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Palermo Chiama Italia

Il 23 maggio oltre 70.000 studenti insieme contro le mafie
Iniziative in tutta Italia per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Pronta a salpare la Nave della Legalità


#PalermoChiamaItalia

Salpa domani la Nave della Legalità

Il 23 maggio oltre 70.000 studenti insieme contro le mafie per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

Bussetti: “Italia debitrice nei confronti di Falcone e Borsellino. Educhiamo i nostri giovani a seguirne esempio”

Maria Falcone: “Da Scuola e Università lavoro inestimabile per coscienza antimafia delle nuove generazioni”

Al via, domani, il viaggio della Nave della Legalità che aprirà le celebrazioni del XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia. La Nave salperà dalla banchina 8 del Porto di Civitavecchia alle ore 18 con a bordo circa 1.500 studenti diretti verso Palermo dove, nella mattinata del 23 maggio, si svolgeranno le principali iniziative in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

A salutare la partenza della Nave sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che interverrà al Porto di Civitavecchia insieme al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, al Capo della Polizia Franco Gabrielli, al Procuratore Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, all’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini.

Saranno presenti alla partenza anche il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), David Ermini; il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione; l’Assessore per lo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, “Lazio Creativo” e Innovazione della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella; il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Maria Teresa Zotta.

Gli studenti compiranno poi il viaggio in nave insieme al Ministro Marco Bussetti, al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, al Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, al Capo della Direzione Investigativa Antimafia Giuseppe Governale, alla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, alla Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni. Nei momenti di confronto e di incontro sulla Nave, i ragazzi avranno anche modo di ascoltare le testimonianze di Pietro Grasso e di Nando Dalla Chiesa.

Ai 1.500 studenti che viaggeranno sulla Nave della Legalità, il 23 maggio si uniranno le voci e le iniziative di oltre 70.000 ragazzi che in tutta Italia parteciperanno alle iniziative contro le mafie nell’ambito di #PalermoChiamaItalia, la manifestazione promossa dal 2002 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dalla Fondazione Falcone che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Una iniziativa che rientra in un percorso promosso annualmente dal MIUR per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile.

#PalermoChiamaItalia è realizzata anche grazie alla fattiva e quotidiana collaborazione fornita da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. L’evento in questi anni è andato arricchendosi di importanti contributi grazie agli accordi firmati con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM).

Le principali attività legate alla commemorazione saranno il 23 maggio a Palermo, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 10.00.

Tra le autorità, saranno presenti in Aula Bunker, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Pasquale Grasso e il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra. È previsto un collegamento da Vienna con il segretario di Unodc (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) Yuri Fedotov. Presenti anche Ekaterina Trendafilova, President of the Kosovo Specialist Chambers; Samuel Gonzalez Ruiz, ex Procuratore messicano; il Commissario UE alla Sicurezza Sir Julian King; Louis Freeh, Direttore dell’FBI dal 1993 al 2001; William F. Sweeney JR, Assistant Director in Charge FBI; Robert Johnson, Assistant Director Criminal Investigative Division FBI; il Vicepresidente di Eurojust Filippo Spiezia; Antonio Balsamo, Consulente Giuridico della Rappresentanza permanente italiana all’Onu a Vienna, ed Eduardo Vetere, Segretario Generale della International Association of Anti-Corruption Authorities.

Sono previste, poi, attività nelle piazze e nelle scuole della città. Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedranno protagonisti innanzitutto gli studenti e i docenti, ma che saranno aperti a tutta la città: il primo si muoverà alle ore 15.30 da via D’Amelio, il secondo alle ore 16 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci.

Il “no” alle mafie verrà rilanciato il 23 maggio in molte città italiane, in una sorta di “staffetta” a distanza tra gli studenti, con iniziative sui temi della legalità (concerti, dibattiti, proiezioni, performance teatrali, gare, ecc.). A coordinare le attività nelle città coinvolte saranno gli Uffici Scolastici Regionali.

“Quella che vedremo il 23 maggio a Palermo e in centinaia di istituti in tutta Italia sarà una ‘scuola viva’. Animata dall’insegnamento di importanti servitori del nostro Stato che hanno dato la vita per liberare il loro Paese dalla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E da valori di giustizia e di rispetto che devono trovare concretezza nella nostra quotidianità”, spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. “A 27 anni di distanza, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti. Perché le nuove generazioni sappiano che l’Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare: le nostre società hanno anticorpi per reagire al fenomeno mafioso, alla violenza, alla sopraffazione. Ma non ne sono immuni. Ed è per questo che dobbiamo investire sull’educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace”.

“Nessuno di noi”, sottolinea Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, “quel 23 maggio di 27 anni fa avrebbe immaginato che un giorno tragico, un giorno di dolore e lutto, sarebbe stato l’avvio di una trasformazione profonda del nostro Paese, l’inizio di un percorso che migliaia di studenti, migliaia di persone hanno da allora intrapreso portando avanti le idee di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e di tutti gli uomini e le donne dello Stato che sono morti per mano della mafia. Vedere ogni anno Palermo “invasa” dai ragazzi che partecipano alle manifestazioni organizzate per l’anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio è una gioia immensa e al tempo stesso la dimostrazione che il lavoro quotidiano nelle scuole e nelle Università che la Fondazione Falcone e il Miur svolgono ha un valore inestimabile e rappresenta lo strumento più efficace per creare una coscienza antimafiosa nelle nuove generazioni. Solo una rivoluzione culturale profonda consente di vincere la battaglia contro la criminalità organizzata”.

Il tema dell’edizione di quest’anno di #PalermoChiamaItalia è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000. La Convenzione, chiamata anche “Convenzione di Palermo”, è entrata in vigore il 29 settembre 2003 ed è stata ratificata da 189 Stati. Alla Convenzione è intitolato anche il concorso nazionale per questo anno scolastico dal titolo: “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. I migliori elaborati degli studenti saranno premiati durante la cerimonia in Aula Bunker.

Il MIUR e la Fondazione Falcone uniranno le piazze di #PalermoChiamaItalia e tutte le scuole che vorranno partecipare facendo sentire la loro voce per dire “no” alle mafie utilizzando anche i canali social. Sui profili twitter @MiurSocial e @23maggioItalia ci saranno le dirette degli eventi raccontati attraverso gli hashtag #23maggio, #PalermoChiamaItalia e #navedellalegalità. Gli eventi potranno essere seguiti sulle pagine Facebook e Instagram del MIUR e di #PalermoChiamaItalia. Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare le pagine www.miur.gov.it e www.fondazionefalcone.it. Sui due siti saranno progressivamente caricati materiali, foto, schede.

Roma, 21 maggio 2019

Dialoghi sull’uomo – X edizione

Dialoghi sull’uomo si prepara a festeggiare un compleanno importante: la decima edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto fin dalla prima edizione da Giulia Cogoli, è in programma dal 24 al 26 maggio 2019 (www.dialoghisulluomo.it).
Nati nel 2010 come progetto di condivisione e approfondimento di taglio antropologico, i Dialoghi – che nell’ultima edizione hanno registrato oltre 30.000 presenze – sono stati animati fin da subito da un forte impegno culturale e civile e dalla volontà di offrire un nuovo modo di fare approfondimento culturale, con contenuti inediti e nuovi sguardi sulle società umane. Un percorso lungo e intenso, premiato da numeri in continua crescita: nelle prime nove edizioni le presenze sono state circa 167.000 (più che triplicate dalla prima edizione); i relatori – italiani e internazionali – 250; gli eventi 249; i volontari più di 3.000; i follower sui social circa 43.000.
Negli anni, al festival si sono affiancate una serie di importanti iniziative di produzione e documentazione culturale: i 13 volumi editi da UTET nella serie Dialoghi sull’uomo, con 19 edizioni e una tiratura di 65.000 copie; un vasto archivio di 252 registrazioni audio e video disponibili sul sito della manifestazione; un canale YouTube dedicato che ha avuto oltre un milione di visualizzazioni; un progetto di divulgazione antropologica per le scuole che ha visto la partecipazione di circa 25.000 giovani; il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, oggi alla sua terza edizione; 5 mostre con grandi maestri della fotografia che ogni anno completano il percorso del festival.
Inoltre, nel 2018, il festival ha valicato i confini nazionali, organizzando una serie di incontri all’Istituto Italiano di Cultura di Londra e portando all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin ideata appositamente per la manifestazione.

Il tema scelto per il decennale è: Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini.
Con-vivere significa “vivere con”, “vivere assieme” rispettandoci e rispettando la Terra su cui ci è dato vivere. Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un luogo di costruzione. In un mondo ogni giorno più segnato da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono sempre più mediati dal digitale e i legami si indeboliscono a causa del venire meno di quelle narrazioni che stanno alla base di ogni comunità, diventa sempre più difficile stabilire un rapporto reciproco, profondo ed egualitario. Un percorso, dunque, di tematiche che si tengono assieme e che compongono, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di forza dei Dialoghi: produrre cultura – una cultura della convivenza – e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale.
«Dieci anni fa è sembrato molto innovativo dedicare un festival all’antropologia contemporanea. – commenta Giulia Cogoli – Ma il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi, e forse oggi cercare di capire la realtà che ci circonda dall’angolatura antropologica è quanto di più utile si possa proporre. Perché significa rilanciare l’interesse per gli altri, per le altre culture, a cui non ci deve legare solo il rispetto e il dialogo, ma la consapevolezza di essere su un’imbarcazione comune, in un viaggio attorno all’umanità, liberi da quelle zavorre del razzismo e dell’indifferenza che tanto pesano sulla vita quotidiana».

La terza edizione del Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, conferito a una figura del mondo culturale che testimonia la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane, dopo David Grossman e Wole Soyinka, quest’anno andrà a Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, tra i massimi esperti mondiali di ecologia sociale, già premiata con il Right Livelihood Award, premio Nobel alternativo per la Pace, per le sue battaglie a difesa dell’ambiente. Sabato 25 maggio alle 21.15, in piazza del Duomo, Vandana Shiva terrà una lectio dal titolo: Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti! Il dialogo permette di imparare a riconoscerci come membri della comunità della Terra, che ha strabilianti capacità e il potenziale per rigenerarsi, nonostante ci si trovi sull’orlo del baratro. Si deve coltivare la speranza, fondata sulla filosofia della Terra intesa come un’unica famiglia, sostiene Vandana Shiva: ce la faremo solo credendo nella capacità di trascendere le divisioni, di pensare, agire e vivere come un’umanità unita, impegnandoci a partecipare in ogni momento alla difesa e alla rigenerazione del tessuto naturale e sociale della vita.

IL PROGRAMMA 2019

VENERDÌ 24
Apre il festival la lezione inaugurale di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, dal titolo Insieme…. Non c’è uomo senza altri uomini: davanti al quadro scoraggiante di una società dominata dall’egolatria e dai comportamenti incivili che propongono solo parole e gesti carichi di odio, emerge l’urgenza di riconoscere la presenza di una spiritualità – intesa come impegno nelle vicende umane, come ricerca di un vero servizio agli altri, attenta alla creazione di bellezza nei rapporti umani – che faccia dire che l’umanità è una sola.
Parole per dividere, parole per con-dividere. Un dialogo fra linguistica e antropologia è il titolo dell’incontro con il linguista dell’Università di Reading Federico Faloppa, consulente di Amnesty International su hate speech e contrasto al linguaggio d’odio, e l’antropologo Adriano Favole. Oggi si è circondati, nella comunicazione pubblica e privata, da parole che offendono, feriscono, esprimono odio, amplificate dai social network. Dividere è diventato un affare per molti, un prodotto con cui cambiare le nostre abitudini. Si va dall’odio esplicito fatto di insulti contro donne, bambini, migranti, neri, omosessuali, disabili, studenti, a un odio più raffinato, fatto di vittimismo e retorica. Ma c’è chi prova a opporsi con strumenti come l’indignazione, le leggi, la costruzione di un dialogo reale.
“Comunità” è una parola che sembra venire dal passato, che evoca calore, intimità, capacità di stare assieme. Per costruire una comunità, osserva l’antropologo Marco Aime, occorre una volontà continua di convivere, di negoziare quotidianamente con gli altri, di mantenere vive le relazioni. Influenze esterne o fratture interne possono mettere in crisi i legami tra le persone; paura, rabbia, egoismo possono restringere i confini del Noi, fino a escluderne gli Altri, risvegliando nuovi o vecchi razzismi.

SABATO 25
La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Il grande scrittore spagnolo Fernando Aramburu, autore del caso editoriale Patria, riflette, in un dialogo con il giornalista e saggista Wlodek Goldkorn, sulla scrittura come memoria contro l’oblio: le linee d’ombra della vita, le zone grigie fra bene e male che solo la letteratura sa raccontare, possono anche essere strumento per aiutarci a non ripetere errori e per imparare le regole della convivenza.
Convivere con la malattia fa sperimentare la fragilità del corpo ed è una sfida continua alla comprensione e all’accoglienza del dolore. Lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi spiega come solo il dialogo fra l’interiorità di chi è malato e di chi non lo è consente di accogliere la malattia e di conviverci, nella sua dimensione psicologica e umana.

Nulla sembra più naturale che pensarci come individui, eppure biologi e antropologi, percorrendo strade lontane fra loro, hanno messo in discussione il concetto di identità individuale e scoperto che quelli che normalmente chiamiamo “individui” sono in realtà “condividui”. La filosofa della scienza Elena Gagliasso e l’antropologo Francesco Remotti spiegano come si è arrivati a questa definizione.
Le imperfezioni sono il vero segno dell’evoluzione, come intuì Charles Darwin. Ma quali sono le conseguenze dell’umana imperfezione nel nostro modo di concepire e organizzare le relazioni sociali e quelle con l’ambiente e il mondo che ci circonda? Ricerche scientifiche recenti mostrano quanto la mente umana sia profondamente ambivalente nel suo distinguere un “noi” protettivo da un estraneo “altro”, potenzialmente minaccioso. Questa attitudine, commenta il filosofo della scienza Telmo Pievani, nel passato aveva un senso, ma oggi rende attraente e ricorrente il razzismo.
Il fotografo Paolo Pellegrin, famoso nel mondo per i suoi reportage di guerra, in un dialogo con Roberto Koch, approfondisce il tema del confine e del conflitto, riflettendo sui muri che costruiamo a partire da noi stessi. La fotografia di Pellegrin è sempre evocazione emotiva di uno stato d’animo: nel raccontare l’altro si immerge nelle conflittualità umane, che generano tragedie di cui ci arriva un’eco ormai soffusa nella grande massa di immagini a cui siamo sottoposti quotidianamente, come ben testimonia la mostra Paolo Pellegrin – Confini di umanità, realizzata per il festival e allestita nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia fino al 30 giugno.
La filosofa teoretica Donatella Di Cesare parla di Esilio, ospitalità, coabitazione. Nell’epoca postnazista è rimasta salda l’idea che sia legittimo decidere con chi coabitare: la xenofobia populista e il razzismo trovano qui il loro punto di forza. Riconoscere invece la precedenza dell’altro nel luogo in cui si vive significa aprirsi non solo a un’etica della prossimità, ma anche a una politica della coabitazione.
La criminologia è stata definita la “scienza del male”. Ma come si fa a convivere con il male? Perché interi popoli possono rendersi responsabili di massacri e poi tornare alle loro vite come se nulla fosse? A questi interrogativi risponde la criminologa Isabella Merzagora, analizzando in particolare il nazismo, inteso come matrice di tutti gli “altrismi”, cioè i pregiudizi verso chi si considera “diverso”. È qui la causa del delitto: la criminologia dei diversi studia i crimini dei “normali”.
Siamo esseri sociali? Un dialogo tra neuroscienze e filosofia è l’appuntamento con il neuroscienziato di fama internazionale Giacomo Rizzolatti e il filosofo della scienza Corrado Sinigaglia. A quasi trent’anni dalla scoperta dei neuroni specchio, oggi sappiamo che essi sono alla base della nostra facoltà di comprendere le azioni e le emozioni altrui. Si tratta di una comprensione particolare, che avviene dall’interno. Sotto certi aspetti, ciò di cui facciamo esperienza quando osserviamo gli altri agire o provare un’emozione non è diverso da quando agiamo o proviamo un’emozione in prima persona.

DOMENICA 26
Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini affronta uno dei temi scottanti per il mondo degli adolescenti: perché con-dividono e non con-vivono? Per comprendere i significati e i rischi delle esperienze digitali giovanili è necessario interessarsi ai miti affettivi familiari e sociali. Da questi si può partire per comprendere le forme del profondo disagio adolescenziale odierno, a cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale.
Stefano Allievi, sociologo delle religioni e delle migrazioni, propone una riflessione di forte attualità sulle caratteristiche che una società autenticamente plurale dovrebbe avere, focalizzandosi soprattutto sul pluralismo religioso e sul rapporto con l’Islam europeo. Le religioni possono infatti essere un riferimento identitario nella società e nella politica, diventare strumento per dar vita a conflitti culturali o, al contrario, per aiutare a risolverli.
In un mondo di solitudini e antagonismi, ricco di eroi solitari e vittorie contro tutti, forse è arrivato il momento di riflettere su quanto la Storia sia stata fatta dalle collettività, dalla condivisione di ideali che porta piccoli gruppi o intere nazioni ad allearsi e a unirsi per uno scopo comune. Le scrittrici Michela Murgia e Ritanna Armeni raccontano storie e motivazioni, spesso di donne, del più grande motore

dell’umanità: l’unione.
Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, carestie, guerre, migrazioni epocali sono indice di un collasso ambientale sempre più prossimo. Gli esseri umani hanno dimenticato la cura del mondo in cui gli è dato vivere, avverte il diplomatico e scrittore Grammenos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo, che da trent’anni si occupa dei legami fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Ogni gesto, piccolo o grande, che protegge l’ambiente è fondamentale per il futuro comune.
Mentre gli sguardi si appuntano sugli sbarchi, sui richiedenti asilo e sui porti che si vorrebbero chiudere, la sfida principale per una visione lungimirante dei fenomeni migratori in Italia riguarda l’integrazione delle seconde generazioni: è quanto afferma il sociologo delle migrazioni Maurizio Ambrosini. L’integrazione comporta tre dimensioni: trovare un lavoro dignitoso; stabilire una rete di amicizie; sviluppare le competenze necessarie per inserirsi. Occorre domandarsi se le istituzioni pubbliche e la società stiano promuovendo le azioni necessarie per favorire l’integrazione delle seconde generazioni.
Nella conferenza Alle origini del mondo attuale: incontri e scontri di culture nell’età della “prima globalizzazione” lo storico Adriano Prosperi racconta l’inizio dell’età moderna, quando fu l’Europa a guidare una fase rivoluzionaria della storia mondiale. Due furono i modi della tentata unificazione del mondo conosciuto: la conquista e l’assoggettamento politico e religioso del continente americano, fino alla sua assimilazione alla cultura europea, e la ricerca di un “accomodamento” tra cultura europea e culture orientali, avvicinate grazie alla navigazione portoghese fino ai porti cinesi e giapponesi.
L’antropologo di origini iraniane Shahram Khosravi, dell’Università di Stoccolma, propone una riflessione sulla natura dei confini, fisici e politici, sui rituali e sulle pratiche dell’attraversamento, basandosi anche sulla sua personale esperienza di migrante illegale che trent’anni fa lo ha condotto in Svezia. Khosravi intreccia metodologia etnografica a narrazioni dense di emozioni, restituendoci il pensiero di intellettuali che hanno fatto parte di alcune minoranze storiche, come Kafka e Benjamin, e raccontando le testimonianze di protagonisti diretti, come quelli che dall’America centrale premono sul confine meridionale degli Stati Uniti o di coloro che si accalcano alle frontiere della “fortezza Europa”.
Chiude il festival l’incontro con l’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: un racconto in forma di spettacolo dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. Celestini ci racconta di personaggi diversi tra loro che si muovono, in questo progetto di narrazione, in un unico ambiente: una periferia. Il narratore racconta quello che vede: a volte è ciò che conosce, altre quel che immagina. Con Celestini sul palco il musicista Gianluca Casadei.

GLI SPETTACOLI

Un grande debutto sul palcoscenico dei Dialoghi per celebrarne il decennale: Michele Serra porta a Pistoia, in prima nazionale, il suo nuovo spettacolo (venerdì 24, ore 21.15, Teatro Manzoni) “L’amaca di domani”. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente nel quale Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura. Dipanando la matassa della propria scrittura, l’autore fornisce anche traccia delle proprie debolezze e manie. Il finale, per fortuna, è ancora da scrivere (regia di Andrea Renzi). Una produzione SPAlive in collaborazione con Teatri Uniti e Feltrinelli.
Sabato al Teatro Manzoni alle 21.30 un concerto degli Avion Travel: una sorta di percorso biografico-musicale attraverso i brani più famosi e amati dal pubblico, che sottolinea come il ruolo della parola sia centrale nelle ultime canzoni del gruppo, composto da: Peppe Servillo (voce); Mimì Ciaramella (batteria); Peppe D’Argenzio (sax); Flavio D’Ancona (tastiere); Duilio Galioto (piano e tastiere); Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Il mestiere di cantare per gli Avion Travel è anche mestiere di convivere.

Come sempre, ogni giornata si conclude con una proiezione cinematografica al teatro Bolognini: una mini rassegna dedicata al racconto della società italiana attraverso le pellicole del grande Luchino Visconti, con introduzione della critica Paola Jacobbi. Da Rocco e i suoi fratelli, film definitivo sull’immigrazione interna nel nostro Paese (venerdì, ore 22.30), a Il Gattopardo, che indaga i mutamenti sociali in Sicilia all’indomani dell’Unità d’Italia (sabato, ore 22.30), fino a Gruppo di famiglia in un interno, affresco dei tormenti dell’Italia post-Sessantotto (domenica, ore 20).

LA MOSTRA

Anche quest’anno i Dialoghi organizzano una mostra fotografica: Paolo Pellegrin – Confini di umanità, a cura di Annalisa D’Angelo, propone sessanta scatti, alcuni dei quali inediti, di uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, che pone, come un antropologo, l’essere umano sempre al centro della sua arte. Realizzate in Algeria, Egitto, Kurdistan, Palestina, Iraq e Stati Uniti, le immagini sono accompagnate da un video dello stesso Pellegrin, realizzato in America per indagare le linee razziali che ancora dividono il Paese, confini invisibili ma ancor più insormontabili di quelli fisici. Le immagini coprono un arco temporale di quasi trent’anni, sviluppando, per sottrazione e opposizione, l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari in tempesta, deserti, frontiere naturali e artificiali: un viaggio lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 24 maggio al 30 giugno nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia (catalogo Contrasto).

I VOLONTARI

Anima e cuore del festival sono i giovani volontari provenienti in massima parte dalle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia, ma anche da università di tutta Italia. Negli anni, il loro numero è cresciuto e la loro squadra, compatta e appassionata, è la vera protagonista della manifestazione. Sono circa 3.500, con i volontari del 2019, i ragazzi che nelle 10 edizioni hanno scelto di partecipare al festival per un’esperienza formativa e culturale unica.

Biglietti in vendita dal 24 aprile (€ 3,00 incontri e proiezioni cinematografiche – € 7,00 spettacoli) presso La Torre, via Tomba di Catilina 5/7, Pistoia, e sul sito www.dialoghisulluomo.it.

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it e sulla App del festival.

Facebook: @festivaldialoghisulluomo
Twitter: @DialoghiPistoia
Instagram: pistoia_dialoghisulluomo
Youtube: Pistoia – Dialoghi sull’uomo
Hashtag ufficiale: #Dialoghi2019

Con il patrocinio di MIBAC, Regione Toscana, Provincia di Pistoia.


Nota 16 maggio 2019, AOODGSIP 2259

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

A Direttori Generali Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Dirigenti Ambiti Territoriali Provinciali
LORO SEDI
Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
BOLZANO
Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
TRENTO
Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
Intendente Scolastico per la Scuola in località Ladine
BOLZANO
Sovrintendente per gli Studi della Regione Valle d’Aosta
AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado
LORO SEDI

OGGETTO: 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia

Forum PA 2019

Il Forum PA 2019 si svolge dal 14 al 16 maggio 2019 presso il Roma Convention Center – La Nuvola in viale Asia a Roma.


Il Miur al #ForumPA2019 con 15 workshop Scuola, Università, Ricerca e AFAM per la creazione di “valore pubblico”

Uno stand di 100 metri quadri dove far incontrare esperti e cittadini, 15 workshop e un convegno dedicato al ruolo della PA come soggetto attivo in grado di creare il cosiddetto “valore pubblico”. Sono alcuni dei punti chiave della partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al Forum PA 2019 che si terrà dal 14 al 16 maggio 2019 presso il Roma Convention Center – La Nuvola in viale Asia a Roma.

Il valore pubblico è il tema centrale della 30° edizione di Forum PA. E sarà approfondito attraverso tre percorsi: i grandi processi di cambiamento organizzativo, culturale e istituzionale per una PA sempre più attenta all’impatto dell’azione pubblica e pronta alle sfide dei prossimi trent’anni; l’Agenda Digitale come ecosistema abilitante di tutte le riforme e come driver di sviluppo e rafforzamento della capacità innovativa del Paese; le grandi politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile del Paese nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il Convegno
Al centro del programma del MIUR, il convegno sul ruolo della Scuola, dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) come agenti di promozione di valore pubblico attraverso l’indispensabile rafforzamento delle competenze di base, trasversali e di alta formazione necessarie per lo sviluppo e la crescita sostenibile del Paese. Interverranno Giuseppe Valditara, Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Emilio Fortunato Campana, Direttore dell’INSEAN – CNR e Maria Luisa Chiusano, Ricercatore Associato della Stazione Zoologica “Anton Dohrn”. A moderare sarà Alessandra Migliozzi, Capo Ufficio Stampa del MIUR. L’appuntamento è giovedì 16 maggio alle ore 11:45.

Per iscriversi al convegno:

Event Details

I workshop e i partner
L’azione del MIUR per rafforzare e valorizzare le Infrastrutture di Ricerca: risultati, impatto e sostenibilità. Orientamento alla Scienza: il Piano Lauree Scientifiche per Scuole e Università. Fondo di Fondi PON Ricerca e Innovazione: investire in ricerca e innovazione nel Mezzogiorno. La valorizzazione delle idee di ricerca pubblica per lo sviluppo del Paese. Il PON e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Questi sono alcuni dei temi che verranno trattati nei 15 workshop tenuti da personale esperto del MIUR. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” sono i quattro partner che hanno aderito all’iniziativa insieme al MIUR. Uno spazio specifico sarà dedicato anche all’attività di comunicazione social realizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Da Facebook a Telegram verranno ripercorsi la storia della nascita del profilo social del Ministero, Miur Social, gli obiettivi iniziali di comunicazione e l’apertura di canali rivolti a diversi pubblici di riferimento.

Il Premio PA Sostenibile
Anche quest’anno il MIUR partecipa al “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030” con quattro progetti. La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì 15 maggio dalle 13.00, nell’ambito del convegno “Promuovere l’innovazione sostenibile, orientare il mercato: un nuovo ruolo del government”.

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Salone Internazionale del Libro – Bookstock Village 2019


Il XXXII Salone Internazionale del Libro di Torino è arrivato

Dal 9 al 13 maggio 2019, Il gioco del mondo

Annunciati programma e novità per l’edizione 2019

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna dal 9 al 13 maggio 2019 nei Padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere. Cinque giorni per raccontare Il gioco del mondo, ovvero ibridazioni e identità, felicità e crisi, logiche e irrazionalità, evoluzioni e battute d’arresto: il contemporaneo con le sue tensioni, controversie e speranze attraverso la pluralità delle voci e visioni di scrittori, scienziati, giornalisti, artisti, registi. Un appuntamento in cui ascoltare e condividere storie diventa non solo strumento di decodifica del reale ma anche volontà del superamento delle barriere e responsabilità del fare, in una logica di ripensamento delle relazioni umane.

Il programma della XXXII edizione del Salone del Libro è stato presentato al Teatro Espace martedì 16 aprile 2019 da Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Maurizia Rebola, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori e Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino. Alla presenza, tra gli altri, di Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, e Chiara Appendino, Sindaca della Città di Torino.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di MiBAC Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud. Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Novità sugli spazi e biglietteria

A partire da domani – mercoledì 17 aprile – saranno aperte le biglietterie sul sito salonelibro.it. Invariati i prezzi: € 10 il biglietto intero, € 8 il ridotto. Il biglietto per i bambini dai 3 ai 6 anni è di € 2,50, per i giovani dai 7 ai 26 € 8. Il Salone è aperto giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 21.

Tra le novità, i 2 ingressi alla fiera. Si potrà entrare da via Nizza 294 e da via Mattè Trucco 70. A quello storico dal Padiglione 1, quindi, si aggiungerà il secondo accesso dall’Oval. Infatti, i 13.000 mq dell’Oval ampliano il Salone, che passerà da 51.000 a 63.000 mq di spazi espositivi, per una manifestazione più grande, immaginata come una mappa composita in grado di restituire la molteplicità delle case editrici e della produzione letteraria italiana, alternando piccoli e grandi editori.  

40 le sale per gli incontri, tra queste la Sala Oro dedicata ai grandi eventi. Altra novità del 2019 è il trasferimento del Bookstock Village nel Padiglione 2, cuore del Salone, che avrà anche corridoi più ampi, spazi liberi e di sosta. Aumenteranno infatti le aree di ristorazione per il pubblico e i servizi.

E ancora, il 2019, è l’anno in cui nasce, in seno alla manifestazione, il primo Board di Sostenibilità multi-stakeholder legato a un evento, per avviare il percorso che porterà verso un Salone del Libro sostenibile. L’iniziativa Il Prossimo Passo, voluta da Maurizia Rebola e da Silvio Viale, e incoraggiata da Stefania Farina, si inserisce nel quadro dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015.

Le tre inaugurazioni

La sera di mercoledì 8 maggio, ore 20.30, ad aprire la riflessione del Salone del Libro sarà l’Intervista impossibile a Leonardo Sciascia, a 30 anni dalla morte del più scettico scrittore del Novecento italiano. Ha contraddetto e si è contraddetto, così recita il sottotitolo dell’evento. La curatela del testo è affidata a Christian Raimo, scrittore e critico culturale, mentre la regia è nelle mani di Veronica Cruciani. Sul palco, il talentuoso Fausto Russo Alesi, giovanissimo Premio Ubu, interpreterà lo scrittore, mentre la giovane attrice Linda Caridi sarà una giornalista che va a trovarlo nella sua casa senza tempo di Racalmuto. 

Fernando Savater prenderà parola giovedì 9 maggio, ore 11, presso la Sala Oro del Lingotto, con la grande lezione inaugurale Dov’è l’identità culturale europea, per trovare risposte a una serie di domande di stringente attualità. Che cosa accomuna i cittadini del Vecchio continente? Forse un certo modo di intendere la democrazia? Oppure un particolare riguardo verso valori umani non negoziabili? La letteratura, l’arte, la filosofia? O il modo in cui si guarda all’idea di comunità? Risponderà uno dei pensatori più importanti degli ultimi decenni per tracciare un identikit dell’Europa in un anno che vede appuntamenti importanti, dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee.

Ma per la prima volta anche il Bookstock Village avrà una sua inaugurazione. Giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni, a raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il suo lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il proprio futuro e per quello del mondo. Interviene Alessandra Ballerini, l’avvocato che dopo la sua morte sta lavorando per ottenere verità e giustizia.

Il programma

Nel comunicato stampa, disponibile nella cartella digitale condivisa in calce, sono annunciati gli ospiti e i grandi eventi della XXXII edizione del Salone; sono inoltre disponili le schede descrittive dei tanti progetti che arricchiscono la kermesse. Il programma completo sarà come sempre consultabile online sul sito www.salonelibro.it a partire da oggi, martedì 16 aprile.

Nel presskit digitale sono quindi consultabili: il comunicato, la scheda dedicata a info pratiche e biglietteria, il manifesto e il logo di questa edizione, le schede dei progetti collaterali, i contributi dei partner privati e dei soggetti istituzionali che hanno reso possibile la realizzazione del Salone 2019.

Accrediti stampa

Le procedure di accreditamento rivolte alla stampa sono aperte: sul sito del Salone è possibile registrarsi al gestionale dedicato e effettuare richiesta di accredito.



IL BOOKSTOCK VILLAGE 2019
Lo spazio per i ragazzi e le scuole al Salone Internazionale del Libro
“POTERE AI GIOVANI”

Il programma di incontri pensato per scuole e famiglie
con autori, illustratori, scienziati da tutto il mondo

Libri e autori da tutto il mondo per parlare di diritti, democrazia, solidarietà, questioni di genere, ambiente, educazione, convivenza. Questi i temi del Bookstock Village, spazio per ragazzi e scuole realizzato da oltre 10 anni grazie al generoso contributo della Compagnia di San Paolo.

Potere ai giovani, quindi, nel grande laboratorio in cui i più piccoli leggono e sperimentano, confrontandosi con chi crea le loro storie preferite; e dove gli adolescenti incontrano scrittori, illustratori, fumettisti, intellettuali. Nel Bookstock Village, del resto, saranno loro i protagonisti. In veste di librai, reporter, guide per i compagni in gita, allestitori, organizzatori dei gruppi di lettura. Sono oltre 700 i ragazzi che da tutta Italia hanno deciso di prendere parte al progetto, manifestando la voglia di partecipare che caratterizza le nuove generazioni. Anche per questo il Bookstock Village cambia casa: trasferito nel Padiglione 2 si troverà proprio nel cuore dal Salone del Libro, e sarà una grande festa: a ora sono già 20.000 gli studenti iscritti.

2 mostre, 2 librerie, 10 spazi per i laboratori, l’area per scoprire le novità del digitale, 2 sale per gli eventi e i 300 posti dell’Arena Bookstock per oltre 335 ore di programmazione.
Per la prima volta, lo spazio avrà una sua inaugurazione: giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni a prendere la parola, per raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il futuro suo e del mondo. Altri incontri di grande importanza saranno quelli con Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, protagonista del documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi; Tatiana Bucci, deportata ad Aushwitz; Halina Birenbaum, che ha vissuto gli orrori del ghetto e poi quelli del campo di sterminio dal quale uscì nel 1945; Doris Grozdanovičová, sopravvissuta al ghetto di Terezín.

L’intero programma, ideato con la collaborazione di Eros Miari e Fabio Geda, è pensato per riflettere con bambini e ragazzi sui temi dell’attualità. Per questo il Bookstock è un mix di linguaggi. Al fine di stimolare la curiosità dei più giovani sono attesi, tra gli altri, scrittori come Luis Sepúlveda e Michela Murgia, Mauro Corona, la scrittrice araba Fatima Sharafeddine, la spagnola Sofía Rhei, le francesi Delphine Bournay, Florence Thinard, la tedesca Mechthild Gläser. Da oltremanica gli autori dei romanzi young adult più attesi. Sono Patrice Lawrence con Orange boy (EDT), Nicky Singer con Il confine (DeA Planeta) e Mel Elliott che presenta La bambina con due papà (DeA Planeta), libro attuale e necessario per raccontare l’amore ai più piccoli.

Spazio anche alla musica e alla scienza: con il trapper Achille Lauro e la storica voce del rap Frankie Hi-nrg MC; gli astronauti Umberto Guidoni e la giovanissima Linda Raimondo.

Non mancano fumettisti e illustratori, da Zerocalcare insieme a Joann Sfar, passando per Igort, Leo Ortolani e gli spagnoli Maria José Ferrada e Raul Nieto Guridì.

Alla lista si aggiungono i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019, Luca Doninelli e Guido Sgardoli. I reading vedono protagonisti Francesco Pannofino, che leggerà i brani più famosi dalla saga di Harry Potter, e Neri Marcorè con Max Paiella, alle prese con un classico, Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari.

Milioni di follower sui social, eventi sold out e ora un libro diventato bestseller, sono i Valespo, youtuber in classifica da diverse settimane con #Valespo (Mondadori Electa), incontrano il pubblico dialogando con Marta Losito. I theShow, invece, gruppo famoso per scherzi ed esperimenti sui social, incrociano storie e punti di vista con Il Pagante, band dance elettronica.

Topolino torna al Salone con un numero speciale, dedicato al tema dell’edizione, e per scuole e famiglie sono in programma tanti laboratori con i bravissimi disegnatori del più celebre dei fumetti.

La riflessione sul tema dei diritti prosegue con i laboratori e incontri firmati Save the children, Medici senza frontiere e Action Aid, che proporrà un grande gioco sulla democrazia e la partecipazione.

La Bologna Children’s Book Fair partecipa con l’Extraordinary Library dal titolo HERSTORY. Una storia al femminile, quindi, contenuta nei libri che raccontano donne del passato, del presente, reali, immaginate, bambine, ragazze, occidentali, orientali, per reclamare diritti e inventare, insieme, un futuro più giusto. Questo è il significato della libreria straordinaria, con i suoi 200 titoli che parlano di donne di ogni latitudine.

Lucca Comics & Games, il più avanzato esempio di festival crossmediale in Europa, porta a Torino Christian Cantamessa, sceneggiatore italiano naturalizzato statunitense del videogioco Red Dead Redemption II. Con lui dialogano il direttore della casa editrice Sergio Bonelli Michele Masiero e la direttrice del Torino Film Festival Emanuela Martini.
Sulla gamification, ovvero il ruolo del gioco nell’educazione dei bambini e nello sviluppo cognitivo, una tavola rotonda di esperti a cui prende parte il matematico Piergiorgio Odifreddi.

Al Bookstock Village si parlerà di calcio con Alessandro Costacurta, ex capitano del Milan, e con la giornalista del Corriere dello Sport Valeria Ancione, che si confronterà con l’allenatrice della nazionale femminile di calcio Patrizia Panico.

Novità di questa edizione è S.A.G.A, lo Spazio Adolescenti e Giovani Adulti, che ha come obiettivo il mediare tra i giovani lettori e la produzione editoriale. È anche una libreria di 400 titoli, dal romanzo al reportage, dalla poesia al fumetto, gestita da 15 tra ragazze e ragazzi dai 15 ai 19 anni che hanno risposto all’invito del Salone da Sciacca a Treviglio, da Verona a Imperia, e che avranno l’occasione di consigliare i loro titoli preferiti ai coetanei in visita.
S.A.G.A proporrà un palinsesto fatto di incontri gestiti da adolescenti, provenienti da tutto il territorio nazionale, al Salone per presentare gli autori preferiti di fronte al pubblico di coetanei.

Torna Educare alla lettura: il corso per docenti, bibliotecari ed educatori autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e valido ai fini della formazione del personale docente della scuola.

Per le classi piemontesi torna il Buono da leggere finanziato dalla Regione Piemonte, sono 15.000 i buoni da €10 da spendere negli stand e nelle librerie aderenti. Inoltre, le scuole secondarie piemontesi godono dello sconto del 50% sul biglietto grazie all’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, che mettono a disposizione 10.000 biglietti per gli studenti.

Il Bookstock Village è il luogo in cui le famiglie hanno a disposizione servizi dedicati, come l’area per l’accudimento – allattamento e cambio pannolini – e un baby parking gratuito per i piccoli dai 4 ai 10 anni, tutti i giorni dalle 10 alla chiusura. Previo acquisto del biglietto di ingresso al Salone, gli spettacoli e gli incontri sono gratuiti e fino a esaurimento posti disponibili. Per prenotare i laboratori è necessario rivolgersi al desk interno allo spazio.

Erasmus4Ever Erasmus4Future

L’Erasmus a Firenze: 3 giorni di incontri, musica e dibattiti

Dal 7 al 9 maggio, 140 ospiti internazionali da 15 Paesi europei, testimoni di esperienze Erasmus

Il 7 maggio alle ore 12.00 l’inaugurazione in Piazza della Repubblica

L’Erasmus come esperienza che cambia la vita dei suoi partecipanti e aiuta a costruire l’identità europea. Questo lo spirito che anima la manifestazione Erasmus4Ever Erasmus4Future, in programma dal 7 al 9 maggio a Firenze, nell’ambito del Festival d’Europa.

La tre giorni è organizzata dalle Agenzie nazionali italiane Erasmus+ INDIRE, INAPP e Agenzia Nazionale Giovani, in collaborazione con l’Agence Erasmus+ France Education & Formation.

All’evento intervengono 140 “Alumni”, persone che hanno partecipato con successo a un’esperienza Erasmus nei diversi settori del Programma: Scuola, Educazione degli adulti, Istruzione e Formazione professionale, Gioventù e università.

Il Direttore generale dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, Flaminio Galli, dichiara:

«Per la prima volta riuniamo persone che hanno vissuto un’esperienza Erasmus in tutti gli ambiti educativi, con l’obiettivo di creare una rete di Alumni a livello internazionale insieme alle altre agenzie europee. Si tratta di studenti, insegnanti, professori, alunni, volontari e discenti adulti provenienti dall’Italia e da altri 15 Paesi europei, pronti a condividere le loro esperienze di cittadinanza europea e le opportunità di sviluppo professionale, realizzate grazie al Programma. Mercoledì 8 maggio, questi Alumni saranno “Ambasciatori Erasmus per un giorno” in 15 realtà di Firenze,tra istituti scolastici, università ed enti culturali per avviare un confronto sui valori europei, anche in vista delle nuove opportunità del Programma. Durante le visite saranno coinvolti 2.000 ragazzi e ragazze di tutte le età, per ricevere informazioni sull’Erasmus da chi lo ha vissuto in prima persona. Un modo diretto di far vivere l’Europa e condividerne la partecipazione».

Il Direttore generale INAPP, Paola Nicastro, per l’Agenzia nazionale Erasmus+ ambito istruzione e formazione professionale, dichiara:

«Le esperienze raccontate dalla viva voce dei partecipanti dimostrano comeil Programma Erasmus+, oltre ad essere altamente professionalizzante, amplifica la possibilità di conoscere gli altri, aumentando la fiducia nelle proprie capacità e rendendo i giovani consapevoli della propria appartenenza europea. Questo è ciò che vogliamo condividere e trasmettere nell’ambito del Festival d’Europa attraverso le testimonianze dirette degli Ambasciatori Erasmus e le performance professionali e artistiche di ragazzi che nell’ambito delle esperienze di tirocinio all’estero hanno sviluppato competenze personali, professionali, comunicative, relazionali, diventando sempre più Europei, nel motto “Uniti nella Diversità”, e trasformando in maniera assolutamente naturale le differenze culturali e socio-economiche in ricchezza che deriva dal confronto, dallo scambio  e dalla cooperazione transnazionale. Nulla è più incisivo di un’esperienza raccontata dalla viva voce di chi ha partecipato al Programma e attraverso tale opportunità ha potuto esprimere i propri talenti e trovare la propria via di sviluppo personale e professionale. E quindi è vero più che mai lo slogan “Erasmus4ever Erasmus4Future”!».

Il Direttore generale dell’Agenzia nazionale per i Giovani ANG, Domenico De Maio, dichiara:

“L’Europa rappresenta per le nuove generazioni un terreno fertile di opportunità ed occasioni. Celebrarla nel giorno della festa dell’Europa tramite “giovani ambasciatori” è il modo migliore per raccontarne il lato positivo. Sono i giovani partecipanti agli scambi, i volontari che si impegnano con il Corpo Europeo di Solidarietà, gli Youth Worker, i veri protagonisti dell’Europa di oggi e di domani. Raccontare il loro ruolo è nostro dovere affinché sempre più giovani possano sfruttare al massimo le occasioni che la Comunità Europea offre loro”.

La tre giorni di Erasmus si articolerà in luoghi diversi della città.

In particolare, presso lo Spazio informativo a piazza della Repubblica è previsto per tutta la durata della manifestazione uno stand per fornire informazioni e far conoscere alla cittadinanza le opportunità del ProgrammaErasmus+, attraverso eventi di richiamo. Da domani, martedì 7 maggio, ci sarà un momento dedicato all’educazione degli adulti e alle risorse della piattaforma elettronica europea Epale per gli esperti di adult learning. Si prosegue mercoledì 8 maggio, con un evento sull’Europa delle lingue e la presentazione dei progetti che hanno ricevuto il Label europeo delle lingue a fine 2018. Giovedì 9 maggio, infine, alcuni docenti parleranno di eTwinning, la comunità virtuale delle scuole e degli insegnanti europei, per presentare la loro esperienza su questa piattaforma elettronica.

Nel corso dei tre giorni lo stand ospiterà alcune performance artistiche e di show cooking and cocktail, realizzate dai partecipanti a progetti di eccellenza ai quali, davvero, Erasmus ha cambiato la vita.L’8 maggio, i 140 Alumni sarannoAmbasciatori per un giorno” delle attività del Programma Erasmus. Durante gli incontri, gli Alumni racconteranno le loro storie agli studenti delle scuole, degli istituti universitari e dei centri di formazione degli adulti, comunicando in lingue e linguaggi diversi in base all’età dei partecipanti.

Sempre lo stesso giorno, a partire dalle ore 19, è in programma il Concerto dell’Orchestra Erasmus nell’Auditorium di Santo Stefano al Ponte. L’Orchestra è nata nel 2017 per celebrare i 30 anni del Programma Erasmus ed è composta da 50 giovani musicisti dei conservatori e istituti musicali di tutta Italia che hanno partecipato o che stanno per intraprendere un’esperienza Erasmus. In questa occasione, i giovani si esibiranno su brani di Rossini, Donizetti, Mascagni, Puccini, Bizet e Beethoven. http://bit.ly/orchestraerasmus

Infine, per celebrare la Giornata dell’Europa, il 9 maggio, Palazzo Vecchio ospiterà dalle ore 10 la Conferenza internazionale “United in diversity”. Il tema centrale dell’evento riguarda il contributo del Programma Erasmus+ alla costruzione dell’identità e di uno spirito di cittadinanza europea. Alla conferenza parteciperanno autorità e rappresentanti istituzionali italiani ed europei. Le esperienze vissute dagli Alumni Erasmus saranno raccontate dall’artista David Riondino, che interverrà alla conferenza con un contributo in chiave teatrale. Per partecipare è necessaria la registrazione a questo link: http://bit.ly/conferenzaerasmus

Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico. Per il Concerto e la Conferenza è necessario registrarsi.

Info e programma: www.erasmusplus.it #ErasmusAlumni

InnovAgorà

InnovAgorà, la piazza dei brevetti e dell’innovazione

Da lunedì 6 a mercoledì 8 maggio si tiene a Milano l’evento nazionale che intende far conoscere e valorizzare brevetti e tecnologie nate nel mondo della ricerca pubblica. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e realizzata in collaborazione con Il Corriere della Sera.


“InnovAgorà”, al via dal 6 all’8 maggio la piazza dei brevetti della ricerca italiana

Al via il 6 maggio a Milano “InnovAgorà”, la ‘piazza’ dei brevetti della ricerca italiana. Fino all’8 maggio il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ospiterà tecnologie e brevetti nati nel mondo della ricerca pubblica, con l’obiettivo di farli conoscere ai cittadini e alle imprese e metterli a disposizione dello sviluppo economico-sociale del Paese. Ad aprire la manifestazione, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che il 6 maggio alle 11 nello Spazio Polene chiuderà  l’evento inaugurale con un intervento sulla valorizzazione della ricerca pubblica come opportunità di crescita per il Paese.

“Abbiamo fortemente voluto ‘InnovAgorà’ perché siamo convinti che sia necessario fare uscire i brevetti dai laboratori delle nostre università e dei nostri centri di ricerca e farli conoscere ai cittadini e alle imprese. L’innovazione tecnologica è il fattore che contraddistingue il mondo globale: il progresso tecnico-scientifico si deve tradurre in effettivo benessere per la società. Grazie a questa manifestazione, Milano si trasformerà in una piazza di scambio. Faremo incontrare domanda e offerta di sviluppo. Dimostreremo come la ricerca può e deve essere concretamente motore di crescita sociale, culturale ed economica del nostro Paese”. 

L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e realizzata in collaborazione con Il Corriere della Sera.

Protagoniste saranno 171 ‘innovazioni’ messe a punto da ricercatori e team di ricerca provenienti da 48 Università italiane e 13 Enti di ricerca di tutta Italia, suddivise in 7 aree tematiche che rispecchiano temi oggi prioritari per l’economia:
– Bioeconomia e Agroalimentare;
– Manifattura Intelligente: materiali innovativi, robotica e ICT;
– Energia sostenibile, Ambiente e Tecnologie verdi;
– Società intelligenti, sicure e inclusive; Mobilità sostenibile;
– Dispositivi per la diagnosi e la cura;
– Nuovi farmaci e biotecnologie per la salute;
– Tecnologie innovative per l’edilizia, le infrastrutture e il patrimonio culturale.

I 171 inventori – singoli o in team – avranno l’opportunità di presentare i loro prototipi in una tre giorni densa di appuntamenti, con talk, incontri B2B, workshop di approfondimento e convegni tematici ai quali saranno presenti investitori, imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria partner dell’evento. Inoltre, all’interno del Museo, per tutta la durata dell’evento sarà allestita un’area espositiva con una selezione di prototipi.

“InnovAgorà” rappresenta il punto di partenza di un nuovo programma del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che punta a favorire l’introduzione nella società di applicazioni e tecnologie dal forte impatto innovativo: l’obiettivo è renderlo un appuntamento annuale, un’occasione di conoscenza e valorizzazione della migliore ricerca italiana.

#FuturaLeonardo

#FuturaLeonardo, dal 2 al 4 maggio a Roma le scuole celebrano Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla morte.


#FuturaLeonardo, al via a Roma con Bussetti l’iniziativa per le scuole per celebrare Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla morte

“Inauguriamo oggi l’Anno Leonardiano, proprio in occasione del cinquecentenario della morte del genio italiano. Pochi come Leonardo da Vinci hanno avuto la forza e la capacità di creare il futuro, il nostro futuro, quello del mondo che abitiamo. Le sue idee, lo sviluppo delle macchine, l’utilizzo del disegno e della prospettiva, gli studi ingegneristici sono la base fondamentale per le scoperte scientifiche, industriali e tecnologiche dei secoli successivi. L’eclettismo e l’eterogeneità della sua attività intellettuale e artistica lo rendono una figura perfetta per simbolizzare le modalità in cui il sapere al giorno d’oggi deve essere inteso: trasversale, poliedrico, multiforme”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, intervenuto questa mattina a Castel Sant’Angelo, insieme al professor Vittorio Sgarbi, alla cerimonia d’apertura di #FuturaLeonardo, l’iniziativa didattica e formativa organizzata dal MIUR per celebrare il grande genio italiano a cinquecento anni dalla morte.

Saranno oltre mille gli studenti e i docenti da tutta Italia coinvolti nel corso dell’evento che si concluderà nella giornata del 4 maggio. Proprio ai ragazzi si è rivolto il Ministro Bussetti nel corso del suo intervento: “Noi siamo eredi di Leonardo, le nostre radici affondano in lui. Abbiamo il dovere civile di conoscere il nostro passato, di custodirlo, di valorizzarlo. E di farlo rivivere nel nostro presente, affinché sia da stimolo per il nostro futuro. Leonardo è l’esempio giusto che insegna a essere sempre curiosi e a non arrendersi mai, a essere sempre in cammino. Voi giovani dovete inventare il vostro futuro e quello della società dell’avvenire. Siete la nostra speranza migliore”.

Durante la tre giorni, gli studenti potranno partecipare a laboratori, gare di idee, a una caccia al tesoro digitale, a visite guidate. Per gli insegnanti, invece, sono previsti workshop di aggiornamento e approfondimento. Ma ci sarà spazio anche per buone pratiche, performance artistiche e installazioni. Tutto ispirato a Leonardo da Vinci.

Nello specifico, ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado che prenderanno parte al “Leonardo Junior Hack” sarà chiesto di immedesimarsi nei panni di da Vinci per scoprire la genialità e la tenacia con cui affrontava le più audaci sfide tecnologiche. Mentre gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado potranno partecipare al “Leonardo Future Camp”, il laboratorio innovativo sulle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), ispirandosi all’opera dell’artista, ingegnere  e scienziato.

Le innovazioni e le scoperte di Leonardo da Vinci saranno, inoltre, il filo conduttore dello “STEAM Lab”, ma anche di una caccia al tesoro digitale, di laboratori di problem solving per i giovani e di workshop sulle nuove pratiche didattiche per i docenti.

In occasione della cerimonia conclusiva di sabato 4 maggio, saranno premiati i vincitori delle varie competizioni e gare di idee. A tutti gli studenti partecipanti sarà data l’opportunità di partecipare a visite guidate a musei e mostre attive a Roma dedicate a Leonardo.

Dialoghi sull’uomo

Dialoghi sull’uomo si prepara a festeggiare un compleanno importante: la decima edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto fin dalla prima edizione da Giulia Cogoli, è in programma dal 24 al 26 maggio 2019 (www.dialoghisulluomo.it).
Nati nel 2010 come progetto di condivisione e approfondimento di taglio antropologico, i Dialoghi – che nell’ultima edizione hanno registrato oltre 30.000 presenze – sono stati animati fin da subito da un forte impegno culturale e civile e dalla volontà di offrire un nuovo modo di fare approfondimento culturale, con contenuti inediti e nuovi sguardi sulle società umane. Un percorso lungo e intenso, premiato da numeri in continua crescita: nelle prime nove edizioni le presenze sono state circa 167.000 (più che triplicate dalla prima edizione); i relatori – italiani e internazionali – 250; gli eventi 249; i volontari più di 3.000; i follower sui social circa 43.000.
Negli anni, al festival si sono affiancate una serie di importanti iniziative di produzione e documentazione culturale: i 13 volumi editi da UTET nella serie Dialoghi sull’uomo, con 19 edizioni e una tiratura di 65.000 copie; un vasto archivio di 252 registrazioni audio e video disponibili sul sito della manifestazione; un canale YouTube dedicato che ha avuto oltre un milione di visualizzazioni; un progetto di divulgazione antropologica per le scuole che ha visto la partecipazione di circa 25.000 giovani; il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, oggi alla sua terza edizione; 5 mostre con grandi maestri della fotografia che ogni anno completano il percorso del festival.
Inoltre, nel 2018, il festival ha valicato i confini nazionali, organizzando una serie di incontri all’Istituto Italiano di Cultura di Londra e portando all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin ideata appositamente per la manifestazione.

Il tema scelto per il decennale è: Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini.
Con-vivere significa “vivere con”, “vivere assieme” rispettandoci e rispettando la Terra su cui ci è dato vivere. Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un luogo di costruzione. In un mondo ogni giorno più segnato da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono sempre più mediati dal digitale e i legami si indeboliscono a causa del venire meno di quelle narrazioni che stanno alla base di ogni comunità, diventa sempre più difficile stabilire un rapporto reciproco, profondo ed egualitario. Un percorso, dunque, di tematiche che si tengono assieme e che compongono, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di forza dei Dialoghi: produrre cultura – una cultura della convivenza – e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale.
«Dieci anni fa è sembrato molto innovativo dedicare un festival all’antropologia contemporanea. – commenta Giulia Cogoli – Ma il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi, e forse oggi cercare di capire la realtà che ci circonda dall’angolatura antropologica è quanto di più utile si possa proporre. Perché significa rilanciare l’interesse per gli altri, per le altre culture, a cui non ci deve legare solo il rispetto e il dialogo, ma la consapevolezza di essere su un’imbarcazione comune, in un viaggio attorno all’umanità, liberi da quelle zavorre del razzismo e dell’indifferenza che tanto pesano sulla vita quotidiana».

La terza edizione del Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, conferito a una figura del mondo culturale che testimonia la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane, dopo David Grossman e Wole Soyinka, quest’anno andrà a Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, tra i massimi esperti mondiali di ecologia sociale, già premiata con il Right Livelihood Award, premio Nobel alternativo per la Pace, per le sue battaglie a difesa dell’ambiente. Sabato 25 maggio alle 21.15, in piazza del Duomo, Vandana Shiva terrà una lectio dal titolo: Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti! Il dialogo permette di imparare a riconoscerci come membri della comunità della Terra, che ha strabilianti capacità e il potenziale per rigenerarsi, nonostante ci si trovi sull’orlo del baratro. Si deve coltivare la speranza, fondata sulla filosofia della Terra intesa come un’unica famiglia, sostiene Vandana Shiva: ce la faremo solo credendo nella capacità di trascendere le divisioni, di pensare, agire e vivere come un’umanità unita, impegnandoci a partecipare in ogni momento alla difesa e alla rigenerazione del tessuto naturale e sociale della vita.

IL PROGRAMMA 2019

VENERDÌ 24
Apre il festival la lezione inaugurale di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, dal titolo Insieme…. Non c’è uomo senza altri uomini: davanti al quadro scoraggiante di una società dominata dall’egolatria e dai comportamenti incivili che propongono solo parole e gesti carichi di odio, emerge l’urgenza di riconoscere la presenza di una spiritualità – intesa come impegno nelle vicende umane, come ricerca di un vero servizio agli altri, attenta alla creazione di bellezza nei rapporti umani – che faccia dire che l’umanità è una sola.
Parole per dividere, parole per con-dividere. Un dialogo fra linguistica e antropologia è il titolo dell’incontro con il linguista dell’Università di Reading Federico Faloppa, consulente di Amnesty International su hate speech e contrasto al linguaggio d’odio, e l’antropologo Adriano Favole. Oggi si è circondati, nella comunicazione pubblica e privata, da parole che offendono, feriscono, esprimono odio, amplificate dai social network. Dividere è diventato un affare per molti, un prodotto con cui cambiare le nostre abitudini. Si va dall’odio esplicito fatto di insulti contro donne, bambini, migranti, neri, omosessuali, disabili, studenti, a un odio più raffinato, fatto di vittimismo e retorica. Ma c’è chi prova a opporsi con strumenti come l’indignazione, le leggi, la costruzione di un dialogo reale.
“Comunità” è una parola che sembra venire dal passato, che evoca calore, intimità, capacità di stare assieme. Per costruire una comunità, osserva l’antropologo Marco Aime, occorre una volontà continua di convivere, di negoziare quotidianamente con gli altri, di mantenere vive le relazioni. Influenze esterne o fratture interne possono mettere in crisi i legami tra le persone; paura, rabbia, egoismo possono restringere i confini del Noi, fino a escluderne gli Altri, risvegliando nuovi o vecchi razzismi.

SABATO 25
La difficoltà di convivere, l’odio, la vendetta sono temi centrali della letteratura di tutti i tempi. Il grande scrittore spagnolo Fernando Aramburu, autore del caso editoriale Patria, riflette, in un dialogo con il giornalista e saggista Wlodek Goldkorn, sulla scrittura come memoria contro l’oblio: le linee d’ombra della vita, le zone grigie fra bene e male che solo la letteratura sa raccontare, possono anche essere strumento per aiutarci a non ripetere errori e per imparare le regole della convivenza.
Convivere con la malattia fa sperimentare la fragilità del corpo ed è una sfida continua alla comprensione e all’accoglienza del dolore. Lo psichiatra Eugenio Borgna spiega come solo il dialogo fra l’interiorità di chi è malato e di chi non lo è consente di accogliere la malattia e di conviverci, nella sua dimensione psicologica e umana.

Nulla sembra più naturale che pensarci come individui, eppure biologi e antropologi, percorrendo strade lontane fra loro, hanno messo in discussione il concetto di identità individuale e scoperto che quelli che normalmente chiamiamo “individui” sono in realtà “condividui”. La filosofa della scienza Elena Gagliasso e l’antropologo Francesco Remotti spiegano come si è arrivati a questa definizione.
Le imperfezioni sono il vero segno dell’evoluzione, come intuì Charles Darwin. Ma quali sono le conseguenze dell’umana imperfezione nel nostro modo di concepire e organizzare le relazioni sociali e quelle con l’ambiente e il mondo che ci circonda? Ricerche scientifiche recenti mostrano quanto la mente umana sia profondamente ambivalente nel suo distinguere un “noi” protettivo da un estraneo “altro”, potenzialmente minaccioso. Questa attitudine, commenta il filosofo della scienza Telmo Pievani, nel passato aveva un senso, ma oggi rende attraente e ricorrente il razzismo.
Il fotografo Paolo Pellegrin, famoso nel mondo per i suoi reportage di guerra, in un dialogo con Roberto Koch, approfondisce il tema del confine e del conflitto, riflettendo sui muri che costruiamo a partire da noi stessi. La fotografia di Pellegrin è sempre evocazione emotiva di uno stato d’animo: nel raccontare l’altro si immerge nelle conflittualità umane, che generano tragedie di cui ci arriva un’eco ormai soffusa nella grande massa di immagini a cui siamo sottoposti quotidianamente, come ben testimonia la mostra Paolo Pellegrin – Confini di umanità, realizzata per il festival e allestita nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia fino al 30 giugno.
La filosofa teoretica Donatella Di Cesare parla di Esilio, ospitalità, coabitazione. Nell’epoca postnazista è rimasta salda l’idea che sia legittimo decidere con chi coabitare: la xenofobia populista e il razzismo trovano qui il loro punto di forza. Riconoscere invece la precedenza dell’altro nel luogo in cui si vive significa aprirsi non solo a un’etica della prossimità, ma anche a una politica della coabitazione.
La criminologia è stata definita la “scienza del male”. Ma come si fa a convivere con il male? Perché interi popoli possono rendersi responsabili di massacri e poi tornare alle loro vite come se nulla fosse? A questi interrogativi risponde la criminologa Isabella Merzagora, analizzando in particolare il nazismo, inteso come matrice di tutti gli “altrismi”, cioè i pregiudizi verso chi si considera “diverso”. È qui la causa del delitto: la criminologia dei diversi studia i crimini dei “normali”.
Siamo esseri sociali? Un dialogo tra neuroscienze e filosofia è l’appuntamento con il neuroscienziato di fama internazionale Giacomo Rizzolatti e il filosofo della scienza Corrado Sinigaglia. A quasi trent’anni dalla scoperta dei neuroni specchio, oggi sappiamo che essi sono alla base della nostra facoltà di comprendere le azioni e le emozioni altrui. Si tratta di una comprensione particolare, che avviene dall’interno. Sotto certi aspetti, ciò di cui facciamo esperienza quando osserviamo gli altri agire o provare un’emozione non è diverso da quando agiamo o proviamo un’emozione in prima persona.

DOMENICA 26
Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini affronta uno dei temi scottanti per il mondo degli adolescenti: perché con-dividono e non con-vivono? Per comprendere i significati e i rischi delle esperienze digitali giovanili è necessario interessarsi ai miti affettivi familiari e sociali. Da questi si può partire per comprendere le forme del profondo disagio adolescenziale odierno, a cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale.
Stefano Allievi, sociologo delle religioni e delle migrazioni, propone una riflessione di forte attualità sulle caratteristiche che una società autenticamente plurale dovrebbe avere, focalizzandosi soprattutto sul pluralismo religioso e sul rapporto con l’Islam europeo. Le religioni possono infatti essere un riferimento identitario nella società e nella politica, diventare strumento per dar vita a conflitti culturali o, al contrario, per aiutare a risolverli.
In un mondo di solitudini e antagonismi, ricco di eroi solitari e vittorie contro tutti, forse è arrivato il momento di riflettere su quanto la Storia sia stata fatta dalle collettività, dalla condivisione di ideali che porta piccoli gruppi o intere nazioni ad allearsi e a unirsi per uno scopo comune. Le scrittrici Michela Murgia e Ritanna Armeni raccontano storie e motivazioni, spesso di donne, del più grande motore

dell’umanità: l’unione.
Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, carestie, guerre, migrazioni epocali sono indice di un collasso ambientale sempre più prossimo. Gli esseri umani hanno dimenticato la cura del mondo in cui gli è dato vivere, avverte il diplomatico e scrittore Grammenos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo, che da trent’anni si occupa dei legami fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Ogni gesto, piccolo o grande, che protegge l’ambiente è fondamentale per il futuro comune.
Mentre gli sguardi si appuntano sugli sbarchi, sui richiedenti asilo e sui porti che si vorrebbero chiudere, la sfida principale per una visione lungimirante dei fenomeni migratori in Italia riguarda l’integrazione delle seconde generazioni: è quanto afferma il sociologo delle migrazioni Maurizio Ambrosini. L’integrazione comporta tre dimensioni: trovare un lavoro dignitoso; stabilire una rete di amicizie; sviluppare le competenze necessarie per inserirsi. Occorre domandarsi se le istituzioni pubbliche e la società stiano promuovendo le azioni necessarie per favorire l’integrazione delle seconde generazioni.
Nella conferenza Alle origini del mondo attuale: incontri e scontri di culture nell’età della “prima globalizzazione” lo storico Adriano Prosperi racconta l’inizio dell’età moderna, quando fu l’Europa a guidare una fase rivoluzionaria della storia mondiale. Due furono i modi della tentata unificazione del mondo conosciuto: la conquista e l’assoggettamento politico e religioso del continente americano, fino alla sua assimilazione alla cultura europea, e la ricerca di un “accomodamento” tra cultura europea e culture orientali, avvicinate grazie alla navigazione portoghese fino ai porti cinesi e giapponesi.
L’antropologo di origini iraniane Shahram Khosravi, dell’Università di Stoccolma, propone una riflessione sulla natura dei confini, fisici e politici, sui rituali e sulle pratiche dell’attraversamento, basandosi anche sulla sua personale esperienza di migrante illegale che trent’anni fa lo ha condotto in Svezia. Khosravi intreccia metodologia etnografica a narrazioni dense di emozioni, restituendoci il pensiero di intellettuali che hanno fatto parte di alcune minoranze storiche, come Kafka e Benjamin, e raccontando le testimonianze di protagonisti diretti, come quelli che dall’America centrale premono sul confine meridionale degli Stati Uniti o di coloro che si accalcano alle frontiere della “fortezza Europa”.
Chiude il festival l’incontro con l’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: un racconto in forma di spettacolo dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. Celestini ci racconta di personaggi diversi tra loro che si muovono, in questo progetto di narrazione, in un unico ambiente: una periferia. Il narratore racconta quello che vede: a volte è ciò che conosce, altre quel che immagina. Con Celestini sul palco il musicista Gianluca Casadei.

GLI SPETTACOLI

Un grande debutto sul palcoscenico dei Dialoghi per celebrarne il decennale: Michele Serra porta a Pistoia, in prima nazionale, il suo nuovo spettacolo (venerdì 24, ore 21.15, Teatro Manzoni) “L’amaca di domani”. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente nel quale Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura. Dipanando la matassa della propria scrittura, l’autore fornisce anche traccia delle proprie debolezze e manie. Il finale, per fortuna, è ancora da scrivere (regia di Andrea Renzi). Una produzione SPAlive in collaborazione con Teatri Uniti e Feltrinelli.
Sabato al Teatro Manzoni alle 21.30 un concerto degli Avion Travel: una sorta di percorso biografico-musicale attraverso i brani più famosi e amati dal pubblico, che sottolinea come il ruolo della parola sia centrale nelle ultime canzoni del gruppo, composto da: Peppe Servillo (voce); Mimì Ciaramella (batteria); Peppe D’Argenzio (sax); Flavio D’Ancona (tastiere); Duilio Galioto (piano e tastiere); Ferruccio Spinetti (contrabbasso). Il mestiere di cantare per gli Avion Travel è anche mestiere di convivere.

Come sempre, ogni giornata si conclude con una proiezione cinematografica al teatro Bolognini: una mini rassegna dedicata al racconto della società italiana attraverso le pellicole del grande Luchino Visconti, con introduzione della critica Paola Jacobbi. Da Rocco e i suoi fratelli, film definitivo sull’immigrazione interna nel nostro Paese (venerdì, ore 22.30), a Il Gattopardo, che indaga i mutamenti sociali in Sicilia all’indomani dell’Unità d’Italia (sabato, ore 22.30), fino a Gruppo di famiglia in un interno, affresco dei tormenti dell’Italia post-Sessantotto (domenica, ore 20).

LA MOSTRA

Anche quest’anno i Dialoghi organizzano una mostra fotografica: Paolo Pellegrin – Confini di umanità, a cura di Annalisa D’Angelo, propone sessanta scatti, alcuni dei quali inediti, di uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, che pone, come un antropologo, l’essere umano sempre al centro della sua arte. Realizzate in Algeria, Egitto, Kurdistan, Palestina, Iraq e Stati Uniti, le immagini sono accompagnate da un video dello stesso Pellegrin, realizzato in America per indagare le linee razziali che ancora dividono il Paese, confini invisibili ma ancor più insormontabili di quelli fisici. Le immagini coprono un arco temporale di quasi trent’anni, sviluppando, per sottrazione e opposizione, l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari in tempesta, deserti, frontiere naturali e artificiali: un viaggio lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 24 maggio al 30 giugno nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia (catalogo Contrasto).

I VOLONTARI

Anima e cuore del festival sono i giovani volontari provenienti in massima parte dalle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia, ma anche da università di tutta Italia. Negli anni, il loro numero è cresciuto e la loro squadra, compatta e appassionata, è la vera protagonista della manifestazione. Sono circa 3.500, con i volontari del 2019, i ragazzi che nelle 10 edizioni hanno scelto di partecipare al festival per un’esperienza formativa e culturale unica.

Biglietti in vendita dal 24 aprile (€ 3,00 incontri e proiezioni cinematografiche – € 7,00 spettacoli) presso La Torre, via Tomba di Catilina 5/7, Pistoia, e sul sito www.dialoghisulluomo.it.

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it e sulla App del festival.

Facebook: @festivaldialoghisulluomo
Twitter: @DialoghiPistoia
Instagram: pistoia_dialoghisulluomo
Youtube: Pistoia – Dialoghi sull’uomo
Hashtag ufficiale: #Dialoghi2019

Con il patrocinio di MIBAC, Regione Toscana, Provincia di Pistoia.

Gli auguri di Pasqua del Ministro

Giovedì, 18 aprile 2019

Santa Pasqua 2019

Agli Studenti
Alle Famiglie
Ai Capi Dipartimento del MIUR
Ai Direttori Generali della sede centrale e degli Uffici Scolastici Regionali del MIUR
Ai Dirigenti della sede centrale e degli Ambiti Territoriali
Al Personale Amministrativo della sede centrale, degli
Uffici Scolastici Regionali e degli Ambiti Territoriali
Ai Dirigenti scolastici degli istituti statali e paritari
Ai Docenti
Al Personale educativo
Al Personale ATA
Alle Associazioni dei genitori
Alle Organizzazioni Sindacali

La Pasqua è simbolo di speranza e rinascita. Le celebrazioni pasquali rendono manifesto che ciò che contraddistingue la bellezza della vita umana è l’amore.

Ciascuno di noi, nella misura del possibile, può e deve assumersi la responsabilità del bene del prossimo. Amare l’altro significa farlo crescere e consentirgli di esistere al massimo delle proprie potenzialità affinché possa essere felice.

La speranza è legata alla dimensione del futuro. La scuola assolve alla missione di aprire ai nostri giovani la strada della libertà. Educare vuole dire consentire al ragazzo di dar forma ai propri desideri, alle proprie passioni, alle attitudini individuali affinché possa avere dignità di persona e possa essere un cittadino proteso a fare il bene della società cui appartiene.

Auguro una Pasqua di pace e serenità agli studenti, che sono il cuore pulsante della scuola, e a tutti coloro che dedicano quotidianamente le loro energie per formarli ed educarli: dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, organizzazioni sindacali, associazioni dei genitori, istituzioni, forze dell’ordine e personale degli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali.

Auspico che in questi giorni di festa possiate trovare il tempo per riposarVi e prepararVi al meglio all’ultimo periodo dell’anno scolastico.

Buona Pasqua a tutti!

Il Ministro
Marco Bussetti

Giornata Nazionale del Mare

Il 13 febbraio 2018, con l’entrata in vigore del nuovo Decreto sul Codice della Nautica, è stata istituita la Giornata Nazionale del Mare (D. Lgs. 3 novembre 2017, n. 229 – Art. 52).

La Repubblica italiana riconosce il giorno 11 aprile di ogni anno quale “Giornata del mare” presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.


Giornata del Mare e della Cultura Marina,
l’11 aprile a Civitavecchia con
il Ministro Bussetti e il Comandante Generale Pettorino

Giovedì 11 aprile, dalle ore 10.10, al porto di Civitavecchia, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, celebrano la Giornata del Mare e della Cultura Marina.

La Giornata è stata istituita l’anno scorso con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto. È rivolta agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del mare come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. È la prima volta che le due Amministrazioni la celebrano insieme.

Nel corso della cerimonia saranno premiati gli Istituti scolastici che hanno partecipato al progetto “Cittadini del mare”.

XX Settimana Nazionale dell’Astronomia

Società Astronomica Italiana
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento dell’istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione
in sinergia con Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

«Gli studenti fanno vedere le stelle»
10 – 17 Aprile 2019

Festival Educazione alla Sostenibilità

Riparte il Festival Educazione alla Sostenibilità, nato nel 2017, con l’obiettivo di aumentare tra i giovani la conoscenza e l’impatto positivo dell’Agenda 2030 nelle nostre vite.
Anche quest’anno più di 2000 studenti saranno coinvolti in progetti didattici sul tema dello sviluppo sostenibile e daranno vita un documento che verrà poi presentato alle istituzioni del nuovo Parlamento Europeo.

Il Festival è organizzato da Earth Day Italia in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile e farà parte degli eventi principali del Villaggio per la Terra 2019, manifestazione che si svolgerà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile”.

Questo appuntamento nasce dalla collaborazione tra Earth Day e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in base al protocollo “Realizzazione di iniziative volte a promuovere le celebrazioni italiane dell’Earth Day” e prevede tre eventi nel corso del mese di aprile. Il primo è riservato agli educatori e si svolgerà alla Link Campus University di Roma. Successivamente, il 26 e il 29 aprile, scolari, istitutori, educatori e studenti converranno al Villaggio per la Terra per condividere progetti orientati alla sostenibilità e ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, organizzando eventi ad hoc, confrontandosi con testimoni autorevoli e coetanei.

Il Festival rappresenta l’occasione per educatori e studenti delle scuole di ogni ordine e grado di dialogare e confrontarsi, e rendersi protagonisti portando alla luce le proprie esperienze formative. Ragazzi e bambini rifletteranno sui temi dell’Agenda, dai principali problemi del nostro tempo (inquinamento, fame, disuguaglianze, guerre, diritti civili negati, crisi economiche, cambiamenti climatici) e delle soluzioni da adottare, promuovendo l’educazione alla sostenibilità ambientale e sociale.

In concreto, le scuole di ogni ordine e grado avranno l’occasione di essere coinvolti attivamente in iniziative dedicate, presentando i loro progetti didattici e partecipando ad approfondimenti, laboratori, mostre, performance artistiche ecc. Gli studenti delle secondarie di secondo grado sono inoltre invitati a partecipare agli Stati Generali dell’Ambiente Giovani: l’assemblea propositiva lavorerà durante le tre date del Festival a un documento che verrà poi presentato alle istituzioni del nuovo Parlamento Europeo dopo le elezioni continentali del maggio 2019.
Agli scolari delle scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado è riservata la la quinta edizione del Contest #IoCiTengo, la cui premiazione avverrà al Villaggio per la Terra, per progetti realizzati e legati all’Agenda 2030.

Gli eventi del Festival
12 aprile 2019 – Incontro per educatori e formatori
“Educhiamoci alla Sostenibilità – Metodi e storie”
Convegno alla Link Campus University
Dettagli e programma: https://goo.gl/QxNfVn

26 aprile 2019 – Incontro per universitari e ricercatori
“Educhiamoci alla Sostenibilità – Community engagement e service learning”
Workshop interuniversitario al Villaggio per la Terra, Galoppatoio di Villa Borghese, Roma

29 aprile 2019 – Incontri per studenti dalla materna alla secondaria di 2 grado
Eventi organizzati dai ragazzi e Stati Generali dell’Ambiente dei giovani
Villaggio per la Terra, Galoppatoio di Villa Borghese, Roma

Tutte le attività del Festival Educazione alla Sostenibilità e del Villaggio per la Terra sono gratuite ed aperte alla partecipazione di tutti.

Il Festival Educazione alla Sostenibilità è promosso da Earth Day Italia, in collaborazione con: MIUR, MATTM, Movimento dei Focolari, Scholas Occurrentes, Alta Scuola per l’Ambiente, Link Campus University, FIDAE Federazione Istituti Attività Educative, WEEC World Enviromentale Education Congress Italia, IASS Italian Association for Sustainability Science, Legambiente Scuola e Formazione, Giornalisti nell’Erba, SYDIC System Dynamics Italian Chapter, UN Network, Next Nuova Economia per Tutti, Urban Experience, Fondazione L’Albero della vita.

Venerdì 12 aprile 2019 – Link Campus University, Roma

“Educhiamoci alla Sostenibilità – Metodi e storie”

Venerdì 12 aprile 2019, l’Università degli studi Link Campus University ed Earth Day Italia organizzano il convegno “Educhiamoci alla sostenibilità- metodi e storie” che vedrà la partecipazione di docenti, ricercatori ed operatori della formazione e che avrà luogo presso la sede dell’Università in Via del Casale di San Pio V, 44, Roma.

Tra i temi al centro della giornata, lo sviluppo di competenze adatte a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, i nuovi modi per coniugare pedagogia ed attivismo e determinare cambiamento.
Il convegno, inoltre, approfondirà forme innovative di educazione alla sostenibilità, portando ad esempio casi italiani ed internazionali alla presenza di una rete attiva di educatori sul territorio: Scholas Occurrentes, Alta Scuola per l’Ambiente, CNESA2030 Comitato Nazionale Unesco per l’Educazione Alla Sostenibilità – Agenda2030, SNPA Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, FIDAE Federazione Istituti Attività Educative, Giornalisti nell’Erba, Rete WEEC World Enviromental Education Congress Italia, IASS Italian Association for Sustainability Science, Legambiente Scuola e Formazione.

Questa sarà la prima tappa del Festival dell’Educazione alla Sostenibilità – organizzato da Earth Day Italia in collaborazione con MIUR e MATTM – che approderà poi al Villaggio per la Terra il 26 e 29 aprile, coinvolgendo attivamente studenti, universitari, ricercatori (vedi: www.villaggioperlaterra.it/scuole).

La Link Campus University (https://www.unilink.it/) è co-organizzatrice dell’evento e – con i centri di ricerca Innovation4Earth e DASIC Digital Administration and Social Innovation Center – contribuirà con due esperienze di ricerca, di innovazione sociale e tecnologica e con l’innovativo laboratorio di systems thinking, realizzato con la SYdic System Dynamics Italian Chapter. Il Convegno ospiterà l’incontro nazionale coordinato dalla Rete WEEC Italia: “Alimentare la rete – gli educatori ambientali come comunità di pratica”, in vista del Congresso Mondiale di Educazione Ambientale (Bangkok 3 – 7 novembre 2019) ed il primo incontro degli Stati Generali dell’Ambiente dei Giovani, una iniziativa di ragazzi che elaboreranno un appello al Parlamento Europeo per contrastare i cambiamenti climatici: i risultati del confronto saranno presentati al Villaggio per la Terra il 29 aprile 2019 e gli educatori avranno l’opportunità di partecipare, osservando i lavori.

Per informazioni sul Festival al Villaggio per la Terra: www.villaggioperlaterra.ir/scuole
Earth Day Italia – tel. 06.70307240, scuole@earthdayitalia.org

Earth Day Italia è la sede italiana ed europea dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite. Nato nel 1970 l’Earth Day coinvolge ogni anno oltre un miliardo di persone grazie all’opera degli oltre 22 mila partner in oltre 190 paesi del mondo configurandosi così come l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo.

Il Villaggio per la Terra è il format ideato da Earth Day Italia per la promozione di una sensibilità civile ed ambientale nel contesto delle celebrazioni nazionali dell’Earth Day. L’edizione 2019 celebrerà la data del 22 aprile (Giornata Mondiale della Terra) con il Concerto per la Terra sulla Terrazza del Pincio, e poi dal 25 al 29 aprile nella doppia location della Terrazza del Pincio e del Galoppatoio di Villa Borghese. Il Villaggio per la Terra è l’evento principale dell’impegno italiano per le celebrazioni dell’Earth Day. Giornate indimenticabili tra ambiente, sport, spettacolo e cultura con un programma fitto di eventi e celebrazioni, incontri istituzionali, forum a tema, corsi, spettacoli con big della musica, federazioni sportive, un parco della biodiversità e un villaggio dedicato ai più piccoli con laboratori ludici e didattici.

National Geographic Festival delle Scienze

Auditorium Parco della Musica dall’8 al 14 Aprile 2019


Il modo migliore di prevedere il futuro è inventarlo. Torna il National Geographic #FestivaldelleScienze con una tematica che porta in sé tantissime domande: l’#Invenzione.

L’Invenzione, intesa come creazione e introduzione per la prima volta di un concetto, un’idea, una teoria, una tecnologia, è un aspetto fondamentale della scienza, della filosofia o dell’arte, e, insieme all’imitazione, all’innovazione e alla scoperta, costituisce il principale motore del progresso della conoscenza.

Cercheremo nei numerosi incontri di rispondere ad alcune grandi domande: come nasce un’idea e come può dare origine a un’invenzione? Quali sono le principali invenzioni che hanno cambiato la storia dell’umanità? Quali sono le invenzioni del futuro che possiamo immaginare? Le invenzioni possono nascere per caso?


Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il National Geographic Festival delle Scienze è realizzato insieme a National Geographic, MIUR Social – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Assessorato alla Crescita Culturale di Roma, ASI ( Agenzia Spaziale Italiana ), INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con la partecipazione delle Biblioteche Di Roma e dei partner scientifici Stampa Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche, INGVcomunicazione – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA, ESA – European Space Agency, GSSI – Gran Sasso Science Institute.

Educational Partner è Leonardo SpA. Partner è Poste Italiane. Partner culturali sono Casa del Jazz, Fondazione Bioparco Di Roma Viale Del Giardino Zoologico, 20 00197 – Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Teatro di Roma, Musei in Comune Roma, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre. Supporter è Fondazione Pirelli. Sponsor tecnici sono Topolino, Sekkei Sustainable Design e InformaSistemi S.p.A. communication & information technology. Sky, main media partner, proporrà all’interno del Festival una serie di iniziative, raccontando inoltre per tutta la settimana l’evento in diretta dall’Auditorium. Confermata la partnership con Radio3 Scienza, che – da venerdì 12 a domenica 14 – racconterà il Festival in diretta dal foyer. Inoltre, il Festival rientra nella programmazione delle attività promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

L’iniziativa è parte del programma di EUREKA! Roma 2019 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale.

Nota 1 aprile 2019, AOODGSIP 1364

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di
T R E N T O
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
B O L Z A N O
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
B O L Z A N O
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
B O L Z A N O
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
A O S T A

Oggetto: 11 Aprile – Giornata Nazionale del Mare