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Stabilizzazione precari della Ricerca

Fioramonti: “Stabilizzeremo i precari della Ricerca”

(Martedì, 09 ottobre 2018) “L’impegno di stabilizzare oltre 2.000 precari degli Enti Pubblici di Ricerca è stato preso solennemente da questo governo, che ha subito destinato somme considerevoli, maggiori di quelle che i governi precedenti avevano previsto, vincolandole esclusivamente alla stabilizzazione”, così il Vice Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti.

“Comprendiamo l’inquietudine dei precari della Ricerca, illusi da anni di promesse non mantenute, ma assicuriamo che la norma sul salario accessorio, indispensabile al completo utilizzo dei fondi stanziati per la stabilizzazione, verrà inserita in legge di bilancio. Non vi è dunque alcun ostacolo per procedere, né per il CNR né per altri Enti Pubblici di Ricerca, alcuni dei quali peraltro sono già avanti con le procedure di stabilizzazione”, chiude il Vice Ministro

Diritti di infanzia e adolescenza

Intesa Agia-Miur per promuovere i diritti di infanzia e adolescenza

(Martedì, 09 ottobre 2018) Diffondere la cultura e la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la cultura della mediazione. Promuovere la divulgazione, nelle scuole, della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Migliorare l’attuazione delle “Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine” e delle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio dei ragazzi adottati”, realizzando anche iniziative di formazione dedicate per gli insegnanti. Sono alcune delle attività previste dal Protocollo d’intesa siglato oggi a Roma dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, che punta anche a promuovere la diffusione della cultura della legalità e l’educazione a un uso consapevole del digitale e dei social.

“I nostri ragazzi trascorrono buona parte della loro giornata a scuola. I docenti devono essere in grado di ascoltarli, di rintracciare eventuali segnali di disagio, di essere punto di riferimento saldo per i giovani. Da qui, l’importanza di questo Protocollo, che segna una rinnovata e rafforzata collaborazione fra questo Ministero e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza”, dichiara il Ministro Bussetti. “I temi cardine dell’intesa – prosegue il Ministro – mettono al centro anche il rapporto tra scuola e famiglia che vogliamo rilanciare e rafforzare, nell’interesse dei nostri ragazzi”.

“La firma del Protocollo rappresenta un importante passo nel comune impegno di Autorità garante e Miur affinché i diritti di bambini e ragazzi si diffondano attraverso la scuola e nella scuola” commenta la Garante Albano. “Mediazione, legalità, consapevolezza digitale, inclusione, prestazioni sociali rappresentano campi nei quali educazione e diritti si intersecano realizzando valori di portata universale. Questo accordo consente infatti di portare nelle aule, per un periodo prolungato, azioni che contribuiscono a far sì che i diritti siano di tutti. Non uno di meno”.

Consiglio Competitività per Horizon 2021-2027

Ricerca, oggi Fioramonti a Bruxelles al Consiglio Competitività per Horizon 2021-2027

Il Sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Lorenzo Fioramonti, è oggi a Bruxelles per il Consiglio Competitività. All’ordine del giorno, il programma quadro per la ricerca ‘Horizon Europe 2021-2027’,nell’ambito del quale l’Italia vuole giocare “una partita da protagonista”.

“Bisogna favorire un dialogo tra Consiglio, Commissione e Parlamento europei per arrivare ad un rapida approvazione del programma, che mette in campo 100 miliardi per la ricerca”, ha sottolineato Fioramonti.

“Dobbiamo anche ragionare – ha aggiunto – su un incremento del budget riservato alle iniziative di riduzione del divario di efficienza non solo tra ma anche all’interno degli Stati Membri. È fondamentale – ha proseguito – che ci sia una buona qualità diffusa della ricerca all’interno del contesto europeo: solo così emergeranno sempre maggiori eccellenze. Dobbiamo evitare che si crei un gap ulteriore non solo tra Paesi ma anche all’interno dei Paesi tra strutture di ricerca ed università che riescono a competere bene a livello globale e molte altre che non riescono neanche a pagare i salari”.

