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Decreto Ministeriale 8 febbraio 2019, AOOUFGAB 92

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Disposizioni concernenti le procedure di specializzazione sul sostegno di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2018

Riparto del contributo di 75 milioni di euro, per l’anno 2018, a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali. (19A00508)

(GU Serie Generale n.23 del 28-01-2019)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 7 aprile 2014, n. 56, che detta, per le regioni a statuto ordinario, disposizioni in materia di citta’ metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarieta’, differenziazione e adeguatezza e, in particolare, l’art. 1, comma 89, che prevede il riordino delle funzioni non fondamentali delle province;

Viste le leggi regionali di riordino delle funzioni non fondamentali emanate in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56;

Visto l’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016) ove si prevede che «ai fini del completamento del processo di riordino delle funzioni delle province, le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e relative alle esigenze di cui all’art. 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono attribuite alle regioni a decorrere dal 1° gennaio 2016, fatte salve le disposizioni legislative regionali che alla predetta data gia’ prevedono l’attribuzione delle predette funzioni alle province, alle citta’ metropolitane o ai comuni, anche in forma associata»;

Visto l’art. 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, ove si prevede che «Per l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e’ attribuito un contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 da ripartire con le modalita’ ivi previste»;

Visto l’art. 8 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, secondo cui «Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per l’anno finanziario 2018, in conformita’ all’annesso stato di previsione (Tabella n. 7)»;

Considerato che nel suddetto stato di previsione Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e ricerca e’ iscritto, per l’esercizio finanziario 2018, il Fondo da assegnare alle regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali, con lo stanziamento di 75 milioni di euro e che a detto riparto si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, di concerto con il Ministro per la famiglia e le disabilita’, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata, ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’art. 3, comma 4, lettera l), del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97;

Ritenuto di dover procedere al riparto del contributo in base ad un criterio di ponderazione che tenga conto, nella misura dell’80 per cento, del numero degli alunni con disabilita’ delle scuole secondarie superiori e, nella misura del 20 per cento, della spesa storica sostenuta dalle province per l’esercizio delle suddette funzioni nel periodo 2012 – 2014;

Considerata la spesa media sostenuta dalle province nel triennio 2012- 2014 per l’esercizio delle funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali e per i servizi di supporto organizzativo;

Vista la nota del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca prot. 0018995 del 28 giugno 2018, con la quale sono stati individuati gli alunni con disabilita’ iscritti nell’anno scolastico 2017/2018, distinti per grado di istruzione e per provincia o citta’ metropolitana;

Considerato che gli alunni delle Province di Barletta-Andria-Trani e Fermo, risultano ancora assegnati nella nota del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca rispettivamente alle Province originarie di Bari e Ascoli Piceno, e che pertanto il riparto fra le suddette province e citta’ metropolitane e’ avvenuto, come per l’anno precedente, in base ai dati Istat relativi alle rispettive popolazioni scolastiche degli studenti con disabilita’;

Visto il documento Repertorio atti n. 86/CU del 1° agosto 2018, recante l’esito della seduta in pari data della Conferenza unificata, dal quale risulta che nella seduta stessa non si sono create le condizioni di assenso previste ai fini del perfezionamento dell’intesa;

Considerato che, nella seduta della Conferenza unificata del 1° agosto 2018, l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole all’intesa mentre le regioni, pur condividendo, a maggioranza, la proposta di riparto presentata dal Governo, hanno espresso la mancata intesa senza l’applicazione della decorrenza dei termini;

Considerato, altresi’, che l’ANCI, l’UPI e le regioni hanno sollecitato l’avvio di un tavolo di confronto fra tutti i soggetti interessati, al fine di addivenire a soluzioni condivisibili per la modifica dei criteri per gli anni successivi, chiedendo inoltre al Governo che il Fondo diventi strutturale;

Considerato, altresi’, che il Governo, nella medesima seduta della Conferenza unificata del 1° agosto 2018, preso atto della mancata intesa ai sensi dell’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha fatto proprio l’invito alla non applicazione della decorrenza dei termini; Visto l’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ove si prevede che «Quando un’intesa espressamente prevista dalla legge non e’ raggiunta entro trenta giorni dalla prima seduta della Conferenza Stato-Regioni in cui l’oggetto e’ posto all’ordine del giorno, il Consiglio dei ministri provvede con deliberazione motivata»;

Visto l’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ove si prevede che «In caso di motivata urgenza il Consiglio dei ministri puo’ provvedere senza l’osservanza delle disposizioni del presente articolo. I provvedimenti adottati sono sottoposti all’esame della Conferenza Stato-Regioni nei successivi quindici giorni. Il Consiglio dei ministri e’ tenuto ad esaminare le osservazioni della Conferenza Stato-Regioni ai fini di eventuali deliberazioni successive»;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 24 settembre 2018 con la quale e’ autorizzata l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante «Riparto del contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali»;

Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro per la famiglia e le disabilita’, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno;

Decreta:

Art. 1
1. Il contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 di cui al «Fondo da assegnare alle regioni per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriale», iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, ripartito secondo i criteri di cui all’art. 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e’ erogato a favore delle regioni a statuto ordinario che provvedono ad attribuirlo alle province e alle citta’ metropolitane che esercitano effettivamente le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali di cui all’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Tale contributo, da considerarsi integrativo rispetto alla copertura finanziaria prevista nelle disposizioni regionali attinenti alle funzioni non fondamentali delle province e citta’ metropolitane, e’ ripartito nella misura dell’80 per cento in proporzione alla presenza degli alunni disabili, limitatamente alle scuole secondarie superiori presenti in ciascuna provincia nell’anno scolastico 2017/2018 e del 20 per cento in proporzione alla spesa media storica sostenuta dalle province per l’esercizio delle suddette funzioni nel triennio 2012- 2014, come da allegato A), che forma parte integrante del presente provvedimento. 2. Qualora le funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali siano svolte, a seguito di specifiche disposizioni legislative regionali, da soggetti diversi dalle province e dalle citta’ metropolitane, la quota del contributo e’ attribuita alla regione che stabilira’ le modalita’ di riparto tra gli enti territoriali interessati.

Il presente decreto verra’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 21 dicembre 2018

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte
Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Stefani
Il Ministro per la famiglia e le disabilita’ Fontana
Il Ministro dell’economia e delle finanze Tria
Il Ministro dell’interno Salvini

Registrato alla Corte dei conti il 15 gennaio 2019 Ufficio controllo atti P.C.M., Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg. succ. n. 67

Nota 19 dicembre 2018, AOODGCASIS 2523

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Dipartimento del sistema educativo di istruzione e formazione

Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali
e, p.c. Agli Uffici Scolastici Regionali
Agli Uffici Scolastici Ambito Territoriale
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano
Ai Referenti Regionali dell’Anagrafe degli Studenti
Ai Referenti Regionali per la disabilità

OGGETTO: Anagrafe Nazionale degli Studenti a.s. 2018/2019 – Partizione dedicata agli studenti con disabilità

Formazione Lis per insegnanti

Scuola e disabilità, firmata l’intesa fra i Ministri Bussetti e Fontana: al via i bandi per la formazione Lis per insegnanti

(Giovedì, 06 dicembre 2018) Primo ciclo di formazione per docenti di sostegno esperti in Lingua dei segni italiana (Lis). L’avvio è stato formalizzato questa mattina con la sottoscrizione e la presentazione, in occasione di una conferenza stampa alla Camera dei deputati con Matteo Salvini, di uno specifico Protocollo d’intesa firmato dai Ministri Lorenzo Fontana (Famiglia e Disabilità) e Marco Bussetti (Istruzione, Università e Ricerca). L’obiettivo dell’accordo è formare docenti esperti e qualificati nella Lis e favorire la completa inclusione scolastica dei bambini sordi segnanti o comunque caratterizzati da deficit uditivi significativi.

“Siamo l’ultimo Paese che non riconosce la Lis – ha spiegato il Ministro Salvini -. In sei mesi abbiamo colmato il vuoto di anni. Grazie ai Ministri Fontana e Bussetti. Mi auguro che dall’anno prossimo migliaia di bambini non udenti segnanti potranno avere tutte le potenzialità e possibilità degli altri bambini. Ora chiederò al presidente Rai di rendere fruibile l’emittente pubblica anche ai non udenti”.

“Oggi diamo un’altra prova di attenzione nei confronti dei nostri ragazzi e delle loro necessità. Era un impegno preso che stiamo mantenendo – ha commentato il Ministro Marco Bussetti -. La Lingua dei segni italiana costituisce uno strumento importante di inclusione, di pari opportunità, di accesso alla comunicazione e piena partecipazione alla vita collettiva e, in questo caso, scolastica per i nostri studenti con deficit uditivo. I corsi di formazione che struttureremo daranno finalmente loro una risposta attesa da tempo. Per questa iniziativa saranno utilizzati fondi del Programma Operativo Nazionale (Pon) per la scuola 2014-2020. Abbiamo subito a disposizione 6 milioni di euro. Partiamo con questi percorsi, ma voglio anticipare che lavoreremo affinché, già a partire dai prossimi corsi di specializzazione per diventare insegnanti di sostegno, nei programmi sia presente la Lis. Non facciamo dunque un intervento isolato, ma ci stiamo già proiettando nell’ottica di proseguire questa azione anche in futuro, in modo strutturale”.

