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#Supererrori: 6 Settimane per un web sicuro

Sette personaggi, uno per ogni rischio della Rete, protagonisti della miniserie del Safer Internet Centre coordinato dal Miur
Spot su Rai, Mediaset, Sky e La7

Dal 25 settembre al 5 novembre, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico, i #Supererrori tornano ad essere i protagonisti della campagna sulla sicurezza in Rete promossa da Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre (SIC) italiano, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in partenariato con Polizia di Stato-Polizia postale e delle comunicazioni, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Save the Children Italia Onlus, S.O.S. Il Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino, Skuola.net, Agenzia Dire.

Sei settimane nel corso delle quali tornano i sette personaggi, uno per ogni rischio della Rete: Chat Woman, L’Incredibile Url, L’Uomo Taggo, La Ragazza Visibile, Silver Selfie, Tempestata e Il Postatore Nero. Scopriremo come si sono trasformati, quali comportamenti li hanno condotti alle loro disavventure e come evitare di commettere gli stessi errori. Nel corso della campagna saranno lanciati i sei nuovi episodi della miniserie “I Super Errori del Web”, avventure quotidiane e divertenti situazioni sulla sicurezza in Rete e sul corretto utilizzo di Internet. Durante la campagna, assisteremo alle conseguenze che ogni Super Errore vivrà a causa del comportamento rischioso adottato in Rete. Ogni personaggio identifica una tematica, tra cui, la privacy, l’uso delle immagini on line, il sexting e le false notizie.

Sui canali social di Generazioni Connesse (Facebook, Twitter e Instagram) ogni settimana conosceremo meglio i sette personaggi incontrati per la prima volta nella scorsa edizione del progetto. Ogni lunedì, a partire da oggi, si inizierà con la messa on line del video teaser della campagna precedente, per scoprire nei giorni successivi, attraverso una scheda di approfondimento pubblicata su Facebook, come si è evoluto il personaggio e quale comportamento sulla rete identifica. La settimana di programmazione on line si concluderà con un post sulle modalità utili per chiedere aiuto nel caso si viva una situazione simile a quella vissuta dai nostri #Supererrori.

A partire da giovedì 28 settembre, sarà on line il primo episodio della nuova miniserie e dal mese di ottobre, dopo una prima fase virale sui social network, la campagna “6 settimane per un web sicuro” approderà in televisione con passaggi sulle reti Rai, Mediaset, Sky e La7.

Il programma settimanale prevede:

  • Prima settimana: episodio 1 (Chat Woman).
  • Seconda settimana: episodio 2 (Tempestata).
  • Terza settimana: episodio 3 (Silver Selfie).
  • Quarta settimana: episodio 4 (La Ragazza Visibile).
  • Quinta settimana: episodio 5 (L’Uomo Taggo).
  • Sesta settimana: episodio 6 (Il Postatore Nero e L’Incredibile Url).

L’obiettivo della campagna dei #Supererrori è aiutare bambine e bambini e ragazze e ragazzi a comprendere meglio i pericoli della Rete e, attraverso le disavventure dei suoi protagonisti, insegnare come prevenire questi rischi, utilizzando con consapevolezza le risorse di Internet. Le e i docenti potranno scaricare dalla pagina dedicata di Generazioni Connesse il materiale didattico di approfondimento per ognuna delle tematiche affrontate, utilizzandolo come  supporto nell’attività di formazione e sensibilizzazione in classe. Le avventure dei #Supererrori potranno aiutare anche i genitori a comprendere con più facilità atteggiamenti anomali nei comportamenti delle proprie figlie e dei propri figli, indicativi di qualche disagio.

La campagna “6 settimane per un web sicuro” è anche un’occasione per conoscere i servizi promossi da Generazioni Connesse come la Linea di ascolto 1.96.96, Child Helpline (anche via chat), attiva 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana, gestita da “Il Telefono Azzurro”, e le due linee per segnalare la presenza di materiale pedopornografico e contenuti illegali in rete (http://www.azzurro.it/it/clicca-e-segnala di SOS Il Telefono Azzurro Onlus e www.stop-it.it di Save the Children Italia Onlus). Per restare connessi con la campagna basterà seguire i profili Facebook, Twitter e Instagram di Generazioni Connesse attraverso gli hashtag ufficiali #Supererrori, #lesettimanedelwebsicuro, #SICitalia.

Stampa 3D in classe: nuovo software gratuito nelle scuole

Stampa 3D in classe, in arrivo nuovo software gratuito nelle scuole

Uno strumento elaborato da Indire che verrà presentato a settembre a Firenze, nella Fiera Didacta

 

Firenze, 27/07/2017- Dopo tre anni di sperimentazione nelle scuole italiane, un team di ricercatori dell’Indire ha messo a punto un sistema che permette di realizzare e gestire laboratori di stampa 3D in classe in modo semplice ed economico. L’ambiente online, denominato 3D Indire, include una serie di strumenti di modellazione e di ottimizzazione della stampa e uno spazio di condivisione dei modelli e delle esperienze realizzate. Il sistema è gratuito e prevede la possibilità di alimentare un archivio personale di forme e modelli con le proprie creazioni. Inoltre, per facilitare la configurazione e l’utilizzo dei programmi per la stampa 3D in classe, è stato predisposto un apposito server dedicato, In3Dire. Con questo programma è possibile avere una linea Wi-Fi privata, che funziona anche senza connessione alla rete Internet, dove studenti e docenti possono collegarsi e trovare tutti i software preinstallati per la gestione dell’intero ciclo di stampa.

All’interno di 3D Indire il team di ricercatori ha poi progettato e sviluppato SugarCAD, un software gratuito di modellazione 3D ottimizzato per le scuole, in lingua italiana e inglese.

«Abbiamo creato un software freeware per la modellazione 3D – spiega Alessandro Ferrini, ricercatore dell’Indire e sviluppatore di SugarCAD – partendo da zero e mettendo al primo posto le esigenze del mondo scolastico. SugarCAD è un prodotto utilizzabile gratuitamente, non richiede grandi risorse tecnologiche ed è ottimizzato per tablet e dispositivi touch screen. Grazie alla sua semplicità di utilizzo, permette a docenti e studenti di dare forma alle loro idee».

SugarCAD consente agli istituti scolastici di ogni ordine e grado di scegliere la soluzione migliore alle proprie esigenze, permettendo finalmente agli studenti di approcciarsi alla realizzazione di modelli 3D in base all’età o al proprio livello di esperienza.

Gli insegnanti avranno l’occasione di sperimentare questi strumenti insieme ai ricercatori dell’Indire a Fiera Didacta Italia, la manifestazione più importante sul mondo della scuola, in programma a Firenze dal 27 al 29 settembre.

Indire da anni è impegnato con il progetto di ricerca Maker@Scuola, l’osservatorio che monitora le più interessanti esperienze legate ai Maker, gli “artigiani digitali” in ambito educativo. In particolare, l’istituto sta studiando l’interazione tra i modelli Maker-space e Fablab con il sistema scolastico italiano, analizzando quali contributi questo tipo di realtà possano dare all’innovazione della didattica.

Sito di Indire dedicato alle tecnologie 3D: http://3d.indire.it

SugarCAD: http://3d.indire.it/index.php?act=SugarCAD

In3dire: http://3d.indire.it/index.php?act=in3Dire

Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese

Il 26 Luglio, a Roma, presso la Sala Centrale dell’Acquario Romano, si svolge l’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”.


L’iniziativa, che si svolgerà alla presenza della Ministra, Valeria Fedeli, sarà l’occasione per fare il punto sui primi diciotto mesi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e per rilanciare le politiche per l’innovazione del sistema educativo.

La mattinata sarà animata dal confronto fra rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, di Regioni e Comuni e di imprese, che interverranno per rilanciare il proprio coinvolgimento verso il PNSD. L’appuntamento sarà anche l’occasione per aggregare gli stakeholder che, insieme alle scuole e al Ministero, hanno contribuito e stanno contribuendo a sostenere l’innovazione del sistema educativo.
Nel corso dell’evento saranno presentati alcuni dati preliminari dell’Osservatorio Scuola Digitale, per avere uno sguardo sullo stato di avanzamento dell’innovazione della scuola italiana.
La Ministra Valeria Fedeli indicherà le priorità per i prossimi anni, annunciando le nuove azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale che il Miur metterà in campo a partire da settembre. Anche insieme ai partner istituzionali.

L’evento sarà l’occasione per avviare una più forte sinergia tra mondo della ricerca e innovazione del sistema educativo, in collaborazione con la CRUI, e rilanciare il patto con i territori: saranno annunciati nuovi accordi con Regioni e Città Metropolitane e presentate le migliori esperienze di innovazione della scuola sviluppate dai Comuni. La parte finale della mattinata sarà poi dedicata al confronto con imprese e società civile.

Interverranno Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato al Ministero per lo Sviluppo Economico con Delega alle Telecomunicazioni, Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’Agenda Digitale, Presidenza del Consiglio, Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI, Debora Serracchiani, Referente per l’Agenda Digitale per le Regioni, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, e Agostino Santoni, Presidente di Assinform.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, si svolgeranno alcuni tavoli tematici.

La chiusura dei lavori è prevista per le 18.00.


Scuola, Fedeli: “Piano Digitale è traino per innovazione. Dai laboratori per le periferie, ai fondi per il registro elettronico: i prossimi 16 passi”
A Roma l’evento ‘Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese’

Centoquaranta milioni di euro per i laboratori professionalizzanti in chiave digitale; 15 milioni per estendere il registro elettronico a tutte le classi del primo ciclo; 2,5 milioni per la creazione di ambienti didattici innovativi contro la dispersione scolastica nelle scuole delle periferie; tre gruppi di lavoro al Ministero per portare le competenze digitali in modo strutturale negli ordinamenti scolastici rivedendo le indicazioni nazionali, mappando le nuove metodologie didattiche, intervenendo sui provvedimenti che regolano attualmente l’uso dei device personali (dal tablet allo smartphone) in classe.
Sono alcuni dei prossimi 16 passi per l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), che saranno messi in campo fra settembre e novembre, annunciati oggi dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli in occasione dell’evento dal titolo ‘Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese’. L’iniziativa si è svolta oggi a Roma per rilanciare le alleanze istituzionali, territoriali e con le imprese a sostegno dell’innovazione del sistema di Istruzione.
Nel corso della mattinata sono stati presentati alcuni dei primi dati emersi dalle rilevazioni in corso dell’Osservatorio Scuola Digitale. I dati riguardano un campione di 3.500 scuole e dicono che il 97% degli edifici scolastici è connesso ad Internet per la didattica, con connessione adeguata, cioè con una buona connessione, nel 47% dei casi. Per quanto riguarda il cablaggio interno degli istituti, il 48% degli edifici è interamente cablato, il 75% dei laboratori è cablato e connesso, il 56% delle aule è cablato e connesso. Guardando agli ambienti per la didattica digitale, il 54% delle aule risulta adeguato (come strumentazione) alla didattica digitale, il 50% delle scuole promuove l’utilizzo di strumenti digitali personali in classe (il cosiddetto BYOD, Bring Your Own Device), il 30% ha un regolamento sul BYOD. L’82% delle scuole utilizza strutturalmente il registro elettronico di classe, il 96% degli istituti usa strumenti digitali per parlare con le famiglie. Competenze digitali: il 74% delle scuole ha attivato percorsi di cittadinanza digitale, il 60% di pensiero computazionale o robotica, il 59% di creatività digitale (ad esempio scrittura e lettura creativa), il 16% di economia e imprenditorialità. Oltre 1,6 milioni di ragazze e ragazzi hanno fatto pensiero computazionale a scuola grazie al progetto ‘Programma il Futuro’. Fra gli altri dati connessi al digitale a scuola, emerge che: sono 568.033 le utenze attivate per la Carta del docente, lo strumento che consente di utilizzare on line i 500 euro per l’aggiornamento professionale, oltre 35.000 esercenti registrati, oltre 200 i milioni spesi per l’acquisto di beni e servizi; sono 2,7 milioni le Carte dello studente (per l’accesso a sconti e agevolazioni) in circolazione di cui 1 milione attivate.
“Per troppo tempo la scuola è stata considerata un luogo lontano dall’innovazione. Separata dal Paese da tecnicismi, problemi e dibattiti che non hanno fatto giustizia al ruolo abilitante che l’educazione deve avere. Tra i pregi della Buona Scuola vi è indubbiamente l’inversione di questa narrativa – ha ricordato la Ministra Fedeli -. La lotta alla dispersione scolastica nelle periferie con le scuole aperte al pomeriggio, l’alternanza scuola-lavoro e il Piano Nazionale Scuola Digitale sono tre delle principali strategie di apertura del sistema educativo introdotte dalla riforma”.
L’innovazione “è una sfida per ogni individuo e organizzazione. Lo è per interi settori e per le economie di interi Paesi. È normale, quindi, che lo sia anche per il sistema educativo – ha ricordato Fedeli -. Ed è qui che la visione complessiva, la cura dei dettagli e l’ampiezza degli investimenti del Piano Nazionale Scuola Digitale rappresentano un capitale straordinario da valorizzare e su cui costruire qualcosa che va molto oltre l’innovazione del sistema scolastico: stiamo spingendo la domanda di innovazione e la capacità di innovare del nostro Paese. I dati che abbiamo presentato oggi, anche se si tratta di un campione parziale, parlano chiaro. I passi avanti fatti in poco più di un anno e mezzo sono stati straordinari e il cambio di passo visibile, prima di tutto alle scuole. Solo due anni fa i numeri evidenziavano una storia molto diversa. Una scuola che vedeva solo le briciole degli investimenti in innovazione e un rapporto OCSE che raccontava un’Italia indietro di 15 anni in fatto di digitalizzazione. Una grossa fetta di questo divario è ora stata colmata, con coraggio e determinazione. Ma il lavoro non è finito”.
Colmare i divari ancora esistenti, in modo mirato, investendo dove è più necessario. Consolidare gli stanziamenti più importanti, come quello sulla formazione delle e dei docenti. Investire sul coinvolgimento degli innovatori che trainano tutta la comunità scolastica. Creare un ecosistema di innovazione attorno alla scuola. Saranno queste le direttrici per i prossimi passi di attuazione del PNSD.
“Dobbiamo lavorare sulle connessioni, sull’accesso, ma anche accelerare sul tema delle competenze digitali delle ragazze e dei ragazzi e sulla formazione delle e degli insegnanti: si tratta di fornire alle nuove generazioni strumenti per incidere sul presente e sul domani in maniera consapevole e di sostenere le docenti e i docenti, attraverso l’aggiornamento delle loro conoscenze, nel loro ruolo di guida delle studentesse e degli studenti. Sono loro il vero cuore del Piano Scuola Digitale. L’innovazione passa dalla conoscenza. E l’educazione non è un settore: è la condizione abilitante di un Paese. Una premessa indispensabile per tutte le altre politiche. E una scuola più innovativa influenza la domanda di innovazione, la spesa, gli investimenti”, ha chiuso Fedeli.
Sedici le azioni annunciate con partenza fra settembre e novembre. Fra queste: 140 milioni per laboratori professionalizzanti in chiave digitale (bando il 20 settembre); 2,5 milioni per ambienti innovativi nelle scuole di periferia contro la dispersione (bando il 29 settembre); 5,7 milioni per la manutenzione della strumentazione tecnologica nelle scuole del I ciclo (bando il 15 novembre); 15 milioni per portare il registro elettronico in tutte le classi del I ciclo (bando il 16 ottobre); servizi digitali più semplici ed efficienti per le scuole (provvedimento entro il 15 settembre); lancio del nuovo design per i siti web delle scuole (a ottobre); avvio di tre tavoli per rendere le competenze digitali strutturali negli ordinamenti (entro il 15 settembre); cittadinanza digitale, un kit per ogni scuola (a ottobre); attività sulle discipline STEM in ogni scuola (a novembre); una community online per gli animatori digitali e i team per il digitale delle scuole (lancio il 12 settembre). In allegato le slide illustrate dalla Ministra.
Sempre nella mattinata di oggi sono stati rilanciati gli accordi territoriali con le Regioni e i Comuni, è stata annunciata la creazione di uno Stakeholders’ Club per riunire attorno a obiettivi comuni imprese, enti, associazioni, università che intendono sostenere l’attuazione del PNSD anche attraverso una Coalizione per l’imprenditorialità per rafforzare la diffusione di imprenditorialità e autoimprenditorialità in chiave digitale fra le ragazze e i ragazzi.
Nel corso della mattinata sono intervenuti: Antonello Giacomelli, Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico con Delega alle Telecomunicazioni, che ha annunciato un “voucher” per gli istituti scolastici per  garantire una connessione a 100 Megabit entro il 2020 a tutte le scuole italiane; Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI, la Conferenza dei rettori; Debora Serracchiani, Referente per l’Agenda Digitale per le Regioni; Anna Ascani, componente dell’Intergruppo per l’innovazione della Camera dei deputati; Elio Catania Presidente di Confindustria Digitale; Agostino Santoni, Presidente di Assinform. Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio, ha inviato un video per confermare il sostegno all’attuazione del PNSD.
In rappresentanza dei territori e della necessità di stringere alleanze per la diffusione del PNSD sono intervenuti: Cristina Giachi, Presidente Commissione Istruzione dell’ANCI; Valeria Fascione, Assessora all’Internazionalizzazione, alle Startup e all’Innovazione della Regione Campania; Cristina Grieco, Assessora all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Toscana; Valentina Aprea, Assessora all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Lombardia; Sebastiano Leo, Assessore per la Formazione e il Diritto allo Studio, la Scuola, l’Università, la Formazione Professionale della Regione Puglia; Ilaria Cavo, Assessora a Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione della Regione Liguria; Giuseppe Dessena, Assessore all’Istruzione della Regione Sardegna; Flavia Marzano, Assessora Roma semplice della Città di Roma; Maria Luisa Chiofalo, Assessora alle Politiche socioeducative, all’Innovazione e alle Pari opportunità del Comune di Pisa; Diego Prandini, Sindaco di Casto (BS).

Cisco Italia e il MIUR siglano un protocollo di intesa per l’Alternanza Scuola – Lavoro

Cisco Italia e il MIUR siglano un protocollo di intesa per l’Alternanza Scuola – Lavoro

  • Con il progetto Impres@Digitale Cisco propone un modello di alternanza volto a promuovere cultura e competenze digitali, per i ragazzi ma anche per i loro insegnanti
  • Una collaborazione che rafforza l’impegno di Cisco a sostegno della digitalizzazione del paese, nel quadro del piano di investimenti Digitaliani

 

Vimercate (MB), 25 luglio 2017  –  Cisco Italia e il Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca hanno siglato oggi un protocollo di intesa per l’Alternanza Scuola Lavoro. La notizia è stata data in occasione di un incontro tenutosi a Roma fra l’Amministratore Delegato dell’azienda Agostino Santoni e la Ministra Valeria Fedeli.

” src=”cid:image004.jpg@01D3055A.51C4BDC0″ alt=”image004.jpg” align=”right” hspace=”12″ v:shapes=”Immagine_x0020_2″ class=”Apple-web-attachment Singleton”>Impres@Digitale:  competenze specifiche e trasversali per un mondo digitalizzato

Al centro dell’accordo c’è il progetto Impres@Digitale, un modello per l’Alternanza Scuola Lavoro ideato da Cisco Italia per promuovere cultura e competenze digitali, coinvolgendo gli studenti, ma anche i loro insegnanti.

Ragazze e ragazzi che frequentano gli ultimi tre anni di scuola superiore potranno acquisire le competenze specifiche e trasversali che sono necessarie oggi per lavorare ed essere cittadini in un mondo sempre più digitalizzato.

Impres@Digitale, infatti, affianca alla formazione legata alle tecnologie, all’imprenditorialità digitale, alla programmazione anche la possibilità di rafforzare le cosiddette “soft skills” – come la capacità di lavorare in gruppo, saper gestire il proprio tempo, capire come gestire correttamente le fasi di un progetto, il problem solving.

Un valore aggiunto del progetto ideato da Cisco è l’attenzione per la formazione dei docenti, che a loro volta potranno così trasmettere agli studenti più giovani modelli e logiche utili per il loro futuro professionale e per favorire il pieno sviluppo della “cittadinanza digitale” fra le nuove generazioni.

Le competenze digitali sono al centro del nostro investimento per accelerare la digitalizzazione del Paese: è un onore rafforzare la nostra storica alleanza con il mondo della scuola impegnandoci direttamente nel quadro dell’alternanza scuola lavoro” ha commentato Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia. “Per noi è chiaro che il digitale offre ai giovani gli strumenti per affrontare le sfide importanti che li riguardano: trovare lavoro, avere spazio per impiegare il proprio talento e far crescere le proprie idee innovative ma anche, se lo desiderano, potere creare in prima persona le tecnologie che vorrebbero per il loro futuro. Abbiamo pensato al progetto Impres@Digitale per aiutare a diffondere competenze che sono richieste dalle aziende, servono in qualunque ambito professionale e soprattutto sono parte integrante dell’essere cittadini in una società connessa e globale”.

 

La formazione:  dai corsi del programma Cisco Networking Academy all’esperienza in Cisco Italia

Il protocollo di intesa ha una durata di tre anni.

Una prima parte del progetto ha l’obiettivo di preparare oltre 1.000 studenti alle professioni del futuro, attraverso la partecipazione a moduli di formazione da 20 ore disponibili nel programma Cisco Networking Academy. La formazione avverrà in orario scolastico, in modalità e-learning, con i corsi Imprenditoria Digitale, Introduzione all’Internet delle Cose,  Introduzione alla Cybersecurity, IT Essential (fondamenti delle tecnologie di rete) e Cisco CCNA (Cisco Certified Networking Associate – il corso che consente di acquisire la certificazione professionale Cisco di base per il networking)

La seconda parte del progetto prevede di selezionare fino a 100 studenti, che parteciperanno a giornate in azienda presso le sedi Cisco di Roma e di Vimercate (Monza – Brianza).  Ragazzi e ragazze potranno provare gli strumenti utilizzati quotidianamente dai dipendenti Cisco per collaborare e lavorare, ed impegnarsi in attività e progetti aziendali.

Ogni sessione del progetto Impres@Digitale, che si rivolge a istituti di tutta Italia,  potrà prevedere fino a 10 giornate per 80 ore complessive di formazione, da svolgersi sia presso le scuole partecipanti sia presso le sedi Cisco.

La prima esperienza targata Cisco

In giugno si è avuta una prima esperienza realizzata da Cisco, in collaborazione con TAG Innovation School: 32 studenti provenienti da dieci istituti tra Milano e Roma hanno partecipato a un progetto di 60 ore dedicato a capire meglio la Digital Economy e le nuove professioni digitali. Durante il percorso di formazione i ragazzi, divisi in 7 team, hanno creato una proposta di start-up digitale, che hanno poi presentato con un “pitch” a chiusura dell’iniziativa.

Una opportunità di formazione che evolve nel tempo

Partecipando al progetto, gli istituti scolastici potranno disporre di laboratori e strumenti di lavoro che nel tempo potranno evolversi,  per trattare altre tematiche di formazione tecnologica – dalla programmazione al mondo dei sensori, al “making” alle tecnologie di rete.

A seguito del protocollo di intesa, Cisco Italia è iscritta nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro, come previsto dalla normativa vigente.  Per promuovere l’attivazione delle iniziative, monitorarle e proporre opportuni adeguamenti è istituito un Comitato paritetico coordinato dal MIUR, che ogni anno predisporrà una relazione da inviare alla Direzione Generale per gli la valutazione del sistema nazionale di istruzione e a Cisco Italia –  evidenziando le iniziative assunte, i punti forza e di criticità nell’attuazione del  protocollo d’intesa, le eventuali modifiche o integrazioni che si rendano necessarie.

Tutte le informazioni sul progetto Impres@Digitale e sulle altre iniziative di Alternanza Scuola Lavoro che Cisco Italia promuove insieme ai propri partner, presenti su tutto il territorio nazionale, sono disponibili sul portale dedicato www.scuoladigitalecisco.it.

Italia secondo Paese in Europa nella community eTwinning

Italia secondo Paese in Europa nella community eTwinning
Nel primo semestre 2017 5mila nuovi insegnanti iscritti, +45% nei progetti avviati


Ancora numeri da record sui gemellaggi elettronici eTwinning che coinvolgono scuole e docenti italiani. Nei primi sei mesi del 2017 sono quasi 5mila i nuovi insegnanti iscritti alla piattaforma elettronica che dal 2005 mette in contatto docenti e classi per fare didattica in modi innovativi, sfruttando le nuove tecnologie. Nei dati diffusi dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE, il nostro Paese è il secondo in Europa dopo la Turchia: le scuole italiane sono fra le più attive e numerose in termini di partecipazione, progetti e risultati.

Il Direttore di INDIRE, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, Flaminio Galli, dichiara: “I risultati in crescita del primo semestre 2017 parlano chiaro: la scuola italiana crede sempre di più negli strumenti offerti dalla piattaforma per una didattica innovativa, dove insegnanti e alunni possono connettersi, collaborare e condividere all’interno della più grande comunità europea dedicata all’apprendimento online. In questo senso i gemellaggi eTwinning offrono una palestra dove applicare in modo concreto le priorità previste dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale del Miur. Indire intende diffondere i vantaggi di insegnare con eTwinning anche nell’ambito di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della scuola, in programma a Firenze il prossimo settembre”.


I dati del primo semestre 2017     
Si registra un incremento costante dei docenti italiani presenti sulla piattaforma, che con circa 5.000 nuove registrazioni arrivano a un totale di 53.000 (circa l’11% dei 480mila iscritti in tutta Europa – vedi infografica). In media sono 3 gli insegnanti iscritti alla piattaforma in ciascun istituto. In crescita anche il numero di nuovi progetti attivati: da gennaio a giugno 1.133 in più, per un totale di 17.150 progetti dal 2005, +45% rispetto al 2016 e una media di circa 7 nuovi progetti avviati al giorno. Il numero degli istituti scolastici è cresciuto di pari passo, con 940 nuove scuole coinvolte nei primi 6 mesi dell’anno, che sommati alle scuole già registrate sfiorano la quota di 14.000 istituti eTwinning. In questo modo la percentuale di scuole italiane con insegnanti iscritti alla community sfiora il 29% (sul totale delle scuole presenti in Italia). Quanto agli istituti scolastici coinvolti a livello regionale, nel primo semestre 2017 la regione con il numero più alto di istituti registrati alla piattaforma è stata la Puglia. A livello assoluto invece si registrano picchi di attività proporzionali nelle regioni più popolose, come Lombardia, prima regione come partecipazione con 1.600 scuole registrate, seguita da Campania (1.337), Sicilia (1.288) Lazio (1.193) e Puglia (1.159).  Gli insegnanti italiani che si sono iscritti nel primo semestre collaborano in primis con docenti della Turchia, ma anche di Spagna, Polonia, Romania e Francia. In un caso su tre le Lingue Straniere sono la materia più scelta da insegnanti e alunni per i progetti, una tendenza relativamente naturale nelle attività di gemellaggio fra Paesi diversi. Le discipline oggetto dei progetti sono comunque molto varie: salute, sport, ambiente, cultura, arte, musica, teatro, ecc.

Comunicato PCM 15 luglio 2017

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Comunicato

Approvazione del Piano triennale per l’informatica 2017-2019 (17A04832)

(GU Serie Generale n.164 del 15-07-2017)

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 maggio 2017 e’ stato approvato il Piano triennale per l’informatica 2017-2019 ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 513, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita’ 2016)».

Il decreto di approvazione e l’allegato Piano triennale per l’informatica sono pubblicati sul sito web dell’Agenzia per l’Italia digitale al seguente indirizzo: pianotriennale-ict.italia.it


Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione

Olimpiadi Internazionali di Informatica

Olimpiadi Internazionali di Informatica: due conferme
e due giovani
promesse del bit a difendere il tricolore a Teheran

 

Appuntamento il 28 luglio per la ventinovesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica, competizione organizzata e promossa per l’Italia da MIUR e AICA

 

 

La squadra: da sinistra Fabio Pruneri, Andrea Ciprietti, Luca Cavalleri, Jacopo Guoyi Chen

 

Milano, 31 maggio 2017 – MIUR e AICA, Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, presentano la squadra italiana che dal 28 luglio al 4 agosto prossimi gareggerà alla ventinovesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica che si terrà a Teheran, in Iran.

 

A comporre la squadra nazionale che tra poco più di un mese difenderà i nostri colori figurano due studenti che già in passato hanno conquistato nelle competizioni olimpiche una medaglia d’oro e una d’argento: si tratta rispettivamente di Jacopo Guoyi Chen del Liceo Scientifico A. Landi di Velletri (RM) che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi Italiane di Informatica 2016 e Andrea Ciprietti del Liceo Scientifico M. Curie di Giulianova (TE), già primo classificato nelle Olimpiadi Italiane di Informatica 2014/2015 e argento alle Olimpiadi Internazionali di Informatica 2016. Insieme a loro ci sono due giovani new entry, Luca Cavalleri dell’IT Magistri Cumacini di Como e Fabio Pruneri del Liceo Scientifico A. Volta di Milano.

 

La strada per assicurarsi un posto in nazionale è stata particolarmente lunga: dopo aver superato brillantemente le varie fasi della selezione – da quelle scolastiche a quelle regionali, fino alle Olimpiadi Italiane di Informatica – i ragazzi hanno affrontato un percorso di allenamento di molti mesi, con il costante sostegno da parte degli insegnanti e degli allenatori olimpici. Dal gruppo ristretto di “probabili olimpici” è stata poi individuata dal Team di Selezionatori la Nazionale Italiana. A guidare i ragazzi della nazionale in questo lungo percorso di preparazione ci sono volute capacità di alto livello e tanto impegno.

 

«Come ogni anno, le Olimpiadi ci consegnano un quadro straordinario delle tante eccellenze che compongono la scuola italiana. Eccellenze a volte nascoste che possono essere valorizzate proprio grazie a una competizione di altissimo livello come quella olimpica. Il talento, la vocazione per il digitale e tanta forza di volontà sono stati la ricetta vincente per affrontare questi mesi di esercitazioni e allenamenti, in aggiunta all’attività scolastica regolare.» spiega Giuseppe Mastronardi, Presidente AICA. «Negli ultimi anni è, poi, emerso un importante sodalizio virtuoso con il mondo delle Università che sempre più spesso cooperano all’attività di formazione degli studenti partecipanti alle Olimpiadi. Si tratta di un segnale positivo che se da un lato dimostra la crescente attenzione riservata ai giovanissimi talenti da parte dei poli di eccellenza, dall’altro assicura ai ragazzi una formazione ancora più avanzata, orientandoli anche per le future scelte accademiche e professionali.»

 

Dall’Università Bocconi di Milano a quella di Pisa, sono oggi in aumento le collaborazioni che il Comitato Nazionale delle Olimpiadi di Informatica ha siglato con le università italiane.

L’elenco completo è disponibile qui: https://www.olimpiadi-informatica.it/index.php/component/k2/item/76-collaborazioni-con-universita

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica 2017, in Iran, coinvolgeranno studenti fra i 14 e i 20 anni di oltre 80 Paesi del mondo; la competizione prevede due giornate di gara, affrontate individualmente da ogni componente della squadra, e richiede la soluzione di problemi complessi ottenuta creando un algoritmo in grado di risolverli tramite un programma informatico in linguaggio Pascal, C o C++.

L’Italia vanta un medagliere di tutto rispetto: in 16 anni di partecipazione alle competizioni internazionali ha conquistato infatti 43 medaglie: 2 ori, 16 argenti e 25 bronzi.

 

I volti, le storie e le ambizioni dei “Magnifici quattro” che compongono la squadra italiana

 

Andrea Ciprietti studia al Liceo Scientifico M. Curie di Giulianova in provincia di Teramo. Nessun docente a scuola lo ha particolarmente spinto ma il suo interesse all’informatica è cresciuto appassionandosi a un corso di formazione svolto presso l’Università dell’Aquila nel 2014, grazie al docente universitario Luca Forlizzi: collaboratore e formatore delle Olimpiadi di Informatica per la regione Abruzzo. L’anno scorso ha anche partecipato allo stage di due settimane in Inghilterra presso i laboratori IBM Hursley a Winchester, riscontrando grande successo al progetto presentato. Ha partecipato alle IOI 2016 in Kazakhstan tornando in Italia con una medaglia d’argento. Ha un ottimo rapporto coi tutor delle Olimpiadi che lo seguono ormai da ben 3 anni/edizioni. Ha la passione per i Giochi di ruolo, in particolare Dungeons & Dragons. Interessato da sempre alla matematica, spera di poter proseguire gli studi universitari e venir ammesso alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

 

 

 

Luca Cavalleri studia all’ITIS Magistri Cumacini di Como. La sua passione per la matematica è iniziata in quinta elementare con la sua prima gara Kangourou, avvicinandosi all’informatica in seconda superiore: qui ha passato la selezione scolastica delle Olimpiadi ed è arrivato fino alle territoriali, ma non ha raggiunto la fase nazionale. Ha ritentato in terza superiore dove è stato ammesso alle Olimpiadi Italiane di Catania nel 2016. Trova molto interessanti le lezioni del Prof. Romeo Rizzi dell’Università di Verona che si svolgono durante la formazione in presenza presso il SIAF di Volterra, vi partecipa con immenso piacere poiché, a differenza della solita formazione online, la sua preparazione cresce di gran lunga tra lezioni dei tutor ed esercizi da svolgere insieme al gruppo dei Probabili Olimpici. Collabora con i tutor preparando testi da implementare nella piattaforma cms, server del dipartimento dell’Università di Pisa, utile come allenamento per tutti gli studenti del territorio nazionale appassionati di algoritmica. Proprio per questo, dopo la quinta superiore, gli piacerebbe molto entrare a far parte del team dei tutor. La sua passione per la musica lo ha spinto a formare in gennaio una “progressive rock band”, dove suona la chitarra e canta, e che ha recentemente esordito in provincia di Como. Il suo motto è “l’informatica non ha a che fare con i computer, più di quanto l’astronomia non abbia a che fare coi telescopi”, per questo si reputa più un “nerd” da lavagna che da pc. Sogno nel cassetto: poter partecipare anche alle IOI 2018 in Giappone.

 

 

 

Jacopo Guoyi Chen studia al Liceo Scientifico A. Landi di Velletri. Non aveva nessun interesse per l’informatica fino a tre anni fa. Era un campione di matematica e vista la collaborazione matematica-informatica (OII-UMI) ha ricevuto la convocazione da AICA accettando di partecipare a una gara che lo avrebbe portato all’ammissione delle OII 2014 presso il Campus universitario di Fisciano. Ha dimostrato capacità eccellenti, conquistando l’oro olimpico alle Olimpiadi italiane di informatica 2016. Il suo curriculum è da vero campione anche in altre discipline:

  • olimpiadi di matematica, per ben 3 edizioni italiane è stato vincitore di medaglie, e non solo… ha conquistato una medaglia d’argento l’anno scorso a Honk Kong (IMO 2016);
  • olimpiadi di fisica, vince due edizioni con una medaglia di bronzo e una d’oro… dovendo purtroppo rinunciare l’anno scorso alle internazionali di fisica, nonostante sia stato ammesso, poiché concomitanti con le internazionali di matematica.

Non si reputa un “nerd” perché afferma di conoscere nerd peggiori di lui. Appassionato della serie tv “The Big Bang Theory”, dopo il diploma, continuerà il suo percorso iscrivendosi alla facoltà di matematica; punta alla Scuola Normale di Pisa, aspira a fare il ricercatore matematica e – come si dice – “se la matematica non è un’opinione” al nostro Jacopo i conti tornano sempre!

 

 

Fabio Pruneri studia al Liceo Scientifico A. Volta di Milano. È l’unico in tutta la sua scuola ad aver partecipato alle Olimpiadi di Informatica. Ha avuto gran successo sia l’anno scorso, qualificandosi al sesto posto con la medaglia d’argento alle OII 2016 svoltesi a Catania, sia quest’anno come probabile olimpico arrivando tra i primi 4 selezionati alle IOI. Delle Olimpiadi italiane il suo più bel ricordo è la passeggiata tra i crateri dell’Etna dove ha liberato tutto lo stress accumulato nelle 5 ore di gara. Non si reputa un “nerd” anzi è felicemente fidanzato da 1 anno e mezzo e ha la passione per il pianoforte. Si è davvero trovato bene coi tutor (ex olimpionici) nel percorso PO 2017. Pensa che l’informatica sia un percorso che seguirà e ripercorrerà nel suo futuro visto che il suo sogno nel cassetto e poter andare a lavorare a Facebook o Google.

 

 

 

 

 

 

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica sono il punto d’arrivo di un percorso di valorizzazione delle competenze digitali e dei talenti delle nostre scuole che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca promuove da molti anni.

«Il MIUR è da sempre in prima linea nel promuovere le eccellenze nella scuola. Le Olimpiadi di Informatica rappresentano una delle competizioni più importanti nel Piano Nazionale di promozione delle eccellenze curato dal MIUR» spiega Carmela Palumbo, DG Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR «In questo senso un ruolo chiave è giocato dagli insegnanti chiamati sempre più a stimolare e accompagnare il percorso di crescita degli studenti anche sul fronte digitale. Per questa ragione da più di due anni insieme ad AICA abbiamo attivato anche un percorso di formazione specifico sui contenuti tipici delle prove delle Olimpiadi, rivolto ai docenti delle materie tecniche e scientifiche».

 

Per saperne di più: che cosa sono le Olimpiadi Internazionali di Informatica

 

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica (IOI) sono una delle olimpiadi scientifiche internazionali promosse dall’Unesco, riservate agli studenti di scuola superiore fra i 14 e i 20 anni. Lanciate nel 1989, sono giunte alla ventinovesima edizione.

L’Italia partecipa da 16 anni a questa competizione, selezionando i migliori “talenti del bit” attraverso un percorso molto articolato che coinvolge in partenza migliaia di studenti, su un arco di due anni scolastici. A una prima fase di scrematura nelle singole scuole, seguono le selezioni territoriali, da cui escono circa 80 ragazzi che partecipano alle Olimpiadi Italiane di Informatica. Dal gruppo dei migliori classificati vengono scelti i “probabili olimpici” che sono ulteriormente preparati e selezionati da un team composto da allenatore e tutor, fino a comporre la squadra da inviare alla competizione internazionale, formata da quattro persone più una riserva.

L’organizzazione delle Olimpiadi Italiane e la partecipazione dell’Italia alle competizioni internazionali è a cura di MIUR e AICA, per il tramite del Comitato Olimpico.

 

Maggiori info sulle IOI 2017: https://www.olimpiadi-informatica.it/index.php/component/k2/item/127-ioi2017.html

Il sito ufficiale della manifestazione è raggiungibile all’indirizzo: http://ioi2017.org

 

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AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, da oltre cinquant’anni è punto di riferimento per la costruzione della società digitale. Realtà nonprofit indipendente, è la più accreditata associazione di cultori e professionisti ICT con la missione di diffondere e accrescere cultura, conoscenze e competenze digitali in tutti i loro aspetti scientifici, economici, sociali ed educativi. Grazie alle sue relazioni europee e mondiali è portatrice nel nostro Paese di valori ed esperienze internazionali.

Per maggiori informazioni: www.aicanet.it