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Bando Regione Lazio

Regione Lazio
Bandi e Concorsi

24/07/2018 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 60

Concorso pubblico per esami per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68 per la copertura di n. 55 unità di personale con il profilo professionale di Assistente area amministrativa, categoria C, posizione economica C1.

Alunni con disabilità a.s. 2016/2017


Sono 254.366 le alunne e gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado, il 2,9% del totale della popolazione studentesca. In totale, nell’anno scolastico 2016/2017 il 43,3% delle classi, comprese quelle della scuola dell’infanzia, aveva almeno un’alunna o un alunno disabile al suo interno.

È quanto emerge dalla pubblicazione sui “Principali dati relativi agli alunni con disabilità per l’a.s.2016/2017” disponibile da oggi sul sito del MIUR. Rispetto alla precedente rilevazione, effettuata nell’anno scolastico 2014/5015, le studentesse e gli studenti con disabilità risultano in aumento (+8,3%).

In termini assoluti, è la scuola primaria a registrare la presenza più elevata di alunne e alunni con disabilità, 90.845. Mentre è la scuola secondaria di I grado ad avere la più alta incidenza di disabili sul totale della sua popolazione studentesca, pari al 4%.

Osservando la distribuzione rispetto alle scuole statali e non, dall’indagine emerge che il 93% delle alunne e degli alunni con disabilità frequenta le scuole statali che hanno una media di presenze, rispetto al totale della propria popolazione studentesca del 3,1% contro l’1,6% delle non statali.

A livello territoriale si evidenzia una diversa distribuzione di alunne e alunni con disabilità. Se nel complesso del sistema scolastico italiano sono pari al 2,9% del totale, nel Centro Italia sono il 3,1% (51.259 alunne e alunni), al Nord-Est sono il 2,6% (42.353 alunne e alunni), nel Nord-Ovest  sono il 3% (66.804 alunne e alunni), al Sud sono il 2,9% (93.950 alunne e alunni). A livello regionale, la punta massima si registra in Abruzzo con una percentuale media del 3,6% e la minima in Basilicata con il 2,2%.

Nel 96,1% dei casi la disabilità è di tipo psicofisico. Nella scuola di II grado il 23,6% delle studentesse e degli studenti con disabilità frequenta un liceo, il 26,6% un istituto tecnico e il 50% un istituto professionale.

A partire dall’anno scolastico 2009/2010 si è registrato un miglioramento del rapporto numerico tra alunne/alunni disabili e posti di sostegno, passando da 2,09 alunni a 1,80 nell’anno scolastico 2016/2017. La percentuale del contingente dei docenti di sostegno sul totale del corpo docente è passata dall’8,6% del 2001/2002 al 16,3% del 2016/2017.

Decreto Ministero SPA 6 febbraio 2018

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

COMUNICATO

Costituzione della Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità (18A02370)

(GU Serie Generale n.77 del 03-04-2018)

Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione del 6 febbraio 2018, registrato alla Corte dei conti
il 9 marzo 2018, e’ stata costituita, presso il Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, la
Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle
persone con disabilita’, in attuazione dell’art. 10 del decreto
legislativo 25 maggio 2017, n. 75.

Il decreto e’ disponibile sul sito www.funzionepubblica.gov.it


Decreto Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione 6 febbraio 2018

Nota 3 gennaio 2018, AOODGCASIS 4

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Servizio Statistico

Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali
e, p.c. Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Ai Referenti Regionali e Provinciali dell’Anagrafe degli Studenti

Nota 3 gennaio 2018, AOODGCASIS 4

Oggetto: Anagrafe Nazionale degli Studenti a.s.2017/2018 – Partizione dedicata agli studenti con disabilità.

Osservatorio sull’inclusione scolastica

Si è tenuta il 27 novembre, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la riunione di insediamento del nuovo Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica. Erano presenti i rappresentanti delle Associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari più rappresentative a livello nazionale, i rappresentanti dell’Amministrazione centrale e periferica del Miur e quelli di altri Ministeri competenti in tema di diritti delle persone con disabilità, oltre ai presidenti delle principali società scientifiche e professionali. Ha presieduto i lavori la Capo di Gabinetto Sabrina Bono.

“L’Osservatorio sarà uno spazio essenziale e molto operativo di confronto. Abbiamo chiesto ai partecipanti – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – di lavorare insieme al Ministero in questa fase di attuazione dei decreti della legge 107 del 2015. Come ho più volte ricordato i decreti attuativi rappresentano una delle parti più qualificanti della riforma. Dobbiamo lavorare insieme, ognuno per la propria parte, per consentire una attuazione rapida ed efficace delle norme che metta al centro le nostre ragazze e i nostri ragazzi”. Il Miur, in particolare, ha proposto all’Osservatorio di attivare un gruppo di lavoro per ciascuna delle deleghe della legge 107. L’Osservatorio si darà anche un regolamento interno per coordinare i due organismi nei quali si articola: Comitato Tecnico scientifico e Consulta delle Associazioni. Il regolamento sarà predisposto entro metà dicembre per consentire un veloce avvio dei gruppi di lavoro.

Decreto Dipartimentale 24 ottobre 2017, AOODPIT 1110

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

Decreto Dipartimentale 24 ottobre 2017, AOODPIT 1110

Potenziamento delle azioni di supporto al processo di inclusione degli alunni e degli studenti con disabilità certificata, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento, ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, mediante la documentazione, la condivisione e la diffusione di metodologie, buone prassi, materiale informativo e formativo nel Portale Nazionale per l’inclusione scolastica.

Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 17 ottobre 2017, n. 206

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 17 ottobre 2017, n. 206

Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (17G00221)

(GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017)

IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE
E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Vista la legge 7 agosto 2015, n. 124, e, in particolare, l’articolo
17, comma 1, lettera l);
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, e, in
particolare, gli articoli 18 e 22;
Visto il decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e, in
particolare, l’articolo 5;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, in
particolare, l’articolo 55-septies, comma 5-bis;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e, in
particolare, l’articolo 4, comma 10-bis;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione 18 dicembre 2009, n. 206, recante «Determinazione delle
fasce orarie di reperibilita’ per i pubblici dipendenti in caso di
assenza per malattia»;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
15 luglio 1986, recante «Disciplina delle visite mediche di controllo
dei lavoratori da parte dell’Istituto nazionale della previdenza
sociale, ai sensi dell’articolo 5, comma 12 e seguenti, del
decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con
modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 24 luglio 1986, n. 170;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
18 aprile 1996, recante «Integrazioni e modificazioni al decreto
ministeriale 15 luglio 1986 concernente le visite mediche di
controllo dei lavoratori da parte dei medici iscritti nelle liste
speciali dell’INPS», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 aprile
1996, n. 99;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
12 ottobre 2000, recante «Integrazioni e modifiche al decreto
ministeriale 18 aprile 1996 concernente la disciplina delle visite
mediche di controllo dei lavoratori da parte dell’Istituto nazionale
della previdenza sociale, ai sensi dell’articolo 5, comma 12 e
seguenti, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito,
con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 8 novembre 2000, n. 261;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
11 gennaio 2016, recante «Integrazioni e modificazioni al decreto 15
luglio 1986, concernente le visite mediche di controllo dei
lavoratori da parte dell’Istituto nazionale della previdenza
sociale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 gennaio 2016, n. 16;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2016
con cui l’On. dott.ssa Maria Anna Madia e’ stata nominata Ministro
senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12
dicembre 2016 con cui al Ministro senza portafoglio On. dott.ssa
Maria Anna Madia e’ stato conferito l’incarico per la semplificazione
e la pubblica amministrazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26
gennaio 2017 recante «Delega di funzioni al Ministro senza
portafoglio On. dott.ssa Maria Anna Madia per la semplificazione e la
pubblica amministrazione»;
Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell’Adunanza della
Sezione consultiva per gli atti normativi del 31 agosto 2017;
Vista la comunicazione effettuata alla Presidenza del Consiglio dei
ministri – Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi con
nota n. 1760 del 12 settembre 2017, ai sensi dell’articolo 17, comma
3, della legge n. 400 del 1988, cui il predetto Dipartimento ha dato
riscontro con nota n. 10367 del 6 ottobre 2017;
Di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1

Richiesta della visita di controllo

1. La visita fiscale puo’ essere richiesta, dal datore di lavoro
pubblico, fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia
del dipendente pubblico mediante utilizzo del canale telematico messo
a disposizione dall’INPS.
2. L’INPS procede, conseguentemente, mediante appositi canali
telematici, all’assegnazione tempestiva della visita ai medici
incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari.
3. La visita puo’ essere disposta nei confronti dei dipendenti
pubblici anche su iniziativa dell’INPS, nei casi e secondo le
modalita’ preventivamente definite dallo stesso Istituto nel rispetto
di quanto previsto all’articolo 2.

Art. 2

Svolgimento delle visite fiscali

1. Le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza
sistematica e ripetitiva, anche in prossimita’ delle giornate festive
e di riposo settimanale, fermo restando quanto previsto dall’articolo
55-septies, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Art. 3

Fasce orarie di reperibilita’

1. In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilita’ dei
dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i
seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
2. L’obbligo di reperibilita’ sussiste anche nei giorni non
lavorativi e festivi.

Art. 4

Esclusioni dall’obbligo di reperibilita’

1. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di
reperibilita’ i dipendenti per i quali l’assenza e’ riconducibile ad
una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo
all’ascrivibilita’ della menomazione unica o plurima alle prime tre
categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti
nella Tabella E del medesimo decreto;
c) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di
invalidita’ riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Art. 5

Verbale di visita fiscale

1. Nell’assolvimento del controllo affidatogli il medico e’ tenuto
a redigere, nelle modalita’ telematiche indicate dall’INPS, il
verbale contenente la valutazione medico legale relativa alla
capacita’ o incapacita’ al lavoro riscontrata.
2. Il verbale e’ trasmesso telematicamente all’INPS per le
attivita’ di competenza e viene messo a disposizione del dipendente
mediante apposito servizio telematico predisposto dall’INPS.
3. L’esito del verbale e’ reso tempestivamente disponibile,
mediante il servizio presente sul Portale dell’Istituto, al datore di
lavoro pubblico.
4. Le attivita’ di cui al presente articolo sono effettuate secondo
le modalita’ indicate dall’INPS nel rispetto della normativa in
materia di protezione dei dati personali di cui al decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Art. 6

Variazione dell’indirizzo di reperibilita’

1. Il dipendente e’ tenuto a comunicare preventivamente
all’amministrazione presso cui presta servizio, che a sua volta ne
da’ tempestiva comunicazione all’INPS mediante i canali messi a
disposizione dall’Istituto, l’eventuale variazione dell’indirizzo di
reperibilita’, durante il periodo di prognosi.

Art. 7

Mancata effettuazione della visita fiscale

1. In caso di mancata effettuazione della visita per assenza del
lavoratore all’indirizzo indicato, e’ data immediata comunicazione
motivata al datore di lavoro che l’ha richiesta.
2. Qualora il dipendente sia assente al controllo all’indirizzo di
reperibilita’ fornito, il medico fiscale rilascia apposito invito a
visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l’Ufficio
medico legale dell’INPS competente per territorio. Il suddetto invito
viene consegnato con modalita’, stabilite dall’INPS nel rispetto
della riservatezza ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196, idonee a garantirne la conoscibilita’ da parte del
destinatario.