“In coerenza con un impegno assunto già in campagna elettorale e dopo un percorso di condivisione, d’intesa con il Miur portiamo a compimento il primo percorso di formazione per docenti con competenze specifiche in materia di Lis – ha spiegato il Ministro Fontana -. Nello spazio di poche settimane saranno pubblicati i bandi per consentire ai docenti di partecipare alla formazione. La padronanza della lingua Lis rappresenta inoltre una qualificazione per il personale docente che opera nel nostro sistema scolastico. Tengo a sottolineare che questa iniziativa si colloca in una strategia più ampia che, d’intesa col Miur, vuole dare sempre maggiore effettività alla normativa per l’inclusione scolastica e anche universitaria degli studenti con disabilità. Il nostro Ministero partecipa infatti anche a un tavolo tecnico presso il Miur per redigere un codice della legislazione scolastica e universitaria”.

I percorsi formativi saranno rivolti prioritariamente ai docenti di sostegno per sostenere l’apprendimento di base e avanzato della Lis. Si svolgeranno su tutto il territorio nazionale. La formazione sarà avviata tramite le scuole polo e previa pubblicazione di un avviso pubblico a cui potranno partecipare i docenti interessati. Gli insegnanti acquisiranno una preparazione pedagogica specifica nell’ambito della sordità, nonché una padronanza lessicale per comunicare con un grado di spontaneità sufficiente a interagire con l’alunno sordo segnante. Un comitato paritetico, composto da tre qualificati rappresentanti di ognuno dei Ministeri sottoscrittori, curerà l’attuazione delle iniziative previste dal Protocollo.

Fondi per disabilità in CdM

Il Consiglio dei ministri, nel corso della seduta del 24 settembre, ha approvato l’adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante “Riparto del contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 a favore delle Regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche e sensoriali”


FONDI PER GLI ALUNNI CON DISABILITÀ

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, visto il mancato raggiungimento nei termini previsti dell’intesa nella Conferenza unificata, a norma dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha deliberato l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante “Riparto del contributo di 75 milioni di euro per l’anno 2018 a favore delle Regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche e sensoriali”, predisposto a norma dell’articolo 1, comma 947 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

DISABILITÀ/DSA

REFERENTI REGIONALI DISABILITÀ/DSA

 

REGIONE REFERENTE DISABILITÀ/DSA CONTATTI TELEFONICI MAIL
 

ABRUZZO

RAPICAVOLI Angela Maria rapicavoli.angela@gmail.com;

AngelaMaria.Rapicavoli@istruzione.it

 

BASILICATA

 

MOSCATO Antonietta

 

antonietta.moscato@istruzione.itantonietta.moscato@istruzione.it

 

CALABRIA

 

SICLARI Maria Carmela

uff: 0961-734480

 

mcarmela.siclari@istruzione.it

mcarmela.siclari@istruzione.it

mcsiclari@gmail.com

 

 

CAMPANIA

 

LANDFOLFO Maria

 

uff: 081-5576600

 

m.landolfo@istruzione.it

 

EMILIA ROMAGNA

RODA Graziella

 

Per comunicazioni ufficiali:

Dirigente Uff. III   Chiara Brescianini

 

uff: 051-3785263

 

graziella.roda@istruzione.it

 

brescinini@g.istruzioneer.it

Direzione-emiliaromagna@istruzione.it

FRIULI VENEZIA GIULIA

 

 

Isp. FLOREANCIG Paola

uff: 040- 4194158  

floreancigpaola@gmail.com

 

LAZIO

 

 

uff: 06-77392328 fax 06 77392318
 

LIGURIA

 

LENTI Luca Maria

 

 

uff: 010 8331215

 

 

lucamaria.lenti@istruzione.it

 

 

LOMBARDIA

 

 

SALA Jessica

 

uff: 02 574627299

 

 

jessica.sala@istruzione.it

 

MARCHE

 

Nunziata Orlando

 

uff: 071 2295476

orlando.nunziata@istruzione.it

 

 

MOLISE

LANZA Michele

 

uff: 0874 497546

fax: 0874 497558

 

michele.lanza@istruzione.it

 

PIEMONTE

 

DAMIANI Paola

 

Uff: 011-5163605

 

paola.damiani@usrpiemonte.it

 

PUGLIA

 

DELRE Antonella Maria (referente tecnico per l’inclusione)

 

FORLIANO Francesco

(coordinatore per l’inclusione)

 

 

antonellamaria.delre@istruzione.it

mantodelre@gmail.com

 

 

francesco.forliano@istruzione.it

 

 

SARDEGNA

 

ATZENI Carla

uff: 070/2194268 carla.atzeni@istruzione.it
 

SICILIA

FASULO Patrizia Agata

 

GENTILE Cosimo Maurizio

uff: 09169084544

uff: 091-6909216

patriziaagata.fasulo@istruzione.it

 

magentile.usrsicilia@gmail.com

 

 

TOSCANA

 

INFANTE Pierpaolo

uff: 055 2725 276 pierpaolo.infante@istruzione.it

 

 

UMBRIA

 

BOARELLI Sabrina

uff: 075-5828287 sabrina.boarelli@istruzione.it
 

VENETO

 

STURARO Filippo

 

uff: 041 2723193

 

filippo.sturaro@istruzioneveneto.it
 

TRENTINO A.A.

