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Progetto IUL Basket,

Scuola e università, al via il progetto di educazione, lavoro e sport dell’Ateneo telematico IUL

Un progetto educativo, professionale e sportivo per far giocare gli atleti ad alti livelli e allo stesso tempo formarli o inserirli nel mercato del lavoro. Sono questi gli obiettivi che l’Università telematica IUL si propone per il prossimo anno accademico con l’avvio del progetto IUL Basket, un’iniziativa che è stata presentata il 18 luglio a Roma, al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.

Per realizzare questa attività, l’Ateneo IUL, che ha come enti promotori l’istituto di ricerca Indire e l’Università di Firenze, ha siglato un accordo con la Tiber Basket, società che milita nel campionato di serie B di pallacanestro e che è molto riconosciuta a livello nazionale per il settore giovanile.

La collaborazione, oltre a impegnare gli atleti sul versante sportivo e agonistico, offrirà loro l’opportunità di iscriversi all’università o riprendere un percorso formativo interrotto. I giocatori potranno scegliere il corso di laurea in Scienze motorie, in partenza il prossimo anno accademico, con la possibilità di acquisire competenze direttamente spendibili in un ambito, quello sportivo, all’interno del quale sono già inseriti.

Da anni l’Ateneo è impegnato con progetti legati all’educazione e allo sport. Nel 2017-18, IUL ha condotto per conto del Ministero dell’Istruzione la formazione per oltre 500 docenti e tutor sportivi impegnati nella sperimentazione studenti-atleti di alto livello. La partecipazione dell’Ateneo alla sperimentazione è stata confermata anche per il 2018-2019.

Alla conferenza sono intervenuti il Direttore Generale dell’Università IUL, Massimiliano Bizzocchi, il Presidente dell’U.S. Tiber Basket, Massimo Cilli, e il tecnico della squadra, Alex Righetti.

«IUL Basket – dichiara il Direttore Generale dell’Università IUL, Massimiliano Bizzocchi – è un progetto ambizioso per il nostro Ateneo, perché si rivolge contemporaneamente al mondo sportivo, educativo e lavorativo. L’idea è di offrire ai giocatori, giovani e meno giovani, l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa o un tirocinio all’interno dell’Ateneo o in una delle tante realtà collegate. Un aspetto innovativo del progetto è la possibilità di iscriversi a un corso di laurea o riprendere un percorso formativo interrotto. In questo modo, gli atleti che hanno abbandonato gli studi in favore dell’attività agonistica potranno ‘rimettersi in gioco’ e acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro. Ciò sarà possibile con l’avvio del corso di laurea triennale in scienze motorie, un percorso che ha molti sbocchi professionali proprio in un ambito, quello sportivo, in cui sono già inseriti gli atleti».

«Siamo orgogliosi di condividere questo progetto con l’Università IUL – dichiara Massimo Cilli, Presidente della U.S. Tiber Basket – perché si fonda su valori importanti, che vanno oltre l’aspetto puramente sportivo. La Tiber, nei suoi oltre cinquant’anni di storia, si è sempre caratterizzata per un’attenzione particolare al settore giovanile, accompagnando la crescita tecnica e umana dei ragazzi. L’accordo con l’Ateneo va proprio in questa direzione, perché mira alla valorizzazione degli atleti anche dal punto di vista educativo e professionale. Ci auguriamo che questa unione di intenti ci consenta nella prossima stagione di ottenere risultati positivi a livello sportivo e allo stesso tempo possa rappresentare un trampolino di lancio per i giovani del nostro vivaio».

Sport di Classe

Con risorse dal PON due ore in più a settimana

Più “Sport di Classe”. Sessanta ore di attività motoria e sportiva in più – circa due ore a settimana – a scuola. È stato pubblicato sul sito del MIUR l’avviso che stanzia 15 milioni di euro in totale per potenziare il progetto “Sport di Classe” realizzato in collaborazione con il CONI, il Comitato Olimpico Nazionale, nelle scuole del primo ciclo di istruzione.

Lo stanziamento, che avviene nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON), finanziato con il Fondo Sociale Europeo 2014-2020, è destinato a tutti gli istituti del primo ciclo delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

“Sport di Classe” è un progetto ideato e realizzato dal MIUR con la collaborazione del CONI, appunto, per “promuovere l’attività motoria a scuola e aumentare le opportunità di avvicinamento allo sport – ricorda la Ministra Valeria Fedeli -. Sostenere lo sport significa favorire stili di vita salutari. Vuol dire aiutare le ragazze e i ragazzi a star bene con se stessi e con gli altri, in un’ottica di inclusione sociale, di pieno sviluppo della persona, così come previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”.

