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Riunito l’Osservatorio per l’edilizia scolastica

Riunito l’Osservatorio per l’edilizia scolastica
Dal 23 al 25 maggio un evento Miur-Ocse sulla sicurezza a scuola

Lo stato di aggiornamento sulle procedure relative ai cosiddetti “mutui BEI”, i mutui agevolati per la messa in sicurezza delle scuole. Il punto sui lavori da eseguire nelle scuole colpite dal sisma. L’evento di tre giorni dedicato alla sicurezza a scuola che si terrà dal 23 al 25 maggio prossimi. Questi i temi principali affrontati nella riunione di oggi dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, presieduto dal Sottosegretario Vito De Filippo.

“L’Osservatorio – ricorda De Filippo – è un luogo strategico di coordinamento fra diversi attori e soggetti coinvolti sul fronte dell’edilizia scolastica. Lo è ancora di più in un momento in cui si annunciano e si hanno a disposizione importanti finanziamenti per rendere più sicure le nostre scuole”.

Nel corso della riunione di oggi è stata confermata la data del prossimo 30 aprile, definita nella precedente riunione dell’Osservatorio, come termine ultimo per l’aggiornamento dei piani per i Mutui BEI 2017. È in corso, intanto, l’istruttoria con il Ministero dell’Economia e con la stessa BEI, la Banca europea per gli investimenti, per l’utilizzo, tramite mutui pluriennali, delle risorse Miur, pari a 1,7 miliardi, disponibili a decorrere dal 2017 proprio per l’edilizia scolastica.

Il 23, 24, 25 maggio prossimi il Miur dedicherà un evento alla sicurezza delle scuole e agli ambienti di apprendimento innovativi. L’evento sarà organizzato in collaborazione con l’Ocse. L’iniziativa, già programmata per lo scorso settembre, era stata differita a causa del sisma che ha colpito il centro Italia. Alla diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole e tra il personale scolastico saranno dedicati anche seminari dell’Inail per dirigenti scolastici e, nelle regioni colpite dal terremoto, incontri per studenti e docenti, organizzati dall’Ingv.

Dirigenti Scolastici e responsabilità sicurezza degli edifici pubblici

Il Governo sta investendo nell’edilizia scolastica come mai si era visto prima. Il Piano di edilizia scolastica, una priorità per Matteo Renzi fin dal suo insediamento, di quasi 4 miliardi, ha visto in due anni l’avvio di 12.041 interventi, così suddivisi: 40 ml per le indagini diagnostiche, 905 ml per la messa in sicurezza, manutenzione, ristrutturazione e nuove costruzioni ( mutui BEI), 3,7 miliardi per il fabbisogno richiesto dalle regioni, 400 milioni per la sicurezza, 240 ml di fondi PON, per l’efficientamento energetico, 40 ml per le scuole antisismiche, 122 mln per il 2015 e 122 per il 2016 per nuove costruzioni( scuole nuove), 51 aree per scuole innovative, e da subito l’operazione sblocca scuole che ha visto il parere positivo della conferenza Stato Città e Autonomie Locali il 20.10.2016 con lo sblocco di ulteriori 39 mln. Censiti dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica circa 42.000 edifici, anagrafe in via di aggiornamento ad autunno; ulteriori 10 mln di Euro per mutui BEI, appena reperiti. E ancora altro. Ma una scuola su 10 ha lesioni strutturali e una su tre è sita in un’area di alta sismicità.Solo l’8%è stato progettato con criteri antisismici, e 2/3 è priva del documento di agibilità statica.In un caso su tre gli EELL non effettuano gli interventi strutturali richiesti. Una situazione, dunque, di edilizia difficile con un’elevata vulnerabilità sismica. I 112 crolli di solai, tetti, controsoffitti in tre anni scolastici sono troppi. L’impegno dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica è massimo e ampiamente riconosciuto. Un impegno così importante mai era stato realizzato prima.

Ciò va detto e riconosciuto.

