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Formazione nei settori turismo e agricoltura

Una “intesa forte” fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e quello delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo per rafforzare la formazione tecnica e professionale in ambito turistico, alberghiero e nel settore dell’agricoltura. È quella che intendono mettere i campo i Ministri Marco Bussetti e Gian Marco Centinaio che oggi si sono incontrati al MIUR avviando i lavori per un Protocollo d’intesa e la creazione di una specifica task force.

“Con il Ministro Centinaio – spiega Bussetti – vogliamo dare una risposta alle richieste che emergono da quei settori imprenditoriali che sono trainanti per la nostra economia e che richiedono sempre di più alte professionalità. Dobbiamo fare sistema, portare avanti una politica che sia in funzione delle necessità dei nostri ragazzi, che devono avere una formazione di alto livello che consenta loro di spendersi sul mercato del lavoro, ma anche delle nostre imprese e dei nostri territori”.

“La scuola pone le basi fondamentali per la formazione e la crescita dei professionisti del domani. In questo momento per ciò che riguarda il settore turistico e dell’agricoltura è necessario offrire un percorso formativo diverso, che deve essere quanto più esteso e aggiornato possibile, vicino alle esigenze del lavoro. Per questo motivo, oggi, con il Ministro Bussetti, abbiamo deciso di attivare una specifica task force, che partirà dopo il confronto al Mipaaft con le associazioni di categoria, strumentale all’innovazione e parte integrante dello sviluppo di due settori trainanti della nostra economia”, ha dichiarato il Ministro Gian Marco Centinaio.

Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha delegato il Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca, Giuseppe Valditara, a sottoscrivere con il suo omologo sloveno un Protocollo d’intesa volto a rafforzare la cooperazione tra l’Italia e la Slovenia nell’ambito, tra gli altri, dei computer superveloci HPC (High Performance Computing), dei Big Data, dell’intelligenza artificiale, dello sviluppo dei microprocessori a supporto della ricerca scientifica e tecnologica.

Come ha ricordato il professor Valditara durante la cerimonia della firma, “Con questo accordo, i due Paesi metteranno a fattor comune infrastrutture digitali, sviluppo di attività di ricerca, scambio di competenze e know-how, garantendo ai cittadini, alle imprese e alla comunità scientifica della Macroregione Adriatico-Ionica nuove opportunità. L’Italia e la Slovenia rafforzano così anche le loro rilevanti cooperazioni in ambito di progetti europei e internazionali, quali ad esempio la EURO HPC Joint Undertaking, che li vede coinvolti nell’intento di dotare l’Unione europea di un calcolatore superveloce di classe pre e full exascale, in grado di competere a livello mondiale”.

L’iniziativa si inquadra in un più ampio disegno che il MIUR sta portando avanti, di creazione di un network europeo di Paesi con cui condividere piattaforme e infrastrutture tecnologiche, competenze, skill e buone pratiche in ambito scientifico e tecnologico, che abbia anche ricadute economiche e industriali per l’Italia.


Protocollo d’Intesa MIUR e Arma dei Carabinieri

Il 20 marzo 2019, alle ore 11.30, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, a Roma, il Ministro Marco Bussetti e il Comandante Generale Giovanni Nistri, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per “Accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole”. L’importante protocollo, il primo sottoscritto tra le due Amministrazioni, è stato siglato alla presenza di 35 studenti del Liceo Scientifico Manfredi Azzarita di Roma.

Lo scopo dell’accordo è quello di educare gli studenti all’esercizio della democrazia, nei limiti e nel rispetto dei diritti inviolabili, dei doveri inderogabili e delle regole comuni condivise, quali membri della società civile, promuovendo al tempo stesso negli alunni la consapevolezza dei valori fondanti e dei princìpi ispiratori della Costituzione italiana per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale.

Per raggiungere questi obiettivi, il Miur e l’Arma dei Carabinieri avvieranno un progetto congiunto per ampliare e approfondire l’offerta formativa degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso specifici interventi. In particolare saranno toccati i temi dell’educazione alla legalità ambientale, del bullismo e cyberbullismo, degli “interessi diffusi” della collettività, della sicurezza stradale, delle sostanze stupefacenti, della violenza di genere, dei diritti umani e delle funzioni di polizia, della cooperazione internazionale, della tutela del patrimonio culturale, oltre ad altri argomenti attinenti alla legalità concordati a livello periferico tra i Dirigenti scolastici e i Comandanti dell’Arma.

In concreto l’Arma dei Carabinieri, attraverso le sue articolazioni territoriali, attuerà conferenze sulla legalità, concorsi letterari e artistici, produzione di cortometraggi su tematiche attinenti alla legalità, oltre che visite ai Comandi territoriali o ai Reparti Specializzati dell’Arma e giornate didattico-culturali presso le riserve naturali del comparto forestale.

Le attività saranno sovrintese da un Comitato Tecnico-Scientifico paritetico, coordinato dal Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Miur, che ne approverà il piano annuale.

Accordo Italia – Santa Sede

Università, firmato l’accordo Italia-Santa Sede per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio della formazione superiore

Bussetti: “Orgogliosi: è risultato storico.
Passo importante per i due sistemi formativi”

Versaldi: “Firma accordo è una risposta attesa da anni”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Cardinale Giuseppe Versaldi, hanno firmato il 13 febbraio, al MIUR, l’accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti nelle Istituzioni della formazione superiore dell’Italia e della Santa Sede.

“Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto e voglio ringraziare sentitamente il Cardinale Giuseppe Versaldi per la collaborazione e il lavoro congiunto – dichiara il Ministro Marco Bussetti -. Si tratta di un accordo molto atteso, storico, che sottoscriviamo in coincidenza con il novantesimo anniversario dei Patti Lateranensi”.

“Il passo che compiamo oggi – prosegue il Ministro – segna un ulteriore avanzamento rispetto alla revisione del Concordato del 1984, quando si decise di riconoscere i titoli di studio nella materie ecclesiastiche. La collaborazione tra lo Stato Italiano e il Vaticano è prassi consolidata da decenni ed è proseguita in modo costante e proficuo nel tempo”. In particolare, l’Accordo sottoscritto oggi è “un importante successo perché va a favore degli studenti e del diritto allo studio in entrambi i nostri sistemi formativi – prosegue Bussetti -. Garantisce la riconoscibilità e la spendibilità reciproca dei titoli della formazione superiore, anche per coloro che hanno scelto di svolgere il proprio percorso di studi all’interno di Istituzioni accademiche della Santa Sede che si trovano sul territorio nazionale italiano. Stiamo dando risposte attese da decenni. Questo accordo risolve una questione annosa e garantisce una stretta collaborazione tra Italia e Santa Sede a livello internazionale nel settore educativo”.
“Sono particolarmente felice della firma di questo accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede – dichiara il Cardinale Giuseppe Versaldi – con cui si dà risposta a una domanda discussa per tanti anni nello spirito della Convenzione di Lisbona e del Processo di Bologna”.

“In continuità con il Concordato tra i due Stati – aggiunge Versaldi – sottoscritto nel 1929 e confermato con l’Accordo di revisione del 1984, il presente Accordo viene a facilitare le procedure di riconoscimento anche dei titoli accademici non concordatari onde completare, alle condizioni precisate, il quadro giuridico delle relazioni tra i sistemi formativi dei due Stati e permettere anche agli studenti la prosecuzione degli studi nell’uno o nell’altro sistema. Come è evidente, si tratta di un Accordo che favorisce innanzitutto gli studenti in un quadro internazionale di riferimento già in vigore e che finora veniva disatteso a detrimento dei cittadini italiani. La Congregazione per l’Educazione Cattolica ringrazia il corrispondente Ministero italiano per la collaborazione dimostrata per la firma di questo Accordo e intende proseguire fruttuosamente in questa direzione al fine di favorire un dialogo finalizzato al bene comune nel rispetto degli accordi istituzionali a livello nazionale e internazionale”.

L’accordo prevede il riconoscimento di tutti i titoli universitari rilasciati dalla Santa Sede, così come avviene per qualsiasi altro Stato sovrano, in base ai principi della Convenzione di Lisbona che stabilisce, appunto, il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea. La procedura si svolgerà materialmente attraverso gli Atenei che valuteranno i titoli e provvederanno al loro riconoscimento.

Fino a oggi, secondo quanto previsto dalla revisione del Concordato tra Repubblica Italiana e Santa Sede del 1984, venivano pienamente riconosciuti, tramite un apposito Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, i soli titoli di “Teologia e Sacra scrittura”. Gli altri titoli rilasciati dalle Istituzioni universitarie della Santa Sede sul territorio nazionale italiano non avevano un riconoscimento uniforme: alcuni Atenei ne ammettevano la riconoscibilità, in linea con i dettami della Convenzione di Lisbona, altri ritenevano che gli unici ammessi a questo tipo di trattamento fossero quelli espressamente enunciati nel Concordato. Per questi ultimi, l’accordo firmato questo pomeriggio chiarisce che continueranno a essere riconosciuti in base al Decreto di riferimento, ma che si potrà lavorare già da adesso a una semplificazione della procedura attuale.

Atto aggiuntivo Protocollo Intenti MIUR – Corte dei conti – CRUI

Il 13 dicembre 2018, presso la sede della Corte dei conti a Roma, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, del Presidente della Corte dei conti Angelo Buscema e del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Gaetano Manfredi, è stato sottoscritto l’atto Aggiuntivo al Protocollo di intesa MIUR – Corte dei conti.

Si tratta di un accordo diretto ad attivare forme di collaborazione per diffondere la conoscenza della contabilità pubblica e della gestione dei bilanci economico patrimoniali.

Con la sottoscrizione dell’Atto aggiuntivo avvenuta oggi si è provveduto ad assicurare, con il prezioso concorso delle Università italiane, la diffusione e la conoscenza dei principi della contabilità pubblica che sono, prim’ancora, principi di etica.

Il ruolo della Corte dei conti, custode della contabilità secondo il dettato costituzionale, e il ruolo del Ministero e degli Atenei consentiranno di promuovere iniziative di formazione e di ricerca, mediante l’attivazione di forme di diretta collaborazione tra le Sezioni regionali della Corte e le Università presenti negli ambiti regionali.

È stato inoltre convenuto di promuovere, nel prossimo anno, la prima Conferenza nazionale sulla contabilità pubblica nella quale presentare i risultati delle azioni promosse e le iniziative da sviluppare attraverso il contributo dell’accademia, della scienza e delle istituzioni.

Accordo MIUR – Comune di Bologna

Scuola, siglato accordo MIUR – Comune di Bologna – Città Metropolitana
per collaborazione su Piano digitale e alternanza scuola lavoro

Favorire i processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica nella scuola, la creazione di nuovi ambienti di apprendimento e la diffusione dell’alternanza scuola lavoro. Sono i principali obiettivi del Protocollo d’Intesa fra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Comune e Città Metropolitana di Bologna. L’accordo è stato sottoscritto dal Ministro Stefania Giannini e dal Sindaco Virginio Merola.

Al centro dell’Intesa, l’attuazione delle principali novità della riforma Buona Scuola grazie alla collaborazione fra il Ministero e le amministrazioni territoriali. Sul fronte dell’alternanza scuola lavoro il Protocollo prevede lo sviluppo di opportunità formative attraverso il potenziamento della collaborazione fra scuole, imprese e territorio, per garantire una migliore occupabilità dei giovani. Sarà attivata una sinergia stretta fra politiche nazionali e territoriali nella diffusione della cultura digitale attraverso l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).

Potranno essere previste anche attività di natura sperimentale e aggiuntiva rispetto a quelle già incluse nel PNSD. Fra gli obiettivi del Protocollo, anche lo sviluppo di una nuova cultura della formazione tecnica e scientifica che sia coerente con lo sviluppo strategico del territorio e il rinascimento della manifattura.

Nota 2 maggio 2013, AOODGSC Prot. n. 2807

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Direzione Gcnerale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione c la Comunicazione
Ufficio VI
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
p.c. Al Capo Dipartimento per l’Istruzione
Lucrezia Stellacci
SEDE
Ai Dirigenti Scolastici delle scuole di ogni ordine e grado
LORO SEDI

OGGETTO: Trasmissione delle “Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma”, di cui all’ Accordo in Conferenza Unificata del 18 novembre 2010.

Con l’Accordo in Conferenza Unificata del 18 novembre 2010, recante “Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma” (G. U. del 13 gennaio 2011, n. 9SG ) è stata richiamata l’attenzione delle Istituzioni, in primis del Ministero dell’ Istruzione, sull’importanza di garantire aria sana a tutti i minori, specialmente agli allergici e asmatici, nelle aule scolastiche. Alcuni studi condotti in Europa hanno dimostrato, infatti, che l’asma, di cui soffrono bambini ed adolescenti, sia associata a numerosi fattori presenti nell’ambiente scolastico, fra cui l’umidità, le muffe, i composti organici volatili, la formald eide, gli allergeni e i batteri. Altro dato rilevato da queste ricerche è l’influenza negativa che la cattiva qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche non ottimali possono avere sulla performance scolastica di questi allievi.
Le indicazioni riportate nell’ Accordo, che si allega, non solo forniscono elementi conoscitivi sui principali fattori di rischio presenti nell’ aria degli edifici scolastici, ma delineano anche un quadro integrato di interventi da realizzare nelle scuole per limitare il contatto dei minori allergici con i fattori di rischio più gravi.
Per facilitare l’attuazione del provvedimento richiamato, la GARD Italia, componente italiana dell’ Alleanza Globale contro le Malattie Respiratorie croniche, promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha istituito nel marzo 2010, presso il Ministero della Salute, un Gruppo di lavoro ad hoc, denominato Gruppo GARD Progetto n. 1 “Programma di prevenzione per le scuole dei rischi indoor per malattie respiratorie ed allergiche”, composto da esperti nazionali ed europei e rappresentanti di varie istituzioni. Tale Gruppo, nell’ ambito del suo mandato, ha elaborato il documento tecnico “La qualità dell’ aria nelle scuole e i rischi per malattie respiratorie e allergiche. Quadro conoscitivo sulla situazione italiana e strategie di prevenzione”. Il documento, che si allega alla presente, fornisce ulteriori elementi di conoscenza sulla qualità dell’ aria nelle scuole oltre a una serie di raccomandazioni e proposte operative, utili soprattutto alle autorità scolastiche ed a tutto il personale della scuola, finalizzate a promuovere salute e benessere nella scuola e, in primo luogo, a ridurre i principali fattori di rischio ambientali dannosi per la salute dei nostri studenti.
Si raccomanda, pertanto, la massima diffusione tra le scuole di ogni ordine e grado delle allegate Linee guida e si confida nella consueta fattiva collaborazione di codesti Uffici Scolastici Regionali.

IL DIRETTORE GENERALE
Giovanna Boda

Accordo CSR 7 febbraio 2013, n. 55
“Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento ad aria”.

LA QUALITÀ DELL’ARIA NELLE SCUOLE E RISCHI PER MALATTIE RESPIRATORIE E ALLERGICHE
Quadro conoscitivo sulla situazione italiana e strategie di prevenzione
Gruppo Lavoro GARD-I Progetto n°1 ”Programma di prevenzione per le scuole dei rischi indoor per malattie respiratorie e allergiche”

Intesa MIUR ALMA

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore

e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

Roma, 17 giugno 2010

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E ALMA – SCUOLA INTERNAZIONALE DI CUCINA ITALIANA.

Intesa MIUR – ALMA

Il 16 giugno 2010 è stato sottoscritto il nuovo Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e Alma – Scuola internazionale di cucina italiana, terza edizione di una collaborazione nata nel 2004, che si è rafforzata nel tempo grazie a numerose iniziative che hanno registrato una crescente partecipazione di scuole, insegnanti e studenti.

Il Ministero, attraverso questo protocollo, intende sostenere il raccordo tra le istituzioni scolastiche che operano nel settore dei servizi per l’enogastronomia, testimoni di uno “stile italiano” riconosciuto a livello mondiale, e un soggetto altamente qualificato come Alma, da anni impegnata nella promozione della qualità della cultura enogastronomica italiana a livello nazionale e internazionale.

Il protocollo prevede l’opportunità, per le scuole, di organizzare specifiche attività di formazione, anche in alternanza scuola-lavoro, rivolte in particolare agli studenti degli istituti professionali del settore, per sostenerli nello sviluppo di competenze professionali di elevato profilo attraverso il contatto con i grandi maestri della cucina italiana e gli chef che collaborano con Alma.

Per accompagnare l’attuazione della riforma del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, l’accordo considera anche la possibilità di collaborare nell’organizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento destinate ai docenti, soprattutto agli insegnanti tecnico pratici di cucina e sala bar.

Intesa 18 maggio 2010

Intesa MIUR – Organizzazioni sindacali del comparto Scuola per la ripartizione delle risorse per il pagamento delle funzioni strumentali del personale docente, degli incarichi specifici del personale A.T.A., delle ore eccedenti le 18 settimanali per le attivita’ complementari di educazione fisica e delle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti per l’a.s. 2010/2011

Intesa 18 maggio 2010

Avviso 4 maggio 2010

Oggetto: SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE – ACCORDO IN CONFERENZA STATO-REGIONI DEL 29-4-2010

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

Nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 29 aprile 2010 è stato sottoscritto un Accordo tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, riguardante il primo anno di attuazione 2010-11 dei percorsi di istruzione e formazione professionale a norma dell’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

L’Accordo disciplina, nella fase di passaggio al nuovo ordinamento, i percorsi di qualifica e di diploma professionale e contiene 21 figure professionali di durata triennale e quadriennale.

Dal prossimo anno scolastico, dunque, prende avvio – accanto al riordino della scuola secondaria superiore (licei, istituti tecnici e istituti professionali) – anche il sistema di istruzione e formazione professionale (percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi di durata quadriennale). I livelli essenziali delle prestazioni di tali percorsi – che rientrano nella esclusiva competenza delle Regioni – sono definiti a livello nazionale.

Nell’ambito del piano di lavoro previsto dall’Accordo saranno predisposte anche le linee guida (articolo 13, comma 1-quinquies, della legge n. 40/07) per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali di Stato e i percorsi di istruzione e formazione professionale regionali finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali.

ACCORDO IN CONFERENZA STATO-REGIONI 29-4-2010