Nuovi professionali ok, si parte

da ItaliaOggi

Nuovi professionali ok, si parte

Via libera della Conferenza stato-regioni al regolamento, 11 indirizzi e più laboratori

Emanuela Micucci

Ai nastri di partenza un nuovo indirizzo per gli istituti professionali: Gestione delle acque e risanamento ambientale. Ogni usr prenderà accordi con la propria regione per attivare l’indirizzo in una o più scuole. Lo prevede l’intesa sancita in Conferenza Stato-regioni, il 21 dicembre, sul regolamento attuativo per il riordino dell’istruzione professionale. Prendono così sempre più corpo i nuovi istituti professionali targati Buona Scuola, il cui debutto «è previsto a settembre 2018» con le classi prime, conferma il sottosegretario all’istruzione Vito De Filippo sottolineando che «dopo l’intesa lavoreremo rapidamente per fare in modo che tutto sia pronto per il prossimo anno scolastico».

Nonostante i tempi strettissimi e la richiesta dei sindacati di rinviarli di un anno, il Miur insomma tira via dritto. Inviando alle scuole una circolare con i punti principali della regolamento appena approvato, avviando incontri con gli usr e stanziando 1 milione di euro per l’accompagnamento dello riforma. Gli studenti, infatti, potranno iscriversi online, le iscrizioni partono il 16 gennaio, a ciascuno degli 11 indirizzi previsti dal nuovo ordinamento e il sistema informativo riconoscerà in automatico la corrispondenza rispetto ai codici delle istituzioni scolastiche già esistenti.

I percorsi di studio dureranno cinque anni (biennio e un triennio) con più ore di laboratorio e più compresenze grazie al potenziamento dell’organico, maggiore flessibilità didattica e organizzativa, più strumenti per gestire l’autonomia scolastica e gli organici. Gli indirizzi passeranno dagli attuali 5 a 11: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Industria e artigianato per il made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Infine, due indirizzi, di Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico e ottico.

La riforma prevede anche la possibilità di attivare percorsi in sussidiarietà per il conseguimento della qualifica triennale e del diploma quadriennale nei percorsi di IeFp (istruzione e formazione professionale). Ma i criteri e le modalità saranno definiti in un decreto di prossima pubblicazione, previa intesa in Conferenza permanente. «In ogni caso», precisa il Miur, «il sistema delle iscrizioni online permette, nella fase di iscrizione alla prima classe, di indicare tale opzione». Nella personalizzazione del modello di iscrizione, quindi, la scuola potrà inserire il percorso in regime di sussidiarietà.

Il regolamento fornisce i profili di uscita degli indirizzi, che le scuole possono poi declinare in percorsi formativi richiesti dal territorio, nei limiti degli spazi di flessibilità del 40% per le classi del triennio. Questo modello permetterà di caratterizzare i percorsi grazie alle scelte delle scuole nel rispetto delle priorità contenute nelle linee guida regionali, senza perdere l’identità maturata in molti settori economici di grande successo ed attrattività.

Il lavoro delle scuole sarà, poi, supportato da apposite linee guida che forniranno strumenti, modelli e riferimenti per la declinazione dei profili in percorsi. E prevede un «programma nazionale per l’informazione e l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie sulle opportunità offerte dal nuovo ordinamento, anche in relazione alle scelte degli indirizzi di studio». Difficilmente realizzabile alla vigilia dell’avvio delle iscrizioni.

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