PTOF: il documento di indirizzo del dirigente scolastico

Il piano triennale dell’offerta formativa

Il documento di indirizzo del dirigente scolastico

due importanti questioni:

 

1) “INDIRIZZI” E “SCELTE” SONO LA MEDESIMA COSA ?

2) DOCUMENTO PESANTE O LEGGERO ?

 

 

1) INDIRIZZI E/O SCELTE ?

 

4. Il piano (triennale dell’offerta formativa; ndr) è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente   scolastico…..

 

Forse non abbiamo del tutto bene interpretato la norma.

Nella grande maggioranza della pubblicistica intorno al documento di indirizzo del dirigente scolastico (DS) non compare mai la distinzione fra “indirizzi” e “scelte” (notate la funzione strategica della congiunzione “e” nel testo normativo) e tutti i modelli proposti non rilevano questo tipo di differenza. Tuttavia, dalla lettura filologica della norma si vede chiaramente come:

1) indirizzi per le attività della scuola;

2) scelte di gestione e di amministrazione;

costituiscono due ambiti sicuramente interconnessi ma totalmente distinti, in prticolare sul piano delle relazioni interprofessionali: un “indirizzo” è un’indicazione di lavoro rivolta ad altri soggetti; le “scelte di gestione e di amministrazione” competono e ricadono direttamente sul DS.

Se riconsideriamo il PTOF per come viene definito dalla L. 107/2015 (buona scuola) si vede come questo è essenzialmente costituito da 10 macro-contenuti; a mio parere indirizzi e scelte si distribuiscono come segue:

 

MACRO-CONTENUTI NORME   DI RIFERIMENTO TIPOLOGIA DELLA

AZIONE DEL   DS

MOTIVAZIONI
1) Progettazione curricolare extracurricolare, educativa nuovo art. 3, c. 1 del

DPR 275/1999

INDIRIZZI  
2) Principi di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni comma 16 L. 107/15 INDIRIZZI  
3) Azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale ex comma 56”. comma 57 L. 107/15 INDIRIZZI  
4) Progettazione organizzativa nuovo art. 3, c. 1 del

DPR 275/1999

INDIRIZZI

E

SCELTE

 

nella progettazione organizzativa rientrano tanto le “scelte” (vicario, fiduciari etc) che “indirizzi” (funzioni strumentali art.33)
5) Fabbisogno posti comuni e di sostegno nuovo art. 3, c. 2 lettera “a”

del DPR 275/1999

SCELTE  
6) Fabbisogno posti di potenziamento nuovo art. 3, c. 2 lettera “b”

del DPR 275/1999

INDIRIZZI  
7) Fabbisogno posti personale ATA nuovo art. 3, c. 3 del

DPR 275/1999

SCELTE  
8) Fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali nuovo art. 3, c. 3 del

DPR 275/1999

SCELTE  
9) Piani di miglioramento ex sezioni 5.1 e 5.2 del RAV nuovo art. 3, c. 3 del

DPR 275/1999

INDIRIZZI  
10) Formazione del personale commi 11 e 124 L.107/15 INDIRIZZI

E

SCELTE

 

Nei piani di formazione rientrano le opzioni di carattere educativo (indirizzi) e le “scelte” in materia di sicurezza (D.l.vo 81/2008)

 

 

 

2) INDIRIZZI LEGGERI O PESANTI ?

Approfondita la distinzione far indirizzi e scelte, un’altra questione aperta nella ricca fioritura di modelli e format proposti per il documento d’indirizzo riguarda la consistenza, la profondità e il valore vincolante del documento, in particolare per la parte riguardante gli “indirizzi”. In altri termini il suo grado di “pervasività”.

 

INDIRIZZI E SCELTE NELLA   “VECCHIA” FORMULAZIONE (DPR 275/199) INDIRIZZI E SCELTE   NELLA “NUOVA” FORMULAZIONE (L. 107)
3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto…..

 

4. Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico…..

 

Dalla valutazione comparativa fra la vecchia (1999) e la nuova formulazione (comma 14 della L. 107/2015) emergono almeno due importanti differenze:

  1. a) il trasferimento della competenza dal consiglio d’istituto al DS;
    b) la doppia eliminazione del termine “generali”.

Tralasciando ogni valutazione di tipo politico-ideologico e ancorandoci alla sola interpretazione filologica, l’eliminazione dell’aggettivazione “generali” consegue ad una evidente volontà del Legislatore di intensificare la valenza e l’impatto tanto degli “indirizzi” che delle “scelte”.

Ritengo pertanto che indirizzi e scelte non debbono più mantenere un carattere “generale” ma acquisire un certo potere di analiticità, in ragione dei 10 macro-contenuti del PTOF.

In altri termini indirizzi e scelte debbono esprimere la leadership del DS.

 

Di seguito riporto il mio modello di documento aggiornato secondo le valutazioni sopra espresse.

 

 

ANDIS Viterbo
Il presidente provinciale

Giuseppe Guastini


IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

– visto l’art. 25 del D.L.vo 165/2001 e.s.i.;

– vista la circolare 13/5/2010, n. 7 della presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento

della funzione pubblica;

– visto il comma 4 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1, comma 14 della L.

n 107 del 13/7/2015;

 

EMANA

I SEGUENTI INDIRIZZI PER LE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA

E DETERMINA

LE SEGUENTI SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE

 

PER IL TRIENNIO 2016 / 2017 – 2017 / 2018 – 2018 / 2019.

 

 

Nei punti che seguono sono articolati gli indirizzi e le scelte definiti dal dirigente scolastico espressamente finalizzati alla elaborazione del piano triennale dell’offerta formativa 2016-2019.

La validità dei contenuti del documento e del piano triennale dell’offerta formativa è subordinata, limitatamente alle compatibilità di organici, alla verifica da parte dell’USR de…….(indicare la regione o provincia autonoma d’appartenenza)….. ai sensi dell’art. 1, comma 13 della L. 107/2015.

 

NB: il documento contiene vari link diretti a importanti fonti normative e documentali; ne

raccomando pertanto la lettura su supporto digitale con connessione a internet.

 

 

1) CONVENZIONI TERMINOLOGICHE

Ai fini del presente documento si intende:

  • per “legge” la legge n° 107 del 13/7/2015; della predetta legge si riportano esclusivamente i

numeri progressivi dei commi senza specificazione dell’appartenenza all’art. 1;

  • per “decreto” il DPR 275/1999 come modificato dal comma 14 della legge;

  • per “indirizzi” gli indirizzi per le attività della scuola e per “scelte” le scelte di gestione e di

amministrazione, di cui al comma 4 dell’art. 3 del decreto;

  • per PTOF il piano triennale dell’offerta formativa ex art. 3 del decreto;

  • per “DPR 80” il DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistema istruzione);

  • per RAV il rapporto di autovalutazione ex art. 6, comma 1 lett. a/2 del DPR 80;

  • per TU il testo unico ex D.L.vo 297/1994;

  • per “istituto” l’…….. (indicare la denominazione della scuola)……;

  • per OF l’offerta formativa d’istituto;

  • per DS il dirigente scolastico;

  • per DSGA il direttore dei servizi generali e amministrativi;

  • per “AA” il personale assistente amministrativo;

  • per “CS” il personale collaboratore scolastico.

 

 

 

P A R T E     P R I M A

A S P E T T I     G E N E R A L I

 

 

2) FINALITA’ E PRINCIPI ISPIRATORI

Gli indirizzi e le scelte che seguono sono finalizzati alla elaborazione e ottimizzazione del PTOF 2016-2019 in conformità con le disposizioni normative richiamate al successivo paragrafo 3.

Indirizzi e scelte si conformano anche ai criteri della trasparenza, flessibilità, semplificazione, valorizzazione delle competenze, continuità con le esperienze precedenti, attenzione alle sollecitazioni e alle istanze emergenti nell’istituto e nel suo contesto.

Ne consegue che il presente documento è un documento “aperto”, che interagisce con tutte le elaborazioni, anche non formali, prodotte dai soggetti, interni ed esterni, che concorrono allo sviluppo dell’istituto.

 

 

3) PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI
Il documento è elaborato in conformità con le seguenti disposizioni normative:

  1. a) commi 2, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 57, 124 della legge

http://cdn.fiscoetasse.com/upload/Legge-del-13072015-107.pdf

 

  1. b) art. 3 del decreto

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1999-03-08;275

 

  1. c) art. 6 DPR 80 (RAV)

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-03-28;080

 

  1. d) testo unico delle disposizioni in materia di istruzione D.L.vo 297/1994 per le parti in vigore;

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1994-04-16;297

 

  1. e) vigente CCNL comparto scuola

https://www.aranagenzia.it/attachments/article/512/CCNL%20SCUOLA%202006-2009.pdf

 

 

 

 

P A R T E     S E C O N D A

I   C O N T E N U T I     D E L     P. T. O. F.

 

 

4) INDIRIZZI RIGUARDANTI LA MISSION DI ISTITUTO (NB: richiesta dal RAV, area 3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola);

Per approfondimenti:

http://www.icoppeano.gov.it/cms7/sites/default/files/AREA%20B.pdf

Il PTOF, nella sua parte iniziale o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nella parte destinata alla caratterizzazione identitaria, conterrà la descrizione della “mission” di istituto, ossia il manifesto che esplicita:

  • le finalità strategiche quali fattori identitari dell’impresa formativa (“vision”);

  • le coordinate di riferimento di tipo organizzativo e realizzativo (“mission”).

