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DIGITALE DI CLASSE

100 DOCENTI IN FORMAZIONE  CON IL PROGETTO “DIGITALE DI CLASSE”  NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA  “RICONNESSIONI – EDUCAZIONE AL FUTURO”

Martedì 2 ottobre le prime sessioni a Torino nelle sedi di Fondazione per la Scuola: cinque percorsi per l’innovazione didattica

 

De Agostini Scuola, nell’ambito dell’iniziativa “Riconnessioni – educazione al futuro” in collaborazione con la Fondazione per la Scuola, dà il via al progetto “Digitale di classe”, che coinvolge 100 docenti della scuola secondaria di I grado.

Riconnessioni – educazione al futuro” – ideata dalla Compagnia di San Paolo e realizzata dalla Fondazione per la Scuola – è un’iniziativa nata con l’intento di favorire lo sviluppo di una didattica integrata e innovativa, attraverso la sperimentazione di nuove pratiche di insegnamento.

Il progetto “Digitale di classe” di De Agostini Scuola propone cinque percorsi di apprendimento integrato nelle materie inglese, matematica, scienze, musica, coding e robotica.

L’iter formativo proposto da De Agostini Scuola, che prende il via domani, martedì 2 ottobre, è incentrato sull’utilizzo di strumenti informatici e multimediali: i corsi, di durata biennale, si tengono a Torino nelle sedi messe a disposizione dalla Fondazione, richiedono la presenza in aula e sono completati
da webinar e servizi di tutoraggio, con gruppi di 20 docenti per ogni area d’insegnamento.

Elemento comune alle diverse proposte didattiche è quello di agevolare una formazione professionale, graduale e condivisa, che incoraggi la sperimentazione didattica (anche in modalità flipped classroom), l’abilità di storytelling, l’esperienza di cooperative learning, lo sviluppo di competenze trasversali, il miglioramento dell’inclusione.

Partendo da spunti attuali sulle nuove metodologie e tecnologie per l’insegnamento, De Agostini Scuola ha creato per gli insegnanti un’offerta utile a favorire un apprendimento attivo e appassionante, grazie al contributo di alcuni tra i massimi esperti di didattica.

Questi i numeri del progetto “Digitale di classe” di De Agostini Scuola:

  • 5 percorsi didattici: inglese, matematica, scienze, musica, coding e robotica
  • 150 ore di formazione in presenza
  • 34 ore di webinar
  • 2 anni di durata
  • 73 scuole secondarie di I grado di Torino coinvolte
  • 100 docenti partecipanti, solo nella provincia di Torino

Circolare Ministero PA 1 ottobre 2018, n. 3

Circolare Ministero PA 1 ottobre 2018, n. 3

Alle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

LORO SEDI

Oggetto: Responsabile per la transizione digitale – art. 17 decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale

Nell’ambito della serie di azioni, a cui il Governo intende dare corso, per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, affinché sia di supporto alla crescita digitale dell’Italia, riveste particolare importanza l’individuazione della figura del responsabile per la transizione al digitale.

Con la presente circolare si richiama l’attenzione su alcuni aspetti di particolare rilevanza connessi alla predetta nomina, ferma restando l’autonomia organizzativa riconosciuta dall’ordinamento giuridico alle amministrazioni in indirizzo.

La trasformazione digitale richiede il contributo ed il coinvolgimento di ogni articolazione della macchina pubblica e a tal fine il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), adottato con d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, modificato da ultimo con i decreti legislativi n. 179 del 2016 e n. 217 del 2017, prevede all’art. 17 che le pubbliche amministrazioni garantiscano l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo.

L’art. 17, comma 1, CAD, stabilisce che ciascuna pubblica amministrazione sia tenuta ad affidare ad un unico ufficio dirigenziale, fermo restando il numero complessivo degli uffici, la “transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità” nominando un Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD). Giova precisare che già nel testo previgente si attribuiva alla struttura per l’organizzazione, l’innovazione e le tecnologie una serie di compiti di rilievo strategico. Si consideri che rientrava tra i suoi compiti (confermati peraltro nella attuale formulazione del CAD) quello di analizzare la coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie digitali, ovvero di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa, e anche di promuovere le iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie.

La novella di cui al d.lgs. 179/2016 istituisce la figura del RTD, ne definisce la collocazione organizzativa e dispone che, con riferimento ai compiti relativi alla transizione alla modalità digitale, risponde direttamente all’organo di vertice politico o, in sua assenza, a quello amministrativo dell’ente (art. 17, commi 1-ter e 1-sexies, CAD). La rilevanza di una tale previsione nell’ordinamento giuridico italiano denota la volontà del legislatore di ricondurre immediatamente al vertice dell’amministrazione la governance – intesa come attività di indirizzo, coordinamento e correlata responsabilità – della transizione del Paese al digitale, attraverso la realizzazione di servizi pubblici rivisitati in un’ottica che ne preveda la piena integrazione con le nuove tecnologie e non più la giustapposizione di queste ultime alle esistenti forme di organizzazione. Da ciò si evince che, nel rispetto degli assetti organizzativi dell’amministrazione di riferimento e del principio di separazione tra funzioni del vertice politico e del vertice amministrativo, il legislatore attribuisce ai compiti demandati al RTD una valenza strategica tale da imprimere ai relativi obiettivi una derivazione diretta da parte del vertice politico che trova immediata espressione nella direttiva generale per l’attività amministrativa, successivamente da declinarsi nella programmazione strategica e operativa delineata nel piano della performance.

Ciò posto, dalla data di entrata in vigore di tale obbligo (14 settembre 2016) ad oggi, risulta che soltanto un numero limitato di amministrazioni ha provveduto ad individuare tale figura, essenziale per la digitalizzazione coordinata del Paese.

Con la presente Circolare, nella convinzione della centralità del ruolo del RTD ai fini della trasformazione digitale dell’amministrazione e del pieno adempimento delle norme in materia di innovazione della pubblica amministrazione, si richiamano le amministrazioni a provvedere, con ogni opportuna urgenza, alla individuazione del RTD preposto all’ufficio per la transizione al digitale e alla relativa registrazione sull’Indice delle pubbliche amministrazioni (IPA  www.indicepa.gov.it).

L’urgenza di provvedere a tale adempimento da parte di tutti i soggetti tenuti all’applicazione del CAD (così come individuati all’art. 2, comma 2, D. Lgs. n. 82/2005), emerge chiaramente dall’elenco esemplificativo e non esaustivo, contenuto nell’art. 17 citato, dei compiti attribuiti al suddetto Ufficio:

  1. coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
  2. indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni sia esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
  3. indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informaticarelativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettività;
  4. accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità;
  5. analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
  6. cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione;
  7. indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
  8. progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;
  9. promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
  10. pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità nonché del processo di integrazione e interoperabilità tra i sistemi e servizi dell’amministrazione;

    j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione, al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale.

Al fine di assicurare piena attuazione al disposto normativo le Amministrazioni devono individuare, con atto organizzativo interno e nell’ambito della dotazione organica complessiva delle posizioni di funzione dirigenziale, l’ufficio dirigenziale, di livello generale ove previsto nel relativo ordinamento, cui attribuire i compiti per la transizione digitale declinati dal comma 1 dell’art. 17 CAD.

