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Atto di Indirizzo MIUR 2019

Atto di Indirizzo concernente l’individuazione delle priorità politiche del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca per l’anno 2019


Sono undici le priorità politiche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno 2019, contenute nell’Atto di indirizzo firmato dal Ministro Marco Bussetti.

Edilizia scolastica. Inclusione scolastica e contrasto alla dispersione scolastica. Ampliamento dei percorsi formativi ITS e ridefinizione dell’alternanza scuola-lavoro. Revisione e miglioramento del sistema di reclutamento e formazione del personale della scuola di ogni ordine e grado. Attività sportive scolastiche. Politiche per garantire e accrescere il diritto allo studio. Valorizzazione della formazione superiore e della ricerca, con particolare riferimento al capitale umano. Internazionalizzazione della formazione superiore e della ricerca. Valorizzazione del sistema di valutazione nazionale: studenti, scuole, docenti, dirigenti scolastici. Prevenzione della corruzione e trasparenza. Attuazione delle politiche di coesione e dei programmi comunitari nel settore istruzione. Questi gli ambiti di intervento per i quali sono state definite precise linee di azione.

“Si tratta di temi su cui stiamo lavorando sin dal mio insediamento con pragmatismo e responsabilità e rispetto ai quali vogliamo imprimere un’ulteriore accelerazione – dichiara Bussetti -. Sono questioni centrali nei settori di competenza di questo Ministero. È nostra intenzione impegnarci per trovare soluzioni attese da anni o per migliorare il sistema, soprattutto dove presenta criticità e punti di debolezza. Su scuola, università, Alta formazione artistica musicale e coreutica, ricerca, stiamo predisponendo un piano strategico di interventi che porterà risultati positivi in termini di qualità ed efficacia. E che metterà finalmente ordine in questi mondi, anche rispetto alla legislazione di riferimento, attraverso una revisione o la definizione dei relativi dei Testi Unici”.

LE SCHEDE

EDILIZIA SCOLASTICA
Mettere in sicurezza gli istituti scolastici con un piano pluriennale di investimenti. Potenziare e supportare la capacità di progettazione degli enti locali. Adottare ulteriori misure per la semplificazione delle procedure e per la verifica della sicurezza degli edifici scolastici. Programmare e attuare un piano triennale di interventi di messa in sicurezza degli istituti, delle palestre e delle strutture scolastiche sportive. Saranno questi gli obiettivi per il 2019 del MIUR nell’ambito dell’edilizia scolastica. Oltre a una prosecuzione dell’azione di semplificazione burocratica e di trasparenza avviata già nei mesi scorsi.

INCLUSIONE SCOLASTICA E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Il MIUR punterà a rendere più ampia la partecipazione della famiglia e delle associazioni di riferimento nella costruzione dei percorsi di inclusione degli alunni con disabilità. Inoltre, si lavorerà per assicurare una maggiore continuità didattica, anche quando il docente di sostegno non è di ruolo, e in collaborazione con il Ministero della Salute verranno definite le linee guida per la certificazione delle disabilità, con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze degli studenti. Incremento e arricchimento dell’offerta formativa, più tempo scuola saranno le chiavi per il contrasto della dispersione scolastica. Per garantire il successo formativo di ciascuno studente si presterà maggiore attenzione alle esigenze della fascia 0-3, con l’obiettivo di favorire il precoce ingresso nel sistema di istruzione.

AMPLIAMENTO DEI PERCORSI FORMATIVI ITS E RIDEFINIZIONE DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Ci saranno misure anche per potenziare l’apprendimento orientato al lavoro, fondamentale per sviluppare competenze utili nel futuro post-scolastico. Verrà promossa maggiormente la conoscenza dei percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Sarà favorito l’aumento del numero di iscritti ai percorsi esistenti e rafforzata la sinergia con le Regioni nella programmazione dell’offerta formativa. Verranno introdotte metodologie che indirizzino la formazione degli studenti verso la creazione di competenze che abilitano alle tecnologie di Industria 4.0. Andrà avanti la ridefinizione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, per garantire esperienze di qualità a tutti gli studenti.

REVISIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DI OGNI ORDINE E GRADO
Docenti più giovani e sempre aggiornati. Così come un personale scolastico formato in maniera permanente per far fronte ai cambiamenti in atto. A questo mira l’azione del Ministero per il 2019. Si lavorerà a un nuovo sistema di reclutamento, che superi i meccanismi che in questi anni hanno portato a un precariato diffuso e anche il modello del corso-concorso. I vincitori saranno assunti alla fine delle prove e parteciperanno a un corso di formazione in servizio. Inoltre, si punterà ad ampliare l’offerta formativa per gli studenti, assicurando il reclutamento di docenti con titoli idonei all’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria anche utilizzando, nell’ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all’insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate. Prevista anche la redazione di un Testo Unico che sistematizzi in maniera organica le molte norme che riguardano la scuola e consenta un’opera di semplificazione legislativa complessiva. Si procederà al reclutamento dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) e alla valorizzazione del ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), anche attraverso lo studio di misure per la stabilizzazione dei collaboratori scolastici.

ATTIVITÀ SPORTIVE SCOLASTICHE
Più sport a scuola, a partire dalla primaria. Per ottenere questo risultato, indispensabile per educare i giovani a corretti stili di vita, si lavorerà alla revisione della disciplina relativa all’organizzazione delle attività sportive scolastiche. Proseguirà, inoltre, l’impegno per i cosiddetti studenti-atleti, per far sì che possano contemperare l’esigenza di svolgere attività sportiva con il completamento del percorso scolastico secondario.

POLITICHE PER GARANTIRE E ACCRESCERE IL DIRITTO ALLO STUDIO
Obiettivo: consentire a un numero sempre maggiore di studenti di accedere alla formazione universitaria e all’Alta formazione artistica musicale e coreutica, ampliando la platea di studenti beneficiari della cosiddetta “No – Tax area”. Inoltre, verranno definite modalità di semplificazione delle procedure amministrative per l’erogazione delle borse di studio. Come anche un piano di revisione del sistema di accesso ai corsi a numero programmato, attraverso l’adozione di un modello che assicuri procedure idonee a orientare gli studenti verso le loro effettive attitudini.

VALORIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL CAPITALE UMANO
Realizzare un maggiore coinvolgimento del sistema universitario e del mondo della ricerca nello sviluppo culturale, scientifico, tecnologico e industriale nazionale. È questa la priorità del MIUR per questi settori. Per questo si punterà a favorire l’autonomia delle università virtuose, aumentando le possibilità di reclutamento per quelle in regola con i parametri di efficienza finanziaria. A migliorare il sistema di reclutamento in termini meritocratici, di trasparenza e corrispondente alle reali esigenze scientifico-didattiche degli atenei. A garantire l’effettivo accesso alla docenza. A incrementare le risorse destinate alle università e agli enti di ricerca. A sostenere la crescita professionale dei ricercatori, non solo in termini di assunzioni ma anche di progressioni di carriera. A proseguire le azioni di incentivazione dei dottorati industriali ed innovativi già in essere, anche utilizzando fondi di coesione dell’Unione Europea. Inoltre, obiettivo del Ministero sarà la creazione delle condizioni affinché i giovani talenti possano rientrare in Italia e continuare a sviluppare l’attività scientifica nel nostro Paese. Le risorse potranno derivare dalla collaborazione diffusa tra enti e mondo delle imprese, anche incentivando l’utilizzo dello strumento del partenariato pubblico-privato e dei finanziamenti europei. Infine, verrà portato a termine il processo di riforma del sistema di reclutamento nel settore dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM). Verrà avviato un processo di riflessione complessiva dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), con particolare riguardo alla valutazione dei risultati del sistema universitario e della ricerca.

INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA
Migliorare l’attrattività scientifico accademica del Paese e la strutturazione di rapporti bilaterali. Sarà questo uno degli impegni per il 2019 per quanto riguarda l’internazionalizzazione dell’Università e della Ricerca. A questo scopo verranno predisposte azioni per ottenere il maggior numero di finanziamenti dal prossimo programma quadro in materia di ricerca e innovazione denominato Horizon Europe 2021 – 2027. Si punterà, inoltre, a migliorare la performance italiana nell’ambito del programma ERASMUS e la partecipazione dei ricercatori e dei docenti italiani alla progettualità internazionale.

VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE NAZIONALE: STUDENTI, SCUOLE, DOCENTI, DIRIGENTI SCOLASTICI
Analizzare nel dettaglio gli esiti della valutazione del sistema educativo di istruzione, con attenzione particolare alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti, alla valutazione delle istituzioni scolastiche e alla valutazione della dirigenza scolastica. Per definire, poi, nuove priorità strategiche da perseguire nel triennio 2019/2022 e proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione. Questi gli obiettivi fissati per il 2019 nell’ambito della valutazione scolastica.

PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E TRASPARENZA
Verranno predisposte azioni per garantire una maggiore conformità alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza, in linea con il Piano Nazionale Anticorruzione.

ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI COESIONE E DEI PROGRAMMI COMUNITARI NEL SETTORE ISTRUZIONE
Tra gli obiettivi per il nuovo anno, una maggiore attuazione delle politiche di Coesione, una migliore programmazione dei fondi strutturali Europei e del fondo di sviluppo e coesione nel settore istruzione per il 2014-2020, un rafforzamento dei rapporti con le Agenzie Nazionali designate alle funzioni di supporto gestionale dei Programmi Comunitari in materia scolastica mediante la realizzazione delle azioni previste dal PON “Per la Scuola” 2014-2020 per la riqualificazione dell’edilizia scolastica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche delle scuole. Attenzione particolare, poi, alla formazione del personale docente e del personale tecnico e amministrativo.

Atto aggiuntivo Protocollo Intenti MIUR – Corte dei conti – CRUI

Il 13 dicembre 2018, presso la sede della Corte dei conti a Roma, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, del Presidente della Corte dei conti Angelo Buscema e del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Gaetano Manfredi, è stato sottoscritto l’atto Aggiuntivo al Protocollo di intesa MIUR – Corte dei conti.

Si tratta di un accordo diretto ad attivare forme di collaborazione per diffondere la conoscenza della contabilità pubblica e della gestione dei bilanci economico patrimoniali.

Con la sottoscrizione dell’Atto aggiuntivo avvenuta oggi si è provveduto ad assicurare, con il prezioso concorso delle Università italiane, la diffusione e la conoscenza dei principi della contabilità pubblica che sono, prim’ancora, principi di etica.

Il ruolo della Corte dei conti, custode della contabilità secondo il dettato costituzionale, e il ruolo del Ministero e degli Atenei consentiranno di promuovere iniziative di formazione e di ricerca, mediante l’attivazione di forme di diretta collaborazione tra le Sezioni regionali della Corte e le Università presenti negli ambiti regionali.

È stato inoltre convenuto di promuovere, nel prossimo anno, la prima Conferenza nazionale sulla contabilità pubblica nella quale presentare i risultati delle azioni promosse e le iniziative da sviluppare attraverso il contributo dell’accademia, della scienza e delle istituzioni.


Ampliamento Offerta formativa

In arrivo le risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa. Dallo sport, alla partecipazione studentesca, al fondo per le emergenze educative: sono 16,7 i milioni messi a disposizione delle scuole dal decreto firmato oggi dal Ministro Marco Bussetti, che fa seguito a un provvedimento da 8,2 milioni già firmato lo scorso 23 luglio.

“Per la prima volta – spiega il Ministro – abbiamo previsto un finanziamento specifico, oltre 400.000 euro, per le proposte che sono arrivate direttamente dai territori: l’offerta formativa è migliore e più ricca solo se risponde davvero alle esigenze degli alunni e delle istituzioni scolastiche. La scuola non si governa solo da Roma: dobbiamo coinvolgere di più il personale, gli enti locali, le famiglie nel miglioramento di un sistema che appartiene a tutti e nel quale i nostri figli costruiscono il loro e il nostro futuro”.

Il decreto prevede, fra l’altro, 2 milioni di euro per lo sport che consentiranno lo svolgimento dei campionati sportivi studenteschi, l’avviamento della pratica sportiva nella Scuola primaria, il proseguimento della sperimentazione didattica in favore degli studenti-atleti per consentire loro di coniugare studio e sport.

Viene costituito un fondo da 6 milioni di euro per le emergenze educative: servirà a garantire il diritto allo studio e il miglioramento dell’offerta nelle aree del Paese caratterizzate da un maggior disagio economico e sociale e in quelle colpite da gravi fenomeni naturali o eventi eccezionali. Le risorse serviranno, ad esempio, per sostenere le scuole colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, nonché dal crollo del viadotto Polcevera (il cd. “ponte Morandi”) di Genova. Altri 2 milioni vengono destinati a ripristinare le dotazioni laboratoriali delle scuole in caso di danni derivati da eventi imprevisti o atti vandalici.

Il decreto prevede anche risorse per accompagnare il passaggio ai nuovi ordinamenti delle Scuole professionali e al nuovo modello degli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione; per sostenere le innovazioni relative al curricolo digitale dello studente; per sostenere il funzionamento delle Consulte provinciali studentesche e dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti; per costruire ambienti di apprendimento innovativi nella Scuola dell’infanzia.


da GOV.IT a EDU.IT

La determina n. 36 del 12 febbraio 2018  emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, in coerenza con quanto stabilito dal Piano Triennale per l’informatica nella nella PA 2017/2019, prevede che il dominio GOV.IT sia assegnato alle sole Amministrazioni centrali dello Stato, come già avviene in ambito internazionale.

Dal 20 settembre 2018 tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e non statali, potranno registrare il loro nome a dominio edu.it.

Ogni scuola dovrà:

  • verificare sul database Whois se è disponibile il nome che si è scelto;
  • trovare nella Lista un Registrar che provvederà direttamente alla registrazione del dominio. I Registrar abilitati alla registrazione di domini edu.it sono identificati da questo logo:
  • accertarsi di avere a disposizione, prima di contattare il registrar, il codice meccanografico e tutti i dati identificativi della scuola e del legale rappresentante.

Se la scuola farà la registrazione nel primo anno (dal 20 settembre 2018 al 19 ottobre 2019):

  • potrà mantenere lo stesso terzo livello del nome (es. il liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it).
    In questo arco di tempo i nomi a dominio delle scuole già registrate, con estensione gov.it, verranno riservati nell’SLD (Second Level Domain) edu.it;
  • non avrà costi. Il Registro.it non addebiterà al Registrar oneri per la registrazione dei nomi a dominio edu.it.

Oltre il 20 ottobre 2019, invece, i nomi non ancora registrati torneranno a essere disponibili e saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Le istituzioni scolastiche con dominio GOV.IT potranno mantenerlo fino alla naturale scadenza del contratto di canone con il proprio gestore ed eccezionalmente anche nel caso in cui questo superi la scadenza prevista dalla citata determina AgID.


  • Regolamento
  • Manifestazione di Interesse
    Fornitura di servizi connessi alla migrazione al dominio edu.it per tutti gli istituti scolastici e al dominio .it per gli enti territoriali attualmente sotto dominio gov.it

Via alla migrazione dei domini delle scuole da .gov.it a .edu.it

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato il nuovo dominio .edu.it che verrà assegnato ai siti web di tutte le scuole d’Italia, trasformando i domini attualmente attivi .gov.it. L’obiettivo dell’operazione è quello di migliorare la visibilità e la sicurezza dei siti delle scuole coerentemente con il lavoro che si sta svolgendo anche sul design di questi siti.

A partire dal 20 settembre 2018 tutte le scuole potranno registrare il loro dominio .edu.it ed effettuando la registrazione entro il 19 ottobre potranno mantenere lo stesso terzo livello del nome, ad esempio il liceomanzoni.gov.it potrà diventare liceomanzoni.edu.it). Il passaggio inoltre sarà totalmente gratuito.

Per guidare le scuole nella migrazione dei loro domini è stata creata una pagina di supporto, disponibile al link http://www.miur.gov.it/web/guest/nuovo-dominio-edu.it, nella quale sono riportate tutte le informazioni utili al passaggio.

Studenti-atleti di alto livello a.s. 2018/2019

Scuola, il Ministro Bussetti presenta la nuova sperimentazione didattica a sostegno degli studenti-atleti di alto livello per l’anno scolastico 2018/2019

Venerdì 14 settembre alle ore 12.00, nella Sala della Comunicazione, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti presenta il progetto di didattica degli studenti-atleti di alto livello per il biennio 2018-19.

Nell’occasione verranno anche illustrati i dati sulle sperimentazioni precedenti.

Oltre al ministro Bussetti, interverranno Giovanni Malagò, presidente del CONI; Simona Quadarella, tre medaglie d’oro nel nuoto; lo spadista Marco Fichera, argento alle olimpiadi di Rio che racconteranno le loro esperienze oltre agli studenti/atleti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Saverio Nitti” di Napoli: Giampiero Di Martire – pallanuoto – e Emanuele Sardi – nuoto.

G20 Argentina: Formazione e occupazione

G20 Argentina, Fioramonti: “Confronto importante sulla formazione continua, cruciale per governare il cambiamento”

(Mercoledì, 05 settembre 2018) “È la prima volta che il G20 ospita una sessione interamente dedicata alla formazione e all’occupazione, ed è importantissimo per l’Italia essere qui e confrontarsi con gli altri più importanti Paesi della Terra”.

Così il Sottosegretario all’Istruzione Lorenzo Fioramonti, intervenuto oggi alla riunione dedicata alla formazione del G20 Argentina in corso a Mendoza.

“In particolare – prosegue il Sottosegretario – nell’incontro di oggi c’è stato un confronto importante sul ruolo che la formazione ha e avrà per dare ai giovani i migliori strumenti per la costruzione di un mondo più sostenibile e per affrontare la grande rapidità con cui sta cambiando il mondo del lavoro”.

Nel corso dell’incontro, Fioramonti ha sottolineato l’importanza di “rendere sempre più inclusivi i processi formativi, in particolare nei confronti degli studenti con disabilità e con un’attenzione anche alle differenze di genere”. L’Italia ha inoltre confermato la propria “assoluta convinzione della necessità di una formazione continua, in evoluzione, mai ‘chiusa’”.

“La formazione va rimodulata nell’ottica di un continuo aggiornamento e adattamento all’evoluzione tecnologica e sociale”. In questa ottica, è prima di tutto “l’istruzione a dover essere pensata e orientata sempre più non solo alle nuove competenze, ma anche alla crescita umana e alla capacità di pensiero critico. Le istituzioni deputate alla formazione devono essere al contempo aperte ai mutamenti rapidi che stanno avvenendo e capaci di equipaggiare gli studenti con competenze che li mettano nelle condizioni di guidare il cambiamento, portandoli ad essere più possibile attori di un futuro tanto mutevole. È questa la vera sfida che ci chiede l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite” conclude.

Calendario scolastico 2018-2019

Il nuovo anno scolastico 2018-2019 ha inizio l’1 settembre 2018.

Le attività didattiche avranno inizio fra il 5 ed il 20 settembre: i primi a partire, il 5 settembre, e anche gli ultimi a lasciare i banchi, il 14 giugno prossimo, saranno i ragazzi della provincia di Bolzano.
Dal 10 al 20 settembre seguiranno anche le studentesse e gli studenti di tutte le altre Regioni. I primi ad andare in vacanza a giugno gli alunni dell’Emilia Romagna con le lezioni che termineranno venerdì 7.

