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Cinquantesimo anniversario Asili Nido

In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita degli Asili Nido, lunedì 6 dicembre al Ministero dell’Istruzione, dalle 10, sarà presentato il documento “Primi Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia”, realizzato dalla Commissione nazionale zerosei.

All’evento parteciperà anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che sottolinea: “Gli asili nido hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei più piccoli, rappresentano un servizio cruciale per le famiglie e un sostegno concreto al lavoro femminile. Sono un presidio determinante per migliorare il contesto sociale dei territori. Per questo il nostro Pnrr destina ad asili nido e scuole dell’infanzia in totale 4,6 miliardi. Nei bandi appena presentati, le risorse destinate agli asili nido sono 2,4 miliardi, con l’obiettivo in particolare di ridurre il divario dell’offerta territoriale tra Nord e Sud”.

Gli Orientamenti si compongono di cinque capitoli e si concludono con una parte di raccordo con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. I temi trattati sono:

  • la storia dei servizi educativi per l’infanzia e la descrizione del quadro attuale, con riferimento alle tipologie presentate dal d.lgs. 65/2017;
  • il bambino nei primi mille giorni di vita, tra diritti da garantire e potenzialità da sviluppare;
  • l’alleanza educativa con i genitori e la partecipazione;
  • le caratteristiche della professionalità educativa;
  • gli aspetti organizzativi (spazi, tempi, esperienze educative).

Come già avvenuto per le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei, appena approvate dal Ministro Bianchi, il documento verrà sottoposto a un’azione di consultazione pubblica che coinvolgerà un’ampia platea di persone e organismi e che durerà fino al 24 gennaio.

La consultazione prevede incontri di audizione per gli organismi direttamente coinvolti nel segmento 0-3 organizzati dal Ministero e la messa a disposizione di un questionario on line, da compilare preferibilmente in forma collegiale (in team/equipe, gruppo di lavoro, coordinamento pedagogico territoriale, intersezione, Ufficio/Servizio, gruppo di studio/progetto/ricerca) in modo da fornire un punto di vista il più possibile plurale e accessibile anche a singoli operatori, per raccogliere idee, suggerimenti, osservazioni.

Il questionario sarà raggiungibile dalla sezione dedicata al sistema integrato zerosei a partire dal 6 dicembre, al link: https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/

È possibile seguire la diretta della presentazione sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione.

Job&Orienta

Torna anche quest’anno, e stavolta in presenza, Job&Orienta, il Salone dedicato all’orientamento, alla formazione e al lavoro, che si terrà da giovedì 25 a sabato 27 novembre alla Fiera di Verona. “Next Generation: orientamento, sostenibilità, digitale”, questo il tema della manifestazione, arrivata alla sua trentesima edizione.

Il Ministero dell’Istruzione sarà presente con un ampio spazio espositivo, con un ricco programma, fra eventi, laboratori, incontri e con il racconto di esperienze di eccellenza.

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi interverrà con un video di saluto per l’apertura del Salone del 25 novembre. Sarà poi presente all’iniziativa, sabato 27 novembre, a partire dalle 10.00, per incontrare il mondo scuola e illustrare, nel corso dell’evento “Il PNRR e il futuro sostenibile. Dialogo tra le Regioni e i Ministri del Lavoro e dell’Istruzione”, i contenuti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il Ministro prenderà parte, inoltre, in videocollegamento, all’iniziativa “JOB&Orienta international: Competenze digitali e prospettive lavorative”, che si terrà venerdì 26 novembre, a partire dalle 15.30.  

Dall’offerta degli ITS alla scuola del futuro, il programma del Ministero  

Il Ministero dell’Istruzione sarà a Job&Orienta con oltre duemila metri quadri di spazi espositivi e momenti di illustrazione e confronto durante i quali studentesse, studenti, famiglie, insegnanti ed esperti potranno informarsi sui diversi percorsi formativi. Un’occasione per capire come sta cambiando il mercato del lavoro – anche per effetto dell’innovazione tecnologica e dei processi di transizione ecologica in atto – e quali saranno le professioni e i percorsi di istruzione del futuro.  

Il Ministero illustrerà le proprie strategie per il miglioramento del sistema di Istruzione, con particolare attenzione all’innovazione della didattica, dei percorsi tecnici e professionali, dell’orientamento. Si parlerà anche di sostenibilità, nuove competenze, Educazione civica e digitalizzazione, di sport a scuola. Ma la presenza a Job&Orienta sarà anche l’occasione per valorizzare e raccontare in modo approfondito le attività delle scuole, mettendo in luce alcune significative esperienze che arriveranno da ogni parte d’Italia.   

Durante la tre giorni del Salone si potranno, ad esempio, conoscere da vicino i Laboratori territoriali per l’occupabilità (LTO) delle scuole, ovvero laboratori altamente innovativi, finanziati nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale, attraverso i quali si sperimentano e sviluppano pratiche didattiche avanzate, in collaborazione con il mondo del lavoro e con il territorio, e si formano figure professionali nei settori strategici del Made in Italy. Dalla produzione di tessuti ecologici alla digitalizzazione del patrimonio artistico, saranno 15 le esperienze raccontate.   

Presso lo stand ministeriale, sarà poi possibile approfondire l’offerta didattica degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), attraverso il racconto di venti esperienze. Agli ITS sarà dedicato anche uno dei grandi eventi organizzati dal MI al Job&Orienta dal titolo “Ripartire dagli ITS per la trasformazione del lavoro 4.0”, in programma il 26 novembre alle ore 12.00. Ci sarà, poi, una selezione di esperienze anche dagli Istituti tecnici e professionali, con le scuole capofila di Reti nazionali, dalla meccatronica, alla rete degli alberghieri: un grande racconto fatto da e con i ragazzi per far emergere la ricchezza e la competitività di questi percorsi formativi che diplomano le professionalità del Made in Italy.    

Nello spazio dedicato al Safer Internet Centre, progetto guidato dal Ministero e co-finanziato dalla Commissione europea, saranno, invece, affrontati temi legati alla sicurezza digitale, come l’uso responsabile da parte dei più giovani degli strumenti tecnologici. In particolare, saranno organizzati laboratori per illustrare ai più giovani come curare la loro reputazione digitale, anche in ottica lavorativa, riflettendo sulle possibili conseguenze di un uso sbagliato di social e tecnologie.    

Non mancheranno gli eventi dedicati al confronto con esperti in cui verranno affrontati i temi quali la trasformazione del lavoro 4.0, la sfida della transizione ecologica e delle opportunità lavorative che essa offre, l’importanza dello sport non solo come attività fisica, ma anche come dimensione di benessere, di sviluppo della persona e determinante fattore d’inclusione. Il Sottosegretario Rossano Sasso, in particolare, sarà presente il giorno 25 novembre, alle ore 13.30, presso lo stand MI per un talk sulla sperimentazione studenti-atleti di alto livello.     
         
Nello stand del MI ci sarà uno spazio dedicato anche a “RiGenerazione Scuola”, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole, in cui sarà possibile conoscere e approfondire i progetti e le iniziative che le istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale stanno mettendo in pratica insieme a una rete di oltre 140 partner istituzionali.    

Il programma del Job&Orienta: https://www.joborienta.net/site/it/programma-culturale/

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Bianchi: “La scuola educa al rispetto. Il cambiamento culturale passa dai giovani”

Un programma denso di attività per coinvolgere e far riflettere le studentesse e gli studenti, il personale scolastico e quello amministrativo, la cittadinanza sui temi al centro della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, “perché, come dimostrano le statistiche e le cronache degli ultimi giorni, la questione del rispetto di ogni persona e del contrasto di qualsiasi tipo di violenza, abuso e discriminazione rimane una delle sfide più urgenti da affrontare”, dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

In occasione del 25 novembre, data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sollecita tutti gli Stati a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne, il Ministero dell’Istruzione, con una circolare inviata oggi, ha chiesto alle scuole di prevedere momenti di approfondimento sui temi connessi alla ricorrenza, ponendo particolare attenzione al tema del rispetto, anche con riferimento all’articolo 3 della Costituzione.

Studentesse e studenti sono invitati a celebrare attivamente la Giornata, insieme ai loro docenti, esprimendo le proprie riflessioni attraverso opere grafiche, video, foto, flash-mob, dibattiti. 

“La scuola educa al rispetto – continua il Ministro –. Lo fa ogni giorno dell’anno grazie all’impegno di dirigenti scolastici, docenti, di tutto il personale. Ma giornate internazionali come quella del 25 novembre continuano ad avere una funzione importante, perché richiamano l’attenzione su questioni fondamentali per ogni persona e per tutta la collettività: dobbiamo vivere in società solidali, che garantiscano pari opportunità e rifiutino la violenza. È a partire dalla scuola che possiamo costruirle. Per questo, vogliamo coinvolgere in maniera più intensa studentesse e studenti, per richiamarli all’azione, a esprimere le proprie opinioni”.

Anche il Ministero parteciperà alla Giornata con diverse iniziative rivolte sia al personale amministrativo che alla cittadinanza. Già a partire dal pomeriggio del 24 novembre e nella Giornata del 25, la facciata del Palazzo dell’Istruzione, su Viale Trastevere, a Roma, sarà illuminata di rosso, mentre nella mattinata del 25 ci sarà un flash-mob, organizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini, per invitare cittadine e cittadini alla riflessione. Saranno distribuiti fiocchi rossi al personale e sarà allestita, all’interno del Ministero, una mostra con i lavori delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato al Concorso nazionale “Il Nuovo Codice Rosso. Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Giustizia. Il Ministro Patrizio Bianchi premierà le scuole vincitrici.

Il Ministero dell’Istruzione si tinge di rosso, a partire dal pomeriggio del 24 novembre, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un’iniziativa di sensibilizzazione per il personale amministrativo e per la cittadinanza, ma anche una presa di posizione chiara per sottolineare l’importanza dell’educazione al rispetto e il rifiuto di qualsiasi forma di abuso e discriminazione.

Con l’illuminazione del Palazzo dell’Istruzione, che proseguirà nella giornata del 25 novembre, prende il via il programma di attività e di incontri organizzato per la data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sollecita tutti gli Stati a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

Il 25 novembre, alle ore 10.30, le scalinate del Ministero su viale Trastevere ospiteranno un flash-mob, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini. Studentesse e studenti, personale scolastico e famiglie richiameranno l’attenzione e spingeranno alla riflessione sul tema al centro della Giornata. Sarà presente anche il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che incontrerà i partecipanti e accoglierà al Ministero bambini e ragazzi che hanno partecipato al Concorso nazionale “Il Nuovo Codice Rosso – Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Giustizia. Dopo aver visitato con loro la mostra allestita con alcuni dei lavori realizzati dai partecipanti, il Ministro premierà le scuole vincitrici. Inoltre, saranno distribuiti fiocchi rossi al personale amministrativo.

“Il 25 novembre il Ministero dell’Istruzione apre le sue porte e diventa un luogo di incontro – dichiara il Ministro Patrizio Bianchi – perché alla violenza si risponde con la solidarietà, con il rispetto dei diritti di ogni persona. Si risponde con la forza della comunità. La scuola c’è, dice ‘no’ all’odio, agli abusi. Ricorda che non c’è spazio per le discriminazioni. Accoglie ogni persona e di ogni persona riconosce il valore. Non dobbiamo sottostimare fenomeni che pervadono ancora oggi le nostre società. Anzi, dobbiamo contrastarli con fermezza. E farlo guardando al lungo periodo, attraverso l’educazione, la chiave a nostra disposizione per produrre un cambiamento culturale verso comunità sempre più di pari opportunità e rispetto”.

Nei giorni scorsi le studentesse e gli studenti sono stati invitati a prendere parte attivamente alla Giornata, insieme ai loro docenti, esprimendo le proprie riflessioni attraverso opere grafiche, video, foto, flash-mob, dibattiti.

Tutte le iniziative saranno condivise sui social, taggando i profili social del Ministero, usando gli hashtag #25novembre, #giornatacontrolaviolenzasulledonne, #stopallaviolenzasulledonne, #noisiamopari.

Sicura solo se si ha cura

“Quest’anno abbiamo autorizzato 3 miliardi e 120 milioni per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle scuole e per interventi a garanzia della didattica in presenza. Il Ministero ha avviato analisi specifiche e finanziato interventi su solai e controsoffitti. Abbiamo utilizzato tutti i fondi europei che avevamo a disposizione e stiamo predisponendo i bandi per le risorse del Pnrr: le scuole sono il centro del Paese”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchiaprendo la riunione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, che si è svolta questa mattina al Ministero, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

“Sviluppare una cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi è fondamentale – ha sottolineato il Ministro –. La sicurezza a scuola deve essere declinata in tutte le sue dimensioni: significa vigilare sugli edifici esistenti, riqualificarli e progettare un’edilizia innovativa e sostenibile, ma anche creare le condizioni ambientali e pedagogiche per una scuola di qualità per tutte e per tutti in ogni parte del Paese. Una scuola sicura è una scuola che accompagna le nostre studentesse e i nostri studenti nel loro percorso di vita”.

In occasione della Giornata nazionale celebrata oggi, il Ministro, durante la riunione dell’Osservatorio, ha voluto ricordare le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole e ringraziare i partecipanti al tavolo per il costante lavoro che svolgono a tutela delle studentesse e degli studenti. La riunione dell’Osservatorio è stata, poi, l’occasione per presentare le linee di finanziamento per l’edilizia scolastica e gli investimenti in materia di infrastrutture previsti nel Pnrr. Ma anche per firmare il Protocollo per la programmazione degli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione degli edifici scolastici nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dall’agosto 2016. Il Protocollo è stato firmato dal Ministro Bianchi e dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini.

Il Ministero ha rinnovato anche il Protocollo di collaborazione con la Protezione civile, per favorire la diffusione della cultura e delle buone pratiche di prevenzione e l’adozione di comportamenti consapevoli sui rischi tra le nuove generazioni e il personale del mondo della scuola. Il documento è stato firmato nei giorni scorsi dal Ministro Bianchi e dal Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio.

In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, il Ministero ha poi lanciato, nei giorni scorsi, il contest “Sicura solo se si ha cura”, una campagna per sensibilizzare studentesse, studenti e personale scolastico sul tema della cultura della sicurezza negli istituti, della prevenzione dei rischi e della cura per gli spazi che si vivono. Le scuole sono state invitate a pubblicare, fino al prossimo 26 novembre, contenuti social sulla loro idea di sicurezza a scuola utilizzando l’hashtag #scuolasicura. Alcune delle ragazze e dei ragazzi che hanno inviato i loro contenuti questa mattina hanno incontrato il Ministro Bianchi e i rappresentanti del Ministero.


Un contest online per sensibilizzare studentesse, studenti e personale scolastico sul tema della cultura della sicurezza negli istituti, della prevenzione dei rischi e della cura per gli spazi che si vivono. Questo è “Sicura solo se si ha cura”, la campagna social lanciata dal Ministero in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, che si celebra lunedì 22 novembre.

Una campagna che coinvolge attivamente tutto il mondo della scuola e invita ragazze e ragazzi, docenti, dirigenti e personale Ata a partecipare pubblicando sul profilo Instagram della scuola o su altri canali online messaggi, video e foto che rispondano alla domanda: “La scuola è sicura se?”.

L’iniziativa nasce per stimolare la riflessione sul tema e individuare, anche attraverso gruppi di approfondimento all’interno degli istituti, un elemento essenziale per rendere la propria scuola più sicura, non solo in termini di ambienti, ma anche di comportamenti e vita scolastica.

Fino al 26 novembre si invitano le scuole a pubblicare i contenuti social utilizzando l’hashtag #scuolasicura. Sicurezza a scuola significa innanzitutto solidità strutturale, con ambienti resistenti all’uso e alle emergenze. Significa poi luce, aule ampie, colori, ma anche cura degli spazi e delle relazioni creando le condizioni per facilitare gli apprendimenti. E significa sentirsi capiti e ascoltati. Queste le prime risposte arrivate dalle studentesse e dagli studenti per questa iniziativa.

In occasione di questa Giornata, il 22 novembre, inoltre, il Ministro Patrizio Bianchiha convocato, al Ministero, l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica. Al centro dell’incontro le linee di finanziamento per l’Edilizia scolastica e gli investimenti in materia di infrastrutture previsti nel Pnrr.

Nota 19 novembre 2021, AOODPPR 1267

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Italiana di BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Tedesca di BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per la Lingua Ladina di BOLZANO
Alla Provincia di Trento Servizio Istruzione TRENTO
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta AOSTA
e. p.c. Alle Istituzioni Scolastiche del sistema nazionale di istruzione LORO SEDI

OGGETTO: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – 25 novembre 2021

SFIDE – LA SCUOLA DI TUTTI

24-28 novembre 2021

SFIDE – LA SCUOLA DI TUTTI

Scuola, Formazione, Inclusione, Didattica, Educazione

Che cos’è la scuola?
La didattica attiva e laboratoriale e le buone pratiche che guardano al futuro  


Dal 24 al 28 novembre torna Sfide – La scuola di tutti, evento dedicato a insegnanti, dirigenti, studenti e famiglie, organizzato da Terre di mezzo, Officine Scuola e Fa’ la cosa giusta!, quest’anno con una formula nuova: dal 24 al 27 novembre formazione gratuita e certificata online e un appuntamento, il 28 novembre, ai Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano dedicata anche alle famiglie. Un ricco programma di incontri e dibattiti sulla scuola del futuro: dall’innovazione alla didattica attiva, dall’inclusione sociale alla “scuola aperta”.

Gli incontri, anche quelli online, sono aperti a tutti e su iscrizione sul sito sfide-lascuoladitutti.it. Per partecipare agli appuntamenti del 28 novembre è necessario il Green Pass.

I webinar, in programma dal 24 al 27 novembre, proporranno modelli di didattica attiva e laboratoriale per stimolare la curiosità degli studenti, massimizzare l’apprendimento e il loro coinvolgimento attivo, anche in situazioni di didattica a distanza, come mostrerà David Del Carlo durante l’incontro del  25 novembre alle 17 raccontando attività realizzate con gli alunni delle sue classi durante il lockdown e applicabili a qualsiasi disciplina.

Tra i focus non mancheranno le applicazioni della tecnologia: tinkercad, una app che permette di creare e programmare in 3D e sviluppare i concetti di geometria nelle scuole primarie e secondarie (26 novembre alle 16), costruire robot per imparare i concetti di base del coding (26 novembre alle 16), fablab e spazi interattivi (24 novembre alle 17.45) che consentono di implementare l’attività laboratoriale all’interno degli istituti scolastici. Ma anche incontri sull’importanza delle materie STEM (26 novembre alle 16) e dell’educazione civica (26 novembre alle 17.45) e la “Citizen Science” (24 novembre alle 16).

Che cos’è la scuola? è invece il fil rouge della giornata ai Chiostri di Sant’Eustorgio, il 28 novembre.

Tra i protagonisti:

Marco Balzano, docente, autore di “Le parole sono importanti” (Einaudi Editore) e conduttore della serie televisiva “Prof la scuola siamo noi” in cui ha intervistato insegnanti di tutta Italia della scuola pubblica che hanno messo in atto nuove pedagogie e nuovi modi di fare scuola. Con lui faremo un viaggio che parte dall’etimologia della parola “scuola” per darne una nuova definizione che guarda al futuro.

L’importanza di creare contesti che favoriscano l’interazione e la collaborazione tra scuola e territorio saranno al centro dell’incontro con Susanna Sancassani, managing director del Dipartimento di Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica-METID del Politecnico di Milano, e Ludovico Arte,  dirigente dell’istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze.

Beate Wayland, professore associato di didattica presso la Libera Università di Bolzano, racconterà l’esperienza del progetto EDEN-Educational Environments With Nature e Francesco Muraro, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Via Giacosa a Milano, tra gli attivatori della Rete Scuole all’aperto, progetto sperimentale già messo in pratica da oltre 60 scuole in tutta Italia.

A seguire Fabio Geda, educatore e scrittore, e Cristiano Pravadelli, psicologo e formatore, dialogheranno sulla didattica dell’errore e l’educazione alla bellezza dove l’errore è il luogo dell’incontro tra chi educa e chi impara.

Durante il pomeriggio si affronteranno i temi dell’inclusione sociale e dell’educazione alla cittadinanza.

Ascolteremo le esperienze di Giovanna Genco, dirigente dell’istituto Edmondo de Amicis di Palermo, una scuola di periferia, Andrea Pastorelli, presidente di Teach For Italy, progetto che recluta e seleziona giovani talenti e li prepara, attraverso un programma di formazione intensiva, all’insegnamento in contesti svantaggiati, accompagnandoli e supportandoli nella loro attività di docenti durante due anni di esperienza nella scuola, e Nicolò Govoni, presidente della onlus Still I Rise, organizzazione nata per garantire un’istruzione anche a tutti aprendo scuole internazionali e centri educativi in contesti di emergenza come il campo profughi in Grecia, Siria, Kenya e presto anche a Lampedusa.

Con Eugenia Carfora, preside dell’Istituto Superiore Francesco Morano di Caivano (Napoli), miglior dirigente scolastica del 2020 per l’organizzazione Your Edu Action e Sandra Troia, docente ed esperta di competenze digitali, si parlerà dell’importanza dell’educazione civica e della cittadinanza digitale a scuola. 

Infine non poteva mancare uno sguardo al futuro: con Carlo Mazzone, docente di Informatica a Benevento finalista al Global Teacher Prize, e Paolo Limonta, maestro elementare di Milano si ragionerà sulla scuola di domani e il suo legame con il territorio.

Philosophy for the Futures

Una giornata di studi per riaffermare il supporto della filosofia per lo sviluppo del pensiero umano, ribadire il suo ruolo per una migliore comprensione del mondo e per la realizzazione di società più inclusive, solidali e pacifiche, oltre che il suo contributo per migliorare la qualità della formazione dei giovani. Tutto questo è Philosophy for the Futures, un’iniziativa organizzata dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e alcune istituzioni di cultura e ricerca, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia.

L’evento, rivolto ai docenti, si svolgerà online, il 18 novembre 2021, a partire dalle ore 14 e sarà aperto da un saluto del Ministro Patrizio Bianchi. Si articolerà in due sessioni: nella prima interverranno il filosofo Luciano Floridi dell’Università di Oxford e la scienziata Cristina Becchio, Capo del Laboratorio Cognition, Motion and Neuroscience dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con relazioni di approfondimento per ri-pensare ciò che si può definire progetto umano, per re-immaginare il rapporto tra Filosofia e STEM, tra intelligenza naturale e artificiale, per ri-creare un paradigma educativo e formativo in cui la Filosofia possa contribuire per tutti gli studenti a un’Istruzione di qualità.

Nella seconda parte, invece, saranno presentati percorsi e progetti di innovazione della didattica della Filosofia, in linea con le proposte degli Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza, realizzati o in corso di realizzazione nelle scuole: in particolare, saranno illustrati i risultati di esperienze di formazione dei docenti e di insegnamento/apprendimento della Filosofia e del pensiero critico negli Istituti tecnici e professionali e negli Istituti Tecnici Superiori.

L’iniziativa prende spunto dalle considerazioni contenute nel recente Rapporto elaborato dalla Commissione Internazionale on the Futures of Education dal titolo Reimagining Our Futures Together: a new social contract for education, appena presentato ufficialmente alla 41esima Conferenza Generale dell’UNESCO, che invita i governi e i cittadini a elaborare un nuovo contratto sociale per l’istruzione sulla base di due principi fondativi: assicurare il diritto a una formazione di qualità per tutto l’arco della vita e rafforzare il ruolo dell’Istruzione come bene pubblico e comune.

Sarà possibile seguire la diretta dei lavori sul canale YouTube InSchibbolethTV, con accesso libero:

https://www.youtube.com/InSchibbolethTV

Nota 18 novembre 2021, AOODGOSV 28514

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena presso l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.
e p.c. All’Ufficio Stampa SEDE

Oggetto: Festival nazionale del Service-Learning (S-L) – Venezia Mestre, 24–26 novembre 2021

Giornata europea delle lingue e culture antiche

“La cultura europea affonda le sue radici nella tradizione greca e latina. Non solo nella lingua, ma anche nelle scienze, nel diritto, nella filosofia. Come Paesi del Mediterraneo abbiamo quindi la grande responsabilità di valorizzare questa eredità e di trasmetterla alle ragazze e ai ragazzi non soltanto come patrimonio del passato, ma come chiave di interpretazione e di lettura della nostra contemporaneità”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo in videocollegamento all’apertura della Prima giornata europea delle lingue e culture antiche, promossa dal Ministro dell’Istruzione francese Jean-Michel Blanquer.

All’evento, cui hanno preso parte esperti di diverse università europee sui temi dell’apprendimento e dell’insegnamento delle lingue classiche e della traduzione, dell’arte e delle relazioni tra le lingue classiche e le discipline scientifiche, sono intervenuti anche i Ministri dell’Istruzione greca Niki Kerameus e cipriota Prodromos Prodromou, insieme al Commissario alla Promozione dello stile di vita europeo e Vice-presidente della Commissione europea Margaritis Schinas.

In occasione della Giornata, i quattro Ministri hanno pubblicato una dichiarazione congiunta “impegnandosi a rafforzare la cooperazione nell’ambito dello studio del latino e del greco antico, incoraggiando e sviluppando i partenariati bilaterali e multilaterali, gli scambi e la mobilità di studenti e docenti”, con l’obiettivo “di promuoverne il rinnovamento e svilupparne l’insegnamento”. Verrà inoltre istituito “un gruppo internazionale di esperti di alto livello incaricato di riflettere su una strategia globale e internazionale di promozione e sviluppo del latino e del greco antico e presentare nuove proposte concrete”.

“Siamo desiderosi di promuovere esperienze formative ed educative significative, per dare nuovo slancio alla creazione di uno spazio europeo dell’istruzione, in cui rafforzare il valore umano e civico della tradizione classica. Le lingue, classiche e moderne, sono un modo per avvicinarsi e comprendere gli altri, per collegare mondi e allacciare relazioni. Sono uno strumento di pace”, ha sottolineato il Ministro Patrizio Bianchi.

Aqua Film Festival

Aqua Film Festival (Festival Cinematografico Internazionale organizzato dalla Associazione UNIVERSI AQUA, che ha scopi ambientalistici, sociali e di valorizzazione del territorio) seleziona cortometraggi di qualunque genere e nazionalità incentrati sulla tematica dell’acqua, brevi film capaci di interpretare attraverso il linguaggio del cinema gli aspetti sociali, ecologici, culturali, naturalistici e artistici di questo elemento.
La Sesta edizione di Aqua Film Festival si svolgerà dal 7 al 10 aprile 2022.
I film saranno trasmessi su Mymovies (7- 10 aprile) e la serata di premiazione si terrà presso la Casa del Cinema di Roma il giorno 10 aprile, con diretta online.
Il bando per concorrere alle selezioni della sesta edizione di AquaFilmFestival è aperto dal giorno 1 maggio 2021 ed il termine ultimo per inviare le proprie opere 20 febbraio 2022.
Gli studenti possono iscriversi al concorso tramite il link di seguito riportato: https://aquafilmfestival.org/il-concorso/aqua-students.
Per maggiori dettagli sul bando di concorso è possibile visitare il sito https://aquafilmfestival.org/il-concorso/bando-e-regolamento/

Global Education Meeting 2021

L’Istruzione è la chiave per superare le grandi sfide che stiamo affrontando. Dobbiamo riconoscerle questo ruolo, investire sempre di più in questo settore”

“L’Istruzione è la chiave per superare le grandi sfide che stiamo affrontando: la pandemia, i cambiamenti climatici, le disuguaglianze e la povertà sociale ed economica. Dobbiamo riconoscerle questo ruolo, investire sempre di più, sostenere l’UNESCO che, con la sua azione, richiama tutti i Paesi a una maggiore attenzione alle politiche educative, in termini di stanziamento di risorse finanziarie e di capitale umano. Questo significa che ogni governo deve passare dagli interventi per fronteggiare le crisi a quelli per prevenirle, per gestire i cambiamenti e proteggere il nostro futuro dai rischi. Abbiamo bisogno di un approccio coordinato e di interventi per chi è più svantaggiato, per gli studenti e le scuole più emarginati. Combattere la povertà educativa è combattere la povertà futura”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo questo pomeriggio a Parigi nella sessione “Invest in education – a global mobilization for COVID-19 recovery and the futures of education” al Global Education Meeting 2021 organizzato dall’UNESCO e dal Governo francese nell’ambito della quarantunesima Sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO.

L’incontro – al quale sono stati invitati a partecipare Capi di Stato e di Governo e Ministri dell’Istruzione, oltre ad alcuni Ministri delle Finanze e della Cooperazione allo sviluppo – è stato l’occasione per stimolare gli impegni politici globali a un maggiore investimento nelle politiche dell’Istruzione, per favorire una rapida ripresa dalla crisi pandemica e per accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU in tema di educazione e istruzione. Ad aprire i lavori Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO, il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, la Presidente della Repubblica Federale Democratica di Etiopia e Presidente della Commissione Internazionale per il Futuro dell’Istruzione, Sahle-Work Zewde, il Presidente della Namibia, Hage Geingob, e la Primo Ministro tunisina, Najla Bouden Romdhane.

Al termine dell’evento i Paesi membri hanno adottato la “Dichiarazione di Parigi”, attraverso la quale hanno ribadito l’impegno a sostenere i finanziamenti per garantire un’Istruzione di qualità, inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

L’iniziativa è stata, inoltre, preceduta dal lancio della Relazione della Commissione Internazionale per il Futuro dell’Istruzione “Reimagining our Futures Together. A new social contract for education”, che invita i governi e i cittadini a elaborare un nuovo contratto sociale per l’istruzione sulla base di due principi fondativi: assicurare il diritto a una formazione di qualità per tutto l’arco della vita e rafforzare il ruolo dell’Istruzione come bene pubblico e comune, rinnovando l’impegno a una più giusta ed equa collaborazione mondiale tra gli attori statali e non statali.

“Governi, comunità e cittadini: tutti dobbiamo unire i nostri sforzi in un’alleanza solida, superando i contrasti e ricostruendo il tessuto delle relazioni, per definire un nuovo contratto sociale che abbia al centro l’educazione. L’Istruzione non si limita a rispondere a un mondo che cambia: può trasformarlo, può plasmare il futuro dell’umanità e del pianeta”, ha concluso il Ministro Patrizio Bianchi, che a margine della giornata ha incontrato il Ministro dell’Istruzione Francese Jean-Michel Blanquer per discutere i dossier di cooperazione bilaterale e multilaterale che vedono Italia e Francia impegnate insieme, in vista anche del semestre francese di Presidenza dell’Unione europea.

#IOLEGGOPERCHÉ:

#IOLEGGOPERCHÉ: Un’edizione da record

3,4 milioni di studenti coinvolti, 20.388 scuole, 2.743 librerie

Più di 1 scuola italiana su 3 iscritta all’edizione 2021

Dal 20 al 28 novembre doniamo tutti un libro alle scuole:

“Ripartiamo dai libri!” per contrastare la povertà educativa

Levi (AIE): “Libri e lettura segnano la ripartenza”

Il Ministro Franceschini: “Oltre allo straordinario aiuto volontario dei cittadini, ci sia anche un contributo dello Stato per incrementare il patrimonio delle biblioteche scolastiche”

Il Ministro Bianchi: “Una biblioteca in una scuola è un presidio di democrazia, tutti vi possono accedere, senza distinzione. Per questo è importante continuare a sostenerle”

Al via dal 16 novembre la campagna di comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Informazione ed Editoria

Il Sottosegretario Moles: “Donare libri alle biblioteche scolastiche è un’azione da promuovere sempre e sempre di più. Lo farò anche io”

Milano, 10 novembre 2021 – #ioleggoperché è alle porte con la sua edizione record: sono 3.410.023 gli alunni coinvolti, 20.388 le scuole iscritte (circa il 35% delle scuole italiane) e 2.743 le librerie aderenti alla grande iniziativa sociale che ha portato nelle biblioteche scolastiche italiane 1 milione e 400mila libri nuovi in cinque anni.

La sesta edizione – che vede il periodo delle donazioni dal 20 al 28 novembre 2021 – è realizzata con un sinergico lavoro di squadra dall’Associazione Italiana Editori (AIE), con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Si conferma inoltre la collaborazione con l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL) e l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, il contributo di Pirelli e il sostegno di Lega Serie A, Lega Serie BMediafriends Rai per il Sociale.

Ad annunciare oggi nella scuola ICS Ciresola di Milano l’adesione straordinaria all’edizione in arrivo, sono stati Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo di varia dell’Associazione Italiana Editori e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, in dialogo con Rudy Zerbi, ambassador dell’iniziativa, e Filippo Solibello, giornalista di Radio Rai 2. Un atteso ritorno in presenza, con il coinvolgimento diretto di una classe di bambini in una mattinata in cui hanno voluto manifestare la vicinanza al progetto il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il Sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles e il presidente del Centro per il Libro e la Lettura Marino Sinibaldi.

Non poteva mancare il supporto del presidente di AIE Ricardo Franco Levi: “Il tema di quest’anno “Ripartire dai libri” è un messaggio centrale per il momento storico che stiamo vivendo. Se guardiamo ai dati relativi alla povertà educativa e al bisogno delle biblioteche scolastiche di arricchirsi di nuovi volumi, confermata dalla sorprendente adesione delle scuole al progetto, la ripartenza per gli studenti può e deve essere legata alla lettura e ai libri: una risorsa per tutti, un modo straordinario per costruire un futuro nuovo”.

“Mi congratulo per i numeri straordinari raggiunti da #ioleggoperché per quanto è cresciuta e per quanto crescerà. Un aumento costante che per una volta incrocia quello del mercato del libro – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini -. Leggere è un modo straordinario di viaggiare: dobbiamo portarlo in tutte le case, in quelle in cui la lettura non arriva spontaneamente, partendo dalle scuole per arrivare in tutte le abitazioni, soprattutto nelle famiglie in cui si legge poco. Il modo più giusto per farlo è arricchire le biblioteche scolastiche: durante la pandemia abbiamo approvato una norma che ha consentito di erogare alle biblioteche di pubblica lettura 60 milioni di euro, purchè i libri si comprassero nelle librerie del territorio. Questo fa sì che si arricchisca il patrimonio delle biblioteche e si aiutino le librerie piccole del territorio. Siamo riusciti a renderla strutturale nella Legge di Bilancio. Credo che a questa operazione – e ne abbiamo parlato con il Ministro Bianchi – si debba affiancare un’operazione simile per le biblioteche scolastiche: oltre allo straordinario aiuto volontario dei cittadini, ci sia anche un contributo dello Stato per incrementare il patrimonio delle biblioteche scolastiche”.

“Dal 20 al 28 novembre prossimi – ha spiegato Renata Gorgani – nelle oltre 2.700 librerie che hanno aderito al progetto, tutti potranno contribuire a cambiare le cose, donando un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti o semplicemente in base alle proprie preferenze. In libreria, ogni volume donato verrà  identificato con un adesivo sul quale il donatore potrà lasciare per sempre la sua dedica. È un gesto semplice, ma può fare la differenza perché soltanto chi è circondato di libri diventerà un lettore e noi vogliamo che i ragazzi a scuola abbiano biblioteche dove scegliere le loro letture preferite.”

L’indagine condotta dall’Ufficio Studi AIE su 2.600 scuole (su un totale di 13.000) aderenti all’edizione scorsa ha evidenziato infatti una significativa crescita dell’impatto di #ioleggoperchè sulle biblioteche scolastiche italiane, in particolare in tempo di Covid-19. La ricerca ha messo in luce sia l’azione incisiva del progetto sulla promozione della lettura tra gli studenti già dall’infanzia, che l’arricchimento delle biblioteche scolastiche con libri nuovi maggiormente rispondenti ai linguaggi delle generazioni più giovani. Ha evidenziato, al contempo, due forti criticità: la mancata destinazione di fondi per l’acquisto di nuovi libri nel 2020 per quasi l’82% delle scuole intervistate e la temporanea trasformazione in aule delle biblioteche scolastiche in ben 1 caso su 5 per garantire un maggior distanziamento tra gli studenti (l’indagine integrale è disponibile qui)

“Il patrimonio inestimabile delle nostre biblioteche scolastiche deve continuare a essere valorizzato e arricchito. Anche quest’anno “#ioleggoperché” ha dato un fortissimo impulso per raggiungere questo obiettivo, consentendo di mantenere vivi i luoghi in cui il sapere, la conoscenza e le parole si diffondono grazie ai libri”, ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Una biblioteca in una scuola è come un pozzo d’acqua da cui si attingono risorse essenziali per nutrire la mente. È  un’opportunità per tutte le studentesse e gli studenti di avvicinarsi e lasciarsi coinvolgere da letture che aprono lo sguardo su mondi sconosciuti e servono a dare risposte ai temi più diversi, dalla scienza al senso più profondo dell’essere. Una biblioteca in una scuola è un presidio di democrazia, tutti vi possono accedere, senza distinzione e tutti si possono arricchire. Per questo è importante continuare a sostenere le biblioteche scolastiche”.

La proficua collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura prosegue anche quest’anno grazie alla contiguità temporale dell’iniziativa di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole con #ioleggoperché. La campagna nazionale – rivolta alle scuole di ogni ordine e grado in Italia e alle scuole italiane all’estero – si svolgerà dal 15 al 20 novembre 2021 in un ideale passaggio di testimone che vede la fine della prima campagna e l’inizio dell’altra. Libriamoci invita a organizzare iniziative di lettura a voce alta originali e coinvolgenti: “Un perfetto esempio di collaborazione e complementarietà tra Libriamoci e #ioleggoperché – ha sottolineato il presidente del Centro per il Libro e la Lettura Marino Sinibaldi – che sgiscono su un terreno fondamentale, quello del libro e della lettura, strategico non solo nella formazione degli studenti ma anche in quello dei cittadini”.

IL NUOVO SPOT E LA CAMPAGNA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO PER #IOLEGGOPERCHÉ

Per volare servono le ali, per giocare servono gli amici, e per crescere servono i libri! Questo, in sintesi, il messaggio veicolato dal nuovo spot dell’iniziativa, a sottolineare l’importanza per le nuove generazioni di ripartire dai libri per poter creare un futuro migliore. Un messaggio forte, di cui si faranno portatrici nei loro spazi sociali le quattro maggiori emittenti televisive – RAI (con il sostegno di RAI per il Sociale), Mediaset (con il sostegno di Mediafrienfds Onlus), La7 e Sky eche sarà trasmesso anche negli spazi istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle reti RAI: “È con grande convinzione che ho deciso di sostenere, con il mio Dipartimento, questa iniziativa come campagna di comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha commentato il Sottosegretario all’Informazione e all’Editoria Giuseppe Moles -. Donare libri alle biblioteche scolastiche è azione da promuovere sempre e sempre di più. Facendo ai nostri giovani questo dono lo facciamo anche e soprattutto a noi stessi. Sarà anche per me un piacere acquistare e donare libri in questa occasione”.

questo link è visibile lo spot.

Per la prima volta #ioleggoperché  avrà come radio ufficiale, RaiRadio2, dove sarà trasmesso lo spot radiofonico incentrato sullo stesso messaggio: il ruolo insostituibile dei libri perché le nuove generazioni possano guardare avanti con fiducia.

Grazie ai tanti mediapartner – televisivi e non – saranno diversi i personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, gli autori e primo fra tutti lo storico ambassador dell’iniziativa Rudy Zerbi a promuovere  la campagna di donazioni, invitando tutti i cittadini ad andare il libreria.

In particolare sabato 20 novembre tutti i soggetti coinvolti –  scuole, librerie, testimonial, scrittori, editori, insieme a istituzioni e mediapartner – saranno invitati a supportare la campagna sui loro profili social condividendo e diffondendo il piú possibile il messaggio “vai in libreria e dona un libro alle scuole dal 20 al 28 novembre”, utilizzando gli hashtag @ioleggoperche #ioleggoperché #ripartiamodailibri.

IL CALCIO PER #IOLEGGOPERCHÉ

Anche negli stadi – dove il pubblico può tornare a fare il tifo per la squadra del cuore – si torna a promuovere la campagna di #ioleggoperché, grazie ai messaggi video e social dei giocatori della Lega  Serie B e al supporto delle squadredella Lega Serie A, che – durante le partite di sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 novembre – porteranno in campo gli striscioni per ricordare, anche ai tifosi di calcio, di andare nelle librerie a donare. Forte e simbolico il gesto dei capitani delle squadre che scenderanno in campo con un libro in mano e se lo scambieranno.

UNA SERIE TV PER #IOLEGGOPERCHÉ

Per il quarto anno consecutivo, durante la settimana delle donazioni, #ioleggoperché sarà presente nelle puntate di “Un posto al sole”, la storica serie televisiva in onda su Rai 3 – prodotta da Rai Fiction e Fremantle con il Centro di Produzione Rai di Napoli e ambientata a Napoli – sempre molto attenta alla situazione attuale e contingente, e che ha molto a cuore il futuro dei ragazzi e delle scuole. Il Caffè Vulcano – luogo di ritrovo dei protagonisti della serie – avrà in quella settimana la locandina della manifestazione appesa in bacheca, ben visibile per i telespettatori e diventerà scena di dialogo, sempre al Caffè, tra i protagonisti della serie il 25 novembre.

IL CONTEST DI #IOLEGGOPERCHÉ

Durante la campagna, scuole e librerie gemellate potranno scatenarsi con la creatività e dare forma al tema del contest di quest’anno: “Leggere per costruire il futuro”. Anche quest’anno SIAE mette a disposizione 10 buoni acquisto da 1.000 euro ciascuno, da spendere in libri da destinare alle biblioteche scolastiche. Largo alla fantasia, quindi, per ragazzi, librai e docenti che possono interpretare una costruzione del futuro legato alla lettura: la riflessione che il contest desidera innescare è come si possa ripartire da e con i libri per costruire un futuro migliore. Le scuole possono raccontare come leggere ci aiuti a comprendere e disegnare il mondo che ci aspetta e farlo attraverso contenuti digitali, installazioni artistiche, videoclip, allestimenti in vetrina o altre modalità creative.

I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE: UNA CRESCITA COSTANTE E IRREFRENABILE

Malgrado la complessa ripresa del calendario scolastico in tutta Italia, la partecipazione delle scuole presenta numeri in costante e continua crescita: 20.388 scuole registrate – di cui 8.083 dell’infanzia, 7.680 delle primarie, 3.454 delle secondarie di primo grado e 1.171 delle secondarie di secondo grado -, per un numero complessivo di 171. 361 classi e 3.410.023 studenti.  

La distribuzione geografica delle adesioni, come da tradizione, ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord Ovest 26%, Nord Est 21%, Centro 21%, Sud 22%, Isole 10%.

Tra le regioni che spiccano per partecipazione, oltre alla Lombardia che si conferma la più attiva, si segnalano Emilia, Veneto, Piemonte, Lazio, Sicilia, Campania e Puglia.

La partecipazione delle librerie è straordinaria con 2.743 punti vendita aderenti (rispetto alle 2.577 dell’anno scorso). Sulla piattaforma on line www.ioleggoperche.it i gemellaggi attivati tra scuole iscritte e librerie aderenti – il cuore del meccanismo che fa funzionare il progetto – sono ben 52.507  (rispetto ai 31.292 gemellaggi del 2020). Anche quest’anno sarà possibile l’acquisto da remoto (l’elenco delle librerie che rendono disponibile questo servizio è sul sito).

E DOPO LA FASE DELLE DONAZIONI, IL CONTRIBUTO DEGLI EDITORI

Domenica 28 novembre si chiude la prima fase, quella delle donazioni del pubblico e il testimone passerà agli editori aderenti all’iniziativa, che raccoglieranno con il contributo editori 100.000 libri da destinare alle biblioteche e che verranno ritirati dalle scuole, sempre in libreria, nella seconda fase del progetto, a marzo 2022.

#ioleggoperché è una iniziativa di AIE –Associazione Italiana Editori, sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il supporto di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il contributo di Pirelli e con il sostegno di Lega Serie ALega Serie BMediafriends Rai per il Sociale.

Mediapartner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Repubblica, La7, Mediaset TGcom24, Rai, Sky, Giornale della Libreria, Il Libraio. Si ringraziano Emme Promozione e Ibs.it

Radio ufficiale: Radio Rai 2

Technical Partner: Messaggerie Libri

Per saperne di piùwww.ioleggoperche.it

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Il Milite Ignoto: Patria e Memoria

Nota 5 novembre 2021, AOODPPR 1214
Concorso di idee per le scuole “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria” – Anno scolastico 2021/2022

In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Ministero della Difesa e la Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lancia il concorso di idee dal titolo “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria”. All’iniziativa potranno partecipare le studentesse e gli studenti di ogni grado d’istruzione.

“Con questo concorso di idee vogliamo coinvolgere le scuole in un percorso di conoscenza, di memoria, di approfondimento della nostra storia, dell’identità nazionale e della necessità di una convivenza pacifica tra i popoli”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Molte vite – prosegue – sono state sacrificate durante i conflitti mondiali e, come ha sottolineato anche il Presidente Mattarella, dobbiamo avere coscienza collettiva di questo sacrificio e del suo significato”.

Il concorso si propone di valorizzare il talento delle studentesse e degli studenti chiedendo loro di presentare un progetto che dovrà rielaborare in maniera creativa e innovativa la storia e la figura del Milite Ignoto. L’elaborato potrà essere sviluppato secondo varie tipologie (si potranno utilizzare il disegno, la fotografia, il fumetto, per fare alcuni esempi) e dovrà essere accompagnato da un documento che spieghi le scelte fatte a livello stilistico e comunicativo. Il progetto dovrà essere quindi frutto di un’apposita attività di analisi e approfondimento. Le opere, che dovranno essere inviate entro il prossimo 15 marzo, saranno valutate da una commissione formata da componenti del Ministero dell’Istruzione, del Ministero della Difesa e della Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nota 5 novembre 2021, AOODPPR 1214

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Ai Direttori generali e Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di T R E NT O
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana BO L ZA N O
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca BO L ZA N O
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta A OS T A
e.p.c. Ai Dirigenti delle Istituzione scolastiche di ogni ordine e grado LORO SEDI

Oggetto: Concorso di idee per le scuole “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria” – Anno scolastico 2021/2022