Il responsabile di tale ufficio deve formalmente assumere le funzioni di Responsabile per la transizione al digitale, essere dotato di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”.

Ove sia già in corso l’incarico dirigenziale di titolare dell’ufficio per la transizione digitale, ferma restando la naturale scadenza dell’incarico in essere, l’affidamento delle funzioni aggiuntive previste dalla legge al dirigente responsabile di tale Ufficio avviene mediante atto interno di nomina che configura la fattispecie dell’incarico aggiuntivo ad opera dell’organo già competente al conferimento dell’incarico dirigenziale, nel rispetto del regime di onnicomprensività.

Nel caso in cui l’ufficio per la transizione digitale risulti vacante e, in via generale, per i successivi atti di nomina del responsabile dell’ufficio, la nomina di RTD è contestuale al conferimento dell’incarico dirigenziale, nel rispetto della normativa vigente, annoverando tra i requisiti richiesti il possesso di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”.

Ferma restando l’autonomia organizzativa di ciascuna Amministrazione, la graduazione delle posizioni dirigenziali può essere congruamente rimodulata in considerazione del maggior aggravio di funzioni secondo le modalità previste dalla disciplina dei rispettivi ordinamenti interni.

Relativamente alle pubbliche amministrazioni in cui non siano previste posizioni dirigenziali le funzioni per la transizione digitale di cui all’art. 17, comma 1 CAD, possono essere affidate ad un dipendente in posizione apicale o già titolare di posizione organizzativa in possesso di adeguate competenze tecnologiche e di informatica giuridica fermi restando, mutatis mutandis, gli effetti sul trattamento economico sopra trattati.

È utile precisare che il comma 1-septiesdell’art. 17 CAD. prevede la possibilità per le amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato di esercitare le funzioni di RTD anche in forma associata. Tale opzione organizzativa, raccomandata specialmente per le PA di piccole dimensioni, può avvenire in forza di convenzioni o, per i comuni, anche mediante l’unione di comuni. La convenzione disciplinerà anche le modalità di raccordo con il vertice delle singole amministrazioni.

Al fine di garantire la piena operatività dell’Ufficio, si raccomanda di prevedere, nell’atto di conferimento dell’incarico o di nomina, nel caso di incarico in essere, oltre che i compiti espressamente previsti, anche quelli sotto indicati in ragione della trasversalità della figura:

  1. il potere del RTD di costituire tavoli di coordinamento con gli altri dirigenti dell’amministrazione e/o referenti nominati da questi ultimi;
  2. il potere del RTD di costituire gruppi tematici per singole attività e/o adempimenti (ad esempio: pagamenti informatici, piena implementazione di SPID, gestione documentale, apertura e pubblicazione dei dati, accessibilità, sicurezza, ecc.);
  3. il potere del RTD di proporre l’adozione di circolari e atti di indirizzo sulle materie di propria competenza (ad esempio, in materia di approvvigionamento di beni e servizi ICT);
  4. l’adozione dei più opportuni strumenti di raccordo e consultazione del RTD con le altre figure coinvolte nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione (responsabili per la gestione, responsabile per la conservazione documentale, responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, responsabile per la protezione dei dati personali);
  5. la competenza del RTD in materia di predisposizione del Piano triennale per l’informatica della singola amministrazione, nelle forme e secondo le modalità definite dall’Agenzia per l’Italia digitale;
  6. la predisposizione di una relazione annuale sull’attività svolta dall’Ufficio da trasmettere al vertice politico o amministrativo che ha nominato il RTD.

Nel ribadire, quindi, l’urgenza della nomina, si ricorda che il RTD rappresenta il punto di contatto con l’Agenzia per l’Italia Digitale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per le questioni connesse alla trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni, nonché per la partecipazione a consultazioni e censimenti previsti dal Piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione.

L’Agenzia per l’Italia Digitale fornirà mensilmente al Dipartimento della funzione pubblica i dati relativi alle nomine registrate sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni per i provvedimenti di competenza.

Il Ministro per la pubblica amministrazione
Sen. Avv. Giulia Bongiorno

Olimpiadi di Informatica 2018-2019

 

Olimpiadi di Informatica nazionali ed internazionali – Edizione 2018-2019

 

Come per le passate edizioni, anche per l’anno scolastico 2018-2019 si svolgeranno le Olimpiadi Italiane di Informatica (OII) organizzate con rinnovato impegno dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, dal ITE E. Tosi di Busto Arsizio e da AICA a seguito dei brillanti risultati conseguiti nelle gare internazionali dai nostri studenti e per la particolare attenzione che il Ministero rivolge alla valorizzazione delle eccellenze. La manifestazione assume, poi, particolare rilevanza per i significativi riconoscimenti ricevuti, fra cui l’assegnazione di Borse di Studio da parte della Banca d’Italia per stage all’estero, riservate ai primi cinque studenti classificati a livello nazionale, e da parte della FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) nell’ambito del progetto “I fuoriclasse della scuola”.

La complessa organizzazione della competizione verrà attuata con le stesse modalità dello scorso anno che, fra l’altro, prevedono di accompagnare le varie fasi di selezione con una serie di iniziative volte a favorire la diffusione delle competenze informatiche e a sostenere la preparazione degli studenti che parteciperanno alle gare. In allegato si trova la copia aggiornata della circolare in cui sono riportate tutte le informazioni relative alle caratteristiche dell’iniziativa, alle condizioni e alle modalità di partecipazione, all’iter del processo di selezione e agli indirizzi a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti.

Con l’auspicio che, per il suo tramite, la scuola italiana possa dare il massimo contributo a questa competizione internazionale assicurando la partecipazione a un elevato numero di studenti, ringrazio per la collaborazione anche a nome del Comitato.

Con viva cordialità.

 

Nello Scarabottolo
Presidente del Comitato per le Olimpiadi Italiane di Informatica

 

Le scuole che intendono aderire potranno iscriversi gratuitamente registrando i propri dati direttamente sul web.

Vai alla registrazione

 

Gara scolastica giovedì 15 NOVEMBRE!!!


Nota 21 settembre 2018, AOODGOSV 16379

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Loro sedi
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di II ordine Statali e Paritari
Loro sedi
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento

Nota 21 settembre 2018, AOODGOSV 16379

Oggetto: Trasmissione bando corso on line “Competenze digitali” – Ottava edizione

#FuturaSassari, #Ichnusa 4.0 – l’Isola connessa

#FuturaSassari, dal 20 al 22 settembre la tappa sarda del tour del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

Tre giorni di iniziative e confronti per raccontare e approfondire i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale. Laboratori, atelier aperti al territorio e alle comunità scolastiche, buone pratiche, “vetrine tecnologiche”, dimostrazioni di gare robotiche, simulazioni, hackathon per le scuole: approda in Sardegna il viaggio di #Futura, l’evento a tappe creato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per fare il punto sulle trasformazioni che interessano l’istruzione e valorizzare le buone pratiche didattiche in chiave innovativa. Dal 20 e fino al 22 settembre, Sassari ospiterà una delle 25 fermate di questo tour che dallo scorso gennaio sta toccando altrettante città del paese.

Il cuore dell’evento sardo, intitolato ‘#Ichnusa 4.0 – l’Isola connessa #FuturaSassari’, sarà il Padiglione Tavolara che proprio per questa occasione sarà riaperto al pubblico dopo un lungo restauro. Gli altri appuntamenti si terranno nel Polo didattico Quadrilatero, nell’ex Biblioteca universitaria e nel Teatro comunale di Cappuccini. Come ormai consuetudine in ogni tappa di #Futura, un momento particolarmente importante della tre giorni sarda sarà il “CIVIC HACK SARDEGNA”, una maratona progettuale alla quale parteciperanno studenti di tutte le scuole secondarie di II grado della Sardegna. I ragazzi si confronteranno, con la supervisione di mentori, esperti e ricercatori, sul tema della mobilità materiale e immateriale della loro Regione per arrivare ad elaborare proposte in chiave “4.0” per il futuro e lo sviluppo del territorio sardo.

“Fauna selvatica e ambiente, un laboratorio digitale a cielo aperto”, “I progetti Erasmus+” dell’USR Sardegna per l’implementazione del PNSD”, “Nuove tecnologie per l’inclusione”, “Millennials d’Italia in movimento” sono solo alcuni dei convegni in programma da oggi e sabato nei diversi spazi che saranno animati da Futura.

#FuturaItalia è ideato dalla Direzione Generale per l’Innovazione Digitale (Dgefid) del Miur e organizzato nell’isola con il coinvolgimento dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Niccolò Pellegrini” di Sassari (in qualità di scuola polo per la progettazione e il coordinamento tecnico-operativo) e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sebastiano Satta” di Macomer (per il coordinamento delle attività formative in qualità di “snodo formativo territoriale” dell’iniziativa didattica e formativa).

da GOV.IT a EDU.IT

La determina n. 36 del 12 febbraio 2018  emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, in coerenza con quanto stabilito dal Piano Triennale per l’informatica nella nella PA 2017/2019, prevede che il dominio GOV.IT sia assegnato alle sole Amministrazioni centrali dello Stato, come già avviene in ambito internazionale.

Dal 20 settembre 2018 tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e non statali, potranno registrare il loro nome a dominio edu.it.

Ogni scuola dovrà:

  • verificare sul database Whois se è disponibile il nome che si è scelto;
  • trovare nella Lista un Registrar che provvederà direttamente alla registrazione del dominio. I Registrar abilitati alla registrazione di domini edu.it sono identificati da questo logo:
  • accertarsi di avere a disposizione, prima di contattare il registrar, il codice meccanografico e tutti i dati identificativi della scuola e del legale rappresentante.

Se la scuola farà la registrazione nel primo anno (dal 20 settembre 2018 al 19 ottobre 2019):

  • potrà mantenere lo stesso terzo livello del nome (es. il liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it).
    In questo arco di tempo i nomi a dominio delle scuole già registrate, con estensione gov.it, verranno riservati nell’SLD (Second Level Domain) edu.it;
  • non avrà costi. Il Registro.it non addebiterà al Registrar oneri per la registrazione dei nomi a dominio edu.it.

Oltre il 20 ottobre 2019, invece, i nomi non ancora registrati torneranno a essere disponibili e saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Le istituzioni scolastiche con dominio GOV.IT potranno mantenerlo fino alla naturale scadenza del contratto di canone con il proprio gestore ed eccezionalmente anche nel caso in cui questo superi la scadenza prevista dalla citata determina AgID.


  • Regolamento
  • Manifestazione di Interesse
    Fornitura di servizi connessi alla migrazione al dominio edu.it per tutti gli istituti scolastici e al dominio .it per gli enti territoriali attualmente sotto dominio gov.it

Via alla migrazione dei domini delle scuole da .gov.it a .edu.it

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato il nuovo dominio .edu.it che verrà assegnato ai siti web di tutte le scuole d’Italia, trasformando i domini attualmente attivi .gov.it. L’obiettivo dell’operazione è quello di migliorare la visibilità e la sicurezza dei siti delle scuole coerentemente con il lavoro che si sta svolgendo anche sul design di questi siti.

A partire dal 20 settembre 2018 tutte le scuole potranno registrare il loro dominio .edu.it ed effettuando la registrazione entro il 19 ottobre potranno mantenere lo stesso terzo livello del nome, ad esempio il liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it). Il passaggio inoltre sarà totalmente gratuito.

Per guidare le scuole nella migrazione dei loro domini è stata creata una pagina di supporto, disponibile al link http://www.miur.gov.it/web/guest/nuovo-dominio-edu.it, nella quale sono riportate tutte le informazioni utili al passaggio.

#FuturaVarese

Il Ministro Marco Bussetti a #FuturaVarese

Sabato 15 settembre dalle ore 11, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti sarà a #FuturaVarese, l’evento dedicato alla scuola digitale. In particolare, il Ministro parteciperà al “Civic Hack”, una maratona progettuale civica durante la quale ragazze e ragazzi lavoreranno insieme con l’obiettivo di dare il proprio contributo alla crescita e al futuro sostenibili del territorio. La scoperta delle proprie radici culturali, la ridefinizione e il rafforzamento delle identità territoriali, soluzioni per la mobilità locale e il pendolarismo sono i temi sui quali gli studenti saranno chiamati a riflettere e confrontarsi per elaborare, infine, proposte progettuali.

#FuturaVarese è la settima delle 24 tappe del tour di Futura, l’evento itinerante del MIUR per la diffusione delle buone pratiche di scuola digitale. Il tour ha già coinvolto oltre 40mila persone tra docenti, studenti e cittadini che hanno partecipato alle molte attività proposte dai programmi di Catania, Caltanissetta, Pescara, Brindisi, Rieti. La tappa lombarda è la prima dopo la pausa estiva e apre un fitto calendario che arriverà fino alla fine di novembre.

Olimpiadi Internazionali di Informatica in Giappone

Quattro bronzi per l’Italia alle Olimpiadi Internazionali di Informatica in Giappone

La competizione arriva il 13 settembre a Campobasso con la fase nazionale delle Olimpiadi Italiane di Informatica, l’appuntamento annuale che vedrà la partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia

Milano, 11 settembre 2018 – Si conclude con 4 medaglie di bronzo la partecipazione della squadra italiana composta da Luca Cavalleri, Andrea Ciprietti, Fabio Pruneri e Federico Stazi alle Olimpiadi
Internazionali di Informatica, IOI (International Olympiads in Informatics), la più importante manifestazione competitiva per i giovani a livello mondiale.
“I quattro bronzi sono un risultato che ci riempie di gioia e di orgoglio – spiega Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici del Miur -. Vogliamo congratularci
con i nostri ragazzi per questo risultato, hanno portato in alto la bandiera azzurra. La loro competenza, la loro preparazione, il loro talento, la loro passione, la loro energia devono essere una testimonianza e un incoraggiamento per tutti i compagni, per i giovani di tutto il Paese. Perché lo studio di questa disciplina è lo studio di una disciplina che è trasversale a tutte le altre. Quella informatica è una competenza che è importante acquisire già dai primi anni di scuola per poter essere partecipi nella nostra società e per poter entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. Ben vengano allora riconoscimenti come questo raggiunto in Giappone. Grazie ai nostri atleti per questi bronzi, grazie ai loro docenti che li hanno sostenuti e hanno lavorato per questo risultato e un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti che affronteranno le prossime gare. Tocca a loro ora portare avanti il testimone e siamo certi che lo faranno nel migliore dei modi”.
“Siamo felici di sostenere come ogni anno questa iniziativa che premia e valorizza i migliori talenti mondiali nell’informatica e che ha un ruolo importante nel promuovere la diffusione della cultura e della formazione tecnico-scientifica tra le nuove generazioni. Questi studi non sono solo fattore abilitante di accesso al mondo del lavoro del futuro ma sono anche strumento fondamentale per raggiungere l’obiettivo di rispetto della diversity e dell’inclusione sociale”, dichiara Giuseppe Mastronardi, Presidente di AICA. “Con quattro bronzi vinti, gli studenti selezionati a partecipare alle IOI si sono dimostrati tra i più brillanti giovani scienziati informatici al mondo di cui siamo davvero orgogliosi. Ma le fatiche non sono finite: agli studenti che hanno conquistato il podio in Giappone e a tutti coloro che parteciperanno alle imminenti Olimpiadi Italiane di Informatica, facciamo i nostri migliori in bocca al lupo per il raggiungimento di eccellenti risultati!”.
La fase finale delle Olimpiadi Italiane di Informatica, organizzate dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico – per il tramite del Comitato Olimpico, si svolgerà da giovedì 13 settembre a sabato 15 presso l’Itst Marconi di Campobasso e coinvolgerà un centinaio di studenti italiani della scuola secondaria di secondo grado, che si sfideranno in gare a base di programmazione e creatività, tutti pronti a contendersi il titolo di Campione Italiano di Informatica 2018.

Manifestazione di Interesse

Agenzia per l’Italia Digitale

Manifestazione di interesse per la fornitura di servizi connessi alla migrazione al dominio edu.it per tutti gli istituti scolastici e al dominio .it per gli enti territoriali attualmente sotto dominio gov.it


Al via la manifestazione di interesse per supportare la migrazione dal dominio “.gov.it”

Fino al 28 settembre 2018, gli operatori economici interessati possono partecipare alla manifestazione di interesse che l’Agenzia ha avviato per supportare gli istituti scolastici e gli enti territoriali interessati dal passaggio dal dominio “.gov.it” al dominio “.edu.it” e al dominio “.it”.

La manifestazione è rivolta agli Internet Service Provider (ISP) che già forniscono servizi di gestione dei domini internet alle amministrazioni cui si rivolge la determina AGID n. 36/2018 “Riordino del dominio .gov.it”, al fine di fornire supporto operativo sia agli istituti scolastici sia agli enti territoriali.

I service provider interessati si impegnano a fornire gratuitamente, per il periodo residuo dei contratti in essere, tutti i servizi volti a supportare il passaggio dei nomi a dominio.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso tracciato dalla determina n. 36/2018, volto alla razionalizzazione della presenza su internet della Pubblica amministrazione, e mira a consentire una gestione chiara, efficace e sicura dei siti delle Amministrazioni.

La manifestazione rappresenta un ulteriore passo nell’ambito delle iniziative congiunte a supporto delle amministrazioni interessate, portate avanti da AGID, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dal Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR).

Il termine per la presentazione delle proposte è il 28 settembre, in coerenza con la data individuata dal CNR per l’avvio delle registrazioni dei domini “edu.it” (20 settembre 2018), al fine di consentire a istituzioni scolastiche ed enti territoriali coinvolti di disporre, già dall’inizio del mese di ottobre, di un elenco di tutti i Provider che si saranno impegnati a fornire a titolo gratuito tutti i servizi richiesti per la migrazione dei domini.

APPROFONDIMENTI

Come presentare la domanda

Per partecipare alla manifestazione di interesse, gli operatori economici possono inviare la proposta all’indirizzo PEC protocollo@pec.agid.gov.it entro e non oltre il 28/09/2018.

L’e-mail certificata deve avere come oggetto: “Manifestazione di interesse per la fornitura di servizi connessi alla migrazione al dominio edu.it per tutti gli istituti scolastici e al dominio .it per gli enti territoriali attualmente sotto dominio gov.it”

Maggiori Informazioni

Per informazioni riguardanti la procedura è possibile inviare un’e-mail al Referente della procedura all’indirizzo: dominiogov@pcert.agid.gov.it.
dominio .gov.it

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106

Riforma dell’attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. (18G00133)

(GU n.211 del 11-9-2018)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;
Vista la direttiva UE 2016/2102 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilita’ dei siti
web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici;
Vista la legge 25 ottobre 2017, n. 163, recante delega al Governo
per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri
atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017, e,
in particolare, gli articoli 1 e 14;
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e in particolare
l’articolo 9;
Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per
favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice
dell’amministrazione digitale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n.
75, recante regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n.
4, per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti
informatici;
Visto il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8
luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto
2005, recante requisiti tecnici e i diversi livelli per
l’accessibilita’ agli strumenti informatici;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata nella riunione del 16 maggio 2018;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 21 giugno 2018;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
Deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione dell’8 agosto 2018;
Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro
per la pubblica amministrazione, di concerto con i Ministri per la
famiglia e le disabilita’, degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, della giustizia e dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche alla legge 9 gennaio 2004, n. 4

  1. Il titolo della legge 9 gennaio 2004, n. 4, di seguito
    denominata «legge n. 4 del 2004», e’ sostituito dal seguente:
    «Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e,
    in particolare, delle persone con disabilita’ agli strumenti
    informatici».
  2. Alla legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) le parole: «persone disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «persone con disabilita’»;
    b) le parole: «lavoratori disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «lavoratori con disabilita’»;
    c) le parole: «alunni disabili», ovunque ricorrano, sono sostituite
    dalle seguenti: «alunni con disabilita’»;
    d) la parola: «disabili», ovunque ricorra singolarmente, e’
    sostituita dalle seguenti: «persone con disabilita’»;
    d-bis) le parole: «dipendente disabile», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «dipendente con disabilita’»;
    e) le parole: «associazioni di disabili», ovunque ricorrano, sono
    sostituite dalle seguenti: «associazioni di persone con disabilita’»;
    f) le parole «siti INTERNET», ovunque ricorrano, sono sostituite
    dalle seguenti: «siti web e applicazioni mobili».
  3. All’articolo 2, comma 1, della legge n. 4 del 2004, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera a) dopo le parole: «sistemi informatici» sono
    inserite le seguenti: «ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,»;
    b) dopo la lettera a), sono inserite le seguenti:
    «a-bis) “applicazioni mobili”: il software applicativo progettato e
    sviluppato da parte o per conto dei soggetti erogatori, per essere
    utilizzato dagli utenti su dispositivi mobili, quali smartphone e
    tablet; e’ escluso il software che controlla tali dispositivi
    (sistemi operativi mobili) o lo stesso hardware informatico;
    a-ter) “sito Web”: insieme strutturato di pagine Web utilizzato per
    veicolare informazioni o erogare servizi, comunemente definito anche
    sito internet;
    a-quater) contenuti di extranet o intranet: siti web disponibili
    soltanto per un gruppo chiuso di persone e non per il pubblico;
    a-quinquies) “soggetti erogatori”: i soggetti di cui all’articolo
    3, comma 1;
    a-sexies) “dati misurati”: i risultati quantificati dell’attivita’
    di monitoraggio effettuata per verificare la conformita’ dei siti web
    e delle applicazioni mobili dei soggetti erogatori alle prescrizioni
    in materia di accessibilita’ di cui alla presente legge. I dati
    misurati comprendono informazioni quantitative sul campione di siti
    web e applicazioni mobili sottoposti a verifiche, tra i quali il
    numero di siti web e le applicazioni con il numero potenziale di
    visitatori o utenti, nonche’ informazioni quantitative sul livello di
    accessibilita’;».
  4. All’articolo 3 della legge n. 4 del 2004, sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, dopo le parole «di servizi informatici,» sono
    inserite le seguenti: «agli organismi di diritto pubblico ai sensi
    dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE del
    Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014»;
    b) al comma 2, le parole da «ai sistemi informatici» fino alla fine
    del comma sono sostituite dalle seguenti: «ai contenuti che si
    trovano esclusivamente su dispositivi mobili o programmi utente per
    dispositivi mobili sviluppati per gruppi chiusi di utenti o per uso
    specifico in determinati contesti e non disponibili e usati da ampi
    segmenti di utenti. Le medesime disposizioni non si applicano ai
    contenuti di extranet o intranet, di cui all’articolo 2, comma 1,
    lettera a-quater), pubblicati prima del 23 settembre 2019 fino a una
    loro revisione sostanziale.».
    Dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:
    «Art. 3-bis (Principi generali per l’accessibilita’). – 1. I siti
    web e le applicazioni mobili dei soggetti erogatori, sono accessibili
    se sono percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi.
  5. Sono accessibili i servizi realizzati tramite sistemi
    informatici, inclusi i siti web e le applicazioni mobili, che
    presentano i seguenti requisiti:
    a) accessibilita’ al contenuto del servizio da parte dell’utente;
    b) fruibilita’ delle informazioni offerte, caratterizzata da:
    1) facilita’ e semplicita’ d’uso, assicurando, fra l’altro, che le
    azioni da compiere per ottenere servizi e informazioni siano sempre
    uniformi tra loro;
    2) efficienza nell’uso, assicurando, fra l’altro, la separazione
    tra contenuto, presentazione e modalita’ di funzionamento delle
    interfacce, nonche’ la possibilita’ di rendere disponibile
    l’informazione attraverso differenti canali sensoriali;
    3) efficacia nell’uso e rispondenza alle esigenze dell’utente,
    assicurando, fra l’altro, che le azioni da compiere per ottenere in
    modo corretto servizi e informazioni siano indipendenti dal
    dispositivo utilizzato per l’accesso;
    4) soddisfazione nell’uso, assicurando, fra l’altro, l’accesso al
    servizio e all’informazione senza ingiustificati disagi o vincoli per
    l’utente.
  6. Con le linee guida adottate ai sensi dell’articolo 11, sono
    individuate le regole tecniche necessarie per garantire il rispetto
    dei principi e dei requisiti di accessibilita’ di cui ai commi 1 e 2.
    Art. 3-ter (Individuazione dell’onere sproporzionato per
    l’accessibilita’ dei siti web e delle applicazioni mobili). – 1. I
    soggetti erogatori applicano le prescrizioni in materia di
    accessibilita’ previste dalla presente legge sulla base delle linee
    guida di cui all’articolo 11, salvo che, nei casi di accessibilita’
    dei siti web e delle applicazioni mobili, cio’ imponga un onere
    sproporzionato.
  7. Per onere sproporzionato si intende un onere organizzativo o
    finanziario eccessivo per i soggetti erogatori ovvero un onere che
    pregiudica la capacita’ degli stessi di adempiere allo scopo
    prefissato o di pubblicare le informazioni necessarie o pertinenti
    per i compiti e servizi, pur tenendo conto del probabile beneficio o
    pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per
    le persone con disabilita’. Non possono costituire, di per se’, un
    onere sproporzionato i tempi occorrenti per sviluppare i siti web ed
    applicazioni mobili ovvero la necessita’ di acquisire le informazioni
    occorrenti per garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla
    presente legge e dalle linee guida.
  8. I soggetti erogatori effettuano, sulla base delle Linee guida di
    cui all’articolo 11, la valutazione relativa alla sussistenza delle
    circostanze che determinano l’onere sproporzionato.
  9. Nei casi di cui al comma 2, i soggetti erogatori effettuano la
    dichiarazione di accessibilita’ secondo le modalita’ di cui
    all’articolo 3-quater, comma 2, lettera a).
    Art. 3-quater (Dichiarazione di accessibilita’). – 1. I soggetti
    erogatori, forniscono e aggiornano periodicamente una dichiarazione
    di accessibilita’ particolareggiata, esaustiva e chiara sulla
    conformita’ dei rispettivi siti web e applicazioni mobili alla
    presente legge.
  10. La dichiarazione di accessibilita’ comprende, altresi’, i
    seguenti elementi:
    a) indicazione delle parti di contenuto del sito web o
    dell’applicazione mobile non accessibili per onere sproporzionato ai
    sensi dell’articolo 3-ter, con le motivazioni che ne giustificano
    l’inaccessibilita’ e l’indicazione di eventuali soluzioni di
    accessibilita’ alternative fornite dai soggetti erogatori;
    b) la descrizione del meccanismo di feedback, e relativo link,
    istituito per consentire a chiunque di notificare ai soggetti
    erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, ivi compresi i
    siti web e le applicazioni mobili, in termini di conformita’ ai
    principi di accessibilita’ di cui all’articolo 3-bis e alle
    prescrizioni in materia di accessibilita’ dettate dalle linee guida
    di cui all’articolo 11, nonche’ di richiedere le informazioni non
    accessibili e l’adeguamento dei sistemi;
    c) il link alla procedura di cui all’articolo 3-quinquies cui e’
    possibile fare ricorso in caso di risposta insoddisfacente o di
    mancata risposta, nel termine di trenta giorni, alla notifica o alla
    richiesta di cui alla lettera b).
  11. Il modello di dichiarazione di accessibilita’ e’ definito con le
    linee guida di cui all’articolo 11, nel rispetto di quanto stabilito
    dalla Commissione europea.
  12. La dichiarazione di accessibilita’ e’ fornita in un formato
    accessibile ed e’ pubblicata sul sito web del soggetto erogatore.
  13. Per le applicazioni mobili la dichiarazione di accessibilita’ e’
    fornita in un formato accessibile e e’ resa accessibile nel sito web
    del soggetto erogatore che ha sviluppato l’applicazione mobile,
    unitamente ad altre informazioni disponibili al momento di scaricare
    l’applicazione.
    Art. 3-quinquies (Procedura di attuazione). – 1. La dichiarazione
    di accessibilita’ e’ verificata dall’Agenzia per l’Italia digitale
    con riferimento alla conformita’ al modello di cui all’articolo
    3-quater, comma 3, e ai casi di inaccessibilita’.
  14. In caso di contestazione sulla dichiarazione di accessibilita’
    ovvero in caso di esito insoddisfacente del monitoraggio di cui
    all’articolo 7, comma 1, lettere a) e a-bis), il difensore civico
    digitale di cui all’articolo 17 del decreto legislativo n. 82 del
    2005, decide in merito alla corretta attuazione della presente legge
    e dispone eventuali misure correttive.
  15. Il difensore civico digitale decide, altresi’, nei casi di cui
    all’articolo 3-quater, comma 2, lettera c), su segnalazione
    dell’utente, disponendo eventuali misure correttive e informando
    l’Agenzia per l’Italia digitale.».
  16. All’articolo 4 della legge n. 4 del 2004 sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: «con il decreto» sono sostituite dalle
    seguenti «con le linee guida», dopo le parole: «all’articolo 11» sono
    inserite le seguenti: «sono necessari», le parole: «costituiscono
    motivo di preferenza a parita’ di ogni altra condizione nella
    valutazione dell’offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del
    bene o del servizio» sono soppresse e dopo le parole: «servizi non
    accessibili» sono inserite le seguenti: «e’ consentita nei casi di
    cui all’articolo 3, comma 2, ovvero in presenza di un onere
    sproporzionato nei casi di cui all’articolo 3-ter ed»;
    b) al comma 2, primo periodo, le parole: «dal decreto di cui
    all’articolo 11» sono sostituite dalle seguenti: «dalle linee guida
    di cui all’articolo 11, fatto salvo quanto previsto dall’articolo
    3-ter»; al secondo periodo, le parole: «alla data di entrata in
    vigore del decreto» sono sostituite dalle seguenti: «alla data di
    pubblicazione delle linee guida» e infine, le parole: «dalla data di
    entrata in vigore del medesimo decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalla medesima data di adozione delle predette linee
    guida»;
    c) al comma 3, le parole: «dal decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalle linee guida».
  17. All’articolo 5, comma 2, della legge n. 4 del 2004, dopo le
    parole: «, accessibili» e’ inserita la seguente: «anche».
  18. All’articolo 7, comma 1, della legge n. 4 del 2004, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al primo periodo, l’alinea e’ sostituito dal seguente:
    «L’Agenzia per l’Italia digitale:»;
    b) dopo la lettera a), e’ inserita la seguente:
    «a-bis) effettua il monitoraggio periodico sulla conformita’ dei
    siti web e delle applicazioni mobili in materia di accessibilita’,
    avvalendosi anche dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle
    tecnologie dell’informazione (ISCOM)»;
    c) alla lettera c), le parole: «dal decreto» sono sostituite dalle
    seguenti: «dalle linee guida»;
    d) alle lettere d), f), g) e h), le parole: «di concerto» sono
    sostituite dalle seguenti: «d’intesa con il Ministro per la famiglia
    e le disabilita’ e»;
    e) alla lettera e) dopo le parole: «strumenti informatici» sono
    inserite le seguenti: «, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,»;
    f) alla lettera h) dopo le parole: «dei sistemi informatici,» sono
    inserite le seguenti: «ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili,» e le parole: «programmi di formazione del personale.» sono
    sostituite dalle seguenti: «programmi di formazione del personale, in
    conformita’ alla legislazione europea vigente;»;
    g) dopo la lettera h), e’ aggiunta, in fine, la seguente:
    «h-bis) entro il 23 dicembre 2021 e successivamente ogni tre anni,
    presenta alla Commissione europea una relazione sugli esiti del
    monitoraggio sulla conformita’ dei siti web e delle applicazioni
    mobili dei soggetti erogatori inclusi nell’ambito di applicazione
    della direttiva (UE) 2016/2102, includendo i dati misurati. Il
    contenuto delle relazioni e’ reso pubblico in un formato
    accessibile.».
  19. All’articolo 8, comma 3, della legge n. 4 del 2004 sono
    aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ivi inclusi quelli relativi
    alle modalita’ di creazione, gestione ed aggiornamento di contenuti
    accessibili dei siti web e delle applicazioni mobili».
  20. All’articolo 9 della legge n. 4 del 2004, dopo le parole: «della
    presente legge» sono inserite le seguenti: «e’ rilevante ai fini
    della misurazione e della valutazione della performance individuale
    dei dirigenti responsabili e».
  21. L’articolo 11 della legge n. 4 del 2004 e’ sostituito dal
    seguente:
    «Art. 11 (Requisiti tecnici). – 1. L’Agenzia per l’Italia digitale,
    sentite anche le associazioni maggiormente rappresentative delle
    persone con disabilita’, nonche’ quelle del settore industriale
    coinvolto nella creazione di software per l’accessibilita’ di siti
    web e applicazioni mobili, d’intesa con la Conferenza unificata di
    cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
    emana, in conformita’ alle procedure e alle regole tecniche di cui
    all’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, apposite
    linee guida con cui, nel rispetto degli atti di esecuzione adottati
    dalla Commissione europea ai sensi delle direttive
    sull’accessibilita’, sono stabiliti:
    a) i requisiti tecnici per l’accessibilita’ degli strumenti
    informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili,
    conformemente ai principi di cui all’articolo 3-bis e ai valori di
    cui al punto 1), lettera d), numero 3, dell’allegato B al decreto del
    Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005, pubblicato
    nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2005;
    b) le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilita’
    degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili;
    c) il modello della dichiarazione di accessibilita’ di cui
    all’articolo 3-quater;
    d) la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformita’
    degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni
    mobili, alle prescrizioni in materia di accessibilita’;
    e) le circostanze in presenza delle quali, tenuto conto di quanto
    previsto dall’articolo 5 della direttiva (UE) 2016/2102, si determina
    un onere sproporzionato, per cui i soggetti erogatori possono
    ragionevolmente limitare l’accessibilita’ di un sito web o
    applicazione mobile.
  22. Le linee guida sono aggiornate o modificate con la procedura di
    cui al comma 1.».
  23. All’articolo 12 della legge n. 4 del 2004, sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole «Il regolamento di cui all’articolo 10 e
    il decreto di cui all’articolo 11 sono emanati» sono sostituite dalle
    seguenti: «Le linee guida di cui all’articolo 11 sono emanate»;
    b) il comma 2, e’ abrogato.

Art. 2

Norme transitorie e abrogazioni

  1. Le disposizioni del presente decreto relative ai siti web e alle
    applicazioni mobili, ad eccezione di quanto disposto dall’articolo
    11, comma 1, lettera a), della legge n. 4 del 2004, come sostituito
    dall’articolo 1, comma 10, del presente decreto, limitatamente ai
    siti web e alle applicazioni mobili, si applicano come segue:
    a) ai siti web non pubblicati prima del 23 settembre 2018: a
    decorrere dal 23 settembre 2019;
    b) ai siti web non contemplati dalla lettera a): a decorrere dal 23
    settembre 2020;
    c) alle applicazioni mobili: a decorrere dal 23 giugno 2021.
  2. Gli articoli 6 e 10 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono
    abrogati. Fino alla pubblicazione delle Linee guida di cui
    all’articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, continuano ad
    applicarsi le disposizioni adottate in attuazione dell’articolo 10
    della medesima legge.
  3. L’articolo 9, comma 8, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
    179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.
    221, e’ abrogato e ogni richiamo a tale disposizione si intende
    riferito all’articolo 3-quinquies della legge n. 4 del 2004, come
    introdotto dal presente decreto.
  4. Il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8
    luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto
    2005, e’ abrogato a decorrere dalla data di pubblicazione delle linee
    guida di cui all’articolo 11 della legge n. 4 del 2004, come
    sostituito dall’articolo 1, comma 10, del presente decreto.

Art. 3

Clausola di invarianza finanziaria

  1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
    maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni
    interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e
    finanziarie disponibili a legislazione vigente.
    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
    osservare.
    Dato a Roma, addi’ 10 agosto 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Savona, Ministro per gli affari
europei

Bongiorno, Ministro per la pubblica
amministrazione

Fontana, Ministro per la famiglia e
le disabilita’

Moavero Milanesi, Ministro degli
affari esteri e della cooperazione
internazionale

Bonafede, Ministro della giustizia

Tria, Ministro dell’economia e delle
finanze

Visto, il Guardasigilli: Bonafede

Nota 8 agosto 2018, AOODPIT 2700

Ai Direttori degli Unici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
AI Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado
c, p.e. AI Capo di Gabinetto
AI Capo Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle Risorse umane. Finanziarie e Strumentali
Alle Direzioni Generali del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

OGGETTO: “Una via italiana per il Service Learning”

Si trasmette la pubblicazione curata da questo Dipartimento dal titolo “Una via italiana per il Serviee Learning”.
Il documento scaturisce da una sperimentazione che ha avuto come protagoniste alcune scuole autonome, le quali, sotto la guida di esperti universitari e di referenti dell’Amministrazione centrale e territoriale, si sono “cimentate” ad immaginare un nuovo modello di fare scuola.
Non si pretende di consegnare ricette o soluzioni per fare fronte alla complessità della realtà in cui viviamo, bensì di proporre un approccio metodologico che possa coniugare il nostro modo di fare scuola con le nostre radici culturali.
Il percorso di sperimentazione nasce proprio da questa aspirazione: individuare e diffondere strategie possibili che rappresentino il punto di svolta per il cambiamento in meglio e avviare un nuovo modello di sviluppo la cui caratteristica principale sia la sostenibilità.
Con l’augurio di poter condividere il desiderio di uno sviluppo “sostenibile e solidale” , Vi saluto cordialmente, lasciandovi alla lettura del documento.

IL CAPO DIPARTIMENTO
Rosa De Pasquale


Codice Privacy e Assunzioni in CdM

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione dell’8 agosto, ha adottato provvedimenti circa il Codice della Privacy, l’accessibilità dei siti web degli Enti pubblici e l’assunzione a tempo indeterminato di personale della Scuola.


Codice della privacy

Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) (Ministero della Giustizia – esame definitivo)

Il decreto legislativo, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Dopo l’esame di una commissione appositamente costituita si è deciso, al fine di semplificare l’applicazione della norma, di agire novellando il codice della privacy esistente, nonostante il regolamento abbia di fatto cambiato la prospettiva dell’approccio alla tutela della privacy rispetto al codice introducendo il principio di dell’accountability. Si è scelto di garantire la continuità facendo salvi per un periodo transitorio i provvedimenti del Garante e le autorizzazioni, che saranno oggetto di successivo riesame, nonché i Codici deontologici vigenti. Essi restano fermi nell’attuale configurazione nelle materie di competenza degli Stati membri, mentre possono essere riassunti e modificati su iniziativa delle categorie interessate quali codici di settore. In considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, si è previsto che il Garante promuova modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.


Accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici

Attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici (Presidenza del Consiglio e Ministro per la pubblica amministrazione – esame definitivo)

Il decreto attua la direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilità, da parte di tutti i cittadini e in particolare delle persone con disabilità, dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.

In particolare, in considerazione del fatto che il principio della accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni è già sancito e attuato nell’ordinamento interno dal Codice dell’amministrazione digitale, il decreto garantisce la sussistenza dei principi ispiratori della direttiva attraverso interventi di adeguamento, principalmente in materia di “onere sproporzionato”, laddove il criterio dell’accessibilità è temperato da una valutazione di impatto e di esigibilità dal punto di vista organizzativo, tecnologico e finanziario.

Inoltre, istituisce il cosiddetto “meccanismo di feedback”, finalizzato a consentire a chiunque di notificare ai soggetti erogatori eventuali difetti dei sistemi informatici, ivi compresi i siti web e le applicazioni mobili, in termini di conformità ai principi di accessibilità e alle prescrizioni in materia di accessibilità dettate dalle linee guida, nonché di richiedere le informazioni non accessibili. La risposta a richieste legittime e ragionevoli sarà assicurata attraverso la possibilità di presentare reclami al Difensore civico digitale.


PERSONALE DELLA SCUOLA

Autorizzazione all’assunzione di personale a tempo indeterminato (decreto del Presidente della Repubblica)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria e secondo quanto illustrato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti, ha approvato l’autorizzazione ad assumere, a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, per l’anno scolastico 2018/2019, 57.322 unità di personale docente, di cui 43.980 docenti su posto comune e 13.342 docenti su posto di sostegno; 46 unità di personale educativo; 212 dirigenti scolastici; 9.838 unità di personale ATA.

Biblioteche scolastiche, Curricoli digitali e Progetti Cittadinanza

Biblioteche scolastiche innovative, curricoli digitali all’avanguardia, progetti di “Cittadinanza globale” e “Cittadinanza europea”: sono disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali per il finanziamento dei progetti delle scuole.

Cinque i milioni di euro a disposizione per la realizzazione di ulteriori 500 nuove biblioteche innovative nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale. I finanziamenti prevedono sia interventi di tipo infrastrutturale e sia di dematerializzazione e digitalizzazione. Le biblioteche offriranno spazi di consultazione e formazione avanzati, aperti al territorio anche al di fuori dell’orario di lezione scolastica, e saranno fruibili da tutti, non solo dagli studenti dell’istituto.

Sono 125 le reti di scuole selezionate per la realizzazione di contenuti didattici innovativi sui temi delle competenze digitali e di percorsi didattici fortemente all’avanguardia. Per questi progetti gli istituti potranno contare su uno stanziamento di oltre 4 milioni di euro. Le aree tematiche in cui saranno realizzati i curricoli spaziano dai diritti in internet, all’educazione ai media (e ai social), al coding, all’arte e alla cultura digitale, all’economia e all’imprenditorialità digitale.

Scuole aperte anche di pomeriggio e attività mirate per sviluppare competenze trasversali, sociali e civiche per gli studenti. Sono 2.890 le scuole autorizzate per i progetti di “Cittadinanza globale” e 3.779 quelle per i progetti di “Cittadinanza europea”  che dal prossimo anno scolastico potranno ampliare la propria offerta formativa grazie al finanziamento complessivo di circa 150 milioni di euro previsto dall’Avviso del programma operativo PON 2014-2020. Le risorse permetteranno di realizzare attività per iniziative destinate agli studenti oltre l’orario di lezione, nonché per il potenziamento delle competenze linguistiche e stage all’estero.

#FuturaBrindisi, “Sail to the Future”

Dal 4 al 6 giugno la tappa pugliese del tour del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) nei territori

Il Piano Nazionale Scuola Digitale fa tappa in Puglia. Dopo le iniziative di Catania, Caltanissetta e Pescara, #Futura, l’evento lanciato dal MIUR lo scorso gennaio a Bologna, arriva a Brindisi: da oggi fino al 6 giugno, Palazzo Granafei Nervegna sarà il centro attorno al quale si svilupperanno momenti formativi, confronti, laboratori, gare di robotica, hackathon, simulazioni di lavori negoziali e concorsi per studentesse e studenti sull’innovazione didattica e digitale nella scuola italiana.

Sail to the Future” è il titolo della tre giorni pugliese. Fitto il programma delle iniziative: le docenti e i docenti potranno scegliere tra molteplici workshop tematici, mentre per le giovani e i giovani delle scuole del territorio saranno due le principali occasioni di confronto e dibattito: Civic Hack Brindisi, una maratona progettuale civica durante la quale studentesse e studenti saranno chiamati a dare il proprio contributo di idee per la crescita e lo sviluppo sostenibile della propria città, e Model UNEP, una simulazione dei lavori negoziali del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), un’organizzazione internazionale che opera dal 1972 contro i cambiamenti climatici a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali. Ottanta studentesse e studenti, provenienti dalle scuole della Regione Puglia, con l’aiuto di mentori, esperti e ricercatori, lavoreranno insieme con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli e soluzioni innovative per contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.

Molti, inoltre, i seminari,  le conferenze e i convegni aperti a docenti, studentesse, studenti e cittadini, dedicati al coding, alla presenza delle donne nelle discipline STEM, all’intelligenza artificiale, ai ‘Millennials d’Italia’, alle nuove frontiere delle tecnologie nella didattica, all’utilizzo dell’innovazione tecnologica nel rispetto e a tutela dell’ambiente.

Il 6 giugno Brindisi passerà simbolicamente il testimone alla città di Rieti, prossima tappa di #Futura dal 7 al 9 giugno. “Sail to the Future” è, infatti, una delle 24 iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2018, per la diffusione sul territorio delle azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Tutti gli eventi si potranno seguire e raccontare sui social con l’hashtag #Futura e con l’hashtag ‘coordinato’ al singolo evento con l’aggiunta del nome della città (#FuturaBrindisi).

Il programma dettagliato di #FuturaBrindisi è consultabile al link: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/futura-brindisi-2018_programma.pdf/6c17f97a-0b14-4746-943c-0890d23f4604?pk_vid=476563b661bb80011528098670481870

Qui il video di presentazione: https://youtu.be/_MXc3pYvyzs

#FuturaPescara, “Terra Reale 4.0”

#FuturaPescara, “Terra Reale 4.0”
Dal 29 al 31 maggio, a Montesilvano, la tre giorni dedicata
al Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

Ospitato anche il torneo internazionale di robotica RoboCupJunior

Dal 29 al 31 maggio la città di Pescara raccoglie il testimone ricevuto dalla Sicilia ospitando la tappa abruzzese di #Futura, l’evento lanciato dal MIUR a Bologna, lo scorso gennaio per portare sui territori il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Dopo l’evento di lancio, il MIUR ha promosso 24 iniziative didattiche e formative a livello territoriale per diffondere le azioni di innovazione didattica e digitale nella scuola italiana.

“Terra reale 4.0”, questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà nella città abruzzese. Per tre giorni il Pala “Dean Martin” di Montesilvano diventerà il quartier generale dei “nativi digitali”, studentesse e studenti provenienti da scuole di tutto il territorio abruzzese, e si animerà con workshop, mostre, dibattiti, vetrine tecnologiche, gare di droni, maratone progettuali e simulazioni di lavori negoziali. La tappa abruzzese sarà arricchita anche da un evento internazionale: la Robocup Junior 2018 European Championship, della cui organizzazione il comitato mondiale ha investito l’IIS “A.Volta” di Pescara. Il torneo internazionale vedrà la partecipazione di studentesse e studenti provenienti da 17 nazioni. RoboCupJunior è una divisione della Federazione RoboCup, che mira a promuovere la robotica e l’intelligenza artificiale nelle scuole primarie e secondarie, e organizza competizioni di robot dedicate a studentesse e studenti delle scuole secondarie. Le gare di RoboCupJunior sono divise in tre leghe: Soccer, Rescue e On Stage. Alle competizioni di Montesilvano sarà presente anche il Presidente della Federazione RoboCup, Daniel Polani.

La tre giorni sarà un’occasione di formazione per docenti che potranno scegliere fra i molteplici workshop tematici. Denso il programma della giornata inaugurale che avrà inizio alle ore 10, presso la Sala dei 400, con i saluti istituzionali e il lancio del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Seguirà la presentazione della prima maratona progettuale civica delle scuole del secondo ciclo della provincia di Pescara, il Civic Hack Pescara, durante la quale studentesse e studenti lavoreranno insieme con l’obiettivo di dare il proprio contributo alla crescita e al futuro sostenibili del territorio abruzzese, soffermandosi sull’importanza del turismo come motore dell’economia regionale. Al turismo sostenibile e al suo valore chiave per il raggiungimento, anche su scala locale, degli obiettivi dell’Agenda 2030, sarà dedicato Consilium Abruzzo, una simulazione dei lavori negoziali del Consiglio regionale dell’Abruzzo nel corso della quale studentesse e studenti potranno riflettere e confrontarsi sull’importanza di compiere scelte consapevoli, acquisendo nuove competenze di cittadinanza e protagonismo civico.

Molti i seminari,  le tavole rotonde e i convegni aperti a docenti, studentesse e studenti e cittadini, dedicati alle piccole scuole, alla presenza delle donne nelle discipline STEM, all’intelligenza artificiale, ai ‘Millennials d’Italia’, alle nuove professioni legate all’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’industria 4.0, alle nuove frontiere delle tecnologie nella didattica. In programma inoltre la disseminazione del progetto “Erasmus + KA1 ‘DIGEI’ Digital Expert Innovators” di cui l’USR Abruzzo è capofila, che ha permesso a 40 docenti Animatori Digitali delle scuole consorziate di effettuare attività di Job shadowing e di approfondimento sull’innovazione digitale. Molto spazio sarà dedicato alle buone pratiche digitali e alle più efficaci esperienze di coding. Il programma della manifestazione prevede anche momenti di danza, musica, performance e stand allestiti dalle studentesse e dagli studenti, la partecipazione dell’attore Giorgio Pasotti  e il concerto di Sergio Sylvestre.

Il 31 maggio Pescara passerà simbolicamente il testimone alla città di Brindisi, prossima tappa di #Futura dal 4 al 6 giugno. Dal 7 al 9 giugno #Futura sarà invece a Rieti.

Tutti gli eventi si potranno seguire e raccontare sui social con l’hashtag #Futura e con l’hashtag ‘coordinato’ al singolo evento con l’aggiunta del nome della città (#FuturaPescara, #FuturaBrindisi, #FuturaRieti per le prossime tappe).