Disabilità: continuità sia garantita

Ritorno a scuola e disabilità, “continuità sia garantita”. Lettera al ministro
Redattore Sociale del 29/08/2023

ROMA. “La continuità didattica agli alunni con disabilità deve essere garantita per legge: sia messa in sicurezza la vita scolastica dei nostri figli”: è questo l’appello che il Coordinamento Toscano Associazioni per l’Autismo rivolge al ministro Valditara, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole. Lo fa attraverso una lettera aperta, firmata dal presidente dell’associazione Autismo Arezzo, Andrea Laurenzi: “Egregio Ministro, Le scrivo, a nome delle tante famiglie di persone autistiche e con disabilità intellettiva, per riportare alla sua attenzione l’annoso problema della continuità didattico/educativa per gli studenti disabili, in particolar modo per quelli autistici e/o con disabilità intellettive, ai quali garantire la necessaria continuità didattica con particolare attenzione alla figura dell’insegnate di sostengo. In questi giorni – continua – le istituzioni scolastiche stanno definendo gli organici e si ripresentano come da anni gli stessi problemi di assegnazione e soprattutto di spostamento di insegnanti di sostegno, che tanta importanza hanno per la formazione e la crescita dei ragazzi/e disabili”.

Rammenta allora, Laurenzi, che la continuità didattica è un diritto sancito e ribadito dalla legge: “In questi anni sono intervenute più volte norme, delibere, indicazioni di legge, purtroppo quasi sempre disattese. Noi conosciamo bene questi atti, come sono sicuro anche Lei, e credo non sia il caso di fare l’elenco delle normative che hanno investito questo settore negli ultimi 30 anni. Vorrei ricordare solo due date, la prima è quella del 6 agosto 2020, quando il ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali avevano sottoscritto un protocollo d’intesa in cui veniva riconosciuta l’importanza di garantire in sede di reclutamento la necessaria continuità didattica, con particolare attenzione all’insegnante di sostegno. Ad oggi molti uffici scolastici regionali non hanno ancora diramato le direttive per dare attuazione a tale accordo”.

La seconda norma a cui fa riferimento Laurenzi risale a pochi mesi fa: è una comunicazione con la quale lo stesso ministro “ha reso nota la percentuale di alunni con disabilità che si sono visti cambiare l’insegnante di sostegno nell’anno scolastico appena chiuso, arrivata al 59%. Considerato che, secondo il Focus ministeriale nell’anno scolastico 2022-23, nelle scuole statali gli alunni con disabilità erano 290.000, questo ci dice che più di 171 mila sono quelli privati della continuità didattica. Insomma negli ultimi anni i numeri sullo tsunami dell’avvicendamento dei docenti di sostegno non sono diminuiti, ma – stando alla percentuale fornita – sono quasi raddoppiati in valori assoluti”. Un vero e proprio diritto mancato, perché “non garantire continuità didattica agli alunni disabili è una decisione grave – afferma Laurenzi – La continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni con disabilità è uno di quei diritti garantiti dalla costituzione e non rispettati. Si tratta di un disservizio pesante, che danneggia in modo particolare le figure più deboli, quelle che maggiormente avrebbero bisogno di relazioni stabili e sicure”.

La lettera al ministro e “a coloro che possono, e devono, decidere in questo ambito, rappresenta soprattutto un accorato appello al dialogo e all’ascolto delle famiglie che vivono quotidianamente questa situazione. Siamo alle porte di un nuovo anno scolastico e per i ragazzi/e disabili la scuola è veramente il luogo dove crescere e condividere. Sappiamo benissimo che fuori dal pianeta scuola per una persona autistica si aprono solo le porte dei Centri Diurni e dell’emarginazione. E’ nella scuola che dobbiamo costruire la vera inclusione. Quello che chiediamo è un confronto urgente con le associazioni di genitori o degli atti che mettano in sicurezza la vita scolastica dei nostri figli, garantendo i diritti sanciti dalla legge ma soprattutto il rispetto della vita e della crescita delle persone più fragili”.di Chiara Ludovisi

Verso il “Quantum Internet”

Verso il “Quantum Internet”: a Silvia Zorzetti l’Early Career Award del Governo americano
Laureata a Pisa, il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti finanzierà il suo pioneristico progetto di ricerca sulla trasduzione quantistica microonde-ottica

Sviluppare una tecnologia che sia in grado di collegare due computer quantistici attraverso fibra ottica e gettare così le basi del “Quantum Internet”. È questo l’obiettivo del pioneristico progetto di ricerca che è valso a Silvia Zorzetti del FermiLab di Chicago, e alumna dell’Università di Pisa, il prestigioso Early Career Award del Governo americano, che le consentirà di ricevere una sovvenzione di 2.5 milioni di dollari in cinque anni dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti.

“L’obiettivo del progetto finanziato è quello di migliorare i sensori quantistici e le reti di sensori, così da consentire una più efficiente conversione di informazioni e segnali quantistici tra diverse piattaforme fisiche – spiega Silvia Zorzetti – Questo lavoro ci permetterà di ampliare significativamente le nostre capacità di rilevare la materia oscura e i suoi risultati avranno applicazioni ampie in diversi campi scientifici e influenzeranno settori critici come la sicurezza nazionale e la comunicazione quantistica”.

Responsabile del Dipartimento di Co-Design del Quantum Computing del Superconducting Quantum Materials and Systems Center (SQMS Center) del Fermilab di Chicago guidato da Anna Grassellino, Silvia Zorzetti si è laureata in Ingegneria elettronica dall’Università di Pisa.Marie Sklodowska-Curie Fellow al CERN di Ginevra per quattro anni, dove è stata impegnata nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di futuri acceleratori di particelle come parte del suo dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e tecnologia dell’informazione, ottenuto sempre presso l’Ateneo Pisano, è arrivata al FermiLab nel 2017 come Bardeen Fellow.

“Quello al FermiLab – ricorda Zorzetti – è stato per me un ritorno. Qui, infatti, ho svolto il mio progetto di tesi magistrale, grazie ad un programma di scambio dell’Università di Pisa, per poi rientrarvi stabilmente nel 2017, quando il Laboratorio aveva da poco deciso di destinare alcuni fondi allo sviluppo di un primo Quantum Computing Lab”.

Inizia così la sua avventura nell’informatica quantistica, che la vede collaborare alla messa in funzione del laboratorio e poi alle ricerche portate avanti dal centro SQMS, finalizzate a creare dei sistemi quantici che siano quanto più efficienti e meno rumorosi possibili. Per poi andare oltre ed iniziare ad occuparsi della futura comunicazione tra computer quantistici e reti di sensori, ambito in cui si inserisce il progetto per il quale ha ottenuto il DOE Early Career Research Award 2023.

Silvia Zorzetti (Credits: Ryan Postel)

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 201