Corre l’obbligo, a maggior ragione, risalire ad una vicenda, che mi ha determinata a predisporre, con la lunga esperienza di preside e Dirigente, questo DDL, datato 23 giugno 2016.

La vicenda del Dirigente Scolastico Livio Bearzi mi ha profondamente coinvolta e, come me, ha coinvolto tutti i Dirigenti scolastici.

Ho seguito il caso  non appena venutane a conoscenza e ho avuto modo di incontrare il collega Preside, oggi affidato ai servizi sociali, nel carcere di Udine.

Il terremoto de “L’Aquila” del 2009 aveva causato il crollo di una parte del Convitto Nazionale Domenico Cotugno, diretto dal Bearzi, che aveva ottenuto l’autorizzazione a permanervi. In quel momento era notte, il Preside e i suoi figli dormivano; furono più fortunati di altri tre studenti, uno italiano e due stranieri, vittime del crollo di un’ala dell’edificio. Era la notte del 6 Aprile 2009.

Non entro nel merito delle motivazioni della sentenza di condanna per omicidio colposo plurimo, ma davvero la situazione ha posto a tutti noi molti interrogativi, in particolare sulla necessità di limitare la responsabilità dei Dirigenti scolastici agli spazi strettamente scolastici o, quantomeno, di sollevarli, nel caso di percezione di un pericolo grave e immediato, dal dover fare i conti con il rischio di incorrere in tre reati possibili, quello dell’interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità (Artt. 331 o 340) o di procurato allarme presso l’Autorità (Art.658).

Spero che, quando il DDL sarà incardinato e discusso in Commissione, si possa analizzare ed eventualmente arricchire il presente testo e aiutare non solo i Dirigenti Scolastici, ma tutti i Dirigenti responsabili della sicurezza degli edifici pubblici, ad assumere decisioni delicate e importanti con determinazione e serenità, senza essere condizionati dal timore di incorrere nei suddetti realti penali. Penso ai dirigenti che si trovano in situazioni complesse, in presenza di studenti, genitori, bambini, ai degenti nelle strutture ospedaliere, ai reclusi nel carcere, o ad altre simili situazioni.

Un contributo alle persone gravate da alte responsabilità, perchè possano decidere più serenamente e perciò più responsabilmente.

Sen. Laura Fasiolo

Componente della 9a Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare
Componente della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali
Componente del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione
Componente supplente della 7a Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali
Partecipa alla Commissione per i Diritti Umani

#RipartiamoDallaScuola


#TerremotoCentroItalia, Miur lancia iniziativa #RipartiamoDallaScuola

Un Piano nazionale di aiuto e di intervento a medio-lungo termine per sostenere le comunità scolastiche colpite dal sisma il 24 agosto scorso. A lanciare l’iniziativa dal titolo “Ripartiamo dalla scuola” il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con una circolare inviata a tutte le scuole. Una “gara” di solidarietà per dare supporto a studenti e docenti dei territori toccati dal terremoto.
La prima campanella, come ha spiegato il Ministro Stefania Giannini, “è un segnale importante di ritorno alla normalità e la scuola è il centro di ogni comunità”. Per questo il Ministero, in collaborazione con la Protezione civile, i Comuni e le Regioni coinvolte, si è attivato dalle prime ore successive al sisma per consentire la partenza del nuovo anno scolastico attraverso una task force attivata dal Ministro Giannini.

focus_090916#RipartiamoDallaScuola

Il Ministero ha già ricevuto numerose offerte d’aiuto, soprattutto da parte di scuole e insegnanti. Per poter organizzare al meglio le attività di sostegno è stata attivata una e-mail dove si possono inviare proposte e offerte di supporto. L’indirizzo da contattare è: ripartiamodallascuola@istruzione.it
La Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione farà da raccordo tra tutte le proposte pervenute con le esigenze degli istituti colpiti dal sisma.

Terremoto: al via task force

Terremoto, Giannini: “Al via task force Miur per avvio regolare anno scolastico”

“Ha detto bene ieri il nostro Presidente del Consiglio. Queste sono ancora le ore delle lacrime e dei primi interventi. Ma dalle istituzioni ci si aspetta che arrivino anche risposte e soluzioni a medio e lungo termine. Abbiamo centinaia di bambini e ragazzi nei comuni più colpiti dal sisma. Alcuni di loro, purtroppo, hanno perso la vita. Ed esprimo tutta la mia vicinanza alle madri e ai padri che non potranno riabbracciare i loro figli. Il dolore più grande che si possa provare nella vita”, così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini in un post su Facebook.
“A chi è sopravvissuto a questa tragedia dobbiamo dare subito i segnali della speranza e della fiducia che si può ritornare alla normalità. Il primo segnale sarà proprio l’avvio regolare dell’anno scolastico. Stiamo lavorando in queste ore, perché in tutti paesi colpiti dal sisma tutti i bambini possano riprendere la scuola puntualmente e in condizioni di regolarità. Per questo, all’inizio della prossima settimana sarà attivata al Miur una task force per sostenere i nostri docenti e i dirigenti scolastici. Nessuno deve restare solo. Ai ragazzi e alle loro famiglie dico che stiamo lavorando in collaborazione con Regioni ed Enti locali perché tutti possano riprendere le lezioni.
Per garantire una scuola a chi non l’ha più. E per agevolare e velocizzare le verifiche sulla sicurezza degli edifici. Abbiamo 3 milioni di euro nel nostro bilancio che metteremo a disposizione degli Enti locali per le verifiche sulle strutture e altri 20 milioni per gli interventi di adeguamento antisismico. Lavoreremo in contatto costante con la Presidenza del Consiglio e la Protezione Civile. Perché il primo motore della ripresa non potranno che essere le istituzioni scolastiche”.

Disamina Decreto Ministero dell’Interno del 12/05/2016

Disamina Decreto Ministero dell’Interno del 12/05/2016
(G.U. 121 del 25/05/16) , emesso di concerto con il MIUR. PRESCRIZIONI con scadenze perentorie per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione incendi nelle scuole

di Vito Domenico Didonna


BASTA CON LE “CLASSI POLLAIO” NELLE SCUOLE

Il decreto del Ministero dell’Interno emesso, di concerto con il MIUR, in data 12 MAGGIO 2016, ha PRESCRITTO A CARICO DI COMUNI, PROVINCE, ENTI PRIVATI, DIRIGENTI SCOLASTICI E GESTORI DI SCUOLE PRIVATE di adempiere entro 3 o 6 mesi dall’entrata in vigore e, comunque, NON OLTRE il 31 dicembre 2016, aGLI OBBLIGHI PRESCRITTI dal DECRETO MINISTERIALE DEL 26 AGOSTO 1992, IN TEMA di SICUREZZA E Prevenzione DEGLI incendi nelle scuole.
Il DM di prevenzione incendi del 26 AGOSTO 1992, CUI SI INTENDE ORA DARE ATTUAZIONE, contiene sia norme tecniche CHE IMPONGONO AI PROPRIETARI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI L’adeguamento degli edifici STESSI CON FINALITà DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI, e sia norme di esercizio, APPLICABILI AI dirigenti scolastici e Ai gestori delle scuole private, CHE FISSANO gli indici minimi di spazio PER SINGOLO alunno (PER COME sANCITI dal DECRETO DEL MINSTRO DEI LAVORI PUBBLICI del 18 DICEMBRE 1975).
LA NORMA MINISTERIALE DI RECENTE APPROVAZIONE E LA PRESCIZIONE VINCOLANTE IN ESSA SANCITA RENDE DEFINITIVAMENTE illegittima LA COSTITUZIONE, da parte dei dirigenti scolastici, delle cosiDdette CLASSI POLLAIO (PRASSI, QUESTA IN DISCORSO, CONTRARIA AL piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica).
Anche a fronte dell’emissione del CITATO DECRETO MINISTERIALE DEL 12 MAGGIO 2016, si nutrono forti dubbi sull’effettivo adeguamento alle norme SUGLI edifici scolastici da parte dei SOGGETTI A CIò ONERATI, E SUL RISPETTO DEI tempi prescrittI. è, QUINDI, facile intravedere altre proroghe all’orizzonte se non si vigila.
Resta forte la convinzione che, sempre a seguito del RIPETUTO DM DEL 12 MAGGIO 2016, I dirigenti scolastici e i gestori privati delle scuole, obbligati ad adottare a livello precauzionale misure alternative che garantiscano un equivalente livello di sicurezza, non potranno più eludere le norme di esercizio e gli indici in materia di prevenzione incendi, igiene e sicurezza sul lavoro, che non richiedono lavori di adeguamento da parte del proprietario dell’edificio.
In breve, I DIRIGENTI SCOLASTICI E I PROPRIETARI DELLE SCUOLE PRIVATE non POTRANNO PIù EVITARE, O ANCHE, SOLO DIFFERIRE, L’APPLICAZIONE E IL RISPETTO DEGLI indici minimi di funzionalità didattica e le norme di esercizio, TRA LE QUALI, QUELLE RELATIVE ALLO SPAZIO MINIMO “VITALE, PER CIASCUN ALUNNO, ALL’INTERNO DELLE CLASSI.
SPAZIO CHE DEVE ESSERE COMPRESO TRA 1,80 E 1,96 mq netti, procapite; CON LA CONTINENZA MASSIMA DI 26 persone PER aula.
La formazione delle classi da parte del DIRIGENTE/Gestore DOVRA’, quindi, avvenire nel rispetto degli indici e DELLE norme di esercizio anzidette, POICHE’ QUESTI non sono mai stati oggetto di proroghe
Per approfondimenti SUL TEMA IN QUESTIONE si veda LA PAGINA WEB: http://www.mimmodidonna626.it/?page_id=27
Il CODACONS E’ A DISPOSIZIONE DI DS, GENITORI, ALUNNI E PERSONALE DELLE SCUOLE, PER RENDERE SPIEGAZIONI E PER FORNIRE AIUTO E ASSISTENZA, al SEGUENTE INDIRIZZO e-mail:  prevenzioneincendiscuole@gmail.com

CODACONS – Responsabile Sicurezza nelle Scuole
Mimmo Didonna

Delibera ANAC 3 agosto 2016, n. 831

Autorità Nazionale Anticorruzione

Piano Nazionale Anticorruzione 2016
– Delibera ANAC 3 agosto 2016, n. 831 –

Determinazione di approvazione definitiva del Piano Nazionale Anticorruzione 2016. (Delibera n. 831) (16A05994)

(GU Serie Generale n.197 del 24-8-2016 – Suppl. Ordinario n. 35)


IV – ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Premessa
Tenuto conto delle caratteristiche organizzative e dimensionali del settore dell’istruzione scolastica e delle singole istituzioni, della specificità e peculiarità delle funzioni, nonché della disciplina di settore che caratterizza queste amministrazioni, l’ANAC ha adottato specifiche Linee guida con la delibera n. 430 del 13 aprile 2016 a cui si rinvia integralmente per l’applicazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza nelle istituzioni scolastiche, fatti salvi eventuali adeguamenti degli obblighi, ai sensi del d.lgs. 97/2016, che saranno specificati nelle Linee guida che l’Autorità si riserva di emanare, secondo quanto previsto al § 7.1 «Trasparenza».

1. Precisazioni in merito al RPCT e ai contenuti dei PTPC in relazione al d.lgs. 97/2016

A seguito delle modifiche introdotte dal d.lgs. 97/2016 al d.lgs. 33/2013 e alla l. 190/2012 relativamente all’unicità della figura del RPC e del RT, le funzioni di RPC e RT sono attribuite al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, o per le regioni in cui è previsto, al Coordinatore regionale. In attuazione delle nuove disposizioni normative, si ribadisce, come già indicato nella parte generale del presente PNA al § 5.2. lett. a), che è necessaria la formalizzazione, con apposito atto dell’organo di indirizzo, dell’attribuzione agli attuali RPC anche della responsabilità sulla trasparenza, con l’indicazione della relativa decorrenza.
Quanto ai dirigenti scolastici è opportuno che nei PTPC gli stessi siano responsabilizzati, in quanto dirigenti, in ordine alla elaborazione e pubblicazione dei dati sui siti web delle istituzioni scolastiche presso cui prestano servizio. Attraverso un loro attivo e responsabile coinvolgimento all’interno del modello organizzativo dei flussi informativi, viene così assicurata la prossimità della trasparenza rispetto alla comunità scolastica di riferimento, con la pubblicazione dei dati e delle informazioni previste dalla normativa vigente sui siti delle singole istituzioni scolastiche.
Per quanto riguarda i PTPC, a seguito della confluenza dei contenuti del PTTI all’interno del PTPC, a decorrere dal primo aggiornamento ordinario del 31 gennaio 2018, salvo eventuali modifiche anticipate proposte dal RPCT, i PTPC regionali dovranno contenere l’apposita sezione in cui sono indicati i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati ai sensi del d.lgs. 33/2013, come previsto dall’art. 10, co. 1, del medesimo decreto, come sostituito dal d.lgs. 97/2016.

2. Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM)

L’Autorità ha precisato, nelle Linee guida sopra richiamate, che le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, che costituiscono il sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale, applicano le disposizioni in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza contenute nella l. 190/2012 e nel d.lgs. 33/2013, in quanto equiparabili alle istituzioni universitarie e, quindi, ricomprese nelle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, co. 2, del d.lgs. 165/2001.
Con riguardo alle modalità attuative della normativa, a seguito di un confronto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si precisa che il PTPC delle AFAM è adottato dal Consiglio di amministrazione quale organo di indirizzo di dette istituzioni e che il RPCT è individuato nel Direttore dell’istituzione (conservatorio, accademia, ecc.). Tale figura, si ritiene, possieda sia una profonda conoscenza del funzionamento e dell’organizzazione delle istituzioni in parola, e, dunque, dei fattori di rischio presenti nelle relative aree, sia poteri e funzioni idonee a garantire lo svolgimento dell’incarico con autonomia ed effettività, come richiesto dalla l. 190/2012.

#lamiascuolasicura, on line le graduatorie definitive


Più di 400 le proposte inviate dagli istituti

Cinque i progetti che saranno realizzati per la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

On line le graduatorie definitive del concorso di idee #lamiascuolasicura

Il concorso è stato lanciato dal Ministero dell’istruzione, dell’Università e la Ricerca per promuovere percorsi di sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole.

Più di 400 le proposte presentate dagli istituti di tutta Italia di ogni ordine e grado. Cinque i progetti premiati. Sono quelli che si sono distinti per originalità, per coerenza, per il grado di coinvolgimento degli Enti locali e per la modalità di diffusione delle proposte.

Il concorso è finanziato con 200mila euro complessivi (che saranno ripartiti tra le cinque scuole prime classificate) e rientra tra le iniziative messe in campo dal Miur nell’ambito della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, istituita con decreto del Ministro lo scorso 27 novembre 2015, e che si terrà il 22 novembre prossimo.

Le proposte progettuali vincitrici del concorso saranno, quindi, realizzate al fine di promuovere la Giornata nazionale alla quale il Miur sta già lavorando anche con la collaborazione delle associazioni, tra cui Cittadinanzattiva, Legambiente ed il fondo Scafidi.

Le proposte progettuali potevano essere presentate dalle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, anche in rete tra loro, e dovevano essere elaborate tenendo conto di due obiettivi in particolare: la diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole, e la condivisione di buone pratiche, e la prevenzione e protezione dai rischi connessi alla fruizione degli ambienti di apprendimento.

Sei le categorie previste dal bando: realizzazione di un logo ispirato al tema della sicurezza, realizzazione di uno spot o di una vetrina interattiva per promuovere la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, creazione di una app, realizzazione di un cortometraggio, progettazione di una pagina web di presentazione dei piani e dei programmi di edilizia scolastica.


Graduatorie