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Erasmus oltre l’Europa: dal 2018 crescono le borse di studio

Erasmus oltre l’Europa: dal 2018 crescono le borse di studio
La Commissione europea apre ai tirocini extra UE per gli studenti

ROMA, 20 DICEMBRE 2017 – Novità in arrivo per gli studenti che decidono di intraprendere un’esperienza di mobilità Erasmus oltre i confini europei. Dal 2018, la Commissione Europea darà un contributo più ricco, pari a 700 euro mensili, agli studenti in partenza verso mete fuori dall’UE, e 850 euro mensili agli stranieri in entrata.

Inoltre, dal prossimo anno accademico, gli studenti europei, oltre a viaggiare per attività di studio, avranno la possibilità di svolgere un tirocinio in un Paese del resto del mondo.

Si tratta dell’International Credit Mobility, inserita dalla Commissione Europea nel Programma Erasmus+ e affidata alle Agenzie nazionali dal 2015. È un’azione per l’Istruzione Superiore nata con l’intento di valorizzare e finanziare principalmente le mobilità verso il nostro continente. Nel 2015-2016, ha coinvolto 26.250 tra studenti e staff accademico, di cui 18.852 ospitati in Atenei europei, provenienti soprattutto dai Paesi del Partenariato Orientale, dai Paesi del Sud Mediterraneo, dai Balcani, dall’Asia e dalla Federazione Russa.

L’Italia ha contribuito con 2.255 mobilità, di cui 605 in uscita e 1.650 in entrata. Gli studenti coinvolti sono stati 1.443, di cui 1.139 in mobilità presso i nostri Atenei e provenienti soprattutto da Ucraina, Cina, Russia, Serbia e Marocco. I 304 partiti hanno scelto per lo più la Federazione Russia, Marocco, Stati uniti, Tunisia e Canada.

A tal proposito, il Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli, ha dichiarato: «In questa iniziativa l’Italia ogni anno riesce ad attribuire in modo efficace il 100% dei fondi provenienti dall’Europa. Questo risultato è reso possibile grazie alla grande partecipazione degli Istituti di istruzione superiore e, soprattutto, all’alta qualità dei loro progetti presentati alla nostra Agenzia».

Lo studente che parte nell’ambito di questa azione in media ha 24 anni e il suo soggiorno dura 5 mesi e mezzo. Nel rapporto di genere, è molto alta la presenza di giovani donne, che arriva al 63% tra gli studenti stranieri. La mobilità si è rivelata decisamente positiva, in particolare per gli studenti in entrata nel nostro Paese che nel 98,4% dei casi si è dichiarato molto o abbastanza soddisfatto dell’esperienza appena conclusa. Come emerge dai questionari che gli studenti sono tenuti a compilare alla fine del periodo all’estero, oltre l’80% dei partecipanti ha affermato di avere le idee più chiare in merito alle proprie aspirazioni e agli obiettivi professionali e supera il 90% il numero di studenti che sarebbe disponibile a lavorare in un contesto internazionale.

Nota 29 maggio 2017, AOODGRUF 11497

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
Ufficio IV

Ai Dipartimenti
Sede
Alle Direzioni Generali
Sede
Ai Direttori degli U.S.R.
LL.SS.

Oggetto: Pubblicazione programmi Tirocini Brevi III sessione 2017.

Si trasmette, con preghiera di diffusione a tutto il personale, la
nota del 16 maggio 2017 del Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per l’Unione Europea – Ufficio IV, concernente il sottoelencato bando:

III sessione 2017 programma Tirocini Brevi
Bruxelles dal 17 ottobre al 27 ottobre 2017
Scadenza 06 luglio 2017

Si fa presente che ulteriori informazioni potranno essere assunte dagli interessati visitando il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Copia della presente e dei relativi allegati sarà pubblicata sul sito
del Ministero.

IL DIRETTORE GENERALE
Jacopo GRECO


Oggetto: POSTA CERTIFICATA: PROGRAMMA TIROCINI BREVI – III SESSIONE 2017
Data: 16/05/2017

Si comunica che nel sito di questo Ministero degli Affari Esteri
e della Cooperazione Internazionale
http://www.esteri.it/mae/it/ministero/servizi/italiani/opportunita/nella_ue/nelle_istituzioni/tirocini_breve_durata, è disponibile il bando relativo alla terza sessione 2017 del programma Tirocini Brevi, che avrà luogo a Bruxelles dal 17 al 27 Ottobre 2017.
Si attira l’attenzione di Codeste Amministrazioni sui seguenti punti:

  • i posti disponibili indicati per l�Italia per la terza sessione 2017 sono 3;
  • la Commissione europea provvede alle spese di alloggio a Bruxelles e ad eventuali costi di trasferimenti per visite al di fuori di Bruxelles;
  • la Commissione non provvede al costo del biglietto aereo per/da Bruxelles;
  • le Amministrazioni di appartenenza devono assicurare la retribuzione e agli oneri previdenziali e assicurativi dei partecipanti al programma tirocini brevi;
  • ciascuna Amministrazione può proporre una sola candidatura, inviando CV in formato europeo (redatto in inglese o in francese) e Nulla-osta;
  • i candidati devono essere in possesso di tutti i requisiti consultabili sul sito di questo MAECI al percorso sopra indicato e i cv devono esplicitare in modo chiaro e dettagliato l’esperienza professionale in settori che trattano materie afferenti all’Unione Europea. Deve, altresì, essere chiaramente indicata l’anzianità di
    servizio;
  • la data di scadenza per la presentazione delle candidature è il 6 Luglio.

Distinti saluti.
Cesare Borgia
M.A.E.C.I.
D.G.U.E. – IV

Nota 29 maggio 2017, AOODGRUF 11496

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
Ufficio IV

Ai Dipartimenti
Sede
Alle Direzioni Generali
Sede
Ai Direttori degli U.S.R.
LL.SS.

Oggetto: Pubblicazione bandi Esperti Nazionali Distaccati (END) presso la Commissione Europea.

Si trasmette, con preghiera di diffusione a tutto il personale, la nota,
datata 18.05.2017, del Ministero degli Affari Esteri, concernente due lotti di bandi per Esperti Nazionali Distaccati (END) presso Commissione Europea con scadenza 15 giugno 2017 e 17 luglio 2017.
Si fa presente che ulteriori informazioni potranno essere assunte dagli interessati visitando il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e consultando il link indicato nell’ allegata nota.
Copia della presente e dei relativi allegati sarà pubblicata sul sito del
Ministero

IL DIRETTORE GENERALE
Jacopo GRECO


Oggetto: POSTA CERTIFICATA: pubblicazione di bandi end
Data: 18/05/2017

Si notifica che vengono pubblicati in questi giorni sul ns. sito informativo due lotti di bandi per Esperti Nazionali Distaccati, con preavviso ravvicinato (scad. Il 15 Giugno p.v.) e preavviso normale (scad. Il 17 Luglio p.v.).
Si ricorda alle Amministrazioni interessate che la documentazione che compone la candidatura costituita da: 1) c.v. (nel formato reperibile sullo stesso sito) 2) Nulla Osta dell’Ufficio preposto ai distacchi (reperibile parimenti sul ns. sito, alla voce modulistica) 3) Nota di accompagnamento del titolare del C.V..
Si invita allo stesso tempo a visionare periodicamente il sito, per quei bandi estemporanei che non sono oggetto di simili notifiche.

Cordiali saluti
Cesare Borgia
M.A.E.C.I.
D.G.U.E. – IV

60° anniversario Trattati di Roma

Il 25 marzo 2017 ricorre il 60° anniversario della firma dei “Trattati di Roma”.


Trattati di Roma, Fedeli invia a Scuole, Università e Istituzioni dell’Afam
l’intervento alle Camere del Presidente Mattarella

In occasione del Sessantesimo Anniversario dei Trattati di Roma la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli invia a Scuole, Università e Istituzioni dell’Afam il testo del discorso che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tenuto davanti alle Camere in seduta congiunta mercoledì 22 marzo, perché sia “oggetto di diffusione a tutte le studentesse e tutti gli studenti e stimolo alla loro riflessione in aula, accompagnata dalle e dai docenti”.

Nella lettera che accompagna l’invio del discorso del Capo dello Stato la Ministra ricorda che “I 60 anni dei trattati di Roma, che rappresentano l’atto di nascita dell’Unione Europea, sono un’occasione importante per riflettere sulla storia del nostro continente e sul senso dell’essere e del sentirsi, per il presente e per il futuro, cittadine e cittadini europei”.

