Capolavoro e Maturità 2024, gli studenti chiedono: perché predisporlo se non verrà richiesto all’esame?

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Persistono le perplessità degli insegnanti, ma soprattutto degli studenti, in merito ad una delle novità introdotte quest’anno dal Ministro Valditara, vale a dire il capolavoro dello studente.

Se ormai è chiaro che non verrà richiesto all’esame di Stato, i maturandi si stanno tuttavia domandando perché predisporlo e caricarlo sulla piattaforma Unica. In pratica, che utilità ha per chi termina gli studi con la Maturità 2024?

Facciamo il punto

Nell’Ordinanza ministeriale 55 del 22 marzo 2024, che disciplina lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2023/2024, non si fa alcun cenno al capolavoro dello studente. All’articolo 22 è infatti scritto semplicemente che “Nello svolgimento dei colloqui la commissione d’esame tiene conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente”.

Nonostante l’assenza di ogni riferimento al capolavoro, si è diffusa tra gli studenti e i docenti l’erronea convinzione che invece questo nuovo documento dovesse in qualche modo rientrare nella prova orale della Maturità.

Fino a quando, in data 17 maggio, a dire il vero un po’ tardivamente, il Ministero ha diffuso una nota con la quale viene finalmente messo nero su bianco che il capolavoro non sarà oggetto del colloquio di esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione e non andrà a confluire direttamente nel Curriculum dello studente, di cui tiene conto la Commissione nello svolgimento del colloquio.

Ma allora a cosa serve?

Mentre per gli studenti delle classi non terminali delle superiori la realizzazione e caricamento sulla piattaforma Unica può avere un senso, per i ragazzi del quinto anno, che dovranno affrontare l’esame e concludere il secondo ciclo di istruzione, ci si chiede che utilità possa avere un lavoro che sì sarà inserito nell’E-portfolio, ma che dopo il diploma non si sa che fine farà.

Il Curriculum dello studente, alla conclusione del secondo ciclo, si potrà stampare, ma il capolavoro non rientra nel Curriculum e quindi potrebbe trattarsi, per i maturandi, di un adempimento fine a sé stesso.

Momento di autovalutazione

Nell’intenzione del Ministero, questo lavoro dovrebbe essere visto come un momento di autovalutazione, un “atto soggettivo di riflessione sul proprio percorso di apprendimento e di crescita personale”.

In quest’ottica, anche per i ragazzi che saranno impegnati nella Maturità, potrebbe trattarsi di un momento utile di autoanalisi, come “l’azione finale di un processo che presuppone: prima una riflessione critica su quanto realizzato durante l’anno scolastico e poi il riconoscimento, quindi la selezione di quel prodotto identificato come passo significativo compiuto per se stessi e la relativa responsabilità assunta, anche in ottica di quanto si è compreso e in relazione alle competenze che si ritiene di aver sviluppato”.

Tutto giusto, se non fosse che soltanto a metà maggio sono state fornite indicazioni più precise su come individuare il capolavoro. Dunque, quasi a conclusione dell’anno scolastico, in un mese in cui, tra l’altro, i ragazzi sono impegnati nelle ultime verifiche, oltre che nella preparazione dell’esame.

A causa di questo ritardo, un passaggio che sulla carta avrebbe potuto essere utile e importante, in definitiva si sta rivelando, soprattutto per gli studenti dell’ultimo anno, un ulteriore adempimento burocratico di cui sfugge tuttora l’utilità.

Agenda Nord, 220 milioni di investimento, azioni mirate a partire dalla primaria. Valditara: ‘Combattiamo i divari di apprendimento anche al Centro-Nord’

da Tuttoscuola

A distanza di un anno da “Agenda Sud”, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato a Milano “Agenda Nord”, un grande piano di interventi che, con uno stanziamento complessivo di 220 milioni di euro, mira a contrastare la dispersione scolastica e a potenziare le competenze nelle aree del Settentrione e del Centro Italia inserite in contesti difficili e con più alti tassi di dispersione.

“Vi sono realtà che, pur trovandosi nella stessa area geografica o addirittura nella stessa città, scontano differenze legate alla marginalità del contesto sociale in cui si trovano. Dal prossimo settembre”, dichiara Valditara, “interveniamo con un piano in dieci azioni. Metteremo in campo attività di supporto alla formazione dei docenti e alla progettazione della didattica, favorendo anche lo sviluppo di progetti teatrali e sportivi che motivino i ragazzi, per una scuola che sia sempre aperta e più vicina a tutti. Per i docenti impegnati in attività extrascolastiche vi saranno compensi aggiuntivi. Se la scuola deve mettere al centro la persona”, prosegue Valditara, “dobbiamo sviluppare una politica che metta tutti i giovani in condizione di avere pari opportunità formative, a prescindere dal luogo in cui sono nati. Agenda Nord è parte essenziale di questo grande progetto per superare i divari e riunire il Paese”.

Le risorse e le scuole

I 220 milioni stanziati per “Agenda Nord” coinvolgono circa 3mila scuole delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, e sono così suddivisi: ·

– 165,7 milioni a supporto di 2.919 scuole primarie per contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari negli apprendimenti, potenziare le competenze di base e quelle trasversali, retribuire il personale scolastico per le ore aggiuntive nelle quali è impegnato nell’attuazione di progetti didattici, realizzare attività laboratoriali (per esempio, sport, teatro, musica, educazione alla cittadinanza), anche in orario extra scolastico. Il finanziamento varierà a seconda degli indicatori di fragilità andando da 24.000 euro fino ad oltre 80.000 euro per le scuole più fragili.
– 34,3 milioni sono destinati a 245 scuole, individuate direttamente da Invalsi, per le quali sono previste ulteriori misure di accompagnamento e supporto costante da parte del MIM, tramite Indire e Invalsi; formazione specifica dei docenti; coinvolgimento delle famiglie; didattica innovativa e laboratoriale; ampliamento del tempo scuola; potenziamento delle attività sportive. Per ogni scuola saranno attribuiti 140.000 euro.
– 20 milioni per progetti pilota nelle aree più fragili, individuate con il supporto di Invalsi. In questi progetti, le scuole potranno attivare azioni di sostegno socioeducativo e psicologico, percorsi formativi personalizzati, orientamento e accompagnamento.

Nota 30 maggio 2024, AOODGOSV 22479

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Direzione istruzione e formazione tedesca
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina BOLZANO
Provincia autonoma di Trento
Dipartimento istruzione e cultura TRENTO
Coordinatore della Struttura tecnica Esami di Stato SEDE
p. c. Capo di Gabinetto del Sig. Ministro
Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Capo del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica
Direttore Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico
Direttore Generale per le risorse umane e finanziarie

OGGETTO: Adempimenti di carattere operativo e organizzativo relativi all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – anno scolastico 2023-2024.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 125

Guida agli ITS Academy 2024/2025

Guida agli ITS Academy 2024/2025

In 132 pagine, tutti i 146 Istituti tecnologici superiori post-diploma italiani, con indirizzi, i corsi e le figure professionali che formano nei 10 macro-settori più importanti del Made in Italy.

Scaricabile free dal sito www.salonedellostudente.it, viene inviata gratis in pdf a tutte le 9.102 scuole secondarie di secondo grado.

In formato cartaceo sarà in edicola dal 4 giugno con Mf e Italia Oggi e a tutti i 15 Saloni dello Studente 2024/2025  

Presentazione giovedì 30 maggio alle ore 14,30 a UnionCamere di Roma, con diretta streaming ai links di Rete ITS Italia, Salone dello Studente e Milano Finanza.

Realizzata da Campus Editori con il patrocinio di Rete ITS Italy, la Guida illustra in 132 pagine tutti i 146 ITS italiani, gli IstitutiTecnologici Superiori post-diploma, ovvero i pilastri della formazione terziaria professionalizzante. 

Alla presenza dei rappresentanti di centinaia di ITS italiani e di altri operatori didattici, la guida sarà illustrata da Domenico Ioppolo, amministratore delegato di Campus Editori, Guido Torrielli, presidente di Rete ITS Italy, e Ottaviano Nenti, giornalista di Class Editori e curatore del manuale. Moderatrice Alessandra Ricciardi, giornalista responsabile dell’inserto Azienda Scuola del quotidiano Italia Oggi. 