 

GULLOTTA Vincenzo

Cell: 338-1647082

uff: 0471/411307

 

vincenzo.gullotta@scuola.alto-adige.it

 

 

Nota 20 agosto 2018, AOODGPER 36820

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio III
Reclutamento del personale docente ed educativo

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
LORO SEDI
Alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
LORO SEDI

Nota 20 agosto 2018, AOODGPER 36820

OGGETTO: Graduatorie di istituto personale docente ed educativo. D.D.G. 11/07/2018 n. 1069. Apertura funzioni POLIS per l’inserimento del titolo di specializzazione per il sostegno e per la scelta delle sedi (mod. B).

Rapporto ONU sulla disabilità e lo sviluppo 2018

Rapporto ONU sulla disabilità e lo sviluppo 2018

General Assembly
Distr.: General
16 August 2018
Original: English
18-12220 (E) 280818

Seventy-third session
Item 28 (b) of the provisional agenda*
Social development: social development, including questions relating to the world social situation and to youth, ageing, disabled persons and the family
United Nations 2018 flagship report on disability and development: realization of the Sustainable Development Goals by, for and with persons with disabilities
Note by the Secretariat

Summary
The present note provides an overview of the United Nations 2018 flagship report on disability and development and the preliminary findings described in the report. The full report, requested by the General Assembly in its resolution 69/142, will be issued online on 3 December 2018.

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106

Riforma dell’attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. (18G00133)

(GU n.211 del 11-9-2018)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Vista la direttiva UE 2016/2102 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilita’ dei siti
web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici;
Vista la legge 25 ottobre 2017, n. 163, recante delega al Governo
per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri
atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017, e,
in particolare, gli articoli 1 e 14;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e in particolare
l’articolo 9;
Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per
favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice
dell’amministrazione digitale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n.
75, recante regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n.
4, per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti
informatici;
Visto il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8
luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto
2005, recante requisiti tecnici e i diversi livelli per
l’accessibilita’ agli strumenti informatici;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata nella riunione del 16 maggio 2018;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 21 giugno 2018;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
Deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione dell’8 agosto 2018;
Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro
per la pubblica amministrazione, di concerto con i Ministri per la
famiglia e le disabilita’, degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, della giustizia e dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche alla legge 9 gennaio 2004, n. 4

  1. Il titolo della legge 9 gennaio 2004, n. 4, di seguito
    denominata «legge n. 4 del 2004», e’ sostituito dal seguente:
    «Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e,
    in particolare, delle persone con disabilita’ agli strumenti
    informatici».
  2. Alla legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) le parole: «persone disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «persone con disabilita’»;
    b) le parole: «lavoratori disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «lavoratori con disabilita’»;
    c) le parole: «alunni disabili», ovunque ricorrano, sono sostituite
    dalle seguenti: «alunni con disabilita’»;
    d) la parola: «disabili», ovunque ricorra singolarmente, e’
    sostituita dalle seguenti: «persone con disabilita’»;
    d-bis) le parole: «dipendente disabile», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «dipendente con disabilita’»;
    e) le parole: «associazioni di disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «associazioni di persone con disabilita’»;
    f) le parole «siti INTERNET», ovunque ricorrano, sono sostituite
    dalle seguenti: «siti web e applicazioni mobili».
  3. All’articolo 2, comma 1, della legge n. 4 del 2004, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera a) dopo le parole: «sistemi informatici» sono
    inserite le seguenti: «ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,»;
    b) dopo la lettera a), sono inserite le seguenti:
    «a-bis) “applicazioni mobili”: il software applicativo progettato e
    sviluppato da parte o per conto dei soggetti erogatori, per essere
    utilizzato dagli utenti su dispositivi mobili, quali smartphone e
    tablet; e’ escluso il software che controlla tali dispositivi
    (sistemi operativi mobili) o lo stesso hardware informatico;
    a-ter) “sito Web”: insieme strutturato di pagine Web utilizzato per
    veicolare informazioni o erogare servizi, comunemente definito anche
    sito internet;
    a-quater) contenuti di extranet o intranet: siti web disponibili
    soltanto per un gruppo chiuso di persone e non per il pubblico;
    a-quinquies) “soggetti erogatori”: i soggetti di cui all’articolo
    3, comma 1;
    a-sexies) “dati misurati”: i risultati quantificati dell’attivita’
    di monitoraggio effettuata per verificare la conformita’ dei siti web
    e delle applicazioni mobili dei soggetti erogatori alle prescrizioni
    in materia di accessibilita’ di cui alla presente legge. I dati
    misurati comprendono informazioni quantitative sul campione di siti
    web e applicazioni mobili sottoposti a verifiche, tra i quali il
    numero di siti web e le applicazioni con il numero potenziale di
    visitatori o utenti, nonche’ informazioni quantitative sul livello di
    accessibilita’;».
  4. All’articolo 3 della legge n. 4 del 2004, sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, dopo le parole «di servizi informatici,» sono
    inserite le seguenti: «agli organismi di diritto pubblico ai sensi
    dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE del
    Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014»;
    b) al comma 2, le parole da «ai sistemi informatici» fino alla fine
    del comma sono sostituite dalle seguenti: «ai contenuti che si
    trovano esclusivamente su dispositivi mobili o programmi utente per
    dispositivi mobili sviluppati per gruppi chiusi di utenti o per uso
    specifico in determinati contesti e non disponibili e usati da ampi
    segmenti di utenti. Le medesime disposizioni non si applicano ai
    contenuti di extranet o intranet, di cui all’articolo 2, comma 1,
    lettera a-quater), pubblicati prima del 23 settembre 2019 fino a una
    loro revisione sostanziale.».
    Dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:
    «Art. 3-bis (Principi generali per l’accessibilita’). – 1. I siti
    web e le applicazioni mobili dei soggetti erogatori, sono accessibili
    se sono percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi.
  5. Sono accessibili i servizi realizzati tramite sistemi
    informatici, inclusi i siti web e le applicazioni mobili, che
    presentano i seguenti requisiti:
    a) accessibilita’ al contenuto del servizio da parte dell’utente;
    b) fruibilita’ delle informazioni offerte, caratterizzata da:
    1) facilita’ e semplicita’ d’uso, assicurando, fra l’altro, che le
    azioni da compiere per ottenere servizi e informazioni siano sempre
    uniformi tra loro;
    2) efficienza nell’uso, assicurando, fra l’altro, la separazione
    tra contenuto, presentazione e modalita’ di funzionamento delle
    interfacce, nonche’ la possibilita’ di rendere disponibile
    l’informazione attraverso differenti canali sensoriali;
    3) efficacia nell’uso e rispondenza alle esigenze dell’utente,
    assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere per ottenere in
    modo corretto servizi e informazioni siano indipendenti dal
    dispositivo utilizzato per l’accesso;
    4) soddisfazione nell’uso, assicurando, fra l’altro, l’accesso al
    servizio e all’informazione senza ingiustificati disagi o vincoli per
    l’utente.
  6. Con le linee guida adottate ai sensi dell’articolo 11, sono
    individuate le regole tecniche necessarie per garantire il rispetto
    dei principi e dei requisiti di accessibilita’ di cui ai commi 1 e 2.
    Art. 3-ter (Individuazione dell’onere sproporzionato per
    l’accessibilita’ dei siti web e delle applicazioni mobili). – 1. I
    soggetti erogatori applicano le prescrizioni in materia di
    accessibilita’ previste dalla presente legge sulla base delle linee
    guida di cui all’articolo 11, salvo che, nei casi di accessibilita’
    dei siti web e delle applicazioni mobili, cio’ imponga un onere
    sproporzionato.
  7. Per onere sproporzionato si intende un onere organizzativo o
    finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero un onere che
    pregiudica la capacita’ degli stessi di adempiere allo scopo
    prefissato o di pubblicare le informazioni necessarie o pertinenti
    per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio o
    pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
    le persone con disabilita’. Non possono costituire, di per se’, un
    onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web ed
    applicazioni mobili ovvero la necessita’ di acquisire le informazioni
    occorrenti per garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla
    presente legge e dalle linee guida.
  8. I soggetti erogatori effettuano, sulla base delle Linee guida di
    cui all’articolo 11, la valutazione relativa alla sussistenza delle
    circostanze che determinano l’onere sproporzionato.
  9. Nei casi di cui al comma 2, i soggetti erogatori effettuano la
    dichiarazione di accessibilita’ secondo le modalita’ di cui
    all’articolo 3-quater, comma 2, lettera a).
    Art. 3-quater (Dichiarazione di accessibilita’). – 1. I soggetti
    erogatori, forniscono e aggiornano periodicamente una dichiarazione
    di accessibilita’ particolareggiata, esaustiva e chiara sulla
    conformita’ dei rispettivi siti web e applicazioni mobili alla
    presente legge.
  10. La dichiarazione di accessibilita’ comprende, altresi’, i
    seguenti elementi:
    a) indicazione delle parti di contenuto del sito web o
    dell’applicazione mobile non accessibili per onere sproporzionato ai
    sensi dell’articolo 3-ter, con le motivazioni che ne giustificano
    l’inaccessibilita’ e l’indicazione di eventuali soluzioni di
    accessibilita’ alternative fornite dai soggetti erogatori;
    b) la descrizione del meccanismo di feedback, e relativo link,
    istituito per consentire a chiunque di notificare ai soggetti
    erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, ivi compresi i
    siti web e le applicazioni mobili, in termini di conformita’ ai
    principi di accessibilita’ di cui all’articolo 3-bis e alle
    prescrizioni in materia di accessibilita’ dettate dalle linee guida
    di cui all’articolo 11, nonche’ di richiedere le informazioni non
    accessibili e l’adeguamento dei sistemi;
    c) il link alla procedura di cui all’articolo 3-quinquies cui e’
    possibile fare ricorso in caso di risposta insoddisfacente o di
    mancata risposta, nel termine di trenta giorni, alla notifica o alla
    richiesta di cui alla lettera b).
  11. Il modello di dichiarazione di accessibilita’ e’ definito con le
    linee guida di cui all’articolo 11, nel rispetto di quanto stabilito
    dalla Commissione europea.
  12. La dichiarazione di accessibilita’ e’ fornita in un formato
    accessibile ed e’ pubblicata sul sito web del soggetto erogatore.
  13. Per le applicazioni mobili la dichiarazione di accessibilita’ e’
    fornita in un formato accessibile e e’ resa accessibile nel sito web
    del soggetto erogatore che ha sviluppato l’applicazione mobile,
    unitamente ad altre informazioni disponibili al momento di scaricare
    l’applicazione.
    Art. 3-quinquies (Procedura di attuazione). – 1. La dichiarazione
    di accessibilita’ e’ verificata dall’Agenzia per l’Italia digitale
    con riferimento alla conformita’ al modello di cui all’articolo
    3-quater, comma 3, e ai casi di inaccessibilita’.
  14. In caso di contestazione sulla dichiarazione di accessibilita’
    ovvero in caso di esito insoddisfacente del monitoraggio di cui
    all’articolo 7, comma 1, lettere a) e a-bis), il difensore civico
    digitale di cui all’articolo 17 del decreto legislativo n. 82 del
    2005, decide in merito alla corretta attuazione della presente legge
    e dispone eventuali misure correttive.
  15. Il difensore civico digitale decide, altresi’, nei casi di cui
    all’articolo 3-quater, comma 2, lettera c), su segnalazione
    dell’utente, disponendo eventuali misure correttive e informando
    l’Agenzia per l’Italia digitale.».
  16. All’articolo 4 della legge n. 4 del 2004 sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: «con il decreto» sono sostituite dalle
    seguenti «con le linee guida», dopo le parole: «all’articolo 11» sono
    inserite le seguenti: «sono necessari», le parole: «costituiscono
    motivo di preferenza a parita’ di ogni altra condizione nella
    valutazione dell’offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del
    bene o del servizio» sono soppresse e dopo le parole: «servizi non
    accessibili» sono inserite le seguenti: «e’ consentita nei casi di
    cui all’articolo 3, comma 2, ovvero in presenza di un onere
    sproporzionato nei casi di cui all’articolo 3-ter ed»;
    b) al comma 2, primo periodo, le parole: «dal decreto di cui
    all’articolo 11» sono sostituite dalle seguenti: «dalle linee guida
    di cui all’articolo 11, fatto salvo quanto previsto dall’articolo
    3-ter»; al secondo periodo, le parole: «alla data di entrata in
    vigore del decreto» sono sostituite dalle seguenti: «alla data di
    pubblicazione delle linee guida» e infine, le parole: «dalla data di
    entrata in vigore del medesimo decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalla medesima data di adozione delle predette linee
    guida»;
    c) al comma 3, le parole: «dal decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalle linee guida».
  17. All’articolo 5, comma 2, della legge n. 4 del 2004, dopo le
    parole: «, accessibili» e’ inserita la seguente: «anche».
  18. All’articolo 7, comma 1, della legge n. 4 del 2004, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al primo periodo, l’alinea e’ sostituito dal seguente:
    «L’Agenzia per l’Italia digitale:»;
    b) dopo la lettera a), e’ inserita la seguente:
    «a-bis) effettua il monitoraggio periodico sulla conformita’ dei
    siti web e delle applicazioni mobili in materia di accessibilita’,
    avvalendosi anche dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle
    tecnologie dell’informazione (ISCOM)»;
    c) alla lettera c), le parole: «dal decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalle linee guida»;
    d) alle lettere d), f), g) e h), le parole: «di concerto» sono
    sostituite dalle seguenti: «d’intesa con il Ministro per la famiglia
    e le disabilita’ e»;
    e) alla lettera e) dopo le parole: «strumenti informatici» sono
    inserite le seguenti: «, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,»;
    f) alla lettera h) dopo le parole: «dei sistemi informatici,» sono
    inserite le seguenti: «ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,» e le parole: «programmi di formazione del personale.» sono
    sostituite dalle seguenti: «programmi di formazione del personale, in
    conformita’ alla legislazione europea vigente;»;
    g) dopo la lettera h), e’ aggiunta, in fine, la seguente:
    «h-bis) entro il 23 dicembre 2021 e successivamente ogni tre anni,
    presenta alla Commissione europea una relazione sugli esiti del
    monitoraggio sulla conformita’ dei siti web e delle applicazioni
    mobili dei soggetti erogatori inclusi nell’ambito di applicazione
    della direttiva (UE) 2016/2102, includendo i dati misurati. Il
    contenuto delle relazioni e’ reso pubblico in un formato
    accessibile.».
  19. All’articolo 8, comma 3, della legge n. 4 del 2004 sono
    aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ivi inclusi quelli relativi
    alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti
    accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili».
  20. All’articolo 9 della legge n. 4 del 2004, dopo le parole: «della
    presente legge» sono inserite le seguenti: «e’ rilevante ai fini
    della misurazione e della valutazione della performance individuale
    dei dirigenti responsabili e».
  21. L’articolo 11 della legge n. 4 del 2004 e’ sostituito dal
    seguente:
    «Art. 11 (Requisiti tecnici). – 1. L’Agenzia per l’Italia digitale,
    sentite anche le associazioni maggiormente rappresentative delle
    persone con disabilita’, nonche’ quelle del settore industriale
    coinvolto nella creazione di software per l’accessibilita’ di siti
    web e applicazioni mobili, d’intesa con la Conferenza unificata di
    cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
    emana, in conformita’ alle procedure e alle regole tecniche di cui
    all’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, apposite
    linee guida con cui, nel rispetto degli atti di esecuzione adottati
    dalla Commissione europea ai sensi delle direttive
    sull’accessibilita’, sono stabiliti:
    a) i requisiti tecnici per l’accessibilita’ degli strumenti
    informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili,
    conformemente ai principi di cui all’articolo 3-bis e ai valori di
    cui al punto 1), lettera d), numero 3, dell’allegato B al decreto del
    Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005, pubblicato
    nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2005;
    b) le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilita’
    degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili;
    c) il modello della dichiarazione di accessibilita’ di cui
    all’articolo 3-quater;
    d) la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformita’
    degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili, alle prescrizioni in materia di accessibilita’;
    e) le circostanze in presenza delle quali, tenuto conto di quanto
    previsto dall’articolo 5 della direttiva (UE) 2016/2102, si determina
    un onere sproporzionato, per cui i soggetti erogatori possono
    ragionevolmente limitare l’accessibilita’ di un sito web o
    applicazione mobile.
  22. Le linee guida sono aggiornate o modificate con la procedura di
    cui al comma 1.».
  23. All’articolo 12 della legge n. 4 del 2004, sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole «Il regolamento di cui all’articolo 10 e
    il decreto di cui all’articolo 11 sono emanati» sono sostituite dalle
    seguenti: «Le linee guida di cui all’articolo 11 sono emanate»;
    b) il comma 2, e’ abrogato.

Art. 2

Norme transitorie e abrogazioni

  1. Le disposizioni del presente decreto relative ai siti web e alle
    applicazioni mobili, ad eccezione di quanto disposto dall’articolo
    11, comma 1, lettera a), della legge n. 4 del 2004, come sostituito
    dall’articolo 1, comma 10, del presente decreto, limitatamente ai
    siti web e alle applicazioni mobili, si applicano come segue:
    a) ai siti web non pubblicati prima del 23 settembre 2018: a
    decorrere dal 23 settembre 2019;
    b) ai siti web non contemplati dalla lettera a): a decorrere dal 23
    settembre 2020;
    c) alle applicazioni mobili: a decorrere dal 23 giugno 2021.
  2. Gli articoli 6 e 10 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono
    abrogati. Fino alla pubblicazione delle Linee guida di cui
    all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, continuano ad
    applicarsi le disposizioni adottate in attuazione dell’articolo 10
    della medesima legge.
  3. L’articolo 9, comma 8, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
    179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.
    221, e’ abrogato e ogni richiamo a tale disposizione si intende
    riferito all’articolo 3-quinquies della legge n. 4 del 2004, come
    introdotto dal presente decreto.
  4. Il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8
    luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto
    2005, e’ abrogato a decorrere dalla data di pubblicazione delle linee
    guida di cui all’articolo 11 della legge n. 4 del 2004, come
    sostituito dall’articolo 1, comma 10, del presente decreto.

Art. 3

Clausola di invarianza finanziaria

  1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
    maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni
    interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e
    finanziarie disponibili a legislazione vigente.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
    osservare.
    Dato a Roma, addi’ 10 agosto 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Savona, Ministro per gli affari
europei

Bongiorno, Ministro per la pubblica
amministrazione

Fontana, Ministro per la famiglia e
le disabilita’

Moavero Milanesi, Ministro degli
affari esteri e della cooperazione
internazionale

Bonafede, Ministro della giustizia

Tria, Ministro dell’economia e delle
finanze

Visto, il Guardasigilli: Bonafede

Bando Regione Lazio

Regione Lazio
Bandi e Concorsi

24/07/2018 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 60

Concorso pubblico per esami per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68 per la copertura di n. 55 unità di personale con il profilo professionale di Assistente area amministrativa, categoria C, posizione economica C1.

Alunni con disabilità a.s. 2016/2017


Sono 254.366 le alunne e gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado, il 2,9% del totale della popolazione studentesca. In totale, nell’anno scolastico 2016/2017 il 43,3% delle classi, comprese quelle della scuola dell’infanzia, aveva almeno un’alunna o un alunno disabile al suo interno.

È quanto emerge dalla pubblicazione sui “Principali dati relativi agli alunni con disabilità per l’a.s.2016/2017” disponibile da oggi sul sito del MIUR. Rispetto alla precedente rilevazione, effettuata nell’anno scolastico 2014/5015, le studentesse e gli studenti con disabilità risultano in aumento (+8,3%).

In termini assoluti, è la scuola primaria a registrare la presenza più elevata di alunne e alunni con disabilità, 90.845. Mentre è la scuola secondaria di I grado ad avere la più alta incidenza di disabili sul totale della sua popolazione studentesca, pari al 4%.

Osservando la distribuzione rispetto alle scuole statali e non, dall’indagine emerge che il 93% delle alunne e degli alunni con disabilità frequenta le scuole statali che hanno una media di presenze, rispetto al totale della propria popolazione studentesca del 3,1% contro l’1,6% delle non statali.

A livello territoriale si evidenzia una diversa distribuzione di alunne e alunni con disabilità. Se nel complesso del sistema scolastico italiano sono pari al 2,9% del totale, nel Centro Italia sono il 3,1% (51.259 alunne e alunni), al Nord-Est sono il 2,6% (42.353 alunne e alunni), nel Nord-Ovest  sono il 3% (66.804 alunne e alunni), al Sud sono il 2,9% (93.950 alunne e alunni). A livello regionale, la punta massima si registra in Abruzzo con una percentuale media del 3,6% e la minima in Basilicata con il 2,2%.

Nel 96,1% dei casi la disabilità è di tipo psicofisico. Nella scuola di II grado il 23,6% delle studentesse e degli studenti con disabilità frequenta un liceo, il 26,6% un istituto tecnico e il 50% un istituto professionale.

A partire dall’anno scolastico 2009/2010 si è registrato un miglioramento del rapporto numerico tra alunne/alunni disabili e posti di sostegno, passando da 2,09 alunni a 1,80 nell’anno scolastico 2016/2017. La percentuale del contingente dei docenti di sostegno sul totale del corpo docente è passata dall’8,6% del 2001/2002 al 16,3% del 2016/2017.

Decreto Ministero SPA 6 febbraio 2018

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

COMUNICATO

Costituzione della Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità (18A02370)

(GU Serie Generale n.77 del 03-04-2018)

Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione del 6 febbraio 2018, registrato alla Corte dei conti
il 9 marzo 2018, e’ stata costituita, presso il Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, la
Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle
persone con disabilita’, in attuazione dell’art. 10 del decreto
legislativo 25 maggio 2017, n. 75.

Il decreto e’ disponibile sul sito www.funzionepubblica.gov.it


Decreto Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione 6 febbraio 2018

Nota 3 gennaio 2018, AOODGCASIS 4

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Servizio Statistico

Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali
e, p.c. Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Ai Referenti Regionali e Provinciali dell’Anagrafe degli Studenti

Nota 3 gennaio 2018, AOODGCASIS 4

Oggetto: Anagrafe Nazionale degli Studenti a.s.2017/2018 – Partizione dedicata agli studenti con disabilità.

Osservatorio sull’inclusione scolastica

Si è tenuta il 27 novembre, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la riunione di insediamento del nuovo Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica. Erano presenti i rappresentanti delle Associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari più rappresentative a livello nazionale, i rappresentanti dell’Amministrazione centrale e periferica del Miur e quelli di altri Ministeri competenti in tema di diritti delle persone con disabilità, oltre ai presidenti delle principali società scientifiche e professionali. Ha presieduto i lavori la Capo di Gabinetto Sabrina Bono.

“L’Osservatorio sarà uno spazio essenziale e molto operativo di confronto. Abbiamo chiesto ai partecipanti – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – di lavorare insieme al Ministero in questa fase di attuazione dei decreti della legge 107 del 2015. Come ho più volte ricordato i decreti attuativi rappresentano una delle parti più qualificanti della riforma. Dobbiamo lavorare insieme, ognuno per la propria parte, per consentire una attuazione rapida ed efficace delle norme che metta al centro le nostre ragazze e i nostri ragazzi”. Il Miur, in particolare, ha proposto all’Osservatorio di attivare un gruppo di lavoro per ciascuna delle deleghe della legge 107. L’Osservatorio si darà anche un regolamento interno per coordinare i due organismi nei quali si articola: Comitato Tecnico scientifico e Consulta delle Associazioni. Il regolamento sarà predisposto entro metà dicembre per consentire un veloce avvio dei gruppi di lavoro.