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Avviso 14 ottobre 2020, AOODGOSV 18614

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Uff. 1

I Giochi delle Scienze Sperimentali 2021

La Scienza in gioco per gli studenti della
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Nota 27 dicembre 2019, AOOUFGAB 39754

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Alle Università
Agli Enti Pubblici di Ricerca
Alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado

OGGETTO: Lancio della XXIX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.

Avviso 25 settembre 2019, AOODGOSV 19956

I Giochi delle Scienze Sperimentali 2020. La Scienza in gioco per gli studenti della SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO


XXVIII Settimana della cultura scientifica

Nota 18 gennaio 2018, AOODGRIC 930
Lancio della XXVIII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica


Che cosa è la Settimana

Scopo della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica.
In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (università, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.

Si tratta di un compito di importanza decisiva, non solo perché contribuisce alla crescita culturale del Paese, ma anche perché costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte (ambiente, genetica, energia, ecc.) che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base.

Le Settimane costituiscono anche lo strumento per sperimentare e promuovere l’ambizioso progetto elaborato e sostenuto dal MIUR di dar vita a un sistema nazionale di istituzioni permanenti (musei, centri e città della scienza e della tecnica, università, accademie, ecc.), impegnate nel compito di garantire ai cittadini un’informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro Paese.

La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica mira in modo del tutto particolare a favorire la partecipazione dei giovani in età scolare alle iniziative in programma. Infatti, è soprattutto ai giovani che possono essere affidate le speranze di un radicale rinnovamento e di un proficuo arricchimento della cultura di base del nostro Paese.
Presso università, industrie, enti pubblici e privati, ecc., vi sono laboratori e musei specialistici che possono mostrare agli studenti l’attività di ricerca scientifica nel nostro Paese, di ieri e di oggi. I giovani potranno osservare direttamente gli strumenti di lavoro, le esperienze e le attività di ricerca e incontrare i ricercatori. Ne può quindi risultare un’esperienza importante per i giovani, capace di influenzare anche le loro scelte future, offrendo un orientamento verso un indirizzo preciso, di studio e di lavoro.

L’iniziativa nazionale delle Settimane (che ha offerto il modello alle Settimane Europee della Cultura Scientifica, promosse nel 1993 dalla CEE per iniziativa del Commissario Europeo per la Ricerca, Antonio Ruberti) si avvale del determinante contributo dei numerosissimi soggetti pubblici e e privati che mettono in cantiere annualmente numerosi eventi offerti al pubblico, nonché dell’incoraggiamento, del supporto e del coordinamento, su scala locale e regionale, che può essere garantito dalle Regioni, dalle amministrazioni comunali e provinciali.

Che cosa offre il programma della Settimana

Convegni e seminari su temi di storia delle scienze e delle tecniche, di attualità scientifica, di riflessione sui fondamenti delle scienze e sulle implicazioni etico-politiche della ricerca scientifica e tecnologica; iniziative di orientamento sul ruolo dei media per la diffusione della cultura tecnicoscientifica, sui metodi per garantire l’aggiornamento permanente degli insegnanti e per far crescere e qualificare il tasso di cultura tecnico-scientifica nel mondo della scuola; riflessioni e sperimentazioni sul ruolo e sui sempre più vasti campi di applicazione delle nuove tecnologie (per la tutela dei beni culturali, per la didattica e la formazione, per la salute e il recupero dell’handicap, ecc.); manifestazioni destinate ad approfondire il tema del rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani.

Mostre, filmati, cicli di conferenze, forum telematici ecc., su temi di divulgazione scientifica, anche in prospettiva storica.
Presentazione di nuovi progetti, allestimenti, servizi (aperture straordinarie, visite guidate, ecc.)o pacchetti didattici presso i musei scientifici (tecnico-scientifici, naturalistici, medici, etno-antropologici, storici ), gli orti botanici e i parchi naturali, le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado che possiedano gabinetti scientifici d’interesse storico e didattico.

“Laboratori aperti” presso le strutture universitarie di ricerca, gli enti di ricerca e le imprese pubbliche e private impegnate nell’innovazione.
Corsi di aggiornamento per insegnanti su tematiche di frontiera della ricerca scientifico- tecnologica.
Programmi di turismo scientifico per le scuole di ogni ordine e grado; iniziative e manifestazioni nel campo della cultura e dell’educazione ambientale.

Mostre, spettacoli teatrali, musicali e multimediali nel campo delle arti visive e “minori”, nell’ambito delle relazioni arti-scienza, storia-scienza e società-scienza, sulle “immagini” della scienza e della tecnica nell’arte, nella letteratura, nella storia e in generale su questioni interdisciplinari.
Qualunque altra manifestazione o forma di comunicazione suggerita dalla creatività dei proponenti, purché efficace in funzione dell’obiettivo di divulgare una seria cultura tecnico-scientifica di base.

