Ricordati… per il merito a scuola… 2+2=5

Ricordati… per il merito a scuola… 2+2=5

di Enrico Maranzana

La situazione della scuola è sotto gli occhi di tutti; sorprendente il fatto che nessuno si curi d’individuare i responsabili del disservizio. Tra questi risaltano:

  • I docenti che hanno nei libri di testo il loro Vangelo.

In essi trovano sicurezza, sicurezza contrapposta all’ansia indotta da una nuova professionalità fondata sulla progettazione, sull’ideazione di percorsi su terreni inesplorati. Eppure, per ridar credibilità e incisività al servizio, sarebbe sufficiente far emergere, finalizzare e coordinare parte della loro ordinaria operatività.

  • I dirigenti scolastici che difendono a oltranza lo stantio modello organizzativo gerarchico: l’essere al vertice della struttura di comando è gratificante.

La loro responsabilità primaria sarebbe quella di orientare gli organismi di governo alla progettazione di itinerari finalizzati al conseguimento della finalità del sistema: la promozione e il consolidamento delle capacità e delle competenze degli studenti;

  • I sovraintendenti scolastici e i ministri dell’istruzione che non hanno onorato il punto più qualificante del mandato loro conferito: governare l’attività delle scuole affinché fluisca nell’alveo istituzionale;
  • La scuola nel suo complesso che si rifiuta di progettare, impermeabile ai dettami delle scienze dell’organizzazione.

 

Un commento su “Ricordati… per il merito a scuola… 2+2=5”

  1. Un’ottima analisi. Condivisibile quasi del tutto. Le osservazioni sul “merito” a scuola in particolare.
    Due brevi commenti.
    Manca una contestualizzazione: l’hic et nunc nel quale la proposta si inserisce. Affermare che «La situazione della scuola è sotto gli occhi di tutti» dice tutto e dice niente.
    E mancano le risorse. Non vi è cenno. Le parole denaro, soldi, tempo, … non ci sono. Come è noto, non è sufficiente che delle attività siano indicate in una norma perché siano realizzate con efficacia ed efficienza. …
    Scelta consapevole?