Settimana Scienza e Notte europea Ricercatori


Fioramonti: “Ricerca e innovazione sono il volano del progresso”

(Mercoledì, 12 settembre 2018) “La ricerca e l’innovazione per me sono al centro di una visione del Paese. Lo dico continuamente, l’idea di cambiamento che cerchiamo di portare avanti con la nostra azione politica si fonda completamente su un’idea di ricerca e innovazione che sia il volano di una nuova economia, di un nuovo progresso. Quindi ci impegneremo in maniera diretta perché questo sia chiaro, anche dal punto di vista dei finanziamenti e degli stanziamenti di risorse”. Così il Sottosegretario Lorenzo Fioramonti, alla conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori del prossimo 28 settembre, svolta oggi al MIUR.

“L’idea della Notte Europea dei Ricercatori mi ha sempre interessato, come ricercatore e come ricercatore che si è formato nel contesto europeo. In questi ultimi mesi ho lavorato giorno e notte per la nuova programmazione di finanziamenti a livello europeo, il programma che si chiamerà Horizon Europe, che segue la programmazione che si conclude con il 2020. E che porterà allo stanziamento di 100 miliardi di euro all’interno della zona europea di ricerca per il finanziamento di ricerca innovativa nelle nostre università e nei nostri centri di ricerca pubblici e privati. Uno sforzo enorme che segnerà il futuro della traiettoria della ricerca e dello sviluppo nel nostro continente. È fondamentale che l’Italia giochi un ruolo di primo piano in questo percorso. È fondamentale anche che chi non fa ricerca sappia cosa significa vivere la ricerca, che impatto ha sulla vita di tutti i giorni, che impatto ha sul miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Alcuni di questi progetti sono interessantissimi perché hanno adottato delle metodologie che coinvolgono direttamente i cittadini all’interno del percorso della ricerca. Io credo tantissimo nell’idea del citizen science, nell’idea che, nella complessità del sistema umano che abbiamo costruito, la scienza non possa essere confinata nei laboratori o nelle strutture preposte. Gran parte delle grandi scoperte della Storia sono state fatte da non scienziati, o da scienziati che collaboravano con altri.

Quindi per me la Notte Europea dei Ricercatori è anche un modo per aprirsi alla società in senso più ampio, aprirsi alle imprese, e ritrovare la capacità di fare ricerca in maniera partecipata tra industria ed enti di ricerca ed università e creare dell’Italia un vero ecosistema della ricerca, in cui ogni singola particella di un mosaico ha senso nella sua interezza, non da sola. O l’Italia, con la ricerca e l’innovazione, riparte e diventa uno dei grandi leader mondiali, oppure ha poco senso avere una o due università, uno o due centri di ricerca che vanno molto bene, se il resto del Paese non è in grado di sostenere quello sforzo. La ricerca è sistemica, ovviamente lode a chi riesce a competere in maniera intelligente, ma c’è bisogno di uno sforzo collettivo. Quindi ancora grazie per questa opportunità e, proprio il 28, il giorno della Notte Europea dei Ricercatori, sarò proprio in Europa a contrattare il nuovo Horizon Europe. Sarò quindi in prima linea da questo punto di vista e quest’anno seguirò gli eventi a distanza ma gli altri, nei prossimi mesi, in maniera diretta”.

Avviso pubblico

Avviso pubblico per la selezione dei componenti del Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca 

In data 21 settembre 2018 è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (alla pagina: https://bit.ly/2CvDDhG) l’avviso pubblico per la presentazione di candidature  per il nuovo Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca (CNGR), previsto all’art. 21 della legge 30 dicembre 2010, n° 240.

Possono presentare la candidatura (entro il 15 ottobre 2018) gli studiosi di alta qualificazione in servizio presso una Università o un Ente pubblico di ricerca, con un elevato profilo scientifico e una comprovata esperienza nel campo della valutazione dei progetti di ricerca a livello internazionale.

