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Bando European Universities

La Commissione europea il 9 luglio ha comunicato le ulteriori 24 alleanze di università europee che si aggiungono alle prime 17 approvate nel 2019. [Le “Università europee” sono alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore di tutta l’UE che si uniscono in alleanze per la conoscenza e la ricerca, a beneficio di studenti, docenti e della società civile. Le European Universities, realizzate con il sostegno finanziario dei programmi Erasmus + e Horizon 2020, migliorano la qualità, l’inclusione, la digitalizzazione e l’attrattiva dell’Istruzione superiore europea. Tra le 62 domande ricevute, 24 nuove alleanze di università europee sono state selezionate, attraverso una procedura basata sulla valutazione di esperti indipendenti,coinvolgendo 165 istituti di istruzione superiore di 26 Stati membri e di alcuni paesi extra UE partecipanti al programma Erasmus +. All’interno delle 24 nuove alleanze, si trovano 12 università italiane, che vanno ad aggiungersi alle 11 selezionate nel 2019 portando la partecipazione italiana al numero di 23 istituzioni della formazione superiore coinvolte.

È la conferma della grande qualità del sistema accademico italiano, componente imprescindibile di quello europeo e base essenziale del nascente spazio europeo dell’educazione” ha dichiarato il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. “Le università europee sono strumento fondamentale per il rilancio italiano ed europeo dopo la crisi del COVID 19: dobbiamo partire dagli investimenti in cultura per rilanciare la competitività europea.”

Mariya Gabriel, commissario per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha dichiarato: “Sono molto lieta di vedere che istituti di istruzione superiore di ogni tipo e di tutti gli Stati membri e non solo sono ora coinvolti nelle attuali 41 università europee. La pandemia COVID- 19 ha dimostrato che una più profonda cooperazione attraverso le frontiere, le discipline e le culture è l’unico modo per riprendersi dalla crisi e rafforzare la resilienza europea. Queste università europee sono un elemento chiave per lo spazio europeo dell’educazione “.

L’importante risultato della partecipazione italiana all’iniziativa, finanziata nell’ambito del programma europeo ERASMUS è indubbiamente un riconoscimento importante alla capacità progettuale delle istituzioni italiane in ambito europeo, senza contare che l’Italia, con l’Accademia di belle arti di Roma, è partner dell’unica “European University” dedicata al settore artistico.

In calce le tabelle delle università italiane selezionate con la call 2019/2020 e a seguire le università italiane selezionate con la call 2018/2019.

Profilo e condizione occupazionale di dottori di ricerca e diplomati di master

di AlmaLaurea

I risultati dei Report 2020 di AlmaLaurea sul profilo e sulla condizione occupazionale di dottori di ricerca e diplomati di master fotografano alti tassi di occupazione (89,0% per i dottori di ricerca, 88,6% per i diplomati di master), maggiore retribuzione mensile netta (rispettivamente 1.703€ e 1.717€), più efficacia del titolo per trovare lavoro o migliorare la propria condizione occupazionale rispetto ai laureati.


Perché scegliere un corso post laurea.
Valore aggiunto e tutela contro la disoccupazione

[Bologna, 06 luglio 2020] Aggiornamento continuo e crescita professionale. Connubio garantito. Percorsi post laurea di alta specializzazione disciplinare e interdisciplinare consentono, infatti, di rafforzare e ampliare conoscenze e competenze, per rispondere con successo alle esigenze del mercato del lavoro.

Le indagini del Consorzio AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei dottori di ricerca e diplomati di master lo confermanoanalizzando sia le performance formative di circa 4.000 dottori di ricerca del 2019 di 24 atenei[1] aderenti al Consorzio e quelle lavorative di oltre 5.500 dottori di ricerca del 2018 di 36 atenei[2], contattati ad un anno dal conseguimento del titolo di studio; sia le performance formative di circa 8.500 diplomati del 2019, di primo e secondo livello, che hanno conseguito il titolo di studio in uno dei 17 atenei[3] aderenti al Consorzio e quelle lavorative di oltre 12.000 diplomati di master del 2018 di 23 atenei[4], contattati a un anno dal conseguimento del titolo di studio.

