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XXVIII Settimana della cultura scientifica

Nota 18 gennaio 2018, AOODGRIC 930
Lancio della XXVIII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica


Che cosa è la Settimana

Scopo della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica.
In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.

Si tratta di un compito di importanza decisiva, non solo perché contribuisce alla crescita culturale del Paese, ma anche perché costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte (ambiente, genetica, energia, ecc.) che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base.

Le Settimane costituiscono anche lo strumento per sperimentare e promuovere l’ambizioso progetto elaborato e sostenuto dal MIUR di dar vita a un sistema nazionale di istituzioni permanenti (musei, centri e città della scienza e della tecnica, università, accademie, ecc.), impegnate nel compito di garantire ai cittadini un’informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro Paese.

La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica mira in modo del tutto particolare a favorire la partecipazione dei giovani in età scolare alle iniziative in programma. Infatti, è soprattutto ai giovani che possono essere affidate le speranze di un radicale rinnovamento e di un proficuo arricchimento della cultura di base del nostro Paese.
Presso università, industrie, enti pubblici e privati, ecc., vi sono laboratori e musei specialistici che possono mostrare agli studenti l’attività di ricerca scientifica nel nostro Paese, di ieri e di oggi. I giovani potranno osservare direttamente gli strumenti di lavoro, le esperienze e le attività di ricerca e incontrare i ricercatori. Ne può quindi risultare un’esperienza importante per i giovani, capace di influenzare anche le loro scelte future, offrendo un orientamento verso un indirizzo preciso, di studio e di lavoro.

L’iniziativa nazionale delle Settimane (che ha offerto il modello alle Settimane Europee della Cultura Scientifica, promosse nel 1993 dalla CEE per iniziativa del Commissario Europeo per la Ricerca, Antonio Ruberti) si avvale del determinante contributo dei numerosissimi soggetti pubblici e e privati che mettono in cantiere annualmente numerosi eventi offerti al pubblico, nonché dell’incoraggiamento, del supporto e del coordinamento, su scala locale e regionale, che può essere garantito dalle Regioni, dalle amministrazioni comunali e provinciali.

Che cosa offre il programma della Settimana

Convegni e seminari su temi di storia delle scienze e delle tecniche, di attualità scientifica, di riflessione sui fondamenti delle scienze e sulle implicazioni etico-politiche della ricerca scientifica e tecnologica; iniziative di orientamento sul ruolo dei media per la diffusione della cultura tecnicoscientifica, sui metodi per garantire l’aggiornamento permanente degli insegnanti e per far crescere e qualificare il tasso di cultura tecnico-scientifica nel mondo della scuola; riflessioni e sperimentazioni sul ruolo e sui sempre più vasti campi di applicazione delle nuove tecnologie (per la tutela dei beni culturali, per la didattica e la formazione, per la salute e il recupero dell’handicap, ecc.); manifestazioni destinate ad approfondire il tema del rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani.

Mostre, filmati, cicli di conferenze, forum telematici ecc., su temi di divulgazione scientifica, anche in prospettiva storica.
Presentazione di nuovi progetti, allestimenti, servizi (aperture straordinarie, visite guidate, ecc.)o pacchetti didattici presso i musei scientifici (tecnico-scientifici, naturalistici, medici, etno-antropologici, storici ), gli orti botanici e i parchi naturali, le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado che possiedano gabinetti scientifici d’interesse storico e didattico.

“Laboratori aperti” presso le strutture universitarie di ricerca, gli enti di ricerca e le imprese pubbliche e private impegnate nell’innovazione.
Corsi di aggiornamento per insegnanti su tematiche di frontiera della ricerca scientifico- tecnologica.
Programmi di turismo scientifico per le scuole di ogni ordine e grado; iniziative e manifestazioni nel campo della cultura e dell’educazione ambientale.

Mostre, spettacoli teatrali, musicali e multimediali nel campo delle arti visive e “minori”, nell’ambito delle relazioni arti-scienza, storia-scienza e società-scienza, sulle “immagini” della scienza e della tecnica nell’arte, nella letteratura, nella storia e in generale su questioni interdisciplinari.
Qualunque altra manifestazione o forma di comunicazione suggerita dalla creatività dei proponenti, purché efficace in funzione dell’obiettivo di divulgare una seria cultura tecnico-scientifica di base.

Indicazioni per gli organizzatori delle manifestazioni della Settimana

Per poter partecipare alla XXVIII Settimana occorrerà inserire i dati relativi alle manifestazioni, dalle ore 10.00 del 22 gennaio alle ore 12.00 del 25 gennaio 2019, secondo le indicazioni contenute nella guida scaricabile all’indirizzo https://roma.cilea.it/Sirio/

Insieme ai dati informativi sarà possibile inserire testi e foto.
Si ricorda inoltre che,nell’ambito della propria autonomia, i soggetti proponenti le singole iniziative sono responsabili della correttezza dell’informazione prodotta e si assumono interamente gli oneri finanziari di organizzazione e promozione.

E’ dunque necessario:

Presentare iniziative appropriate, per contenuti, per metodologie divulgative e per capacità di coinvolgere un vasto pubblico, in coerenza con gli obiettivi culturali della Settimana;

Ricercare il massimo coinvolgimento degli insegnanti e degli studenti, a tal fine si raccomanda di predisporre, ove possibile, materiali didattici.

Premio Nazionale delle Arti

Giovedì 13 dicembre, alle ore 21.00, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica a Roma, si svolge la serata finale della XIII edizione del “Premio Nazionale delle Arti” per le sezioni: interpretazione musicale, arte drammatica, danza.

Il Premio Nazionale delle Arti (PNA) è un concorso rivolto a tutti gli studenti iscritti nelle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Accademie, Conservatori, ISIA, Arte drammatica e Accademia di Danza) e presso le Istituzioni private autorizzate a rilasciare titoli, con l’obiettivo di promuovere il sistema della formazione superiore artistica, di incentivare e valorizzare tutte le forme di produzione del settore.

Promosso dalla Direzione Generale per lo Studente, lo Sviluppo e l’Internazionalizzazione della formazione superiore del MIUR, oggi il PNA, giunto alla sua XIII edizione, viene riconosciuto come uno dei più importanti appuntamenti del sistema AFAM.

Il concorso non è soltanto un’importante occasione per mettere in luce la qualità del lavoro svolto dai docenti e dagli studenti nelle Istituzioni. Il PNA rappresenta sempre più una grande opportunità per i giovani, anche nell’ottica dell’avvicinamento al mondo del lavoro e alle professioni legate alla creatività, ambito che rappresenta, peraltro, uno degli aspetti di eccellenza per il nostro Paese.

Le sezioni in cui si articola il Premio spaziano dalle arti visive, alla musica, al design, all’arte drammatica, alla danza, coprendo praticamente tutte le discipline relative all’insegnamento artistico, musicale e coreutico nazionale.
A garantire la validità delle selezioni intervengono, in prima fase, le Istituzioni stesse che individuano preventivamente gli studenti ritenuti idonei a partecipare alla competizione. Per la fase finale viene nominata con Decreto Direttoriale, per ciascuna sezione del concorso, una Giuria nazionale di esperti del settore, con il compito scegliere il vincitore della sezione.

Per le sezioni “Arti figurative, digitali e scenografiche” e “Restauro”, curate, quest’anno, dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, la manifestazione di premiazione conclusiva si è svolta nel capoluogo siciliano, designato dal MIBACT quale Capitale Italiana della Cultura 2018, il 15 ottobre 2018, ed è stato realizzato un catalogo contenente le opere dei vincitori e dei finalisti.

Per la sezione “Design”, la manifestazione si è svolta a Firenze, presso, la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria, il 19 ottobre 2018. Anche per questa sezione è stato realizzato un catalogo con le opere finaliste e vincitrici.
La manifestazione di oggi a Roma prevede un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori diretto dal Maestro Giampaolo Bisanti, con il seguente programma:

  • Ouverture da “La gazza ladra” di G. Rossini;
  • Glitches di Silvio Bartoli;
  • Danze sinfoniche da West Side Story di L. Bernstein.

Sono inoltre previste le esibizioni degli studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e degli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza.

JOB&Orienta

Dal 29 novembre all’1 dicembre 2018 a Verona la 28esima edizione di JOB&Orienta


“Dalla cittadinanza al lavoro”,
il MIUR alla tre giorni di JOB&Orienta
Domani al Salone di Verona Il Ministro Marco Bussetti
e il Sottosegretario Salvatore Giuliano

Si rinnova l’appuntamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con JOB&Orienta, a Verona, da oggi fino a sabato 1 dicembre. Il MIUR anche quest’anno sarà protagonista al Salone nazionale dedicato all’orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro.

JOB&Orienta è ormai un appuntamento di riferimento per tutti gli studenti alle prese con la scelta del percorso di studi e professionale, per i giovani in cerca di occupazione, per le famiglie e per i docenti che hanno il compito di supportare e guidare i propri ragazzi nell’orientamento scolastico. La 28esima edizione è dedicata al tema “Dalla cittadinanza al lavoro. Promuovere i diritti, formare competenze, garantire opportunità”.

Nel padiglione 6, gli oltre 2.000 metri quadri espositivi del MIUR offriranno attività, laboratori, seminari, incontri e proposte. Il racconto di quanto accadrà a JOB&Orienta potrà essere seguito anche attraverso i canali social del Ministero. Nella tre giorni del Salone, MIUR Radio Network (http://www.miurradionetwork.it/) realizzerà puntate speciali con interviste e approfondimenti.

Saranno presenti alla manifestazione, domani, venerdì 30 novembre, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano.

Al Salone di Verona, presso lo stand del MIUR, le ragazze e i ragazzi avranno l’opportunità di conoscere le eccellenze formative e le buone pratiche di 12 istituti scolastici che sono stati selezionati a livello nazionale in particolare per i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.

I giovani alle prese con la scelta del post-diploma potranno approfondire la proposta di 20 Istituti Tecnici Superiori (ITS), un’opportunità altamente professionalizzante e qualificante. Sempre per la scelta del post-diploma, lo spazio dedicato all’offerta formativa dell’AFAM, l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.

A disposizione degli studenti il “Parco dell’Orientamento”, realizzato nell’ambito del progetto AlmaOrièntati dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea in collaborazione con AlmaDiploma.

È dedicato alla “vita da studente” il cuore dello stand del MIUR dove i ragazzi potranno conoscere le attività, i progetti e le offerte proposte dal progetto “IoStudio – Carta dello Studente” per il diritto allo studio. Eventi e presentazioni animeranno l’Arena. Tra le iniziative, il 30 novembre, alle ore 12.00, il lancio della campagna informativa di Generazioni Connesse, “Conoscere il Web”, che mira a un uso più consapevole della Rete da parte dei giovani. Attenzione pure allo sport. Grazie alla collaborazione delle Federazioni Sportive sarà allestita un’area con simulatori, piste e campi da gioco.

Nello spazio espositivo del MIUR, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati presenteranno le loro proposte per le scuole, i progetti e i concorsi promossi per sensibilizzare anche i più giovani alla conoscenza della Carta Costituzionale e dei suoi principi. A Verona, sempre nell’area del MIUR, anche uno spazio dedicato alle iniziative di Scuola Trasparente e Guida al Bullo 2.0 (il progetto avviato dall’associazione “Future is Now” sui temi della trasparenza e del bullismo).

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Per tale occasione il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato il concorso nazionale “Nuovi finali – le scuole contro la violenza sulle donne”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.

Con una circolare inviata a tutti gli istituti coinvolti, il MIUR invita studentesse e studenti ad analizzare gli stereotipi di genere contenuti in opere letterarie e di animazione, fumetti, film, pubblicità, videogiochi e programmi televisivi. Dopo averli individuati e analizzati, i ragazzi dovranno mettere in scena la situazione approfondita e proporre la versione originale e una con un finale differente. Il tutto, secondo quanto richiesto dal bando del concorso, dovrà essere ripreso e montato in un video della durata massima di 1 minuto. Le due scene dovranno avere la durata massima di 30 secondi ciascuna. I video prodotti dovranno essere accompagnati da una relazione del lavoro svolto che dovrà contenere il nominativo e i riferimenti del docente referente, l’elenco dei materiali analizzati e le metodologie utilizzate. Le scuole, che potranno partecipare anche con più di un video, avranno tempo per caricare i materiali realizzati dal 15 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019. Una commissione appositamente costituita valuterà e selezionerà i progetti migliori che verranno premiati nel corso di un evento nazionale sul tema, che avrà luogo in occasione del 25 novembre 2019.

Nella stessa circolare, il Ministero invita tutte le istituzioni scolastiche ad approfondire con i propri studenti i temi correlati all’eliminazione della violenza contro le donne per sensibilizzare, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole

giornatanazionalesicurezza

La data del 22 novembre per la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole è stata scelta, in memoria del tragico evento avvenuto nel 2008 nella città di Rivoli, presso il Liceo scientifico “Darwin”, in cui perse la vita il giovane studente Vito Scafidi, per ricordare tutte le studentesse e tutti gli studenti vittime della mancanza di sicurezza.


Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole

Bussetti, d’intesa con il MEF, firma Protocollo
per la programmazione 2018-2020
degli interventi di edilizia con BEI, CEB, CDP.
“In cinque mesi di governo sbloccati 3,5 miliardi e avviate
semplificazioni strategiche. I ragazzi al centro del nostro lavoro”

Oltre 500 eventi in tutta Italia. Questo l’impegno per la Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole messo in campo dalle istituzioni scolastiche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Laboratori, momenti di formazione per gli insegnanti, incontri con esperti, realizzati in molti casi in collaborazione con la Protezione civile e l’INAIL, hanno caratterizzato questo 22 novembre. Una data simbolica, scelta, dal 2015, come Giornata di riflessione e attività, in memoria di Vito Scafidi, lo studente morto a Rivoli nel 2008 per il crollo di un controsoffitto della sua aula scolastica.

“A Vito è stato dedicato un laboratorio nella sua scuola. Andrò a intitolarlo personalmente. In memoria sua e di tutte le vittime della mancata sicurezza, penso anche alla tragedia di San Giuliano di Puglia, dobbiamo portare avanti il nostro impegno per migliorare l’edilizia scolastica – ha detto il Ministro Marco Bussetti, riunendo questa mattina al Ministero l’Osservatorio dedicato -. In cinque mesi di governo abbiamo già sbloccato 3,5 miliardi che non erano stati spesi, avviato semplificazioni strategiche, grazie anche ad un accordo con la Conferenza Unificata che ci consentirà di spendere più rapidamente le risorse, e rilanciato l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, rendendola finalmente trasparente e accessibile a tutti i cittadini. Credo sia stato fatto molto, ma molto ancora dobbiamo fare avendo in mente un obiettivo preciso: la scuola deve essere una casa sicura per i nostri ragazzi”.

Proprio per consentire lo sblocco di risorse per l’edilizia, questa mattina è stato firmato al MIUR, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un Protocollo con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il Protocollo dà il via libera alla programmazione triennale per gli interventi 2018-2020, per un totale di 1,7 miliardi sbloccati. Il coinvolgimento del MEF, in particolare, consentirà la velocizzazione delle procedure di spesa.

“Fare sistema è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti come quello della sicurezza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi. Il Protocollo che abbiamo firmato va proprio in questa direzione”, ha aggiunto il Ministro Bussetti.

“Oggi, nella Giornata dedicata alla sicurezza nelle scuole BEI, rinnova il proprio supporto al piano di investimenti per l’edilizia scolastica che sosteniamo dal suo esordio”, ha sottolineato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI. “La disponibilità di una istruzione di alta qualità, ma anche di strutture scolastiche ed educative e di servizi di alto livello, è fondamentale per il benessere dei cittadini e per il miglioramento dei loro standard di vita”.

“Il sostegno all’edilizia scolastica è al cuore del mandato sociale della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. Con questa firma la Banca conferma il suo impegno a favorire gli investimenti nel settore sociale in Italia”, ha aggiunto Carlo Monticelli, Vice Governatore della CEB.

“Con la firma di questo importante Protocollo d’intesa, Cassa Depositi e Prestiti rinnova il suo impegno, insieme ai Ministeri coinvolti, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, per garantire la sicurezza delle scuole nelle quali i nostri ragazzi crescono e si formano. L’obiettivo è quello di attivare investimenti rilevanti nel campo dell’edilizia scolastica, che consentiranno alle Regioni di mettere in sicurezza e realizzare nuove scuole nell’ambito del Piano di edilizia scolastica 2018-2020”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

Sempre oggi al Ministero sono stati premiati i progetti vincitori dell’edizione 2017 del concorso “Giornata della sicurezza”, che sono stati realizzati dall’Istituto comprensivo di Chieti e dall’Istituto ‘De Bottis’ di Torre del Greco, e della caccia al tesoro online “A caccia di sicurezza”. I ragazzi premiati si sono poi collegati con gli studenti di #Futura Campobasso, evento del MIUR dedicato alla scuola digitale, impegnati oggi e domani in una maratona progettuale dedicata proprio ai temi della sicurezza. E sempre al MIUR sono state presentate tre idee pensate dagli alunni per migliorare la sicurezza a scuola o a casa: un gioco educativo interattivo che insegna come comportarsi in caso di emergenze e come evacuare gli edifici, un sistema di allerta in caso di pericoli imminenti pensato per gli utenti con ridotte possibilità motorie, un impianto anti-infiltrazioni per prevenire gli allagamenti degli edifici causati dalle alluvioni.


Il 22 novembre, torna la Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole. Oltre 500 gli eventi in tutta Italia per riflettere sul tema anche in memoria di chi ha perso la vita, in passato, a causa di incidenti avvenuti in ambito scolastico.

In occasione della Giornata, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti firmerà al Ministero, presso il Salone dei Ministri, il Protocollo d’intesa tra MIUR, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Banca Europea per gli investimenti, Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e Cassa Depositi e Prestiti per dare attuazione agli interventi della Programmazione triennale nazionale 2018-2020 in materia di edilizia scolastica. Il documento definirà anche il ruolo di ciascuna istituzione firmataria.

Subito dopo, il Ministro Marco Bussetti insedierà la riunione dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, nel corso della quale verranno illustrate le modifiche e le semplificazioni normative introdotte dal Governo con appositi provvedimenti e con l’accordo firmato in Conferenza unificata lo scorso 6 settembre. Si parlerà anche delle principali novità relative all’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata alla premiazione dei progetti sulla sicurezza nelle scuole vincitori dell’edizione 2017 del concorso “Giornata della sicurezza” e della caccia al tesoro online “A caccia di sicurezza”. Seguirà il collegamento con #Futura Campobasso e con gli studenti impegnati nella maratona progettuale dedicata ai temi della sicurezza. I lavori si concluderanno con la presentazione di tre idee innovative presentate dalle scuole in materia di sicurezza e prevenzione dei rischi.

Salone Orientamenti

Il Salone Orientamenti di Genova, giunto alla sua 23esima edizione, prende il via martedì 13 novembre 2018.

La manifestazione, sostenuta dal MIUR è promossa dall’Assessorato alla Formazione della Regione Liguria con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Conferenza delle Regioni.


Convegni, laboratori, presentazioni, incontri: è ricco di appuntamenti il programma del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, curato con il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Le iniziative sono rivolte a studenti, famiglie, docenti e dirigenti. Lo stand del MIUR sarà una vetrina anche per alcune offerte formative d’eccellenza.

“La nostra è una società che cambia rapidamente e diventa sempre più complessa – sottolinea il Ministro Marco Bussetti -. Ci sono nuove sfide da affrontare. A cominciare da quella del lavoro. In questa realtà il ruolo della scuola è quello fondamentale di formare i nostri ragazzi affinché siano cittadini attivi e consapevoli, capaci di affrontare il cambiamento. E l’orientamento è uno strumento indispensabile per aiutarli a costruire il futuro, partendo da inclinazioni e passioni. Per essere competitivi in uno scenario globale abbiamo bisogno di giovani che sappiano dare il meglio di sé. Dobbiamo sostenere le nuove generazioni, incoraggiarle. Aiutarle a fare le scelte giuste. Dai giovani dipende il futuro, non solo dei singoli ma di tutti”.

“Il Salone Orientamenti di Genova – prosegue il Ministro Bussetti – è prima di tutto un’iniziativa necessaria. Un’opportunità, per i ragazzi ma anche per i docenti e le famiglie. Un’occasione di confronto per scambiare esperienze, conoscenze, per capire quali sono le scelte migliori. È anche per questo che a Genova portiamo alcune eccellenze della scuola. C’è bisogno di sostegno, di esempi. Per avere l’ambizione di guardare sempre al meglio”.

Il Ministro Marco Bussetti, martedì 13 novembre alle ore 10.00, sarà presente alla cerimonia di apertura di Orientamenti (nella Sala Maestrale dei Magazzini del Cotone). Parteciperanno anche il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’Assessore regionale alla Formazione e Istruzione, Ilaria Cavo, il rapper genovese Tedua. Alle ore11.00, nella Sala Grecale, il Ministro interverrà al Convegno nazionale dedicato all’orientamento organizzato anche con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e della Regione Liguria. Una occasione di incontro e confronto fra “addetti ai lavori” per favorire una sinergia tra scuole e istituzioni. Il Ministro prenderà poi parte (nella Sala Libeccio) alla presentazione del kit #Imparosicuro, progetto capofila in Italia per la formazione degli alunni sul sistema di allerta meteo. Saranno presenti il Capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, l’Assessore Ilaria Cavo, l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

Tra le eccellenze proposte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la nave scuola dell’Istituto nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, il veliero a tre alberi “Signora del Vento”. La nave sarà aperta alle visite dei ragazzi e delle loro famiglie.

Sono oltre 600 le scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia che hanno risposto al bando di concorso del MIUR #genovanelcuore. Gli istituti che si sono distinti per i propri elaborati verranno premiati nella serata di mercoledì 14, a tre mesi dalla tragedia del ponte Morandi. Nel corso della cerimonia saranno assegnati riconoscimenti anche alle scuole genovesi più colpite dalla tragedia.

#ioleggoperché – #Libriamoci 2018

PIÙ DI 2 MILIONI DI BAMBINI E RAGAZZI, OLTRE 9.000 SCUOLE (+61%) E 2.100 LIBRERIE MOBILITATI SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO PER #IOLEGGOPERCHÉ, LA GRANDE OPERAZIONE SOCIALE, PROMOSSA DA AIE, PER CREARE O POTENZIARE LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE 

DAL 20 AL 28 OTTOBRE TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A DONARE UN LIBRO ALLE SCUOLE

Levi (AIE): “Abbiamo innescato un processo virtuoso di solidarietà culturale con un grande gioco di squadra tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media e partner. Ora chiediamo a tutti gli italiani di far fiorire i libri anche d’autunno”. 

Il Ministro Bussetti (MIUR): “Una straordinaria misura di promozione della lettura tra i nostri giovani”.

Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi ambassador di #ioleggoperché 2018

Quest’anno la manifestazione e’ gemellata con la quinta edizione del progetto “Libriamoci! Settimana di lettura nelle scuole”, promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 22 al 27 ottobre.


A Torino ‘Libriamoci’, la giornata di letture nelle scuole

Torino, 22 ottobre 2018 – Il 24 ottobre prossimo in occasione della “Giornata di lettura nelle scuole” denominata “Libriamoci” ci sarà come lettrice d’eccezione al liceo Giordano Bruno di Torino la scrittrice Barbara Appiano.

La scrittrice vercellese, su invito della scuola, leggerà alcuni capitoli dei suoi ultimi romanzi come “Umanità Anno Zero” e “Città senza semafori e case con le ruote”.

Due romanzi di formazione in cui l’autrice mette al centro la natura e fa parlare la natura stessa attraverso un’elefantessa in “Umanità Anno Zero” e il terremoto in “Città senza semafori e case con le ruote”, tentando l’abbraccio universale di fratellenza e di libertà che si estrinseca con la scrittura nella sua estensione di significato e di esistenza.

La Appiano candiderà “Umanità Anno Zero”, un romanzo paragonato “Pinocchio” e al “Piccolo principe“ a diventare il progetto pilota per le classi del liceo scientifico Giordano Bruno.

L’intento sarà quello di trasformare il libro in un film documentario, in cui le classi che la scrittrice incontrerà saranno coinvolte nella stesura della sceneggiatura e dei dialoghi, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Nell’ambito della stessa giornata si terrà ‘Happy Birthday Frankie: 200 anni di fantascienza d’autore’? a 200 anni dalla pubblicazione della prima edizione di Frankenstein or the Modern Prometheus.

Si ripercorrerà l’evoluzione della letteratura della fantascienza dalla Mary Shelley al futuro distopico di George Orwell, dai robot di Asimov alle intelligenze artificiali di Philip K. Dick.

A cura del GB Cult Movies del Liceo ‘Frankie goes to Hollywood’ oltre le letture saranno proiettate e commentate alcune scene delle versioni cinematografiche più celebri delle opere presentate (da Frankenstein di Mary Shelley di Kenneth Branagh a Frankenstein jr di Mel Brooks) e gli studenti del Liceo Giordano Bruno si avvicenderanno in letture in italiano e in lingua straniera.


Più di 2milioni di bambini e ragazzi coinvolti (2.025.444 per la precisione), oltre 9mila scuole, 2.130 librerie mobilitate su tutto il territorio nazionale e 3mila messaggeri volontari: sono questi i numeri straordinari di #ioleggoperché, il grande progetto sociale promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione,dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Associazione Librai Italiani (ALI), ilSindacato italiano Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche(AIB) e il Centro per il Libro e la Lettura, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori – e il sostegno dellaLega Serie A e Lega B. E, per la prima volta, con due ambassador d’eccezione:Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi.  

Dal 20 al 28 ottobre prossimi, nelle 2.130 librerie che hanno aderito al progetto e hanno dato vita a più di 16mila gemellaggi con le scuole, il testimone passerà a tutti coloro che vorranno donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti (attraverso la piattaforma ogni scuola può comunicare alla libreria gemellata i propri desiderata, fornendo così un utile suggerimento a chi vuole donare) o semplicemente in base alle proprie preferenze.

Sono ben 100.000 i libri messi già a disposizione dagli editori (vedi documento), a cui si aggiungeranno le donazioni del pubblico. I volumi donati dalle case editrici saranno poi suddivisi e distribuiti entro la fine dell’anno scolastico, a marzo 2019, alle scuole che ne faranno richiesta.

“Un grande gioco di squadra, quindi, tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media, partner e cittadini”, come lo ha definito il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi, “che ha già portato alle biblioteche scolastiche del Nord, Centro, Sud Italia e isole, nelle due edizioni precedenti, oltre 350mila nuovi titoli. Possiamo fare, tutti insieme dal 20 al 28 ottobre, ancora di più. È incoraggiante e anche emozionante vedere crescere questa iniziativa non solo nei numeri, ma anche nei riscontri positivi delle scuole, che usano i libri e li mettono a disposizione dei bambini e dei ragazzi. I libri fanno crescere le persone e, con loro, i territori a cui appartengono: è per questo motivo che abbiamo deciso quest’anno di coinvolgere, in via eccezionale, anche una Biblioteca pubblica, quella di Scampia, a Napoli. Donare libri per questa realtà assume infatti un valore simbolico, oltre ad arricchirne, speriamo in modo significativo, il patrimonio librario”.

“#ioleggoperché è un’importante iniziativa – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti – grazie alla quale le biblioteche scolastiche italiane ricevono decine di migliaia di libri donati da cittadini, istituzioni, editori. Si tratta di una straordinaria misura di promozione della lettura tra i nostri giovani. Il risultato di un lavoro sinergico che dobbiamo continuare a portare avanti con entusiasmo e passione. I libri sono strumenti preziosi. Sono la palestra della nostra mente, tengono in esercizio i nostri pensieri e le nostre emozioni. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non farà mai mancare il proprio appoggio a questa lodevole manifestazione. E lavorerà per potenziare le biblioteche scolastiche e per fare degli istituti ‘case’ da vivere anche oltre l’orario curricolare”.

Compito primo del progetto è infatti far crescere nuovi lettori, in primis incrementando le dotazioni librarie delle biblioteche nelle scuole. Un obiettivo raggiunto, a giudicare da quanto emerge dalle risposte di 1537 scuole aderenti all’iniziativa 2017 e riassunte in un’indagine, a cura dell’Ufficio studi AIE: per il 91% delle scuole che hanno risposto, #ioleggoperché ha svolto un’azione incisiva sulla promozione della lettura tra gli studenti, contribuendo al miglioramento delle finalità che la biblioteca scolastica persegue. Le scuole dichiarano infatti di aver fatto leggere quei libri ai loro studenti: il 67% ha risposto di aver attivato laboratori di lettura, il 48% ha migliorato il prestito di libri agli studenti, il 32% ha visitato le librerie o le biblioteche comunali, il 25% ha organizzato incontri con gli autori e laboratori di lettura e scrittura per la prima infanzia.

La festosa 9-giorni di #ioleggoperché, animata dalla comunità scolastica di studenti, insegnanti, famiglie, librai e volontari con un proliferare di iniziative reali e virtuali dedicate alla lettura, avrà luogo in concomitanza con Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBAC e MIUR per incentivare la lettura ad alta voce nelle scuole. E sarà valorizzata per la prima volta anche in uno spot programmato su tutte le reti Rai, Sky, La7, anche in virtù del Patto della lettura.

UN’INIZIATIVA CHE CRESCE: I NUMERI IN DETTAGLIO

Oltre 2 milioni di bambini e ragazzi coinvolti, corrispondenti alle 9.060 scuole iscritte (più 60,8% rispetto all’edizione 2017), 2130 le librerie aderenti (più 20,1%), 16mila i gemellaggi attivati (+49,3%), 3.000 “messaggeri” volontari.

Tra le 9.060 scuole iscritte, infanzia e primarie coprono quasi il 70% delle adesioni. Quasi 3 su 10 sono dell’infanzia (il 28, 53% per la precisione) e 4 su 10 sono primarie (41,93%). Seguono le secondarie di primo grado (20,54%) e quelle di secondo grado (8.99%).

La distribuzione delle scuole aderenti è pressoché equilibrata in tutto il Paese: tra il Nord (il 21,88% del Nord Est e il 25,7% del Nord Ovest), il 25,39% del Centro e il 26,98% del Sud e delle Isole.

L’EVENTO DIFFUSO: LE ATTIVITÀ 2018

Tantissime saranno – come sempre – le iniziative e gli incontri con gli autori che fanno di #ioleggoperché il più grande evento nazionale di promozione della lettura. Sulla pagina Eventi della piattaforma http://www.ioleggoperche.it/ librerie, editori, gruppi di lettura e biblioteche, che partecipano grazie al coordinamento di AIB, possono inserire la propria attività relativa ai 9 giorni di campagna, ma anche quelle successive, dato che la piattaforma vive tutto l’anno.

IL CONTEST #IOLEGGOPERCHÉ

Dopo il grande successo dello scorso anno, anche per questa edizione #ioleggoperché ha invitato le scuole a iscriversi al contest che premierà la loro creatività nel divulgare la campagna e incentivare le donazioni in libreria. Sono centinaia le scuole partecipanti che concorreranno, in collaborazione con i librai, per aggiudicarsi uno dei 10 buoni del valore di 1.500 euro messi in palio per questa edizione, con il supporto di SIAE, per l’acquisto di libri in libreria.

#IOLEGGOPERCHÉ E LO SPORT

Sempre più attiva è la partnership con il mondo dello sport: #ioleggoperché sarà sui campi di calcio il 19, 20 e 21 ottobre per l’ottava giornata di campionato della Lega B, e sui campi della Serie A TIM per la decima giornata, il 27 e 28 ottobre.

Per saperne di più: www.ioleggoperche.it

#ioleggoperché è un progetto di AIE, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai ItalianiConfcommercio Imprese per l’Italia (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e con il Centro per il libro e la lettura.

Ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e il supporto di SIAESocietà Italiana degli Autori ed Editori.

Mediapartner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, La 7, Mediaset TGCom24, RAI, Robinson laRepubblica, TOPOLINO.

Media Supporter: Famiglia Cristiana, Focus Junior, Il Giornale della Libreria, Il Fatto Quotidiano, Il Giornalino, Il Libraio.it, La Stampa, Libreriamo, Studenti, TV Sorrisi e Canzoni.

Aderiscono, oltre alle librerie indipendenti di ALI e SIL: Ancora, LaFeltrinelli, Giuntialpunto, Libraccio, Librerie Claudiane, Librerie Coop, MondadoriStore, Paoline, San Paolo, TCI Touring Club Italiano, Ubik.

Con il sostegno di: Lega Serie A e Lega B

Partner tecnici: Ceva, Informazioni Editoriali, Messaggerie Libri

Si ringraziano: Ibs.it, Libraccio.it

Social

Facebook: @ioleggoperche – https://www.facebook.com/ioleggoperche/

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Elenco librerie aderenti disponibile qui:http://www.ioleggoperche.it/gallery/244/LIBRERIE_ISCRITTE_2018.pdf

Elenco scuole aderenti disponibile qui:http://www.ioleggoperche.it/gallery/245/SCUOLE_ISCRITTE_2018.pdf  

Fiera Didacta Italia

Fortezza da Basso di Firenze
18 – 20 ottobre 2018

http://fieradidacta.indire.it/


Dal 18 al 20 ottobre 2018, con orario 9.00 -18.30, si svolge a Firenze presso la Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola.

Programma


Fiera Didacta Italia, dal 18 al 20 ottobre Firenze capitale della scuola

La manifestazione quest’anno sarà dedicata all’astrofisica Margherita Hack
Ospiti dei workshop Mogol, Umberto Galimberti e Francesco Sabatini
Il 17 ottobre concerto Orchestra Erasmus al Teatro della Compagnia

Dal 18 al 20 ottobre 2018 la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, l’appuntamento fieristico dedicato alla scuola rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.

Quest’anno la manifestazione sarà dedicata alla ‘signora delle stelle’ Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina scomparsa a Trieste il 29 giugno 2013. È stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico e una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, che ha dato un importante contributo nella ricerca e nella divulgazione scientifica.

L’apertura della Fiera sarà preceduta dal Concerto inaugurale del 17 ottobre, alle ore 18,30 (Teatro della Compagnia, via Cavour 50/r), a cura dell’Orchestra Erasmus, diretta dal maestro Elio Orciuolo. L’orchestra è formata da 50 giovani musicisti provenienti dai Conservatori e Istituti superiori di studi musicali da tutta Italia.

Nella giornata di apertura, giovedì 18 ottobre, è prevista la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, che visiterà la Fiera e seguirà le attività svolte dagli studenti presso lo spazio espositivo del Miur dove, in questa edizione della Fiera, si svolgeranno 50 fra workshop, seminari e momenti di formazione dedicati al personale della scuola.

La cerimonia inaugurale della Fiera, avrà inizio alle ore 9,30 nella Main Hall (Teatro Lorenese nella Fortezza da Basso), alla presenza del Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, e delle autorità locali.

Durante la tre giorni fiorentina si terranno numerosi convegni, sul Programma Erasmus+, eTwinning, sulle Avanguardie Educative, sulle Piccole Scuole e sugli Istituti Tecnici Superiori. Saranno inoltre presenti anche ricercatori delle Università di Harvard e di Princeton, con le quali l’Indire ha avviato una collaborazione scientifica in tema di innovazione didattica.

La manifestazione, inserita dal Miur fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti, propone un programma scientifico organizzato da Indire, partner scientifico della Fiera e capofila del Comitato scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Dopo il successo della prima edizione, alla quale hanno partecipato oltre 20.000 visitatori e 4.000 docenti, la Fiera quest’anno è ancora più grande: oltre 31mila metri quadrati di spazi espositivi, 200 espositori italiani ed esteri e 6.000 docenti già iscritti al programma scientifico; 474 eventi: 227 gestiti da Indire e 247 attività a cura di enti e aziende, con un incremento di un terzo delle sale dedicate alla formazione.

È prevista, infine, la partecipazione anche di personalità del mondo della cultura, come il famoso paroliere Mogol, il sociologo, psicanalista e professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Umberto Galimberti, il filologo e membro onorario dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini.

Fiera Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con MIUR, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Didacta International, Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM) e di Destination Florence Convention & Visitors Bureau.

Info: http://fieradidacta.indire.it/


Al via alla Fortezza da Basso Didacta Italia, la tre giorni sulla scuola e la formazione. Visita del ministro dell’Istruzione Bussetti

“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”. Con queste parole di Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, si è aperta in grande stile alla Fortezza da Basso la seconda edizione di DIDACTA ITALIA, con 200 espositori, 474 eventi fra workshop, mostre, convegni, seminari e 6.000 docenti iscritti.

Ospite d’onore il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che nel pomeriggio ha visitato la fiera fermandosi nello stand del MIUR affollato di docenti e visitatori.

La manifestazione si è aperta con il saluto del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, che, insieme al presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, al sindaco di Firenze Dario Nardella, all’assessora regionale all’istruzione e alla formazione Cristina Grieco, al direttore generale di Didacta International Reinhard Koslitz, al presidente di Indire Giovanni Biondi, a Domenico Mauriello di Unioncamere e al presidente di ITKAM Emanuele Gatti, hanno tagliato il nastro di una manifestazione che farà il punto su quello che sarà in Italia la scuola del futuro.

“È necessario fare grossi investimenti anche nel modo di fare scuola” ha dichiarato il sottosegretario Giuliano. “La sfida si gioca sul come e non sul cosa. Per questo il Ministero dell’Istruzione è qui a Didacta con una presenza quest’anno ancora più forte. Siamo qui con i Dipartimenti e le Direzioni competenti. Facendo squadra. Offriremo formazione per tutto il personale della scuola. Il nostro stand sarà il luogo dove interrogarsi, riflettere e scambiare le buone pratiche del nostro sistema educativo. Prenderemo le migliori esperienze del Paese: vogliamo farle crescere e metterle a sistema”.

“Didacta è una manifestazione che va nella direzione da noi tracciata di organizzare ed ospitare eventi di nicchia, che premino l’eccellenza e la qualità nel campo della cultura, dell’istruzione, della moda, della scienza e dell’artigianato, ha sottolineato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, che ha aggiunto: “Con Didacta possiamo affermare a Firenze un nuovo evento accanto a Pitti. Dove lì c’è la moda, qui c’è la scuola. La mostra raddoppia rispetto al 2017 con l’ambizione di raccontare come la scuola dovrà evolvere a livello nazionale.” “Nella mia duplice veste di presidente di Firenze Fiera e della Camera di Commercio di Firenze – ha concluso Bassilichi – vorrei anche sottolineare l’importanza di questa tre giorni sull’istruzione e la formazione come momenti di progettualità e riflessione sui temi fondamentali dell’alternanza scuola lavoro”.

“Didacta conferma il ruolo di Firenze come capitale della formazione”, ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Nella nostra città abbiamo 45 università straniere, l’Istituto universitario europeo, centri di ricerca di eccellenza e alcuni dei più antichi istituti di cultura. Siamo dunque fieri di questa manifestazione: continueremo a valorizzarla e promuoverla perché rimanga per i prossimi anni un appuntamento non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. E’ nella scuola che si formano cittadini e comunità coese, moderne e civili”.

“Chiamo Didacta un’occasione delle tre F – ha affermatol’assessore all’istruzione e formazione della Regione Toscana Cristina Grieco – perché è una Fiera, avendo proposte commerciali di prodotti innovativi per la scuola; è un Forum perché è un’occasione di formazione e confronto e dibattito interessanti ma è anche una Festa cioè un modo gioioso per far vedere cosa fa la scuola e per tracciare una prospettiva di cammino. Lo stand della Regione è una vetrina delle eccellenze della scuola toscana. In questo spazio facciamo un focus sulle nostre politiche e sulle proposte interessanti anche per gli amministratoti locali visto che abbiamo un sistema molto decentrato sul territorio ma i veri protagonisti sono i ragazzi con i loro insegnanti, i dirigenti scolastici, una grande occasione per la scuola per far conoscere anche ciò che si sa meno, per confrontarsi e dialogare”.

“Fiera Didacta Italia non è un evento sulle nuove tecnologie – ha sottolineato Giovanni Biondi, Presidente Indire – ma una manifestazione che ha come fulcro l’innovazione della scuola, degli spazi, degli strumenti e dei libri di testo; sono le metodologie che cambiano la didattica, non le tecnologie in sé. Questa manifestazione è un’occasione unica, che viene offerta ai docenti per aggiornarsi su quei processi di innovazione che interessano tutte le scuole italiane. La scuola non deve trasmettere semplicemente contenuti ma deve aiutare a sviluppare competenze”.

Ricco il programma degli eventi di domani (venerdì). Fra i relatori anche il sociologo, psicanalista e professore ordinario dell’Università Ca’Foscari di Venezia, Umberto Galimberti, che alle ore 10,10 (Sala E3 padiglione Spadolini, piano Inferiore) parlerà su “Educazione Emozionale a scuola: il Metodo RULER” illustrando la vera natura del rapporto tra emozioni e apprendimento e il ruolo dell’educazione nella scuola odierna. Durante l’incontro la dott.ssa Laura Artusio (Direttrice PER Lab) presenterà inoltre il metodo RULER di educazione socio-emozionale (SEL), nato dal team della Yale University e adattato al contesto italiano dal 2013 dal team PER Lab. Verranno inoltre presentate le esperienze realizzate nelle scuole e nelle famiglie italiane che applicano il metodo RULER (dati di ricerca, video-interviste e strumenti).
A partire dalle 11.15 (Sala C11 padiglione Spadolini piano inferiore), si svolgerà il workshop Competenze e approcci per il nuovo mercato del lavoro. Le esperienze di due grandi aziende, a cura di Samsung ed ENI, nel quale gli speaker coinvolti discuteranno sulle modalità con le quali le grandi aziende, specialmente nella transizione al digitale, valutano le cosiddettesoft skill dei potenziali nuovi assunti, cosa cercano nei neodiplomati e come li orientano per migliorare e affinare le loro competenze all’interno dell’azienda.


Dal 18 al 20 ottobre il MIUR a Fiera Didacta Italia con oltre 50 fra seminari e momenti di formazione

(Lunedì, 15 ottobre 2018) Uno stand di quasi 500 metri quadri, oltre 50 seminari e workshop organizzati, circa 1.400 tra docenti e studenti accreditati. Sono i numeri della presenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a Fiera Didacta Italia, la manifestazione dedicata alla scuola che si terrà a Firenze (presso la Fortezza da Basso) da giovedì 18 a sabato 20 ottobre. L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore. Didacta Italia è la versione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da oltre 50 anni. Dopo il successo della prima edizione, nel 2017, Didacta Italia quest’anno si presenta con una offerta ancora più ampia: oltre 30mila metri quadri di spazi espositivi, più di 190 espositori italiani ed esteri, 190 eventi in programma. In questa cornice il MIUR si inserisce da protagonista con l’obiettivo di incontrare, formare e ascoltare tutti i partecipanti alla manifestazione.

La scuola che cambia. La scuola che cresce. La scuola che sarà. Le eccellenze della scuola italiana, l’innovazione digitale, le buone pratiche didattiche: sono alcuni dei temi guida della tre giorni in programma presso lo spazio espositivo del MIUR. Giovedì 18 ottobre saranno presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Sottosegretario Salvatore Giuliano.

Nell’area del MIUR i visitatori troveranno uno spazio interattivo al cui interno si svolgeranno seminari, incontri e master class a cura delle Direzioni Generali del Ministero dell’Istruzione. Al centro dello stand ci sarà poi l’Arena, punto di incontro, scambio di idee, di esperienze e di competenze. Un hub dedicato agli eventi, alle presentazioni, alle conferenze, ai debate. Formazione: sarà la parola chiave delle aule laboratorio allestite con le più moderne tecnologie per la didattica digitale. Nel Digital Circus sarà possibile assistere a spettacolari dimostrazioni di gare di robotica. Mentre la Future Zone ospiterà le buone pratiche di innovazione. Sempre a disposizione dei partecipanti anche un Info point e il Desk PON Istruzione, per le informazioni e la consulenza sui progetti PON (il Programma Operativo Nazionale finanziato con fondi strutturali europei) delle scuole.

Fiera Didacta Italia sarà anche l’occasione per presentare alcune delle iniziative che il MIUR sta mettendo in campo. Tra queste, in particolare, la nuova piattaforma Elisa (E-learning degli insegnanti sulle strategie antibullismo) realizzata per fornire alle scuole strumenti d’intervento efficaci per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 19, dalle 14 alle 15, nell’Arena. Giovedì 18 ottobre, dalle 17 alle 18.30, sempre nell’Arena, si terranno i talk degli studenti che hanno partecipato ai percorsi di formazione sul public speaking. E ancora nell’Arena, venerdì 19 ottobre, dalle 15 alle 16, verrà presentato un programma strutturato di interventi diretti alle istituzioni scolastiche per la semplificazione amministrativo-contabile.

Didacta Italia è stata inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione dei docenti.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca seguirà la manifestazione anche tramite i propri profili social: Twitter, Facebook, Instagram e Telegram.


Presentazione Fiera Didacta Italia: evento internazionale dedicato all’istruzione

Ministero dell’Istruzione, Salone dei Ministri
Viale Trastevere 76/A, Roma
13 settembre ore 10,30

Giovedì 13 settembre alle ore 10,30, alla presenza del sottosegretario di Stato all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Salvatore Giuliano, sarà presentata al Miur la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico nazionale dedicato all’istruzione, che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 ottobre 2018.

Nell’occasione verranno illustrati i dati di Indire sui progetti e sulle ricerche in corso a supporto dell’innovazione nella scuola italiana.

La presentazione di Fiera Didacta Italia si terrà nel Salone dei Ministri, alle ore 10,30.

Oltre al sottosegretario Giuliano interverranno: Wassilios E. Fthenakis, presidente di Didacta International, Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera, Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e Formazione della Regione Toscana; Cristina Giachi, vicesindaca e assessora all’Educazione del Comune di Firenze, Giovanni Biondi, presidente di Indire.

Giornata mondiale Alimentazione

Si svolge il 16 ottobre la Giornata mondiale dell’Alimentazione sulle tematiche relative ai sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione, nonché alla lotta alla fame, agli sprechi alimentari, alla povertà.


Giornata mondiale dell’alimentazione: nel 2019 Conferenza nazionale sull’educazione alimentare e aggiornamento delle Linee guida
Giuliano: “La formazione dei cittadini di domani passa anche da qui”

Una Conferenza nazionale sull’educazione alimentare e l’aggiornamento delle Linee guida per l’educazione alimentare redatte in occasione di EXPO 2015. Sono le iniziative annunciate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca durante la conferenza, aperta dai saluti del Sottosegretario Salvatore Giuliano, tenutasi questa mattina in Viale Trastevere in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. La Giornata è stata istituita nel novembre 1979 durante la 20esima Conferenza Generale della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura).

“La Conferenza nazionale sull’educazione alimentare, promossa dal MIUR – ha spiegato il Sottosegretario – sarà un importante momento di confronto che avrà l’obiettivo di fare il punto sulle più aggiornate strategie di intervento per una migliore informazione in ambito scolastico. Gli esiti del dibattito della Conferenza saranno utili spunti per l’aggiornamento delle Linee guida per l’educazione alimentare redatte in occasione di EXPO 2015. Il lavoro avviato in occasione dell’esposizione universale necessita infatti di essere aggiornato, ampliato e adattato alle esigenze del nostro sistema educativo. Parlare di educazione alimentare – ha proseguito il  Sottosegretario – significa parlare di salute, di prevenzione di molte malattie, di corretti stili di vita, di lotta agli sprechi di cibo e acqua”.

All’evento hanno partecipato anche il presidente del Comitato tecnico-scientifico del MIUR per l’educazione alimentare Riccardo Garosci, il presidente e il segretario generale della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare Evelina Flachi e Cristiano Sandels Navarro, la presidente della Rete nazionali degli istituti agrari (Renisa) Patrizia Marini e la presidente della Rete nazionale istituti alberghieri (Re.Na.I.A.) Anna Maria Zilli. A moderare l’incontro il conduttore radiofonico e televisivo Tinto.

Nel corso della conferenza sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta dalla Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare, con il sostegno del MIUR e il supporto metodologico dell’Università Cattolica di Milano, volta a comprendere meglio la realtà dell’insegnamento dell’educazione alimentare nelle scuole. Dall’analisi dei 1.004 questionari completati, è emerso che le attività di educazione alimentare sono svolte soprattutto da insegnanti di area linguistico-umanistica (26%), seguono quelli di area logico-matematica (23%), scientifico-tecnologica (18%), educazione fisica (5%), la scienza e cultura dell’alimentazione (5%). Se dal punto di vista geografico, la percentuale maggiore di attività di educazione alimentare si svolge nelle regioni del Nord, osservando i diversi cicli scolastici è nella scuola primaria che si riscontra una prevalenza di progetti (89,2%). Seguono le scuole secondarie di I grado (75,3%), le scuole dell’infanzia (65,5%) e le scuole secondarie di II grado (58,2%).
Da circa metà dei questionari si evince che il 47% dei docenti afferma che negli ultimi tre anni le attività di educazione alimentare sono rimaste invariate; per il 45% sono aumentate. L’attenzione al tema della salute è la motivazione principale che spinge i docenti a realizzare queste attività (media di punteggio 6,4 su 7), seguita dall’attenzione al tema ambientale (6,3), all’economia circolare e allo spreco (6,2), ai corretti stili di vita (6,2).

La conferenza è stata anche l’occasione per la presentazione di due progetti di innovazione scientifica e didattica in tema di educazione alimentare: il progetto “Innovazioni tecnologiche e digitali in agricoltura” dell’Istituto tecnico agrario Giuseppe Garibaldi di Roma e il progetto “Mondi a confronto” dell’Istituto statale di istruzione superiore Bonaldo Stingher di Udine.

#Erasmusdays

#ERASMUSDAYS: due giornate per scoprire e raccontare Erasmus+ in 37 paesi

Il 12 e 13 ottobre oltre 70 eventi in Italia e 1.400 in Europa

Firenze, 10 ottobre 2018 – Il 12 e 13 ottobre arrivano le Giornate Erasmus, con una serie di eventi in Italia e in tutti Paesi europei. A raccontare il Programma saranno i protagonisti di esperienze di mobilità e progetti: scuole, università, associazioni culturali, cooperative sociali, centri per la formazione e l’educazione degli adulti, enti locali. Sono istituti e realtà che hanno accolto l’invito dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire a organizzare un evento Erasmus, per dare visibilità al Programma e avvicinare il territorio alle opportunità europee.

Gli #Erasmusdays nascono dalla collaborazione tra l’Agenzia Erasmus+ Indire e l’Agenzia Erasmus+ in Francia in occasione delle celebrazioni per i 30 anni del Programma Erasmus e diventano un appuntamento annuale europeo, con oltre 1.400 eventi in programma in 37 diversi in Europa e oltre. L’edizione 2018 ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo e della Commissione europea.

In Italia sono molte le città coinvolte, da Udine a Catania, passando per Brescia, Belluno, Forlì, Parma, Bologna, Reggio Emilia, Imperia, Pisa, Firenze, Latina, Roma, Ancona, L’Aquila, Pescara, Salerno, Sassari, Foggia ecc.

Sono in programma oltre 70 eventi tra conferenze, mostre fotografiche, momenti di formazione per insegnanti, tavole rotonde e momenti più informali con flash-mob, mostre digitali e aperitivi europei.

Spazio anche a tante storie, soprattutto nelle scuole che ogni anno accolgono con grande entusiasmo l’invito a partecipare; storie raccontate da studenti ad altri studenti di diversi Istituti e diversi livelli scolastici, o tra studenti europei che stanno vivendo un’esperienza di mobilità grazie al Programma. Molti eventi sono aperti al pubblico e rappresentano un’occasione per capire cosa significhi realizzare un progetto Erasmus+, e quanto da un’esperienza Erasmus scaturisca un momento di incontro e di crescita per individui e istituzioni.

In questa edizione si registra una presenza importante dell’ambito educazione degli adulti. Si segnala la mostra digitale EPALE Europa – la piattaforma per l’apprendimento degli adulti, che viene presentata oggi a Parigi (10 ottobre) durante la Conferenza stampa europea #ErasmusDays. Con immagini di fotografia artistica ogni paese racconta un progetto EDA; rappresenta l’Italia il progetto “Overseas del CPIA di Bari, racconto fotografico dell’identità migrante.

Le celebrazioni proseguono oltre i confini nazionali all’Acropoli di Atene dove avrà luogo la Conferenza internazionale “The Cultural Heritage in the Mediterranean Europe: a Contact of Culture in Time” organizzata dall’Agenzia Erasmus+ greca in collaborazione con  l’Agenzia Erasmus+ Indire con gli interventi di rappresentanti delle Università di Bari e di Bologna.

Hashtag ufficiale dell’evento: #ERASMUSDAYS.

Gli ERASMUSDAYS organizzati in Italia sono online a questo link.

Per esplorare tutti gli eventi è disponibile la mappa europea degli Erasmusdays  a cura dell’Agenzia francese Erasmus+.

Mese dell’Educazione Finanziaria

A Ottobre 2018 parte il Mese dell’educazione finanziaria

L’iniziativa del Comitato per l’educazione finanziaria diretto
da Annamaria Lusardi è rivolta a tutti i potenziali organizzatori
di iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria – cui partecipa il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – promuove la prima edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria” dall’1 al 31 ottobre 2018.

Il “Mese dell’Educazione Finanziaria” comprende attività ed eventi di informazione e sensibilizzazione sui comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari con la finalità di garantire il benessere economico attraverso l’utilizzo appropriato di strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali. Il Mese si aprirà con la “World Investor Week” e terminerà il 31 ottobre, giornata mondiale del risparmio. Già in calendario in diverse città (Roma, Milano, Firenze, Torino) numerose iniziative che comprendono convegni, incontri, seminari. In programma anche diversi webinar.

Oltre 200 appuntamenti gratuiti in tutta Italia per informarsi, discutere e capire come gestire e programmare le risorse finanziarie personali e quelle della propria famiglia, approfondendo i temi del risparmio, degli investimenti, delle assicurazioni e della previdenza.

Questo l’intento della prima edizione del “Mese dell’educazione finanziaria” che si terrà dall’1 al 31 ottobre 2018 e il cui calendario è disponibile sul sito www.quellocheconta.gov.it.

L’iniziativa è stata lanciata il 24 luglio scorso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, diretto da Annamaria Lusardi, direttore del Global Financial Literacy Excellence Center di Washington, recentemente premiata negli Stati Uniti con il Ketchum Prize dalla FINRA Foundation e in Finlandia con un dottorato ad honorem dalla Università di Vaasa.

Gli eventi in programma nel “Mese dell’Educazione finanziaria” si rivolgono a tutti: bambini in età pre-scolare, studenti delle scuole primarie e secondarie e universitari, adulti, donne, anziani, famiglie, insegnanti, piccoli imprenditori, rappresentanti del mondo accademico impegnati sui temi dell’educazione finanziaria.

Promotori delle iniziative sono le 10 istituzioni che compongono il Comitato, tra le quali anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha coordinato le attività di questa prima edizione del “Mese”. Moltissimi sono gli eventi organizzati da soggetti terzi: associazioni (da quelle dei consumatori a quelle professionali fino a quelle teatrali), fondazioni (incluse quelle impegnate contro l’usura), scuole di ogni ordine e grado, università, imprese del settore bancario e finanziario. A raccogliere l’invito ad aderire al “Mese” sono stati moltissimi soggetti che hanno consentito di inserire nel programma oltre 200 eventi gratuiti in tante regioni d’Italia, consultabili nel calendario ufficiale.

L’evento di apertura del primo mese dell’educazione finanziaria è previsto per lunedì 1 Ottobre presso il Centro congressi della Banca d’Italia a Roma, dove è stata organizzata una conferenza, con ospiti italiani e internazionali, in cui si farà il punto sulla situazione italiana e sulle esperienze nazionali ed estere.

A seguire prenderanno il via tante altre iniziative, a cominciare dagli eventi della World Investor Week, dall’1 al 7 ottobre, coordinata in Italia da CONSOB, per terminare con la tradizionale Giornata Mondiale del Risparmio, che verrà festeggiata anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una conferenza finale che si terrà il pomeriggio del 31 ottobre, alla quale saranno invitati tutti i promotori degli eventi della prima edizione del “Mese”.


Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione.

Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un direttore, la professoressa Annamaria Lusardi, economista specializzata nel campo dell’educazione finanziaria, che ha fondato e dirige il Global Financial Literacy Excellence Center alla George Washington University nominato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze d’intesa con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore. La partecipazione al Comitato non dà titolo ad alcun emolumento o compenso o gettone di presenza. Il Comitato opera attraverso riunioni periodiche collegiali e il lavoro di specifici gruppi cui possono partecipare accademici ed esperti nella materia.

Il Comitato è presente su Twitter con l’account @ITAedufin.

Per ulteriori informazioni: educazionefinanziaria@mef.gov.it

“Tutti a Scuola”

Si svolge lunedì 17 settembre, nel cortile dell’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri ‘G. Cerboni’ di Portoferraio, sull’Isola d’Elba, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico “Tutti a Scuola”.

All’evento partecipano il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. In platea quasi 1.000 studenti provenienti da tutta Italia, insieme a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.

La cerimonia viene trasmessa in diretta su Rai Uno dalle ore 16.30 alle ore 18.40, circa. E sarà rilanciata attraverso i canali social del Ministero con l’hashtag #Tuttiascuola.


Mattarella: «La scuola è l’oggi che prepara il domani, è un patrimonio comune e come tale va curato»

Si è svolta, presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio sull’isola d’Elba, la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2018/2019 “Tutti a Scuola”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Hanno partecipato alla manifestazione circa mille studenti provenienti da tutta Italia insieme ai loro docenti e protagonisti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.

La cerimonia, condotta da Claudia Gerini e Flavio Insinna, è stata trasmessa in diretta su Rai Uno.

Le scuole che hanno preso parte all’evento sono state selezionate per i progetti presentati nell’ambito di un concorso bandito dal MIUR. Otto gli istituti che hanno animato la festa sul palco con esibizioni dedicate ai temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale, dell’integrazione, dell’intercultura, della legalità.

Ad accogliere il Presidente Mattarella e il Ministro Bussetti, è stata l’esibizione musicale dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Portoferraio. L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio ha partecipato con un video sul tema della sostenibilità e dell’ecologia. “La scuola rende liberi” è la canzone con cui si è esibito il Circolo Didattico 2 di Acerra (Napoli). Una canzone anche per l’Istituto Comprensivo “Eugenio Donadoni” di Sarnico (Bergamo) realizzata nell’ambito del progetto “Intercultura, sì grazie”. L’intercultura è il tema scelto dal Liceo Scientifico Statale “Enrico Medi” di Senigallia (Ancona) con un balletto ispirato al film di Tim Burton “Edward mani di forbice”. Il terzo Circolo Didattico “Riccardo Cotugno” di Andria (Barletta) è stato protagonista con il canto coreografato “L’ago nel pagliaio”, mentre la Scuola Secondaria di I grado “Ettore Pais” di Olbia con il balletto “Suoniamo il nostro corpo”.

Sul palco l’attrice Paola Cortellesi, con un monologo sul bullismo, e i cantanti Lorenzo Baglioni e Fabrizio Moro.

Tra gli ospiti del mondo sportivo, la nuotatrice Simona Quadarella, Maria Navarria, oro nella spada individuale ai mondiali di scherma di quest’anno in Cina, il velocista Filippo Tortu, gli schermidori Giorgio Avola, Daniele Garozzo e Alessio Foconi, l’atleta olimpico di bob, Francesco Costa. Per gli sport paralimpici, tre nuotatori campioni mondiali – Simone Barlaam, Carlotta Gilli, Antonio Fantin – e Riccardo Bagaini, bronzo negli ultimi Europei di atletica nei 200 metri. Ad accompagnare gli atleti, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli.


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2018/2019

Isola d’Elba, 17/09/2018

Rivolgo a tutti un saluto di grande cordialità, al Ministro, che ringrazio per le sue parole, al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia, a tutte le autorità, al Sindaco di Portoferraio e ai sindaci degli altri sei comuni dell’isola e – attraverso loro – a tutti i concittadini.

Vorrei salutare e ringraziare la Preside Battaglini che ci ospita in questa splendida scuola e l’Istituto ‘Giuseppe Cerboni’. Un saluto particolare a tutte le scuole dell’isola dell’Elba.

Ma il saluto principale – mi sarà consentito – è per gli studenti e per gli scolari.

Siete giunti qui da tutta Italia, bambini della scuola d’infanzia e della scuola primaria insieme ai ragazzi delle medie e ai giovani delle superiori.

La vostra presenza, la vostra partecipazione, trasmettono un’immagine e una carica di fiducia e di speranza. Desidero salutarvi con grande affetto. Voi siete i protagonisti della scuola.

Un cordiale saluto anche ai vostri insegnanti, ai presidi e ai direttori didattici, agli operatori della scuola e dell’amministrazione della pubblica istruzione.

Desidero ricordare Fabrizio Frizzi, che, per molti anni, è stato il conduttore, sensibile ed entusiasta, della festa d’avvio dell’anno scolastico.

Ringrazio Claudia Gerini e Flavio Insinna, che stanno conducendo in maniera brillante questa festa. Ringrazio Paola Cortellesi e tutti gli artisti. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per realizzare questo incontro: il regista e tutto il personale che, nei vari ruoli e attività, combattendo con l’autunno, è riuscito a far realizzare questa splendida cerimonia.

La scuola è un’istituzione cardine dello Stato democratico, ma è anche una comunità educante, che muove dalla vita, dai problemi di ogni giorno, per formare persone libere.

La scuola è l’oggi che prepara il domani. Delle vostre conoscenze, ragazzi, della vostra cultura, anche delle vostre amicizie.

Anche per questo lo studio è un diritto fondamentale della persona, di ogni persona. Assicurare l’istruzione è un dovere inderogabile della Repubblica. Organizzare, e garantire, un sistema formativo adeguato ai tempi è una assoluta priorità politica e istituzionale. Ogni attenzione, ogni risorsa destinata alla scuola e alla ricerca ritorna con gli interessi alla società.

Rendere il sistema scolastico migliore, più forte sul piano culturale e formativo, più aperto alla società e al lavoro, è un compito anzitutto delle istituzioni. Ma a questo impegno tanti sono chiamati a concorrere nella società, tutti in realtà. La scuola è un patrimonio comune e come tale va curato da tutti nel nostro Paese.

La scuola è anche una cartina al tornasole, un barometro della nostra concreta condizione di giustizia, di libertà, di uguaglianza tra le persone.

Settant’anni fa, nel settembre del 1938, la stagione scolastica si apriva con l’espulsione dalla scuola pubblica di tutte le ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini ebrei. E con il licenziamento dei professori di origine ebraica. Una legge aveva dato forma a un razzismo di Stato: è una delle pagine più brutte e tristi della nostra storia.

Liliana Segre – come altri – ha ricordato, in questi giorni, il suo trauma di bambina esclusa dalla scuola che era e sentiva propria. La feroce discriminazione subita.

Questa è una lezione che non dobbiamo mai dimenticare. La scuola deve unire e non dividere o segregare. La scuola deve moltiplicare le opportunità, non ridurle. La scuola deve generare amicizia, solidarietà, responsabilità e mai seminare odio, rancore, volontà di sopraffazione, discriminazioni di qualunque genere.

Guardando alla scuola dobbiamo essere consapevoli di limiti e lacune che siamo chiamati a colmare. Nonostante i risultati raggiunti in termini di scolarizzazione, a cominciare dall’accresciuta frequenza alla scuola d’infanzia, abbiamo un numero ancora troppo elevato di ragazzi che desistono dagli studi prima di completare il ciclo delle superiori o addirittura prima di completare quello dell’obbligo: dobbiamo ridurre il più possibile questa emorragia. La dispersione scolastica è un’amputazione civile; e anche una perdita economica per il Paese.

È nostro compito contrastare il circolo vizioso tra povertà economica e povertà educativa. Sappiamo che le condizioni di bisogno o di deprivazione della famiglia d’origine aumentano i rischi di marginalità anche nella scuola. Ed è vero anche l’inverso: la povertà nelle conoscenze moltiplica i pericoli di marginalità da adulti. Ogni sforzo va compiuto per rompere questa spirale. La scuola non può rinunciare a essere un motore di mobilità sociale. Una scuola che funziona bene può aiutare il Paese a togliersi le ingessature. È, questo, un grande traguardo, che corrisponde pienamente ai principi della nostra Costituzione.

Ciò non vuol dire che vada attenuata la cura per i talenti. È possibile tenere insieme l’ampliamento delle opportunità e lo sviluppo delle eccellenze: alle volte può non essere facile ma questa è la sfida. Abbiamo per fortuna tante realtà che raggiungono ottimi standard e sono l’avanguardia del sistema scolastico.

La scuola italiana – si dice spesso – ha i suoi problemi. È vero, ma ha anche grandi qualità, e insegnanti valorosi che dedicano impegno e non risparmiano sacrifici anche quando le condizioni non sono quelle desiderate, come oggi ha ricordato il Ministro.

Una prova di questa qualità sono gli italiani che si fanno strada con successo nelle università di tutto il mondo, che sono parte di prestigiosi gruppi di ricerca, che conseguono premi e riconoscimenti di valore mondiale.

Il più recente è la medaglia Fields assegnata ad Alessio Figalli, giovane docente di matematica a Zurigo. Ne siamo orgogliosi. Il premio è anzitutto un attestato di merito per i suoi studi, per i suoi meriti. Ma è anche un premio alla scuola italiana, capace di far crescere giovani di così grande qualità.

La scuola è animata dalle energie e dalle motivazioni di chi vi studia e di chi vi lavora, con dedizione e spirito di sacrificio: presidi, insegnanti, personale non docente.

Al tempo stesso, però, deve poter contare sulla collaborazione delle famiglie. Condivisione, partecipazione, dialogo, fiducia sono elementi decisivi per consentire alla scuola di raggiungere i suoi obiettivi.

Non possiamo ignorare che qualcosa si è inceppato, che qualche tessuto è stato lacerato nella società. Alcuni gravi episodi di violenza – genitori che hanno aggredito gli insegnanti dei propri figli – rappresentano un segnale d’allarme che non va sottovalutato.

Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo, il cui rifiuto, come ci è stato efficacemente mostrato poc’anzi, cresce sempre di più nell’animo degli studenti, a scuola e nel web.

Gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi, anche in modo drammatico. Ma possono anche aiutarci a combatterli.

Le connessioni digitali sono grandi finestre aperte sul mondo, e sul nostro tempo. Ma esiste anche un lato oscuro della rete. Non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia in conseguenza di un’emulazione in un gioco perverso in chat.

Sono vicino al profondo dolore della famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele. Dobbiamo chiederci che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere. Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli.

I giovani corrono avanti. Gli adulti, tuttavia, devono cercar di tenere il loro passo e di accompagnarli.

Il web è spazio di libertà e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie. Governo e Parlamento sono chiamati ad affrontare questo problema sociale.

La sicurezza della scuola – lo ripete spesso il ministro Bussetti – presuppone anche la sicurezza dei suoi edifici. E’ un tema di primaria importanza, che impone fermezza e responsabilità a tutte le autorità pubbliche. Le famiglie hanno diritto alla sicurezza e alla tranquillità dei ragazzi.

Il Ministro intende avvalersi del supporto di tecnologia satellitare per realizzare gli interventi di manutenzione, di monitoraggio e di messa in sicurezza: desidero incoraggiarlo. Occorre far presto perché questo non è tema che possa scivolare tra le varie ed eventuali dell’agenda pubblica.

La sicurezza a scuola è un bene indisponibile. A partire, ovviamente, dalla tutela della salute dei bambini e dei ragazzi. Che va assicurata anche attraverso la certezza e la stabilità delle regole.

Da questa bellissima isola, che è un vanto del nostro Paese, voglio inviare un saluto speciale, non soltanto ai bambini e agli studenti di Portoferraio e dell’Elba, ma a tutti coloro che vivono nelle piccole isole, nelle aree interne, nei piccoli centri lontani dalle metropoli. L’Italia è bella e ammirata nel mondo anche perché la sua identità si è formata nella molteplicità dei territori, delle comunità, delle storie.

Tutti i territori, così come tutti i cittadini, fanno parte della Repubblica e hanno gli stessi diritti e fanno fronte agli stessi doveri. Le istituzioni, che chiedono, legittimamente, il rispetto dei doveri, hanno l’onere di assicurare a tutti, ovunque, le stesse opportunità.

Rivolgo un saluto affettuoso agli studenti dei centri colpiti dal terremoto e impegnati nella ricostruzione con passione e speranza. Siamo e saremo, sempre, accanto a loro.

Ho appena incontrato i compagni di scuola dei ragazzi morti nel crollo del ponte di Genova. I banchi vuoti dei loro amici sono il simbolo più doloroso di quella tragedia inaccettabile.

Ringrazio tutti coloro che sono qui per dimostrare, anche simbolicamente, che la scuola è l’anima del Paese. Ringrazio gli atleti, i campioni, olimpici e paralimpici presenti che lo hanno manifestato.

Auguro a tutti voi un anno di crescita, di serenità, di soddisfazioni.

Questo è il primo anno in cui – salvo pochissime eccezioni – nei banchi scolastici siederanno soltanto giovani nati nel nuovo millennio. È un segno, importante, della vita, della storia e del futuro. Deve farci sentire tutti, nella nostra Italia, ancor più responsabili e ancor più solidali.

Arcipelago Scuola

Maratona progettuale con 150 studenti sul ruolo dell’architettura come strumento chiave per promuovere la crescita e lo sviluppo dei territori interni del Paese

Da mercoledì 18 a venerdì 20 luglio, presso la Sala d’Armi, Sala G, dell’Arsenale di Venezia, nell’ambito del programma di Biennale Educational per la Biennale Architettura 2018, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), in collaborazione con SOS – School of Sustainability, lanciano “Arcipelago Scuola”, una maratona progettuale durante la quale 150 studentesse e studenti, in rappresentanza di 26 scuole italiane, collaboreranno con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli, soluzioni e prototipi per il futuro dei luoghi dell’”Arcipelago Italia”, tema del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, curato da Mario Cucinella.

In linea con il più generale Freespace, tema scelto dalle curatrici della Biennale Yvonne Farrell e Shelley McNamara e relativo all’indagine sulla qualità dello spazio, “Arcipelago Italia” focalizza l’attenzione sullo spazio urbano che corre lungo la dorsale italiana, in una sorta di “ricerca-azione” sulle aree interne del Paese, in relazione con la loro storia, il presente e il futuro.

Durante i tre giorni dell’iniziativa è prevista la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti, mentor e architetti che metteranno a disposizione dei partecipanti le proprie conoscenze e metodologie, supportando i ragazzi nello sviluppo delle idee progettuali.

Il programma dei lavori e i temi delle sfide progettuali di “Arcipelago Scuola” verranno presentati mercoledì 18 luglio, alle ore 19, presso le Sale d’Armi dell’Arsenale, alla presenza delle istituzioni e degli enti promotori. Gli esiti, con le proposte realizzate dagli studenti, saranno illustrati al termine della giornata conclusiva del 20 luglio, alle 18.30, appuntamento a cui presenzierà anche il curatore del Padiglione Italia, Mario Cucinella.

“Arcipelago Scuola è una opportunità per i nostri ragazzi che, nella tre giorni di maratona, avranno l’occasione di acquisire nuove competenze, di condividere idee, di dare voce alle loro esigenze, di disegnare gli ambienti del loro futuro. Di vivere un momento di scuola innovativa”, sottolinea Simona Montesarchio, direttrice della Direzione Generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del MIUR.

“Sono certa che “Arcipelago Scuola” – dichiara Federica Galloni, direttrice della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Mibac – attraverso nuove visioni realizzate dai giovani partecipanti, misurandosi con i temi dell’identità e del patrimonio culturale, consentirà loro di conoscere meglio il paesaggio e il patrimonio storico artistico italiani, rafforzando certamente il senso di appartenenza alle loro comunità”.

“Per progettare è necessario che si incontrino e dialoghino discipline diverse: l’architettura, la pedagogia, la psicologia, l’antropologia – dichiara Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia -. In altre parole, la qualità degli spazi dipende da come questi saperi riescono a interagire tra loro. Il coinvolgimento dei ragazzi in “Arcipelago Italia” è fondamentale per intercettare i loro desideri e dar vita a una riflessione cosciente, appropriata e sostenibile sul ruolo dell’architettura come strumento educativo e di rilancio dei territori. La partecipazione, il coinvolgimento emotivo e la vivibilità degli spazi sono prerogative imprescindibili per la creazione degli spazi che i giovani progettisti andranno ad elaborare nelle loro proposte. Sono particolarmente impaziente di scoprire l’esito”.

Gli studenti partecipanti saranno posti davanti all’obiettivo di generare soluzioni creative alle principali sfide dell’architettura, partendo dalla conoscenza dei loro territori e delle loro città di appartenenza. Si partirà, infatti, da loro per dare vita a una esperienza di formazione e di condivisione in grado di stimolare, attraverso una metodologia basata sul learning by doing, l’apprendimento, l’intraprendenza, la creatività e il lavoro collaborativo.

La giornata conclusiva vedrà la presentazione delle proposte progettuali realizzate dagli studenti (diretta Facebook sul canale di Arcipelago Italia dalle 18.30).

Elenco degli istituti selezionati:

Scuola Liceo Statale “E. Medi”- Senigallia (An)

Liceo Artistico “Gentile Mazara”-Sulmona (Aq)

Liceo Artistico “Callisto Piazza I.I.S. Pandini” – S. Angelo Lodigiano (Lodi)

Liceo Scientifico “G. Galilei” – Pescara            

Liceo Scientifico “N. Cortese” – Maddaloni (Ce)               

Liceo Scientifico e Linguistico – Ceccano (Fr)

Liceo Artistico “Teodosio Rossi” – Priverno (Lt)                    

IS “Benvenuto Cellini” – Firenze       

Liceo Scientifico “Liceti” – Rapallo (Ge)

Liceo Scientifico e Linguistico Statale “A.Vallone” – Galatina (Le)

IIS  “Borghese” – Faranda – Patti (Me)

IIS “D. Zaccagna”- Carrara  (Ms)

Liceo Classico “G.Peano – S.Pellico” – Cuneo

Liceo Ginnasio “E. Duni – C. Levi” – Matera                 

Liceo Artistico “Damiani Almeyda” – Palermo        

IIS “Leonardo Da Vinci” – Umbertide (Pg)        

Liceo Artistico “Nervi” – Severini -Ravenna      

Liceo Scientifico – Tecnologico “Rosatelli” – Rieti       

Liceo Scientifico “Blaise Pascal” – Pomezia (Roma)      

Istituto Tecnico “A.De Simoni-M.Quadrio” – Sondrio        

Ls  “G. Battaglini” – Taranto  

IIS “25 Aprile” – Torino  

Convitto Nazionale “P. Diacono” – Cividale Del Friuli (Ud)      

Ls “Nicolò Tron” – Schio (Vi)    

Ls  “G.B. Quadri” – Vicenza      

IIS “Benedetti-Tommaseo” – Venezia 

Giornata della Trasparenza 2018

Porte aperte il 26 giugno 2018 al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la quarta Giornata della Trasparenza. Un’occasione per dare visibilità ai risultati dell’azione amministrativa.

Due le sessioni in cui sarà articolata la Giornata. Dalle 9.30 alle 13.30 il Palazzo dell’Istruzione di viale Trastevere, a Roma, ospiterà un momento di incontro, dialogo ed ascolto con il pubblico. I visitatori avranno l’opportunità di essere coinvolti in un percorso multimediale in cui saranno raccontate le attività promosse dall’Amministrazione centrale e periferica in materia di trasparenza, innovazione, servizi all’utenza e prevenzione della corruzione. Dalle 11.00 alle 12.30, presso la Sala conferenze “Aldo Moro”, i rappresentanti istituzionali affronteranno i temi della trasparenza, della performance, dell’innovazione e della privacy in ambito Miur.

La Giornata è stata prevista dal Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2018-2020 del Ministero, adottato con Decreto del Ministro n. 72 del 31 gennaio scorso, e si propone come momento fondamentale per acquisire riscontri dalle cittadine e dai cittadini sui servizi offerti dal Miur, ad esempio in materia di accessibilità e utilizzabilità dei dati pubblicati, e per individuare ulteriori necessità di informazione. Nell’ottica di un processo di miglioramento continuo della performance, di un adeguamento puntuale alle esigenze dettate dalle nuove normative in materia di trasparenza e privacy e di un costante impegno in favore dell’innovazione.

Bicentenario nascita Francesco De Sanctis

Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di De Sanctis, il Ministro Bussetti all’evento in Banca d’Italia

Lunedì 11 giugno a Roma, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, interviene alla Cerimonia “Opus et labor, letteratura ed economia nel Rinascimento” che si tiene presso la Banca d’Italia in occasione delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis.

L’evento è in programma dalle ore 11.30, a Palazzo Koch, ed è organizzato dalla Fondazione De Sanctis, in collaborazione con la Banca d’Italia, nell’ambito delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita del primo Ministro della Pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis.


Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis, primo Ministro della Pubblica Istruzione

Bussetti: “È ancora punto di riferimento per chi si occupa delle nuove generazioni.  Come lui guardiamo a studenti e scuola
con spirito di servizio e responsabilità”

“De Sanctis è un punto di riferimento imprescindibile per chi, come me, ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno del mondo dell’istruzione. Credo che oggi chi si trova a vario titolo a occuparsi della formazione e dell’istruzione delle nuove generazioni debba avere presente lo spirito che guidò l’azione di Francesco De Sanctis, uno spirito attento alle varie componenti del mondo dell’educazione. Tutti noi dobbiamo quindi guardare alle esigenze degli studenti e delle studentesse, alle istanze di cambiamento della scuola e del mondo della formazione nel suo complesso, con spirito di servizio e responsabilità”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, intervenendo oggi alla Cerimonia di “Opus et labor, letteratura ed economia nel Rinascimento”, presso la Banca d’Italia in occasione delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita del primo Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis.

“Nei corsi di Legislazione Scolastica che ho tenuto presso alcuni atenei, – ha aggiunto il Ministro – sono partito spesso da ciò che Francesco De Sanctis ha pensato e realizzato per l’Istruzione e la Formazione Italiana del suo tempo, un’azione culturale e politica che partiva dal presupposto che la libertà degli uomini e di un popolo dipendesse dallo studio e dalla cultura. Ma Francesco De Sanctis è, per me, un punto di riferimento ancora di più oggi, nel momento in cui mi trovo a ricoprire una carica che fu sua. Una carica che vorrei assumere con lo stesso spirito di servizio e con la stessa passione che hanno contraddistinto la sua azione governativa. In questi giorni mi accingo ad affrontare una sfida importante in un Ministero fondamentale per la vita del nostro Paese. Consapevole dell’importanza dei miei compiti, lavorerò per rendere sempre più efficienti e innovative l’Istruzione, l’Università e la Ricerca affinché siano capaci di rispondere ai bisogni di una Nazione che ha intrapreso il cammino del cambiamento. Mi impegnerò a risolvere le eventuali criticità che si presenteranno, scegliendo, di volta in volta, gli interlocutori, i collaboratori più qualificati e le strategie più idonee al raggiungimento degli obiettivi necessari a rendere il nostro sistema scolastico e universitario al passo con i tempi e con le più recenti sfide globali della cultura e del lavoro”.

In questo processo di cambiamento, ha sottolineato Bussetti, “saranno chiamate ad impegnarsi tutte le componenti professionali del mondo della scuola, gli studenti, le famiglie, ma anche le agenzie e le istituzioni territoriali e il mondo del lavoro. Perché, se vogliamo inaugurare veramente una stagione di rilancio del sistema di istruzione, è necessario pensare a un impegno che coinvolga tutta l’Italia”.

Presenti all’evento oltre al Ministro Bussetti, il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il Vicepresidente del Comitato De Sanctis 200 anni, Gianni Letta, il Presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, i professori Massimo Cacciari, Giacomo Marramao e Cesare Mirabelli, l’attrice Laura Morante e numerosi esponenti del mondo della cultura, della politica e dell’impresa.

“Da insegnante, quale era stato, De Sanctis Ministro operò con grande pragmatismo: conosceva bene le criticità, le mancanze del mondo della scuola senza dimenticarne i punti forza. Sapeva che dare accesso all’istruzione era fondamentale per costruire un Paese di uomini e donne protagonisti e liberi. Sulla base di una conoscenza profonda e aperta della pedagogia e della didattica, si impegnò a rafforzare e a innovare tutti gli ordini di scuola. A Francesco De Sanctis dobbiamo un patrimonio di interventi normativi che hanno posto le basi di una scuola per tutti”, ha concluso Bussetti.