Fasc. ANAC n. 752/2026
Oggetto: Richiesta di parere concernente gli obblighi di pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 per i dirigenti – Riscontro.
Fasc. ANAC n. 752/2026
Oggetto: Richiesta di parere concernente gli obblighi di pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 per i dirigenti – Riscontro.
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
e, p.c. Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali
Oggetto: Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici a.s. 2024/2025 – Piattaforma di valutazione dei risultati – Rilascio nuove funzionalità
Al Capo Dipartimento dott.ssa Carmela PALUMBO
Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione
Al Capo Dipartimento dott. Nando MINNELLA
Dipartimento per le Risorse, l’Organizzazione e l’Innovazione digitale
Oggetto: Informativa su Valutazione Dirigenti scolastici e CCNI FUN 2024/2025
La UIL Scuola, in riferimento alla procedura di valutazione dei Dirigenti scolastici, segnala la mancata restituzione del punteggio definitivo. Nella consapevolezza che il Sistema di Valutazione viene applicato per la prima volta e che quindi possano insorgere problematiche non previste sia nella procedura di attribuzione del punteggio sia nella gestione della piattaforma dedicata sul SIDI, è necessario procedere in tempi stretti con la definizione del punteggio di valutazione, in modo che immediatamente dopo si possano attivare le procedure previste in caso contestazione da parte del Dirigente scolastico.
La restituzione del punteggio rimane un atto propedeutico alla completa applicazione del CCNI riguardante il riparto e l’utilizzo delle risorse del FUN 2024/2025, che rimane in attesa della firma definitiva dopo il visto degli organismi di controllo. La mancata sottoscrizione definitiva investe tutti i Dirigenti scolastici che hanno vista modificata la fascia di complessità della scuola di titolarità a seguito dei piani di dimensionamento regionali, con il rischio di dover restituire somme o di non percepire ancora la corretta retribuzione di parte variabile, conseguentemente verrebbe ritardato il pagamento dell’indennità di risultato delle reggenze.
Per quanto detto, la Uil Scuola chiede un riscontro urgente in merito alle criticità segnalate.
In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.
Giuseppe D’Aprile
Segretario Generale

R. Briani – S. Scicolone, Guida alla valutazione dei Dirigenti scolastici
pp. 280 – ISBN 9788862503549
Per rispondere alle sfide della valutazione cui da quest’anno i Dirigenti scolastici delle scuole italiane verranno sottoposti, la nostra Casa editrice propone una guida specifica e ragionata che, in un unico agile volume, contiene:
• strumenti normativi essenziali;
• approfondimenti su temi specifici;
• indicazioni operative più opportune per affrontare adeguatamente le sfide della valutazione.
La guida, aggiornata ai nuovi obiettivi nazionali e regionali per l’anno scolastico 2025/2026, fornisce una bussola per orientare l’azione dei Dirigenti scolastici verso il loro pieno raggiungimento. Al contempo si propone di favorire la consapevolezza del Dirigente scolastico sulla rilevanza della valutazione in un’ottica di miglioramento professionale continuo, a beneficio della comunità scolastica.
La pubblicazione inaugura una collana periodica, aggiornata ogni anno per offrire ai Dirigenti scolastici un prodotto sempre in linea con le nuove normative e con gli obiettivi annuali.
LE AUTRICI
Raffaella Briani, componente dello staff Nazionale dell’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), è dirigente scolastico dal 2012. Abilitata all’esercizio della professione forense, è autrice di diverse pubblicazioni di diritto amministrativo e di giustizia amministrativa.
Sandra Scicolone, componente dello staff Nazionale dell’ANP (Associazione Nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola), è dirigente scolastico dal 2013. Svolge intensa attività di formazione e aggiornamento per dirigenti e docenti su tematiche organizzative e didattiche.
Con una prefazione di Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola). Esperto di tematiche organizzative, gestionali e giuridiche afferenti al settore scolastico, fautore dell’innovazione didattica, è autore di numerose pubblicazioni di diritto scolastico.
