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Earth Hour – L’Ora della Terra

Il Miur aderisce per la prima volta all’iniziativa WWF “Earth Hour – L’Ora della Terra”

Sabato 25 marzo, dalle 20:30 alle 21:30, saranno spente le luci sulla facciata principale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in viale Trastevere che aderisce così, per la prima volta, a “L’Ora della Terra” (Earth Hour), iniziativa globale del WWF dedicata alla sfida ai cambiamenti climatici.

Corsi per gli adulti, iscrizioni (di norma) entro il 31 maggio

da Il Sole 24 Ore

Corsi per gli adulti, iscrizioni (di norma) entro il 31 maggio

di Cl. T.

Il termine di scadenza per le iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti è fissato di
norma al 31 maggio 2017 e comunque non oltre il 15 ottobre 2017. Lo prevede una circolare del Miur, che ricorda come i percorsi di istruzione di secondo livello sono realizzati dalle sedi dell’unità didattica dei Cpia, vale a dire dalle istituzioni scolastiche di secondo grado presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica rimanendo in esse incardinati, a tal fine individuate nei piani di dimensionamento definiti dalle Regioni.

Le istruzioni per gli adulti
Pertanto, gli adulti che intendono iscriversi ai percorsi di istruzione di primo livello e ai percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana presentano domanda di iscrizione direttamente alle sedi dell’unità amministrativa dei Cpia. Gli adulti, invece, che intendono iscriversi ai percorsi di istruzione di secondo livello presentano domanda direttamente alle sedi dell’unità didattica dei Cpia (punti di erogazione di secondo livello), vale a dire alle istituzioni scolastiche presso le quali sono incardinati i percorsi di secondo livello, le quali provvedono tempestivamente a trasmetterle in copia alla sede centrale del Cpia con il quale le predette istituzioni scolastiche hanno stipulato l’accordo di rete di cui all’art. 5, comma 2, del DPR 263/12.

Attenzione alla scelta
L’iscrizione ai percorsi di istruzione, prosegue ancora il Miur, costituisce per l’adulto, anche con cittadinanza non italiana, un importante momento di decisione che ha indubbie ricadute sul personale progetto di vita e di lavoro e rappresenta una rilevante occasione di confronto e di interlocuzione con le istituzioni scolastiche, finalizzata ad agevolare e favorire una scelta pienamente rispondente alle esigenze individuali, anche in una prospettiva orientativa.

Fedeli: 7 miliardi per l’edilizia, cifre mai viste. Ma non sempre vale la pena ristrutturare

da La Tecnica della Scuola

Fedeli: 7 miliardi per l’edilizia, cifre mai viste. Ma non sempre vale la pena ristrutturare

Per la sicurezza, l’innovazione e il controllo delle nostre scuole abbiamo impegnato “cifre che non si erano mai sentite prima”.

“Soprattutto dopo decenni di tagli e sforbiciate miopi e irragionevoli: abbiamo investito, per il periodo 2014-2017, oltre 7 miliardi di euro”.

Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione, oggi al Cnr, del primo premio nazionale del Fondo “Vito Scafidi”, il fondo di “Benvenuti in Italia” per la sicurezza a scuola, conferito a tre tesi di laurea magistrale sul tema della sicurezza strutturale degli edifici scolastici.

“Occuparsi di edilizia scolastica – ha sottolineato Fedeli – è una priorità ineludibile di questo Governo, così come lo è stata per il Governo che ci ha preceduti”.

Fedeli ha sottolineato che quanto è stato realizzato “non sono solo parole, ma atti concreti e certificabili”.

A ricevere il riconoscimento dedicato a “Vito Scafidi”, lo studente morto nel novembre del 2008 per il crollo di un controsoffitto (dove erano stati dimenticati da anni dei pesanti tubi di ghiesa) al liceo Darwin di Rivoli, sono stati tre neolaureati in ingegneria all’università di Napoli: Carolina Aiello, Luigi Giannetti, Giovanni Montefusco.