La domanda  deve essere presentata esclusivamente per via telematica – all’indirizzo https://cngr.miur.it -, secondo il modello predisposto dal MIUR, corredata da un curriculum vitae dettagliato, dalla lista delle 20 principali pubblicazioni e da una copia di un documento di identità in corso di validità.

Nota 14 settembre 2018, AOODGSIP 3763

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio II
“Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento”

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di I° e II° grado
LORO SEDI

Nota 14 settembre 2018, AOODGSIP 3763

Oggetto: Settimana della Scienza e Notte europea dei Ricercatori 22-29 settembre 2018.

1,7 miliardi agli Enti di Ricerca

Bussetti firma decreto: assegnati 1,7 miliardi agli Enti di Ricerca. Il Ministro: “68 milioni destinati alla stabilizzazione del personale”

(Lunedì, 30 luglio 2018) Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto di assegnazione del Fondo Ordinario (FOE) per gli Enti e le Istituzioni di ricerca finanziati dal Ministero. Per il 2018 si tratta di quasi 1,7 miliardi (1.698.929.808 euro).

La quota destinata al funzionamento degli Enti e delle Istituzioni di ricerca (EPR) ammonta a oltre 1 miliardo di euro (1.078.542.024). Di questa quota, 68 milioni saranno destinati, a partire da quest’anno, alla stabilizzazione del personale degli Enti di ricerca.

“Il Fondo è una risorsa vitale per i nostri Enti – sottolinea Bussetti -. La sua ripartizione era molto attesa. Aver destinato 68 milioni di euro alla stabilizzazione del personale è un segnale importante che abbiamo voluto dare, aderendo anche al parere espresso dalle commissioni parlamentari. Il Governo metterà la Ricerca e l’Innovazione in primo piano nelle politiche di sviluppo del Paese: sono settori strategici per la nostra competitività nel mondo e vogliamo sostenerli”.

Alla quota ordinaria, si affiancano le risorse per le progettualità di carattere straordinario che ammontano a 36.125.000 euro e quelle per le progettualità a valenza internazionale che ammontano a 529.691.000 euro.

Altri 24 milioni di euro circa sono destinati a progetti di particolare interesse strategico per il Paese. Ulteriori 28 milioni sono destinati al finanziamento di Elettra Sincrotrone Trieste, Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione).

Riunione informale Ministri responsabili Ricerca dell’UE

MIUR, il Sottosegretario Fioramonti alla Riunione informale
dei Ministri responsabili della Ricerca dell’UE:
“Ricerca e innovazione centrali nelle politiche nazionali”

Il Sottosegretario Lorenzo Fioramonti ha preso parte nei giorni scorsi, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, alla prima Riunione informale dei Ministri responsabili della Ricerca dell’UE, sotto la Presidenza austriaca del Consiglio.

Al centro della sessione di confronto, la discussione sulla bozza preliminare del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione in Europa 2021-2027, proposta dalla Commissione. Il documento, nei prossimi mesi, sarà soggetto all’iter di co-decisione del Parlamento e della Commissione. Tale percorso si concluderà con l’approvazione del provvedimento legislativo del programma di finanziamenti “Horizon Europe 2021 – 2027” che, con un budget di almeno 100 miliardi di euro previsti per il settennio, rappresenta il più grande fondo per la ricerca e l’innovazione in Europa.

In particolare, la delegazione italiana, guidata dal Sottosegretario Fioramonti, ha ribadito l’intenzione del Governo di mettere la Ricerca e l’Innovazione al centro delle politiche nazionali in una prospettiva che guardi almeno al prossimo decennio, che vedrà nuove sfide trasversali per i Paesi europei e per il mondo, anche alla luce degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dall’Accordo di Parigi sul clima e dal tema delle migrazioni e dell’integrazione. Tra queste, quelle più urgenti e trasversali riguardano nuove tecnologie, big data, energia, acqua, cibo e bio-economia.

Funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi – 2018-2020

Bando pubblico per la concessione del contributo triennale destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi – TRIENNIO 2018-2020

(Venerdì, 08 giugno 2018) Il MIUR ha emanato il Bando pubblico per la concessione del contributo triennale destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi per il triennio 2018-2020, come previsto dalla legge 113/1991. Per il primo anno, le risorse ammontano a 5.916.010,30 euro.

L’obiettivo è promuovere e favorire, mediante contributi pubblici, la diffusione della cultura tecnico-scientifica e di contribuire alla tutela e alla valorizzazione del relativo patrimonio storico conservato in Italia.

Possono presentare domanda i soggetti con forma giuridica privata e che dispongano dei requisiti previsti dall’articolo 2 del bando stesso.

Le domande dovranno essere compilate e trasmesse utilizzando esclusivamente il servizio telematico Sirio, all’indirizzo http://sirio-miur.cineca.it, previa registrazione. Le domande, con i relativi allegati previsti dal Bando, potranno essere trasmesse dalle ore 12.00 del 13 giugno 2018 alle ore 12.00 del 13 luglio 2018 secondo quanto disposto dall’articolo 7 del bando.

Parità di genere

Parità di genere nelle Università e negli Enti di ricerca, evento al Miur

Arriva il documento dedicato

Venerdì 11 maggio, alle ore 11 presso la Sala Aldo Moro (ex Sala della Comunicazione) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca la Ministra Valeria Fedeli parteciperà alla presentazione delle “Indicazioni per azioni positive del MIUR sui temi di genere nell’Università e nella Ricerca”.

Dal bilanciamento delle presenze femminili e maschili nei ruoli apicali e nella ricerca, alla valorizzazione del genere come contenuto e indice delle ricerche scientifiche, all’introduzione nelle università del bilancio di genere al fine di monitorare i loro progressi verso gli obiettivi di parità. Sono solo alcune delle dieci raccomandazioni finali del documento, elaborato dal Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca”, che saranno illustrate durante l’incontro e potranno essere tradotte in possibili provvedimenti o note d’indirizzo per gli atenei e gli Enti di ricerca vigilati dal MIUR in tema di parità di genere.

Ne discuteranno il Capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca Marco Mancini, la coordinatrice del Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca” Elisabetta Addis, la Presidente del CUN (Consiglio Universitario Nazionale) Carla Barbati, il Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) Gaetano Manfredi, il Presidente dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) Paolo Miccoli, la Presidente del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) Anna Azzalin e il Presidente del COPER (Conferenza dei Presidenti degli Enti pubblici di ricerca) Massimo Inguscio.

ASI, il Professor Roberto Battiston confermato Presidente

(Mercoledì, 09 maggio 2018) Firmato il decreto di nomina del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI): confermato alla guida dell’Ente il professor Roberto Battiston. Ordinario di Fisica Sperimentale dell’Università di Trento, Battiston si è laureato presso la Scuola Normale di Pisa. Nel corso di oltre trent’anni di attività come incaricato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare della sezione di Perugia ha lavorato all’interno di collaborazioni scientifiche internazionali, prima nel campo della Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali agli acceleratori e più recentemente studiando i raggi cosmici dello spazio.

La procedura:
Con decreto ministeriale del 10 novembre 2017, è stato costituito il Comitato che ha il compito di definire le modalità e i termini per la presentazione delle candidature per la selezione dei Presidenti degli Enti di ricerca vigilati dal MIUR. E ha il compito di proporre al Ministro le rose di candidati ai fini delle nomine.

