Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica

Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale, 31/12/2019

Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni ventidel nuovo secolo. 

Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.

In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.

​Desidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l’augurio più cordiale per l’anno che sta per iniziare.

​Si tratta, anche, di un’occasione per pensare – insieme – al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.          

Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell’Italia vista dallo spazio. 

Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico. 

Vorrei condividere con voi questa immagine. 

Con un invito: proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.

In fondo, un po’ come ci vedono dall’estero. 

Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti.

Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identità, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità.

E’ significativo che, nell’anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell’anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito doporenderemo omaggio a Dante Alighieri.

Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all’estero. 

Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatianei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua artee dei paesaggi, per la sua creatività eper il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missionidelle sue Forze Armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo, per l’alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.  

Vi è una diffusa domanda di Italia. 

Abbiamo problemi da non sottovalutare. 

Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti diseguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L’esigenza di rilanciare il nostrosistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltre un ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunitàinternazionale. 

L’Italia riscuote fiducia.

Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.

Conosco le difficoltà e le feritepresenti nelle nostre comunità. Le attese di tanti italiani.  

Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratichedi grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza diretta visitando i nostri territori. 

Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare. 

Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà.    

Con spirito e atteggiamento di reciproca solidarietà.

Insieme.

In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo.

Naturalmente, per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla,favorendo coesione sociale. Questo è possibile assicurando decisioniadeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.

La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva unaragionevole speranza.

E’ importante anche sviluppare,sempre di più, una cultura dellaresponsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori. 

La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questocomune sentire della società– quando si esprime – si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.

La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità.  

Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente.

Hanno – ad esempio – chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte. 

Le scelte ambientali non sonosoltanto una indispensabile difesa della natura nell’interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria. 

Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia, dei territori colpiti daisismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.

I giovani l’hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato. 

Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggiche la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sonospostati verso l’età più avanzata. 

Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani. 

Diamo loro fiducia, anche per evitare l’esodo verso l’estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie. 

Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio. 

Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori – il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco – si diffondano nell’intera società rafforzandone il senso civico.

E’ una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica. 

Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza.

Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserverò con curaperché reca questa scritta: “Quando perdiamo il diritto di essere differenti,perdiamo il privilegio di essere liberi”.

Esprime appieno il vero senso della convivenza.

Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare – per loro e per tutte le vittime del dovere – che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paesenon può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire. 

Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente. 

Quella autentica è l’Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita.

Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto,quelle degli altri. 

Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti.  Soventericorrendo a profili fittizi di soggettiinesistenti per alterare lo scambio diopinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.

Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose.

Penso – tra le altre – al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. 

Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza. 

Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.

E’ essenziale che sia disponibile per tutti. 

Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. 

In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico. 

Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze. 

Ogni tanto si vede affiorare, invece,la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.

La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido. 

Ringraziamo Matera che ha fatto onore all’Italia e al suo Mezzogiorno,in questo anno in cui è stata Capitale della cultura europea.  

Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sarà Capitale italiana della cultura per il 2020.

Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’interacomunità civile.

Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano – come sempre – il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.

Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, a tutti coloro che, con vari ruoli e compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.

Per tutti, saluto Luca Parmitano – il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale – impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.

Da lassù, da quella navicella – comemi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate leinimicizie, le contrapposizioni e leviolenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto.

E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere. 

E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi !

Buon 2020 !

Educazione&Scuola Newsletter n. 1108


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Dicembre 2019 – XXIV Anno

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Notizie
PTOF, RAV e Rendicontazione sociale

La piattaforma per la predisposizione della Rendicontazione sociale è attiva sino al 31 dicembre 2019

Approvazione Programma annuale

Entro il 31 dicembre il Consiglio di Istituto adotta la delibera di approvazione del Programma annuale

Nuovi Ministri

Il 28 dicembre annunciati i nuovi Ministri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca

Legge di Bilancio 2020 alla Camera

L’Aula della Camera approva in via definitiva la legge di bilancio 2020

DL Istruzione al Senato

L’Aula del Senato approva definitivamente il DdL di conversione del DL 126/19 nel testo approvato dalla Camera

Giornata mondiale del suolo

5 dicembre 2019

Più libri più liberi 2019

Roma, 4 – 8 dicembre 2019

Norme

Nota 27 dicembre 2019, AOODPIT 2346

Decreto Ministeriale in corso di emanazione in materia di cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Proroga del termine per la …

Legge 27 dicembre 2019, n. 160

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022

Decreto Ministeriale 27 dicembre 2019, AOOUFGAB 1176

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Proroga del termine per la presentazione delle domande di cessazione

Nota 23 dicembre 2019, AOODGOSV 25155

Trasmissione dei documenti il “Sillabo della lingua russa per Licei” e il “Sillabo della lingua russa per Istituti Tecnici e Professionali”

Nota 23 dicembre 2019, AOODGOSV 25184

Studio di Autori meridionali e di Autrici nelle scuole secondarie di secondo grado

Intesa (MIUR, 20.12.19)

Verbale di conciliazione area dirigenziale Istruzione e Ricerca

Legge 20 dicembre 2019, n. 159

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti …

Decreto Dipartimentale 20 dicembre 2019, AOODPIT 2318

Proroga termine di presentazione della domanda per la partecipazione alla procedura selettiva di cui al decreto dipartimentale n. 2200 del 6.12.2019

Inclusione sociale e lotta al disagio – 2a edizione: autorizzazioni all’avvio dei progetti

Autorizzazioni all’avvio dei progetti 19 dicembre 2019

Legge 19 dicembre 2019, n. 157

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili

Nota 19 dicembre 2019, AOODGOSV 25018

“Programma il Futuro”: insegnare in maniera semplice ed efficace le basi scientifico-culturali dell’informatica (pensiero computazionale) – VI edizione (a.s. 2019/2020)

Avviso 19 dicembre 2019, AOODPIT 2325

Concorso nazionale: “Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” – IV edizione A.S. 2019-2020

Nota 19 dicembre 2019, AOODGSINFS 40392

Premio Nazionale delle Arti – edizione 2018/2019 – Vincitori nazionali del concorso

Intesa (MIUR, 19.12.19)

Verbale di conciliazione comparto Istruzione e Ricerca

Nota 17 dicembre 2019, AOODGCASIS 3241

Fatturazione Attiva – La trasmissione delle fatture verso i consumatori (B2C) e anagrafiche debitori

Nota 16 dicembre 2019, AOODGCASIS 3231

Rilevazione “Dati Generali” – A.S. 2019/2020 – Scuole statali e non statali

Educare alla sostenibilità. Le storie del PON Scuola

Roma, 13 dicembre 2019

Formazione per adulti – 2a edizione: approvazione e pubblicazione graduatorie definitive dei progetti

Prot. 36483 del 13 dicembre 2019

Decreto Ministeriale 12 dicembre 2019, AOOUFGAB 1137

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Proroga del termine per la presentazione delle domande di cessazione previsto dal D.M. …

Nota 11 dicembre 2019, AOODGPER 50487

D.M. n. 1124 del 06/12/2019 e successivo decreto in corso di emanazione. Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Indicazioni …

Protocollo d’Intesa MIUR – ASviS

Favorire la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile in vista dell’attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030

Nota 10 dicembre 2019

Avvio del corso di formazione Pago In Rete

Integrazione e accoglienza: approvazione e pubblicazione graduatorie definitive dei progetti

Prot. 36118 del 10 dicembre 2019

Nota 9 dicembre 2019, AOODPIT 2279

Consumazione del pasto a scuola

Concorso (MIUR, 6.12.19)

Procedura di selezione per l’internalizzazione dei servizi riservata al personale impegnato per almeno dieci anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le istituzioni …

Decreto Direttore Generale 6 dicembre 2019, AOODPIT 2200

Procedura selettiva, per titoli, finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di personale che ha svolto, per almeno 10 anni, anche non continuativi, nei quali devono essere inclusi gli anni 2018 …

Decreto Ministeriale 6 dicembre 2019, AOOUFGAB 1124

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020

Nota 5 dicembre 2019, AOODPIT 2260

Indicazioni circa il ruolo e le funzioni del Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) del MIUR e delle Istituzioni scolastiche ed educative statali

Disegno di Legge (Camera, 3.12.19)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti …

Nota 2 dicembre 2019, AOODGCASIS 3123

Iscrizioni on Line anno scolastico 2020/2021 – Fase di avvio

Rubriche

in Bacheca della Didattica

La scuola dimessa

di Giovanni Fioravanti

Ei fu

di Gabriele Boselli

Il Ministro e il problema “scuola”

di Enrico Maranzana

Una base solida per il Debate

di Annalisa Filipponi

Formazione dei docenti: io vorrei… non vorrei… ma se vuoi

di Mario Maviglia

Situazioni delle scienze e missione della scuola 2

di Gabriele Boselli

in Esami

Esame di Stato: il tema a carattere storico

di Maria Grazia Carnazzola

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

Educare alla sostenibilità. Le storie del PON Scuola

Roma, 13 dicembre 2019

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 64

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

Il progetto individuale deve essere onnicomprensivo

di Salvatore Nocera

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Droga ricreativa

di Vincenzo Andraous

Natale un amore che non trema

di Vincenzo Andraous

in LRE di Paolo Manzelli

Relazione Morale Egocreanet -Cluster 2019

di Paolo Manzelli

Circular Life Evolution

Firenze, 7 – 8 dicembre 2019

in Psicologia

Il primo abbraccio mancato

di Adriana Rumbolo


in Riforme On Line di Giancarlo Cerini

Dal progettificio alla progettazione

di Carmen Talarico

in Scuola&Territorio di Gian Carlo Sacchi

Politiche educative per l’Infanzia

di Gian Carlo Sacchi

in Statististiche

I piani BEI per l’edilizia scolastica

Presentati al MIUR i progetti-pilota per scuole più sicure e nuovi istituti

Rapporto Censis 2019

La situazione sociale del Paese

OCSE PISA 2018

Livelli di competenze in Lettura, Matematica e Scienze


in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

La Scuola come palestra di educazione

di Maurizio Tiriticco

Rassegne a cura di Fabio Navanteri

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale


Alternanza scuola – lavoro (PCTO): diritti e i doveri degli studenti, provvedimenti disciplinari

da Orizzontescuola

di Laura Biarella

Il procedimento che porta l’istituzione scolastica alla realizzazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, benché operato sotto la propria esclusiva responsabilità, fruisce di un importante contributo da parte degli studenti: questi sono coinvolti nella progettazione, attuazione e verifica, in quanto responsabilizzati attraverso un articolato di diritti e doveri previsti dalla legislazione.

Carta dei diritti e dei doveri degli studenti

Emanata dal decreto interministeriale 3 novembre 2017, n. 195 (“Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola lavoro”), si sostanzia in un articolato normativo destinato agli studenti impegnati nei percorsi di cd. “alternanza scuola lavoro”, in seguito ridenominati PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) dalla Legge n. 145 del 2018. Questa Carta definisce una serie di principi (tra cui diritti e doveri) applicabili ai PCTO, nella finalità di assicurare agli studenti frequentanti i percorsi l’opportunità di conoscere ambiti professionali, contesti lavorativi e della ricerca, validi a conseguire e integrare le competenze curriculari, per motivarli e orientarli a opzioni consapevoli, nella prospettiva della prosecuzione degli studi o dell’ingresso nell’ambiente del lavoro.

Patto educativo di corresponsabilità

La Carta trova fondamento nel Patto educativo di responsabilità, a cui fa richiamo, e che a sua volta definisce i diritti e i doveri degli studenti e dei soggetti con responsabilità genitoriale nel rapporto con l’istituzione scolastica e nella realizzazione dell’offerta formativa.

Patto formativo dello studente

 La scuola informa le famiglie degli studenti, ai fini della più ampia condivisione dei PCTO, anche mediante la sottoscrizione del cd. Patto Formativo dello Studente.

Desiderata contenuti nelle Linee Guida

 Nella finalità di realizzare i diritti e i doveri degli studenti, nell’ambito dei PCTO, per le Linee Guida, è necessaria “una sinergia tra tutor interno, eventuale tutor esterno e studente, con la chiara definizione dei ruoli che i tutor svolgono durante il percorso, dei requisiti degli stessi necessari in termini di competenze professionali, anche con particolare riguardo e capacità comunicative e relazionali, e del sistema di relazioni intercorrente tra i tutor e lo studente”.

Diritti

 La Carta riconosce a ciascuno studente impegnato nei percorsi il diritto di:

  • disporre di un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita dell’individuo e ad una formazione qualificata, connesso all’indirizzo di studio seguito, che rispetti e valorizzi l’identità di ognuno;
  • apprendere e condividere anticipatamente le finalità formative del progetto e del percorso formativo personalizzato, in modo da acquisire una consapevolezza e una responsabilità di-retta nei confronti del proprio apprendimento;
  • essere informati, insieme ai propri genitori, sulle attività previste dal percorso, in aula e/o in ambienti esterni, anche per conoscere gli obblighi che derivano dall’attività in contesto lavorativo;
  • concretizzare esperienze in ambienti di apprendimento adeguati anche in relazione agli aspetti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ricevendo al riguardo dall’istituzione scolastica una formazione generale e dall’eventuale struttura ospitante una formazione specifica, con la garanzia dell’assistenza sanitaria e dell’assicurazione antinfortunistica e per responsabilità civile verso terzi;
  • rapportarsi con i referenti individuati dall’istituzione scolastica e dagli eventuali organismi esterni alla stessa (tutor), prendendo visione e firmando le relazioni dai medesimi predisposte;
  • vedersi riconosciuti i risultati di apprendimento conseguiti, in termini di competenze, abilità e conoscenze, anche trasversali, relativi al percorso formativo seguito;
  • pronunciare una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza del percorso rispetto al proprio indirizzo di studi, impiegando gli strumenti predisposti, per tale fine, dall’istituzione scolastica.

Doveri

 La Carta prevede, nel contempo, una serie di doveri a carico degli scolari, attraverso l’assunzione dei seguenti impegni:

  • rispetto delle regole di comportamento, funzionali e organizzative dell’eventuale struttura presso la quale si svolge il percorso o il periodo di apprendimento in ambiente lavorativo, come pure del regolamento dell’istituto di appartenenza;
  • garanzia dell’effettiva frequenza delle attività formative, secondo le indicazioni del tutor scolastico e dell’eventuale tutor formativo esterno;
  • rispetto delle regole di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • riservatezza su dati, informazioni e conoscenze acquisiti durante lo svolgimento dell’esperienza;
  • relazione finale sull’esperienza svolta attraverso le modalità individuate.

Provvedimenti disciplinari

 In ipotesi di infrazione degli obblighi e dei doveri sopraelencati, gli studenti possono essere destinatari di provvedimenti disciplinari emessi dall’Istituzione scolastica di appartenenza, in ottemperanza a quanto previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, ai sensi:

  • del D.P.R. n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni,
  • del regolamento di Istituto.

Salvaguardia dei diritti

 La Carta contiene una norma di salvaguardia dei diritti degli studenti, prevedendo che i reclami riguardanti le violazioni sulla gestione dei PCTO possono essere presentati ad apposita Commissione territoriale, istituita presso l’Ufficio Scolastico Regionale competente, la cui composizione, le funzioni, e le procedure di funzionamento, sono disciplinati dalla stessa Carta.

Linee guida PCTO


Normativa antincendio, scuole possono mettersi in regola sino ad oggi 31 dicembre 2019. Proroga

da Orizzontescuola

di redazione

Le scuole e gli asili nido dovevano mettersi in regola relativamente alla normativa antincendio entro il 31 dicembre 2018.

Il succitato termine, come ci comunicano i senatori del M5S, è stato prorogato ad oggi 31 dicembre 2019.

Queste le parole dei Senatori pentastellati Francesco D’Uva, Barbara Floridia, Grazia D’Angelo, Antonella Papiro ed Alessio Villarosa:

Da ultimo, proprio ieri si è intervenuti sul termine per adeguare le scuole e gli asili nido alla normativa antincendio, precedentemente fissato al 31 dicembre 2018, non risultato utile per molte scuole. Con l’unico obiettivo di permettere a tutti gli istituti di mettersi in sicurezza ed evitare che i presidi siano costretti a chiuderli impedendo l’avvio delle attività curriculari a settembre, con un emendamento a firma del MoVimento 5 stelle Senato, inserito nel Decreto-legge n. 59 contenente Misure urgenti nei settori di competenza del ministero per i Beni e le attività culturali, è stato prorogato tale termine al 31 dicembre 2019.

La misura, spiegano i Senatori, è stata posta in essere per un regolare avvio dell’anno scolastico, considerato che sono ancore numerosissime le scuole non in regola con la succitata normativa. Cosi’ la senatrice Floridia:

A settembre vogliamo che l’anno scolastico inizi senza difficoltà. Visto che, nonostante le già molte azioni messe in atto da questo Governo per permettere la messa in sicurezza degli edifici scolastici, molte scuole non sono ancora a norma – dichiara la Senatrice Floridia – ho ritenuto necessario, insieme al Capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, presentare un emendamento per prorogare al 31 dicembre 2019 i termini per l’adeguamento delle norme antincendio degli edifici scolastici perché siamo consapevoli delle difficoltà che affrontano molte scuole. Speriamo adesso, però, viste le numerose azioni poste in essere dal nostro Governo che tutte le Scuole e gli Enti locali possano mettersi in regola al più presto. La sicurezza dei nostri ragazzi prima di tutto“.

TFA sostegno, Azzolina: bandi primo trimestre 2020. 21 mila i posti

da Orizzontescuola

di redazione

Riproponiamo quanto affermato dall’allora Sottosegretario Azzolina durante una diretta su FB di qualche settimana fa, anticipando alcune novità che riguardano il mondo del sostegno. La copertura dei posti vacanti di sostegno è uno dei punti sui quali Lucia Azzolina ha sempre insistito in maniera particolare.

Il V ciclo sul sostegno – dice l’Azzolina – sarà bandito presto. Abbiamo attivato le procedure con le Università per i bandi, si spera all’inizio del primo trimestre 2020.

Durante l’intervento ha anche ribadito quanto già anticipato dalla nostra redazione circa il numero di posti. “Sarà avviato per 14mila posti che erano stati preventivati cui aggiungeremo 7mila degli idonei, in totale 21 mila posti.

“Ci servono – continua – non possiamo pensare di andare avanti così. Il sostegno è una cosa delicatissima e ci vogliono persone specializzate.”

Per quanto riguarda i concorsi, il Sottosegretario ha inoltre ricordato che nel decreto scuola è previsto che quanti stanno frequentando il quarto ciclo di specializzazione parteciperanno con riserva ai concorsi. “Ma dovranno terminare il corso di specializzazione“.

Ricordiamo che nel Decreto Scuola, entrato in vigore il 29 dicembre 2019, il termine ultimo per conseguire il titolo di specializzazione è stato posto al 15 luglio 2020.

Inoltre, nella Legge di Bilancio 2020, sono state inserite alcune norme per il sostegno:

11 milioni per la formazione dei docenti su sostegno, 1.000 posti trasformati da organico di fatto in organico di diritto per il sostegno, aumento dei posti di sostegno grazie ai provvedimenti giudiziali di condanna definitiva notificati al 31 agosto 2019.

Cyberbullismo, perché le scuole devono dotarsi di una e-Policy. Cosa deve contenere

da Orizzontescuola

di Fabio Gervasio

La penetrazione della tecnologia digitale nella nostra società è ormai un fattore consolidato e noto a tutti.

L’utilizzo di internet e delle tecnologie digitali tra le nuove generazioni avviene ad età sempre più precoci e coinvolge tutti gli ambienti della vita quotidiana, compreso l’ambiente scolastico.

Spesso le istituzioni scolastiche vivono un conflitto tra due posizioni diametralmente opposte sull’uso dei dispositivi digitali, in particolare quelli personali, ovvero se sia più utile vietarne l’utilizzo o agevolarne l’uso all’interno di progetti specifici di accompagnamento.

Appare evidente che oggi il divieto risulti uno strumento anacronistico che non rispecchia la realtà della società in cui la scuola è immersa.

L’approccio BYOD (Bring Your Own Device) permette l’utilizzo dei dispositivi digitali personali in un ambiente specifico, sia esso di lavoro o scolastico, con un maggior coinvolgimento del personale che ne usufruisce, docenti e studenti nel caso della scuola.

Personaggi come George Lucas, noto regista cinematografico e fondatore di Edutopia, hanno da tempo avviato progetti per l’integrazione della tecnologia all’interno della scuola che va oltre la semplice adozione di strumenti digitali; rilevante diventa insegnare ai bambini come reperire le informazioni, come verificarle e come utilizzarle in modo creativo.

Per questo motivo è importante che i ragazzi vengano educati, sin dai primi approcci, ad un uso critico, sicuro e consapevole della rete e dei dispositivi digitali e che alla base del loro utilizzo ci sia una politica di utilizzo condivisa tra tutti gli utenti.

ePolicy, perché è importante che ogni scuola lo adotti.

Uno strumento cui le scuole sono invitate ad adottare è il documento di ePolicy. Esso rappresenta un documento autoprodotto dalla scuola che serve a promuovere un uso positivo delle nuove tecnologie al fine di riconoscere, prevenire e rispondere a possibili situazioni problematiche.

Nel documento la scuola deve descrivere l’approccio con cui si rivolge alle tematiche legate alle competenze digitali, alla sicurezza online e ad un uso positivo delle tecnologie digitali nella didattica; vengono inoltre indicate le norme comportamentali e le procedure per l’utilizzo delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) in ambiente scolastico, le misure per la prevenzione e le misure per la rilevazione e gestione delle problematiche connesse ad un uso non consapevole delle tecnologie digitali.

Per fare tutto ciò, e al fine di agevolare il lavoro degli istituti scolastici, il MIUR ha avviato la quarta edizione del progetto “generazioni connesse” mediante una piattaforma informatica dedicata.

In questa edizione del progetto le scuole possono trovare un ambiente rinnovato di apprendimento online; inoltre per i docenti è prevista la possibilità di seguire corsi di formazione e accedere a proposte di attività didattiche nell’ambito di un processo guidato di autovalutazione, identificazione di bisogni e dotazione progressiva di strumenti.

L’obiettivo è quello di portare gli insegnanti a riflettere sul loro approccio alla sicurezza online e ad un uso positivo delle tecnologie digitali nella didattica e nell’ambiente scolastico.

Durante il percorso di costruzione dell’ePolicy la scuola dovrà identificare i propri punti di forza e le proprie debolezze oltre a individuare come migliorare la situazione in essere e le eventuali azioni da adottare.

Il vantaggio per gli istituti che completeranno il percorso e adotteranno il documento di ePolicy è quello di vedersi inseriti all’interno di una rete di scuole riconosciute “virtuose” con rilascio di un apposito attestato.

La costruzione di pratiche sull’uso corretto delle tecnologie digitali rientra tra le azioni di prevenzioni dei fenomeni del cyberbullismo.

Miur, accettate le dimissioni di Fioramonti, interim a Conte

da La Tecnica della Scuola

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con il quale si accettano le dimissioni di Lorenzo Fioramonti (che in serata ha ufficializzato l’addio anche al Movimento Cinque Stelle per passare al gruppo misto) da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e si affida l’interim del dicastero al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

L’addio da ministro dell’Istruzione

Lorenzo Fioramonti ha dato le dimissioni in polemica sui finanziamenti destinati dalla Legge di Bilancio 2020 alla scuola. A metà dicembre a Trieste, Fioramonti aveva detto: “La scuola in questo Paese avrebbe bisogno di 24 miliardi. I 3 miliardi che io ho individuato, non sono la sufficienza, ma rappresentano la linea di galleggiamento”. 48 ore dopo la definitiva approvazione della legge di Bilancio con voto di fiducia, Fioramonti ha preso la sua decisione.

Due nuovi ministri

Il premier, nella conferenza stampa di fine anno, ha annunciato i nomi di Lucia Azzolina per il ministero della Scuola e di Gaetano Manfredi per quello dell’Università e della Ricerca.

Come già segnalato dalla Tecnica della Scuola, affinché i due nuovi ministri diventino ufficiali bisognerà attendere ancora qualche giorno, probabilmente i primi di gennaio. Occorre infatti un decreto-legge ad hoc per la divisione del Miur. Dopo il Consiglio dei ministri, Mattarella avrà il via libera per procedere alla nomina e subito dopo ci sarà il giuramento di Azzolina e Manfredi al Quirinale.

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PTOF, RAV e Rendicontazione sociale

Con la Nota 13 novembre 2019, AOODGOSV 22994 il MIUR richiama l’attenzione delle istituzioni scolastiche sulla fase di aggiornamento e successiva pubblicazione del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) 2019/2022 che viene protratta alla data di apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 (7 gennaio 2020).

Come previsto dalla Nota 22 maggio 2019, AOODGOSV 10701, – anche in ragione di quanto indicato dalla Nota 28 febbraio 2017, AOODGOSV 2182 e dalla Nota 16 ottobre 2018, AOODGOSV 17832

  1. dal 30 maggio al 31 dicembre 2019 viene resa disponibile la piattaforma di riferimento per la predisposizione della Rendicontazione sociale 2019 all’interno del portale del Sistema nazionale di valutazione (SNV);
  2. dal 22 maggio al 31 luglio 2019 le scuole effettueranno, nella specifica piattaforma all’interno del portale SNV, l’elaborazione del RAV 2019/22. Dopo il 31 luglio 2019 viene effettuata una pubblicazione d’ufficio del RAV per come compilato per quella data sul portale “Scuola in Chiaro”. La piattaforma resta ad ogni modo sempre aperta e da settembre viene messa a disposizione in Home page la funzione “Pubblica il RAV” per ripubblicare manualmente una versione eventualmente modificata del RAV alla luce dei nuovi dati caricati in piattaforma, che va a sovrascrivere la precedente. La funzione è disponibile per il solo Dirigente scolastico.

Approvazione Programma annuale

Entro il 31 dicembre, come stabilito dall’art. 5, comma 9, del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129, il Consiglio di Istituto adotta la delibera di approvazione del Programma annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione stessa.
In caso di parere dei revisori dei conti non favorevole al suddetto programma per rilevata mancanza di regolarità contabile, l’istituzione scolastica tiene conto delle osservazioni formulate dai revisori dei conti e, in caso di mancato recepimento, fornisce adeguata motivazione, anche nel caso in cui il predetto parere sia stato acquisito dopo la deliberazione del Consiglio d’istituto.

Il programma annuale è pubblicato entro quindici giorni dall’approvazione, ai sensi dell’articolo 1, commi 17 e 136, della legge n. 107 del 2015, nel Portale unico dei dati della scuola, nonché nel sito internet di ciascuna istituzione scolastica, sezione amministrazione trasparente. (art. 5, comma 11).

La Direzione generale per le Risorse Umane e Finanziarie del MIUR, con Nota 18 novembre 2019, AOODGRUF 26158, in ragione della presenza, in alcuni specifici casi, di elementi oggettivi di criticità legati alla prima applicazione delle disposizioni previste dal Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129, nonché ad alcuni ritardi nell’immissione in ruolo del personale scolastico, soprattutto con riferimento alle segreterie amministrative comunica, in via del tutto eccezionale, alle Istituzioni scolastiche che non abbiano ancora predisposto il programma annuale 2020, la possibilità, negli specifici casi in cui vi siano delle motivazioni oggettive e documentabili, di usufruire di una proroga dei termini previsti dall’art. 5, commi 8 e 9, del DIn. 129/2018, fino ad un massimo di 30 giorni.
Le motivazioni di utilizzo di tale proroga dovranno essere indicate dalle Istituzioni scolastiche all’interno della relazione illustrativa di cui all’art. 5, comma 7, del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129 e sarà cura dei revisori dei conti, nell’ambito delle ordinarie attività di verifica di regolarità amministrativo contabile, riscontrare la presenza delle motivazioni che hanno indotto l’Istituzione scolastica ad utilizzarla.
Tali indicazioni rappresentano disposizioni di carattere transitorio e sono pertanto riferite esclusivamente al Programma Annuale 2020.

Droga ricreativa

Droga ricreativa

di Vincenzo Andraous

Ci risiamo, è ripartito il convoglio dei ricchi premi e cotillon per il divertimento assicurato di giovanissimi e meno giovani, ma tutti insieme a sballarsi  appassionatamente. Non  costituirà più reato coltivare in minima quantità e per uso personale, la cannabis in casa propria. Questa pietra tombale erroneamente definita epocale è delle sezioni unite penali della Cassazione, il massimo organo della Corte. Così è stato deliberato, tra il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, la farà franca nuovamente il detto-luogo comune: tranquillo popolo genitoriale-professorale, in fin dei conti sono solo ragazzate. Saranno solo poche piantine, poca roba per strafarsi comodamente in casa propria, il principio attivo passa in secondo piano, come il chi assume, perché sulla carta certamente saranno esclusi i minori dalla grande abbuffata, dopodichè quei giovanissimi saranno ospiti privilegiati di cortigiani furbacchioni e commensali delle grandi occasioni. Insomma nuovamente a pagare il dazio più pesante risulteranno i più giovani, proprio quelli che ipocritamente uno Stato dovrebbe maggiormente tutelare. Con tono roboante è stabilito che la salute pubblica non verrà inficiata, come collettività non pagheremo alcun che, se non gli inciampi, le cadute, le tragedie che ne scaturiranno, perché dietro questa apertura-ariete travestita di bene giuridico, c’è  la malattia, la sofferenza, infine anche le assenze che diverranno presenze costanti per chi alla propria coscienza non fa buona manutenzione. Insomma siamo il paese di un passo avanti e due indietro, del decido io, anche se non mi compete, in fin dei conti il legislatore è diventato poco più di un assente ingiustificato, ed anche se la scienza ci dice che è un suicidio autorizzare la roba, noi dobbiamo stare sereni, perché all’arrivo eventuale dei controlli, ogni cosa, ogni seme, ogni foglia, sarà al suo posto, come giusto e legale che sia, e se magari qualcosa di altro sarà fuori posto, sarà fuori quadro, addirittura mancherà all’appello, ah beh allora ce ne faremo una ragione, in fin dei conti è con questo metro di misura che anche la vita umana perde il suo valore. Siamo all’impatto e al ribaltamento di ogni principio fino a ieri sancito ed  erogato senza se e senza ma, come a voler significare che intuizione e creatività in ambito “ricreativo”adesso potranno esprimersi ai più alti livelli, sempre che l’artificio sia partorito in quantità abbordabili, in spazi del nucleo famigliare preferito o meglio apprezzato per il proprio divertimento. Ah dimenticavo, questa revolution giuridico sociale sarebbe l’antidoto per evitare  eventuali inserimenti nel mercato illegale degli stupefacenti, una difesa ben pensata per proteggere chi ne fa uso personale e non venderà né favorirà alcuno con la propria mercanzia. Mi chiedo se il rispetto sia ancora la prima forma d’amore tra gli esseri umani,  è importante dare risposta a questo quesito, perché in base all’interlocuzione, obbligatoriamente dovrà trasformarsi in una relazione educativa.  L’impressione è che questa nuova impostazione giuridico culturale sulle sostanze altro non sia che una ferita che mina profondamente il formarsi di una struttura psicologica tendenzialmente sana. Quando un adolescente si sentirà legittimato a farne uso ( anche rimanendone escluso per la minore età ma introdotto nelle quiete stanze dal gruppo dei pari e soprattutto dalle orde di adulti infantilizzati )  difficilmente potrà orientarsi verso la scelta consapevole che sta a libertà, e quindi nel rispetto per se stessi, per l’ambiente, per le cose, per gli altri. Non si può insegnare il valore del rispetto ferendo la dignità  altrui, perché avere dignità sottende la consapevolezza di ognuno e di ciascuno di valere qualcosa e soprattutto di non giungere mai a usare gli altri. Non si tratta di esprimere un’obiezione ideologica sulla droga, ma una opposizione basata sulla non accettazione che esistano droghe buone e droghe cattive, bensì esiste la droga e fa  male. Su questo solco invalicabile, la scelta di non andare a ingrossare le fila di una indifferenza sociale. Perché l’approccio alla salute pubblica ha un impatto positivo  recuperando buona parte dei giovani  e non certamente  affascinandoli con la roba non più agli angoli della strada ma addirittura dentro casa.

Rinnovo contratto scuola in Manovra: ad oggi aumento stipendi docenti di 80 euro lordi

da Blasting News Italia

Per i sindacati aumenti stipendi del nuovo contratto scuola 2019-2021 inferiori a 80 euro: da affrontare anche i nodi dei concorsi e della mobilità. 

Per il rinnovo del contratto nella Scuola riguardante circa 800 mila docenti, nella Manovra 2020 la dote si è fermata a 812,63 milioni di euro, ai quali vanno aggiunte risorse per 1.670,12 milioni sia per il 2021 che per il 2022 (a regime). Sono questi i numeri iscritti a bilancio per il triennio 2020-2022 che hanno indotto alle dimissioni il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti. Con le risorse a disposizione, dunque, gli aumenti degli stipendi degli insegnanti non saranno “a tre cifre” come promesso dallo stesso ministro e, prima di lui, da Marco Bussetti ma ci si fermerà a qualche decina di euro in meno. 

Intanto, il nuovo Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dovrà far fronte ad altri nodi nella scuola con scadenze pressoché a breve: l’uscita dei bandi dei concorsi dei docenti, l’iscrizione delle prime classi all’anno scolastico 2020-2021 e la mobilità degli insegnanti neoimmessi in ruolo.

Nuovo contratto scuola 2019-2021, ultime novità: ad oggi aumenti stipendi di 80 euro

Secondo i primi calcoli dei tecnici del Ministero dell’Istruzione, con le somme iscritte nella Manovra 2020 gli aumenti degli stipendi dei docenti, derivanti dal rinnovo del contratto della scuola i cui tavoli si apriranno nel prossimo anno, si fermeranno a circa 80 euro lordi.

Si è ben distanti dagli aumenti a tre cifre, quindi di almeno cento euro mensili, promessi dal Ministro uscente Lorenzo Fioramonti. Per garantire aumenti minimi di 100 euro mensili con il nuovo contratto della scuola 2019-2021 saranno necessarie risorse per circa 2,2 miliardi di euro. Ad oggi sono state reperiti nella Manovra di fine anno 1,7 miliardi: dunque mancano all’appello 500 milioni di euro, insufficienza che preoccupa i sindacati alla vigilia della riapertura dei tavoli, previsti già a partire da gennaio, per il rinnovo del contratto dei docenti. Cifre piuttosto diverse sono state diramate dai sindacati per i quali, con le risorse stanziate finora, il rinnovo del contratto scolastico produrrebbe un aumento lordo tra i 70 e gli 80 euro mensili se non venissero reperiti ulteriori stanziamenti per 900 milioni di euro. 

Ciò significa che, in mancanza di questi fondi, a fine triennio il rinnovo contrattuale produrrà un aumento mensile degli stipendi di circa 30 euro inferiore a quello promesso.

Non solo rinnovo contratto e aumento stipendi: nella scuola da risolvere i nodi dei concorsi docenti

Tuttavia, la questione degli stipendi dei docenti non è la sola a preoccupare l’Esecutivo per il nuovo anno: nella scuola, infatti, dovranno essere affrontate anche altre priorità riguardanti i due concorsi per l’immissione in ruolo di circa 48 mila docenti, i cui bandi sono previsti in uscita per febbraio, e le operazioni di iscrizione alle scuole le cui operazioni sono previste già a partire dal 7 gennaio 2020. Rinnovo dei contratti nella scuola, aumento degli stipendi, Concorsi Pubblici per l’immissione in ruolo di nuovi docenti rischiano di creare, in ogni modo, una situazione di paralisi all’interno del Palazzo di Viale Trastevere guidato dal neoministro Lucia Azzolina.

Infatti, già all’inizio del nuovo anno dovranno essere affrontati i nodi lasciati in sospeso e sui quali Miur e sindacati stavano lavorando nelle scorse settimane, con le storiche questioni riguardanti anche la programmazione degli organici e l’assunzione dei precari storici della scuola. Proprio recentemente, il Ministero era arrivato a definire la mobilità dei nuovi docenti determinando il vincolo di permanenza di cinque anni (contestato dai sindacati) presso la sede di prima assunzione per gli insegnanti che usciranno vincitori dei prossimi concorsi nella scuola o comunque neoimmessi in ruolo.

Preside in politica con 127 preferenze ha sbloccato il dl da 70.000 assunzioni

da Il Messaggero
Diodato Pirone

Arriva una preside alla guida del Ministero dell’Istruzione (privato dell’Università e della Ricerca). Lucia Azzolina, 37 anni, deputato M5S al primo mandato, dal 13 settembre e fino a ieri era sottosegretario del Miur. In questi quattro mesi ha seguito da vicino, come le è stato riconosciuto anche dalle opposizioni, uno dei pochissimi provvedimenti del comparto andati in porto negli ultimi tempi, ovvero il Decreto Scuola. Questa legge prevede una maxi-sanatoria per 24.000 precari ai quali si accompagna un concorso per 24.000 nuovi prof. Il provvedimento poi assicura l’assunzione di oltre 11.000 addetti alle pulizie; di altri 9.000 insegnanti per coprire i posti lasciati vacanti dalla fuga verso la pensione consentita da Quota 100; di 1.000 capi-segreteria; di 146 ispettori e di 45 collaboratori scolastici a Palermo. In tutto fanno 70.000 posti. Dai 5Stelle trapela la notizia che l’ex ministro Fioramonti (che l’ha sostenuta) ieri le ha telefonato per un «grosso in bocca al lupo».
Anche su imput della neoministra, nel Decreto sono stati introdotti due indicatori che hanno fatto mugugnare i sindacati. Primo: tutti i docenti neoassunti dovranno rinunciare a chiedere trasferimento per 5 anni restando ad insegnare nello stesso istituto dove hanno iniziato a lavorare. Secondo: si ricorrerà a una call con cui assegnare a candidati residenti fuori Regione eventuali cattedre rimaste scoperte.
Azzolina è di origini siciliane e vanta due lauree, in filosofia (Catania) e diritto (Pavia). Quando ha ottenuto l’abilitazione da insegnante di storia e filosofia (oltre quella per l’insegnamento ai disabili) come tanti si è dovuta spostare al Nord, in Liguria, dove nel 2008 ha iniziato a insegnare. Successivamente ha svolto anche attività da avvocato.

NORME COMPLESSE

In Piemonte e Lombardia per alcuni anni è stata una sindacalista molto attiva per conto di una organizzazione degli insegnanti che ha base a Palermo, l’Anief. Nel 2014 è passata di ruolo all’Istituto Quintino Sella di Biella. Poi nel 2016 l’incontro con i 5Stelle della cittadina piemontese, nel 2017 sospende l’attività sindacale per tornare all’insegnamento e nel 2018 l’elezione in Parlamento nel listino proporzionale bloccato dei grillini piemontesi. E’ stata eletta poiché, essendo stata la donna più votata delle primarie M5S sia pure con sole 127 preferenze, fu collocata per legge dopo un candidato maschio al secondo posto della lista garantita.
Il 2019 è stato un anno davvero senza pari per la Azzolina che è risultata anche vincitrice del concorso da preside conclusosi la scorsa estate.
Un evento che suscitò molte polemiche nello stesso Movimento perché all’epoca la neo-ministra faceva parte della commissione Istruzione della Camera. Del conflitto d’interessi scrisse l’Espresso alla quale l’Azzolina rispose così: «la verità è che dovrò studiare il doppio». Ma, come ha ricordato due giorni fa Il Messagero, l’allora parlamentare grillina Gelsomina Vono, ora passata a Italia Viva di Renzi, presentò un ricorso.
Il concorso da preside è stato superato dalla neoministra ma su Repubblica il presidente della Commissione che la giudicò, Massimo Arcangeli, ne ha fatto un ritratto spigoloso ricordando che all’orale «dimostrò di conoscere la normativa» ma in informatica prse zero mentre in inglese si fermò a uno stentato punteggio di 5 su 12.
Di che cosa si è occupata come parlamentare? Sul piano politico si sa che è molto attenta alle Sardine e sul dossier migranti non ha nascosto d’essere favorevole allo ius-culturae. All’attivo ha una proposta di legge contro le classi pollaio, cioè quelle con molti studenti. Poi ci sono altre due idee solo abbozzate: l’aumento degli insegnanti di sostegno e la laurea apposita per docenti.
Secondo la neo-ministra chi vuole insegnare alle superiori dovrebbe prendere un indirizzo apposito all’Università sul modello della laurea per le maestre. L’obiettivo della Azzolina è quello di motivare gli insegnanti che già da universitari dovrebbero scegliere la missione del docente e non trasmarsi in prof. per ripiego.
Infine una curiosità: con la Azzolina torna al governo un politico biellese dopo il notissimo Quintino Sella che risanò il bilancio dello Stato dopo l’unificazione dell’Italia e il democristiano Giuseppe Pella che fu premier per alcuni mesi nel 1954.

La preside Azzolina “Al centro i ragazzi C’è molto da fare ma non sarò sola”

da la Repubblica

 In attesa del giuramento, la ministra in pectore dell’Istruzione Lucia Azzolina lascia su Facebook un post decisamente istituzionale: «Guidare il ministero dell’Istruzione sarà per me un grande onore. Non nascondo l’emozione che provo in questo momento. Nella scuola ho passato gli anni più belli della mia vita, prima come studentessa e poi come insegnante. Alla scuola voglio restituire ciò che mi ha dato». Quindi: «C’è tanto lavoro da fare. E lo faremo. Mi aspetta un compito grande, ma non sarò sola. Lavorerò a testa bassa, con umiltà, attraverso l’ascolto, il confronto e continuando ad andare nelle scuole, come ho fatto in questi mesi da sottosegretaria. Metterò tutto il mio impegno per riportare i ragazzi e il loro futuro al centro del sistema di istruzione e del Paese».

Dopo i ringraziamenti a Conte, Di Maio e al Movimento 5 Stelle, Azzolina ha rivolto «un pensiero deferente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, garante della Costituzione e dell’unità nazionale». Solo ad aprile 2018, già “deputata portavoce” dei Cinque Stelle, postava i discorsi di Sandro Pertini commentando: «L’ultimo vero presidente che abbiamo avuto».

Siciliana di Florinda (Siracusa), una laurea in Filosofia e una in Giurisprudenza (ha anche esercitato), Lucia Azzolina è dovuta emigrare presto al Nord, dieci anni fa, come succede a quasi tutti i docenti umanistici del Mezzogiorno. Si è abilitata attraverso la specializzazione della Ssis, ha insegnato da precaria in istituti liguri, Sarzana e La Spezia, e ha preso la cattedra a Biella, dove ha iniziato a fare attività sindacale per l’Anief. Ne è diventata responsabile per la Lombardia attaccando con determinazione la Legge 107 per poi chiudere ogni rapporto con l’associazione siciliana in modo brusco.

Da attivista, via via sempre più vicina ai Cinque Stelle, si è battuta contro discariche in Piemonte e per sensibilizzare i consumatori — nel periodo pasquale — a non sacrificare agnelli.

Vicina ad Alessandro Di Battista per vedute e toni, a gennaio 2018 Azzolina si è candidata alle parlamentarie nel Piemonte orientale risultando, alla fine, la donna più votata. Dopo alcune incertezze nel conteggio, il 19 marzo 2018 è stata proclamata deputata. In commissione Cultura prosegue nella sua opera di demolizione, a colpi di interrogazioni, della Buona scuola concentrandosi su una proposta di legge per superare le classi pollaio. Con la nascita del Conte due sostenuto dal Pd, il 16 settembre scorso viene nominata sottosegretaria del ministero guidato da Lorenzo Fioramonti.

Prende in mano il Decreto Salva- precari, contribuisce a togliergli quell’alone di sanatoria che aveva preso con Bussetti e si costruisce una fama da amministratrice che pretende docenti qualificati in aula. Questo, visto che i Cinque Stelle a lungo hanno accarezzato la vastissima platea precaria, le aliena le simpatie di molti supplenti, Terza fascia compresa.

Nel frattempo — maggio scorso — vince il concorso da dirigente scolastica. Con un voto sufficiente e “0” in Informatica.

A scuola ho passato gli anni più belli, da studentessa e da prof Voglio restituire ciò che mi ha dato.