Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE)

Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE),
Fedeli avvia l’iter per l’assegnazione.
A disposizione 1,7 miliardi

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha inviato alle Camere il decreto di riparto del FOE 2017, il Fondo Ordinario per gli Enti e le Istituzioni di ricerca. Lo stanziamento per il 2017 è pari a 1.609.510.970 euro, cui si aggiungono 68 milioni della quota premiale del fondo e altre voci vincolate, per un totale di circa 1,7 miliardi di euro. L’iter di assegnazione prende il via quest’anno con largo anticipo rispetto al 2016.

Nell’ambito del FOE, che mantiene inalterata rispetto allo scorso anno la quota ordinaria degli Enti, 514,7 milioni sono destinati ad attività di ricerca a valenza internazionale inclusive del fondo per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA); 32,9 milioni sono destinati a progettualità di carattere straordinario; circa 800.000 euro, infine, completano la quota per le assunzioni per la chiamata diretta di ricercatori e tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica.

Concorso nazionale ‘Sostieni il tuo obiettivo’

Nell’ambito del progetto Kids University Venezia, organizzato dall’università Ca’ Foscari e Pleiadi, si lancia il concorso ‘Sostieni il tuo obiettivo’

FUTURO SOSTENIBILE: CA’ FOSCARI PREMIA LE MIGLIORI IDEE DEGLI UNDER 13

Concorso nazionale a premi per le classi  delle scuole primarie (3^, 4^ e 5^) e secondarie di 1° grado sui 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile nell’Agenda ONU. In palio 2.000 euro, offerti dall’azienda veneta Ascotrade

 

VENEZIA – L’Università Ca’ Foscari organizza dal 22 al 27 maggio 2017 al Campus Scientifico di Mestre un ciclo di lezioni e laboratori per bambini e ragazzi delle scuole primarie (3^, 4^ e 5^) e secondarie di 1° grado, insieme a Pleiadi – leader nazionale nella divulgazione scientifica e nell’educational. La Kids University Venezia punta sul tema della sostenibilità, con focus particolare sui 17 obiettivi di sostenibilità (SDG) inseriti dall’ONU nell’agenda 2030.

L’iniziativa è organizzata dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con Pleiadi, con il patrocinio di UNICEF e il sostegno di UNESCO. Ha il contributo di Ascotrade, la collaborazione di Microsoft e Contarina Academy. Sponsor tecnico: Duelle Sport-Promotions. Media Partner: Radio Ca’ Foscari e Kid Pass.

 

IL CONCORSO ‘SOSTIENI IL TUO OBIETTIVO’

In vista della Kids University Venezia e con il contributo di Ascotrade, azienda veneta per la fornitura di gas ed energia elettrica del gruppo Ascopiave, Ca’ Foscari lancia il concorso nazionale ‘Sostieni il tuo obiettivo’, aperto a tutte le classi 3^, 4^ e 5^ delle scuole primarie e alle classi secondarie di 1° grado d’Italia, anche per le classi che non potranno partecipare alla settimana di lezioni veneziane di maggio.

 

In palio ci sono 2.000 euro, che le classi vincitrici riceveranno da Ascotrade come contributo in denaro o come materiale didattico.

La sostenibilità è uno degli assi strategici della Ricerca cafoscarina. I laboratori di Kids University e il concorso ‘Sostieni il tuo obiettivo’, in una prospettivia più ampia di Public Engagement degli Atenei, costituiscono un’importante punto di incontro tra il mondo della scuola e dell’università, per formare, informare e confrontarsi con le giovani generazioni su temi globali. Stimolare la riflessione, anche attraverso un concorso a premi, può essere un’occasione in più per fare ‘rete’ con gli insegnanti della scuola dell’obbligo e far riflettere su temi ambientali e sociali che riguardano il futuro di tutti e in particolare dei giovanissimi di oggi.

 

COME PARTECIPARE

Sostieni il tuo obiettivo è un concorso per tutte le classi 3^, 4^ e 5^ delle scuole primarie e per le classi delle scuole secondarie di 1° grado d’Italia.

 

Gli studenti dovranno scegliere uno o più SDG su cui lavorare e, da soli o in gruppo, partecipare nella categoria disegni oppure testi. Chi sceglie la categoria disegni dovrà rappresentare – su un foglio scaricabile dal sito www.unive.it/kids che riporta la facciata stilizzata di Ca’ Foscari – l’obiettivo scelto, dando voce alla propria creatività e sensibilità. Chi sceglie la categoria testi dovrà invece scrivere un elaborato, di 1000 parole al massimo, che contenga i frutti di una ricerca sull’obiettivo ma anche opinioni personali e proposte.

