12 2008

31 dicembre Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

(Roma, 31 dicembre 2008) Questa vigilia del nuovo anno è dominata, nell’animo di ciascuno di noi, dallo sgomento per le notizie e le immagini che ci giungono dal cuore del Medio Oriente. Si è riaccesa in quella terra una tragica spirale di violenza e di guerra. Una spirale che va fermata. Lo chiedono l’Italia, l’Unione Europea, le Nazioni Unite, il Pontefice: sentiamo oggi, mentre vi parlo, che questo è il nostro primo dovere, riaprire la strada della pace in una regione tormentata da così lungo tempo.
Parto di qui per rivolgere il mio tradizionale messaggio di auguri a voi tutti, italiani di ogni generazione e di ogni condizione sociale, residenti nel nostro paese e all’estero – ai servitori dello Stato, ai civili ed ai religiosi operanti per il bene della comunità, alle forze dell’ordine e alle Forze Armate, e con speciale calore e riconoscenza ai nostri militari impegnati in missioni difficili e rischiose per garantire la pace e sradicare il terrorismo nelle regioni più critiche. Nel rivolgervi questo augurio, non ignoro la forte preoccupazione che ci accomuna nel guardare all’anno che sta per iniziare. Un anno che si preannuncia più difficile, e che ci impegna a prove più ardue, rispetto alle esperienze vissute da molto tempo a questa parte.
Nel corso del 2008 è scoppiata negli Stati Uniti d’America una sconvolgente crisi finanziaria, che ha investito molti altri paesi, anche in Europa, e che sta colpendo l’intera economia mondiale. Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui è esposta la società italiana, senza sottovalutarne la gravità : ma senza lasciarcene impaurire. L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. Vorrei in sostanza parlare questa sera con voi il linguaggio della verità, che non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza.
Sono convinto che possiamo limitare le conseguenze economiche e sociali della crisi mondiale per l’Italia, e creare anzi le premesse di un migliore futuro, se facciamo leva sui punti di forza e sulle più vive energie di cui disponiamo. A condizione che non esitiamo ad affrontare decisamente le debolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo. Facciamo della crisi un’occasione per liberarcene, guardando innanzitutto all’assetto delle nostre istituzioni, al modo di essere della pubblica amministrazione, al modo di operare dell’amministrazione della giustizia.
C’è ragione di essere seriamente preoccupati per l’occupazione, per le condizioni di chi lavora e di chi cerca lavoro, e per le famiglie più bisognose. E c’è da esserne preoccupati in special modo guardando al Mezzogiorno, che non ha fatto i passi avanti necessari e rischia di essere più di altre parti del paese colpito dalla crisi, se non vi si dedica l’impegno che ho di recente sollecitato con forza.
L’occupazione in Italia è, da diversi anni, cresciuta. Ma ora è a rischio. Mi sento perciò vicino ai lavoratori che temono per la sorte delle loro aziende e che potranno tutt’al più contare sulla Cassa Integrazione, così come ai giovani precari che vedono con allarme avvicinarsi la scadenza dei loro contratti, temendo di restare privi di ogni tutela. Parti sociali, governo e Parlamento dovranno farsi carico di questa drammatica urgenza, con misure efficaci, ispirate a equità e solidarietà.
Mi sento, egualmente, vicino alle famiglie, specie a quelle numerose, o che comunque fanno affidamento su un solo reddito, sulle quali pesa la difficoltà per le donne di trovare lavoro, e che non hanno abbastanza per soddisfare bisogni fondamentali : e quelli che ne soffrono di più sono i bambini.
Hanno fatto scalpore nei giorni scorsi le statistiche ufficiali sulla povertà in Italia : ed è parola che esitiamo a pronunciare, è realtà non semplice da definire e da misurare. Sono comunque troppe le persone e le famiglie che stanno male, e bisogna evitare che l’anno prossimo siano ancora di più o stiano ancora peggio.
Dalla crisi deve, e può, uscire un’Italia più giusta. Facciamo della crisi un’occasione per impegnarci a ridurre le sempre più acute disparità che si sono determinate nei redditi e nelle condizioni di vita ; per riformare un sistema di protezione sociale squilibrato e carente ; per elevare, a favore dei figli delle famiglie più modeste, le possibilità di istruzione fin dai primi anni e di ascesa nella scala sociale.
Ci sono stati in questi mesi dibattito e confronto in Europa e in Italia sui temi del clima e dell’energia, sui temi dell’innovazione necessaria e possibile. Lo sforzo che in questo momento va compiuto per sostenere le imprese – grandi, medie e piccole – che sono in difficoltà pur essendosi mostrate capaci di ristrutturarsi e di competere, non può essere separato dall’impegno a promuovere indirizzi nuovi per lo sviluppo futuro dell’attività produttiva in Italia. Vanno in particolare colte le opportunità offerte dalle tecnologie più avanzate per l’energia e per l’ambiente. Facciamo della crisi l’occasione per rinnovare la nostra economia, e insieme con essa anche stili di vita diffusi, poco sensibili a valori di sobrietà e lungimiranza.
Ho, nel corso di quest’anno, levato più volte la mia voce per sollecitare attenzione verso le esigenze del sistema formativo, del mondo della ricerca, e delle Università che ne rappresentano un presidio fondamentale. E’ indispensabile, per il nostro futuro, un forte impegno in questa direzione, operando le scelte di razionalizzazione e di riforma che s’impongono sia per ottenere risultati di qualità sia per impiegare in modo produttivo le risorse pubbliche. A ciò deve tendere un confronto aperto e costruttivo, al quale può venire un valido apporto anche dalle rappresentanze studentesche, come ho avuto modo di constatare in diverse città universitarie, da Roma a Milano a Padova. Facciamo della crisi un’occasione perché l’Italia cresca come società basata sulla conoscenza, sulla piena valorizzazione del nostro patrimonio culturale e del nostro capitale umano.
Spero di aver dato, almeno per qualche aspetto, il senso dell’atteggiamento da tenere dinanzi alla pesante crisi che si farà sentire anche in Italia nell’anno che ora inizia.
Non spetta a me indicare quali decisioni vadano prese in via immediata. Il governo è intervenuto innanzitutto per porre il nostro sistema bancario, che pure è apparso meno esposto, al riparo da rischi gravi, e si sta confrontando con ulteriori esigenze di intervento, sul versante economico e sul versante sociale. In seno al Parlamento – la cui capacità di giudizio e di proposta resta fondamentale nel nostro sistema democratico – tocca a ognuno fare la sua parte, in un clima di reciproco ascolto e senza pregiudiziali chiusure.
Nel far fronte alla crisi, l’Italia non agisce da sola. Agisce come parte di quella Europa unita che si conferma come non mai un punto di riferimento essenziale : e siamo orgogliosi di avere concorso con tenacia e coerenza a costruirla. Tuttavia, l’Italia è condizionata nelle sue scelte dal peso dell’ingente debito pubblico accumulato nel passato, e nessuno può dimenticarsene nell’affrontare qualsiasi problema.
Dobbiamo considerare la crisi come grande prova e occasione per aprire al paese nuove prospettive di sviluppo, ristabilendo trasparenza e rigore nell’uso del danaro pubblico.
E’ una grande prova e occasione non solo per l’Italia. La portata della crisi è tale da richiedere imperiosamente il massimo sforzo di concertazione tra i protagonisti dell’economia mondiale, per definire nuove regole capaci di assicurare uno sviluppo sostenibile, ponendo fine alla frenesia finanziaria che ha provocato stravolgimenti e conseguenze così gravi. Il mondo in cui viviamo è uno, e come tale va governato.
Per l’Italia, la prova più alta – in cui si riassumono tutte le altre – è quella della nostra capacità di unire le forze, di ritrovare quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere. Ci riuscimmo quando dovemmo fare i conti con la terribile eredità della seconda guerra mondiale : potemmo così ricostruire il paese, far rinascere la democrazia, stipulare concordemente quel patto costituzionale che è ancora vivo e operante sessant’anni dopo, creare le condizioni di quella lunga stagione di sviluppo economico e civile che ha trasformato l’Italia. E ci riuscimmo ancora quando più tardi sconfiggemmo il terrorismo.
Dobbiamo riuscirci anche ora, a partire dall’anno carico di incognite che ci attende. Ed è una prova non solo per le forze politiche, anche se è essenziale che queste escano da una logica di scontro sempre più sterile. Esse possono guadagnare fiducia solo mostrandosi aperte all’esigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo all’interesse pubblico. E’ una crisi senza precedenti come quella attuale che chiama ormai a un serio sforzo di corresponsabilità tra maggioranza e opposizione in Parlamento, per giungere alle riforme che già sono all’ordine del giorno e che vanno condivise.
Tutto ciò è importante e tuttavia non basta. Sono chiamate alla prova tutte le componenti della nostra società, l’insieme dei cittadini che ne animano il movimento, in una parola l’intera collettività nazionale. Questo è lecito attendersi dalle generazioni che oggi ne costituiscono la spina dorsale : un’autentica reazione vitale come negli anni più critici per il paese.
Lo spirito del mio messaggio – italiane e italiani – corrisponde alla missione che i padri della Costituzione vollero affidare al Presidente della Repubblica : unire gli italiani, tenendosi fuori dalla competizione tra le opposte parti politiche, rappresentando, col massimo scrupolo d’imparzialità e indipendenza, i valori in cui possono riconoscersi tutti i cittadini. I valori costituzionali, nella loro essenza ideale e morale. Il valore, sopra ogni altro, dell’unità nazionale. I valori della libertà, dell’uguaglianza di diritti, della solidarietà in tutte le necessarie forme ed espressioni, del rispetto dei ruoli e delle garanzie che regolano la vita delle istituzioni.
Sento che questo è il mio dovere, questa è la mia responsabilità. E vi ringrazio per le manifestazioni di simpatia e di fiducia, per gli schietti e significativi messaggi che mi giungono da tanti di voi : mi confortano e mi spronano.
A voi che mi ascoltate, a tutti gli italiani, a tutti coloro che venendo da lontano operano in Italia nel rispetto delle regole e meritano il pieno rispetto dei loro diritti, un augurio più che mai caloroso e forte per l’anno che nasce. Per difficile che possa essere, lo vivremo con animo solidale, fermo, fiducioso.

01 – 31 dicembre Attività Sindacale

Proseguono gli incontri di ARAN e MPI con le OOSS su:

In data odierna a Palazzo Chigi si è svolto un incontro, avente ad oggetto l’illustrazione delle linee guida di provvedimenti attuativi della Legge 133/2008. All’incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Gianni Letta, hanno partecipato i Ministri Mariastella Gelmini, Maurizio sacconi e Renato Brunetta, ed i rappresentanti delle OO.SS.: Domenico Pantaleo, M. Concetta Brigida per la Cgil; Raffaele Bonanni, Giorgio Santini e Francesco Scrima per la Cisl; Luigi Angeletti e Massimo Di Menna per la Uil; Fedele Ricciato e Achille Massenti per la Confsal; Alessandro Ameli per la Cgu; Alberto Sartoni per la Cida; Gennaro Di Meglio della Gilda-Unams.
A conclusione della riunione con le Organizzazioni sindacali confederali e quelle del comparto scuola in merito agli interventi previsti dal Piano programmatico di cui all’art.64 della Legge 133/2008, il Governo si impegna a recepire nei Regolamenti da emanarsi ai sensi del medesimo art.64, i principi e le indicazioni che hanno costituito oggetto dei pareri delle Commissioni Cultura, scienze ed istruzione di Camera e Senato ed in particolare:
a) l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie;
b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie;
c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe;
d) nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome;
e) nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l’esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti funzioneranno con non meno di 36 e fini ad un massimo di 40 ore;
f) ferma restando l’adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell’art.64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l’a.s. 2009/2010 dell’incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l’attivazione dei piani di riqualificazione dell’edilizia scolastica;
g) sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili,
h) dall’anno scolastico 2009/2010 troveranno attuazione i soli regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l’ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola, con la contemporanea rimodulazione delle economie da realizzare per tale anno scolastico;
i) i regolamenti relativi al secondo ciclo si attueranno dall’a.s. 2010/2011. Si svolgeranno fin dal gennaio 2009 le iniziative e le attività di informazione al fine di far conoscere, diffondere e approfondire i contenuti dei nuovi percorsi di studio.
Il Governo si impegna inoltre
1) a costituire un tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del personale precario attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento;
2) a prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l’estensione degli sgravi fiscali previsti in materia di salario accessorio.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

30 29

Nota 29 dicembre 2008, Prot. AOODGOSn.13279
Celebrazione della “Giornata della Bontà” – Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola – Premio “Livio Tempesta” – a. s. 2008/2009

28 27 26 25 24 23

Nota 23 dicembre 2008, Prot. n. AOODGAI/16210
Progetto di “Scambi professionali”, nel quadro del Programma di mobilità docenti promosso dal Ministero dell’Educazione Nazionale (Francia)

Nota 23 dicembre 2008, Prot. n. AOODGPER 20536
Anno scolastico 2007/08 : proroghe e ripristino di contratti di personale ATA e di personale docente su posti con oneri a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Avviso 23 dicembre 2008
Orario di servizio del Service Desk il 24 e 31 dicembre

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Legge 22 dicembre 2008, n. 203 (in SO n. 285 alla GU 30 dicembre 2008, n. 303)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009)

Nota 22 dicembre 2008, Prot. n. AOODGPER. 20522
Personale ex LSU titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa nelle istituzioni scolastiche (co.co.co.) – Proroga

21 20 19

Nota 19 dicembre 2008, Prot. n. 1861
Ricostruzione carriera del personale docente e ATA immesso in ruolo dall’a.s. 2006-07

Avviso 19 dicembre 2008
Realizzazione del nuovo obbligo di istruzione (D.M. n. 139/07) per le competenze chiave di cittadinanza Misure nazionali di sistema: Bando Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) per la costituzione di reti scolastiche per l’innovazione didattica. Modalità e termini di presentazione dei progetti

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Nota 18 dicembre 2008, Prot. n. AOODGAI/15902
Progetto SCIENZE E LINGUE EUROPEE. Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche

Nota 18 dicembre 2008, Prot. AOODGOS n. 13127
Seminario “Musica, scienza e apprendimento”, Trieste, 13-15 gennaio 2009. Referenti regionali della rete per la Diffusione della pratica musicale e dei nuclei per lo Sviluppo della Cultura scientifico-tecnologica

Nota 18 dicembre 2008, MPIAOODGOS prot. n. 13131 /R.U./U
Kangourou della Matematica 2009

Nota 18 dicembre 2008, MPIA00DGOSN 13130
Kangourou della Lingua Inglese 2009

Nota 18 dicembre 2008, MPIAOODGOS prot. n. 13129 /R.U./U
Kangourou dell’ Informatica 2009

Nota 18 dicembre 2008, Prot. n. MIUR.AOODGSPSI 1818
Chiusura/Apertura Registri 2008/09 Protocollo Informatico ASP

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Nota 17 dicembre 2008, MPIAOODGOS prot. n.13085 /R.U./U
Competizioni di Informatica del primo ciclo – Precisazione

Nota 17 dicembre 2008, Prot. n. 0001211
Programma nazionale “scuole aperte”. Indicazioni operative per lo sviluppo del programma, monitoraggio e valutazione. CHIARIMENTI

Avviso 17 dicembre 2008
Finanziamenti dei progetti sulle lingue di minoranza

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Nota 16 dicembre 2008, MIUR AOODGOS prot. n. 13002
A.S. 2008/2009 – esame di Stato conclusivo primo ciclo istruzione – prova nazionale – candidati dei Centri di istruzione per gli adulti

Nota 16 dicembre 2008, MIUR AOODGOS prot. n. 13003
A.S. 2008/2009 – esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione
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Nota 16 dicembre 2008, MPIAOODGOS prot. n.12965 /R.U./U
Competizioni di Informatica del primo ciclo – Indicazioni

Avviso 16 dicembre 2008
“Concorso pubblico, per esami, a 75 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario per lo sviluppo SW e della rete e per l’analisi statistica, area C, posizione economica C1, del ruolo del personale del Ministero della Pubblica Istruzione, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 30.11.2007 – 4^ Serie speciale – “Concorsi ed esami”

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Nota 15 dicembre 2008, Prot. n. 1774
Procedure di riscatto e ricongiunzione – Disponibilità funzioni su SIDI ed esercizio transitorio su SIMPI

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Avviso 12 dicembre 2008, Prot.n. 20088
“MIO NONNO AVEVA 10 FIGLI” – Generazioni a confronto
5ª Rassegna Nazionale Scuola&Teatro “Il Gerione” 10 – 30 maggio – Campagna (SA)

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Circolare Ministeriale 11 dicembre 2008, n. 100
Prime informazioni sui processi di attuazione del
D. L. n. 137 del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169

Nota 11 dicembre 2008, MIUROODGOS prot.n.12767
Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione dei progetti nel campo delle lingue di minoranza ex Legge 482/99

Nota 11 dicembre 2008, Prot. A00DGPERS 20088
Finanziamenti dei piani di formazione e aggiornamento delle istituzioni scolastiche , in applicazione della Legge n. 440/1997 e della Direttiva ministeriale attuativa n°69 del 6 agosto 2008. Esercizio finanziario 2008

Nota 11 dicembre 2008, Prot. 1742
Ricostruzione carriera degli Insegnanti di Religione Cattolica immessi in ruolo dall’a.s. 2005-06

Avviso 11 dicembre 2008
SERVICE DESK: RINVIO DEL NUOVO ACCESSO TRAMITE CODICE PERSONALE

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Nota 10 dicembre 2008, Prot. n. 1726
Piano operativo per la scuola digitale

Nota 10 dicembre 2008, Prot AOODGSP 2008 n. 1725
Rilevazioni Integrative A.S. 2008/09 – rilascio nuove funzioni di importazione

09

Nota 9 dicembre 2008, MPIAOODGOSN 12736
Finanziamento dei Piani dell’Offerta Formativa e di formazione e aggiornamento nelle istituzioni scolastiche, in applicazione della L. 440/1997 e della direttiva attuativa n. 69 del 6 agosto 2008. Esercizio finanziario 2008

08 07 06 05

Nota 5 dicembre 2008, Prot. 3846
Chiusura funzioni per la rilevazione sulle attività di formazione e-learning del personale docente della scuola di ogni ordine e grado

Avviso 5 dicembre 2008
CINEFORUM. Operazione nazionale promossa dall’Ambasciata di Francia in Italia

Avviso 5 dicembre 2008
PICCOLO PRINCIPE, GIOVANE AMBASCIATORE DELLA LINGUA FRANCESE – Iniziativa promossa dall’Ambasciata di Francia in Italia

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Legge 4 dicembre 2008, n. 189 (in GU 6 dicembre 2008, n. 286)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, recante disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali

Nota 4 dicembre 2008, Prot. AOODGOS n.12614
Protocollo d’Intesa MIUR-SIEMENS s.p.a.. Concorso Nazionale “Olimpiadi dell’automazione” – a.s.2008/2009

03

Nota 3 dicembre 2008, Prot. n. AOODPIT 1818
Riordino degli ordinamenti scolastici e conseguente fissazione al 28 febbraio 2009 del termine per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2009/2010, ai fini di un’adeguata azione di orientamento per gli studenti e le famiglie

Nota 3 dicembre 2008, Prot.n. MPIAOODGRUREG.UFF./ 29303
Registrazione D.M. 31/7/2008 concernente il Conferimento incarichi dirigenziali non generali a tempo determinato ai sensi dei commi 5 bis e 6 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 165/01

Nota 3 dicembre 2008, Prot. n. 939
Progetto educativo F.I.G.C. “I valori scendono in campo” – Rettifica

02

Nota 2 dicembre 2008, Prot. n. AOODGSPSI 0001599
Anagrafe Nazionale Alunni scuole statali

Nota 2 dicembre 2008, Prot. n. 905
Progetto educativo F.I.G.C. “I valori scendono in campo” – Convocazione Coordinatori educazione fisica

Nota 2 dicembre 2008, Prot. AOODGOS n.12512
2° Concorso Nazionale di Pittura. L’Arte nella Scuola dell’Infanzia “Io e il mio quartiere”

Nota 2 dicembre 2008, Prot. n. 1644
Gestione del Personale Amministrativo – RILP

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Nota 1 dicembre 2008, Prot. AOODGOS n.12509
Concorso “Il forum della Filosofia”

Nota 1 dicembre 2008, Prot. n. 832
Concorso “IL POLIZIOTTO UN AMICO IN PIU'” – 9ª Edizione – 2008/2009

Nota 1 dicembre 2008, Prot.n. AOODPIT/Reg.Uff./1804
Protocollo d’Intesa MPI – Società Italiana di Cardiologia (SIC) – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione. A.s. 2008/2009: Progetto “A scuola di Cuore.”

Avviso 1 dicembre 2008, Prot. AOOGOSN 12469
7° concorso Musicale Nazionale “Musicantando” Vallo della Lucania (SA) dal 7 al 15 maggio 2009

Avviso 1 dicembre 2008
A.F. 2008 – Apertura della funzione “Rilevazione oneri scuole” – periodo 2 – 10 dicembre 2008

Parlamento

I lavori delle Camere riprenderanno dal 5 gennaio 2009.

Camera
Aula 19 Il 19 dicembre l’Aula approva definitivamente i disegni di legge relativi al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011, ed alle disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009).
Aula 15, 16, 17, 18 DdL di conversione in legge del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca
Aula 1, 2, 3 Il 2 dicembre l’Aula con 307 voti a favore 241 contrari ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico, nel testo della Commissione identico a quello approvato dal Senato, del disegno di legge (C1891), già approvato dal Senato, di conversione del DL 154/08, recante disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali
Commissioni
7a 9, 10, 11 DdL di conversione in legge del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca
7a 4, 11, 18

Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti (esame C. 953 Aprea e abbinate C. 808 e 813 Angela Napoli, C. 1199 Frassinetti, C. 1262 De Torre, C. 1468 De Pasquale e C. 1710 Cota – rel. Aprea)

7a 2, 3

Risoluzione 7-00076 Garagnani: Salvaguardia della tradizione culturale e spirituale legata al Cristianesimo nelle politiche scolastiche

Senato
Aula 9, 10, 11 L’11 dicembre l’Aula approva i disegni di legge n. 1210, recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011, e n. 1209, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009). Entrambi i provvedimenti sono stati approvati in un testo comprendente le modificazioni apportate dalla Commissione bilancio e quindi vengono rinviati alla Camera per la seconda lettura.
Commissioni
7a 2, 3 Il 3 dicembre la Commissione esprime parere favorevole con condizioni al Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico

La Commissione,
esaminato, ai sensi dell’articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico,
preso atto con favore della volontà del Governo di posticipare al 28 febbraio le preiscrizioni, onde consentire alle scuole di svolgere adeguatamente l’orientamento,
valutata l’importanza del confronto con le autonomie locali, in quanto il Piano reca modifiche importanti ai criteri inerenti materie di competenza regionale, fra cui la razionalizzazione della rete scolastica,
registrato positivamente che il rapporto con le Regioni e gli enti locali si sia rasserenato, anche a seguito dell’accordo raggiunto in ordine ai tempi e alla procedura del dimensionamento di cui all’articolo 3 del decreto-legge n. 154,
considerato che il provvedimento si propone un ripensamento dell’intero sistema scolastico, attraverso non solo il ridimensionamento della spesa ma anche e soprattutto l’ammodernamento dell’organizzazione, la razionalizzazione dei piani di studio e dei carichi orari, nonché il più produttivo utilizzo dei docenti,
osservato che le misure previste si pongono in linea di continuità rispetto al Quaderno Bianco sulla scuola elaborato dal precedente Governo,
evidenziate le direttrici su cui si muove il Piano, quali la revisione degli ordinamenti didattici, la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane,
per quanto riguarda la revisione degli ordinamenti didattici:
§ condivide i chiarimenti resi dal Governo nella Relazione integrativa depositata presso la Camera il 6 novembre 2008 con particolare riguardo alla scuola dell’infanzia, per la quale sono stati confermati i modelli orario esistenti, senza riduzioni di posti;
§ registra con favore che il Ministero intende ricondurre ad un quadro coerente le diverse riforme succedutesi negli ultimi anni;
§ rileva positivamente che saranno reintrodotti gli istituti dell’anticipo, nei limiti delle disponibilità finanziarie esistenti, nonché delle cosiddette “sezioni primavera”;
§ valuta favorevolmente le innovazioni inerenti la scuola secondaria di primo e secondo grado, con riferimento fra l’altro alla riduzione del carico orario massimo. In particolare, giudica eccessivo il carico attuale degli istituti professionali, con riguardo ai quali ritiene preferibile concentrare l’applicazione degli studenti sulle materie professionalizzanti, riducendo quelle di carattere generale;
in tema di riorganizzazione della rete scolastica:
§ condivide l’impegno a conseguire il rispetto dei parametri previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 1998 e dal decreto ministeriale n. 331 del 1998, tanto più che a dieci anni dall’entrata in vigore della predetta normativa vi sono ancora ben 700 scuole rimaste autonome ancorché abbiano meno della soglia minima per ottenere la deroga, la quale è stata peraltro concessa anche a istituti che non ne avrebbero diritto in quanto non in possesso di entrambi i requisiti previsti dalla normativa vigente;
§ giudica indispensabile il riordino del servizio, atteso che la sua polverizzazione non garantisce l’inserimento dei giovani in comunità educative culturalmente adeguate;
§ valuta favorevolmente l’accordo raggiunto in sede di Conferenza unificata, purché ciò non affievolisca l’impegno a dare tempestiva e concreta attuazione alla normativa vigente;
in merito al razionale ed efficiente utilizzo delle risorse umane:
§ rileva con favore l’introduzione di nuovi criteri per la determinazione e la distribuzione delle dotazioni organiche di docenti in relazione ai mutati ordinamenti scolastici;
§ valuta positivamente la ridefinizione dei parametri per la formazione delle classi, al fine di incrementare il rapporto alunni/docenti e quello alunni/classe, in linea con le indicazioni europee;
§ ritiene positivo il superamento delle co-docenze e il contenimento delle compresenze;
§ reputa prioritario accelerare la costituzione del ruolo dei docenti inidonei per motivi di salute, già previsto dalla legge finanziaria 2008, nonché ridurre allo stretto necessario la spesa per supplenti di docenti in posizione di comando o fuori ruolo;
§ con riferimento al personale ATA, prende atto che la riduzione dell’organico verrà realizzata su tutti i profili professionali nella misura media del 17 per cento, salvaguardando per quanto possibile le figure amministrative connesse allo sviluppo dell’autonomia;
§ giudica con favore che il 30 per cento delle economie realizzate sarà destinato al merito e allo sviluppo del personale della scuola, ferma restando l’esigenza di approfondire adeguatamente il delicato nodo dei relativi criteri di riparto.

Sulla base di queste premesse, esprime parere favorevole con le seguenti condizioni:

1. in tema di revisione degli ordinamenti scolastici:
a) si evidenzia la necessità di preservare la professionalità dei docenti di lingua inglese nella scuola primaria, anche attraverso una formazione più consistente per coloro i quali dovranno essere adeguatamente specializzati;
b) quanto alla disciplina dei quadri orari nella scuola primaria, rilevato che saranno possibili differenti modelli didattici (a 24, 27, 30 e 40 ore), idonei a garantire un’ampia articolazione del tempo scuola, si sottolinea l’esigenza di assicurare risorse congrue per corrispondere alle diverse scelte delle famiglie;
c) si ritiene indispensabile garantire la presenza di due docenti per ciascuna classe funzionante a tempo pieno;
d) fermo restando l’obiettivo di semplificare i piani di studio, si raccomanda comunque la prosecuzione dei percorsi triennali degli istituti professionali finalizzati al rilascio di qualifiche;
e) si rileva la necessità di non disperdere la positiva esperienza di alcuni indirizzi dell’istruzione tecnica, come ad esempio fra gli altri il Mercurio;
f) si rimarca l’esigenza di garantire adeguate risorse per la prosecuzione, la messa a regime e l’espansione dei percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dalle strutture formative accreditate dalle Regioni, anche per l’adempimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione fino a 18 anni;
g) si richiede la completa attuazione della legge n. 508 del 1999 con riferimento alla formazione musicale e coreutica, anche al fine di stabilire un più intenso coordinamento tra tutti i segmenti del ciclo formativo;
2. in materia di riorganizzazione della rete scolastica:
A) si chiede di verificare scrupolosamente il rispetto della legislazione vigente sulla concessione dell’autonomia onde prevenire e correggere tempestivamente eventuali anomalie;
B) si raccomanda di dedicare particolare attenzione alle scuole ubicate in montagna, in piccole isole, in aree caratterizzate da minoranze linguistiche, oppure in zone disagiate, tanto più che in alcune realtà l’istituzione scolastica può rappresentare l’unico presidio di legalità;
3. con riferimento al razionale ed efficiente utilizzo delle risorse umane:
aa) si raccomanda di tener conto, nei nuovi parametri per la formazione delle classi, dell’esigenza di deroghe con riguardo alla presenza di alunni gravemente disabili, tanto più che non si prevedono né compresenze né educatori esterni;
bb) si suggerisce di valutare anche l’innalzamento del numero minimo medio degli alunni per classe, al fine di rispettare i parametri di agibilità;
cc) data l’imminente modifica degli ordinamenti, si sollecitano iniziative di riqualificazione professionale dei docenti già a partire dall’anno scolastico in corso;
nonché con le seguenti osservazioni :
– nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, si raccomanda comunque un attento monitoraggio dell’alto numero di progetti svolti dalle scuole, per valutarne l’effettiva utilità a fronte dell’esigenza primaria di assicurare un efficace insegnamento delle materie di base;
– si auspica che sia finalmente adottato l’organico funzionale, in modo da assegnare i docenti in relazione non solo al numero delle classi, ma anche al bisogno di flessibilità delle scuole;
– in considerazione del contenimento delle compresenze, si suggerisce la ridefinizione della responsabilità in vigilando del personale non docente;
– si invita a valutare l’opportunità di ridurre l’esternalizzazione dei servizi nelle scuole, alla luce della presenza di personale ATA impiegato a tempo indeterminato;
– in conseguenza del riordino delle scuole secondarie di secondo grado, si invita a tener conto, ai fini dell’accorpamento delle classi di concorso e delle assegnazioni delle cattedre, della competenza disciplinare specifica dei docenti, anche nell’ottica della riconversione professionale di quelli in esubero.

Governo

18 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 9,55 a Palazzo Chigi

Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli; e del Ministro della giustizia, Angelino Alfano:
– un decreto-legge che opera un’imponente abrogazione di leggi superate o svuotate di significato dalla legislazione sopravvenuta, ma tuttora vigenti, per un ammontare di 29.000 atti normativi di rango primario; questa “pulizia legislativa” oltre ad alleggerire significativamente l’ordinamento renderà possibile l’operatività, entro il 2009, di “Normattiva”, un progetto avviato alcuni anni fà per la creazione di una banca dati unitaria, pubblica e gratuita di tutte le leggi vigenti in Italia; (…)
Il Consiglio ha inoltre approvato un decreto-legge che reca disposizioni finanziarie urgenti e proroga alcuni termini previsti da disposizioni di legge, al fine di consentire efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché l’operatività delle iniziative collegate ai termini in scadenza.
Sono stati altresì approvati: (…)
su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini:
– due regolamenti, che hanno ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, per la riorganizzazione del Ministero e degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro;
– due schemi di regolamento, sul quale verranno acquisiti i pareri prescritti, per la
riorganizzazione della rete scolastica e dell’utilizzo delle risorse umane e per il riordino dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione.
– avvio dell’esame dei regolamenti per il riordino dei licei e degli istituti tecnici, che verrà completato in una prossima seduta; (…)
Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha svolto un’informativa in tema di età pensionabile per i dipendenti pubblici il tema sarà approfondito in uma prossima seduta. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 11,45.

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

La scuola cambia
(Roma, 18 dicembre 2008) Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti per la riorganizzazione delle scuole per l’infanzia, elementari, medie e superiori.
Per la prima volta in Italia dopo la Riforma Gentile del 1923, si mette mano alla scuola con una riforma organica di tutti i cicli (elementari, medie, superiori). Elementari e medie cambiano dal 1° settembre 2009, le superiori dal 1° settembre 2010.
La riforma porta a sistema le migliori sperimentazioni attuate negli anni e lo fa in una visione di insieme e non con interventi su parti singole scollegate dal resto, come spesso accaduto in passato.
I principi che ispirano la riforma sono: più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell’organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti.
Quali scuole cambiano
Dell’infanzia, Elementari, Medie, Superiori.
Le principali novità
2 nuovi licei + ampliamento liceo artistico.
2 nuovi licei: scienze umane (ex-magistrali), musicale e coreutica (danza e musica). 3 nuovi indirizzi per il liceo artistico (indirizzi: figurativo, design, new media).
Rivoluzionati gli istituti tecnici
Rivoluzionati gli istituti tecnici: i nuovi istituti tecnici saranno quelli richiesti dal mondo del lavoro. 2 settori e 11 indirizzi: uno economico e l’altro tecnologico.
L’economico avrà 2 indirizzi, il tecnologico 9.
Unico maestro di riferimento alle elementari. Abolito il modulo
Alle elementari viene abolito il modulo a più maestri e viene introdotto l’unico maestro di riferimento.
Fine dell’epoca delle frammentazione degli indirizzi
Si pone fine alla frammentazione degli attuali percorsi di studio ed a sperimentazioni che hanno portato più di 750 indirizzi e una confusione non più funzionale e sostenibile. Per ragazzi e famiglie più chiarezza nella scelta.
Stage in azienda il 5°anno delle superiori
Al quinto anno opportunità di svolgere stage in azienda.
Più inglese. Obbligatorio in tutti i 5 anni delle superiori
Più inglese in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Nelle superiori viene reso obbligatorio per tutti e 5 gli anni. Ad esempio, al classico era presente solo al ginnasio.
Ore di lezione da 60 minuti e non più da 50
Le ore di lezione passano da 50 minuti effettivi a 60. Fine della consuetudine per cui le ore sono di 50 minuti e non di 60. Il numero totale delle ore lavorate aumenta di fatto il numero di ore insegnate.
Nei tecnici al 5° anno delle superiori una materia sarà insegnata in inglese
Una materia non linguistica verrà insegnata in inglese.
Tecnici 2+2+1
Gli istituti tecnici saranno organizzati in 2+2+1 anni. Il primo biennio con un contenuto formativo di base: italiano, matematica, ecc. Il secondo biennio specialistico a seconda degli indirizzi. L’ultimo anno sarà di perfezionamento mirato all’indirizzo scelto.
Centralità dei laboratori
Saranno dei veri e propri centri di innovazione attraverso la costituzione di dipartimenti di ricerca.
Governance
I tecnici si aprono al mondo del lavoro con esperti e professionisti che possono entrare nel comitato scientifico della scuola.
I bambini a scuola a 2 anni e mezzo
Si introduce nella scuola dell’infanzia la possibilità di anticipare l’iscrizione a 2 anni e mezzo.
Alle medie possibilità di fare 5 ore di inglese
Nelle medie inglese potenziato, se le famiglie lo desiderano: passa da 3 a 5 ore.
Più soldi ai docenti migliori
Dal 2011 i docenti migliori potranno ricevere un premio produttività che potrà arrivare fino a 7.000 euro l’anno.
Corsi di italiano per stranieri
Alle medie le due ore della seconda lingua potranno essere utilizzate per corsi di italiano per stranieri.
Due lingue obbligatorie nei nuovi licei
In tutti i nuovi licei (musicale coreutico, artistico e scienze umane), due lingue obbligatorie.
Più matematica e scienze
Più matematica e scienze in tutte le scuole. Ad esempio nei licei scientifico e classico potenziate le materie scientifiche.

11 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 19,10 a Palazzo Chigi

Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato la seconda Nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e Bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011. La Nota recepisce gli effetti finanziari e contabili del disegno di legge finanziaria per il 2009, approvato immediatamente prima dal Senato. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 19.30.

Educazione&Scuola©

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