Percorso formativo mio

PERCORSO FORMATIVO MIO di Umberto Tenuta

CANTO 232 Il mio percorso formativo, dal primo giorno del mio concepimento a quando finirò di scrivere questo Canto 232, Canto diverso da tutti gli altri Canti che lo hanno preceduto, Canto di un percorso formativo singolare, originale, unico, irripetibile.

 

Figlio di un atto di amore, lo zigote dal quale io son nato era il frutto singolare del caso che mescolò i cromosomi paterni e materni in modo originale, unico, irripetibile.

Non solo.

Ma anche se accanto a me ci fosse stato il il mio gemello omozigote non sarebbe stato al mio posto.

Sopra, sotto, a destra, a manca, avrebbe vissuto esperienze diverse dalle mie e quindi sarebbe nato diverso da me.

E sarebbe diventato una persona diversa da me.

Figurati io e l’ultimo mio fratello!

Per nove mesi mamma mia mi portò a spasso di qua e di là, dove nessun’altra donna poteva occupare il suo posto.

Nato alle ore X del giorno che non so, ma certamente dell’anno z D.C, mi trovai al secondo piano della cas rositana dai balconi verdi come gli occhi miei.

La prima luce mi venne da Mezzogiorno, ma il mio papà chiuse le persiane ed incantato io guardai il dolce volto della mamma mia.

Il babbo, dalla gioia imbambolato, lo vedevo andare di qua e di là.

Ma tempo da perdere non avevo e subito il capezzolo rosa cipria della mamma mia presi a succhiare.

Il suo naso fu la prima cosa alla quale feci caso.

E un mondo nuovo mi trovai ad esplorare di qua e di là.

Impressi nella mia mente sono rimasti i sapori, gli odori, i colori che mi regalava il lettone nel quale mi cullava e mi cantava la mammina.

Oh dolci nenie che mai più non udrò, che nessuno mai udrà!

Un mese appena, e il panorama rositano cambiò col mont’alto donde fuggir non si può e con le brune colline delle salerne baronie.

Panorami che mi incantavano tra verdi ulivi e ed erbe mediche che da mane a sera mi vedevano a caccia di grilli e di farfalle gialle, le preferite al cuor bambino.

Prati fioriti delle mie terre, azzurri cieli silani, invernali gorghi travolgenti eed estivi greti pietrosi occupavano gli occhietti miei.

Solo al par di me, Mario sempre mi mancava.

Anche quando, bersaglieri, assieme andammo alle battaglie della prima scuola, rurale come me.

La littoria pagella condannava la lingua rositana ma generosa premiava la matematica dote che mi ritrovai.

Il successivo pianto della sconfitta adolescenziale non mi piegò.

Solitario cavaliere delle mie avventure, ebbi in regalo la fiducia del mio Maestro.

Non altro mi diede il Professore se non il primo posto, accanto a Giovanni che con l’imbuto di carta si trastullava.

Capoclasse, primo in tutto, solo mi ritrovai a combattere con strane grammatiche italiane e pur Latine.

Solo nel primo banco, solo al lume di candela, ho combattuto la mia battaglia nel grembo della scuola.

Altra strada non avevo: diventar maestro era il mio destino.

E maestro fui, giovane e baldo, sugli spalti della Sila.

Ma lì non mi fermai.

Altri lidi, altre sponde erano il mio orizzonte!

Avevo fretta, fretta di svettare come la quercia grande della terra patria.

Solitario viaggiatore, nessuno mi indicò la strada, né maestre, né professori!

Sentieri scoscesi erano le mie strade.

Reti di salvezza non avevo.

Vincere dovevo!

Era questo imperativo che nessun docente poteva impormi.

Ed io mi tracciai la strada, in solitaria compagnia.

Solitario viandante!

Sulla mia strada, nel mio percorso, senza risorse se non quelle della fiducia che avevo in me.

Era una scommessa con me stesso.

Non la dovevo perdere!

E non la persi.

Maestro, giovane maestro fui.

Sindaco, giovane sindaco, fui.

Dirigente, giovane direttore didattico fui.

All’alta dirigenza ispettiva prestissimo approdai.

Non rinunciai alla vanagloria editoriale, ed anche quella la bresciana SCUOLA non potè negarmi.

Altro dirvi non vo’ che cantarvi:

E lucian le stelle

e olezzava la terra,

stridea l’uscio dell’orto

e un passo sfiorava la rena.

Entrava ella, fragrante,

mi cadea fra le braccia.

Oh! dolci baci, o languide carezze,

mentr’io fremente

le belle forme disciogliea dai veli!

Come intermezzo, io vi canto, e vi ricanto ognor:

E non ho amato mai tanto la vita!

La mia vita.

La vita che io mi sono costruita, con le sue pene e con le sue gioie, in solitaria compagnia.

A te, o Scuola, che la vita comunque mi hai riempita, io dico Grazie perché almeno non mi hai annegato nella scolaresca, lasciando la libertà di divenire l’uomo che sono: originale, irripetibile, unico sulla faccia della Terra di ieri, di oggi e di domani.

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:

http://www.edscuola.it/dida.html

 

Scuola, assalto alle graduatorie: guerra tra poveri del Nord e Sud

da Il Fatto Quotidiano

Scuola, assalto alle graduatorie: guerra tra poveri del Nord e Sud

 di

“Non si affitta ai meridionali”. Sono passati più di cinquant’anni da quando si vedevano sui balconi degli appartamenti di Torino o Milano questi cartelli. Oggi, ad ascoltare le parole del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che ha chiesto concorsi pubblici regionali di fronte all’ondata di prof meridionali che cercano una cattedra al Nord, dovremmo affiggere davanti alle nostre aule i cartelli con scritto: “Qui non insegnano meridionali”.

Il gioco per la Lega Nord è stato fin troppo facile di fronte a un’evidente migrazione scolastica dal meridione al settentrione che dura ormai da anni. Per quanto riguarda gli albi regionali, la Lega nel disegno di legge (S. 2411) aveva già proposto che i candidati scegliessero liberamente in quale regione eleggere il proprio “domicilio professionale”, senza vincolo di residenza. Il meccanismo che proponeva, puntava su una prova di preparazione effettuata nella regione scelta dal candidato. Il tutto, a detta loro, per  fungere da “calmiere” agli spostamenti dalle zone con meno opportunità di lavoro. Una visione “leghista”, “separatista” e discriminante nei confronti degli abitanti del Sud che vivono nel nostro stesso Paese, almeno fin quando la Lega non riuscirà ad essere maggioranza in Italia. Resta, tuttavia, un problema. I numeri aiutano a capirlo: il 53 per cento delle oltre 28 mila cattedre messe a disposizione del ministero per le assunzioni nel 2014 andranno alle scuole del Nord. La maggior parte di questi posti finirà ai docenti meridionali.

A Milano basta scorrere le graduatorie ad esaurimento per vedere che delle 245 assunzioni, 241 andranno a siciliani, pugliesi e calabresi. Dati che stanno creando, in un momento di grave crisi occupazionale, una guerra tra poveri del Nord e poveri del Sud. Per comprendere ciò consiglio a tutti tra il 29 e il 30 agosto una gita all’ufficio scolastico provinciale del proprio territorio: incontrerete uomini e donne, famiglie, 50enni, giovani sotto i 30 che arrivano a Milano, a Cremona, a Gorizia o a Mantova con la valigia e la cartina in mano. Persone che hanno lasciato la loro famiglia, i loro amici, una casa, le loro tradizioni, i loro sapori, i loro amori, per un posto di lavoro in un luogo sconosciuto. E’ la storia di tanti precari del Sud che ho incontrato in questi anni d’insegnamento. E lì, all’ufficio scolastico provinciale, i “colleghi” del Nord spesso guardano con diffidenza agli altri.

Ancora una volta la politica, tuttavia, non ha centrato l’obiettivo. Anziché alimentare questo conflitto tra maestri meridionali e settentrionali, la Lega Nord e anche i partiti del Centrosinistra, avrebbero dovuto preoccuparsi del fatto che di fronte allo sfacelo della scuola italiana, gli insegnanti sono ancora troppo pochi. Davanti a dati della dispersione scolastica che necessiterebbero di un esercito di maestri nelle città del Sud, si registrano sempre più tagli e di conseguenza un calo di iscrizioni alle graduatorie da parte degli aspiranti insegnanti che chiedono di migrare. Non solo, a Maroni forse sfugge un altro tema: il reclutamento così com’è è umiliante e poco utile alla scuola. Da una parte crea una mancata continuità didattica, dall’altra non offre alla scuola la possibilità di valutare gli aspetti psicologici, relazionali, pedagogici di un docente ma lascia tutto nelle mani di una lista (graduatoria) dove si arriva in cattedra per slittamento. Non nascondo da tempo una proposta alternativa ovvero la chiamata diretta da parte delle scuole con un comitato di garanzia eletto tra i docenti ed un responsabile del personale che valuti il curriculum dell’aspirante docente.

Un’ultima osservazione: in questa partita giocata dalla politica, i più stolti sono proprio i docenti che ancora una volta si sono lasciati usare da chi porta una spilla al bavero della giacca, dando spazio ad una guerra assurda tra poveri. Qualche anno fa, di fronte all’ennesima umiliante chiamata all’ufficio scolastico provinciale, feci uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sul problema. Gli unici a girarmi le spalle, a prendere la via più larga per evitare di essere coinvolti in questa manifestazione, furono proprio i colleghi. Ma in fondo agli italiani, soprattutto ai docenti italiani, piace essere trattati da burattini dal burattinaio di Palazzo.

Stop ai trattenimenti in servizio

da ItaliaOggi

Stop ai trattenimenti in servizio

È uno degli effetti del decreto Madia. In pensione anche chi era stato autorizzato. Salvi solo quelli in essere e comunque fino al 31 agosto

Franco Bastianini

A decorrere dal 1° settembre 2014 i dirigenti scolastici, i docenti e il personale Ata non potranno più essere trattenuti in servizio oltre i limiti di età previsti dalla normativa vigente per il collocamento a riposo. I trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 sono fatti salvi fino al 31 agosto 2014, mentre devono essere revocati quelli non ancora efficaci alla medesima data.

 

È questo l’effetto più immediato dell’abrogazione degli articoli 16, del decreto legislativo 503/1992, 72 del decreto legge 112/2008 e 9 del decreto legge 78/2010 disposta dall’articolo 1 del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito in legge nei giorni scorsi.

Gli articoli abrogati consentivano infatti anche al personale della scuola, seppure a discrezione dell’amministrazione scolastica, di essere a domanda trattenuto in servizio per non più di un biennio oltre i limiti di età previsti per il collocamento a riposo dalla normativa vigente (sessantacinque anni di età per quello che aveva maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per l’accesso al trattamento pensionistico dalla normativa previgente l’entrata in vigore dell’articolo 24 del decreto legge 201/2011, sessantasei anni e tre mesi per tutto l’altro personale in servizio).

 

Nelle intenzioni del legislatore l’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, un istituto che fino dalla sua entrata in vigore, appunto nel 1992, è stato utilizzato volentieri da moltissimi dipendenti scolastici, dovrebbe servire a salvaguardare la continuità didattica e a garantire la copertura delle cattedre e dei posti vacanti fin dall’inizio dell’anno scolastico.

Con una peraltro inconsueta immediatezza, sull’abrogazione dell’istituto era già intervenuto il dipartimento per l’istruzione del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con la nota prot. 2507 del 28 luglio 2014 con la quale veniva richiamata l’attenzione dei direttori generali degli uffici scolastici regionali e dei dirigenti scolastici sulla necessità di dare attuazione alle nuove norme in materia, unitamente all’invito ad attivare, con la massima sollecitudine, tutte le procedure necessarie al collocamento a riposo del personale interessato dalla normativa in esame.

 

Sull’abrogazione dell’istituto già si registrano proteste soprattutto da parte di quanti erano stati autorizzati a permanere in servizio anche oltre il 31 agosto 2014.

Proteste certamente comprensibili tenuto conto che sull’autorizzazione a permanere in servizio gli interessati avevano costruito programmi e assunto impegni che, improvvisamente, potrebbero non essere più mantenuti. Inevitabile, nei casi più delicati, i ricorsi al giudice avverso le revoche delle autorizzazioni già concesse.

Più fondi agli istituti migliori. Premiati gli Its i cui studenti trovano un lavoro coerente

da ItaliaOggi

Più fondi agli istituti migliori. Premiati gli Its i cui studenti trovano un lavoro coerente

Toccafondi: il sistema funziona meglio se c’è contaminazione tra pubblico e privato

Alessandra Ricciardi

La valutazione e il merito entrano negli Its, gli istituti tecnici superiori post secondari, la cui durata di studi è di due anni. Arrivati alla fine del primo biennio quest’anno, da settembre si cambia: i finanziamenti non saranno più a pioggia, ma diversificati in base a una serie di parametri, uno dei quali è l’occupabilità degli studenti al termine del percorso di studi.

La revisione dei criteri di finanziamento è stata sancita da un accordo tra stato e regioni.

Una vera rivoluzione, che si ispira al modello anglosassone, in un settore dove da tempo la valutazione delle scuole è tema assai dibattuto e finora rimasto al palo. Ne parliamo con Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’istruzione che ha seguito in prima persona l’intesa.

Domanda. Mentre si discuteva di riformare la scuola, di aumenti ai prof e orari di lavoro, voi zitti zitti…

Risposta. Non so se zitti zitti… la trattativa con le regioni non è stata facile, alla fine si è trovato un buon compromesso che consente di misurare l’efficienza e l’efficacia dei risultati e di distribuire i fondi in base ai traguardi raggiunti.

D. A quanto ammontano gli stanziamenti?

R. Sono 13 milioni del Miur, a cui si aggiungono i fondi regionali che devono essere pari almeno al 30% delle risorse statali. Arriviamo così ad almeno 17 milioni. Non sono pochi per un sistema con numeri limitati, gli studenti sono 5400. Ma c’è bisogno di molti laboratori e percorsi esterni, anche all’estero.

D. Quali sono i nuovi criteri di assegnazione delle risorse?

R. Il 20% andrà in relazione alla popolazione, residente nella regione, con età compresa fra i 20 e i 34 anni; il 70% sulla base dei ragazzi ammessi al secondo anno e di quanti sono stati ammessi all’esame finale; il 10%, ossia circa 1,7 milioni, a titolo di premialità per quegli Its che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 70 secondo criteri che riguardano, fra l’altro, l’occupazione dei diplomati.

D. Come sarà valutata l’occupazione?

R. È un parametro che sarà monitorato dall’Indire e misura l’occupabilità coerente con gli studi fatti dai ragazzi a 6 mesi e 12 mesi dal diploma.

D. Premiare alcuni istituti non significa punire altri, che magari hanno maggiori difficoltà e che andrebbero aiutati?

R. L’intento è che il premio abbia anche un effetto moltiplicatore. E poi c’è bisogno che sia le imprese che l’istituto scolastico siano veramente convinti di andare avanti con un progetto Its, non ha senso fare tanto per..

D. Quanto ha contato che gli Its siano organizzati attraverso una fondazioni in cui sono presenti anche soggetti diversi dalla sola scuola, dall’impresa all’università?

R. È stato molto importante, gli Its sono la prova che la contaminazione pubblico-privato funziona, che migliora un sistema altrimenti ingessato. Ci sono state imprese che hanno deciso di investire di più, di aprire i loro laboratori. In generale, si fa il 50% di docenze esterne e il 30% di ore di tirocinio attivo, è uno schema di grande apertura al mercato e di flessibilità didattica.

D. Che risultati ci sono stati?

R. Oltre il 60% dei diplomati ha già trovato lavoro, con alte percentuali di contratti a tempo indeterminato.

D. Quali i settori migliori? E le regioni più virtuose?

R. Funziona molto bene il made in Italy, le nuove tecnologie e la mobilità sostenibile. Buoni risultati ci sono stati non solo al nord, Veneto e Lombardia non fanno notizia, ma anche in Marche, Toscana, Lazio, Campania, Puglia. Funziona lì dove ci credono imprese, docenti e dirigenti.

D. La formazione professionale di primo livello è invece in crisi. Il modello degli Its è esportabile?

R. Deve essere un modello per riformare tutta la formazione professionale. Il punto è che i tecnici e i professionali devono poter far fare ai ragazzi quello che si insegna loro nelle lezioni teoriche. C’è sempre chi ribatte che la scuola è la scuola e lavoro e lavoro, il problema che è così a scuola si rischia di non imparare. Non voglio tornare allo schema dei tecnici del dopoguerra dove si sapeva usare il tornio ma non si sapeva parlare. Ma non si può neanche andare avanti con scuole tecniche dove ci sono 13 materie teoriche il primo anno e 14 al secondo anno. Dove non ci sono laboratori e il tornio gli studenti lo vedono solo in figura.

Scorrimento graduatorie: norme che si contraddicono

da La Tecnica della Scuola

Scorrimento graduatorie: norme che si contraddicono

Come verranno effettuate le nuove immissioni in ruolo? La question è molto complicata, noi cerchiamo di fare chiarezza

Come saranno scorse  le graduatorie ad esaurimento e quelle di merito del concorso nelle imminenti immissioni in ruolo? E come saranno disposti i recuperi di posti cui si riferisce ribaditi la recente nota Miur a corredo delle Istruzioni operative?
Come sappiamo  il Testo Unico (art. 399 comma 1)  prevede l’attribuzione dei ruoli al 50% tra Gae e Gm.
Le istruzioni  dello scorso anno  stabilirono la non compensazione del concorso 2012 rispetto ai posti dati alle Gae e il mancato scorrimento delle graduatorie di merito, ma il DM n. 356 del 23 maggio 2014, suscitando tante polemiche,  ha stabilito invece lo scorrimento oltre i posti a bando del concorso 2012, estendendo anche agli idonei non vincitori la possibilità di entrare di ruolo.
Il Decreto in via di emissione per le immissioni in ruolo 2014-15 nell’all. A dice: “A.4 Le graduatorie valide per le assunzioni a tempo indeterminato sono quelle relative al concorso per esami e titoli indetto con D.D.G. 24 settembre 2012 n. 82 e alle graduatorie ad esaurimento di cui all’art. 1, comma 605, lett. c) della legge 27 dicembre 2006, n.296. I posti disponibili vanno ripartiti al 50% tra le due diverse graduatorie, senza possibilità di recupero dei posti eventualmente assegnati alle graduatorie ad esaurimento negli anni precedenti.”
Questo punto A4 delle nuove istruzioni operative coincide sostanzialmente con il punto A.5 di quelle del 2013-4, ma è stata completamente omessa la dicitura;  “Per le classi di concorso non bandite con il D.D.G. 82/2012, conservano validità le graduatorie dei precedenti corrispondenti concorsi per titoli ed esami (banditi negli anni 1999 e nell’anno 1990), ai sensi dell’art. 1 comma 4, della legge 124/1999.”
Non è un particolare irrilevante perché ciò  potrebbe autorizzare gli Ambiti Territoriali a non usare le Gm del ’99 e ’90 in caso di concorso del 2012 non  bandito. Si tratta dunque di una grave lacuna.
Al Punto A.5 dell’Allegato A si legge: “A.5 Il Decreto che individua i vincitori del Concorso bandito con D.D.G. 24 settembre 2012 n. 82 potrà essere utilizzato, per le immissioni in ruolo, se approvato in via definitiva entro il 31 agosto 2014, leggasi 1° settembre 2014 in quanto il 31 agosto 2014 è festivo, nel limite massimo dei posti messi a concorso.
Qualora i vincitori del concorso del DDG 82/2012 siano in numero inferiore rispetto al 50% dei posti assegnati al concorso, gli stessi verranno assegnati agli idonei secondo quanto indicato al periodo successivo.
E qui confliggono due  norme. Da una parte il DM n. 356 del 23 maggio 2014, con il quale è stato disposto che “i candidati inseriti a pieno titolo nelle graduatorie del concorso ordinario di cui al DDG n. 82/2012, ma non collocati in posizione utile da risultare vincitori, hanno titolo, a partire dall’anno scolastico 2014/15 ed in presenza di disponibilità di posti, ad essere nominati in ruolo.” e il Testo Unico (art. 399 comma 1),  che prevede l’attribuzione dei ruoli al 50% tra Gae e Gm.
Dunque se i posti destinati al concorso saranno in numero maggiore dei posti messi a bando, questi verranno attribuiti agli idonei presenti in graduatoria del concorso non vincitori secondo la disposizione prevista dal DM 356 di maggio. Inoltre la disposizione è chiara: le eventuali compensazioni sono disposte a partire dall’anno scolastico 2014/2015, ma riguardano, ove possibile, le immissioni dell’anno precedente.
“A.6 Ove il numero dei posti disponibili, dopo aver effettuato i previsti recuperi relativi alle precedenti operazioni di assunzione per l’a.s. 2013/2014, ovviamente nei soli casi in cui i tali recuperi siano necessari per il rispetto della normativa vigente, risulti dispari, l’unità eccedente viene assegnata alla graduatoria penalizzata nella precedente tornata di nomine e qualora non vi siano state penalizzazioni alle graduatorie del Concorsi ordinario.”
Il “recupero” è dunque relativo alle precedenti operazioni di assunzione per l’anno 2013/2014. Su questo punto va detto che il Testo Unico, a cui tanti idonei si appellano chiedendone il suo rispetto, oltre alle immissioni in ruolo 50% concorso e 50% Gae, prevede i recuperi anche per gli anni in cui non siano stati banditi i concorsi nel caso fosse esaurita la precedente gm del 99. E’ infatti scritto nel Testo Unico all’art. 399 comma 2:  “Nel caso in cui la graduatoria di un concorso per titoli ed esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla corrispondente graduatoria permanente. Detti posti vanno reintegrati in occasione della procedura concorsuale successiva.”
Tuttavia un altro aspetto completamente trascurato mette una seria ipoteca sulla legittimità dello scorrimento su graduatorie composte da molti idonei non abilitati. Va infatto ricordato che questa procedura concorsuale, a differenza delle precedenti del ’99 e ’90, non è abilitante in conformità al D.I. n. 460 del ’98, dunque successivo al Testo Unico e mai abrogato, che ha previsto si la partecipazione dei docenti solo laureati entro il 2003-4, ma dispone all’art. 5, ripreso anche dal bando del concorso 2012, l’abilitazione solo per coloro che risulteranno vincitori del concorso e quindi classificati entro i posti a bando.
Va detto che il Miur ha sorvolato su questo vincolo, considerando che a causa di rinunce dei classificati entro i posti a bando ci possano essere scorrimenti “naturali” tali da far rientrare nei posti a bando anche un candidato classificatosi oltre tali posti.
Ma tecnicamente, come avviene da sempre per tutti i concorsi pubblici, questo candidato può essere considerato a tutti gli effetti un vincitore se lo scorrimento avviene per rinuncia dei candidati che lo precedono. Lo stesso non può invece dirsi per i docenti che seguono e su cui si operano scorrimenti “forzati” per decreto. Quindi i candidati idonei ma non abilitati, non possono essere considerati vincitori di concorso e dunque abilitati, come per altro ha stabilito anche una recente sentenza che nega l’abilitazione agli idonei partecipanti al concorso soltanto con la laurea.
Questo aspetto non secondario è stato trascurato anche dal recente DM 356 che ha disposto gli scorrimenti, ma non ha riconosciuto l’abilitazione agli idonei che infatti non hanno avuto accesso alla II fascia delle Graduatorie di Istituto. Ne consegue che sarebbero illegittime le immissioni in ruolo per scorrimento “forzato” di idonei non abilitati e che, per evitare contenziosi, si dovrebbero invece scorrere le graduatorie di merito, immettendo in ruolo solo i candidati già abilitati e saltando gli idonei non già abilitati.
Tirando le somme di questa complessa questione, che sicuramente sarà foriera di nuovi contenziosi, a quanto pare,  se nell’aliquota destinata al concorso 50% sono già state soddisfatti tutti i vincitori (come da allegato 1 al DDG 2012), nelle prossime immissioni  si procederà ad assegnare quei posti non alla GaE come sarebbe logico, ma agli idonei del concorso 2012. Abilitati o no.

Immissioni in ruolo: delega alla scelta e modalità per rinunciare

da La Tecnica della Scuola

Immissioni in ruolo: delega alla scelta e modalità per rinunciare

Per la scelta della sede al momento della immissione in ruolo si può delegare una persona di propria fiducia, Anche per rinunciare è necessaria una apposita dichiarazione. Tutta la modulistica del caso.

Pubblichiamo il modello di delega e di rinuncia per coloro che non potessero essere presenti all’immissione in ruolo o avessero intenzione di non accettare l’assunzione.
Ricordiamo, infatti, che una volta convocati per l’assunzione, è possibile fare delega per la scelta della sede a persona di fiducia e, in caso di impossibilità si ottiene comunque una sede d’ufficio senza perdere il ruolo.
Al personale destinatario di immissione in ruolo sarà assegnata una sede provvisoria per l’a.s. 2014/2015 al fine di consentire l’attribuzione della sede definitiva tramite la partecipazione alle operazioni di mobilità relative all’a.s. 2015/2016.
La scelta della sede provvisoria a livello provinciale è assegnata prioritariamente al personale che si trova nelle condizioni previste, nell’ordine, dall’art. 21, e dall’art. 33, comma 6 e dall’art. 33, commi 5 e 7 della legge n. 104/1992. La precedenza viene riconosciuta alle condizioni previste dal vigente contratto nazionale integrativo sulla mobilità del personale di ruolo.
E’ naturalmente possibile anche rinunciare all’immissione in ruolo.La mancata accettazione della nomina comporta la decadenza dalla graduatoria per la quale la nomina è stata conferita e quindi il correlativo diritto ad essere immessi in ruolo.
Si riporta il comma 2 dell’articolo 436 del Testo Unico (Dec.legtvo 297/94): “Nel caso di mancata accettazione della nomina entro il termine stabilito, e di accettazione condizionata, l’interessato decade dalla nomina. La rinuncia alla nomina in ruolo comporta la decadenza dalla graduatoria per la quale la nomina stessa è stata conferita.”
Per favorire però i colleghi sarebbe il caso che il docente fosse presente alla convocazione e alla proposta di immissione in ruolo rispondesse con il modello di rinuncia al ruolo.
Purtroppo raramente gli aspiranti si ricordano di inviare tale rinuncia e così scatta una procedura farraginosa che danneggia i professori precari.L’USR è costretto ad assegnare d’ufficio la nomina (anche se l’interessato è assente la nomina a tempo indeterminato va comunque assegnata)  e ad attendere poi la risposta del docente.
Se essa arriva prima del 31 agosto, sarà ancora possibile scorrere la graduatoria (dipende da quali adempimenti ha in scaletta l’USR), se invece perviene dopo il 1° settembre (mancata presa di servizio), la nomina per il nuovo docente sarà  giuridica dal 1° settembre 2014, ma la presa di servizio avverrà dal 1° settembre 2015.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 187

Gazzetta Ufficiale

Sommario

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

 


LEGGE 1 agosto 2014, n. 113


Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione tra il Governo
della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger in
materia di sicurezza, fatto a Niamey il 9 febbraio 2010. (14G00127)

 

 

Pag. 1

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

 


DECRETO 26 maggio 2014


Individuazione della lotteria nazionale ad estrazione differita
dell’anno 2014. (14A06448)

 

 

Pag. 7

 

 

MINISTERO DELLA SALUTE

 


DECRETO 10 marzo 2014


Autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto fitosanitario
«Adivenir Duo». (14A06306)

 

 

Pag. 7

 

 

 


DECRETO 10 marzo 2014


Autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto fitosanitario
«Adivenir Carpo». (14A06307)

 

 

Pag. 10

 

 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 


DECRETO 29 luglio 2014


Autorizzazione al laboratorio Ambientale S.r.l., in Lecce, al
rilascio dei certificati di analisi nel settore vitivinicolo.
(14A06415)

 

 

Pag. 13

 

 

 


DECRETO 29 luglio 2014


Approvazione delle modifiche allo statuto del Consorzio Vino Chianti
Classico. (14A06416)

 

 

Pag. 14

 

 

 


DECRETO 29 luglio 2014


Riconoscimento del Consorzio di tutela vini di Alghero e di
Sorso-Sennori e attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di
tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi di cui all’articolo 17, comma 1 e 4,
del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 per la DOC «Alghero».
(14A06417)

 

 

Pag. 15

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


DECRETO 3 giugno 2014


Scioglimento della «Job Seekers societa’ cooperativa», in Galliate e
nomina del commissario liquidatore. (14A06311)

 

 

Pag. 17

 

 

 


DECRETO 23 giugno 2014


Nomina del commissario liquidatore della «Produzione e consumo
societa’ cooperativa agricola a r.l.», in Laerru. (14A06310)

 

 

Pag. 18

 

 

 


DECRETO 7 luglio 2014


Revoca dell’amministratore unico della «La Famiglia societa’
cooperativa edilizia», in Toritto e nomina del commissario
governativo. (14A06305)

 

 

Pag. 19

 

 

 


DECRETO 10 luglio 2014


Conferma dell’incarico di commissario unico della «La Ginestra –
S.c.r.l.», in Sarzana. (14A06252)

 

 

Pag. 20

 

 

 


DECRETO 10 luglio 2014


Sostituzione del commissario liquidatore della «S.I.A. Servizi Igiene
Ambientale – Societa’ Cooperativa», in Roma posta in liquidazione
coatta amministrativa. (14A06308)

 

 

Pag. 20

 

 

 


DECRETO 10 luglio 2014


Sostituzione del commissario liquidatore della «Green Hills –
Societa’ Cooperativa a responsabilita’ limitata», in Marino posta in
liquidazione coatta amministrativa. (14A06309)

 

 

Pag. 21

 

 

 


DECRETO 10 luglio 2014


Sostituzione del commissario liquidatore della «Pettoruto Societa’
cooperativa a responsabilita’ limitata», in San Sosti, in
liquidazione coatta amministrativa. (14A06418)

 

 

Pag. 21

 

 

 


DECRETO 10 luglio 2014


Sostituzione del commissario liquidatore della «Il Raggio Verde
societa’ cooperativa sociale», in Cosenza posta in liquidazione
coatta amministrativa. (14A06419)

 

 

Pag. 22

 

 

 


DECRETO 11 luglio 2014


Scioglimento della «Delle Donne Societa’ Cooperativa a r.l.», in
Accadia e nomina del commissario liquidatore. (14A06297)

 

 

Pag. 22

 

 

 


DECRETO 11 luglio 2014


Scioglimento della «Alter Societa’ Cooperativa», in Molfetta e nomina
del commissario liquidatore. (14A06298)

 

 

Pag. 23

 

