Lettera aperta a Salvatore Giuliano

Lettera aperta a Salvatore Giuliano

di Maurizio Tiriticco

Caro Salvatore! Penso che questo governo “penta-legato” durerà a lungo, stante la polverizzazione delle opposizioni, anche se io, come sai, sono un uomo di sinistra da sempre! E sai anche quanto apprezzi da tempo – e non solo da ora – ciò che hai innovato nel corso degli anni nell’Istituto Tecnico “Ettore Majorana” di Brindisi. Ne fa fede il fatto che, se scorri i miei numerosi articoli, quando accenno alla necessità di processi riformatori nella scuola, scrivo sempre di te e del tuo istituto! Dove le tre C sono scomparse da tempo! Quelle tre C, la Classe, la Cattedra e la Campanella, che fin dai tempi della legge Casati, del lontano 1859/69, e della riforma Gentile, del meno lontano 1922/23, non sono mai cambiate! Si tratta di quella struttura oraria e organizzativa dura a morire! Anche nonostante il recente varo delle Indicazioni Nazionali e delle Linee guida, nonché di quella legge 107 che tutto sembra innovare – 202 commi!!! – ma che non tocca di un ette la struttura oraria di sempre. E che in effetti non intacca neanche – salvo casi sporadici – quel rapporto docente/alunno fondato da sempre sulla tripletta lezione, compiti per casa, interrogazione! E compiti in classe! Non meno di tre a trimestre! Sennò come si fa a calcolare una media accettabile? Nonché diario di classe e registro! Elettronico, certamente! E per sua natura altamente democratico!

Alunni, genitori, nonni e parentame tutto sono così debitamente e tempestivamente informati sul cinque o sull’otto che il nostro studente ha conseguito! Appunto! Sul cinque e sull’otto! Per non dire dei più, dei meno, dei meno meno e dei mezzi! Nonostante i numerosi dpr sulla valutazione, che da anni il ministero ci ripropone, affermino e sostengano chiaramente che la valutazione adottata dalla nostra scuola è decimale e che riguarda solo numeri interi! Pertanto, niente più, niente meno, niente mezzi! Ma gli insegnanti italiani sono più realisti del re! Dieci posizioni non sono mai sufficienti! Così la scala decimale, di fatto, diventa una scala di venti o trenta punti, se non di più! Salvo a riadattarla con le scadenze trimestrali! O bimestrali che siano!

Viene da dire: c’era una volta la docimologia! Perché di fatto è una disciplina come le altre, come la storia, la filosofia, la lingua straniera! Ma l’insegnante di storia, di filosofia o di inglese, è padrone della sua disciplina senz’altro! I nostri insegnanti sono tra i migliori in Europa E forse sanno anche come si insegna la disciplina di competenza! Ma nulla o poco sanno di come si valuta la prestazione du un alunno! O più prestazioni! Poco sanno che prima del valutare c’è il misurare e che, poi, da alcuni anni, dopo il misurare e il valutare, c’è anche il certificare! Una tripletta valutativa di tutto rispetto! Ed ecco pure la certificazione delle competenze! E in molti si chiedono, ma non lo dicono: ma che diavolo è una competenza? Perché, in effetti, non è neanche roba nostra! Se la sono inventata in Europa! Quella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006! Sono passati 12 anni 12!!! Sì! Le competenze chiave per l’apprendimento permanente! Ma che ci azzeccano queste cose con la valutazione dei miei alunni? Io voglio sapere se Antonio la prima guerra punica l’ha studiata o non l’ha studiata! Per non dire cha Laura ancora non ha capito che cosa significa quattro terzi pi greco erre tre! Eppure è campionessa di palla a volo!

Insomma, caro Salvatore! Non voglio farti perdere tempo, perché il da fare che hai di fronte è immenso! Se pensi che tutte le scuole della Repubblica debbano diventare come la tua, sai anche che hai bisogno non solo di tanta pazienza, ma anche di tempi molto lunghi! Dovrai rovesciare la nostra scuola come un pedalino! Aiutarla a superare le limitazioni indotte, anzi imposte, dalle tre C di sempre e da una legislazione che a volte ha imposto più laccioli che proposto briglie per correre! E che la nostra scuola, con te, impari a correre come un cavallo di razza! Grazie per quanto farai!

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