La scuola sta andando alla deriva

La scuola sta andando alla deriva

di Enrico Maranzana

 

 

Legge di bilancio 2019 

Art. 57 – (Misure di razionalizzazione della spesa pubblica) 

I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono ridenominati percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento sono attuati per una durata complessiva non inferiore a 180 ore per gli istituti professionali. a 150 ore negli istituti tecnici, a 90 ore nei licei. Entro 60 giorni sono definite le linee guida in merito ai percorsi.”

 

L’astrattezza della norma non consente di valutarne la sostanza: cosa deve intendersi per “percorsi per le competenze trasversali”?

 

Una dichiarazione del sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano [Perugia 28/9], fornisce la chiave interpretativa: Lo sforzo principale sarà quello di programmare percorsi di alternanza scuola-mondo del lavoro per lo sviluppo di competenze trasversali perché è evidente che i sistemi educativi sono carenti nello sviluppo delle soft skill”.

 

Ecco la ratio. La necessità di affidare i percorsi per le competenze trasversali, a enti esterni all’istituzione scolastica, nasce dall’inidoneità della scuola a perseguire la finalità del sistema formativo: lo “sviluppo della persona umana adeguata” al mondo contemporaneo.  

Si tratta di una dichiarazione d’impotenza: “l’evidente” incapacità di orientare e di controllare il servizio scolastico è insanabile.

 

Triplice l’origine dell’inadeguatezza. Negli ultimi anni i politici: 

1) Hanno deplorato l’inefficacia di quanto è stato fatto dai predecessori, hanno proposto nuove soluzioni, non hanno ricercato la causa degli insuccessi;
2) Hanno condotto analisi a livello teorico/astratto/ideologico,trascurando l’aspetto esecutivo/applicativo;
3) Hanno elaborato provvedimenti dimenticando i pilastri della cultura contemporanea: l’abbattimento della complessità, lavisione sistemica, il controllo.

 

L’abbattimento della complessità

La dimensione del problema “sviluppo della persona umanaadeguata al mondo contemporaneo è incommensurabile. Il suo trattamento richiede l’utilizzo degli ordinari, consolidati, idonei procedimenti d’analisi: procedere per approssimazioni successive, raffinando [Top-Down].

Il problema origine deve essere scomposto in sottoproblemi che, se non sono elementari, sono a loro volta scomposti. 

Per ogni sottoproblema devono essere elencate le risorse necessarie e sono puntualizzati i risultati attesi.

 S’inizia focalizzando i caratteri della società contemporanea; s’identificano i comportamenti che gli studenti devono manifestare per interagire positivamente con essa, traguardi da esprimere sotto forma di competenze generali.

[Esempi tratti dai regolamenti di riordino del 2010:

 Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare evalutare criticamente le argomentazioni altrui;
 Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, a identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni;
 Utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
 Individuare e utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; 
 Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.]
 Il primo raffinamento riguarda l’approssimazione dei livelli di formazione espressi dalle competenze generali:prende avvio dalla specificazione delle capacità a essesottese.

[Un sottoinsieme esemplificativo:

 Capacità d’argomentare;
 Capacità di modellare;
 Capacità di scegliere;
 Capacità di progettare;
 Capacità di memorizzare;
 Capacità di valutare;
 Capacità di generalizzare …]

La formulazione d’ipotesi relative ai processi d’apprendimento e l’indicazione delle modalità di capitalizzazione delle informazioni contenute negli scostamenti obiettivi-risultati completano il raffinamento.

 Il connubio obiettivi educativi (capacità) e tipologia della classe conduce all’individuazione di traguardi comuni a tutte le materie, cui orientare i percorsi d’insegnamento.

[CFR. in rete “La cultura informatica per promuovere competenze”].

 

La visione sistemica

I decreti delegati del 1974, sintetizzati dal Dlgs 297/94,adottando la cultura sistemica, hanno attribuito alla scuola i caratteri dell’unitarietà, dell’interdipendenza, dell’autogoverno [feed-back].

Perfetta la sovrapponibilità con la problematica sopra esposta relativa all’abbattimento della complessità:

 Il Consiglio di Circolo/Istituto è l’organo strategico: approva il Piano Triennale dell’Offerta formativa, in cui sono elencati gli obiettivi formativi;
 Il Collegio dei Docenti “cura la programmazione dell’azione educativa” e “valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica”;
 Il Consiglio di Classe coordina le attività di classe: individua gli obiettivi, specifica i tempi, indica le modalità d’accertamento degli apprendimenti.

