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Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza

Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza
Fedeli: “Loro contributo essenziale per il progresso della società”
Dall’8 marzo al via la seconda edizione del “Mese delle Stem”

È un “augurio a sognare senza limitazioni, anche controcorrente” quello che la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli rivolge alle studentesse e alle ricercatrici italiane in occasione della Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza, promossa dall’Onu a partire dal 2015 per abbattere stereotipi di genere e costruire una società di pari opportunità, prerequisito fondamentale per un futuro di crescita sostenibile.

“Troppo spesso – aggiunge Fedeli – le nostre ragazze sono condizionate inconsapevolmente da pregiudizi e stereotipi secolari che le vogliono non inclini per natura allo studio del sapere scientifico. ‘Non è roba per te’, ‘non sono cose da femmine’: sono espressioni che abbiamo sentito rivolgere a noi stesse più volte nella vita. Non è così. Non c’è niente che una studentessa o uno studente italiano non possano ottenere studiando e impegnandosi in uno sforzo di conoscenza. Il nostro obiettivo, un obiettivo che trova stimolo nell’articolo 3 della nostra Costituzione, è quello di creare una scuola, un’università, un mondo della ricerca di pari opportunità, che abbattano stereotipi culturali e forniscano a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi uguali strumenti di crescita in linea con le loro ambizioni e con il loro desiderio di futuro. Per questo come Ministero, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, stiamo realizzando una serie di iniziative per avvicinare le nostre ragazze alle cosiddette discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e proseguiremo su questa doverosa strada per avere una società che sappia fare della diversità di genere occasione di sviluppo e arricchimento, in linea con gli obiettivi globali delineati dall’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile”.

In particolare, a partire dalla data simbolica dell’8 marzo, prenderà il via la seconda edizione del ‘Mese delle Stem’, sperimentata già un anno fa per stimolare le scuole a promuovere, con il supporto di università, enti esterni, associazioni, imprese, attività didattiche legate alle discipline scientifiche. I progetti potranno riguardare anche la formazione degli insegnanti. Nei prossimi giorni il Ministero, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, metterà a disposizione sul sito www.noisiamopari.it, con richiamo sul sito istituzionale www.istruzione.it, una piattaforma su cui potranno essere caricate le proposte di progetto e attività.

“Il nostro è il Paese di Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate della storia. Ed è pieno di studiose e ricercatrici che, vincendo le resistenze culturali con la propria determinazione e la propria passione, svolgono la loro attività qui in Italia e all’estero. Di recente, grazie al piano straordinario di assunzione di ricercatori, numerosi enti di ricerca hanno potuto avvalersi delle capacità di donne che hanno fatto della scienza il proprio percorso di vita e professionale. Continuiamo a lavorare in questa direzione, perché una società che cammina verso il futuro su una sola gamba è una società a mobilità ridotta. Non possiamo permetterci di disperdere un patrimonio prezioso di intelligenze”, conclude la Ministra.

Scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio”

Giorno del Ricordo, venerdì a Montecitorio la premiazione delle scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio”
Inviata circolare per le celebrazioni
Fedeli: “Pagina dolorosa,
scuola luogo di memoria attiva”

Saranno premiate il prossimo venerdì a Montecitorio le scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio” istituito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in memoria delle vittime delle Foibe e degli esuli giuliano-dalmati, per migliorare la conoscenza delle vicende del confine orientale italiano e l’esodo dei cittadini italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
L’iniziativa, alla sua settima edizione, è rivolta alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per promuovere l’educazione europea e la cittadinanza attiva, l’approfondimento della storia italiana attraverso una migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale.

“Nasce la Repubblica Italiana senza un confine”, questo il tema dell’edizione del concorso di quest’anno che ha invitato docenti e studenti a riflettere sul contesto storico e politico dell’epoca, sia a livello internazionale che nazionale, e a tentare una comparazione tra i fatti di allora e i casi che si prospettano in altre regioni europee investite in tempi più o meno recenti da processi di dissoluzione delle precedenti sovranità, di rivendicazione territoriale, di nuovi confini etnici non ancora riconosciuti e/o contestati.

Una circolare alle scuole invita poi a celebrare il Giorno del Ricordo del 10 febbraio con momenti di approfondimento e riflessione. “Quella delle Foibe è stata una pagina molto dolorosa della storia e la scuola è in prima linea nella trasmissione di un ricordo che per troppo tempo non ha avuto il giusto spazio nella nostra memoria collettiva – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Abbiamo il dovere di promuovere e supportare una memoria attiva perché è da quella che dipende una cittadinanza responsabile per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Il Ministero è da tempo impegnato su questo fronte e anche quest’anno rinnova l’invito alle scuole a dedicare momenti di approfondimento e riflessione in occasione del Giorno del Ricordo”.

Quanto alle polemiche che in questi giorni stanno circolando in merito ad una conferenza sulle foibe che si svolgerà sabato prossimo alle 17 nella biblioteca comunale di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, la Ministra precisa: “L’evento si svolgerà in orario extrascolastico e senza partecipazione delle istituzioni scolastiche. È dunque evidente che non si procederà al rilascio di alcun credito formativo”.

Nota 8 febbraio 2017, AOODGSIP 648

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

all’Intendenza Scolastica per la
Lingua Italiana di
BOLZANO

all’Intendenza Scolastica per la
Lingua Tedesca di
BOLZANO

all’Intendenza Scolastica per la
Lingua Ladina di
BOLZANO

alla Provincia di Trento Servizio Istruzione
TRENTO

alla Sovrintendenza Agli Studi per la
Regione Autonoma della Valle D’Aosta
AOSTA

e. p.c.
ai Coordinamenti Regionali dei Presidenti
delle Consulte Studentesche Provinciali
LORO SEDI

ai Forum regionali
delle associazione dei genitori
LORO SEDI

al Forum Nazionale delle
Associazioni Studentesche
SEDE

Oggetto: Giorno del Ricordo – 10 febbraio 2017

Con la legge 30 marzo 2004, n. 92, il Parlamento italiano ha riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all’esodo dalle loro terre. In occasione di questa giornata le scuole di ogni ordine e grado sono invitate, nella piena autonomia organizzativa e didattica, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni.
Tali iniziative saranno inoltre utili per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate – in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica – e a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
Si invitano pertanto le SS.LL., anche mediante la collaborazione con le Associazioni degli esuli, le quali potranno fornire un importante contributo di analisi e di studio, a sensibilizzare le giovani generazioni su questi tragici fatti storici, al fine di ricordare le vittime e riflettere sui valori fondanti la nostra Costituzione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
Rosa DE PASQUALE

L’eredità culturale e metodologica di Tullio De Mauro

Tullio De Mauro, Fedeli: “Sua eredità culturale
sarà approfondita nelle scuole. La lingua
strumento per colmare le disuguaglianze”
La circolare ad un mese dalla scomparsa dell’ex Ministro

Studiare, comprendere e mettere a frutto l’eredità culturale e metodologica di Tullio De Mauro all’interno della scuola, l’istituzione al servizio della quale l’ex Ministro si è sempre posto, con semplicità e profonda competenza.

Ad un mese dalla scomparsa del celebre linguista, su indicazione della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, oggi sarà diramata alle istituzioni scolastiche una circolare che invita le docenti e i docenti, con il sostegno degli Uffici Scolastici Regionali, a coinvolgere studentesse e  studenti in iniziative e momenti di approfondimento dedicati alle opere e al pensiero dell’ex Ministro dell’Istruzione e Professore emerito di Linguistica generale.

Un patrimonio di studi e di idee da tradurre in attività didattiche, per accrescere le competenze linguistiche dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, e favorire un effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza; per contrastare le disuguaglianze sociali, che la mancanza di padronanza linguistica aggrava; per combattere l’analfabetismo di ritorno di tanti adulti; per assicurare ai giovani le basi per il plurilinguismo, autentica nuova frontiera della cittadinanza europea.

“La scuola italiana deve molto a Tullio De Mauro e credo che il modo migliore per ricordarlo sia farlo conoscere il più possibile alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, diffondere i suoi studi, le sue idee, le sue riflessioni e le sue tante proposte didattiche. È a loro, alle studentesse e agli studenti, che guardava il lavoro di De Mauro, teso a fare dell’educazione linguistica uno strumento decisivo per colmare le diseguaglianze. Il giorno della sua scomparsa ci siamo ripromessi al Ministero di lavorare per rendere ancora più viva la sua eredità a beneficio delle nuove generazioni, affinché la sua passione e il suo impegno non vengano mai dispersi”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“Vogliamo stimolare un ricordo attivo che risponde anche all’esigenza espressa in questi giorni da 600 firmatarie e firmatari dell’appello al Governo promosso dal Gruppo di Firenze. Appello che ci chiede di porre maggiore attenzione alle competenze di base dei nostri ragazzi. In particolare quelle linguistiche – prosegue Fedeli -. Non è la prima volta che il mondo universitario lancia allarmi del genere, che non possono rimanere inascoltati. Ne va del futuro delle nuove generazioni. Ma va anche detto che ciascuno deve fare la propria parte, non solo la scuola. Il tema sollevato riguarda l’intera società e anche le stesse università”.

La circolare emanata oggi “invita a fare una riflessione e ad attivarsi in questo senso. Azioni concrete saranno messe in campo anche grazie ai 180 milioni del Pon per la Scuola per il rafforzamento delle competenze di base. Un bando che abbiamo annunciato appena una settimana fa consapevoli dell’urgenza di intervenire su questo fronte. Nell’ambito delle audizioni per la costruzione dell’avviso pubblico sulle competenze di base sentiremo anche chi ha lanciato l’appello”, prosegue la Ministra.

“Non siamo comunque all’anno zero – spiega Fedeli – le rilevazioni annuali degli apprendimenti degli studenti sono spunto di riflessione del nostro Ministero che ha attivato competizioni come le Olimpiadi di italiano proprio per stimolare un dibattito e per mettere alla prova le competenze e le conoscenze linguistiche dei ragazzi e delle ragazze. Olimpiadi che vedono una partecipazione sempre più consistente da parte delle scuole. Anche degli istituti tecnici e professionali”.

I progetti e le iniziative più significative che emergeranno a seguito della circolare emessa oggi in ricordo di De Mauro saranno valorizzati, diffusi e condivisi attraverso future iniziative del Miur. Nel frattempo, in collaborazione con Rai Radio3, il Ministero promuoverà il prossimo 31 marzo, giorno in cui Tullio De Mauro avrebbe compiuto 85 anni, una giornata radiofonica, interamente dedicata alla sua figura e al valore del suo insegnamento.

Durante la finale delle Olimpiadi di italiano, che si svolgerà a Torino il 5, 6 e 7 aprile 2017, la figura di Tullio De Mauro verrà ricordata con una tavola rotonda sui suoi contributi più significativi e attuali al rinnovamento della cultura, della linguistica e della scuola italiana.

Circolare Ministeriale 3 febbraio 2017, n. 1

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Segreteria del Direttore

Ai Direttori e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di TRENTO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Al Capo di Gabinetto
SEDE
All’Ufficio Stampa
SEDE

Circolare Ministeriale 3 febbraio 2016, n. 1

OGGETTO: Iniziative nelle scuole in ricordo di Tullio De Mauro.

Legge 25 gennaio 2017, n. 9

Legge 25 gennaio 2017, n. 9

Istituzione della giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. (17G00017)

(GU Serie Generale n.36 del 13-2-2017)

 
  La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
                              Promulga 
 
la seguente legge: 
                               Art. 1 
 
  1. La Repubblica riconosce il giorno 1° febbraio  di  ciascun  anno
quale «Giornata nazionale delle vittime civili  delle  guerre  e  dei
conflitti nel mondo», al fine di conservare la memoria delle  vittime
civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel  mondo,  nonche'
di  promuovere,   secondo   i   principi   dell'articolo   11   della
Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra. 
                               Art. 2 
 
  1. Per celebrare la Giornata di cui  all'articolo  1,  in  ciascuna
provincia o ente territoriale di livello equivalente, secondo  quanto
previsto dalla  legge  7  aprile  2014,  n.  56,  o  dagli  specifici
ordinamenti degli enti locali delle  regioni  a  statuto  speciale  e
delle province autonome di Trento e di Bolzano, gli organi competenti
promuovono e organizzano cerimonie, eventi, incontri e  testimonianze
sulle esperienze vissute dalla popolazione  civile  nel  corso  delle
guerre  mondiali  e  sull'impatto  dei  conflitti  successivi   sulle
popolazioni civili di tutto il mondo. 
                               Art. 3 
 
  1. La Giornata di cui all'articolo 1 della presente  legge  non  e'
considerata solennita' civile ai sensi dell'articolo 3 della legge 27
maggio 1949, n. 260. 
                               Art. 4 
 
  1. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca
stabilisce le direttive per il coinvolgimento delle  scuole  di  ogni
ordine e grado, senza oneri a  carico  del  proprio  bilancio,  nella
promozione delle iniziative di cui all'articolo 2, per l'alto  valore
educativo, sociale e culturale che  riveste  la  «Giornata  nazionale
delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo». 
  2.  Alla  realizzazione  delle  iniziative  di  cui  al   comma   1
partecipano, sulla base di un protocollo d'intesa  con  il  Ministero
dell'istruzione, dell'universita'  e  della  ricerca,  l'Associazione
nazionale vittime civili  di  guerra  Onlus  e  il  suo  Osservatorio
internazionale sulle vittime civili dei conflitti. 
                               Art. 5 
 
  1.  All'attuazione  delle  disposizioni  della  presente  legge  le
amministrazioni  interessate  provvedono  con   le   risorse   umane,
strumentali e  finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente  e,
comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 
 
    Data a Roma, addi' 25 gennaio 2017 
 
                             MATTARELLA 
 
                                        Gentiloni Silveri, Presidente 
                                           del Consiglio dei ministri 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

La Ministra ad Auschwitz

Il 18 e il 19 gennaio la Ministra Valeria Fedeli ad Auschwitz con oltre 100 studenti per il Viaggio della Memoria

Studenti testimoni della memoria della Shoah grazie al Viaggio organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane e con il Dipartimento per le Pari Opportunità, per commemorare l’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau.
Domani e dopodomani, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e la Presidente dell’Ucei Noemi Di Segni saranno in Polonia con oltre 100 fra studentesse e studenti selezionati fra quelli che si sono distinti in progetti legati al tema della Shoah. Parteciperanno al viaggio anche rappresentanti delle Associazioni dei genitori e delle studentesse e degli studenti.
Le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute al campo di sterminio, condivideranno la loro testimonianza partecipando al viaggio. Un altro sopravvissuto, Sami Modiano, invierà un videomessaggio alle studentesse e agli studenti.
Ha aderito all’iniziativa anche il Consiglio Superiore della Magistratura che sarà rappresentato dal Vice Presidente Giovanni Legnini e da una delegazione di componenti del Csm. Saranno presenti anche l’Ambasciatore Sandro De Bernardin, capo delegazione IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance, e Tomasz Orłowski, Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia.

Mercoledì 18 gennaio il Viaggio inizierà con la visita all’ex ghetto nazista di Cracovia e proseguirà attraverso l’antico quartiere ebraico di Kazimierz. La prima giornata si concluderà con l’incontro istituzionale nella Sinagoga di Tempel, nel corso del quale verrà rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Miur e Ucei, per promuovere percorsi didattici sulla Shoah nelle scuole italiane, e si farà un punto sulle attività svolte fino ad oggi.

Il giorno successivo i ragazzi visiteranno il campo di sterminio Birkenau e il Museo di Auschwitz. A guidarli nella due giorni di visite sarà il professor Marcello Pezzetti, storico specializzato nello studio della Shoah. Al termine della seconda mattinata di viaggio verrà siglato l’Accordo Miur-Ucei-Csm.


“Viaggio della Memoria” – Cracovia, Auschwitz e Birkenau 18 – 19 gennaio 2017

GIORNO 1 – Mercoledì 18 gennaio 2017 Roma – Cracovia
Ore 7.00 – Incontro dei partecipanti presso l’aeroporto internazionale di Roma – FCO Terminal 1
La Ministra e le autorità avranno a disposizione la saletta partenze Terminal 1 di Fiumicino alle ore
8:30
Ore 9.30 – Partenza per Cracovia
Alla partenza la Ministra e la Presidente dell’UCEI salutano i partecipanti. Il prof. Marcello Pezzetti introduce i ragazzi al Viaggio, salutando gli ospiti a bordo (Andra e Tatiana Bucci, delegazione del CSM, Ambasciatore Sandro De Bernardin – capo delegazione IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance – Ambasciatore della Polonia in Italia Tomasz Orlowski)
Ore 11.30 – Arrivo all’aeroporto internazionale di Cracovia. Incontro con le guide e con gli accompagnatori
Il pranzo al sacco sarà distribuito nei pullman. Gli ospiti dovranno usufruire dei servizi in arrivo all’aeroporto
Ore 13.30 – Visita all’ex ghetto nazista di Podgórze, partendo da Piazza Bohaterów Getta Visita ai resti del muro del ghetto nei pressi della scuola elementare/rupe
Visita all’antico quartiere ebraico di Kazimierz
Ore 16.00 – Incontro alla Sinagoga Tempel: interventi istituzionali
Ore 17.00 – Rientro in hotel
Ore 18.30 – Incontro con l’Ambasciatore Sandro De Bernardin – capo delegazione IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance e con la consigliera Anna Nardini della PCM per l’organizzazione della presidenza italiana dell’IHRA prevista per il 2018.
Ore 19.00 – Cena in albergo con i ragazzi delle Consulte Provinciali Studentesche e con il Forum delle associazioni degli Studenti e dei Genitori
Ore 20.30 – Incontro dei partecipanti con le sorelle Bucci e con i rappresentanti del CSM

GIORNO 2 – Giovedì 19 gennaio 2017 Cracovia – Birkenau – Auschwitz – Roma
Ore 6.30 – Colazione in hotel
Ore 7.30 – Sistemazione dei partecipanti sui bus designati
Ore 7.45 – partenza per Auschwitz – Birkenau
Ore 9.15 – Ingresso nel campo di Birkenau
Incontro sulla Bahnrampe e testimonianza delle Sorelle Bucci
Incontro presso i resti del Krematorium II e Cerimonia Istituzionale: la Ministra, la Presidente dell’UCEI e tutti gli Studenti andranno a depositare un sasso sui resti del Krematorium
La delegazione al completo si riunisce di nuovo nel campo femminile (Frauenlager, settore BIa, Kinderblock). Testimonianze delle sorelle Bucci
Nei pressi dell’ingresso del Campo femminile, verrà siglato l’Accordo MIUR –UCEI – CSM
Ore 12:15 – trasferimento in pullman. Pranzo.
Ore 13.00 – Visita del Museo di Auschwitz 1 insieme alle guide – accompagnatrici. Le autorità andranno a deporre una Corona di fiori dentro il Museo di Auschwitz 1.
La Ministra e la Presidente dell’UCEI andranno con i rappresentanti della PCM a fare un sopralluogo nel Blocco 21.
Ore 15.15 – trasferimento in aeroporto per rientro in Italia Ore 16.30 – arrivo all’aeroporto di Cracovia
Ore 17.45 – Partenza per l’aeroporto internazionale di Roma