M. Marcantoni, Vivere al buio

Vivere al buioMauro Marcantoni, Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti, Erickson 2014

Provare a tenere gli occhi chiusi per qualche minuto, oppure per qualche ora, non basta. Essere ciechi è cosa diversa da non vedere.
Mauro Marcantoni è consapevole che immaginare come potrebbe essere una vita al buio non è facile, ma accetta la sfida e presenta il suo nuovo libro Vivere al buio. La cecità spiegata ai vedenti, Erickson 2014.

Vivere al buio è scritto da un cieco e parla di cecità; i vedenti possono documentarsi sulla cecità, possono vivere qualche esperienza di simulazione, ma difficilmente riusciranno a comprendere cosa significa non vedere.
Attraverso una scrittura chiara e scorrevole Mauro Marcantoni riflette sul concetto di normalità, e sulla società a misura della persona normale, la società è strutturata su misura di chi non solo vede benissimo, ma gode di altri sensi e di tutte le abilità motorie e mentali in maniera ottimale.
Marcantoni accompagna il lettore vedente nel mondo del non vedente, dialogando con lui e suggerendo come rapportarsi a chi non vede, senza stereotipi e pregiudizi. Il messaggio è chiaro fin dalle prime parole: prima persona, poi cieco.
Il migliore approccio alla diversità, qualunque sia la sua natura, è quello di riconoscerla in quanto tale, considerandola una risorsa, un segno che non uniforma agli slogan politicamente corretti né agli stereotipi dispregiativi.
Vivere al buio è un sussidiario, un galateo a uso e consumo dei vedenti: perché vivano, lavorino, si rapportino con i ciechi senza ansie e paure, senza confinarli in quel recinto delle particolarità che rende fittizia e forzata la relazione umana che per sua natura deve essere reciproca, diretta, empatica e libera.
Conoscere il mondo e costruire relazioni vere per esserne parte dà senso al nostro vivere. In questo, ci affidiamo troppo alla vista, il più potente canale di contatto con ciò che è altro da noi. Ma la superficie e l’apparenza da sole ingannano e ciascuno lo ha sperimentato almeno una volta. Se vogliamo costruire relazioni che non siano frivole e inconsistenti ci vuole anche altro. Ci sono richiesti profondo rispetto, capacità di confronto e grande spirito di accoglienza.

Mauro Marcantoni Sociologo e giornalista, dal 1999 dirige l’Istituto per l’assistenza allo sviluppo aziendale (IASA) di Trento. Dal 2007 è Direttore generale di tsm-Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni storiche e istituzionali e di biografie di personaggi illustri dell’economia e della cultura.

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