Indicazioni per gli organizzatori delle manifestazioni della Settimana

Per poter partecipare alla XXVIII Settimana occorrerà inserire i dati relativi alle manifestazioni, dalle ore 10.00 del 22 gennaio alle ore 12.00 del 25 gennaio 2019, secondo le indicazioni contenute nella guida scaricabile all’indirizzo https://roma.cilea.it/Sirio/

Insieme ai dati informativi sarà possibile inserire testi e foto.
Si ricorda inoltre che,nell’ambito della propria autonomia, i soggetti proponenti le singole iniziative sono responsabili della correttezza dell’informazione prodotta e si assumono interamente gli oneri finanziari di organizzazione e promozione.

E’ dunque necessario:

Presentare iniziative appropriate, per contenuti, per metodologie divulgative e per capacità di coinvolgere un vasto pubblico, in coerenza con gli obiettivi culturali della Settimana;

Ricercare il massimo coinvolgimento degli insegnanti e degli studenti, a tal fine si raccomanda di predisporre, ove possibile, materiali didattici.

Nota 6 novembre 2018, AOODGOSV 18803

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali
LORO SEDI
All’Intendente Scolastico della provincia di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua località ladine
BOLZANO
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia di
TRENTO
AI Sovrintendente agli studi della Valle D’Aosta
AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado
LORO SEDI
E p.c.
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e
formazione
SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito Ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale DGSP Uff. V

Nota 6 novembre 2018, AOODGOSV 18803

Oggetto: Olimpiadi delle Scienze Naturali 2019. Olimpiadi Internazionali di Biologia e Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra

12 – 18 ottobre Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

XXV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, dal 12 al 18 ottobre 2015

55e5814d18c68Una serie di eventi, mostre, incontri e iniziative organizzate in tutta Italia, destinate a tutti i cittadini, in particolare agli studenti, perché diventino protagonisti del processo di sensibilizzazione e partecipazione nei confronti della scienza e del suo impatto sulla vita quotidiana. Questo il programma generale della “XXV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”, che si svolgerà in Italia dal 12 al 18 ottobre, annunciata in una Lettera di lancio dell’iniziativa dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.

Istituita e promossa dal MIUR, la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica si focalizzerà quest’anno su temi attualissimi quali “Scienza e alimentazione”, “2015: anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce”, “L’impatto sociale delle tecnologie della comunicazione”.

Tutte le iniziative di diffusione della cultura scientifica proposte e organizzate da enti di ricerca, università, scuole, musei, associazioni, aziende, amministrazioni locali, istituzioni culturali e scientifiche che presentino un buon grado di qualificazione e che possano incidere in modo significativo sul pubblico saranno accolte e rese pubbliche sulla piattaforma web Sirio (Sistema Informatico Ricerca Italia Online). I soggetti che intendono proporre iniziative possono farlo dalle ore 9.00 del 21 settembre alle ore 15.00 del 5 ottobre 2015 attraverso il portale web Sirio, accedendo alla sezione dedicata “Plinio” presente in homepage.

L’intento della Settimana è quello di contribuire alla crescita culturale del Paese, costituendo altresì un presupposto per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, che sono chiamati sempre più spesso a compiere scelte nei contesti dell’ambiente, dell’energia, della genetica, che per essere pienamente autonome e responsabili non possono prescindere da una solida cultura scientifica di base. L’evento è inoltre uno strumento per sperimentare e promuovere l’ambizioso progetto del MIUR di dare vita a un “sistema nazionale di istituzioni permanenti (musei, centri e città della scienza, università, accademie, ecc.), impegnate nel compito di garantire ai cittadini un’informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro Paese”.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web dedicato all’evento http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ricerca/diffusione

Avviso 5 novembre 2013

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Per l’anno scolastico 2013/14 l’ANISN, Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali, organizza la dodicesima edizione delle Olimpiadi delle Scienze Naturali. L’iniziativa, rivolta a tutti gli indirizzi della scuola secondaria superiore, è promossa e finanziata dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica  del MIUR, e lo scorso anno ha visto la partecipazione di quasi 400 scuole superiori distribuite sull’intero territorio nazionale.
Lo strumento utilizzato per lo svolgimento delle selezioni regionali delle Olimpiadi di Scienze è una prova scritta costituita da un questionario articolato in domande strutturate, da svolgere in un tempo rigorosamente prefissato.
Sono previste due  distinte categorie, biennio e triennio. La prova per il biennio consisterà in quesiti di scienze della Terra e di scienze della vita; quella per il triennio consisterà in domande di biologia. A partire da quest’anno nella prova del triennio saranno presenti anche alcune domande facoltative di Scienze della Terra.
E’ possibile aderire all’iniziativa entro il 28 febbraio 2014.

Ulteriori informazioni circa le modalità di adesione e la tempistica di svolgimento delle prove sono reperibili sul sito www.anisn.it.

Il Direttore Generale
F.to Carmela Palumbo

Avviso 8 ottobre 2013

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica
Segreteria del Direttore

Per l’anno scolastico 2013/14 l’ANISN, Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali con il patrocinio del MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica -, organizza la quarta edizione dei Giochi delle Scienze Sperimentali per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado. I Giochi sono rivolti agli studenti delle classi III.
I Giochi delle Scienze Sperimentali consistono in prove scritte formate da domande a scelta multipla o aperta riguardanti diversi argomenti scientifici. I quesiti, indipendenti l’uno dall’altro, sono volti ad accertare la capacità di analizzare, interpretare e selezionare informazioni su vari aspetti delle conoscenze scientifiche e di utilizzare procedure trasversali e strumenti logici e matematici per individuare o proporre corrette soluzioni.
Fasi di svolgimento
Fase di Istituto: è finalizzata a selezionare gli alunni partecipanti alla successiva fase regionale.
Ogni Istituto individuerà autonomamente le modalità di selezione degli studenti (numero massimo 25) che affronteranno la prova d’istituto, predisposta dall’ANISN e inviata alla scuola poco prima del giorno della somministrazione. La gara di Istituto si svolgerà l’11 marzo 2014, alle ore 11.00, all’interno degli Istituti che hanno aderito all’iniziativa. La graduatoria d’istituto sarà comunicata al Referente regionale, mediante apposito modulo, entro il 19 marzo 2014.
Fase Regionale: la prova regionale si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia il 27 marzo 2014, alle ore 11.00, nella sede indicata dal Referente di ciascuna regione e sarà sostenuta dagli studenti primi classificati di ciascuna scuola.
Ogni informazione relativa ai Giochi è reperibile nel sito web www.anisn.it

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Carmela Palumbo

Avviso 25 settembre 2013

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Le IESO sono una delle due competizioni internazionali che, insieme alle IBO, le Olimpiadi Internazionali di Biologia, costituiscono la fase finale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali, una gara organizzata dall’ANISN – Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali – e riconosciuta dal Miur ai fini della promozione delle eccellenze, alla quale nella scorsa edizione hanno partecipato quasi 400 scuole distribuite sull’intero territorio nazionale. Pasquale Miglionico, studente del Liceo Scientifico e Linguistico “Federico II di Svevia” di Altamura (Bari), vince la medaglia d’oro, Enrico Negri, Marco Ceoletta e Lorenzo Cuseri, rispettivamente del Liceo Scientifico “Sereni” di Luino (Varese), del Liceo Scientifico “Copernico” di Verona e del Liceo Scientifico “F. Redi” di Arezzo, vincono una medaglia di bronzo ciascuno. I 4 ragazzi rappresentano il risultato di una selezione che ha coinvolto in partenza più di 10.000 studenti del biennio delle superiori. Oltre che nella gara individuale all’Italia sono stati attribuiti awards anche nella competizione a squadre (ITFI – International Team Field Investigation), che prevedeva un lavoro di gruppo sul campo con squadre costituite da studenti di nazioni diverse, nella quale a Miglionico è stato assegnato un secondo oro, mentre un argento è andato a Negri. Grande emozione e soddisfazione degli studenti e dei mentors, i Professori Lorenzo Lancellotti ed Emanuele Piccioni, che hanno accompagnato i ragazzi e fatto parte della giuria internazionale della gara. I ragazzi si sono cimentati con prove teoriche e pratiche, in laboratorio e sul terreno, inerenti diversi campi delle Geoscienze: atmosfera, climatologia e meteorologia, idrosfera continentale e oceanica, petrografia e mineralogia, cartografia e lettura del paesaggio, dinamica endogena ed esogena, con particolare attenzione alle tematiche dei rischi naturali, storia geologica, fossili ed evoluzione. Si tratta evidentemente di contenuti ampi e complessi, per i quali si richiedono conoscenze approfondite e abilità pratiche ed operative, necessarie per risolvere i casi e i problemi che vengono via via posti, in particolare nella prova sul campo.

IL DIRETTORE GENERALE
f.to Carmela Palumbo

Nota 11 settembre 2013, Prot. n. MIURAOODGOS/4693

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ai Direttori Generali degli
Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per
la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per
la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per
le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per
la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: Orientascienze per i docenti: Premio nazionale Didattica della Scienza – Catania 13 Novembre 2013

La Confindustria e Confindustria Catania, in collaborazione con la Scrivente, con il Comitato per Sviluppo Cultura Scientifica e Tecnologica, con la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze, l’Associazione Italiana Editori e l’Associazione Nazionale Presidi, promuovono anche per questo anno il Premio nazionale Didattica della Scienza edizione 2013-14.
I destinatari sono i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che parteciperanno con un gruppo di studenti o una classe a nome dell’istituto di appartenenza.
Le attività richieste rientrano in tre tematiche: “Orientamento verso la scienza e la tecnologia”, “Scienza e tecnologia” e “Scuola 2.0” e dovranno consistere in uno o più percorsi con particolare riferimento al segmento dell’istruzione tecnico-professionale, e all’orientamento di genere. I percorsi dovranno avere natura fortemente laboratoriale.
Gli interessati al Premio dovranno far pervenire entro il:

27 settembre 2013 la SCHEDA DI PROGETTO allegata del progetto all’indirizzo mail f.rocca@istruzione.it (Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica – D.G. per gli Ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica), con oggetto – Premio didattica della Scienza 2013.

4 ottobre 2013 al seguente indirizzo: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica – Via Ippolito Nievo, 35 – 00195 ROMA la documentazione richiesta dal bando allegato.

Per la rilevanza dell’iniziativa si invita a darne ampia diffusione.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

BANDO

Nota 28 marzo 2013, AOODPIT Prot. n. 764

Ministero dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca
DIPARTIMENTO DELL’ISTRUZIONE

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
E ai Direttori Generali Amministrazione Centrale
E p.c. Capo di Gabinetto On.le Ministro
Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Capo del Dipartimento per l’Università
LORO SEDI

Oggetto: Rinnovo comitati per lo sviluppo della Cultura scientifica e tecnologica e per l’apprendimento pratico della Musica.

Con Decreti del Ministro n. 156 e 157 del 7 Marzo 2013 sono stati riconfermati per un triennio i Comitati per l’apprendimento pratico della Musica e quello per lo sviluppo della Cultura scientifica e tecnologica presieduti dal prof. Luigi Berlinguer.
Come noto, il Comitato per l’apprendimento pratico della Musica svolge una funzione di supporto e consulenza, nei confronti dell’Amministrazione, per la definizione dei criteri per la realizzazione di percorsi formativi incentrati sullo sviluppo delle competenze musicali degli alunni, con riferimento alla pratica vocale e strumentale. Tanto in applicazione dell’articolo 64 del D.L. 112/2008, convertito con modificazioni dalle legge n. 133/2008, nonché del Decreto n. 8 del 31 gennaio 2011 che fissa obiettivi e criteri per la realizzazione di iniziative di diffusione della cultura scientifica e i titoli che gli insegnanti dovranno possedere per accedere all’insegnamento della pratica musicale.
Parimenti, il Comitato per lo sviluppo della Cultura scientifica e tecnologica persegue l’obiettivo di supportare l’amministrazione nello sviluppo di un sistema organico per la promozione della Cultura scientifica e tecnologica che renda sistematico l’accesso delle nuove competenze nei settori cruciali della ricerca, dell’istruzione e dell’innovazione.
Con il rinnovo dei Comitati sono state in parte riviste le modalità attraverso le quali questi organi operano in raccordo con l’Amministrazione, nonché le Direzioni Generali coinvolte nella gestione delle attività connesse ai medesimi Comitati.
Con l’occasione pare opportuno richiamare le SS.LL. sulle disposizioni di cui all’art. 1 dei decreti citati che prevedono che tutte le Direzioni Generali sono chiamate ad interpellare i Comitati obbligatoriamente, ogni volta che si intendano promuovere iniziative a vario titolo che riguardino gli argomenti di specifica competenza dei medesimi organismi. Infatti, questi Comitati assolvono essenzialmente la funzione di assicurare il giusto coordinamento tra tutti i rami dell’Amministrazione centrale e periferica, e di garantire un sistema organico di iniziative relativamente ai temi della promozione della cultura scientifica, tecnologica e
musicale.
Pertanto, proprio per le ragioni sopra esposte, i Comitati dovranno essere chiamati ad esprimere pareri sulla validità delle iniziative proposte dall’Amministrazione alle scuole, ma anche su iniziative presentate da soggetti esterni ad essa.
I pareri, che non saranno comunque vincolanti per l’Amministrazione, non sono di norma resi pubblici, fatta salva l’esplicita richiesta di pubblicazione da parte del Presidente del Comitato, a seguito della quale ne sarà disposta la pubblicazione sul sito web dedicato
all’interno del portale www.istruzione.it.
Si invitano pertanto tutti i destinatari della presente ad attivare gli opportuni collegamenti con i Comitati che potranno essere contattati scrivendo a: infomusica@istruzione.it; info scienze@istruzione.it oppure ai numeri telefonici: 0658495238/5239/5432 e i siti web:

  • Comitato MUSICA: www.musica.pubblica.istruzione.it/
  • Comitato SCIENZE: www.scienze.pubblica.istruzione.it

Si confinda nella consueta collaborazione delle SS.LL.

Il Capo Dipartimento

Luvrezia Stellacci

I LINCEI PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE

I LINCEI PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE

Premesse

Dal Rapporto Euridyce (novembre 2011), L’Educazione scientifica in Europa: politiche nazionali, pratica e ricerca, risulta che l’Italia al contrario di altri paesi non ha alcuna strategia nazionale innovativa per la promozione dell’educazione scientifica. Le principali indagini internazionali TIMSS e soprattutto PISA dimostrano che gli alunni italiani che entrano nella scuole superiori hanno in Matematica e nelle Scienze una conoscenza non in linea con la dimensione europea. I rapporti OCSE- PISA sottolineano la necessità di migliorare l’educazione linguistica intesa come capacità di comprensione di un testo, sia letterario che scientifico e di elaborazione di un testo logico- argomentativo. La comprensione delle informazioni scientifiche e il loro impatto sulla vita e sui modelli di vita sono essenziali per uno sviluppo armonico della società che contempli una valorizzazione delle conoscenze e dei prodotti nati dalla scienza e dalla tecnologia e non una loro prevaricazione o rifiuto. L’educazione ad un corretto atteggiamento della società verso la scienza avviene soprattutto durante la scuola e, nella scuola, attraverso la formazione degli insegnanti. I documenti europei sottolineano la necessità di migliorare la qualità del personale docente, fattore chiave per la qualità dei risultati e di sviluppare le loro competenze didattiche garantendo la qualità di uno sviluppo professionale. La qualità dell’educazione scientifica è considerata elemento strategico per la crescita di una nazione, come suggeriscono i recenti documenti europei sull’istruzione. Presupposto di questo lavoro è una conoscenza adeguata e non settoriale della lingua italiana, obiettivo da perseguire di per se e premessa per un accostamento proficuo alla scienza come a ogni altro sapere. Un’articolazione del programma si occupa perciò di promuovere una conoscenza evoluta dell’Italiano (vedi documento:”Lingua italiana, scuola, sviluppo”, Accademia dei Lincei, Accademia della Crusca, Associazione per la Storia della Lingua Italiana).

Finalità

Le finalità del presente progetto tendono a sostenere e favorire il miglioramento dei sistemi d’istruzione e di formazione nazionali, dando vita a una rete nazionale di Accademie che imposti, nella pluralità delle iniziative, una rinnovata metodologia di insegnamento delle materie scientifiche e delle conoscenze linguistiche e concettuali, capace di stimolare l’apprendimento del metodo scientifico e lo sviluppo della creatività e che possa incidere nel tempo su tutto il territorio nazionale, per meglio indirizzare le carriere scientifiche sia nell’ambito dell’alta formazione, che in quello della parità di genere, in linea con i documenti europei.

Programmi

Il Progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale” vuole innovare la didattica per dare agli studenti un metodo basato più sulla sperimentazione in classe che sul nozionismo, facendoli partecipare attivamente alla riscoperta delle leggi fondamentali della matematica, della biologia, della fisica, e della chimica lette come motori fondamentali dell’apprendimento scientifico, a vivere e a crescere consapevolmente nella lingua. La matematica è all’origine del metodo scientifico, offre gli strumenti adatti alla comprensione della natura e dell’Universo; le scienze, soprattutto fisiche, chimiche e biologiche, offrono i presupposti per lo sviluppo del ragionamento scientifico, forniscono i dati sui quali si imposta il progresso scientifico e lo

ancorano ad una realtà che non ammette ipotesi non suffragate da dati reali; un uso più consapevole e rigoroso della lingua italiana consente non solo di organizzare e comunicare più efficacemente il proprio pensiero, ma anche, specificamente, di favorire la comprensione delle materie scientifiche. Come si sa, attività mentale e attività linguistica sono correlate intimamente.

In particolare si seguiranno queste linee generali di indirizzo lasciando ad ogni Polo la libertà di declinarle assecondando le competenze locali.

Matematica. Il progetto promuoverà, negli istituti secondari, un insegnamento basato sull’indagine razionale e sperimentale utilizzando un opportuno Laboratorio di Matematica. Si ritiene utile e importante sviluppare la metodologia del Laboratorio di Matematica, inteso non solo come aula attrezzata, ma anche come momento in cui lo studente, guidato sapientemente dal docente, impari a progettare e condurre osservazioni sperimentali sugli oggetti, ne sappia interpretare i risultati, formuli semplici previsioni e congetture e si avvii all’argomentazione logica, concentrandosi prima e discutendo poi con i compagni e con i docenti. Attraverso questa modalità, opportunamente integrata dalla spiegazione del docente, dalla lettura del testo e da un calibrato esercizio, potranno esser più facilmente raggiunti i risultati di conoscenza matematica oggi necessari. Le metodologie sopra indicate sono già condivise in Italia, grazie al progetto “Con la mente e Con le mani” dell’Accademia dei Lincei, all’impegno dell’Unione Matematica Italiana (UMI), del Piano Nazionale “Lauree Scientifiche” e di non pochi capaci docenti, come a Milano il gruppo di “matematita”, a Napoli il gruppo “Logicamente” della Città della Scienza, che hanno consentito la realizzazione di progetti orientati in tale direzione, alcuni tuttora in corso.

Scienze. Lo sviluppo impetuoso ed affascinante delle conoscenze scientifiche dei nostri giorni contrasta fortemente con la scarsa propensione dei nostri giovani ad intraprendere una carriera scientifica o solo ad avere una idea positiva della scienza come base essenziale per la comprensione della realtà e per lo sviluppo dell’economia e quindi della ricchezza delle nazioni. Spesso fin dalla scuola primaria viene proposto agli studenti un apprendimento forzato di nozioni che non si traducono necessariamente in comprensione dei fenomeni naturali, perché l’imparare a memoria una legge di fisica o di genetica non significa affatto capirne il significato o la bellezza. I Lincei hanno varato un programma pluriennale di formazione in servizio denominato Scientiam Inquirendo Discere (SID) per insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado, in collaborazione con l’Associazione degli Insegnanti di Scienze Naturali per estendere a tutti gli insegnanti di Scienze l’approccio all’insegnamento delle Scienze secondo l’Inquiry Based Science Education (IBSE). I docenti formatori sostengono la formazione e guidano altri insegnanti all’applicazione dell’IBSE nelle classi. La formazione e la cooperazione si esplicita a vari livelli, locale, nazionale ed internazionale anche in collaborazione con il Programma La main à la pâte.

Italiano scritto e italiano argomentativo. La conoscenza adeguata della lingua nazionale è ragion d’essere primaria della scuola, e un concetto così ovvio va ricordato solo perché, fermo restando lo scopo, l’obiettivo va adattato, nel rapido mutamento della società, ai mezzi più adatti a conseguirlo. Alla scuola tocca il compito di ampliare l’uso, passivo (ascolto e lettura) e attivo (parlato e scritto) della lingua, con particolare ma non esclusivo riferimento alla lingua scritta. Si tratta di insegnare la dimensione colta della lingua, integrando l’italiano parlato e gli stili comunicativi della rete (e dei telefonini) ampiamente noti agli allievi per conoscenza extrascolastica, e di insegnare a capire e produrre un periodare sintatticamente diverso dalla lingua parlata. Alla cura della competenza linguistica va affiancato l’arricchimento della competenza testuale per stimolare l’interesse intellettuale ed emotivo dei giovani proponendo scritture che veicolino significati. Scritture letterarie, e articoli o saggi scientifici sui problemi più rilevanti della storia naturale e umana servono bene allo scopo, e introducono gli studenti a testi latamente argomentativi e descrittivo-espositivi. Mettere in condizione un adolescente, qualunque sia la scuola frequentata, di comprendere pienamente un testo di questa tipologia è evidentemente un requisito che potremmo considerare minimo per l’istruzione superiore ed essenziale per la comprensione del ragionamento scientifico.

Organizzazione e realizzazione

La rete si fonderà sulle Accademie scientifiche e di cultura del nostro paese che sono depositarie di una cultura scientifica di alto livello, integrata negli aspetti scientifici e ben coordinata con gli aspetti

umanistici. I poli della rete cureranno in proprio lo sviluppo culturale e scientifico del progetto e le modalità dell’organizzazione didattica seguendo le linee concordate.
L’Accademia dei Lincei, ben consapevole delle necessità sopra espresse e da sempre coinvolta in varie iniziative tese al miglioramento scientifico della scuola e della cultura italiana, si propone come Ente ideatore, organizzatore e coordinatore di questa rete.

Sviluppo sul territorio.

La rete nazionale di Accademie è costituita dai seguenti poli:
ROMA: Accademia dei Lincei, coordinamento e sede del polo laziale, coordinatore prof. Giuseppe Macino
MILANO: Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, sede del polo Lombardo, coordinatori prof. Gianpiero Sironi, prof. Francesco Clementi
NAPOLI: Accademia Pontaniana, sede del polo campano, coordinatore prof. Giancarlo Vecchio PISA: Scuola Normale di Pisa, sede del polo toscano, coordinatore prof.ssa Giuseppina Barsacchi VENEZIA: Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, sede del polo veneto, coordinatore prof. Gian Antonio Danieli

A questi si aggiungeranno nel prossimo anno:

BARI-LECCE: presso l’Università di Bari, sede del polo pugliese, coordinatore prof. Ferdinando Palmieri
BOLOGNA: Accademia delle Scienze, Fondazione Golinelli, sede del polo emiliano, coordinatore Prof. Tommaso Ruggeri

PALERMO: Accademia di Scienze, Lettere e Arti, sede del polo siciliano, coordinatore prof. Nicola Bonacasa
PERUGIA: Fondazione POST ( Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia), sede del polo umbro, coordinatore prof. Giuseppe Macino

TORINO: Accademia delle Scienze di Torino, sede del polo piemontese, coordinatore prof. Aldo Fasolo

Dopo una prima fase di sperimentazione e consolidamento, i poli saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale in modo da poter incontrare esigenze culturali e didattiche probabilmente assai diverse ma mutualmente arricchenti. In questi poli è previsto lo svolgimento del progetto di formazione nelle tre discipline secondo i principi prima delineati. La realizzazione dei programmi specifici, come specificato nei paragrafi precedenti, sarà legata alla competenza dei docenti proponenti in modo da testare diversi approcci culturali. A livello locale ogni centro viene a costituire un polo di ricerca didattica, di formazione per i docenti, di interazione sinergica e continua con scienziati; supporta il lavoro in classe degli insegnanti e fa da propulsore per la diffusione delle conoscenze via via acquisite, cooperando con altri enti sul territorio. I Poli potranno definire accordi con vari soggetti del territorio di competenza: (enti locali, enti di ricerca, università, musei, associazioni). Potranno essere sfruttate in questo modo risorse già disponibili e coinvolgere il massimo numero possibile di docenti, al fine di garantire un sostegno didattico significativo al sistema scuola nazionale. In particolare dovranno essere stabiliti stretti rapporti di collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale che garantirà e favorirà l’inserimento delle attività previste nelle scuole. Ogni anno vi sarà una valutazione collegiale dei risultati raggiunti.

A chi è rivolto il progetto

Il progetto è rivolto soprattutto agli insegnanti.
Per quanto riguarda la matematica e le scienze, soprattutto agli insegnanti della scuola primaria, a quelli della secondaria di I grado e delle prime classi della secondaria di II grado. Questa scelta è stata determinata dalla struttura del nostro sistema scolastico particolarmente adatto a questo inserimento, e per la particolare apertura all’apprendimento e all’imprinting delle menti giovani. L’italiano argomentativo sarà invece indirizzato agli insegnanti delle scuole superiori. Sempre nelle superiori saranno svolte anche le attività scientifiche di più alto livello nei Poli dove questo sarà possibile.

Metodologia.
La metodologia generale che l’Accademia ha sviluppato e che intende applicare in questo progetto si basa su tre punti fondamentali: adesione spontanea degli insegnanti, i progetti non calano dall’alto ma devono essere sentiti come propria esigenza; rispetto e valorizzazione delle esperienze fatte in questo settore dalle varie comunità dei docenti; e competenza di alto livello nella progettazione ed esecuzione dei programmi: ogni polo è affidato ad una Istituzione culturale prestigiosa che fa da supporto culturale ed organizzativo.
Questi punti hanno dei vantaggi ma impongono anche dei limiti: il primo esige che lo sviluppo del progetto sia graduale e che si espanda a macchia di leopardo, ma nel contempo garantisca che il progetto venga attuato con entusiasmo e non come un altro obbligo routinario; il secondo si può prestare ad una disomogeneità apparente degli obiettivi e dei metodi, ma garantisce in questa fase sperimentale di testare approcci diversi, di valorizzare le iniziative eccellenti già in atto in alcuni poli, di valutarne criticamente i risultati ottenuti e di espanderle ad altri poli; il terzo limita all’inizio lo sviluppo spaziale del progetto, ma ne garantisce la qualità e le ricadute anche di natura scientifica.

Fase sperimentale

Questo progetto nasce da una fase sperimentale riguardante le Scienze e la Matematica iniziata nell’ anno 2010 da alcuni Soci dell’Accademia (Macino, Sbordone,Vecchio,) nelle sedi di Napoli e Roma che ha coinvolto numerose scuole e docenti e ha permesso di validare l’attuabilità e l’efficacia del programma. Negli stessi anni il Prof. Serianni ha iniziato i corsi sull’italiano argomentativo in molte città. Il successo di queste prime esperienze e l’interesse suscitato presso il MIUR, che ha molto spinto per un progetto definitivo, ha fornito lo slancio e le basi per l’avvio del progetto completo a livello nazionale.

Risultati attesi e Impegni temporali

Questo progetto si propone un obiettivo molto ambizioso, quello di incidere in modo sostanziale sull’insegnamento delle materie scientifiche nelle scuole italiane.

Per ottenere lo scopo il progetto deve avere due requisiti

A-  Essere mantenuto in vita nella sua complessità per un periodo di almeno 10 anni

B-  Essere esteso con gradualità a un numero il più alto possibile di scuole e città.

Senza questi due prerequisiti il progetto sarebbe inutile con un ulteriore dispendio di risorse umane ed economiche.
Questo è uno sforzo organizzativo ed economico di grande rilievo che sia il MIUR che le Accademie che si accingono ad implementare questo progetto devono conoscere ed accettare.

Nell’ambito delle linee enunciate i Lincei non vogliono imporre un programma preciso, ma intendono accogliere le diverse esperienze positive che si svolgono nei Poli confrontandole, poi, tra di loro in un momento di discussione collegiale. In quest’ottica, per ottenere una certa omogeneità e serietà al progetto, le proposte di attuazione del progetto da parte dei Poli saranno discusse nelle forme e nei contenuti con i Lincei e, dopo l’approvazione, inserite nel programma.

I Lincei terranno ogni anno una riunione collegiale con i Poli e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, per valutare i risultati ottenuti, per  programmare le attività future e per l’estensione del progetto a nuovi Poli.

Sito “I Lincei e l’istruzione”: www.linceieistruzione.it

 

Prof. Lamberto Maffei,
Presidente Accademia Nazionale dei Lincei

 

Prof. Francesco Bruni,
Prof. Francesco Clementi,
Prof. Carlo Sbordone
Coordinatori del progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale”

Nota 12 novembre 2012, AOODGOS Prot. 7304

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

 

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

 

Oggetto: Premio Nazionale “Didattica della Scienza” – Edizione 2012 – I vincitori

 

Si è conclusa la selezione dei progetti che hanno partecipato al Premio Nazionale “Didattica della Scienza” per l’anno 2012. Con Decreto Dipartimentale n. 51 del 6 ottobre 2008, riconfermato per gli anni successivi, è stata costituita una Commissione per la valutazione dei progetti pervenuti, presieduta dal Prof. Luigi Berlinguer – Presidente Comitato per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica – e composta da rappresentanti del MIUR, del mondo universitario, dell’editoria e del mondo della scuola. Dopo attenta analisi degli indicatori riportati nel bando, la Commissione ha riconosciuto come “esperienze significative” i seguenti progetti:

1° PREMIO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO: “Il sole in una stanza”- Istituto Comprensivo “Lugo1” di RAVENNA – Prof.ssa Giovanna FOSCHINI

1° PREMIO ISTRUZIONE TECNICA: “Bussola parlante”- Istituto Istruzione Secondaria Superiore “L. Da Vinci” di FIRENZE – Prof. Stefano LUCHI

1° PREMIO ISTRUZIONE LICEALE: “Sotto un’altra ottica: dal telescopio di Galileo alle nuove frontiere dell’ottica attiva e adattiva”- Liceo scientifico e linguistico statale di Ceccano – CECCANO (FR) – Prof.ssa Maria Rosaria DI SALVATORE.

Sono state riconosciute prodotti particolarmente interessanti le seguenti attività :

SEZIONE SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

  • ISTITUTO COMPRENSIVO “G. PIOLA” di Giussano (MB): “Pane, birra e fantasia” – Prof.ssa Claudia COLACITTI;
  • ISTITUTO COMPRENSIVO “CIARI” di Padova: “ Mostra: Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo”- Prof.ssa Patrizia ANCONETANI.

    SEZIONE ITIS:

    • ITG “BELZONI-BOAGA” di Padova –- “Riqualificazione selettiva”- Prof. Maurizio CASARIN
    • IISS “SARROCCHI” di Siena – “Incontro tra scienza e tecnologia” – Prof.ssa Elisabetta FABBRI
    • ITIS “T. BUZZI” di Prato – “Progettazione e realizzazione di un arazzo tecnologico ” – Prof. Paolo CIPRIANI

    SEZIONE LICEI

    • LS “MAZZONE” di Roccella Jonica (RC) e PLANETARIO PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA – “Scienza e Profezia” – Prof. Vincenzo CRISTINA
    • LS “ENRICO BOGGIO LERA” di Catania – “Alla scoperta dei polimeri” – Proff. L. Coniglione – G. Maugeri – R. Torrisi – Dott.ssa A. Corsaro.

La premiazione avverrà nell’ambito del Convegno “Orientainsegnanti” organizzato dal MIUR e da Confindustria Firenze, a Firenze il 15 Novembre 2012. Il programma dell’evento è allegato alla presente.

Con l’occasione si formulano vive congratulazioni alle istituzioni scolastiche, ai docenti e agli allievi coinvolti

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Carmela Palumbo

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Orientainsegnanti

15 novembre 2012

Palazzo Medici Riccardi – Sala Luca Giordano –

Ore 14,00 – 14,30
Accoglienza partecipanti – Welcome coffee

Ore 14,30 – Inizio lavori

Coordina
Claudio GENTILI – ViceDirettore Politiche industriali, Economia della conoscenza, Europa e Internazionalizzazione Confindustria

Saluti
Paola CASTELLACCI – VicePresidente Confindustria Firenze con delega all’education, formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
Andrea BARDUCCI – Presidente della Provincia di Firenze
Angela PALAMONE – Direttore Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

Imparare Lavorando, Lavorare Imparando

Interventi:

Gabriele POLI – Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze

Ermanno RONDI – Coordinatore Progetto Club dei 15

Stella TARGETTI – VicePresidente Regione Toscana con delega alla Scuola, Università e Ricerca

Carlo BARONE – Ricercatore Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Università degli Studi di Trento

Scienza e Tecnologia per innovare l’insegnamento

Filmato “I mille mestieri della scienza”

Luigi BERLINGUER – Presidente Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e T ecnologica

Rodolfo ZICH – Presidente AICA
Alberto Felice DE TONI – Preside Facoltà di Ingegneria Università di Udine Nicola VITTORIO – Coordinatore Piano Lauree Scientifiche
Gloria BERNARDI – Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale Baccio da Montelupo

Premio Nazionale “Didattica della Scienza”

Premiazione degli insegnanti che hanno realizzato con la propria classe un’unità didattica laboratoriale nell’ambito delle discipline scientifiche e tecnologiche

Dibattito

Conclusioni

Carmela PALUMBO – Direttore generale DG per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica – MIUR

Fine lavori ore 17,30