01 2002

nota 31 gennaio 2002, Prot. 1771
Progetto pilota per la valutazione del Servizio Scolastico – Precisazioni

nota 31 gennaio 2002, Prot. n.517
D.M. n. 162 del 13 novembre 2001 – Disposizioni sulle assunzioni con contratto a tempo indeterminato di personale scolastico per l’a.s. 2001/2002

nota 30 gennaio 2002, Prot. 499/A2
Giornate della sicurezza stradale – Progetto “ICARO” di educazione stradale, 2° edizione

lettera circolare 30 gennaio 2002, Prot. n. 1697
Concorso di composizione epistolare avente come tema “Lettera a qualcuno che ti manca”

circolare INPS 30 gennaio 2002, n. 29
Articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Maggiorazione del periodo di servizio effettivamente svolto dai lavoratori sordomuti o con invalidità superiore al 74 per cento o ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al DPR 30 dicembre 1981, n. 834

nota 30 gennaio 2002, Prot. n. 498/A2
2° Concorso per la realizzazione di un prodotto audiovisivo multimediale sul tema:” la promozione della cultura sulla sicurezza stradale tra i giovani” – Progetto “ICARO

nota 29 gennaio 2002, Prot.DGPSA/Uff.VII/391
Contratto collettivo decentrato nazionale concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s.2002/2003 – PRECISAZIONE

nota 29 gennaio 2002, Prot. n.111
Contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute, pareggiate e dichiarate paritarie. DD.MM. 261/98 e 279/99

nota 29 gennaio 2002, Prot.n. 483
Predisposizione graduatorie permanenti per l’a.s. 2002/03. Diffusione delle graduatorie esaurite ai fini delle immissioni in ruolo

27 gennaio Giorno della Memoria

Con la Legge 211/00 “la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Il MIUR ha inviato in tal senso la nota 14 gennaio 2002, prot. 37/Dip/Segr, e la lettera circolare 23 gennaio 2002, prot. n.171, nelle quali suggerisce che sabato 26 gennaio venga osservato un minuto di raccoglimento in tutte le scuole.

In tale occasione, nel quadro della rubrica di Educazione&Scuola Didattica curata da Umberto Tenuta, anticipiamo parte del volume di Piero Morpurgo, Le Scuole e gli Ebrei, di prossima pubblicazione.

In Educazione&Scuola:

direttiva 25 gennaio 2002, Prot. N. 5117/mr
Direttiva generale sull’azione amministrativa e sulla gestione anno 2002

decreto 25 gennaio 2002, n. 9
Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Numero dei componenti le commissioni d’esame

circolare 24 gennaio 2002, n. 8
Circolare n. 173 del 10 dicembre 2001 prot. n. 7378, concernente “Programma annuale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico 2002”. Ulteriori indicazioni operative

nota  24 gennaio 2002, Prot. n. 1359
Iscrizione alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2002/2003. Domande di ammissione agli esami per l’anno scolastico 2001/2002

lettera circolare 24 gennaio 2002, Prot. n.119
Finanziamenti finalizzati all’integrazione degli alunni delle scuole paritaria in situazione di handicap nell’a.s. 2001/2002

lettera circolare 23 gennaio 2002, Prot. n.171
Legge 20 gennaio 2000, n. 211, celebrazione del “Giorno della memoria”

nota 23 gennaio 2002, Prot. n. 431
Personale ATA – Effetti del mancato perfezionamento del rapporto di lavoro – D.M. 13.12.2000 n. 430, art.7

circolare 22 gennaio 2002, n. 7
Legge 10 marzo 2000, n. 62 “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione” – Termine presentazione istanze per il riconoscimento della parità dall’a.s. 2002/2003

nota 22 gennaio 2002, Prot. n. 482
Personale ATA. Graduatorie di circolo e di istituto. Diploma di maturità magistrale

lettera circolare 21 gennaio 2002, Prot. n. 940
Partecipazione degli studenti alla X Olimpiade di Filosofia – Protocollo d’intesa MIUR/SFI

lettera circolare 18 gennaio 2002, Prot.n. 883
Progetto Lingue 2000 – L. 440/97. Ulteriori indicazioni operative; attività di formazione a livello nazionale e territoriale; certificazione degli esiti degli allievi

decreto interministeriale 18 gennaio 2002, n. 34 (in GU 15 marzo 2002, n. 63)
Regolamento recante modifiche al decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n.337, in materia di assegni di maternità e per i nuclei familiari con tre figli minori

decreto 17 gennaio 2002, Prot. n. 383
Gestione di programmi di spesa su contabilità speciali scolastiche

telex 17 gennaio 2002, Prot.Uff. VII/5187
TED – Fiera di Genova, 27 febbraio – 1 marzo 2002

nota 16 gennaio 2002, Prot. 705
Progetto Pilota per la valutazione del Servizio Scolastico

lettera circolare 16 gennaio 2002, Prot. n. 51
Progetti di formazione dei responsabili di direzione delle scuole paritarie

decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (in SO n. 28 alla GU 12 febbraio 2002, n. 36)
Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85

lettera circolare 15 gennaio 2002, Prot. n. 31
Carta europea dei diritti

nota 14 gennaio 2002, Prot. 37/Dip/Segr
Legge 20 gennaio 2000, n. 211 relativa alla celebrazione del 27 gennaio di ciascun anno quale “Giorno della memoria”