Il Comitato è composto da: Lamberto Maffei, professore emerito di Neurobiologia presso la Scuola Normale di Pisa e vicepresidente dell’Accademia nazionale del Lincei (Coordinatore); Fabiola Gianotti, direttore generale del Conseil européen pour la recherche nucléaire (CERN); Mauro Ferrari, esperto in nanotecnologie e bioingengeria applicate alla medicina, presidente e amministratore delegato dello Houston Methodist Research Institute e direttore dell’Institute of Academic Medicine; Lucia Votano, dirigente di ricerca presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN); Aldo Sandulli, professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Il primo febbraio scorso, in vista della scadenza del precedente mandato dell’attuale Presidente dell’ASI (prevista per il 16 maggio 2018), l’apposito Comitato di selezione ha pubblicato l’avviso di chiamata pubblica alla candidatura per la Presidenza dell’Agenzia spaziale. Il bando scadeva lo scorso 5 marzo. Il Comitato, come da decreto di istituzione, ha compiuto la propria valutazione sulle candidature pervenute garantendo prioritariamente che il profilo dei candidati rispondesse ad elevata qualificazione tecnico-scientifica, comprovata da particolari competenze professionali, acquisite anche in ambito internazionale.

Il Comitato ha terminato i propri lavori il 18 aprile scorso e ha trasmesso gli atti relativi alla procedura di selezione, inclusa la rosa di candidati selezionati con le rispettive valutazioni. Il Comitato ha effettuato la valutazione delle competenze scientifiche e dell’esperienza gestionale dei candidati. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha firmato ieri il decreto di nomina del Presidente dell’ASI, confermando Roberto Battiston. Il decreto sarà ora trasmesso alle Camere.

Potenziale innovativo dei progetti

Dieci milioni di euro per verificare il potenziale innovativo, in ambito industriale, dei progetti di ricerca degli Enti e delle Università. Li mette a disposizione il bando pubblicato oggi dal MIUR nell’ambito dell’attuazione del Programma nazionale per la ricerca.

Potranno partecipare docenti, ricercatrici e ricercatori, personale della ricerca dipendente degli Enti per la ricerca che abbiano ricevuto finanziamenti europei o nazionali o regionali per progetti di ricerca fondamentale. Attraverso il bando il MIUR darà loro la possibilità di verificare, con il supporto delle istituzioni pubbliche di afferenza, il potenziale innovativo delle idee e delle conoscenze sviluppate nell’ambito dei predetti progetti (il cosiddetto Proof of concept).

Le domande potranno essere presentate entro il 5 luglio prossimo.

Qui il bando completo

Giornata della ricerca italiana nel mondo

Lunedì 16 aprile alle ore 18.00 si apre alla Farnesina la prima edizione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, iniziativa lanciata con uno specifico Decreto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), d’intesa con il MAECI e il Ministero della Salute, nella ricorrenza del 15 aprile – data della nascita di Leonardo Da Vinci –  per promuovere e valorizzare il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori e  divulgare i risultati delle loro ricerche nel mondo.

L’evento vede la partecipazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) Angelino Alfano e della Ministra del MIUR Valeria Fedeli.

Alla sessione inaugurale, moderata dal Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese Vincenzo de Luca, interverranno anche il Presidente della Consulta dei Presidenti degli Enti pubblici di Ricerca Massimo Inguscio, il Presidente della Conferenza dei Rettori Gaetano Manfredi, il Presidente della Ricerca e Sviluppo di  Confindustria Daniele Finocchiaro, il Capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del MIUR, Marco Mancini e il  Commissario italiano all’EXPO di Dubai 2020 Paolo Glisenti.

In rappresentanza dei tre settori rappresentativi del sistema della ricerca italiano (università, centri di ricerca e industria), si terrà la tavola rotonda “Raccontare scienza e tecnologia italiane nel mondo” dove interverranno alcuni “testimonial” della giornata: Maria Chiara Carrozza, Professore di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Direttore Scientifico della Fondazione Don Gnocchi Onlus con sede a Milano; Luciano Maiani, Professore Emerito dell’Università di Roma La Sapienza;  Fulvio Uggeri, Direttore Innovazione  globale e Operazioni tecniche di Bracco Imaging.

Forte il coinvolgimento nell’iniziativa della Farnesina, che presenterà un programma di 81 eventi, organizzati in 53 diverse sedi diplomatiche all’estero. Si punterà a sottolineare il valore della ricerca italiana e dei nostri ricercatori,  la qualità del  nostro sistema educativo e il  know-how tecnologico nazionale.

Il commento del Ministro Alfano: “La scienza permette di superare i confini e le barriere culturali e linguistiche e ha la capacità di accompagnare con efficacia l’azione politico-diplomatica, talvolta precedendola. L’Italia è orgogliosa dei suoi ricercatori, che in Italia e all’estero sono riconosciuti per a loro capacità e per la loro creatività, ambasciatori della nostra cultura, della nostra consuetudine a perseguire conoscenza e innovazione, del nostro saper coniugare valori civili, qualità della vita, bellezza e modernità. Ovvero del nostro saper vivere all’italiana”.

Il commento della Ministra Fedeli: “La ricerca è decisiva per la crescita del nostro Paese – crescita economica, sociale, culturale, civile -, per la nostra competitività a livello internazionale. Oggi la consapevolezza di quanto questo settore della conoscenza valga e pesi è aumentata e gli ultimi governi hanno chiaramente riconosciuto il valore della ricerca, incrementando le risorse a essa destinate e predisponendo azioni e interventi a supporto e potenziamento. Sono convinta che dobbiamo proseguire su questa strada: bisogna consolidare investimenti e programmazione, per fare della ricerca motore di sviluppo sostenibile e giusto per l’Italia. Ho voluto istituire con grande convinzione e determinazione questa iniziativa congiunta. La Giornata di oggi non serve solo a celebrare le nostre migliori intelligenze, ma anche e soprattutto a ribadire l’importanza di un nostro sostegno e della nostra collaborazione alla loro attività. Il nostro Paese deve dire grazie alle nostre ricercatrici e ai nostri ricercatori: la loro eccellenza ci porta ad emergere in maniera incontestabile nei contesti europei e internazionali”.

Al termine della serata, sarà presentata in anteprima nel Salone d’onore, in Sala Mosaici e in Sala Mappamondi della Farnesina la mostra “Italia: la bellezza della conoscenza”, promossa e finanziata dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI e realizzata tramite il Consiglio Nazionale delle Ricerche con il contributo dei quattro musei scientifici italiani di rilievo internazionale: Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli, Museo Galileo di Firenze, Museo delle Scienze di Trento e Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano che hanno raccolto elementi, immagini e oggetti da Università, Centri di ricerca e imprese innovative. La mostra rimarrà installata alla Farnesina dal 16 al 20 aprile, giornata quest’ultima già dedicata a visite del pubblico esterno, nell’ambito del Calendario “Farnesina Porte Aperte”. Subito dopo, la mostra partirà per un tour mondiale.

Onde gravitazionali: onorificenze a tre scienziati dell’INFN

Onde gravitazionali, Fedeli consegna onorificenze a tre scienziati dell’INFN

(Venerdì, 13 aprile 2018) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha consegnato oggi a Roma, nella sede del MIUR, tre onorificenze di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Federico Ferrini, Giovanni Losurdo e Fulvio Ricci. I tre scienziati italiani sono tra gli artefici del progetto dell’interferometro Virgo, situato a Cascina, vicino Pisa, e hanno contribuito a una delle scoperte più importanti della storia della fisica: la misura del primo segnale delle onde gravitazionali, prodotte dalla fusione di due stelle di neutroni.

“Grazie a questo progetto l’Italia ha contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della fisica moderna – ha sottolineato Fedeli –. Questi risultati sono stati possibili grazie al lavoro eccezionale svolto dai componenti del progetto. Per questo abbiamo chiesto l’onorificenza e per questo ne proporremo anche una alla memoria di Adalberto Giazotto, fisico straordinario, storico padre di Virgo, che purtroppo è recentemente scomparso”.

“Visitando i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare all’inizio di quest’anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito l’INFN ‘un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese’ e un ‘motivo di prestigio e di orgoglio per l’Italia, attestato dal carattere internazionale dei laboratori, non soltanto testimoniato dalla presenza di tanti ricercatori e studiosi di ogni parte del mondo, ma anche per la continua interazione, il continuo confronto e lo scambio di esperienze e di conoscenze con tanti altri luoghi di ricerca del mondo’. Sono parole che condividiamo profondamente, che sono altrettanto valide per il progetto Virgo e la ricerca delle onde gravitazionali, e che ci hanno ulteriormente convinto a richiedere queste onorificenze consapevoli anche del fatto che la scoperta relativa alle onde gravitazionali ha aperto una nuova era dell’astronomia”, ha chiuso Fedeli.

“Quello di oggi è uno splendido riconoscimento – ha commentato il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fernando Ferroni – a chi, per così tanti anni, ha perseguito la ricerca di un segnale che sembrava quasi impossibile da rivelare, mettendo la scienza italiana al centro del panorama mondiale. Ringrazio chi ha avuto la sensibilità di cogliere l’importanza di questo evento e tutti i colleghi dell’INFN che hanno contribuito a questa magnifica avventura”, conclude Ferroni.

“L’onorificenza di oggi – ha dichiarato Federico Ferrini – attraverso le persone che ha premiato riconosce l’importanza e il ruolo leader della ricerca italiana in fisica che, nonostante le grandi difficoltà tecnologiche e manageriali che progetti di ricerca di frontiera come Virgo inevitabilmente pongono, è riuscita a raggiungere risultati storici, grazie a un esemplare lavoro di gruppo”.

“Desidero ringraziare le massime autorità della Repubblica – ha commentato Fulvio Ricci – per questo titolo onorifico che mi è attribuito a coronamento di un lungo percorso scientifico. Insieme con la collaborazione internazionale Virgo, che ho avuto l’onere e l’onore di dirigere, siamo riusciti nell’intento di osservare direttamente le prime onde gravitazionali e a contribuire in modo determinante alla nascita dell’astronomia multimessaggera”.

“Vorrei condividere idealmente questo riconoscimento – ha aggiunto Giovanni Losurdo – con tutti coloro che, in un grande lavoro di squadra, hanno contribuito a realizzare Advanced Virgo. Adesso guardiamo avanti: al prossimo periodo di presa dati, da cui ci aspettiamo nuove sorprese, al miglioramento progressivo di Virgo nei prossimi anni, al rivelatore di nuova generazione, l’Einstein Telescope, per cui la Sardegna sarebbe un sito ideale. Siamo solo agli inizi di una straordinaria avventura scientifica in cui l’Italia e l’INFN hanno un ruolo di primo piano”.

Oltre ai tre scienziati hanno presenziato alla consegna delle onorificenze anche il presidente dell’INFN, Fernando Ferroni, la Capo di Gabinetto del MIUR, Sabrina Bono, e il Capo del Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca del MIUR, Marco Mancini.


Federico Ferrini Dal marzo 2018 è il nuovo direttore del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO), cui il nostro Paese partecipa con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dal 2013 con l’INFN, e il cui quartier generale è in Italia, a Bologna. Dopo aver dedicato più di 30 anni alla ricerca e all’insegnamento dell’astrofisica all’Università di Pisa, nel 2011 Federico Ferrini è stato nominato direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) di Cascina (Pisa), che ospita l’interferometro Virgo, fondato dall’INFN italiano e dal CNRS francese. Ferrini ha, inoltre, ricoperto il ruolo di addetto scientifico presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, e di presidente del consiglio di amministrazione e del comitato per gli investimenti del CERN Pension Fund.

Giovanni Losurdo Primo Ricercatore dell’INFN di Pisa, lavora alla ricerca sulle onde gravitazionali sin dalla sua tesi di laurea, conseguita a Pisa nel 1993 sotto la guida di Adalberto Giazotto. Phd in fisica alla Scuola Normale, ha trascorso periodi di studio e ricerca nei principali laboratori coinvolti nella ricerca delle onde gravitazionali (Caltech, MIT, University of Western Australia, Tokyo University, University of Glasgow). Dal 2006 ha coordinato le attività per dar vita ad Advanced Virgo, il progetto pensato per rendere 10 volte più sensibile l’interferometro Virgo. Nel 2009, dopo l’approvazione del progetto da parte degli enti finanziatori, ne é diventato project leader. In questo ruolo ha guidato l’attività di oltre 200 fisici, ingegneri e tecnici di 5 paesi europei (Italia, Francia, Olanda, Polonia e Ungheria), dal disegno del rivelatore fino al completamento della costruzione.

Fulvio Ricci È professore ordinario di Fisica Generale e Gravitazione Sperimentale alla Sapienza Università di Roma e associato alla Sezione di Roma 1 dell’INFN. Come membro del gruppo gravitazionale di Edoardo Amaldi e Guido Pizzella, lavora prima al CNR di Frascati e poi al CERN di Ginevra. Dal 1995, contribuisce allo sviluppo dell’interferometro VIRGO per la rivelazione delle onde gravitazionali. Dal 2014 al 2017 è alla guida della collaborazione internazionale VIRGO che, già dal 2007, si coordina con l’analogo progetto americano LIGO. Nel febbraio del 2016, in coincidenza con la conferenza stampa del progetto LIGO in USA, annuncia in Europa la prima osservazione diretta di un’onda gravitazionale

INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Ricerca, oltre 4.500 progetti presentati per il bando PRIN

(Giovedì, 29 marzo 2018) Sono 4.552 i progetti presentati nell’ambito del bando PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale), pubblicato lo scorso 27 dicembre, che ha stanziato 391 milioni di euro per la ricerca di base delle università e degli Enti per la ricerca pubblici. La procedura per la presentazione delle proposte è stata aperta lo scorso 15 febbraio e si è conclusa oggi, alle ore 15.00.

Dei 4.552 progetti presentati, 1.610 sono relativi all’area delle Scienze della vita, 1.641 all’area delle Scienze ingegneristiche, chimiche, fisiche e 1.301 a quella delle Scienze umanistiche. Il bando prevedeva poi tre linee d’intervento: una linea principale, una dedicata ai giovani, una dedicata al Sud, per le quali sono stati presentati, rispettivamente, 3.477, 422, e 653 progetti.

Lanciato con lo scopo di favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali e rendere più efficace la partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea, il bando PRIN si caratterizza per alcuni aspetti innovativi, come la possibilità di presentare i progetti estesa al personale, oltre che delle Università, anche degli Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR. Come nella precedente edizione del bando, particolare attenzione sarà dedicata alla portabilità dei progetti e alle attività di diffusione e disseminazione dei risultati. I progetti saranno valutati in due fasi e tutta la procedura sarà gestita esclusivamente per via telematica.

“Quello lanciato a dicembre – ricorda la Ministra Valeria Fedeli – è il bando PRIN più sostanzioso di sempre: quasi 400 milioni per la ricerca di base, una dimostrazione molto concreta dell’attenzione posta dal governo Gentiloni all’ambito della ricerca, che abbiamo sempre considerato strategico per la competitività del Paese. La ricerca determina sviluppo e crescita. Sostenere la ricerca, in una società della conoscenza come quella in cui viviamo, significa guardare al futuro”.

I principi guida del programma PRIN sono l’alto profilo dei responsabili scientifici, l’originalità, le potenzialità d’impatto e la fattibilità dei progetti di ricerca. La valutazione delle proposte si svolgerà attraverso una prima fase di preselezione, di competenza diretta dei Comitati di Selezione (uno per ciascuno dei settori di ricerca ERC, per un totale di 25 CdS, che si insedieranno entro la metà di maggio), e una seconda fase di valutazione scientifica del progetto.

Educazione&Scuola©

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