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per le risorse umane e finanziarie
Procedura comparativa bandita ai sensi dell’articolo 28, comma 1-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per la copertura di 10 posti di dirigente di II fascia presenti nella dotazione organica dirigenziale del Ministero dell’istruzione e del merito
È indetta, ai sensi dell’articolo 28, comma 1-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, una procedura comparativa, per la copertura di n. 10 posti della dotazione organica del personale dirigenziale di seconda fascia del Ministero dell’istruzione e del merito.
La procedura è destinata al personale in servizio a tempo indeterminato che abbia maturato almeno cinque anni di servizio presso il Ministero dell’istruzione e del merito nell’area o categoria apicale e in possesso dei titoli di studio previsti a legislazione vigente per l’accesso alla dirigenza.
Il relativo avviso è pubblicato sul portale “InPA”, raggiungibile al link: https://www.inpa.gov.it/.
Le domande di partecipazione possono essere presentate dal giorno 14 gennaio 2026, alle ore 11:00, al giorno 13 febbraio 2026, alle ore 23:59, esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE e compilando il format di candidatura disponibile sulla piattaforma di cui all’indirizzo https://reclutamento.istruzione.it.
Dal 22 settembre, sulla piattaforma InPA e sul portale reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente il calendario e le sedi di svolgimento delle prove scritte, previste dagli artt. 5 e 6 del bando del concorso.
Ciascun candidato ammesso a sostenere le prove, ivi compreso il personale di cui all’articolo 16, comma 2, lettere b), c) e d) del bando di concorso, nonché i dirigenti scolastici delle scuole di cui alle predette lettere, può visualizzare nella propria area personale, disponibile sulla piattaforma di cui all’indirizzo https://reclutamento.istruzione.it, nella sezione info bando relativa al concorso in oggetto, la convocazione alle prove scritte.
Dal 19 dicembre, sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso contenente l’elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte, di cui agli artt. 5 e 6 del bando di concorso, integrato con l’indicazione di n. 6 candidati ammessi, non inseriti nel precedente elenco per mero errore materiale.
Dal 17 dicembre 2025, sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso contenente l’elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte, di cui agli artt. 5 e 6 del bando di concorso.”
Dal 5 dicembre 2025, sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente l’estrazione della prova preselettiva, di cui all’art. 14, comma 11, del bando di concorso.”
Dal 25 novembre, sulla piattaforma InPA e sul portale reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente il calendario e le sedi di svolgimento della prova asincrona, di cui all’art. 14, comma 11, del bando di concorso.
Le candidate ammesse a sostenere la prova potranno visualizzare nella propria area personale, disponibile sul portale reclutamento, all’indirizzo: https://reclutamento.istruzione.it/mim/dirigenti-tecnici/, la convocazione con l’indicazione della sede d’esame per lo svolgimento della prova asincrona.
Nell’avviso sono, altresì, indicate, le aule per eventuali candidati che siano in possesso di ordinanze o di decreti cautelari dei Giudici amministrativi loro favorevoli.”
Dal 12 novembre, sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito”, è stato pubblicato l’avviso concernente la data di svolgimento della prova asincrona, di cui all’art. 14, comma 11, del bando di concorso.
Dall’8 ottobre, sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a ” Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso relativo alla visibilità degli elaborati della prova preselettiva. Ciascun candidato potrà visionare, nella propria area personale, disponibile sulla piattaforma di cui all’indirizzo https://reclutamento.istruzione.it, il proprio elaborato, nonché scaricare dal pomeriggio della giornata odierna l’attestato di partecipazione. Il personale di cui all’articolo 16, comma 2, lettere b), c) e d) del bando di concorso, nonché i dirigenti scolastici delle scuole di cui alle predette lettere, riceveranno il proprio elaborato e l’attestato di partecipazione a mezzo posta elettronica certificata (PEC).
Il 3 ottobre sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente l’esito dell’estrazione della prova preselettiva, di cui all’art. 4 del bando di concorso.”
Il 30 settembre sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito”, è stato pubblicato l’avviso concernente la proroga dell’estrazione della prova preselettiva, di cui all’art. 4 del bando di concorso.
Il 25 settembre sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a ” Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente l’estrazione della prova preselettiva, di cui all’art. 4 del bando di concorso.”
Il 17 settembre sul portale InPA e sulla piattaforma reclutamento, nella sezione info bando relativa a ” Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito” è stato pubblicato l’avviso concernente il calendario e le sedi di svolgimento della prova preselettiva, di cui all’art. 4 del bando di concorso.
Ciascun candidato può visualizzare nella propria area personale, disponibile al link https://reclutamento.istruzione.it/mim/dirigenti-tecnici/, la convocazione con l’indicazione della sede d’esame per lo svolgimento della prova preselettiva.
Il personale di cui all’articolo 16, comma 2, lettere b), c) e d) del bando di concorso, nonché i dirigenti scolastici delle scuole di cui alle predette lettere, riceveranno la convocazione a mezzo posta elettronica certificata (PEC).”
La prova preselettiva, prevista dall’art. 4 del bando del concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive nel ruolo di cui all’articolo 419 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito, si svolge il 3 ottobre 2025, in un’unica sessione alle ore 14:30.
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Agli Uffici Scolastici Regionali
e p.c. All’Ufficio di Gabinetto
Al Capo Dipartimento per il Sistema di Istruzione e Formazione
Ai Dirigenti scolastici in anno di formazione e prova (per il tramite UU.SS.RR.)
LORO SEDI
OGGETTO: Linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti A.S. 2025- 2026.
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per le risorse umane e finanziarie
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 145 dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive nel ruolo di cui all’articolo 419 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per le esigenze dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione e del merito (Decreto Direttoriale n. 2269 del 9 dicembre 2024).
Sul Sistema di valutazione dei dirigenti scolastici: quando il meglio è nemico del bene
di Francesco G. Nuzzaci
I. Anticipiamo qui la sintesi di un corposo lavoro, e relativo apparato di note, in corso di pubblicazione; con cui intendiamo esprimere alcune sia pur sommarie considerazioni sul Sistema di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, potendo contare sul fatto che sulla sua illustrazione e sul suo funzionamento è comunque già stato scritto a sufficienza nelle varie riviste di settore, cartacee e on line.
Come è noto, si tratta del Sistema introdotto dall’articolo 13 del decreto legge n. 71 del 31 maggio 2024, convertito dalla legge n. 106 del 29 luglio 2024, dopo il puntuale fallimento delle eterne sperimentazioni susseguitesi, e confusamente accavallatesi, nell’ultimo ventennio (fino alla Direttiva n. 36 del 18 agosto 2016) per cogliere la – pretestuosa – specialità della dirigenza scolastica.
Valutazione che, dopo la fase transitoria valevole per il solo anno scolastico 2024/2025, andrà a regime dal primo settembre 2025, nei termini e modalità dettagliati nel decreto interdipartimentale n. 2276 del 6 agosto 2025.
Dovrebbe così finalmente concludersi il tormentato percorso che i figli di un dio minore hanno dovuto intraprendere per riscattarsi dall’avvilente status di mezzi dirigenti, la cui più significativa interfaccia è il tuttora deteriore trattamento economico: concentrato, per l’appunto, sulla retribuzione di risultato, dopo che – accanto alla retribuzione tabellare, la sola ab origine pari a quella percepite da tutti i dirigenti pubblici non aggettivati di analoga fascia – si è riusciti a perequare la retribuzione di posizione fissa (con il CCNL 2016/2018) e ci si è sostanzialmente allineati alla retribuzione di posizione variabile (con il Contratto integrativo nazionale-CIN 2023/2024, sostitutivo degli opachi e sperequati Contratti integrativi regionali).
II. Il nuovo dispositivo, al di là dei giudizi di valore che possono esprimersi, soggiace dunque alla stringente previsione legale dell’articolo 13, comma 1 del decreto legge 71/2024, citato, laddove è prescritto che i dirigenti scolastici “sono valutati tenuto conto della specificità della funzione e sulla base degli strumenti e dei dati a disposizione del sistema informativo del Ministero dell’istruzione e del merito nonché del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, adottato con decreto del Ministero dell’istruzione e del merito, che stabilisce gli indirizzi per la definizione degli obiettivi strategici volti ad assicurare il buon andamento dell’azione dirigenziale e individua i soggetti che intervengono nella procedura di valutazione, in coerenza con la direttiva generale del Ministero dell’istruzione e del merito, di cui all’articolo 15, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150”.
È quindi in grado di corrispondere alla risalente – ma rimasta priva di seguito – previsione contenuta nel CCNL 1 marzo 2002, di “procedure essenziali e snelle volte ad apprezzare i contenuti della funzione dirigenziale”.
III. Che il Sistema non sia esente da difetti lo si può ben affermare – potrebbe dirsi – per definizione. E sarà l’esperienza sul campo a suggerire “le integrazioni e/o le modifiche necessarie, previo confronto con le organizzazioni sindacali di categoria” (art. 2, comma 2, D.M. n. 47 del 12 marzo 2025, cit.). Ma di certo non giovano le reiterate, tanto granitiche quanto sterili, posizioni ideologiche che confermano le “fortissime riserve sull’impianto complessivo del nuovo sistema di valutazione … da respingere perché privo di trasparenza e oggettività, finalizzato esclusivamente ad esercitare un controllo diretto sull’attività dei dirigenti scolastici e delle scuole”; o che ne denunciano la deriva burocratica, con il rischio “che il dirigente diventi un semplice esecutore di procedure perdendo la sua centralità all’interno della comunità scolastica … svuotato della sua missione pedagogica e di guida dell’istituto”. Laddove è di palmare evidenza che su queste basi ogni costruttiva interlocuzione – funzionale al suo miglioramento – è, radicalmente, impossibile. E può tranquillamente continuarsi ad abbaiare alla luna, condannandosi all’irrilevanza.
Più argomentate, ma in concreto irricevibili – e difatti disattese dal MIM – appaiono le osservazioni del CSPI nel parere di rito reso nella seduta plenaria n. 141 del 4 febbraio 2025. Che, analizzate negli elementi portanti, risultano però del tutto distoniche rispetto a norme giuridiche cogenti, nonché attinte dal libro dei sogni; nel mentre il Sistema di valutazione lo si è disegnato e dovrà essere attuato “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
IV. L’intera procedura – che il CSPI ha dovuto riconoscere conforme a legge – si svolge su piattaforma digitale sulla base degli strumenti e dei dati a disposizione del MIM e/o deducibili da altri sistemi. Si compendia in una scheda contenente gli obiettivi nazionali assegnati, quantificabili e misurabili, distinti in generali e specifici, quindi articolati in indicatori e target; in un’altra contenente l’obiettivo di rilevanza regionale; infine in una terza in cui sono formalizzati i comportamenti professionali e organizzativi, che mettono capo al residuo punteggio massimo di venti punti e assegnato in base a una rubrica di valutazione strutturata su quattro indicatori al loro interno graduati su cinque livelli.
Un dispositivo, dunque, “sostenibile”, vale a dire preordinato alla sua concreta fattibilità, con gli obiettivi definiti sulla base di strumenti e di dati oggettivi, e dunque con valutazione più trasparente; che toglie ogni margine di discrezionalità al direttore dell’USR che formalmente li assegna, sulla base delle priorità contenute nell’atto d’indirizzo politico-istituzionale annualmente emanato – con piena legittimità – dal Ministro. E mette poi conto sottolineare che i dirigenti scolastici hanno la possibilità di integrare le informazioni presenti sulle piattaforme con evidenze riferibili ai singoli obiettivi specifici assegnati, anche al fine di argomentare su eventuali aspetti impeditivi del raggiungimento dei target o traguardi attesi.
E a proposito di discrezionalità (e trasparenza), il CSPI ne aveva proposto la riduzione da venti a dieci punti nella valutazione – necessariamente elastica – dei comportamenti professionali e organizzativi di competenza del direttore dell’Ufficio scolastico regionale; mentre sarebbe stato semmai più logico incrementarli in quanto aventi una funzione obiettivamente compensatoria, per il raggiungimento della soglia superiore agli effetti della retribuzione di risultato, e non punitiva: altrimenti non sarebbe giustificabile – in sede di contraddittorio, poi davanti all’Organo di garanzia, infine ed eventualmente presso il giudice del lavoro – l’attribuzione di un punteggio minimale o addirittura nullo a chi, in ipotesi, abbia pure raggiunto gli ottanta punti massimi sugli obiettivi assegnati e da soli bastevoli per collocarsi nella più alta fascia retributiva.
