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Giornata Mondiale del Teatro

La Giornata Mondiale del Teatro è stata creata a Vienna nel 1961; dal 27 marzo 1962 è celebrata dai Centri Nazionali dell’International Theatre Institute dell’Unesco.

http://www.giornatamondialedelteatro.it/

Giornata nazionale per la promozione della lettura

Con DPCM 15 luglio 2009 e’ stata istituita la ‘Giornata nazionale per la promozione della lettura’ che si terra’ il 24 marzo di ogni anno.

Giornata del Pi Greco

Anche quest’anno migliaia gli studenti di tutta Italia hanno celebrato la Giornata del Pi Greco. La costante matematica più famosa al mondo è stata festeggiata questa mattina anche al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’ormai tradizionale sfida a colpi di formule e numeri.

“Vogliamo vivere questa Giornata di oggi del Pi Greco come un’opportunità per avvicinare gli studenti alla Matematica, disciplina spesso vissuta con difficoltà, se non addirittura con timore. Mentre invece è una risorsa. Nella scuola, nell’apprendimento, nella vita – ha spiegato il Ministro Marco Bussetti -. Migliaia di ragazzi in tutta Italia si stanno sfidando con numeri, formule e teoremi. Le gare sono un modo per sdrammatizzare lo studio, per viverlo come gioco, come competizione con se stessi. Questa giornata è un’opportunità per dare spazio alla matematica, in modo utile e divertente”

Al Miur sono state quattordici le squadre (6 per la scuola primaria, 4 per la secondaria di primo grado e 4 per la secondaria di II grado) impegnate nella gara.

Alle 9.30 è partita anche la sfida per gli istituti scolastici di tutta Italia tramite una piattaforma online dedicata.

L’iniziativa al MIUR (nella Sala “Aldo Moro”) è stata organizzata dalla Redooc e dall’ Università degli Studi di Torino ed è promossa dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione.

Un anno con Leonardo

UN ANNO CON LEONARDO

Le scuole protagoniste delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci

2 maggio 2019 – 15 aprile 2020


“Le scuole in prima linea
per celebrare Leonardo da Vinci”:
il Ministro Bussetti presenta le iniziative per i 500 anni dalla morte

“Le scuole italiane saranno le protagoniste delle celebrazioni dedicate a Leonardo che lasceranno traccia di un uomo che ha vissuto nel segno dell’amore e della conoscenza. Durante questi mesi vogliamo dare la possibilità ai ragazzi di apprezzare ancora di più e meglio la versatilità di questo genio, un uomo che ha avuto la straordinaria capacità di innovare il sapere, in tutte le sue declinazioni e forme. Un uomo che con la sua opera sfida la paura e vince il tempo”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, questa mattina ha presentato il programma di iniziative dedicato agli studenti e messo a punto dal Miur per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo. Il Ministro è intervenuto nel corso di una conferenza stampa (nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio) a cui hanno preso parte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte; il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti; i Ministri Matteo Salvini, Alberto Bonisoli, Gian Marco Centinaio; i Sottosegretari Guglielmo Picchi e Armando Siri; il Presidente del comitato Leonardo, Paolo Galluzzi. La conferenza è stata organizzata e coordinata dal Sottosegretario ai Beni Culturali Lucia Borgonzoni.

Le iniziative per le scuole rientrano nel Piano più ampio di eventi per questa ricorrenza proposto dal Governo.

“Leonardo – ha spiegato il Ministro Bussetti – ci ha fatto eredi di un patrimonio culturale sterminato. Che abbiamo il dovere di conoscere, celebrare e valorizzare ancora oggi, a cinque secoli di distanza”.

Alle celebrazioni di Leonardo da Vinci sarà dedicato quasi un anno intero, dal 2 maggio 2019 al 15 aprile 2020. Un anno che ruoterà attorno a due date simbolo, il giorno della morte e quello della nascita del grande genio italiano. Le commemorazioni saranno aperte il prossimo 2 maggio con il Giorno di Leonardo. Le scuole saranno unite virtualmente nel ricordo del genio di Vinci con una diretta streaming con il Ministro Bussetti.

A Leonardo saranno dedicate anche le tradizionali Olimpiadi scolastiche nelle diverse discipline di studio che il Miur organizza a livello nazionale per promuovere le eccellenze tra gli studenti delle scuole secondarie di II grado. Per questa ricorrenza le gare si arricchiranno di una ulteriore competizione: l’Olimpiade “Leonardo per la società della conoscenza”. Avrà una particolarità: la sfida si svolgerà esclusivamente online. Dedicati al grande genio anche la Biennale dei Licei artistici e il concorso New Design, rispettivamente alla terza e undicesima edizione.

Con la collaborazione del Mibac (il Ministero per i Beni e le Attività Culturali) saranno promossi viaggi e visite d’istruzione alla scoperta dei “luoghi” di Leonardo. Un viaggio che avrà fra le sue tappe più significative Firenze, Milano, Mantova, Venezia, Roma.

Pittore, ingegnere, scienziato, filosofo, narratore, musicista: ogni scuola potrà “adottare” il proprio Leonardo per un anno intero. Potrà essere un disegno, un dipinto, un congegno, una favola o un pensiero. L’opera scelta dovrà essere promossa dagli istituti con iniziative, progetti, eventi aperti anche al territorio. Sarà una sfida di fantasia, creatività, ingegno.

La modernità di Leonardo sarà il tema conduttore dei seminari online e delle lezioni che saranno promosse dalla Rete nazionale dei Licei Classici e dagli studenti dei Licei Economico-Sociali.

Una Notte bianca per Leonardo, il 15 aprile 2020, chiuderà le celebrazioni. Iniziative ed eventi saranno promossi nelle scuole di tutta Italia nel giorno della sua nascita. Una data simbolica. A segnare anche una “ri-nascita”.

Convenzione di Roma

Martedì 12 marzo, alle ore 11.15, nel Salone dei Ministri in Viale Trastevere 76/A, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, firma il Trattato internazionale denominato “Convenzione di Roma”.


Nasce lo SKA Observatory: al MIUR la firma del Trattato internazionale

Si è tenuta 12 marzo 2019 a Roma, presso il Salone dei Ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la firma del Trattato internazionale che istituisce lo SKA Observatory (SKAO), l’organizzazione intergovernativa (IGO) per la supervisione della costruzione del più grande radiotelescopio del mondo. SKAO si appresta così a diventare la seconda organizzazione intergovernativa dedicata all’astronomia nel mondo, dopo l’European Southern Observatory (ESO).

La Convenzione è stata firmata dal Ministro Marco Bussetti, in rappresentanza dell’Italia, insieme a rappresentanti di alto livello degli altri sei Paesi membri del progetto: Australia, Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Regno Unito. All’evento erano presenti anche rappresentanti di India, Svezia e Nuova Zelanda, Paesi che hanno partecipato attivamente a tutte le fasi negoziali, oltre che di Canada, Francia, Corea del Sud, Malta, Spagna, Stati Uniti e Svizzera, nazioni interessate al progetto e impegnate a tracciare il percorso per una futura partecipazione allo SKA Observatory.

La firma giunge al termine di circa quattro anni di negoziati e accordi e dà il via al processo legislativo nei Paesi firmatari per l’entrata in vigore dello SKA Observatory.

“Siamo particolarmente orgogliosi di firmare oggi, proprio qui al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Trattato per la costituzione dello SKA Observatory – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti – Una firma che giunge dopo lunghi negoziati, nei quali il nostro Paese ha avuto un ruolo da protagonista. L’intesa testimonia lo spirito di collaborazione che la ricerca scientifica riesce ad innescare fra Paesi e popoli del mondo, perché la scienza parla tutte le lingue del pianeta, il suo linguaggio connette il mondo intero. Con questo Trattato – ha proseguito – stiamo dando vita a un momento destinato a segnare la nostra storia presente e futura, la storia della Scienza e della conoscenza dell’Universo. SKA è l’icona del ruolo sempre più strategico che la ricerca scientifica ha assunto nella società contemporanea. La ricerca è motore di innovazione e crescita: il sapere si traduce in benessere individuale e collettivo, sia sociale che economico. Partecipare in prima linea a un progetto internazionale così esteso ed importante è una grande opportunità per la ricerca scientifica italiana, sia per il contributo che potranno dare le nostre molte eccellenze sia per la condivisione dei tanti dati che lo SKA raccoglierà e redistribuirà. ” ha concluso il Ministro.

“È un onore per l’INAF rappresentare l’Italia nel progetto SKA – ha sottolineato il Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Nichi D’Amico – Con questa firma il nostro Paese si conferma protagonista nel campo della ricerca astrofisica. Il nostro Ente è, infatti, uno dei pochi al mondo che possiede, al proprio interno, le risorse intellettuali e strumentali per osservare l’Universo a tutte le lunghezze d’onda, da terra e dallo spazio, coprendo l’intero spettro elettromagnetico. La comunità scientifica italiana – ha concluso – avrà, grazie al progetto SKA, uno strumento formidabile per spingersi ancora più lontano nello studio del cosmo”.

Philip Diamond, direttore generale della SKA Organisation, ha aggiunto: “Come il telescopio di Galileo a suo tempo, SKA rivoluzionerà la nostra comprensione del mondo che ci circonda. La storica firma mostra un impegno globale dietro questa visione e apre le porte a generazioni di scoperte pionieristiche in futuro”.

Catherine Cesarsky, a capo del Consiglio di amministrazione di SKA, ha affermato: “Roma non è stata costruita in un giorno. Allo stesso modo, progettare, costruire e far funzionare il più grande radiotelescopio del mondo richiede decenni di sforzi, competenza, innovazione, perseveranza e collaborazione globale. Oggi abbiamo gettato le basi che consentiranno a SKAO di diventare realtà”.

Che cos’è lo Square Kilometre Array
SKA sarà il più grande network di radiotelescopi del mondo, costituito da due reti di antenne e infrastrutture distribuite su tre continenti e in entrambi gli emisferi. Le due reti, composte da centinaia di antenne a parabola a media frequenza e da migliaia di antenne a bassa frequenza, saranno distribuite su una superficie di centinaia di chilometri in Australia e Sudafrica, mentre il quartier generale si trova già nel Regno Unito. Le antenne di SKA saranno fondamentali per la fisica del XXI secolo e si uniranno a progetti come il James Webb Space Telescope della NASA, il Large Hadron Collider del CERN, il rilevatore di onde gravitazionali LIGO e il reattore a fusione ITER.

Il grande radiotelescopio SKA aiuterà gli scienziati a colmare lacune fondamentali nella nostra comprensione dell’Universo, consentendo agli astronomi dei Paesi partecipanti al progetto di studiare le onde gravitazionali e testare la teoria della relatività di Einstein in ambienti estremi, indagare sulla natura dei misteriosi lampi radio veloci, conosciuti anche come Fast Radio Burst (FRB), mappare centinaia di milioni di galassie e cercare segni di vita extraterrestre.

Per fare tutto questo saranno necessari due dei super computer più veloci del mondo, in grado di elaborare una enorme quantità di dati provenienti dai telescopi: circa 600 petabyte che dovrebbero essere archiviati e distribuiti alla comunità scientifica mondiale ogni anno. Praticamente l’equivalente dei dati provenienti da oltre mezzo milione di computer portatili.

Dalla fine del 2020, circa 700 milioni di euro di contratti per la costruzione di SKA verranno affidati ad aziende e industrie nei diversi Paesi membri del progetto, offrendo un importante ritorno economico sull’investimento iniziale e la formazione di un indotto costituito da spin-off industriali nei settori dell’astronomia e della ricerca scientifica e non solo.

Oltre mille ingegneri e scienziati in venti Paesi sono stati coinvolti nella progettazione di SKA negli ultimi cinque anni, con nuovi programmi di ricerca, iniziative educative e collaborazioni per formare la prossima generazione di ricercatori.


CERIMONIA DI FIRMA DELLA CONVENZIONE SKAO
Salone dei Ministri, MIUR – Roma, 12 marzo 2019

SALUTO E SPUNTI DI INTERVENTO

Onorevoli Colleghi, Signori Capi Delegazione, Rappresentanti Skao, Autorità presenti,

è con grande orgoglio che apro ufficialmente qui al MIUR la cerimonia di firma del Trattato Internazionale “Convenzione di Roma” che istituisce l’Osservatorio SKA (“Square Kilometre Array”), l’Organizzazione Intergovernativa per la supervisione della costruzione del più grande network di radiotelescopi del mondo.

Stiamo dando vita a un momento destinato a segnare la nostra storia presente e futura, la storia della Scienza e della conoscenza dell’Universo. E lo facciamo simbolicamente nell’anno in cui ricorre il 50esimo anniversario dell’allunaggio della missione Apollo 11 e del suo comandante Neil Armstrong.
Con le firme che stiamo per apporre si compie un passo fondamentale verso una più ampia comprensione delle leggi che regolano l’Universo e dei fenomeni che in esso hanno luogo.
La costruzione del più grande radiotelescopio mai ideato, composto da migliaia di antenne distribuite su vaste aree geografiche di Australia e Sud Africa, è uno dei progetti di ricerca più ambiziosi mai concepiti. Stiamo realizzando uno strumento che consentirà un nuovo sviluppo della fisica del XXI secolo. Gli scienziati di tutto il mondo potranno osservare e studiare grandi
aree di cielo con una risoluzione decine di volte maggiore dei più potenti radiotelescopi oggi in uso e con una spettacolare velocità di analisi dei dati.
Con questa firma si generano grandi aspettative di progresso, di conoscenza e di innovazione tecnologica. Sviluppare le soluzioni tecniche per la realizzazione di questa infrastruttura è una sfida senza precedenti: siamo di fronte ad orizzonti tecnologici di frontiera e d’avanguardia. Siamo davvero alle porte del futuro.
L’inesauribile sete di conoscenza dell’uomo e la sua insopprimibile ricerca di libertà si manifestano nella contemporaneità nel proiettarsi fuori dal pianeta terra. Lo spazio è la nuova terra di conquista, l’ultimo avamposto guardando al quale l’essere umano si trascende, supera i propri limiti. È la nuova grande avventura dell’umanità di cui l’Italia è chiamata ad essere protagonista, come sta già avvenendo da tempo. L’Italia gode a livello internazionale di un’ottima reputazione in campo astrofisico e aerospaziale, derivante da oltre 50 anni di esperienza di ricerca in cui sono stati raggiunti traguardi importanti grazie alla capacità dei nostri ricercatori. Ricordo solo come recente esempio il notevole contributo del nostro Paese nella missione attualmente in corso per l’esplorazione di Marte tramite la sonda Insight.
SKA è l’icona del ruolo sempre più strategico che la ricerca scientifica ha assunto nella società contemporanea. La ricerca è motore di innovazione e crescita: il sapere si traduce in benessere individuale e collettivo, sia sociale che economico.
La scienza parla tutte le lingue del pianeta, il suo linguaggio connette il mondo intero. La fondazione dell’Osservatorio SKA testimonia lo spirito di collaborazione che la ricerca scientifica riesce ad innescare fra Paesi e Popoli del Mondo, con storie e culture diverse – spirito che la Repubblica Italiana persegue costituzionalmente.
La scelta di istituire l’Osservatorio Ska in forma di Organizzazione Governativa Internazionale non è quindi solo funzionale ad una efficiente gestione organizzativa e finanziaria del progetto, ma è anche la naturale rappresentazione della proiezione internazionale della comunità scientifica.
I Paesi che oggi, qui, insieme all’Italia, sottoscriveranno la propria adesione al Trattato, rappresentano il primo nucleo di un più ampio processo di adesione che vede coinvolti tutti i Paesi che hanno preso parte al negoziato internazionale sviluppatosi sotto la Presidenza del Governo Italiano, rappresentato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La possibilità di aderire in futuro resterà sempre aperta per tutti i Paesi che
vorranno far parte di questa ambiziosa avventura.

L’Italia ha coordinato i negoziati fin dall’estate del 2015. Ringrazio l’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e tutti coloro che hanno lavorato duramente affinché si potesse giungere al risultato che celebriamo oggi. In particolare ci tengo a ringraziare Enrico Vinceti, Presidente del negoziato, il Prof. Giovanni Bignami, scomparso improvvisamente nel maggio del 2017, consigliere scientifico della presidenza del negoziato e fra gli ispiratori della partecipazione italiana al progetto SKA, il prof. Tullio Scovazzi e la Dr.ssa Alessandra Scaffidi dell’INAF.
Chiudo rivolgendomi alle nuove generazioni, ai giovanissimi che oggi ancora siedono fra i banchi di scuola o ai giovani che frequentano l’università. È fra loro che si trovano gli scienziati del futuro, è fra loro che emergeranno le menti brillanti che utilizzeranno lo SKA a pieno regime, che ci stupiranno con scoperte oggi del tutto inimmaginabili. E’ per loro, quindi, che porteremo a compimento questo progetto. Con la loro curiosità condurranno l’umanità verso nuove galassie e mondi inesplorati.

Vi ringrazio.
Il Ministro Marco Bussetti

Giornata Internazionale della Donna

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, hanno premiato al Quirinale, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, gli studenti vincitori del Concorso nazionale “Mai più schiave”.

“A volte quando si riflette sulla considerazione sociale della donna – ha dichiarato il Ministro, durante la premiazione – ci si nasconde dietro un’ipocrita maschera di apparente civiltà: le belle parole di uguaglianza e pari opportunità non hanno poi sempre riscontro nella realtà effettiva. L’educazione ci indica che con l’impegno possiamo migliorare il nostro mondo. È un invito, l’espressione di un desiderio e di una mia convinzione personale. Ritengo che una formazione adeguata e conforme alle attitudini specifiche dei giovani possa far sì che ognuno riesca a dare il meglio di sé, contribuendo in tal modo al progresso culturale e civile del nostro Paese”.

Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che hanno partecipato al Concorso hanno potuto riflettere sulla schiavitù, una condizione antica in cui però ancora oggi versano moltissime persone, principalmente donne e bambini particolarmente fragili.

Proprio intervenendo sul tema del Concorso, il Ministro ha affermato: “Persistono ancora adesso forme violente di schiavitù, che, benché non siano più palesi e legittimate pubblicamente come un tempo, non sono ancora state eliminate, e anzi minano alla radice il valore della persona umana. Libertà significa dignità e rispetto, indica la necessità di guardare all’altro come fine delle nostre azioni, e non come mezzo sacrificabile di fronte a qualsivoglia esigenza. Sono orgoglioso di voi ragazzi, – ha concluso Bussetti, rivolgendosi agli studenti – perché siete la dimostrazione che possiamo ancora sperare in un futuro di pari opportunità, libertà e pace”.

Le scuole vincitrici

Scuola dell’infanzia:

Istituto Comprensivo “San Teodoro” – Scuola dell’infanzia “Emanuela Loi” di Genova.

Scuola primaria:

Istituto Comprensivo Sassuolo 3° Sud – Scuola primaria “San Giovanni Bosco” di Sassuolo (MO);

Istituto Comprensivo “Diaz” di Laterza (TA).

Scuola secondaria di I grado:

Istituto Comprensivo “M. D’Azeglio – G. De Nittis” di Barletta;

Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste (FG).

Scuola secondaria di II grado:

IIS “F. Severi” di Gioia Tauro (RC);

IPSEOA “Karol Wojtyla” di Castrovillari (CS);

Liceo Artistico-Coreutico-Scientifico Internazionale “Piero della Francesca” di Arezzo;

Liceo Statale “Salvatore Pizzi” di Capua (CE);

IIS “Delfico-Montauti” di Teramo.

Menzione Scuola Secondaria di II grado:

Liceo Artistico Statale di Latina.

Giorno del Ricordo

Con la Legge 30 marzo 2004, n. 92, la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale ‘Giorno del ricordo, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della piu’ complessa vicenda del confine orientale’.


Bussetti al Quirinale per il Giorno del Ricordo
“Dobbiamo conservare memoria delle foibe e dell’esodo degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Con una circolare abbiamo invitato le scuole a offrire agli studenti momenti di approfondimento di questa pagina della nostra storia”

“Per troppo tempo gli eccidi delle foibe e l’esodo degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati sono stati dimenticati, ‘negati’. È un dovere civile e morale conservare quegli avvenimenti nella nostra memoria collettiva, in nome della verità storica e della giustizia per il nostro Paese. Si tratta di una vicenda particolarmente dolorosa e cruenta del Novecento. Migliaia di persone furono uccise in quanto italiane, senza colpa. Per lo stesso motivo, centinaia di migliaia di uomini e di donne hanno dovuto abbandonare quelle terre e tutto quello che avevano per rifugiarsi all’interno dei nuovi confini nazionali. Una catastrofe. Cancellare o minimizzare questa vicenda storica significa oltraggiare nuovamente le vittime di allora e i loro discendenti. Per questo motivo abbiamo inviato una circolare a tutti gli istituti scolastici del Paese per promuovere l’organizzazione di iniziative di approfondimento anche attraverso la collaborazione con le Associazioni degli esuli”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che il 9 febbraio sarà al Quirinale, a partire dalle 11, per celebrare il Giorno del Ricordo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La circolare viene diffusa in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 2004, per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e di tutti gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati costretti all’esodo nel secondo dopoguerra.

Durante l’evento di domani, il Presidente Mattarella, il Ministro Bussetti e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, premieranno i vincitori del Concorso nazionale “Fiume e l’Adriatico orientale. Identità, culture, autonomia e nuovi confini nel panorama europeo alla fine della Prima guerra mondiale”, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.

“A scuola ogni ragazzo vive in prima persona la volontà di conoscenza che è l’essenza più propria dell’uomo. È nello spirito critico che si costituisce la possibilità della libertà e della democrazia. Sono un cultore dell’autonomia scolastica. E nel pieno rispetto delle prerogative di docenti e dirigenti scolastici, mi auguro che si possa offrire agli studenti un adeguato approfondimento di questa dolorosa pagina della storia italiana. I nostri giovani potranno trarre utili insegnamenti per sviluppare un’autentica cultura del rispetto”, conclude Bussetti.

Safer Internet Day 2019 – #SID2019

La Commissione europea dal 2004 ha istituito la giornata della Sicurezza in Internet, denominata “Safer Internet Day” (SID) al fine di promuovere un utilizzo più responsabile delle tecnologie legate ad internet, specialmente tra i bambini e gli adolescenti.

L’Italia, in contemporanea con altri 100 Paesi, celebra la sedicesima edizione del Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online, sul tema “Contro il cyberbullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia”, a Milano, il 5 febbraio 2019.


Cyberbullismo e uso responsabile della Rete, a Milano l’evento nazionale per il Safer Internet Day con il Ministro Marco Bussetti

La ricerca: 7 ragazzi su 10 iscritti ai Social prima dei 14 anni

Dibattiti, eventi e gare di idee per educare i ragazzi ad un corretto uso della Rete e dire “no” al bullismo e al cyberbullismo. Anche quest’anno l’Italia celebra il Safer Internet Day (#SID2019), la Giornata mondiale per la sicurezza online, istituita e promossa dalla Commissione Europea, giunta alla sua sedicesima edizione. La manifestazione si tiene in contemporanea con altri 100 Paesi e mira a far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’uso consapevole della Rete e delle nuove tecnologie, oltre che a sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno affinché il Web sia un luogo sicuro e positivo, fonte di opportunità e non di rischi.

Dedicato al tema “Contro il cyberbullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia”, il #SID2019 si è celebrato nel nostro Paese con un evento nazionale al MiCo di Milano, dove circa 500 studenti hanno incontrato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano, il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi. Il Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, ha inviato un messaggio di saluto ai ragazzi.

Al MiCo sono intervenuti, inoltre, i partner del Consorzio di Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre Italiano, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal MIUR, in partenariato con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, SOS Il Telefono Azzurro Onlus, Cooperativa Sociale E.D.I., Skuola.net, Agenzia di stampa Dire e l’Ente autonomo Giffoni Experience. La manifestazione è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia. È realizzata dal Safer Internet Centre Italiano.

Eventi e iniziative si terranno, nel corso dell’intera giornata, anche nelle scuole secondarie di tutta Italia sotto l’egida di Generazioni Connesse (consultabili nella sezione online: https://www.generazioniconnesse.it/site/it/safer-internet-day/). Sono i ragazzi tra i 13 e i 18 anni, infatti, quelli potenzialmente più esposti ai pericoli della Rete. In particolare 7 adolescenti su 10 sono sui Social già a meno di 14 anni. E sempre circa 7 su 10 almeno una volta si sono imbattuti in un amico “inesistente”. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca realizzata da Generazioni connesse presentata proprio a Milano. Nel corso della mattinata, sono state anche diffuse le nuove “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”, dedicate in particolare agli operatori che collaborano con le scuole.

“La tecnologia deve essere un’alleata dell’apprendimento e della crescita dei nostri giovani – ha spiegato il Ministro Marco Bussetti -. Come MIUR siamo impegnati in prima linea per educare gli studenti a un uso consapevole e corretto di Internet e dei nuovi dispositivi tecnologici. Si tratta di componenti della loro quotidianità, devono imparare a riconoscere opportunità e pericoli, diritti e doveri legati al loro utilizzo. Abbiamo messo in campo iniziative e campagne informative rivolte ai ragazzi, ai docenti e anche alle famiglie che devono essere alleate della scuola. Dobbiamo guidarli in questo percorso di conoscenza. Solo così possiamo prevenire fenomeni come il cyberbullismo e costruire società giuste, dentro e fuori la Rete. Tuttavia – ha tenuto a ribadire il Ministro – le tecnologie e il web non vanno demonizzati. Il digitale offre molte opportunità, è il futuro. Per questo anche la didattica deve rinnovarsi, serve una scuola smart in cui la tecnologia sia di supporto alle attività didattiche. Per questo abbiamo stanziato 35 milioni nell’ambito Piano Scuola Digitale, di cui 22 milioni da investire per la creazione di nuovi laboratori all’avanguardia e ambienti didattici innovativi e 7 e mezzo nella formazione dei docenti: senza buoni maestri non esiste innovazione. Abbiamo poi istituito le équipe formative territoriali, una task force di 120 docenti che si occuperanno di coadiuvare le scuole nell’innovazione tecnologica e didattica con particolare riguardo alle nuove tecnologie. Le Istituzioni, gli attori del mondo della comunicazione e le grandi società che portano avanti lo sviluppo tecnologico hanno la responsabilità che la Rete non diventi un far-web. Fiducia e coraggio sono le parole chiave per superare gli ostacoli” ha concluso Bussetti.

Scuola e famiglia in “Rete”
L’alleanza tra scuola e famiglia, le opportunità e i rischi della Rete, la tutela dei minorenni nel Web, l’identità digitale: sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Milano, dove si sono alternati gli interventi di rappresentanti delle istituzioni, esperti, professionisti e studenti. “Internet è un prezioso strumento per consentire ai ragazzi di godere di importanti diritti, da quello di informazione a quello di partecipazione. Allo stesso tempo è uno spazio che richiede consapevolezza, non solo sul suo uso, ma anche sull’utilizzo che fanno le piattaforme online dei dati personali delle persone di minore età. Il Safer Internet Day è un’importante occasione per ricordarlo”, ha ricordato l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano.

L’evento è stato presentato dalla giornalista Safiria Leccese. Nel corso della mattinata i Ministri Marco Bussetti e Lorenzo Fontana hanno lanciato due video pensati per le campagne di contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Ad animare la manifestazione anche la sfida dei ragazzi di tre istituti. Gli studenti – in collegamento dalle loro scuole – hanno partecipato a un hackathon sul tema “Internet: opportunità e rischi”. I vincitori avranno la possibilità di vivere un’esperienza presso la Sky Academy Studios di Milano. Le scuole che si sfideranno sono: l’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Emilio Gadda” di Paderno Dugnano (Mi), l’Istituto Comprensivo Statale “Virgilio” di Roma e l’Istituto di Istruzione Superiore “Galilei-Costa” di Lecce. Ospiti d’eccezione, grazie alla collaborazione di Web Stars Channel e You Events che hanno curato l’evento, i creator: Favij, Mates, LaSabri, Giulia Penna, Jack Nobile e Klaus.

Adolescenti e uso dei Social Network
Sette adolescenti su 10 sono iscritti ad un Social Network già prima dei 14 anni. Un solo ragazzo su 16 risulta non essere “connesso” con nessun Social. Otto adolescenti su 10 utilizzano la chat con la famiglia, o, almeno, con uno dei genitori. Le relazioni sociali di quasi tutti i ragazzi passano ormai per gli strumenti digitali trasformandone profondamente le dinamiche. Anche all’interno dei rapporti familiari. Così WhatsApp per quasi 1 studente su 2 (il 44,2%) è utile per tenersi informati per le diverse comunicazioni di servizio e il 14,6% lo utilizza soprattutto per scambiarsi informazioni a distanza. Mentre per il 22,4% è comunque una fonte di incomunicabilità. Al tempo stesso la tecnologia risulta essere ingombrante: la metà degli adolescenti (il 50,4%), un po’ a sorpresa, lascia a casa lo smartphone quando è insieme ai genitori, ai fratelli e, più in generale, ai familiari. È la fotografia che emerge dalla ricerca condotta su quasi 6.000 adolescenti che sarà presentata a Milano, martedì mattina. L’indagine è stata realizzata dal consorzio MIUR Generazioni Connesse e, in particolare, dall’Università degli Studi di Firenze, dall’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e dal portale dedicato ai giovani e al mondo della scuola Skuola.net. Sempre secondo la ricerca, quasi 4 giovani su 10 (il 38,5%), ammettono di non conoscere personalmente almeno la metà degli amici o dei “follower” che hanno sui Social. E, spesso, tra questi “follower” si nascondono anche amici inesistenti: il 68% dei giovani intervistati, almeno una volta, si è imbattuto in un profilo falso. Eppure non sembra essere questa una delle priorità a cui pensano i ragazzi quando si connettono ai social e caricano contenuti: il 25% di loro riconosce di non essersi mai preoccupato della privacy dei propri dati online. Il 29% dichiara di interessarsene solo saltuariamente.

“Un Nodo Blu – Le scuole unite contro il bullismo”
In concomitanza con il Safer Internet Day anche quest’anno si celebra la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”. L’iniziativa è stata lanciata dal MIUR nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo, nel 2016. Gli studenti, gli istituti scolastici e tutti i partner che aderiscono all’iniziativa, condivideranno e rilanceranno attraverso i loro canali di comunicazione il “Nodo Blu”, simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo.

Safer Internet Day, il racconto sui social
Il Safer Internet Day è anche un evento social, da seguire attraverso gli hashtag ufficiali #SID2019 e #SICitalia, sui profili ufficiali del MIUR e su quelli di Generazioni Connesse (ambedue presenti su Facebook, Twitter e Instagram). La campagna “Un Nodo Blu” viene invece accompagnata dall’omonimo hashtag #UnNodoBlu anche sui profili MiurSocial.

I docenti? A lezione con “Elisa”
“Elisa” è la piattaforma messa a disposizione dal MIUR dall’autunno scorso per la formazione dei docenti referenti nelle scuole di tutta Italia per il contrasto e la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Gli insegnanti iscritti ad oggi sono 3.647. Circa 3.210 quelli che hanno iniziato il percorso di formazione e che avranno l’opportunità di acquisire competenze molto specifiche per la lotta a questi fenomeni. “Elisa” (e-learning degli insegnanti sulle strategie antibullismo) è stata realizzata con la collaborazione del Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze. Rientra tra le azioni messe in campo dal MIUR per l’attuazione della Legge 71/2017 per la prevenzione del cyberbullismo. Sono poi rivolte in particolare alla progettazione didattica le “Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole”. Il documento verrà presentato a Milano martedì mattina e si rivolge alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e agli Enti pubblici e privati che realizzano iniziative in tema di sicurezza online.

XXVIII Settimana della cultura scientifica

Nota 18 gennaio 2018, AOODGRIC 930
Lancio della XXVIII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica


Che cosa è la Settimana

Scopo della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica.
In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.

Si tratta di un compito di importanza decisiva, non solo perché contribuisce alla crescita culturale del Paese, ma anche perché costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte (ambiente, genetica, energia, ecc.) che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base.

Le Settimane costituiscono anche lo strumento per sperimentare e promuovere l’ambizioso progetto elaborato e sostenuto dal MIUR di dar vita a un sistema nazionale di istituzioni permanenti (musei, centri e città della scienza e della tecnica, università, accademie, ecc.), impegnate nel compito di garantire ai cittadini un’informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro Paese.

La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica mira in modo del tutto particolare a favorire la partecipazione dei giovani in età scolare alle iniziative in programma. Infatti, è soprattutto ai giovani che possono essere affidate le speranze di un radicale rinnovamento e di un proficuo arricchimento della cultura di base del nostro Paese.
Presso università, industrie, enti pubblici e privati, ecc., vi sono laboratori e musei specialistici che possono mostrare agli studenti l’attività di ricerca scientifica nel nostro Paese, di ieri e di oggi. I giovani potranno osservare direttamente gli strumenti di lavoro, le esperienze e le attività di ricerca e incontrare i ricercatori. Ne può quindi risultare un’esperienza importante per i giovani, capace di influenzare anche le loro scelte future, offrendo un orientamento verso un indirizzo preciso, di studio e di lavoro.

L’iniziativa nazionale delle Settimane (che ha offerto il modello alle Settimane Europee della Cultura Scientifica, promosse nel 1993 dalla CEE per iniziativa del Commissario Europeo per la Ricerca, Antonio Ruberti) si avvale del determinante contributo dei numerosissimi soggetti pubblici e e privati che mettono in cantiere annualmente numerosi eventi offerti al pubblico, nonché dell’incoraggiamento, del supporto e del coordinamento, su scala locale e regionale, che può essere garantito dalle Regioni, dalle amministrazioni comunali e provinciali.

Che cosa offre il programma della Settimana

Convegni e seminari su temi di storia delle scienze e delle tecniche, di attualità scientifica, di riflessione sui fondamenti delle scienze e sulle implicazioni etico-politiche della ricerca scientifica e tecnologica; iniziative di orientamento sul ruolo dei media per la diffusione della cultura tecnicoscientifica, sui metodi per garantire l’aggiornamento permanente degli insegnanti e per far crescere e qualificare il tasso di cultura tecnico-scientifica nel mondo della scuola; riflessioni e sperimentazioni sul ruolo e sui sempre più vasti campi di applicazione delle nuove tecnologie (per la tutela dei beni culturali, per la didattica e la formazione, per la salute e il recupero dell’handicap, ecc.); manifestazioni destinate ad approfondire il tema del rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani.

Mostre, filmati, cicli di conferenze, forum telematici ecc., su temi di divulgazione scientifica, anche in prospettiva storica.
Presentazione di nuovi progetti, allestimenti, servizi (aperture straordinarie, visite guidate, ecc.)o pacchetti didattici presso i musei scientifici (tecnico-scientifici, naturalistici, medici, etno-antropologici, storici ), gli orti botanici e i parchi naturali, le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado che possiedano gabinetti scientifici d’interesse storico e didattico.

“Laboratori aperti” presso le strutture universitarie di ricerca, gli enti di ricerca e le imprese pubbliche e private impegnate nell’innovazione.
Corsi di aggiornamento per insegnanti su tematiche di frontiera della ricerca scientifico- tecnologica.
Programmi di turismo scientifico per le scuole di ogni ordine e grado; iniziative e manifestazioni nel campo della cultura e dell’educazione ambientale.

Mostre, spettacoli teatrali, musicali e multimediali nel campo delle arti visive e “minori”, nell’ambito delle relazioni arti-scienza, storia-scienza e società-scienza, sulle “immagini” della scienza e della tecnica nell’arte, nella letteratura, nella storia e in generale su questioni interdisciplinari.
Qualunque altra manifestazione o forma di comunicazione suggerita dalla creatività dei proponenti, purché efficace in funzione dell’obiettivo di divulgare una seria cultura tecnico-scientifica di base.

Indicazioni per gli organizzatori delle manifestazioni della Settimana

Per poter partecipare alla XXVIII Settimana occorrerà inserire i dati relativi alle manifestazioni, dalle ore 10.00 del 22 gennaio alle ore 12.00 del 25 gennaio 2019, secondo le indicazioni contenute nella guida scaricabile all’indirizzo https://roma.cilea.it/Sirio/

Insieme ai dati informativi sarà possibile inserire testi e foto.
Si ricorda inoltre che,nell’ambito della propria autonomia, i soggetti proponenti le singole iniziative sono responsabili della correttezza dell’informazione prodotta e si assumono interamente gli oneri finanziari di organizzazione e promozione.

E’ dunque necessario:

Presentare iniziative appropriate, per contenuti, per metodologie divulgative e per capacità di coinvolgere un vasto pubblico, in coerenza con gli obiettivi culturali della Settimana;

Ricercare il massimo coinvolgimento degli insegnanti e degli studenti, a tal fine si raccomanda di predisporre, ove possibile, materiali didattici.

Giorno della Memoria

Con la Legge 211/00 la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonche’ coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.


Shoah, il 24 gennaio al Quirinale la cerimonia di premiazione delle scuole vincitrici del concorso nazionale

Il Ministro Bussetti: “La memoria è un dovere etico e morale”

“Abbiamo il dovere della memoria, è un nostro imperativo etico e morale sul quale si gioca il nostro stare al mondo come uomini”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, è intervenuto questa mattina alla celebrazione del “Giorno della Memoria”, al Quirinale. La cerimonia si è tenuta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Come la Shoah si è verificata, così è sempre possibile che ritorni. Sta a noi”, ha aggiunto il Ministro Bussetti, “lavorare assiduamente affinché la libertà si realizzi. Non possiamo dare nulla per scontato. Per questo è ineludibile continuare a coltivare con cura la nostra memoria collettiva”.

Nel corso della mattinata il Presidente Mattarella e il Ministro Bussetti, sempre al Quirinale, hanno premiato gli studenti delle scuole che si sono distinte per i lavori realizzati per il concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”. Il concorso è stato promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la collaborazione, pure per questa edizione, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche Noemi Di Segni, Presidente dell’Ucei.

“Da Ministro sono orgoglioso del lavoro svolto da voi ragazzi e dai vostri docenti”, ha spiegato Bussetti rivolgendo anche un invito agli studenti e agli insegnanti, “lottiamo insieme affinché le coscienze non vengano anestetizzate, si tramandi la memoria delle vittime dell’Olocausto e la responsabilità nei confronti del prossimo venga conservata e rinnovata nell’oggi e nel domani”.

Il Miur da anni è impegnato a promuovere iniziative e progetti didattici per l’approfondimento sull’Olocausto. Tra queste iniziative rientra la Lettera d’Intenti che è stata siglata domenica scorsa nella Sinagoga Tempel, a Cracovia, nel corso del Viaggio della Memoria che il Miur organizza da oltre dieci anni per gli studenti delle scuole secondarie di II grado. L’Intesa è stata sottoscritta da Giuseppe Chiné, Capo di Gabinetto del Miur, Noemi Di Segni, Presidente dell’Ucei, David Ermini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Francesco Minisci, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Vuole favorire nelle scuole un piano di attività di sensibilizzazione e formazione sui temi della Shoah. Quest’anno il Viaggio della Memoria ha visto protagonisti oltre cento studenti. Domenica e lunedì scorsi i ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare alcuni dei luoghi dove la storia è avvenuta, di ascoltare le testimonianze dei superstiti, di riflettere e approfondire su quanto è stato.

Le scuole premiate questa mattina:
– Istituto comprensivo “Federico Fellini” – Scuola primaria “Cesare Battisti”, Sordio (LO);
– Istituto comprensivo “Andrea Zanzotto” – Scuola secondaria di I grado Caneva-Polcenigo, Caneva (PN);
– Istituto di istruzione secondaria superiore “Giovanni Caboto”, Chiavari (GE).

Le scuole che hanno ricevuto la menzione:

  • Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, Monte San Biagio (LT);

  • Istituto comprensivo di Druento – Scuola primaria di Givoletto, Druento (TO);

  • Istituto comprensivo Senigallia centro – Fagnani, Senigallia (AN).

Premio Nazionale delle Arti

Giovedì 13 dicembre, alle ore 21.00, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica a Roma, si svolge la serata finale della XIII edizione del “Premio Nazionale delle Arti” per le sezioni: interpretazione musicale, arte drammatica, danza.

Il Premio Nazionale delle Arti (PNA) è un concorso rivolto a tutti gli studenti iscritti nelle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Accademie, Conservatori, ISIA, Arte drammatica e Accademia di Danza) e presso le Istituzioni private autorizzate a rilasciare titoli, con l’obiettivo di promuovere il sistema della formazione superiore artistica, di incentivare e valorizzare tutte le forme di produzione del settore.

Promosso dalla Direzione Generale per lo Studente, lo Sviluppo e l’Internazionalizzazione della formazione superiore del MIUR, oggi il PNA, giunto alla sua XIII edizione, viene riconosciuto come uno dei più importanti appuntamenti del sistema AFAM.

Il concorso non è soltanto un’importante occasione per mettere in luce la qualità del lavoro svolto dai docenti e dagli studenti nelle Istituzioni. Il PNA rappresenta sempre più una grande opportunità per i giovani, anche nell’ottica dell’avvicinamento al mondo del lavoro e alle professioni legate alla creatività, ambito che rappresenta, peraltro, uno degli aspetti di eccellenza per il nostro Paese.

Le sezioni in cui si articola il Premio spaziano dalle arti visive, alla musica, al design, all’arte drammatica, alla danza, coprendo praticamente tutte le discipline relative all’insegnamento artistico, musicale e coreutico nazionale.
A garantire la validità delle selezioni intervengono, in prima fase, le Istituzioni stesse che individuano preventivamente gli studenti ritenuti idonei a partecipare alla competizione. Per la fase finale viene nominata con Decreto Direttoriale, per ciascuna sezione del concorso, una Giuria nazionale di esperti del settore, con il compito scegliere il vincitore della sezione.

Per le sezioni “Arti figurative, digitali e scenografiche” e “Restauro”, curate, quest’anno, dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, la manifestazione di premiazione conclusiva si è svolta nel capoluogo siciliano, designato dal MIBACT quale Capitale Italiana della Cultura 2018, il 15 ottobre 2018, ed è stato realizzato un catalogo contenente le opere dei vincitori e dei finalisti.

Per la sezione “Design”, la manifestazione si è svolta a Firenze, presso, la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria, il 19 ottobre 2018. Anche per questa sezione è stato realizzato un catalogo con le opere finaliste e vincitrici.
La manifestazione di oggi a Roma prevede un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori diretto dal Maestro Giampaolo Bisanti, con il seguente programma:

  • Ouverture da “La gazza ladra” di G. Rossini;
  • Glitches di Silvio Bartoli;
  • Danze sinfoniche da West Side Story di L. Bernstein.

Sono inoltre previste le esibizioni degli studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e degli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza.

JOB&Orienta

Dal 29 novembre all’1 dicembre 2018 a Verona la 28esima edizione di JOB&Orienta


“Dalla cittadinanza al lavoro”,
il MIUR alla tre giorni di JOB&Orienta
Domani al Salone di Verona Il Ministro Marco Bussetti
e il Sottosegretario Salvatore Giuliano

Si rinnova l’appuntamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con JOB&Orienta, a Verona, da oggi fino a sabato 1 dicembre. Il MIUR anche quest’anno sarà protagonista al Salone nazionale dedicato all’orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro.

JOB&Orienta è ormai un appuntamento di riferimento per tutti gli studenti alle prese con la scelta del percorso di studi e professionale, per i giovani in cerca di occupazione, per le famiglie e per i docenti che hanno il compito di supportare e guidare i propri ragazzi nell’orientamento scolastico. La 28esima edizione è dedicata al tema “Dalla cittadinanza al lavoro. Promuovere i diritti, formare competenze, garantire opportunità”.

Nel padiglione 6, gli oltre 2.000 metri quadri espositivi del MIUR offriranno attività, laboratori, seminari, incontri e proposte. Il racconto di quanto accadrà a JOB&Orienta potrà essere seguito anche attraverso i canali social del Ministero. Nella tre giorni del Salone, MIUR Radio Network (http://www.miurradionetwork.it/) realizzerà puntate speciali con interviste e approfondimenti.

Saranno presenti alla manifestazione, domani, venerdì 30 novembre, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano.

Al Salone di Verona, presso lo stand del MIUR, le ragazze e i ragazzi avranno l’opportunità di conoscere le eccellenze formative e le buone pratiche di 12 istituti scolastici che sono stati selezionati a livello nazionale in particolare per i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.

I giovani alle prese con la scelta del post-diploma potranno approfondire la proposta di 20 Istituti Tecnici Superiori (ITS), un’opportunità altamente professionalizzante e qualificante. Sempre per la scelta del post-diploma, lo spazio dedicato all’offerta formativa dell’AFAM, l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.

A disposizione degli studenti il “Parco dell’Orientamento”, realizzato nell’ambito del progetto AlmaOrièntati dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea in collaborazione con AlmaDiploma.

È dedicato alla “vita da studente” il cuore dello stand del MIUR dove i ragazzi potranno conoscere le attività, i progetti e le offerte proposte dal progetto “IoStudio – Carta dello Studente” per il diritto allo studio. Eventi e presentazioni animeranno l’Arena. Tra le iniziative, il 30 novembre, alle ore 12.00, il lancio della campagna informativa di Generazioni Connesse, “Conoscere il Web”, che mira a un uso più consapevole della Rete da parte dei giovani. Attenzione pure allo sport. Grazie alla collaborazione delle Federazioni Sportive sarà allestita un’area con simulatori, piste e campi da gioco.

Nello spazio espositivo del MIUR, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati presenteranno le loro proposte per le scuole, i progetti e i concorsi promossi per sensibilizzare anche i più giovani alla conoscenza della Carta Costituzionale e dei suoi principi. A Verona, sempre nell’area del MIUR, anche uno spazio dedicato alle iniziative di Scuola Trasparente e Guida al Bullo 2.0 (il progetto avviato dall’associazione “Future is Now” sui temi della trasparenza e del bullismo).

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Per tale occasione il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato il concorso nazionale “Nuovi finali – le scuole contro la violenza sulle donne”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.

Con una circolare inviata a tutti gli istituti coinvolti, il MIUR invita studentesse e studenti ad analizzare gli stereotipi di genere contenuti in opere letterarie e di animazione, fumetti, film, pubblicità, videogiochi e programmi televisivi. Dopo averli individuati e analizzati, i ragazzi dovranno mettere in scena la situazione approfondita e proporre la versione originale e una con un finale differente. Il tutto, secondo quanto richiesto dal bando del concorso, dovrà essere ripreso e montato in un video della durata massima di 1 minuto. Le due scene dovranno avere la durata massima di 30 secondi ciascuna. I video prodotti dovranno essere accompagnati da una relazione del lavoro svolto che dovrà contenere il nominativo e i riferimenti del docente referente, l’elenco dei materiali analizzati e le metodologie utilizzate. Le scuole, che potranno partecipare anche con più di un video, avranno tempo per caricare i materiali realizzati dal 15 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019. Una commissione appositamente costituita valuterà e selezionerà i progetti migliori che verranno premiati nel corso di un evento nazionale sul tema, che avrà luogo in occasione del 25 novembre 2019.

Nella stessa circolare, il Ministero invita tutte le istituzioni scolastiche ad approfondire con i propri studenti i temi correlati all’eliminazione della violenza contro le donne per sensibilizzare, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole

giornatanazionalesicurezza

La data del 22 novembre per la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole è stata scelta, in memoria del tragico evento avvenuto nel 2008 nella città di Rivoli, presso il Liceo scientifico “Darwin”, in cui perse la vita il giovane studente Vito Scafidi, per ricordare tutte le studentesse e tutti gli studenti vittime della mancanza di sicurezza.


Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole

Bussetti, d’intesa con il MEF, firma Protocollo
per la programmazione 2018-2020
degli interventi di edilizia con BEI, CEB, CDP.
“In cinque mesi di governo sbloccati 3,5 miliardi e avviate
semplificazioni strategiche. I ragazzi al centro del nostro lavoro”

Oltre 500 eventi in tutta Italia. Questo l’impegno per la Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole messo in campo dalle istituzioni scolastiche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Laboratori, momenti di formazione per gli insegnanti, incontri con esperti, realizzati in molti casi in collaborazione con la Protezione civile e l’INAIL, hanno caratterizzato questo 22 novembre. Una data simbolica, scelta, dal 2015, come Giornata di riflessione e attività, in memoria di Vito Scafidi, lo studente morto a Rivoli nel 2008 per il crollo di un controsoffitto della sua aula scolastica.

“A Vito è stato dedicato un laboratorio nella sua scuola. Andrò a intitolarlo personalmente. In memoria sua e di tutte le vittime della mancata sicurezza, penso anche alla tragedia di San Giuliano di Puglia, dobbiamo portare avanti il nostro impegno per migliorare l’edilizia scolastica – ha detto il Ministro Marco Bussetti, riunendo questa mattina al Ministero l’Osservatorio dedicato -. In cinque mesi di governo abbiamo già sbloccato 3,5 miliardi che non erano stati spesi, avviato semplificazioni strategiche, grazie anche ad un accordo con la Conferenza Unificata che ci consentirà di spendere più rapidamente le risorse, e rilanciato l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, rendendola finalmente trasparente e accessibile a tutti i cittadini. Credo sia stato fatto molto, ma molto ancora dobbiamo fare avendo in mente un obiettivo preciso: la scuola deve essere una casa sicura per i nostri ragazzi”.

Proprio per consentire lo sblocco di risorse per l’edilizia, questa mattina è stato firmato al MIUR, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un Protocollo con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il Protocollo dà il via libera alla programmazione triennale per gli interventi 2018-2020, per un totale di 1,7 miliardi sbloccati. Il coinvolgimento del MEF, in particolare, consentirà la velocizzazione delle procedure di spesa.

“Fare sistema è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti come quello della sicurezza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi. Il Protocollo che abbiamo firmato va proprio in questa direzione”, ha aggiunto il Ministro Bussetti.

“Oggi, nella Giornata dedicata alla sicurezza nelle scuole BEI, rinnova il proprio supporto al piano di investimenti per l’edilizia scolastica che sosteniamo dal suo esordio”, ha sottolineato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI. “La disponibilità di una istruzione di alta qualità, ma anche di strutture scolastiche ed educative e di servizi di alto livello, è fondamentale per il benessere dei cittadini e per il miglioramento dei loro standard di vita”.

“Il sostegno all’edilizia scolastica è al cuore del mandato sociale della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. Con questa firma la Banca conferma il suo impegno a favorire gli investimenti nel settore sociale in Italia”, ha aggiunto Carlo Monticelli, Vice Governatore della CEB.

“Con la firma di questo importante Protocollo d’intesa, Cassa Depositi e Prestiti rinnova il suo impegno, insieme ai Ministeri coinvolti, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, per garantire la sicurezza delle scuole nelle quali i nostri ragazzi crescono e si formano. L’obiettivo è quello di attivare investimenti rilevanti nel campo dell’edilizia scolastica, che consentiranno alle Regioni di mettere in sicurezza e realizzare nuove scuole nell’ambito del Piano di edilizia scolastica 2018-2020”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

Sempre oggi al Ministero sono stati premiati i progetti vincitori dell’edizione 2017 del concorso “Giornata della sicurezza”, che sono stati realizzati dall’Istituto comprensivo di Chieti e dall’Istituto ‘De Bottis’ di Torre del Greco, e della caccia al tesoro online “A caccia di sicurezza”. I ragazzi premiati si sono poi collegati con gli studenti di #Futura Campobasso, evento del MIUR dedicato alla scuola digitale, impegnati oggi e domani in una maratona progettuale dedicata proprio ai temi della sicurezza. E sempre al MIUR sono state presentate tre idee pensate dagli alunni per migliorare la sicurezza a scuola o a casa: un gioco educativo interattivo che insegna come comportarsi in caso di emergenze e come evacuare gli edifici, un sistema di allerta in caso di pericoli imminenti pensato per gli utenti con ridotte possibilità motorie, un impianto anti-infiltrazioni per prevenire gli allagamenti degli edifici causati dalle alluvioni.


Il 22 novembre, torna la Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole. Oltre 500 gli eventi in tutta Italia per riflettere sul tema anche in memoria di chi ha perso la vita, in passato, a causa di incidenti avvenuti in ambito scolastico.

In occasione della Giornata, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti firmerà al Ministero, presso il Salone dei Ministri, il Protocollo d’intesa tra MIUR, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Banca Europea per gli investimenti, Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e Cassa Depositi e Prestiti per dare attuazione agli interventi della Programmazione triennale nazionale 2018-2020 in materia di edilizia scolastica. Il documento definirà anche il ruolo di ciascuna istituzione firmataria.

Subito dopo, il Ministro Marco Bussetti insedierà la riunione dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, nel corso della quale verranno illustrate le modifiche e le semplificazioni normative introdotte dal Governo con appositi provvedimenti e con l’accordo firmato in Conferenza unificata lo scorso 6 settembre. Si parlerà anche delle principali novità relative all’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata alla premiazione dei progetti sulla sicurezza nelle scuole vincitori dell’edizione 2017 del concorso “Giornata della sicurezza” e della caccia al tesoro online “A caccia di sicurezza”. Seguirà il collegamento con #Futura Campobasso e con gli studenti impegnati nella maratona progettuale dedicata ai temi della sicurezza. I lavori si concluderanno con la presentazione di tre idee innovative presentate dalle scuole in materia di sicurezza e prevenzione dei rischi.