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Neo Presidente del Cun la professoressa Carla Barbati

Università, Fedeli: “Buon lavoro alla neo Presidente del Cun”
È la professoressa Carla Barbati, ordinaria di diritto amministrativo

La professoressa Carla Barbati, ordinaria di diritto amministrativo, è la nuova Presidente del Consiglio Universitario Nazionale. “A lei – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – vanno i miei auguri di buon lavoro. Con l’occasione ringrazio anche il Presidente uscente, il professor Andrea Lenzi, per il suo impegno e per il lavoro fatto fino ad oggi nell’ambito di un organismo tanto prezioso per questo Ministero. Proprio pochi giorni fa ho portato il mio primo saluto al Cun. Le questioni da affrontare per il rilancio del settore sono numerose. Sono certa che con la nuova Presidente porteremo avanti insieme una proficua collaborazione e un confronto costante, nell’esclusivo interesse del sistema universitario in tutte le sue componenti”.

Università, accreditamento dei corsi

Università, maggiore gradualità nell’attuazione
delle nuove regole di accreditamento
dei corsi. Pubblicato il decreto
Fedeli: “Atto necessario, atenei
devono poter attivare piani reclutamento”

è stato pubblicato oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il decreto che rende più graduale l’attuazione delle nuove regole per l’accreditamento dei corsi universitari. Regole fissate dal decreto 987 dello scorso 12 dicembre.

“Con questo provvedimento – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli – veniamo incontro alle richieste della Conferenza dei rettori di una maggiore gradualità di attuazione delle nuove regole. Gradualità che riguarderà anche l’introduzione delle cosiddette lauree professionalizzanti su cui attiveremo una cabina di regia che vedrà coinvolti tutti i soggetti interessati, compresi le studentesse e gli studenti. Si tratta di una scelta di buon senso, di un atto necessario. La nuova tempistica consentirà infatti agli atenei, fermi restando i paletti che riguardano l’apertura di nuovi corsi, di introdurre i nuovi parametri relativi al rapporto fra docenti e studenti senza danneggiare l’offerta esistente potendo attivare, nel frattempo, anche un apposito piano di reclutamento”.

Con il provvedimento pubblicato oggi si prevede che la verifica del possesso o meno dei requisiti di docenza venga fatta, per tutti gli atenei, in base alle regole previste dal decreto 987 del 12 dicembre 2016, con riferimento al numero di docenti necessari rispetto alla numerosità delle studentesse e degli studenti iscritti.

Nel caso in cui  la verifica dia un esito “non” positivo i corsi già accreditati fino all’anno accademico 2016/17 potranno essere mantenuti fino al 2019/2020 quando comunque dovranno rispondere alle nuove regole di accreditamento. Al contempo però non sarà consentita l’apertura di nuovi corsi se non a seguito della chiusura di un pari numero di corsi di studio esistenti.

Residenze universitarie

In Gazzetta Ufficiale il bando per nuove residenze universitarie
Aumento dei posti, tempi più rapidi, progettazione innovativa,
attenzione per l’ambiente. A disposizione 18 mln annui per il 2016/2018
Fedeli: “Attenzione alle esigenze delle studentesse e degli studenti, meno burocrazia”

Risorse per 18 milioni di euro all’anno, per il triennio 2016/2018, cui si aggiungono le economie recuperate dal Miur sui bandi precedenti; incremento dei posti disponibili; standard innovativi di progettazione che dovranno guardare, fra l’altro, all’integrazione con il tessuto cittadino e alla compatibilità ambientale; tempi più rapidi per la realizzazione degli interventi.

Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi è disponibile il quarto bando di gara per la realizzazione di nuove strutture residenziali universitarie, secondo quanto previsto dalla legge 338/2000. Il bando prevede il cofinanziamento da parte dello Stato di interventi per la realizzazione di alloggi e residenze per studentesse e studenti.

“Il nuovo bando – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli – pone una maggiore attenzione alle esigenze delle studentesse e degli studenti innalzando gli standard per la realizzazione delle residenze. Nella stessa direzione vanno l’obiettivo di integrare di più le nuove strutture nel tessuto urbano e lo snellimento delle pratiche burocratiche”.

Tra le novità del bando: una nuova linea di cofinanziamento per l’efficientamento energetico delle residenze, la riduzione dei tempi di realizzazione degli interventi, una maggiore attenzione alla localizzazione degli interventi nelle vicinanze delle sedi universitarie.

