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Fare Scuola

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L’impegno del Governo per il miglioramento del patrimonio scolastico in Italia

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Presidenza del Consiglio dei Ministri


Edilizia scolastica, presentazione libro a Palazzo Chigi con Fedeli, Boschi e Galimberti. In arrivo nuovi interventi per l’antisismica

Il 19 dicembre 2017, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e la coordinatrice della Struttura di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio Laura Galimberti hanno presentato in conferenza stampa il libro “Fare scuola. L’impegno del Governo per il miglioramento del patrimonio scolastico in Italia”. Il volume illustra risorse e attività promosse dai governi Renzi e Gentiloni in materia di edilizia scolastica.

“Per l’edilizia scolastica in questi ultimi quattro anni ˗ ha dichiarato la Ministra Fedeli ˗ è stato fatto quanto mai prima: sono stati investiti oltre 10 miliardi, è stato attivato un Osservatorio dedicato, è stata creata una Programmazione unica, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, è stata resa pubblica un’Anagrafe contenente i dati riguardanti gli istituti frequentati dalle nuove generazioni. Tutto quello che è stato fatto è un’ottima pratica politica del sistema Paese. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. Ci siamo presi una responsabilità precisa. Ci siamo presi un impegno e l’abbiamo portato avanti passo dopo passo con determinazione, creando condivisione, comunanza di intenti e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo”.

Stamattina la Ministra Valeria Fedeli ha annunciato, inoltre, gli interventi in materia di edilizia scolastica che verranno messi in atto a partire da oggi. Dopo la firma del riparto regionale delle risorse (oltre 1,058 miliardi di euro) per l’antisismica nei Comuni, avvenuta lo scorso 22 novembre, è stato infatti sottoscritto l’elenco dei Comuni beneficiari associati a quel riparto, sulla base delle programmazioni regionali che nel frattempo, nonostante i tempi stretti, sono state definite. Inoltre, è stato firmato oggi il decreto di accertamento di ulteriori 134 milioni della programmazione BEI 2015 che consentirà di autorizzare già a gennaio circa 150 nuovi interventi: “Il monitoraggio efficace – ha sottolineato la Ministra – permette di poter reinvestire ogni anno una quota parte rilevante delle risorse investite a vantaggio di ulteriori scuole. Si tratta di un decreto molto atteso per gli scorrimenti di graduatoria”.

Infine, è stato annunciato il piano stralcio per l’Abruzzo, derivante dal sisma del 2009. Un lavoro imponente fatto in collaborazione con la Struttura di missione per il sisma in Abruzzo presso la Presidenza e con gli Uffici speciali per la ricostruzione. Si tratta di 147 milioni per 86 interventi strategici che consentiranno di ridare vita a piccoli centri.

Edilizia scolastica: programmazione triennale 2018/2020

(Giovedì, 23 novembre 2017) Via libera in Conferenza Unificata al decreto con i criteri per la nuova programmazione triennale (2018/2020) per l’edilizia scolastica, che riguarda interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici.

“In Conferenza Unificata – sottolinea il Sottosegretario Vito De Filippo, con delega all’edilizia per il MIUR – è stato fatto un lavoro importante che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Sono stati concordati anche meccanismi per favorire l’assegnazione delle risorse con tempi sempre più celeri da parte del Ministero”.

Il decreto prevede, in particolare, che le Regioni, nella definizione dei loro piani regionali diano priorità a: interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente; interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture; interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio; ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.

Proprio ieri, in occasione della celebrazione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, la Ministra Valeria Fedeli aveva annunciato risorse pari a 1,7 miliardi per la nuova programmazione e firmato il Protocollo di disponibilità al finanziamento con la Banca europea per gli investimenti (Bei).

Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

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Edilizia scolastica, il 22 e 23 novembre la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole
Evento a Roma con la Ministra Fedeli

Due giorni di eventi, attività didattiche, occasioni di discussione e di sensibilizzazione, organizzati dalle scuole sui temi della sicurezza nell’edilizia scolastica, della prevenzione dei rischi e della sostenibilità. Il 22 e 23 novembre torna a svolgersi in tutta Italia la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, introdotta dalla legge 107/2015 (la Buona Scuola).

“È fondamentale che una corretta azione di sensibilizzazione sui temi della sicurezza inizi dalle singole scuole – dichiara la Ministra Valeria Fedeli – , con la promozione di iniziative per la conoscenza dei rischi realizzate in collaborazione con il proprio territorio, diffondendo un messaggio concreto su come la sicurezza debba essere un diritto di tutte e tutti. Confrontarsi con esperti, organizzare eventi e iniziative, conoscere di più le nostre scuole, ottenere informazioni sulle strutture, sulle competenze e sulle procedure può contribuire a creare una cultura della sicurezza”.

Tutte le scuole sono invitate, quindi, a organizzare attività sui temi dell’edilizia scolastica, in sinergia con il territorio, durante le attività scolastiche o extra scolastiche, e a comunicare le proprie iniziative sulla pagina web dedicata, accessibile dal sito internet del Miur:
www.istruzione.it/edilizia_scolastica/giornata_sicurezza2017.shtml. Mentre a Roma si terrà un evento nazionale con la Ministra Fedeli in cui saranno messi in mostra i 51 progetti vincitori del concorso #ScuoleInnovative.

Anche quest’anno l’iniziativa viene promossa dal Miur, in collaborazione con la Struttura di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con tutti gli enti aderenti e con INDIRE, INAIL, Cittadinanzattiva, Legambiente, Fondazione Benvenuti in Italia – Fondo Vito Scafidi, Associazione Vittime della scuola, ANMIL, Save the Children e Croce Rossa.

Inoltre, gli istituti che aderiscono alla Giornata nazionale, segnalando il proprio evento, possono partecipare alla caccia al tesoro on line sui temi della sicurezza e al concorso #giornatadellasicurezza. Tutti i dettagli per partecipare sono nel Regolamento pubblicato sul sito. Le tre migliori attività e i migliori eventi realizzati dalle scuole e documentati attraverso un videoclip della durata massima di 180 secondi, da produrre secondo le modalità indicate nel Regolamento, riceveranno un contributo rispettivamente di 15.000 euro per la prima classificata; 12.000 euro per la seconda; 10.000 euro per la terza, da utilizzare per la riqualificazione di uno spazio all’interno del proprio istituto.