“Dobbiamo essere contenti – ha affermato Fedeli – del fatto che giovani neolaureati abbiano deciso di orientare la propria attività di ricerca sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici”.

Vuol dire che “stiamo guardando all’edilizia scolastica non più in termini di emergenza ma di costruzione di un’architettura scolastica all’avanguardia, sicura, sostenibile, innovativa”.

La ministra ha quindi ringraziato e abbracciato Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi: “una madre che con la sua testimonianza lavora giorno dopo giorno per migliorare le criticità di un sistema che non vogliamo faccia più vittime”. Con queste tesi, ha concluso Caggiano rivolgendosi ai vincitori del premio, “fate un regalo a mio figlio: dalla tragedia state costruendo una cultura della sicurezza”.

Per la coordinatrice della struttura di missione per il coordinamento e l’impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio, Laura Galimberti, “l’Italia ha un patrimonio scolastico vetusto e da sostituire. Serve manutenzione, ma anche un cambio di prospettiva. Esiste una serie di istituti che non vale la pena ristrutturare”.

Nel corso del 2016, ha ricordato Galimberti, solo con i fondi governativi “sono stati costruiti oltre 100 nuovi complessi scolastici”.

“Ora – ha detto Umberto D’Ottavio (Pd) – occorre valutare gli interventi normativi” da mettere in campo a livello di sicurezza degli edifici scolastici, “senza rinviare”.

“La sfida che abbiamo ancora davanti – ha puntualizzato Davide Mattiello (Pd) – è anche culturale” e ognuno, di fronte alla sicurezza a scuola, deve assumersi le proprie responsabilità.

Altro sciopero in arrivo: giovedì 30 marzo possibili disservizi nelle scuole

da La Tecnica della Scuola

Altro sciopero in arrivo: giovedì 30 marzo possibili disservizi nelle scuole

Giovedì 30 marzo potrebbero esserci disservizi nelle scuole, a causa dello sciopero indetto dal sindacato Usb del Pubblico Impiego.

A comunicarlo è stata la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica: “l’Associazione sindacale USB PI – Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego, con nota del 9 marzo 2017, ha proclamato lo sciopero generale dei dipendenti pubblici di tutti i comparti del pubblico impiego”.

Sono compresi i lavoratori della scuola, dei vigili del fuoco e i lavoratori precari di qualsiasi tipologia contrattuale (interinali, lsu. ltd, etc.): lo sciopero riguarda tutto il territorio nazionale e durerà per l’intera giornata del 30 marzo prossimo.

La giornata protesta è stato indetta, in particolare, contro la precarietà nel pubblico impiego, per la modifica dell’art. 20 del D.Lgs. 165/2001 recante modifiche ed integrazioni al T.U. del pubblico impiego e per la definitiva stabilizzazione dei LSU.

Mobilità, la chiusura non è vicina: resta il nodo della chiamata diretta

da La Tecnica della Scuola

Mobilità, la chiusura non è vicina: resta il nodo della chiamata diretta

La strada per la chiusura del contratto sulla mobilità continua ad essere in salita.

Stando a quanto trapela dalle stanze di Viale Trastevere pochi giorni fa l’Ufficio Bilancio del Ministero ha dato il via libera alla ipotesi di contratto sottoscritta a fine gennaio: il passaggio era indispensabile per poter poi trasmettere il documento al Dipartimento della Funzione Pubblica che dovrà dare il parere definitivo.
Questo significa che, nella migliore delle ipotesi la firma definitva potrebbe arrivare intorno alla metà di aprile.
Ancora in alto mare, invece, la questione della chiamata dei docenti dagli ambiti territoriali; anche ammesso che si trovi un accordo, il visto degli organi di controllo arriverebbe fra un paio di mesi: non c’è dunque nessuna possibilità che si arrivi alla firma di un contratto unico, completo anche della parte relativa alla assegnazione dei docenti alle scuole, così come fin dall’inizio chiedevano i sindacati (e la Flc-Cgil in particolare).