Insieme al bando, sono stati pubblicati anche un Decreto Ministeriale ed un Decreto Direttoriale. Il primo indica gli standard minimi dimensionali e qualitativi e le linee guida relative ai parametri tecnici ed economici per la realizzazione degli alloggi e delle residenze. Il secondo definisce l’adozione di un modello informatizzato per la formulazione delle richieste di cofinanziamento. Da settembre 2015 ad oggi sono stati investiti 100 milioni di euro per 22 residenze universitarie e un totale di oltre 3.300 posti.

Decreto Ministeriale 8 febbraio 2017, n. 60

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato adottato il regolamento sull’autonomia didattica degli Atenei, in sostituzione del D.M. 3 novembre 1999, n. 509;

VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240;

VISTO il decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19, recante “Valorizzazione dell’efficienza delle Università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”;

VISTO il decreto ministeriale del 8 agosto 2016, n. 635, recante le Linee generali d’indirizzo della programmazione delle Università 2016-2018 e gli indicatori per la valutazione periodica dei risultati;

VISTO il decreto ministeriale del 12 dicembre 2016, n. 987, relativo alla autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica delle università, i cui contenuti sostituiscono quelli del decreto ministeriale del 30 gennaio 2013, n. 47 e successive modifiche e integrazioni;

VISTA la nota prot. n. 31 del 13 gennaio 2017 relativa alla esigenza di monitorare i corsi professionalizzanti in accordo con gli esistenti percorsi ITS;

VISTA la nota della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, prot. n. 359-17/P/rg in data 23 gennaio 2017;

VISTA la richiesta di parere avanzata dal Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca all’ANVUR, con nota prot. n. 68 del 23 gennaio 2017;

VISTA la nota prot. n. 182/2017 del 24 gennaio 2017, con la quale il Presidente dell’ANVUR ha trasmesso  la proposta di un più graduale adeguamento ai nuovi requisiti richiesti dal DM 987/2016;

RITENUTO opportuno adottare una modifica del citato decreto n. 987/2016 per venire incontro alle richieste avanzate dalla suddetta Conferenza dei Rettori, alla proposta dell’ANVUR, nonché alle citate esigenze di monitoraggio;

DECRETA

Art. 1

1.  Al decreto ministeriale del 12 dicembre 2016, n. 987, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 4, comma 4, dopo la parola: “permangono” sono aggiunte le seguenti parole: “fino all’a.a. 2018/2019 e successivamente,”;

b) all’articolo 8, comma 2, dopo le parole “ciascun Ateneo” sono inserite le seguenti “, per l’a.a. 2018/2019,”;

c) all’articolo 10, comma 1, le parole “a.a. 2017/2018” sono sostituite dalle seguenti “a.a. 2019/2020”;

d) all’allegato A, lettera b), secondo capoverso, con riferimento al computo del numero di studenti, è aggiunto il seguente punto:
• “per i corsi a numero programmato a livello nazionale, al valore del contingente di studenti iscrivibili al primo anno attribuito agli atenei”;

e) all’allegato A, lettera b), secondo capoverso, con riferimento al computo del numero di studenti, l’ultimo punto viene sostituito con il seguente:
• “per i nuovi corsi di studio di cui si propone l’accreditamento, e comunque nel rispetto di quanto previsto all’articolo 4, comma 4, all’utenza potenziale sostenibile.”.

 

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 8 febbraio 2017

IL MINISTRO
F.to  Sen. Valeria Fedeli

Bbetween 2017

Musica e volontariato: ecco i nuovi percorsi di Bbetween 2017

Il progetto Bbetween dell’Università di Milano-Bicocca è nato per formare studenti e cittadini, certificando con il sistema degli Open Badges le competenze trasversali acquisite attraverso linguaggi formali e informali: dal cinema al teatro, dalla musica alla multimedialità.

 

Milano, 3 febbraio 2017 – Riprendono con musica e volontariato i percorsi di Bbetween, il progetto dell’Università di Milano-Bicocca per l’accrescimento e la valorizzazione delle competenze trasversali di studenti e cittadini attraverso pratiche e linguaggi diversi dalle tradizionali lezioni universitarie.

 

Bbetween 2017 Music – Listening

Dedicato a coloro che desiderano conoscere la storia della musica e le caratteristiche timbriche e tecniche degli strumenti musicali: violino, chitarra, flauto, sassofono, pianoforte, senza dimenticare il ruolo della voce. Il tutto attraverso la partecipazione ai concerti in programma. Iscrizioni aperte fino al 9 febbraio. www.unimib.it/bbetween/musica

 

Bbetween 2017 Voluntary work

Questo percorso è riservato agli studenti dell’Ateneo. Organizzato in collaborazione con Ciessevi, il Centro servizi per il volontariato della Città metropolitana di Milano, guiderà tutti i partecipanti attraverso varie attività di impegno sociale. Iscrizioni aperte fino al 23 febbraio. www.unimib.it/bbetween/volontariato

 

Tutti i percorsi sono strutturati per permettere ai partecipanti di esprimere, sviluppare e veder riconosciute le proprie capacità personali in ambito artistico e culturale. I percorsi formativi sono organizzati in collaborazione con teatri, scuole civiche, conservatori e fondazioni. La maggior parte dei percorsi è gratuita per gli studenti e aperta anche ai cittadini, in alcuni casi pagando una piccola tassa di iscrizione.

 

Per maggiori informazioni si può consultare la pagina web dedicata a Bbetween sul sito dell’Università di Milano-Bicocca ed è già possibile iscriversi ai percorsi formativi Music – Listening e Voluntary work.

 

Its e lauree professionalizzanti

Fedeli: “Cabina di regia su Its e lauree professionalizzanti”

Sarà istituita al Miur, si occuperà del coordinamento dell’offerta formativa

Una cabina di regia per il coordinamento dell’offerta formativa degli Its (Istituti tecnici superiori) con quella delle nascenti lauree professionalizzanti, previste dal decreto 987 dello scorso dicembre.

La annuncia la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

“Apriremo un tavolo che coinvolgerà gli Its, gli atenei e i soggetti sociali interessati. C’è un forte bisogno di percorsi professionalizzanti post diploma e dobbiamo mettere a frutto tutte le specificità del sistema terziario di istruzione. Dobbiamo garantire alle studentesse e agli studenti la migliore offerta possibile” dichiara la Ministra.

A tale scopo sarà anche attivata una piattaforma informatica attraverso la quale sarà raccolta la documentazione ufficiale e saranno incrociate tutte le informazioni relative all’offerta formativa.

Università, completato l’iter di assegnazione delle risorse per il 2016

Pubblicato il decreto con la quota premiale e il fondo perequativo
Post terremoto, stanziati 15 milioni per Camerino e Macerata

È disponibile da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il decreto con i criteri di ripartizione della quota premiale e del fondo perequativo destinati alle Università statali. Si tratta dell’ultima tranche di stanziamenti previsti dal Fondo di finanziamento ordinario degli atenei (FFO) per il 2016. Pubblicato anche il decreto con il riparto del finanziamento destinato alle Università non statali.

La quota premiale e il fondo perequativo quest’anno sono stati assegnati successivamente alla quota ‘base’ in attesa dei risultati della Valutazione della qualità della ricerca condotta dall’Anvur (l’Agenzia di valutazione nazionale), che sono stati trasmessi al Miur a metà dicembre. Con il decreto viene pubblicata oggi anche la tabella con gli stanziamenti complessivi ricevuti quest’anno dagli atenei.

I fondi per la premialità ammontano per il 2016 a 1.433.000.000, il fondo perequativo è 195 milioni.

È  previsto uno stanziamento speciale di 15 milioni per le Università di Camerino e Macerata toccate dal terremoto dello scorso ottobre.

La ripartizione della quota premiale tiene conto dei nuovi risultati della Valutazione della qualità della ricerca. Proprio in vista di questa novità, sono state incrementate le risorse perequative: +85,7% rispetto al 2015, con lo scopo di contenere l’eventuale riduzione di risorse nel limite massimo del -2,25%. Limite che non è stato raggiunto da nessun ateneo: la riduzione massima non è mai superiore al -1,13% rispetto al 2015.

Per il 2016 il Fondo di finanziamento totale, fra i vari capitoli, ammonta a 6.927.317.619 euro, in linea con il 2015. Grazie agli interventi delle ultime Leggi di Bilancio, nei prossimi due anni il Fondo crescerà rispettivamente dell’1,9% (7.056.470.534) e del 6,1% (7.352.836.573).