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Corsi ad accesso programmato Università

Al via dal 4 settembre i test d’accesso per i corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2018/2019, secondo il calendario fissato lo scorso febbraio.

Questo il calendario completo:

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria

Sono disponibili dal 18 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 4 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 59.743 (67.005 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 40.447, il 67,7% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 35,67. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,03 a Pavia. La percentuale di idonei più alta (78,47%) si è registrata a Pavia. Il punteggio più alto (84,3) è stato conseguito a Verona.

I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono Catania (19), Padova (11), Pavia (11), Bologna (8).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria

Sono disponibili dal 19 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 5 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.603 (8.136 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 4.079, il 61,77% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 35,67. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 35,68 a Padova. La percentuale di idonei più alta (72,44%) si è registrata a Padova. Il punteggio più alto (77,10) è stato conseguito da 2 candidati, entrambi dell’Università di Padova.

I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono Milano (27), Padova (21), Bologna (14) e Torino (9).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

Università, pubblicati i risultati del test di Architettura

Sono disponibili dal 20 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 6 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.779 (7.986 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 5.720, l’84,38% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,45. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 42,47 all’Università degli Studi della Basilicata. La percentuale di idonei più alta (100%) si è registrata in 2 atenei: Università degli Studi della Basilicata e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il punteggio più alto (84,30) è stato conseguito al Politecnico di Milano. I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono il Politecnico di Milano (48), Ferrara (6), Padova (6), Università IUAV di Venezia (6).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

  • Professioni sanitarie, 12 settembre;

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese

Sono disponibili dal 27 settmbre 2018 sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria in Lingua Inglese (IMAT). I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 13 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.794 (7.660 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 4.438, il 65,32% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 32,65. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 33,97 a Pavia. La percentuale di idonei più alta (72,38%) si è registrata a Milano Bicocca. Il punteggio più alto (74,90) è stato conseguito a Pavia. I primi 100 classificati sono concentrati in 9 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono: Bologna (28), Milano (28), Pavia (18).

I risultati nominali saranno pubblicati il 5 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 10 ottobre.


  • Scienze della formazione primaria, 14 settembre;
  • Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Quest’anno i posti disponibili sono aumentati, come annunciato il 28 giugno scorso. Sono stati definiti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).
I candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria sono 83.127.
Le domande per la prova in Medicina e Odontoiatria sono 67.005, erano 66.907 nel 2017. Per Architettura le iscrizioni sono 7.986, rispetto alle 9.340 dello scorso anno. Infine, sono 8.136 i candidati alla prova di Veterinaria, nel 2017 erano 8.431. Per i test di Medicina in lingua inglese sono 7.660, l’anno scorso erano 7.021.


Le iscrizioni online per i corsi di laurea e laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria e Architettura saranno attive dal 2 luglio al 24 luglio 2018 sul portale www.universitaly.it.


Aumentano i posti disponibili per i corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato oggi i relativi decreti.

In particolare, quest’anno sono previsti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).

Contestualmente il Ministro ha anche firmato il decreto con il contingente di posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero che sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie.

Medicina, allo studio ipotesi di lavoro con le università

I Ministri Bussetti (Istruzione, Università e Ricerca) e Grillo (Salute) hanno chiesto, in sede di Consiglio dei Ministri, di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina. È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare.

Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Per assicurare l’aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati, a cominciare dalla CRUI.

Il Vice Ministro incontra il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari

Risposte immediate e concrete sui temi dell’università e della formazione successiva alla laurea e l’avvio di un nuovo rapporto tra MIUR e rappresentanza studentesca. Questi i punti chiave dell’incontro che si è svolto oggi fra i vertici del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il CNSU, organo consultivo del MIUR.

I rappresentanti degli studenti si sono confrontati prima con il nuovo Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca Giuseppe Valditara e hanno poi concluso i lavori incontrando, questo pomeriggio, il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti.