I calendari scolastici sono fissati dalle Regioni. Ciascuna scuola può poi fare piccoli adattamenti, nell’ambito del proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

L’Ordinanza del Ministro fissa anche la data di inizio del prossimo Esame di Maturità: la prima prova scritta è calendarizzata per il 19 giugno 2019, dalle 8.30.
Gli Esami conclusivi del I ciclo si svolgeranno nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2019, secondo i calendari definiti dalle commissioni.

Le prove scritte a carattere nazionale Invalsi si dovranno tenere per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado, tra il primo e il 18 aprile 2019, e per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado, tra il 4  e il 30 marzo 2019.

 

Audizione Ministro nelle 7e Commissioni

L’1 agosto, alle ore 8.30, l’11 ed il 25 luglio, alle ore 14, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, interviene al Senato, davanti alle Commissioni 7ª (Istruzione pubblica, Beni culturali) del Senato e VII (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera, in sede congiunta, per l’illustrazione delle Linee programmatiche del MIUR.

Vaccini – Anno scolastico 2018/2019

I ministri della Salute e dell’Istruzione, Università e Ricerca sono intervenuti con una circolare, in vista dell’imminente scadenza del 10 luglio, per promuovere le seguenti semplificazioni:

  • per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami
  • per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione

  • Vaccini
    – Semplificazione degli adempimenti amministrativi
    – Anagrafe Nazionale Vaccini
    – Tavolo esperti indipendenti

Valorizzazione Docenti e Chiamata diretta

Firmata il 26 giugno l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2018/2019, ai sensi dell’articolo 1, commi 79 e successivi, della legge 13 luglio 2015, n. 107

Il 25 giugno OO.SS. e MIUR raggiungono un’intesa sui criteri per la ripartizione delle risorse finalizzate alla valorizzazione professionale dei docenti.


Scuola, Bussetti: eliminazione chiamata diretta era impegno di governo

(Martedì, 26 giugno 2018) “Con l’accordo sindacale, siglato oggi presso gli Uffici del MIUR, già dal prossimo anno scolastico si elimina, così come preannunciato in questi giorni, l’istituto della cosiddetta chiamata diretta dei docenti. In attesa dell’intervento legislativo di definitiva abrogazione, che è mia intenzione proporre nel primo provvedimento utile, con l’accordo sindacale di oggi si dà attuazione a una precisa previsione del contratto del governo del cambiamento, sostituendo la chiamata diretta, connotata da eccessiva discrezionalità e da profili di inefficienza, con criteri trasparenti e obiettivi di mobilità ed assegnazione dei docenti dagli uffici territoriali agli istituti scolastici”, così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Nuovo Capo Segreteria Tecnica e Politica MIUR

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha nominato Capo della Segreteria Tecnica e Politica del MIUR il Viceprefetto Aggiunto Biagio Del Prete.

Del Prete ha prestato servizio presso il Ministero dell’Interno – Ufficio di Gabinetto del Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – e, dal 2012 al 2017, presso gli Uffici di Gabinetto della Prefettura di Napoli.

Trentanove anni il prossimo luglio, il nuovo Capo della Segreteria Tecnica e Politica del MIUR è laureato in Giurisprudenza. Del Prete è abilitato alla professione legale dal 2006 ed ha conseguito un Master di II livello in “Amministrazione del Territorio”.

“A Del Prete vanno i migliori auguri di buon lavoro. Stiamo costruendo una squadra solida, fatta di persone competenti e motivate, che sapranno mettere la loro esperienza e professionalità al servizio dei settori di riferimento del nostro Ministero”, dichiara il Ministro Marco Bussetti.

Nuovo Capo Gabinetto MIUR

Miur, Giuseppe Chiné è il nuovo Capo di Gabinetto

(Lunedì, 11 giugno 2018) Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha nominato il nuovo Capo di Gabinetto del MIUR. Si tratta del Consigliere Giuseppe Chiné.

Già Capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Chiné è Consigliere di Stato ed è stato, per oltre quindici anni, magistrato amministrativo e, ancor prima, magistrato ordinario. Dal 2011 al 2013, ha guidato l’Ufficio legislativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, dal 2009 al 2010, quello del Ministero per la Semplificazione Normativa. Cinquant’anni il prossimo agosto, Chiné si è laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti.

“La sua ampia esperienza e la sua preparazione – sottolinea il Ministro Bussetti – saranno essenziali per affrontare con rapidità e competenza i temi e le urgenze del nostro Ministero. Al nuovo Capo di Gabinetto vanno i migliori auguri di buon lavoro”.

Saluto e Ringraziamento del Ministro

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali
Al Personale dell’Amministrazione centrale e periferica
Ai Dirigenti scolastici
Ai Docenti
Al Personale educativo
Al Personale ATA
Agli studenti
Alle famiglie
Alle organizzazioni sindacali

Saluto e Ringraziamento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, in occasione della conclusione dell’anno scolastico 2017/2018 e dell’inizio degli Esami di Stato

Carissimi, mi rivolgo a tutti voi, ora che l’anno scolastico volge al termine, con un messaggio di saluto e gratitudine. Voglio ringraziare tutti, proprio tutti, coloro che operano nel mondo della scuola per il lavoro portato avanti con dedizione e senso di responsabilità. Un lavoro sempre rivolto alla formazione dei ragazzi. Per molti di voi, cari studenti e care studentesse, è arrivato il tempo della pausa e del meritato riposo, dopo un anno ricco di esperienze e impegni. Per altri stanno per iniziare gli Esami di Stato: “in bocca al lupo” sia a chi conclude il percorso della scuola secondaria di primo grado, sia ai “maturandi”. So bene che vivete il momento degli Esami con un po’ di ansia e di attesa. Un pizzico di tensione – nella giusta misura – aiuta a reagire positivamente alle sfide. Sono con voi, al vostro fianco, e vi auguro di riuscire a dare il meglio di voi stessi.
Da pochi giorni ho assunto la carica di Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Intendo svolgere questo ruolo mettendo al servizio del Paese l’esperienza di una persona che ha sviluppato il suo percorso professionale tutto all’interno del mondo dell’istruzione. Desidero ascoltare con cura e attenzione tutte le componenti della scuola, per affrontare il lavoro insieme, nel rispetto dei ruoli.
Che la scuola sia per tutti una finestra sul mondo.

Marco Bussetti

Passaggio consegne al MIUR

Miur, si è svolto il 5 giugno il passaggio di consegne fra Bussetti e Fedeli

(Martedì, 05 giugno 2018) Si è svolto stamattina, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il passaggio di consegne fra la Ministra uscente Valeria Fedeli e il neo Ministro Marco Bussetti.

“Ridare dignità a chi lavora nella scuola, a tutto il personale, dagli insegnanti, agli amministrativi, ai dirigenti. Ridare slancio, certezze e stabilità al sistema di Istruzione saranno gli obiettivi del mio mandato. Senza tralasciare, ovviamente, il sistema dell’Università e della Ricerca, che sono motore per lo sviluppo del Paese”, ha sottolineato Bussetti.

“Con la Ministra uscente – ha proseguito – ci siamo confrontati sulle priorità relative ai settori di competenza del MIUR e sulle urgenze, a partire da quella dei diplomati magistrali. Ma anche sulla necessità di dare continuità al lavoro che il Ministero sta portando avanti sotto il profilo di quei principi guida e di quelle azioni che guardano all’interesse e al bene delle studentesse, degli studenti e delle loro famiglie”.

Olimpiadi di Italiano

Olimpiadi di Italiano, assegnati i premi: sul podio le campionesse e i campioni della lingua

Oltre 60.000 le ragazze e i ragazzi in competizione

Ottava edizione da record

Si sono sfidati a colpi di analisi del testo, riassunti, scrittura creativa sulle orme di Italo Calvino, hanno argomentato sul tema delle baby gang. Sono state assegnate questa mattina, a Firenze, le medaglie alle campionesse e ai campioni dell’ottava edizione delle Olimpiadi di Italiano organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Sul podio, le ragazze e i ragazzi che hanno dimostrato la migliore conoscenza e padronanza della lingua italiana. Una vittoria importante e impegnativa: erano oltre 60.000 le studentesse e gli studenti in competizione quest’anno, solo in 84 sono arrivati in finale e hanno svolto le prove in questi giorni.

“Desidero fare i complimenti alle vincitrici e ai vincitori di questa competizione, che rappresenta una straordinaria occasione per approfondire e valorizzare la conoscenza dell’italiano, attraverso una manifestazione ricca, articolata, capace di valorizzare e rendere protagonisti le ragazze e i ragazzi – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, attraverso un messaggio inviato alle finaliste e ai finalisti -. Voglio complimentarmi anche con tutte e tutti coloro che hanno partecipato alle selezioni, arrivando in finale. La lingua è identità, unità, è strumento fondamentale per una cittadinanza reale, piena. Lingua e cittadinanza sono un binomio inseparabile. Non c’è cittadinanza se non c’è padronanza della lingua. Alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un invito: portate in alto la nostra lingua, siatene orgogliosi ambasciatori”.

Le Olimpiadi di Italiano sono promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Sono organizzate con la collaborazione dell’Accademia della Crusca e del Comune di Firenze. Le Olimpiadi sono gare individuali di lingua italiana rivolte alle studentesse e agli studenti delle secondarie di II grado delle scuole italiane e delle scuole italiane e sezioni all’estero.

Oggi, la proclamazione delle vincitrici e dei vincitori, nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Quella di quest’anno è una edizione da record: gli iscritti alle gare sono stati 60.300. Mai così tanti nelle precedenti edizioni. Alle ragazze e ai ragazzi è stato chiesto di dimostrare perizia nell’analisi e comprensione del testo, capacità di sintesi e logico-argomentativa, ma anche creatività e originalità nell’uso della lingua.

I premiati

SENIOR ITALIA

Paolo Valenti, Liceo Scientifico N. Copernico – Brescia

Samuele Dotta, Liceo G. Peano-S. Pellico – Cuneo

Giorgio Sciamanna, Liceo Classico Statale G. Leopardi – Spinetoli (AP)

JUNIOR ITALIA

Gaia Bortoluzzi, Istituto Superiore Statale G. Marconi – Conegliano (TV)

Livia Racanella, Liceo Classico e delle Scienze umane F.A. Gualterio –

Orvieto (TR)

Camilla Cozzi, Liceo Classico G. Pascoli – Gallarate (VA)

SENIOR ESTERO

Kristi Nika, Scuola Italiana di Atene – Atene (Grecia)

JUNIOR ESTERO

Filippo Milani, Liceo H. De Balzac – Parigi (Francia)

SENIOR LICEO

Paolo Valenti, Liceo Scientifico N. Copernico – Brescia

JUNIOR LICEO

Gaia Bortoluzzi, Istituto Superiore Statale G. Marconi – Conegliano (TV)

SENIOR ISTITUTI TECNICI

Riccardo Gianfelici, Istituto Tecnico Tecnologico (E. Divini) – San

Severino Marche (MC)

JUNIOR ISTITUTI TENCICI

Giacomo Gabaldo, Educandato Statale San Benedetto – Montagnana

(PD)

SENIOR ISTITUTI PROFESSIONALI

Mariagrazia Losurdo, Istituto di Istruzione Secondaria Superiore N.

Garrone – Barletta (BT)

JUNIOR ISTITUTI PROFESSIONALI

Sara Gava, Istituto d’Istruzione Superiore Statale Marco Fanno – Conegliano (TV)


Olimpiadi di italiano, a Firenze il gran finale

Iscritti record: oltre 60.000 in competizione, in 84 parteciperanno alla prova per il podio

Tra ragazze e ragazzi è di moda la nostra lingua

Oltre sessantamila. Mai così tanti. Sono infatti 60.300 le ragazze e i ragazzi che si sono sfidati durante quest’anno scolastico per le Olimpiadi di italiano, giunte all’ottava edizione. Una partecipazione che segna un nuovo primato per la gara dedicata alla nostra lingua. Dei 60.300 partecipanti, in 84 si sono classificati per la finalissima che si svolgerà martedì prossimo, 27 marzo, a Firenze, “capitale” della nostra lingua. Una competizione ardua: le studentesse e gli studenti in corsa per il podio dovranno dimostrare non solo abilità nella comprensione e nell’analisi del testo, perizia nella sintesi, capacità logico-argomentativa, ma anche creatività e originalità nell’uso della lingua.

Le Olimpiadi di italiano sono un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e sono realizzate con la collaborazione dell’Accademia della Crusca e del Comune di Firenze. A far da cornice alle Olimpiadi, le Giornate della Lingua Italiana, dedicate quest’anno al tema della “Lingua della Costituzione” – in occasione dei 70 anni dall’entrata in vigore della Carta fondante della nostra Repubblica – e al tema “Norma ed errore linguistico”.

La gara per la finale si svolgerà martedì 27,a partire dalle 9.30, al Palagio di Parte Guelfa, a Firenze. Sarà anticipata dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, che si terrà lunedì 26 marzo, dalle ore 16.00,presso l’Accademia della Crusca. Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente il Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi. La tre giorni di incontri e gare si concluderà mercoledì 28 conla proclamazione dei “campioni” della lingua italiana e la premiazione a Palazzo Vecchio (nel Salone dei Cinquecento, alle 11.30).

Le gare

Le Olimpiadi di italiano sono gare individuali rivolte a tutte le studentesse e a tutti gli studenti delle scuole secondarie di II grado. Quattro le categorie: Junior e Senior per le scuole italiane, Junior e Senior per le scuole e le sezioni italiane all’estero. La categoria Junior è riservata alle alunne e agli alunni del primo biennio. La Senior alle ragazze e ai ragazzi degli ultimi tre anni. Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova è di tre ore e mezza. A valutare gli elaborati sarà la giuria presieduta da Giuseppe Patota e composta da: Massimo Arcangeli, Adriano Colombo, Giorgio Graffi, Carla Marello, Sergio Scalise, Silvia Tatti, Andrea Zancanaro (vincitore del Concorso Campiello Giovani 2017).

Olimpiadi da record

In totale 60.300 le ragazze e i ragazzi delle scuole di tutta Italia e delle scuole e sezioni italiane all’estero in gara nelle diverse fasi di selezione (di istituto, regionale e nazionale). Più del doppio rispetto a soli tre anni fa: nel 2015 furono 24.920. Oltre 49.700 partecipanti provengono da percorsi liceali. Ma si conferma, anche per questa edizione, la maggiore adesione alle Olimpiadi degli istituti tecnici e professionali, rispettivamente con 8.776 e 1.779 studentesse e studenti contro gli 8.373 e 1.487 del 2017. E anche quest’anno le ragazze sono risultate più numerose dei ragazzi (37.338 e 22.962). Un rapporto che si inverte per la finalissima dove gli alunni (48) sono in maggioranza rispetto alle alunne (36). In totale 1.154 le scuole coinvolte nelle competizioni.

Campania, Puglia, Lombardia e Veneto: le regioni più rappresentante rispettivamente con 8.079, 7.147, 6.220 e 5.560 concorrenti. Veneto, Marche e Puglia: le regioni con più partecipanti nella finale, ciascuna con 8 studentesse e studenti. Cresce anche l’adesione delle scuole e delle sezioni italiane all’estero:  556 le iscritte e gli iscritti in totale (430 nel 2017). Per la gara finale le alunne e gli alunni selezionati sono quattro sugli 84 in corsa per il titolo e provengono da Marocco, Francia, Grecia e Turchia.

L’italiano? Che passione!

Quella che frequenta oggi la scuola è la generazione dei social. Ma le ragazze e i ragazzi del nuovo millennio si appassionano alla  nostra lingua più di quanto credano gli adulti. Leggono i grandi classici, approfondiscono l’attualità. Sognano un lavoro impegnativo e importante. E apprezzano valori tradizionali come quello di poter avere una famiglia serena e una casa accogliente. Questo il ritratto che emerge dal profilo personale delle finaliste e dei finalisti, riportato con altri dati sul portale web dedicato alle Olimpiadi (https://www.olimpiadi-italiano.it/). E, tra un sogno di vita e la quotidianità della propria età, gran parte delle ragazze e dei ragazzi trova spazio per dare sfogo alla scrittura. Nell’ambizione, come racconta una delle concorrenti, di farsi “un nome come scrittrice”. Oppure più semplicemente “per mettere ordine” nelle proprie idee. O per svago e divertimento. C’è chi sente la scrittura come “il canale più naturale e libero per condividere con gli altri qualcosa” di sé. C’è poi chi la definisce un mezzo “per rimanere in contatto con amici e familiari, per raccontarci quello che ci succede se non ci vediamo o per comunicazioni di ordine pratico”. E chi la ritiene uno strumento “tecnico”. Per tutte e tutti una consapevolezza: “Non serve essere un poeta per saper utilizzare un perfetto italiano”.

Le Giornate della Lingua Italiana

Ad accompagnare le Olimpiadi le Giornate della Lingua Italiana, una serie di tavole rotonde e incontri dedicati alle tematiche della “Lingua della Costituzione” e della “Norma ed errore linguistico”. Appuntamenti che vedranno la partecipazione dei Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale Ugo De Siervo e Giovanni Maria Flick, dei giuristi Federico Bambi e Paolo Caretti, dei linguisti Giuseppe Antonelli, Michele Cortelazzo, Nicoletta Maraschio, Francesco Sabatini e Giancarlo Schirru. E ancora, del pedagogista Luciano Corradini, di Leonardo Becchetti (economista), Giacomo Lariccia (cantautore), Mariuccia Salvati (storica).

Nell’ambito delle Giornate della Lingua Italiana sarà anche presentato il volume “Olimpiadi di italiano. Un osservatorio sulle competenze logico-linguistiche degli studenti delle scuole superiori”, a cura di Ugo Cardinale, Paolo Corbucci e Massimo Fagotto. Ne discuteranno: il Presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini, i linguisti Giorgio Graffi, Carla Marello e Francesco Sabatini, l’italianista Domenico De Martino.

Le collaborazioni e i premi

Le Olimpiadi di italiano e le Giornate della Lingua Italiana 2018 si avvalgono della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri, dell’ADI (Associazione degli Italianisti), dell’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), dell’Associazione italiana editori (AIE), degli Uffici Scolastici Regionali, del Premio Campiello Giovani, e della partecipazione delle Olimpiadi di italiano L2 (seconda lingua) Alto Adige, delle studentesse e degli studenti dei Licei Dante e Leon Battista Alberti di Firenze. Il supporto organizzativo per l’intera manifestazione è del Liceo Montale di Pontedera.

La RAI è main media partner dell’iniziativa con RAI Cultura, RAI RADIO 3 e RAI Italia.

Oltre alle tradizionali medaglie, le ragazze e i ragazzi vincitori riceveranno i premi in denaro previsti dal Programma nazionale di valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e dal Progetto “I fuoriclasse della scuola” della FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio). In premio anche soggiorni studio in Italia e all’estero. I premi sono offerti da: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Accademia della Crusca, Ministero degli Affari Esteri, AIE-Associazione Italiana Editori, Loescher, Giunti, Rizzoli, Zanichelli, Il Mulino, Festival di Ravenna Dante 2021, “Parole in cammino”, Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, Accademia Italiana – Scuola di italiano (Salerno).


Programma Olimpiadi di italiano e Giornate lingua italiana 2018