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Nota 21 luglio 2021, AOODGEFID 20518

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Alle Istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado
c.a. Dirigente scolastico
c.a. Animatore Digitale
E, p.c. Agli Uffici scolastici regionali
c.a. Direttori generali c.a. Referenti per PNSD
Ai Revisori dei conti per il tramite dell’istituzione scolastica

OGGETTO: Piano nazionale per la scuola digitale. Azione #28 “Un animatore digitale in ogni scuola”. Comunicazione di assegnazione del contributo per l’anno scolastico 2021-2022.

Decreto Direttoriale 20 luglio 2021, AOODGEFID 201

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Graduatoria nazionale delle proposte progettuali pervenute a seguito dell’avviso pubblico 13 maggio 2021, prot. n. 10812, per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM, nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale

PNSD 2021

  • Nota 21 luglio 2021, AOODGEFID 20518
    Piano nazionale per la scuola digitale. Azione #28 “Un animatore digitale in ogni scuola”. Comunicazione di assegnazione del contributo per l’anno scolastico 2021-2022
  • Decreto Direttoriale 20 luglio 2021, AOODGEFID 201
    Graduatoria nazionale delle proposte progettuali pervenute a seguito dell’avviso pubblico 13 maggio 2021, prot. n. 10812, per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM, nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale
  • Avviso 20 maggio 2021, AOODGEFID 13183
    Selezione di docenti per la costituzione delle équipe formative territoriali per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023
  • Avviso 19 maggio 2021, AOODGEFID 12181
    Raccolta di manifestazioni di interesse per progetti di sperimentazione di metodologie didattiche innovative nell’ambito delle STEAM con l’utilizzo delle tecnologie digitali
  • Avviso 13 maggio 2021, AOODGEFID 10812
    Avviso pubblico per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM
  • Nota 12 maggio 2021, AOODPIT 722
    Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD). Misure di attuazione per l’anno 2021. Decreto del Ministro dell’istruzione 30 aprile 2021, n. 147
  • Nota 13 aprile 2021, AOODGEFID 9068
    Piano scuola per la banda ultra larga. Nota informativa

Oltre 100 milioni di euro per la scuola digitale, per investimenti mirati alla creazione di spazi laboratoriali, acquisto di strumenti per le STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), al potenziamento delle competenze digitali di studentesse e studenti attraverso l’uso di metodologie didattiche innovative e alla formazione del personale scolastico. È il pacchetto di risorse stanziate in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale contenute all’interno del Decreto (per 66 milioni) firmato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e di avvisi pubblici (per un totale di 35 milioni) per la formazione dei docenti. Nella loro distribuzione sarà posta attenzione alle aree a maggior dispersione scolastica e ai contesti dove ci sono maggiori fragilità legate agli apprendimenti. Le scuole hanno ricevuto oggi la nota relativa alle risorse e alla loro distribuzione.

“Con questo intervento di oltre 100 milioni puntiamo ad accrescere le competenze digitali di studentesse e studenti. Nuovi laboratori e spazi STEM consentiranno di lavorare e apprendere con metodologie didattiche innovative. Le risorse stanziate sono fondamentali per disegnare la nostra scuola oltre la pandemia”, commenta il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Spazi laboratoriali e strumenti digitali per le STEM
Per dotare le Istituzioni scolastiche di spazi laboratoriali e strumenti digitali idonei a sostenere l’apprendimento curriculare e l’insegnamento delle discipline STEM è stanziata la somma di 51.700.000 euro. Le risorse saranno assegnate alle scuole a seguito di una procedura selettiva pubblica. Si potranno progettare ambienti dedicati oppure dotare gli spazi interni delle aule con tecnologie specifiche. Ad esempio, potranno essere acquisiti strumenti digitali per l’insegnamento dei principi della programmazione, del coding, dell’intelligenza artificiale; per l’osservazione, lo studio e la ricerca nelle scienze; per la didattica laboratoriale della matematica; per la progettazione e creazione secondo le tecniche del making.

Le istituzioni scolastiche ed educative statali che intendono presentare la propria proposta progettuale devono inoltrarla a partire dalle ore 15.00 del giorno 14 maggio 2021 ed entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 15 giugno 2021.

Le altre risorse
Con il decreto vengono stanziati, poi, 8.184.000 euro per potenziare le azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole, attraverso il coinvolgimento degli animatori digitali. Stanziati anche 4.189.056 euro per potenziare le competenze digitali delle studentesse e degli studenti attraverso scenari e metodologie didattiche innovative, promossi anche da reti di scuole, in grado di realizzare curricoli digitali, con particolare riferimento alla didattica digitale e alle STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica e Arti). Vengono poi destinati 1.500.000 euro alla quarta edizione del Premio nazionale scuola digitale, per favorire lo sviluppo delle migliori pratiche del tema della didattica innovativa e digitale. A queste azioni contenute nel decreto vanno ricomprese anche quelle sulla formazione del personale scolastico, con 10.000.000 di euro stanziati per la formazione sulle metodologie didattiche innovative, e 25.000.000 di euro di fondi PON per la formazione degli animatori digitali e del team per l’innovazione sulle tematiche dell’inclusione digitale, della cybersicurezza e della media education.

Con un ulteriore decreto del Ministro sono stati anche stanziati per la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e di Bolzano 2.000.000 euro per fornire alle studentesse e agli studenti dispositivi digitali in comodato d’uso gratuito per la didattica digitale integrata.

Nota 8 giugno 2021, AOODGEFID 17753

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico per l’individuazione di istituzioni scolastiche referenti per la formazione dei docenti sull’insegnamento delle discipline steam con l’utilizzo delle tecnologie digitali

Avviso 20 maggio 2021, AOODGEFID 13183

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico per la selezione di docenti per la costituzione
delle équipe formative territoriali per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023

Avviso 19 maggio 2021, AOODGEFID 12181

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per progetti di sperimentazione di metodologie didattiche innovative nell’ambito delle STEAM con l’utilizzo delle tecnologie digitali

Il nuovo PNSD e il ruolo della Media Education

Il nuovo PNSD e il ruolo della Media Education

di Renato Candia

     Le Misure di attuazione per l’anno 2021 del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), sono state messe in evidenza nella recentissima nota MIUR 722 del 12 maggio scorso nella quale, con riferimento al D.M. 147 del 30 aprile, si è inteso fornire la direzione di rotta e le relative priorità circa la destinazione di risorse finanziarie di una certa importanza, finalizzate alla realizzazione dello stesso PNSD, prevista nell’immediato. Nelle intenzioni degli estensori sono previste attenzioni particolari sulle azioni che prevedono a) l’incremento di dotazioni laboratoriali alle scuole, con riferimenti prioritari alle STEM, b) la conferma e il potenziamento delle figure di Animatore Digitale che sono considerate, tra l’altro, oggi veri e propri acceleratori (il corsivo è già nel testo della nota) della Didattica Digitale Integrata nel contesto delle Istituzioni scolastiche, singole e/o in rete tra loro, e infine c) percorsi formativi specifici per il personale scolastico, già indirizzati per tematiche ai diversi ruoli che gli insegnanti sono chiamati a ricoprire nell’attuazione del Piano e nello specifico delle programmazioni di Istituto.

Un aspetto interessante che riguarda la scelta delle tematiche formative è il loro essere state concentrate sostanzialmente su quattro aree di interesse, di cui la quarta, oggetto di questo intervento, riguarda proprio la media education (altro corsivo nel testo della nota), che viene rivolta ad animatori e team digitali delle scuole. L’attenzione rivolta ai contesti di quest’area, deriva in buona parte dalla consapevolezza che essa comprenda principi di riferimento relativi al consumo dei prodotti digitali, che hanno a che fare con i loro linguaggi, le potenzialità di senso individuali e collettive che sono in grado di attivare, l’informazione/disinformazione di cui possono essere veicoli, le ricadute su atteggiamenti e comportamenti della vita quotidiana cui possono dar vita, e altro ancora. In tal senso ne è stato buona testimonianza il convegno “MEDIA EDUCATION: più consapevolezza, più opportunità, più futuro!” voluto e organizzato dal Miur il 3 febbraio scorso, alla presenza della allora ministra Azzolina e dei principali studiosi che da anni lavorano nel nostro Paese per mantenere viva l’attenzione su questa materia, quali tra gli altri Pier Cesare Rivoltella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Gianna Cappello dell’Università di Palermo.

L’area di interesse della Media Education, prima che essere una specifica disciplina d’insegnamento, ha a che fare con la necessità di acquisire le necessarie competenze per agire attivamente e con consapevolezza in un mondo sempre più mediato dalle tecnologie digitali. Le radici attuali di questo pensiero, in una visione ancora più ampia e condivisa, sono presenti in un altro importante documento, redatto dalla Commissione Europea nell’autunno 2020, il “Piano d’Azione per l’Istruzione Digitale 2021-2027” (Bruxelles, 30.09.2020): in esso si riportano tra l’altro anche i risultati della consultazione pubblica aperta sul Piano stesso, condotta tra giugno e settembre dello scorso anno, dalla quale risulterebbe che il 40% dei giovani appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea ritengono che nella scuola pubblica il Pensiero Critico, i Media e la Democrazia non siano materie trattate in misura sufficiente. L’elaborazione di orientamenti comuni per insegnanti e formatori al fine di contrastare la disinformazione attraverso l’interessamento di operatori dell’universo dei Media, rientra così tra le priorità strategiche necessarie per il processo di compimento della trasformazione digitale prossima futura.

Premesso tutto ciò, considerando che la natura di questa materia presenta caratteri di trasversalità e inter-disciplinarietà, che hanno a che fare con la definizione di una personale identità digitale (che richiede abilità tecniche, ma anche abilità analitiche e interpretative), che i suoi oggetti sono prodotti della rappresentazione del mondo reale e che il mondo reale, nell’attuale società mediatica, è in gran parte percepito attraverso di essi, ovvero attraverso le immagini e le narrazioni con cui gli individui a vario titolo e in varie forme comunicano tra loro, può essere opportuno cercare di adottare una prospettiva teorica di partenza sulla quale poter in seguito modulare e promuovere azioni coerenti sotto il profilo della didattica e dell’apprendimento.

Un approccio utile e piuttosto aperto ad una possibile praticabilità operativa è quello che offre per esempio la ricerca di area anglosassone, da sempre tra le più attive e prolifiche nel campo degli studi sui Media, quando sviluppa il principio di Audience diffusa (N. Abercrombie e B. Longhurst, 1998). Nella società attuale, caratterizzata da smisurate quantità (overload) di messaggi e informazioni, è diventato praticamente impossibile sfuggire da questo sovraccarico: circondati come siamo da immagini, suoni, discorsi, pubblicità, canali tv e web, la nostra quotidianità finisce con l’essere una costante rappresentazione del mondo reale a cui ciascuno di noi, volente o nolente, è costretto ad assistere. Come in una vera e propria rappresentazione teatrale infinita e perenne, ciascun individuo, immerso letteralmente nell’ ambiente mass-mediale, è sempre parte di un pubblico, che assiste al flusso continuo dello spettacolo (la rappresentazione) mediatico. Questa prospettiva ci impone un’urgenza educativa, rivolta ad accompagnare e costruire la consapevolezza di questa posizione nel mondo. La rappresentazione di un paesaggio, ad esempio, è sempre e comunque l’allestimento di un punto di vista privilegiato su quel paesaggio: in merito a ciò, Abercrombie e Longhurst propongono l’accostamento tra Landscape e Mediascape, che rende piuttosto efficacemente l’idea delle dinamiche che regolano i processi di rappresentazione delle cose e la complessità degli effetti sulla percezione che ciascun individuo ha delle cose stesse attraverso le loro rappresentazioni.

La Media Education può trovare in principi come quello appena descritto, un sistema di riferimento che orienti, con una certa sistematicità la pratica didattica. L’idea che nel nostro tempo il fruitore dei prodotti mediali sia sempre e comunque uno spettatore, che questa condizione possa essere tutt’altro che passiva, implica la definizione di una serie di responsabilità: imparare a saper leggere i testi mediali, imparare a saperne riconoscere le convenzioni, le coerenze interne, le logiche delle informazioni che producono (che nel caso di testi narrativi come film, serie televisive, spot pubblicitari, videoclip o simili, sono anche le logiche dei personaggi e delle trame), ma soprattutto imparare a saper riconoscere le emozioni, sia le proprie che quelle prodotte dal testo mediale stesso, che possono coincidere con le intenzioni volute da chi il testo ha prodotto all’origine, ma anche travalicarle e trasgredirle, secondo il ben noto principio sociologico dell’eterogenesi dei fini.

Programmare oggi nella scuola semplici azioni didattiche su testi autoconclusivi, come possono essere un film o uno spot pubblicitario, è una pratica abbastanza consolidata, poiché può agevolmente basarsi su categorie interpretative mutuate da discipline di ancor più ampia tradizione come la teoria e la critica di testi letterari o pittorici. Ma il passo successivo, su questa stessa linea, è il comprendere l’operatività di questi stessi strumenti sui testi mediali di più giovane generazione, come gli sms, gli emoticon, i like, la condivisione di immagini, lo specifico delle produzioni di follower e/o influencer, e così via. La sfida è cercare di comprendere se questa estrema sinteticità delle forme brevi di questi testi può agire, e con quali conseguenze, sulle emozioni che orientano l’attuale consumatore mediale: chiusi in una sala cinematografica il film trasporta lo spettatore dentro un mondo narrativo diverso dal suo quotidiano. Ma davanti allo schermo di uno smartphone o di un pc, il mondo narrativo che si crea combina l’immaginario del consumatore mediale con gli arredi materiali della stanza di casa sua da dove comunica col resto del mondo. La Media Education ha, tra gli altri, il compito di accompagnare lo studente alla conoscenza e all’assunzione di nuove e sempre più complesse responsabilità di relazione sociale.

Avviso 13 maggio 2021, AOODGEFID 10812

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM

Nota 12 maggio 2021, AOODPIT 722

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Agli UfficiScolasticiRegionali LORO SEDI
Alle Istituzioni scolastiche statali LORO SEDI

Oggetto: Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD). Misure di attuazione per l’anno 2021. Decreto del Ministro dell’istruzione 30 aprile 2021, n. 147.

Nota Interministeriale 5 maggio 2021, AOODGEFID 10205

Ministero dell’Istruzione
DIPARTIMENTO PER IL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE DIREZIONE GENERALE PER I FONDI STRUTTURALI PER L’ISTRUZIONE, L’EDILIZIA SCOLASTICA E LA SCUOLA DIGITALE

Ministero dell’Economia e delle Finanze
DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE DI FINANZA

Ai Revisori dei Conti delle istituzioni scolastiche ed educative per il tramite delle scuole
e, p.c. Ai Dirigenti scolastici

OGGETTO: Piano nazionale per la scuola digitale. Misure per la didattica digitale integrata. Articolo 21 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. Decreto del Ministro dell’istruzione 2 novembre 2020, n. 155. Istruzioni operative per le funzioni di controllo da parte dei revisori dei conti.

Nota 13 aprile 2021, AOODGEFID 9068

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI
Ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali per la Basilicata, il Molise e l’Umbria LORO SEDI
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche ed educative LORO SEDI

OGGETTO: Piano scuola per la banda ultra larga. Nota informativa.

Nota 25 agosto 2020, AOODPIT 1482

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Ai Dirigenti scolastici
E, p.c. Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici per la Basilicata, il Molise e l’Umbria

Oggetto: Rilevazione eventuali fabbisogni per la didattica digitale integrata.

Avviso 28 luglio 2020, AOODGEFID 26163

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

AVVISO PUBBLICO

Realizzazione di azioni di inclusione digitale nelle scuole più esposte al rischio di povertà educativa

Nota 29 maggio 2020, AOODGEFID, 11566

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali
Ai Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi

Oggetto: PNSD – Gestione Azioni. Attivazione della nuova area per la gestione delle azioni del Piano nazionale per la scuola digitale

Avviso 28 aprile 2020, AOODGEFID 10203

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Alle Istituzioni scolastiche attuatrici dei progetti dell’Avviso 27 novembre 2018, n. 30562 “Ambienti di apprendimento innovativi – Azione #7 #PNSD”
c.a. Dirigente scolastico

OGGETTO: Procedura selettiva pubblica per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ambienti di apprendimento innovativi nell’ambito dell’Azione #7 del PNSD. Avviso pubblico 27 novembre 2018, n. 30562. Differimento dei termini di rendicontazione.