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Nota 13 novembre 2019, AOODGOSV 22999

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
All’Intendente Scolastico della provincia di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua località ladine
BOLZANO
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia di
TRENTO
AI Sovrintendente agli studi della Valle D’Aosta
AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado
LORO SEDI
E p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
DGSP Uff. V

Oggetto: Olimpiadi Nazionali di Robotica – V edizione 2019-2020


Nota 8 novembre 2019, AOODGOSV 22637

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Loro sedi
AI Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano
Bolzano
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento
Trento
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua tedesca
Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua ladina
Bolzano
AI sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Il grado Statali e Paritari
Loro sedi
Ep.c. AI Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale DGSP Uff. V
SEDE

Oggetto: Bando Zero Robotics – SAT a.s. 2019-2020

Nota 5 novembre 2019, AOODGEFID 33068

Agli Uffici scolastici regionali
c.a. Direttori Generali
c.a. Referenti del Piano nazionale per la scuola digitale
Alle Istituzioni scolastiche
c.a. Dirigenti scolastici
LORO SEDI

Oggetto: Premio scuola digitale per l’anno scolastico 2019-2020. Presentazione dell’iniziativa.

Intelligenza Artificiale nella PA: esperienze e prospettive

Intelligenza Artificiale nella PA: esperienze e prospettive

Evento dedicato agli sviluppi e delle possibili applicazioni di Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, anche tramite il racconto di esperienze già in atto


Martedì 5 novembre, dalle ore 9.30, presso la Sala “Aldo Moro” del MIUR, si svolge il convegno “Intelligenza Artificiale nella PA: esperienze e prospettive”.

L’evento è organizzato dalla Direzione Generale per i Contratti, gli Acquisti e per i Sistemi Informativi e la Statistica del MIUR, dal Dipartimento di Informatica dell’Università Sapienza di Roma e da PRS Planning Ricerche e Studi. L’obiettivo è fornire un quadro degli sviluppi e delle possibili applicazioni di Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, anche tramite il racconto di esperienze già in atto.

Il tema è di particolare rilevanza. I grandi centri di ricerca hanno stimato che, attraverso una più diffusa introduzione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale, l’Europa, nei prossimi dieci anni, potrà beneficiare di un incremento del Prodotto Interno Lordo di circa il 19%, generando un forte impatto sia sullo sviluppo economico, sia in termini di mutamenti del mondo del lavoro e delle professioni.

Già oggi le applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale si presentano come strumenti potenzialmente in grado di affrontare alcune delle sfide più pressanti per il futuro, migliorare l’efficienza delle organizzazioni e contribuire all’innalzamento della qualità della vita dei cittadini. Queste applicazioni trovano utilizzo nell’ambito di alcuni servizi, generando efficienze e ampliamento, H24 e sette giorni su sette, nella fruibilità dei servizi da parte dell’utenza.

Tuttavia, si tratta di tecnologie che pongono interrogativi di natura etica e su possibili rischi, che vanno da un eventuale utilizzo fraudolento, alla possibile violazione dei dati personali, alla diffusione di dati aziendali e/o privati, nonché alla generazione e diffusione di dati e informazioni falsi ma altamente credibili, sempre più indistinguibili da quelli veri. Esiste, pertanto, un forte intreccio tra le più innovative e promettenti soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale e la cybersecurity. Questa correlazione è destinata a diventare sempre più indissolubilmente forte nel prossimo futuro.

In questo senso il convegno, oltre a offrire una panoramica sulle prospettive allo studio, intende offrire una riflessione sulle più significative implicazioni nel segmento della Pubblica Amministrazione, a cui contribuiranno gli interventi di:

Dott.ssa Gianna Barbieri – Direttore Generale DGCASIS – MIUR e chairman del convegno;

Prof. Filippo Castiglione – Institute for Applied Computing – CNR;

Dott. Walter Aglietti – Direttore dei laboratori software IBM Italia;

Prof. Luigi V. Mancini – Dipartimento di Informatica Università Sapienza di Roma;

Dott. Paolo De Santis – Responsabile dello sviluppo del sistema informativo del MIUR;

Avv. Carla Secchieri – componente del Consiglio Nazionale Forense;

Prof. Fabio Galasso – Dipartimento di Informatica Sapienza Università di Roma;

Avv. Alessio Pellegrino – esperto di protezione dei dati personali.

Avviso 29 ottobre 2019, AOODGOSV 22115

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
AI Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua ladina Bolzano
AI sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Il grado Statali e Paritari Loro sedi
E p.c. AI Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
DGSPUff. V SEDE

Oggetto: ATTIVAZIONE IX EDIZIONE CORSO ONLlNE PER POTENZIARE LE COMPETENZE DIGITALI

Protocollo d’Intesa MIUR – TIM

MIUR e TIM, insieme per accompagnare la trasformazione digitale nelle scuole

Siglato accordo triennale per sviluppare azioni di digital education rivolte a professori e studenti. L’iniziativa è aperta al contributo delle altre aziende attive nel settore dell’innovazione tecnologica per la didattica digitale

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, e l’Amministratore Delegato di TIM, Luigi Gubitosi, hanno firmato oggi al MIUR un protocollo d’intesa triennale finalizzato ad accelerare il processo di trasformazione digitale delle scuole italiane di ogni ordine e grado, puntando a elevare la qualità dell’offerta formativa degli istituti scolastici, attraverso l’innovazione didattica e l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di apprendimento. L’iniziativa sarà aperta anche al contributo delle altre aziende attive nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie per la didattica digitale.

L’accordo permetterà di realizzare azioni per portare nelle scuole e negli ambienti di apprendimento l’accesso alla rete internet, individuando casi pilota in tutta Italia anche in aree disagiate o caratterizzate da alta dispersione scolastica. Saranno inoltre attivate iniziative di formazione del personale docente e degli studenti volte a favorire lo sviluppo delle competenze digitali e promuovere la cultura scientifica nelle scuole, per ispirare i ragazzi nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo delle discipline STEM.

Si svilupperanno in tal modo azioni di “digital education” di base con l’indicazione degli strumenti idonei ad agevolare la scoperta di approcci evoluti al digitale, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative come il cloude la realtà aumentata al servizio dell’istruzione. I progetti realizzati arricchiranno il curriculum attraverso percorsi di formazione e orientamento alle competenze digitali, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro. Agli studenti saranno offerti servizi e programmi formativi gratuiti, con l’obiettivo di diffondere le competenze necessarie alla trasformazione digitale delle imprese e alle conseguenti sfide che il mondo del lavoro sarà chiamato ad affrontare.

Nota 24 ottobre 2019, AOODGOSV 21922

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Uff. I

Oggetto: OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING – Informatica e pensiero computazionale

Nota 4 ottobre 2019, AOODGOSV 20666

Alle Istituzioni Scolastiche Statali, Paritarie e CPIA di ogni ordine e grado
LORO SEDI
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
AI Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
AI Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie
di ogni ordine e grado
LORO SEDI
E, p.c.. AI Gabinetto On.le Ministro
SEDE
All’Ufficio del Consigliere Diplomatico
SEDE
AI Capo Ufficio Stampa
SEDE
AI Capo Dipartimento
SEDE
Alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Piazza Firenze, 27 – 00186 Roma

OGGETTO: UNESCO ICT PRIZE

Media Education Campus

Il MEC promuove un’esperienza gratuita ed intensiva di educazione ai media e al mondo digitale

Le continue innovazioni tecnologiche e la loro rapida diffusione rendono complesso l’approccio alle opportunità offerte dai media e internet. Il progetto Media Education Campus, prodotto dall’Associazione SalernoInFestival e promosso da Miur e MIBAC, nasce da un’idea del Presidente Giuseppe D’Antonio e del Direttore Artistico Luigi Marmo con lo scopo di facilitare il processo di digitalizzazione nell’ambito dell’educazione attraverso la Media Education. Un campus didattico per la valutazione, la comprensione e la diffusione del criterio corretto per vivere il mondo dei media.

L’anteprima dell’evento prevede tre proiezioni cinematografiche rivolte alle scuole nei giorni dall’8 al 10 ottobre 2019 presso il Teatro Augusteo di Salerno. Il Campus, in programma dal 17 al 19 ottobre 2019, nelle location di Palazzo Fruscione, Palazzo Innovazione e nel Complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno, propone seminari, workshop, e incontri con massimi esperti del mondo dei media.