Diretta streaming su www.youtube.com/@itsitaly7097 e sui siti www.salonedellostudente.it, www.milanofinanza.it. I giornalisti che partecipano in presenza debbono registrarsi alla mail info@itsitaly.it

La Guida agli ITS Academy 2024/2025 è il primo volume che spiega analiticamente i corsi post-diploma della formazione terziaria professionalizzante italiana, e le figure professionali altamente specialistiche alle quali prepara. 

Professioni che, a prescindere dal settore di appartenenza, dalla meccatronica al turismo, dalla cultura alla bio-medicina, prevedono una forte componente tecnologica, fondamentale non solo per non subire ma per governare le profonde trasformazioni che l’automazione 4.0 e l’intelligenza artificiale generativa stanno generando nel mondo dell’occupazione.  

I 146 ITS Academy sono suddivisi per regione e per ciascuna delle 10 grandi macro-categorie professionali in cui sono stati ripartiti, ovvero quelli dove più alte sono le necessità di nuove assunzioni nei prossimi anni: Energia; Mobilità e Logistica; Chimica e Nuove tecnologie; Agroalimentare; Casa e Ambiente costruito; Meccatronica; Moda; Imprese e Terzo settore; Beni culturali e Turismo; Comunicazione e Dati. 

La pubblicazione è rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a partire da quelli prossimi all’esame di maturità, in vista delle loro scelte post-diploma. Ma anche ai loro genitori e insegnanti, che li accompagnano nelle riflessioni e nelle decisioni sul loro fututo. 

Viene inviata gratuitamente in pdf entro il 6 giugno a tutte le oltre 9.102 scuole secondarie di secondo grado, prima della conclusione delle lezioni, agli Informagiovani, agli USR, Uffici Scolastici Regionali, a oltre 260.000 docenti e studenti presenti nel database del Salone dello Studente e a 160.000 del db di Milano Finanza. 

Dal 4 giugno sarà disponibile gratis online ai linkswww.salonedellostudente.it. E si potrà acquistare sui www.milanofinanza.it ehttps://edicoladigitale.milanofinanza.it/class/newsstand di Class Editori.

Chi preferisce il formato cartaceo lo trova dal 4 giugno in edicola allegato a Italia Oggi e Milano Finanza. Oppure in uno degli oltre 15 Saloni dello Studente dell’anno scolastico 2024/2025.

Nati nel 2010 ma cresciuti intensamente solo negli ultimi anni, gli ITS formano quelle figure professionali specialistiche che le imprese italiane non riescono a trovare a sufficienza sul mercato del lavoro. Accademie professionalizzanti che nei maggiori paesi europei, come Francia e Germania, vantano rispettivamente 500mila e 800mila iscritti, ma che in Italia scontano il ritardo con cui sono stati attivati (DPCMgennaio 2008) tanto che gli immatricolati sono ancora pochi, circa 26.000. Anche se per gli anni a venire si prevede un sensibile incremento.

La Guida agli ITS Academy coniuga orientamento e informazione. Il presidente di Rete ITS Academy Guido Torrielli e i responsabili dei 10 macro-settori professionali de i 146 ITS, illustrano la crescita della formazione terziaria in Italia, i corsi didattici erogati dagli ITS, le figure specialistiche che formano, gli sbocchi occupazionali che vantano e che, nei prossimi anni, andranno ulteriormente crescendo.Insieme a loro sono stati consultati docenti e studenti ITS e stakeholders partner degli istituti.

A seguire una vasta di servizio, con gli indirizzi fisici, web, mail e telefonici di tutti gli ITS con i loro settori disciplinari di riferimento, e gli enti per il diritto allo studio che erogano borse di studio, posti in residenze universitarie e altre facilitazioni per gli studenti, i siti per approfondire il mondo ITS e l’attività di orientamento e informazione di Campus, editoriale, in presenza e on-line, per gli studenti che debbono scegliere il loro futuro, per i loro insegnanti e famiglie. 

Domenico Ioppolo, amministratore delegato di Campus: “Gli ItsAcademy rappresentano un vero e proprio crack concettuale all’interno del sistema formativo: il legame tra formazione e lavoro e la forte sinergia con il territorio fanno degli ITS la proposta oggi più innovativa di tutto il sistema formativo-occupazionale italiano”.

Guido Torrielli, presidente Rete ITS Italy: “I corsi ITS si fondano su un profondo e continuo confronto diretto tra le imprese e gli ITS che, analizzando le figure professionali di cui necessitano, co-progettano i piani di studio e i contenuti dei percorsi formativi, garantendo a tanti neodiplomati un’occupazione rapida e qualificata”.

Ottaviano Nenti, autore della Guida agli ITS Academy: “Se l’automazione 4.0 comprime l’occupazione ‘dal basso’ e l’intelligenza artificiale generativa riduce quella ‘dall’alto, l’era interattiva uomo-macchina richiede professioni ‘di nicchia’, sofisticate e specializzate, capaci di interporsi negli spazi che la tecnologia ancora non riesce a occupare”. 

Luogo di presentazione della Guida agli ITS Academy 2024/2025: 

UnionCamere, Sala Longhi, piazza Sallustio 21 (zona Stazione Termini), ore 14,30. 

Ingresso gratuito.

Conto consuntivo 2023

Con Nota 14 marzo 2024, AOODGRUF 8259, sono stati prorogati i termini previsti dall’art. 23 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129 per la predisposizione ed approvazione del conto consuntivo 2023.

Di seguito le nuove tempistiche:

  • entro il 14 aprile 2024, le istituzioni scolastiche predispongono il conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre all’esame dei revisori dei conti;
  • entro il 15 maggio 2024, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativo- contabile sul conto consuntivo con apposita relazione;
  • entro il 30 maggio 2024, le istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo.

Per molti genitori la colpa del disagio giovanile sarebbe della scuola

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Se i giovani d’oggi devono combattere con ansia, depressione e isolamento per molti genitori la colpa sarebbe della scuola: il dato arriva dal Rapporto “Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19”, elaborato da Censis, Consiglio Nazionale dei Giovani e Agenzia Nazionale dei Giovani. Dalla ricerca è emerso che il disagio giovanile è una realtà aggravata dal Covid, non sempre percepita dai familiari, e quando è percepita si “scarica” su altri, soprattutto sulla scuola.

Quasi la metà dei partecipanti – tra i 18 e i 25 anni – ha affermato di avere sofferto di ansia e depressione a causa dell’emergenza sanitaria: il 62,1% ha addirittura cambiato la propria visione del futuro. Proprio per raccogliere dati indicativi dei disagi che vivono quotidianamente, Lundbeck Italia e Your Business Partner hanno realizzato il progetto scuole “Mi vedete?”: ebbene, secondo la ricerca, il 71% degli intervistati dice di provare un disagio, mentre, tra i genitori, solo il 31% si accorge dei problemi del figlio. Il 100% dei docenti, invece, denuncia questa situazione. Il 27,6% degli studenti incolpa la sfera familiare, ma quasi a parimerito con la scuola. Se per i genitori, invece, la causa è da attribuire principalmente all’ambiente scolastico (39%), i docenti dicono che è dovuto nel 37% alla famiglia e poco (12%) alla scuola.

“Notiamo che ogni adulto incolpa l’altro di ciò che avviene – ha detto Sergio De Filippis, docente di Psichiatria delle Dipendenze all’Università di Roma La Sapienza e consulente scientifico del progetto -. Ognuno deve avere la forza di educare l’adolescente, ed è qui che le Istituzioni devono dare una mano. Secondo lo State of Children in the European Union del 2024, si stima che tra i ragazzi di età tra i 15 e i 19 anni circa l’8% soffra di ansia e il 4% di depressione”.

Tra i problemi, anche l’uso di sostanze (54%), i disturbi alimentari (38%) e del sonno (63%), il bullismo (38%). “Il compito di chi opera nel settore è fornire ai ragazzi ciò che li può aiutare a sviluppare un benessere della mente e a favorire un equilibrio delle relazioni sociali, familiari e formative”, ha concluso Alberto Siracusano, Ordinario di Psichiatria Università di Roma Policlinico Tor Vergata e Coordinatore del Tavolo Tecnico Salute Mentale del Ministero della Salute.

Parte il progetto europeo SPIRIT per sviluppare le competenze trasversali dei bambini

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

È stato lanciato SPIRIT, un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ che mira a potenziare le competenze trasversali dei bambini della scuola primaria (6-10 anni) attraverso attività innovative e ludiche in ambito STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). In Italia, il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Patrizio Paoletti.

Partecipazione aperta e gratuita

Gli insegnanti delle scuole primarie italiane possono partecipare gratuitamente al progetto compilando un questionario iniziale e prendendo parte a gruppi di lavoro. Riceveranno supporto e formazione dal team di SPIRIT e potranno utilizzare strumenti didattici appositamente sviluppati.

Obiettivi del progetto

Il progetto SPIRIT ha l’obiettivo di aiutare gli insegnanti a sviluppare nei bambini competenze trasversali fondamentali per il loro futuro, come l’indipendenza, la creatività, la capacità di apprendere velocemente e il pensiero critico. Queste competenze sono essenziali per il successo scolastico e professionale, oltre a migliorare le relazioni sociali e il benessere psicologico dei bambini.

Modello educativo innovativo

Il progetto prevede una fase di indagine per comprendere le possibilità di sviluppo delle competenze trasversali nelle scuole primarie. I risultati serviranno a creare un modello educativo che combini giochi educativi e attività STEAM, da utilizzare in classe per coinvolgere gli alunni in modo dinamico e stimolante.

Partnership Internazionale

Oltre alla Fondazione Patrizio Paoletti, partecipano al progetto diverse istituzioni europee: MDOE (Ungheria), VitaComm (Cipro), Sapientia University (Romania) e Erasmus Brussels University of Applied Sciences and Arts (Belgio).

Come partecipare

Per ulteriori informazioni e per aderire al progetto, gli insegnanti possono visitare il sito fondazionepatriziopaoletti.org/progetto_spirit. Contatti diretti per maggiori dettagli: Ilaria Barborini, Progetti Pedagogici Didattica e Formazione, Fondazione Patrizio Paoletti, email i.barborini@fondazionepatriziopaoletti.org, telefono 06 8082599.

Fondazione Patrizio Paoletti

Fondata nel 2000, la Fondazione è un ente filantropico e di ricerca attivo nella promozione della salute globale e del benessere individuale, con un focus particolare sull’educazione e la formazione.

Concorso DS. Commissioni pronte in attesa dello scritto che potrebbe svolgersi tra circa un mese

da Tuttoscuola

Con la comunicazione del punteggio della prova preselettiva dell’USR Sardegna (p. 37) si completa il quadro nazionale delle condizioni minime per accedere alla prova scritta del concorso DS ordinario. Si attende ora, come previsto dal bando, la pubblicazione degli elenchi nominativi degli ammessi alla prova scritta concorso DS che consentirà anche di quantificare il numero complessivo di candidati per l’eventuale costituzione di sottocommissioni esaminatrici.

Ad oggi quasi tutti gli USR hanno già provveduto alla nomina delle commissioni, con la sola eccezione dell’USR Marche, Calabria e Umbria; ma, in aggiunta alla commissione, il regolamento prevede la costituzione di sottocommissioni oltre i primi 250 candidati o frazione ulteriore.

Dovrà costituire certamente almeno una sottocommissione l’USR Lombardia con il minimo di 468 candidati ammessi (tre volte il numero di 156 posti); ma potrebbe essere necessaria una seconda sottocommissione, se complessivamente si supererà il numero finale di 500 candidati ammessi.

In tutte le altre regioni dovrebbe bastare la commissione madre, con l’eventuale eccezione del Veneto e del Piemonte dove il numero finale degli ammessi potrebbe superare le 250 unità.

Per i circa 2mila candidati ammessi c’è attesa soprattutto per la data della prova scritta concorso DS che potrebbe slittare dopo la conclusione degli esami di maturità.

Concorso DS. Prova suppletiva per la preselezione? Il regolamento la esclude

da Tuttoscuola

Nell’avviso con il quale è stato comunicato, da parte degli USR, il punteggio minimo conseguito nella prova preselettiva del concorso DS per l’ammissione alla prova scritta, in alcuni casi si è fatto cenno ad eventuali prove suppletive.

Nonostante il bando non preveda assolutamente prove suppletive, l’ipotesi viene avvalorata anche da alcuni siti che attribuiscono tale eventualità a possibili richieste di candidate, motivate da situazioni connesse a gravidanza o maternità.

In tali, se si dovesse davvero procedere, se pur per pochi casi, a prove suppletive della preselettiva, potrebbe esserci una modifica dei punteggi minimi, con conseguenti possibili contraccolpi sugli ultimi candidati ammessi allo scritto.

Si aprirebbe inevitabilmente un possibile contenzioso per gli esclusi.

È comprensibile, quindi, la preoccupazione di molti candidati che hanno conseguito il punteggio minimo, utile per l’ammissione allo scritto.

Riteniamo l’ipotesi delle prove suppletive del tutto infondata, in quanto nel regolamento del concorso (decreto 13 ottobre 2022, n. 194), all’articolo 6, comma 5, relativamente alla prova preselettiva, si afferma testualmente: La mancata presentazione per l’espletamento della prova preselettiva nel giorno, ora e sede stabiliti, per qualsiasi causa, ancorché dovuta a forza maggiore, comporta l’esclusione dal concorso.

Nota 29 maggio 2024, AOODGOSV 22213

Ministero dell’istruzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Direttori generali e Dirigenti preposti degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Regione autonoma Valle d’Aosta Dipartimento sovraintendenza agli studi AOSTA
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana BOLZANO
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione tedesca BOLZANO
Provincia autonoma di Bolzano Direzione istruzione, formazione e cultura ladina BOLZANO
Dipartimento istruzione e cultura della Provincia di TRENTO
Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado LORO SEDI
Coordinatori delle attività educative e didattiche degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado paritari LORO SEDI

Oggetto: Utilizzo delle calcolatrici elettroniche nelle prove scritte dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione – a.s. 2023/2024. Integrazione elenco.

Nota 29 maggio 2024, AOODGOSV 22239

Ministero dell’ i struzione e del merito
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena presso l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
All’Ufficio di Gabinetto SEDE

Oggetto: Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola: Itinerari del Ricordo Scuola Estiva 2024 – Candidatura docenti

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 124

124 del 29-05-2024

Revisione delle Indicazioni Nazionali

All’attenzione del Ministro dell’Istruzione
e del Merito prof. Giuseppe Valditara
segreteria.ministro@istruzione.it

Oggetto: Inserimento nella Commissione per la revisione delle Indicazioni Nazionali e delle
Linee Guida di docenti esperti di didattica della matematica e delle discipline scientifiche
e rappresentanti di Associazioni qualificate e accreditate dal MIUR.

La Federazione Italiana Mathesis, venuta a conoscenza dell’istituzione di una Commissione
incaricata di rivedere le Indicazioni nazionali e le Linee guida per il primo e secondo ciclo di
istruzione, esorta il Ministero dell’Istruzione e del Merito a valutare l’importanza di includere nella Commissione docenti esperti di didattica della matematica, delle discipline scientifiche e
rappresentanti delle associazioni professionali degli insegnanti.

L’apporto di tali esperti e professionisti è fondamentale per garantire che le riforme educative rispecchino le esigenze attuali e future dell’insegnamento delle materie scientifiche. Questa necessità si evidenzia in seguito alle dichiarazioni del 15 maggio 2024, fatte dalla rappresentante del governo in risposta ad una Interrogazione parlamentare presso la VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati, la quale ha escluso che la riforma riguarderà le discipline scientifiche poiché il Ministero ha già emanato a ottobre dello
scorso anno le linee guida per le discipline STEM.

La Federazione Italiana Mathesis che svolge attività di ricerca, culturali, divulgative e didattiche anche in relazione all’aggiornamento e alla formazione in servizio degli insegnanti, ed è per questo soggetto qualificato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sostiene l’idea che il miglioramento delle Indicazioni Nazionali si deve attuare con il coinvolgimento di specialisti degli aspetti culturali e formativi e, soprattutto, delle implicazioni didattiche delle varie discipline.
Pur riconoscendo fondamentale per le problematiche inerenti alla modifica delle Indicazioni Nazionali l’apporto dei pedagogisti di cui è già composta la Commissione Ministeriale, ritiene sia necessario ascoltare anche chi è in costante rapporto con gli insegnanti che, poi, le eventuali modifiche dei programmi di studio devono attuare con il loro lavoro nelle classi.
La Federazione Italiana Mathesis, i cui soci sono operatori della Scuola e dell’Università, si dichiara disponibile a ogni tipo di collaborazione e confronto e auspica che il Ministero riconosca il valore dell’inclusione di competenze specialistiche nella Commissione, per un’efficace revisione delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida, e che tenga conto dell’evoluzione dinamica del panorama educativo scientifico e delle esigenze che emergono dalle scuole.

