Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione
Parere sullo Schema di ordinanza ministeriale sugli esami integrativi nei percorsi della scuola secondaria di secondo grado ai sensi dell’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, come novellato dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164
Approvato nella seduta plenaria n. 172 del 22/07/2026
Parere CSPI sullo Schema di decreto del Presidente della Repubblica avente a oggetto il “Regolamento recante Indicazioni nazionali concernenti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei” approvato nella seduta plenaria n. 170 del 14/07/2026 tenutasi in modalità telematica
Si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola tramite la risposta ad un questionario, predisposto dalla Commissione su aspetti del documento di particolare rilevanza, che potrà essere compilato dal 23 aprile al 31 maggio 2026 esclusivamente on line collegandosi al link che verrà fornito alle singole istituzioni scolastiche(vd. Nota 22 aprile 2026, AOODGOSV 112374). Per la prima volta le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche. L’adozione ufficiale avverrà al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.
Scheda di lettura delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei
UNA RIFORMA ATTESA, UNA SCUOLA CHE CAMBIA
Con il testo licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders, l’Italia compie un passo significativo nella ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Non si tratta di una semplice revisione di programmi: è un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società.
PERCHÉ STUDIARE QUESTA DISCIPLINA? LA SCOMMESSA EPISTEMOLOGICA
Una delle novità più rilevanti sul piano didattico-epistemologico è l’introduzione di una sezione intitolata “Perché studiare questa disciplina”. Questa sezione pone un’esigenza che è epistemologica e didattica insieme: illuminare il valore formativo di ogni disciplina, agganciando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alla motivazione ad apprendere degli studenti.
GEOSTORIA FINISCE. STORIA E GEOGRAFIA TROVANO IDENTITÀ AUTONOMA
Forse la novità più attesa dagli addetti ai lavori: la Geostoria scompare. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. La centralità della storia dell’Italia e dell’Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell’eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno — la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica. La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell’Italia e dell’Occidente risponde a un’esigenza di profondità, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civiltà e la loro storia.
L’INNOVAZIONE DELLA MATEMATICA: DA TECNICA A PENSIERO
Le nuove Indicazioni di matematica non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine. Diventano strumenti per comprendere concetti, modelli e decisioni — ovvero per esercitare quella cittadinanza attiva e critica che è l’obiettivo ultimo del percorso liceale. Tre novità strutturali meritano attenzione. La prima: l’errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza — non stigma da evitare. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell’intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di AI. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali. Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non più torre d’avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PENSIERO CRITICO PER GOVERNARE LA TECNICA
In attuazione della Legge 132/2025 e dell’AI Act europeo, l’intelligenza artificiale entra nei Licei non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare. L’obiettivo è formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica — la doxa — e il sapere validato — l’epistéme. L’IA è al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. Il pensiero matematico e il pensiero critico diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l’autonomia del soggetto nell’era degli algoritmi. L’obiettivo non è addestrare studenti all’uso degli strumenti digitali: è formarli a governarli con consapevolezza.
LETTERATURA: LEGGERE PER CAPIRE SE STESSI
Il rilancio della lettura come pratica identitaria è uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell’insegnamento letterario è che gli studenti prendano gusto alla lettura — e che da ciò che leggono ricavino strumenti per capire meglio se stessi e il mondo. Una formulazione semplice, quasi disarmante, ma di grande densità pedagogica. La letteratura del passato è presentata come specchio dell’esperienza umana da mettere in relazione con quella ancora acerba degli studenti. Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. E per poter cambiare, crescere, auto-crearsi. La lingua italiana, in questo quadro, è bene culturale da salvaguardare — lo ribadisce la Corte costituzionale — e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue.
FILOSOFIA: VISSUTA E PROBLEMATIZZATA
La Filosofia nei Licei assume una doppia caratterizzazione. Da un lato è pratica concreta — esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio, argomentazione. Dall’altro consegna un sapere storico e teorico, una tradizione di autori e testi da conoscere e approfondire. Le due dimensioni non si escludono: si integrano nella formazione di studenti capaci di argomentare una tesi anche in forma scritta, di riconoscere la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il mondo. Un approccio che richiede ai docenti di uscire dalla comodità del commento storiografico per entrare nella dimensione del laboratorio del pensiero — dove l’errore, l’incertezza e il conflitto tra posizioni diverse diventano risorse e non ostacoli.
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI, AL RISPETTO, ALL’EMPATIA
In continuità con la scuola del primo ciclo, i Licei dedicano ampio spazio all’educazione emotiva e relazionale così come al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione. Il rispetto è riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l’agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare. La scuola è chiamata a costruire i fondamenti della convivenza pluralistica, dove l’inclusione non è concessione ma architrave della cultura occidentale moderna. La cura delle relazioni e dell’empatia è presentata come dimensione strutturale del curricolo — non come aggiunta soft alla formazione disciplinare. Una scelta che interpella in modo diretto la professionalità docente e la cultura organizzativa delle scuole.
Oggetto: Richiesta di parere concernente gli obblighi di pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 per i dirigenti – Riscontro.