Le scuole potranno sviluppare liberamente le proprie attività. In ogni caso, per agevolarne l’ideazione, anche quest’anno viene fornito un kit con alcune indicazioni, proposte e spunti utili. Ad esempio, tra le molte opzioni, può essere utilizzato il modello TED, organizzazione di brevi interventi sui temi della sicurezza degli edifici e dei rischi del territorio; oppure eventi in cui le scuole illustrano le proposte per la sicurezza contenute nel proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa; collegamenti, per esempio attraverso la piattaforma di e-Twinning, con scuole europee che abbiano maturato particolari esperienze sui temi della sicurezza; o ancora creazione di profili Facebook, Twitter, Instagram, per condividere opinioni in tempo reale con attori del territorio, famiglie, istituzioni o altre scuole; raccontare i dati sulla sicurezza della propria scuola tramite Open Data; organizzare Flash mob e molto altro.

Sul sito internet sarà pubblicata una mappa interattiva che rappresenterà graficamente e in tempo reale la partecipazione degli istituti e le loro iniziative.

La Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole sarà anche l’occasione per premiare gli istituti che hanno ben rappresentato i temi della sicurezza partecipando al concorso dello scorso anno, i cui lavori saranno pubblicati sulla pagina web della Giornata nazionale.

#ScuoleInnovative

Sono stati proclamati il 6 novembre al Miur i 51 progetti vincitori del bando internazionale #ScuoleInnovative per la costruzione di scuole sostenibili, all’avanguardia, a misura di studente, grazie a un finanziamento di 350 milioni di euro previsto dalla legge 107 del 2015, la ‘Buona Scuola’.

Il concorso di idee – la cui procedura si è svolta on line – era aperto a ingegneri, architetti, singoli o associati, società di ingegneria e società professionali. Alle e ai partecipanti è stato chiesto di immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. Le nuove scuole saranno veri e propri civic center, punti di riferimento per il quartiere e la città in cui sorgeranno: si tratta di istituti aperti al territorio, i cui ambienti favoriranno la didattica migliore e l’utilizzo di spazi per la cittadinanza. Soddisfatta la commissione giudicatrice, formata da un team di esperti interdisciplinare, che ha valutato 1.238 progetti: tutti, infatti, rispondevano ai criteri di innovazione espressamente richiesti dal bando, per favorire una nuova idea di edilizia scolastica. Partire da 51 esempi per replicare un nuovo modello di scuola sicura ed innovativa anche grazie alla collaborazione delle Amministrazioni locali più lungimiranti e attraverso lo strumento del concorso di idee, modalità innovativa per la Pubblica Amministrazione: coinvolgere i talenti migliori, sia a livello nazionale che internazionale.


Progetti vincitori del bando internazionale #ScuoleInnovative

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 ottobre 2017

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 ottobre 2017

Attuazione dell’articolo 1, comma 85, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017), relativo alla realizzazione di nuove strutture scolastiche nell’ambito degli investimenti immobiliari dell’INAIL. (17A08445)

(GU Serie Generale n.294 del 18-12-2017)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell’attivita’ di Governo e dell’Ordinamento Presidenza del Consiglio
dei ministri» e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 9 marzo 1989, n. 88, recante «Ristrutturazione
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto
nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro» e, in
particolare, l’art. 55, ove sono indicati i criteri per la gestione
del patrimonio mobiliare e immobiliare dell’INAIL;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27
maggio 2014 con il quale e’ stata istituita, presso la Presidenza del
Consiglio dei ministri, la «Struttura di missione per il
coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di
riqualificazione dell’edilizia scolastica», di seguito: Struttura di
missione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
gennaio 2017 con il quale e’ stata confermata l’istituzione della
Struttura di missione a decorrere dal 27 gennaio 2017 e fino alla
scadenza del mandato del Governo in carica;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti» e, in particolare, l’art. 1, comma
153, che prevede di «favorire la costruzione di scuole innovative dal
punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico,
dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e
antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di
apprendimento e dall’apertura al territorio»;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232, concernente «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio
pluriennale per il triennio 2017-2019» e, in particolare, l’art. 1,
comma 85, il quale ha destinato, nell’ambito degli investimenti
immobiliari dell’INAIL, 100 milioni di euro per la realizzazione di
nuove struttura scolastiche e ha previsto che le regioni dichiarino
la propria disponibilita’ ad aderire all’operazione comunicandola
formalmente alla Struttura di missione entro il termine perentorio
del 20 gennaio 2017, secondo modalita’ individuate e pubblicate nel
sito internet istituzionale della medesima Struttura di missione;
Visto l’art. 1, comma 85, della citata legge n. 232 del 2016, il
quale ha altresi’ previsto che, successivamente alla ricezione delle
dichiarazioni di disponibilita’ delle regioni, con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sono individuate le regioni ammesse
alla ripartizione, sono assegnate le risorse disponibili e sono
stabiliti i criteri di selezione dei progetti;
Visto l’avviso approvato e pubblicato con la determina della
Struttura di missione n. 1 del 10 gennaio 2017, recante le modalita’
di presentazione delle dichiarazioni di disponibilita’ delle regioni
e le condizioni per l’adesione all’iniziativa;
Rilevato che l’avviso prevede la possibilita’ di rimodulare le
richieste di investimento in misura proporzionale rispetto alle
richieste delle singole regioni, al fine del rispetto della
disponibilita’ finanziaria complessiva;
Rilevato che, all’esito dell’attivita’ istruttoria, dieci regioni
hanno dichiarato la propria disponibilita’ ad aderire all’operazione
per un investimento richiesto complessivamente pari a 136.550.000
euro;
Vista la determina della Struttura di missione n. 10 del 4 luglio
2017, con la quale la medesima Struttura ha acquisito le
dichiarazioni di disponibilita’ pervenute entro il termine del 20
gennaio 2017 e le successive rimodulazioni e ha approvato l’esito
dell’attivita’ istruttoria, individuando, altresi’, l’ammontare della
ripartizione proporzionale delle risorse assegnate al fine del
rispetto dell’importo complessivo di 100 milioni di euro previsto dal
citato art. 1, comma 85, della legge n. 232 del 2016;
Considerato che, ai sensi del citato avviso, le regioni che hanno
dichiarato il proprio interesse ad aderire all’operazione hanno
manifestato e sottoscritto altresi’ la disponibilita’ a: a)
selezionare gli interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici
segnalati dagli enti locali; b) verificare che gli stessi siano
proposti in aree nella piena disponibilita’ degli enti locali,
complete di tutti i servizi, urbanisticamente consone
all’edificazione, libere da vincoli e contenziosi; c) individuare le
piu’ opportune procedure di affidamento delle progettazioni anche
attraverso concorsi; d) farsi carico dell’onere di pagamento ad INAIL
dei canoni di locazione dei nuovi edifici scolastici;
Considerato che, nella seduta della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e
Bolzano del 5 ottobre 2017, repertorio atti n. 164 le Regioni hanno
espresso parere favorevole sullo schema di decreto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16
dicembre 2016, con il quale alla Sottosegretaria di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, on. avv. Maria Elena Boschi,
e’ stata conferita la delega per la firma di decreti, atti e
provvedimenti di competenza del Presidente del Consiglio dei
ministri;
Di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e il
Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

Regioni ammesse e assegnazione delle risorse disponibili

1. Le risorse disponibili ai sensi dell’art. 1, comma 85, legge 11
dicembre 2016, n. 232, pari a 100 milioni di euro, sono assegnate in
misura proporzionale rispetto alle richieste delle regioni ammesse e
ripartite come segue:

+—————————–+—————————–+
|1. Abruzzo | € 10.984.987,18|
+—————————–+—————————–+
|2. Basilicata | € 3.917.978,76|
+—————————–+—————————–+
|3. Campania | € 5.492.493,59|
+—————————–+—————————–+
|4. Emilia-Romagna | € 10.984.987,18|
+—————————–+—————————–+
|5. Friuli-Venezia Giulia | € 14.646.649,58|
+—————————–+—————————–+
|6. Liguria | € 3.441.962,65|
+—————————–+—————————–+
|7. Marche | € 14.646.649,58|
+—————————–+—————————–+
|8. Piemonte | € 21.969.974,37|
+—————————–+—————————–+
|9. Sardegna | € 7.323.324,79|
+—————————–+—————————–+
|10. Umbria | € 6.590.992,31|
+—————————–+—————————–+
|Totale | € 100.000.000,00|
+—————————–+—————————–+

Art. 2

Criteri di selezione dei progetti

1. Le proposte progettuali favoriscono la realizzazione di nuovi
edifici scolastici innovativi dal punto di vista architettonico,
impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della
sicurezza strutturale ed antisismica, caratterizzati dalla presenza
di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.
2. Le regioni tengono altresi’ conto dei seguenti criteri:
a) utilizzo delle risorse esclusivamente per la costruzione di
nuove scuole in un’area che sia nella piena disponibilita’ dell’ente
locale e urbanisticamente consona all’edificazione, libera da
vincoli, contenziosi in essere e quanto altro possa risultare motivo
di impedimento o di ostacolo all’edificazione, anche tenendo conto di
eventuale contestuale dismissione di immobili in locazione passiva;
b) ampiezza del bacino territoriale di riferimento, tenendo conto
della popolazione scolastica interessata dalla proposta, nonche’
degli obiettivi di razionalizzazione della rete scolastica e di
accorpamento o aggregazione di piu’ sedi scolastiche esistenti;
c) disponibilita’ dell’ente a promuovere, con la nuova scuola, la
riduzione dei fenomeni di dispersione scolastica attraverso strutture
che garantiscano lo svolgimento di attivita’ dirette ad assicurare un
utilizzo esteso delle dotazioni scolastiche (quali biblioteche,
palestre, auditorium, spazi comuni di condivisione, laboratori e
altro), nonche’ a garantire un’ampia apertura e coinvolgimento del
territorio, anche attraverso processi di riqualificazione e di
partecipazione alla progettazione dello stesso;
d) livello di innovazione didattica che si intende promuovere
nella nuova scuola, anche attraverso la sperimentazione di nuovi
ambienti e modelli di apprendimento;
e) affidamento della progettazione prioritariamente attraverso
concorsi di architettura;
f) ulteriori criteri definiti a livello regionale sulla base
delle proprie specificita’ territoriali.

Art. 3

Modalita’ di attuazione

1. L’attuazione dell’iniziativa e’ realizzata dall’INAIL, che
adotta e comunica alle regioni ammesse modalita’ e tempistiche per la
valutazione sulla compatibilita’ tecnica, economica e finanziaria
degli investimenti proposti e individua con propria delibera gli
interventi da inserire nel piano triennale degli investimenti, in
accordo con la Struttura di missione.
2. Con successivi accordi sono regolati i rapporti tra INAIL, le
regioni e gli enti destinatari degli interventi.
3. Gli enti locali selezionati per la costruzione di nuovi edifici
scolastici e inseriti nel piano triennale degli investimenti sono
tenuti a provvedere all’aggiornamento dell’anagrafe nazionale
dell’edilizia scolastica.

Art. 4

Riassegnazione delle risorse

1. Le risorse non utilizzate, anche a seguito di rinunce, potranno
essere riassegnate alle regioni ammesse con la stessa proporzione
applicata nel presente decreto.
Il presente decreto e’ inviato ai competenti organi di controllo
per gli adempimenti di competenza e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 27 ottobre 2017

p. Il Presidente
del Consiglio dei ministri
La Sottosegretaria di Stato
Boschi

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Poletti

Il Ministro dell’istruzione
dell’universita’ e della ricerca
Fedeli

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Padoan

Registrato alla Corte dei conti il 30 novembre 2017
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri,
reg.ne prev. n. 2301

Edilizia scuole, Fedeli: ”Lavoriamo a Fondo per interventi di emergenza sui solai”

Edilizia scuole, Fedeli: ”Lavoriamo a Fondo per interventi di emergenza sui solai”

(Sabato, 07 ottobre 2017) “Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta lavorando alla creazione di un Fondo per gli interventi di emergenza sui solai delle scuole”. Così la Ministra Valeria Fedeli, anche con riferimento al crollo avvenuto al liceo Virgilio di Roma.

“Il Fondo – spiega Fedeli – consentirà di intervenire nei casi di emergenze connesse alla manutenzione dei solai, come quello del Virgilio. Abbiamo già risorse interne che metteremo subito a disposizione e poi lavoreremo per rendere questo intervento strutturale. Portando avanti quell’impegno serio e importante che il governo sta dimostrando sul tema dell’edilizia scolastica, che riguarda il benessere e la sicurezza delle nostre studentesse e dei nostri studenti”.

