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Concorso straordinario per primaria e infanzia

L’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018

  • Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018
    Concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, indetto ai sensi dell’articolo 4, comma 1-quater, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese»

Scuola, conclusa la fase di candidatura al concorso straordinario per infanzia e primaria. Oltre 42.000 le domande presentate

Si è conclusa il 12 dicembre 2018 la fase di candidatura al concorso straordinario per posti comuni e di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria. Sono 42.708 le domande di partecipazione presentate.

Lombardia, Lazio e Piemonte sono le regioni con il numero più alto di iscrizioni con 8.955, 3.815 e 3.747 candidati.

Le istanze totali, considerando chi ha presentato la propria candidatura sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria, sia per i posti comuni che per il sostegno, sono 48.472.

Il concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale.

I candidati hanno potuto presentare la domanda di partecipazione, esclusivamente on line, attraverso il sistema POLIS, dalle ore 9 del 12 novembre alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018.

Sono ammessi a partecipare al concorso: docenti in possesso di diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità, anche non continuative, di servizio specifico; docenti in possesso di laurea abilitante in Scienze della Formazione primaria, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità, anche non continuative, di servizio specifico. Per i posti di sostegno, oltre ai requisiti del titolo di studio e delle due annualità di servizio, è richiesto anche il titolo di specializzazione sul sostegno. I docenti immessi in ruolo saranno sottoposti, per la conferma dell’assunzione, al periodo di formazione e di prova.

Così come previsto dall’art. 2, comma 2 del bando, nella Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale, Concorsi ed Esami del 18 dicembre 2018, verranno pubblicate le aggregazioni territoriali delle procedure concorsuali per le quali è stato acquisito un esiguo numero di domande.


Scuola, pubblicato in GU il bando di concorso straordinario per infanzia e primaria. Iscrizioni dal 12 novembre al 12 dicembre 2018

Avviate le procedure anche per un concorso ordinario da oltre 10.000 posti fra quelli comuni e di sostegno

È stato pubblicato nella serata di oggi in Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale “Concorsi ed esami”, il bando di concorso straordinario per posti comuni e di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria.

Il concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale. I candidati potranno presentare la domanda di partecipazione, esclusivamente on line, attraverso il sistema POLIS, dalle ore 9 del 12 novembre alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018. Sono ammessi a partecipare al concorso: docenti in possesso di diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive; docenti in possesso di laurea abilitante in Scienze della Formazione primaria, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive. Per i posti di sostegno, oltre ai requisiti del titolo di studio e delle due annualità di servizio, è richiesto anche il titolo di specializzazione sul sostegno. I docenti immessi in ruolo saranno sottoposti, per la conferma dell’assunzione, al periodo di formazione e di prova.

“Con il concorso bandito oggi abbiamo mantenuto gli impegni presi con il decreto dignità e sbloccato una situazione che ha tenuto sospesi per mesi migliaia di insegnanti italiani – dichiara il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti -. Insieme all’uscita del bando per il concorso straordinario abbiamo inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta formale per far partire il concorso ordinario, sempre per la scuola dell’infanzia e primaria. Vogliamo dare – conclude Bussetti – risposte precise agli insegnanti, anche ai più giovani, che attendono di poter entrare in ruolo e alle esigenze degli istituti e delle comunità scolastiche”.

Il concorso ordinario, per il quale il MIUR ha presentato richiesta al MEF, prevede un contingente complessivo di 10.183 posti: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno.


Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto che consente di dare avvio alle procedure concorsuali straordinarie per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria previste dal cosiddetto Decreto Dignità.

  • Decreto Ministeriale 17 ottobre 2018
    Concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno

Il concorso prevede assunzioni sia su posti comuni che di sostegno ed è riservato a chi è in possesso del requisito di abilitazione (Laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) e ha svolto almeno due anni di servizio nel corso degli ultimi otto anni. Per i posti di sostegno è richiesto anche il possesso dello specifico titolo di specializzazione. Nel decreto vengono dettagliati il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le modalità di svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione dei titoli e della prova, la composizione delle commissioni di valutazione e i programmi di esame.

Abbiamo mantenuto l’impegno preso con il Decreto Dignità, sbloccando la situazione di paralisi ereditata dal precedente Governo – commenta il Ministro Bussetti -. Ma non ci fermiamo: a breve partirà anche il concorso ordinario, sempre per la scuola dell’infanzia e primaria, per il quale i miei Uffici stanno avviando le relative procedure autorizzatorie”.

Il decreto per il concorso straordinario è già stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione dopo la quale il Ministero pubblicherà il bando sul proprio sito web.

Nota 5 dicembre 2018, AOODGPER 53428

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Rettori degli Atenei per il tramite del
Dipartimento per la formazione superiore e ricerca
Al Consiglio Universitario Nazionale
Alla Direzione generale per i contratti, gli acquisti
e per i sistemi informativi e la statistica
Al CINECA

Oggetto: Concorso straordinario per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria di cui all’art. 4, comma 1-quinquies della Legge n. 96/2018. Commissioni di valutazione. Apertura funzioni per la presentazione delle candidature.

Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Decreto Direttore Generale 7 novembre 2018

CONCORSO (scad. 12 dicembre 2018)

Concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, indetto ai sensi dell’articolo 4, comma 1-quater, lettera b), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese».

(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.89 del 09-11-2018)

IL DIRETTORE GENERALE
per il personale scolastico

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
amministrativi»;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla
carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti
pubblici, per il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la
mobilita’ del personale direttivo e docente della scuola concernente
norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate», e successive modificazioni;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il
diritto al lavoro dei disabili» e successive modificazioni, e il
relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato approvato il testo unico delle
disposizioni legislative in materia di istruzione relative alle
scuole di ogni ordine e grado;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, numeri 215 e 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43/CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza
distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di
eta’ e di orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante
attuazione della direttiva 2013/55/UE e dell’art. 49 del decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
modificazioni;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’
in materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e
successive modificazioni e in particolare l’art. 8, comma 1, ove si
dispone che le domande e i relativi allegati per la partecipazione a
concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali
siano inviate esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti»;
Visto il regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
Parlamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con
riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera
circolazione di tali dati, cd. «GDPR»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visti il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2009,
n. 89, recante «Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 26 maggio 1998, ed in particolare l’art. 4, recante
«Criteri generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria
e delle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati
sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni
effettuate dal Ministero della pubblica istruzione»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo
grado» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 30 settembre 2011, recante «Criteri e modalita’ per lo
svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della
specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli
articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, recante «Indicazioni
nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione, a norma dell’art. 1, comma 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 27 ottobre 2015, n. 850, recante «Obiettivi,
modalita’ di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi,
attivita’ formative e criteri per la valutazione del personale
docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi
dell’art. 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, 19 dicembre
2016, n. 5388, e le altre simili, con le quali si afferma
l’equiparazione tra il diploma magistrale e il diploma di maturita’
linguistica conseguito al termine dei percorsi quinquennali di
sperimentazione attivati presso gli istituti magistrali;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante
«Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese»
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 ed in
particolare l’art. 4, comma 1-novies, il quale prevede, con
riferimento al concorso straordinario per il reclutamento dei docenti
per la scuola dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno
di cui al comma 1-quater, lettera b) del citato art. 4, che con
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca siano disciplinati «Il contenuto del bando, i termini e le
modalita’ di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le
modalita’ di svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione
dei titoli e della prova, nonche’ la composizione delle commissioni
di valutazione e l’idonea misura del contributo»;
Considerato che l’art. 4, comma 1-quinquies del citato
decreto-legge n. 87 del 2018 autorizza il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca a bandire il concorso straordinario
di cui al comma 1-quater, lettera b) «in deroga alle ordinarie
procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive
immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la
scuola dell’infanzia e per quella primaria, per la copertura dei
posti sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento, che di
sostegno»;
Preso atto che l’art. 4, comma 1-octies, secondo periodo del
citato decreto-legge n. 87 del 2018, prevede la valorizzazione del
superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo
docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello
universitario e di ulteriori titoli universitari e la particolare
valorizzazione del servizio svolto presso le istituzioni scolastiche
del sistema nazionale di istruzione, al quale sono riservati sino a
50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 17 ottobre 2018 che autorizza la presente procedura
concorsuale straordinaria e recante all’allegato A i programmi
concorsuali, all’allegato B la griglia di valutazione per la prova
orale delle procedure concorsuali e all’allegato C la tabella di
ripartizione del punteggio dei titoli valutabili;
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto istruzione e ricerca – sezione scuola;
Resa l’informativa alle OO.SS. firmatarie del Contratto;

Decreta:

Art. 1
Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
    definizioni:
    a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
    ricerca;
    b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
    della ricerca;
    c) decreto-legge: decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96;
    d) testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
    successive modificazioni;
    e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici
    regionali;
    f) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR
    o i dirigenti di seconda fascia preposti alla direzione di un USR;
    g) graduatorie ad esaurimento: graduatorie permanenti di cui
    all’art. 401 del testo unico rese ad esaurimento dall’art. 1, comma
    601, lettera c), della legge 29 dicembre 2006, n. 296;
    h) decreto ministeriale: decreto ministeriale del 17 ottobre
    2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 2018.

Art. 2
Concorso straordinario

  1. E’ indetto, ai sensi dell’art. 4, comma 1-quater, lettera b),
    e commi 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies, 1-octies, 1-novies,
    1-decies e 1-undecies del decreto-legge, un concorso straordinario,
    per titoli ed esami, per il reclutamento a tempo indeterminato del
    personale docente su posti comuni e posti di sostegno della scuola
    dell’infanzia e della scuola primaria riservato ai soggetti in
    possesso dei requisiti di cui al successivo art. 3. Sia il concorso
    che le relative graduatorie sono organizzate su base regionale.
  2. E’, eventualmente, disposta l’aggregazione territoriale delle
    procedure concorsuali ove a dette procedure partecipi un numero
    esiguo di candidati. Le sedi saranno individuate e comunicate, con
    avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
    italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» del 18 dicembre
    2018, ad esito della presentazione delle domande di partecipazione,
    con l’individuazione dell’USR responsabile della procedura. L’USR che
    sara’ individuato, sara’ responsabile dello svolgimento dell’intera
    procedura concorsuale e dell’approvazione delle graduatorie di merito
    della propria regione, nonche’ delle graduatorie di merito delle
    ulteriori regioni le cui procedure sono state aggregate.

Art. 3
Requisiti di ammissione

  1. Ai sensi dell’art. 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge,
    sono ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto
    i candidati in possesso dei seguenti titoli:
    a) titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i
    corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo
    conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della
    normativa vigente, purche’ i docenti in possesso dei predetti titoli
    abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici
    (2010/11-2017/2018), presso le istituzioni scolastiche statali,
    almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla
    scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto
    comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
    ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    b) diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma
    sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti
    magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e
    riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti,
    comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002, purche’ i docenti in
    possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi
    otto anni scolastici (2010/11-2017/2018), presso le istituzioni
    scolastiche statali almeno due annualita’ di servizio specifico,
    rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non
    continuative, sia su posto comune che di sostegno. Il servizio a
    tempo determinato e’ valutato ai sensi dell’art. 11, comma 14, della
    legge 3 maggio 1999, n. 124;
    c) per le procedure per i posti di sostegno su infanzia e
    primaria, oltre al possesso di uno dei titoli di cui alle lettere a)
    e b), e’ richiesto il possesso dello specifico titolo di
    specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa
    vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero
    e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
  2. Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il
    titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero,
    abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento
    alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la
    valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data
    termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla
    procedura concorsuale.
  3. Sono, altresi’, ammessi con riserva alla procedura concorsuale
    per posti di sostegno i docenti che conseguano il relativo titolo di
    specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi
    avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
    decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141, come modificato dal
    decreto 13 aprile 2017, n. 226.
  4. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di
    accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di
    carenza degli stessi, l’USR dispone l’esclusione dei candidati in
    qualsiasi momento della procedura concorsuale.

Art. 4
Domanda di partecipazione: termine, contenuto e modalita’ di
presentazione

  1. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a
    pena di esclusione, in un’unica regione, ad eccezione della Valle
    d’Aosta e del Trentino-Alto Adige, per una o piu’ delle procedure
    concorsuali per le quali posseggano i requisiti di cui all’art. 3 del
    presente bando. Il candidato concorre per piu’ procedure concorsuali
    mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle
    procedure concorsuali cui intenda partecipare.
  2. I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai
    concorsi, esclusivamente, attraverso il sistema informativo POLIS ai
    sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
    modificazioni. Le istanze presentate con modalita’ diverse non sono
    prese in considerazione.
  3. L’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve
    essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino
    alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.
  4. Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
    domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
    sistema informativo di cui al comma 2, acquisisce dette credenziali
    presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
    verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
    competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
    alla registrazione del candidato nel sistema informativo. Ultimata la
    registrazione, il candidato riceve dal sistema informativo i codici
    di accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella
    successiva fase prevista dalla procedura.
  5. Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai
    sensi dell’art. 4, comma 1-novies, del decreto-legge e dell’art. 1,
    comma 111, della legge 13 luglio 2015, n. 107 nonche’ dell’art. 7,
    comma 6, del decreto ministeriale, il pagamento di un contributo di
    segreteria pari ad euro 10,00 (dieci) per ciascuna procedura per cui
    si concorre (infanzia comune/primaria comune/infanzia
    sostegno/primaria sostegno). Il pagamento deve essere effettuato
    esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a:
    sezione di tesoreria 348 Roma succursale IT 28S 01000 03245 348 0 13
    2410 00 Causale: «regione – grado di scuola/tipologia di posto – nome
    e cognome – codice fiscale del candidato» e dichiarato al momento
    della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.
  6. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
    responsabilita’ e consapevole delle conseguenze derivanti da
    dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto del
    Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, quanto segue:
    a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il
    cognome di nascita);
    b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice
    fiscale;
    c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della
    cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione europea ovvero
    dichiarazione attestante le condizioni di cui all’art. 7 della legge
    6 agosto 2013, n. 97;
    d) il comune nelle cui liste elettorali e’ iscritto/a ovvero i
    motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste
    medesime;
    e) di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle
    funzioni proprie del docente;
    f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati
    concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli
    eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all’estero. Tale
    dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l’esclusione
    dal concorso;
    g) di non essere stato/a destituito/a o dispensato/a
    dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente
    insufficiente rendimento e di non essere stato/a licenziato/a da
    altro impiego statale ai sensi della normativa vigente, per aver
    conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi e,
    comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il
    contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di
    documenti falsi. In caso contrario, il candidato deve indicare la
    causa di risoluzione del rapporto d’impiego;
    h) il possesso di titoli previsti dall’art. 5, commi 4 e 5, del
    decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a
    parita’ di merito o a parita’ di merito e titoli, danno luogo a
    preferenza. I titoli devono essere posseduti alla data di scadenza
    del termine di presentazione della domanda;
    i) l’indirizzo, comprensivo di codice di avviamento postale, il
    numero telefonico, nonche’ il recapito di posta elettronica ordinaria
    o certificata presso cui il candidato chiede di ricevere le
    comunicazioni relative al concorso. Il candidato si impegna a far
    conoscere tempestivamente le variazioni tramite sistema POLIS;
    j) la tipologia o le tipologie di posto per la quale o per le
    quali si intende concorrere;
    k) il titolo di abilitazione all’insegnamento o di
    specializzazione per il sostegno di cui all’art. 3 del presente
    bando, conseguiti entro il termine di presentazione della domanda con
    l’esatta indicazione dell’Istituzione che lo ha rilasciato, dell’anno
    scolastico ovvero accademico in cui e’ stato conseguito, del voto
    riportato. Qualora il titolo di accesso sia stato conseguito
    all’estero e riconosciuto, devono essere, altresi’, indicati
    obbligatoriamente gli estremi del provvedimento del Ministero
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di riconoscimento
    dell’equipollenza del titolo medesimo; qualora il titolo di accesso
    sia stato conseguito all’estero ma in attesa di riconoscimento dal
    Ministero occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda
    di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti
    scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione entro
    la data termine per la presentazione della domanda di partecipazione
    al concorso per poter essere ammessi con riserva; analogamente, gli
    aspiranti a posti di sostegno, che non siano ancora in possesso del
    titolo di specializzazione, dovranno altresi’ dichiarare di essere
    iscritti ai relativi percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, ivi
    compresi quelli disciplinati dal decreto del Ministro 10 marzo 2017,
    n. 141, come modificato dal decreto 13 aprile 2017, n. 226 e che
    conseguiranno il relativo titolo di specializzazione entro il 1°
    dicembre 2018;
    l) di avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni
    scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due
    annualita’, anche non continuative, di servizio specifico,
    rispettivamente nella scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto
    comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
    ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    m) per la sola scuola dell’infanzia la lingua comunitaria
    prescelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo,
    oggetto di valutazione nell’ambito della prova orale di cui all’art.
    6 del presente bando; per le procedure concorsuali relative alla
    scuola primaria, la lingua comunitaria e’ esclusivamente la lingua
    inglese;
    n) i titoli valutabili ai sensi della tabella dei titoli
    allegata al decreto ministeriale (allegato C);
    o) il consenso al trattamento dei dati personali per le
    finalita’ e con le modalita’ di cui al regolamento 27 aprile 2016, n.
    2016/679/UE del Parlamento europeo relativo alla protezione delle
    persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
    nonche’ alla libera circolazione di tali dati, cd. Regolamento
    generale per la protezione dei dati (GDPR) e al decreto legislativo
    30 giugno 2003, n. 196;
    p) il possesso dei titoli previsti dall’art. 5, comma 3, del
    decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
    q) dichiarazione sull’eventuale diritto alla riserve previste
    dalla vigente normativa. Coloro che hanno diritto alla riserva di
    posti in applicazione della legge n. 68/1999 e che non possono
    produrre il certificato di disoccupazione rilasciato dai centri per
    l’impiego poiche’ occupati con contratto a tempo determinato alla
    data di scadenza del bando, indicheranno la data e la procedura in
    cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta;
    r) se, nel caso in cui sia diversamente abile, abbia
    l’esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
    1992, n. 104, di essere assistito/a durante la prova, indicando in
    caso affermativo l’ausilio necessario in relazione alla propria
    diversa abilita’. Tali richieste devono risultare da apposita
    certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria da
    inviare, almeno dieci giorni prima dell’inizio della prova, o in
    formato elettronico mediante posta elettronica certificata
    all’indirizzo del competente USR o a mezzo di raccomandata postale
    con avviso di ricevimento indirizzata al medesimo USR. Le modalita’
    di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente.
    Dell’accordo raggiunto il competente USR redige un sintetico verbale
    che invia all’interessato;
    s) di aver effettuato il versamento del contributo previsto per
    la partecipazione al concorso, per ognuno degli insegnamenti/tipi
    posto richiesti.
  7. Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le
    indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per
    l’ammissione al concorso e tutte le dichiarazioni previste dal
    presente decreto.
  8. L’amministrazione scolastica non e’ responsabile in caso di
    smarrimento delle proprie comunicazioni dipendente da inesatte o
    incomplete dichiarazioni da parte del candidato circa il proprio
    indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva
    comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato
    nella domanda, nonche’ in caso di eventuali disguidi imputabili a
    fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

Art. 5
Commissioni di valutazione

  1. Le commissioni di valutazione sono nominate con decreti dei
    dirigenti preposti ai competenti USR, secondo le modalita’ di cui al
    decreto ministeriale, art. 16, e nel rispetto delle disposizioni
    degli articoli 11, 12, 13, 14, 15 del medesimo decreto ministeriale.

Art. 6
Articolazione del concorso: durata e contenuto della prova orale

  1. La procedura concorsuale si articola in una prova orale di
    natura didattico-metodologica e nella successiva valutazione dei
    titoli.
  2. La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti,
    fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20
    della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e consiste nella progettazione di
    un’attivita’ didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte
    contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di
    utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della
    comunicazione (TIC). La commissione interloquisce con il candidato e
    accerta altresi’ la conoscenza della lingua straniera di cui ai commi
    4 e 5.
  3. La prova orale per i posti comuni, distinta per i posti
    relativi alla scuola dell’infanzia e primaria, ha per oggetto il
    programma generale e specifico di cui all’allegato A del decreto
    ministeriale e valuta la padronanza delle discipline in relazione
    alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e
    curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie
    dell’informazione e della comunicazione.
  4. La prova orale per la scuola dell’infanzia valuta, altresi’,
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in una delle quattro lingue comunitarie tra francese,
    inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue. Al fine del conseguimento
    dell’idoneita’ all’insegnamento della lingua inglese, la prova orale
    per la scuola primaria valuta l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in lingua inglese almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e
    la relativa competenza didattica. La griglia nazionale di valutazione
    di cui all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i
    criteri di valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della
    competenza didattica.
  5. La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma
    generale e specifico di cui all’allegato A del decreto ministeriale,
    valuta la competenza del candidato nelle attivita’ di sostegno agli
    allievi con disabilita’ volte alla definizione di ambienti di
    apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per
    garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle
    possibili potenzialita’ e alle differenti tipologie di disabilita’,
    anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della
    comunicazione. La prova orale per il sostegno presso la scuola
    dell’infanzia valuta altresi’ l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in una delle quattro lingue
    comunitarie tra francese, inglese, spagnolo e tedesco almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La
    prova orale per il sostegno presso la scuola primaria valuta
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue e la relativa competenza
    didattica speciale. La griglia nazionale di valutazione di cui
    all’art. 9, comma 2 del decreto ministeriale definisce i criteri di
    valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della competenza
    didattica.

Art. 7
Diario e sede di svolgimento della prova d’esame

  1. Il diario di svolgimento della prova orale con l’indicazione
    della sede di destinazione dei candidati distribuiti e’ comunicato
    dagli USR responsabili della procedura concorsuale almeno venti
    giorni prima della data di svolgimento della prova a mezzo di posta
    elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione.
    Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
    All’atto del primo insediamento di ciascuna commissione di
    valutazione, la stessa provvedera’ all’estrazione della lettera
    alfabetica dalla quale si partira’ per l’espletamento della prova
    orale. La predetta estrazione avverra’ in seduta pubblica.
  2. Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna
    commissione secondo il programma e i contenuti di cui all’allegato A
    del decreto ministeriale e secondo i criteri generali di cui all’art.
  3. Le commissioni ne predispongono un numero pari a tre volte quello
    dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia
    su cui svolgere la prova ventiquattro ore prima dell’orario
    programmato per la propria prova. Le tracce estratte saranno escluse
    dai successivi sorteggi.
  4. I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di
    esame muniti di documento di riconoscimento valido e della ricevuta
    di versamento del contributo di cui all’art. 4.
  5. Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non
    si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti.
  6. La prova del concorso non puo’ aver luogo nei giorni festivi
    ne’, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di
    festivita’ religiose ebraiche, nonche’ nei giorni di festivita’
    religiose valdesi.

Art. 8
Valutazione della prova orale e dei titoli

  1. Per la valutazione della prova orale e per la valutazione dei
    titoli, la commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari,
    rispettivamente, a 30 e a 70 punti.
  2. La valutazione della prova orale viene effettuata dalla
    commissione in base ai criteri e ai punteggi indicati nelle griglie
    nazionali di valutazione di cui all’allegato B del decreto
    ministeriale. Ai sensi della tabella di cui all’allegato C del
    decreto ministeriale, la commissione assegna ai titoli culturali e
    professionali un punteggio massimo di 70 punti.

Art. 9
Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli

  1. I titoli valutabili sono quelli previsti dall’allegato C del
    decreto ministeriale e devono essere conseguiti, o laddove previsto
    riconosciuti, entro la data di scadenza del termine previsto per la
    presentazione della domanda di ammissione, fermo restando quanto
    indicato all’art. 3 in merito al possesso dei requisiti di
    partecipazione alla procedura concorsuale.
  2. La commissione di valutazione valuta, esclusivamente, i titoli
    dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del
    decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
  3. Ai fini di quanto disposto dal comma 2, il candidato che ha
    sostenuto la prova orale presenta al dirigente preposto all’USR
    competente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione, non
    documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. La
    presentazione deve essere effettuata entro e non oltre quindici
    giorni dalla predetta comunicazione.
  4. L’amministrazione si riserva di effettuare idonei controlli
    sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi
    dell’art. 71 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
    445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo
    incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate
    entro i termini stabiliti dal competente USR. Qualora dal controllo
    emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il
    dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base
    delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono
    perseguite a norma di legge.

Art. 10
Graduatorie di merito straordinarie regionali

  1. La commissione di valutazione, dopo aver valutato la prova
    orale e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di
    merito straordinaria regionale.
  2. Ciascuna graduatoria comprende tutti i soggetti ammessi alle
    distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale di cui
    all’art. 6.
  3. Le graduatorie, approvate con decreto dal dirigente preposto
    all’USR entro il 30 luglio 2019, sono trasmesse al sistema
    informativo del Ministero e sono pubblicate nell’albo e sul sito
    internet dell’USR, nonche’ sul sito internet del Ministero.
  4. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, nei limiti di cui
    all’art. 4, comma 1-quater, lettera b) del decreto-legge, ai fini
    dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.
  5. I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma,
    al periodo di formazione e di prova di cui al decreto del Ministro
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 27 ottobre 2015, n.
    850, ad eccezione dei docenti che abbiano gia’ superato positivamente
    il predetto periodo, a pieno titolo o con riserva, per il posto
    specifico.
  6. Allo scorrimento delle graduatorie di merito straordinarie
    regionali si applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39
    della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.
  7. L’immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta, ai sensi dell’art. 4, comma
    1-decies del decreto-legge, la decadenza dalle altre graduatorie del
    predetto concorso, nonche’ dalle graduatorie di istituto e dalle
    graduatorie ad esaurimento.
  8. La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta, esclusivamente, la decadenza dalla
    graduatoria relativa.
  9. Per le tipologie di posto per le quali e’ disposta
    l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali si procede
    all’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione.
  10. Ai sensi dell’art. 15, comma 10-bis, del decreto-legge 12
    settembre 2013, n. 104, convertito in legge 8 novembre 2013, n. 128,
    i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono
    chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o
    l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo
    servizio nelle province di titolarita’.

Art. 11
Presentazione dei documenti di rito per l’assunzione

  1. I concorrenti assunti a tempo indeterminato sono tenuti a
    presentare i documenti di rito richiesti per l’assunzione. Ai sensi
    dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e
    gli atti di notorieta’ rilasciati dalle pubbliche amministrazioni
    sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47
    del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
  2. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di
    presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni
    vigenti a favore di particolari categorie.

Art. 12
Ricorsi

  1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
    concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
    straordinario al Presidente della Repubblica, entro centoventi
    giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale
    amministrativo regionale, entro sessanta giorni dalla data di
    pubblicazione o di notifica all’interessato.

Art. 13
Informativa sul trattamento dei dati personali

  1. Ai sensi del regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del
    Parlamento europeo cd. «GDPR» e del decreto legislativo 30 giugno
    2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali, si
    informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi
    forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a
    tale scopo dall’amministrazione e’ finalizzato unicamente
    all’espletamento del concorso medesimo ed avverra’ con l’ausilio di
    procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per
    perseguire le predette finalita’, anche in caso di comunicazione a
    terzi. I dati, resi anonimi, potranno inoltre essere utilizzati ai
    fini di elaborazioni statistiche.
  2. Il conferimento di tali dati e’ facoltativo e, tuttavia,
    riveste i caratteri della indispensabilita’ in ordine alla
    valutazione dei requisiti di partecipazione al concorso e al possesso
    dei titoli, pena rispettivamente l’esclusione dal concorso ovvero la
    mancata valutazione dei titoli stessi.
  3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui al decreto
    legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al regolamento UE 2016/679
    (GDPR), in particolare il diritto di accedere ai propri dati
    personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la
    cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della
    legge, di chiedere la portabilita’ dei dati nonche’ di opporsi al
    loro trattamento o di revocare il consenso, rivolgendo le richieste
    al competente USR, che esercita le funzioni del titolare del
    trattamento.

Art. 14
Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingue sloveno-italiano

  1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del testo
    unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
    provvede ad indire concorsi straordinari per la scuola dell’infanzia
    e primaria con lingua di insegnamento slovena per posto comune e di
    sostegno, anche avvalendosi della collaborazione dell’ufficio
    speciale di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n.

Art. 15
Norme di salvaguardia

  1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
    disposizioni di cui al testo unico e le altre disposizioni sullo
    svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso agli impieghi nelle
    pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonche’ quelle
    previste dal vigente C.C.N.L. del personale docente ed educativo del
    comparto scuola.
  2. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
    della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
    Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali
    impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente della
    Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al
    Tribunale amministrativo regionale competente).

Roma, 7 novembre 2018

Il direttore generale: Novelli


Sentenza TAR Lazio 6 novembre 2018, n. 10867

N. 10948/2018 REG.RIC.
N. 10867/2018 REG.PROV.COLL.
N. 10948/2018 REG.RIC.

pubblicata il 12 novembre 2018

R E P U B B L I C A  I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 10948 del 2018, proposto da
XXXX, rappresentati e difesi dall’avvocato Maurizio Danza, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria, Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro, Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo, Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti
XXX non costituiti in giudizio;
per l’annullamento
previa sospensione, in tutto o in parte ai sensi dell’art.34 co.1 lett.a del c.p.a.
– del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 506 del 19.06.2018 divulgato con nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca- Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del 20.06.2018 prot. n. 28670, nella parte in cui non prevede alcuna possibilità di reinserimento né alcuna modalità applicativa di presentazione della relativa domanda per chi, come i ricorrenti, voglia chiedere il reinserimento nella rispettiva graduatoria e fascia di appartenenza;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Reggio Calabria, il 3 agosto 2018 nella parte in cui non comprende i nominativi dei seguenti ricorrenti : XXX;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Calabria per l’ambito territoriale di Catanzaro il 2 agosto 2018 nella parte non comprende il nominativo della ricorrente XXX, benché inclusa fino all. a.s. 2011/2014;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Varese il 27 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s.2019/2010 e 2010/2011;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Bergamo il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX non risulta inserita, benché inclusa fino all’a.s. 2009/2011 e depennata dall’a.s. 2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lombardia per l’ambito territoriale di Milano il 30 luglio 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2014/2015;
– della graduatoria ad esaurimento definitiva relativa all’insegnamento nelle classi di concorso Infanzia AAAA e Primaria EEEE, adottata dall’USR per la Regione Lazio per l’ambito territoriale di Roma il 3 agosto 2018, nella parte in cui la ricorrente XXX, non risulta inserita benché inclusa in GAE fino all’a.s.2011;
– di ogni altro atto e provvedimento, presupposto, consequenziale o connesso al provvedimento sopra impugnato, comunque pregiudizievole per i ricorrenti, nonché dell’illegittimo silenzio- rigetto, ivi compresa la menzionata nota del MIUR di trasmissione del DDG n.506/2018, nonché, ove occorra, del D.M. n. 235 del 09.04.2014 (richiamato dall’impugnato D.M. n. 506/2018);

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Reggio Calabria e di Uff Scolastico Reg Calabria – Uff II Ambito Terr per la Provincia di Catanzaro e di Uff Scolastico Reg Lazio – Uff VI Ambito Terr per la Provincia di Roma e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Milano e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Bergamo e di Uff Scolastico Reg Lombardia – Ambito Terr per la Provincia di Varese;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 la dott.ssa Claudia Lattanzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;
Il ricorrente ha impugnato il d.m. del 19 giugno 2018 avente ad oggetto le operazioni di aggiornamento delle graduatorie permanenti ad esaurimento 2014- 2017, nella parte in cui non ha previsto la possibilità di reinserimento nella graduatoria.
Alla camera di consiglio del 25 settembre 2018, avvertite le parti ex art. 60 c.p.a., il ricorso è stato trattenuto in decisione.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato (da ultimo sentenza 4835/2018) ha ritenuto “il principio per cui dalla trasformazione delle antiche graduatorie permanenti in GA.E non discende alcuna preclusione del reinserimento nelle stesse dei soggetti che vi erano già iscritti pleno jure in passato ma, per l’omessa domanda di permanenza per il precedente aggiornamento, ne sono stati cancellati;
– più in particolare, quantunque la mancata presentazione della domanda comporti la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi, ma è sempre consentito al docente interessato, su sua domanda, il reinserimento nella graduatoria;
– il mutamento delle graduatorie permanenti in GAE, in base all’art. 1, co. 605 della l. 27 dicembre 2006 n. 296, non ha cambiato tutto ciò, poiché le GAE non consentono nuovi inserimenti, ma non precludono, nella sede dei relativi aggiornamenti ed a seguito di nuova domanda tempestivamente presentata, il reinserimento nelle GAE successive, con la conservazione del punteggio già ottenuto (cfr. così Cons. St., VI, 15 novembre 2017 n. 5281; id., 13 dicembre 2017 n. 5868);
– se quindi è giusto depurare le GAE dalla presenza di docenti che
effettivamente non abbiano più interesse a permanervi, non è corretto determinarne l’esclusione, anch’essa permanente e, ad avviso dei decreti impugnati in prime cure, immodificabile sol perché desunta in via implicita a mezzo del silenzio o inerzia, anche incolpevole, tenuta dagli interessati, cosa, questa, che tuttavia confligge col citato art. 1, co. 1-bis, II per. del DL 97/2004; – la norma, infatti, sanziona l’omessa domanda con l’esclusione dalle graduatorie, ma solo rebus sic stantibus, onde questa non è comunque assoluta, potendo gli interessati, nel termine poi assegnato per i futuri aggiornamenti delle GAE, dichiarare di volervi nuovamente figurare”.
In conclusione, il ricorso deve essere accolto con compensazione delle spese di giudizio stante la particolarità della questione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati disponendo l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie a esaurimento
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2018 con l’intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Claudia Lattanzi, Consigliere, Estensore
Raffaele Tuccillo, Primo Referendario

L’ESTENSORE
Claudia Lattanzi

IL PRESIDENTE
Riccardo Savoia

IL SEGRETARIO

Decreto Ministeriale 17 ottobre 2018

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. (18A06929)

(GU Serie Generale n.250 del 26-10-2018)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante «Disposizioni
urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese» convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 e in particolare
l’art. 4, comma 1-novies, il quale prevede che con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca siano
disciplinati «il contenuto del bando, i termini e le modalita’ di
presentazione delle domande, i titoli valutabili, le modalita’ di
svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione dei titoli e
della prova, nonche’ la composizione delle commissioni di valutazione
e l’idonea misura del contributo», con riferimento al concorso
straordinario per il reclutamento dei docenti della scuola
dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno, di cui al
comma 1-quater, lettera b) del citato art. 4;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
amministrativi»;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore dei
privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla carriera
direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, per
il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la mobilita’ del
personale direttivo e docente della scuola concernente norme a favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate», e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante «Testo
Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado», e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, nn. 215 e 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43/CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza
distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di
eta’ e di orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, recante
attuazione della direttiva 2013/55/UE e dell’art. 49 del decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive
modificazioni;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’ in
materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con
modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante «Disposizioni
urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e successive
modificazioni e, in particolare, l’art. 8, comma 1, ove si dispone
che le domande e i relativi allegati per la partecipazione a concorsi
per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali siano
inviate esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107 recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti»;
Visto il regolamento 27 aprile 2016, n. 2016/679/UE del Parlamento
europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione
di tali dati, cd. «GDPR»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n.
487 recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2009, n.
89, recante «Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 26 maggio 1998, ed in particolare l’art. 4 recante
«Criteri generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria
e delle Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7 dicembre
2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati sensibili
e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal
Ministero della pubblica istruzione»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo
grado» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 30 settembre 2011 recante «Criteri e modalita’ per lo
svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della
specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli
articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 16 novembre 2012, n. 254 recante «Indicazioni nazionali
per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione, a norma dell’art. 1, comma 4 del decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89»;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, 19 dicembre
2016, n. 5388, e le altre conformi, con le quali si afferma
l’equiparazione tra il diploma magistrale e il diploma di maturita’
linguistica conseguito al termine dei percorsi quinquennali di
sperimentazione attivati presso gli istituti magistrali;
Considerato che l’art. 4, comma 1-quinquies del citato
decreto-legge n. 87 del 2018 autorizza il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca a bandire il concorso straordinario
di cui al comma 1-quater, lettera b) «in deroga alle ordinarie
procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive
immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la
scuola dell’infanzia e per quella primaria, per la copertura dei
posti sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento, che di
sostegno» e che la predetta procedura e’ riservata ai docenti in
possesso dei titoli di abilitazione e specializzazione prescritti,
nonche’ del requisito specifico di aver svolto almeno due annualita’
di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di
sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali, valutabili come
tali ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n.
124;
Preso atto che l’art. 4, comma 1-octies, secondo periodo del citato
decreto-legge n. 87 del 2018, prevede la valorizzazione del
superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo
docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello
universitario e di ulteriori titoli universitari e la particolare
valorizzazione del servizio svolto presso le istituzioni scolastiche
del sistema nazionale di istruzione, al quale sono riservati sino a
50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli;
Vista la richiesta di acquisizione di parere al Consiglio superiore
della pubblica istruzione (d’ora in poi CSPI) formulata in data 26
settembre 2018;
Ritenuto di accogliere le richieste formulate dal CSPI che non
appaiono in contrasto con le norme regolanti il concorso e che non
limitano le prerogative dell’Amministrazione nella definizione dei
criteri generali;
Ritenuto di non poter accogliere le seguenti richieste formulate
dal CSPI:
in relazione all’art. 6, comma 1, lettera b) non si recepisce la
proposta di eliminare il diploma sperimentale a indirizzo linguistico
conseguito presso gli istituti magistrali tra i requisiti di
ammissione al concorso de quo alla luce della consolidata
giurisprudenza del Consiglio di Stato;
in relazione all’art. 7, comma 2, si conferma, ai sensi delle
vigenti disposizioni in merito all’uso della telematica, l’esclusione
di modalita’ di presentazione delle domande di partecipazione diverse
da quelle ivi previste;
in relazione all’art. 8, commi 2, 3 e 5 si recepiscono in parte
le osservazioni del Consiglio in merito alla prova ed al programma di
esame, riformulando il comma 2 e revisionando il programma di esame
di cui all’allegato A;
in relazione all’art. 11, comma 8, non si puo’ recepire la
proposta di prevedere l’esonero dal servizio dei componenti della
commissione ai sensi dell’art. 1, comma 47, della legge 24 dicembre
2012, n. 228;
in relazione alla Tabella C non si recepisce la proposta di
innalzare il punteggio per il percorso di laurea previsto al punto
A.1.2, anche per garantire la conformita’ alle altre procedure
concorsuali;
in relazione alla richiesta di valutare il servizio prestato
nelle sezioni primavera ai sensi della normativa vigente, si precisa
che la stessa limita la possibilita’ di valutazione all’aggiornamento
delle graduatorie ad esaurimento e delle graduatorie di istituto.
Informate le organizzazioni sindacali in data 21 settembre 2018;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

  1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di espletamento del
    concorso straordinario di cui all’art. 4, comma 1-quater, lettera b),
    e commi 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies, 1-octies, 1-novies,
    1-decies e 1-undecies del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
    convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96,
    finalizzato al reclutamento a tempo indeterminato di personale
    docente nella scuola dell’infanzia e primaria in possesso del titolo
    di abilitazione all’insegnamento e dell’ulteriore requisito di due
    annualita’ di servizio nel corso degli ultimi otto anni scolastici,
    nonche’, per i relativi posti, del titolo di specializzazione
    all’insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione.

Art. 2

Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
    definizioni:
    a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
    ricerca;
    b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
    ricerca;
    c) decreto-legge: il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
    convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96;
    d) Testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
    successive modificazioni;
    e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici regionali;
    f) Bando: bando di concorso ai sensi dell’art. 5;
    g) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR o i
    dirigenti di seconda fascia preposti alla direzione di un USR.
    h) Cun: Consiglio universitario nazionale;
    i) professori universitari: i professori universitari di prima e
    seconda fascia;
    l) dirigenti tecnici: dirigenti di seconda fascia che svolgono la
    funzione ispettiva tecnica di cui all’art. 9 del decreto del
    Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 98;
    m) graduatorie ad esaurimento: graduatorie permanenti di cui
    all’art. 401 del Testo Unico rese ad esaurimento dall’art. 1, comma
    601, lettera c), della legge 29 dicembre 2006, n. 296.

Art. 3

Concorso straordinario

  1. Ai sensi dell’art. 4, comma 1-quinquies del decreto-legge il
    concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a
    tempo indeterminato del personale docente della scuola dell’infanzia
    e primaria, bandito in ciascuna regione, e’ riservato ai soggetti in
    possesso dei requisiti di cui all’art. 6.

Art. 4

Articolazione del concorso

  1. Il concorso si articola nella prova orale di cui all’art. 8 e
    nella successiva valutazione dei titoli di cui all’art. 9.

Art. 5

Bando di concorso

  1. Il bando e’ adottato dal direttore generale per il personale
    scolastico e disciplina:
    a) i requisiti generali di ammissione al concorso, ai sensi
    dell’art. 6;
    b) il termine, il contenuto e le modalita’ di presentazione delle
    istanze di partecipazione al concorso, ai sensi dell’art. 7;
    c) l’organizzazione della prova orale, ai sensi dell’art. 8;
    d) le modalita’ di informazione ai candidati ammessi alla procedura
    concorsuale;
    e) i documenti richiesti per l’assunzione;
    f) l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Art. 6

Requisiti di ammissione

  1. Ai sensi dell’art. 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge, sono
    ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto i
    candidati in possesso, alla data prevista dal bando per la
    presentazione della domanda, di uno dei seguenti titoli:
    a) titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i
    corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo
    conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della
    normativa vigente, purche’ i docenti in possesso dei predetti titoli
    abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso
    le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualita’ di servizio
    specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria,
    anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno. Il
    servizio a tempo determinato e’ valutato ai sensi dell’art. 11, comma
    14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    b) diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma
    sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti
    magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e
    riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti,
    comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002, purche’ i docenti in
    possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi
    otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali
    almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla
    scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto
    comune che di sostegno. Il servizio a tempo determinato e’ valutato
    ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
    c) per le procedure per i posti di sostegno su infanzia e primaria,
    oltre al possesso di uno dei titoli di cui alle lettere a) e b), e’
    richiesto il possesso dello specifico titolo di specializzazione sul
    sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo
    titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in
    Italia ai sensi della normativa vigente.
  2. Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito
    all’estero i titoli di cui alle lettere a), b), c) del comma 1,
    abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento
    alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la
    valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data
    termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla
    procedura concorsuale.
  3. Sono altresi’ ammessi con riserva alla procedura concorsuale per
    posti di sostegno i docenti che conseguano il relativo titolo di
    specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi
    avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
    decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141 come modificato dal
    decreto 13 aprile 2017, n. 226.
  4. Il bando disciplina gli ulteriori requisiti generali di
    ammissione al concorso.
  5. I candidati partecipano al concorso con riserva di accertamento
    del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di carenza degli
    stessi, l’USR dispone l’esclusione dei candidati, in qualsiasi
    momento della procedura concorsuale.

Art. 7

Istanze di partecipazione ai concorsi

  1. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a pena
    di esclusione, in un’unica regione per una o piu’ delle procedure
    concorsuali per le quali posseggano i requisiti di cui all’art. 6. Il
    candidato concorre per piu’ procedure concorsuali mediante la
    presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle procedure
    concorsuali cui intenda partecipare.
  2. I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai concorsi
    esclusivamente a mezzo delle apposite funzioni rese disponibili nel
    sistema informativo del Ministero ai sensi del decreto legislativo 7
    marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Le istanze presentate
    con modalita’ diverse non sono prese in considerazione.
  3. Il termine per la presentazione dell’istanza di partecipazione
    al concorso e’ posto alle ore 23,59 del trentesimo giorno successivo
    alla data iniziale indicata nel bando per la presentazione delle
    istanze.
  4. Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
    domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
    sistema informativo di cui al comma 2, acquisisce dette credenziali
    presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
    verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
    competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
    alla registrazione del candidato nel sistema informativo. Ultimata la
    registrazione, il candidato riceve dal sistema informativo i codici
    di accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella
    successiva fase prevista dalla procedura.
  5. Il contenuto dell’istanza di partecipazione e’ disciplinato dal
    bando, che indica altresi’ quali elementi siano necessari a pena di
    esclusione dal concorso.
  6. Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai
    sensi dell’art. 4, comma 1-novies, del decreto-legge e dell’art. 1,
    comma 111, della legge 13 luglio 2015, n. 107, il pagamento di un
    contributo di segreteria pari ad euro 10,00 per ciascuna procedura
    (infanzia / primaria / sostegno infanzia / sostegno primaria) per cui
    si concorre, secondo le modalita’ stabilite nel bando di concorso.
  7. Il bando puo’ prevedere l’aggregazione territoriale delle
    procedure concorsuali in caso di esiguo numero di domande.

Art. 8

Prova orale

  1. La procedura concorsuale prevede lo svolgimento di una prova
    orale di natura didattico-metodologica.
  2. La prova orale ha una durata massima complessiva di trenta
    minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art.
    20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e consiste nella
    progettazione di un’attivita’ didattica, comprensiva
    dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche,
    metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle
    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). La
    commissione interloquisce con il candidato e accerta altresi’ la
    conoscenza della lingua straniera di cui ai commi 4 e 5.
  3. La prova orale per i posti comuni, distinta per i posti relativi
    alla scuola dell’infanzia e primaria, ha per oggetto il programma
    generale e specifico di cui all’Allegato A e valuta la padronanza
    delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di
    progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo
    delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
  4. La prova orale per la scuola dell’infanzia valuta altresi’
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in una delle quattro lingue comunitarie tra francese,
    inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue. Al fine del conseguimento
    dell’idoneita’ all’insegnamento della lingua inglese, la prova orale
    per la scuola primaria valuta l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in lingua inglese almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e
    la relativa competenza didattica. La griglia nazionale di valutazione
    di cui all’art. 9, comma 2 definisce i criteri di valutazione delle
    suddette abilita’ linguistiche e della competenza didattica.
  5. La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma
    generale e specifico di cui all’Allegato A, valuta la competenza del
    candidato nelle attivita’ di sostegno agli allievi con disabilita’
    volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla
    progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il
    raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialita’ e
    alle differenti tipologie di disabilita’, anche mediante l’utilizzo
    delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La prova
    orale per il sostegno presso la scuola dell’infanzia valuta altresi’
    l’abilita’ di comprensione scritta (lettura) e produzione orale
    (parlato) in una delle quattro lingue comunitarie tra francese,
    inglese, spagnolo e tedesco almeno al livello B2 del Quadro comune
    europeo di riferimento per le lingue. La prova orale per il sostegno
    presso la scuola primaria valuta l’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) in lingua inglese almeno al
    livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e
    la relativa competenza didattica speciale. La griglia nazionale di
    valutazione di cui all’art. 9, comma 2 definisce i criteri di
    valutazione delle suddette abilita’ linguistiche e della competenza
    didattica.

Art. 9

Valutazione della prova orale e dei titoli

  1. Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la
    commissione di valutazione ha a disposizione un punteggio massimo
    pari rispettivamente a 30 punti e a 70 punti.
  2. I criteri di valutazione della prova orale, distinti per le
    diverse procedure concorsuali, sono riportati nelle griglie di
    valutazione di cui all’Allegato B.
  3. La commissione di valutazione assegna ai titoli culturali e
    professionali un punteggio massimo di 70 punti, ai sensi della
    tabella di cui all’Allegato C.

Art. 10

Graduatorie di merito straordinarie regionali

  1. La commissione di valutazione, valutata la prova orale e i
    titoli, procede alla compilazione della graduatoria di merito
    straordinaria regionale.
  2. Ciascuna graduatoria comprende tutti i soggetti ammessi alle
    distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale di cui
    all’art. 8.
  3. Le graduatorie, approvate con decreto dal dirigente preposto
    all’USR entro il 30 luglio 2019, sono trasmesse al sistema
    informativo del Ministero e sono pubblicate nell’albo e sul sito
    internet dell’USR, nonche’ sul sito internet del Ministero.
  4. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, nei limiti di cui
    all’art. 4, comma 1-quater lettera b) del decreto-legge, ai fini
    dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.
  5. I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma, al
    periodo di formazione e di prova di cui al decreto del Ministro
    dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 27 ottobre 2015, n.
    850, ad eccezione dei docenti che abbiano gia’ superato positivamente
    il predetto periodo, a pieno titolo o con riserva, per il posto
    specifico.
  6. Allo scorrimento delle graduatorie di merito straordinarie
    regionali si applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39
    della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.
  7. L’immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta, ai sensi dell’art. 4, comma
    1-decies, del decreto-legge, la decadenza dalle altre graduatorie del
    predetto concorso nonche’ dalle graduatorie di istituto e dalle
    graduatorie ad esaurimento di cui all’art. 1, comma 605, lettera c),
    della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
  8. La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito
    straordinarie regionali comporta esclusivamente la decadenza dalla
    graduatoria relativa.

Art. 11

Commissioni di valutazione

  1. Le commissioni di valutazione dei concorsi sono presiedute da un
    professore universitario o da un dirigente tecnico o da un dirigente
    scolastico e sono composte da due docenti.
  2. Il presidente e i componenti devono possedere i requisiti di cui
    agli articoli 12, 13 e 14 e sono individuati ai sensi dell’art. 16.
  3. Ai fini dell’accertamento dell’abilita’ di comprensione scritta
    (lettura) e produzione orale (parlato) nella lingua straniera
    prescelta dai candidati, contestualmente alla formazione della
    commissione, si procede alla nomina, in qualita’ di membri aggregati,
    di docenti titolari dell’insegnamento delle lingue straniere che
    svolgono le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle
    competenze linguistiche, ai sensi dell’art. 14, salvo che tra i
    componenti della commissione stessa non vi sia un laureato in lingue.
  4. Per il presidente e ciascun componente, inclusi i componenti
    aggregati, e’ prevista la nomina di un supplente.
  5. A ciascuna commissione e’ assegnato un segretario, individuato
    tra il personale amministrativo appartenente alla seconda area o
    superiore, ovvero alle corrispondenti aree del comparto scuola,
    secondo le corrispondenze previste dalla tabella n. 9, relativa al
    comparto scuola, allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei
    ministri del 26 giugno 2015.
  6. Qualora il numero dei concorrenti sia superiore alle cinquecento
    unita’, la commissione e’ integrata, per ogni gruppo o frazione di
    cinquecento concorrenti, con altri tre componenti, oltre ai relativi
    membri aggregati e ai supplenti, individuati nel rispetto dei
    requisiti e secondo le modalita’ previste per la commissione
    principale.
  7. La composizione delle commissioni e’ tale da garantire la
    presenza di entrambi i sessi, salvi i casi di motivata
    impossibilita’.
  8. I compensi riconosciuti ai presidenti e ai componenti delle
    commissioni e delle sottocommissioni sono disciplinati ai sensi del
    decreto del Ministro 31 agosto 2016, pubblicato nella Gazzetta
    Ufficiale 15 novembre 2016, n. 267. Non e’ possibile richiedere
    l’esonero dal servizio.

Art. 12

Requisiti dei presidenti

  1. Per i concorsi a posti comuni nella scuola dell’infanzia e
    primaria, gli aspiranti presidenti devono possedere i seguenti
    requisiti:
    a) per i professori universitari, svolgere o aver svolto attivita’
    di insegnamento nei corsi di laurea in scienze della formazione
    primaria;
    b) per i dirigenti tecnici, appartenere allo specifico settore
    ovvero svolgere o aver svolto attivita’ di insegnamento nei corsi di
    laurea in scienze della formazione primaria;
    c) per i dirigenti scolastici, aver diretto o dirigere istituti
    comprensivi o circoli didattici ovvero provenire dai relativi ruoli.
  2. Per i concorsi a posti di sostegno gli aspiranti presidenti
    devono possedere i seguenti requisiti:
    a) per i professori universitari, appartenere al settore
    scientifico-disciplinare M-PED/03 ovvero aver espletato attivita’ di
    insegnamento nell’ambito dei percorsi preposti all’acquisizione del
    titolo di specializzazione per le attivita’ di sostegno;
    b) per i dirigenti tecnici, aver maturato documentate esperienze
    nell’ambito del sostegno o svolgere o aver svolto attivita’ di
    insegnamento nell’ambito dei percorsi preposti all’acquisizione del
    titolo di specializzazione per le attivita’ di sostegno. Costituisce
    titolo di preferenza l’aver svolto attivita’ di sostegno agli alunni
    con disabilita’ essendo in possesso dei titoli di specializzazione;
    c) per i dirigenti scolastici, aver diretto o dirigere istituti
    comprensivi o circoli didattici ovvero provenire dai relativi ruoli.
    Costituisce titolo di preferenza l’aver svolto attivita’ di sostegno
    agli alunni con disabilita’ essendo in possesso dei titoli di
    specializzazione.

Art. 13

Requisiti dei componenti

  1. I docenti delle istituzioni scolastiche statali che aspirano ad
    essere nominati componenti delle commissioni di valutazione dei
    concorsi di cui al presente decreto per posto comune devono essere
    docenti confermati in ruolo, con almeno cinque anni di servizio,
    nella scuola rispettivamente dell’infanzia e primaria, a seconda
    della distinta procedura cui si riferisce il concorso, avere
    documentati titoli o esperienze relativamente all’utilizzo delle
    tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica ed
    essere stati immessi in ruolo da graduatorie di concorso per titoli
    ed esami; in caso di immissione attraverso le graduatorie di cui
    all’art. 401 del Testo Unico, essere risultati idonei allo specifico
    concorso ordinario o aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento
    attraverso il corso di laurea in scienze della formazione primaria.
  2. I docenti delle istituzioni scolastiche statali che aspirano ad
    essere nominati componenti delle commissioni di valutazione dei
    concorsi di cui al presente decreto per posto di sostegno devono
    essere docenti confermati in ruolo e in possesso del titolo di
    specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilita’ nonche’
    aver prestato servizio, per almeno cinque anni, su posto di sostegno
    nella scuola dell’infanzia o primaria a seconda della distinta
    procedura cui si riferisce il concorso e avere documentati titoli o
    esperienze relativamente all’utilizzo delle tecnologie
    dell’informazione e della comunicazione nella didattica.
  3. Per la scuola primaria costituisce titolo prioritario il
    possesso di documentati titoli o esperienze relativamente
    all’insegnamento della lingua inglese.
  4. Costituisce criterio di precedenza nella nomina a componente
    delle commissioni di valutazione il possesso di almeno uno dei
    seguenti titoli:
    a) dottorato di ricerca; diploma di specializzazione; diploma di
    perfezionamento equiparato per legge o per statuto e ricompreso
    nell’allegato 4 nel decreto del direttore generale per il personale
    della scuola 31 marzo 2005; attivita’ di ricerca scientifica sulla
    base di assegni ai sensi dell’art. 51, comma 6, della legge 27
    dicembre 1997 n. 449, ovvero dell’art. 1, comma 14, della legge 4
    novembre 2005, n. 230, ovvero dell’art. 22 della legge 30 dicembre
    2010, n. 240; abilitazione scientifica nazionale a professore di
    prima o seconda fascia, in settori disciplinari coerenti con la
    tipologia di insegnamento;
    b) aver svolto attivita’ di docente supervisore o tutor
    organizzatore o tutor coordinatore presso i corsi di laurea in
    scienze della formazione primaria o aver ricoperto incarichi di
    docenza presso i predetti corsi;
    c) diploma di specializzazione sul sostegno agli alunni con
    disabilita’;
    d) diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master
    universitario di primo o secondo livello con esame finale,
    nell’ambito dei bisogni educativi speciali;
    e) diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master
    universitario di primo o secondo livello con esame finale,
    nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e comunicazione;
    f) diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale
    costituente titolo di accesso alle classi di concorso A-24 e A-25 per
    la lingua inglese;
    g) laurea triennale nelle classi di laurea L-11 e L-12, purche’ il
    piano di studi abbia ricompreso ventiquattro crediti nei settori
    scientifico-disciplinari L-LIN 01 ovvero L-LIN 02 e trentasei crediti
    nei settori scientifico-disciplinari L-LIN 11 ovvero L-LIN 12;
    h) diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o
    diploma ISEF costituente titolo di accesso alle classi di concorso
    A-48 e A-49 per scienze motorie;
    i) diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale;
    diploma accademico di secondo livello o diploma di conservatorio
    costituente titolo di accesso alle classi di concorso A-29, A-30,
    A-55 e A-56.
  5. In caso di mancanza di aspiranti, il dirigente preposto all’USR
    competente nomina i presidenti e i componenti con proprio atto
    motivato, fermi restando i requisiti e le cause di incompatibilita’
    previsti dal decreto e dalla normativa vigente e la facolta’ di
    accettare l’incarico.
  6. Qualora non sia possibile reperire commissari, il dirigente
    preposto all’USR ricorre, con proprio decreto motivato, alla nomina
    di professori universitari, ricercatori a tempo indeterminato, a
    tempo determinato di tipo A o tipo B, assegnisti di ricerca, docenti
    a contratto in possesso di esperienza di docenza almeno triennale nei
    corsi di laurea in scienze della formazione primaria o, per le
    relative procedure, nei corsi di specializzazione al sostegno.

Art. 14

Requisiti dei componenti aggregati

  1. I docenti componenti aggregati per l’accertamento delle lingue
    straniere previste devono essere docenti confermati in ruolo con
    almeno cinque anni di servizio, ivi compreso il preruolo, nella
    classe di concorso A-24 o A-25 per l’insegnamento di una delle lingue
    previste. Per la scuola primaria, la lingua e’ esclusivamente
    l’inglese.
  2. In caso di indisponibilita’ di candidati con i requisiti
    prescritti, il dirigente preposto all’USR procede a nominare in
    deroga ai requisiti di ruolo e di servizio, fermo restando il
    possesso dell’abilitazione nelle classi di concorso di cui al comma
    1, ovvero alla nomina di personale esperto appartenente al settore
    universitario in possesso di esperienza almeno biennale negli
    afferenti settori scientifico disciplinari.

Art. 15

Condizioni personali ostative all’incarico di presidente
e componente delle commissioni

  1. Sono condizioni ostative all’incarico di presidente, componente
    e componente aggregato delle commissioni di valutazione:
    a) avere riportato condanne penali o avere in corso procedimenti
    penali per i quali sia stata formalmente iniziata l’azione penale;
    b) avere in corso procedimenti disciplinari ai sensi delle norme
    disciplinari dei rispettivi ordinamenti;
    c) essere incorsi nelle sanzioni disciplinari previste nei
    rispettivi ordinamenti;
    d) essere stati collocati a riposo da piu’ di tre anni dalla data
    di pubblicazione del bando e, se in quiescenza, aver superato il
    settantesimo anno d’eta’ alla medesima data.
  2. I presidenti, i componenti e i componenti aggregati delle
    commissioni di valutazione, inoltre:
    a) a partire da un anno antecedente alla data di indizione del
    concorso, non possono essere componenti dell’organo di direzione
    politica dell’amministrazione, ricoprire cariche politiche e essere
    rappresentanti sindacali, anche presso le rappresentanze sindacali
    unitarie, o essere designati dalle confederazioni ed organizzazioni
    sindacali o dalle associazioni professionali; ne’ esserlo stati
    nell’anno antecedente alla data di indizione del concorso;
    b) non debbono essere parenti o affini entro il quarto grado con un
    concorrente;
    c) non debbono svolgere, o aver svolto nell’anno antecedente alla
    data di indizione del concorso, attivita’ o corsi di preparazione ai
    concorsi per il reclutamento dei docenti;
    d) non debbono essere stati destituiti o licenziati dall’impiego
    per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza
    dall’impiego comunque determinata.
  3. Al fine di assicurare la regolarita’, l’imparzialita’ e il buon
    andamento dei lavori delle commissioni giudicatrici, in aggiunta a
    quanto previsto dal comma 2 i presidenti e i componenti non devono
    trovarsi in altre condizioni che, per ragioni oggettive, rendano
    comunque incompatibile o inopportuna la loro partecipazione a una
    procedura concorsuale.

Art. 16

Formazione delle commissioni di valutazione

  1. Gli aspiranti presidenti e componenti delle commissioni di
    valutazione presentano istanza per l’inserimento nei rispettivi
    elenchi al dirigente preposto all’USR, secondo le modalita’ e i
    termini di cui al presente articolo.
  2. Nell’istanza gli aspiranti indicano le procedure concorsuali
    alle quali, avendone i titoli, intendono candidarsi, fatto salvo
    quanto previsto dal comma 8 per i componenti aggregati. L’istanza e’
    presentata, a pena di esclusione, unicamente per la regione sede di
    servizio o, nel caso di aspiranti collocati a riposo, in quella di
    residenza.
  3. L’istanza e’ presentata esclusivamente in modalita’ on line, ai
    sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
    modificazioni, a pena di esclusione.
  4. Ai fini del comma 3:
    a) gli aspiranti appartenenti ai ruoli dei dirigenti scolastici e
    tecnici nonche’ dei docenti del comparto scuola, nonche’ i soggetti
    in quiescenza che vi appartenevano, utilizzano la procedura
    informatica POLIS presente nel sistema informativo del Ministero;
    b) gli aspiranti appartenenti ai ruoli dei professori universitari,
    nonche’ i soggetti in quiescenza che vi appartenevano, utilizzano la
    procedura informatica del Consorzio interuniversitario CINECA, che
    provvede a trasmettere le domande acquisite all’USR competente.
  5. Gli aspiranti possono accedere alla suddetta procedura ai fini
    della presentazione dell’istanza di cui al comma 1 secondo la
    tempistica indicata con avviso della Direzione generale per il
    personale scolastico.
  6. Nell’istanza, nella quale deve essere chiaramente indicato l’USR
    responsabile della nomina delle commissioni alle quali si intende
    partecipare, gli aspiranti, a pena di esclusione, devono dichiarare,
    sotto la loro responsabilita’ e consapevoli delle conseguenze
    derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto
    del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso
    dei requisiti di cui agli articoli 12, 13 e 14 e l’insussistenza
    delle condizioni personali ostative all’incarico di presidente e
    componente delle commissioni di cui all’art. 15. In particolare, gli
    aspiranti devono dichiarare:
    a) per gli aspiranti presidenti delle commissioni, il possesso dei
    requisiti di cui all’art. 12;
    b) per gli aspiranti componenti, il possesso dei requisiti di cui
    all’art. 13;
    c) per gli aspiranti componenti aggregati, il possesso dei
    requisiti di cui all’art. 14, comma 1;
    d) il possesso di ciascuno dei requisiti e l’insussistenza di tutte
    le condizioni personali ostative di cui all’art. 15. La dichiarazione
    relativa alla situazione prevista dall’art. 15, comma 2, lettera b)
    e’ resa dall’aspirante all’atto di insediamento della commissione
    ovvero della eventuale surroga;
    e) nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale,
    indirizzo di posta elettronica ai fini delle comunicazioni;
    f) l’Universita’ e il settore scientifico-disciplinare di
    insegnamento (per i professori universitari); l’istituzione
    scolastica sede di servizio e il ruolo di provenienza (per i
    dirigenti scolastici); il settore di appartenenza (per i dirigenti
    tecnici); la tipologia di posto di insegnamento (per i docenti del
    comparto scuola). Il personale collocato a riposo indica le medesime
    informazioni in relazione all’ultimo incarico ricoperto;
    g) il curriculum vitae;
    h) il consenso al trattamento dei dati personali e alla
    pubblicazione del nominativo e del curriculum vitae nel sito internet
    del Ministero (www.miur.gov.it), ai sensi del decreto legislativo n.
    196 del 2003 e successive modificazioni.
  7. Gli aspiranti alla nomina di docente componente delle
    commissioni di valutazione dichiarano, inoltre, l’eventuale possesso
    dei titoli di cui all’art. 13, comma 4.
  8. Gli aspiranti docenti alla nomina di componenti aggregati per
    l’accertamento delle conoscenze della lingua straniera partecipano
    per tutte le procedure concorsuali indette nella medesima regione che
    richiedono l’integrazione della commissione. I medesimi aspiranti
    dichiarano il possesso dei requisiti specifici di cui all’art. 14.
  9. I dirigenti preposti agli USR predispongono gli elenchi degli
    aspiranti, distinti tra presidenti e commissari nonche’ a seconda che
    si tratti di personale in servizio ovvero collocato a riposo. Gli
    elenchi sono pubblicati sul sito internet del Ministero
    (www.miur.gov.it) e sui siti degli USR.
  10. Gli elenchi nominativi degli aspiranti presidenti sono
    trasmessi, per la prescritta validazione, al Cun, relativamente ai
    professori universitari;
  11. Le commissioni giudicatrici sono nominate, con propri decreti,
    dai dirigenti preposti agli USR. I decreti individuano anche i
    presidenti e i componenti supplenti nonche’, in caso di necessita’, i
    componenti aggregati.
  12. All’atto della nomina, l’USR competente accerta il possesso dei
    requisiti da parte dei presidenti e dei componenti delle commissioni.
    I decreti con i quali sono costituite le commissioni sono pubblicati
    sul sito internet del Ministero (www.miur.gov.it) e sui siti internet
    degli USR competenti. I componenti aggregati per l’accertamento delle
    conoscenze delle lingue straniere sono nominati dal dirigente
    preposto all’USR.
  13. In caso di cessazione a qualunque titolo dall’incarico di
    presidente o di commissario, il dirigente preposto all’USR provvede,
    con proprio decreto, a reintegrare la commissione, secondo le
    modalita’ di cui al presente articolo.
  14. I dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di
    appartenenza favoriscono la partecipazione alle attivita’ delle
    commissioni dei docenti membri delle stesse.

Art. 17

Ricorsi

  1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
    concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
    straordinario al Presidente della Repubblica, entro centoventi
    giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale
    amministrativo regionale, entro sessanta giorni, dalla data di
    pubblicazione o di notifica all’interessato.

Art. 18

Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingua sloveno-italiano

  1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del Testo
    Unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
    provvede ad indire concorsi straordinari per la scuola dell’infanzia
    e primaria con lingua di insegnamento slovena per posto comune e di
    sostegno, anche avvalendosi della collaborazione dell’ufficio
    speciale di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n.
  2.  

Art. 19

Norme di salvaguardia

  1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
    disposizioni sullo svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso
    agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili,
    nonche’ quelle previste dal vigente C.C.N.L. per il personale docente
    ed educativo del comparto scuola.
  2. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
    Repubblica.
    Roma, 17 ottobre 2018

Il Ministro: Bussetti

Allegato A

PROGRAMMI CONCORSUALI

A.1 Parte generale

I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola
dell’infanzia e primaria, nonche’ per i posti di sostegno agli alunni
con disabilita’, devono essere in possesso dei seguenti requisiti
culturali e professionali correlati al posto specifico:
1. sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza, delle
discipline di insegnamento, e dei loro fondamenti epistemologici,
come individuati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, al
fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica,
una sicura progettazione curricolare e interdisciplinare e di
adottare opportuni strumenti di osservazione, verifica e valutazione
degli alunni, nonche’ idonee strategie per il miglioramento continuo
dei percorsi messi in atto;
2. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo,
della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia
dell’educazione;
3. conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali
finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa, in
stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe,
nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunita’
professionale della scuola, anche realizzando esperienze di
continuita’ orizzontale e verticale;
4. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione
di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i
bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione
all’obiettivo dell’inclusione scolastica;
5. competenze digitali inerenti l’uso didattico delle
tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali piu’ efficaci
per potenziare la qualita’ dell’apprendimento;
6. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto,
con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema
scolastico;
7. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica,
con riguardo a:
a) Costituzione della Repubblica italiana;
b) Legge n. 107/2015;
c) autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al
decreto del Presidente della Repubblica n. 275/1999, Norme in materia
di autonomia delle istituzioni scolastiche;
d) ordinamenti didattici del primo ciclo di istruzione e del
segmento da zero a sei anni:
decreto del Presidente della Repubblica n. 89/2009,
Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della
scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
decreto ministeriale n. 254/2012, Indicazioni nazionali per
il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione;
decreto legislativo n. 62/2017, Norme in materia di
valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed
esami di Stato;
decreto legislativo n. 65/2017, Istituzione del sistema
integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei
anni;
decreto ministeriale n. 742/2017, Certificazione delle
competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di
istruzione;
e) governance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico,
Titolo I capo I);
f) stato giuridico del docente, contratto di lavoro,
disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente;
decreto ministeriale n. 850/2015 relativo all’anno di formazione e di
prova per docenti neo-assunti);
g) compiti e finalita’ di Invalsi e Indire;
h) il sistema nazionale di valutazione (decreto del
Presidente della Repubblica n. 80/2013);
i) normativa generale per l’inclusione degli alunni con
bisogni educativi speciali (disabili, con disturbi specifici di
apprendimento e con BES non certificati):
Legge n. 104/1992 (articoli di interesse);
Legge n. 170/2010, Nuove norme in materia di disturbi
specifici di apprendimento in ambito scolastico;
decreto legislativo n. 66/2017, Norme per la promozione
dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’;
l) Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli
alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19 febbraio 2014);
m) Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio
degli alunni adottati (nota MIUR prot. n. 7443 del 18 dicembre 2014);
n) Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di
contrasto al bullismo e al cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del
15 aprile 2015);
8. conoscenza dei seguenti documenti europei in materia
educativa:
a) Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18
dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento
permanente;
b) Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea, relativa
alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio
2018.

A.2 Scuola dell’infanzia

Il candidato deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e
competenze rispondenti al profilo professionale delineato nelle
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e
del primo ciclo d’istruzione e finalizzate a promuovere nei bambini
lo sviluppo dell’identita’, dell’autonomia, della competenza.
Il candidato, attesa la specificita’ dei bambini e dei gruppi di
cui si prende cura, deve possedere adeguate competenze al fine di:
costruire «un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben
organizzato, capace di suscitare la fiducia dei genitori e della
comunita’»;
adottare uno stile educativo ispirato «a criteri di ascolto,
accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa,
con una continua capacita’ di osservazione del bambino, di sostegno e
incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti»;
Inoltre, il docente deve possedere adeguate competenze:
progettuali, che «si esplicano nella capacita’ di dare senso e
intenzionalita’ a spazi, tempi, routine e attivita’, promuovendo un
coerente contesto educativo attraverso un’appropriata regia
pedagogica»;
riflessive, orientate al «lavoro collaborativo, alla formazione
continua in servizio, alla pratica didattica, al rapporto adulto con
i saperi e la cultura»;
relazionali, finalizzate alla «costruzione di una comunita’
professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla
condivisione di conoscenze».
Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte
generale, dovra’ dimostrare adeguate conoscenze e competenze in
merito ai sottoindicati argomenti:
Bambini, bambine, famiglie e contesti di sviluppo e
apprendimento
Pedagogia e storia della scuola dell’infanzia in Italia
La condizione dell’infanzia nella societa’ contemporanea
La scuola dell’infanzia nella societa’ contemporanea:
identita’, funzioni e compiti
La societa’ interculturale: le pratiche inclusive per i
bambini con cittadinanza non italiana
La relazione scuola-famiglia
L’attivazione di modalita’ e strategie per la prevenzione,
l’individuazione e l’intervento precoce per i bambini con bisogni
educativi speciali
Il rapporto tra scuola, famiglia, servizi, territorio
I diritti dei bambini e delle bambine nella Costituzione
italiana e nelle Carte internazionali
La cultura della scuola dell’infanzia e il dibattito
pedagogico in Italia e in Europa, con particolare riferimento alla
istituzione del sistema integrato dei servizi per bambini tra zero e
sei anni (ECEC – Early Childhood Education and Care)
Il sistema integrato delle scuole dell’infanzia e la
continuita’ educativa, con particolare riferimento a:
scuole statali e scuole paritarie;
il decreto legislativo n. 65/2017 sul sistema integrato dei
servizi di istruzione e di educazione per bambini da zero a sei anni:
anticipi di iscrizione, rapporti tra nido e scuola dell’infanzia,
sezioni primavera, poli per l’infanzia, formazione in servizio; la
continuita’ con la scuola primaria e con la scuola secondaria di
primo grado nell’ambito degli istituti comprensivi e nell’ottica di
costruzione del curricolo verticale tre-quattordici anni;
la scuola dell’infanzia come comunita’ educativa:
collegialita’, lavoro in sezione e di team, coordinamento pedagogico.
Il curricolo della scuola dell’infanzia:
Gli ordinamenti della scuola dell’infanzia;
Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
Finalita’ educative della scuola dell’infanzia, dimensioni
dello sviluppo e sistemi simbolico-culturali;
Gli ambienti di apprendimento: organizzazione di spazi,
tempi, materiali, gruppi, routine, attivita’ di intersezione;
I campi di esperienza, i traguardi di sviluppo e la
mediazione didattica;
Le competenze chiave nella scuola dell’infanzia;
Il primo approccio al plurilinguismo e all’insegnamento
dell’italiano come L2.
La professionalita’ docente:
La relazione e la cura educativa;
Gli stili educativi e i processi di
insegnamento-apprendimento;
La gestione dei gruppi, con particolare riferimento ai
bambini anticipatari e ai bambini con bisogni educativi speciali;
Le attivita’ di progettazione, osservazione, documentazione e
valutazione;
La ricerca e la sperimentazione nella scuola dell’infanzia:
esperienze, criteri e condizioni;
Le tecnologie informatiche e le loro potenzialita’ nella
scuola dell’infanzia.
L’autonomia scolastica:
Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF);
Collegialita’ e relazioni all’interno dell’istituzione
scolastica e rapporti inter-istituzionali;
Il Sistema nazionale di valutazione (SNV), il Rapporto di
autovalutazione (RAV) e i piani di miglioramento.

A.3 Scuola Primaria

Il candidato deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e
competenze rispondenti alle specifiche finalita’ della scuola
primaria delineate nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della
scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.
In particolare, il candidato deve:
saper progettare un percorso didattico nel quale ogni alunno
possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare
al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosita’, riconoscere ed
intervenire sulle difficolta’, assumere sempre maggiore
consapevolezza di se’, avviarsi a costruire un proprio progetto di
vita;
promuovere l’acquisizione dei traguardi di competenza relativi
alle discipline previste dalle Indicazioni nazionali e alle
competenze chiave europee;
saper predisporre un ambiente di apprendimento idoneo a
promuovere esperienze significative, a valorizzare le conoscenze
degli alunni, a favorire l’esplorazione e la scoperta, a incoraggiare
l’apprendimento collaborativo, a promuovere la consapevolezza del
proprio modo di apprendere, a realizzare attivita’ didattiche in
forma laboratoriale;
attuare interventi finalizzati all’accoglienza e all’inclusione
di ciascun alunno attraverso la predisposizione di percorsi
personalizzati ed individualizzati e l’adozione di specifiche
strategie organizzative e didattiche;
promuovere le competenze sociali e di cittadinanza attraverso
esperienze significative che consentano di apprendere il concreto
prendersi cura di se’ stessi, degli altri, dell’ambiente e di
partecipare da protagonisti alle scelte nei diversi contesti di
appartenenza.
Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte
generale, dovra’ dimostrare adeguate conoscenze e competenze in
merito ai sottoindicati argomenti:
Caratteristiche e dinamiche dei diversi contesti di sviluppo e
apprendimento (gruppo dei pari, famiglia, scuola, territorio)
Pedagogia e storia della scuola primaria in Italia;
Teorie relative ai processi di apprendimento in contesti
formali e informali;
Teorie relative alla relazione educativa: la relazione
adulto-bambino, la relazione tra pari, la relazione tra alunni;
Gli stili di insegnamento e i modelli di conduzione
dell’azione didattica;
Modelli di riferimento, strategie e metodologie di intervento
nella didattica inclusiva, con particolare riferimento agli alunni
con bisogni educativi speciali;
Caratteristiche e bisogni della societa’ interculturale:
questioni linguistiche, sociali e culturali;
La funzione della scuola primaria nella societa’
contemporanea ed i suoi rapporti con la famiglia e le agenzie
educative;
Il disagio sociale, lo svantaggio socio-culturale e la
prevenzione dell’insuccesso scolastico.
Didattica delle discipline e mediazione didattica
Le discipline e la trasversalita’ dell’insegnamento
Le competenze nei diversi ambiti del sapere e le competenze
chiave europee
L’educazione al territorio, all’ambiente e allo sviluppo
sostenibile
Il plurilinguismo e l’apprendimento dell’italiano come L2
Progettazione didattica
Conoscenza critica delle Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
La scuola come ambiente di apprendimento
Gli spazi e i materiali nella didattica
Le metodologie didattiche
Il ruolo del gruppo nell’apprendimento e nell’organizzazione
didattica
Didattica esperienziale e laboratoriale
Teoria e modelli di didattica inclusiva e di didattica
interculturale
La valutazione formativa e sommativa relativa ai traguardi di
competenze
Gli strumenti per la documentazione didattica e la
valutazione
Organizzazione della scuola primaria
Il tempo scuola e la flessibilita’ organizzativa
Gli anticipi di iscrizione nella scuola primaria
La continuita’ orizzontale e verticale
Rapporto scuola-territorio
Autonomia scolastica
Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF)
Collegialita’ e relazioni all’interno dell’istituzione
scolastica e rapporti inter-istituzionali
Il Sistema nazionale di valutazione (SNV), il Rapporto di
autovalutazione (RAV) e i piani di miglioramento.

A.4 Sostegno infanzia e primaria

Il docente per le attivita’ di sostegno della scuola
dell’infanzia e primaria deve dimostrare di possedere conoscenze e
competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui
l’alunno e’ protagonista dell’apprendimento quali che siano le sue
capacita’, le sue potenzialita’ e le sue eventuali difficolta’. A tal
fine, possiede competenze finalizzate ad una progettazione educativa
individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di
apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in
stretta collaborazione con gli altri membri del team docente,
interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione.
Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve
dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con
riferimento ai seguenti ambiti:
Ambito Normativo
E’ richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo
relativo ai diritti delle persone con disabilita’, con particolare
riferimento all’inclusione scolastica.
In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le
principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica
con riguardo alla disabilita’, all’intercultura, ai disturbi
specifici di apprendimento:
Articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica italiana;
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, legge quadro per l’assistenza,
l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate;
ICF: Classificazione internazionale del funzionamento, della
disabilita’ e della salute, 2001;
Legge 3 marzo 2009, n. 18, Ratifica Convenzione ONU sui Diritti
delle persone con disabilita’;
Nota Miur del 4 agosto 2009, Linee Guida sull’integrazione
degli alunni con disabilita’;
Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, Norme per la
promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’;
Legge 8 ottobre 2010, n. 170, Norme in materia di Disturbi
specifici di apprendimento in ambito scolastico;
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli
studenti con Disturbi specifici di apprendimento allegate al decreto
ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011;
Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni
con Bisogni educativi speciali;
Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri – febbraio 2014.
Ambito psicopedagogico e didattico
Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei
fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di
psicologia dell’eta’ evolutiva, psicologia dell’apprendimento
scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, affettivo e
sociale, nonche’ possedere competenze pedagogico-didattiche
finalizzate ad una didattica inclusiva centrata sui processi
dell’apprendimento per:
progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di
individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in
classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo;
utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli
apprendimenti e dei comportamenti nonche’ di certificazione delle
competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i
diversi gradi di scuola;
attuare modalita’ di interazione e di relazione educativa con i
bambini e con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di
prosocialita’ tra pari e tra membri di una comunita’;
conoscere i contenuti dei campi di esperienza e delle
discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici
essenziali, cosi’ come delineati dalle Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione,
al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati
all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove
tecnologie;
utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di
mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa
con gli alunni disabili, utilizzare strumenti compensativi e attivare
misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere
ed utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di
rischio;
attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione
di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di
corresponsabilita’ educativa.
Ambito della conoscenza della disabilita’ e degli altri bisogni
educativi speciali in una logica bio-psico-sociale
Il candidato deve dimostrare di saper lavorare in ambienti
scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversita’.
A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di
disabilita’ e di saper utilizzare le didattiche speciali per le
disabilita’ sensoriali, intellettive e della comunicazione in modo
da:
osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio
ICF dell’OMS (versione «ICF Children and Youth Version»);
costruire il Profilo dinamico funzionale, predisporre e attuare
i Piani educativi individualizzati e i Piani didattici personalizzati
attraverso l’uso dell’ICF;
attuare interventi psico-educativi nei disturbi relazionali,
comportamentali e della comunicazione;
conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazionali
e metacognitive nell’apprendimento;
per la scuola primaria, conoscere i codici comunicativi
dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al
fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle
difficolta’ di apprendimento (lettura, problem solving, matematica,
memoria, abilita’ di studio);
per la scuola primaria, favorire la partecipazione degli alunni
con disabilita’ alle rilevazioni degli apprendimenti predisposte
dall’INVALSI
Ambito organizzativo e della governance
Al fine di realizzare la governance dell’inclusione, il candidato
deve possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:
promozione di una cultura inclusiva che, a partire dall’ICF,
valorizzi le diversita’ delle persone;
organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle
diversita’ nella classe e nel sistema scuola: accoglienza,
integrazione, individuazione dei bisogni educativi speciali,
attivazione di modalita’ organizzative in grado di rispondere alle
esigenze di personalizzazione;
partecipazione alla costruzione di un curricolo inclusivo di
istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di
essenzialita’ accessibili a tutti gli alunni e collaborazione alla
stesura del Piano annuale di inclusivita’;
capacita’ di lavorare in gruppo con gli operatori della scuola
e con le famiglie, con altri professionisti e con gli operatori dei
servizi sociali e sanitari per la costruzione di partnership e
alleanze e per la progettazione di percorsi o di piani
personalizzati;
attivazione della opportuna flessibilita’ organizzativa in
funzione dell’eta’ degli alunni e della specifica disabilita’
(laboratori, classi aperte, attivita’ di compresenza, utilizzo di
esperti);
conoscenza dei contesti informali di apprendimento e
dell’associazionismo;
conoscenza del ruolo e delle funzioni dei CTI (Centri
territoriali di inclusione), dei CTS (Centri territoriali di
supporto) e dei Gruppi per l’inclusione scolastica.

Allegato B
Griglia di valutazione prova orale scuola dell’infanzia – posto comune

Allegato C
Tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili nei
concorsi straordinari per l’accesso ai ruoli del personale docente
nella scuola dell’infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno.

Nota 21 settembre 2018, AOODGPER 41693

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali

Nota 21 settembre 2018, AOODGPER 41693

Oggetto : Percorso annuale FIT di cui all’art.17 comma 5 del Dlgs.59/2017

Ordinanza TAR Lazio 12 settembre 2018, n. 5388

N. 05388/2018 REG.PROV.CAU.
N. 05354/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 5354 del 2018, proposto da
XXX, rappresentati e difesi dall’avvocato Maurizio Danza, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Devich n 72;
contro
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
1) del decreto del direttore generale per il personale scolastico 1 febbraio 2018, n. 85 di indizione del concorso per il reclutamento a tempo indeterminato del personale docente nelle scuola secondaria di primo e secondo grado, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16/02/2018, n. 14, nella parte in cui all’art. 3 requisiti di ammissione, stabilisce rispettivamente che:
co. 1 “Ai sensi dell’art. 17, comma 3, del decreto legislativo, sono ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento in una o più classi di concorso della scuola secondaria di primo o di secondo grado, o, per i soli posti di sostegno, che aggiungano al titolo abilitante la specializzazione per il
sostegno per i medesimi gradi di istruzione. I suddetti titoli devono essere stati conseguiti entro il 31 maggio 2017. …….. ;.
co.3 “Sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale per posti di sostegno i docenti abilitati che conseguano il relativo titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141”.
co.4 “Sono altresì ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero entro il 31 maggio 2017, abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla presente procedura concorsuale”.
nella parte in cui stabilisce all’ art. 4, co. 3, “I candidati presentano istanza di partecipazione al concorso esclusivamente attraverso istanza POLIS, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Le istanze presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione”;
2) del decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017 “Modalità di espletamento della procedura concorsuale di cui all’art. 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione (pubblicato su GU n.33 del 9-2-2018),
nella parte in cui stabilisce all’ art. 6 requisiti di ammissione rispettivamente :
co.1 “Ai sensi dell’art. 17, comma 3, del decreto legislativo, sono ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento in una o più classi di concorso della scuola secondaria di primo o di secondo grado, o, per i soli posti di sostegno, che aggiungano al titolo abilitante la specializzazione per il sostegno per i medesimi gradi di istruzione, conseguito entro il 31 maggio 2017”.
co.3 “Sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale per posti di sostegno i docenti abilitati che conseguano il relativo titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141”.
co.4 “Sono altresì ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero entro il 31 maggio 2017 abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale”.
nella parte in cui stabilisce espressamente all’art.7 co. 2 “I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai concorsi esclusivamente a mezzo delle apposite funzioni rese disponibili nel sistema informativo del Ministero ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, e successive modificazioni. Le istanze presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione”.
3) di ogni altro atto presupposto, conseguenziale o comunque connesso ai precedenti, ancorché sconosciuti,
nella parte in cui escludono illegittimamente i ricorrenti, sia in possesso di titolo di abilitazione conseguita successivamente al 31 maggio 2017 o che matureranno entro il 30 giugno 2018 anche su sostegno, in relazione, i quali hanno tutti presentato domanda di partecipazione al concorso di cui al bando indetto con D.D.G. n.85 del 1 febbraio 2018.
E per l’accertamento e condanna
dell’Amministrazione scolastica ai sensi dell’art. 34, co. 1, lett. b) e c) c.p.a., all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio in forma specifica, consistente nella ammissione dei ricorrenti a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso e per le Regioni indicate nelle rispettive domande, anche in via di urgenza e con riserva alla prova orale di cui all’art.6 del bando indetto con D.D.G. n.85/2018, nonché alla condanna per risarcimento del danno da perdita di chances .
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 la dott.ssa Claudia Lattanzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Rilevato che:
– con ordinanza n. 5134/2018 la sesta sezione del Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale in tema alle modalità di svolgimento del concorso di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59;
– la questione di legittimità costituzionale della norma, applicabile in tale diverso procedimento, rileva anche nel presente giudizio divenendo dunque applicabili i principi espressi dall’ordinanza dell’Adunanza plenaria 15 ottobre 2014 numero 28 in ordine alla cosiddetta “sospensione impropria”;
– che nelle more appare necessario tutelare la posizione delle parti ricorrenti mediante la concessione di una misura cautelare interinale, fino alla camera di consiglio successiva alla pronuncia della Corte costituzionale.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis)
a) sospende il giudizio sino alla pronuncia della Corte costituzionale;
b) accoglie l’istanza cautelare ai fini dell’ammissione con riserva dei ricorrenti alla procedura concorsuale di cui trattasi;
c) rinvia la cognizione cautelare ad una camera di consiglio successiva all’eventuale riassunzione del giudizio.
Spese della presente fase compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 con l’intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Alfonso Graziano, Consigliere
Claudia Lattanzi, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE
Claudia Lattanzi

IL PRESIDENTE
Riccardo Savoia

IL SEGRETARIO

Nota 28 agosto 2018, AOODGPER 37856

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
E, p.c. Al Capo Dipartimento per il Sistema Educativo
di Istruzione e Formazione

Nota 28 agosto 2018, AOODGPER 37856

OGGETTO: Anno scolastico 2018/2019 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A..

Decreto del Presidente della Repubblica 10 agosto 2018

Decreto del Presidente della Repubblica 10 agosto 2018

Autorizzazione al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per l’anno scolastico 2018/2019, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, alla nomina in ruolo e alle nomine per ammissione al terzo anno del percorso FIT di n. 57.322 unita’ di personale docente, di cui n. 43.980 docenti su posto comune e n. 13.342 docenti su posto di sostegno, all’assunzione a tempo indeterminato di n. 46 unita’ di personale educativo, di n. 212 unita’ di dirigente scolastico e a n. 9.838 unita’ di personale ATA, di cui n. 789 a tempo parziale al 50 per cento. (18A05997)

(GU Serie Generale n.218 del 19-09-2018)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n.
449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica,
che disciplina le procedure di autorizzazione ad assumere per le
amministrazioni dello Stato;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria, e in particolare l’art. 64 che reca
disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive
modificazioni, concernente disposizioni urgenti per la
stabilizzazione finanziaria e in particolare l’art. 19 che reca
disposizioni in materia di razionalizzazione della spesa relativa
all’organizzazione scolastica;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, recante misure
urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per
l’efficienza degli uffici giudiziari, e in particolare l’art. 3,
comma 1, che nell’ambito della disciplina delle facolta’ di
assunzione da parte di alcune amministrazioni, ribadisce
l’applicazione della normativa di settore per il comparto scuola;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232 recante bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio
pluriennale per il triennio 2017-2019;
Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni, recante approvazione del testo unico delle
disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative
alle scuole di ogni ordine e grado;
Vista la legge 3 maggio 1999, n. 124, recante disposizioni urgenti
in materia di personale scolastico;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure
urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti;
Visto l’art. 1, comma 75, della legge n. 107 del 2015, che
definisce i criteri per la determinazione dell’organico dei posti di
sostegno;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, e in
particolare l’art. 9 in materia di dotazioni organiche dei percorsi
di istruzione professionale;
Visti i commi 2, lettera b), 3 e 5 dell’art. 17 del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 59 che, nell’ambito della disciplina
transitoria per il reclutamento del personale docente, prevedono la
copertura dei posti vacanti e disponibili nelle scuole secondarie,
ferma restando la procedura autorizzatoria di cui al citato art. 39
della n. 449 del 1997, tramite scorrimento delle graduatorie di
merito delle procedure concorsuali bandite a livello regionale per
l’ammissione diretta ad un percorso costituito da un unico anno
disciplinato al pari del terzo anno del percorso FIT e la
contemporanea cancellazione da tutte le graduatorie di merito
regionali, nonche’ da tutte le graduatorie ad esaurimento e di
istituto;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita’ 2016), e in particolare l’art. 1, comma 257, che
prevede, al fine di assicurare continuita’ alle attivita’ previste
negli accordi sottoscritti con scuole o universita’ dei Paesi
stranieri, che il personale della scuola impegnato in innovativi e
riconosciuti progetti didattici internazionali svolti in lingua
straniera, al raggiungimento dei requisiti per la quiescenza, puo’
chiedere di essere autorizzato al trattenimento in servizio
retribuito per non piu’ di due anni;
Visto l’art. 3, comma 6, del decreto legislativo 25 novembre 2016,
n. 219, che prevede il ricollocamento del personale delle Camere di
Commercio, industria, artigianato e agricoltura a valere sul dieci
per cento delle facolta’ di assunzione previste dalla normativa
vigente per gli anni 2017 e 2018 per il personale amministrativo del
comparto scuola;
Vista la legge n. 205 del 2017, ed in particolare i commi 619 e 620
dell’art. 1, relativamente alla procedura di stabilizzazione del
personale titolare di contratti di collaborazione coordinata e
continuativa per lo svolgimento di compiti e di funzioni assimilabili
a quelli propri degli assistenti amministrativi e tecnici, indetta
con decreto del Direttore generale delle risorse umane e finanziarie
n. 1146 del 5 luglio 2018;
Visti i commi da 620 a 624 del medesimo art. 1 della legge n. 205
del 2017, relativamente alla procedura di stabilizzazione del
personale con contratti di lavoro attivati dall’Ufficio scolastico
provinciale di Palermo per lo svolgimento di funzioni corrispondenti
a quelle di collaboratore scolastico, indetta con decreto del
Direttore generale delle risorse umane e finanziarie n. 500 del 5
aprile 2018, nonche’ i commi 223 e 224, che dispongono che per le
finalita’ di cui all’art. 20, comma 14, del decreto legislativo 25
maggio 2017, n. 75, sono prorogate al 31 dicembre 2018, nei limiti
della spesa gia’ sostenuta e senza nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica, le convenzioni sottoscritte per
l’utilizzazione di lavoratori socialmente utili, di quelli di
pubblica utilita’ e dei lavoratori impiegati in attivita’ socialmente
utili (ASU), nonche’ l’estensione dell’applicazione anche per l’anno
2018;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, del 13 luglio 2018, n. AOODGPER. Registro Emergenza U
00001, recante richiesta di autorizzazione, per l’anno scolastico
2018/2019, alla nomina in ruolo e alle nomine per ammissione al terzo
anno del percorso FIT di personale docente della scuola per un
contingente totale di n. 57.322 posti;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 27 luglio 2018, n. 15147, che trasmette la nota del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 24
luglio 2018, n. 183639, con la quale si richiedono elementi
informativi;
Vista la nota del Gabinetto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, del 27 luglio 2018, n. 21373, con
la quale si da’ riscontro alla predetta nota n. 183639 del Ministero
dell’economia e delle finanze;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 2 agosto 2018, n. 15603, che trasmette la nota del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 27
luglio 2018, n. 185912, con la quale si rappresenta di non avere
osservazioni da formulare in merito alla richiesta di autorizzazione
per 57.322 nomine in ruolo e nomine per ammissione al terzo anno FIT
del personale docente della scuola per l’anno scolastico 2018/2019;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 23 luglio 2018, n. 20873, recante richiesta di
autorizzazione, per l’anno scolastico 2018/2019, all’assunzione a
tempo indeterminato di n. 77 unita’ di personale educativo, a fronte
di un pari numero di cessazioni dal servizio con decorrenza 1°
settembre 2018 e un numero complessivo di posti vacanti e disponibili
per tale anno scolastico pari a n. 367 unita’, di cui n. 31 esuberi;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 1° agosto 2018, n. 15532 che trasmette le valutazioni del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 31
luglio 2018, n. 187137 che esprime parere favorevole alle
autorizzazioni ad assumere, in favore del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di sole n. 46 unita’ di personale
educativo, escluse quindi le n. 31 unita’ che corrispondono ad
esuberi da riassorbire;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 19 luglio 2018, n. 20565, recante richiesta di
autorizzazione, per l’anno scolastico 2018/2019, a fronte di un
numero di posti di dirigente scolastico vacanti e disponibili al 1°
settembre 2018 pari a n. 1.602 unita’, e un numero di cessazioni con
decorrenza 1° settembre 2018 pari a n. 469 unita’, alle complessive
nomine in ruolo di n. 212 dirigenti scolastici, di cui n. 52 unita’
per immissione in ruolo dei soggetti inclusi nelle graduatorie del
concorso di cui al D.D.G. 13 luglio 2011 della regione Campania, n.
71 unita’ per trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1, comma
257, della legge n. 208 del 2015, n. 13 unita’ per compensare gli
effetti di esecuzione di provvedimenti giurisdizionali e n. 76 unita’
ai sensi dell’art. 1, comma 92, della legge n. 107 del 2015;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 27 luglio 2018, n. 15141, che trasmette la nota del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGOP del 25
luglio 2018, n. 183764, con la quale, nel precisare che le richieste
di trattenimento in servizio riguardano le sole casistiche indicate
dall’art. 1, comma 257 della legge n. 208 del 2015 e che le
assunzioni correlate all’esecuzione di provvedimenti giurisdizionali
sono da considerare «con riserva» laddove detto procedimento non sia
definitivo, si comunica di non avere osservazioni da formulare in
merito all’autorizzazione ad assumere, in favore del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, n. 212 unita’ di
dirigenti scolastici;
Vista la nota del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 19 luglio 2018, n. 20566, recante richiesta di
autorizzazione, per l’anno scolastico 2018/2019, all’assunzione a
tempo indeterminato di n. 9.838 unita’ di personale amministrativo,
tecnico ed ausiliario (A.T.A.), di cui n. 789 a tempo parziale;
Considerato che il contingente richiesto deriva dalle necessita’ di
copertura di n. 8.744 cessazioni dal servizio al netto delle unita’
in esubero, cui si aggiungono n. 789 unita’ a tempo parziale, nella
misura del 50 per cento, relative alla procedura di stabilizzazione
del personale titolare di contratti di collaborazione coordinata e
continuativa, nonche’ n. 305 unita’ a tempo pieno di collaboratori
scolastici relative alla procedura di stabilizzazione del personale
con contratti di lavoro attivati dall’Ufficio scolastico provinciale
di Palermo;
Considerato che nella suddetta nota del 19 luglio 2018, n. 20566,
il Ministero dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca chiede
di poter posticipare al successivo anno scolastico 2019/2020 le
procedure di mobilita’ del personale delle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura;
Vista la nota del Gabinetto del Ministero dell’economia e delle
finanze del 27 luglio 2018, n. 15145 che trasmette le valutazioni del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato di cui alla nota
del 25 luglio 2018, n. 183766, nella quale, pur esprimendo un
sostanziale assenso alle autorizzazioni ad assumere in favore del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di n.
9.838 unita’ di personale ATA, il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato rimette al Dipartimento della funzione pubblica
le valutazioni in merito al differimento al prossimo anno scolastico
dell’accantonamento dei posti per la mobilita’ del personale delle
Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e richiede
ulteriori chiarimenti;
Vista l’ulteriore nota n. 21374 del 27 luglio 2018 del Ministero
dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca con la quale vengono
forniti i chiarimenti richiesti;
Vista la nota Gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze
del 31 luglio 2018, n. 15395, con la quale si comunica che non si
hanno ulteriori osservazioni in merito alla richiesta di
autorizzazione per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 9.838
unita’ di personale ATA;
Ritenuto di accordare al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, ferma restando la disponibilita’ in
organico dei posti interessati alle immissioni in ruolo,
l’autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato:
n. 57.322 unita’, in parte destinati all’ammissione al terzo anno
del percorso FIT, di personale docente, di cui n. 43.980 docenti su
posto comune e n. 13.342 docenti su posto di sostegno;
n. 46 unita’ di personale educativo;
n. 212 dirigenti scolastici;
n. 9.838 unita’ di personale ATA, comprensive di n. 789 unita’ a
tempo parziale al 50 per cento;
Ritenuto altresi’ di accordare al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, il differimento al prossimo anno
scolastico dell’accantonamento dei posti per la mobilita’ del
personale delle Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, non essendo ancora pervenute comunicazioni per la
ricollocazione del predetto personale;
Visto l’art. 4 del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito,
con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, e successive
modificazioni, che fissa al 31 agosto di ogni anno il termine entro
il quale effettuare le immissioni in ruolo;
Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, recante determinazione degli
atti amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del
Presidente della Repubblica, e in particolare l’art. 1, comma 1,
lettera ii), che contempla tutti gli atti per i quali e’ intervenuta
la deliberazione del Consiglio dei ministri;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione dell’8 agosto 2018;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

  1. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
    e’ autorizzato, per l’anno scolastico 2018/2019, sui posti
    effettivamente vacanti e disponibili, all’assunzione a tempo
    indeterminato e alle nomine per ammissione al terzo anno del percorso
    FIT, di:
    a) n. 57.322 unita’ di personale docente, di cui n. 43.980
    docenti su posto comune e n. 13.342 docenti su posto di sostegno;
  2. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
    e’ autorizzato, per l’anno scolastico 2018/2019, ad assumere a tempo
    indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, un
    numero di unita’ pari a:
    a) n. 46 unita’ di personale educativo;
    b) n. 212 dirigenti scolastici;
    c) n. 9.838 unita’ di personale ATA, di cui n. 789 a tempo
    parziale al 50%.

Art. 2

Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
trasmette, entro il 31 dicembre 2018, per le necessarie verifiche,
alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la
funzione pubblica e al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, i dati
concernenti il personale assunto ai sensi dell’art. 1 del presente
decreto.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei
conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Dato a Roma, addi’ 10 agosto 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Bongiorno, Ministro per la pubblica
amministrazione

Tria, Ministro dell’economia e
delle finanze

Registrato alla Corte dei conti il 4 settembre 2018
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri,
reg.ne prev. n. 1728

Nota 23 luglio 2018, AOODGCASIS 1494

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio III

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado
LORO SEDI

Nota 23 luglio 2018, AOODGCASIS 1494

OGGETTO: Immissioni in ruolo del personale della scuola – a. s. 2018/19‐ Istruzioni tecniche per l’utilizzo delle funzioni SIDI

Decreto Assunzioni

Sono 57.322 le assunzioni di docenti per l’anno scolastico 2018/2019 richieste dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Ministro Marco Bussetti ha firmato l’apposito decreto che è stato inviato al MEF. È prossimo alla formalizzazione, poi, anche il decreto con la richiesta di autorizzazione ad assumere relativa agli ATA (Ausiliari, Tecnici e Amministrativi), per un totale di 9.838 posti.

Per il reclutamento di nuovi dirigenti scolastici partirà lunedì, con la prova preselettiva, anche il concorso da 2.452 posti bandito lo scorso novembre. Nel frattempo, per l’anno scolastico 2018/2019, sarà richiesta l’assunzione di 212 dirigenti dalle graduatorie di precedenti concorsi.

Queste le cifre confermate oggi alle Organizzazioni Sindacali, durante un’informativa sugli organici.

Il Ministro Bussetti sta per inviare, infine, al Ministero per la Pubblica Amministrazione la richiesta a bandire il concorso da 2.004 posti per DSGA, Direttori dei Servizi Generali Amministrativi, atteso da lungo tempo e finalmente sbloccato. Posti che potranno essere incrementati qualora quelli accantonati per mobilità non risultino del tutto utilizzati.

Nota 11 luglio 2018, AOODGPER 32043

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio III
Reclutamento del personale docente ed educativo

Agli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
Loro sedi

Nota 11 luglio 2018, AOODGPER 32043

OGGETTO: D.D.G. 11 luglio 2018 n. 1069. Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326.

Decreto Direttoriale 5 luglio 2018, AOODGRUF 1146

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie

Decreto Direttoriale 5 luglio 2018, AOODGRUF 1146

Procedura selettiva per titoli e colloquio, ai sensi dell’art. 1 commi 619-621 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, finalizzata all’immissione in ruolo del personale titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati con le istituzioni scolastiche statali ai sensi dei decreti attuativi dell’articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, per lo svolgimento di compiti e di funzioni assimilabili a quelli propri degli assistenti amministrativi e tecnici (decreto direttoriale n. 209 del 28 febbraio 2018)

Decreto Ministeriale 19 giugno 2018, n. 506

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Nota 20 giugno 2018, AOODGPER 28670

OGGETTO: D.M. n. 506 del 19 giugno 2018. Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017 e prorogate fino all’a.s. 2018/19 ai sensi della Legge 25 febbraio 2016 n. 21 – Operazioni di carattere annuale.

Si inoltra, per l’immediata affissione all’albo dei rispettivi Uffici di competenza, il D.M. n. 506 del 19 giugno 2018, concernente l’aggiornamento delle graduatorie di cui all’oggetto.
Il Decreto disciplina, con effetto dall’a.s. 2018/19, le consuete operazioni annuali di:
– scioglimento della riserva da parte degli aspiranti già inclusi con riserva perché in attesa di conseguire il titolo abilitante e che conseguono l’abilitazione entro il termine del 9 luglio 2018;
– aggiornamento degli elenchi per effetto dell’acquisizione dei titoli di specializzazione per il sostegno o dei metodi didattici differenziati entro la medesima data da parte di aspiranti già inclusi in graduatoria;
– presentazione dei titoli di riserva acquisiti entro la stessa data per usufruire dei benefici di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione del comma 2 quater dell’art. 14 del decreto legge 29 dicembre 2011 n. 216 convertito in legge 24 febbraio 2012 n. 14.
Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente, mediante modalità telematica nell’apposita sezione “Istanze on line” del sito internet di questo Ministero (www.istruzione.it) dalla data del 21 giugno 2018 ed entro il 9 luglio 2018.
Le SS.LL. sono pregate di dare la massima diffusione alla presente nota che viene pubblicata sul sito Internet del Ministero.
Si ringrazia per la consueta collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli


Decreto Ministeriale 19 giugno 2018, n. 506

Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017 e prorogate fino all’a.s. 2018/19 ai sensi della Legge 25 febbraio 2016 n. 21

Nota 14 maggio 2018, AOODGPER 22975

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio III
Reclutamento del personale docente ed educativo

Agli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
Loro sedi

Nota 14 maggio 2018, AOODGPER 22975

OGGETTO: D.D.G. n. 784 del 11 maggio 2018. Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326 e del D.M. 23 aprile 2018 n. 335.

  • Decreto Ministeriale 23 aprile 2018, AOOUFGAB 335
    Integrazione graduatorie di istituto del personale docente
  • Decreto Dipartimentale 11 maggio 2018, AOODPIT 784
    Attuazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 giugno 2015, n. 326