circolare 14 gennaio 2002, n. 5
Rettifica modello di pagella unificata per gli istituti di istruzione secondaria superiore

circolare 14 gennaio 2002, n. 4
Trasmissione dell’O.M. n. 3 del 14 gennaio 2002 prot.n.126 Contratto collettivo decentrato nazionale del 21.12.2001 sulla mobilità del personale docente, educativo e A.T.A. per l’a.s. 2002/2003 e del Testo coordinato del Contratto integrativo nazionale sottoscritto il 27.1.2000, dei Contratti collettivi decentrati nazionali del 18.1.2001 e del 21.12.2001

ordinanza 14 gennaio 2002, n. 3
Mobilità del personale docente, educativo ed a.t.a. – Anno scolastico 2002/2003

nota 11 gennaio 2002, Prot. n. 25
Scuole paritarie: coordinamento delle attività educative e didattiche

11 gennaio Riforma

L’approvazione della proposta di riforma della scuola presentata dal ministro dell’Istruzione al CdM l’11 gennaio incontra le obiezioni di parte della maggioranza ed è rinviata ad una delle prossime sedute del Consiglio.

Di seguito il comunicato del MIUR:

(Roma 11 gennaio 2002) Il Ministro Letizia Moratti ha presentato al Consiglio dei Ministri il progetto di riforma degli ordinamenti scolastici
I punti chiave del progetto:
– Una scuola più europea con due lingue obbligatorie
– Le famiglie possono scegliere: bambini in classe anche prima dei sei anni
– Innalzato a 12 anni complessivi l’obbligo di istruzione e di formazione
– Dopo i 15 anni all’apprendistato si aggiunge la possibilità di stage aziendali (alternanza scuola-lavoro), sotto la responsabilità delle istituzioni scolastiche e formative
– Sempre aperto e assistito il passaggio tra liceo e formazione professionale
– Liceo di 5 anni, l’ultimo anno di orientamento e raccordo con l’università e la formazione tecnica e professionale superiore
– Garantito l’accesso all’università anche per chi effettua corsi di durata quadriennale, dopo un anno di studio e l’esame di Stato
– Allo Stato le norme generali sull’istruzione e i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale; alle Regioni la competenza esclusiva in materia di formazione e istruzione professionale
– Più rigore nella valutazione degli apprendimenti e della qualità del servizio scolastico: ogni due anni valutazione finale degli studenti effettuata dai docenti e prosecuzione o meno del corso
– Più qualità: ogni due anni l’Istituto nazionale di valutazione misurerà la qualità complessiva dell’offerta formativa e dei livelli degli apprendimenti
– Investimento sulla qualità della funzione docente: formazione iniziale universitaria della stessa durata e dignità per gli insegnanti di tutti gli ordini di scuole con lauree specialistiche e tirocinio per due anni
– Formazione in servizio dei docenti con crediti universitari ai fini dello sviluppo della carriera

In Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

10 – 20 gennaio Iscrizioni

La nota 27 dicembre 2001, prot.n. 21974, proroga il termine per le iscrizioni alle classi di ogni ordine e grado al 20 gennaio 2002.

Con la nota 21 dicembre 2001, prot.n. 21827, inviata ai direttori degli Uffici scolastici regionali, il MIUR precisa che il termine del 10 gennaio 2002 «(…) deve intendersi come ordinatorio, con la conseguenza che le iscrizioni stesse possono essere effettuate anche entro i giorni immediatamente successivi al 10 gennaio, in relazione a specifiche esigenze locali, purché in tempi compatibili con la predisposizione degli organici».

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

(Roma, 27 dicembre 2001) Con riferimento alla Circolare prot. n° 21827 del 21 dicembre 2001, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca precisa che il termine per le iscrizioni alle classi delle scuole di ogni ordine grado per l’anno scolastico 2002-2003 deve intendersi fissato al 20 gennaio 2002.

La CM 174/01 fissa al 10 gennaio il termine ultimo per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia e alle classi iniziali della scuola elementare, della scuola media e della scuola secondaria superiore, confermando le indicazioni procedurali contenute nella CM 3/01, con le precisazioni di cui alla circolare ministeriale prot. n. 288 del 15 gennaio 2001 relative agli istituti comprensivi ed alle circolari ministeriali n. 489 del 22 dicembre 1998 e n. 6 del 16 gennaio 1999, con le quali è stato fornito alle scuole un fac-simile di modulistica relativa alle iscrizioni.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

10 – 28 gennaio Attività Sindacale

Proseguono gli incontri di ARAN e MIUR con le OOSS della Scuola su:

  • 28: Contingente dei dirigenti scolastici da assegnare alle iniziative e alle istituzioni scolastiche italiane all’estero, per il triennio scolastico 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005
  • 22: sperimentazioni nella scuola secondaria
  • 21: emanazione del decreto di aggiornamento delle graduatorie permanenti
  • 10: la proposta di riforma della scuola
  • 10: siglato il CCNL del personale dirigente dell’area V