V. Circola lo spauracchio – nutrito dalle immarcescibili giaculatorie e da altrettanto inossidabili parole d’ordine – che il dirigente scolastico rischia di dover rispondere del mancato o insufficiente raggiungimento degli obiettivi che non sono – o che non sarebbero – nella sua disponibilità, come la costituzione di reti di scuole e/o di adesione alle medesime, l’attivazione di progetti con istituzioni scolastiche estere, le iniziative di innovazione e di sviluppo della didattica, l’approntamento di un piano di formazione del personale che sia coerente con il PTOF e in linea con il Piano nazionale di formazione … fino alla conduzione della contrattualistica: laddove si rimarca che il Consiglio d’istituto e/o il Collegio dei docenti hanno qui un potere deliberante (e vincolante) e non meramente propositivo o consultivo; mentre il solo soggetto giuridicamente responsabile dei risultati del servizio, che la norma vuole di qualità generalizzata ed inclusiva, resta il dirigente scolastico.
Tuttavia l’enfasi posta anche dal CSPI su questa – reale o presunta – aporia non considera il potere politico del dirigente scolastico di predeterminare ed incanalare l’azione degli organi collegiali tramite il suo Atto d’indirizzo “per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione”, propedeutico alla – sua – predisposizione del PTOF, poi (solo) elaborato dal Collegio dei docenti e (solo) approvato dal Consiglio d’istituto (comma 14.4, legge 107/2015).
VI. Vi è un dato oggettivo: Il Sistema di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici mette fine alla stucchevole pantomima inscenata dalle parti, trascinatasi da un CCNL all’altro, a dichiarare che “sono concordi nel ritenere che il sistema di valutazione della dirigenza scolastica dovrà essere oggetto di uno specifico approfondimento in sede MIUR (ora MIM) attraverso le modalità del confronto”; fino a quando con il tuttora vigente CCNL 2019/2021, rendendosi esse consapevoli di aver perso ogni credibilità, hanno dovuto prendere atto che “La retribuzione di risultato, la cui finalità è la remunerazione della performance individuale, è attribuita sulla base dei diversi livelli di valutazione conseguiti dai dirigenti … e nel rispetto delle disposizioni di legge in materia, solo a seguito di una valutazione positiva” (art. 21, nel Capo III delleDisposizioni comuni sugli istituti economici).
VII. Dopo di che, è vero: il Sistema – lo ribadiamo: provvidamente e finalmente! – non è perfetto. Ma è – realisticamente – il migliore dei mondi possibili. E qualora si degnassero appena di uno sguardo, neanche troppo attento, le norme – imperative, pertanto non modificabili da accordi tra Amministrazione e Sindacati – non può ritenersi una “deriva burocratica” l’assegnazione di obiettivi (specifici) riguardanti la progettazione e gestione del PTOF, l’inclusione scolastica, l’attivazione di iniziative di sperimentazione, la promozione di innovazioni organizzativo-didattiche, la predisposizione di percorsi di formazione e aggiornamento del personale, l’adesione a reti di scuole e la sottoscrizione di protocolli d’intesa anche con associazioni del terzo settore, l’attivazione di scambi pure virtuali con istituzioni scolastiche all’estero e sempre per qualificare o integrare l’offerta formativa, le azioni intraprese per lo sviluppo delle competenze STEM, et similia; né può ritenersi una “deriva burocratica” pretendere che – come ogni dirigente pubblico preposto alla conduzione di qualsivoglia struttura organizzativa, più o meno complessa – anche il dirigente scolastico provveda alle pubblicazioni di legge e nelle modalità previste, alla tempestività della nomina di supplenti affinché sia garantito senza interruzioni il diritto allo studio, alla puntualità dei pagamenti per evitare contenziosi (beninteso, una volta disponibile la provvista), alla corretta gestione della contrattualistica ovvero dei – più o meno cospicui – finanziamenti ricevuti e/o (ancor più) delle risorse reperite in virtù delle sue capacità latamente imprenditoriali (e potrà pur sempre evidenziare le eventuali difficoltà incontrate, quali le possibili carenze del suo Ufficio di segreteria o l’instabilità degli organici).
Sicché non può continuare a dirsi che questi obiettivi non sono nella disponibilità del dirigente scolastico, se non in aperta malafede o per partito preso. Pur se qualche eccezione sembra emergere scorrendo la scheda in Allegato B, parte integrante del decreto interdipartimentale, relativa agli obiettivi di rilevanza regionale. Ma si tratta di casi veramente marginali e in ordine ai quali il valutando sicuramente avrà avuto modo di evidenziarlo.
Ragion per cui se possono esserci dirigenti scolastici finora non adeguatamente attenti anche agli aspetti formali e al rispetto delle varie tempistiche nell’esercizio della funzione, adesso hanno lo stimolo – e puntuali direttrici di marcia – per sanare trascuratezze e omissioni; ed, è pleonastico dirlo, di certo non disinteressandosi di adempimenti – per tutti, la normativa sulla sicurezza e la normativa sulla privacy – sol perché non sussumibili negli obiettivi e inerenti indicatori figuranti nell’atto d’incarico.
Ne riverrà il duplice beneficio della propria crescita professionale e dell’incremento del valore pubblico dell’istituzione scolastica diretta.
Nuovi dirigenti scolastici e missione del dotto
di Gabriele Boselli
Gran parte degli insegnanti osserva con tristezza come per accedere ai ruoli dirigenziali nella scuola non sia più richiesta una elevata cultura generale e pedagogica ma abilità nel compilare i questionari; come non occorrano capacità intellettuali critiche e creative. I nuovi dirigenti, fatte le dovute eccezioni, sono spesso individui bravi a ricordare la normativa ma non a capire la complessità e la profondità del reale; dotati di un’arida cultura giuridico-manageriale e addestrati sui manuali, esprimono un non-pensiero ossequiente, oggettivistico, applicativo, incurante.
Servono ancora una profonda cultura umanistica e scientifica e una intelligenza della complessità per essere un docente e un vero dirigente scolastico? Quale il suo ruolo nella società e nella scuola? Quali le doti necessarie ad adempiere alla funzione/missione? Domande sostanzialmente analoghe a quelle che a Jena si poneva Fichte oltre due secoli fa.
Pur bravo nei test, un ignorante non può dirigere una scuola
Nei questionari di accesso ai ruoli dirigenziali tutto è o bianco o nero, o giusto o sbagliato e quel che è giusto o sbagliato viene deciso in alto loco; non ci sono colori, sfumature; non c’è fastidiosa cultura critica. I dirigenti di una scuola (non di un market) vengono selezionati principalmente sulla capacità di memorizzare nelle prove testistiche le risposte ritenute giuste da una commissione selezionata allo scopo dai serventi del decisore politico. Si privilegia nelle meccaniche d’accesso la disponibilità al decidere-conforme contro il pensiero pensante e l’azione culturale e didattica. E’ naturale che dirigenti di scuola così selezionati trascurino poi gli studi, la ricerca pedagogica, l’animazione della didattica e la partecipazione alla vita culturale della città: tutte anticaglie inutili anche al fine della valutazione in servizio del dirigente. I meccanismi valutativi non considerano le pubblicazioni e inducono a considerare quella che dovrebbe essere la cattedra dirigenziale una scrivania come tante e gli insegnanti non come dei colleghi con cui orientare ed orientarsi ma dei meri dipendenti.
La qualità dei vissuti scolastici di insegnanti e dirigenti autentici è invece costituita dalla cultura, dalle capacità relazionali e dalla padronanza della didattica, intesa questa come ambito della mediazione tra lo studiare (di dirigenti e insegnanti) per costruire il sapere, l’ insegnare e l’apprendere.
Non servono due DSGA
In troppe scuole non c’è un vero dirigente ma si aggirano due DSGA spesso in conflitto e uno dei quali, il DS, il più delle volte privo di competenze amministrative per limiti della propria formazione iniziale. Siede un DS che si limita a un’amministrazione difensivistica, al culto della sicurezza, a cercar di spendere nei tempi comandati tutti i soldi del PNRR, a garantire la correttezza formale delle procedure; non “ perde tempo” ad elaborare una comune visione e coinvolgere la scuola in questo processo. Il che richiederebbe una solida cultura generale (non settoriale) che consentisse di cogliere i fermenti innovativi, valorizzare le professionalità, impostare strategie di sviluppo per poter dialogare con competenza e saggezza con la città, sostenere i docenti nella ricerca di soluzioni innovative. Anche nel tempo dell’AIG vi è ancora necessità di un preside dotto, a guida di una comunità di culturache orienti avendo un quadro d’insieme fondato e partecipato e presieda per primato intellettuale, capacità di cura (non di carico) e umanità.
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Definizione degli obiettivi dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2025/2026
Piattaforma di valutazione: cosa fare se mancano i dati
Con la Nota n. 4929 del 31 luglio 2025, il MIM ha annunciato l’apertura ufficiale della piattaforma di valutazione dei dirigenti scolastici dal 1° agosto 2025, dopo qualche giorno di prove tecniche che hanno messo in evidenza errori e omissioni di dati con riferimento ad alcuni obiettivi.
Ad oggi continuano a pervenire segnalazioni di colleghi che vedono la mancata o parziale attribuzione del punteggio per le medesime ragioni, con riferimento a indicatori che hanno come fonte di reperimento dati la piattaforma PTOF.
Sembra configurarsi la seguente casistica:
Nel primo caso, nonostante l’inserimento dei contenuti richiesti dall’indicatore, evidentemente la piattaforma di valutazione non riesce a effettuare il rilievo in automatico.
Nel secondo caso rientrano le istituzioni scolastiche che hanno dovuto pubblicare il Ptof modificato sul proprio sito istituzionale, in quanto la piattaforma non ne ha consentito la pubblicazione automatica su Scuola in Chiaro.
L’ultimo caso nasce dalla “non obbligatorietà” di uso della piattaforma Ptof, con conseguente impossibilità per la piattaforma di valutazione di rilevare i dati utili al calcolo del punteggio da attribuire.
Per tutte e tre le situazioni suggeriamo ai colleghi di segnalare nella sezione “evidenze”, corrispondente all’obiettivo, il possesso dei requisiti richiesti per il conseguimento del relativo punteggio, seguendo le indicazioni da noi fornite nel webinar del 1° agosto u.s.
Riteniamo, naturalmente, che – soprattutto in fase di avvio delle funzionalità della piattaforma – sia fondamentale porre rimedio tempestivamente ai problemi tecnici, onde evitare l’inserimento massivo di evidenze documentali che produrrebbero un contraddittorio di immani dimensioni, qualora non si riconoscesse ai colleghi il meritato punteggio.
Per l’ANP è pacifico che eventuali difficoltà tecniche della piattaforma – del tutto comprensibili in fase di lancio – non debbano in alcun modo pesare sulla valutazione dei dirigenti scolastici. Se così fosse, la previsione normativa di rivalutazione del punteggio per un solo obiettivo in presenza di motivi non dipendenti dalla volontà del dirigente si dovrebbe doverosamente estendere anche agli altri obiettivi.
INFORMATIVA DEL MIM SU: ASSUNZIONI DEI NEODS 25/26 – OBIETTIVI NAZIONALI E REGIONALI DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI 25/26 – PIATTAFORMA DI VALUTAZIONE PER IL 24/25
L’ANP ha partecipato, in data odierna, alla riunione convocata dal MIM per rendere l’informazione sui seguenti punti:
Per il primo punto, l’Amministrazione è stata rappresentata dalla Dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per il personale scolastico, e dalla Dott.ssa Maria Teresa Stancarone, Dirigente dell’Ufficio II della medesima direzione generale.
In premessa, è stato comunicato che, per il 1° settembre 2025, sono state autorizzate in totale 347 assunzioni di cui 21 sono trattenimenti in servizio. Altri 8 posti sono destinati alla coda del concorso ordinario campano del 2011. Pertanto, risultano disponibili 318 posti che l’Amministrazione medesima ha interamente destinato all’assunzione dei vincitori dell’ultimo concorso ordinario, rendendone nota la distribuzione regionale.
L’ANP ha chiesto che le procedure relative all’assunzione avvengano in tempi certi e brevi.