Ministero dell’istruzione e del merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
A tutte le Istituzioni scolastiche p.c.: alle Organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola e della dirigenza scolastica
Oggetto: Trasmissione alle istituzioni scolastiche del parere dell’Avvocatura Generale dello Stato sulla spettanza in capo all’INPS degli interessi di rivalsa a seguito della violazione da parte dell’Amministrazione scolastica dell’obbligo di cui agli artt. 24, comma 4, e 26, commi 1-3, del d.P.R. n. 1032/73.
Parere su quattordici schemi standard di pubblicazione predisposti da ANAC – riguardanti gli artt. 4-bis, 12, 13, 19, 20, 23, 26, 27, 29, 31, 32, 35, 36, 39 e 42 del d. lgs. n. 33/2013 – ai sensi dell’art. 48, commi 1 e 3, del d. lgs. n. 33/2013 – 22 febbraio 2024 Registro dei provvedimenti n. 92 del 22 febbraio 2024
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA MISSIONE 4: ISTRUZIONE E RICERCA Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università Investimento 1.4: Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione
Nel seguire con forte angoscia e preoccupazione gli eventi drammatici che stanno segnando le sorti dell’Ucraina, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione condanna il ricorso alla guerra da parte della Federazione russa ed esprime con viva partecipazione solidarietà al popolo ucraino, vittima di una inaccettabile prevaricazione delle proprie libertà fondamentali.
Il CSPI auspica che, nella speranza di un mondo senza conflitti e senza armi, si intraprenda al più presto la via del dialogo e della diplomazia per ripristinare la pace e porre fine ad una guerra che -come ogni guerra – porta solo distruzione e vittime innocenti.
Nella convinzione che la scuola è da sempre e in ogni luogo uno spazio di confronto e di dialogo, un pensiero particolare va ai bambini, agli studenti e ai docenti dell’Ucraina, costretti a subire le conseguenze di una prepotente violazione dei diritti umani, che è destinata a segnare profondamente il vissuto personale nonché il percorso scolastico, educativo e formativo delle giovani generazioni.
CS N°41/2021 – Covid-19: le indicazioni di prevenzione per la riapertura delle scuole e una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia
ISS, 1 settembre 2021
Un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti, sono stati messi a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza.
Il documento strategico, diretto a tutte le scuole declina le misure di prevenzione per l’imminente anno scolastico come il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, l’uso delle mascherine chirurgiche, sopra i sei anni, anche da seduti, la necessità di un frequente ricambio d’aria.
Queste sono solo alcune delle principali raccomandazioni indirizzate alle scuole che si trovano nel RapportoIndicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022) messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19.
Queste misure sono state definite dagli esperti per limitare le occasioni di contagio anche in base ai futuri scenari epidemiologici che si potrebbero configurare nel corso dell’anno scolastico. Anche in zona bianca restano le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi e sanificazione.
Inoltre, le attività extracurriculari sono consentite in zona bianca, mentre le stesse devono essere limitate nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.
Il documento fa anche il punto sulle evidenze scientifiche finora prodotte in Italia dalle istituzioni sanitarie che dimostrano come la trasmissione del virus fra i giovani sia legata più alla comunità che alla frequenza e alla sede scolastica. Gli studi scientifici dimostrano anche come il personale scolastico non sia risultato più a rischio di sviluppare, rispetto ad altre professioni, l’infezione da Covid-19.
Accanto al documento strategico è stato inoltre preparato, in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti del settore, un Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.
Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici.
La campagna coinvolgerà almeno 55mila alunni ogni 15 giorni e sarà supportata dalla Struttura Commissariale nella sua implementazione.
La scelta dei test molecolari su campione salivare è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione.
In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale.
Successivamente, la raccolta dei campioni verrà effettuata in ambito familiare rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione.
Il prelievo potrà essere effettuato in modo autonomo dalla famiglia e il test consegnato in punti di raccolta. Questo permette anche la possibilità di processare il campione per l’eventuale sequenziamento genomico virale.
In caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio), si seguiranno le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/Provincia Autonoma, e del Ministero della Salute.
Parere sullo schema di decreto concernente Misure recanti modifiche ed integrazioni alle disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19” – 31 agosto 2021
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
approvato nella seduta plenaria n. 55 dell’08/04/2021
Parere sullo schema di ordinanza del Ministro dell’istruzione recante “Sospensione delle prove standardizzate per le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado”
Ministero dell’Istruzione Direzione generale per i sistemi informativi e la statistica Ufficio III
Spett. IdCert Srl c/o Avv. Davide Lavolpicella davide.lavolpicella@pec.ordineavvocatitrani.it e, p.c. Direzione Generale per il personale scolastico dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it
Gestione del rischio di contagio da Sars-Cov-2 nelle attività correlate all’ambito scolastico con particolare riferimento al trasporto pubblico locale
INAIL – Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale: Sergio Iavicoli, Fabio Boccuni, Giuliana Buresti, Diana Gagliardi, Claudio Gariazzo, Benedetta Persechino, Marta Petyx, Bruna Maria Rondinone, Antonio Valenti
Isituto Superiore di Sanità: Silvio Brusaferro, Fortunato “Paolo” D’Ancona
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