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

(Roma, 10 gennaio 2002) Il Sottosegretario Valentina Aprea esprime grande soddisfazione per la positiva conclusione del primo contratto dei Dirigenti Scolastici che ha visto un forte impegno del Governo.
“Il contratto dei Dirigenti Scolastici innova gli istituti contrattuali fondamentali e rappresenta uno strumento essenziale in vista dell’avvio dei nuovi ordinamenti scolastici. Il riconoscimento della piena dirigenza per i Presidi ed i Direttori Didattici rappresenta una svolta ed un passaggio fondamentale per l’attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche”.
I punti essenziali del primo contratto dei dirigenti delle scuole autonome sono i seguenti:
1) il Nuovo Governo ha investito ben 48,03 milioni di € rispetto alla disponibilità (103 milioni di €) offerta dal precedente Esecutivo. Un passo avanti che ha permesso la chiusura di una vertenza che si trascinava da mesi;
2) i capi di istituto entrano nella dirigenza pubblica dopo esserne stati “espulsi” nel 1972 con la prima legge sulla dirigenza statale. Il loro stipendio base sarà ora di 36.150 € annui lordi, a un passo dall’allineamento con la dirigenza amministrativa;
3) è stata cancellata l’anzianità; nessun dirigente – fatta salva la retribuzione individuale maturata nella vecchia carriera – avrà più la progressione AUTOMATICA DELLA CARRIERA. E’ il superamento di un mito, dello stipendio che “si fa da sé”;
4) l’assunzione del dirigente avviene tramite incarico TEMPORANEO, da 2 a 7 anni massimo (rinnovabile), conferito dal dirigente regionale competente anche con criterio di ROTAZIONE. In tal modo è finalmente possibile rendere effettiva la valutazione dell’azione direzionale che prima era compromessa da una eccessiva mobilità a domanda;
5) la mobilità a domanda viene prevista solo in casi limitati, i cui criteri sono definiti in sede di contrattazione integrativa nazionale;
6) la retribuzione del dirigente dipenderà da due FATTORI QUALITATIVI. La posizione (l’importanza e il livello di responsabilità dell’incarico che gli viene conferito dal dirigente regionale) e i risultati della sua azione direzionale (responsabilità per i risultati raggiunti). Pertanto la retribuzione del dirigente scolastico è ora articolata in: a) stipendio base, b) retribuzione (variabile) di posizione e c) retribuzione (variabile) di risultato (merito);
7) gli organici dei dirigenti scolastici (9.800) sono definitivamente articolati a livello regionale (fino a ieri erano tutti dipendenti dal Ministero). Tale livello diventa il riferimento reale per la definizione del rapporto di lavoro, che sarà gestito dal dirigente generale regionale. Un altro passo verso il decentramento dell’Amministrazione, che avrà conseguenze anche sul reclutamento (prossimo concorso, di cui si attende il bando), la valutazione, la retribuzione variabile, la mobilità, ecc.;
8) è stata meglio definita la valutazione, il cui meccanismo è sottoposto a verifica annuale, per evitare che diventi irrilevante o poco significativa sotto il profilo della carriera e della motivazione dei migliori;
9) per la prima volta in un contratto della scuola viene inserito l’istituto del licenziamento (revoca dell’incarico) per giusta causa e giustificato motivo (scarso rendimento, valutazione negativa, ecc., art. 2119 del c.c.), e così cessa l’attività della commissione di disciplina presso il CNPI (consiglio nazionale della pubblica istruzione). Tutto con il sistema disciplinare si ispira a quello privatistico con l’introduzione delle procedure di conciliazione ed arbitrato. La restituzione al ruolo di provenienza (cioè all’insegnamento) è previsto solo nel caso di non superamento del periodo di prova;
10) il contratto dei dirigenti ha un’ultima positiva caratteristica: in pochi articoli (51) viene definito interamente e con pochi rinvii ad altre sedi contrattuali l’intero rapporto di lavoro, con l’eccezione della mobilità (contrattazione integrativa nazionale) e della retribuzione di posizione (l’incarico) e di merito, che vengono affidate alla contrattazione con il dirigente regionale per garantire maggiore efficacia e realismo rispetto alle diversificate realtà del Paese e della rete scolastica.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

10 gennaio Cessazione Servizio

Il Decreto Ministeriale 19 novembre 2001, n. 163, fissa, per il personale dirigenziale, docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, al 10 gennaio 2002 il termine ultimo per la presentazione delle domande

  • di collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio,

  • di dimissioni volontarie dal servizio,

  • di cessazione anticipata rispetto alla data finale indicata nel provvedimento di trattenimento in servizio,

  • di trattenimento in servizio fino al raggiungimento del 65° anno di età,

  • di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale (DM Funzione Pubblica 331/97).

Entro 30 giorni da tale scadenza l’Amministrazione comunica l’eventuale rifiuto o ritardo nell’accoglimento della domanda di dimissioni ove sia in corso un procedimento disciplinare.

Indicazioni operative sono fornite con la CM 175/01 e con la Nota 8 gennaio 2002, Prot.n. 11.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

10 gennaio Valutazione Sistema Istruzione

Dopo  le dimissioni di Vertecchi e del precedente Consiglio di amministrazione lo scorso settembre e la nomina il 21 novembre us di Giovanni Trainito alla presidenza dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione (proposta avanzata dal CdM alle Camere il 18 ottobre 2001), il nuovo consiglio di amministrazione si insedia il 10 gennaio 2002.

Di seguito il comunicato del MIUR:

(Roma, 10 gennaio 2002) Si è insediato oggi, 10 gennaio, a Villa Falconieri a Frascati, il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione.
Il Consiglio è presieduto dal dott. Giovanni Trainito e composto dal dott. Antonio Augenti, dal prof, Giuseppe Bertagna, dal prof. Giacomo Elias e dal prof. Guido Fiegna.
Alla cerimonia di insediamento hanno preso parte il Ministro Letizia Moratti e il Sottosegretario Valentina Aprea.
Con questa iniziativa prende avvio il Servizio nazionale di valutazione del sistema scolastico, momento di grande rilevanza per la realizzazione nel nostro Paese di una scuola di qualità che risponda alle esigenze di formazione delle giovani generazioni nel terzo millennio.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

circolare INPDAP 10 gennaio 2002, n. 2
Testo unico decreto legislativo 26.3.2001 n.151, articolo 42. Congedo straordinario per assistenza portatori di handicap. Disposizioni modificative alla legge n.53/2000

09 – 25 gennaio Esami

Con DM 9/02 il ministro indica la composizione delle commissioni d’esame.

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

(Roma, 26 gennaio 2002) Il ministro Letizia Moratti ha firmato il decreto con il quale è stato determinato il numero dei componenti le commissioni degli esami di Stato del prossimo giugno 2002.
Le commissioni, come previsto dalla Legge finanziaria, sono costituite, per le scuole statali e paritarie, da docenti interni alla classe, per le scuole legalmente riconosciute, da commissari che per il 50% appartengono alla classe e per il restante 50% sono esterni all’istituto.
I presidenti, esterni alla scuola, sono nominati dai Direttori Generali Regionali i quali provvedono anche alla nomina dei commissari già designati dai rispettivi consigli di classe.
Il numero dei commissari per ciascun indirizzo di studio varia da sei a otto ed è stato determinato secondo criteri rispondenti alla esigenza di coprire per quanto possibile l’arco delle discipline.

Il MIUR, con il DM 2/02, rende note le materie oggetto della seconda prova scritta degli Esami di Stato 2001-02.

Si rammenta che il c.7, art. 22, della Legge 448/01 (Legge Finanziaria 2002) prevede che “la commissione di cui all’articolo 4 della legge 10 dicembre 1997, n.425, è composta dagli insegnanti delle materie di esame della classe del candidato per le scuole del servizio nazionale di istruzione. Per le scuole legalmente riconosciute e pareggiate le classi sostengono l’esame davanti ad una commissione composta da commissari interni, designati dal consiglio di classe in numero pari a quello dei componenti esterni, individuati tra i docenti delle classi terminali delle scuole statali o paritarie alle quali le classi delle scuole legalmente riconosciute o pareggiate sono state preventivamente abbinate. La designazione può riguardare solo uno dei docenti delle materie oggetto della prima o seconda prova scritta. Il dirigente regionale competente nomina il presidente tra il personale docente e dirigente delle scuole secondarie superiori, per ogni sede di esame. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si provvede alla determinazione del numero dei componenti la commissione di esame.”

In Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

decreto 9 gennaio 2002, n. 2
Individuazione delle materie oggetto della seconda prova scritta negli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria superiore

nota 8 gennaio 2002, Prot.n. 11
D.M.19 novembre 2001, n.163 – Cessazioni dal Servizio – Trattamento di quiescenza – Indicazioni operative – Rettifica

decreto 2 gennaio 2002, n. 1
Risorse Finanziarie

01 gennaio Euro-Day

Dal 1° gennaio 2002  le banconote e le monete in euro entrano in circolazione in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna.

Sul tema si veda

in Educazione&Scuola:

in Rete:

Istituzioni europee

Eurobarometro
Banca centrale europea
Commissione europea
Banca europea degli investimenti
Parlamento europeo

Banche centrali di Eurolandia

Austria
Belgio
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
Italia
Lussemburgo
Olanda
Portogallo
Spagna

Zecche nazionali

Austria
Belgio
Finlandia
Francia
Portogallo
Italia

Siti sull’euro

Sito euro austriaco
Sito euro francese
Sito euro della Banca centrale europea
Sito euro della Commissione europea
Sito euro finlandese
Commissione euro tedesca
Sito euro greco
Ufficio irlandese per il cambio dell’euro
Sito euro italiano
Sito euro lussemburghese
Sito euro olandese
Sito euro portoghese
Sito euro spagnolo
Sito euro svedese
Sito euro del ministero del Tesoro britannico

Istituzioni nazionali

Ministero federale dell’Economia austriaco
Presidenza belga della Ue
Presidenza belga dell’Eurogruppo
Governo tedesco
Ministero federale delle Finanze tedesco
Ragioneria generale dello Stato greca
Ministero dell’Economia italiano
Ministero delle Finanze olandese

01 gennaio Centri Scolastici Amministrativi

Dal 1° gennaio 2002 sono soppressi i Provveditorati agli Studi: ad essi subentrano i Centri Scolastici Amministrativi, mentre è sospesa dal DM 21.12.01, Prot. n. 4351/MR l’attivazione dei Centri Servizi per le istituzioni scolastiche sino all’entrata in vigore della riforma del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

(Roma, 4 gennaio 2002) In merito ad alcune notizie di agenzia e di stampa sul presunto ripristino dei Provveditorati agli studi, derivante da una errata lettura del dispositivo ministeriale del 21 dicembre 2001 (e successiva nota del 27 dicembre) il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca comunica:
Nulla è variato nella struttura e nelle competenze dei Centri Servizi Amministrativi (Csa) che sono subentrati ai Provveditorati con funzioni diverse e più limitate. I Provveditorati agli studi sono soppressi dal 1° gennaio 2002, come del resto sottolineato nella premessa del provvedimento. La possibilità di affidare la responsabilità di un Csa Provinciale ad un dirigente amministrativo è rimessa alla competenza del Direttore generale regionale, tenuto conto delle situazioni relative ai diversi contesti territoriali.
La sospensione dei Centri servizi per le istituzioni scolastiche (Cis), peraltro attivati soltanto in qualche realtà territoriale, non accresce in alcun modo le competenze dei Csa, non significa ripristino dei Provveditorati, né tantomeno limita l’autonomia scolastica. La sospensione si è resa necessaria in quanto è in via di attuazione la complessiva ristrutturazione del Ministero, con l’unificazione degli ex Dicasteri della Pubblica Istruzione e dell’Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica.
Sul provvedimento sono stati preventivamente consultati i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali della Scuola e della Funzione pubblica. In particolare questi ultimi hanno espresso valutazione sostanzialmente positiva.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

Gennaio E&S 2002

Di seguito gli esiti del sondaggio svolto nel mese di gennaio dalla rubrica Statistiche:

La qualità dei servizi offerti da Educazione&Scuola è…

Percentuale

N° voti

Ottima 90.4% 3358
Buona 7.4% 276
Sufficiente 0.9% 32
Mediocre 0.2% 8
Pessima 1.1% 39
Voti totali:

3713

All’inizio del settimo anno di attività della nostra rivista, come consuetudine, colgo l’occasione per fare un rapido consuntivo dei dodici mesi trascorsi.

Educazione&Scuola continua a crescere; dalle 12.968.551 pagine visitate nel 2000, siamo passati, nel 2001, a quasi 26 milioni (circa 62 milioni di hits e 600 gigabyte di download dai nostri server), raddoppiando il numero dei nostri lettori: circa 71 mila al giorno – con punte di 140 mila – ciascuno dei quali ha trascorso mediamente 10 minuti ed ha visitato 12 pagine nel corso di ogni collegamento (si veda, per maggiori dettagli, la pagina delle statistiche del 2001).

In continua espansione i servizi offerti

  • dalle Sezioni dedicate all’informazione ed alla diffusione della normativa scolastica: 
    Norme
    e Diritto (quasi tremila nuovi documenti), News (presenti in oltre sessanta siti in Rete), Cronologia (dal 1994 ad oggi), Parlamento (dal 1997 ad oggi), Gazzetta Ufficiale (dal 1° gennaio del 2001), Stampa (emeroteca di oltre 5 mila articoli) e Sindacati (che raccoglie oltre 2 mila fra comunicati, dichiarazioni, articoli ed interventi su scuola e sindacato)
  • dalla Community:
    sono oltre 3 milioni i lettori che hanno partecipato ai nostri Forum (22 mila gli interventi), alle nostre Mailing List e Newsletter (più di 2 mila iscritti e 12 mila messaggi distribuiti) ed ai nostri Sondaggi (circa 20 mila votanti).

Questi i risultati conseguiti nel 2001, mentre molte novità sono in cantiere per il nuovo anno.

Ancora una volta voglio ringraziare tutti coloro che hanno avuto una parte attiva nel successo di Educazione&Scuola:

il gruppo editoriale RCS Scuola, col quale prosegue la collaborazione iniziata nel giugno del 2000,

il nostro comitato scientifico: Giancarlo Cerini, Benedetto Di Rienzo, Enzo Diceglie, Michele Fabbri, Enrico Galavotti, Paolo Manzelli, Roberto Maragliano, Carmine Marinucci e Nadia Scardeoni,

il vicedirettore, Pino Santoro,

il responsabile tecnico, Fabio Navanteri,

i curatori delle Rubriche,

gli oltre duemila componenti della nostra redazione virtuale,

tutti voi che, con attenzione ed affetto seguite questa rivista, sentendola – come è – anche vostra ed aiutandoci, giorno per giorno, a costruirla e modificarla, permettendoci di farne, come da sempre ci auguriamo, “il luogo ideale, seppur virtuale, della scuola di tutti e per tutti“.

Dario Cillo

02 – 31 gennaio Parlamento

Camera
Aula 21, 22, 23 Il 23 gennaio 2002 la Camera approva (247 voti favorevoli, 184 contrari, 1 astenuto) il PdL AC 1696, Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l’interazione tra pubblico e privato
Aula 14 Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sulle linee di politica estera ed europea del Governo
Commissioni
7a 31 DdL AC. 1315, Equipollenza tra diploma in educazione fisica e laurea in scienze motorie e sportive
7a 15, 22, 23, 24, 30, 31 comitato ristretto, DdL Organi Collegiali della Scuola
7a 15 comitato ristretto, DdL AC 587, 756, 835, 1184 e 1213, Disciplina delle attività musicali
7a 14, 15 – Proposta di nomina del dottor Franco Bernabè a presidente della Società di cultura La Biennale di Venezia (seguito esame – Rel. Orsini)
– Documento concernente l’istruttoria sulla privatizzazione del Centro studi alto medioevo di Spoleto (seguito esame – Rel. Palmieri)
Senato
Aula 25 Interpellanze ed interrogazioni
Aula 22, 23, 24 DdL AS 814 – Nuove norme in materia di minorati uditivi (deliberata dall’Assemblea la procedura d’urgenza ex art. 81 del Regolamento)
Aula 22 Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
Aula 2 Comunicazione, ai sensi dell’articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegni di legge di conversione di decreti-legge.
Commissioni
7a 22, 30, 31 Comunicazioni del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sugli esiti degli stati generali della scuola

(22.01.02) Il ministro MORATTI si sofferma innanzitutto sulla decisione dell’attuale Governo di non portare a completamento l’attuazione della riforma della scuola avviata con la legge n. 30 del 2000. Si è infatti ritenuto opportuno operare una sospensione del processo riformatore al fine di approfondirne alcuni aspetti e di conoscere sugli stessi l’orientamento dell’opinione pubblica. Il Ministero ha costituito pertanto una commissione guidata dal professor Bertagna e composta da esperti del mondo della scuola di diversa provenienza e di diverse tradizioni culturali. Ricevuto il mandato di verificare quali fossero le possibili opzioni che il processo riformatore si trovava dinanzi, la predetta commissione si è insediata nel luglio scorso e ha proceduto ad approfondimenti, contatti ed audizioni dei rappresentanti del settore dell’istruzione, arrivando ad ascoltare più di settanta associazioni direttamente interessate alla riforma della scuola ed elaborando quindi un proprio progetto.
Il metodo di lavoro sin qui descritto è stato prescelto in considerazione dell’iter tradizionalmente complesso che caratterizza i processi riformatori di ampia portata, fra i quali rientra certamente quello relativo al sistema dell’istruzione. Per questa ragione, pur nella consapevolezza di non poter conseguire un auspicabile consenso generale, si è ricercato il più ampio coinvolgimento della società civile, attraverso una procedura sostanzialmente innovativa, che ha visto anche l’apertura – sul sito Internet del Ministero – di un apposito Forum che consentisse di raccogliere le diverse proposte.
Per quanto concerne poi più specificamente gli Stati generali della scuola, che hanno fatto seguito alle fasi del processo riformatore sopra descritte, il Ministro sottolinea che quelle assise hanno rappresentato un’importante occasione di confronto sul testo elaborato dalla commissione ministeriale, ma non certo il momento di sintesi e di decisione. La rilevanza degli Stati generali si evince del resto anche dalle cifre relative: 1.400 partecipanti; 7.000 scuole collegate via satellite attraverso RAI Educational; 300.000 contatti sul Forum, di cui 5.000, essendo maggiormente attinenti ai temi della riforma, sono stati presi in considerazione e valutati; significativa rappresentanza nel mondo universitario, a sottolineare il raccordo della riforma con l’istruzione superiore.
A conclusione di questa iniziativa, si è effettuata una sintesi, tenendo conto dei punti che avevano raccolto il maggior consenso da parte dei docenti, degli studenti e delle famiglie. Il Ministero ha così elaborato un ulteriore progetto che è stato poi presentato per un primo esame in Consiglio dei ministri, dove sono stati acquisiti osservazioni e arricchimenti che contribuiranno a migliorare il testo.
Il Ministro si dichiara poi consapevole delle critiche e dei dissensi che hanno investito prima il progetto della commissione ministeriale ed ora anche il disegno di legge che il Governo sta elaborando, ma evidenzia come la riforma si ponga l’obiettivo di valorizzare anche ciò che di positivo è stato realizzato in passato, senza procedere a un azzeramento totale. Facendo tesoro della tradizione e della storia della scuola italiana, occorre infatti garantire una maggiore qualità del sistema di istruzione del Paese in modo che gli studenti italiani pervengano a livelli di apprendimento migliori che li rendano competitivi anche nel confronto con gli altri studenti europei.
Ella assicura inoltre che il progetto governativo di riforma conoscerà certamente ulteriori passaggi attraverso tavoli di informazione o di concertazione con tutti i soggetti che hanno competenza in materia, fra i quali anche le organizzazioni sindacali.

7a 23, 24 DdL AS 995, Delega per la riforma dell’organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonchè di enti pubbliciIl 24 gennaio la Commissione approva il DdL AS 995 con le seguenti osservazioni:

“La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni.
In particolare, condivide l’esigenza di una nuova delega per la riforma degli organi collegiali della pubblica istruzione di livello nazionale e periferico, recata dall’articolo 5, del resto connessa alla proroga degli organi collegiali attualmente vigenti disposta dall’articolo 6 del decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 2001, n. 463.
Per quanto riguarda invece l’articolo 7, recante una delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d’autore, la Commissione osserva che esso individua 5 campi di intervento, per ciascuno dei quali opera una delimitazione di area, più che indicare puntualmente, ai sensi dell’articolo 76 della Costituzione, principi e criteri direttivi cui conformarsi nell’esercizio della delega.
La Commissione manifesta tuttavia un orientamento favorevole a tale articolo prendendo atto delle dichiarazioni del sottosegretario Bono, secondo cui il Governo, per quanto riguarda la delega relativa al settore dei beni culturali, intende seguire le seguenti linee di indirizzo:
1. l’identificazione di nuovi strumenti di individuazione, conservazione e protezione dei beni culturali e ambientali non deve comportare ulteriori restrizioni alla proprietà privata, né l’abrogazione degli strumenti attuali (vincoli), e deve comunque conformarsi al puntuale rispetto degli accordi internazionali in particolare in materia di circolazione dei beni culturali;
2. la riorganizzazione dei servizi offerti anche attraverso la concessione a privati deve porsi in linea con l’articolo 33 della legge finanziaria 2002 facendo in particolare salvo il ruolo degli enti locali;
3. la revisione delle sanzioni amministrative in materia di tutela deve essere condotta secondo criteri di congruità e adeguatezza;
4. l’adeguamento della disciplina degli appalti di lavori pubblici deve tenere conto della specificità degli interventi di restauro dei beni culturali, con i quali non sono compatibili rallentamenti di carattere burocratico;
5. la ridefinizione delle modalità di costituzione e funzionamento degli organismi consultivi nelle procedure di concessione di contributi ed agevolazioni in favore di enti ed istituti culturali deve essere volta ad una precisa definizione delle responsabilità degli organi tecnici, secondo principi di separazione fra amministrazione e politica e con particolare attenzione ai profili di incompatibilità.
Per quanto riguarda infine l’articolo 8, che reca alcune significative modifiche al decreto legislativo n. 454 del 1999, di riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura,
considerate le innovazioni recate al sistema degli organi del Consiglio di ricerca in agricoltura (CRA), ove il consiglio scientifico è sostituito da un “consiglio dei dipartimenti”, con funzioni – oltre che di programmazione – di indirizzo e coordinamento dell’attività scientifica e la cui composizione (a differenza del consiglio scientifico, composto tra l’altro da cinque membri eletti dai ricercatori e dai tecnologi dell’ente) è rimessa allo statuto che sarà approvato dal consiglio di amministrazione, il quale sarebbe così esautorato dalle funzioni di indirizzo ad esso tipiche,
considerate altresì le modifiche apportate alla disciplina concernente l’Istituto nazionale di economia agraria (INEA), all’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (INRAN), all’Ente nazionale delle sementi elette (ENSE) e al Centro per la formazione in economia e politica dello sviluppo rurale,
invita la Commissione di merito ad una approfondita riflessione, atteso che le suddette modifiche sembrano poter compromettere l’autonomia scientifica degli enti, sottoponendoli a un forte controllo centrale.

Infanzia 16 Comunicazioni del Presidente sulla partecipazione di una delegazione della Commissione al Secondo Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori a scopo commerciale (Yokohama, 17-20 dicembre 2001).

11 – 25 gennaio Governo

25 Il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi alle ore 10,30

-Il Presidente Berlusconi ha riferito al Consiglio dei Ministri sulla designazione del Vice Presidente Fini quale rappresentante del Governo italiano presso la Convenzione per il futuro dell’Europa. Il Consiglio ha espresso vivo apprezzamento per tale designazione ed ha rivolto un caloroso augurio di buon lavoro al Vice Presidente Fini.
Il Ministro Scajola ha informato il Consiglio del suo intendimento di fissare la data del 26 maggio c.a. per lo svolgimento delle prossime elezioni amministrative. Il Consiglio ha concordato sulla data proposta, fissando pertanto la data del 26 maggio per il primo turno e conseguentemente del 9 giugno per il secondo turno.
Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
(…) su proposta del Ministro per le Politiche Comunitarie, Buttiglione, e dei Ministri di settore: (…)
– un schema di decreto legislativo correttivo ed integrativo dell’analogo decreto n. 129 del 1992, recante attuazione di direttive comunitarie in materia di riconoscimento dei diplomi, della certificazione e di altri titoli nel settore dell’architettura (ISTRUZIONE).
Sui predetti decreti saranno acquisiti i prescritti pareri; (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 12.55.

18 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,15 a Palazzo Chigi

(…) Il Ministro Frattini ha svolto una relazione sulle linee di contrattazione collettiva nel pubblico impiego, sottolineando in particolare l’importanza del ruolo di tale contrattazione, specialmente all’inizio di un biennio che dovrà vedere rinnovati i contratti in tutti i comparti dell’impiego pubblico. Dopo avere segnalato le richieste anche di ordine economico ribadite dai sindacati, Frattini ha invitato i colleghi Ministri a tenere sempre presente la necessità di non intervenire con norme legislative su materie la cui disciplina è attribuita alla contrattazione.
La seduta ha avuto termine alle ore 13,15.

15 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 16,55 a Palazzo Chigi

Il Consiglio, appositamente convocato, ha preso atto degli orientamenti espressi dalle Commissioni parlamentari in ordine al decreto legislativo correttivo ed integrativo del codice della strada ed ha conseguentemente conformato il testo a tali orientamenti, riducendo il numero degli articoli. Le norme espunte saranno riconsiderate nell’ambito di un successivo provvedimento che completerà il processo riformatore del codice della strada, non appena il Parlamento avrà approvato il disegno di legge (varato dal Consiglio nella riunione di venerdì scorso) per l’ampliamento del termine stabilito dalla legge n.85 del 2001.
La seduta ha avuto termine alle ore 17.05.