Nella prima sessione di lavori, il Capo Dipartimento Valditara ha ascoltato proposte, richieste e sollecitazioni del CNSU, annunciando la volontà del Ministro Marco Bussetti, stamattina impegnato al Quirinale, di intraprendere un nuovo e più intensivo dialogo con il CNSU, basato sul confronto in itinere sugli atti del MIUR per trovare e progettare insieme soluzioni di miglioramento del sistema universitario. Gli incontri con il CNSU non saranno più un momento formale, in cui comunicare agli studenti decisioni già prese, ma passaggi ufficiali in cui sarà richiesto il punto di vista degli studenti su provvedimenti in corso di realizzazione. Dal diritto allo studio ai nuovi dottorati di ricerca, già nella mattinata di oggi Ministero e CNSU hanno avviato il dialogo su alcuni dossier che proseguirà anche con il confronto diretto con le direzioni competenti. Il Ministero ha fornito informazioni su alcuni provvedimenti in via di assunzione.

“Da parte del Governo – ha detto il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti, incontrando gli studenti – c’è la massima volontà di porre al centro della propria azione l’Università e la Ricerca. Di non tagliare un solo euro di risorse ma di aggiungerne di ulteriori. Il dialogo con le rappresentanze studentesche è estremamente importante, perché – ha proseguito – ci consente di conoscere le criticità del sistema dal suo interno. Vi chiedo quindi – ha concluso Fioramonti, rivolgendosi ai consiglieri del CNSU – di presentarci periodicamente non solo le vostre rivendicazioni, ma anche proposte di possibili soluzioni”.

Riconoscimento titoli di studio dei rifugiati

Giovedì 4 ottobre, alle ore 11, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Vice Ministro Lorenzo Fioramonti presenterà il progetto del MIUR per il riconoscimento dei titoli di studio dei rifugiati attraverso la tecnologia blockchain.

L’Italia è uno dei Paesi leader nella sperimentazione dello European Qualifications Passport for Refugees e con l’avvio dell’utilizzo della tecnologia blockchain fa un ulteriore passo avanti in tema di valutazione e riconoscimento delle qualifiche in possesso dei rifugiati.

Alla conferenza sono stati invitati la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), la Conferenza dei Direttori delle Accademie e dei Conservatori, il CUN (Consiglio Universitario Nazionale), le Associazioni studentesche, l’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, l’Organizzazione Internazionale per i Migranti, esponenti delle dot-com.

L’incontro sarà anche occasione per riflettere e confrontarsi sull’importanza dello sviluppo e dell’implementazione della tecnologia blockchain per il riconoscimento dei titoli di tutti gli studenti, per il quale il CIMEA ha elaborato l’applicazione “diplome” e lanciato l’hashtag #blockchain4people

BANDI DI CONCORSO FULBRIGHT

BANDI DI CONCORSO FULBRIGHT

Anno Accademico 2019-2020

Nell’ottica di contribuire al rafforzamento degli scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti, la Commissione per gli Scambi Culturali Fulbright, l’Ente binazionale finanziato congiuntamente dallo U.S. Department of State, Bureau of Educational and Cultural Affairs ed il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano, Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale e Direzione Generale per i Paesi delle Americhe, ha pubblicato i bandi per l’ottenimento di borse di studio destinate ai cittadini italiani e statunitensi per offrire loro opportunità di studio, ricerca e insegnamento presso campus americani e atenei italiani.

Le borse di studio Fulbright vengono offerte per intraprendere programmi di specializzazione post-laurea, soggiorni di ricerca e periodi di insegnamento presso atenei e centri di ricerca in Italia e negli Stati Uniti.


 

Bando di concorso “Borse di studio Fulbright Self-Placed All Disciplines per Master e Ph.D.” presso università negli Stati Uniti. – A.A. 2019-2020

È disponibile sul sito http://www.fulbright.it/self-placed-all-disciplines/ il bando di concorso Fulbright Self-Placed All Disciplines per Master e Ph.D. Il bando mette a concorso 6 borse di studio della durata di 9 mesi (anno accademico) per un importo fino a $ 38,000; ciascuna borsa comprende un contributo aggiuntivo a copertura delle spese di viaggio tra Italia e Stati Uniti; l’assicurazione medica finanziata dallo U.S. Department of State e la sponsorizzazione del visto di ingresso  J-1. Il bando si rivolge a giovani laureati italiani che abbiano richiesto autonomamente l’ammissione alle università statunitensi (Self-Placement) ed ha l’obiettivo di offrire agli stessi l’opportunità di frequentare percorsi di specializzazione post-laurea, Master e Ph.D. (Graduate Studies), presso le università statunitensi. Sono ammessi tutti gli ambiti disciplinari ad eccezione di programmi in Law per i quali esiste un bando Fulbright ad-hoc e programmi di specializzazione clinica (Internship o Residency) nell’ambito della Medicina e Chirurgia, della Odontoiatria, della Medicina Veterinaria, della Psicologia e affini.

Il bando ha scadenza martedì 11 dicembre 2018.

 

Bando di concorso “Fulbright – Research Scholar” A.A. 2019-2020

E’ disponibile sul sito http://www.fulbright.it/fulbright-research-scholar/ il bando di concorso Fulbright – Research Scholar per l’attuazione di soggiorni di ricerca presso università statunitensi che offre l’opportunità di trascorrere un soggiorno di ricerca presso università statunitensi per l’attuazione di progetti di ricerca i cui risultati possano essere di beneficio per la comunità accademica e scientifica internazionale. Il bando mette a concorso fino a otto (8) borse di studio per la durata di minimo quattro (4) – massimo nove (9) mesi per un importo fino a fino a $12,000. Ciascuna borsa di studio un contributo aggiuntivo a copertura delle spese di viaggio tra Italia e Stati Uniti; l’assicurazione medica finanziata dallo U.S. Department of State e la sponsorizzazione del visto di ingresso  J-1. Sono ammessi tutti gli ambiti disciplinari ad eccezione delle specializzazioni cliniche di Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Odontoiatria, Scienze Infermieristiche e Psicologia.

Il bando ha scadenza Venerdì, 1/02/2019

 

Bandi di concorso per attività d’Insegnamento nelle categorie “Distinguished lecturer” e “Scholar in residence”

Sono disponibili sul sito http://www.fulbright.it/insegnamento/ i bandi di concorso Fulbright nelle categorie “Distinguished lecturer”, “Scholar in residence” e “Foreign language teaching assistant program”

Distinguished lecturer: Borse di studio Fulbright per incarichi di insegnamento nell’ambito degli Studi Umanistici e delle Scienze Sociali presso università statunitensi (a.a. 2019/20).

Scholar in residence: Insegnamento presso università negli Stati Uniti che richiedano espressamente uno studioso italiano.

Le descrizioni degli incarichi e le relative aree di insegnamento saranno disponibili a partire da ottobre c.a. Le aree di insegnamento presenti sul sito per ogni bando sono quelle dell’a.a. 2018/19.

 

Le scadenze sono riportate nelle singole categorie dei bandi

Università: finanziamento statale 2018

Università: pubblicato il finanziamento statale 2018

Con i decreti ministeriali del nuovo costo standard (DM 585/2018) e dell’FFO 2018 (DM 587/2018) sono stati definiti i criteri di riparto e le assegnazioni 2018 alle Università Statali.

DM 585/2018 – Costo standard per studente in corso 2018-2020

DM 587/2018 – Criteri di riparto FFO Universita’ Statali 2018

Università: firmato ‘pacchetto’ di decreti

Università, dal nuovo costo standard al Fondo 2018: Bussetti firma ‘pacchetto’ di decreti

(Mercoledì, 08 agosto 2018) Dal nuovo modello di costo standard, al riparto del Fondo ordinario di finanziamento delle Università per il 2018, alle risorse per l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato oggi un ‘pacchetto’ di importanti decreti per il sistema della formazione superiore.

Cambia il costo standard per studente, il parametro utilizzato dal 2014 per assegnare una parte del fondo di finanziamento degli atenei (oltre 1 miliardo di euro) con lo scopo di superare il meccanismo basato sulla spesa ‘storica’ delle università e di tenere maggiormente conto delle differenze fra atenei in termini di offerta formativa e domanda di formazione, nonché dei diversi contesti infrastrutturali e territoriali in cui operano le Università.

Il decreto firmato oggi dal Ministro Bussetti pone ancora maggiore attenzione ai diversi contesti in cui operano le università, introducendo, all’interno del costo standard, due importi perequativi, frutto anche del lavoro congiunto sui dati fatto da MIUR e ISTAT. Il primo importo è utilizzato per ‘graduare’ il costo standard di ateneo in base al reddito medio familiare della Regione dove ha sede l’università e alla capacità contributiva effettiva degli iscritti. Si va così incontro alle realtà in cui gli studenti partono da condizioni più svantaggiate. Il secondo importo è utilizzato per incrementare il costo standard degli atenei in funzione dell’accessibilità: si tiene conto della rete dei trasporti e dei collegamenti in modo da compensare le università che logisticamente sono più difficili da raggiungere. Per il triennio 2018-2020 il costo standard rappresenta il modello per ripartire rispettivamente il 22%, il 24% e il 26% (tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro) del Fondo di finanziamento ordinario delle università in base a parametri dimensionali oggettivi che tengono anche conto degli specifici contesti.

Il via libera al nuovo modello del costo standard consente anche lo sblocco del decreto ministeriale relativo alla distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario 2018 agli atenei che, complessivamente, si attesta a 7,327 miliardi di euro. La parte di Fondo distribuita secondo la spesa storica si attesta a 2,949 miliardi euro. La quota premiale pesa per il 24%, come previsto dalla normativa vigente (1,693 miliardi di euro). Il costo standard vale 1,380 miliardi di euro. Per le Istituzioni AFAM statali il decreto firmato dal Ministro ripartisce circa 14 milioni di euro. I decreti sui finanziamenti saranno quindi inviati alla Corte dei Conti e, a seguito di registrazione, pubblicati sul sito del MIUR.

Adottato anche il provvedimento con i nuovi valori-soglia per la tornata dell’Abilitazione scientifica nazionale 2018-2020 (ASN). Il decreto sui valori-soglia è stato adottato su proposta dell’ANVUR e a seguito di parere del CUN e contiene gli indicatori che saranno utilizzati per la formazione delle Commissioni e per la valutazione dei candidati per la I e II fascia di professore universitario dei 190 settori concorsuali esistenti. In particolare, da domani, 9 agosto, e fino al 25 settembre, sarà possibile presentare la domanda per aspirante Commissario. Il bando candidati sarà adottato con Decreto Direttoriale entro questa settimana e quindi inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione prevedendo l’apertura delle domande dal 10 settembre prossimo.

Decreto Ministeriale 8 agosto 2018, n. 585

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Decreto Ministeriale 8 agosto 2018, n. 585
(Registrato dalla Corte il 14 settembre 2018, Reg. 1, fgl. 3071)

Costo standard per studente in corso 2018-2020


TABELLA 1 – COSTO STANDARD PER STUDENTE IN CORSO ANNO 2018

Decreto Ministeriale 8 agosto 2018, n. 587

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Decreto Ministeriale 8 agosto 2018, n. 587
(Registrato dalla Corte dei Conti il 14 settembre 2018, Reg. 1; Fgl. 3070)

Criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università Statali e dei Consorzi interuniversitari per l’anno 2018

Università, 83.127 candidati per i test dei corsi ad accesso programmato

Università, 83.127 candidati per i test dei corsi ad accesso programmato

(Martedì, 31 luglio 2018) Sono 83.127 i candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria per l’anno accademico 2018/2019. Le iscrizioni si sono chiuse alle ore 15.00 del 24 luglio scorso.

In 67.005 hanno presentato domanda per la prova in Medicina e Odontoiatria, erano 66.907 nel 2017. Per Architettura le iscrizioni pervenute sono 7.986, lo scorso anno erano 9.340. Infine, sono 8.136 i candidati alla prova di Veterinaria, rispetto agli 8.431 dello scorso anno. Per i test di Medicina in lingua inglese sono 7.660, l’anno scorso sono stati 7.021.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Quest’anno i posti disponibili sono aumentati, come annunciato il 28 giugno scorso. Sono stati definiti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).

Le date delle prove

Il calendario delle prove per i corsi ad accesso programmato a livello nazionale è già stato fissato lo scorso febbraio.
Queste le date:

Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre;
Medicina Veterinaria, 5 settembre;
Architettura, 6 settembre;
Professioni sanitarie, 12 settembre;
Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre;
Scienze della formazione primaria,14 settembre;
Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

Progetto IUL Basket,

Scuola e università, al via il progetto di educazione, lavoro e sport dell’Ateneo telematico IUL

Un progetto educativo, professionale e sportivo per far giocare gli atleti ad alti livelli e allo stesso tempo formarli o inserirli nel mercato del lavoro. Sono questi gli obiettivi che l’Università telematica IUL si propone per il prossimo anno accademico con l’avvio del progetto IUL Basket, un’iniziativa che è stata presentata il 18 luglio a Roma, al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.

Per realizzare questa attività, l’Ateneo IUL, che ha come enti promotori l’istituto di ricerca Indire e l’Università di Firenze, ha siglato un accordo con la Tiber Basket, società che milita nel campionato di serie B di pallacanestro e che è molto riconosciuta a livello nazionale per il settore giovanile.

La collaborazione, oltre a impegnare gli atleti sul versante sportivo e agonistico, offrirà loro l’opportunità di iscriversi all’università o riprendere un percorso formativo interrotto. I giocatori potranno scegliere il corso di laurea in Scienze motorie, in partenza il prossimo anno accademico, con la possibilità di acquisire competenze direttamente spendibili in un ambito, quello sportivo, all’interno del quale sono già inseriti.

Da anni l’Ateneo è impegnato con progetti legati all’educazione e allo sport. Nel 2017-18, IUL ha condotto per conto del Ministero dell’Istruzione la formazione per oltre 500 docenti e tutor sportivi impegnati nella sperimentazione studenti-atleti di alto livello. La partecipazione dell’Ateneo alla sperimentazione è stata confermata anche per il 2018-2019.

Alla conferenza sono intervenuti il Direttore Generale dell’Università IUL, Massimiliano Bizzocchi, il Presidente dell’U.S. Tiber Basket, Massimo Cilli, e il tecnico della squadra, Alex Righetti.

«IUL Basket – dichiara il Direttore Generale dell’Università IUL, Massimiliano Bizzocchi – è un progetto ambizioso per il nostro Ateneo, perché si rivolge contemporaneamente al mondo sportivo, educativo e lavorativo. L’idea è di offrire ai giocatori, giovani e meno giovani, l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa o un tirocinio all’interno dell’Ateneo o in una delle tante realtà collegate. Un aspetto innovativo del progetto è la possibilità di iscriversi a un corso di laurea o riprendere un percorso formativo interrotto. In questo modo, gli atleti che hanno abbandonato gli studi in favore dell’attività agonistica potranno ‘rimettersi in gioco’ e acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro. Ciò sarà possibile con l’avvio del corso di laurea triennale in scienze motorie, un percorso che ha molti sbocchi professionali proprio in un ambito, quello sportivo, in cui sono già inseriti gli atleti».

«Siamo orgogliosi di condividere questo progetto con l’Università IUL – dichiara Massimo Cilli, Presidente della U.S. Tiber Basket – perché si fonda su valori importanti, che vanno oltre l’aspetto puramente sportivo. La Tiber, nei suoi oltre cinquant’anni di storia, si è sempre caratterizzata per un’attenzione particolare al settore giovanile, accompagnando la crescita tecnica e umana dei ragazzi. L’accordo con l’Ateneo va proprio in questa direzione, perché mira alla valorizzazione degli atleti anche dal punto di vista educativo e professionale. Ci auguriamo che questa unione di intenti ci consenta nella prossima stagione di ottenere risultati positivi a livello sportivo e allo stesso tempo possa rappresentare un trampolino di lancio per i giovani del nostro vivaio».

Professioni sanitarie e Specializzazioni mediche

È stato pubblicato oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il decreto, firmato dal Ministro Marco Bussetti, con la distribuzione dei posti presso le Scuole di specializzazioni mediche finanziati con risorse statali, regionali e provenienti da altri enti pubblici e/o privati e di quelli riservati alle categorie previste dal decreto legislativo 368/1999.

I contratti di formazione medica specialistica per il 2017/2018 sono in aumento rispetto allo scorso anno: il totale è di 6.934. Di questi, 6.200 sono finanziati con risorse statali (erano 6.105 l’anno scorso), 640 con fondi regionali (a fronte dei 499 dello scorso anno accademico), 94 con risorse di altri enti pubblici e/o privati (per il 2016/2017 erano 71).

Per quanto riguarda, invece, i posti riservati: 194 sono previsti per i medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (210 i posti dello scorso anno), 29 i posti alle esigenze del Ministero della Difesa (erano 21 nel 2016/2017) e 7 quelli a disposizione della Polizia di Stato (a fronte dei 4 dello scorso anno).

La prova nazionale per l’ammissione alle Scuole di specializzazioni mediche si terrà il prossimo 17 luglio.

Inoltre, è disponibile sul sito del MIUR anche il decreto direttoriale in cui sono stati indicati gli eventuali requisiti specifici dei contratti aggiuntivi, che i candidati dovranno comunicare, accedendo alla propria pagina personale, entro il 18 luglio 2018.


È stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il decreto ministeriale che definisce i posti per i corsi di laurea delle professioni sanitarie per l’anno accademico 2018/2019.

In particolare quest’anno sono previsti i seguenti posti:

Infermieristica: 14.758

Ostetricia: 792

Infermieristica pediatrica: 159

Podologia: 115

Fisioterapia: 2.045

Logopedia: 756

Ortottica: 222

Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: 337

Tecnica della riabilitazione psichiatrica: 354

Terapia occupazionale: 200

Educazione professionale: 674

Tecniche audiometriche: 60

Tecniche di laboratorio biomedico: 762

Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia: 736

Tecniche di neurofisiopatologia: 120

Tecniche ortopediche: 162

Tecniche audio protesiche: 304

Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione: 173

Igiene dentale: 659

Dietistica: 344

Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: 679

Assistenza sanitaria: 372

Segretariato europeo istruzione superiore 2018-2020

Università, affidato all’Italia il Segretariato dello spazio europeo dell’istruzione superiore per il periodo 2018-2020

Il nostro Paese organizzerà anche
la prossima riunione ministeriale nel 2020

I Ministri dei 48 Paesi aderenti al Processo di Bologna hanno approvato all’unanimità il nuovo Comunicato di Parigi dello Spazio europeo dell’istruzione superiore. Un’attenzione particolare è stata posta sulla tematica dei migranti e del riconoscimento dei loro titoli di studio, su quella delle nuove tecnologie nel settore della formazione superiore, sulla dimensione sociale e sulla terza missione del settore universitario.

A seguito della candidatura ufficiale, firmata dalla Ministra Fedeli nel febbraio 2017 e supportata dai 48 Paesi aderenti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore, dalla Commissione europea, dall’UNESCO e dal Consiglio d’Europa, all’interno del Comunicato di Parigi, l’Italia è stata indicata quale Paese che ospiterà la prossima riunione ministeriale dello Spazio europeo dell’istruzione superiore, che si terrà a Roma nel 2020, e gestirà il Segretariato dell’intero processo dal 2018 al 2020.

Inoltre l’Italia, in accordo con l’Università di Bologna e l’Osservatorio Magna Carta Universitatum, che raggruppa oltre 900 rettori di tutto il mondo, organizzerà nel 2019 la celebrazione del ventesimo anniversario della firma dell’accordo di Bologna, che dovrà servire anche come momento di confronto tra i Rettori, gli studenti e gli altri attori del settore della formazione superiore, in vista della Ministeriale del 2020 e oltre, in una logica mondiale.

La presidenza del 2020 segna un momento fondamentale del Processo di Bologna che compirà appunto 20 anni di attività nel 2019 e rappresenta oggi uno dei più rilevanti processi globali nel settore della Formazione superiore. Radunando 48 Paesi dell’area Pan-Europea del Consiglio d’Europa, rappresenta il più importante e geograficamente vasto processo nel settore della formazione superiore, con regole riconosciute ed accettate in tema di: mobilità, riconoscimento dei titoli e dei crediti formativi degli studenti, allineamento della durata dei corsi di studio universitario sul ciclo 3+2.

Il nuovo Comunicato di Parigi dei ministri indica ai Paesi aderenti al processo le priorità nel settore universitario, le quali risultano essere in linea con l’agenda del MIUR e con il lavoro svolto in ambito internazionale all’interno della Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore (DGSINFS).

La candidatura italiana è stata fortemente incoraggiata dai 48 Paesi, dalle organizzazioni internazionali e dalla  Commissione europea, che ha garantito il massimo supporto all’Italia in questo compito cruciale per il futuro dell’Europa, supporto garantito anche dalla Francia quale attuale Segretariato.

“Accolgo con estrema soddisfazione la notizia dell’affidamento all’Italia del Segretariato dello spazio europeo dell’istruzione superiore per il periodo 2018–2020. Si tratta – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – di un riconoscimento importante per il nostro sistema accademico. Ma anche di una stimolante sfida: abbiamo l’opportunità di dare il nostro contributo per la creazione di un’Europa della cultura senza barriere, all’interno della quale conoscenza e sapere sono veicoli di cittadinanza europea e globale. In società come le nostre, attraversate da cambiamenti veloci e radicali, cercare e trovare risposte condivise a livello internazionale attraverso il nostro sistema di istruzione e formazione è strategico. Italia ed Europa procedono di pari passo su una strada che è giusta e va percorsa con convinzione”.

“Dopo 20 anni dalla Dichiarazione della Sorbona e dalla successiva Dichiarazione di Bologna – dichiara Maria Letizia Melina, Direttore Generale del MIUR e capo delegazione per l’Italia alla riunione ministeriale di Parigi – il testimone passa ancora una volta dalla Francia all’Italia, i due Paesi membri dell’Unione europea dove hanno sede le due università più antiche al mondo: una grande responsabilità per l’Italia al fine di guidare tale fondamentale processo internazionale e definire le sue linee guida dopo il 2020. Buon lavoro a tutti”.

Biologia con curvatura biomedica

Si è svolta lunedì 21 maggio, presso la Sala Aldo Moro del MIUR, la presentazione dei risultati del primo anno di attivazione del percorso di potenziamento-orientamento sanitario “Biologia con curvatura biomedica”, promosso grazie ad un accordo tra il MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Fnomceo, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Erano presenti: il Direttore generale degli Ordinamenti Scolastici, Maria Assunta Palermo; il dirigente tecnico Massimo Esposito; la dirigente scolastica della scuola capofila di rete, Giuseppina Princi; il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli; il Presidente dell’Ordine dei Medici di Varese e Responsabile Area formazione FNOMCeO, Roberto Stella; il Presidente Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano. Sono intervenuti dirigenti scolastici e docenti referenti dei Licei selezionati, oltre ai Presidenti degli Ordini Provinciali dei Medici coinvolti nel percorso.

Più di 1.700 studentesse e studenti, oltre 400 formatori (80 docenti di scienze e 323 medici), 26 Licei scientifici individuati tramite bando del MIUR: sono i numeri del primo anno di sperimentazione del progetto. Il percorso di orientamento ha previsto, per le terze classi degli istituti selezionati, l’introduzione nel piano di studi dello studente della disciplina “Biologia con curvatura biomedica”. Le ore di lezione sono 150 nel triennio, 50 per ogni anno scolastico, di cui: venti ore di lezioni teoriche tenute dalle docenti e dai docenti di biologia dei Licei, venti ore di lezioni pratiche tenute da medici individuati dagli Ordini, dieci ore presso strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Provinciali. L’accertamento delle competenze avviene in itinere, in laboratorio, tramite la simulazione di ‘casi’, e attraverso la somministrazione di test con cadenza bimestrale.

Il monitoraggio degli esiti dei test valutativi somministrati alle studentesse e agli studenti ha rivelato una crescente positività dei risultati, registrata soprattutto a partire dal secondo test di verifica. Dai risultati mediamente sufficienti del primo test si è evidenziato un significativo incremento nelle valutazioni riportate nei test successivi, i cui esiti sono stati in media buoni, ottimi e, in diversi casi, eccellenti. Nel primo test infatti, il 65% delle allieve e degli allievi ha riportato una valutazione inferiore o uguale alla sufficienza e il 35% una valutazione superiore alla sufficienza. Tali percentuali si invertono nei risultati del secondo test, nel quale solo il 38% ha conseguito punteggi inferiori o uguali alla sufficienza, mentre il 62% ha totalizzato punteggi di valore maggiore. Nel terzo test, questa tendenza positiva degli esiti valutativi si mantiene costante.

Positivo anche il monitoraggio delle attività laboratoriali esterne, svolte presso strutture sanitarie dell’intero territorio nazionale, in gran parte effettuate presso reparti ospedalieri di Dermatologia, Ortopedia, Ematologia, Cardiologia e presso i Centri trasfusionali di diverse città.

Tra le attività svolte, anche incontri seminariali presso le sedi dei vari Ordini Provinciali dei Medici durante i quali ragazze e ragazzi hanno potuto comprendere il ruolo dell’Ordine e delle istituzioni sanitarie, il codice di deontologia medica e i molteplici ambiti della professione medica.

Il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, individuato dal MIUR come scuola capofila di rete, ha condiviso con i Licei aderenti alla rete, attraverso la piattaforma web www.miurbiomedicalproject.net, il modello organizzativo e i contenuti didattici del percorso riguardanti le lezioni delle docenti e dei docenti, quelle dei medici e i test di verifica.

Tutti gli istituti scolastici, dopo essere stati abilitati in piattaforma, hanno sottoscritto e restituito alla scuola capofila la Convenzione in formato digitale e hanno scaricato e utilizzato circa 5.000 voucher per la compilazione anonima dei monitoraggi iniziali. Dalla elaborazione di questi dati si evince un alto indice di gradimento delle ragazze e dei ragazzi rispetto a un percorso che potrà fornire risposte concrete alle loro esigenze di orientamento post-diploma, facilitandone le scelte sia universitarie che professionali.

Visto il successo in termini di adesione al progetto e soprattutto di gradimento da parte di studentesse e studenti, docenti, scuole e medici, la sperimentazione, finora riservata ai Licei scientifici, dal prossimo anno scolastico verrà estesa anche ad alcuni Licei classici, che verranno selezionati dal MIUR tramite apposito bando ed entreranno a far parte della rete.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici coinvolgerà, a partire dall’anno scolastico 2018/19, nuovi Ordini Provinciali oltre ai 27 che già fanno parte della rete e darà la facoltà a questi ultimi di estendere la sperimentazione anche a un secondo istituto nell’ambito della stessa provincia.

Specializzazioni mediche

Per il 2017/2018 sono 6.200 i posti finanziati dal MIUR

È stato pubblicato oggi il bando per l’ammissione alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno accademico 2017/2018. Il testo è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su www.universitaly.it. La prova nazionale si terrà il prossimo 17 luglio. I contratti di formazione medica specialistica finanziati con risorse statali per il 2017/2018 sono 6.200 (erano 6.105 l’anno scorso). A questi andranno aggiunti i posti finanziati con risorse regionali, con risorse di altri enti pubblici e/o privati, i posti riservati alle categorie previste dal decreto legislativo 368/1999.

Con un successivo provvedimento, integrativo del bando emanato oggi, saranno indicati, una volta definito il fabbisogno dei medici specialistici per il triennio 2017/2020, i posti disponibili per ciascuna Scuola di specializzazione attivata. Per la definizione del fabbisogno è infatti necessario acquisire l’accordo della Conferenza Stato-Regioni, che non è ancora stato raggiunto in quanto nella seduta dello scorso 10 maggio le Regioni hanno chiesto il rinvio su questo punto. Il MIUR, in base al regolamento 130 del 2017, è comunque tenuto ad adottare a pubblicare il bando per l’accesso nelle Scuole di specializzazione entro il 31 maggio di ciascun anno.

Nel frattempo, a partire da venerdì 25 maggio 2018 sarà possibile effettuare le operazioni di iscrizione al concorso del 17 luglio, esclusivamente on line, accedendo al portale www.universitaly.it. La prima parte della procedura di iscrizione si chiuderà alle ore 15.00 di martedì 5 giugno 2018. Sarà poi possibile perfezionare il pagamento del relativo bollettino fino a una settimana dopo la pubblicazione del decreto integrativo contenente la suddivisione dei posti per scuola. Così come, sempre successivamente alla pubblicazione del decreto integrativo, le candidate e i canditati che vogliono concorrere per i posti finanziati con contratti aggiuntivi regionali o di altri enti che prevedono requisiti ad hoc dovranno attestarne il possesso. A questo scopo sarà aperta un’apposita finestra di dialogo nell’area della domanda di concorso.

La prova d’esame si svolge in modalità informatica, è la stessa su tutto il territorio nazionale e consiste in una prova scritta che prevede la soluzione, in un tempo di 3 ore e 30 minuti, di 140 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque possibili risposte. I quesiti riguardano argomenti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e argomenti legati ai settori scientifico disciplinari di riferimento delle diverse tipologie di scuola.

Per lo svolgimento della prova, candidate e candidati avranno a disposizione computer non connessi a internet, sui quali sarà possibile operare esclusivamente attraverso un mouse, con una procedura di autenticazione che renderà lo svolgimento attribuibile unicamente alla candidata o al candidato.

Il punteggio complessivo attribuito a ciascuna candidata e a ciascun candidato (massimo 147 punti) è stabilito in relazione alla somma del punteggio attribuito ai titoli (massimo 7 punti) e al punteggio conseguito nella prova (massimo 140 punti). Il punteggio relativo ai titoli si compone di: voto di laurea (massimo 2 punti), curriculum (massimo 3 punti), altri titoli (massimo 2 punti).

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