“Come Ministero – ricorda Fedeli – abbiamo finanziato, con 40 milioni, oltre 7.000 ispezioni sui solai, oltre 6.000 sono state già realizzate. Quest’estate abbiamo sbloccato altri 7 milioni di euro per le ispezioni, per un ulteriore scorrimento delle graduatorie degli interventi richiesti. L’impegno sul fronte dell’edilizia è costante. E va evidenziato come in questi anni ci sia stata una vera e propria svolta, con 9 miliardi stanziati e una governance per la gestione e la spesa dei fondi completamente rivista, con l’attivazione, dopo venti anni di attesa, dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica e dell’Anagrafe con i dati relativi a tutte le scuole. L’impegno del governo è importante e costante. Occorre che tutti facciano la propria parte. Anche gli enti locali, che, come proprietari degli immobili, sono centrali nell’individuazione delle priorità e nel finanziamento ulteriore degli interventi”.

Con riferimento al caso del liceo Virgilio di Roma, secondo quanto risulta dai dati dell’Anagrafe ministeriale dell’edilizia scolastica, la Città metropolitana di Roma non ha fatto richieste al Miur per il finanziamento di interventi strutturali di manutenzione in questa scuola. Il Virgilio risulta invece destinatario di 42.000 euro per l’adeguamento alla normativa antincendio, finanziati attraverso lo sblocco del patto di stabilità. La Città Metropolitana ha fatto poi domanda per le indagini diagnostiche sui solai, ricevendo 277.000 euro per 32 interventi già finanziati, ma il Virgilio non è indicato come prioritario fra quelle richieste. La Città metropolitana di Roma ha infatti candidato 57 scuole e il Virgilio è la cinquantaduesima in graduatoria.

Scuole Sicure. Fedeli: su edilizia c’è stata svolta vera

(Roma, 23 settembre 2017) “Sul fronte dell’edilizia scolastica negli ultimi anni c’è stata una vera svolta, come testimoniano i dati che il Ministero ha fornito e che sono stati illustrati in Conferenza stampa a Palazzo Chigi lo scorso 18 luglio”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

“Il governo Renzi e quello Gentiloni hanno dato un segnale importantissimo, mettendo i campo e portando avanti un piano di investimenti serio e strutturale, attivando per la prima volta, dopo quasi venti anni di attesa, l’Anagrafe e l’Osservatorio sull’edilizia scolastica, agendo non solo sul piano della sicurezza, ma finanziando anche la creazione di ambienti di studio innovativi che favoriscano l’apprendimento”, aggiunge la Ministra.

“Abbiamo – spiega – oltre 9 miliardi a disposizione per migliorare il patrimonio edilizio e rendere le scuole più belle e sicure. Non sono mai state stanziate tante risorse. Molte di queste sono già state spese, le altre sono tutte già impegnate e saranno utilizzate per migliorare e mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Questo grazie ad una precisa programmazione. La sicurezza e l’accessibilità delle nostre scuole sono funzionali all’apprendimento delle nuove generazioni. La scuola è per le nostre ragazze e i nostri ragazzi una seconda casa. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo. E l’azione messa in campo in questi anni dimostra che c’è una grande e rinnovata attenzione alle esigenze e ai diritti delle studentesse e degli studenti”.

“Oltre al cambiamento di rotta sui fondi siamo intervenuti anche sulla governance. E non è stato un aspetto secondario. Stanziare risorse – sostiene la Ministra Fedeli – non basta: bisogna governare il processo di spesa, renderlo efficiente, avere a disposizione dati aggiornati per individuare le priorità. Ed è quanto abbiamo fatto grazie ad una nuova governance integrata. A partire dall’Osservatorio Nazionale per l’edilizia scolastica che si riunisce al Miur e che mette insieme tutti i soggetti interessati per consentire una rapida attuazione delle misure in campo. Si tratta di una cabina di regia che era stata pensata 20 anni fa e non era mai stata attivata. L’Osservatorio è stato aperto anche alle associazioni e a quanti sono impegnati in questo ambito per migliorare la situazione delle nostre scuole. Perché il confronto è essenziale su questi temi. E lo porteremo avanti con convinzione. L’Osservatorio oltre ad essere stato istituito si riunisce con regolarità per un confronto continuo e incisivo. Tra i suoi compiti c’è anche il monitoraggio degli interventi, un elemento determinante per la pubblicazione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, un database con tutte le informazioni principali e fondamentali degli istituti scolastici, dall’agibilità al collaudo statico, dalla presenza di barriere architettoniche a questioni relative all’efficientamento energetico. Anche l’Anagrafe è stata resa pubblica in questi anni, nell’agosto del 2015, e anche in questo caso dopo quasi 20 anni di attesa. La stiamo migliorando e vogliamo che sia sempre più chiara e accessibile. Stiamo andando verso una ‘carta di identità elettronica’ per ogni edificio.

Vogliamo arrivarci per la fine di questo anno. Anche avere un Fondo unico per l’edilizia scolastica ci aiuta a lavorare più velocemente e a scorrere le priorità senza dover ricominciare daccapo ogni volta che si apre una fonte nuova di finanziamento. Potremmo dire di aver fatto abbastanza, ma sappiamo che la scuola ha ancora bisogno di molte attenzioni. E che queste vanno messe in campo rapidamente. Anche per questo a luglio abbiamo annunciato un’accelerazione nell’attuazione e abbiamo mobilitato altri 2, 6 miliardi con importanti risorse per l’antisismica e ripartendo, fra l’altro, 150 milioni per la costruzione di nuovi poli per l’infanzia. Un’attenzione particolare viene naturalmente riservata ai territori colpiti dal sisma del Centro Italia e due settimane fa abbiamo stanziato 6 milioni per strutture provvisorie a Ischia in attesa di intervenire sulle scuole danneggiate. Il governo ha ben presenti i propri obiettivi e le proprie responsabilità. Le risorse e gli strumenti ci sono. Oggi come mai prima d’ora. E consentono agli Enti Locali di agire rapidamente e ad ampio raggio. Lavorando tutti insieme, ognuno per la propria parte, possiamo davvero garantire a ragazze e ragazzi edifici sicuri, belli e innovativi”.

