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Esami di Stato e Scrutini A.S. 2019/2020

Come previsto dall’Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 10 (nonché dal Documento tecnico del CTS e dalla Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464):

il 17 giugno 2020, ore 8:30: con l’avvio dei colloqui ha inizio la sessione dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

il 15 giugno 2020, ore 8:30: le Commissioni d’Esame si insediano presso l’istituto di assegnazione.

entro il 13 giugno 2020: l’elaborato è trasmesso dal candidato ai docenti delle discipline di indirizzo per posta elettronica e, in copia, anche all’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o ad altra casella mail dedicata.
Nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la discussione prevista nel quadro del colloquio si svolge comunque in relazione all’argomento assegnato; della mancata trasmissione si tiene conto in sede di valutazione della prova d’esame.

entro il 7 giugno 2020: il Dirigente Scolastico assicura adeguata comunicazione efficace alle famiglie, agli studenti, ai componenti la commissione, da realizzare on line (sito web scuola o webinar dedicato) e anche su supporto fisico ben visibile all’ingresso della scuola e nei principali ambienti di svolgimento dell’Esame di Stato delle misure di prevenzione e protezione previste dal Documento tecnico del CTS.

entro il 1° giugno 2020: i docenti delle discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta assegnano gli argomenti a ciascun candidato per la creazione di uno specifico elaborato. La tipologia dell’elaborato è coerente con le predette discipline di indirizzo. I docenti possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L’argomento, assegnato dal consiglio di classe su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo, è comunicato al candidato con modalità tali da garantire la certezza della data di spedizione.

entro il 30 maggio 2020: il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo dell’istituto.

Nota 4 giugno 2020, AOODGCASIS 1319
Comunicazione Esami di Stato secondo ciclo a.s. 2019/2020 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati

Ordinanza Ministeriale 3 giugno 2020, AOOGABMI 21
Commissioni Esame conclusivo secondo ciclo Istruzione a.s. 2019/20. Nomina personale non inserito nell’elenco regionale dei presidenti che non abbia presentato istanza di partecipazione

Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464
Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative


Protocollo d’Intesa (19.5.2020)
Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2019/2020

Documento tecnico (15.5.2020)
Rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado

Convenzione MI – CRI (12.5.2020)
Supporto delle istituzioni scolastiche per lo svolgimento degli Esami di Stato

Sottoscritto il Protocollo d’intesa sulla Sicurezza nell’Esame di Stato del secondo ciclo

Il 19 maggio le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per assicurare il regolare svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Al protocollo è allegato il Documento tecnico scientifico per gli esami di Stato formulato in data 15 maggio 2020 dal Comitato Tecnico Scientifico insediato presso il Dipartimento della Protezione civile.

Esami di Stato, Ministero e Sindacati siglano l’intesa: recepite le misure di sicurezza del Comitato tecnico-scientifico. Azzolina: “Dal 28 maggio help desk per le scuole”

È stata siglata questo pomeriggio l’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali che recepisce il Documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico con le misure per garantire lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza in condizioni di sicurezza.

Il Protocollo siglato prevede, oltre alle regole sanitarie prodotte dagli esperti, apposite misure di accompagnamento per le scuole. “Nessuno sarà lasciato solo”, spiega la Ministra Lucia Azzolina, che aveva già garantito la massima vicinanza a dirigenti scolastici, personale e studenti in vista dell’Esame. “Lavoreremo in stretto raccordo con gli Uffici scolastici regionali e con i Sindacati. Faremo sistema nell’interesse della scuola e degli studenti. Ringrazio le parti sociali per la proficua collaborazione di questi giorni e voglio rassicurare i dirigenti scolastici, da parte del Ministero ci sarà pieno supporto in ogni fase di avvicinamento agli Esami”.

In particolare, “il Ministero dell’Istruzione avvierà un servizio di help desk per le istituzioni scolastiche attraverso l’attivazione, dal prossimo 28 maggio, di un numero verde che servirà a raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e a fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo”. Previsto un Tavolo nazionale, composto da rappresentanti del Ministero e Organizzazioni sindacali che verificherà che gli esami di Stato si svolgano in osservanza delle misure di sicurezza previste. In qualunque momento potrà essere chiesto al Comitato tecnico-scientifico l’adozione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica, con lo scopo di assicurare la piena ed effettiva tutela della salute degli studenti e di tutto il personale scolastico coinvolto.

Ci saranno infine tavoli di lavoro anche in ogni Ufficio Scolastico Regionale per monitorare la situazione territoriale con la collaborazione, oltre che dei Sindacati, anche degli Enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile operanti sul territorio. I Tavoli regionali si raccorderanno con il Tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete ai tavoli locali istituiti presso gli Ambiti territoriali.

Il Ministero garantirà l’erogazione delle risorse necessarie per l’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico. Fornirà poi supporto per la formazione, anche in modalità online, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale e sui contenuti del Documento tecnico scientifico, come previsto dalla Convenzione con la Croce Rossa e dai piani d’intervento regionali.