 

Il dirigente scolastico è la chiave di volta: la struttura decisionale non regge senza la sua azione. 

Condurre a unità le attività scolastiche, operare per l’orientamento del sistema formativo (definizione dei traguardi), vigilare sull’attuazione delle delibere sono i suoi compiti primari. A tal fine stila convocazioni degli organismi collegiali atte a vincolare la loro attività alle funzioni previste dal mandato loro assegnato.

 

Il Controllo

Per governare un’organizzazione e per garantire l’efficaciadella sua attività si deve operare sui processi, non sui prodotti: nella scuola è necessario monitorare i procedimenti della progettazione formativa, della progettazione educativa e della progettazione dell’istruzione [CFR art. 1 DPR sull’autonomia scolastica del 1999], non limitarsi a misurarne gli esiti complessivi.  

I controlli, intesi come rilevazione dello scostamento obiettivi-risultati, devono essere temporalmente differenziati: 

a) La valutazione della fattibilità di un progetto è la necessaria premessa a ogni attività (controllo antecedente); 
b) L’osservazione dell’evolversi dei processi è essenziale al loro monitoraggio

(controllo concomitante); 

c) La verifica dei risultati conseguiti conduce alla determinazione dell’efficacia dell’attività svolta (controllo susseguente); 
d) L’esame della coerenza e della persistenza nel tempo della validità degli

obiettivi e della struttura di un progetto fornisce un riscontro al disegno complessivo dell’intervento (controllo dell’evoluzione). 

 

Riformulando: per incidere sulla qualità dell’istruzione è necessario agire nella fase d’ideazione e di specificazione dei risultati attesi, in quelle dello svolgimento e dell’applicazione delle strategie gestionali, della misurazione e della valutazione degli scostamenti dei risultati conseguiti con gli obiettivi programmati e, infine, collocando l’assetto generale nel lungo periodo per valutarne dinamica e adeguatezza.

Tutte le novità per il 2019/2020, dalle domande ai trasferimenti

da Il Sole 24 Ore

Tutte le novità per il 2019/2020, dalle domande ai trasferimenti
di Laura Virli

Prendono il via le procedure per le iscrizioni relative al 2019-2020. Le famiglie potranno presentare le domande di iscrizione dal 7 gennaio 2019 al 31 gennaio 2019.
Le consuete indicazioni del Miur con qualche puntualizzazione rispetto allo scorso anno, sono contenute nella nota numero 18902, pubblicata il 7 novembre.
Nessun cambiamento rispetto allo scorso anno relativamente agli adempimenti vaccinali. Un paragrafo aggiuntivo, invece, riguarda le procedure per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado nelle le zone terremotate. Le pochissime altre novità sono illustrate qui di seguito.

Allo start delle iscrizioni pronto il nuovo Ptof 2019-2022
La circolare richiama l’attenzione delle scuole sull’importanza della pubblicazione del Piano triennale dell’offerta formativa (Ptof) 2019/2022 entro il limite massimo dell’avvio delle iscrizioni, come indicato nella nota numero17832 del 16 ottobre 2018. Questo perché il Ptof, oltre ad essere un documento di progettualità scolastica, rappresenta uno strumento di comunicazione tra la scuola e la famiglia, soprattutto nella fase delle iscrizioni. Ogni istituto, pertanto, in relazione alle consuete iniziative di presentazione dell’offerta formativa, presterà particolare cura nella tempestiva approvazione e nella pubblicazione del Ptof sul proprio sito web e su “Scuola in Chiaro”.

Modulo per iscrizione on line, attenzione massima alla protezione della privacy
Come sempre, le segreterie si concentreranno sulla redazione del modulo di iscrizione on line attraverso l’apposita funzionalità del Sidi. Il modulo sarà formato da una parte generale, uguale per tutte le scuole, contenente i dati anagrafici degli alunni, e da una parte che ogni scuola può personalizzare con la richiesta di informazioni specifiche.
Particolare cura sarà dedicata alla tipologia di informazioni da richiedere. Esse devono essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità delle iscrizioni. È illegittima la raccolta di informazioni aggiuntive, purché non si tratti di eccezionalità che dovrà sempre essere effettuata nel rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali (Dlgs 196/2003, come modificato dal Dlgs 101/2018), del Regolamento (Ue) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Ciò, soprattutto in considerazione del fatto che i dati personali raccolti e, successivamente trattati, si riferiscono prevalentemente a soggetti minori di età.