Perché scegliere un corso post laurea? Le analisi di AlmaLaurea aiutano a spiegare i motivi del lifelong learning o dell’apprendimento continuo, occasione vincente per trovare più facilmente un’occupazione, anche meglio retribuita, o per valorizzare il proprio ruolo professionale al passo con i cambiamenti e le esigenze del mercato.

Molteplici le voci prese in esame per fotografare il profilo di chi sceglie percorsi di alta specializzazione, tra le altre le differenze di genere, il contesto socio culturale, la mobilità geografica, le motivazioni che spingono a una scelta per la quale alcuni fruiscono di finanziamenti oltre che le valutazioni date da chi ha frequentato tali percorsi. Un’analisi questa di AlmaLaurea dalla quale emergono anche dati relativi a efficacia e performance occupazionali e retributive di chi sceglie master o dottorati di ricerca.


*AlmaLaurea è un Consorzio Interuniversitario fondato nel 1994 che a oggi rappresenta 76 Atenei e circa il 90% di coloro che ogni anno si laureano in Italia. Il Consorzio è sostenuto dal contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca e dagli Atenei aderenti. Il suo Ufficio di Statistica è dal 2015 membro del Sistan, il Sistema Statistico Nazionale.
Il Consorzio realizza ogni anno due Indagini censuarie sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo, restituendo agli Atenei aderenti, al Ministero, all’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) basi documentarie attendibili per favorire i processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle decisioni assunte dalle Università. Il Consorzio vuole essere anche un punto di riferimento per i diplomati e per i laureati di ogni grado, ai quali AlmaLaurea offre servizi, informazioni e occasioni di confronto tra pari, per valorizzare il loro percorso formativo e facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il Consorzio raccoglie e rende disponibili online i CV dei laureati (oggi quasi 3.100.000) e affianca gli Atenei consorziati nelle attività di job placement attraverso una piattaforma web per l’intermediazione.
Favorisce, inoltre, l’incontro tra offerta e domanda di lavoro qualificato tramite la società interamente controllata AlmaLaurea srl, Agenzia Per il Lavoro (APL) che opera principalmente nell’intermediazione e nella ricerca e selezione del personale, progettando ed erogando servizi – rivolti a imprese, enti e professionisti – concepiti e offerti nell’interesse primario dei laureati e in sinergia con gli Atenei e con le Istituzioni pubbliche competenti.
Il Consorzio internazionalizza i propri servizi, le competenze, le attività di ricerca in prospettiva globale, collaborando con Paesi europei – in linea con la Strategia di Lisbona – ed extra europei.
Dall’esperienza di AlmaLaurea è nata l’associazione di scuole AlmaDiploma, per creare un collegamento tra la scuola secondaria superiore, l’università e il mondo del lavoro.


[1] Bergamo, Bolzano, Cagliari, Campania Luigi Vanvitelli, Cassino e Lazio Meridionale, Ferrara, Firenze, Genova, Insubria, Milano Bicocca, Milano IULM, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Roma Foro Italico, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Salerno, Trento, Trieste, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV, Verona.

[2] Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campania Luigi Vanvitelli, Cassino e Lazio Meridionale, Ferrara, Firenze, Genova, Insubria, Milano, Milano Bicocca, Milano IULM, Modena e Reggio Emilia, Napoli L’Orientale, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pavia IUSS, Piemonte Orientale, Pisa, Pisa Normale, Pisa Sant’Anna, Roma Foro Italico, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Udine, Urbino Carlo Bo, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV, Verona.

[3]  Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Ferrara, Milano Bicocca, Milano IULM, Napoli L’Orientale, Padova, Piemonte Orientale, Roma Sapienza, Roma Tre, Salerno, Siena, Torino Politecnico, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV.

[4] Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Ferrara, Genova, Milano, Milano Bicocca, Milano IULM, Modena e Reggio Emilia, Napoli L’Orientale, Padova, Palermo, Piemonte Orientale, Roma Sapienza, Roma Tre, Salerno, Pisa Sant’Anna, Siena, Torino, Torino Politecnico, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV.

“Universitaly” si rinnova

Il portale per il reclutamento degli studenti internazionali del Ministero dell’Università e della Ricerca diventa più funzionale e interattivo

Manfredi:Un portale innovativo a supporto della mobilità internazionale accademica per agevolare la dematerializzazione dei processi di preiscrizione agli atenei italiani”.

Il portale “Universitaly”, destinato ad agevolare il reclutamento degli studenti universitari internazionali che scelgono l’Italia come destinazione di studio, si rinnova. Gestito dal CINECA e online già dal 9 giugno, il nuovo portale è l’evoluzione in piattaforma interattiva del precedente sito informativo con lo stesso nome e serve a favorire la dematerializzazione delle procedure di preiscrizione di tutti gli studenti extra-UE alle università italiane. Il progetto, realizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in stretta collaborazione con la CRUI e con il CIMEA e di concerto con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero dell’Interno, prevede la possibilità per ogni studente di registrarsi e creare un proprio portafoglio personale di documenti, che vengono visionati dalle università e che consentono di accedere alla pre-iscrizione e alle successive procedure di visto. (https://www.universitaly.it/index.php/registration/firststep)

In questo momento così difficile per la mobilità internazionale accademica, era essenziale fornire agli studenti un portale innovativo che dematerializzasse i processi di preiscrizione agli atenei italiani dichiara Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca, che aggiunge: “Ringrazio gli uffici del Ministero per aver dato seguito in poche settimane a questo importante strumento, e con essi la CRUI, il CIMEA e i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno per la fondamentale collaborazione al progetto”.

Il Portale è per ora stato strutturato per l’accesso alle Università italiane, ma le sue funzionalità saranno estese, entro il prossimo anno accademico, anche ai Conservatori, alle Accademie del comparto AFAM e progressivamente a tutte le Istituzioni italiane della formazione superiore.

Decreto MUR 16 giugno 2020, AOOGABMUR 218

Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico in lingua italiana ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2020/2021

Legge 6 giugno 2020, n. 41

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato. (20G00059)

(GU Serie Generale n.143 del 06-06-2020)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 6 giugno 2020

MATTARELLA

CONTE, Presidente del Consiglio dei ministri

Visto, il Guardasigilli: BONAFEDE


Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato.(20G00042)

(GU Serie Generale n.93 del 08-04-2020)

Innova per l’Italia

Manfredi: “Dalle università risposta pronta e vivace”

Sono sette le università che hanno già aderito al bando ‘Innova per l’Italia’ avviando attività per il supporto alle imprese, secondo quanto previsto nel bando stesso (Prove per la certificazione di mascherine/dispositivi di protezione, Apparecchiature per terapia intensiva e sub intensiva, Tamponi e Test Diagnostici). Si tratta delle Università di: Bologna, Camerino, Firenze, Napoli ‘Federico II’, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino. Agli atenei già elencati si aggiungeranno a breve le Università della Campania ‘L. Vanvitelli’, Messina, Trento e Udine. L’elenco delle Università, comunicato dalla CRUI, del quale si darà aggiornamento costante, è in fase di ampliamento continuo, a dimostrazione del fatto che il sistema universitario sta rispondendo complessivamente per dare copertura in breve tempo all’intero territorio nazionale.
È quanto si apprende da una nota del Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Gaetano Manfredi, che commenta così l’ampia partecipazione del mondo universitario all’iniziativa: “Ringrazio la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per l’attività di sensibilizzazione prodotta in questi giorni. Si è trattato di un’attività di grande spessore, che ha sollecitato la risposta pronta e vivace del mondo universitario e della ricerca. Un fatto tanto più importante se si considera che per vincere la battaglia contro il Coronavirus c’è bisogno di piena collaborazione”.
“La ricerca è futuro – aggiunge il Ministro Manfredi – e fortunatamente il virus non ha contagiato e distrutto la voglia, il coraggio, lo spirito di abnegazione del personale tecnico-amministrativo universitario e dei tanti professori e ricercatori italiani che stanno mettendo, senza riserve, la loro professionalità e le loro competenze al servizio delle imprese e dell’Italia”.

Piattaforme e contenuti digitali per didattica e ricerca universitaria italiana

Coronavirus: AIE: “55 le piattaforme e 2milioni i contenuti digitali a supporto della didattica e ricerca universitaria italiana in questo momento”

Angiolini (presidente Gruppo accademico – professionale AIE): “Stiamo facendo uno sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Sono ben 55 le piattaforme e circa 2milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).

Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – É in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.

“Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Assunzione ricercatori

È stato prorogato al 30 ottobre 2020 il termine per l’assunzione dei ricercatori.

La scadenza per la presa di servizio dei ricercatori di cui all’art. 24, co. 3, lett. b), della legge n. 240 del 2010, a valere sulle risorse del piano straordinario 2019 attribuite con D.M. 8 marzo 2019 (prot. n. 204) era fissata al 30 aprile 2020.

Il Decreto Ministeriale 27 marzo 2020 (prot. n. 2), è stato trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione.

Decreto Ministero Università e Ricerca 27 marzo 2020, AOOGABMUR 2

Ministero dell’Università e della Ricerca

PROROGA DEL TERMINE PER L’ASSUNZIONE DI RICERCATORI DI CUI ALL’ART. 24, COMMA 3, LETTERA B) DELLA LEGGE N. 240 DEL 2010, A VALERE SULLE RISORSE DEL PIANO STRAORDINARIO 2019 ATTRIBUITE CON D.M. 8 MARZO 2019 (PROT. N. 204)

Avviso MUR 10 marzo 2020

Ministero dell’ Università e della Ricerca
Direzione generale per la formazione universitaria, l’inclusione e il diritto allo studio

Date di effettuazione delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2020/2021

Esami per l’abilitazione alla professione medica

Il Ministro Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che fissa la nuova data per la seconda sessione degli Esami di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo. La prova si svolgerà martedì 7 aprile 2020.

Il provvedimento è stato emanato in attuazione del DPCM dell’1 marzo 2020, contenente ulteriori disposizioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, che esclude dalla sospensione delle procedure concorsuali pubbliche gli Esami di stato per l’abilitazione alla professione medica.

Università: lezioni on line

Coronavirus, Manfredi, Università: “Da lunedì lezioni on line per gli studenti delle aree colpite, primo passo verso la normalità”

“Da lunedì 2 marzo, nelle aree colpite dal coronavirus, gran parte degli universitari potrà progressivamente tornare a seguire le lezioni sul web grazie all’insegnamento a distanza”. Lo annuncia, con una nota ufficiale, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi.

“Dopo un confronto sui provvedimenti sul contenimento dell’emergenza epidemiologica, con i rettori delle aree interessate abbiamo concordato tutte le disposizioni da attuare. Tra le altre, c’è quella utile a garantire la partecipazione degli studenti alle attività didattiche attraverso il web”, aggiunge Manfredi.

“Si tratta – chiude il ministro – di un primo passo verso il ritorno alla normalità, con l’auspicio che agli Atenei, a emergenza superata, possa presto essere restituita la loro funzione di luogo di aggregatori sociali e non soltanto culturali”.

Nota MUR 24 febbraio 2020, AOODGSINFS 5383

Ministero dell’ Università e della Ricerca
Direzione generale per la formazione universitaria, l’inclusione e il diritto allo studio

Ai Rettori delle Università Italiane LORO SEDI
e p.c. C.I.N.E.C.A.

OGGETTO: Esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo – rinvio seconda sessione dell’esame 2019.

Con riferimento all’argomento indicato in oggetto si comunica che, visto il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” e, in particolare, l’articolo 1, comma 2, lettera d); preso atto della sospensione delle attività degli atenei che risulta essere stata disposta nelle regioni interessate dai provvedimenti di cui all’articolo 3 del citato decreto legge; ravvisata, pertanto, la necessità di rinviare la data fissata per la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo per l’anno 2019 successivamente al ripristino della piena funzionalità degli atenei interessati dai provvedimenti di cui all’articolo 3 del succitato decreto legge e, comunque, alla prima data utile per consentire lo svolgimento delle prove di esame, si fa presente quanto segue.
La data della seconda sessione dell’esame 2019, prevista per il 28 febbraio p.v. è rinviata a data da destinarsi.
Si fa altresì presente che il ritiro dei plichi necessari per lo svolgimento della prova, previsto per il 26 febbraio p.v. presso il C.I.N.E.C.A., verrà disposto in data successivamente definita.
Si prega di dare la massima pubblicità del presente avviso.

IL DIRETTORE GENERALE

f.to Dott.ssa Maria Letizia Melina

European Universities

“European Universities”: quasi 2,5 milioni di cofinanziamento nazionale del MIUR per le Istituzioni italiane della formazione superiore vincitrici del bando della Commissione Europea

Oltre due milioni di cofinanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per le Istituzioni della formazione superiore italiana che faranno parte delle prime 17 alleanze di ‘Università europee’, si tratta di campus universitari ‘diffusi’ per rafforzare la mobilità degli studenti e del personale.

Le Istituzioni delle prime 17 alleanze di ‘Università europee’ sono state annunciate dalla Commissione Europea lo scorso 26 giugno dopo essere state selezionate attraverso una procedura basata su una valutazione di esperti indipendenti. Tra le 54 proposte presentate, solo 17 sono state dichiarate eleggibili al finanziamento. E tra queste le Istituzioni della formazione superiore italiane sono presenti in 11 Alleanze. Un riconoscimento importante della capacità progettuale delle istituzioni del nostro Paese in ambito europeo. L’Accademia di Belle Arti di Roma è partner dell’unica ‘European University’ dedicata al settore artistico.

Il MIUR nel recepire l’elenco dei progetti selezionati nell’ambito del Bando pilota comunitario, ha indicato le Istituzioni della formazione superiore italiana ammesse all’ulteriore cofinanziamento nazionale. Al fine di garantire la massima efficacia ed efficienza dell’avvio dei progetti per parte italiana il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha proceduto al trasferimento dell’intera quota parte di cofinanziamento di  2.399.812,24 euro in totale, per il triennio 2019/2021.

Tra le università italiane ammesse all’ulteriore finanziamento: l’Alma Mater Studiorum (217.000 euro), l’Università degli Studi di Milano (347.000 euro) l’Università degli Studi di Padova (250.000 euro), l’Università degli Studi di Roma La Sapienza(300.000 euro), l’Università degli Studi di Cagliari (204.000 euro), l’Accademia di Belle Arti di Roma (269.000 euro), l’Università degli Studi di Palermo (188.000 euro), il Politecnico di Torino (233.000 euro), l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata(225.000 euro) e l’Università degli Studi di Trento (163.000 euro).

Il bando pilota EAC/A03/2018 Programma Erasmus+ (2018/C 384/04), pubblicato il 24 ottobre 2018 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, è finalizzato a “rafforzare ipartenariati strategici tra gli istituti di istruzione superiore di tutta l’UE” e favorire, entro il 2024, l’emergere “di una ventina di università europee, reti di università in tutta l’UE caratterizzate da un approccio dal basso verso l’alto, che consentano agli studenti di ottenere un diploma combinando gli studi in diversi paesi dell’UE e contribuendo alla competitività internazionale delle università europee”.

In allegato la tabella dei cofinanziamenti concessi.

Cofinanziamento MIUR alle Istituzioni della formazione superiore italiane
Bando European Universities 2019/2021
AcronimoNome della alleanza/reteIstituzione della formazione superioreCosto totale
Progetto Alleanza
Richiesta di cofinanziamento
MIUR presentata
(copre un triennio)
1.1EUROPEUNA EuropaALMA MATER STUDIORUM–UNIVERSITÀ DI BOLOGNA 6.250.000,00 217.000,00
2.4EU+The 4EU+ AllianceUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO 15.471.833,00 347.700,00
3.ARQUSARQUS European University AllianceUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA 14.133.488,71 250.000,00
4.CIVISCIVIS – a European civic university allianceUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA 7.387.714,83 300.932,00
5.EDUCEuropean Digital UniverCityUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI 6.247.388,43 204.370,00
6.EU4ARTAlliance for common fine arts curriculumACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA 6.250.000,00 269.391,00
7.FORTHEMFostering Outreach within European Regions,
Transnational Higher Education and Mobility
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO 6.244.484,93 188.739,74
8.UNITE!University Network for Innovation, Technology and EngineeringPOLITECNICO DI TORINO 6.960.000,00 233.679,50
9.YUFEYoung Universities for the Future of EuropeUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA 6.562.500,00 225.000,00
10ECIUECIU UniversityUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO 6.250.000,00 163.000,00
Totale 2.399.812,24

Scuole di Specializzazione di area sanitaria, gli iscritti danno i voti a strutture e attività

Scuole di Specializzazione di area sanitaria, gli iscritti danno i voti
a strutture e attività: tre su quattro promuovono il percorso formativo
Pubblicati i risultati del questionario per la rilevazione
delle opinioni degli specializzandi

Soddisfatti dei percorsi formativi e delle attività assistenziali e professionalizzanti. I medici specializzandi danno i voti alle Scuole di Specializzazione degli Atenei italiani e promuovono servizi, insegnamenti e strutture. È quanto emerge dalle risposte al questionario compilato dai 16.841 iscritti alle 1.266 Scuole di Specializzazione (41 le Università).

Nel complesso, tre specializzandi su quattro valutano il percorso formativo adeguatamente calibrato per consentire l’acquisizione delle competenze necessarie a esercitare la professione di specialista all’interno delle strutture ospedaliere. Ma sono apprezzati anche gli aspetti legati alla facilità di accesso a biblioteche o riviste (il 74% degli specializzandi ha risposto positivamente) e alla graduale assunzione di autonomia e responsabilità nell’espletamento delle attività pratiche e professionalizzanti durante il corso di studi (l’84% si è espresso in senso positivo).

È il quadro che emerge dai risultati in forma aggregata dei questionari anonimi di valutazione delle Scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso riservato ai medici in formazione. La rilevazione è  finalizzata ad acquisire l’opinione degli specializzandi sulla qualità dei percorsi formativi delle Università. È disponibile da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’area Stampa e Comunicazione/Notizie e Home/Argomenti e Servizi/Università/Offerta Formativa/ Scuole di specializzazione https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria.

Particolare riferimento viene fatto alle modalità formative e alla disponibilità di servizi connessi alla formazione stessa e offerti dalle scuole. L’implementazione del questionario di valutazione (che è previsto dall’art. 6 del Decreto interministeriale 402/2019) è stata deliberata, nella seduta del 5 dicembre 2018, dall’uscente Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, presieduto da Roberto Vettor. Una proposta accolta dal MIUR nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza. Hanno supportato l’iniziativa l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e il CINECA.

Il questionario, composto da 84 domande e strutturato in 9 sezioni, è stato erogato dal MIUR tramite una piattaforma informatizzata gestita da CINECA nel periodo compreso tra il 17 dicembre 2018  e il 17 gennaio 2019. Sono risultati compilati 18.567 schede demografiche e 16.841 questionari. Nel report pubblicato sono riportati i risultati macro aggregati delle 14 domande delle sezioni dalla due alla otto, anticipati da alcune informazioni ottenute dalle schede demografiche.

L’attuazione del progetto e la pubblicazione dei relativi risultati in forma aggregata rappresentano, ai fini della rilevazione della qualità della formazione medica specialistica offerta dalle Università italiane, un importante risultato. Questo nell’ambito della riforma attuata con l’introduzione del Decreto del MIUR, di concerto con il Ministero della Salute (il 402/2017)e delle complesse attività di accreditamento dei corsi di specializzazione di area sanitaria nelle loro prime tre tornate post riforma realizzate nello scorso triennio dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica.