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Nota 6 dicembre 2018, AOODGEFID 31437

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI DIFFUSIONE TERRITORIALE DELL’INNOVAZIONE DIDATTICA E DIGITALE

Conoscere, vivere, scoprire il web

In arrivo la nuova campagna per un buon uso della Rete da parte di giovani e adulti voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa, che durerà un mese a partire da fine novembre e prevede la pubblicazione di contenuti adatti a studenti, docenti e famiglie, è stata ufficialmente presentata questa mattina nel corso di JOB&Orienta, il Salone nazionale dedicato a orientamento, scuola, formazione e lavoro per i ragazzi, in corso a Verona fino al primo dicembre. Il MIUR anche quest’anno partecipa alla manifestazione con un proprio stand (al padiglione 6).

La campagna per conoscere, vivere e scoprire il web sarà divisa in tre fasi, ciascuna caratterizzata da hashtag-contenuti con destinatari diversi. L’obiettivo è quello di informare genitori, docenti e ragazzi con materiali di facile fruizione e un linguaggio vicino alle loro sensibilità.

Docenti e operatori della scuola saranno i destinatari della prima fase di lancio, #conoscereilweb, che metterà al centro il pensiero computazionale. Sui canali social di Generazioni Connesse saranno pubblicati video realizzati in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Nazionale italiano e contenuti ideati con Telefono Azzurro e Google.

Gli studenti saranno invece coinvolti nella seconda fase, #vivereilweb, in cui si parlerà di netiquette e gestione delle amicizie in Rete. Previsto anche un decalogo per muoversi correttamente sul web.

Genitori e docenti, nella terza e ultima fase, #scoprireilweb, impareranno attraverso “7 consigli utili” a riconoscere i comportamenti sospetti legati a un cattivo uso dei social.

A conclusione della campagna sarà lanciata l’App di Generazioni Connesse, per l’accesso a contenuti didattici e pedagogici da utilizzare a casa o in classe.


Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA

Mercoledì 28 novembre al MIUR il convegno “Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA: dal machine learning all’intelligenza artificiale”

Mercoledì 28 novembre, a partire dalle ore 9, nella sede di Via Carcani 61 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si terrà il convegno dedicato a “Cyber Security e tecnologie intelligenti nella PA: dal machine learning all’intelligenza artificiale”.

Il convegno, organizzato dalla Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica (DGCASIS) del MIUR, dal Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma e dalla PRS-Planning Ricerche e Studi, metterà a confronto le esigenze e le esperienze delle pubbliche amministrazioni nel campo della sicurezza informatica, i contributi della ricerca condotta in ambito accademico e il punto di vista di importanti aziende private del settore dell’information technology (IT).

L’evento nasce dalla consapevolezza che lo sviluppo di soluzioni per la sicurezza informatica sia sempre più una necessità per innalzare il livello di protezione di applicazioni ed infrastrutture, soprattutto quando queste vengono impiegate nell’erogazione di servizi essenziali. Il contrasto agli attacchi informatici costituisce infatti una sfida sempre più impegnativa, sia per il volume degli attacchi che per la velocità con cui gli stessi possono diffondersi. Questo ha reso imprescindibile nella cyber security l’utilizzo di soluzioni basate sul Machine Learning e sull’Intelligenza Artificiale.

Al convegno interverranno Gianna Barbieri – Direttore Generale DGCASIS del MIUR, Teresa Alvaro – Direttore dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), Stefano Tomasini – Direttore Centrale per l’organizzazione digitale dell’INAIL, il professor Luigi V. Mancini del Dipartimento di Informatica Università Sapienza di Roma, Luisella Giani – ORACLE EMEA Business Innovation Director, Carlo Mauceli – Chief Technology Officer Microsoft Italia, Fabio Sammartino – Cybersecurit1y Expert Kaspersky Lab Italia.

L’evento rientra nelle iniziative del Mese Europeo della Cyber Security (ECSM) promosso ogni anno dall’ENISA ed ha ricevuto il patrocinio di Clusit ed Assintel.



Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
e
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica

Ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado
LORO SEDI

Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993

Oggetto: Applicazione Scuola in Chiaro in una mobile web app

Ambienti didattici innovativi

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562
REALIZZAZIONE DI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INNOVATIVI #PNSD – AZIONE #7


Scuola, da Bussetti pacchetto risorse: 35 milioni per quella digitale
Bussetti: “Subito bando da 22 milioni per ambienti didattici innovativi”
Giuliano: “Cambiamo gli spazi di apprendimentoper migliorare la didattica”

Trentacinque milioni di euro per la scuola digitale, con un’attenzione particolare alla creazione di ambienti didattici innovativi e tecnologicamente all’avanguardia. Il pacchetto di risorse è contenuto in un decreto firmato dal Ministro Marco Bussetti.

