Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono disponibili, da oggi, i dati di monitoraggio sull’andamento pandemico in ambito scolastico relativi al periodo 17-22 gennaio. La scorsa settimana il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha fornito in Parlamento, in Commissione Cultura, alla Camera, in seduta pubblica, quelli relativi al periodo 10-15 gennaio. Da questa settimana i dati saranno pubblicati, su indicazione del Ministro, con cadenza settimanale (ogni venerdì) in un’apposita sezione creata sul sito istituzionale del MI.
I dati sono raccolti attraverso la “Rilevazione andamento emergenza COVID-19” disponibile sul Sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) che viene compilata settimanalmente dai dirigenti scolastici (o da un loro delegato) attraverso l’inserimento dei dati relativi alla settimana precedente. I dati sono dunque il prodotto di rilevazioni effettuate presso le scuole con l’intento di monitorare il funzionamento delle istituzioni scolastiche e garantirne la sicurezza e l’operatività.
“I dati ci dicono che oltre l’80% delle studentesse e degli studenti, anche nella seconda settimana dopo il rientro dalla pausa festiva, ha frequentato la scuola in presenza – sottolinea il Ministro Bianchi -. È un dato che rispecchia il quadro nazionale dell’andamento pandemico e dimostra la bontà delle scelte fatte. Continueremo a monitorare la situazione, insieme alle autorità sanitarie nazionali e al Ministero della Salute, per garantire a tutti la massima sicurezza. Al contempo, stiamo lavorando a ulteriori semplificazioni che possano aiutare scuole e famiglie ad affrontare con la massima serenità e rapidità possibile la gestione dei casi di positività in ambito scolastico”.
Mobilità scuola 2022-2025: la FLC CGIL dice no ad un contratto modificato in peius
Non firmano neanche UIL scuola, Snals e Gilda. Violate clausole contrattuali neppure previste dalla legge. Il blocco per tre anni viene esteso a tutto il personale oltre i neo immessi in ruolo. La FLC impugnerà il CCNI.
Premessa
L’ipotesi di CCNI sulla mobilità non è stata sottoscritta da FLC CGIL, UIL scuola, SNALS e Gilda. Una delle ragioni della mancata sottoscrizione è che di fatto non c’è stata trattativa dal momento che il primo incontro con il tavolo completo si è svolto l’11 gennaio 2022 davanti ad una Amministrazione ferma su posizioni intransigenti e inconciliabili. Al secondo incontro del 25 gennaio 2022 è stata presentata una ipotesi rivista di nuovo contratto per il triennio 2022/2023 – 2023/2024 – 2024/2025 con un testo che per l’Amministrazione era “prendere o lasciare”, non negoziabile nei contenuti, sul quale erano possibili limitati aggiustamenti.
Da parte nostra sono state, comunque, avanzate diverse proposte. Nel terzo incontro del 27 gennaio il MI ha evidenziato la propria indisponibilità a discutere le osservazioni e le richiese di modifica ed integrazione nel frattempo presentate unitariamente dalla FLC CGIL, UIL scuola, SNALS e Gilda. Di fatto è stato negato qualsiasi spazio di trattativa. Un metodo “padronale” e irrispettoso delle parti sindacali, inaccettabile di per sé. Ma ancor di più inaccettabili sono i contenuti che si volevano imporre al personale della scuola
Vediamo nel dettaglio le novità.
Un aspetto (apparentemente) positivo.
All’articolo 2 comma 7 del CCNI, si consente a tutti i neo assunti di poter presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico 2022/2023 al fine di poter acquisire una scuola di titolarità. L’acquisizione è possibile tramite la domanda di trasferimento oppure nella conferma implicita della sede di attuale servizio, che non è resa disponibile nei movimenti. Quest’ultima ipotesi si estende al caso di mancato esito della mobilità nelle preferenze espresse. Certamente ciò è positivo, rispetto al blocco derivante dalla legge, ma non si tratta certo di un grande risultato, anche tenuto conto dell’indisponibilità delle sedi che la procedura impone nel complesso meccanismo delle fasi. Poi nel nuovo CCNI, ecco l’inganno! Nei successivi tre anni, il docente non potrà presentare affatto alcuna domanda di mobilità (articolo 2 comma 6 del nuovo CCNI). Quindi, in concreto, si tratta solo di uno slittamento di un anno del blocco triennale previsto dalla legge. Questo è l’unico aspetto positivo, ma con beffa differita.
Aspetti negativi ed inaccettabili del nuovo CCNI.
Nei fatti il blocco triennale per tutti i neo assunti è rimasto, anche se dilazionato di un anno. Tale blocco triennale, inoltre, viene esteso a tutti gli altri docenti che, d’ora in poi, presenteranno una domanda di mobilitàper altra provincia, rispetto a quella attuale, se soddisfatti “su qualsiasi sede”. Quindi non più solo se soddisfatti sulla singola scuola indicata dal docente nelle preferenze (come già previsto nel precedente contratto), ma su qualsiasi scuola inserita nell’elenco della domanda anche se compresa in una qualsiasi preferenza sintetica, quale comune, distretto o provincia. Nei fatti, con questo nuovo contratto, si introduce per tutti, a regime, la possibilità di spostarsi solo ogni tre anni (articolo 2 comma 6 del CCNI).
A tutti i neo assunti, per tre anni, non è consentita la possibilità di accettare incarichi annuali a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso ai sensi dell’articolo 36 del CCNL/07 (articolo 2 comma 6 del CCNI).
Tutti i docenti assunti su posto di sostegno, come noto, possono chiedere il trasferimento o un passaggio di ruolo o cattedra su posto comune una volta espletato l’obbligo di permanenza quinquennale su posto di sostegno. Ebbene, con il nuovo CCNI, mantengono questa possibilità al 100% solo nell’a.s. 2022/2023, a seguire dall’anno 2023/2024 l’aliquota destinata è il 75% dei posti, quindi dal 2024/2025 in poi solo sul 50% dei posti disponibili (allegato 1 – ordine delle operazioni, seconda fase). Si tratta, in prospettiva, di una pesante e inaccettabile limitazione alle opportunità di mobilità per questi docenti.
Tutto il personale ATA ex LSU assunto con contratto a tempo parziale non potrà partecipare alle operazioni di mobilità, cosa consentita, al contrario, al restante personale ATA sempre a tempo parziale (articolo 34 c. 6). Si tratta di una palese disparità di trattamento.
Per tutti i DSGA neo assunti, a differenza dei docenti neo assunti, non sarà consentita alcuna mobilità per un triennio, neanche nel primo anno per avere una sede di titolarità scelta da loro(articolo 34 c. 9). È una ulteriore, grave e incomprensibile disparità di trattamento.
Inoltre, questo CCNI avrà validità triennale (art. 1 comma 2) nonostante sia in fase di avvio la trattativa all’Aran per il rinnovo del CCNL già scaduto. Non è pensabile, né accettabile, che un contratto integrativo abbia una validità temporale che vada oltre la validità del CCNL da cui scaturisce come contrattazione integrativa di secondo livello. Non è sufficiente scrivere che: “Sono fatte salve eventuali diverse disposizioni derivanti dalla stipulazione del Contratto collettivo nazionale di comparto” (articolo 1 comma 9) in quanto, a parere dei sindacati FLC CGIL, UIL scuola, SNALS e Gilda, ne andrà ri-sottoscritto uno interamente nuovo.
In conclusione, mai i sindacati della scuola avevano sottoscritto un contratto che non contenesse aspetti migliorativi rispetto al passato, neanche in presenza di pesanti ingerenze che ci sono state in passato, come con la cosiddetta legge sulla buona scuola (L. 107/15). Quantomeno un nuovo contratto dovrebbe garantire gli stessi diritti ed opportunità dei precedenti. In questo caso, al contrario (come si può desumere dal quadro delle novità sopra esposto), gli aspetti migliorativi sono limitatissimi (in realtà solo uno, e solo in parte e con beffa differita) e riguardano una importante ma numericamente minoritaria platea di interessati mentre sono tanti, troppi, gli aspetti peggiorativi rispetto al contratto in vigore per il triennio precedente, che vanno ad incidere sull’intera platea degli aspiranti.
Per queste ragioni, ovvero che è un contratto “in peius” e discriminatorio, FLC CGIL, UIL scuola, SNALS e Gilda hanno ritenuto di non sottoscriverlo. Si rileva anche che, nel caso in cui nessun sindacato lo avesse sottoscritto, l’Amministrazione si sarebbe vista costretta a prorogare (per il principio di ultrattività) il contratto vecchio certamente meno penalizzante di questo.
La FLC CGIL impugnerà questo CCNI non solo per una verifica sulla validità di un CCNI che riguarda oltre un milione di persone e che non è stato sottoscritto dalla parte rappresentativa di oltre il 75% del personale ma anche perché esso ha violato norme contenute nel CCNL, al di là di quello che la legge prevedeva.
Oltre 150 classi italiane ricordano il Giorno della Memoria in maniera digitale a causa della pandemia COVID
Questo mese prende luogo l’iniziativa digitale “Yellow Butterfly”, indetta da Twinkl Publisher per ricordare le vittime dell’Olocausto, che si concluderà il 10 Febbraio 2022.
In occasione del Giorno della Memoria, 27 Gennaio 2022, la casa editrice internazionale Twinkl (https://www.twinkl.it/) ha proposto per il secondo anno consecutivo un concorso digitale nel rispetto delle norme anti-Covid e della distanza sociale. Il progetto “Yellow Butterfly”, che ha preso il nome dalla poesia “La Farfalla” di Pavel Friedman, si conclude la seconda settimana di Febbraio. Lo scopo dell’iniziativa è quello di incoraggiare bambini e ragazzi a riflettere sul passato, ricordare la Shoah e imparare a riconoscere e combattere la discriminazione e l’ingiustizia.
Il Covid non ha di certo impedito alle scuole di ricordare le vittime dell’Olocausto, sono oltre 100 i progetti multimediali iscritti al concorso, provenienti da scuole di tutto il paese. La commissione valutatrice ha apprezzato l’altissimo livello dei prodotti presentati finora per i ricchi contenuti, le tematiche affrontate e le competenze informatiche applicate. Twinkl ha offerto a bambini e ragazzi una valida opportunità di riflessione e di espressione. Le classi sono invitate a partecipare inviando lavori singoli o di gruppo in forma di video, foto o audio, incoraggiando l’utilizzo di piattaforme digitali innovative e all’avanguardia. La casa editrice ha messo in palio per i tre progetti più votati dal pubblico tre account Twinkl premium per accedere a migliaia di risorse didattiche digitali da utilizzare in classe. Qui trovate gli elaborati dei ragazzi e potrete votare i vostri preferiti dal 5 al 10 Febbraio 2022. Jonathan Seaton, CEO e co-fondatore di Twinkl, ha dichiarato: “Per noi è importante aiutare le nuove generazioni a non dimenticare mai i tragici eventi dell’Olocausto e onorare tutte le sue vittime. I contributi delle scuole di tutta Italia hanno dimostrato come l’arte sia un mezzo ideale per far sì che questo accada, in quanto consente ai bambini di utilizzare forme diverse per esprimere i propri pensieri e sentimenti. Siamo rimasti colpiti da tutti i progetti multimediali inviati finora e abbiamo ricevuto un feedback fantastico dalle scuole, molte insegnanti si sono messe in contatto con noi per comunicarci quanto “Yellow Butterfly” fosse stato un progetto significativo e importante per la loro classi. Di conseguenza, speriamo di rendere questo progetto internazionale il prossimo anno”.
È in arrivo molto presto un chiarimento sulle quarantene scolastiche. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto a ‘Effetto Giorno’ su Radio 24.
Un chiarimento che potrebbe arrivare con una circolare nelle prossime ore, tra oggi e domani, ha rivelato. Così come ”per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone (senza il certificato del medico, ndr) la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima”.
Più tempo servirà invece per le altre modifiche, ha specificato ancora Costa, tra cui il fatto di poter evitare il ricorso alla Dad per gli studenti vaccinati: “Per queste misure serve modificare dei Dpcm, e quindi serve un Consiglio dei ministri che potrebbe arrivare dopo il voto per il Quirinale all’inizio della settimana prossima”.
Via le zone gialle e arancioni
Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, il governo eliminerà la zona gialla e quella arancione. La decisione è di accogliere la richiesta delle Regioni lasciando però la “zona rossa”, che scatta in caso di peggioramento della situazione. Si arriva nella fascia di rischio più alto quando si superano i 150 casi settimanali ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica oltre il 40% e quello in terapia intensiva oltre il 30% si andrà direttamente in zona rossa.
Quarantena a scuola, le regole attuali
Ricordiamo che il Governo ha differenziato le modalità di quarantena in base agli ordini e gradi di scuola, nonché allo stato vaccinale degli studenti.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Se nella classe o nella sezione c’è un caso positivo, le attività sono sospese e i bambini sono in quarantena per 10 giorni.
SCUOLA PRIMARIA
Nella scuola primaria, Se c’è un caso positivo in classe, parte la sorveglianza: test antigenico rapido o molecolare quando si scopre il caso di positività, poi un altro dopo 5 giorni dall’ultimo contatto. Se i casi positivi sono due o più, la classe va in quarantena e per 10 giorni le lezioni si svolgono in Dad.
SCUOLA MEDIA E SUPERIORE
Passiamo alla scuola secondaria di I e II grado (medie e superiori). Con un positivo in classe, si attiva l’auto-sorveglianza: lezioni in presenza, ma gli alunni devono indossare le mascherine Ffp2. Con 2 positivi, le cose cambiano tra vaccinati e non: i non vaccinati, quelli che non hanno la terza dose, quelli che hanno completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e quelli che sono guariti dal Covid da più di 120 giorni, seguono lezioni in Dad; tutti gli altri in presenza con Ffp2. Con 3 positivi, la classe è in quarantena per 10 giorni e in Dad.
NOTA BENESi tratta di indiscrezioni giornalistiche non ancora ufficiali. Per l’entrata in vigore si attende il provvedimento governativo ed, eventualmente, la nota ministeriale che pubblicheremo sul nostro sito appena disponibile.
Aran pubblica la circolare n. 1/2022 che reca chiarimenti circa lo svolgimento della raccolta, sottoscrizione e presentazione delle liste che si potranno inviare via pec, per via della pandemia.
Respinto il tentativo di alcune sigle sindacali di rinviare ancora una volta il voto. Secondo il sindacato Anief, trionfa la più elementare regola democratica: il diritto al voto.
Anief, che ha vinto la battaglia della rappresentatività nelle scorse elezioni del 2018, superando la soglia di sbarramento del 5%, ha già raccolto migliaia di candidature spontanee per la lista #perunascuolagiusta e per le altre liste per tutto il personale del comparto istruzione e ricerca.
Anief ha pubblicato anche in una specifica sezione del sito apposite piattaforme contrattuali elaborate in occasione del rinnovo del CCNL.
Finalmente dopo un anno di rinvio, ciascun lavoratore potrà scegliere i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro e la sigla sindacale cui dare la rappresentatività per il prossimo triennio 2022-2024.
Sarebbe imminente l’apertura delle istanze di cessazione dal servizio, in applicazione di quanto introdotto dalla legge di bilancio 2022.
Lo riporta la FLC CGIL, a conclusione dell’incontro di informativa in videoconferenza che si è svolto il 26 gennaio.
In particolare, l’Amministrazione ha annunciato che a breve saranno riaperte le funzioni su Istanze on line relativamente e “Quota 102” e “Opzione donna”. Il termine per le domande sarà il 28 febbraio.
L’altra novità riguarda l’istituto dell’APE sociale per le professioni gravose, esteso ai docenti di scuola primaria, che segue procedure e tempistiche differenti.
Qquota 102
I nuovi requisiti per il pensionamento per il personale scolastico a decorrere dal 1° settembre 2022 sono:
64 anni di età da compiere entro il 31/12/2022
38 anni di contributi da maturare entro il 31/12/2022.
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, accessibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA PRESTAZIONE PENSIONISTICA”, occorre selezionare in sequenza: “Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 102”.
Devono, infine, essere selezionati il Fondo e la Gestione di liquidazione.
La domanda può essere presentata anche per il tramite degli Istituti di Patronato e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.
Opzione donna
La legge di bilancio proroga per un ulteriore anno il pensionamento per le donne lavoratrici con il calcolo interamente contributivo.
I nuovi requisiti previsti sono:
58 anni di età compiuti entro il 31 /12/ 2021
35 anni di contributi entro il 31 /12/ 2021.
Le domande si potranno presentare entro il 28 febbraio 2022 tramite Istanze on line.
APE Sociale
La Legge di Bilancio ha introdotto alcune modifiche alle disposizioni in materia di APE sociale. In particolare, il comma 91 ha previsto il posticipo del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale al 31 dicembre 2022.
Lo stesso comma 91, nonché il successivo comma 92 hanno inoltre introdotto, con effetto dal 1° gennaio 2022, delle novità in merito alle condizioni per il riconoscimento dell’APE sociale per coloro che accedono al beneficio in qualità di disoccupati o di lavoratori dipendenti che svolgono attività c.d. gravose.
In particolare, per l’individuazione dei lavoratori che svolgono attività c.d. gravose è stato introdotto, all’allegato 3 annesso alla legge di Bilancio 2022, un nuovo elenco delle professioni aventi diritto al beneficio. Tra queste:
Con il messaggio 274 del 20 gennaio 2022, l’INPS ha comunicato che le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale sono state riaperte dal 18 gennaio 2022.
Dalla medesima data sono disponibili, nella sezione “Moduli” in ”Prestazioni e servizi” presente sul sito dell’Istituto, anche i modelli per le attestazione che i datori di lavoro devono rilasciare ai lavoratori fini della richiesta dell’APE sociale (settore pubblico mod. AP148).
Il 20 gennaio 2022, a 10 anni di distanza dal precedente documento, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato la nuova Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Ne dà notizia l’AID, Associazione Italiana Dislessia, spiegando che il nuovo documento, allo scopo di migliorare e uniformare i protocolli diagnostici e riabilitativi sui DSA, ha aggiornato le precedenti raccomandazioni cliniche e ha formulato nuove raccomandazioni per quegli aspetti che precedentemente non erano stati indagati.
Tra questi, il Disturbo di Comprensione della Lettura, tornato di attualità dopo la ridefinizione del Disturbo di Lettura proposta nelle versioni più recenti dei sistemi di classificazione internazionale DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) e ICD (International Cslassification of Diseases).
Inoltre, nelle Linee guida sono state prodotte raccomandazioni per la valutazione e la diagnosi di DSA negli studenti bilingui, che secondo i dati del Ministero dell’Istruzione rappresentano una percentuale importante dell’attuale popolazione scolastica e per i quali i clinici non avevano precisi criteri di riferimento.
Sono stati inoltre definiti nuovi criteri e procedure diagnostici anche relativi alla Disgrafia e al Disturbo del Calcolo; e state formulate nuove raccomandazioni per l’individuazione precoce dei DSA.
Eventuali domande tardive dei candidati esterni possono essere prese in considerazione dagli Uffici scolastici regionali, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi che ne giustifichino il ritardo, se pervenute entro il termine del 31 gennaio 2022.
Gli studenti che si ritirano dalle lezioni prima del 15 marzo 2022 possono presentare l’istanza di partecipazione in qualità di candidati esterni entro il 21 marzo 2022.
Gli Uffici scolastici regionali danno immediata comunicazione agli interessati dell’accettazione o meno della loro domanda e, in caso positivo, dell’istituto cui sono stati assegnati.
Beneficiari della proroga del termine al 31 gennaio 2022, stabilito per le domande tardive dei candidati esterni, sono anche i candidati interni nelle medesime condizioni, con l’avvertenza che questi ultimi presentano
domanda al dirigente scolastico/coordinatore didattico. Il termine è di natura ordinatoria e i candidati interni hanno comunque titolo a sostenere gli esami, qualora siano stati ammessi in sede di scrutinio finale.
Abbreviazione per merito
Sono ammessi, a domanda, direttamente all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, gli studenti che hanno riportato, nello scrutinio finale della penultima classe, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in non ammissioni alla classe successiva nei due anni predetti.
Le votazioni non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica e alle attività alternative.
Per i candidati esterni procedura on-line
Per gli esterni, la procedura è informatizzata e si accede tramite utenza SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)/CIE (Carta di identità elettronica)/eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Nel caso in cui il candidato sia minorenne, l’accesso alla procedura è effettuato dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Con nota 3515 del 15 novembre il MI è entrato nel dettaglio della procedura telematica, spiegando che in questo modo sarà possibile:
la compilazione e l’inoltro della domanda di partecipazione all’esame
integrare i pagamenti della tassa erariale con il sistema Pago In Rete
rendere disponibili alle istituzioni scolastiche, già dal momento dell’assegnazione da parte degli USR, i dati dei candidati per la gestione delle attività relative alle varie fasi dell’Esame di Stato.