 

Si può partecipare con un elaborato svolto dall’intera classe, oppure con più elaborati svolti da gruppi di alunni o da alunni singoli, che concorreranno a far vincere la classe.

 

Per supportare l’attività, Ca’ Foscari ha realizzato un opuscolo – progettato dall’Ufficio Progetti Speciali di Ateneo e scaricabile dal sito www.unive.it/kids alla voce ‘concorso’ – che spiega con concetti semplici e chiari perché gli SDG dell’ONU rappresentano una sfida per tutti.

 

Tutti i materiali dovranno essere inviati da un insegnante o dal dirigente scolastico via e-mail all’indirizzo kids.concorso@unive.it entro domenica 5 maggio 2017 INSIEME alla scheda di partecipazione compilata e firmata presente nel regolamento.

 

Per tutte le informazioni sul concorso consultare il sito web www.unive.it/kids oppure scrivere a kids.concorso@unive.it

 

Motivatemi

MOTIVATEMI NON GIUDICATEMI di Umberto Tenuta

CANTO 801 COME FANNO TUTTE LE MAMME DEL MONDO

NON GIUDICATEMI

RIUSCIRETE A COMPIERE IL VOSTRO DOVERE SE MI MOTIVERETE

 

Io non sono venuto a scuola per essere giudicato.

Non ho bisogno dei vostri voti.

Mica mi sono candidato a fare il deputato del Parlamento!

E poi non voglio approfittare della vostra sottile competenza ─quella sì che l’avete!─ a misurare col centimetro: 4,20 – 4,30 – 4,50…

Io non sono un salame che pesate a milligrammi!

Io sono un figlio di donna.

Mi mancava un braccio, e mia madre mi disse che ero bello: bello come me non c’era nessuno!

Mi mancava un occhio, e mia madre mi disse che ero bellissimo: io ero un privilegiato, mi bastava un solo occhio per ammirare tutte le bellezze del mondo!

Imparate da mia madre.

Imparatelo bene!

E poi, io sono venuto da voi, non per essere giudicato, ma per essere aiutato ad alimentarmi della cultura che voi dovreste avere.

Mia madre mi ha consegnato a voi e vi ha detto:

─aiutatelo ad alimentarsi di cultura!

─la voglia ce l’ha: è curioso, fa domande su tutto.

─vuole scoprire questo meraviglioso mondo nel quale io l’ho fatto venire.

Vi prego, ascoltate mia madre:

─mia madre è saggia.

─mia conosce bene quali sono i miei punti di forza: su quelli ella fa affidamento!

─mica mia madre si diverte a colpirmi nelle mie debolezze!

─a proposito, sapete che fece una professoressa alla mia amica Diletta?

PROFESSORESSA: Diletta, non mi hai detto a che ora è nato Giacomo Leopardi ed io ti do QUATTRO.

DILETTA: Professoressa, chiedetemi tutto della poesia leopardiana!

PROFESSORESSA: Io so bene che tutto il resto lo sai, ma l’ora esatta della nascita non la sai!

A dire la verità, a me non piace una Professoressa che interroga per scoprire le mie debolezze.

Io vorrei una Professoressa che scovasse i miei punti di forza!

Non disse forse Archimede:

─Datemi un punto di appoggio ed io solleverò il mondo!

Che bella una Professoressa che vede sempre il positivo di ogni suo alunno e su quello fa leva.

Sempre.

Come fanno tutte le mamme del mondo, pedagogiste nate.

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
http://www.edscuola.it/dida.html
Altri saggi sono pubblicati in
www.rivistadidattica.com

Progetto Art. 9 Costituzione

Progetto Art. 9 della Costituzione, inizia ciclo dei seminari

Il 24 marzo al Miur: “L’Antartide, terra di scienza. La stazione di ricerca italo-francese Concordia”

Inizia venerdì 24 marzo alle ore 11, presso la Sala della Comunicazione del Miur, il ciclo dei Seminari di “Articolo 9 della Costituzione”, il progetto-concorso promosso dalla Direzione generale Ordinamenti scolastici, MiBACT e Fondazione Benetton Studi Ricerche. Si comincia con: “L’Antartide, terra di scienza. La stazione di ricerca italo-francese Concordia”.

Dal Ministero, ragazze e ragazzi delle scuole iscritte al progetto “Articolo 9 della Costituzione – Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica”, si collegheranno in diretta con l’Antartide per fare conoscenza con gli “invernanti”, cioè i ricercatori italiani e francesi attualmente all’opera nella stazione di ricerca permanente “Concordia” sul plateau antartico.
Si tratta di un osservatorio permanente attivo tutto l’anno, a Dome C, in uno dei luoghi della Terra più ostili per l’uomo, ma anche tra i più appropriati per prelevare campioni, testare capacità di adattamento all’ambiente oppure osservare l’Universo, grazie alle particolari qualità dell’atmosfera, a una distanza di circa 1.200 km dalla costa e 3.230 m di altezza.
La stazione è il risultato di un impegno intergovernativo siglato con la Francia, di cui sono protagonisti e attuatori il PNRA e l’Institut Polaire Paul-Emile Victor. A Dome C, in totale isolamento durante questa stagione, quando le temperature si abbassano fino ai – 60 °C, si svolge senza interruzione l’attività straordinaria, per condizioni climatiche e obiettivi, di questi studiosi.
Articolo 9 ha chiesto loro di accantonare temporaneamente, in via del tutto eccezionale, i propri compiti per incontrare a distanza studentesse e studenti e raccontare come si possa arrivare, mossi dalla passione per la scienza, a vivere e lavorare in condizioni così proibitive per l’uomo e perché sia tanto importante farlo, facendo conoscere aspetti del nostro pianeta sconosciuti.
Gli scienziati e i tecnici che operano nella Concordia hanno, infatti, il compito di fornire con continuità alla comunità scientifica internazionale i dati e i materiali indispensabili per poi poter condurre in laboratorio ricerche in vari campi scientifici: astronomia, astrofisica, geologia, sismologia, fisica dell’atmosfera, climatologia, biologia e medicina.

In Antartide, una terra di ricerca internazionale e regione non di contese territoriali ma di collaborazioni tra scienziati e Paesi, si svolgono da tempo numerose attività condotte da molte nazioni del globo, per la salvaguardia e lo studio del Pianeta. È cosi dal 1959, quando fu siglato il Trattato sull’Antartide, sottoscritto dall’Italia nel 1981.
Il seminario è stato organizzato in collaborazione con l’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA (Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziato dal MIUR, si occupa dell’attuazione logistica delle Spedizioni, mentre il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ne cura gli aspetti scientifici. L’obiettivo della giornata sarà spiegare a ragazze e ragazzi come un programma di ricerca così complesso, articolato, ‘distante’ in molti sensi dal nostro quotidiano sia una componente indispensabile per aiutarci a conoscere, governare e migliorare i processi di realtà vicinissime a tutti noi: inquinamento, consumo delle risorse, tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, qualità della vita presente e futura.


Ricerca in Antartide: firmato rinnovo decennale dell’accordo bilaterale Italia-Francia

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e il Segretario di Stato francese per la Ricerca, Thierry Mandon, hanno sottoscritto il rinnovo dell’Accordo Bilaterale tra Italia e Francia per la ricerca scientifica in Antartide.

L’evento si è svolto a Roma, il 23 marzo, in occasione del Digital Day promosso dalla Commissione Europea.
Con il rinnovo dell’Accordo viene confermata per altri dieci anni la collaborazione scientifica italo-francese nel “continente bianco”, dove il nostro Paese condivide con la Francia la base di ricerca Concordia. “Considero molto importante la cooperazione fra i Paesi sulla scienza” ha commentato la Ministra Fedeli, aggiungendo “La scienza è un tema fondante per creare un’Europa positiva, un’Europa della cooperazione”.

L’Italia è in prima linea nell’attività di ricerca scientifica nel continente antartico, grazie al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) promosso e finanziato dal MIUR. Nato più di trent’anni fa con l’obiettivo di favorire la sperimentazione e cooperazione scientifica in un laboratorio a cielo aperto “unico” dal punto di vista ambientale e climatico, il PNRA è realizzato sotto il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e affidato per l’attuazione logistica all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Da tempo il nostro Paese e la Francia collaborano all’attuazione di programmi congiunti di ricerca in Antartide in base a un accordo del 1993 tra l’ENEA e l’Istituto francese per la Ricerca e Tecnologia Polare che ha portato, come risultato più rilevante, proprio alla costruzione della base franco-italiana Concordia, nel sito “Dome C”.

Interrogazione alla Ministra della Pubblica Istruzione

UE – MO =
A Roma Universita’ La Sapienza annulla autorizzazione per convegno domani su Palestina
Deputati invitati al convegno Palazzotto (SI) Tidei (Pd), Fossati (Art.1 – Mdp)  presentano interrogazione alla Ministra della Pubblica Istruzione

Riteniamo la scelta di revocare la disponibilità all’utilizzo degli spazi dell’Università la Sapienza ‎per l’iniziativa “É tempo di giustizia in Palestina. Le responsabilità dell’Europa” un fatto grave che lede la libertà di espressione e l’autonomia dell’universita’.
Ritenere discriminatorio una iniziativa politica sulla crisi Israelo-Palestinese organizzata dalle associazioni del coordinamento La Nostra Europa di cui fanno parte anche l’Arci, la CGIL e diverse associazioni pacifiste è una forzatura sul piano ideologico oltre che del senso comune.
All’iniziativa avrebbero partecipato infatti oltre che diversi parlamentari nazionali ed europei ‎anche intellettuali e rappresentanti della società civile israeliana e palestinese.
Non permettere che l’iniziativa si svolga nei locali dell’Università su richiesta di un fantomatico Osservatorio sulle discriminazioni appare in questo contesto un atto di censura preventiva che si iscrive nel generale clima di rimozione della questione palestinese ‎nel paese.
‎Abbiamo gia’ presentato un’interrogazione parlamentare alla Ministra dell’Istruzione con cui chiediamo immediati chiarimenti.

Lo dichiarano in una nota i deputati Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana, Marietta Tidei del Partito Democratico e Filippo Fossati di Articolo 1 – Mdp.

Quote azzurre nella scuola italiana

Quote azzurre nella scuola italiana

L’OCSE ci annuncia oggi una cosa che sapevamo già, e cioè che la percentuale dei docenti di sesso femminile è preponderante rispetto a quella maschile. Il dato europeo sarebbe il 68 %, e quello italiano – in alcune cose riusciamo a essere primi in classifica – sale addirittura all’83 %. L’OCSE  non pare però soddisfatta  di tale situazione, poiché nel comunicato si legge: “Persistenti squilibri di genere nella professione di insegnante hanno sollevato una serie di preoccupazioni” e via recriminando su questo tono. Rileviamo en passant il grano di incenso bruciato sull’altare del politicamente corretto (non “sesso” ma “genere”) e veniamo al punto. La premessa doverosa ma tutt’altro che ritualistica è che  le docenti svolgono mediamente assai bene il proprio lavoro: competenza e dedizione riescono a produrre risultati nonostante la scuola com’è oggi strutturata. Sì, diciamo “nonostante”, perché la miriade di incombenze burocratiche cui l’insegnante deve soggiacere (ormai si riempie un modulo anche per andare ai servizi) sembrerebbe tale da soffocare qualsiasi vocazione; eppure, nonostante tale fardello, maestre e professoresse il loro lavoro lo svolgono con un impegno che sfiora l’eroismo. Ma questa era la nostra premessa. Il dubbio che agita l’OCSE è che questa massiccia presenza dell’elemento femminile dietro la cattedra possa produrre dei danni, tanto che – prosegue il documento – “sarebbe interessante indagare il potenziale impatto del divario di genere nell’insegnamento, per esempio, sui risultati di formazione e di carriera”. Su tale questione non mettiamo bocca, preferendo spostare l’attenzione su un altro piano. A noi sembra che la sparizione del docente maschio dalla scuola proceda di conserva (seppure in parte per altre cause) con quella della sparizione del padre dalla famiglia. In poche parole: la femminilizzazione della scuola fa il paio con l’educazione familiare, la quale è impartita dalla madre perché il padre è stato espulso dal nucleo oppure, per motivi storico-sociologici che qui non richiamiamo, è una figura effimera e sbiadita e svolge un ruolo marginale. Nella sostanza, il problema è come incide sull’educazione e la crescita dei giovani italiani la presenza prevalente, in funzione genitoriale ed educativa, di uno solo dei due sessi. Quello cui la tradizione, ma forse anche la natura, affidano tanti preziosissimi compiti in favore della prole, ma non tanto quello del porre dei limiti e abituare ad una ragionevole disciplina nei rapporti con se stessi e con gli altri. Allora, oltre a interrogarsi, come fa l’OCSE, circa le conseguenze “sui risultati di formazione e di carriera”, bisognerebbe forse chiedersi quanto la sparizione del padre come dell’insegnante di sesso maschile, che del padre conserva le stimmate, incida sulle svariate forme di devianza e violenza giovanile di cui le cronache recano allarmante testimonianza.

Alfonso Indelicato
Responsabile Dipartimento Scuola della Lombardia
Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale