Roma anni trenta!

Roma anni trenta! Quando…

di Maurizio Tiriticco

…gli spazzini spazzavano le strade e le innaffiavano anche. I fognaroli periodicamente aprivano i tombini delle strade e li ripulivano della fanghiglia che si era accumulata per le piogge. I mondezzai salivano nelle abitazioni fino agli ultimi piani con un sacco sulla spalle in cui versavano i secchi dell’immondizia che le famiglie lasciavano sui pianerottoli. Per acquistare un litro di latte della Centrale, andavi dal lattaio e dovevi restituire la bottiglia del giorno precedente, fornita dalla Centrale stessa. Per acquistare un litro d’olio, dovevi andare dal negozio “Vini e Oli” con la bottiglia, e lui te la riempiva da un contenitore metallico; egualmente per un litro di vino: ma il contenitore era una botte. Il vino veniva dai Castelli Romani con carri botte appositi, trainati da cavalli! Famosi i superbi e maestosi cavalli che trasportavano i carri con le bottiglie della Birra Peroni. Le bottiglie di birra avevano come tappo una pallina di vetro – un’invenzione inglese – e noi ragazzini le raccoglievamo e ci giocavamo.
C’erano anche i fiaschi di paglia che, una volta vuoti, la famiglia custodiva gelosamente perché potevano sempre servire… e servivano! D’estate, per il pranzo, si riempiva l’acqua alle fontanelle, i famosi nasoni, perché l’acqua era quella di Trevi o del Peschiera, ed era veramente fresca. Salivi sul tram o sull’autobus o sul filobus. Che emozione i filobus! Apparvero dopo la prima metà degli anni Trenta. Sui mezzi pubblici era obbligatorio salire dalla porta posteriore e dovevi acquistare il biglietto dal bigliettaio; poi dovevi muoverti verso la porta anteriore da dove si doveva scendere. I tramvieri avevano le loro divise nonché il berretto con visiera. Il controllore, sempre in divisa, più elegante, aveva anche lui un berretto con visiera nonché galloni e controllava e irrogava multe. I parchi erano ben tenuti: viali con ghiaia e aiuole recintate! E sempre piene di fiori! Guardie in divisa verde giravano in bicicletta e guai a calpestare un‘aiuola.
Per non dire delle prime radio in casa, primi anni trenta, e dei primi telefoni in casa, a muro! I telefoni da tavolo bianchi li vedevamo soltanto nei film. Ai cinema si proiettavano sempre due film più il documentario Luce. Al “Volturno” e a “La Fenice” c’era anche l’avanspettacolo! Le ballerineee!!! Certe cosce!!! Poi venne il sabato fascista, per non essere da meno rispetto a quel popolo di rammolliti! Quelli che avevano il sabato semifestivo! Sì! Gli inglesi! Un re che rinuncia al trono per sposare una donnina dal passato poco chiaro! “Dio stramaledica gli inglesi”: un distintivo che avevo appuntato sul fez della mia divisa da balilla moschettiere! Gli inglesi, quelli della “Perfida Albione”! Mica come il nostro re, fedele alla moglie e che ci aveva pure la Corona d’Albania ed era diventato pure Imperatore!!! D’Etiopia!!! Me cojoni!!! Come diciamo a Roma! Er sabbato inglese!!! Si! Er popolo dei cinque pasti!
Noi invece dovevamo tornare ad essere quel popolo che duemila anni prima aveva conquistato il mondo! Al Foro Romano, ripristinato dal Duce, che aveva fatto demolire un intero quartiere, l’Alessandrino, figuravano enormi tavole marmoree affisse alle mura di fronte alla Basilica di Massenzio. Sulla più grande, ancora esistente, figurava l’Impero Romano ai tempi della sua massima estensione con l’Imperatore Traiano, l’ultimo degli Antonini, che regnarono dal 96 al 138 d.C. Chemmemoriaaa!!! Allora sì che si studiava!
Il sole avrebbe dovuto domare i suoi cavalli sui nostri sette colli, come voleva il Carmen Saeculare di Orazio! Tradotto da Fausto Salvatori e musicato da Giacomo Puccini, divenne l’inno famoso del “Sole che sorgi libero e giocondo…”. E come cantavamo noi balilla! Certi che avremmo cambiato il mondo! “Se ci serve un’altra terra, piglieremo l’Inghilterra! Se ci viene il mal di pancia, piglieremo anche la Francia!” Ed ancora: “Nizza, Savoia, Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. Tunisi nostra sponda, monti e mar, suona la libertà! Va’, gran maestrale, urla, romba, ruggi con furor! Stranier, via! Duce, col rostro che Duilio armò, Roma fedele a te trionferà. In armi, Camicie Nere! In piedi, fratelli corsi: voi ritrovate al fin la Patria santa, la gran madre che vi amò, che vi chiamò. Con la spada, còrsi, con la fede, l’invitto Duce vi rivendicò. Di Malta lo strazio grida nel cuore d’Italia; l’audacia che irrompe e sfonda britannici navigli schianterà! Noi ti riconquistiam con Garibaldi Nizza, Nizza,col tuo biondo marinar! Vinceremo, Duce, vinceremo! Tu sei la gloria, l’avvenir!”. Insomma! Un progetto più che ambizioso! Cazzarola!!! Facevamo sul serio! E qui mi fermo…
Possiamo dire con il senno del poi che l’intero Paese si sarebbe dovuto fermare… almeno al 1937, prima del varo delle leggi razziali, o a quel 9 giugno del 1940! La guerra! Perché il pomeriggio del giorno successivo dal balcone di Piazza Venezia il Duce tenne uno dei suoi più famosi discorsi! Ecco l’incipit: “Combattenti di terra, di mare e dell’aria. Camicie nere della rivoluzione e delle legioni. Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania. Ascoltate. Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia…”. La piazza in visibilio! Applausi scroscianti e grida: Duce! Duce! Duce!… “Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano….” E guerra fu! Poi vennero le canzoni di guerra! La più impegnativa: “Temprata da mille passioni, la voce d’Italia squillò: centurie, coorti, legioni, in piedi che l’ora suonò! Avanti gioventù, ogni vincolo, ogni ostacolo superiamo! Spezziam la schiavitù che ci soffoca prigionieri nel nostro mar! Vincere! Vincere! Vincere! E vinceremo, in terra, in cielo e in mare! È la parola d’ordine d’una suprema volontà! Vincere! Vincere! Vincere! Ad ogni costo, nessun ci fermerà!…”. Ed ancora: “Battaglioni del Duce battaglioni, della morte, creati per la vita: a primavera s’apre la partita, i continenti fanno fiamme e fior. Per vincere ci vogliono i leoni di Mussolini armati di valor.
Torniamo alla nostra vita degli anni di pace! La casa! In cucina sopra il lavandino appesi alla parete avevamo tre contenitori, o meglio tre barattoli: uno per la pomice, l’altro per la soda, il terzo per la sabbia; con cui si lavavano piatti e pentole utilizzando l’acqua calda con cui avevamo cotto la pasta. Si poneva il burro nel lavandino sotto un filo d’acqua fredda che lo manteneva fresco. La carta paglierina con cui il salumiere o il fornaio ci avvolgeva i suoi prodotti serviva anche come carta igienica. Il fornaio o il pizzicagnolo (a Roma meglio noto come pizzicarolo) faceva i conti sulla busta di carta giallastra in cui avvolgeva i tuoi acquisti con una matita che teneva sempre sull’orecchio; non ti rilasciava alcuno scontrino perché non c’era alcuna macchina contabile.
Al mercato si acquistavano soprattutto frutta e verdura, che veniva pesata con la stadera: “una bilancia a bracci disuguali, appesa ad un gancio; sul braccio più lungo, che può recare una o più scale graduate (di solito due), scorre un peso, detto romano; su quello più corto c’è un piatto che contiene la merce da pesare”; e sul prezzo spesso le discussioni erano interminabili: cinque centesimi della vecchia lira erano cinque centesimi! I poveri, alla fine delle ore di mercato, cercavano qualche resto utile tra i rifiuti che poi scopini addetti (ancora non erano operatori ecologici) raccoglievano. Le mamme lavavano i panni nella vasca da bagno avvalendosi di una tavola fatta apposta per questo uso; e usavano una sorta di mattoncini di sapone giallastro (10 x 7 x 5) adatto per il bucato. I panni si stendevano ai balconi o alle finestre. E poi si stirava! Quanto si stirava! Fortunatamente i ferri elettrici avevano sostituito quelli a carbonella!
Noi ragazzini ci facevamo i carrettini che avevano come ruote dei cuscinetti a sfera; facevamo collezione di figurine e ce le scambiavamo. E giocavamo a nizza: troppo complicato per spiegare! Quando fu lanciato il concorso delle “Figurine Perugina”, ci fu un impazzimento generale! Tutti in cerca del Feroce Saladino, una delle figurine più rare. Alla radio cantava il quartetto Cetra. E Carlo Buti cantava: “Se vuoi goder la vita vieni quaggiù in campagna, é tutta un’altra cosa vedi il mondo color di rosa, quest’aria deliziosa non é l’aria della città. Se vuoi goder la vita, devi venir in campagna; è tutta un’altra cosa, vedi il mondo color di rosa, e quell’aria deliziosa non è quella della città. Svegliati con il gallo, specchiati sul ruscello, bacia la tua compagna che ti accompagna sul somarello…” Ma c’erano anche le canzoni di guerra! La Saga di Giarabub, la più triste: “Inchiodata sul palmeto veglia immobile la luna. A cavallo della duna sta l’antico minareto. Squilli, macchine, bandiere, scoppi, sangue! Dimmi tu, che succede, cammelliere? È la sagra di Giarabub! Colonnello, non voglio il pane, dammi il piombo del mio moschetto! C’è la terra del mio sacchetto che per oggi mi basterà. Colonnello, non voglio l’acqua, dammi il fuoco distruggitore! Con il sangue di questo cuore La mia sete si spegnerà”. E poi la più nota, cantata anche dai nemici, dai soldati americani: “Tutte le sere sotto quel fanal presso la caserma ti stavo ad aspettar. Anche stasera aspetterò, e tutto il mondo scorderò. Con te Lili Marleen, con te Lili Marleen. O trombettiere stasera non suonar, una volta ancorala voglio salutar”.
Insomma, potrei continuare all’infinito! Era, o almeno sembrava, chissà… era un mondo più semplice, anche perché ero un adolescente! Sapientemente indottrinato! O forse perché c’era il pensiero unico. In realtà, guai a sgarrare! Le barzellette su Mussolini venivano dette a denti stretti! Ma il “sabato fascista” a scuola tutti in divisa, anche gli insegnanti! E il pomeriggio adunata!!! Balilla e avanguardisti! Trombettieri, tamburini, mazzieri! Piccole italiane e Giovani italiane! E si sfilava! Fieri di avere restaurato la Roma imperiale dei Cesari! Ma dopo…

Scuola, Anip: è una follia internalizzare le pulizie. Il 16 gennaio incontro al Miur

da Il Sole 24 Ore

L’Anip Confindustria, l’associazione delle imprese di pulizia e servizi integrati, contesta come una «follia» e «una mancia elettorale» la misura della legge di Bilancio che prevede di internalizzare 11.500 collaboratori scolastici dal 2020, in una conferenza stampa alla Camera.

«Ci preoccupa lo stato degli edifici scolastici, che verranno abbandonati a loro stessi, senza manutenzione», afferma il presidente dell’Anip, Lorenzo Mattioli. «Se succederà una
tragedia, avrà un responsabile in chi ha estromesso le imprese dalle scuole», aggiunge lamentando che non c’è stato alcun confronto con le aziende in quello che è «un processo di
statalizzazione senza precedenti».

La prima occasione di incontro con il ministero dell’Istruzione sarà al tavolo di monitoraggio sugli appalti, appena convocato per il 16 gennaio. L’associazione sottolinea che le risorse stanziate (173 milioni di euro nel 2020 e 80 milioni nel 2021) bastano per
assumere circa 11.500 addetti su una platea di 20 mila e a fronte di oltre 33 mila scuole italiane. Non ci sarebbe quindi alcun potenziamento del personale ausiliario rispetto ai 450
milioni di euro stanziati per gli appalti dai governi precedenti.

Iscrizioni, inviate le prime 61mila domande

da Il Sole 24 Ore

di Eu.B., Cl. T.

Partenza lenta per le iscrizioni a scuola. Alle 18.30 di ieri sera erano 76mila le domande inserite attraverso la piattaforma online messa a punto sul ministero dell’Istruzione. Di queste, 61mila risultavano inviate. Su 1,5 milioni di studenti – tra elementari, medie e superiori – interessati alla procedura. Per tutti gli altri c’è tempo fino alle ore 20 del 31 gennaio, anche per chi non ha pc e deve chiedere aiuto alla stessa scuola.

I 24 giorni ancora a disposizione potranno essere usati per ponderare bene la scelta che le famiglie stanno per compiere. Un consiglio in tal senso è arrivato dallo stesso ministro Marco Bussetti. Intervenendo a Unomattina il titolare di viale Trastevere ha invitato a rispettare le «attitudini» dei ragazzi.

Nel ricordare che la procedura online vale solo per l’iscrizione in prima classe e che sono dispensate le scuole dell’infanzia, che utilizza ancora la carta (per le paritarie la scelta spetta ai singoli istituti, ndr) in questa sede va ribadito che quello partito ieri non è un “click day”. L’ordine di presentazione non può essere titolo preferenziale per l’accoglimento della domanda. Altri saranno i requisiti da tenere presenti come ricorda la circolare emanata a novembre dal Miur. Il compito di inviduarli tocca alle singole scuole. Con alcuni paletti: sì alla vicinanza con l’abitazione e agli impegni lavorativi dei genitori. No a test di valutazione o rapporti di parentela con i dipendenti dell’istituto.

Sostegno, Bussetti: nessun taglio, ma 40mila nuovi specializzati

da Orizzontescuola

di redazione

Il Ministro Bussetti è intervenuto, oggi, a UnoMattina, in occasione dell’apertura delle iscrizioni per l’a.s. 2019/20.

Iscrizioni, Bussetti: studenti devono scegliere in base alle loro attitudini

Bussetti ha parlato anche dei finanziamenti per il sostegno nella legge di bilancio, ribadendo che non c’è alcun taglio.

Per il Ministro il tema del sostegno è una delle priorità del Suo Dicastero, come testimonia il prossimo corso di specializzazione. In realtà i corsi si svolgeranno in tre anni per specializzare 40.000 docenti.

da Orizzontescuola

di redazione

Il Ministro Bussetti è intervenuto, oggi, a UnoMattina, in occasione dell’apertura delle iscrizioni per l’a.s. 2019/20.

Alternanza: perché riduzione numero ore

Oltre che di  Orientamento e Maturità, il Ministro ha parlato anche di alternanza scuola-lavoro, ormai denominata “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, illustrando le novità introdotte dalle legge di Bilancio, ossia la riduzione del numero di ore dei succitati percorsi.

Secondo Bussetti, il numero minimo di ore da svolgere andava ridotto, come è avvenuto, in modo da migliorare la qualità del servizio e aiutare quelle scuole che si trovano in territori in cui è più difficile realizzare i percorsi.

Alternanza: le novità

Ricordiamo che il numero minimo di ore da svolgere negli ultimi tre anni è il seguente:

a) almeno 210 ore negli istituti professionali;
b) almeno 150 ore negli istituti tecnici;
c) almeno  90 ore nei licei.

Il Miur, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, deve emanare un decreto che definisca le linee guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Inoltre, considerato che la misura entrerà in vigore dal 2018/19, i percorsi già progettati vanno rimodulati sulla base delle risorse adesso disponibili.

Maturità, Bussetti: al centro il percorso degli studenti

da Orizzontescuola

di redazione

Il Ministro Bussetti è intervenuto, oggi, a UnoMattina, in occasione dell’apertura delle iscrizioni per l’a.s. 2019/20.

Il titolare del Miur è intervenuto anche sui nuovi esami di Maturità che si articoleranno in:

  • due prove scritte (italiano e materie di indirizzo);
  • una prova orale, nel corso della quale gli studenti esporranno la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Il nuovo esame, afferma Bussetti, dà maggior peso al percorso degli studenti (come testimonia l’incremento del credito scolastico: 40 punti): ciò che hanno fatto, la loro esperienza diventa fondamentale.  Non a caso, prosegue il titolare del Miur, abbiamo eliminato le prove Invalsi e l’Alternanza scuola-lavoro come requisiti d’accesso.

Regolamento contabile, novità e orientamenti interpretarvi Miur

da Orizzontescuola

di redazione

Il nuovo Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche è stato pubblicato nella GU del 16/11/2018.

Regolamento: prime indicazioni Miur e documenti

Successivamente il Miur ha emanato alcune note, tramite le quali:

  • ha fornito  indicazioni sull’Affidamento di Cassa,  comunicando contestualmente la trasmissione dello “Schema di convenzione” e degli “Schemi di atti di gara”;
  • ha trasmesso i nuovi schemi di bilancio;
  • ha comunicato la disponibilità in SIDI del sistema Bilancio Scuole Sidi.

Regolamento: orientamenti interpretativi

Dopo le prime indicazioni e la trasmissione di alcuni nuovi documenti, si attendeva una nota che illustrasse il nuovo Regolamento.

La nota è stata diramata e riporta la data del 5 gennaio 2019. In essa l’Amministrazione prende in esame le principali novità rispetto al precedente D.I. 44/2001 ed espone orientamenti interpretativi concernenti le disposizioni contenute nel Regolamento.

Scarica la nota

Pensioni prescrizioni contributi, proroga al 31 dicembre 2021

da Orizzontescuola

di redazione

Diffusa, come riferito, la bozza del decreto che disciplinerà il reddito di cittadinanza e quota 100 e che ha prorogherà l’ape social e opzione donna.

Pensioni quota 100, bozza decreto. La data per lavoratori scuola

Il decreto dispone anche una misura relativa alla prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche.

Prescrizione contributi entro il 31 dicembre 2018

Ricordiamo che l’Inps, con circolare n. 169 del 15 novembre 2017, ha prorogato i termini di prescrizione dei contributi al 31/12/2018, inizialmente fissati al 31 dicembre 2017, fornendo inoltre istruzioni in merito alla verifica del proprio “estratto conto INPS/INPDAP”, per controllare se sia aggiornato con tutti i contributi previdenziali versati.

Prescrizione contributi entro il 31 dicembre 2018: conseguenze

 

Con un successivo comunicato, diffuso il 14 agosto 2018, l’Istituto di previdenza ha spiegato le conseguenze derivanti dalla prescrizione, ossia che l’Amministrazione – datrice di lavoro:

  • non avrà più la possibilità di regolarizzare i versamenti mancanti, cosa possibile sino al 31 dicembre 2018;
  • dovrà  sostenere l’onere del trattamento di quiescenza, riferito a periodi di servizio per i quali è intervenuta la prescrizione.

Prescrizione contributi: proroga al 31/12/2021

L’articolo 19 della bozza di decreto dispone una proroga al termine del 31/12/2018, prevedendo che gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e assistenza sociale obbligatoria, afferenti ai periodi di competenza sino al 31 dicembre 2014, non si applicano sino al 31 dicembre 2021, fatti salvi gli eventuali provvedimenti passati in giudicato.

Verifica e variazione posizione assicurativa

Fermo restando che per il lavoratore non cambia nulla, secondo quanto detto sopra, è bene comunque verificare la propria posizione assicurativa. A tal fine, si deve visionare il proprio estratto conto contributivo.

Per visionare l’estratto conto, si deve accedere all’area riservata (MyINPS) con le proprie credenziali (codice fiscale, PIN o SPID), Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto.

In caso di contributi mancanti, si deve segnalare, con domanda on-line RVPA (richiesta variazione posizione assicurativa), eventuale contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.

Per l’istanza RVPA non è fissato alcune termine perentorio.

Iscrizioni on line a.s. 2019/20, partenza col “botto”: oltre 61 mila domande chiuse in poche ore

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Partenza con il “botto” per le iscrizioni degli studenti al nuovo anno scolastico: nel corso del primo giorno utile all’iscrizione on line al prossimo anno scolastico, sono state ben 61.159 le domande chiuse dalle famiglie degli allievi oggi in procinto di iscriversi alle prime classi.

Già il 5% di adesioni

Considerando che quelle interessate sono oltre un milione e mezzo di famiglie, le quali dovranno decidere l’istituto di prima classe primaria, secondaria di primo e secondo grado, significa che ha già concluso la procedura circa il 5% degli interessati.

Il dato ufficiale Miur

Si tratta del dato fornito dal ministero dell’Istruzione a sole 10 ore all’avvio delle procedure.

Lo stesso dicastero ricorda che dal 27 dicembre era possibile per le famiglie registrarsi al portale, operazione preliminare all’iscrizione vera e propria, mentre il termine ultimo è fissato per le ore 20 del prossimo 31 gennaio.

Come ci si iscrive

Come già scritto dalla Tecnica della Scuola, al fine di poter trasmettere la domanda, è necessaria la preventiva registrazione al portale, al fine di ottenere le credenziali (codice utente e password). La registrazione deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale (è necessario avere a portata di mano il proprio documento di identità). Le credenziali ottenute lo scorso anno tramite la registrazione al portale MIUR sono ancora valide. Se non si ricordano la password o l’username, si possono utilizzare le funzioni di recupero delle stesse.

Chi, invece, è già in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), come ad esempio i dipendenti della scuola, non deve fare la registrazione e può accedere direttamente alla compilazione della domanda a partire dal 7 gennaio 2019.

Pulizia nelle scuole, stop agli appalti esterni. Le aziende Insorgono: “Processo di statalizzazione. Le risorse non bastano”

da La Tecnica della Scuola

Di Fabrizio De Angelis

Tra le misure previste dalla legge di bilancio 2019 c’è quella relativa all’abolizione degli appalti esterni dei servizi di pulizia delle scuole. La manovra, a tal proposito, vede l’assunzione di circa 12 mila profili professionali.

Tuttavia, tale nuova direzione non piace a tutti. Su tutti l’Anip Confindustria, l’associazione delle imprese di pulizia e servizi integrati, che definisce una “follia” e “una mancia elettorale” la misura del Governo, che prevede di internalizzare 11.500 collaboratori scolastici dal 2020.

Nessun confronto con le aziende. Statalizzazione senza precedenti

In una conferenza stampa alla Camera, il presidente dell’Anip, Lorenzo Mattioli, lancia l’allarme: “Ci preoccupa lo stato degli edifici scolastici, che verranno abbandonati a loro stessi, senza manutenzione”, afferma Mattioli. “Se succederà una tragedia, avrà un responsabile in chi ha estromesso le imprese dalle scuole”, aggiunge lamentando inoltre che non ci sarebbe stato alcun confronto con le aziende in quello che è “un processo di statalizzazione senza precedenti”.

Il 16 gennaio tavolo di monitoraggio con il Miur per confrontarsi sulle risorse stanziate

Nonostante ciò, Anip Confindustria avrà modo di incontrare l’amministrazione di Viale Trastevere al tavolo di monitoraggio sugli appalti, appena convocato per il 16 gennaio, riporta l’Ansa.

L’associazione sottolinea che le risorse stanziate (173 milioni di euro nel 2020 e 80 milioni nel 2021) potranno bastare solo per assumere circa 11.500 addetti su una platea di 20 mila e a fronte di oltre 33 mila scuole italiane.

Considerando i 450 milioni di euro stanziati per gli appalti dai governi precedenti, per Anip non ci sarebbe quindi alcun potenziamento del personale ausiliario rispetto al passato.

I sindacati non sono soddisfatti

Nel corso dell’intervista che La Tecnica della Scuola ha realizzato ai sindacati della scuola, è emerso anche il parere delle organizzazioni in merito all’internalizzazione delle pulizie a scuola.

Per la Flc Cgil “con tali internalizzazioni (posti esistenti dal 1999) il problema del precariato non c’entra nulla, perché, al netto di questa operazione, occorre una massiccia immissione in ruolo di personale amministrativo tecnico e ausiliario non solo a copertura del turn over ma anche dei posti in organico di fatto che da anni sono ormai consolidati e nei fatti diventati a pieno titolo organico di diritto”.

Dello stesso parere la Cisl Scuola, che “ricondurre pienamente alla gestione dell’Amministrazione il personale, superando le esternalizzazioni, va benissimo, ma resta il problema di una dotazione complessivamente insufficiente”.

Invece per la Uil Scuola“si tratta della misura che chiediamo da tempo e che i Governi che si sono succeduti non hanno avuto il coraggio di affrontare, sia per un approccio neo liberista orientato al modello  privato, sia per diversi e molteplici interessi che si sono cristallizzati nel tempo”.

Lo Snals rileva che”l’esternalizzazione delle pulizie comporta una decurtazione di circa 11.800 posti di collaboratore scolastico, poiché nelle scuole dove operano le imprese l’organico è diminuito del 25% rispetto alla dotazione ordinaria”.

Infine la Gilda spera”che questo sia il primo passo verso la completa estinzione degli appalti esterni nel settore delle pulizie scolastiche”.

Programma annuale 2019, gli schemi di bilancio

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Il nuovo regolamento di gestione amministrativo-contabile delle scuole (D.I. n. 129 del 2018) ha apportato alcune modifiche in merito a modalità e tempistiche per la predisposizione e approvazione del Programma. Le nuove regole entreranno però in vigore nel prossimo anno scolastico. Pertanto, con apposita nota, il Miur ha fornito indicazioni di carattere transitorio alle scuole in merito alle tempistiche da rispettare per la predisposizione e l’approvazione del programma annuale.

Queste sono le scadenze previste per il 2019:

  • dal 15 gennaio 2019 saranno messi a disposizione sul sistema informativo i nuovi schemi di bilancio per la predisposizione del Programma Annuale 2019;
  • entro il 28 febbraio 2019, la Giunta esecutiva dovrà sottoporre il Programma Annuale 2019 e la relazione illustrativa al Consiglio d’Istituto per l’approvazione; entro la medesima data tali documenti dovranno essere sottoposti altresì all’esame dei revisori dei conti;
  • entro il 15 marzo 2019, i revisori dei conti dovranno rendere il parere di regolarità amministrativo-contabile; tale parere potrà essere acquisito anche con modalità telematiche;
  • entro il 15 marzo 2019, il Consiglio d’Istituto, con apposita delibera, dovrà provvedere all’approvazione del Programma Annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del predetto parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione stessa. In caso di parere dei revisori dei conti non favorevole per rilevata mancanza di regolarità contabile, l’istituzione scolastica dovrà tenere conto delle osservazioni
    formulate e, in caso di mancato recepimento, fornire adeguata motivazione, anche nel caso in cui il predetto parere sia stato acquisito dopo la deliberazione del Consiglio d’Istituto.

Nei casi in cui il Programma Annuale 2019 non sia approvato entro la data del 15 marzo 2019, il Dirigente Scolastico, entro il primo giorno lavorativo successivo a tale scadenza, ne fornirà comunicazione all’Ufficio Scolastico Regionale territorialmente competente che provvederà alla nomina, entro dieci giorni, del commissario ad acta; quest’ultimo provvederà all’approvazione del
Programma 2019 entro quindici giorni dalla sua nomina.

 

Gestione provvisoria

Nelle more dell’approvazione del Programma Annuale 2019, al fine di garantire il prosieguo delle attività amministrative e didattiche, le istituzioni scolastiche provvedono alla gestione provvisoria dal 1° gennaio 2019 fino alla data di approvazione del Programma Annuale stesso. Detta gestione dovrà realizzarsi nel limite di un dodicesimo, per ciascun mese, degli stanziamenti di spesa definitivi del Programma Annuale, regolarmente approvato, relativo all’esercizio finanziario 2018.

Nuovo Piano dei conti e nuovi schemi di Bilancio

In proposito, il Miur ha trasmesso alle scuole, con Nota 25674 2018, il nuovo piano dei conti (ALLEGATO1 PIANO DEI CONTI), i nuovi schemi di bilancio (ALLEGATO2 SCHEMI DI BILANCIO) ed il nuovo piano delle destinazioni (ALLEGATO3 PIANO DELLE DESTINAZIONI), disponibili sul sistema informativo “SIDI – Bilancio”.

In particolare:

  • l’Allegato 1 contiene l’elenco di tutti i conti, sezione entrate e sezione spese, che dovranno essere utilizzati dalle istituzioni scolastiche per effettuare le registrazioni contabili; ogni conto
    è collegato attraverso una codifica univoca alla corrispondente voce del piano dei conti integrato di cui al DPR 132/2013;
  • l’Allegato 2 contiene gli schemi di bilancio che le scuole dovranno utilizzare per la rappresentazione dei fatti contabili nelle diverse fasi gestionali, dalla programmazione alla
    rendicontazione;
  • l’Allegato 3 contiene l’elenco delle destinazioni di spesa, intese come finalità di utilizzo delle risorse disponibili.

La concretezza nel dialogo famiglie-docenti va oltre il tempo delle iscrizioni

da Tuttoscuola

Vicepresidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari con delega alla Scuola

Sono tre i punti a mio avviso più interessanti tra i contenuti elencati dal ministro dell’Istruzione Bussetti nell’intervista a UnoMattina del 7 gennaio: la disabilità e gli insegnanti di sostegno da formare, le iscrizioni ai cicli scolastici, l’orientamento e l’alleanza tra scuola e famiglia.

Andando con ordine, sulla disabilità non c’è nulla da aggiungere, se non il rimarcare che non dev’essere tagliato un euro dai finanziamenti previsti; anzi, come ha detto il Ministro, occorre qualificare il corpo docenti e potenziare le risorse. Non per buonismo, ma per una questione di giustizia sociale.

Riguardo alle iscrizioni – tema di attualità in queste settimane – è interessante rilevare che il Ministro colleghi iscrizioni, orientamento, attitudini e docenti con le famiglie. Per essere più chiari, facendo riferimento alla proposta di ‘Immischiati’ che il Forum delle Associazioni Familiari ha lanciato qualche tempo fa nelle scuole, abbiamo trovato perfetta sintonia: i docenti sono per la famiglia una risorsa. Per questo, concordiamo con Bussetti quando sottolinea che “il rapporto tra insegnanti e famiglia non è importante solo in questo momento delle iscrizioni, ma deve accompagnare la vita dello studente sempre”. E prosegue affermando che “è importante il confronto, perché la visione che i genitori a volte hanno dei propri figli può essere diversa dalla prospettiva degli insegnanti”. Proprio qui, a nostro avviso, comincia la sfida: costruire insieme percorsi nella scuola tra docenti e genitori per ‘parlare’ lo stesso linguaggio, che è molto più di una presenza – importante sì, ma riduttiva, negli organi collegiali. La presenza educativa dev’essere costruita giorno dopo giorno con pazienza, chiarezza e stima. Per noi genitori, la scuola è un’occasione specialissima di crescita culturale ed educativa, che non possiamo ridurre ad equilibri ‘di buon vicinato’.

Il Forum Famiglie, che ha al proprio interno importanti realtà associative di genitori, docenti e di chi gestisce le scuole, accoglie con molto interesse le dichiarazioni del ministro Bussetti. Rimettiamo a tema nelle aule scolastiche, nelle assemblee, nei consigli di classe le aspettative e il ‘come’ pensiamo la scuola per nostro figlio; partiamo da elementi di concretezza per poi allargare lo sguardo e il pensiero incontrando quello dei docenti, compagni di viaggio dei nostri figli nel mondo della conoscenza.

Iscrizioni scuola 2019 al via: c’è tempo fino al 31 gennaio

da Tuttoscuola

Al via le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Da questa mattina alle 8.00 è aperta la procedura on line per la scelta della scuola per il 2019/2020. Sarà possibile effettuare le iscrizioni fino alle ore 20.00 del prossimo 31 gennaio. Lo fa sapere il Miur con una nota che riportiamo di seguito.

L’iscrizione deve essere fatta per tutti gli alunni che il prossimo anno scolastico devono frequentare la prima classe della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. Mentre per le scuole paritarie resta sempre facoltativa l’adesione al sistema delle “Iscrizioni on line”.

Nelle scorse settimane il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una circolare con tutte le indicazioni utili e le modalità da seguire per le famiglie che devono effettuare l’iscrizione dei propri figli. Per accedere alla procedura on line i genitori devono aver effettuato la registrazione al portale www.iscrizioni.istruzione.it (disponibile già dal 27 dicembre scorso. Clicca qui per sapere come effettuare la registrazione). Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

Iscrizioni scuola 2019: gli strumenti per la scelta

Per l’iscrizione le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. A supporto hanno anche quest’anno il portale ‘Scuola in Chiaro’. Il portale raccoglie i profili di tutti gli istituti e permette di avere anche le informazioni utili su ciascuna scuola: dall’organizzazione del curricolo all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti nei precedenti anni scolastici, ai risultati a distanza (università e mondo del lavoro).

Iscrizioni scuola dell’infanzia 2019: come fare 

La domanda resta cartacea e va presentata all’istituto prescelto. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019. Hanno la precedenza rispetto agli altri. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore), oppure esteso fino a 50 ore.

Clicca qui per sapere come effettuare l’iscrizione alla scuola dell’Infanzia

Iscrizioni scuola primaria 2019

Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Possono essere iscritti anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 e comunque entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, o fino a 30 ore, oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.

Clicca qui per sapere come effettuare l’iscrizione alla scuola primaria

Iscrizioni scuola secondaria di I grado 2019

All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

Clicca qui per sapere come effettuare l’iscrizione alla scuola secondari di I grado

Iscrizioni scuola secondaria di II grado

Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.
L’iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche. La prova è organizzata in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di mancato superamento della prova o di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

Clicca qui per sapere come effettuare l’iscrizione alla scuola secondaria di II grado

È consentito per tutte le domande di iscrizione un tempo aggiuntivo per la scelta definitiva della scuola prescelta tra quelle indicate nella domanda. Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia è possibile anche indicare due istituzioni scolastiche anziché una.