Per accedere alla procedura sono necessarie le credenziali SPID, CIE, eIDAS.
Compilando la domanda è anche possibile allegare la documentazione richiesta e la ricevuta di pagamento della tassa prevista per sostenere l’esame.
Si può indicare un massimo di tre diverse scuole dove sostenere l’esame.
Il candidato esterno ha sempre la possibilità di visualizzare lo stato della propria domanda: in lavorazione, inoltrata, restituita, rifiutata, approvata.
Ricordiamo che fino al 31 gennaio sono disponibili le funzioni per l’invio dei dati della Rilevazione “Dati Generali” per l’a.s. 2021/2022, nell’area Rilevazioni-Rilevazioni sulle scuole-Dati Generali (ex Integrative).
La Rilevazione si effettua principalmente con un flusso di dati, già presenti in Anagrafe Nazionale Studenti (ANS), estratti dal sistema in modo automatico utilizzando il tasto “Precompila” posto in alto nella pagina di accesso alle varie sezioni della Rilevazione.
È utile, pertanto, verificare anticipatamente la correttezza dei dati di ANS, con particolare riguardo alla cittadinanza di ogni singolo alunno, all’anno di nascita e allo stato di frequenza degli eventuali alunni in “Istruzione parentale”.
Dopo il salvataggio dei dati “precaricati” da ANS è necessario accedere alle singole sezioni della Rilevazione, nell’ordine di presentazione, dichiarare la presenza o assenza di dati aggiuntivi e, se esistenti, inserirli. Tutte le sezioni vanno in ogni caso salvate.
La Rilevazione “Dati generali” è prevista dal Piano Statistico Nazionale e rientra tra le rilevazioni con obbligo di risposta.
In allegato alla nota 4016 del 20 dicembre 2021, contenente tutte le indicazioni, è disponibile l’informativa che deve essere pubblicata all’Albo della scuola insieme alla nota stessa.
Siamo agli sgoccioli: manca infatti un giorno alla chiusura delle funzioni per le iscrizioni online all’a.s. 2022/23.
Scadono infatti alle ore 20 del 28 gennaio i termini per inoltrare l’istanza attraverso il sistema “Iscrizioni on line”, disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione www.istruzione.it/iscrizionionline/.
Ricordiamo che le iscrizioni on line riguardano solo gli alunni che vanno alle classi prime (della scuola primaria e secondaria). Per gli alunni già iscritti a classi diverse dalla prima non occorre effettuare alcuna iscrizione per il prossimo anno scolastico. L’iscrizione alle classi successive alla prima viene fatto d’ufficio dalla scuola frequentata.
Per gli alunni della scuola dell’infanzia, la modalità resta cartacea. La scadenza è la medesima, 28 gennaio.
Come compilare e inoltrare la domanda
Il primo passo è l’abilitazione al servizo. Si può entrare nell’applicazione con un’identità digitale SPID, CIE o eIDAS, e cliccando sul pulsante in alto a destra “Accedi al servizio“.
Al primo accesso, l’applicazione chiede di confermare o integrare i dati di abiiltazione al servizio. Una volta inseriti e confermati i dati, si può procedere con l’iscrizione.
Sul sito del MI è in proposito disponibile l’apposita sezione con indicazioni utili per la compilazione e l’inoltro. In quest’area ci sono anche diverse faq.
Per supportare le famiglie, il MI ha anche predisposto alcuni strumenti utili: un video tutorial e una mini guida.
La domanda inoltrata arriva alla scuola o al CFP prescelto. Il sistema restituisce automaticamente una ricevuta di conferma d’invio della domanda.
Una copia della ricevuta verrà inviata sulla casella di posta elettronica indicata. A chiusura del periodo riservato alle iscrizioni la scuola di destinazione, che ha presa in carico la domanda, conferma l’accettazione oppure, in caso di indisponibilità di posti, la indirizza ad altra scuola, scelta dal genitore come soluzione alternativa.
La famiglia riceve via e-mail tutti gli aggiornamenti sullo stato della domanda sino alla conferma di accettazione finale.
La domanda può essere:
Inoltrata
La domanda è stata inoltrata alla scuola/CFP prescelta/o.
Accettata
La domanda è stata accettata dalla scuola/CFP indicata/o.
Smistata ad altra scuola
La domanda è stata inoltrata dalla scuola/CFP prescelta/o ad un’altra scuola indicata dalla famiglia.
Restituita alla famiglia
La domanda è stata restituita alla famiglia dalla scuola/CFP. Questo avviene quando la scuola/CFP richiede di integrare alcune informazioni mancanti o nei casi in cui la stessa famiglia ha richiesto la revisione della domanda già inoltrata. Si deve entrare sulla domanda e procedere nelle variazioni, eseguire la verifica e di nuovo l’inoltro.
Tutte le variazioni di stato della domanda saranno notificate via e-mail agli indirizzi forniti nella procedura di abiltazione.
L’iter della domanda può essere seguito anche dall’homepage dell’area riservata di “Iscrizioni on line” consultando lo stato domanda dall’elenco “Le tue domande di iscrizione”.
Anche in questo caso, per supportare le famiglie nella procedura il Ministero ha predisposto due strumenti: un video tutorial e una miniguida.
Da quanto comunica il sindacato Flc Cgil, il Ministero dell’Istruzione, nella persona di Iacopo Greco, capo Dipartimento delle Risorse umane e finanziarie del MI, avrebbe preso atto del fallimento delle procedure di gestione dei casi Covid in relazione alla difficoltà di tracciare i contagi in modo tempestivo (i famosi T0 e T5) e si sarebbe impegnato a predisporre: un nuovo intervento normativo volto alla semplificazione delle procedure (di cui parla anche il nostro direttore Alessandro Giuliani); e un Vademecum a supporto del lavoro delle scuole, che possa racchiudere tutte le procedure anti Covid e di gestione dell’emergenza, attualmente spezzettate tra le norme, le circolari, le note di chiarimento e quant’altro.
Una questione affrontata lo scorso lunedì 24 gennaio nel corso della riunione del Tavolo tecnico che ha visto il confronto tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati sui due temi della semplificazione delle procedure a scuola per mitigare il contagio da Covid-19; e del conteggio del numero di positivi nelle scuole e degli altri dati legati alla pandemia.
E veniamo proprio alla questione dei numeri…
I dati divergenti del Ministero dell’Istruzione
Come abbiamo anticipato ieri 26 gennaio, i dati diramati dal Ministero dell’Istruzione sul numero dei vaccinati e degli esenti nelle scuole non sembra del tutto affidabile. La tabella ministeriale, infatti, parla di un 100% del personale scolastico che si sarebbe sottoposto alla prima dose, quando nella realtà vi sono soggetti fragili esenti dal vaccino e personale che tuttora non si è vaccinato. Una incongruenza che fa notare anche il sindacato di Sinopoli Flc Cgil, che in comunicato argomenta: Per quanto ci riguarda abbiamo confermato l’insufficienza dei dati per una compiuta rilevazione della situazione delle scuole. Risultano infatti fuori computo ben il 20% delle scuole, il che rende parziale il risultato complessivo. Rispetto alle vaccinazioni, inoltre, dai dati emerge che il 100% del personale si è sottoposto alla prima dose, mentre già sappiamo che esiste una, pur ridotta, percentuale di fragili e/o non vaccinabili e di personale sospeso per non aver adempiuto all’obbligo, per cui si conferma una lettura divergente rispetto a quella offerta dal Ministero.
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Uff. I
Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione Ufficio II
Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per il personale scolastico Ufficio VI – Formazione del personale scolastico, formazione dei dirigenti scolastici e accreditamento enti
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali p.c. Ai Dirigenti degli Uffici per la Formazione presso gli Uffici Scolastici Regionali p.c. Ai Dirigenti scolastici e Coordinatori didattici delle scuole di ogni ordine e grado E al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
OGGETTO: Nota di trasmissione del Bando per la Selezione pubblica finalizzata alla creazione di una graduatoria di docenti idonei a partecipare alla formazione dei formatori su Valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza 172 del 4 dicembre 2020).
OGGETTO: Nota di trasmissione del Bando per la Selezione pubblica finalizzata alla creazione di una graduatoria di docenti idonei a partecipare alla formazione dei formatori su Valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza 172 del 4 dicembre 2020).
OGGETTO: Proroga termine per la presentazione delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2022/2023.