Numeri definiti per le iscrizioni
Quest’anno la nota Miur assegna al dirigente scolastico il compito di individuare il numero massimo di iscrizioni che potranno essere accolte, in ragione delle risorse di organico nonché del numero e della capienza delle aule disponibili, anche in considerazione dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli enti locali competenti.
In caso di richieste in eccedenza, prima dell’acquisizione delle iscrizioni, i consigli di istituto dovranno deliberare i criteri di precedenza che saranno resi pubblici sia sul sito web dell’istituzione scolastica che in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola.
I criteri di selezione devono rispondere a principi di ragionevolezza quali, per esempio, quello della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori. Vietato ricorrere a test di valutazione o dare priorità in ragione della data di invio delle stesse, o di parentele con il personale della scuola. L’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte potrebbe rappresentare l’estrema ratio.

Indirizzo musicale e coreutico
Come in passato le richieste di iscrizione ai licei musicali e coreutici sono subordinate al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche.
Rispetto allo scorso anno, per consentire agli studenti di sostenere la prova, il Miur chiede alle scuole di pubblicare le modalità di svolgimento, specificando sia le competenze teoriche indispensabili, sia le specifiche competenze pregresse necessariamente richieste in coerenza con quanto previsto dalla tabella C del Dm 382 del 2018.

Infanzia, elementari, medie e superiori: nel dettaglio le regole per le nuove leve

da Il Sole 24 Ore

Infanzia, elementari, medie e superiori: nel dettaglio le regole per le nuove leve
di Franco Portelli

Anticipati i tempi rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio. Quest’anno sarà possibile iscriversi a partire dalle ore 8 del 7 gennaio 2019. Data ultima fissata per le ore 20 del 31 gennaio 2019. E’ comunque possibile accedere alla prima fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it già a partire dalle ore 9 del 27 dicembre 2018, fermo restando che le operazioni di iscrizione dovranno essere effettuate nei tempi stabiliti.

Per orientare le famiglie nella scelta il Miur ha messo a disposizione il portale Scuola in Chiaro, disponibile 24 ore su 24 tutti i giorni. Si tratta di un utile strumento che permette di cercare le scuole, esaminare e confrontare le loro caratteristiche. A partire da una pagina di ricerca e utilizzando tre distinti criteri, è possibile localizzare le scuole, visualizzare i contenuti delle singole schede informative ed effettuare un confronto sulla base di alcuni parametri.

Relativamente alla scuola dell’infanzia – come indicato nella circolare – la domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti sia bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, con precedenza, sia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.

Le iscrizioni della scuola primaria, invece, si fanno on line e riguardano i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Possono essere iscritti, in subordine, anche i bambini che compiono sei anni entro il 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno).

Relativamente alla scuola secondaria di primo grado all’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato). E’ anche possibile effettuare iscrizioni alle prime classi a indirizzo musicale barrando l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line.

Per la scuola secondaria di secondo grado, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. L’eventuale iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche.

Gli alunni con cittadinanza non italiana anche se sprovvisti di codice fiscale possono effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, a questo proposito, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

Per i diversamente abili occorre certificazione rilasciata dall’Asl con diagnosi funzionale

da Il Sole 24 Ore

Per i diversamente abili occorre certificazione rilasciata dall’Asl con diagnosi funzionale
di Fr. Port.

Il Miur ha pubblicato la circolare 18902 del 7 novembre 2018 prevedendo alcuni adempimenti specifici per l’iscrizione degli alunni in situazione di handicap. In questi casi non è sufficiente l’iscrizione on line, la stessa deve essere perfezionata con la presentazione alla scuola prescelta, da parte dei genitori, della certificazione rilasciata dalla Asl di competenza, comprensiva della Diagnosi funzionale (Df). Sulla base di tale certificazione la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell’Ente locale, nonché alla successiva stesura del Piano educativo individualizzato (Pei) in stretta relazione con la famiglia e gli specialisti dell’Asl.

Le iscrizioni di studenti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (Dsa), sono perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta della relativa diagnosi, rilasciata in base alla legge 170 del 2010 e secondo quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 sul rilascio delle certificazioni. Gli alunni con diagnosi di Dsa esonerati dall’insegnamento della lingua straniera ovvero dispensati dalle prove scritte di lingua straniera in base a quanto previsto dal Dlgs 62 del 2017, conseguono titolo valido per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

Modalità operative
Per inoltrare l’iscrizione, le famiglie (genitori/esercenti la responsabilità genitoriale/affidatari/tutori) devono prima registrarsi al link www.iscrizioni.istruzione.it. A partire dalle ore 9 del 27 dicembre 2018 sarà possibile avviare la procedura, inserendo i propri dati oppure utilizzando le credenziali dell’identità digitale (Spid). Una volta che i genitori si saranno registrati, potranno poi effettuare l’iscrizione dalle ore 8 del 7 gennaio 2019 alle ore 20 del 31 gennaio 2019.

Casi particolari
L’iscrizione alle scuole secondarie superiori può presentare alcune problematiche specifiche. Gli alunni in situazione di handicap che conseguono il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione hanno titolo (Dlgs. 62 del 2017), qualora non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età prima dell’inizio dell’ anno scolastico 2019/2020, all’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale, beneficiando delle misure di integrazione previste dalla legge 104 del 1992.

Nel caso in cui vi siano alunni con handicap che non si sono presentati agli esami di scuola secondaria di primo grado, questi non avranno il normale diploma ma un attestato di credito formativo che è titolo per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria disecondo grado o dei corsi di istruzione e formazione professionale regionale, ai soli fini dell’ acquisizione di ulteriori crediti formativi, da valere anche per percorsi integrati di istruzione e formazione.

Pertanto, tali alunni non possono essere iscritti, nell’anno scolastico 2019/2020, alla terza classe di scuola secondaria di primo grado ma potranno assolvere l’obbligo di istruzione nella scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di istruzione e formazione professionale regionale. Chi ha superato il diciottesimo anno di età potrà frequentare i percorsi di istruzione per gli adulti.

I criteri per la scelta dei percorsi di istruzione e formazione professionale

da Il Sole 24 Ore

I criteri per la scelta dei percorsi di istruzione e formazione professionale
di Amedeo Di Filippo

Le iscrizioni si effettuano anche per i percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dagli istituti professionali e dai Centri di formazione professionale accreditati che aderiscono al procedimento on line, così come per le scuole paritarie. Sono escluse dalla modalità telematica le iscrizioni relative alle scuole dell’infanzia, alle scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano, alle classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali, al percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico, ai percorsi di istruzione per gli adulti, agli alunni/studenti in fase di preadozione.

All’atto dell’iscrizione i genitori rendono le generalità dell’alunno/studente ed esprimono le preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola o dal Centro di formazione professionale prescelto. Le istituzioni scolastiche offrono un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica, aggiornano le informazioni attraverso il portale Sidi, redigono il modulo di iscrizione on line, definiscono i criteri di precedenza in caso di richieste in eccedenza, forniscono l’informativa sulla privacy.

Per gli studenti dei Comuni delle zone terremotate del centro Italia è previsto un tempo aggiuntivo; per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia è possibile indicare due istituzioni scolastiche anziché una.

“Benessere Digitale”, ricerca su competenze e utilizzo consapevole dello smartphone da parte dei ragazzi delle superiori

da Il Sole 24 Ore

“Benessere Digitale”, ricerca su competenze e utilizzo consapevole dello smartphone da parte dei ragazzi delle superiori 

Un team di sociologi, pedagogisti ed esperti di valutazione dell’Università Milano-Bicocca, in collaborazione con Fastweb, hanno presentato ieri in Università Bicocca i risultati di una ricerca e di un progetto di formazione per i docenti dedicato alle competenze digitali e all’uso consapevole dello smartphone.

Il progetto, che ha coinvolto 3.659 studenti di 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza, offre agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti sui temi più critici della vita digitale come la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione, la ricerca e la valutazione delle informazioni, la creazione e la pubblicazione di contenuti digitali.

I questionari compilati dagli studenti, prima dell’intervento di formazione che ha coinvolto gli insegnanti, mettono in luce un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana. Oltre il 25% degli intervistati dichiara di fare spesso uso dello smartphone durante la notte, mentre il 35% di essi inizia ad usarlo appena sveglio; il 50% ne fa un uso frequente durante lo svolgimento dei compiti e il 60% lo usa mentre impegnato in attività ludiche di vario genere (ad esempio, guardare un film).

Oltre ad un uso frequente dello smartphone in momenti delicati, gli studenti manifestano anche un grado significativo di disagio derivante dall’utilizzo che fanno di questo dispositivo. Adottando una misura riconosciuta a livello internazionale, la Smartphone Addiction Scale, si stima che nel campione il 29% dei soggetti può essere classificato come a rischio di uso problematico. Le femmine appaiono più colpite dei maschi dall’uso eccessivo dello smartphone: ne fanno un utilizzo più pervasivo in momenti rilevanti della giornata e, al contempo, una quota maggiore di loro risulta a rischio di uso problematico.

Come indicatore della competenza digitale, il team di Bicocca ha utilizzato un test sulla base del know-how di un precedente progetto (www.digitaliq.it) al quale l’Ateneo e Fastweb hanno collaborato. Il test costituisce uno strumento di misurazione delle competenze di cittadinanza digitale indicate dal framework europeo DigComp 2.1 (Information & Literacy, Communication, Creation, Safety e un’area trasversale di Problem Solving).

All’inizio dell’anno gli studenti hanno risposto correttamente al 62,5% delle domande previste (20 su 32). Tale percentuale diventa 66,1% nei licei, 61,4% nei tecnici e 50,3% nei professionali. Per ciò che riguarda le caratteristiche individuali degli studenti, si osserva uno scarto ridotto tra maschi (62,3%) e femmine (61,8%). Inoltre, coloro che provengono da famiglie con genitori meno istruiti (al massimo licenza media) completano correttamente il 59,1% del test, mentre i figli di laureati raggiungono il 63,7%. Dal test emerge che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Qual è dunque l’impatto dell’intervento di formazione svolto dai docenti del centro “Benessere digitale” dell’Università Milano-Bicocca? Per ciò che riguarda le abitudini d’uso dello smartphone, si osserva una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana. In secondo luogo, si registra un calo nel rischio di uso problematico di tale dispositivo, soprattutto per le femmine.

Nel test di competenza digitale gli studenti migliorano la loro performance nell’area Information & Literacy, che era inizialmente l’area più carente. Per le femmine, invece, l’aumento è significativo anche sul test complessivo. Infine, si registrano effetti positivi dell’intervento anche su alcune componenti della soddisfazione personale degli studenti, in particolare per la qualità delle relazioni familiari (probabilmente grazie allo sforzo di coinvolgimento delle famiglie) e l’accettazione del proprio corpo e del proprio aspetto fisico (soprattutto per le femmine e probabilmente grazie alla discussione sull’identità digitale).I risultati completi della ricerca si possono scaricare sul sito www.benesseredigitale.eu/materiali. Per informazioni e consigli per i genitori, si può consultare anche https://www.fastweb.it/corporate/sostenibilita/benessere-digitale/.

Miur, pubblicato il bando di concorso per scuole dell’infanzia e primaria

da la Repubblica

Miur, pubblicato il bando di concorso per scuole dell’infanzia e primaria

In Gazzetta ufficiale l’avviso della selezione straordinaria per formare graduatorie su base regionale. Saranno assegnati sia posti comuni che di sostegno. Avviato anche l’iter per il concorso ordinario

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il bando di concorso straordinario per la scuola dell’infanzia e primaria. La prova assegnerà sia posti comuni che di sostegno. Il concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di docenti per la scuola dell’infanzia e primaria porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale. I candidati potranno presentare la domanda, esclusivamente online, attraverso il sistema Polis, dalle 9 del 12 novembre alle 23.59 del 12 dicembre. Nello stesso numero della Gazzetta è stata anche pubblicata la nuova data della prova scritta del concorso per dirigenti scolastici per la Regione Sardegna, che si terrà il 13 dicembre.

Sono ammessi a partecipare al concorso, come spiega il ministero dell’Istruzione, docenti in possesso di diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive; docenti in possesso di laurea abilitante in Scienze della Formazione primaria che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive. Per i posti di sostegno, oltre ai requisiti del titolo di studio e delle due annualità di servizio, è richiesto anche il titolo di specializzazione sul sostegno. I docenti immessi in ruolo saranno sottoposti, per la conferma dell’assunzione, al periodo di formazione e di prova.

“Con il concorso abbiamo mantenuto gli impegni presi con il decreto dignità e sbloccato una situazione che ha tenuto sospesi per mesi migliaia di insegnanti italiani – ha detto il ministro Marco Bussetti – insieme all’uscita del bando per il concorso straordinario abbiamo inviato al ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta formale per far partire il concorso ordinario, sempre per la scuola dell’infanzia e primaria. Vogliamo dare risposte precise agli insegnanti, anche ai più giovani, che attendono di poter entrare in ruolo e alle esigenze degli istituti e delle comunità scolastiche”. Il concorso ordinario prevede un contingente complessivo di 10.183 posti: 5.626 comuni e 4.557 di sostegno.

Concorso infanzia e primaria, si paga fino a 40 euro. Indicazioni

da Orizzontescuola

Concorso infanzia e primaria, si paga fino a 40 euro. Indicazioni
di redazione

I docenti che parteciperanno al concorso straordinario per infanzia e primaria indetto con DDG del 7 novembre 2018 dovranno pagare una tassa di partecipazione.

10 euro per ogni procedura

La tassa di partecipazione al concorso straordinario per infanzia e primaria è di dieci euro per ogni procedura alla quale si richiedere di accedere.

Lo stabilisce il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2018 ” Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai sensi dell’art. 4, comma 1-novies, del decreto-legge e dell’art. 1, comma 111, della legge 13 luglio 2015, n. 107 nonche’ dell’art. 7, comma 6, del decreto ministeriale, il pagamento di un contributo di segreteria pari ad euro 10,00 (dieci) per ciascuna procedura per cui si concorre (infanzia comune/primaria comune/infanzia sostegno/primaria sostegno).”

Prima si paga e poi si inoltra la domanda

Da lunedì 12 novembre 2018 la domanda di partecipazione è su Istanze online. Il docente può cominciare a compilarla, ma prima di procedere all’inoltro deve dichiarare di aver effettuato il bonifico bancario.

Le indicazioni per il bonifico sono contenute nel bando (il numero IBAN è copia incolla, per eventuali dubbi controllare l’originale)

“Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto intestato a: sezione di tesoreria 348 Roma succursale IT 28S 01000 03245 348 0 13 2410 00 Causale: «regione – grado di scuola/tipologia di posto – nome e cognome – codice fiscale del candidato» e dichiarato al momento della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS. ”

PTOF 2019/2022, approvazione entro il 7 gennaio 2019

da Orizzontescuola

PTOF 2019/2022, approvazione entro il 7 gennaio 2019
di redazione

Il Miur, con nota n. 17832 del 16/10/2018, ha prorogato la scadenza per la compilazione del PTOF triennio 2019/2022.

Legge 107/2015

La legge n. 107/2015, com’è noto, prevede che il PTOF sia predisposto entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento.

Pertanto, stando alla predetta previsione, il PTOF si sarebbe dovuto approvare entro il 31 ottobre 2018 per il triennio 2019-2022.

Proroga

Il Miur, come suddetto, ha prorogato la scadenza del 31 ottobre, predisponendo che il PTOF sia deliberato entro il termine di inizio delle iscrizioni per l’a.s. 2019/2020.

La proroga è stata motivata con il fatto di concedere alle scuole tempi più distesi per la redazione di tale documento strategico:

Per sostenere le scuole in questo delicato e impegnativo momento di progettualità e consentire loro un tempo più disteso per la predisposizione di questo documento strategico, si ritiene che il termine utile per l’approvazione del PTOF da parte del Consiglio di Circolo/Istituto possa coincidere con la data di apertura delle iscrizioni alle scuole per l’anno scolastico 2019/2020.

Approvazione

Il Miur, in anticipo rispetto agli anni precedenti, ha già pubblicato la circolare sulle iscrizioni a.s. 2019/20.

Il periodo, entro cui è possibile procedere alle succitate iscrizioni, è il seguente: 7-31 gennaio 2019.

Alla luce della tempistica prevista, il PTOF va deliberato entro il 7 gennaio 2019.

Quanto spende lo Stato per l’Istruzione?

da La Tecnica della Scuola

Quanto spende lo Stato per l’Istruzione?
Di Pasquale Almirante

L’associazione “I Copernicani”, prima della realizzazione di una app specifica, ha monitorato, sulla base delle informazioni rese disponibili dal ministero dell’Economia e delle Finanze, i dati di spesa relativi alla legge di Bilancio 2019, tirando alla fine le somme della spesa complessiva e quanto ogni Ministro spende.

Sappiamo -pubblica Agi- così che il rimborso dei titoli del debito statale pesa sulla spesa pubblica per 228,3 miliardi, l’1,3% in più del 2018.

Le spese totali ammontano a 877.346.939.404 euro.

Secondo lo studio, il rimborso dei titoli del debito è la voce principale, che pesa per il 26% sul bilancio, seguito dalla spesa per la tutela dei livelli essenziali di assistenza, cioè sanità (8,3%), per gli oneri finanziari su titoli del debito statale (7,2%) e per il sostegno alle gestioni previdenziali (7,1%).

Dal monitoraggio si evincono tutte le principali voci di spesa ascrivibili ai ministeri.

Ecco quanto spende il Ministero dell’Istruzione

  • Spese di personale per il programma (docenti di primo ciclo): 20,3 miliardi, +5,7%.
  • Spese di personale per il programma (docenti di secondo ciclo): 11,0 miliardi, +5,1%.
  • Finanziamento delle università statali: 7,4 miliardi, +0,8%
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e personale Ata primo ciclo: 4,5 miliardi, +5,2%.
  • Spese di personale (docenti di sostegno primo ciclo): 3,5 miliardi, -4,5%.
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e Ata, secondo ciclo): 2,1 miliardi, +3,8%.
  • Contributi alle attività di ricerca degli enti pubblici e privati: 1,8 miliardi, +3,7%.

Concorso straordinario Infanzia e Primaria: domande entro il 12 dicembre

da Tuttoscuola

Concorso straordinario Infanzia e Primaria: domande entro il 12 dicembre 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale concorsi in data odierna il bando per il concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, indetto ai sensi dell’articolo 4, comma 1 -quater , lettera b) , del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese».

Clicca qui per visionare il bando del concorso straordinario Infanzia e Primaria

Potranno partecipare al concorso straordinario i docenti di scuola dell’infanzia e primaria con due anni di servizio prestati negli ultimi otto anni, diplomati entro il 2001-02 oppure con laurea in scienze della formazione primaria.

Le domande di partecipazione al concorso straordinario tramite POLIS devono essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.

Il bando prevede che la prova orale (unica prova del concorso) abbia una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e consiste nella progettazione di un’attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna commissione secondo il programma e i contenuti di cui all’allegato A del decreto ministeriale.

Le commissioni ne predispongono un numero pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia su cui svolgere la prova ventiquattro ore prima dell’orario programmato per la propria prova.

Le tracce estratte saranno escluse dai successivi sorteggi.

Per la prova orale i candidati potranno conseguire fino ad un massimo di 30 punti che potrebbero diventare decisivi per scalare la graduatoria e conseguire quanto prima la nomina in ruolo.

Concorso DS: prova scritta per i candidati sardi il 13 dicembre

da Tuttoscuola

Concorso DS: prova scritta per i candidati sardi il 13 dicembre 

La Gazzetta Ufficiale concorsi ha pubblicato in data odierna l’avviso per lo svolgimento della scritta per i candidati sardi che il 18 ottobre scorso non avevano potuto svolgere la prova del concorso per dirigenti scolastici a causa dell’ordinanza del sindaco che, per il maltempo, aveva disposto la chiusura di tutte le scuole.

Questo il testo dell’avviso.

“A seguito e per gli effetti dell’ordinanza del sindaco del Comune di Cagliari n. 62/2018 del 17 ottobre 2018, con la quale è stata disposta la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e

grado e degli uffici siti nel Comune di Cagliari per il giorno 18 ottobre 2018, dalle ore 00,00 alle ore 23,59, nella Regione Sardegna non è stato possibile l’espletamento della prova scritta del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici, prevista per il 18 ottobre 2018.

Si comunica, pertanto, che la prova scritta del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali si svolgerà, limitatamente ai candidati precedentemente assegnati alle sedi di esame della Regione Sardegna, in data 13 dicembre 2018, alle ore 10,00.

L’elenco delle sedi della prova scritta, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti, nella Regione Sardegna, in ordine alfabetico, sarà comunicato entro il 27 novembre 2018 tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero www.miur.gov.it

I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale e, per i soli candidati esonerati dalla prova preselettiva ai sensi dell’art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, della ricevuta di versamento attestante il pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00.

La prova avrà la durata di 150 minuti.

Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla procedura concorsuale è disponibile nell’apposito spazio «Il corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca www.miur.gov.it.

La presente pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.”

Iscrizioni scuola 2019: ecco le scuole migliori d’Italia

da Tuttoscuola

Iscrizioni scuola 2019: ecco le scuole migliori d’Italia

Tasso, Vivona e Mamiani a Roma, il Cavour a Torino e il Carrel a Milano. Sono questi alcuni dei licei migliori italiani secondo Eduscopio.it, la nuova edizione del portale della Fondazione Agnelli online dallo scorso 8 novembre, con i dati aggiornati su come le scuole superiori di tutta Italia preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma.

Iscrizioni scuola 2019: le migliori scuole a Roma

Nella Capitale, tra i licei classici, svetta per esempio il Tasso, che conferma il primo posto dello scorso anno. Seguono poi il liceo Vivona (5 posizioni in più rispetto al 2017) e il Mamiani (in perdita di un posto rispetto allo scorso anno). Il liceo Virgilio si ferma all’ottavo posto. Crolla alla decima posizione il Visconti, con ben 5 posizioni in meno rispetto al 2017.  Se parliamo invece di licei scientifici, pur restando a Roma, vediamo che per Eduscopio al primo posto c’è il Righi, poi il Virgilio e in terza posizione il Mamiani che, invece, si afferma primo tra i  licei linguistici. Tra i tecnici economici romani vince il Bachelet, tra i tecnologici il Boaga e tra i licei artistici il Caravillani.

Iscrizioni scuola 2019: le migliori scuole nelle altre città

Tra i licei classici si piazzano al primo posto il Camillo Benso Conte di Cavour di Torino, il Sannazzaro di Napoli e il liceo privato Carrel di Milano (+3 posti rispetto al 2017). A Milano i primi due licei classici sono entrambi privati: il Carrel e il Sacro Cuore, solo dal terzo posto in poi si incontrano licei statali a partire dal Berchet. Per i licei scientifici primeggiano il Volta di Milano, il Ferraris di Torino e il Mercalli di Napoli.

Iscrizioni scuola 2019: il metodo di Eduscopio

Per la nuova edizione di Eduscopio, i ricercatori della Fondazione Agnelli, Gianfranco De Simone e Martino Bernardi, hanno analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (a.s. 2012/13, 2013/14 e 2014/15) in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie.

Per la prima volta sono presenti i risultati dei Licei scientifici delle Scienze Applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali, come pure i risultati dei Licei delle scienze umane – opzione Economico sociale scorporati da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane: in entrambi i casi sono arrivati a compimento gli esiti del primo ciclo di studenti, che avevano iniziato i nuovi percorsi della riforma Gelmini nel 2010.

Ma la novità forse più rilevante di quest’anno è l’aggiunta di un indicatore chiamato “Percentuale di diplomati in regola”. Si tratta di un indicatore che dice per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, la scuola è molto inclusiva e si impegna a portare avanti il maggior numero di studenti, senza praticare una severa politica di scrematura: così gli studenti hanno percorsi più regolari. Se è basso, la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature e/o hanno abbandonato l’istituto.

Dal 2014 EDUSCOPIO.it (www.eduscopio.itè il portale – gratuito e facile da usare – che confronta la qualità delle scuole superiori, città per città, comune per comune. 

Sul nuovo portale si trovano anche:

– le informazioni sulla qualità delle scuole superiori di tutta Italia per la preparazione all’università (con l’esclusione di Bolzano e Aosta);
– le informazioni sulle qualità delle scuole superiori di tutta Italia per la preparazione al lavoro (con l’esclusione di Bolzano e Aosta);
– alcune novità rispetto all’anno scorso, ad esempio, i Licei scientifici delle Scienze Applicate per la prima volta separati dai Licei scientifici e i Licei Economico Sociali separati dai Licei delle Scienze Umane.

Per avere più idee su qual è la scuola più “giusta” per le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non dovrà fare altro che seguire un semplice percorso sul portale, specificando quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e in quale comune italiano risiede. In pochi click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi.

EDUSCOPIO.it è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati e informazioni per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità.

Legge di bilancio

Legge di bilancio: anche per il Governo giallo-verde la conoscenza è un costo da contenere

Le scelte di finanza pubblica che emergono dalla lettura della legge di bilancio 2019 delineano un quadro del tutto insufficiente per i settori della conoscenza. Come avevamo affermato nel commento al Def, nonostante la previsione di un significativo indebitamento nel triennio, il Governo non cambia la tendenza dei precedenti esecutivi reiterando una politica di definanziamento su scuola, università, ricerca e AFAM. Se la conoscenza non sembra comparire tra le scelte di investimento per la crescita e lo sviluppo del Paese, le politiche di “sostegno ai redditi” pur indicate come via per la ripresa degli investimenti privati, non determinano uno stanziamento adeguato al rinnovo dei contratti pubblici. Nonostante infatti i primi ottimistici annunci, le risorse previste sono sufficienti unicamente a coprire la stabilizzazione dell’elemento perequativo ereditato dal precedente contratto e a coprire l’indennità di vacanza contrattuale. Siamo cioè molto al di sotto delle già scarse risorse stanziate dal precedente governo.