Archivi tag: Educazione Adulti

UE: nuovo rapporto Eurydice sulla educazione degli adulti

 La Rete Eurydice della Commissione europea ha pubblicato il rapporto Adult education and training in Europe: Building inclusive pathways to skills and qualifications. Attraverso otto capitoli, il rapporto analizza come i paesi europei promuovono l’apprendimento permanente, con particolare attenzione alle politiche e alle misure attuate per sostenere l’accesso alle opportunità formative da parte degli adulti con bassi livelli di competenze di qualifiche. Il rapporto esplora, fra le altre cose, come a livello nazionale sono coordinate le iniziative di istruzione e formazione degli adulti e se le strategie nazionali promuovono l’accesso alle opportunità formative. Inoltre, lo studio presenta una mappatura dei programmi finanziati anche con fondi pubblici aperti agli adulti e l’esistenza di misure di sostegno e di orientamento per i meno qualificati.

Il rapporto è stato sviluppato attorno alle priorità stabilite dalla Raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze. I suoi contenuti sono in linea con le più recenti politiche europee che sottolineano l’importanza di investire nelle competenze degli adulti e nell’apprendimento permanente. Ci si riferisce in particolare al Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali con il suo ambizioso obiettivo del 60% di partecipazione degli adulti all’istruzione e formazione entro il 2030.   

Dai dati di contesto emerge che nel 2019 il 21.6 % degli adulti di età compresa fra 25 e 64 anni (51,5 milioni di persone, circa un adulto su cinque), non ha raggiunto il livello di istruzione secondaria superiore. Alcuni di questi adulti hanno abbandonato il sistema di istruzione senza neanche completare il livello secondario inferiore (circa il 5,3% degli adulti pari a 12,5 milioni di persone), con le percentuali maggiori nei paesi dell’Europa meridionale. In Italia la media degli adulti con un livello di istruzione inferiore al secondario superiore si attesta al 37,8%, mentre la media di coloro che non hanno raggiunto il livello secondario inferiore è del 5,3%. Il rapporto analizza poi in dettaglio i livelli di qualifica per provenienza e per età degli adulti. In termini di partecipazione alle opportunità formative, tuttavia, si è registrato un lento ma costante aumento nella partecipazione degli adulti nei percorsi di istruzione e formazione, con la media europea che è aumentata dal 7,9 del 2009 al 10,8 nel 2019, anche se a causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 c’è stata una lieve flessione della media europea di partecipazione. In Italia si è passati da circa il 6% di partecipazione nel 2009, all’8,1% nel 2019 anche per effetto della riforma del sistema di Istruzione degli adulti (IDA) che ha inserito l’offerta formativa nel sistema nazionale di istruzione e formazione rendendola gratuita e istituendo i CPIA come istituzioni deputate all’istruzione degli adulti.

Quasi tutti i paesi europei hanno adottato documenti strategici o iniziative politiche finalizzate al sostegno di adulti con bassi livelli di competenze o basse qualifiche promuovendo, per esempio, l’accesso alle opportunità formative, un sostegno formativo individualizzato, o un sostegno economico per aumentare il livello di partecipazione. Inoltre, circa la metà dei paesi europei riferisce di aver stabilito, nei propri documenti strategici, obiettivi nazionali relativi all’istruzione e formazione degli adulti con bassi livelli di competenze di base e di qualifiche. In linea con questi dati, l’Italia si è dotata di un documento strategico, il Piano nazionale di garanzia delle competenze della popolazione adulta inserito nel documento di implementazione della Raccomandazione del Consiglio Percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti.’

La fonte primaria del rapporto sono le informazioni raccolte dalle unità nazionali della Rete Eurydice, di cui è parte anche l’Unità Eurydice Italia, che rappresentano 42 sistemi educativi di 37 paesi europei. Questi dati sono stati incrementati da dati quantitativi e qualitativi provenienti da altre organizzazioni quali Cedefop, Eurostat e OCSE.

Il rapporto Adult education and training in Europe: Building inclusive pathways to skills and qualifications è scaricabile dal sito dell’Unità Eurydice Italia:

https://eurydice.indire.it/pubblicazioni/adult-education-and-training-in-europe-building-inclusive-pathways-to-skills-and-qualifications/

Nota 8 settembre 2021, AOODGOSV 21059

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio VI

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
per il loro tramite,
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello LORO SEDI
e, p.c., Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali SEDE
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Autonoma Valle d’Aosta
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano LORO SEDI

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Funzionamento dei CPIA a.s. 2021- 2022

Adulti che apprendono

Adulti che apprendono

di Rita Manzara

La maggior parte dei cittadini ha una conoscenza molto superficiale delle Istituzioni che, nel quadro del sistema nazionale d’Istruzione, operano nella prospettiva dell’apprendimento permanente.

Un approfondimento in quest’ambito consentirebbe di abbandonare gradualmente alcuni schemi riduttivi e stereotipati di interpretazione del cosiddetto “apprendimento in età adulta”.

Nell’opinione comune quest’ultimo concetto sembra infatti destinato ad essere associato soprattutto ad interventi di contrasto all’analfabetismo “oltre l’età evolutiva” (quello – per usare un’immagine che la mia generazione più facilmente ricorda – associato alla trasmissione TV “Non è mai troppo tardi”). Una condizione che si connota come mancata acquisizione delle abilità di lettura e scrittura abitualmente conseguite dal minore attraverso la scolarizzazione.

Il pensiero immediatamente concatenato è quello relativo alla limitatezza del fenomeno.

Percezione errata: basti pensare che ogni anno, l’8 settembre, si celebra la “Giornata mondiale contro l’analfabetismo” che comprova il fatto che non sia scontata la garanzia per tutti del diritto fondamentale all’istruzione.

Inoltre, nel pensiero comune si tende a far coincidere il concetto di “analfabetismo” esclusivamente con la mancanza delle “competenze di base” descritta nel 1958 dall’UNESCO. In questo modo si può incorrere in errori, come quello di comprendere in questo contesto anche gli stranieri che non padroneggiano lo strumento linguistico, nonostante non possano (nella stragrande maggioranza delle situazioni) essere definiti “adulti analfabeti”.

In effetti, al giorno d’oggi il termine analfabetismo può essere esteso al mancato possesso di altre abilità che dovrebbero essere comunemente padroneggiate risultando indispensabili per la quotidianità.

Fortunatamente, c’è anche chi si sofferma a riflettere su aspetti che vanno al di là dell’analfabetismo primario: situazioni legate al mancato “uso” e successiva perdita delle competenze maturate al tempo della frequenza scolastica, ovvero alla mancanza – nell’età adulta –  di strumenti di partecipazione alla vita sociale (es. utilizzo delle procedure informatiche).

Non manca, infine, chi ritiene fondamentale il lavoro di “recupero in extremis” da offrire come opportunità ai ragazzi che – per svariati motivi sintetizzabili nel concetto generale di “disagio personale e sociale” –  pur non potendosi definire “analfabeti” risultano a rischio di dispersione (es. per pluriripetenze).

La panoramica sin qui condotta mette comunque in luce il fatto che la maggior parte delle persone (soprattutto i “non addetti ai lavori”) è portata a pensare in modo “slegato” alle varie attività promosse dalle Istituzioni che operano nella prospettiva dell’apprendimento permanente, non cogliendo l’identità di queste ultime.

Eppure, il primo degli obiettivi esplicitati nel Piano nazionale di “Garanzia delle competenze della popolazione adulta” promosso dal MIUR vi è quello di “Favorire e sostenere la partecipazione dei CPIA alla costruzione e al funzionamento delle reti territoriali per l’apprendimento permanente.”

Questo obiettivo non sarà raggiunto finché -come ebbe a dire nel 2019 l’allora ministro Lorenzo FIORAMONTI nella postfazione del volume “L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI IN ITALIA” (ed.  ETS)- mancherà la percezione del Centro Permanente di Istruzione degli Adulti (CPIA) in termini di “identità forte, come Istituzione Scolastica riconosciuta sul territorio”.

Le principali cause di questo fenomeno sono riconducibili, in sintesi, ad alcuni aspetti ben esplicitati nel rapporto pubblicato nel febbraio 2020 dall’INVALSI “SCOPRIRE I CENTRI PROVINCIALI PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI: CONTESTI, AMBIENTI, PROCESSI”.

I CPIA hanno una duplice connotazione: si configurano, cioè, sia come Istituzioni scolastiche sia come reti territoriali di servizio, in qualità di parte fondamentale delle “reti territoriali per l’apprendimento permanente” che costituiscono le strutture portanti del sistema dell’apprendimento permanente.

Il MIUR, nell’apposito spazio web dedicato a tali reti, le definisce comprensive dell’“insieme dei servizi di istruzione, formazione e lavoro collegati alle strategie per la crescita economica, l’accesso al lavoro dei giovani, la riforma del welfare, l’invecchiamento attivo, l’esercizio della cittadinanza attiva anche da parte degli immigrati.”

E’ appena il caso di sottolineare l’importanza dei percorsi evidenziati: una seria progettazione dei suddetti condurrebbe senz’altro ad un’evoluzione positiva dell’attuale assetto sociale.

In questo contesto, Il CPIA ha la titolarità di azioni fondamentali   quali l’accoglienza, l’orientamento e l’accompagnamento per la “presa in carico” della popolazione adulta.

Cosa significa “prendere in carico?” un adulto? La risposta – che risiede nelle dichiarazioni d’intento del MIUR – è la seguente: significa sostenerlo nella costruzione dei propri percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, nel riconoscergli crediti formativi, nel certificare apprendimenti comunque acquisiti, nel consentirgli di fruire di servizi di orientamento lungo tutto il corso della vita.

Questi aspetti ci fanno comprendere meglio l’importanza cruciale dell’apprendimento permanente, in termini di percorsi di Life Long Learning che possono accompagnare ogni individuo lungo tutto l’arco della vita ponendo l’obiettivo di incrementare le conoscenze, le capacità e le competenze per la crescita personale, civica e sociale e professionale.

Tornando all’identità specifica dei CPIA, si può affermare che essiassolvono al compito di assicurare percorsi di primo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, ma hanno anche la funzione di stipulare accordi di rete con le istituzioni scolastiche che erogano percorsi di secondo livello per gli adulti, raccordando questi ultimi a quelli di secondo livello. Hanno, inoltre, un ruolo formativo, cioè finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa ed infine (e questa è sicuramente una funzione sconosciuta ai più) sono sede di attività di ricerca sul tema dell’istruzione degli adulti.

Gli USR (e qui mi riferisco in particolare a quello del Friuli Venezia Giulia) hanno in questi giorni definito e comunicato ufficialmente gli obiettivi regionali che i Dirigenti dei C.P.I.A. sono tenuti a raggiungere a decorrere dall’a.s. 2021/22.

Si tratta di mettere in atto misure organizzative finalizzate non solo all’elaborazione e sperimentazione di un curricolo d’ Istituto organizzato per competenze, ma anche alla costituzione di un osservatorio provinciale sui bisogni formativi della popolazione adulta, in collaborazione con soggetti pubblici e privati del territorio di riferimento.

Importante è, inoltre, la garanzia del raggiungimento di una certificazione o un titolo di studio superiore a quello precedentemente posseduto da parte del maggior numero possibile di iscritti ai percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della Lingua italiana e a quelli di primo livello (primo e secondo periodo didattico), nonché la promozione di un “patto formativo individuale” da parte della totalità degli adulti frequentanti i percorsi scolastici in questione. Un “progetto di vita”, quindi, che può e deve decollare anche per coloro i quali –per svariate vicende personali – hanno deciso di prendere in mano il proprio futuro in una fase della propria esistenza non necessariamente compresa in una fase adolescenziale.

Accordo CU 8 luglio 2021, n. 79

Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento recante: “Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta”.

Repertorio atti n. 79/CU dell’8 luglio 2021

Nota 27 maggio 2021, AOODGOSV 12757

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio VI

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
Ai Presidenti delle Regioni
Ai Presidenti delle Province
Ai Sindaci dei Comuni
LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
E, p.c.: Al Gabinetto dell’On.le Ministro All’Ufficio Legislativo
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
All’Ufficio Stampa SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni Via Parigi – ROMA

OGGETTO: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022.

Educazione per il futuro

Educazione per il futuro: Epale e le sfide dell’apprendimento in età adulta” è il titolo del seminario nazionale online organizzato dal 4 al 6 novembre dall’Unità Epale Italia, la community per i professionisti dell’educazione degli adulti. A conclusione dei primi 5 anni di attività della piattaforma e sette anni del Programma Erasmus+ 2014-2020, l’incontro vuole fare il punto sull’educazione degli adulti in Italia, le sfide per valorizzare le competenze degli adulti e analizzare come è cambiata l’istruzione e formazione degli adulti in seguito alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Il seminario permetterà di delineare uno stato dell’arte dell’educazione degli adulti in Italia da una prospettiva europea, a partire dall’osservatorio della piattaforma Epale, con i suoi oltre 7.000 iscritti italiani che hanno la possibilità di confrontarsi con circa 80.000 utenti in Europa e le reti di esperti che mette in contatto creando sinergie trasversali. Saranno proposte riflessioni teoriche, con contributi dalla ricerca accademica, ed esperienze di istruzione e formazione sul campo, che hanno tradotto in pratica l’innovazione con risultati tangibili.

Il Presidente dell’Indire, Giovanni Biondi, che interverrà il 5 novembre, afferma “Se da un lato l’emergenza dovuta al Covid-19 ha accelerato la diffusione della didattica a distanza, dall’altro, è necessario che le scuole adottino un appropriato utilizzo delle tecnologie rispetto a una didattica online meramente “emergenziale”. La relazione docente-discente, che è alla base dell’apprendimento, deve essere mantenuta e vissuta nella nuova dimensione. Su questo aspetto, l’Indire è impegnata da anni a sostenere le scuole e i docenti in questo percorso di innovazione attraverso sperimentazioni e ricerche azione”.

Testimonianze che rafforzeranno la necessità di intervenire con proposte concrete sul cambiamento presente dove educare gli adulti rappresenta una protezione sociale cruciale in un tempo che richiede scelte nuove e nuovi rischi, e dove il contributo di tutta la comunità educante deve fare sistema per garantire l’apprendimento per tutti, per età diverse, e con l’accesso alle possibilità del mondo digitale perché non diventino nuovo elemento di disuguaglianza.

Per ognuno dei tre giorni del seminario verrà proposto un focus specifico:

RICERCA. Mercoledì 4 novembre – Competenze e formazione degli adulti per il futuro:  stato dell’arte dell’educazione degli adulti in Italia nel contesto europeo, in collaborazione con la RUIAP – Rete Universitaria Italiana dell’Apprendimento Permanente, e con la partecipazione dell’associazione europea per l’educazione degli adulti EAEA (European Association for the Education of Adults);

ESPERIENZEGiovedì 5 novembre – Istruzione inclusiva, educazione in carcere e occupazione: testimonianze, approfondimenti e discussioni con la partecipazione di docenti e rappresentanti degli enti attivamente coinvolti nell’istruzione, formazione e orientamento degli adulti in Italia, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Epale. Si entrerà in carcere grazie alle video interviste realizzate nella casa circondariale di Augusta e nel carcere femminile di Pozzuoli, e interverrà Daniela Ferrarello, la docente siciliana che dopo aver vinto l’Italian Teachers’ Prize nel 2017 ha devoluto il premio a favore del carcere dove insegnava per dare vita al pluripremiato laboratorio di matematica “Vietato non toccare”.

ERASMUS. Venerdì 6 novembre – L’educazione degli adulti in prospettiva europea: verso il nuovo programma Erasmus 2021-2027. Una riflessione sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della collaborazione promossa da Erasmus, in collaborazione con l’Agenzia Erasmus+ Indire, e sui prossimi sviluppi di Epale, la learning community per l’apprendimento permanente.

Programma e informazioni sul seminario: https://epale.ec.europa.eu/it/content/educazione-il-futuro-epale-e-le-sfide-dellapprendimento-eta-adulta

L’evento si svolgerà online, con sessioni pomeridiane in diretta dalle 15.00 alle 18.00, cui sarà possibile contribuire con le domande in chat.

Per partecipare è necessario registrarsi entro il 2 novembre a questo link: https://cms.digivents.net/Registration/UserForm3.aspx?CodEvento=131228&IdForm=870&UK=

Hashtag ufficiale dell’evento: #EpaleIT20

Nota 21 ottobre 2020, AOODGOSV 19068

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia di Bolzano
Al Sovrintendente agli Studi della Regione autonoma della Valle d’Aosta LORO SEDI
Al Presidente dell’Istituto Nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE) FIRENZE
Al Coordinatore della Rete Nazionale dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti c/o CPIA Caltanissetta/Enna CALTANISSETTA
Al Presidente della Rete Italiana di Istruzione degli Adulti per l’Apprendimento Permanente c/o CPIA 2 Bologna BOLOGNA
Al Presidente della Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente (RUIAP) laura.formenti@unimib.it MILANO
E, p.c.: Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Dirigente dell’Ufficio VI Dott. Marco Fassino N. D. G.
Al Coordinatore Nazionale GLN P.A.I.DE.I.A. Dott. Sebastian Amelio c/o Ufficio VI N. D. G.
Al Dirigente dell’Ufficio IV Dott. Fabrizio Proietti N. D. G.
Al Dirigente dell’Ufficio IX Dott. Damiano Previtali N. D. G.
Alla Struttura Tecnica Esami di Stato N. D. G.
All’ANPAL direzione.generale@anpal.gov.it andrea.simoncini@anpal.gov.it ROMA
Al Dott. Pietro Tagliatesta
Dirigente Divisione V Direzione Generale Ammortizzatori Sociali e Formazione
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
ptagliatesta@lavoro.gov.it ROMA
Al Prof. Corrado Cosenza c/o Ufficio V U.S.R. LOMBARDIA corrado.cosenza@posta.istruzione.it MILANO

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Incontro on line Gruppo di Lavoro nazionale P.A.I.DE.I.A. 28 – 29 settembre 2020 – Esiti.

Educazione degli adulti: nuova conferenza europea EPALE

Educazione degli adulti: nuova conferenza europea EPALE

Dal 6 all’8 ottobre evento online sulle prospettive per l’apprendimento degli adulti

Riparte la formazione a livello europeo per i professionisti che operano dell’educazione degli adulti grazie ad Epale, community multilingue promossa dalla Commissione UE nell’ambito del Programma Erasmus+, che organizza sulla propria piattaforma elettronica una conferenza online il 6, 7 e 8 ottobre con il titolo “Shaping the future of Adult Learning in Europe” per aggiornarsi, discutere e confrontarsi sulle prospettive del settore.

La modalità online consentirà quest’anno la partecipazione di un pubblico più ampio: non solo gli esperti internazionali individuati dal team di coordinamento europeo in collaborazione con le Unità nazionali, e non solo gli stakeholder ed esperti nazionali. Quest’anno la possibilità di seguire tutte le sessioni della conferenza può consentire la partecipazione da remoto a tutti i professionisti dell’apprendimento degli adulti.

Sarà possibile partecipare ai lavori delle sessioni plenarie e dei panel anche via Facebook, con l’obiettivo di stimolare l’interazione, rafforzare la cooperazione e lo scambio di conoscenze tra le parti interessate, collegare esperti, formatori, fornitori di formazione e responsabili politici per contribuire a plasmare il futuro dell’apprendimento degli adulti in Europa negli anni a venire.

La conferenza si concentrerà sull’apprendimento digitaleil miglioramento delle competenze lungo tutto l’arco della vita e l’inclusione sociale, con un coinvolgente mix di relazioni esperte, discussioni di gruppo e seminari interattivi per informare i partecipanti e stimolare le idee.

In particolare ognuno dei tre giorni proporrà un focus specifico:

6 ottobre – Digital Learning & Skills: Managing change, embracing transformation

7 ottobre – Joining forces to provide lifelong upskilling: building stakeholder collaboration

8 ottobre – Social Inclusion & Democracy: Opportunities for change

Ogni giorno è prevista una sessione plenaria con keynote speech e discussione nel panel di esperti ad accesso libero. Inoltre, è possibile partecipare ai due workshop in parallelo, con iscrizione fino a esaurimento posti. Una novità di quest’anno sono le sessioni tematiche nazionali promosse dalle singole Unità Epale nazionali che saranno svolte nella lingua del paese. 

L’Unità Epale Italia, che ha sede in Indire, ha promosso il panel nazionale Educazione in carcere – Giustizia riparativa, luogo di mediazione sociale in programma il 7 ottobre, ore 15.00-16.00.

La lingua di lavoro è l’inglese, ad eccezione dei panel nazionali. È possibile seguire la conferenza da questa pagina: https://epale.ec.europa.eu/en/blog/epale-community-conference   

La Scuola in Tivù – Istruzione degli adulti

Ministero dell’Istruzione e Rai aprono in tv una nuova “aula”, dedicata agli iscritti ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Un progetto nato per non lasciare indietro nessuno.

Da lunedì 25 maggio prende il via “La Scuola in Tivù – Istruzione degli adulti”. La trasmissione andrà in onda su Rai Scuola (canale 146) dal lunedì al venerdì alle 11.00 e, in replica, alle 16.00 e alle 21.00. Un percorso didattico di 30 puntate organizzato su quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, storico-sociale e scientifico-tecnologico): 22 lezioni, una per ciascuna delle competenze previste dai percorsi di istruzione per gli adulti di primo livello, più altre 8 di approfondimento.

Le 30 puntate sono rivolte agli adulti iscritti ai CPIA che sono quasi 230mila, di cui più di 13mila i detenuti che studiano nelle sezioni carcerarie. In particolare, le lezioni sono destinate agli iscritti ai percorsi di primo livello.

La Scuola in Tivù  Istruzione degli adulti” va ad aggiungersi alla programmazione speciale messa in campo dal Ministero dell’Istruzione e dalla Rai in occasione della sospensione delle lezioni a scuola a seguito dell’emergenza sanitaria. Ogni giorno, su diversi canali televisivi, viene proposta un’offerta dedicata alle diverse fasce d’età: dai più piccoli fino agli studenti che devono affrontare gli Esami di Stato del secondo ciclo. 

A tenere le video-lezioni per gli adulti saranno docenti dei 130 CPIA presenti in Italia. Insegnanti che conoscono bene gli studenti e le loro necessità. 

Il programma della prima settimana prevede lezioni per interagire oralmente in maniera efficace e collaborativa; leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo (asse dei linguaggi); operare con i numeri interi e razionali (asse matematico); orientarsi nella complessità del presente (asse storico-sociale) e osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale (asse scientifico-tecnologico).

Nota 18 maggio 2020, AOODGOSV 7769

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio VI

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai Presidenti delle Regioni LORO SEDI
Ai Presidenti delle Province LORO SEDI
Ai Sindaci dei Comuni LORO SEDI
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
Agli Uffici Territoriali degli UU.SS.RR. LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello LORO SEDI
e p.c. Al Gabinetto del Ministro SEDE
All’Ufficio Legislativo SEDE
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni Via Parigi – ROMA
All’Ufficio Stampa SEDE

Oggetto: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2020/2021.

Nota 29 aprile 2020, AOOUDGOSV 6627

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio VI

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai Dirigenti titolari degli USR per l’Umbria, la Basilicata e il Molise LORO SEDI
e, p.c. Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua Italiana di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua Tedesca di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
Al Presidente dell’INDIRE FIRENZE
AI Coordinatore della Rete Nazionale dei CRR&S c/o CPIA Caltanissetta-Enna
AI Presidente della RIDAP c/o CPIA2 Bologna
AI Presidente della RUIAP c/o UniMiB

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Primo Incontro Nazionale online dei DS dei CPIA su piattaforma Google Meet 14, 15, 16 aprile 2020 – Esiti.


Nota 27 aprile 2020, AOODGOSV 6474

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio VI

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
E, p.c.:
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la provincia di Trento TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA

OGGETTO: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente a seguito dell’attuazione delle misure di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Esami conclusivi dei cicli scolastici.

Si trasmette per opportuna conoscenza la nota pari oggetto, prot. n° 0130438.U del 21/04/2020, pervenuta a questa Direzione Generale da parte del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Direzione Generale Detenuti e Trattamento – Ufficio II Trattamento e Lavoro penitenziario.

Al riguardo, si richiamano le indicazioni dettate dalla Scrivente con la nota prot. n° 0004793 del 20 marzo 2020 (che pure, ad ogni buon fine, si allega), ed in particolare quelle relative alla Scuole carcerarie.

Con l’occasione, si fa presente che nel corso del primo Incontro Nazionale Online dei CPIA su piattaforma Google Meet nei giorni 14-15-16 aprile 2020 di cui alla nota prot. n° 0005551 del 7/04/2020, i Dirigenti Scolastici partecipanti hanno manifestato la piena disponibilità ad operare nel senso indicato dalla suddetta nota prot. n° 0004793/2020.

Tanto rappresentato, si invitano le SS.LL. a voler sostenere i CPIA, anche tramite i Gruppi regionali P.A.I.DE.I.A., nell’individuare – d’intesa con gli Istituti di prevenzione e pena interessati – le modalità più adeguate per garantire lo svolgimento delle attività didattiche a distanza, anche in relazione agli Esami conclusivi, per i quali si fa riserva di fornire successive indicazioni tenuto conto, laddove siglati, anche dei protocolli tra UU.SS.RR. e PRAP competenti.

Si ringrazia per la consueta fattiva collaborazione

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Assunta PALERMO


Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Direzione Generale Detenuti e Trattamento
Ufficio II Trattamento e Lavoro penitenziario

OGGETTO: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente a seguito dell’attuazione delle misure di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Esami conclusivi dei cicli scolastici.

Nota 21 aprile 2020, AOODGOSV 6217

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio VI

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Ai dirigenti scolastici dei CPIA LORO SEDI
e, p.c.
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Al Capo del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali SEDE
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e cultura per la provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
LORO SEDI

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Trasmissione Monitoraggio EDUFIN III Edizione


Nota 11 novembre 2019, AOODGOSV 22805

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e p.c. AI Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
AI Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
SEDE
AI Direttore generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
SEDE
AI Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle D’Aosta
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano LORO SEDI

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – Funzionamento dei CPIA a.s. 2019-2020