09 2006

01 –  30 settembre Attività Sindacale

Proseguono gli incontri di ARAN e MIUR con le OOSS su:

Di seguito il comunicato stampa del MPI:

Presidi, via libera al concorso per 1.458 posti
(Roma, 5 settembre 2006) Si farà il concorso per i presidi incaricati: il Ministero dell’Economia, su richiesta del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, ha infatti dato l’autorizzazione per bandire il corso-concorso per 1.458 posti di dirigente scolastico. Il concorso si aggiunge all’altro, quello ordinario in corso di svolgimento per altri 1.500 posti, che si concluderà entro la fine dell’anno scolastico. Verranno così coperti complessivamente 2.958 posti vacanti.
“Dopo l’assunzione di 23.500 precari – commenta il Ministro Giuseppe Fioroni – questo provvedimento rappresenta una ulteriore tappa, e un segnale che il governo intende dare, per fornire certezze a chi opera nella scuola”.
“Garantire che docenti e dirigenti abbiano un lavoro stabile e certo – conclude Fioroni – è il requisito per assicurare una scuola efficiente ed efficace agli studenti e alle famiglie”.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

29

Nota 29 settembre 2006, Prot. n. 3428
Organico di Fatto 2006/07 – Acquisizione posti orari di sostegno / ripartizione ore

28 27 26

Nota 26 settembre 2006, Prot.n.1381
D.M. n° 177/2000 – Direttiva n° 90/2003. Rinnovo accreditamento/qualificazione dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola

Nota 26 settembre 2006, Prot. n. 5296
Esercizio finanziario 2006 – Legge 440/1997. Piano di riparto risorse per la Scuola in ospedale e il Servizio di Istruzione Domiciliare: €. 1.529.622,00

Nota 26 settembre 2006, Prot.n.3361
Organico di Fatto Scuole Speciali di Primo e Secondo Grado a.s. 2006/2007

25

Nota 25 settembre 2006, UO/4 Prot. 8407/FR
Elezioni R.S.U. comparto scuola – 4 /7 dicembre 2006 – Nota di chiarimenti ARAN circa lo svolgimento delle elezioni e la trasmissione dei verbali elettorali all’Aran

Nota 25 settembre 2006, Prot. 8444
V Festa Internazionale della Scuola anno 2007

Nota 25 settembre 2006, Prot. n.8466
XXVII “Festa della Vendemmia” viaggio alla riscoperta delle tradizioni… dei sapori… perduti… – ParcoMuseo “Jalari” Barcellona P.G. (ME) domenica 1 ottobre 2006

Avviso 25 settembre 2006
Consiglio d’Europa – Giornata Europea delle Lingue 2006 – INIZIATIVA CONCORSUALE COLLATERALE

24 23 22

Nota 22 settembre 2006, Prot.n. 8413
Mostra di pittura “I bambini nel mondo, il mondo dei bambini” realizzata dalla Comunità di Sant’Egidio

Nota 22 settembre 2006, Prot. n. 5267/AO
Festa nazionale dei nonni, 2 ottobre 2006

Nota 22 settembre 2006, Prot. 8398
Protocollo Intesa Ministero Pubblica Istruzione-VIS / Bando Concorso “8 Goal per un mondo migliore”

21

Avviso 21 settembre 2006
Invito a presentare candidature per n. 28 posti per Esperti Nazionali Distaccati (END)

Nota 21 settembre 2006, Prot. n. 1075
Nuovo indirizzo u.r.l. www.pubblica.istruzione.it

20

Nota 20 settembre 2006, Prot. n.1365
Direttiva ministeriale n. 90 del 1.12.2003. Accreditamento/qualificazione e riconoscimento corsi di formazione per il personale della scuola. Informazioni disponibili sul sito del Ministero http:// www.pubblica.istruzione.it – Scadenza termini per la presentazione delle richieste di accreditamento/qualificazione

Nota 20 settembre 2006, Prot. n.3292
Produzione graduatorie d’istituto provvisorie di seconda e terza fascia

19 18 17 16

Nota 18 settembre 2006, Prot.n. 5147/A3
Giornata Europea dei Genitori e della Scuola (10 ottobre 2006)

Nota 18 settembre 2006, Prot. n. 1355
Piano ISS – Insegnare scienze sperimentali – Avvio della fase sperimentale – A.S. 2006 -2007

Nota 18 settembre 2006, Prot. n.8117
Partecipazione Olimpiadi di Informatica Nazionali ed Internazionali 2007

15

Circolare Ministeriale 15 settembre 2006, n. 62
Corsi integrativi per diplomati dei licei artistici statali, paritari e ll.rr.. Anno scolastico 2006-2007. Decreto Legislativo n. 297/94, art. 191

Nota 15 settembre 2006, UO/4 Prot.n.7986/FR
Elezioni R.S.U. comparto scuola – 4 /7 dicembre 2006 – Nota di chiarimenti ARAN

Nota 15 settembre 2006, Prot.n. 8068
Progetto “La Festa dell’Elettricità” – Concorso per gli alunni delle scuole primarie

Nota 15 settembre 2006, Prot. n.2151
Convenzione buono pasto (lotto 3 – Lazio) – Fornitore Qui!TicketService S.p.A.

