Il silenzio colpevole

Il silenzio colpevole

di Vincenzo Andraous

Il carcere non è quello addomesticato nella solita grande balla: extrema ratio delle intenzioniistituzionali. 

Un carcere ridotto alla miserabilità più disumana, con un bacino di utenza esponenziale da doppia diagnosi, un carcere medico sprovvisto di lauree per intervenire sui sintomi, sulle malattie, le terapie da apportare, affinché sordi, muti e ciechi non abbiano a continuare a calpestare i diritti altrui, riservando poca attenzione-volontà per la prevenzione-ricostruzione individuale. 

Risultato diseducativo che non ha nulla a che vedere con la sempre più infortunata rieducazione che consiste in una torsione innaturale che ammutolisce le coscienze, anche quelle più recalcitranti intellettualmente. 

Sicurezza, rieducazione, riparazione, appaiono sempre meno come il collante che può tenere insieme una società e farla crescere, politica e stili di vita si travestono di ideologie d’accatto, gli obiettivi a tutela delle persone divengono esigenze contrapposte, una didattica inversa a una pedagogia in costante affanno, come se ognuna di queste facce della stessa medaglia  fossero improvvisamente vissute come aut aut al fare sicurezza: mettere in salvo il benessere delle persone, la ricomposizione della frattura sociale, da attuare attraverso pratiche, funzioni, trattamenti che rimandano a una giustizia che rispetta la dignità delle persone, di quanti sono detenuti e stanno scontando la propria condanna, e intendono  ritornare parte attiva del consorzio sociale, non certamente come soggetti antagonisti, perché ancora più delinquenti di quando sono entrati. 

Mistificazioni, bugie, interessi di casata, fannointendere la prigione come un albero senza radici, una città senza storia, un luogo di castigo sommerso indicibile, una sopravvivenza-negazione di una reale possibilità di riscatto da parte di chi paga il proprio debito alla  collettività. 

Gli attori di questa grande tragedia carceraria, si affannano nelle autoassoluzioni, come se 70-80 evasioni a gambe in avanti all’anno, suicidi che l’informazione disegna con le corde strette al collo, le apnee asfissianti, non fossero un atto costringente della disperazione in una insubordinazione alla sopravvivenza non più procrastinabile. Invece di un obbligante  mea culpa per tentare davvero di cambiare lo status quo per lo più miserabile, ma non per questo meno pericoloso.

Continuo a pensare che quanto sta accadendo negli istituti penitenziari non è frutto di una non meglio identificata disattenzione, bensì qualcosa di studiato a tavolino, in scienza e poca contusa coscienza, fino al punto di percepire un luogo deputato a scontare la pena per le persone che hanno commesso il reato, in un luogo e una dimensione irraccontabili, dove sappiamo che sono accatastati numeri, cose e oggetti,  una sorta di barriera materiale e psicologica che annulla il dovere e il diritto di ogni cittadino di domandarci chi entra mai “cosa” esce.

Decreti interministeriali 153/23 e 182/20

Analisi del Decreto interministeriale n. 153/2023 e le modifiche al Decreto Interministeriale n. 182/2020

di Pietro Boccia

 Il Decreto interministeriale n. 153/2023 (1 agosto2023) contiene le “Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante: «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’art. 7, co. 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66»”.

Sono riportate, a partire dal Decreto interministeriale n. 182/2020, gli aggiornamenti, introdotti dal Decreto interministeriale n. 153/2023 in particolare per quanto concerne:

  • la composizione e funzionamento del Gruppo di Lavoro Operativo per I ‘Inclusione;
  • il raccordo del PEI con il Profilo di Funzionamento;
  • il curricolo dell’allievo, precisando che per gli allievi con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado non hanno l’esonero all’insegnamento di una o più discipline presenti nel piano di studi;
  • gli esami integrativi per gli allievi con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado;
  • la definizione delle modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno;
  • l’adozione dei nuovi modelli di PEI, acclusi nelle Linee guida, allegate al Decreto

I documenti allegati, che fanno parte integrante del Decreto interministeriale n. 153/2023, sono:

