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Italia secondo Paese in Europa nella community eTwinning

Italia secondo Paese in Europa nella community eTwinning
Nel primo semestre 2017 5mila nuovi insegnanti iscritti, +45% nei progetti avviati


Ancora numeri da record sui gemellaggi elettronici eTwinning che coinvolgono scuole e docenti italiani. Nei primi sei mesi del 2017 sono quasi 5mila i nuovi insegnanti iscritti alla piattaforma elettronica che dal 2005 mette in contatto docenti e classi per fare didattica in modi innovativi, sfruttando le nuove tecnologie. Nei dati diffusi dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE, il nostro Paese è il secondo in Europa dopo la Turchia: le scuole italiane sono fra le più attive e numerose in termini di partecipazione, progetti e risultati.

Il Direttore di INDIRE, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, Flaminio Galli, dichiara: “I risultati in crescita del primo semestre 2017 parlano chiaro: la scuola italiana crede sempre di più negli strumenti offerti dalla piattaforma per una didattica innovativa, dove insegnanti e alunni possono connettersi, collaborare e condividere all’interno della più grande comunità europea dedicata all’apprendimento online. In questo senso i gemellaggi eTwinning offrono una palestra dove applicare in modo concreto le priorità previste dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale del Miur. Indire intende diffondere i vantaggi di insegnare con eTwinning anche nell’ambito di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della scuola, in programma a Firenze il prossimo settembre”.


I dati del primo semestre 2017     
Si registra un incremento costante dei docenti italiani presenti sulla piattaforma, che con circa 5.000 nuove registrazioni arrivano a un totale di 53.000 (circa l’11% dei 480mila iscritti in tutta Europa – vedi infografica). In media sono 3 gli insegnanti iscritti alla piattaforma in ciascun istituto. In crescita anche il numero di nuovi progetti attivati: da gennaio a giugno 1.133 in più, per un totale di 17.150 progetti dal 2005, +45% rispetto al 2016 e una media di circa 7 nuovi progetti avviati al giorno. Il numero degli istituti scolastici è cresciuto di pari passo, con 940 nuove scuole coinvolte nei primi 6 mesi dell’anno, che sommati alle scuole già registrate sfiorano la quota di 14.000 istituti eTwinning. In questo modo la percentuale di scuole italiane con insegnanti iscritti alla community sfiora il 29% (sul totale delle scuole presenti in Italia). Quanto agli istituti scolastici coinvolti a livello regionale, nel primo semestre 2017 la regione con il numero più alto di istituti registrati alla piattaforma è stata la Puglia. A livello assoluto invece si registrano picchi di attività proporzionali nelle regioni più popolose, come Lombardia, prima regione come partecipazione con 1.600 scuole registrate, seguita da Campania (1.337), Sicilia (1.288) Lazio (1.193) e Puglia (1.159).  Gli insegnanti italiani che si sono iscritti nel primo semestre collaborano in primis con docenti della Turchia, ma anche di Spagna, Polonia, Romania e Francia. In un caso su tre le Lingue Straniere sono la materia più scelta da insegnanti e alunni per i progetti, una tendenza relativamente naturale nelle attività di gemellaggio fra Paesi diversi. Le discipline oggetto dei progetti sono comunque molto varie: salute, sport, ambiente, cultura, arte, musica, teatro, ecc.

Comunicato PCM 15 luglio 2017

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Comunicato

Approvazione del Piano triennale per l’informatica 2017-2019 (17A04832)

(GU Serie Generale n.164 del 15-07-2017)

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 maggio 2017 e’ stato approvato il Piano triennale per l’informatica 2017-2019 ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 513, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita’ 2016)».

Il decreto di approvazione e l’allegato Piano triennale per l’informatica sono pubblicati sul sito web dell’Agenzia per l’Italia digitale al seguente indirizzo: pianotriennale-ict.italia.it


Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione

Olimpiadi Internazionali di Informatica

Olimpiadi Internazionali di Informatica: due conferme
e due giovani
promesse del bit a difendere il tricolore a Teheran

 

Appuntamento il 28 luglio per la ventinovesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica, competizione organizzata e promossa per l’Italia da MIUR e AICA

 

 

La squadra: da sinistra Fabio Pruneri, Andrea Ciprietti, Luca Cavalleri, Jacopo Guoyi Chen

 

Milano, 31 maggio 2017 – MIUR e AICA, Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, presentano la squadra italiana che dal 28 luglio al 4 agosto prossimi gareggerà alla ventinovesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica che si terrà a Teheran, in Iran.

 

A comporre la squadra nazionale che tra poco più di un mese difenderà i nostri colori figurano due studenti che già in passato hanno conquistato nelle competizioni olimpiche una medaglia d’oro e una d’argento: si tratta rispettivamente di Jacopo Guoyi Chen del Liceo Scientifico A. Landi di Velletri (RM) che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi Italiane di Informatica 2016 e Andrea Ciprietti del Liceo Scientifico M. Curie di Giulianova (TE), già primo classificato nelle Olimpiadi Italiane di Informatica 2014/2015 e argento alle Olimpiadi Internazionali di Informatica 2016. Insieme a loro ci sono due giovani new entry, Luca Cavalleri dell’IT Magistri Cumacini di Como e Fabio Pruneri del Liceo Scientifico A. Volta di Milano.

 

La strada per assicurarsi un posto in nazionale è stata particolarmente lunga: dopo aver superato brillantemente le varie fasi della selezione – da quelle scolastiche a quelle regionali, fino alle Olimpiadi Italiane di Informatica – i ragazzi hanno affrontato un percorso di allenamento di molti mesi, con il costante sostegno da parte degli insegnanti e degli allenatori olimpici. Dal gruppo ristretto di “probabili olimpici” è stata poi individuata dal Team di Selezionatori la Nazionale Italiana. A guidare i ragazzi della nazionale in questo lungo percorso di preparazione ci sono volute capacità di alto livello e tanto impegno.

 

«Come ogni anno, le Olimpiadi ci consegnano un quadro straordinario delle tante eccellenze che compongono la scuola italiana. Eccellenze a volte nascoste che possono essere valorizzate proprio grazie a una competizione di altissimo livello come quella olimpica. Il talento, la vocazione per il digitale e tanta forza di volontà sono stati la ricetta vincente per affrontare questi mesi di esercitazioni e allenamenti, in aggiunta all’attività scolastica regolare.» spiega Giuseppe Mastronardi, Presidente AICA. «Negli ultimi anni è, poi, emerso un importante sodalizio virtuoso con il mondo delle Università che sempre più spesso cooperano all’attività di formazione degli studenti partecipanti alle Olimpiadi. Si tratta di un segnale positivo che se da un lato dimostra la crescente attenzione riservata ai giovanissimi talenti da parte dei poli di eccellenza, dall’altro assicura ai ragazzi una formazione ancora più avanzata, orientandoli anche per le future scelte accademiche e professionali.»

 

Dall’Università Bocconi di Milano a quella di Pisa, sono oggi in aumento le collaborazioni che il Comitato Nazionale delle Olimpiadi di Informatica ha siglato con le università italiane.

L’elenco completo è disponibile qui: https://www.olimpiadi-informatica.it/index.php/component/k2/item/76-collaborazioni-con-universita

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica 2017, in Iran, coinvolgeranno studenti fra i 14 e i 20 anni di oltre 80 Paesi del mondo; la competizione prevede due giornate di gara, affrontate individualmente da ogni componente della squadra, e richiede la soluzione di problemi complessi ottenuta creando un algoritmo in grado di risolverli tramite un programma informatico in linguaggio Pascal, C o C++.

L’Italia vanta un medagliere di tutto rispetto: in 16 anni di partecipazione alle competizioni internazionali ha conquistato infatti 43 medaglie: 2 ori, 16 argenti e 25 bronzi.

 

I volti, le storie e le ambizioni dei “Magnifici quattro” che compongono la squadra italiana

 

Andrea Ciprietti studia al Liceo Scientifico M. Curie di Giulianova in provincia di Teramo. Nessun docente a scuola lo ha particolarmente spinto ma il suo interesse all’informatica è cresciuto appassionandosi a un corso di formazione svolto presso l’Università dell’Aquila nel 2014, grazie al docente universitario Luca Forlizzi: collaboratore e formatore delle Olimpiadi di Informatica per la regione Abruzzo. L’anno scorso ha anche partecipato allo stage di due settimane in Inghilterra presso i laboratori IBM Hursley a Winchester, riscontrando grande successo al progetto presentato. Ha partecipato alle IOI 2016 in Kazakhstan tornando in Italia con una medaglia d’argento. Ha un ottimo rapporto coi tutor delle Olimpiadi che lo seguono ormai da ben 3 anni/edizioni. Ha la passione per i Giochi di ruolo, in particolare Dungeons & Dragons. Interessato da sempre alla matematica, spera di poter proseguire gli studi universitari e venir ammesso alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

 

 

 

Luca Cavalleri studia all’ITIS Magistri Cumacini di Como. La sua passione per la matematica è iniziata in quinta elementare con la sua prima gara Kangourou, avvicinandosi all’informatica in seconda superiore: qui ha passato la selezione scolastica delle Olimpiadi ed è arrivato fino alle territoriali, ma non ha raggiunto la fase nazionale. Ha ritentato in terza superiore dove è stato ammesso alle Olimpiadi Italiane di Catania nel 2016. Trova molto interessanti le lezioni del Prof. Romeo Rizzi dell’Università di Verona che si svolgono durante la formazione in presenza presso il SIAF di Volterra, vi partecipa con immenso piacere poiché, a differenza della solita formazione online, la sua preparazione cresce di gran lunga tra lezioni dei tutor ed esercizi da svolgere insieme al gruppo dei Probabili Olimpici. Collabora con i tutor preparando testi da implementare nella piattaforma cms, server del dipartimento dell’Università di Pisa, utile come allenamento per tutti gli studenti del territorio nazionale appassionati di algoritmica. Proprio per questo, dopo la quinta superiore, gli piacerebbe molto entrare a far parte del team dei tutor. La sua passione per la musica lo ha spinto a formare in gennaio una “progressive rock band”, dove suona la chitarra e canta, e che ha recentemente esordito in provincia di Como. Il suo motto è “l’informatica non ha a che fare con i computer, più di quanto l’astronomia non abbia a che fare coi telescopi”, per questo si reputa più un “nerd” da lavagna che da pc. Sogno nel cassetto: poter partecipare anche alle IOI 2018 in Giappone.

 

 

 

Jacopo Guoyi Chen studia al Liceo Scientifico A. Landi di Velletri. Non aveva nessun interesse per l’informatica fino a tre anni fa. Era un campione di matematica e vista la collaborazione matematica-informatica (OII-UMI) ha ricevuto la convocazione da AICA accettando di partecipare a una gara che lo avrebbe portato all’ammissione delle OII 2014 presso il Campus universitario di Fisciano. Ha dimostrato capacità eccellenti, conquistando l’oro olimpico alle Olimpiadi italiane di informatica 2016. Il suo curriculum è da vero campione anche in altre discipline:

  • olimpiadi di matematica, per ben 3 edizioni italiane è stato vincitore di medaglie, e non solo… ha conquistato una medaglia d’argento l’anno scorso a Honk Kong (IMO 2016);
  • olimpiadi di fisica, vince due edizioni con una medaglia di bronzo e una d’oro… dovendo purtroppo rinunciare l’anno scorso alle internazionali di fisica, nonostante sia stato ammesso, poiché concomitanti con le internazionali di matematica.

Non si reputa un “nerd” perché afferma di conoscere nerd peggiori di lui. Appassionato della serie tv “The Big Bang Theory”, dopo il diploma, continuerà il suo percorso iscrivendosi alla facoltà di matematica; punta alla Scuola Normale di Pisa, aspira a fare il ricercatore matematica e – come si dice – “se la matematica non è un’opinione” al nostro Jacopo i conti tornano sempre!

 

 

Fabio Pruneri studia al Liceo Scientifico A. Volta di Milano. È l’unico in tutta la sua scuola ad aver partecipato alle Olimpiadi di Informatica. Ha avuto gran successo sia l’anno scorso, qualificandosi al sesto posto con la medaglia d’argento alle OII 2016 svoltesi a Catania, sia quest’anno come probabile olimpico arrivando tra i primi 4 selezionati alle IOI. Delle Olimpiadi italiane il suo più bel ricordo è la passeggiata tra i crateri dell’Etna dove ha liberato tutto lo stress accumulato nelle 5 ore di gara. Non si reputa un “nerd” anzi è felicemente fidanzato da 1 anno e mezzo e ha la passione per il pianoforte. Si è davvero trovato bene coi tutor (ex olimpionici) nel percorso PO 2017. Pensa che l’informatica sia un percorso che seguirà e ripercorrerà nel suo futuro visto che il suo sogno nel cassetto e poter andare a lavorare a Facebook o Google.

 

 

 

 

 

 

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica sono il punto d’arrivo di un percorso di valorizzazione delle competenze digitali e dei talenti delle nostre scuole che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca promuove da molti anni.

«Il MIUR è da sempre in prima linea nel promuovere le eccellenze nella scuola. Le Olimpiadi di Informatica rappresentano una delle competizioni più importanti nel Piano Nazionale di promozione delle eccellenze curato dal MIUR» spiega Carmela Palumbo, DG Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR «In questo senso un ruolo chiave è giocato dagli insegnanti chiamati sempre più a stimolare e accompagnare il percorso di crescita degli studenti anche sul fronte digitale. Per questa ragione da più di due anni insieme ad AICA abbiamo attivato anche un percorso di formazione specifico sui contenuti tipici delle prove delle Olimpiadi, rivolto ai docenti delle materie tecniche e scientifiche».

 

Per saperne di più: che cosa sono le Olimpiadi Internazionali di Informatica

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica (IOI) sono una delle olimpiadi scientifiche internazionali promosse dall’Unesco, riservate agli studenti di scuola superiore fra i 14 e i 20 anni. Lanciate nel 1989, sono giunte alla ventinovesima edizione.

L’Italia partecipa da 16 anni a questa competizione, selezionando i migliori “talenti del bit” attraverso un percorso molto articolato che coinvolge in partenza migliaia di studenti, su un arco di due anni scolastici. A una prima fase di scrematura nelle singole scuole, seguono le selezioni territoriali, da cui escono circa 80 ragazzi che partecipano alle Olimpiadi Italiane di Informatica. Dal gruppo dei migliori classificati vengono scelti i “probabili olimpici” che sono ulteriormente preparati e selezionati da un team composto da allenatore e tutor, fino a comporre la squadra da inviare alla competizione internazionale, formata da quattro persone più una riserva.

L’organizzazione delle Olimpiadi Italiane e la partecipazione dell’Italia alle competizioni internazionali è a cura di MIUR e AICA, per il tramite del Comitato Olimpico.

 

Maggiori info sulle IOI 2017: https://www.olimpiadi-informatica.it/index.php/component/k2/item/127-ioi2017.html

Il sito ufficiale della manifestazione è raggiungibile all’indirizzo: http://ioi2017.org

 

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AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, da oltre cinquant’anni è punto di riferimento per la costruzione della società digitale. Realtà nonprofit indipendente, è la più accreditata associazione di cultori e professionisti ICT con la missione di diffondere e accrescere cultura, conoscenze e competenze digitali in tutti i loro aspetti scientifici, economici, sociali ed educativi. Grazie alle sue relazioni europee e mondiali è portatrice nel nostro Paese di valori ed esperienze internazionali.

Per maggiori informazioni: www.aicanet.it

OLIMPIADI DI ROBOTICA 2017

VINCITORI OLIMPIADI DI ROBOTICA 2017

Selezionati e premiati questa mattina i migliori progetti della seconda edizione del concorso organizzato dal MIUR. Il primo premio va a “Self Orientating Neck Natural Yarn (S.O.N.N.Y.)” dell’Istituto Tecnico Archimede di Catania

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore 21, Milano

All’indirizzo
http://www.museoscienza.org/areastampa/materiali.asp sono disponibili alcune immagini e il comunicato stampa

 

Milano, 23 maggio 2017. Si è svolta questa mattina al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci la premiazione della seconda edizione delle Olimpiadi di Robotica organizzate dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Questi i progetti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti della giuria fra i 23 finalisti:
classificato: Self Orientating Neck Natural Yarn (S.O.N.N.Y.) dell’Istituto Tecnico Archimede di Catania, insegnante Domenico Ardito, studenti Vincenzo Catalano e Giovanni Mirulla;
classificato: RobEAR 2.0 dell’I.T.S.T. E. Morselli di Gela (CL), insegnante Pietro Giannone, studenti Simone Marino e Giuseppe Ferlante;
classificato: Mulino Tecnologico dell’I.T.T.S. di Argenta (FE), insegnanti Luigi Doria e Daniele Verri, studenti Alessandro Zucchini e Mattia Trioschi;
classificato: DuckietownHS dell’I.S.I.S. Ferraris – Buccini di Marcianise (CE), insegnante Antonio Sacco, studenti Luigi Maietta, Saverio Varletta e Mattia Romanucci;
classificato: REX – Robot Exhibitor dell’I.S. Carlo Anti di Villafranca (VR), insegnante Federico Beghini, studenti Leonardo Aprili, Pasquale Garofalo e Federico Reggiani.

I primi tre classificati vincono un viaggio a Londra per visitare la mostra “Robots” al Science Museum.
Il quarto e il quinto classificato ricevono la menzione speciale e 500 euro ciascuno per attrezzare il laboratorio di robotica della scuola.

Le Olimpiadi di Robotica, rivolte alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sono organizzate dal MIUR per promuovere l’attività didattica sperimentale, accrescere le competenze digitali delle ragazze e dei ragazzi, favorire percorsi interdisciplinari e inclusivi, sviluppare il pensiero creativo, la capacità di innovazione, il problem-solving e per incentivare l’orientamento alle carriere scientifiche.

Per partecipare alle Olimpiadi, ogni progetto viene finalizzato alla creazione e alla realizzazione di un automa in grado di compiere un’azione completa in una delle seguenti tipologie:

  • Gioco (ad esempio sport di squadra, scacchi, etc.);
  • Soccorso/Salvataggio;
  • Danza;
  • Esplorazione;
  • Progetti speciali.

Questa mattina una delegazione di studentesse, studenti e insegnanti di ciascun progetto finalista ha fatto una breve presentazione e dimostrazione del proprio prototipo davanti alla giuria. I progetti sono stati valutati in base alla capacità di funzionare dei prototipi, alla chiarezza nella presentazione da parte delle studentesse e degli studenti, alla creatività e innovatività, all’interdisciplinarietà e al coinvolgimento di altre ragazze e altri ragazzi o esperti esterni nella progettazione e realizzazione del prototipo.

La giuria era composta da:

  • Edvidge Mastantuono – Dirigente Ufficio I DG Ordinamenti Scolastici del Miur;
  • Giulio Sandini – Direttore Dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervello IIT di Genova;
  • Aldo Massimo Bocciardi – Direttore Struttura Complessa di Urologia presso ASST Grande Ospedale Metropolitano di Milano;
  • Giovanni Legnani – Professore di Robotica Università di Brescia;
  • Michele Di Benedetto – Project Manager Educational Activities OMRON;
  • Stefano Buratti – Responsabile Sviluppo Attività Educative Area Tecnologica Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La cerimonia di premiazione è stata moderata dalla giornalista scientifica Simona Regina. In quest’occasione Giulio Sandini e Aldo Massimo Bocciardi hanno tenuto un breve intervento per raccontare alle ragazze e ai ragazzi le prospettive della robotica nella loro professione.

8,4 milioni per gli animatori digitali

#PNSD, Fedeli firma decreto da 8,4 milioni per le attività degli animatori digitali
“Con il Piano sono state gettate le basi per un cambiamento dell’intero sistema educativo. Gli investimenti non si fermano qui”

Oltre otto milioni di euro per le attività degli animatori digitali nelle scuole. Li stanzia il decreto firmato dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, che ha annunciato oggi il finanziamento a Bergamo, nel corso dell’evento “Verso gli Stati Generali della scuola digitale”.
Il provvedimento fa parte delle azioni di attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (#PNSD) lanciato a ottobre del 2015. Grazie agli 8,4 milioni stanziati, ogni scuola riceverà 1.000 euro che potranno essere utilizzati, tra l’altro, per organizzare attività e laboratori, per formare la comunità scolastica sui temi del #PNSD, per creare o migliorare ambienti di apprendimento integrati, per l’ammodernamento di siti internet, per la diffusione di una cultura digitale, stimolando soprattutto la partecipazione e la creatività delle studentesse e degli studenti.
“Crediamo molto nel ruolo degli animatori digitali – ha sottolineato la Ministra – e nell’importanza di seminare l’innovazione in ogni scuola”.
Il convegno di Bergamo è stato l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione del PNSD e anche per annunciare l’avvio, nei prossimi mesi, di una piattaforma pensata per favorire la comunicazione e il confronto tra gli animatori digitali, anche per consentire una più facile progettazione delle attività legate al Piano.
“La piattaforma – ha proseguito la Ministra – servirà anche per consentire agli animatori di fare ‘comunità’, di parlare meglio e più frequentemente con il Ministero, di condividere esperienze”.
“Ci saranno nuovi investimenti e nuove azioni, nella consapevolezza che, con il Piano Nazionale Scuola Digitale, stiamo ponendo le basi per un cambiamento sistemico che riguarda i tempi, i modi e gli spazi della scuola, il rinnovamento pedagogico”, ha concluso Fedeli. “Il digitale interviene trasversalmente a tutto il sistema educativo, è un campo gravitazionale che traina e informa ogni processo, ma che deve essere governato”.
In particolare, si lavorerà sulla formazione delle e degli insegnanti ma anche sulla produzione di contenuti per le scuole certificati e riconosciuti. La Ministra ha inoltre ricordato che, in accordo con la Camera dei Deputati, come annunciato di recente insieme alla Presidente Laura Boldrini, saranno creati percorsi di “educazione civica digitale” in ogni scuola, con il coinvolgimento di soggetti istituzionali e civici.

DIDAMATICA 2017

“Le tecnologie Digitali al centro dell’alternanza Scuola-Lavoro”

DIDAMATICA 2017 – Roma 15 e 16 Maggio 2017

Si svolgerà a Roma lunedì 15 e martedì 16 maggio la 31^ edizione del convegno annuale, organizzata con e presso il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Tema di questa edizione sono Le tecnologie Digitali al centro dell’alternanza Scuola-Lavoro.
Anche quest’anno i lavori si svilupperanno in due momenti ben definiti, ma strettamente interconnessi: alle sessioni generali di confronto sui temi fondanti – attraverso relazioni invitate, tavole rotonde, esperienze significative -, in particolare in relazione alle competenze che la scuola è chiamata a dare ai giovani si affianca la conferenza scientifica vera e propria, con la presentazione dei lavori scientifici sottomessi sulla base di questa Call for Paper.
Gli argomenti per i quali si sollecitano contributi sono distribuiti nelle seguenti aree:

Preparati a vivere nel Nuovo Mondo Digitale
§  Platform Economy, Sharing Economy, Circular Economy, Service Economy, Gig Economy. Come possiamo prepararci al nuovo modo di produrre valore?
§  Dalle auto a guida autonoma alla robotica, all’intelligenza artificiale: quali saranno gli spazi per il lavoro umano?  Come può la formazione tenere il passo?

Nuovi saperi per i nuovi lavori
§  Nuove tecnologie digitali e nuovi lavori: cosa insegnare oggi ai giovani?
§  Nuove tecnologie digitali e ‘vecchi lavori’ rivisitati, nulla sarà più come prima!
§  Algoritmi, Logica, Semantica: nuove forme di pensiero e nuova educazione al digitale

Innovare la formazione per formare all’Innovazione
§  Nuove metodologie nella formazione all’innovazione per la Pubblica Amministrazione e per le Imprese
§  Nuove tecnologie e nuove metodologie formative
§  Come cambiano le competenze e il ruolo del formatore
§  ‘Discente-Docente-Tecnologia-Metodologia-Contenuti-Contesto’: le sei dimensioni che attraversano il cambio di paradigma.

La persona al centro del Nuovo Mondo Digitale
§  Ecosistemi digitali e nuova ecologia della mente
§  Dagli oggetti ‘smart’, alla ricchezza intangibile dei Big Data, alla pervasività dei ‘Social’: bastano le competenze tecniche per interagire con tutto questo?
§  Stiamo andando verso la mutazione finale: Homo Digitalis?

Nuove soluzioni formative di supporto all’alternanza scuola-lavoro
§  Quali tecnologie e metodologie per supportare la cooperazione scuola – imprese?
§  Alternanza scuola-lavoro: tecnologie per massimizzare lo scambio di competenze e di valori
§  Benefici, rischi e problematiche nel rapporto tra scuola e lavoro

I nuovi orizzonti tecnologici e metodologici per la formazione
§  Flipped classroom, blended teaching, peer-to-peer learning, remote teaching, gaming: quale sono le metodologie emergenti? Quali sopravviveranno nel medio-lungo periodo?
§  Infrastrutture Cloud, tecnologie mobili e nomadiche, macchine che apprendono, intelligenza artificiale, robot antropomorfi, assistenti virtuali (Cortana, Siri, Alexa): quale sarà l’impatto delle nuove tecnologie sui modi di studiare, apprendere, insegnare?
§  MOOCs (Edx, Udacity, Coursera, Khan, Federica), TED, Wikipedia, Edutopia, Quora, Wolfram Alpha, Big Data, Linked Open Data, YouTube, Vimeo: quale senso avrà il libro di testo? Quali saranno le nuove fonti del sapere?

La scuola del futuro: dall’aula all’ambiente di apprendimento

La scuola del futuro nel volume Indire “Dall’aula all’ambiente di apprendimento”. Interventi di Berlinguer e Maragliano
Presentazione il 9 maggio alle ore 16,30 all’ITIS Galilei

 Roma, 8 maggio 2017 – Nuove architetture scolastiche e spazi diversificati in grado di supportare una didattica attiva e moderna. È la scuola del futuro, un nuovo modo di riorganizzare le aule, cambiando totalmente la disposizione delle classi odierne. E quindi, cosa ci suggerisce la ricerca educativa sulle caratteristiche degli ambienti, dove gli studenti dovrebbero imparare a diventare cittadini consapevoli della società di domani?

Una serie di riflessioni che verranno approfondite nel libro “Dall’aula all’ambiente di apprendimento” a cura di Giovanni Biondi, presidente Indire (Istituto Nazionale di Documentazione Nazionale Ricerca Educativa), del dirigente dell’Area tecnologica Indire Samuele Borri e di Leonardo Tosi, primo tecnologo dell’Istituto. Il volume verrà presentato martedì 9 maggio alle ore 16,30, all’ITIS Galilei (Aule Multimediali – ingresso da viale Manzoni, 34).

L’incontro si aprirà con gli interventi di Luigi Berlinguer, ex ministro della pubblica istruzione, e di Roberto Maragliano, già docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento all’Università Roma Tre e autore di numerosi testi sull’argomento. Seguiranno gli interventi degli autori del volume.

Durante l’incontro verranno affrontate tematiche che riguardano una nuova idea della scuola del futuro, in cui alunni e studenti sono riconosciuti nelle loro differenze e peculiarità, e accolti come soggetti dinamici e attivi. Una visione di scuola in cui l’aula non è più il luogo unico dell’apprendere, ma è una molteplicità di spazi diversificati, complementari e sinergici.