CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027

Ipotesi CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 (ARAN, 1.4.26)
Principali aspetti del trattamento economico


L’1 luglio, presso l’ARAN, viene sottoscritta definitivamente la parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027.

Si conclude l’iter di adozione della parte economica del CCNL, così come prospettato nell’atto di indirizzo del Ministro, che consentirà alle lavoratrici e ai lavoratori della Scuola di poter fruire degli ulteriori incrementi retributivi. Nello specifico di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.

Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della Scuola. Continueremo convintamente nelle attività che abbiamo avviato per migliorare le condizioni retributive e di welfare di chi lavora per la scuola italiana. Il Contratto è immediatamente efficace dalla sottoscrizione di oggi; pertanto, gli aumenti stipendiali, ivi inclusi gli arretrati, saranno corrisposti già nel periodo estivo ad oltre un milione di lavoratori. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre Contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto, come Ministero dell’Istruzione e del Merito, risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024”. Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.


Il 30 giugno 2026 le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno rilasciato certificazione positiva all’Ipotesi di CCNL istruzione e ricerca (parte economica) 25/27.


Via libera definitivo del Consiglio dei Ministri alla parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027.

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione di martedì 16 giugno 2026, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 1° aprile 2026 dall’ARAN e da tutte le Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria.

L’incremento retributivo medio previsto a regime è pari al 5,39%. La parte prevalente (5,15%) è destinata alla rivalutazione della retribuzione tabellare, mentre la quota restante (0,23%) alla rivalutazione delle indennità fisse aventi carattere accessorio. Inoltre, si prevede l’erogazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con contratto di lavoro di durata annuale o sino al termine dell’attività didattica, in servizio nell’anno scolastico 2025-2026, di un emolumento una tantum pari a 110 euro.

È quindi in dirittura d’arrivo il procedimento di adozione della parte economica del CCNL, così come prospettato nell’atto di indirizzo del Ministro Valditara, che consentirà alle lavoratrici e ai lavoratori della Scuola di poter fruire degli ulteriori incrementi retributivi. Nello specifico di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.


Firmata il 1° aprile 2026 la pre-intesa sul contratto Istruzione e Ricerca 2025–2027.

Grazie alla firma da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.

Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l’anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari.
Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024.
Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola
“.

Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.