Nota 18 maggio 2020, AOODGOSV 7768
Ordinanza ministeriale n. 10 del 16 maggio 2020, concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Nota 16 maggio 2020, AOOGABMI 35
Ordinanze ministeriali relative agli esami di Stato per l’a.s. 2019/2020

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 11
Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 10
Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, AOOGABMI 9
Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Conferenza stampa della Ministra con il Comitato tecnico-scientifico

Il 16 maggio la Ministra dell’Istruzione presenta in videoconferenza stampa le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti. Presenti anche il Dott. Agostino Miozzo e il Prof. Alberto Villani per illustrare il documento del Comitato tecnico-scientifico sullo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza.


Scuola, pubblicate le Ordinanze su Esami di Stato e valutazione
Presentate le misure di sicurezza per la Maturità 

Azzolina: “Accompagneremo dirigenti, personale scolastico 
e studenti in ogni passaggio”
Miozzo (CTS): “Possibile fare l’Esame del secondo ciclo 
in presenza e in piena sicurezza”

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato le Ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale delle studentesse e degli studenti, ora disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione.

Le tre Ordinanze tengono conto di quanto previsto dal decreto scuola, approvato in Consiglio dei Ministri ad aprile, e dell’emergenza coronavirus. Sono state firmate dopo essere state presentate ufficialmente alle Organizzazioni sindacali e sottoposte al parere del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo del Ministero, come previsto dalla normativa vigente.

La Ministra ha presentato i contenuti dei provvedimenti questa mattina in conferenza stampa. Erano presenti anche il Dottor Agostino Miozzo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza coronavirus, e il Professor Alberto Villani, componente del Cts e del gruppo di lavoro del Ministero per la ripresa di settembre, che hanno illustrato le misure individuate per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione. 

“Con le Ordinanze forniamo alle scuole indicazioni precise e condivise per affrontare la chiusura di un anno scolastico certamente straordinario”, sottolinea la Ministra Azzolina. “Non dobbiamo mai dimenticare che questa emergenza non era prevedibile e che la nostra scuola ha saputo reagire ad una pandemia che ha completamente rivoluzionato le abitudini di milioni di cittadini e studenti nel mondo. Nel corso delle settimane abbiamo seguito l’evolversi dello scenario epidemiologico, costruendo il quadro delle norme che accompagneranno le scuole in chiusura d’anno e nell’avvio del prossimo. Abbiamo scelto una linea precisa: affidarci alle indicazioni della scienza. Questo ha richiesto scelte dolorose come la chiusura delle scuole, ma abbiamo così contribuito alla tutela della salute di tutti”.

Gli Esami del secondo ciclo, prosegue Azzolina “saranno il primo momento di ritorno nelle nostre aule. Il Comitato tecnico-scientifico ha fornito misure chiare e attuabili per poterli svolgere in presenza. Misure che nascono anche dal confronto con le Organizzazioni sindacali con cui è in corso una proficua collaborazione nell’interesse della scuola e della salute di tutti. Come Ministero accompagneremo dirigenti, personale, studenti in questo percorso. Abbiamo anche siglato una Convenzione con la Croce Rossa per la formazione del personale e per dare supporto alle scuole. Abbiamo poi stanziato 39 milioni, del Decreto rilancio, per attuare tutte le misure di sicurezza”.

“Per assicurare il corretto svolgimento degli Esami di Stato una delegazione di esperti del Comitato tecnico-scientifico sarà distaccata presso il Ministero dell’Istruzione, a diretto supporto del Ministro – aggiunge il dottor Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato -. È importante sottolineare che, oltre alle misure di prevenzione collettive e individuali messe in atto nel contesto scolastico, c’è bisogno di una collaborazione attiva di tutti, di studenti e famiglie, dei cittadini che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto della diffusione dell’epidemia. Le misure proposte contano, infatti, sul senso di responsabilità di tutti per un corretto e sereno svolgimento, in sicurezza, delle procedure”, ha spiegato Miozzo.

“Garantire la sicurezza di operatori e studenti è stato un impegno condiviso da parte del Ministero dell’Istruzione, del Cts e di tutti i soggetti coinvolti”, chiude il Prof. Alberto Villani.

Le Ordinanze

Valutazione finale e recupero degli apprendimenti
L’Ordinanza sulla valutazione punta a valorizzare al meglio il percorso delle studentesse e degli studenti, tenendo conto della particolarità di questo anno scolastico e guardando anche al prossimo, con apposite misure di recupero degli apprendimenti. Molta attenzione viene posta agli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare a quelli con disabilità. 

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto nel corso dell’anno, in presenza e a distanza. Gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche con voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma per chi è ammesso con insufficienze o, comunque, con livelli di apprendimento non pienamente raggiunti sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare quanto non è stato appreso. L’integrazione degli apprendimenti partirà da settembre e potrà proseguire, se necessario, durante tuttol’anno scolastico 2020/2021.

La possibilità di non ammettere all’anno successivo è prevista solo in casi molto specifici, individuati dall’Ordinanza.

Esami del primo ciclo
L’esame di Stato delle studentesse e degli studenti coincide, quest’anno, con la valutazione finale da parte del Consiglio di Classe e terrà conto anche di un elaborato prodotto dall’alunno, su un argomento concordato con gli insegnanti.

L’elaborato è uno strumento per valorizzare il percorso degli studenti: sarà consegnato e poi discusso, per via telematica, prima dello scrutinio finale. Per lo svolgimento di tutte le operazioni (consegna, discussione, scrutini) ci sarà tempo fino al 30 giugno. La valutazione finale terrà conto di tutto il percorso fatto dallo studente. Sarà possibile conseguire la lode.

Esami del secondo ciclo
Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti.

Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da sei membri interni e un Presidente esterno.
Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Le misure di sicurezza per gli Esami
Oggi è stato anche presentato il documento con le misure organizzative, di prevenzione e protezione per lo svolgimento in sicurezza degli Esami di Stato predisposto dal Comitato tecnico-scientifico. Documento che sarà poi inviato alle scuole dopo la firma di un apposito Protocollo condiviso con le Organizzazioni sindacali.

Sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza, 2 metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.


Il 13 maggio 2020 il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione esprime il suo parere sulle ordinanze relative agli esami ed alla valutazione

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente le “Modalità di espletamento dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020”

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente le “Modalità di espletamento dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l’a.s. 2019/20″

Parere CSPI 13 maggio 2020
Ordinanza concernente la “Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti”


Le Ordinanze, presentate il 6 maggio alle Organizzazioni Sindacali, sono state inviate il 7 maggio al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il necessario parere prima della loro pubblicazione. Si tratta di tre testi: uno per la valutazione di fine anno delle studentesse e degli studenti e per il recupero degli apprendimenti, uno per gli Esami del primo ciclo, uno per gli Esami del secondo ciclo. Di seguito la sintesi dei contenuti.

Valutazione finale e recupero degli apprendimenti

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline.

Ma non sarà ‘6 politico’. Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L’Ordinanza tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L’attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest’anno.

Esami del primo ciclo

In linea con quanto previsto dal decreto scuola di aprile, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare entro il termine delle lezioni. L’argomento dell’elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, prima dello scrutinio finale e sarà valutato sulla base dell’originalità, della coerenza con l’argomento assegnato, della chiarezza espositiva.


Esami del secondo ciclo

Gli Esami del secondo ciclo avranno inizio il 17 giugno alle ore 8.30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. Il 96% dei ragazzi viene ammesso, in media, ogni anno, all’Esame finale: il prossimo giugno tutti avranno la possibilità di sostenere le prove, tenuto conto del periodo dell’emergenza. Ma i crediti di accesso e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale viene rivisto e aumentato: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza.
Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode, come ogni anno. I crediti del triennio finale di studi saranno ricalibrati secondo le tabelle che saranno allegate all’Ordinanza ministeriale. L’anno in corso avrà un peso fino a 22 crediti.

La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da 6 membri interni e un Presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio.

Il documento, con quanto effettivamente svolto, sarà prodotto dai Consigli di classe entro il 30 maggio. A quel documento farà riferimento la commissione per la predisposizione dei materiali che saranno proposti ai candidati alla prova orale. Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato concernente le discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno.
Prevista, poi, la discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno. Si farà riferimento ai testi contenuti nel documento elaborato dal Consiglio di classe. Il candidato analizzerà, a seguire, un materiale assegnato dalla commissione sempre coerente con il percorso fatto. Saranno infine esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.

Approvato al Senato il decreto scuola

Approvato al Senato il decreto legge sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado.

“Il testo è stato migliorato in Senato – commenta la Ministra Lucia Azzolina – grazie al lavoro della maggioranza, che ha guardato all’interesse e alla qualità del sistema di Istruzione, mettendo al centro le studentesse e gli studenti. Ora il decreto passa alla Camera dei deputati dove dovrà essere convertito definitivamente in legge entro il 7 giugno. Come Ministero – prosegue la Ministra – siamo intanto al lavoro per consentire gli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza e in sicurezza. Da oggi è attivo l’help desk per fornire ogni supporto alle istituzioni scolastiche. Lavoriamo già anche all’avvio del prossimo anno scolastico, sia sotto il profilo amministrativo, con la digitalizzazione delle graduatorie per le supplenze e anche delle immissioni in ruolo, sia sotto il profilo organizzativo. In tal senso, come ho detto oggi al Senato, durante il Question Time, forniremo a breve alle scuole le regole per poter avviare l’anno in piena sicurezza dal punto di vista sanitario e con indicazioni anche sotto il profilo didattico. Vogliamo riportare a scuola i nostri studenti e farlo al meglio”.

Di seguito una sintesi del decreto che tiene conto anche
delle modifiche apportate in Senato

Esami di Stato e valutazione finale degli alunni
Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale delle studentesse e degli studenti. A seguito dell’emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per il II ciclo è prevista la sola prova orale in presenza. Le scuole stanno già operando sulla base delle Ordinanze emanate dal Ministero.

Voti alla scuola primaria, si cambia
Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del Ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative.

Più tutele per gli alunni con disabilità
I dirigenti scolastici, sulla “base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie degli alunni con disabilità”, tenuto conto della particolarità di questo anno scolastico, dopo aver sentito i Consigli di classe e acquisito il parere del Gruppo di lavoro per l’inclusione della loro scuola, potranno consentire “la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020”. Questo consentirà di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato. Una misura a favore degli studenti con disabilità e della loro reale inclusione.

Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre
Inserite in Senato misure per i candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione suppletiva di settembre: in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica e altre istituzioni di formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai Sindaci
Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Gli Enti locali avranno, dunque, uno strumento in più per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Precari, come cambia il concorso straordinario
Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre  al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte in Senato. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.

Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali
Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Si attuerà, perciò, quanto previsto dal decreto scuola di dicembre, ma con un’importante semplificazione per garantire l’attuazione delle nuove regole in tempo per il nuovo anno scolastico: il Ministero potrà emanare un’apposita Ordinanza, anziché muoversi per via regolamentare. La provincializzazione consentirà di sgravare le segreterie delle istituzioni scolastiche: saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà, poi, informatizzata per tagliare i tempi e rendere il processo più efficiente anche a vantaggio degli insegnanti e degli studenti. Con il nuovo modello le supplenze saranno assegnate più rapidamente.

Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti
È prevista l’istituzione di un apposito Tavolo di confronto per avviare “con periodicità percorsi abilitanti” e fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti, consentendo così anche ai giovani neo-laureati un percorso di accesso all’insegnamento “caratterizzato da una formazione adeguata”. Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro.

Nota 28 maggio 2020, AOODGOSV 8464

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento Sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Dirigenti scolastici degli istituti scolastici statali di ogni ordine e grado
Coordinatori delle attività educative e didattiche degli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado paritari LORO SEDI
p.c., Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione SEDE

Oggetto: Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative

La valutazione nella Scuola secondaria di secondo grado (OM 11/2020)

Le novità dell’Ordinanza ministeriale n°11 del 16 maggio 2020 in tema di valutazione  nella Scuola secondaria di secondo grado

di Maurizio Danza *

E’ indubbio che la ratio dell’ordinanza ministeriale n°11 del 16 maggio 2020 concernente la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti, sia consistita nell’ attribuire alla didattica a distanza  strumenti e criteri sia in riferimento alla ammissione che alla valutazione finale degli studenti . Le disposizioni in essa contenute oltre ad attuare il decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, recante “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” con particolare riferimento all’articolo 1, comma 1, in tema di specifiche misure di valutazione degli alunni , e all’articolo 2, comma 3; in tema di prestazioni didattiche del personale docente nella utilizzazione degli strumenti informatici e tecnologici, richiamano esplicitamente anche la nota dipartimentale 17 marzo 2020, n. 388, “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza .

Orbene, appare di particolare interesse esaminare gli effetti che discendono dalle specifiche disposizioni dell’ordinanza ministeriale in tema di “valutazione delle classi non terminali della scuola secondaria di secondo grado “con riferimento al periodo di emergenza epidemiologica, soffermandoci su quelle realmente innovative finalizzate a valorizzare l’esperienza della didattica a distanza introdotta nella scuola italiana. In primo luogo giova osservare come l’ordinanza ministeriale n°11/2020 confermi il quadro normativo generale attualmente vigente in tema di valutazione, atteso che l’art.4 co.1 richiama espressamente le disposizioni di cui all’ art 4 del D.P.R. n° 122/2009 disponendo che La valutazione degli alunni è condotta ai sensi dell’articolo 4, commi 1, 2, 3 e 4 delRegolamento”; in buona sostanza, la disposizione conferma che alle attività degli alunni rilevate nel corso dell’a.s. 2019/2020 ( e dunque anche alle attività didattiche a distanza), si applichi innanzitutto il co.1 del DPR n°122/2009 che prevede la competenza del consiglio di classe, nonché la contitolarità dei docenti di sostegno  in merito alla valutazione di tutti gli alunni della classe. Lo stesso comma, conferma poi l’ integrale applicazionedel successivo dell’art.4 co.2 del regolamento dettato in tema di  comportamento e alla sua valutazione numericae al suo concorso alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili alfine di beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio . Tuttavia, a ben vedere, la disposizione richiamata, va esaminata unitamente all’art.1 co.2 della O.M. n.11 del 16 maggio 2020 che, pur riprendendo il criterio di valutazione numerico su base decimale descrive una indubbia novità,  prevedendo che “ il consiglio di classe procede alla valutazione degli alunni sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza, utilizzando l’intera scala di valutazione in decimi” : la disposizione ministeriale introduce infatti, quale presupposto della valutazione dell’alunno che l’attività didattica debba essere effettivamente svolta, richiedendo dunque il contributo di entrambe le forme di partecipazione ( in presenza e a distanza) da parte dello studente.

Quanto poi al rinvio all’art.4 co. 3. del D.P.R. n°122/2009, operato nel co.1 dell’art.4 della O.M: n 11/2020, non si rilevano aspetti di particolare novità, atteso che l’ordinanza ministeriale si limita a richiamare rispettivamente, la disposizione in tema di valutazione dell’insegnamento della religione cattolica espressa senza attribuzione di voto numerico( co.3), nonché quella che regolamenta “ i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, parte integrante dei percorsi formativi personalizzati di cui all’ articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 “( co 4.).

Di particolare interesse quanto a contenuti innovativi in tema di valutazione senza dubbio l’art.4 co.3 dell’ordinanza che introduce la ammissione alla classe successiva, in deroga alle specifiche disposizioni di cui ai commi 5 e 6 e 14 co.7 del D.P.R. n°122/2009 ; infatti, ben vedere lo stesso dispone espressamente che “gli alunni della scuola secondaria di secondo grado sono ammessi alla classe successiva in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 5 e 6, e all’articolo 14, comma 7 del Regolamento. A tal proposito giova rammentare come l’art.4 co.5 del D.P.R. n° 122/2009 preveda quale criterio di ammissione alla classe successiva, il conseguimento del voto non inferiore a sei decimi sia in merito al comportamento che al profitto, mentre il successivo co.6 disponga in tema di  sospensione del giudizio nei confronti di alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o piu’ discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione: orbene, entrambe queste disposizioni non saranno applicate con riferimento al corrente anno scolastico 2019/2020.

Di particolare importanza poi, l’ulteriore deroga disposta sempre con l’art.4 co.3 della O.M. n°11/2020 in merito alla applicazione dell’art.14 co.7 del DPR n°122/2009che prevede in via generale, un minimum di frequenza scolastica dello studente  pari ad almeno tre quarti dell’orario annualeper la partecipazione allo scrutinio finale. Peraltro sul punto, va evidenziato come già il T.A.R. Puglia, Lecce, 17 settembre 2019, n. 1479 recentemente si è pronunciato, ritenendo che la ratio dell’art. 14 è quella di assicurare il profitto scolastico, e che «“la presenza scolastica va valutata quale mero presupposto per un proficuo apprendimento dell’alunno ma se egli, sebbene riporti numerose assenze, non evidenzi tuttavia problemi sul piano del profitto, tale presupposto non va interpretato con eccessiva severità, dal momento che una bocciatura motivata solo dal numero delle assenze potrebbe ingiustificatamente compromettere lo sviluppo personale ed educativo di colui che, dal punto di vista dell’apprendimento e dei risultati conseguiti rispetto agli insegnamenti impartiti, sarebbe stato altrimenti idoneo al passaggio alla classe successiva; ed infatti, far ripetere l’anno scolastico ad un alunno nonostante abbia riportato tutti voti sufficienti, costituisce misura che può gravemente nuocere al suo percorso formativo e di vita, in quanto lo costringe a ripetere insegnamenti già acquisiti ed a perdere l’opportunità di apprendere, nella classe superiore, nuove conoscenze, comportando, in ogni caso, un ritardo nel suo corso di studi”, richiamando altri precedenti giurisprudenziali ( cfr. Tar Ancona, Marche, sez. I, 21 marzo 2017, n.. 220)» (T.A.R. Puglia, Lecce, 25 maggio 2018, n. 899);

Quanto poi al co.4 dell’art.4 della ordinanza ministeriale n°11/2020, giova evidenziare la innovativa introduzione accanto alle valutazioni di insufficienza da indicare nel verbale di scrutinio, anche della necessità di riportare le votazioni numeriche nel documento di valutazione finale, nonché di  prevedere un credito pari a 6 nel caso di media inferiore a sei decimi per il terzo o il quarto anno.

Di particolare interesse poi, l’art. 4 co.5 della ordinanza in cui possiamo rinvenire il nuovo documento denominato piano di apprendimento individualizzato che dovrà essere predisposto a cura del consiglio di classe per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a sei decimi, in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento. Tale piano è poi declinato nel dettaglio nel successivo art.6 co.1 ; l’art.6 co.2 prevede inoltre la definizione di un ulteriore piano di integrazione degli apprendimenti, nel quale, i docenti contitolari della classe o il consiglio di classe individueranno, altresì, le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento , sostanzialmente consistenti in una nuova progettazione finalizzata . Il successivo co.3 prevede inoltre che le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti, nonché al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020 con possibilità di proseguire in caso di necessità anche per l’intera duratadell’anno scolastico 2020/2021.

Anche il successivo co.6 dell’art.4 della ordinanza ministeriale n°11/2020 presenta taluni elementi di novità, prevedendo una peculiare fattispecie di “non ammissione alla classe successiva”, in assenza di elementi valutativi dell’alunno da parte del Consiglio di classe: tuttavia la disposizione ministeriale senza dubbio eccezionale e dettata dalla emergenza epidemiologica , nel confermare la discrezionalità tecnica del consiglio di classe in materia di valutazione, condiziona il possibile giudizio di non promozione a numerosi presupposti ; ed infatti, in primo luogo l’assenza di elementi valutativi dell’alunno non deve essere imputabile alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete,ma riconducibile a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, perduranti; inoltre la disposizione esige che tale situazione, sia già stata opportunamente verbalizzata dal consiglio di classe per il primo periodo didattico ( la c.d. attività in presenza). Solo sussistendo tali elementi, il consiglio di classe potrà decidere di non ammettere lo studente alla classe successiva , motivando all’unanimità.Orbene, è di tutta evidenza che la disposizione indubbiamente derogatoria ai criteri già indicati nel co.3 dell’art.4, pur nella complessità della formulazione va letta tenendo conto del consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa in tema di discrezionalità tecnica del consiglio di classe che anche recentemente si è espresso confermando cheil giudizio di non ammissione alla classe superiore è insindacabile dal giudice atteso che solo i docenti dispongono di tutti i dati necessari ad operare una obiettiva e razionale valutazione dei propri studenti.ed inoltre “solo i docenti, hanno condiviso con gli studenti un intero anno di lavoro ed essendo quindi in grado di valorizzare, in positivo ed in negativo, anche profili che non sono strettamente numerici” ( cfr.TAR Lazio sez.III bis n.14002 6 dicembre 2019)

Infine va fatto notare come l’art.4 co.7 della ordinanza ministeriale nella parte in cui stabilisce che “ sono fatti salvi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini emanati ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti, conferma la esclusione dello studente dallo scrutinio finale, a seguito sanzioni disciplinari irrogate in casi di particolare gravità .

In tema poi di valutazione degli alunni con bisogni educativi speciali, l’ordinanza ministeriale n°11 del 16 maggio 2020 prevede all’articolo 5, le particolari disposizioni, per gli alunni con disabilità certificata ai sensi della legge n°104/1992 disponendo che “si proceda alla valutazione sulla base del piano educativo individualizzato, adattato sulla base delle disposizioni impartite per affrontare l’emergenza epidemiologica, e che il piano di apprendimento individualizzato di cui all’articolo 6, ove necessario, debba integrare il piano educativo individualizzato( co.1).

Inoltre la disposizione nel successivo comma 2, prevede che, per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti sia coerente con il piano didattico personalizzato, mentre per quelli con bisogni educativi speciali non certificati,già destinatari di specifico piano didattico personalizzato, la applicazione dello stesso comma 2.

Infine il successivo co.4. prevede che, ove necessario il consiglio di classe, apporti le necessarie integrazioni al piano didattico personalizzato per gli alunni di cui ai commi 2 e 3, tenuto conto del piano di apprendimento individualizzato.


* Docente di Diritto del Lavoro “Università Mercatorum”

Nota 16 maggio 2020, AOOGABMI 35

Ministero dell’istruzione
Ufficio di Gabinetto

Alle Organizzazioni sindacali:
FSUR CISL (sg.scuola@cisl.it)
FLC CGIL (ufficiodisegreteria@flcgil.it)
FED. UIL SCUOLA RUA (uilscuola@uilscuola.it) CONFSAL SNALS (info@snals.it)
FED. GILDA UNAMS (segreteriacn@gilda-unams.it) ANIEF (presidente@anief.net)

Oggetto: Ordinanze ministeriali relative agli esami di Stato per l’a.s. 2019/2020.

Si trasmettono in allegato:

– l’ordinanza ministeriale prot. 9 del 16 maggio 2020 concernente gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020;

– l’ordinanza ministeriale prot. 10 del 16 maggio 2020, concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020;

– l’ordinanza ministeriale prot. 11 del 16 maggio 2020, concernente la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti.

IL CAPO DI GABINETTO
(Cons. Luigi Fiorentino)

Parere CSPI 13 maggio 2020

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Espressione di parere sullo

schema di Ordinanza concernente la “Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti”, in attuazione dell’art. 1, comma 1 e comma 4, lettera a), del decreto legge 8 aprile 2020, n. 22 recante “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli Esami di Stato”.

Approvato nella seduta plenaria n. 36 del 13/05/2020

Esiti degli scrutini del secondo ciclo di istruzione – A.S. 2018/2019

Approfondimento statistico sugli scrutini di giugno 2019, dal primo al quarto anno delle Secondarie di II grado

MI – Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica


È disponibile l’approfondimento statistico relativo agli esiti degli scrutini finali delle Scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie, dal primo al quarto anno di corso, per l’anno scolastico 2018/2019.

Lo scorso anno scolastico ha confermato un aumento degli studenti ammessi alla classe successiva. Nello scrutinio di giugno 2019 il 73% è stato promosso (rispetto al 71,2% del 2017/2018), il 7% non è stato promosso(7,4% l’anno precedente), il 20% ha riportato la sospensione del giudizio in una o più discipline (nel 2017/2018 il 21,5%). A settembre 2019, il 93,3% di questi ultimi è stato promosso. La percentuale finale degli ammessi alla classe successiva è stata pari al 91,7% (nel 2017/2018 era stata il 91,2%).

Il primo anno si è confermato il più selettivo, con il totale di ammissioni più basso: 88,2%(nel 2017/2018 era l’86,9%). Secondo e terzo anno hanno registrato la stessa percentuale: 92,3% (rispetto al 91,9% e 92,1% di un anno prima). Al quarto anno le promozioni sono state il 94,6%, confermando il dato del 2017/2018.

Differenze nei tassi di ammissione tra Licei, Tecnici, Professionali
Licei hanno avuto il maggior numero di ammessi alla classe successiva (94,8%), seguiti dagli Istituti tecnici (88,5%) e dagli Istituti professionali (88,1%). Rispetto al 2017/2018 i risultati complessivi sono migliorati per questi ultimi (dall’86,1% all’88,1%), mentre sono rimasti sostanzialmente invariati per i percorsi liceali (dal 94,7% al 94,8%) e tecnici (dall’88,4% all’88,5%). Per gli studenti dei Tecnici si è evidenziato un leggero miglioramento dei risultati conseguiti per tutti gli anni di corso, a eccezione del quarto anno.

Tra i Licei, l’Europeo/internazionale (97,3%) e il Classico (97,2%) hanno riportato la quota di promossi più elevata, mentre la percentuale minore è stata nell’Artistico (91,2%). Tra i Tecnici, l’indirizzo più selettivo è stato il Tecnologico, con l’88% di ammissioni, rispetto all’89,3% dell’Economico.

Dopo il primo anno, sempre il più difficile da superare, indipendentemente dall’indirizzo di studio, per gli anni successivi le percentuali di ammissione sono migliorate per tutte e tre le tipologie. Tale miglioramento risulta più evidente per gli indirizzi tecnici e professionali, per i quali la quota di ammessi è cresciuta in modo significativo fino ad arrivare, nel quarto anno, rispettivamente al 92,7% per i Tecnici e al 90,8% per i Professionali.

Differenze a livello territoriale
Nei percorsi liceali delle scuole del Sud e tecnici delle scuole del Centro, lo scorso anno la percentuale di ammissione è stata più alta rispetto alle altre aree geografiche: rispettivamente il 96,2% e l’89,5% degli studenti scrutinati, confermando sostanzialmente l’andamento dell’anno scolastico precedente. Nel Nord-Est e nel Nord-Ovest i Professionali hanno ottenuto risultati migliori delle altre aree d’Italia: sono stati ammessi il 90,8% nel Nord-Est e l’89,3%nel Nord-Ovest. Nelle Isole, invece, è stata rilevata la percentuale più bassa di ammissione nei Professionali (84,8%), anche se gli esiti sono migliorati rispetto al 2017/2018 (81,8%).

Matematica lo scoglio principale
L’analisi delle valutazioni conseguite dagli studenti nello scrutinio dello scorso giugno, per le principali discipline presenti in tutti gli indirizzi di studio (Italiano, Matematica, Lingue straniere), ha confermato che la Matematica è la disciplina più difficile per tutti gli studenti delle Secondarie di II grado. In generale, dal primo al quarto anno, le insufficienze in Matematica sono risultate in percentuale (15,5%) più elevate rispetto a quelle in Italiano (6,4%) e nelle Lingue straniere (10,1%).

Le studentesse si confermano le migliori
Negli scrutini finali del 2019 le studentesse hanno registrato, nelle discipline Matematica e Italiano, risultati migliori rispetto ai colleghi maschi. Il totale di studenti con voti in Matematica tra 8 e 10 è stato costituito dalle ragazze al 59,5% nel primo biennio e al 60,3%nel secondo. Inoltre, le studentesse hanno conseguito il 65,5% dei voti tra 8 e 10 in Italiano.

Scrutini finali a.s. 2018/2019


Scuola, i dati degli scrutini: alla Secondaria di II grado il 21% degli studenti deve recuperare almeno un’insufficienza, ma diminuiscono le bocciature. Stabili le promozioni nel I grado

Diminuiscono gli studenti non ammessi all’anno successivo nella Scuola secondaria di II grado, come anche gli alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza. I promossi crescono dell’1,1%, mentre nella Secondaria di I grado restano sostanzialmente stabili. Questo il quadro che emerge dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali della Secondaria di I e II grado e degli Esami conclusivi del I ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2018/2019.

La Secondaria di I grado
Gli ammessi alla classe successiva nella Secondaria di I grado sono il 98% degli scrutinati, rispetto al 98,1% dell’anno scorso. La Regione con la più alta percentuale di ammessi è la Basilicata (99,3%), seguita da Puglia (98,7%) e Calabria (98,6%). Gli ammessi all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo sono stati il 98,4%, rispetto al 98% del 2017/2018. L’Esame è stato poi superato dal 99,5% degli esaminati, l’anno scorso i licenziati erano stati il 99,8%.

La Secondaria di II grado
Gli studenti promossi salgono al 72,2% rispetto al 71,1% dell’anno scorso. Quelli che dovranno ripetere l’anno scolastico nella Secondaria di II grado sono il 6,8%, in calo rispetto al 7,4% del 2017/2018. La maggiore percentuale di non ammessi alla classe successiva si registra negli Istituti professionali (10,4%), comunque in calo rispetto al 12,1% dello scorso anno. Scendono le non ammissioni anche nei Licei (dal 4,2% al 4%) e negli Istituti tecnici (dal 9,8% al 9,5%). Lo scoglio principale nella Secondaria di II grado si conferma il primo anno di corso, con il 10,3% di non ammessi all’anno successivo.

Le sospensioni del giudizio scendono dal 21,5% del 2017/2018 al 21%. Sardegna (26,7%) e Lombardia (25%) sono le Regioni con le percentuali più alte. Quelle con il numero minore di studenti con sospensione del giudizio sono Puglia (14,4%) e Calabria (15,4%). Rispetto alla tipologia di percorso di studio, la quota maggiore di studenti con insufficienze da recuperare si trova negli Istituti Tecnici (26,4%), seguiti dai Licei (19,2%) e dagli Istituti Professionali (16,8%).

In attesa delle verifiche sui giudizi sospesi, la percentuale dei ragazzi promossi nella Secondaria di II grado è pari al 72,2%. Il picco delle promozioni si conferma nei Licei (76,8%) mentre nei Professionali la percentuale è pari a 72,8% e nei Tecnici è del 64,1%.

Le Regioni dove si registra la percentuale più alta di ragazzi che hanno superato l’anno scolastico nello scrutinio di giugno sono Puglia (79,3%), Calabria (79%) e Umbria (78,7%). Quelle con meno promossi risultano Sardegna (63,3%) e Lombardia (67,8%).

Nota 11 giugno 2019, AOODGCASIS 1500

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c.
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Precisazione comunicazione esiti finali in Anagrafe Studenti – a.s. 2018/2019.

In relazione alla nota prot. 1479 del 6/6/2019 si precisa che, per quanto riguarda gli esami di Stato delle scuole secondarie di primo grado, il paragrafo a pag.5 “Il risultato nelle prove INVALSI, espresso in livelli descrittivi, viene riportato in un’apposita sezione della certificazione finale delle competenze. La funzione per la produzione della certificazione delle competenze, comprensiva della sezione INVALSI, è resa disponibile dal 20 giugno 2019 al 6 luglio 2019 nell’area SIDI.“ riporta un refuso nel periodo che deve essere inteso “dal 1° luglio al 15 luglio” come già indicato nel prospetto di sintesi.

IL DIRETTORE GENERALE
Gianna Barbieri

Nota 6 giugno 2019, AOODGCASIS 1479

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c.
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Comunicazione esiti finali in Anagrafe Studenti – a.s. 2018/2019.

Nota 4 giugno 2019, AOODGOSV 11981

A tutti gli Istituti professionali per il tramite degli Uffici Scolastici Regionali

OGGETTO: Nuovi percorsi di Istruzione professionale ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 – Valutazione intermedia degli apprendimenti nel biennio – Indicazioni per gli scrutini dall’anno scolastico 2018/2019

Dati Scrutini 2017-2018


Scuola, i dati degli scrutini: alla secondaria di II grado il 22,4% degli studenti deve recuperare almeno un’insufficienza. Nel I grado aumentano i promossi

(Lunedì, 20 agosto 2018) Meno bocciati agli scrutini di giugno nella scuola secondaria di II grado, ma aumentano studentesse e studenti che devono recuperare almeno una insufficienza per essere ammessi alla classe successiva. In crescita i promossi nel l primo ciclo. È la fotografia che emerge dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali delle scuole secondarie di I e II grado e degli Esami conclusivi del I ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.

La secondaria di I grado
Promossi in aumento: gli ammessi alla classe successiva sono il 98,1%, contro il 97,7% del 2016/2017. A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Basilicata (99,1%) e, a seguire, in Puglia e nel Molise (entrambe con il 98,7%). Aumentano anche gli ammessi all’Esame di Stato: negli scrutini di giugno sono stati il 98,4%, contro il 98% di un anno fa. In calo, invece, studentesse e studenti che hanno conseguito la licenza: sono il 99,5% quest’anno, contro il 99,8% del 2016-2017.

La secondaria di II grado
Nelle scuole secondarie di II grado il 7,1% delle studentesse e degli studenti dovrà ripetere l’anno scolastico. Una lieve flessione rispetto all’anno scolastico passato, il 2016/2017, quando i non ammessi alla classe successiva sono stati il 7,5%. Il calo è pressoché omogeneo tra tutti i percorsi di studio, anche se resta confermato il maggior picco di ripetenze negli Istituti professionali (con l’11,9% dei non ammessi) e negli Istituti tecnici (con il 9,5%). Il primo anno di corso è quello che sembra presentare le maggiori criticità con la percentuale più alta di non ammessi alla classe successiva (l’11,2%).

Gli scrutini di fine anno nella secondaria di II grado fanno emergere anche un incremento delle sospensioni di giudizio: alunne e alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza sono il 22,4%, contro il 21,7% del 2016/2017. Sardegna e Lombardia, rispettivamente con il 28,6 e il 26,2% di studentesse e studenti con giudizio sospeso, sono le regioni con le percentuali più alte. Puglia e Calabria quelle con le più basse (con 16 e 16,8%). Negli Istituti tecnici la percentuale maggiore di alunne e alunni con insufficienze da recuperare (il 26,8), subito dietro gli Istituti professionali (con il 24%) e quindi i Licei (con il 19,2%).

Risultano al momento ammessi alle classi successive (in attesa delle verifiche finali per chi ha un giudizio sospeso) il 70,5% delle studentesse e degli studenti. Nei Licei il picco dei promossi, con il 76,7% del totale degli alunni. Una percentuale che è del 64,1% negli Istituti professionali e del 63,7 negli Istituti tecnici. Umbria (con il 78,2%), Calabria (con il 77,6%) e Puglia (77,3%) risultano essere le regioni con la più alta percentuale di alunni che hanno superato l’anno scolastico. Sardegna e Lombardia quelle con la più bassa.

Decreto Ministeriale 3 ottobre 2017, AOOUFGAB 742

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio del Gabinetto

Decreto Ministeriale 3 ottobre 2017, AOOUFGAB 742

Certificazione delle competenze del Primo Ciclo di Istruzione ai sensi dell’art. 9, comma 3, del decreto legislativo 62/2017