“Ritengo decisivo, in questo senso – prosegue la lettera della Ministra – che le Scuole, le Università e tutte le Istituzioni del sistema di Alta formazione siano coinvolte in questo momento di riflessione, per permettere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di approfondire la conoscenza e lasciarsi ispirare dalle scelte coraggiose che 60 anni fa i leader europei seppero prendere. Nel suo discorso il Presidente ci ricorda che l’Europa “è stata uno strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso, di affermazione di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà“”.

“Dobbiamo esserne tutte e tutti consapevoli: ieri come oggi – conclude Fedeli – serve portare avanti con convinzione il progetto europeo e serve farlo trasmettendo alle nuove generazioni i valori che hanno ispirato la sua fondazione per rendere le nostre ragazze e i nostri ragazzi protagonisti del futuro dell’Unione”.

Programma di “tirocini brevi”

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Direzione Generale per l’Unione Europea
Ufficio IV

Si tratta di un programma di formazione istituito dalla Commissione Europea e amministrato dalla Scuola Europea di Amministrazione in favore dei funzionari delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali o locali dei Paesi membri, con un’anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 5 anni e impiegati in settori inerenti le questioni europee. Il tirocinio, della durata di circa dieci giorni, consta di una serie di visite e di presentazioni tenute da relatori di alto livello delle principali istituzioni dell’U.E. e di un periodo di affiancamento di un funzionario comunitario.

Obiettivi del Programma

Gli obiettivi che il programma si propone sono:

  • aumentare la conoscenza e la comprensione delle istituzioni europee, dei loro processi decisionali  e delle loro politiche;
  • promuovere la cooperazione amministrativa tra le pubbliche amministrazioni dei paesi partecipanti e le istituzioni europee al fine di contribuire ad una approfondita conoscenza reciproca;
  • offrire ai partecipanti la possibilità di creare contatti e relazioni tra loro e con rappresentanti delle istituzioni europee;
  • migliorare la comprensione reciproca dei diversi approcci amministrativi degli Stati membri;

Requisiti per l’ammissione

Per partecipare al programma è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti stabiliti dalla Commissione Europea:

  1. essere cittadino di uno Stato membro;
  2. essere un funzionario dipendente della pubblica amministrazione centrale, regionale o locale di uno Stato membro;
  3. possedere una anzianità di servizio di  almeno 6 mesi e massimo di 5 anni, alla scadenza del bando;
  4. essere impiegati con una qualifica appartenente alla carriera direttiva (equivalente a quella di “Administrator” nelle Istituzioni europee) in settori inerenti alle questioni dell’Unione europea;
  5. avere una buona conoscenza operativa della lingua inglese;
  6. non essere mai stati impiegati o aver svolto tirocini presso le Istituzioni Europee

Trattamento economico

La Commissione provvede alle spese di alloggio a Bruxelles per i partecipanti e ad eventuali costi di trasferimenti interni, ad esempio in occasioni di visite ad Istituzioni europee al di fuori di Bruxelles. La Commissione non provvede alle spese per il biglietto aereo per/da Bruxelles. Non è previsto il pagamento di alcuna diaria.

Le Amministrazioni di appartenenza devono assicurare la retribuzione e gli oneri previdenziali ed assicurativi di ciascun partecipante durante il periodo del tirocinio.

Presentazione delle candidature

Ciascuna Amministrazione di appartenenza dei candidati potrà proporre una sola candidatura, inviando il curriculum vitae del candidato e il relativo nulla osta.

Le candidature (CV e nulla osta in file separati) andranno inoltrate, entro e non oltre la data di scadenza, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Direzione Generale per l’Unione Europea, Ufficio IV°, per posta elettronica (con firma autografa scansionata) all’indirizzo dgue.04-candidature@cert.esteri.it. Si sottolinea che non saranno prese in considerazione candidature non rispondenti a tutti i requisiti richiesti e/o prive della prescritta documentazione

Comunicazione dell’esito

L’esito delle candidature sarà reso noto alle Amministrazioni di appartenenza dei candidati dopo la relativa notifica da parte della Commissione Europea, cui compete la selezione definitiva. Per ulteriori informazioni è possibile inviare una richiesta scritta avvalendosi del modulo “Quesiti on line”, accessibile dalla finestra “Approfondimenti”. Eventuali contatti telefonici: Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) tel. n. 06-3691 8899, dal lunedì al venerdì (ore 8.30-15.30).

Introduzione a eTwinning

Martedì 8 novembre parte il primo appuntamento online del corso online di introduzione a eTwinning, la comunità delle scuole europee.

Dopo il webinar iniziale il programma prosegue lunedì 21 novembre, con un webinar di metà percorso, per concludere mercoledì 30 novembre con la sessione finale.

I tre webinar avranno una durata di circa 1h 30 ciascuno e saranno intervallati da attività specifiche da svolgere autonomamente sulla piattaforma.

Si tratta di una formazione mirata per gli insegnanti che si avvicinano per la prima volta alla piattaforma eTwinning e intende fornire una guida alla personalizzazione dello spazio di lavoro e della propria partecipazione alla community di eTwinning, grazie all’utilizzo più efficace delle potenzialità della piattaforma.

http://www.erasmusplus.it/pec-events/formazione-etwinning/?event_date=1478624400

Relazione monitoraggio settore Istruzione e Formazione Italia 2016

file-07-11-16-19-18-27Relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2016

Istruzione e formazione Italia

La riforma Buona Scuola  e il sistema nazionale di valutazione sono in fase di attuazione e potrebbero migliorare i risultati delle scuole. Il tasso di abbandono scolastico è in costante diminuzione. Per i bambini di età compresa tra i quattro e i sei anni si registra un’elevata partecipazione all’educazione della prima infanzia. Ed è prestata un’attenzione maggiore alla qualità dell’istruzione superiore, mentre negli ultimi anni il quadro per l’assegnazione dei finanziamenti pubblici alle università è nettamente migliorato. Sono i dati relativi al nostro Paese pubblicati oggi dalla Commissione Ue nel Monitoraggio sul settore dell’istruzione.
Lucie e ombre emergono dal report che evidenzia come il tasso d’istruzione terziaria dell’Italia sia il più basso dell’UE per i giovani di età compresa tra i 30 e i 34 anni. Mentre l’ingresso nel mondo del lavoro è difficile, anche per le persone altamente qualificate, e dà luogo al fenomeno della “fuga dei cervelli”. Ma si parla anche dell’”ambizioso” Piano Scuola Digitale lanciato dal Miur che stanzia oltre 1 miliardo per fare innovazione a scuola e delle ultime leggi di Stabilità che stanno invertendo la rotta in materia di finanziamenti destinati ai settori della conoscenza.

Decreto Dipartimentale 20 luglio 2016, Prot. n. 710

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

 

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20.12.2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio sostiene, in particolar modo il capo IV, “Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile”;

VISTA la Raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 pubblicata sulla GUE Serie C 120/2013 del 26 aprile 2013 delinea lo schema di opportunità per i giovani, promosso dalla Comunicazione della Commissione COM (2013) 144, istituendo una “garanzia” per i giovani che invita gli Stati Membri a garantire ai giovani con meno di 25 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale;

VISTO il Regolamento (UE, EURATOM) N. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

VISTO il “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” approvato con Decisione C (2014) 4969 del 11/07/2014;

VISTO il Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani, inviato alla Commissione Europea il 23 dicembre 2013 e recepito dalla Commissione stessa, DG Occupazione, Affari sociali e Inclusione, con nota n. ARES EMPL/E3/ MB/gc (2014);

VISTA la Convezione stipulata in data 5 maggio 2015 e successivo addendum sottoscritto in data 18 febbraio 2016 tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’attuazione dell’iniziativa europea per l’occupazione dei giovani e, in particolare di giovani sottoposti a misure di restrizione a causa di provvedimenti penali, affidati al Dipartimento di Giustizia minorile e a grave rischio di esclusione sociale e di abbandono scolastico;

VISTO l’Avviso pubblico per la presentazione delle candidature “GIOVANI E LEGALITÀ” Percorsi di rientro in formazione dei minori/giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali approvato con DD 227 del 22 marzo 2016 pubblicato in data 19 aprile 2016;

CONSIDERATO che la suddetta Commissione, costituita con decreto dipartimentale AOODPIT prot. n. 0442 del 13 maggio 2016 successivamente integrato dal decreto dipartimentale AOODGSIP prot. n. 0004608 del 27 maggio 2016, ha effettuato la valutazione di merito sulla base della griglia di valutazione di cui al punto 12.2 dell’avviso;

CONSIDERATO che il su richiamato Avviso al paragrafo 13 prevede che la comunicazione dell’avvenuta individuazione dei Soggetti risultanti aggiudicatari avvenga esclusivamente attraverso il sito istituzionale www.istruzione.it nella sezione “Amministrazione trasparente”, che pertanto vale quale mezzo di notifica dei risultati dell’istruttoria e degli adempimenti previsti dalla normativa;

CONSIDERATO che al termine delle operazioni di valutazione la predetta Commissione di valutazione ha deliberato l’elenco di soggetti ammessi al finanziamento.

 

DECRETA

Art. 1

  1. Sono approvate le proposte progettuali dei soggetti proponenti riportati nella tabella di seguito, secondo gli importi indicati nella stessa.
REGIONE CODICE PROGETTO SOGGETTO PROPONENTE IMPORTO
ABRUZZO MIURIVDGEL40 NEXUS SRL 103.008,00 €
BASILICATA MIURIVDGEL69 EVOLUTIONCISF S.R.L.U 126.744,00 €
CALABRIA MIURIVDGEL12 CENTRO STUDI OPERA DON CALABRIA 253.824,00 €
CAMPANIA MIURIVDGEL42 FONDAZIONE CULTURA & INNOVAZIONE 331.080,00 €
EMILIA-ROMAGNA MIURIVDGEL9 CEFAL EMILIA ROMAGNA SOCIETA’ COOPERATIVA 153.504,00 €
FRIULI-VENEZIA GIULIA MIURIVDGEL47 EDILMASTER – LA SCUOLA EDILE DI TRIESTE 102.000,00 €
LAZIO MIURIVDGEL41 MANPOWER SRL 254.160,00 €
LIGURIA MIURIVDGEL39 PROXIMA S.C.AR.L. 127.752,00 €
LOMBARDIA MIURIVDGEL49 FONDAZIONE ENAIP LOMBARDIA 253.824,00 €
MARCHE MIURIVDGEL59 ASSOCIAZIONE FCS 127.080,00 €
MOLISE MIURIVDGEL26 SICURFORM ITALIA 51.168,00 €
P.A. DI TRENTO MIURIVDGEL33 KALEIDOSCOPIO S.C.S. 102.672,00 €
PIEMONTE – VALLE D’AOSTA/VALLÉE D’AOSTE MIURIVDGEL8 FONDAZIONE CASA DI CARITA’ ARTI E MESTIERI – ONLUS 254.832,00 €
PUGLIA MIURIVDGEL66 GENERAZIONE LAVORO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE 484.248,00 €
SARDEGNA MIURIVDGEL14 LARISO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS 177.912,00 €
SICILIA MIURIVDGEL64 PROIMPRESA SRL 787.560,00 €
TOSCANA MIURIVDGEL55 APAB 178.920,00 €
UMBRIA MIURIVDGEL74 SOC. COOP. SOCIALE ASAD 76.920,00 €
VENETO MIURIVDGEL30 CONGREGAZIONE POVERI SERVI DELLA DIVINA PROVVIDENZA 202.992,00 €

2. Ai sensi dell’art. 13 dell’Avviso pubblico “GIOVANI E LEGALITÀ” Percorsi di rientro in formazione dei minori/giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali approvato con DD 227 del 22 marzo 2016 pubblicato in data 19 aprile 2016, l’elenco dei soggetti ammessi di cui alla tabella riportata al comma 1 è pubblicato sul sito istituzionale www.istruzione.it nella sezione “Amministrazione trasparente”.

IL DIRETTORE GENERALE
Giovanna BODA

Nota 1 giugno 2016, AOODGOSV 5952

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

 

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali  LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per  la Provincia Autonoma di TRENTO

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO

Ai Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria di II grado, statali e paritari LORO SEDI

Al Ministero degli Affari Esteri-DGSP – Uff V ROMA

e p.c.  Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE

Al Capo di Gabinetto SEDE

Al Capo Ufficio Stampa SEDE

 

OGGETTO:   Esame di Stato e “Supplementi Europass al Certificato”: modalità di reperimento e di rilascio ai diplomati da parte delle scuole

 

 

Come è noto l’Ordinanza n. 252 del 19 aprile 2016 sugli Esami di Stato 2015-16 reca all’art. 27 indicazioni relative alla distribuzione ai diplomati da parte delle scuole, per la prima volta, del “Supplemento Europass al Certificato”. Con la presente nota si forniscono ulteriori e necessarie informazioni, in particolare riguardo alle modalità con cui i Supplementi potranno essere reperiti (punto 4 dell’articolo citato) e rilasciati agli studenti (articoli 1 e 2 del medesimo articolo).

Nel ricordare che il “Supplemento Europass al Certificato” descrive in modo standard ciascun percorso e indirizzo ufficiale di istruzione secondaria di secondo grado, consentendo di dare sinteticamente trasparenza ai titoli di studio in termini soprattutto di competenze attese e di possibili sbocchi professionali, si ribadisce che esso costituisce un complemento del diploma finale e del certificato conclusivo del diplomato, e che non rappresenta invece una certificazione delle competenze acquisite dai singoli diplomati. Il Supplemento si aggiunge inoltre agli altri documenti del portafoglio Europass (Curriculum Vitae, Europass Mobilità, Passaporto delle lingue, Supplemento al Diploma) previsti dall’Unione Europea per facilitare l’inserimento nel lavoro e la mobilità in generale anche al di fuori del paese in cui il titolo di studio è stato conseguito.

I “Supplementi Europass al Certificato” (con l’avvertenza che “certificato” corrisponde, nella terminologia condivisa dai Paesi Europei, al diploma italiano di scuola secondaria di secondo grado) sono stati elaborati per l’Italia dal MIUR e dal Centro Nazionale Europass presso l’Isfol. I Supplementi, distinti per istruzione liceale, tecnica e professionale, dei nuovi ordinamenti e delle vigenti sperimentazioni, saranno gradualmente in visione fin da ora per le scuole, dapprima in lingua italiana e nella lingua in cui si svolge l’insegnamento, e poi nella traduzione in inglese, nella sezione dedicata all’Esame del sito del Ministero dell’istruzione (http://www.istruzione.it/esame_di_stato/index.html). Le Istituzioni Scolastiche a partire dal 20 luglio potranno utilizzare le funzioni predisposte nell’area SIDI – Gestione Alunni – Esami di Stato – Adempimenti Finali, per la consegna del supplemento agli studenti unitamente al diploma e al certificato conclusivo.

Il supplemento sarà precompilato in automatico con i dati della scuola, del diplomato e del numero di diploma di cui costituisce un supplemento. Si precisa che, considerata la sua natura di documento standard, le scuole non dovranno apportare alcuna modifica, ma solamente stamparlo e consegnarlo agli studenti diplomati con le stesse modalità adottate per il diploma.

Le scuole potranno, tuttavia, come di consueto intervenire sul modello individuale di certificazione conclusivo dell’Esame di Stato, di cui al D.M. 3 marzo 2009 n. 26, dove da quest’anno potranno gestire, nell’apposito campo indicato come “Ulteriori elementi caratterizzanti il corso di studi seguito”, insieme ai dati aggiuntivi inseriti in Sidi, anche quelli relativi alle attività di alternanza scuola lavoro svolte dallo studente. Il sistema Sidi, con le funzioni inerenti gli Adempimenti finali presenti nell’area Gestione Alunni-Esami di Stato, permetterà pertanto di precompilare i dati del modello con i dati relativi al percorso, alla struttura e le ore di alternanza già registrati nel sistema; nel caso di dati non ancora caricati, le scuole hanno comunque la possibilità di aggiungerli in modo autonomo. Si fa presente che l’eventuale inserimento, nel modello individuale di certificazione, di dati aggiuntivi che documentino e valorizzino il percorso di studio individuale del singolo studente, e in specie quelli sull’alternanza scuola lavoro, è rimesso alla scelta di ogni istituto scolastico e può in ogni caso rappresentare un’opportunità per i diplomati, anche in considerazione della prevista introduzione del curriculum dello studente (legge n. 107 del 13 luglio 2015, art. 1, comma 28).

 

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


Allegati

Nota 26 maggio 2016, AOODGOSV 5655

Ministero dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolasticl e la Valutazione del S.N.I.

Ai Direttori Scolastici Regionali
LORO SEDI
AI Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma Val d’Aosta
AOSTA
AI Sovrintendente Scolastico per la Scuola di Lingua Italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola di Lingua Tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola di Lingua Ladina
BOLZANO
Alla Provincia Autonoma di Trento
TRENTO
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE

Nota 26 maggio 2016, AOODGOSV 5655

OGGETTO: Consiglio d’Europa: Programma “Pestalozzi” di formazione continua. Candidature 2016.

La lotta all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione in Europa

File 26-03-16, 04 44 32

La lotta all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione in Europa
Strategie, politiche e misure 2016

L’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione è un fenomeno che preoccupa tutti gli Stati europei ed è al centro ancora oggi delle politiche educative europee e nazionali.

Questa fondamentale importanza del tema nel contesto europeo e nazionale è alla base della scelta dell’Unità italiana di pubblicare in italiano la quasi integralità dello studio della rete Eurydice, Tackling Early Leaving from Education and Training in Europe: Strategies, Policies and Measures, in questo numero de “I Quaderni di Eurydice”.

Questo volume accoglie pertanto il rapporto congiunto Eurydice/Cedefop che sottolinea gli sforzi dei singoli Stati membri e i tentativi della Commissione europea di monitorare gli sviluppi nella progettazione e implementazione di strategie, politiche e misure di lotta all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione e di supporto all’apprendimento degli studenti. I principali ambiti analizzati sono la raccolta e il monitoraggio dei dati, le strategie e le politiche contro l’abbandono precoce centrate su prevenzione, intervento e compensazione e sui gruppi ad alto rischio di abbandono, il ruolo dell’orientamento scolastico e professionale, la governance e la cooperazione intersettoriale, l’abbandono precoce dell’istruzione e formazione professionale.

L’Unità italiana ha integrato il proprio volume con un Allegato che presenta gli ultimi dati disponibili sul tasso di abbandono precoce comparati rispettivamente all’obiettivo principale stabilito dall’Ue e agli obiettivi nazionali, sottolineando anche i progressi fatti dal 2011 al 2014 dagli Stati membri nella lotta a questo fenomeno.


Scuola, abbandono precoce: in Italia scende al 15%

Un’analisi comparativa europea del fenomeno in una nuova pubblicazione di Eurydice Italia

L’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e di formazione è al centro ancora oggi delle politiche educative europee e nazionali. Si tratta di un aspetto cruciale, che serve a valutare lo stato di salute di un sistema educativo.

Uno dei principali parametri di riferimento che la Commissione europea utilizza per la misurazione dei progressi fatti dagli Stati membri del settore “Istruzione e formazione” è la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandona prematuramente gli studi o la formazione, e che la Commissione ha voluto tra i traguardi principali di miglioramento nella sua strategia per il 2020: abbassare al di sotto del 10% la percentuale degli abbandoni precoci.

Lo studio è stato affrontato nella nuova pubblicazione annuale curata da Eurydice Italia, dal titolo La lotta all’abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione: Strategie, Politiche e Misure, con un aggiornamento sul tasso di abbandono nei paesi europei registrato dalla Commissione europea nel 2014.

Il fenomeno dell’abbandono scolastico è ancora fortemente correlato alla condizione di povertà e all’esclusione sociale, un dato quest’ultimo, che accomuna tutti i paesi a livello globale, anche se in lento e continuo calo.

Proprio in Italia si sono registrati significativi miglioramenti: la percentuale dei giovani che abbandona precocemente la scuola, non conseguendo diplomi di secondo grado, né attestati di formazione professionale, è scesa dal 19,2% nel 2009 al 15% nel 2014.

Da evidenziare che l’abbandono precoce incide diversamente sulla popolazione studentesca a seconda del genere, e soprattutto a seconda dello status di cittadino nato all’estero oppure nativo. Spesso gli studenti che abbandonano gli studi e la formazione, sono nati all’estero e sono maschi. In Italia il 34,4% degli studenti che non consegue diplomi di secondaria superiore o di formazione professionale, sono nati all’estero, mentre tra gli studenti nativi la percentuale è del 14,8%; dati entrambi superiori alla media europea, che è rispettivamente del 22,7% e 11%.

Analoga considerazione per la distribuzione di genere con la percentuale italiana, che è del 20,2% per i maschi, e 13,7% per le femmine, che segna un altrettanto dato negativo rispetto alla media europea (13,6% maschi, 10,2% femmine).

Accanto all’Italia i paesi che registrano forti disparità di genere sono: Cipro, Estonia, Spagna, Lettonia, Portogallo e Islanda. La maggiore propensione all’abbandono scolastico da parte degli alunni di sesso maschile nel nostro paese è particolarmente evidente nelle aree più disagiate.

Per registrare gli sforzi che i singoli Stati membri stanno facendo per monitorare lo stato attuale del fenomeno e le soluzioni adottate, lo studio Eurydice prende in analisi la raccolta e il monitoraggio dei dati, le strategie e le politiche contro l’abbandono precoce centrate su prevenzione, intervento e compensazione e sui gruppi ad alto rischio di abbandono, il ruolo dell’orientamento scolastico e professionale, la governance e la cooperazione intersettoriale, l’abbandono precoce dei percorsi tecnici e professionali.
In Italia, le politiche per affrontare l’abbandono precoce non sono ancora inserite in una strategia globale, anche se sono stati intrapresi alcuni passi per rafforzare la cooperazione intergovernativa e per riunire tutte le misure strutturali e sistemiche già finora implementate, in collaborazione con altri soggetti interessati (famiglia, alcuni ministeri, enti locali e associazioni del terzo settore).
Importanti sono le misure sistemiche, che ruotano attorno all’obiettivo dell’inclusione, come l’innalzamento dell’obbligo di istruzione e formativo, e la conseguente istituzione del sistema nazionale delle anagrafi degli studenti, il riordino del sistema di istruzione e formazione professionale, con la definizione di organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di IFP regionali, fino alla riorganizzazione dell’istruzione degli adulti, senza tralasciare la speciale attenzione che il nostro paese ha da sempre rivolto all’educazione e alla cura della prima infanzia.

I dati statistici sull’abbandono precoce, presenti nel volume curato da Eurydice Italia, sono prevalentemente di fonte Eurostat e OCSE. I dati qualitativi su strategie, politiche e misure per la lotta a tale fenomeno sono di fonte Eurydice, raccolti tramite questionari compilati da esperti/rappresentanti a livello nazionale di ciascuna unità della rete. Per quanto riguarda i dati italiani sono stati forniti e verificati dal MIUR (Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione).

Nota 8 febbraio 2016, AOODGRUF 1517

Nota 8 febbraio 2016, AOODGRUF 1517

Oggetto: Pubblicazione Partenariato Orientale – Moldova. Selezione di 6 High Level Advisers (HLA) da parte della Commissione Europea, per collaborare con le singole Pubbliche Amministrazioni della Moldova nel quadro dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.


Nota MAECI 21 gennaio 2016, Prot.n. 11817

Dal mercato comune all’Europa dei cittadini

60 anni dei Trattati di Roma, al via concorso per il logo

E’ aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado il concorso “Dal mercato comune all’Europa dei cittadini”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma (25 marzo 2017).

Per partecipare bisogna presentare una proposta di logo, accompagnata da uno slogan, che rappresenti i valori dell’Unione Europea, l’importanza e il valore storico dei Trattati di Roma e come questi di debbano considerare una tappa fondamentale nella costituzione dell’Unione.

Il logo che vincerà sarà utilizzato nelle comunicazioni promozionali legate alla Celebrazione.

I progetti dovranno essere inviati entro il 1 aprile 2016. I vincitori verranno premiati durante un evento istituzionale che si terrà a Roma e in cui saranno esposti i migliori elaborati.

L’iniziativa intende promuovere la partecipazione consapevole e il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, attraverso la scuola, in un percorso volto ad accrescere la conoscenza dell’Unione Europea, delle sue istituzioni, delle sue politiche e dei programmi sotto l’aspetto storico, culturale, economico, sociale e normativo.

I Trattati di Roma furono sottoscritti nella capitale italiana il 25 marzo del 1957. I sei Paesi firmatari (Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo e Olanda) istituirono con il Trattato di Roma una Comunità Economica Europea (CEE); un altro trattato sottoscritto lo stesso giorno istituì la Comunità Europea dell’Energia Atomica, meglio nota come Euratom. I Trattati di Roma rappresentano un momento decisivo del processo costitutivo dell’Unione Europea.