11 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 16,00 a Palazzo Chigi

Su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Lunardi, è stato approvato un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del codice della strada, che rappresenta il risultato del lavoro svolto dall’apposita Commissione interministeriale, costituita presso il Ministero proponente, per la revisione della disciplina del codice della strada e l’armonizzazione con la normativa comunque rilevante in materia di motorizzazione e di circolazione stradale. Il Consiglio ha approvato un testo più contenuto (82 articoli) che risponde all’esigenza, emersa in sede di riunioni di coordinamento, di un approfondimento dei particolari profili problematici indotti dalla sopravvenuta modifica del titolo V della Costituzione, che ha mutato profondamente la dislocazione delle competenze legislative, regolamentari e amministrative tra i vari livelli di governo, che potrebbero incidere in misura sostanziale sull’impianto del codice della strada. Inoltre, alla stregua del vigente articolo 117 della Costituzione, anche alcuni dei criteri di delega previsti dalla legge n. 85 del 2001 presentano aspetti di dubbia compatibilità costituzionale.
Tali preminenti valutazioni hanno indotto il Governo a rivedere l’impostazione del disegno riformatore, improntando l’opera del legislatore delegato al rispetto dei principali criteri direttivi.
Contestualmente, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge che, oltre a contenere un ampliamento del termine fissato dalla legge di delega n. 85 del 2001, consente al Governo di riprendere il percorso riformatore, ancorando il potere conferito al rispetto del fondamentale criterio direttivo dell’adeguamento all’ordinamento costituzionale.
Nel merito del decreto legislativo, rispetto al testo elaborato dalla Commissione, sono state espunte le norme interferenti con il regime delle competenze regionali e degli enti locali, le norme di revisione della vigente disciplina sull’accertamento delle violazioni amministrative, dei procedimenti sanzionatori e dell’apparato sanzionatorio, in quanto non sorrette da precisi criteri direttivi, le norme caratterizzate da profili problematici ancora non risolti e quindi richiedenti un maggiore approfondimento, nonché le numerose norme modificative che, per le loro caratteristiche tecniche e di dettaglio, costituiranno oggetto di successiva delegificazione.
Tra le novità di maggior rilievo per gli utenti, vanno segnalate:
– la revisione della disciplina della patente di guida con l’introduzione della “patente a punti”;
– l’introduzione del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori da parte dei minorenni che abbiano compiuto i 14 anni;
– la possibilità per i maggiorenni di condurre un passeggero purchè il ciclomotore sia omologato per il trasporto di due persone;
– la riforma della disciplina sulle revisioni dei veicoli, tenendo conto del sopravvenuto regime autorizzatorio per l’esercizio dell’attività da parte delle officine private, con la possibilità per le officine autorizzate di effettuare le revisioni periodiche dei veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate;
– il rilascio per via telematica delle certificazioni delle revisioni da parte delle imprese autorizzate;
– la possibilità per gli enti proprietari o concessionari delle strade di elevare fino a 150 km/h il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie e corsia di emergenza per ogni direzione di marcia, sulla base di particolari caratteristiche del tracciato e sempre che lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio;
– lo snellimento delle procedure per lo svolgimento di raduni e gare dei veicoli di interesse storico e collezionistico;
– la definizione dell’obbligo da parte degli enti proprietari di strade di trasmettere, a titolo gratuito (in ragione della finalità sociale di tutela della sicurezza stradale) tutte le informazioni disponibili al Centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale, che provvederà alla loro tempestiva diffusione diretta o attraverso altri organi;
– la possibilità di ottenere una targa personalizzata scegliendo la combinazione alfa-numerica.
Il decreto sarà sottoposto al parere delle competenti Commissioni parlamentari ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2003.
Previa relazione del Ministro dell’Istruzione, Moratti, il Consiglio ha avviato l’esame di uno schema di disegno di legge che, in coerenza con i principi della legge costituzionale n.3 del 2001, ridisegna il sistema educativo nazionale della istruzione e della formazione professionale, definendo le norme generali sull’istruzione e i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale.
Il disegno di legge modifica significativamente la legge n.30 del 2000 sui cicli scolastici, prevedendo, in particolare, nel rispetto delle competenze attribuite allo Stato e alle Regioni e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche:
– l’articolazione del sistema educativo in: scuola dell’infanzia; primo ciclo, che comprende la scuola primaria di durata quinquennale e la scuola secondaria di secondo grado di durata triennale; secondo ciclo, che comprende i licei, di durata quinquennale; i percorsi della istruzione e formazione professionale, la cui durata dovrà essere definita dalle Regioni;
– l’innalzamento del diritto-dovere di istruzione e di formazione a dodici anni complessivi, ovvero al conseguimento di una qualifica professionale;
– la flessibilità nella iscrizione alla prima classe della scuola dell’infanzia o alla scuola primaria consentita anche ai bambini che compiono i tre anni di età ovvero sei entro il 30 aprile dell’anno scolastico;
– la flessibilità complessiva dell’intero sistema educativo, attuata attraverso modalità e garanzie per assicurare i passaggi in ogni momento tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione professionale. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 20.00.

Educazione&Scuola©

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