Art. 8

Mancata accettazione dell’esito della visita

1. Qualora il dipendente non accetti l’esito della visita fiscale,
il medico e’ tenuto ad informarlo del fatto che deve eccepire il
dissenso seduta stante.
2. Il medico annota sul verbale il manifestato dissenso che deve
essere sottoscritto dal dipendente e contestualmente invita lo stesso
a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso
l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio, per il
giudizio definitivo.
3. In caso di rifiuto a firmare del dipendente, il medico fiscale
informa tempestivamente l’INPS e predispone apposito invito a visita
ambulatoriale. Il suddetto invito viene consegnato con modalita’
stabilite dall’INPS nel rispetto della riservatezza ai sensi del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Art. 9

Rientro anticipato al lavoro

1. Ai fini della ripresa dell’attivita’ lavorativa, per guarigione
anticipata rispetto al periodo di prognosi inizialmente indicato nel
certificato di malattia, il dipendente e’ tenuto a richiedere un
certificato sostitutivo.
2. Il certificato sostitutivo e’ rilasciato dal medesimo medico che
ha redatto la certificazione di malattia ancora in corso di prognosi
ovvero da altro medico in caso di assenza o impedimento assoluto del
primo.

Art. 10

Abrogazioni

1. Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione 18 dicembre 2009, n. 206, e’ abrogato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 17 ottobre 2017

Il Ministro
per la semplificazione e la
pubblica amministrazione
Madia

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Poletti

Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 20 dicembre 2017, n. 2404

Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017

Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017

Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità.
(17A08310)

(GU n.289 del 12-12-2017)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 3 marzo 2009, n. 18, recante: «Ratifica ed
esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle
persone con disabilita’, con protocollo opzionale, fatta a New York
il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilita’.»;
Visto in particolare, l’art. 3 della citata legge 3 marzo 2009, n.
18, che al comma 1 prevede l’istituzione, presso il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, dell’Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilita’, ed al comma 5, lettera b),
assegna al predetto Osservatorio il compito di predisporre un
programma di azione biennale per la promozione dei diritti e
l’integrazione delle persone con disabilita’, in attuazione della
legislazione nazionale e internazionale;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
6 luglio 2010, n. 167, recante regolamento concernente disciplina
dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con
disabilita’, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 3 marzo 2009,
n. 18;
Visto in particolare, l’art. 5, comma 2, del citato decreto n. 167
del 2010, il quale prevede che il programma di azione biennale
sopramenzionato, e’ adottato con decreto del Presidente della
Repubblica, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, sentita la Conferenza unificata, che si esprime entro trenta
giorni, previa deliberazione del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 2013,
recante adozione del programma di azione biennale per la promozione
dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilita’;
Vista la proposta del secondo programma di azione biennale per la
promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilita’
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in data 10 gennaio
2017;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata nella riunione del 10 luglio 2017;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell’art.
5, comma 2, del decreto ministeriale 6 luglio 2010, n. 167, reso
nella seduta del 3 agosto 2017;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 2 ottobre 2017;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;

Decreta:

Art. 1

Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilita’.

1. E’ adottato il secondo programma di azione biennale per la
promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilita’, predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita’ ai sensi dell’art. 3, comma 5, lettera b), della legge 3 marzo 2009, n. 18, di cui all’allegato al presente decreto, che ne costituisce parte integrante.

Il presente decreto e’ trasmesso ai competenti organi di controllo
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Repubblica italiana.

Dato a Roma, addi’ 12 ottobre 2017

MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del
Consiglio dei ministri

Poletti, Ministro del lavoro e delle
politiche sociali

Registrato alla Corte dei conti il 22 novembre 2017
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri,
reg.ne prev. n. 2203


Secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità

Maggiori risorse alla Scuola in Ospedale

Scuola in ospedale, Fedeli: “Servizio straordinario. Un milione di euro in più per la didattica in corsia” Oltre 58.000 le alunne e gli alunni che frequentano le lezioni

(Martedì, 10 ottobre 2017) “Il diritto allo studio è garantito in tutte le scuole italiane, ma assicurarlo ai bambini e alle bambine che sono colpiti dalla malattia, e nei luoghi in cui si deve essere curati, è il modo più straordinario per dare attuazione alla nostra Costituzione”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, inaugurando l’anno scolastico presso la Scuola in ospedale al ‘Bambino Gesù’, questa mattina, a Roma. “Il lavoro che viene fatto dalla Scuola in ospedale è straordinario. Il bambino o la bambina che entra in corsia – ha aggiunto la Ministra – subisce una grande sofferenza e si sente in un mondo che non è il suo. Trovare chi lo accudisce e lo cura, ma anche chi lo mantiene in relazione con il suo ambiente, con i suoi compagni e con lo studio, secondo me è straordinario”. La Scuola in ospedale potrà contare su maggiori risorse: “Quest’anno – ha annunciato la Ministra Fedeli – abbiamo aggiunto un milione di euro per finanziarla. Queste risorse andranno a sommarsi ai 2,5 milioni stanziati fino ad ora, ma credo che dobbiamo ragionare anche sul personale e sulle condizioni di esercizio didattico. Ci sono poi nuovi strumenti che il digitale mette a disposizione – ha proseguito Fedeli – e quindi serve una maggiore attenzione anche dal punto di vista dell’innovazione didattica”.

Nell’anno scolastico appena concluso, il 2016-2017, sono state 245 le sezioni ospedaliere attivate e 58.049 le alunne e gli alunni che si sono avvalsi del servizio (quasi 4.000 quelli della scuola secondaria di II grado). Mentre le docenti e i docenti impegnati in corsia sono stati 784. Per l’Istruzione domiciliare sono stati attivati più di 1.000 progetti sul territorio nazionale per 62.799 ore complessive. Sono alcuni dei numeri della Scuola in ospedale e dell’Istruzione domiciliare, due servizi pubblici che vogliono garantire i diritti all’istruzione e alla salute alle alunne e agli alunni costretti a sospendere temporaneamente la frequenza scolastica per la malattia. Riguardano le scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla secondaria di II grado. Le prime sezioni ospedaliere sono state istituite nel 1986 (con la circolare la Circolare Ministeriale n. 345, del 2 dicembre), come sezioni distaccate della scuola del territorio. Oggi il servizio è attivo in tutti i maggiori reparti ospedalieri del Paese e sono un esempio di come soggetti diversi – pur con obiettivi differenti – possono incontrarsi e interagire positivamente per la messa a punto di interventi che hanno un solo fine: promuovere il benessere e la crescita della persona, pur in situazioni di difficoltà.

La Legge 107 del 2015 sostiene la  promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione attraverso la previsione della garanzia dell’istruzione domiciliare.

I servizi di Scuola in ospedale e di Istruzione domiciliare hanno raggiunto oggi un notevole grado di complessità e di efficacia. Sono caratterizzati da grande flessibilità organizzativo-didattica. E questo per consentire risposte altamente personalizzate a situazioni che vedono l’intervento pedagogico concorrere con quello sanitario, nel difficile e delicato percorso di ripristino di una condizione di salute che corrisponda a quella indicata dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. Particolare attenzione viene posta alla formazione e all’aggiornamento del personale docente, prevedendo momenti di formazione congiunta con gli operatori delle strutture sanitarie.

Osservatorio inclusione scolastica e Osservatorio integrazione alunni stranieri

Scuola, Fedeli: “Costituiti l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica e quello per l’integrazione degli alunni stranieri. Saranno importanti luoghi di confronto”

(Roma, 31 agosto 2017) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato i decreti per la costituzione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, previsto da uno dei provvedimenti attuativi della Buona Scuola, e dell’Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura.

“I due Osservatori – spiega la Ministra – saranno importanti spazi di confronto su temi che sono centrali nella nostra scuola e nel Paese e che sono direttamente connessi con l’attuazione dell’articolo 3 della nostra Costituzione”.

“Quella italiana – prosegue Fedeli – è già una scuola altamente inclusiva e capace di integrare, di fare della diversità una ricchezza. Abbiamo un sistema molto avanzato, di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. Le nostre e i nostri docenti fanno un lavoro straordinario, che con la riforma e i suoi decreti attuativi vogliamo ulteriormente supportare con risorse e strumenti che ci consentiranno di venire sempre più incontro alle nuove esigenze di studentesse e studenti e delle loro famiglie”.

“Fra i decreti attuativi della Buona Scuola – ricorda Fedeli – uno specifico provvedimento è dedicato al tema dell’inclusione per garantire una scuola sempre più accogliente alle alunne e agli alunni con disabilità, rafforzando il ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione e coinvolgendo , anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio, tutte le componenti del personale scolastico. Nei prossimi mesi gli effetti del decreto si dispiegheranno attraverso una serie di atti che condivideremo e costruiremo con l’Osservatorio appena costituito che sarà uno strumento di forte partecipazione. Lo riuniremo già nelle prime settimane di settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, proprio per condividere priorità e obiettivi. La costituzione stessa dell’Osservatorio rappresenta uno dei primi tasselli dell’attuazione”.

Sul fronte dell’inclusione e dell’intercultura, prosegue la Ministra, “grazie alla riforma, stiamo potenziando l’offerta formativa anche con un incremento di risorse per questo capitolo”. Sono oltre 800.000 le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico. Quasi il 60% di queste alunne e di questi alunni è nato in Italia. “La velocità e la profondità dell’integrazione dipendono anche dalla scuola, come ho ricordato in molte occasioni – prosegue la Ministra -. È grazie al percorso che le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana fanno a scuola che il nostro Paese potrà contare anche sui loro talenti, sulle loro intelligenze”. È “a scuola – conclude Fedeli – che studentesse e studenti, famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, a superare le reciproche diffidenze, a sentirsi responsabili di un futuro comune. Le scuole possono essere veri e propri laboratori di convivenza. L’Osservatorio sarà uno strumento importantissimo per portare avanti questo processo. La complessità e la molteplicità degli aspetti relativi all’integrazione richiedono una sede qualificata di riflessione. Dobbiamo dare risposte efficaci alle storie e ai bisogni educativi di chi è appena arrivato nel nostro Paese, ma anche delle ragazze e dei ragazzi figli di migranti che nascono, crescono e studiano in Italia la cui cittadinanza, penso al dibattito sullo Ius soli, che mi auguro sia rapidamente approvato, si costruisce giorno dopo giorno proprio nelle nostre scuole”.

Messaggio INPS 9 agosto 2017, n. 3265

Istituto Nazionale Previdenza Sociale
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Coordinamento Generale Medico Legale

Messaggio INPS 9 agosto 2017, n. 3265

OGGETTO: Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali. Istruzioni amministrative ed operative.

Messaggio INPS 9 agosto 2017, n. 3265

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Coordinamento Generale Medico Legale

Messaggio INPS 9 agosto 2017, n. 3265

OGGETTO: Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali. Istruzioni amministrative ed operative.

Nota 4 agosto 2017, AOODPIT 1553

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
DIPARTIMENTO PER IL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
Ai Dirigenti scolastici delle Scuole Paritarie di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
e, p.C. Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
AlI’ Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine dì Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Capo di Gabinetto
Al Capo Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle Risorse umane, Finanziarie e Strumentali
Alle Direzioni Generali del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
LORO SEDI

Nota 4 agosto 2017, AOODPIT 1553

OGGETTO: Chiarimenti in merito alla decorrenza dei termini di applicazione delle indicazioni del D.L.Vo n. 66/2017 (Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità)