Dai ristoranti digitali, alle serre high tech: ecco i laboratori territoriali su cui puntano scuole e ragazzi

da Il Sole 24 Ore

Dai ristoranti digitali, alle serre high tech: ecco i laboratori territoriali su cui puntano scuole e ragazzi

di Cl. T.

Sono 529 i progetti pervenuti in risposta al bando per i laboratori territoriali previsti dalla legge Buona Scuola. La maggior parte provengono da Campania (94), Sicilia (72), Lazio (48), Puglia (47), Lombardia (42); 151 sono le proposte (per un totale di oltre mille scuole coinvolte) che hanno passato il vaglio della commissione valutatrice e che parteciperanno alla seconda fase del bando.

Il workshop al Miur
Le istituzioni scolastiche selezionate saranno coinvolte in un workshop presso il Miur, a Roma. Le scuole avranno l’opportunità di incontrare gli esperti ministeriali per discutere criticità e punti di forza delle loro proposte, riceveranno consigli per valorizzarle e indicazioni pratiche per realizzare i progetti. Al termine di queste sessioni gli ideatori dei 151 progetti dovranno presentare il piano completo e dettagliato per la realizzazione dei loro laboratori. La commissione valutatrice stabilirà chi potrà accedere al finanziamento. Saranno 60 i laboratori finanziati per un massimo di 750mila euro ciascuno.

Giannini: la scuola si apre al territorio
«I laboratori territoriali – sottolinea il Ministro Stefania Giannini – rappresentano una novità importante per il nostro sistema scolastico e le adesioni al bando sono una chiara dimostrazione di quanto ci fosse bisogno di questo tipo di innovazione, di quanto la scuola sia pronta ad aprirsi al territorio, ad interagire con la realtà che la circonda per offrire nuove forme di apprendimento ai nostri studenti, il sapere insieme al saper fare. Stiamo costruendo una risposta concreta al tema della disoccupazione giovanile e alla dispersione. Ma non solo. Stiamo offrendo ai nostri ragazzi spazi dove mettere in pratica le loro idee, dove allenarsi al futuro».

I progetti
Ristoranti digitali, dove, dalla cucina alla sala, la tecnologia diventa centrale per ottimizzare il servizio, serre high tech dove si studia come affrontare le diverse condizioni atmosferiche per garantire il raccolto, fab lab, piccole officine tecnologiche: sono alcune delle tipologie di laboratorio su cui puntano le scuole e i ragazzi partecipanti. I laboratori lanciati dalla Buona Scuola hanno l’obiettivo di combattere la dispersione scolastica, di essere spazi dove fare percorsi di alternanza scuola-lavoro, di orientamento e dove lanciare idee innovative. I laboratori nascono da reti di scuole e dalla sinergia con gli Enti Locali e i privati.

I co-finanziamenti
Il 90% delle proposte selezionate presenta una quota di cofinanziamento molto elevata da parte di enti locali e di soggetti pubblici e privati del territorio. Di queste il 20% presenta addirittura un cofinanziamento superiore alla metà del contributo del Miur. Un chiaro segnale del successo di questa iniziativa che ha riscosso successo presso le scuole, ma anche, e soprattutto, presso le realtà territoriali, dagli enti locali, alle camere di commercio, passando per associazioni, fondazioni e università.

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