Pier Cesare Rivoltella e Michele Marangi (CREMIT, Università Cattolica di Milano); Dario Guadagno (Wonderlab srl, Innovatics srl); Alex Giordano (Ninjamarketing, IADAS); Alessandra Mauro e Valentina Notarberardino (Casa Editrice Contrasto); Antonio Sellitto (Endemol, DettoFatto Rai2); Boris Sollazzo (Radio24, Ciak, Rolling Stone); Giacomo Pirozzi (UNICEF); la psicologa e mediatrice familiare Loredana Lignola; François Dumont (Medici Senza Frontiere); Norberto González Gaitano (Familyandmedia, Pontificia Università della Santa Croce); Pietro Cavallo e Alfonso Amendola (Università degli Studi di Salerno); Dario Ianneci (CIDI); Michele Buonomo (Legambiente); e Anna Bisogno (Roma3).

Gli iscritti al Campus saranno ospiti del Parco Archeologico di Paestum, sostenitore dell’evento, per sperimentare il progetto di DATABENC (Distretto ad Alta TecnologiA per i BENi Culturali), “Paestum in Realtà Virtuale”.

I numerosi partner dell’evento, tra cui Medici Senza Frontiere, Legambiente, Città della Scienza, Polizia Postale e molti altri ancora contribuiscono all’esperienza formativa dei ragazzi con workshop e laboratori interattivi.

www.mediaeducationcampus.it

Nota 27 settembre 2019, AOODGEFID 28999

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Alle Istituzioni scolastiche statali interessate

Oggetto: Differimento dei termini di rendicontazione dei contributi relativi all’azione #28 Animatori digitali (prima annualità e seconda annualità), all’azione #3 “Connettività” e all’azione #24 “#imieidiecilibri” del Piano nazionale scuola digitale (PNSD).

Decreto Direttoriale 18 settembre 2019, AOODGEFID 356

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per
l’istruzione e per l’innovazione digitale

Graduatorie regionali di merito per l’individuazione di un numero massimo di 120 docenti costituenti le équipe formative territoriali, per garantire la diffusione di azioni legate al Piano nazionale per la scuola digitale, nonché per promuovere azioni di formazione del personale docente e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative.


Scuola digitale: arrivano le équipe territoriali

Al via la selezione di 120 docenti esperti in materia di scuola digitale. Una ‘squadra’ di insegnanti che dovrà occuparsi – costituendo un punto di riferimento per le scuole di tutto il territorio – di promuovere la diffusione di nuove metodologie didattiche, la creazione di ambienti di apprendimento innovativi nelle scuole, la formazione degli insegnanti, la rilevazione delle migliori pratiche già presenti nel Paese.

Il bando è stato pubblicato oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le domande dovranno essere presentate dagli insegnanti interessati dal 17 al 31 luglio prossimi. La selezione sarà completata entro il mese di settembre, a partire dal quale i docenti scelti saranno esonerati per due anni dal loro servizio ed entreranno a far parte di apposite équipe territoriali.

“I docenti che saranno selezionati – spiega il Ministro Marco Bussetti – saranno punto di riferimento nei territori sul tema del digitale. Saranno esperti a disposizione delle scuole e degli altri insegnanti. Grazie all’esonero potranno dedicarsi infatti a tempo pieno a questa attività formando una vera e propria task force che potrà contribuire a rilanciare e portare avanti le azioni sul tema del digitale. Punteremo in particolare sulla formazione, che è fondamentale, dei docenti e sulla progettazione di attività per il potenziamento delle competenze degli studenti”.

I candidati dovranno dimostrare un’adeguata conoscenza delle metodologie didattiche innovative e dei processi di digitalizzazione delle istituzioni scolastiche, nell’ideazione e realizzazione di contenuti digitali per la didattica, nella progettazione e realizzazione di ambienti digitali per la didattica, nella formazione di docenti e studenti alle competenze digitali.

I docenti delle équipe formative territoriali aiuteranno le scuole nello sviluppo e nella diffusione di soluzioni per la creazione di ambienti digitali con metodologie innovative e sostenibili. Promuoveranno l’innovazione metodologico-didattica, lo sviluppo di progetti di didattica digitale, cittadinanza digitale, economia digitale, educazione ai media. Supporteranno la progettazione e realizzazione di percorsi formativi laboratoriali per docentisull’innovazione didattica e digitale. Documenteranno le sperimentazioni in atto nelle istituzioni scolastiche, nel campo delle metodologie didattiche innovative.

http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.shtml

Computer di classe pre-exascale in Italia

Ci sarà anche l’Italia fra i Paesi che ospiteranno un computer di classe pre-exascale, un supercomputer con elevatissime capacità di calcolo, nell’ambito delle azioni che l’Europa sta mettendo in campo per sostenere la diffusione dell’high performance computing come volano di crescita e innovazione.

La nomina dell’Italia quale Paese ospitante è avvenuta nell’ultimo Governing Board dell’European High Performance Computing Joint Undertaking, realtà voluta dalla Commissione europea per promuovere lo sviluppo di una rete di supercomputer, che ha avuto il compito di scegliere le sedi di questo progetto internazionale.

Il nostro Paese si è proposto lo scorso 21 gennaio, grazie a un Consorzio congiunto con la Slovenia guidato dal Consorzio Interuniversitario CINECA, insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). La sede prevista è Bologna.

“Per l’Italia questa notizia è motivo di orgoglio. È il frutto di un importante lavoro di squadra”, sottolinea il Ministro Marco Bussetti che esprime “grande soddisfazione” per il risultato raggiunto. “Si tratta di un’iniziativa in cui ho fortemente creduto sin dal primo momento in cui mi sono insediato al Ministero, ritenendola strategica per il nostro Paese, tanto da destinarvi risorse specifiche, 120 milioni di euro – prosegue Bussetti -. Da un lato, ci viene riconosciuta un’indiscussa leadership nel campo dell’high perfomance computing e delle tecnologie abilitanti in Europa, consentendo di sfruttare appieno le potenzialità dei big data, dei data analytics e dell’Intelligenza artificiale, solo per citarne alcune. Dall’altro, l’implementazione di questa infrastruttura avrà ricadute molto positive sia nell’ambito dello sviluppo delle attività di ricerca di base e applicate delle Università e dei centri di ricerca pubblici e privati, sia a livello delle imprese private, creando un ecosistema digitale adeguato ad accogliere nuovi investimenti pubblici e privati nei settori più avanzati”.

I dettagli dell’operazione e le sue ricadute saranno illustrati lunedì prossimo alle 16 in una conferenza stampa al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la cui agenda sarà diffusa nelle prossime ore con le modalità di accredito.

Il comunicato della Commissione europea:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-2868_it.htm


Supercomputer, Italia Paese ospitante

(Lunedì, 10 giugno 2019) Bussetti: “Investiamo per un progetto che riteniamo strategico”

“Il nostro Paese ospiterà uno dei supercomputer che andranno a costituire la rete europea per il ‘supercalcolo’: siamo orgogliosi e soddisfatti per questo risultato. È frutto di un lavoro di squadra, che vede questo Ministero coinvolto attivamente: investiamo 120 milioni per un progetto che riteniamo strategico, che guarda con decisione al futuro”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, questo pomeriggio al MIUR durante la conferenza stampa di presentazione dei dettagli relativi alla nomina dell’Italia quale Paese ospitante di un computer di classe pre-exascale, un supercomputer con elevatissime capacità di calcolo. “Il nostro è un Paese avanzato nell’ambito della ricerca – prosegue il Ministro – e questo riconoscimento ne è una ulteriore dimostrazione”.

All’evento sono intervenuti anche il Direttore generale del Dipartimento delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie della Commissione europea, Roberto Viola, e il Presidente del Consorzio Interuniversitario CINECA, Giovanni Emanuele Corazza.

La nomina dell’Italia è avvenuta nell’ultimo Governing Board dell’European High Performance Computing Joint Undertaking, realtà voluta dalla Commissione europea per promuovere lo sviluppo di una rete di supercomputer, che ha avuto il compito di scegliere le sedi di questo progetto internazionale.

Il nostro Paese si è proposto lo scorso 21 gennaio, grazie a un Consorzio congiunto con la Slovenia guidato dal Consorzio Interuniversitario CINECA, insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA).

Il progetto rientra nell’ambito delle azioni che l’Europa sta mettendo in campo per sostenere la diffusione dell’high performance computing come volano di crescita e innovazione. Prevede la collocazione di un calcolatore di classe pre-exascale, caratterizzato da una potenza di calcolo superiore ai 250 petaflops di potenza di picco presso il Tecnopolo di Bologna e un impegno economico complessivo del MIUR pari a 120 milioni di euro, distribuito su sette anni (2019-2025). Altri 120 milioni di euro saranno messi a disposizione dalla Commissione europea, per un investimento complessivo di circa 240 milioni di euro.

“Questo è il più grande investimento nel supercalcolo, nell’intelligenza artificiale, nel futuro digitale dell’Europa e dell’Italia – ha dichiarato il Direttore generale del Dipartimento delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie della Commissione europea, Roberto Viola -. Investiremo circa 900 milioni a livello europeo su tre grandi centri, tra i quali Bologna, e 5 di media taglia sparsi per l’Europa, per creare un’infrastruttura strategica digitale in Europa. L’obiettivo è realizzare i supercomputer più veloci al mondo. E le applicazioni sono infinite. Per dare un esempio: oggi per sintetizzare un farmaco nuovo ci vogliono 300 anni, con la nuova macchina basterà mezzora. È una grande sfida per l’Europa e per l’Italia. Siamo contenti di giocare questa sfida insieme. Fra poco entriamo anche nella corsa quantistica e speriamo di fare anche questa insieme. Perché la corsa al supercalcolatore è la nuova corsa allo spazio. E noi possiamo vincerla se mettiamo le forze insieme”.

Il 50% della potenza di calcolo generato dalla macchina sarà a disposizione degli istituti di ricerca, delle università, ma anche delle aziende, del Paese ospitante; la parte restante, invece, verrà utilizzata dai Paesi partecipanti alla Joint Undertaking.

Di fronte a questa grande quantità di dati sarà necessario disporre di infrastrutture di rete di eccellenza. Per questo tutti i centri europei saranno interconnessi con la rete europea Géant e in Italia il nodo di Bologna sarà connesso con un doppio collegamento a 100 Gbps con la rete GARR.

“Il supercalcolatore italiano si chiamerà Leonardo e avrà una potenza di picco di 270 petaflops – ha dichiarato il Presidente del CINECA Giovanni Emanuele Corazza -. Questo risultato, che giunge proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della fondazione di CINECA, è fonte di grande soddisfazione. Da sempre infatti la missione di CINECA consiste nel dare sevizi di calcolo ad alte prestazioni alla comunità scientifica nazionale ed europea. Il risultato ottenuto è il frutto di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica con MIUR, Regione Emilia-Romagna, INFN e SISSA. Con questo riconoscimento da parte della Commissione Europea, CINECA conferma il proprio ruolo centrale nel contesto dell’innovazione tecnologica e si accinge a sostenere l’Europa nella sfida globale, in un confronto che ormai va al di là dei singoli confini nazionali e diventa continentale. CINECA è pronto ad affrontare questa sfida, dando compimento alla propria missione istituzionale, oggi e nei prossimi anni, come cinquant’anni fa quando fu costituito grazie alla lungimiranza di questo Ministero”.

Il supercomputer potrà, per esempio, sviluppare approcci di medicina personalizzata e predittiva, potrà rendere più affidabili le previsioni meteo e prevedere eventi naturali catastrofici. Renderà possibile lo sviluppo di materiali sempre più tecnologici e la realizzazione di ricerche e prospezioni minerarie sempre più accurate, oltre che interventi nel campo della sicurezza nazionale/cybersecurity e dell’intelligenza artificiale.

Nelle prossime settimane è previsto il lancio della gara per l’acquisizione dei componenti della macchina. L’assemblaggio, la messa in opera e la fase di testing del computer partiranno nella seconda metà del 2020 e si completeranno entro la fine dello stesso anno.

Ultima tappa di “Futura”

Ventisei tappe e un finale suggestivo in piazza del Duomo a L’Aquila dove per tre giorni è stato allestito un laboratorio “spaziale” a cielo aperto. Si chiude così, nel capoluogo abruzzese, “Futura”, l’evento itinerante promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per raccontare le avanguardie didattiche e digitali. In tutto, durante questo anno scolastico, sono stati oltre 112 mila i visitatori. Protagonisti quasi 51 mila studenti, assistiti da 22 mila docenti; 2.309 le scuole coinvolte, 2.304 i laboratori organizzati. Un contenitore di idee e progetti con gare tra ragazzi, esibizioni, performance artistiche, incontri e dibattiti.

A salutare il successo della manifestazione – che ha preso il via lo scorso settembre da Varese – oggi a L’Aquila c’era il Ministro Marco Bussetti, con circa 3.500 alunni e 500 insegnanti provenienti da tutta Italia.

“Ho fortemente voluto che fosse il capoluogo abruzzese a ospitare l’ultima tappa di ‘Futura Italia’ prima della fine di questo anno scolastico – ha spiegato Bussetti -. L’Aquila c’è, è una città viva che vuole guardare al futuro. Nell’anno del decennale del terremoto vogliamo dare un messaggio alla città di presenza delle istituzioni. ‘Futura’ dimostra concretamente come la scuola italiana possa essere e sia già motore di sviluppo”, ha aggiunto il Ministro.

“Futura Italia” è un progetto che vuole promuovere l’innovazione didattica e digitale nelle scuole facendo emergere e conoscere le esperienze innovative. È la scuola che sarà, ma è anche la scuola che fa già scuola. Lanciata nel gennaio 2018, con esordio a Bologna, “Futura” è un’iniziativa che è andata rapidamente crescendo. Piazza Duomo a L’Aquila è stata trasformata in un grande spazio creativo con capsule “spaziali”. All’interno di queste capsule si apre un mondo avveniristico con droni, simulatori, stampanti tridimensionali. Dal coding, al tinkering, al making al videogaming: 121 i laboratori per gli studenti e 31 quelli per i docenti per il finale aquilano.

Olimpiadi di Problem Solving

Quasi 25.000 gli studenti in competizione

(Lunedì, 15 aprile 2019) Logica, coding, problemi e algoritmi. Ma anche tanta fantasia. Con la cerimonia di premiazione dei vincitori si sono concluse sabato sera, a Cesena, le Olimpiadi di Problem Solving (OPS). Per due giorni, venerdì e sabato, quasi 500 studenti si sono sfidati per conquistare il gradino più alto del podio. Erano in circa 25.000 ai nastri di partenza.

Le Olimpiadi di Problem Solving, quest’anno alla 11esima edizione, sono promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione -. Sono rivolte agli alunni delle ultime due classi della scuola primaria e agli studenti del triennio della scuola secondaria di I grado e del primo biennio della secondaria di II grado. Sono competizioni a squadre (da 4 alunni ciascuna) per tutte le classi della primaria e della secondaria. I ragazzi del triennio della scuola secondaria di I grado e del primo biennio della secondaria di II grado possono partecipare anche a gare individuali.

Novanta i minuti a disposizione dei concorrenti per risolvere i 13 problemi previsti per la gara a squadre e per sciogliere gli 8 per la gara individuale.

Sono stati 470 gli studenti che in totale hanno partecipato alle finali nazionali: 116 per la primaria, 165 per la secondaria di I grado e 189 per la secondaria di II grado.

Le Olimpiadi hanno proposto non solo gare di Problem Solving. Ma anche competizioni a squadre di coding e makers per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado e programmazione e makers per gli studenti del biennio e del triennio delle scuole superiori di secondo grado (gli ‘atleti’ hanno dovuto realizzare un programma o un prototipo secondo le caratteristiche previste dal bando). Le selezioni nazionali sono state ospitate dal Dipartimento di Ingegneria e Informatica e Scienze dell’Università degli Studi di Bologna, sede di Cesena.

Il link al sito delle OPS e i nominativi di tutti i vincitori:
https://www.olimpiadiproblemsolving.it