Edilizia Scolastica 2014 – 2018

Il 18 luglio si è tenuta, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, la conferenza stampa “Edilizia Scolastica 2014 – 2018” con la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, la Ministra dell’Istruzione, università e ricerca, Valeria Fedeli, e la Coordinatrice della Struttura di missione del Governo per la riqualificazione dell’edilizia scolastica, Laura Galimberti.


Edilizia scolastica, a Palazzo Chigi conferenza sugli investimenti 2014-2017. Fedeli: “Sui finanziamenti c’è stata svolta. Oltre 2,6 miliardi per le prossime 10 azioni”

“Come Paese stiamo facendo investimenti molto importanti, i dati parlano chiaro. Abbiamo oltre 9 miliardi a disposizione per l’edilizia scolastica, per migliorare il patrimonio edilizio e rendere le scuole più belle e sicure. Sull’edilizia non sono mai state stanziate tante risorse. È uno sforzo che va riconosciuto”. Lo ha detto la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli intervenendo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Palazzo Chigi, alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, del Sottosegretario all’Istruzione Vito de Filippo, della Coordinatrice della Struttura di Missione per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica Laura Galimberti.

“Come Governo stiamo investendo sulla sicurezza degli edifici, ma anche sulla creazione di ambienti di apprendimento innovativi, perché gli elementi architettonici influiscono sullo stare bene a scuola. Insieme alle risorse illustrate nel corso della conferenza, grazie alla Buona Scuola stiamo finanziando laboratori innovativi e digitali – ha proseguito Fedeli -. La sicurezza e l’accessibilità delle nostre scuole sono funzionali all’apprendimento delle nuove generazioni. La scuola è per le nostre ragazze e i nostri ragazzi una seconda casa. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo”.

Rispetto al passato “c’è stata una decisa inversione di rotta non soltanto in termini di risorse, ma anche in termini di governance. Stanziare fondi non basta: bisogna governare il processo di spesa, renderlo efficiente, avere a disposizione dati aggiornati per individuare le priorità. Ed è quanto abbiamo fatto grazie ad una nuova governance integrata. A partire dall’Osservatorio Nazionale per l’edilizia scolastica che si riunisce al Miur e che mette insieme tutti i soggetti interessati per consentire una rapida attuazione delle misure in campo. Si tratta di una cabina di regia che era stata pensata 20 anni fa e non era mai stata attivata. L’Osservatorio è stato aperto anche alle associazioni e a quanti si sono impegnati in questo ambito per migliorare la situazione delle nostre scuole. Perché il confronto è essenziale su questi temi. E lo porteremo avanti con convinzione”.

Tra i compiti assegnati all’Osservatorio c’è “il monitoraggio degli interventi, un elemento determinante per la pubblicazione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, un database con tutte le informazioni principali e fondamentali degli istituti scolastici, dall’agibilità al collaudo statico, dalla presenza di barriere architettoniche a questioni relative all’efficientamento energetico. Anche l’Anagrafe è stata resa pubblica in questi anni, nell’agosto del 2015, anche in questo caso dopo quasi 20 anni di attesa. La stiamo migliorando e vogliamo che sia sempre più chiara e accessibile. Stiamo andando verso una sorta di ‘carta di identità elettronica’ per ogni edificio”, ha spiegato Fedeli aggiungendo che “anche avere un Fondo unico per l’edilizia scolastica ci aiuta a lavorare più velocemente e a scorrere le priorità senza dover ricominciare daccapo ogni volta che si apre una fonte nuova di finanziamento. Potremmo dire di aver fatto abbastanza ma sappiamo che la scuola ha ancora bisogno di molte attenzioni. E che queste vanno messe in campo rapidamente.
Nei prossimi 20 giorni mobiliteremo altri 2,6 miliardi degli oltre 9 stanziati per 10 azioni”.

Le azioni

1) Con un decreto interministeriale sarà definita la programmazione degli interventi per il 2018-2020 per un totale di 1,7 miliardi.
2) Sarà firmato un decreto da 26,4 milioni per l’adeguamento sismico delle scuole.
3) Partiranno le analisi di vulnerabilità sismica delle scuole nelle aree a maggior rischio (aree 1 e 2): sono stati stanziati 100 milioni per questo capitolo.
4) Saranno ripartiti 20 milioni per la costruzione di 8 nuove scuole. Renzo Piano e Mario Cucinella hanno messo a disposizione la loro professionalità per due modelli di scuola che saranno realizzati concretamente: una del I ciclo e una del II ciclo; quest’ultima pensata e progettata insieme alle studentesse e agli studenti sarà realizzata in una delle aree colpite dal sisma.
5) Per le aree del sisma ci sarà anche un decreto da 10 milioni per la realizzazione di strutture modulari e per il ripristino della funzionalità delle scuole.
6) La prossima Conferenza Stato-Regioni approverà il piano di riparto dei 150 milioni Inail per la costruzione dei Poli innovativi per l’infanzia previsti da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.
7) La Ministra firmerà un decreto da 321 milioni per assegnare a Province e Città Metropolitane le risorse per antisismica, messa in sicurezza e antincendio.
8) Saranno stanziati 350 milioni del PON per interventi di adeguamento sismico, messa in sicurezza, antincendio, conseguimento dell’agibilità in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
9) Si procederà allo scorrimento delle graduatorie per le indagini sui solai con altri 6 milioni a disposizione per questo capitolo.
10) Per la prima volta sarà messo on line l’elenco dei responsabili per la sicurezza delle scuole affinché siano appositamente formati in modo mirato.



Edilizia scolastica, Fedeli firma decreto: 26,4 milioni di euro per adeguamento sismico delle scuole. Impegno va avanti

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato il 20 luglio il decreto di riparto di 26,4 milioni di euro che le Regioni potranno utilizzare per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Si tratta della prima delle prossime dieci azioni annunciate dalla Ministra nel corso della conferenza stampa sull’edilizia scolastica tenutasi lo scorso 18 luglio a Palazzo Chigi. Azioni che saranno messe in campo da oggi e fino alla metà di agosto.

“L’impegno sull’edilizia scolastica va avanti e si concretizza attorno a risorse reali e azioni importanti. Abbiamo messo in campo fondi consistenti, ma soprattutto una nuova governance che sta consentendo di portare avanti con serietà e continuità la spesa e il monitoraggio delle opere”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

Lo stanziamento totale previsto dal decreto firmato oggi è di 26.404.232 euro che si sommano agli altri fondi che vengono stanziati annualmente per l’edilizia scolastica e, in particolare, per l’antisismica. La Campania è la regione alla quale vanno le risorse più consistenti pari a 4.517.764,10 euro. Seguono la Sicilia con 3.952.713,53 euro; il Lazio con 2.806.769,86 euro; la Calabria con 2.273.404,38 euro. Le risorse sono state ripartite secondo i criteri previsti dal dPCM del 12 ottobre 2015. I fondi, gestiti in raccordo con la Protezione civile, potranno essere spesi per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica situati in zone sismiche e per la costruzione di nuovi edifici scolastici nel caso in cui la realizzazione ex novo sia preferibile alla messa in sicurezza di quelli già esistenti.


Scuola, Fedeli firma decreto: 150mln per la realizzazione dei Poli per l’infanzia. Via libera alla costruzione di nuove scuole anche con i Fondi immobiliari

(Roma, 28 luglio 2017) Via libera a due decreti per la realizzazione di istituti innovativi e dei nuovi Poli per l’infanzia. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato ieri il decreto di riparto dei 150 milioni di euro di risorse Inail per il triennio 2018-2020, che le Regioni potranno utilizzare per la realizzazione di Poli per l’infanzia, previsti dal decreto attuativo della Buona Scuola relativo al potenziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni. La Ministra ha inoltre firmato, nei giorni scorsi, il decreto per il finanziamento anche attraverso il cosiddetto “fondo immobiliare” di otto scuole innovative, tra le quali una del primo ciclo ideata da Renzo Piano e una del secondo ciclo progettata da Mario Cucinella insieme alle studentesse e agli studenti vincitori del primo hackathon sull’edilizia scolastica.

I Poli per l’infanzia sono pensati per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e di tutti i bambini. In un unico plesso o in edifici vicini, sorgeranno, grazie alle risorse ripartite, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino ai sei anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età. La distribuzione di risorse è stata effettuata sulla base della popolazione scolastica 0-6, secondo dati Istat, e sul numero di edifici già presenti con riferimento alla fascia di età 3-6 anni. Obiettivo: favorire la realizzazione di nuovi Poli in quelle aree in cui è maggiore la domanda e poche sono le strutture disponibili. Il decreto definisce i criteri per l’acquisizione delle proposte progettuali da parte delle Regioni. Sia il riparto che i parametri per l’individuazione dei criteri sono stati concordati con Regioni, Anci e Upi e approvati all’interno dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, il 21 giugno scorso.

“Un altro tassello della Buona Scuola e dei suoi decreti attuativi va a posto. La firma al decreto di riparto delle risorse Inail per la realizzazione dei Poli per l’infanzia – ha dichiarato la Ministra Fedeli – è un atto importante che ci accompagna verso la concreta costruzione di un sistema di istruzione ed educazione di qualità e uniforme su tutto il territorio nazionale. Si pongono le condizioni per società eguali e di pari opportunità già dalla nascita. Credo sia un passaggio rivoluzionario e atteso per combattere la povertà educativa e sostenere le famiglie”.

Spazi di apprendimento innovativi, tecnologici, sostenibili e progettati in maniera partecipata verranno realizzati grazie allo strumento del “fondo immobiliare”. Con la firma al decreto vengono stanziate risorse per la costruzione di otto scuole innovative, due delle quali progettate dagli architetti Renzo Piano e Mario Cucinella. Con decreto successivo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca verranno definiti i criteri per l’individuazione delle aree in cui sorgeranno questi istituti.

Infine, è stato avviato oggi l’iter per la definizione della programmazione triennale 2018-2020 ed è alla firma il decreto per la destinazione dei 10 milioni alle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016.


Pubblicato bando PON da 350 milioni per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Edilizia scolastica, pubblicato bando PON da 350 milioni per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
Ripartiti 321 milioni a Province e Città metropolitane
Stanziati 105 milioni per verifiche di vulnerabilità sismica nelle zone a maggior rischio
Oltre 7 milioni per le indagini diagnostiche sui solai

(Roma, 16 agosto 2017) Un bando da 350 milioni di euro del PON per interventi di adeguamento sismico e alla normativa antincendio, per la messa in sicurezza e il conseguimento dell’agibilità statica nelle scuole di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il Miur nei giorni scorsi ha anche ripartito 321 milioni di euro a Province e Città metropolitane per antisismica, messa in sicurezza e antincendio. Mentre 105 milioni di euro sono stati stanziati per verifiche di vulnerabilità sismica nelle zone sismiche 1 e 2, quelle a maggior rischio. Altri 7,5 milioni sono stati assegnati, con un decreto firmato dalla Ministra Valeria Fedeli, per le verifiche sui solai, attraverso lo scorrimento della graduatoria di priorità esistente. Mentre è in corso di pubblicazione l’anagrafica dei responsabili della sicurezza nelle scuole. Un pacchetto di cinque azioni che chiude l’avvio dei 10 prossimi passi per l’edilizia scolastica annunciati il 18 luglio scorso, in conferenza stampa, dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

I dettagli delle azioni
Volto principalmente a far fronte alle esigenze di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici che ospitano le scuole, secondo criteri di sostenibilità ambientale, sicurezza e inclusione sociale, il Bando PON da 350 milioni sarà così ripartito tra cinque Regioni: Sicilia (115,220 milioni di euro), Campania (101,815 milioni), Puglia (62,755 milioni), Calabria (53,655 milioni) e Basilicata (16,555 milioni). Nello specifico, gli Enti locali potranno spendere i finanziamenti ricevuti per adeguamento e miglioramento sismico delle scuole, interventi volti all’ottenimento dell’agibilità, bonifica dell’amianto e di altri agenti nocivi, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico, attrattività degli edifici scolastici.

Per quanto riguarda i 105 milioni destinati alle verifiche di vulnerabilità sismica, come annunciato dalla Ministra, il 20% dei fondi sarà riservato agli edifici scolastici che si trovano nelle quattro Regioni interessate dai terremoti del 2016 e del 2017.

Dei 321 milioni di euro destinati a Province e Città metropolitane per antisismica, messa in sicurezza e antincendio, la quota maggiore andrà alla Campania (48 milioni), seguita dall’Emilia Romagna (29,8 milioni), dalla Calabria (27,5 milioni) e dalla Lombardia (25 milioni). Lo stanziamento è stato presentato in occasione dell’ultima Conferenza Unificata (in allegato la tabella completa con la ripartizione regionale).

È in corso di attivazione, infine, l’anagrafica dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione nelle scuole. Sul sito del Miur dedicato all’edilizia è stata predisposta un’apposita sezione che sarà attiva a partire dal 15 settembre, non appena le dirigenti e i dirigenti scolastici riceveranno la comunicazione sulle procedure per la compilazione delle schede.

150mln per la realizzazione dei Poli per l’infanzia

Scuola, Fedeli firma decreto: 150mln per la realizzazione dei Poli per l’infanzia. Via libera alla costruzione di nuove scuole anche con i Fondi immobiliari

(Roma, 28 luglio 2017) Via libera a due decreti per la realizzazione di istituti innovativi e dei nuovi Poli per l’infanzia. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato ieri il decreto di riparto dei 150 milioni di euro di risorse Inail per il triennio 2018-2020, che le Regioni potranno utilizzare per la realizzazione di Poli per l’infanzia, previsti dal decreto attuativo della Buona Scuola relativo al potenziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni. La Ministra ha inoltre firmato, nei giorni scorsi, il decreto per il finanziamento anche attraverso il cosiddetto “fondo immobiliare” di otto scuole innovative, tra le quali una del primo ciclo ideata da Renzo Piano e una del secondo ciclo progettata da Mario Cucinella insieme alle studentesse e agli studenti vincitori del primo hackathon sull’edilizia scolastica.

I Poli per l’infanzia sono pensati per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e di tutti i bambini. In un unico plesso o in edifici vicini, sorgeranno, grazie alle risorse ripartite, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino ai sei anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età. La distribuzione di risorse è stata effettuata sulla base della popolazione scolastica 0-6, secondo dati Istat, e sul numero di edifici già presenti con riferimento alla fascia di età 3-6 anni. Obiettivo: favorire la realizzazione di nuovi Poli in quelle aree in cui è maggiore la domanda e poche sono le strutture disponibili. Il decreto definisce i criteri per l’acquisizione delle proposte progettuali da parte delle Regioni. Sia il riparto che i parametri per l’individuazione dei criteri sono stati concordati con Regioni, Anci e Upi e approvati all’interno dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, il 21 giugno scorso.

“Un altro tassello della Buona Scuola e dei suoi decreti attuativi va a posto. La firma al decreto di riparto delle risorse Inail per la realizzazione dei Poli per l’infanzia – ha dichiarato la Ministra Fedeli – è un atto importante che ci accompagna verso la concreta costruzione di un sistema di istruzione ed educazione di qualità e uniforme su tutto il territorio nazionale. Si pongono le condizioni per società eguali e di pari opportunità già dalla nascita. Credo sia un passaggio rivoluzionario e atteso per combattere la povertà educativa e sostenere le famiglie”.

Spazi di apprendimento innovativi, tecnologici, sostenibili e progettati in maniera partecipata verranno realizzati grazie allo strumento del “fondo immobiliare”. Con la firma al decreto vengono stanziate risorse per la costruzione di otto scuole innovative, due delle quali progettate dagli architetti Renzo Piano e Mario Cucinella. Con decreto successivo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca verranno definiti i criteri per l’individuazione delle aree in cui sorgeranno questi istituti.

Infine, è stato avviato oggi l’iter per la definizione della programmazione triennale 2018-2020 ed è alla firma il decreto per la destinazione dei 10 milioni alle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016.

26,4 milioni di euro per adeguamento sismico delle scuole

Edilizia scolastica, Fedeli firma decreto: 26,4 milioni di euro per adeguamento sismico delle scuole. Impegno va avanti

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato il 20 luglio il decreto di riparto di 26,4 milioni di euro che le Regioni potranno utilizzare per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Si tratta della prima delle prossime dieci azioni annunciate dalla Ministra nel corso della conferenza stampa sull’edilizia scolastica tenutasi lo scorso 18 luglio a Palazzo Chigi. Azioni che saranno messe in campo da oggi e fino alla metà di agosto.

“L’impegno sull’edilizia scolastica va avanti e si concretizza attorno a risorse reali e azioni importanti. Abbiamo messo in campo fondi consistenti, ma soprattutto una nuova governance che sta consentendo di portare avanti con serietà e continuità la spesa e il monitoraggio delle opere”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

Lo stanziamento totale previsto dal decreto firmato oggi è di 26.404.232 euro che si sommano agli altri fondi che vengono stanziati annualmente per l’edilizia scolastica e, in particolare, per l’antisismica. La Campania è la regione alla quale vanno le risorse più consistenti pari a 4.517.764,10 euro. Seguono la Sicilia con 3.952.713,53 euro; il Lazio con 2.806.769,86 euro; la Calabria con 2.273.404,38 euro. Le risorse sono state ripartite secondo i criteri previsti dal dPCM del 12 ottobre 2015. I fondi, gestiti in raccordo con la Protezione civile, potranno essere spesi per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica situati in zone sismiche e per la costruzione di nuovi edifici scolastici nel caso in cui la realizzazione ex novo sia preferibile alla messa in sicurezza di quelli già esistenti.

Avviso 4 maggio 2017, AOODGEFID 4663

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Avviso 4 maggio 2017, AOODGEFID 4663

Avviso pubblico per la selezione di una o più istituzioni scolastiche per l’organizzazione, la realizzazione e la gestione di un convegno/evento formativo, destinato alle scuole e al personale scolastico, in collaborazione con l’OCSE sui temi dell’edilizia scolastica e dei nuovi ambienti di apprendimento – 23-25 maggio 2017.

Edilizia scolastica: decreto da 238 milioni

Edilizia scolastica, Fedeli firma decreto da 238 milioni
Finanziati altri 293 interventi, è nuova tranche del piano mutui BEI

Sono 293 gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle scuole che potranno essere finanziati con i 238 milioni di euro previsti dal decreto firmato ieri dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli. Si tratta di risorse che rientrano nell’ambito del Piano dei cosiddetti mutui ‘BEI’, i mutui agevolati per l’edilizia scolastica. Il decreto dovrà essere ora firmato dal Ministro dell’Economia e da quello delle Infrastrutture.

I 238 milioni stanziati si sommano ai 905 messi in campo nel 2015 sempre nell’ambito dei mutui BEI e spesi nel corso del 2016. I primi 905 milioni hanno consentito di finanziare 1.215 interventi, di cui 721 già conclusi. Con le economie di spesa relative al finanziamento del 2015 (200mln) sono stati autorizzati a fine 2016 altri 300 interventi che partiranno entro l’estate.

Lo scorso 6 aprile il Ministero dell’Istruzione e la Struttura di Missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi hanno presentato presso la Banca europea per gli investimenti (BEI) il nuovo sistema di monitoraggio degli interventi di edilizia messo a punto per tenere sotto controllo in modo costante l’andamento dei cantieri e della spesa. Un monitoraggio ritenuto dalla BEI  la migliore buona pratica a livello europeo in materia di edilizia scolastica.

Piano Edilizia scolastica in Lussemburgo

Delegazione di Palazzo Chigi e MIUR presenta presso la BEI strumenti di monitoraggio e mappatura degli interventi di Edilizia Scolastica

Il piano del Governo italiano per la riqualificazione dell’edilizia scolastica sbarca in Lussemburgo e viene presentato oggi presso la sede della Banca Europea per gli Investimenti. Un piano che si contraddistingue per due aspetti. Le risorse, prima di tutto: l’Esecutivo ha messo in campo sette miliardi e di questi ben 1,3 costituiscono il “Piano Bei”. In secondo luogo, per il monitoraggio che il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca e la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione dell’edilizia scolastica hanno attuato – in un’ottica di trasparenza per gli Enti locali e i cittadini – ma anche approfondito con tutti i parametri europei.
Un modello che può fare scuola nei Paesi membri e che per questo Bei ha deciso di presentare, avendo preso atto del grande lavoro che si sta sviluppando grazie alle competenze e all’impegno del MIUR – che per l’edilizia scolastica ha creato un’apposita Direzione – e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un modello che ha già permesso di finanziare in tutta Italia dal 2014 oltre 10.000 interventi, di cui circa 5.000 risultano già conclusi. A questi si aggiungono le oltre 3.000 indagini diagnostiche sui solai. Coinvolte nel “Piano BEI” le operazioni #scuolenuove, #scuolesicure e il cosiddetto “Decreto Mutui”: da sole hanno permesso di attivare oltre 4.000 cantieri.
Il costante monitoraggio del MIUR, tramite i nuovi sistemi informativi online, permette l’erogazione delle risorse a stato di avanzamento dei lavori (SAL), garantendo l’effettiva efficacia e spesso una maggiore rapidità degli stessi interventi. Anche i ribassi d’asta sono recuperati e permettono lo scorrimento delle graduatorie.
La mappatura dei cantieri confluisce nel Webgis – piattaforma online a cui si accede tramite l’indirizzo www.cantieriscuole.it – che punta a mettere nero su bianco il lavoro del Governo sull’edilizia scolastica. Un’ opera collettiva, condivisa con Regioni e Ministeri e che coinvolge in cooperazione applicativa anche l’Anagrafe per l’Edilizia Scolastica.Il Piano Bei è un vero modello di collaborazione e sinergia, esempio di quella Europa che trae forza dall’unione di competenze diverse che puntano ad un traguardo comune.
“Dopo anni di mancate risposte strutturali sull’edilizia scolastica siamo particolarmente orgogliosi oggi di vedere raggiunto questo risultato: portiamo in Europa il nostro sistema di monitoraggio che in questi anni ci ha consentito di tenere costantemente sotto controllo lo stato di avviamento e conclusione dei cantieri. Per una maggiore efficienza e velocità degli interventi”, dichiara Vito De Filippo, sottosegretario all’Istruzione, con delega all’edilizia.
“Siamo orgogliosi di poter presentare il grande lavoro comune con il MIUR presso una delle sedi più prestigiose in Europa. La nostra è un’azione costante, direi quotidiana, che dal 2014 conduciamo con l’obiettivo di riqualificare e mettere in sicurezza gli oltre quarantaduemila edifici scolastici presenti nel Paese. La collaborazione con Bei e l’attenzione che l’Istituto riserva al nostro lavoro ci induce a fare ancora di più, ancora meglio” – dichiara Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica.

Edilizia Scolastica, riunito l’Osservatorio

Edilizia Scolastica, riunito oggi l’Osservatorio
alla presenza della Ministra Valeria Fedeli
e del Sottosegretario Vito De Filippo

(Roma, 17 gennaio 2017) Torna a riunirsi l’Osservatorio sull’edilizia scolastica. Oggi il primo incontro del 2017 presieduto dalla Ministra Valeria Fedeli e dal Sottosegretario Vito De Filippo.

All’ordine del giorno, il riepilogo dei programmi e dei finanziamenti in materia di edilizia scolastica, i tempi e i criteri per il riparto del Fondo per l’adeguamento sismico, la tempistica per la definizione del decreto per l’adeguamento delle strutture scolastiche alla normativa antincendio, l’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, la definizione del calendario delle sedute dell’Osservatorio fino al mese di giugno 2017.

“L’Osservatorio è strategico per programmare e coordinare gli interventi in materia di edilizia scolastica. Anche per questo ho proposto di calendarizzare riunioni più frequenti e più ravvicinate nel tempo. Dobbiamo fare in modo che le decisioni prese in questa sede abbiano anche un maggiore peso politico per dare seguito al prezioso lavoro fatto da questo tavolo”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“Proseguire nell’attività di coordinamento della programmazione degli interventi è essenziale per portare avanti il lavoro sull’edilizia fatto fino ad oggi: le risorse ci sono e vanno spese in fretta – aggiunge il Sottosegretario Vito De Filippo -. Dobbiamo intensificare le iniziative dell’Osservatorio e far sì che le sue decisioni diventino concrete attività del Governo e del Parlamento e degli Enti locali.”

Su proposta della Ministra Fedeli l’Osservatorio sarà poi aperto alle audizioni di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo sul tema dell’edilizia scolastica affinché possano mettere a disposizione i propri dati e la loro esperienza a vantaggio del miglioramento delle condizioni delle nostre scuole.