“Avere ambienti didattici adeguati alle esigenze di studenti e docenti di oggi è una sfida fondamentale – dichiara il Ministro -. Dobbiamo ripartire dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale e migliorarlo. Mettendo la nostra scuola nelle condizioni di accogliere il cambiamento e governarlo, sfruttando e valorizzando il contributo delle nuove tecnologie. Un obiettivo che possiamo raggiungere al meglio solo ascoltando le proposte e le idee che arriveranno dalle singole comunità scolastiche, la base e l’anima del nostro sistema d’istruzione. Partiamo da questo pacchetto di risorse e da uno stanziamento importante, oltre 22 milioni, per gli ambienti didattici innovativi che sono fondamentali per incidere sulla didattica. Mettiamo in campo anche risorse per la formazione dei ragazzi e per diffondere le migliori pratiche didattiche”.

“È ormai un dato certo – aggiunge il Sottosegretario Salvatore Giuliano – che termini come ‘aula’ o ‘classe’ non sono più sufficienti da soli a definire un contesto adeguato per la didattica. Il presente e il futuro della scuola sono spazi di apprendimento misti, capaci di favorire un apprendimento interdisciplinare, flessibile, multifunzionale e connesso indissolubilmente con l’utilizzo della tecnologia e di risorse digitali basate sulla realtà virtuale e aumentata. Dobbiamo rilanciare il Piano nazionale per la Scuola Digitale, migliorarlo e orientarne al meglio gli investimenti. Il decreto firmato dal Ministro è un primo importante passo in questa direzione”.

Ambienti digitali didattici innovativi
A seguito della firma del decreto è stato già pubblicato sul sito del MIUR un avviso da 22 milioni di euro destinato alle scuole statali di ogni ordine e grado per finanziare la progettazione e creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Oltre 2 milioni di euro di risorse aggiuntive sono stanziati poi per le scuole delle aree a rischio, che saranno individuate in base a criteri oggettivi: alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, status socio-economico della famiglia di origine rilevato dall’INVALSI, tasso di deprivazione territoriale ISTAT. Ogni istituto potrà presentare un solo progetto. Le proposte dovranno riguardare la realizzazione di ambienti di apprendimento, con l’allestimento e la trasformazione di uno o più spazi interni alla scuola, ed essere collegate all’utilizzo di nuove metodologie didattiche espressamente indicate. Le scuole potranno presentare i progetti a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2018, entro e non oltre le ore 15.00 del 17 dicembre 2018, compilando l’apposita istanza on line tramite l’applicativo “Protocolli in rete” disponibile sul portale SIDI – Area Servizi Accessori. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito del MIUR www.miur.gov.it: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.shtml

Le altre misure del pacchetto
Con il decreto vengono stanziati 7,5 milioni per potenziare la formazione dei docenti e le competenze degli studenti sulle metodologie didattiche legate al Piano Scuola Digitale. Vengono poi assegnati 1,5 milioni al Premio nazionale scuola digitale e altri 1,7 milioni alla promozione dell’innovazione didattica e digitale sul territorio. Per valutare l’attuazione del PNSD, sarà costituito, inoltre, un Comitato scientifico di esperti per monitorare l’andamento del Piano e proporre aggiustamenti alla strategia del PNSD o a singole azioni.

L’open day è a ‘portata’ di telefonino

Nota 27 novembre 2018, AOODGOSV 19993
Applicazione Scuola in Chiaro in una mobile web app


Scuola in chiaro, il portale del MIUR che mette a disposizione informazioni dettagliate sulle scuole italiane, dal numero di alunni alla presenza di palestre, diventa un’app. In occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, infatti, tutte le famiglie potranno scaricare facilmente sul loro tablet o telefonino le informazioni relative agli istituti di loro interesse attraverso QR code che saranno resi disponibili sui siti delle scuole o nel corso degli open day che si stanno svolgendo in tutta Italia per la presentazione dell’offerta formativa.

Quest’anno le iscrizioni online alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado saranno infatti aperte dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019. Ma già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione su www.iscrizioni.istruzione.it.

Per supportare le famiglie in cerca della scuola più adatta per la formazione dei loro figli, la nuova applicazione consentirà di accedere in modo rapido ai dati relativi ai risultati scolastici degli alunni, ai risultati a distanza, alle caratteristiche del personale docente, alle strutture scolastiche. Per l’utilizzo dell’applicazione è necessario disporre di una app per leggere i QR code che sono già stati assegnati alle scuole e dunque sono attivi. Gli istituti potranno arricchire le informazioni leggibili attraverso i codici con i materiali informativi che hanno predisposto per gli open day di presentazione dell’offerta formativa.

Nelle prossime settimane il MIUR diffonderà poi uno spot per lanciare la procedura delle iscrizioni online con tutte le informazioni utili per le famiglie. E sarà attivato uno specifico servizio di assistenza per accompagnare le famiglie durante tutto il periodo delle iscrizioni.

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Avviso 27 novembre 2018, AOODGEFID 30562

AVVISO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INNOVATIVI #PNSD – AZIONE #7

Avviso 31 ottobre 2018, AOODGSIP 4539

Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione

Avviso 31 ottobre 2018, AOODGSIP 4539

Oggetto: Scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” – anno scolastico 2018-2019

Nota 30 ottobre 2018, AOODGOSV 18511

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. I

Nota 30 ottobre 2018, AOODGOSV 18511

Oggetto: OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING – Informatica e pensiero computazionale

Nota 23 ottobre 2018, AOODGOSV 18218

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado
LORO SEDI
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
e p.c.
All’Ufficio Stampa
SEDE

Nota 23 ottobre 2018, AOODGOSV 18218

OGGETTO: “Programma il Futuro”: insegnare in maniera semplice ed efficace le basi scientifico-culturali dell’ informatica (pensiero computazionale)

DIGITALE DI CLASSE

100 DOCENTI IN FORMAZIONE  CON IL PROGETTO “DIGITALE DI CLASSE”  NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA  “RICONNESSIONI – EDUCAZIONE AL FUTURO”

Martedì 2 ottobre le prime sessioni a Torino nelle sedi di Fondazione per la Scuola: cinque percorsi per l’innovazione didattica

 

De Agostini Scuola, nell’ambito dell’iniziativa “Riconnessioni – educazione al futuro” in collaborazione con la Fondazione per la Scuola, dà il via al progetto “Digitale di classe”, che coinvolge 100 docenti della scuola secondaria di I grado.

Riconnessioni – educazione al futuro” – ideata dalla Compagnia di San Paolo e realizzata dalla Fondazione per la Scuola – è un’iniziativa nata con l’intento di favorire lo sviluppo di una didattica integrata e innovativa, attraverso la sperimentazione di nuove pratiche di insegnamento.

Il progetto “Digitale di classe” di De Agostini Scuola propone cinque percorsi di apprendimento integrato nelle materie inglese, matematica, scienze, musica, coding e robotica.

L’iter formativo proposto da De Agostini Scuola, che prende il via domani, martedì 2 ottobre, è incentrato sull’utilizzo di strumenti informatici e multimediali: i corsi, di durata biennale, si tengono a Torino nelle sedi messe a disposizione dalla Fondazione, richiedono la presenza in aula e sono completati
da webinar e servizi di tutoraggio, con gruppi di 20 docenti per ogni area d’insegnamento.

Elemento comune alle diverse proposte didattiche è quello di agevolare una formazione professionale, graduale e condivisa, che incoraggi la sperimentazione didattica (anche in modalità flipped classroom), l’abilità di storytelling, l’esperienza di cooperative learning, lo sviluppo di competenze trasversali, il miglioramento dell’inclusione.

Partendo da spunti attuali sulle nuove metodologie e tecnologie per l’insegnamento, De Agostini Scuola ha creato per gli insegnanti un’offerta utile a favorire un apprendimento attivo e appassionante, grazie al contributo di alcuni tra i massimi esperti di didattica.

Questi i numeri del progetto “Digitale di classe” di De Agostini Scuola:

  • 5 percorsi didattici: inglese, matematica, scienze, musica, coding e robotica
  • 150 ore di formazione in presenza
  • 34 ore di webinar
  • 2 anni di durata
  • 73 scuole secondarie di I grado di Torino coinvolte
  • 100 docenti partecipanti, solo nella provincia di Torino

Circolare Ministero PA 1 ottobre 2018, n. 3

Circolare Ministero PA 1 ottobre 2018, n. 3

Alle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

LORO SEDI

Oggetto: Responsabile per la transizione digitale – art. 17 decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale

Nell’ambito della serie di azioni, a cui il Governo intende dare corso, per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, affinché sia di supporto alla crescita digitale dell’Italia, riveste particolare importanza l’individuazione della figura del responsabile per la transizione al digitale.

Con la presente circolare si richiama l’attenzione su alcuni aspetti di particolare rilevanza connessi alla predetta nomina, ferma restando l’autonomia organizzativa riconosciuta dall’ordinamento giuridico alle amministrazioni in indirizzo.

La trasformazione digitale richiede il contributo ed il coinvolgimento di ogni articolazione della macchina pubblica e a tal fine il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), adottato con d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, modificato da ultimo con i decreti legislativi n. 179 del 2016 e n. 217 del 2017, prevede all’art. 17 che le pubbliche amministrazioni garantiscano l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo.

L’art. 17, comma 1, CAD, stabilisce che ciascuna pubblica amministrazione sia tenuta ad affidare ad un unico ufficio dirigenziale, fermo restando il numero complessivo degli uffici, la “transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità” nominando un Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD). Giova precisare che già nel testo previgente si attribuiva alla struttura per l’organizzazione, l’innovazione e le tecnologie una serie di compiti di rilievo strategico. Si consideri che rientrava tra i suoi compiti (confermati peraltro nella attuale formulazione del CAD) quello di analizzare la coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie digitali, ovvero di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa, e anche di promuovere le iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie.

La novella di cui al d.lgs. 179/2016 istituisce la figura del RTD, ne definisce la collocazione organizzativa e dispone che, con riferimento ai compiti relativi alla transizione alla modalità digitale, risponde direttamente all’organo di vertice politico o, in sua assenza, a quello amministrativo dell’ente (art. 17, commi 1-ter e 1-sexies, CAD). La rilevanza di una tale previsione nell’ordinamento giuridico italiano denota la volontà del legislatore di ricondurre immediatamente al vertice dell’amministrazione la governance – intesa come attività di indirizzo, coordinamento e correlata responsabilità – della transizione del Paese al digitale, attraverso la realizzazione di servizi pubblici rivisitati in un’ottica che ne preveda la piena integrazione con le nuove tecnologie e non più la giustapposizione di queste ultime alle esistenti forme di organizzazione. Da ciò si evince che, nel rispetto degli assetti organizzativi dell’amministrazione di riferimento e del principio di separazione tra funzioni del vertice politico e del vertice amministrativo, il legislatore attribuisce ai compiti demandati al RTD una valenza strategica tale da imprimere ai relativi obiettivi una derivazione diretta da parte del vertice politico che trova immediata espressione nella direttiva generale per l’attività amministrativa, successivamente da declinarsi nella programmazione strategica e operativa delineata nel piano della performance.

Ciò posto, dalla data di entrata in vigore di tale obbligo (14 settembre 2016) ad oggi, risulta che soltanto un numero limitato di amministrazioni ha provveduto ad individuare tale figura, essenziale per la digitalizzazione coordinata del Paese.

Con la presente Circolare, nella convinzione della centralità del ruolo del RTD ai fini della trasformazione digitale dell’amministrazione e del pieno adempimento delle norme in materia di innovazione della pubblica amministrazione, si richiamano le amministrazioni a provvedere, con ogni opportuna urgenza, alla individuazione del RTD preposto all’ufficio per la transizione al digitale e alla relativa registrazione sull’Indice delle pubbliche amministrazioni (IPA  www.indicepa.gov.it).

L’urgenza di provvedere a tale adempimento da parte di tutti i soggetti tenuti all’applicazione del CAD (così come individuati all’art. 2, comma 2, D. Lgs. n. 82/2005), emerge chiaramente dall’elenco esemplificativo e non esaustivo, contenuto nell’art. 17 citato, dei compiti attribuiti al suddetto Ufficio:

  1. coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
  2. indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni sia esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;
  3. indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informaticarelativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettività;
  4. accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità;
  5. analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;
  6. cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione;
  7. indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;
  8. progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;
  9. promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;
  10. pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità nonché del processo di integrazione e interoperabilità tra i sistemi e servizi dell’amministrazione;

    j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione, al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale.

Al fine di assicurare piena attuazione al disposto normativo le Amministrazioni devono individuare, con atto organizzativo interno e nell’ambito della dotazione organica complessiva delle posizioni di funzione dirigenziale, l’ufficio dirigenziale, di livello generale ove previsto nel relativo ordinamento, cui attribuire i compiti per la transizione digitale declinati dal comma 1 dell’art. 17 CAD.

Il responsabile di tale ufficio deve formalmente assumere le funzioni di Responsabile per la transizione al digitale, essere dotato di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”.

Ove sia già in corso l’incarico dirigenziale di titolare dell’ufficio per la transizione digitale, ferma restando la naturale scadenza dell’incarico in essere, l’affidamento delle funzioni aggiuntive previste dalla legge al dirigente responsabile di tale Ufficio avviene mediante atto interno di nomina che configura la fattispecie dell’incarico aggiuntivo ad opera dell’organo già competente al conferimento dell’incarico dirigenziale, nel rispetto del regime di onnicomprensività.

Nel caso in cui l’ufficio per la transizione digitale risulti vacante e, in via generale, per i successivi atti di nomina del responsabile dell’ufficio, la nomina di RTD è contestuale al conferimento dell’incarico dirigenziale, nel rispetto della normativa vigente, annoverando tra i requisiti richiesti il possesso di “adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”.

Ferma restando l’autonomia organizzativa di ciascuna Amministrazione, la graduazione delle posizioni dirigenziali può essere congruamente rimodulata in considerazione del maggior aggravio di funzioni secondo le modalità previste dalla disciplina dei rispettivi ordinamenti interni.

Relativamente alle pubbliche amministrazioni in cui non siano previste posizioni dirigenziali le funzioni per la transizione digitale di cui all’art. 17, comma 1 CAD, possono essere affidate ad un dipendente in posizione apicale o già titolare di posizione organizzativa in possesso di adeguate competenze tecnologiche e di informatica giuridica fermi restando, mutatis mutandis, gli effetti sul trattamento economico sopra trattati.

È utile precisare che il comma 1-septiesdell’art. 17 CAD. prevede la possibilità per le amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato di esercitare le funzioni di RTD anche in forma associata. Tale opzione organizzativa, raccomandata specialmente per le PA di piccole dimensioni, può avvenire in forza di convenzioni o, per i comuni, anche mediante l’unione di comuni. La convenzione disciplinerà anche le modalità di raccordo con il vertice delle singole amministrazioni.

Al fine di garantire la piena operatività dell’Ufficio, si raccomanda di prevedere, nell’atto di conferimento dell’incarico o di nomina, nel caso di incarico in essere, oltre che i compiti espressamente previsti, anche quelli sotto indicati in ragione della trasversalità della figura:

  1. il potere del RTD di costituire tavoli di coordinamento con gli altri dirigenti dell’amministrazione e/o referenti nominati da questi ultimi;
  2. il potere del RTD di costituire gruppi tematici per singole attività e/o adempimenti (ad esempio: pagamenti informatici, piena implementazione di SPID, gestione documentale, apertura e pubblicazione dei dati, accessibilità, sicurezza, ecc.);
  3. il potere del RTD di proporre l’adozione di circolari e atti di indirizzo sulle materie di propria competenza (ad esempio, in materia di approvvigionamento di beni e servizi ICT);
  4. l’adozione dei più opportuni strumenti di raccordo e consultazione del RTD con le altre figure coinvolte nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione (responsabili per la gestione, responsabile per la conservazione documentale, responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, responsabile per la protezione dei dati personali);
  5. la competenza del RTD in materia di predisposizione del Piano triennale per l’informatica della singola amministrazione, nelle forme e secondo le modalità definite dall’Agenzia per l’Italia digitale;
  6. la predisposizione di una relazione annuale sull’attività svolta dall’Ufficio da trasmettere al vertice politico o amministrativo che ha nominato il RTD.

Nel ribadire, quindi, l’urgenza della nomina, si ricorda che il RTD rappresenta il punto di contatto con l’Agenzia per l’Italia Digitale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per le questioni connesse alla trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni, nonché per la partecipazione a consultazioni e censimenti previsti dal Piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione.

L’Agenzia per l’Italia Digitale fornirà mensilmente al Dipartimento della funzione pubblica i dati relativi alle nomine registrate sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni per i provvedimenti di competenza.

Il Ministro per la pubblica amministrazione
Sen. Avv. Giulia Bongiorno

Olimpiadi di Informatica 2018-2019

 

Olimpiadi di Informatica nazionali ed internazionali – Edizione 2018-2019

 

Come per le passate edizioni, anche per l’anno scolastico 2018-2019 si svolgeranno le Olimpiadi Italiane di Informatica (OII) organizzate con rinnovato impegno dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, dal ITE E. Tosi di Busto Arsizio e da AICA a seguito dei brillanti risultati conseguiti nelle gare internazionali dai nostri studenti e per la particolare attenzione che il Ministero rivolge alla valorizzazione delle eccellenze. La manifestazione assume, poi, particolare rilevanza per i significativi riconoscimenti ricevuti, fra cui l’assegnazione di Borse di Studio da parte della Banca d’Italia per stage all’estero, riservate ai primi cinque studenti classificati a livello nazionale, e da parte della FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) nell’ambito del progetto “I fuoriclasse della scuola”.

La complessa organizzazione della competizione verrà attuata con le stesse modalità dello scorso anno che, fra l’altro, prevedono di accompagnare le varie fasi di selezione con una serie di iniziative volte a favorire la diffusione delle competenze informatiche e a sostenere la preparazione degli studenti che parteciperanno alle gare. In allegato si trova la copia aggiornata della circolare in cui sono riportate tutte le informazioni relative alle caratteristiche dell’iniziativa, alle condizioni e alle modalità di partecipazione, all’iter del processo di selezione e agli indirizzi a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti.

Con l’auspicio che, per il suo tramite, la scuola italiana possa dare il massimo contributo a questa competizione internazionale assicurando la partecipazione a un elevato numero di studenti, ringrazio per la collaborazione anche a nome del Comitato.

Con viva cordialità.

 

Nello Scarabottolo
Presidente del Comitato per le Olimpiadi Italiane di Informatica

 

Le scuole che intendono aderire potranno iscriversi gratuitamente registrando i propri dati direttamente sul web.

Vai alla registrazione

 

Gara scolastica giovedì 15 NOVEMBRE!!!


Nota 21 settembre 2018, AOODGOSV 16379

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Loro sedi
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di II ordine Statali e Paritari
Loro sedi
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento

Nota 21 settembre 2018, AOODGOSV 16379

Oggetto: Trasmissione bando corso on line “Competenze digitali” – Ottava edizione

#FuturaSassari, #Ichnusa 4.0 – l’Isola connessa

#FuturaSassari, dal 20 al 22 settembre la tappa sarda del tour del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

Tre giorni di iniziative e confronti per raccontare e approfondire i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale. Laboratori, atelier aperti al territorio e alle comunità scolastiche, buone pratiche, “vetrine tecnologiche”, dimostrazioni di gare robotiche, simulazioni, hackathon per le scuole: approda in Sardegna il viaggio di #Futura, l’evento a tappe creato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per fare il punto sulle trasformazioni che interessano l’istruzione e valorizzare le buone pratiche didattiche in chiave innovativa. Dal 20 e fino al 22 settembre, Sassari ospiterà una delle 25 fermate di questo tour che dallo scorso gennaio sta toccando altrettante città del paese.

Il cuore dell’evento sardo, intitolato ‘#Ichnusa 4.0 – l’Isola connessa #FuturaSassari’, sarà il Padiglione Tavolara che proprio per questa occasione sarà riaperto al pubblico dopo un lungo restauro. Gli altri appuntamenti si terranno nel Polo didattico Quadrilatero, nell’ex Biblioteca universitaria e nel Teatro comunale di Cappuccini. Come ormai consuetudine in ogni tappa di #Futura, un momento particolarmente importante della tre giorni sarda sarà il “CIVIC HACK SARDEGNA”, una maratona progettuale alla quale parteciperanno studenti di tutte le scuole secondarie di II grado della Sardegna. I ragazzi si confronteranno, con la supervisione di mentori, esperti e ricercatori, sul tema della mobilità materiale e immateriale della loro Regione per arrivare ad elaborare proposte in chiave “4.0” per il futuro e lo sviluppo del territorio sardo.

“Fauna selvatica e ambiente, un laboratorio digitale a cielo aperto”, “I progetti Erasmus+” dell’USR Sardegna per l’implementazione del PNSD”, “Nuove tecnologie per l’inclusione”, “Millennials d’Italia in movimento” sono solo alcuni dei convegni in programma da oggi e sabato nei diversi spazi che saranno animati da Futura.

#FuturaItalia è ideato dalla Direzione Generale per l’Innovazione Digitale (Dgefid) del Miur e organizzato nell’isola con il coinvolgimento dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Niccolò Pellegrini” di Sassari (in qualità di scuola polo per la progettazione e il coordinamento tecnico-operativo) e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sebastiano Satta” di Macomer (per il coordinamento delle attività formative in qualità di “snodo formativo territoriale” dell’iniziativa didattica e formativa).