Qui si riporta, quale base non vincolante di riflessione e di lavoro, una traccia articolata in 5 ambiti:

1) sviluppo delle competenze, disciplinari e di cittadinanza, degli studenti quale criterio strategico-

organizzativo generale e identitario dell’istituto; a sua volta tale ambito è articolato in quattro

istanze rispetto alle quali innovare l’impresa formativa:

  • kronos, ossia la definizione dei “tempi” dell’insegnamento (orari, turni etc) in ragione dei tempi

degli apprendimenti;

  • topos; impiego innovativo degli “luoghi” e delle strutture dell’istituto;

  • logos: sviluppo del flusso dei contenuti dei saperi e delle esperienze didattiche in ragione

dell’età, delle caratteristiche degli alunni/studenti e della piattaforma epistemologica di

ciascuna disciplina;

  • ethikos: promozione delle competenze e dei valori sociali, civili e etici; piena consapevolezza

da parte del personale della scuola di essere anche “attori emotivi”;

2) sviluppo della comunità educante mediante l’alleanza scuola-famiglia-territorio, quale criterio

strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto;

3) promozione del benessere degli alunni/studenti quale criterio strategico-organizzativo generale

e identitario dell’istituto;

4) benessere organizzativo, rivolto al personale dell’istituto e a tutti i soggetti che interagiscono

con esso, quale criterio strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto;

5) comunicazione interna ed esterna e trasparenza quale criterio strategico-organizzativo

generale e identitario dell’istituto.

 

 

5) INDIRIZZI PER PIANIFICAZIONE CURRICOLARE ED EXTRA-CURRICOLARE (Art. 3,

   comma 1 del decreto)

Il PTOF 2016-2019, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla pianificazione curricolare o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, espliciterà:

  1. a) le macrovariabili di contesto;
  2. b) le opzioni formative, orari, servizi, progetti di ampliamento e arricchimento dell’OF etc;
    c) il curricolo d’istituto;
  3. d) i criteri e le modalità valutative;
  4. e) le modalità di attuazione e miglioramento dell’inclusione scolastica (PAI ex CM 8/2013);
  5. f) le attività di continuità-orientamento;
  6. g) le caratteristiche degli ambienti di apprendimento, con particolare attenzione all’impiego delle

tecnologie digitali;

  1. h) rapporti scuola famiglia ex art. 29, comma 4 del CCNL.

 

Nell’ambito dei punti:

“a“: dovranno essere messi in evidenza il rilevante tasso di presenza di alunni/studenti stranieri e

le conseguenti azioni di integrazione, tra cui l’alfabetizzazione in Italiano L2;

“b” e “c”: dovranno essere richiamati i principi di pari opportunità e prevenzione della violenza

             di genere e di tutte le discriminazioni (comma 16 della legge) in modo da divenire parte

integrante dell’educazione alla cittadinanza promossa dall’istituto. I predetti principi

potranno essere sviluppati:

  • nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”;

  • in modo trasversale fra varie discipline (lettura ed elaborazioni di brani letterari o poetici,

analisi di contesti storici e geografici, scienze umane, IRC…….);

  • attraverso la progettazione di esperienze formative mirate quali visite di istruzione,

partenariati (con UNICEF, Prefettura etc), Consiglio comunale dei bambini,

testimonianze, partecipazione delle classi a iniziative di solidarietà, visione di film ……

“g”: per effetto del comma 57 della legge, dovranno essere previste le “…azioni coerenti con le

     finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale ex  

     comma 56”. Tale istanza implica il progressivo sviluppo di ambienti di apprendimento nei quali

il flusso delle esperienze formative venga significativamente supportato dalle TIC, in modo da

ampliare l’interattività, l’accesso alle risorse di rete e la condivisione on line dei materiali.

A tale riguardo, in particolare, si richiama:

  • ampliamento dell’accesso all’editoria digitale e ai testi digitali;

  • diffusione dell’impiego della LIM;

  • impegno nello sviluppo della classe 2.0;

  • diffusione dell’impiego delle sorgenti di materiali didattici e di strumenti per la didattica

presenti in rete;

  • destinare un’area del sito scolastico ai materiali didattici e agli alunni/studenti;

  • …………..

(per approfondimenti: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/piano_scuola_digitale )

“h”: richiamato che:

  • i rapporti scuola-famiglia costituiscono un pilastro fondamentale della mission d’istituto

(precedente punto 5);

  • il sopra citato art. 29, comma 4 del CCNL prevede che il Consiglio d’istituto, sulla base di

proposte del collegio dei docenti, deliberi modalità e criteri per i rapporti scuola-famiglia e che

il PTOF è elaborato dal collegio dei docenti e approvato dal consiglio d’istituto;

è opportuno che in questa sezione sia compreso un paragrafo espressamente dedicato alla

promozione dei rapporti scuola-famiglia. Il predetto paragrafo potrà comprendere modalità di

svolgimento di:

  • colloqui periodici a carattere generale;

  • incontri illustrativi in coincidenza delle scadenze tri/quadri….mestrali;

  • ricevimenti individuali;

  • assemblee di genitori e docenti;

  • comunicazioni scritte;

  • comunicazioni telematiche;

  • modalità di accesso al “registro digitale”;

  • forum sul sito della scuola o tramite social;

  • etc.

 

 

6) INDIRIZZI E SCELTE DI GESTIONE RELATIVI ALLA PROGETTAZIONE

   ORGANIZZATIVA E ALLA GOVERNANCE D’ISTITUTO (Art. 3, comma 1 del

   decreto e comma 7/n della legge)

Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla pianificazione organizzativa o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, riporterà in modo schematico i tratti salienti dello sviluppo organizzativo dell’istituto. A tale riguardo si forniscono i seguenti indirizzi di tipo organizzativo validi per il triennio di riferimento.

 

6 – A) ORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI

 

  1. I) Plesso/sede/indirizzo……..(riportare la denominazione ufficiale e codice alfanumerico)….

n° totale alunni/studenti_________ di cui in situazione di disabilità n°__________; con altri BES di natura clinica n° ________ ; altri BES di natura linguistica o socio-culturale n°_______.

classe tipologia oraria indirizzo o altro

(2° gr)

N° studenti n° studenti con disabilità n° studenti con altri BES situazioni di criticità
 

 

1^- A

 

 

30 ore/sett

  20 assunto dal DS quale limite massimo ai sensi dei commi 7/n e 84 della legge        1

con comma 3 L. 104/1992:

[si]   [no]

 

 

6

5 studenti stranieri non alfabetizzati.
 

 

1^ – B

 

 

 

27 ore/sett

   

 

25

 

 

0

 

 

0

 

 

0

 

etc

 

 

           

 

Considerato che l’edificio scolastico che ospita il plesso/sede consta di ______ piani, dotati ciascuno di uscite d’emergenza,….(riportare eventuali ulteriori caratteristiche strutturali o logistiche rilevanti)….. il fabbisogno di CS da impegnare nelle attività di vigilanza, pulizia e servizi generali nel predetto plesso/sede è di N°______ unità.

 

…………. ripetere per tutti i plessi/sedi dell’istituto………..

 

6 – B) ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SEGRETERIA

L’ufficio di segreteria dell’istituto, nel triennio di riferimento, è articolato secondo i seguenti ambiti funzionali:

  1. I) DSGA, con funzioni compiti relativi a:
  • gestione, coordinamento e ottimizzazione dei servizi amministrativi e generali;

  • valorizzazione delle risorse umane afferenti al personale ATA;

  • cura, manutenzione e sviluppo delle infrastrutture e dei beni scolastici;

  • rinnovo delle scorte del facile consumo;

  • istruzione e formalizzazione dei documenti contabili-finanziari d’istituto;

  • incassi, acquisti e pagamenti;

  • monitoraggio dei flussi finanziari d’istituto e della regolarità contabile;

  • gestione, coordinamento, manutenzione e aggiornamento della dotazione hard-ware e soft-

ware digitale, dei sistemi di protezione e salvataggio e delle relative licenze e della progressiva

digitalizzazione dei flussi documentali in entrata, in uscita e circolanti all’interno dell’istituto;

  • applicazione delle norme in materia di pubblicità, accessibilità, trasparenza e archiviazione

degli atti d’istituto e della pubblicità legale;

  • rapporti con gli uffici amministrativi dell’USR, dell’AT, delle altre scuole e periferici della

amministrazione statale e regionale e degli EE.LL.;

  • cura delle relazioni di carattere amministrativo e logistico interne ed esterne, definizione degli

orari e delle modalità di ricevimento del personale di segreteria e della relativa pubblicità;

  • istruzioni al personale ATA in ordine alla sicurezza, accoglienza, cortesia, vigilanza, pulizia e

decoro.

  1. II) Protocollo, comunicazioni in entrata e in uscita, archivio corrente e storico: N°____ unità AA.

III) Gestione amministrativa del personale: N°_____unità AA.

  1. IV) Gestione amministrativa degli alunni/studenti, degli organi collegiali e supporto alla didattica:

N°____ unità AA.

  1. V) Gestione contabile-finanziaria, dei beni dell’istituto, inventari e rapporti con gli uffici

amministrativo-finanziari territoriali: N°____ unità AA.

  1. VI) Gestione dei rapporti con l’ente locale e della dimensione amministrativa della sicurezza

scolastica, inclusi adempimenti ex D.L.vo 81/2008, delle norme anti-fumo, privacy e

anti-corruzione, delle chiavi di accesso ai locali scolastici, armadi etc: N°_____ unità AA.

VII) (eventuale docente inidoneo all’insegnamento utilizzato in altri compiti) N°___ docente/i non

idoneo/i all’insegnamento utilizzato/i nei seguenti compiti……………..

 

6- C) GOVERNANCE D’ISTITUTO

 

GLI ORGANI COLLEGIALI D’ISTITUTO

Riportare sul PTOF una sintetica mappa degli OO.CC. d’istituto; in tale ambito particolare attenzione dovrà essere rivolta alla costituzione e alle attività del Comitato di valutazione dei docenti, come riformato per effetto del comma 129 della legge.

 

FIGURE DI SISTEMA

Nella gestione dell’istituto il DS, nel triennio di riferimento, si avvale delle seguenti collaborazioni:

  1. I) DIRETTI COLLABORATORI DEL DS
  • primo docente collaboratore con delega alla funzione vicaria_________________________;

  • secondo docente collaboratore____________________________;

  1. II) STAFF D’ISTITUTO, con funzioni consultive e propositive rispetto alle opzioni strategiche dell’istituto, costituito dal DS, dai docenti indicati nel presente punto 7-C e integrato, a seconda degli argomenti da trattare, dal DSGA, dall’AA operante in settore affine, dal presidente del Consiglio d’istituto o suo delegato, esperti esterni etc.

III) PREPOSTI DI PLESSO/SEDE:

DENOMINAZIONE   PLESSO/SEDE DOCENTE PREPOSTO
 
   
   
   

 

  1. IV) DOCENTI TITOLARI DI FUNZIONE STRUMENTALE EX ART. 33 CCNL

Ferma restando l’autonomia del collegio dei docenti in materia di FS, si ravvisa la necessità di dare copertura ai seguenti ambiti strategici:

  1. a) coordinamento delle attività di inclusione scolastica e sociale;
  2. b) coordinamento della progettazione curricolare, extra-curricolare e valutazione; coordinamento nell’attuazione dei piani di miglioramento connessi con la sezione n° 5 del RAV ex DPR 80 (priorità/traguardi e obiettivi di processo);
  3. c) sviluppo delle tecnologie digitali;
  4. d) continuità/orientamento; rapporti con il territorio, formazione del personale docente, attività di

integrazione formativa.

 

  1. V) DOCENTI REFERENTI
  • docente referente prove INVALSI;

  • docente referente per il registro digitale;

  • docente referente scuola dell’infanzia;

  • docente referente scuola primaria;

  • docente referente scuola secondaria….. 1°/2° grado;

  • referente UNICEF;

  • ………. etc……….

 

 

7) INDIRIZZI E SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE RELATIVE AI FABBISOGNI DI PERSONALE (Art. 3, commi 2 e 3 del decreto)

Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla determinazione dei fabbisogni del personale d’istituto o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, indicherà la consistenza numerica dei predetti fabbisogni.

 

7-A) FABBISOGNO DI PERSONALE DOCENTE (Art. 3, comma 2, lettere “a” e “b” del decreto)

Sulla base di quanto specificato ai precedenti paragrafi 6-A e 6-C e delle norme ordinamentali scolastiche, si individuano i seguenti posti-docenti:

 

SCUOLA DELL’INFANZIA:

  • N° posti comuni_________

  • N° posti specialiste IRC________

  • N° posti di sostegno_________

 

SCUOLA PRIMARIA:

  • N° posti comuni_________

  • N° posti specialiste di Inglese___________

  • N° posti specialiste IRC________

  • N° posti di sostegno_________

 

Nell’ambito dei posti comuni per la scuola…..(primaria, secondaria etc)…. è previsto un ulteriore fabbisogno di ……..h/sett. per la copertura del semi-esonero conferito al docente collaboratore del DS (art. 34 CCNL) con delega alla funzione vicaria.

 

N° posti di potenziamento dell’OF nella scuola primaria

Le attività di potenziamento si ispirano alle priorità di cui al comma 7 della legge e comprendono la costituzione dei seguenti laboratori di potenziamento:

  • n° 2 laboratori di potenziamento in Italiano per un totale di…………………………………………. 8h/sett;

  • n° 2 laboratori di potenziamento in Inglese per un totale di ………………………………………… 8h/sett;

  • n° 2 laboratori di potenziamento per le competenze matematiche,

logiche e scientifiche per un totale di……………………………………………………………………10h/sett;

  • n° 2 laboratori di potenziamento in musica e arte per un totale di…………………………………. 8h/sett;

  • n° 2 laboratori di potenziamento nelle competenze digitali per un totale di…………………….. 8h/sett;

  • n° 2 laboratori di potenziamento nell’area psico-motoria per un totale di……………………….. 8h/sett;

  • un posto per l’alfabetizzazione in Italiano L2 a favore degli alunni stranieri………………….. 22h/sett

  • apertura pomeridiana della scuola per supporto delle competenze

genitoriali, azioni di educazione alla sostenibilità ambientale e alla cittadinanza……………. 16 h/sett

 


TOTALE……………………………… 88 h/sett

Posti di potenziamento: 4.

 

SCUOLA SECONDARIA…………….

Italiano: 4 posti cattedra ordinari + 9 h/sett. di potenziamento

Matematica e scienze: 2 posti cattedra ordinari + 9h/sett di potenziamento

Inglese: 1 posto cattedra ordinario + 9h/sett di potenziamento

Francese: 1 posto cattedra ordinario + 9h/sett di potenziamento

…………etc………

sostegno: N°____ posti .

 

Il collegio dei docenti:

  1. a) può rimodulare il numero e i contenuti dei laboratori in ragione delle opzioni didattiche;
  2. b) definisce la collocazione oraria, le modalità di individuazione degli alunni/studenti partecipanti e

propone ogni utile soluzione organizzativa;

  1. c) definisce le metodologie didattiche e i contenuti specifici dei laboratori.

 

 

7-B) FABBISOGNO DI PERSONALE ATA (Art. 3, comma 3 del decreto)

Per effetto di quanto specificato ai precedenti paragrafi 6-A e 6-B; tenuto conto inoltre:

  1. I) che N°___ unità del personale CS presentano certificazione ex art. 3 della legge 104/1992, di cui

uno con comma 3, richiedono assistenza e godono di esenzione dallo svolgimento di numerosi

compiti;

  1. II) che N°____ unità di personale CS usufruiscono dei permessi mensili per assistere famigliari con

certificazione ex art. 3 della L. 104/1992;

III) della necessità di garantire l’apertura pomeridiana nei giorni_________ presso i seguanti

plessi/sedi_____________________________;

in aggiunta al fabbisogno derivante da quanto indicato al precedente paragrafo 6-A, al fine di mantenere idonei standard di qualità in materia di vigilanza, pulizia e assistenza agli alunni/ studenti, si rende necessario integrare le previsioni relative al predetto personale con la richiesta di ulteriori N°_____ posti di CS.

 

Conseguentemente il fabbisogno finale per il triennio 2016-2019 risulta il seguente:

  • personale CS: N°_______ posti;

  • personale AA: N°_______ posti.

 

8) SCELTE DI GESTIONE E AMMINISTRAZIONE RELATIVE AL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE   E ATTREZZATURE MATERIALI (Art. 3, comma 3 del decreto)

Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla determinazione dei fabbisogni di infrastrutture e delle dotazioni strumentali o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, indicherà la consistenza dei predetti fabbisogni. A tale riguardo si forniscono le seguenti indicazioni.

  1. a) attivazione del laboratorio informatico del/dei plesso/sede/i di………….;

costo previsto……………………………………………………………………………………….. € 14.000

  1. b) manutenzione e potenziamento del laboratorio informatico del/dei

plesso/sede/i di………………….; costo previsto……………………………………………. €   6.500

  1. c) attivazione del laboratorio scientifico del/dei plesso/sede/i di…………

…………………………….; costo previsto……………………………………………………….. €   3.500

  1. d) manutenzione e potenziamento del laboratorio scientifico

del/dei plesso/sede/i di………………….; costo previsto………………………………….. €   2.100

  1. e) acquisto e installazione di N°………. LIM; costo previsto……………………………… €   6.600
  2. f) attivazione della biblioteca didattica del/dei plesso/sede/i di………

………………………………; costo previsto………………………………………………………. €   7.400

  1. g) potenziamento della biblioteca didattica del/dei plesso/sede/i di……

……….; costo previsto…………………………………………………………………………….. €   2.500

  1. h) potenziamento delle palestre dell’istituto; costo previsto…………………………….. €   4.400
  2. i) etc…………………

(eventualmente indicare infrastrutture richieste per effetto della partecipazione ai bandi PON)

 

 

9) INDIRIZZI RELATIVI AI PIANI DI MIGLIORAMENTO SEZIONE N° 5 DEL RAV EX ART. 6 DEL DECRETO 80

Il PTOF, nella sezione dedicata ai piani di miglioramento, riporterà:

  1. a) le priorità e i relativi traguardi individuati in esito all’area 5.1 (priorità/traguardi) della sezione 5

del RAV; scadenza: 3 anni (31/8/2017; salvo proroghe);

  1. b) gli obiettivi di processo individuati in esito all’area 5.2 (obiettivi di processo) della sezione 5 del

RAV; scadenza 1 anno (31/8/2016; salvo proroghe)

per quanto di rilevanza nel triennio di riferimento.

 

 

10) INDIRIZZI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE (commi 11 e 124 della legge)

Il PTOF, nella sezione destinata a specificare le iniziative di formazione per il personale d’istituto o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili

, riporterà in modo sintetico le iniziative per il triennio di riferimento. A tale riguardo si forniscono i seguenti indirizzi formativi di carattere orientativo.

 

10-A) FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

Durante il triennio di riferimento verranno organizzate le seguenti attività formative:

 

TEMATICA AMBITO DI RIFERIMENTO N° ore e collocazione temporale
la produzione di prove valutative standardizzate per classi parallele. RAV area 5.2 obiettivi di processo 12 h; gennaio-febbraio 2016
La competenza chiave “imparare a imparare”.

 

RAV area 5.2 obiettivi di processo 6 h; febbraio-marzo 2016
Le risorse in rete per la didattica digitale.

 

PTOF 8 h; ottobre 2016
La gestione della “area studenti” del sito scolastico PTOF 4 h; marzo 2017
L’interazione digitale fra la postazione del docente e i terminali di lavoro degli alunni/

studenti

PON 10 h; gennaio-febbraio 2017
informazione e formazione di base in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37. tutti gli AA.SS. nel mese di aprile.

 

 

10-B) FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA

Durante il triennio di riferimento verranno organizzate le seguenti attività formative:

 

TEMATICA AMBITO DI RIFERIMENTO N° ore e collocazione temporale
La digitalizzazione dei flussi documentali (DSGA e AA) Partecipazione a “protocolli in rete” 8 h; gennaio 2016
La pubblicazione degli atti sull’area “pubblicità legale” del sito scolastico (DSGA e AA) Amministrazione trasparente 4 h; ottobre 2016
Assistenza di base e ausilio materiale agli alunni/studenti disabili (CS) Inclusione scolastica 4 h; marzo 2016
informazione e formazione di base in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37. tutti gli AA.SS. nel mese di aprile.

 

 

 

11) INDIRIZZI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE TESTUALE DEL PTOF (evitare l’antilingua burocratica)

Il PTOF è destinato alla comunità professionale d’istituto e all’USR ma è rivolto anche a tutta la nostra comunità scolastica la quale, secondo la mission, è anche comunità educante, dunque legata all’istituto da un rapporto di strettissima e progressiva alleanza di scopo. Dal momento che l’alleanza si sviluppa e si consolida anche attraverso la comunicazione istituzionale, i docenti estensori (o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, compilatori) sono invitati a prestare grande attenzione alla chiarezza, completezza, leggibilità e, conseguentemente, alla effettiva fruibilità (interna ed esterna) del piano. Ferma restando l’autonomia del collegio dei docenti, si raccomanda vivamente l’osservanza delle istanze che seguono.

 

ACCOGLIENZA LINGUISTICA   l’intero testo mantiene uno stile espressivo in grado di comunicare attenzione, ascolto e disponibilità.

 

SEMPLICITÀ “…non dica venti parole dove cinque ne basterebbero, o si sbrighi con cinque

dove ce ne vorrebbero venti…” Giuseppe Lombardo Radice; 1912.

Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro, pochissimi” Galileo Galilei.

Il testo coniuga il rigore argomentativo e la ricchezza di riferimenti con un periodare semplice e

breve; evitare, per quanto possibile, periodi lunghi con molte proposizioni coordinate o subordinate o con lunghe e/o ripetute sospensioni della continuità logica.

Collocare preferibilmente all’inizio dei periodi gli elementi significativi e “reggenti” che conferiscono senso agli altri termini “dipendenti” del discorso.

In taluni casi è preferibile sostituire un lungo periodo con molti elementi informativi con un elenco per punti:

  1. a) ……………………;
  2. b) ……………………;

c)…………………….;

etc.

In svariati casi può risultare utile l’impiego di:

  • schemi, icone, diagrammi, mappe etc in sostituzione di parti testuali;

  • link diretti a sorgenti digitali interne e/o esterne;

  • foto e disegni (nel rispetto della privacy).

 

La precisione terminologica è fondamentale ma l’uso di termini specialistici deve essere limitato

allo stretto necessario e, dove possibile, è meglio privilegiare i termini del linguaggio comune

(“formaggi” o “prodotti caseari” ?).

 

MOTIVAZIONE Allo scopo di evitare la percezione che l’istituto sia gestito con autorità senza autorevolezza, eventuali prescrizioni, sollecitazioni, restrizioni, divieti etc dovranno sempre essere motivati (Per ragioni di sicurezza, è vietato il transito e la sosta di minori privi di vigilanza nelle pertinenze esterne della scuola…..) .

 

ARCHITETTURA TESTUALE  (NB: SOLO IN CASO DI ASSENZA DI UN FORMAT NAZIONALE)

Allo scopo di favorire l’orientamento del lettore è opportuno suddividere il piano in SEZIONI (che

sviluppano ampie tematiche omogenee delle attività della scuola) e PARAGRAFI (articolazioni

interne delle sezioni che trattano argomenti più specifici e circoscritti).

Sezioni e paragrafi sono individuati da numeri, in modo da facilitarne la rintracciabilità, come nella “lista” che segue (ma potevo dire “directory”).

 

 

 

 

 

INDIRIZZI RELATIVI ALL’ARCHITETTURA GENERALE DEL PTOF

 

 

Dal punto di vista “editoriale” il PTOF può essere opportunamente organizzato secondo la seguente lista, non vincolante, di sezioni e paragrafi.

 

 

FRONTESPIZIO: INTESTAZIONE, TITOLO E ELEMENTI IDENTIFICATIVI ESSENZIALI

 

INDICE DELLE SEZIONI E DEI PARAGRAFI

 

INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI

(breve descrizione di cosa rappresenta il PTOF, riferimenti normativi etc)

 

SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO

PARAGRAFO 1.1: TIPOLOGIA, SEDE CENTRALE, ALTRE SEDI, PLESSI INDIRIZZI ETC;

PARAGRAFO 1.2: COME CONTATTARCI (centralino, n diretti, mail, orari etc)

PARAGRAFO 1.3: COME RAGGIUNGERCI (mappe, strade, vie, linee autobus etc)

PARAGRAFO 1.4: IL SITO SCOLASTICO (indirizzo, caratteristiche di base, principali aree e

accessibilità).

PARAGRAFO 1.5:   LA MISSION D’ISTITUTO

 

SEZIONE N° 2   IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE

PARAGRAFO 2.1: IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA SEDE CENTRALE/

PRINCIPALE

PARAGRAFO 2.2   IL CONTESTO DEL PLESSO/SEDE……

etc (un paragrafo per ciascun plesso/sede)…….

 

SEZIONE N° 3 LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE

PARAGRAFO 3.1:   RIFERIMENTI GENERALI (indicazioni nazionali, linee guida etc)

PARAGRAFO 3.2:   SCUOLA DELL’INFANZIA (sezioni, attività, orari, strutture, servizi e ogni

altra utile informazione sulle attività dei vari plessi: accoglienza, sviluppo di

abilità e competenze, opzioni di flessibilità etc);

PARAGRAFO 3.3:   SCUOLA PRIMARIA (classi, attività, orari, strutture, servizi e ogni altra

utile informazione sulle attività dei vari plessi: accoglienza, sviluppo di

abilità e competenze, opzioni di flessibilità etc);

PARAGRAFO 3.4:   SCUOLA SECONDARIA……. (classi, attività, orari, strutture, servizi e ogni

altra utile informazione sulle attività delle varie sedi/indirizzi: accoglienza,

sviluppo di abilità e competenze, opzioni di flessibilità etc);

PARAGRAFO 3.5:   IL CURRICOLO D’ISTITUTO

PARAGRAFO 3.6:   PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO/ARRICCHIMENTO DELL’OF

PARAGRAFO 3.7:   PARI OPPORTUNITÀ E PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI

GENERE E DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI

PARAGRAFO 3.8:   AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE TECNOLOGIE

DIGITALI

PARAGRAFO 3.9:   INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE

PARAGRAFO 3.10: LA VALUTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

PARAGRAFO 3.11: CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

PARAGRAFO 3.12: I RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

 

SEZIONE N° 4   LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E GOVERNANCE D’ISTITUTO

PARAGRAFO 4.1:   GLI OO.CC. D’ISTITUTO (una breve mappa di consiglio d’istituto, GE,

collegio dei docenti, consigli di intersezione/classe, comitato di valutazione

dei docenti)

PARAGRAFO 4.2     IL DS (breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail etc)

PARAGRAFO 4.3 :   I DOCENTI COLLABORATORI DEL DS (breve profilo, ubicazione, orari,

tel. mail etc);

PARAGRAFO 4.4:   PREPOSTI DI PLESSO/SEDE (breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail

etc);

PARAGRAFO 4.5:   DOCENTI TITOLARI DI FUNZIONE STRUMENTALE (elenco con

compiti, breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail etc);

PARAGRAFO 4.6:   DOCENTI REFERENTI (elenco con compiti, breve profilo, ubicazione,

orari, tel. mail etc);

PARAGRAFO 4.7:   I DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO (riportare link o richiami

a: regolamento d’istituto, carta dei servizi, contratto integrativo d’istituto

etc)

 

SEZIONE N° 5   I SERVIZI DI SEGRETERIA

PARAGRAFO 5.1: L’ORGANIGRAMMA DELLA SEGRETERIA (articolazione dei compiti)

PARAGRAFO 5.2: COME CONTATTARE L’UFFICIO DI SEGRETERIA (ubicazione, orari, n°

tel, mail etc)

 

SEZIONE N° 6 IL PERSONALE DELLA SCUOLA

PARAGRAFO 6.1: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE DOCENTE (articolato per scuola

dell’infanzia, primaria, secondaria, posti comuni, sostegno e di

potenziamento)

PARAGRAFO 6.2: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA

PARAGRAFO 6.3: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO

 

SEZIONE N° 7: IL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E MATERIALI

 

SEZIONE N° 8: PIANI DI MIGLIORAMENTO DERIVANTI DALLA

SEZIONE N° 5 DEL   RAV EX ART. 6 DEL DPR 80/2013

PARAGRAFO 8.1: INTRODUZIONE ESPLICATIVA

PARAGRAFO 8.2: PRIORITA‘/TRAGUARDI EX SEZIONE 5.1 DEL RAV

PARAGRAFO 8.3: GLI OBIETTIVI DI PROCESSO EX SEZ. 5.2 DEL RAV

 

SEZIONE N° 9: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE

PARAGRAFO 9.1: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

PARAGRAFO 9.2: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA.

 

 

 

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