Ma l’accordo è davvero lontano: abbandonata la richiesta della modifica per via contrattuale del comma della legge 107 che parla della “chiamata diretta” (richiesta comprensibile ma del tutto impraticabile dal punto di vista normativo), i sindacati hanno ripiegato su una proposta apparentemente più moderata: il collegio dei docenti dovrebbe indicare critieri e modalità per la chiamata in modo da “vincolare” più o meno strettamente il dirigente scolastico.
Sembra però che anche questa strada sia del tutto impraticabile per un motivo molto semplice: compiti e funzioni degli organi collegiali della scuola (collegio dei docenti compreso) sono normati dalla legge e non rientrano nella disponibilità della contrattazione.
Ciononostante può darsi che, alla resa dei conti, si possa arrivare ad una soluzione; i sindacati, infatti, potrebbe “accontentarsi” dell’impegno della Ministra di sostenere un intervento legislativo a modifica di alcune disposizioni della legge 107.

Graduatorie ATA: dal 4 maggio allegato G per la I fascia e allegato A per la II

da La Tecnica della Scuola

Graduatorie ATA: dal 4 maggio allegato G per la I fascia e allegato A per la II

Con riferimento alle graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima e seconda fascia del personale A.T.A. a.s. 2017/18, con nota 690 del 17 marzo 2017 il Miur ha comunicato la prossima apertura delle funzioni.

In particolare, dal 4 maggio al 5 giugno, saranno resi disponibili:

  • allegato G per la prima fascia
  • allegato A per la seconda fascia.

Analogamente allo scorso anno scolastico, l’istanza Polis di scelta sedi (allegato G) effettuerà il controllo che sul SIDI la domanda sia presente e con almeno una graduatoria valida, o con riserva sulla stessa provincia in cui l’aspirante intende presentare le sedi. Sull’istanza dell’allegato A detto controllo era già presente in quanto la graduatoria provinciale di riferimento è stabile e non prevede nuovi ingressi.

Esami di Stato: domande per presidenti e commissari entro il 27 marzo

da La Tecnica della Scuola

Esami di Stato: domande per presidenti e commissari entro il 27 marzo

L’istanza on line (POLIS) per la presentazione della domanda di partecipazione all’esame di Stato (modello ES-1) sarà disponibile fino alle ore 14:00 del 27 marzo 2017.

Deve obbligatoriamente presentare domanda come presidente il seguente personale:

  • i dirigenti scolastici in servizio preposti ad istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e ad istituti di istruzione statali nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, nonché i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili.

Invece, sono obbligati alla presentazione della scheda di partecipazione come commissario esterno:

  • i docenti, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico, compresi i docenti-tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (compresi i docenti assegnati sui posti del potenziamento dell’offerta formativa), in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali:
    – che insegnano, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nei programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi di studio; – che, pur non insegnando tali discipline, insegnano materie che rientrano
    nelle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni;- che sono compresi in graduatorie di merito per dirigente scolastico; – che abbiano svolto per almeno un anno nell’ultimo triennio, incluso l’anno in corso, le funzioni di dirigente scolastico incaricato o di collaboratore nelle scuole statali di istruzione secondaria di secondo grado;
  • i docenti, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico, compresi i docenti tecnico-pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza e gli insegnanti di arte applicata – con rapporto di lavoro a tempo determinato, fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, in servizio in istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado:- che insegnano, nelle classi terminali e non, discipline rientranti nei programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi di studio;- che insegnano materie riconducibili alle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni, in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento o di idoneità di cui alla legge n. 124/1999 o di titolo di studio valido per l’ammissione ai concorsi per l’accesso ai ruoli.

Prima di procedere all’invio dell’istanza, è opportuno prendere visione delle istruzioni relative alle nuove modalità di accesso e di utilizzo delle credenziali, disponibili sulla home page del servizio Istanze OnLine alla sezione Documentazione – Novità.

Per ulteriori approfondimenti si segnalano i seguenti articoli: