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BORSE “MARIE CURIE”

BORSE “MARIE CURIE”
CA’ FOSCARI SI CONFERMA AL TOP
PREMIATI PROGETTI DI 4 GIOVANI UMANISTI

I risultati della prestigiosa selezione europea per finanziamenti alla ricerca. Due giovani ricercatrici arriveranno dall’estero

VENEZIA –  L’Università Ca’ Foscari Venezia conquista altri quattro ricercatoriMarie Curie”, confermandosi al top tra gli atenei italiani per questi finanziamenti europei. Le quattro borse di ricerca valgono complessivamente 834mila euro.

Due ricercatrici arrivano a Ca’ Foscari dall’estero (Liegi e Monaco), mentre due cafoscarini andranno per un biennio in Canada e negli Stati Uniti per poi rientrare a Venezia.

I premiati di quest’anno sono quattro umanisti: Damiano Acciarino, Matteo Bertelè, Beatrice Daskas ed Elise Franssen. Indagheranno, rispettivamente, gli studi antichi nel Rinascimento,  l’impatto dell’arte durante la Guerra Fredda, la chiesa dei Santi Apostoli di Istanbul, e i manoscritti inediti del letterato arabo al-Ṣafadī (XIV secolo).

Grazie ai record degli ultimi anni, Ca’ Foscari è oggi l’ateneo con il maggior numero di progetti “Marie Curie” attivi (19) e vede crescere la comunità di giovani ricercatori d’eccellenza.

«Per il terzo anno consecutivo Ca’ Foscari si posiziona al top, in Italia, per numero di borse Marie Curie assegnate dalla Commissione Europea ai ricercatori più virtuosi – afferma Michele Bugliesi, rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia – E’ un risultato che ci dà grande soddisfazione. La crescita e lo sviluppo professionale per i nostri ricercatori e l’attrazione di talenti dall’esterno costituiscono due tra le massime priorità del nostro Ateneo. Le borse Marie Curie sono un’opportunità importante offerta ai migliori talenti e siamo fieri dei nostri studiosi che partecipano con crescente successo alla ricerca ai massimi livelli sul piano internazionale».

Con le borse di ricerca “Marie Curie” la Commissione Europea mira a sostenere la carriera dei ricercatori più promettenti, studiosi con idee brillanti e profilo eccellente capaci di superare selezioni molto competitive. Al bando appena concluso hanno partecipato quasi 9mila ricercatori da tutta Europa e non solo.

Vincitori e progetti

Damiano Acciarino, studioso di letteratura italiana con alle spalle un dottorato a Ca’ Foscari, andrà all’Università di Toronto, in Canada, per un biennio e poi tornerà a Venezia per concludere la ricerca. Realizzerà l’atlante digitale degli studi antichi nel Rinascimento, connettendo documenti ora difficili da mettere in relazione e aprendo così nuove prospettive di ricerca sulla storia del pensiero e l’evoluzione della civiltà europea. Il suo tutor sarà il professor Riccardo Drusi del Dipartimento di Studi Umanistici.

Matteo Bertelè si è laureato e dottorato a Ca’ Foscari dove oggi insegna Storia dell’arte russa ed europea. La “Marie Curie” lo porterà all’Università della California a Santa Barbara per studiare attraverso le collezioni del Getty Research Institute e del Wende Museum di Los Angeles l’impatto dell’arte sulla cultura e la società durante la Guerra Fredda, in particolare riguardo le due repubbliche tedesche, la Jugoslavia, l’Unione Sovietica e l’Italia. Tutor sarà la professoressa Silvia Burini del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali.

Beatrice Daskas è una bizantinista con formazione da filologa e storica dell’arte, che arriva a Ca’ Foscari dalla Ludwig-Maximilians Universität di Monaco di Baviera. Attualmente è visiting all’Institute for Iranian and Persian Gulf Studies di Princeton. Studierà la storia culturale di Bisanzio e i suoi riflessi attraverso i secoli a partire dalla chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli e dal suo simbolismo. A Venezia potrà inoltre comparare i risultati con un altro monumento che ha trasmesso messaggi nei secoli: la Basilica di San Marco. Il tutor sarà Antonio Rigo, professore al Dipartimento di Studi Umanistici.

Elise Franssen ha studiato letteratura araba a Liegi, in Belgio. A Ca’ Foscari si occuperà degli studi di un intellettuale del periodo Mammelucco (1250-1517), al-Safdī’s. Esaminando e digitalizzando l’elenco delle sue letture e i manoscritti annotati della sua biblioteca giunti ai nostri giorni, ricostruirà uno spaccato della vita culturale dell’epoca, contraddistinta da un’abbondanza di informazioni simile a quella odierna. Tutor la professoressa Antonella Ghersetti del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea.

Conferenza degli Addetti Scientifici 2017

Innovazione
Conferenza degli Addetti Scientifici 2017 alla Farnesina

Si apre il 9 gennaio 2017 alla Farnesina la “Conferenza degli Addetti Scientifici 2017”, alla quale si sono dati appuntamento i vertici del mondo della ricerca, dell’università, delle imprese innovative e delle start-up, accolti dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, per definire le nuove strategie di azione per la promozione della scienza e della tecnologia italiana all’estero.

Alla presenza dell’ospite d’onore, il Segretario di Stato della Confederazione Elvetica per la Formazione, la Ricerca Scientifica e l’Innovazione, Mauro Dell’Ambrogio, i lavori sono stati aperti questa mattina dai Ministri Fedeli e Alfano. Dopo la cerimonia di premiazione di un ricercatore italiano e di un fondatore di start-up all’estero, che hanno raccontato la loro esperienza e i solidi rapporti mantenuti con il Paese, ha preso il via il panel “L’innovazione che parla italiano”, con interventi dei presidenti dei principali enti di ricerca italiani e degli esponenti del mondo della ricerca, della cultura, dell’informazione e dell’impresa.

Domani 10 gennaio si svolgerà l’evento destinato a 150 giovani della scuola superiore di secondo grado nell’ambito del progetto sull’Art. 9 della Costituzione “Cittadini partecipi alla ricerca scientifica e tecnologica”, quinta edizione per l’anno scolastico 2016-2017, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

In apertura, il benvenuto del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, Vincenzo De Luca, e del Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione nazionale di istruzione del MIUR, Carmela Palumbo. Interverranno inoltre il Direttore Generale Educazione e Ricerca del MiBACT, Francesco Scoppola, il Direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Marco Tamaro, e il Presidente del CNR, Massimo Inguscio. Porteranno la loro testimonianza anche i vincitori dei premi della Farnesina “Italian Bilateral Scientific Cooperation Award” e “Innovazione che parla italiano”, nonché l’artista Fabrizio Plessi, che illustrerà la sua opera esposta nella Sala della Conferenza.

L’evento si concluderà con una visita alle opere della Collezione Farnesina, una prestigiosa raccolta d’arte contemporanea, nata nel 2001 per sottolineare un preciso indirizzo progettuale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha fatto della ricerca artistica contemporanea un ambito d’intervento strategico della propria politica culturale.

La rete degli addetti scientifici costituisce uno importante strumento di promozione del Sistema Paese, perché favorisce la collaborazione bilaterale nel settore della ricerca, sostiene le eccellenze italiane e le organizzazioni internazionali di accreditamento ed è il riferimento della comunità scientifiche italiane all’estero: al suo attivo può vantare ben 291 iniziative di promozione negli ultimi tre anni. Quest’anno la Conferenza della Farnesina punta a fare ulteriori passi in avanti nel rafforzamento di questa rete: mettere in collegamento le varie componenti della piattaforma dell’innovazione italiana nell’ambito della formazione, della ricerca e dell’industria.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, si rimanda al sito web dell’evento
http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/areagiornalisti/notestampa/nota-di-accreditamento-reminder_26.html

Bando “Programma Montalcini”

Università, la Ministra Fedeli firma
il bando del “Programma Montalcini”

Cinque milioni di euro per finanziare il rientro e l’attrazione di giovani ricercatori nel nostro Paese. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il bando per il 2016 del Programma intitolato a Rita Levi Montalcini che prevede 24 contratti da ricercatore destinati ad attrarre giovani studiosi ed esperti italiani e stranieri impegnati stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica.

Il programma è rivolto anche quest’anno a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente che stiano svolgendo all’estero da almeno tre anni attività didattica o di ricerca post dottorale. Per agevolarne l’assunzione e lo svolgimento del progetto di ricerca presso le Università, il Ministero ha già chiesto anticipatamente agli atenei la disponibilità ad assorbire i vincitori del Programma Montalcini che, nel caso dovessero ottenere l’abilitazione, potranno essere inquadrati nel ruolo di professori associati. Il bando è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti per essere successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Miur.

I vincitori potranno indicare la sede dove intendono svolgere il loro progetto di ricerca e dove saranno assunti con un contratto triennale da ricercatore di tipo B. Per l’invio delle domande, bisognerà attendere la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. Potranno essere inoltrate per via telematica utilizzando l’apposito sito web Miur-Cineca.

Ricerca, da Cipe ok a 9 progetti per 32,5 milioni

Ricerca, da Cipe ok a 9 progetti per 32,5 milioni
Dal monitoraggio dei rischi sismici, alla ricerca

nei settori strategici dell’agri-food

Oltre 32 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca, anche a valenza infrastrutturale e internazionale. Il Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica) ha ammesso al finanziamento, a valere sul Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR) 2015 e 2016, nove iniziative, dal monitoraggio dei rischi sismici, alla ricerca nel settore agri-food.

Si tratta di interventi di “rilevanza strategica” coerenti con le strategie e gli obiettivi indicati nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2015-2020 approvato dal CIPE il 1 maggio 2016.

I progetti ammessi al finanziamento:

“Avio Superficie in Antartide”
Proposto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il progetto prevede la realizzazione di una pista permanente su ghiaia in Antartide. A parità di ogni altra condizione aeronautica, rappresenta un grande vantaggio per il sistema dei trasporti del PNRA (Programma Nazionale Ricerca in Antartide) in termini di disponibilità nei diversi periodi dell’estate australe, con conseguente aumento delle opzioni praticabili in sede di pianificazione delle spedizioni.

“Italy for PRIMA”
Proposto dall’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il progetto svilupperà specifiche azioni di governance e ricerca nell’ambito dell’Agenda Strategica del programma europeo PRIMA (Partnership for research and innovation in the Mediterranean Area).

“La rifunzionalizzazione del contemporaneo”
Proposto dall’Università degli Studi di Messina, l’attività di ricerca prevede la conservazione e il recupero di essenze botaniche provenienti da tutto il mondo.

“ARIA e la ricerca della Materia Oscura”
Proposto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con la collaborazione della Princeton University (USA) e della Regione Sardegna tramite la Carbosulcis S.p.A. Obiettivo: supporto essenziale ad uno dei più importanti programmi di ricerca di base sulla Materia Oscura, l’esperimento DarkSide-20k.

“Restauro ambientale e balneabilità del SIN Bagnoli-Coroglio”
Proposto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, con la collaborazione di ISPRA, il CNR (IAMC, ISAC, ISMAR), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), INVITALIA. Il progetto prevede lo studio degli effetti delle condizioni acute e croniche su biodiversità e funzionamento ecologico delle comunità marine della baia di Bagnoli-Coroglio, fornendo il quadro conoscitivo completo relativo ai descrittori del buono stato ecologico (GES) proposti dalla Marine Strategy Framework Directive dell’Unione Europea. Sono altresì previsti studi pilota basati su metodologie innovative ad hoc per il restauro ambientale dei fondali.

“Centro di studio e monitoraggio dei rischi naturali dell’Italia Centrale”
Proposto dall’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), per la realizzazione in Abruzzo e regioni limitrofe di un “Centro di studio e monitoraggio dei rischi naturali dell’Italia centrale” presso la sede INGV de L’Aquila per lo studio e il monitoraggio dei fenomeni terrestri.

“Infrastruttura integrata di Editoria Televisiva specialistica a supporto della Ricerca Scientifica”
Proposto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con il Consorzio CNCCS Scarl. Il progetto prevede l’allestimento di una infrastruttura di comunicazione della conoscenza scientifica fra ricercatori delle diverse branche delle scienze naturali.

“Sistemi Alimentari e Sviluppo Sostenibile”
Proposto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’European Centre for Development Policy Management (ECDPM), l’Università degli Studi di Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Il progetto prevede lo sviluppo di azioni di ricerca innovativa e responsabile su tematiche chiave dello sviluppo delle realtà africane con particolare riferimento a: ambiente e produttività agricola; food policy; sostenibilità e sviluppo economico; filiere alimentari (dal campo alla tavola); sostenibilità sociale, ambientale e climatica.

“Italian Mountain Lab”
Proposto dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università degli studi del Piemonte Orientale e l’Università degli Studi della Tuscia. Il progetto prevede l’attivazione di un Network nazionale ed europeo per lo sviluppo di progetti di ricerca su settori strategici delle aree interne e montane del Paese, in piena coerenza con la Strategia Nazionale Aree Interne e con le linee di indirizzo internazionali dettate dalla Strategia macroregionale alpina varata dalla Commissione Europea.

Social Impact Finance, pubblicato bando da 1 milione di euro

Social Impact Finance, pubblicato bando da 1 milione di euro

Sviluppare prototipi sperimentali di modelli e strumenti sul tema della Finanza a Impatto Sociale è l’obiettivo dell’avviso per la presentazione di proposte progettuali dal titolo “Social Impact Finance – Una rete per la ricerca” pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Con una dotazione complessiva di 1 milione di euro, il bando intende finanziare progetti di studio e ricerca volti a sviluppare modelli di innovazione finanziaria in riposta a bisogni sociali, e a offrire la base di conoscenza e i dati necessari alla sperimentazione di modelli finanziari innovativi. In particolare, le ricerche selezionate dovranno analizzare approcci e modelli finalizzati a modernizzare le politiche e i servizi sociali, fornendo allo stesso tempo informazioni utili a misurare l’impatto degli strumenti di impact investment.
Per contribuire a creare la base di conoscenza necessaria allo sviluppo del settore della finanza a impatto sociale in Italia, le proposte progettuali devono:

  • Creare una base di evidenze empiriche tramite la raccolta e sistematizzazione di dati quantitativi e qualitativi sui casi di successo esistenti e sulle potenzialità del settore in termini di domanda e offerta;
  • Sviluppare prototipi sperimentali di modelli e strumenti a impatto sociale.

Le attività di ricerca possono essere declinate in alcuni principali ambiti, quali rafforzamento della domanda, ingegnerizzazione di strumenti e veicoli di investimento, miglioramento dell’efficacia ed efficienza della spesa pubblica, misurazione dell’impatto sociale.
Il bando si rivolge a università statali ed enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR che – collegandosi in gruppi composti da un minimo di 3 a un massimo di 5 soggetti – hanno l’opportunità di presentare proposte con un costo compreso tra 350 mila euro e 495 mila euro. I progetti devono prevedere attività di durata massima triennale.
Le proposte devono essere presentate tramite lo sportello telematico SIRIO entro il 2 dicembre 2016, data di scadenza del bando. La valutazione, affidata a un panel di esperti nominati dal MIUR, sarà effettuata in base ai seguenti criteri: qualità dei soggetti proponenti; qualità tecnico-scientifica della proposta; rilevanza, utilità e originalità delle conoscenze e dei risultati acquisibili.
Il bando è in linea con quanto previsto dal Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2015-2020, che pone particolare attenzione alla necessità che i benefici associati all’innovazione e alle nuove tecnologie possano tradursi in una aumentata capacità di risposta a bisogni sociali emergenti. In questo quadro, il PNR attribuisce un ruolo di rilievo allo sviluppo di nuovi strumenti finanziari capaci da un lato di valorizzare le conoscenze della ricerca rilevanti per le sfide sociali emergenti, dall’altro di favorire processi di innovazione e trasformazione sociale connessi allo sviluppo di nuove tecnologie.

Il bando
http://attiministeriali.miur.it/anno-2016/ottobre/dd-12102016.aspx

Ricerca, on line la nuova versione del portale ResearchItaly

Ricerca, on line la nuova versione del portale ResearchItaly

È on line da oggi la nuova versione del portale Miur dedicato alla ricerca, www.researchitaly.it. Dopo tre anni di attività il sito, che si rivolge direttamente alla comunità scientifica con notizie e informazioni utili sul e per il mondo della ricerca, adotta una nuova veste grafica aggiornata secondo le Linee guida per il design dei siti della PA.

La nuova versione del portale va inoltre incontro alle esigenze dei lettori, sempre più orientati ai dispositivi mobili. È prevista una maggiore integrazione con le piattaforme social.
Migliaia di articoli, storie di successo, progetti di ricerca, interviste ai protagonisti, eventi di settore caratterizzano e continueranno a caratterizzare il portale che usa un linguaggio semplice e comprensibile per arrivare a tutti i lettori.

Il portale darà la massima visibilità a Centri di ricerca e Università, scienziati affermati e giovani ricercatori italiani con contenuti in lingua italiana e inglese. L’aggiornamento della piattaforma seguirà in modo coerente la strategia di sviluppo disegnata dal nuovo Programma Nazionale della Ricerca 2015-2020 recentemente presentato dal Ministro Stefania Giannini: il portale è organizzato per aree tematiche che corrispondono alle 12 aree di specializzazione della ricerca previste dal PNR

Research Italy si può seguire anche via Twitter attraverso l’account @researchitaly e su Facebook attraverso la pagina ResearchItaly

( https://www.facebook.com/researchitaly.it/?fref=ts).

Notte Europea dei Ricercatori 2016

notteuropea16web-2-768x878Esperimenti, dimostrazioni scientifiche, mostre, visite guidate, conferenze, seminari divulgativi, spettacoli e concerti organizzati dai ricercatori e ripartiti in 6 macro aree tematiche e territoriali.

Arriva anche quest’anno l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che, fin dal 2005, coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutto il Continente.

L’obiettivo dell’evento è creare occasioni di incontro con i cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.

Venerdì 30 settembre, 52 città italiane ospiteranno iniziative nell’ambito di 6 progetti scientifici, che fanno del nostro Paese uno dei più attivi all’interno della manifestazione europea.