Avviso 15 settembre 2006
OSSERVATORIO PERMANENTE DELLE ATTREZZATURE TECNOLOGICHE PER LA DIDATTICA NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE STATALI

14

Nota 14 settembre 2006, Prot. n. Uff. VIII/1663
Lavoratori socialmente utili con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nelle scuole – Oneri contributivi INPS: trattenute

Nota 14 settembre 2006, Prot. n.8118
Intesa MIUR-BTICINO S.p.a. “PREMIO NAZIONALE BTSCUOLA 2007 V Edizione”

Nota 14 settembre 2006, Prot. n. 3206
Progetto “La radio nelle scuole”

Nota 14 settembre 2006, Prot. n.5134/A7
Contributo da attribuire alle persone fisiche per spese sostenute per l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie (Legge n. 289/2002. Termine presentazione reclami a.s. 2004/2005

13

Avviso 13 settembre 2006
PROGETTO E-INCLUSION. Elenchi delle scuole ammesse al finanziamento

Nota 13 settembre 2006, Prot. n. 983 / Dip / Segr
IV edizione del Fiaba Day

Nota 13 settembre 2006, Prot. n. 3182
Riapertura straordinaria nodi NCA e NCS e nuova produzione graduatorie d’istituto di prima fascia

Nota 13 settembre 2006, Prot. 984/DIP/Segr
Conferenza internazionale “Le BUONE PRASSI per l’integrazione e l’inclusione” Progetto Socrates INCLUES – Roma 22-23 settembre 2006

12

Nota ARAN 12 settembre 2006, Prot. n. 8088
Elezioni RSU nel comparto Scuola del 4 – 7 dicembre 2006

Avviso 12 settembre 2006
Legge 15 dicembre 1999, n. 482 – art. 5 – Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica – a.s. 2006/07

Nota 12 settembre 2006, Prot. n. 7798/FR
Esami di idoneità nella scuola primaria. Età di ammissione

Di seguito il comunicati stampa del MPI:

Scuola: le “Primine” cesseranno dal prossimo anno scolastico
(Roma, 12 settembre 2006) Le bambine e i bambini che compiranno sei anni entro il 30 aprile 2007 potranno sostenere gli esami di idoneità per l’accesso alla seconda classe della scuola primaria.
Lo precisa in una nota il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il provvedimento intende salvaguardare le aspettative delle famiglie che usufruiscono della possibilità di anticipare la scolarità obbligatoria, possibilità che invece non sarà più consentita a partire dall’anno scolastico 2007/2008.
In questo modo – prosegue la nota – viene tutelata limitatamente a quest’anno anche la programmazione dell’offerta formativa delle scuole private in grado di erogare questo servizio e che avevano accolto le iscrizioni tenendo conto di precedenti disposizioni che non saranno più applicate a partire dal prossimo anno scolastico.

11

Nota ARAN 11 settembre 2006, Prot. 8050
Rinnovo delle RSU nel comparto Scuola. Elezioni del 4 -7 dicembre 2006. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni e la trasmissione dei verbali elettorali all’ARAN

11 – 15 settembre Esami

Il DM 52/06 stabilisce il seguente calendario per la sessione straordinaria degli Esami di Stato:

11 settembre Insediamento delle commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria
12 settembre Prima Prova ScrittaTerza Prova Scritta per i candidati che non devono sostenere le prime due prove scritte

Colloquio per i candidati che non devono sostenere alcuna prova scritta

13 settembre Seconda Prova ScrittaEsame per i candidati che non devono sostenere la prima prova scritta
15 settembre Terza Prova ScrittaEsame per i candidati che non devono sostenere la prima prova scritta
Dopo la correzione delle prove scritte Colloquio

In Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

10 09 08

Nota 8 settembre 2006, Prot. n. 3138
Osservatorio permanente delle attrezzature tecnologiche per la didattica. Indagine sulla qualità e l’utilizzazione delle Tic per la didattica

07

Direttiva 7 settembre 2006, Prot. n. 7551/FR
Ruolo e compiti degli Uffici Scolastici Provinciali

Di seguito la nota del MPI:

In relazione alla nota di indirizzo, prot. N. 7551/FR del 07.09.06, sul ruolo e sui compiti degli uffici scolastici provinciali sono in corso incontri tecnici con le organizzazioni sindacali del comparto ministeri per definirne gli aspetti applicativi.
La circolare di trasmissione formale, che terrà conto di quanto emergerà dagli incontri tecnici, sarà finalizzata a garantire il corretto e rapido esercizio delle funzioni assegnate al fine di acquisire gli elementi indispensabili a predisporre urgentemente gli interventi necessari a garantire le condizioni per un qualificato ed efficace svolgimento delle attività didattiche.
In particolare, si segnala la improrogabile esigenza di acquisire dati di conoscenza, per esempio, in ordine alla sicurezza degli allievi negli edifici scolastici che dà conto delle nuove attribuzioni nelle more della emanazione del nuovo regolamento di funzionamento del Ministero e delle sue articolazioni territoriali.

Nota 7 settembre 2006, Prot. 1283
Corsi abilitanti speciali indetti con D.M. 21/2005

Nota 7 settembre 2006, Prot. 2424
Retribuzione ore eccedenti l’orario d’obbligo per il personale docente del comparto Scuola

06

Nota 6 settembre 2006, Prot. n. 3094
Graduatorie d’istituto di seconda e terza fascia del personale docente ed educativo – disponibilità della prenotazione

Nota 6 settembre 2006, Prot.n. 7841
UPU – Concorso internazionale di composizioni per ragazzi 2007

Nota 6 settembre 2006, Prot. n.452
Buoni pasto – Gestione trattamento fiscale e contributivo – Indicazioni interlocutorie

05

Circolare Ministeriale 5 settembre 2006, n. 61
Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica – anno scolastico 2006/07

Decreto Direttore Generale 5 settembre 2006
Annullamento del concorso pubblico, per esami, a venti posti di dirigente di seconda fascia dell’area amministrativa, da preporre alla direzione degli uffici dell’amministrazione centrale e periferica dell’ex Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Nota 5 settembre 2006, Prot.n. 7801
Esami di Stato – Anno scolastico 2006-07 – Indirizzi maxi sperimentali di progetto autonomo

Nota 5 settembre 2006, Prot. n.7797
Partecipazione degli studenti alle Olimpiadi della Matematica – Protocollo d’intesa MIUR/UMI –

Nota 5 settembre 2006, Prot. 7796
Settimana Nazionale dell’Educazione all’Energia Sostenibile (6 – 12 novembre 2006)

04

Nota 4 settembre 2006, Prot. n. 449
CD-ROM “e-Government e Automazione di Ufficio”. Corso in autoformazione

Nota 4 settembre 2006, Prot. n. 2867
Progetto “DiGi scuola” (ex Cipe scuola): Piano complessivo delle attività

Avviso 4 settembre 2006, Prot. INT. 5976/3
PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI – Anno 2006 – Esiti valutazione proposte proc. B relativi ai progetti pilota, competenze linguistiche e reti transnazionali

Nota 4 settembre 2006, UO/4 Prot.n 7391/FR
Comparto scuola – Elezioni R.S.U. 4 /7 dicembre 2006 – elenco sedi elezioni

Avviso 4 settembre 2006, Prot. 7390/FR
COMPARTO SCUOLA – ELEZIONI R.S.U.: 4 – 7 DICEMBRE 2006

03 02 01

Nota 1 settembre 2006, Prot. n. U4/2350
Pubblicazione decreto interministeriale n. 4747 del 28 luglio 2006

01 settembre Riforme: il punto della situazione

Come prospettato dal nuovo ministro con le linee programmatiche, presentate alle 7e Commissioni di Camera e Senato, “(…) la via giusta, in un sistema fondato sulle autonomie, è quella dell’ attivazione di processi di trasformazioni condivisi: da un lato smontando, con il metodo del “cacciavite”, ciò che li frena o li ostacola, dall’altro mettendo in campo ciò che occorre perchè quei processi abbiano come traguardo una maggiore efficienza e una maggiore equità.”

In Educazione&Scuola:

01 settembre Inizio A.S. 2006-2007

Il 1° settembre 2006 ha inizio il nuovo anno scolastico 2006-2007.

Il 18 settembre si svolge a Roma, nel Cortile d’onore del Palazzo del Quirinale, l’annuale cerimonia di apertura dell’anno scolastico.

Di seguito il comunicato stampa del MPI:

Cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2006-2007
La Presidenza della Repubblica e il Ministero della Pubblica Istruzione hanno fissato al 18 settembre la Cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2006-2007.
Come è ormai consuetudine, sarà questa l’occasione per porre la scuola, con i suoi protagonisti e con le sue esperienze, al centro dell’attenzione del Paese.
Alla Cerimonia, che avrà luogo a Roma nel Cortile d’onore del Palazzo del Quirinale, parteciperanno il Presidente della Repubblica, il Ministro della Pubblica Istruzione e le più alte autorità dello Stato; saranno inoltre presenti rappresentanze regionali delle scuole di ogni ordine e grado.
Dopo il messaggio di saluto del Presidente Napolitano e del ministro Fioroni, alcuni studenti saliranno sul palco e, insieme a personalità del mondo della cultura e delle scienze, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, daranno vita a una manifestazione che sarà trasmessa in diretta su Rai Uno dalle 18.30 alle 20.00.

Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano agli studenti e agli insegnanti in occasione della cerimonia di apertura dell’Anno Scolastico 2006-2007
Palazzo del Quirinale, 18 settembre 2006
Care ragazze, cari ragazzi, cari insegnanti, oggi è la vostra festa, e voglio salutare voi insieme con le autorità che così numerose sono qui per l’avvio dell’anno scolastico.
Vorrei che vi sentiate, qui, come a casa vostra, tra amici e familiari. Questa è la casa di tutti gli italiani.
Cosa posso dirvi: che studiare è a volte faticoso ma apre molte porte ed è importante per il vostro futuro? È la cosa più ovvia, quella che vi aspettate che dicessi, ma è anche la verità.
Lo studio è fondamentale per il vostro futuro. Lo è sopratutto per quelli tra voi con i quali la sorte è stata più avara: se non avete avuto la fortuna di nascere in una famiglia particolarmente ricca di mezzi o di cultura, la scuola può darvi una buona mano a recuperare.
Pensate allo studio come a un dono molto importante che fate all’amico più caro: voi stessi. E’ un dono che nessuno potrà mai portarvi via e che vi servirà sempre.
Non si impara una volta per tutte, ma ciò che adesso apprendete a scuola vi servirà nella vita.
Vi invito ad avere passione per lo studio. Anche a puntare in alto, il che non significa necessariamente volere essere ricchi e famosi, ma realizzare nella vita qualcosa che ci renda soddisfatti di noi e utili agli altri. Per raggiungere i vostri obiettivi avete bisogno di cultura, di conoscenze, dovete potere esprimervi correttamente, saper scrivere, avere anche quelle cognizioni matematiche e scientifiche sempre più richieste e necessarie.
Quante volte avrete sentito dire: “La scuola è palestra di vita”? Può sembrare retorica. E’ vero però che la scuola è un luogo dove si impara anche a convivere, a discutere, magari perfino a litigare ma (si spera) senza farsi male.
La “palestra” di una volta ha oggi ampliato i suoi confini perché accoglie tanti studenti stranieri. Sui banchi di scuola c’è sempre stato un confronto di idee, di tradizioni, di abitudini diverse. Oggi le tradizioni e le culture che si incontrano sono ancora più numerose e varie, quindi sempre più saranno le occasioni per prepararsi a vivere insieme in uno spirito di tolleranza e di libertà nel rispetto di valori e regole condivisi.
Vorrei, dunque, rivolgere un particolare augurio agli studenti stranieri. So che siete molti, specie in alcune città e quartieri. E so che le difficoltà da superare sono per voi spesso più grandi.
Sono difficoltà che ben conosciamo e comprendiamo: anche gli italiani sono stati emigranti e hanno dovuto affrontare gli stessi ostacoli. Ebbene, per voi è ancora più importante l’impegno a conquistare un patrimonio di conoscenze che vi aiuti a sentirvi sempre più cittadini in Italia: nuovi cittadini di una comune Patria.
La scuola – lo ha ricordato il ministro Fioroni – è un bene comune. Sappiamo quanto grande sia questa responsabilità per i pubblici poteri e per la società. La scuola rappresenta uno strumento di equità e di sviluppo, un luogo ideale di confronto, uno spazio aperto a tutti. Senza preferenze e discriminazioni. E vorrei che tutti sentissimo la presenza degli studenti stranieri come una risorsa, in un paese che ha bisogno di giovani energie ed intelligenze.
E’ questo un impegno in più, soprattutto per gli insegnanti. E agli insegnanti rivolgo un saluto e un augurio: il vostro è un lavoro delicato e difficile, che deve esser maggiormente riconosciuto e valorizzato.
Investire nella scuola è una priorità per una paese democratico e moderno, impegnato in Europa e aperto al mondo.
L’Europa ci chiede di accrescere l’efficienza dei sistemi scolastici, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e di elevare la competitività della nostra economia.
L’istruzione complessiva di un paese è il suo capitale umano. Nella scuola si formano autonomia di giudizio e spirito critico, fattori decisivi quando a contare è la professionalità e la capacità di innovazione.
Certo, non basta la scuola per contrastare le disuguaglianze di origine familiare e territoriale, ma la scuola è il primo luogo dove le si possono combattere. Voi insegnanti siete in prima linea in questa battaglia.
So che, qui tra poco, alcuni di voi studenti illustreranno esperimenti scientifici, che non avrebbero potuto preparare senza appropriate conoscenze di base. Gli studenti italiani – ce lo dicono anche le statistiche europee – seguono poco le materie scientifiche, anche se non sono mai mancate in Italia capacità e intelligenze creative, e ancora oggi abbiamo punti di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. E’ la scienza che ci ha permesso non solo di avanzare nella medicina, ma anche nell’esplorazione dello spazio e delle origini della vita. E che, con le nuove tecnologie dell’informatica, vi consente di essere parte del patrimonio mondiale dei saperi. Ecco perché vi incoraggio a guardare alla scienza con curiosità e tenacia.
La passione non vi manca. I temi che avete scelto per questa apertura di anno scolastico vi fanno onore. Toccano valori fondamentali della nostra democrazia. Oggi qui siete protagonisti di esperimenti e di vari momenti di spettacolo. E mi piacerebbe che la musica entrasse nei programmi scolastici, La musica, ha detto un grande musicista italiano, “aiuta le nuove generazioni a trovare la strada”.
Anche il riscatto sociale passa per la strada dell’arte. Tra tutti i ragazzi oggi protagonisti, voglio indirizzare un saluto e un augurio speciale ai ragazzi di Nisida, ancora “dentro” il carcere, ma già “fuori” se sono capaci di produrre e di rappresentare così bene un testo teatrale.
E vorrei anche in questa occasione raccogliere, insieme a tutti voi, il grido di dolore e l’appello di pace che una giovane studentessa libanese mi ha rivolto qualche giorno fa in terra di Puglia. La pace è un valore che è nel cuore di tutti. Costruire la pace nella giustizia è un dovere e un impegno a cui non possiamo sottrarci.
Buon anno scolastico.