Le scuole potranno presentare i loro progetti dalle ore 10.00 del giorno 20 febbraio 2018 alle ore 15.00 del giorno 27 marzo 2018.


“Sport di Classe”: pubblicato l’avviso per la scuola primaria
Prot. 1047 del 5 febbraio 2018

Scuole aperte allo sport

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, hanno presentato il 13 dicembre presso la sede del CONI il progetto sperimentale “Scuole aperte allo sport”, rivolto alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Grazie a questo progetto, le scuole coinvolte, con la collaborazione di tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali, potranno offrire alle studentesse e agli studenti un pacchetto di attività sportive, da svolgere sia in orario scolastico che in quello extrascolastico, con l’obiettivo di favorire la pratica motoria e sportiva e di diffondere i valori educativi dello sport, anche in relazione al contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Saranno 100 le scuole coinvolte su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e circa 30.000 ragazze e ragazzi partecipanti. Il progetto, per questo primo anno di sperimentazione, interesserà un istituto scolastico per provincia, che sarà individuato dagli Organismi Regionali dello Sport a Scuola, composti da rappresentanti del MIUR, del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), in base ai seguenti criteri:
a) capoluoghi di Provincia;
b) aree/quartieri di disagio socio-economico;
c) presenza di strutture adeguate all’interno del plesso (palestra/impianto sportivo scolastico);
d) disponibilità del plesso a ospitare l’attività sportiva proposta in orario curriculare ed extracurriculare;
e) messa a disposizione, gratuitamente, della palestra scolastica un pomeriggio a settimana per la realizzazione del progetto (pomeriggi sportivi).

La Ministra Fedeli ha dichiarato: “Grazie a questo progetto diamo la possibilità a studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, di età compresa quindi tra gli 11 e i 13 anni, di avviarsi a uno sport, di avvicinarsi alla pratica motoria, anche quando le condizioni economiche della famiglia non lo permetterebbero. ‘Scuole aperte allo sport’ consente infatti di usufruire gratuitamente delle palestre, delle insegnanti e degli insegnanti di educazione fisica, dei tecnici federali anche oltre l’orario scolastico: le ragazze e i ragazzi possono mettersi alla prova in tre sport differenti ed essere seguiti da professionisti specializzati. Questo anche e soprattutto in quei contesti più a rischio, nelle periferie o nei quartieri disagiati. Lo sport è un’attività aggregativa, con questo progetto lo diventerà ancora di più all’interno delle scuole, centri di coesione sociale. E le nostre giovani e i nostri giovani verranno inseriti – attraverso questa esperienza – in un percorso educativo di inclusione, di condivisione e di solidarietà”.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha sottolineato l’importanza del progetto: “In questi anni abbiamo fatto molta strada con il MIUR e con la Ministra Fedeli. Prima del mio arrivo non c’era un dipartimento che si occupava dei rapporti tra sport e scuola, lo abbiamo creato perché era diventato una necessità. L’Italia ha ereditato una situazione complicata sotto questo aspetto, stiamo cercando di correre ai ripari. Se siamo ancora quinti al mondo nel medagliere olimpico estivo e invernale e se vinciamo ancora tanti titoli mondiali individuali – come accaduto nel 2017 -, pensate cosa potremmo fare se riuscissimo ad avere una spinta dal settore scolastico. Siamo già dei colossi, diventeremmo qualcosa di ancora più grande rispetto al modello che già rappresentiamo. Non so cosa accadrà con la prossima legislatura ma dobbiamo cercare di farci carico della parola scuola integrando il nostro know how, così come lo sport deve essere inserito nella Costituzione. Samsung è partner del CIO e poi ha scelto il CONI: anche questo intervento, come altri, lo mettiamo a favore dei rapporti con la scuola, anziché tenerlo per il nostro mondo. È un progetto che ci inorgoglisce e ci fa capire che siamo sulla strada giusta anche se c’è molto ancora da fare. Servono investimenti mirati che prescindono da chi arriverà dopo: questa è la madre di tutte le battaglie e vogliamo vincerla”.

Gli istituti selezionati proporranno alle loro studentesse e ai loro studenti un pacchetto di attività sportive che comprenderà:
– “Settimane di sport”, in ciascun plesso scolastico verrà avviato un percorso multisportivo di tre sport (uno per settimana: atletica leggera, ginnastica e un terzo sport o di squadra o con attrezzi, etc.) da svolgere durante l’orario scolastico.
– “Pomeriggi sportivi” che si svolgeranno durante un periodo di 6 mesi, in cui saranno realizzati corsi gratuiti relativi ai tre sport prescelti, una volta a settimana per un totale di 4 turni di un’ora ciascuno (a cui possono partecipare 20 ragazze e ragazzi per turno).
– Un Percorso valoriale (supportato da un kit di materiali, momenti di riflessione in classe e possibilità di realizzare elaborati) per la diffusione dei valori educativi del Fair Play e per fornire alle studentesse e agli studenti valori e conoscenze utili per contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.
Grazie a “Scuole aperte allo sport”, agli istituti partecipanti verranno fornite attrezzature sportive di base necessarie per praticare i tre sport. Il kit verrà lasciato in dotazione alle scuole partecipanti per consentire alle e agli insegnanti di educazione fisica la prosecuzione dell’attività, anche a conclusione del percorso.

Il progetto prevede, inoltre, il coinvolgimento attivo di un gruppo di Young Ambassador (composto da 3-4 ragazze e ragazzi delle classi terze delle scuole coinvolte), che seguiranno le compagne e i compagni nelle varie fasi di svolgimento del progetto, fungeranno da raccordo con le insegnanti e gli insegnanti, si occuperanno della partecipazione al contest e della realizzazione della festa finale del progetto a scuola. Accanto a loro, ci saranno anche gli Ambassador del progetto, campioni sportivi segnalati da ciascuna Federazione Sportiva Nazionale, per il loro coinvolgimento negli eventi sul territorio e per la diffusione, tra le ragazze e i ragazzi, del proprio sport e dei valori educativi ad esso connessi.

Rai Ragazzi si è resa disponibile a dare supporto di comunicazione all’iniziativa con il suo Canale Rai Gulp, (già in prima linea con il programma “Sport Stories” in onda la domenica alle 13.25, che racconta 30 storie di giovani atleti), per la promozione della pratica sportiva presso i giovani sia in tv che sul web.

Studenti-Atleti

Mercoledì 6 dicembre alle ore 15, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a, alla presenza del Sottosegretario Gabriele Toccafondi, verrà presentata la nuova edizione di “Studenti-Atleti”, il programma sperimentale per conciliare studio e sport agonistico che viene riproposto anche nell’a.s. 2017/2018. Nel corso della conferenza stampa saranno presentati i dati dell’attuale edizione e sarà fatto il punto sullo stato d’attuazione del programma.

Interverranno il Direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli; il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini; il Vice Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Marco Borzacchini.

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio V
Politiche Sportive Scolastiche

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Progetti che utilizzino la pratica sportiva e l’attività motoria come strumento di sviluppo dell’educazione permanente e della formazione personale e sociale, nel processo di integrazione sociale dei giovani in conflitto con la legge, fino ai 25 anni

Sperimentazione Studenti-Atleti di alto livello

Continua  la sperimentazione “Studenti-Atleti”: numeri sempre crescenti per il progetto del Miur.

Avviata la formazione docenti

Prende il via la Formazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per i docenti impegnati nella sperimentazione “Studenti-Atleti”, concepita per conciliare la doppia carriera nella scuola e nello sport degli studenti-atleti di alto livello.

L’iniziativa riguarda oltre 600 docenti delle scuole secondarie di secondo grado, che sono stati coinvolti in attività di formazione in presenza e a distanza.

Il programma sperimentale, previsto dalla legge 107/2015 “La Buona Scuola”, nasce infatti per offrire l’opportunità ai giovani di praticare l’attività agonistica senza abbandonare lo studio.

L’evento di lancio si è tenuto oggi, venerdì 10 novembre, e si concluderà domani, sabato 11 novembre, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma. Nell’occasione, è stato presentato “Scuola e Sport”, il progetto finanziato dal MIUR nell’ambito della sperimentazione e dedicato alla formazione dei docenti, realizzato grazie alla partnership tra l’Ateneo telematico IUL (Italian University Line), il Liceo Scientifico Statale “Francesco d’Assisi” di Roma e la società sportiva Eurobasket Roma.

Il corso si articola in quattro moduli di formazione sulle tematiche dell’assessement iniziale degli studenti, della redazione del curricolo personalizzato dello studente-atleta, sulle metodologie didattiche utilizzate nella formazione a distanza e sulla loro integrazione con le metodologie tradizionali. I docenti e i referenti saranno impegnati nelle attività di formazione in presenza nelle strutture del CONI e dello Stadio Olimpico. Per gli insegnanti che non potranno recarsi a Roma, le attività verranno trasmesse in diretta streaming sul portale del Ministero http://www.sportescuola.gov.it/. Al termine delle attività, i docenti potranno richiedere la certificazione di 8 CFU (Crediti Formativi Universitari), previo superamento di una prova conclusiva. Alla fine dell’anno scolastico, è previsto un evento conclusivo in cui verranno presentati i risultati raggiunti e saranno analizzati gli esiti della sperimentazione.

Il programma tiene conto degli aspetti psicologici legati ai problemi che gli studenti-atleti affrontano quotidianamente e mira a consolidare un approccio didattico fortemente innovativo. La formazione sarà incentrata sulla conoscenza e sulla realizzazione di processi di innovazione didattica volti a integrare le metodologie d’insegnamento convenzionali con le modalità di apprendimento della formazione a distanza.

“Sono profondamente orgoglioso di questo progetto, nato per contrastare l’abbandono scolastico dei ragazzi impegnati a scuola e nello sport ad alto livello”. Il Sottosegretario Gabriele Toccafondi ha salutato così l’avvio delle Giornate di Formazione nell’ambito della Sperimentazione studenti-atleti. “Sono tanti gli studenti che, praticando attività agonistica ad alti livelli, incontrano notevoli difficoltà nel frequentare regolarmente le lezioni scolastiche e scelgono poi di abbandonare il percorso di studi. È significativo che tanti insegnanti abbiano aderito alla formazione che inizia oggi e abbiano percepito l’importanza del percorso come sostegno per la crescita degli studenti. Dobbiamo continuare a sostenere questi ragazzi e far sì che possano perseguire due obiettivi ugualmente importanti: i risultati sportivi e il completamento della propria formazione. Come dimostrato, le adesioni al progetto sono tante e continuano a crescere. Per ottenere risultati concreti è fondamentale la collaborazione dei dirigenti scolastici e dei docenti. Da oggi la sperimentazione Studenti-Atleti, nata da un decreto del 2015 siglato con CONI, Lega Calcio Serie A e CIP, è parte integrante di un progetto ancora più ampio del MIUR, che prevede attività di formazione rivolta ai docenti”. Per quanto riguarda l’a.s. 2016-17, il Sottosegretario ha fornito alcuni dati significativi: “Sono stati 450 gli studenti coinvolti, 187 gli istituti distribuiti in 17 Regioni, con una maggiore concentrazione in Lombardia 23%, Lazio 18% e Piemonte 11%. La Sperimentazione ha visto collaborare 284 tutor scolastici e 263 tutor sportivi. Gli sport più praticati sono stati: calcio (111 studenti), nuoto (52), atletica leggera (40), basket (35) e canoa (29). Il 74% degli iscritti ha seguito un percorso di istruzione liceale, il 18% tecnico e l’8% professionale. Le classi III (33%) e le IV (26%) risultano quelle con maggiori adesioni “Continuiamo su questa strada – ha concluso Toccafondi – mettendo a disposizione dei ragazzi e dei docenti ambienti e percorsi scolastici sempre più accessibili, poiché la scuola a portata di tutti è anzitutto un diritto degli studenti”.

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò ha sottolineato come si stiano realizzando “un lavoro e un’attività che ci permettono finalmente di recuperare il gap con i paesi anglosassoni- Quello dell’abbandono, ha proseguito, è – un problema che riguarda soprattutto la scuola secondaria superiore, durante la quale gli atleti di alto livello dedicano molto tempo alla pratica sportiva. Il lavoro di squadra che abbiamo fatto insieme in questi anni ci permette di accorciare la distanza tra lo sport e la scuola”.

La partecipazione alla sperimentazione del Miur testimonia l’attenzione sempre maggiore della IUL verso il potenziale educativo della pratica sportiva e in particolare per gli studenti atleti di alto livello – ha dichiaratoFlaminio Galli, Presidente della IUL – L’esperienza del nostro Ateneo, da anni impegnato nella formazione dei docenti, contribuirà a realizzare questa iniziativa che ha l’ambizione di portare un cambiamento concreto all’interno della scuola italiana”.

Nota 11 settembre 2017, AOODGSIP 4379

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio V
Politiche sportive scolastiche

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
Al Dipartimento istruzione – Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’Intendente Scolastico per le Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche
Al Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Al Comitato Italiano Paralimpico
Alle Federazioni e Organismi sportivi
Ai Coordinatori regionali di Educazione Fisica

Nota 11 settembre 2017, AOODGSIP 4379

Oggetto: Sperimentazione didattica studente-atleta di alto livello (D.M. 935 11/12/2015) A.S. 2017 – 2018.

Decreto Dipartimentale 22 giugno 2017, AOODPIT 672

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio quinto

Decreto Dipartimentale 22 giugno 2017, AOODPIT 672

Azioni di sostegno all’avviamento della pratica sportiva

Decreto Dipartimentale 19 giugno 2017, AOODPIT 620

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio V
Politiche Sportive Scolastiche

Decreto Dipartimentale 19 giugno 2017, AOODPIT 620

Acquisto attrezzature sportive e defibrillatori per gli istituti scolastici

RACCHETTE DI CLASSE AL 3° ANNO

RACCHETTE DI CLASSE AL 3° ANNO
Binaghi: “Il tennis nelle scuole occasione unica”

Ben 20 Regioni partecipanti e circa 500 istituti scolastici coinvolti, circa 60 mila bambini protagonisti. Sono solo alcuni dei numeri di “Racchette di Classe”, il progetto promosso e sviluppato dalla Federazione Italiana Tennis e dalla Federazione Italiana Badminton in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita e della Ricerca. Giunto al terzo anno, Racchette di Classe si colloca nell’ambito dei Protocolli d’intesa CONI, CIP, MIUR ed è stato convalidato ed inserito nel programma dell’attività motoria e sportiva per le scuole primarie. Nella splendida cornice Foro Italico, all’interno della sala conferenze del Centro Stampa degli Internazionali BNL d’Italia, è stata presentata la terza edizione di questo progetto di successo, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, del Presidente del Coni Giovanni Malagò, della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e del Presidente della Federazione italiana Badminton Carlo Beninati. In sala, tra gli altri, anche Nicola Pietrangeli, Rita Grande, Mara Santangelo e l’Amministratore Delegato di Coni Servizi Alberto Miglietta.

“Per noi Racchette di Classe è un’occasione unica – le parole del Presidente Binaghi in conferenza stampa – “una conferenza con il presidente del Coni e una Ministra della Repubblica. Nicola Pietrangeli invece rappresenta la storia del nostro sport, può testimoniare che una cosa così non era mai accaduta nel nostro sport. Questo sarà un tassello di una settimana indimenticabile, dal punto di vista istituzionale, perché abbiamo cominciato con il Sindaco di Roma, oggi abbiamo la Ministra, poi chiuderemo con il Presidente della Repubblica Mattarella il giorno della finale. Si direbbe che abbiamo fatto un botto tutto insieme, per cui potrete capire il mio stato d’animo e la mia emozione. Leggevo nei giorni scorsi sui giornali di quanto il Presidente del Coni voglia rinforzare il rapporto tra il Coni e le scuole. Credo quindi che questa conferenza stampa abbia un significato più profondo che travalica la settimana di grande tennis. In questo meraviglioso posto che è stato così ben allestito dalla Coni Servizi, nei prossimi dieci giorni si incontreranno al cospetto di tutti i media i più forti giocatori e le più forti giocatrici di questo sport. Sarà un momento di grandissima visibilità. Sono attesi più di 200 mila spettatori paganti, batteremo il record dello scorso anno, però noi oggi cominciamo dalla parte più importante perché i bambini e la scuola vengono prima di tutto. Anzi io penso che siano il fine ultimo. Le imprese dei grandi campioni devono ispirare lo spirito emulativo di questi ragazzi, devono fare in modo che lo sport si diffonda sempre di più con messaggi positivi per i nostri giovani e i nostri ragazzi. In questi anni la nostra Federazione ha avuto qualche buona idea e una buona dose di fortuna. Abbiamo una televisione, gli Internazionali BNL d’Italia sono arrivati a un livello di visibilità che solo dieci anni fa era impossibile pensare. Abbiamo avuto dei risultati straordinari, però il successo più grosso di questo corso della Federazione che ho l’onore di guidare credo sia il rapporto con la scuola. Per noi era una sconosciuta. Tutti i miei predecessori avevano sempre fatto programmi mega galattici che avrebbero dovuto portare nella scuola e invece non ci sono mai riusciti. Quindi lei capisce quanta soddisfazione abbiamo provato tre anni fa, quando abbiamo capito che con la collaborazione con il suo ministero avremmo potuto finalmente colmare questo gap ed entrare finalmente nelle scuole. Per noi questa è stata una cosa eccezionale, capita nel momento giusto, di grande crescita e noi continueremo ad investire sul progetto. Non abbiamo limiti perché lo riteniamo strategico non solo per il compito che ogni federazione, come la nostra, deve svolgere, che è quello di diffusione dello sport tra i giovani. Ma lo riteniamo anche strategico per cercare di acquisire del materiale umano sempre migliore per il nostro settore tecnico. Noi abbiamo iniziato due anni fa, avevamo tremila bambini che hanno preso per la prima volta in mano una racchetta da tennis o di badminton. L’anno successivo i bambini sono diventati 20.000, quest’anno sono stati addirittura 60.000. Abbiamo coinvolto tutte le parti di Italia, abbiamo avuto oltre 400 Istituti scolastici coinvolti, a questa festa finale parteciperanno 1.400 bambini che provengono da tutta Italia con i loro 600 insegnanti. Non ci poniamo limiti. Per noi l’anno scorso poter essere accolti dal suo predecessore è stato come vincere il torneo dello Slam. Ci poniamo come obiettivo che in ogni scuola di Italia si cominci a conoscere gli sport della racchetta. L’anno prossimo diventeremo ancora più forti con il Tennis Tavolo, sentirà parlare molto di questo progetto e confidiamo che lei ci dia una mano nei nostri sforzi”.

Ha poi preso la parola la Ministra Valeria Fedeli, non solo appassionata ma tennista praticante, che ha scherzato con Pietrangeli in sala. “Ringrazio i Presidenti delle Federazioni, il Presidente Malagò ma soprattutto le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato, le loro famiglie e i loro docenti. Progetti come ‘Racchette di classe” sono importanti perché con essi si è iniziato un percorso di qualificazione dei contenuti forniti dalla scuola, utili per accrescere le competenze e le conoscenze delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Per molto tempo si è avuta l’idea, sbagliata, che lo sport fosse solo esercizio fisico e non contenuto educativo. Lo sport è invece l’occasione per fare scuola oltre la scuola, è una componente fondamentale nella formazione e nella crescita di ciascun individuo, è voglia di incontro, spirito di confronto. Avvicinare le nostre ragazze e i nostri ragazzi all’attività motoria e sportiva sin dall’infanzia significa insegnare loro valori e stili di vita, perché lo sport insegna molte cose: a stare in gruppo, a conoscere regole e valori importanti nelle relazioni, a rispettare e accettare gli altri, ad adottare uno stile di vita di cui lo sport e il movimento fisico sono parte integrante. ‘Racchette di classe’ è anche un progetto educativo che sostiene fortemente l’inclusione, parte essenziale della cultura didattica e formativa delle nostre scuole. Tutti gli sport devono entrare già dalla scuola primaria e devono essere aperti a ragazze e ragazzi, senza alcun tipo di discriminazione. Per questo sono molto contenta di partecipare a questa iniziativa, oggi, perché il tennis e il badminton sono sport fortemente inclusivi, non hanno un’impronta di genere, come purtroppo accade ancora per alcune discipline, e sono diffusi tanto tra le sportive quanto tra gli sportivi. Questo è il messaggio che dobbiamo trasmettere alle scuole, alle studentesse e agli studenti, alle e agli insegnanti, alle famiglie, e lo stiamo facendo con azioni concrete come questo progetto, come il bando PON sulle competenze di cittadinanza globale che ha fra le tematiche l’educazione motoria. È giusto che anche le istituzioni pubbliche, con la collaborazione delle federazioni e del Coni, facciano la loro parte con risorse pubbliche perché lo sport è importante, appartiene al percorso formativo, è un valore sociale ed educativo per le nostre ragazze e i nostri ragazzi”.

“E’ una iniziativa eccellente” – il commento del presidente del Coni Malagò – “Il Miur sta facendo molto per portare lo sport nelle scuole con tante iniziative importanti. Qualche decennio fa era impensabile questa cosa. Certo, non possiamo fare il paragone con altri paese, come quelli anglosassoni ad esempio che hanno strutture con impianti sportivi dedicati. Ma stiamo recuperando. Non possiamo accontentarci, la strada è ancora lunga ma è un dato di fatto che in Italia, come mostrano le statistiche, non è mai stato fatto così tanto sport come adesso. Quindi ben vengano queste iniziative”.

“Grazie al Miur che ha approvato e sostenuto questo progetto in cui crediamo” – le parole del presidente della Federazione italiana Badminton, Carlo Beninati – “questo sport è entrato ufficialmente nelle scuole come offerta formativa e dà ai nostri giovani la possibilità di vivere una esperienza fantastica. Il progetto facilita l’integrazione sociale dei ragazzi”.
L’attenzione si è poi spostata alla Next Gen Arena dove, con tutti i bambini e le bambine delle scuole presenti, si è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti speciali di alcune scuole sotto un sole che ha esaltato i colori e i profumi del Foro Italico.

Nota 4 maggio 2017, AOODGOSV 4908

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. I

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: XII Edizione del Concorso di scrittura creativa “Scendincampo: Raccontare di Sport” -2017.

L’ I.I.S. “G. Leopardi – E. Majorana” di Pordenone indice la XII Edizione del Concorso “Scendincampo: Raccontare di Sport” – 2017, promosso dalla famiglia Lutman per ricordare il figlio Paolo. Il Concorso consiste nello svolgimento di un testo sviluppato in forma di racconto breve, avendo come argomento centrale un evento sportivo o comunque una situazione connessa allo sport. Possono partecipare al Concorso tutti gli studenti iscritti per l’a. s. 2016/17 a scuole secondarie di II grado del territorio nazionale; ogni studente può partecipare con un solo testo, che deve essere inedito. La giuria sarà formata da docenti e giornalisti sportivi.

Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire gli elaborati entro martedì 20 giugno 2017, secondo le modalità del bando in allegato.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


Bando

16esima edizione Mondiali di Orienteering

Mondiali di Orienteering al via a Palermo la 16esima edizione

800 atlete e atleti da 27 Paesi gareggeranno con il simbolo della campagna #NoViolenzaControLeDonne

Tutto pronto a Palermo per la 16esima edizione dei Mondiali di Orienteering che prenderanno il via il 22 aprile, e animeranno le strade del centro della città siciliana e il Bosco della Ficuzza fino al 28 aprile.
Terza città italiana a ospitare le gare internazionali di orientamento, Palermo si è preparata a ricevere 800 tra atlete e atleti provenienti da 27 Paesi, raggruppati in 146 squadre accompagnate da altrettanti docenti, coadiuvati da 100 volontari.
Le atlete e gli atleti che parteciperanno alle gare saranno i primi a portare sulle proprie divise il logo della campagna #NoViolenzaControLeDonne, lanciata dalla squadra di pallacanestro di Crema. Il cuore, simbolo della campagna, comparirà infatti sulle divise di tutte le studentesse e gli studenti che parteciperanno a ogni competizione sportiva studentesca, a partire proprio dai Mondiali di Orienteering.
“L’Orienteering porta con sé un messaggio particolarmente importante per le nostre ragazze e i nostri ragazzi: nelle gare di orientamento, infatti, a condurre alla vittoria non è semplicemente la velocità, ma la capacità di adottare le soluzioni più efficaci, mixando con attenzione e competenza le energie fisiche e le facoltà mentali, per raggiungere l’obiettivo di terminare la gara nel minor tempo possibile – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli – È uno sport molto adatto alle scuole perché riunisce in sé diverse, importanti caratteristiche: si pratica all’aria aperta, spesso immersi natura; richiede l’impiego di facoltà sia fisiche che intellettive; spinge le atlete e gli atleti a risolvere i problemi in poco tempo. Nel caso delle competizioni a squadre, poi, si aggiunge la capacità di lavorare in gruppo, mettendo al servizio di tutti le proprie qualità migliori. La cornice di Palermo e del Bosco della Ficuzza sarà un ulteriore elemento di arricchimento per le atlete e gli atleti, le loro accompagnatrici e i loro accompagnatori e il pubblico che assisterà alle gare.

Questa edizione dei Mondiali porta con sé un messaggio in più, dedicato alla sensibilizzazione delle giovani e dei giovani sul tema della lotta alla violenza sulle donne. Il logo della campagna #NoViolenzaControLeDonne comparirà sulle divise di tutte le atlete e gli atleti. Un gesto non solo simbolico, per ricordare a tutte e tutti che la cultura del rispetto e della parità si impara anche sui banchi di scuola”.
Inserito tra i 34 sport scolastici riconosciuti dalla International School Sport Federation (ISF), l’Orienteering consta di 4 discipline: corsa, sci, mountain bike e trail-o (aperto ai paralimpici). Chi partecipa ad una prova di Orientamento, utilizza una carta topografica realizzata appositamente per questo Sport, con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Si gareggia individualmente o in squadra, transitando da diversi punti di controllo posti sul territorio, raggiunti i quali ci si registra. Vince chi completa il percorso nel minor tempo possibile grazie alla capacità di orientarsi più rapidamente e fare le scelte di percorso migliori.

Mondiali di Orienteering

Mondiali di Orienteering,
il 13 aprile la Ministra Fedeli presenta la 16esima edizione

Giovedì 13 aprile, alle ore 11, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a, verrà presentata la 16esima edizione dei Mondiali di Orienteering che si terrà a Palermo dal 22 al 28 aprile. L’Italia ospita i mondiali per la terza volta.

Presenteranno l’iniziativa, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, la Direttrice dell’USR Sicilia Marialuisa Altomonte, il Segretario della Fiso (Federazione italiana sport orientamento) Andrea Arnaldi, Andrea Delpin membro del Comitato organizzatore dei Mondiali di Orienteering e la neuroscienziata Adele Diamond, docente di Neuroscienze cognitive dello sviluppo presso la British Columbia University di Vancouver (Canada).

Studenti e atleti? Ora si può!

Scuola: studenti e atleti? Ora si può!
L’8 febbraio al Miur la conferenza stampa

con la Ministra Fedeli,
il Sottosegretario Toccafondi, il Segretario del Coni Fabbricini
e il Presidente della Lega Serie A Beretta

Studenti e atleti? Ora si può! Ai nastri di partenza il programma sperimentale per gli studenti delle scuole secondarie di II grado che praticano attività sportiva ad alto livello. Conciliare le ore di allenamento senza dover rinunciare allo studio ora sarà più facile.

L’iniziativa sarà presentata mercoledì 8 febbraio 2017, alle ore 14.00, presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a Roma (viale Trastevere 76/a). Saranno presenti la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli; il Sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi; il Segretario del Coni, Roberto Fabbricini; il Presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta; il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e Roberto Murgia, Amministratore Delegato di Alfabook – Olivetti (Gruppo TIM).

Il nuovo Liceo sportivo di Amatrice

Terremoto, Fedeli, Pirozzi e Malagò
presentano il nuovo Liceo sportivo di Amatrice

Mercoledì 1 febbraio, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e il Presidente del CONI Giovanni Malagò presenteranno il nuovo Liceo scientifico ad indirizzo sportivo e internazionale di Amatrice.

La conferenza stampa si svolgerà alle ore 12.30, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a.

 Il Salto – Amatrice Rinasce

Presentazione del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo e internazionale – 1 febbraio 2017. Presentato al Miur il video che lancia il nuovo Liceo scientifico ad indirizzo sportivo e internazionale di Amatrice. Erano presenti la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il Presidente del CONI Giovanni Malagò.


Nasce il liceo sportivo internazionale di Amatrice
La presentazione al Miur con la Ministra Fedeli,
il Sindaco Pirozzi e il Presidente del Coni Malagò

Aprirà le porte con l’inizio del prossimo anno scolastico,  il liceo scientifico ad indirizzo sportivo internazionale di Amatrice, sperimentazione unica in Italia. Nel nuovo liceo le ragazze e i ragazzi potranno sviluppare tutte le discipline sportive, avranno a disposizione un convitto dedicato e si punterà molto sulla didattica digitale.

La sperimentazione è stata presentata questa mattina al Miur dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e dal presidente del CONI Giovanni Malagò. A partire dal prossimo anno scolastico, il 2017/2018, l’istituto omnicomprensivo ‘Romolo Capranica’ di Amatrice attiverà il nuovo indirizzo che avrà durata  quinquennale e avrà un massimo di due prime classi.

Iscrivendosi e scegliendo l’opzione “sport e turismo”, gli studenti avranno la possibilità di formarsi come atleti o come tecnici sportivi con l’obiettivo, in quest’ultimo caso, di diventare professionisti in grado di seguire gli sportivi a livello motivazionale e fisico e di definire strategie di gara e tecniche innovative di gioco. Per migliorare la preparazione degli studenti in questo senso, il Coni invierà periodicamente allenatori e professionisti nazionali del mondo dello sport. I ragazzi potranno scegliere tra tutte le discipline sportive: dalle specialità sciistiche all’atletica, fino a tutti i giochi di squadra. Lo studio di due lingue straniere darà l’impronta internazionale all’indirizzo che permetterà agli studenti anche di svolgere esperienze all’estero. Il progetto prevede inoltre una scuola con convitto, per ospitare gli studenti provenienti da tutta Italia. Saranno infine attivate convenzioni e accordi con le facoltà di Scienze motorie degli atenei italiani per il riconoscimento dei crediti agli studenti iscritti.

“Credo che oggi stiamo dando un messaggio di grande forza e di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto. Il nuovo Liceo sarà un elemento di grande attrattività per il territorio. Bisogna ora creare tutte le condizioni di coinvolgimento e di comunicazione perché i ragazzi e le ragazze si iscrivano. L’11 marzo sarò ad Amatrice per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto”, ha dichiarato la Ministra Fedeli.

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi ha voluto ringraziare “tutti coloro che hanno creduto in questa idea. Dalle macerie si riparte con una visione del futuro. Il futuro passa per i giovani e lo sport rappresenta la vita perché insegna che, dopo una sconfitta, ti devi allenare ancora di più per ottenere risultati. Oggi ad Amatrice non c’è più alcun luogo di aggregazione, ma torno stasera portando un messaggio forte di speranza e di futuro”.

“Bisogna fare di tutto per riportare queste persone alla normalità – ha chiuso il Presidente Malagò – Abbiamo pensato che lo sport possa essere il volano e garantiremo la realizzazione delle infrastrutture sportive. Si tratta di una bella idea e una bella sfida. Faremo di tutto per sostenerla e promuoverla. Siamo sicuri che tra qualche anno ci sarà una lista d’attesa per iscriversi”.