 

 


DECRETO 11 luglio 2014


Scioglimento della «Umbria Verde Societa’ Cooperativa Sociale», in
Terni e nomina del commissario liquidatore. (14A06299)

 

 

Pag. 24

 

 

 


DECRETO 11 luglio 2014


Scioglimento della «Il Quadrifoglio Per Te Societa’ Cooperativa
Sociale», in Terni e nomina del commissario liquidatore. (14A06300)

 

 

Pag. 25

 

 

 


DECRETO 22 luglio 2014


Annullamento del decreto 31 marzo 2014 di scioglimento della «Altura
societa’ cooperativa», in Reggio Calabria e nomina del commissario
liquidatore. (14A06422)

 

 

Pag. 25

 

 

 


DECRETO 23 luglio 2014


Apertura della procedura di amministrazione straordinaria della
societa’ Castelgandolfo S.p.A, in Castelgandolfo e nomina del
collegio commissariale. (14A06414)

 

 

Pag. 26

 

 

 


DECRETO 24 luglio 2014


Nomina del commissario liquidatore della «Il Seme societa’
cooperativa», in Decimoputzu. (14A06420)

 

 

Pag. 27

 

 

 


DECRETO 25 luglio 2014


Apertura della procedura di amministrazione straordinaria delle
societa’ Corimec SpA, S.I.A.C. International srl, Castiglioni
Giovanni spa, Capica Minuterie SpA, Franz Isella SpA, Castiglioni
Houses Srl, Societa’ Grandi Hotel Srl, Aptec srl, Sleme srl,
Gesthotels SpA e Holding Srl e nomina del collegio commissariale.
(14A06413)

 

 

Pag. 28

 

 

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA’

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Regime di rimborsabilita’ e prezzo a seguito di nuove indicazioni
terapeutiche del medicinale per uso umano «Herceptin» (trastuzumab).
(Determina n. 816/2014). (14A06407)

 

 

Pag. 30

 

 

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Regime di rimborsabilita’ e prezzo a seguito di nuove indicazioni
terapeutiche del medicinale per uso umano «Privigen» (immunoglobuline
umane normali). (Determina n. 808/2014). (14A06408)

 

 

Pag. 31

 

 

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Riclassificazione del medicinale per uso umano «Gentalyn Beta»
(betametasone e antibiotici), ai sensi dell’articolo 8, comma 10,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 811/2014).
(14A06409)

 

 

Pag. 32

 

 

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Riclassificazione del medicinale per uso umano «Nurofen febbre e
dolore» (ibuprofene), ai sensi dell’articolo 8, comma 10, della legge
24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 809/2014). (14A06410)

 

 

Pag. 33

 

 

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Riclassificazione del medicinale per uso umano «BCG Medac» (vaccino
BCG), ai sensi dell’articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre
1993, n. 537. (Determina n. 807/2014). (14A06411)

 

 

Pag. 35

 

 

 


DETERMINA 31 luglio 2014


Regime di rimborsabilita’ e prezzo del medicinale per uso umano
«Aubagio» (teriflunomide). (Determina n. 837/2014). (14A06412)

 

 

Pag. 36

 

 

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI

 


PROVVEDIMENTO 5 agosto 2014


Adeguamento all’inflazione dell’importo della quota di garanzia ai
sensi dell’art. 66 sexies, comma 4, del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209 e dell’art. 81 del regolamento ISVAP n. 33 del
10 marzo 2010, concernente l’accesso e l’esercizio dell’attivita’ di
riassicurazione di cui ai titoli V, VI, XIV, XVI del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209. (Provvedimento n. 19).
(14A06449)

 

 

Pag. 38

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


COMUNICATO


Comunicato relativo alla nuova indicazione terapeutica del medicinale
per uso umano «RoActemra». (14A06406)

 

 

Pag. 39

 

 

CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE

 


COMUNICATO


Provvedimenti concernenti i marchi di identificazione dei metalli
preziosi. (14A06421)

 

 

Pag. 39

 

 

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO

 


COMUNICATO


Adeguamento dello statuto della Fondazione Teatro Regio di Torino.
(14A06447)

 

 

Pag. 39

 

 

SUPPLEMENTI ORDINARI

MINISTERO DELLA SALUTE

 


DECRETO 23 giugno 2014


Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego e’
considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376.
(14A06316)

 

(Suppl. Ordinario n. 68)

 

 

 

CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

 


COMUNICATO


Conto finanziario per l’anno 2013 (14A06203)

 

(Suppl. Ordinario n. 69)