Saluto del Ministro Giuseppe Fioroni alla cerimonia d’apertura dell’anno scolastico 2006-2007
Roma, 18 settembre 2006
1. La scuola come “bene della Repubblica”, come “bene comune”
Grazie signor Presidente di averci ospitato al Quirinale. Grazie ai docenti, agli studenti, agli operatori scolastici, alle famiglie di essere qui: voi siete la nostra comunità scolastica, quella comunità a cui la Repubblica, dallo Stato al più piccolo Comune, affida il compito di educare e istruire i nostri figli, un compito fondamentale per la vita del Paese, per il suo sviluppo economico, per la coesione sociale e per la democrazia. Scuola e famiglia sono un binomio inscindibile nel progetto educativo: il loro fecondo rapporto crea le condizioni per lo sviluppo consapevole e armonico dei ragazzi. Auguro a tutti voi un anno scolastico sereno e tranquillo, e spero che possa rappresentare un’opportunità forte per il vostro futuro personale e per la vostra vita. Il mio augurio è che ogni giorno in ogni aula e in ogni laboratorio voi studenti abbiate il sentimento della scuola come un bene comune, un bene di tutti a cui tutti devono contribuire. Dovete sentirvi parte di una comunità che non abbandona nessuno, che non lascia solo nessuno. La solitudine non può essere la vostra compagna di viaggio nella scuola. Vivrete incontri indimenticabili con tanti docenti, maestri ed amici. Ma anche con i vostri libri. Fatevi amici, oltre ai compagni di classe, anche Pitagora, Dante e Manzoni: daranno risposte alle vostre curiosità e anche, a volte, alla vostra vita.
2. La scuola come crescita di una “nuova cittadinanza”
Nelle nostre aule scolastiche sono sempre più numerosi i figli dell’immigrazione; e alle nostre scuole si rivolgono ogni anno anche moltissimi immigrati adulti per imparare la nostra lingua, conseguire titoli di studio, entrare in contatto con la nostra cultura, le nostre leggi e il nostro sistema sociale. Non è un’invasione, ma una straordinaria opportunità per un’educazione più ricca e capace di guardare oltre i confini nazionali ed europei, stimolando il dialogo e lo scambio interculturale.
E’ nella scuola, più che in altri luoghi del vivere sociale, che può crescere una “nuova cittadinanza”. E’ nella scuola che i giovani immigrati e le loro famiglie impareranno a comprendere e a rispettare i valori e le regole del nostro paese per una completa integrazione sociale e professionale basata sulle capacità e non sulle provenienze. Così noi tutti avremo modo di sperimentare nuovi modelli di convivenza e di responsabilità reciproca.
3. La scuola come “terra di mezzo”
Dobbiamo essere orgogliosi di una scuola che, come vediamo anche oggi, sa accompagnare per mano i nostri ragazzi, anche i più deboli, li prepara a misurarsi con i problemi più duri e più difficili del nostro paese, a conoscere i compiti di una nuova cittadinanza, a seguire l’evoluzione delle tecnologie e delle professioni. Non c’è contenuto che, sebbene complesso e magari anche difficile, non possa – se proposto con cura e professionalità – essere affrontato e capito dall’intelligenza dei bambini e dei ragazzi. I nostri insegnanti lo sanno e lo sanno fare.
E’ anche così che la scuola aiuta a diventare adulti: come una “terra di mezzo” in cui si passa poco alla volta da una condizione di tutela alle prime prove di autonomia, dalla cura che ti danno gli altri alla cura che impari ad avere degli altri, dall’ascolto delle parole degli insegnanti alla tua capacità di prendere la parola e di farti ascoltare, al pensiero libero, alla disponibilità a cambiare le proprie idee confrontandole con quelle degli altri. Una “terra di mezzo” tra la famiglia e la società, tra il proprio piccolo ambiente di appartenenza e i diritti e i doveri di un mondo più grande. E’ così che si diventa cittadini. Sono queste capacità, e non solo quelle date dalle competenze professionali, che preparano al lavoro e alla vita.
Lavoriamo insieme per il futuro, perché “nessuno cresce se non è sognato”: e la scuola vuole fare con voi questo sogno.

L’art. 138 del D.L.vo 31 marzo 1998, n. 112 delega alle regioni la determinazione del calendario scolastico annuale; rimangono competenza del MPI (OM 58/06):

  • la determinazione per l’intero territorio nazionale della data di inizio (prima prova) degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
  • la determinazione del calendario delle festività a rilevanza nazionale.

Riportiamo di seguito una tabella riepilogativa del calendario nazionale e dei calendari regionali:

CALENDARIO SCOLASTICO NAZIONALE

Inizio esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore: 20 giugno 2007Festività: tutte le domeniche; il 1° novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre, Natale; il 26 dicembre; il 1° gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il giorno di lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile, anniversario della Liberazione; il 1° maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono.

CALENDARI SCOLASTICI PER REGIONI E PROVINCE AUTONOME

REGIONI E PROVINCE

Inizio lezioni

Vacanze

Termine lezioni

Settembre 06

Natalizie Pasquali Varie

Giugno 07

Dicembre 06 Gennaio 07 Aprile 07
PIEMONTE 11 23 7 5 – 14 9/12/06
30/4/07

9

VALLE D’AOSTA 14 24 7 5 – 10 19-21/2/07 9
LOMBARDIA 11 23 7 4 – 11 9
TRENTO 13
(4 settembre scuola infanzia)
22 7 5 – 10 9/12/06
30/4/07
9
BOLZANO 11 24 7 5 – 9 30/10 – 4/11/06
9/12/06
19-24/2/07
30/4/07
16
VENETO 11 24 7 6 – 11 30-31/10/06
9/12(06
19-21/2/07
30/4/07
9
FRIULI-VENEZIA G. 11 23 7 5 – 10 9/12/06
30/4/07
9
LIGURIA 14 24 7 5 – 10 9/12/06
30/4/07
9
EMILIA ROMAGNA 19 24 7 5 – 10 2/11/06 9
TOSCANA 14 24 7 5 – 10 9
UMBRIA 14 23 7 5 – 10 2/11/06 9
MARCHE 14 24 7 5 – 10 9/12/06
30/4/07
9
LAZIO 14
(13 scuola infanzia, primaria e secondaria I grado)
23 7 5 – 10 9
MOLISE 11 23 7 5 – 10 2/11/06 8
ABRUZZO 12 23 7 4  – 11 9
CAMPANIA 18 23 7 5 – 10 9
PUGLIA 18 23 7 4 – 11 9
BASILICATA 14 23 7 5 – 10 2/11/06 9
CALABRIA 18 23 7 5 – 10 2/11/06
9/12/06
10
SICILIA 18
(1 settembre scuola infanzia)
23 7 5 – 10 9
SARDEGNA 14 23 7 5 -10 2/11/06 9


Termine delle attività educative nelle scuole dell’infanzia: 30/06/2007 (29/6/2007 per la Regione Toscana)

In Educazione&Scuola:

Parlamento

Le Aule tornano a riunirsi il 19 settembre 2006.

Camera
Aula
Commissioni
7a 14

Audizione di rappresentanti delle associazioni di studenti della scuola secondaria superiore sulle problematiche connesse al sistema scolastico nazionale

Senato
Aula
Commissioni
7a 26, 27, 28 Esame congiunto dei disegni di legge:
1. VALDITARA ed altri. – Disposizioni per la modifica degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.(923)
2. SCHIFANI ed altri. – Norme in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. (938)
3. Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università. (960)
7a 19, 20 Seguito del dibattito sulle comunicazioni, rese nella seduta del 5 luglio, dal Ministro dell’istruzione sugli indirizzi generali della politica del suo Dicastero

Governo

29 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 11,05 a Palazzo Chigi.

La seduta è stata sospesa alle ore 13.00 ed è ripresa alle ore 13.50.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa, ha approvato il Disegno di Legge Finanziaria per il 2007 e il Disegno di legge concernente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009. Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti di carattere finanziario e un disegno di legge delega al Governo per il riordino dei tributi statali.
La Finanziaria 2007 si sviluppa secondo tre principi guida strettamente interconnessi: crescita, risanamento, equità.
L’importo complessivo della manovra, realizzata tutta con interventi di natura strutturale, è pari a 33,4 miliardi di euro (circa 2,2 punti di pil), di cui:
– 18,6 miliardi (circa 1,2 punti di pil) per interventi finalizzati a promuovere la crescita, lo sviluppo economico, l’equità e la giustizia sociale;
– 14,8 miliardi (circa 1 punto di pil) destinati alla riduzione del deficit.
La manovra consegue gli obiettivi di destinare risorse consistenti per la crescita economica, avviare il risanamento strutturale dei conti pubblici, aumentare l’equità sociale e la protezione degli strati sociali più deboli. Avvia, inoltre, profonde riforme della spesa pubblica attraverso nuovi Patti con gli Enti locali e intese con le parti sociali, in particolare sul fronte della sanità, del federalismo fiscale e delle pensioni.
Le risorse destinate al finanziamento di interventi per sviluppo, crescita ed equità, sono ripartite tra:
– taglio del cuneo fiscale per imprese e famiglie;
– interventi per lo sviluppo che riguardano: Infrastrutture, Rete ferroviaria e stradale, Fondo per competitività e sviluppo, Fas, Fondo ricerca industriale e di base, Mezzogiorno, Turismo, Cultura, Agricoltura, Territorio, Ambiente;
– interventi sociali che andranno a finanziare: Fondo occupazione e indennità disoccupazione, Fondo per le politiche sociali, Donne, Famiglia, Asili nido e anziani, Fondo per i non autosufficienti, Inclusione sociale immigrati, Politiche per la casa, Giovani, Sport, Scuola, Aiuti internazionali;
– funzioni fondamentali dello Stato, che riguardano: Contratto pubblico impiego, Missioni di pace, Difesa, Funzionamento giustizia, Funzionamento istituzioni scolastiche, Contratti programma imprese pubbliche.
Sul fronte del reperimento delle risorse, la manovra agisce – coerentemente all’impostazione individuata con il Dpef 2007-2011 – sui quattro grandi blocchi della spesa pubblica (funzioni dello Stato, sanità, previdenza, autonomie locali) e introduce norme e meccanismi finalizzati a migliorare l’efficienza della politica tributaria e a combattere i fenomeni dell’evasione e dell’elusione fiscale.
Sul fronte del risanamento dei conti, la manovra rispetta entrambi gli impegni assunti dall’Italia in sede europea:
– riportare il rapporto deficit-pil al di sotto del 3% entro il 2007: il disavanzo scende infatti al 2,8% dal 4,8% del 2006, dopo essersi mantenuto ininterrottamente sopra il 3% a partire dal 2001;
– operare una correzione strutturale del deficit pari all’1,6% nel biennio 2006-2007.
Gli interventi approvati consentono, inoltre, di tornare a far scendere il rapporto debito-pil – cresciuto nel 2005 e nel 2006 dopo dieci anni consecutivi di riduzione – portandolo al 106,9% (dal 107,6% del 2006), e di ricostituire un avanzo primario (pari al 2%, rispetto a -0,3% del 2006), premessa indispensabile per una riduzione strutturale del peso del debito negli anni futuri.
Nell’ambito della manovra viene adottata una riforma della distribuzione dei carichi fiscali finalizzata a ridurre il carico fiscale di lavoratori e famiglie con redditi medi e redditi bassi (91,10% dei contribuenti), che permette di attivare risorse per sostenere le famiglie, specialmente quelle con figli. Sono, in particolare, sostenuti i redditi dei lavoratori dipendenti e autonomi e quelli dei pensionati, aumentando la capacità di spesa della maggior parte delle famiglie italiane.
Per il settore sociale e i ceti più deboli, oltre alle agevolazioni e ai sostegni previsti dalla riforma della distribuzione dei carichi fiscali, la Finanziaria prevede una serie di misure per il settore della scuola e dell’istruzione e per la famiglia.
Nell’ambito degli interventi per l’economia e per lo sviluppo, sono state approvate misure per l’energia e l’ambiente tese a ridurre i consumi, salvaguardare l’ambiente, stimolare l’innovazione e creare nuove opportunità occupazionali.
Inoltre, per rilanciare il sistema produttivo e al fine di perseguire una maggiore efficacia delle misure di sostegno all’industria, sono finanziati progetti di innovazione industriale individuati nell’ambito delle aree tecnologiche dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle biotecnologie, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per il patrimonio culturale italiano.
Specifiche misure sono previste per il Mezzogiorno: differenziazione del cuneo fiscale nel rispetto del regime de minimis, introduzione del credito d’imposta sugli investimenti, creazione di zone franche urbane. Sono stati previsti investimenti infrastrutturali aggiuntivi per il Sud. In particolare, le risorse finanziarie in precedenza stanziate per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina saranno utilizzate per infrastrutture e azioni a difesa del suolo in Calabria e Sicilia. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 21,30.

Di seguito il comunicato del MPI:

Finanziaria: I principali provvedimenti per la scuola
(Roma, 2 ottobre 2006) Ecco i principali punti qualificanti per la scuola contenuti nella manovra finanziaria:
PRECARI: Assunzione di 150 mila nuovi docenti e 20 mila Ata, amministrativi tecnici ausiliari, in 3 anni dal 2007 al 2010. Blocco delle graduatorie permanenti dal 1 gennaio 2010 e attivazione di nuove regole di reclutamento del personale docente per evitare la formazione di nuovo precariato.
EDILIZIA SCOLASTICA: Stanziati 250 milioni di euro in tre anni. Regioni ed enti locali attiveranno ciascuno finanziamenti di pari importo per l’edilizia scolastica. Solo a seguito di questi patti di intervento finanziati per un terzo dallo Stato un terzo dalle Regioni e un terzo dagli enti locali potrà essere concessa la proroga per la messa a norma degli edifici fino al 2009.
OBBLIGO DI ISTRUZIONE A 16 ANNI. L’obbligo scolastico verrà elevato a 16 anni con l’istituzione di un biennio unitario e il conseguente innalzamento dell’età per l’accesso al lavoro dai 15 ai 16 anni.
AUTONOMIA SCOLASTICA. Il Ministero attribuirà direttamente alle scuole la somma per le autonomie scolastiche, portandola da 100 milioni di euro a 2 miliardi e 700 milioni. I fondi serviranno per il funzionamento amministrativo e la gestione dei servizi.
LIBRI DI TESTO. Per ridurre i costi delle famiglie è autorizzato il noleggio dei libri di testo da parte delle istituzioni scolastiche, delle reti di scuole e delle associazioni di genitori. La Finanziaria estende poi le agevolazioni sull’acquisto dei libri di testo previste per le scuole medie inferiori anche al biennio delle superiori.
CLASSI PRIMAVERA: Per consolidare l’offerta educativa e per venire incontro alle esigenze delle famiglie verranno istituite classi primavera dedicate ai bambini fra i 2 e i 3 anni secondo un progetto educativo a cui il ministero contribuisce con personale adeguatamente formato, d’intesa con gli enti locali, in via sperimentale.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO: Progressivo superamento dell’astratto parametro di 1/138 (un insegnante di sostegno ogni 138 studenti sani) si passerà ad una individuazione del numero degli studenti diversamente abili aventi effettivamente diritto tramite lo stretto raccordo e la verifica tra banche dati ASL e uffici scolastici regionali.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA: Stanziati 30 milioni di euro l’anno a sevizio degli studenti e introdotta la defiscalizzazione di 1000 euro per tutti gli insegnanti, anche quelli con incarico per un anno, per la spesa effettuata per l’acquisto di personal computer.
SCUOLE PARITARIE: Ripristinato il fondo per le scuole paritarie tagliato dal governo Berlusconi in modo particolare per le scuole materne.
ISTRUZIONE TECNICA: Per la prima volta gli IFTS, Istruzione Formazione Tecnica Superiore, faranno parte dell’Ordinamento nazionale dell’Istruzione. Si tratta di un’offerta formativa post-diploma ad alta specializzazione, alternativa al percorso universitario, la cui promozione servirà a valorizzare la cultura tecnico scientifica.
CENTRI PROVINCIALI PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI: anche l’educazione degli adulti entra a far parte dell’Ordinamento nazionale dell’Istruzione. Viene quindi rafforzata e qualificata l’offerta per il recupero scolastico degli adulti, l’alfabetizzazione degli stranieri e per aiutare e sviluppare la formazione lungo tutto l’arco della vita.
SVILUPPO AUTONOMIA SCOLASTICA. Dalla riorganizzazione e razionalizzazione di 19 enti di servizio nascerà l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica con compiti di ricerca su educazione, pedagogia, formazione del personale della scuola, collaborazione con enti locali e Regioni e sinergie anche a livello internazionale a sostegno e sviluppo dell’autonomia delle scuole.
Vengono poi introdotte norme innovative per superare il contenzioso relativo al reclutamento dei dirigenti scolastici e per accelerare le procedure di nomina.

22 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,50a Palazzo Chigi.

La seduta è stata sospesa alle ore 13.40 ed è ripresa alle ore 17,40.
Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti: (…)
su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais:
– un disegno di legge in materia di modernizzazione ed efficienza delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese. In materia di riduzione e certezza dei tempi dei procedimenti amministrativi il provvedimento apporta significative modifiche alla legge n. 241 del 1990. Tra le misure previste: fissazione del termine perentorio di trenta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici, salvo diversa ed espressa previsione da parte delle Amministrazioni; determinazione, da parte delle Autorità di garanzia e di vigilanza, del termine di conclusione dei procedimenti di competenza; introduzione della disciplina delle conseguenze del ritardo dell’Amministrazione nella conclusione del procedimento, una fattispecie di responsabilità civile, sotto la giurisdizione del giudice amministrativo, che implica un ristoro in denaro in caso di inosservanza del termine; disciplina, analogamente a quanto previsto in altri ordinamenti europei, del risarcimento del danno ingiusto causato al cittadino dalle amministrazioni pubbliche per inosservanza dolosa del termine di conclusione di un procedimento; fissazione del termine massimo entro il quale gli organi consultivi di un’amministrazione pubblica chiamati a rendere un parere, ovvero gli organismi competenti a esprimere valutazioni tecniche necessarie all’adozione di un provvedimento, debbano esprimersi. Ulteriori significative misure di modernizzazione e razionalizzazione dell’amministrazione pubblica prevedono l’introduzione di misure per la digitalizzazione degli atti e dei documenti sul processo amministrativo, contabile e tributario, la riduzione dei tempi di approvazione del programma statistico nazionale; l’introduzione di significative penalizzazioni pecuniarie per i dirigenti pubblici titolari di procedimenti amministrativi che risultino inadempienti. In materia di riduzione di oneri per cittadini e imprese e di rafforzamento della tutela degli utenti di servizi pubblici viene prevista la sostituzione del certificato di agibilità con la dichiarazione di conformità degli edifici e degli impianti alla normativa vigente, rilasciata dal direttore dei lavori; vengono modificate disposizioni del codice della strada in tema di accertamenti medici per il conseguimento della patente di guida; è previsto che per il riconoscimento della personalità giuridica il notaio possa verificare requisiti e condizioni. Sono altresì previste quattro importanti deleghe in materia di: semplificazione e riassetto delle disposizioni in materia anagrafica (compresa l’anagrafe degli italiani residenti all’estero); introduzione di sanzioni per i gestori di servizi aeroportuali, soprattutto a fini di una migliore regolazione del trasporto aereo; riforma del Codice della strada anche a fini di adeguamento e semplificazione dell’apparato sanzionatorio; riordino degli enti di ricerca in un’ottica di “sburocratizzazione”. Viene altresì ampliato l’ambito applicativo della disciplina in materia di conferenza di servizi. Il disegno di legge verrà inviato alla Conferenza unificata per il parere;
– uno schema di regolamento, da inviare al parere del Consiglio di Stato, che adegua alcune disposizioni della normativa in materia di anagrafe della popolazione residente a quanto previsto dal recente codice dell’amministrazione digitale e ai principi di autocertificazione presenti nell’ordinamento; (…)
su proposta del Ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni:
– un regolamento che allinea a quella del resto d’Europa la normativa nazionale in materia di omologazione dei sistemi e degli apparati da impiegare nelle reti pubbliche nazionali di telecomunicazioni, rendendo la nostra legislazione in materia meno vincolante e più coerente con gli obiettivi di libera circolazione delle merci sanciti dal Trattato di Maastricht; (…)
– uno schema di regolamento per il riordino della disciplina ordinamentale del Consiglio superiore delle comunicazioni; si tratta del primo provvedimento di riordino di un organismo pubblico adottato in conseguenza della conversione del decreto-legge per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica (n. 223 del 2006), il quale, all’articolo 29, dispone che ogni Amministrazione riordini gli organismi che intende mantenere in funzione riducendo significativamente la spesa per il loro funzionamento. Verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato sul provvedimento.
su proposta del presidente del Consiglio, Romano Prodi, del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, e del Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero:
– un decreto-legge per contenere il problema del disagio abitativo per particolari categorie di cittadini: famiglie con un reddito inferiore a 27 mila euro, in cui siano presenti figli a carico, ultrasettantenti, malati terminali o disabili oltre il 66 per cento di invalidità residenti nei capoluoghi di provincia con oltre 10 mila abitanti. Per queste categorie gli sfratti vengono sospesi fino al 30 giugno 2007. Accanto a questa necessaria misura, il Governo introduce nell’ordinamento disposizioni tese ad avviare il problema a una soluzione più radicale, con la previsione di programmi ragionati di edilizia sovvenzionata e agevolata da parte dei Comuni e l’avvio di un tavolo di concertazione per la definizione di un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica. A questo piano parteciperanno, oltre ai Ministeri interessati, anche rappresentanti dell’ANCI, delle Regioni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli inquilini, delle associazioni della proprietà edilizia, delle associazioni dei costruttori edili e delle cooperative; (…)
Il Consiglio ha poi autorizzato il Ministro per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, a esprimere il parere favorevole del Governo sull’Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del personale dirigente del comparto Regioni e Autonomie locali (Area II), biennio economico 2004-2005.
Il Consiglio ha quindi adottato le seguenti deliberazioni:
La seduta ha avuto termine alle ore 18,10.

15 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,20 a Palazzo Chigi.
La seduta ha avuto termine alle ore 11.30.
8 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,20 a Palazzo Chigi.

Il Consiglio ha esaminato e approvato i seguenti provvedimenti: (…)
su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, Fabio Mussi:
– uno schema di regolamento, sul quale verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, per l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 12,55.

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