Sul secondo punto, l’Amministrazione rappresentata dalla Dott.ssa Carmela Palumbo, CapoDipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, e dalla Dott.ssa Antonella Tozza, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, ha osservato che, per l’anno scolastico 2025/26:
Con riferimento agli obiettivi regionali, l’ANP ritiene condivisibile la distinzione rispetto al grado e all’ordine di scuola. Naturalmente, va posta particolare attenzione alla potenziale sovrapposizione tra competenze collegiali e prerogative dirigenziali – da risolvere mediante intervento legislativo primario – nonché all’interferenza tra norme pattizie e obiettivi relativi all’aggiornamento del personale. Inoltre, gli obiettivi devono essere circoscrivibili al singolo anno scolastico.
Per quanto concerne il terzo punto, l’Amministrazione ha precisato che la piattaforma è stata aperta temporaneamente solo al fine di compiere una prova tecnica delle sue funzionalità ma che essa sarà disponibile da domani 1° agosto. Ha puntualizzato, altresì, che nei casi in cui l’attestazione degli obblighi di pubblicazione da parte dei revisori dei conti non risultasse disponibile, essa non sarà presa in considerazione ai fini valutativi purché il dirigente ne fornisca l’evidenza. A seguito di una specifica richiesta dell’ANP, l’Amministrazione ha infine precisato che il parametro relativo alla celerità dei tempi di autorizzazione delle rate degli stipendi dei supplenti sarà calcolato tenendo conto dell’intervallo tra la data di autorizzabilità delle medesime e quella di effettiva autorizzazione da parte del dirigente.
L’ANP ha anche chiesto che:
L’Amministrazione ha replicato che:
Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
e p.c Ai Direttori generali/Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Al Capo di Gabinetto
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Capo del Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale
Oggetto: Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici – Piattaforma di valutazione dei risultati a.s. 2024/2025 – Rilascio nuove funzionalità.
Sistema di valutazione dei dirigenti scolastici: apertura della piattaforma
Segnaliamo che la piattaforma di valutazione dei dirigenti scolastici, disegnata dal DM n. 47/2025, è finalmente disponibile per la consultazione, la verifica dei risultati e la possibilità di inserire evidenze che integrino i contenuti messi a disposizione dal sistema informatico del Ministero.
L’ANP – già con il comunicato del 4 luglio u.s. – aveva sollecitato l’apertura della piattaforma in considerazione del termine di chiusura fissato al 31 agosto, al fine di dare ai dirigenti un tempo adeguato per implementare i dati a sistema in un periodo già denso di attività, nonostante la pausa estiva.
La piattaforma offre la possibilità di visualizzare:
Al momento non compaiono ancora i punteggi di valutazione, ma è stata inserita la sezione “evidenze” che consente per ciascun obiettivo specifico di integrare le informazioni presenti con documenti e argomentazioni, al fine di rappresentare il lavoro di gestione del dirigente sia in relazione agli aspetti ostativi al raggiungimento dei target previsti sia con riferimento al risultato positivo conseguito secondo il criterio di determinazione del punteggio.
Tale sezione è il risultato del serrato e costruttivo confronto che ANP ha portato avanti per la messa a regime del Sistema, consentendo una valutazione più appropriata e aderente alla realtà che tenga conto delle osservazioni, delle attività svolte, della documentazione effettivamente prodotta dalla scuola e delle ragioni che hanno oggettivamente impedito al dirigente di raggiungere un determinato target.
Risultano ancora “in aggiornamento” alcuni indicatori collegati a piattaforme o a sistemi di raccolta dati non direttamente gestiti dal Ministero.
Riteniamo che tale organizzazione della piattaforma, insieme alla possibilità di interazione – seppure indiretta – con il valutatore, sia un elemento di garanzia, su cui abbiamo molto insistito, per una valutazione che tenga pienamente conto della complessità del lavoro nello specifico contesto scolastico.
In considerazione dell’attivazione della piattaforma oltre i tempi previsti dal Sistema e dell’assenza ancora di alcuni dati, l’ANP coglierà l’occasione offerta dall’incontro di informazione che avrà luogo al MIM giovedì 31 luglio per chiedere di prolungarne l’apertura fino al 30 settembre, così da consentire ai colleghi di poter lavorare con tempi congrui e distesi.
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