Con osservanza,
prof. Enrico Munini
Presidente della Federazione Italiana Mathesis

Scuola, il decreto elettorale

Scuola, il decreto elettorale

Franco Buccino

da La Repubblica ed. Napoli, 28 maggio 2024

È spuntato il decreto-legge “preelettorale”. Parte sostanziosa del decreto è quella relativa alla scuola. Si capisce il perché: la scuola con le sue componenti può far vincere o perdere le elezioni.

Sulla scuola il decreto-legge prevede, in estrema sintesi: potenziamento linguistico per studenti stranieri, novità sulla specializzazione per insegnanti di sostegno, nuova valutazione dei dirigenti scolastici.                                    Un decreto-legge per annunciare provvedimenti che si attuerebbero nei prossimi anni. Di urgente c’è solo l’annuncio!

Anche questa volta, al governo, “si sono superati”: il ministro Valditara, nella foga di far apparire inclusiva la nostra scuola, nella sua dichiarazione, la fa diventare “costituzionale”. Ricordate le nostre “scuole della Costituzione”? Chissà quale Costituzione ha in mente l’attuale maggioranza.

A regime avremmo non più del venti per cento di stranieri nelle classi, che di pomeriggio si troverebbero con un insegnante per stranieri. Incredibile questa separatezza alla faccia dell’inclusione e forse anche di qualunque didattica di L1 e L2… Per fortuna avremo prima alunni stranieri nati in Italia, figli di genitori stranieri nati in Italia!

Non meno pericolosi i provvedimenti annunciati sul sostegno agli alunni disabili. Il ministro propone l’opportunità generalizzata, praticamente per tutti, di conseguire il titolo di sostegno. Affidando i corsi non solo alle università pubbliche e private, che gestiscono l’attuale mercato, ma all’Indire, ente pubblico di ricerca e formazione, che in verità non potrebbe rilasciare i titoli. Una sorta di doppio canale: i tfa normali all’università, corsi Indire “riservati” e abbreviati per chi ha anni di servizio sul sostegno e, miracolo del decreto preelettorale, anche per quelli che hanno conseguito il titolo all’estero.                                                                                                  Ancora più delicata e rischiosa la nuova norma nel decreto, che prevede la possibilità di ottenere, a richiesta del genitore, la conferma del supplente di sostegno. Ci prepariamo alla chiamata diretta degli insegnanti.                                                                                                                     Il decreto, e quindi il ministro, si guarda bene dal dire che la stragrande maggioranza dei posti di sostegno sono in organico di fatto, e cioè che durano un anno, in seguito a sentenze dei Tar. A regime avremo solo più precariato, richieste di sanatorie, spostamenti territoriali di docenti, meno continuità didattica.

Una terza parte riguarda i dirigenti scolastici. Che non sono molti, ma possono sempre “orientare” i propri docenti. Allora il decreto prevede per loro la valutazione, o meglio un nuovo modello mirante a valutare le performance individuali per una più congrua retribuzione di risultato. Proprio come si dice da venticinque anni:dal 2000, quando passammo da presidi a dirigenti scolastici…                                                                                         Un contentino finale per i dirigenti fuori regione: per la loro mobilità 25-26 il 100% dei posti disponibili. Aumenteranno, nei concorsi, i posti disponibili al centronord: la permanenza dei nuovi sarà più lunga, come per i docenti.

È incredibile come per provvedimenti demagogici, pericolosi, controproducenti, ricorrano impunemente a un decreto-legge.

Non fanno gli interessi delle scuole, non rispondono alle loro esigenze. Le scuole hanno bisogno di risorse per progettare in autonomia e mettere a disposizione degli alunni un’offerta formativa adeguata. Hanno bisogno di più organici e più tempo scuola, spazi, laboratori e palestre, di misure strutturali, non solo progetti, tanto meno annunci.

Non fanno gli interessi soprattutto delle scuole del Mezzogiorno.