  1. il Modello PEI scuola infanzia All. A1;
  2. il Modello PEI scuola primaria All. A2;
  3. il Modello PEI scuola secondaria di primo grado All. A3;
  4. il Modello PEI scuola secondaria di secondo grado All. A4;
  5. le Linee Guida concernenti la definizione delle modalità anche tenuto conto dell’accertamento, di cui all’art. 4 della Legge n. 104 (5 febbraio 1992), per l’assegnazione delle misure di sostegno i cui all’art. 7 del D.lgs. n. 66/2017 e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche – All. B;
  6. la scheda per l’individuazione dei supporti al funzionamento – All. C;
  7. la tabella per l’individuazione dei fabbisogni di risorse professionali per il sostegno e l’assistenza – All. C1

Il Decreto interministeriale n. 153/2023 modifica il Decreto interministeriale n. 182 (29 dicembre 2020) e i relativi allegati.

Gli allegati e gli articoli del Decreto interministeriale n. 182 (29 dicembre 2020) modificati sono:

Il Decreto interministeriale n 182/2020 viene modificato all’art. 1 dall’art. 1 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Oggetto e definizione);

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 è modificato dall’art. 2 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Composizione del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione);

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 4 dall’art. 3 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Funzionamento del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione).

L’articolo 3 del Decreto interministeriale n. 153/2023 stabilisce che:

  • il GLO si riunisce entro il 30 di giugno per la redazione del PEI provvisorio, di cui all’art. 16 e – di norma – entro il 31 di ottobre per l’approvazione e la sottoscrizione del PEI definitivo;
  • il PEI è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche e integrazioni;
  • il GLO si riunisce almeno una volta, da novembre ad aprile, per annotare le revisioni ed effettuare le relative verifiche intermedie;
  • il GLO si riunisce ogni anno, entro il 30 di giugno, per la verifica finale e per formulare le proposte relative al fabbisogno di risorse professionali e per l’assistenza per l’anno successivo;
  • il GLO è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza;
  • le riunioni del GLO si svolgono, salvo motivata necessità, in ore non coincidenti con l’orario di lezione;
  • le riunioni del GLO possono svolgersi anche a distanza, in modalità telematica sincrona;
  • il GLO, nella composizione, di cui all’articolo 3, comma 8 del presente Decreto, è convocato dal Dirigente scolastico o da suo delegato, con un congruo preavviso al fine di favorire la più ampia partecipazione;
  • nel corso di ciascuna riunione è redatto apposito verbale, firmato da chi la presiede e da un segretario verbalizzante, di volta in volta individuato tra i presenti;
  • i membri del GLO hanno accesso al PEI discusso e approvato, nonché ai verbali;
  • i componenti del GLO, di cui all’art. 3, co. 1, del presente Decreto, nell’ambito delle procedure finalizzate all’individuazione del fabbisogno di risorse professionali per il sostegno didattico e l’assistenza, possono accedere alla partizione del sistema SIDI – Anagrafe degli alunni con disabilità, per consultare la documentazione necessaria;
  • le procedure di accesso e di compilazione del PEI nonché di accesso per la consultazione della documentazione, di cui al comma 10 riguardante l’alunno con disabilità, sono attuate nel rigoroso rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD, Regolamento UE n. 2016/679).

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 8 dall’art. 4 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Attività di osservazione sistematica e progettazione degli interventi di sostegno didattico). La modifica dell’art. 4 del Decreto interministeriale n. 153/2023 stabilisce che:

  • al fine di individuare i punti di forza sui quali costruire gli interventi educativi e didattici, la progettazione è preceduta da attività di osservazione sistematica sull’allievo;
  • l’osservazione sistematica – compito affidato a tutti i docenti della sezione e della classe – e la conseguente elaborazione degli interventi per l’allievo tengono conto e si articolano nelle seguenti dimensioni:
  • la dimensione della relazione, della interazione e della socializzazione, che fa riferimento alla sfera affettivo relazionale, considerando l’area del sé, il rapporto con gli altri, la motivazione verso la relazione consapevole, anche con il gruppo dei pari, le interazioni con gli adulti di riferimento nel contesto scolastico, la motivazione all’apprendimento;
  • la dimensione della comunicazione e del linguaggio, che fa riferimento alla competenza linguistica, intesa come comprensione del linguaggio orale, alla produzione verbale e al relativo uso comunicativo del linguaggio verbale o di linguaggi alternativi o integrativi, comprese tutte le forme di comunicazione non verbale, artistica e musicale; considera anche la dimensione comunicazionale, intesa come modalità di interazione, presenza e tipologia di contenuti prevalenti, utilizzo di mezzi privilegiati;
  • la dimensione dell’autonomia e dell’orientamento, che fa riferimento all’autonomia della persona e all’autonomia sociale, alle dimensioni motorio-prassica (motricità globale, motricità fine, prassie semplici e complesse) e sensoriale (funzionalità visiva, uditiva, tattile);
  • la dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento, che fa riferimento alle capacità mnesiche, intellettive e all’organizzazione spazio-temporale; al livello di sviluppo raggiunto in ordine alle strategie utilizzate per la risoluzione di compiti propri per la fascia di età, agli stili cognitivi, alla capacità di integrare competenze diverse per la risoluzione di compiti, e – a partire dalla scuola primaria – alle competenze di lettura, scrittura, calcolo, decodifica di testi o messaggi.

Per ciascuna delle dimensioni, di cui al co. 2, bisogna individuare:

  • gli obiettivi ed esiti attesi;
  • gli interventi didattici e metodologici, articolati sia in attività sia in strategie e strumenti.

I “Domini”, richiamati nelle Linee guida, per la redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del profilo di funzionamento, adottate con decreto interministeriale del 14 settembre 2022, già indicati nella Legge n. 104 del 1992, corrispondono alle “Dimensioni”, di cui al presente articolo, come di seguito riportato:

  • il Verbale di accertamento/Profilo di Funzionamento (dominio, apprendimento, comunicazione, relazioni e socializzazione, autonomia personale e sociale);
  • il Piano educativo individualizzato (dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento, comunicazione e linguaggio, relazione/interazione/socializzazione, autonomia e orientamento).

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 è modificato all’art. 9 dall’art. 5 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Ambiente di apprendimento inclusivo). L’articolo 5 del Decreto interministeriale n. 153/2023 recita che:

  • ai sensi dell’art. 7, co. 2 del D.lgs. n. 66/2017, nella progettazione educativo-didattica si pone particolare riguardo all’indicazione dei facilitatori e delle barriere, secondo la prospettiva biopsico-sociale della classificazione ICF dell’OMS;
  • al fine di realizzare quanto indicato all’art. 7, co. 2 del D.lgs. n. 66/2017, sono condotte dai docenti osservazioni nel contesto scolastico – fisico, organizzativo, relazionale – con indicazione delle barriere e dei facilitatori a seguito dell’osservazione sistematica dell’allievo con disabilità e della classe, avendo cura, nella scuola secondaria di secondo grado, di tener conto delle indicazioni fornite dallo studente;
  • sono conseguentemente indicati, a seguito dell’osservazione del contesto scolastico, obiettivi didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati e di indicazioni dello studente con disabilità. Particolare cura è rivolta allo sviluppo di “processi decisionali supportati”, ai sensi della Convenzione ONU (CRPD).

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 10 dall’art. 6 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Curricolo dell’allievo).

L’articolo 6 del Decreto interministeriale n. 153/2023 afferma che:

  • al fine di un ampio coinvolgimento di tutta la componente docente, la progettazione didattica deve tener conto di ulteriori interventi di inclusione attuati sul percorso curricolare della classe e dell’allievo con disabilità, indicando modalità di sostegno didattico, obiettivi, strategie e strumenti nelle diverse aree disciplinari o discipline, a partire dalla scuola primaria. Nel caso in cui le discipline siano aggregate per aree disciplinari, la valutazione degli apprendimenti è sempre espressa per ciascuna disciplina. Per gli allievi con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado non è previsto l’esonero dall’insegnamento di una o più discipline presenti nel piano di studi. Nella scuola dell’infanzia tale attività di progettazione, con il concorso di tutti gli insegnanti della sezione, riguarderà interventi educativi nei diversi campi di esperienza, con l’esplicitazione di strategie e strumenti utilizzati. Con riguardo alla progettazione disciplinare, è indicato che:
  • qualora l’allievo con disabilità segua la progettazione didattica della classe, si applicano gli stessi criteri di valutazione;
  • se sono, rispetto alla progettazione didattica della classe, applicate personalizzazioni in relazione agli obiettivi specifici di apprendimento e ai criteri di valutazione, l’allievo con disabilità è valutato con verifiche identiche o equipollenti;
  • qualora l’allievo con disabilità, iscritto alla scuola secondaria di secondo grado, segua un percorso didattico differenziato o esonerato da alcune discipline di studio, è valutato con verifiche non equipollenti;

Nel PEI – per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado – è indicato il tipo di percorso didattico seguito dallo studente, specificando se trattasi di:

  • un percorso ordinario;
  • un percorso personalizzato (con prove equipollenti); – un percorso differenziato.

Nel PEI sono, altresì, indicati i criteri di valutazione del comportamento ed eventuali obiettivi specifici, ossia se il comportamento è valutato in base agli stessi criteri adottati per la classe ovvero se è valutato in base a criteri personalizzati, finalizzati al raggiungimento di specifici obiettivi.

La valutazione degli apprendimenti è di esclusiva competenza dei docenti del consiglio di classe nella scuola secondaria, ovvero del team dei docenti nella scuola dell’infanzia e primaria e si svolge ai sensi della normativa vigente.

Il Decreto interministeriale n. 153/2023 di nuova decretazione all’art. 7 fissa gli Esami integrativi per gli allievi con disabilità frequentanti scuole secondarie di secondo grado. L’art. 7, aggiunto come nuova decretazione, dal Decreto interministeriale n. 153/2023, recita che gli esami integrativi sono fissati per gli allievi con disabilità frequentanti scuole secondarie di secondo grado. Per gli allievi con disabilità, che seguono percorsi didattici differenziati nelle scuole secondarie di secondo grado, è ammessa, su richiesta delle famiglie o di chi esercita la responsabilità genitoriale, la possibilità di rientrare in un percorso didattico personalizzato con verifiche equipollenti alle seguenti condizioni:

  • il superamento di prove integrative, relative alle discipline e ai rispettivi anni di corso durante i quali è stato seguito un percorso differenziato, nel caso di parere contrario del consiglio di classe con decisione assunta a maggioranza;
  • senza il previo superamento di prove integrative, nel caso di parere favorevole del consiglio di classe con decisione assunta a maggioranza.

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 è modificato all’art. 12 dall’art. 8 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Interventi necessari per garantire il diritto allo studio e la frequenza). L’articolo 8 del Decreto interministeriale n. 153/2023 stabilisce che:

  • nel PEI sono, relativamente agli interventi di assistenza necessari per garantire il diritto allo studio di alunni con disabilità, indicati distintamente e specificamente gli interventi di assistenza di base (per azioni di mera assistenza materiale, non riconducibili ad interventi educativi) e gli interventi di assistenza specialistica per l’autonomia e/o la comunicazione (per azioni riconducibili ad interventi educativi);
  • sono, in modo specifico, indicate, per quanto concerne gli interventi di assistenza specialistica per l’autonomia e/o la comunicazione, le necessità relative all’educazione e allo sviluppo dell’autonomia (cura di sé, mensa e altro), nonché le necessità di assistenza per la comunicazione agli allievi, privi della vista, dell’udito con disabilità visive e uditive, con disabilità intellettive e disturbi del neuro/sviluppo.

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 13 dall’art. 9 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse). L’articolo 9 del Decreto interministeriale n. 153/2023 recita che:

  • il PEI prevede un prospetto riepilogativo ove sia possibile desumere l’organizzazione generale del progetto di inclusione e l’utilizzo delle risorse, con indicazione delle presenze, rispettivamente dell’allievo a scuola, delle risorse professionali impegnate nelle attività di sostegno didattico, dell’assistente all’autonomia e/o alla comunicazione, nonché delle collaboratrici o dei collaboratori scolastici impegnati nell’assistenza igienica di base; – nello stesso prospetto sono altresì indicate le seguenti specifiche:
  • se l’allievo è presente a scuola per l’intero orario o se si assenta in modo continuativo – per eccezionali e documentate esigenze sanitarie – su richiesta della famiglia e degli specialisti sanitari, in accordo con la scuola, indicando le motivazioni;
  • la presenza dell’insegnante per le attività di sostegno, specificando le ore settimanali;
  • le risorse, destinate agli interventi di assistenza igienica e di base;
  • le risorse professionali, riservate all’assistenza per l’autonomia e/o per la comunicazione;
  • eventuali altre risorse professionali, presenti nella scuola o nella classe;
  • gli interventi, previsti per consentire all’allievo di partecipare alle uscite didattiche, visite guidate e viaggi d’istruzione organizzati per la classe;
  • le strategie per la prevenzione e l’eventuale gestione di comportamenti problematici;
  • le attività o i progetti per l’inclusione, rivolti alla classe;
  • le modalità di svolgimento del servizio di trasporto scolastico;
  • eventuali interventi e attività extrascolastiche attive, anche di tipo informale, con la specifica degli obiettivi perseguiti e gli eventuali raccordi con il PEI.

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 è modificato all’art. 18 dall’art. 10 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Definizione delle modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno). L’articolo 10 del Decreto interministeriale n. 153/2023 stabilisce che:

  • il GLO, sulla base del Profilo di Funzionamento, individua le principali dimensioni interessate dal bisogno di supporto per l’allievo e le condizioni di contesto facilitanti, con la segnalazione dei relativi “supporti al funzionamento”, secondo quanto descritto nell’Allegato C, parte integrante del presente decreto;
  • nella definizione del fabbisogno di risorse professionali per il sostegno didattico, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, il GLO tiene conto delle “capacità” dell’alunno indicate nel Verbale di accertamento e/o nel Profilo di Funzionamento, secondo il seguente schema (Entità delle difficoltà nello svolgimento delle attività comprese in ciascun dominio/dimensione), tenendo conto dei fattori ambientali implicati (a. Assente; b. Lieve; c. Media; d. Elevata; e. Molto elevata);
  • il GLO formula una proposta relativa al fabbisogno di risorse professionali per il sostegno e l’assistenza, con il fine di attuare gli interventi educativo-didattici, di assistenza igienica e di base, nonché di assistenza specialistica, nell’ambito dei range e dell’entità delle difficoltà indicati nella Tabella, di cui all’Allegato C1;
  • la verifica finale, di cui all’art. 15, con la proposta del numero di ore di sostegno e delle risorse da destinare agli interventi di assistenza igienica e di base, nonché delle tipologie di figure professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e/o alla comunicazione, per l’anno scolastico successivo, è approvata dal GLO, acquisita e valutata dal Dirigente scolastico, al fine di: formulare la richiesta complessiva d’istituto delle misure di sostegno da trasmettere al competente Ufficio Scolastico Regionale entro il 30 di giugno; formulare la richiesta complessiva d’Istituto delle misure di sostegno ulteriori rispetto a quelle didattiche, da proporre e condividere con l’Ente Territoriale;
  • le risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione sono attribuite dagli Enti preposti, tenuto conto del principio di accomodamento ragionevole e sulla base delle richieste complessive formulate dai Dirigenti scolastici, secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti nell’accordo, di cui all’art. 3, co. 5-bis del D.lgs. n. 66/2017.

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 19 dall’art. 11 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Modello di piano educativo individualizzato). L’articolo 11 del Decreto interministeriale n. 153/2023 sostiene che:

  • i modelli, di cui all’art. 1, co. 2, sono adottati dalle Istituzioni scolastiche per la redazione del PEI da parte dei GLO;
  • i modelli di PEI sono resi disponibili, in versione digitale, da compilarsi in modalità telematica, con accesso tramite sistema SIDI da parte delle Istituzioni scolastiche e dei componenti dei rispettivi GLO, i quali sono registrati e abilitati ad accedere al sito con il rilascio di apposite credenziali, con livelli di abilitazione diversificati in base al profilo;

 Il Decreto interministeriale n 182/2020 è modificato all’art. 20 dall’art. 12 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Linee guida). L’articolo 12 del Decreto interministeriale n. 153/2023 stabilisce che:

Al fine di agevolare la redazione dei PEI, è adottato il documento recante «Linee Guida concernenti la definizione delle modalità, anche tenuto conto dell’accertamento di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui all’articolo 7 del D.lgs. n. 66/2017 e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche», di cui all’Allegato B, quale parte integrante del presente decreto.

Il Decreto interministeriale n. 182/2020 viene modificato all’art. 20 con nuova decretazione dall’art. 13 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Modificazioni agli allegati del D.I. n. 182/2020).  L’articolo 13 del Decreto interministeriale n. 153/2023, con nuova decretazione, stabilisce che:

Gli allegati A1, A2, A3, A4, B, C e C1 al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, richiamati all’articolo 1, sono modificati secondo quanto riportato negli allegati al presente decreto – numerati e denominati come di seguito indicato – per costituirne parte integrante e sostanziale:

  1. il Modello di PEI per la scuola dell’infanzia – Allegato A1;
  2. il Modello di PEI per la scuola primaria – Allegato A2;
  3. il Modello di PEI per la scuola secondaria di I grado – Allegato A3;
  4. il Modello di PEI per la scuola secondaria di II grado – Allegato A4;
  5. le Linee Guida, concernenti la definizione delle modalità, anche tenuto conto dell’accertamento, di cui all’art. 4 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assegnazione delle misure di sostegno, di cui all’art. 7 del D.lgs. n. 66/2017 e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche – Allegato B;
  6. la Scheda per l’individuazione dei supporti al funzionamento – Allegato C;
  7. la Tabella per l’individuazione dei fabbisogni di risorse professionali per il sostegno e l’assistenza – Allegato C1.

Il Decreto interministeriale n 182/2020 è modificato all’art. 21 dall’art. 14 del Decreto interministeriale n. 153/2023 (Norme transitorie). L’articolo 14 del Decreto interministeriale n. 153/2023 afferma che:

  • i modelli di PEI, di cui all’art. 19, sono adottati, nelle more dell’emanazione delle Linee Guida, di cui all’art. 5, co. 6, del D.lgs. n. 66/2017, al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di adeguare la progettazione educativo-didattica alle nuove norme sull’inclusione;
  • al termine dell’anno scolastico 2020/2021, i modelli di PEI sono sottoposti a revisione e possono essere integrati e/o modificati, sulla base delle indicazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche;
  • i modelli di PEI sono sottoposti a verifica e aggiornati con cadenza almeno triennale;
  • con l’entrata in vigore del presente Decreto, cessano di produrre effetti le disposizioni contenute nell’Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001, n. 90;
  • ai fini, di cui ai commi 2 e 3, è costituito, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica, con decreto del Ministro dell’istruzione, un Comitato Tecnico con la partecipazione di rappresentanti designati dal Ministro dell’economia e delle finanze;
  • in via transitoria, laddove non sia stato ancora redatto il Profilo di funzionamento, la predisposizione del PEI tiene conto della diagnosi funzionale e del profilo dinamico funzionale dell’art. 12 della Legge n. 104/1992, ove compilato.

Non è stata, tuttavia, recepita, nel correttivo Decreto interministeriale n. 153/2023, la richiesta di modifica della tabella C, avanzata da numerose associazioni, vale a dire la possibilità che il GLO, unico organismo legittimato a formulare la richiesta del numero di ore di sostegno, potesse superare il rigoroso numero di ore stabilito.

Gli elementi di novità, introdotti dal Decreto Ministeriale n.153 del 1° agosto 2023 sono, in conclusione, la composizione e le funzioni del GLO, la possibilità di frequentare un orario ridotto, l’esonero dalle materie per gli studenti con disabilità, l’assegnazione delle risorse professionali per il sostegno e per l’assistenza.

Prove scritte concorsi docenti, ecco le istruzioni per i candidati

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Con due avvisi del 22 febbraio il Ministero ha dettato le istruzioni per lo svolgimento delle prove scritte dei concorsi per docenti 2024.

Concorso infanzia e primaria

Le prove si svolgeranno nei giorni 11 e 12 marzo 2024. Le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 8.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è previsto dalle 9.00 alle 10.40 e il turno pomeridiano dalle 14.30 alle 16.10.

Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 8:00 per il turno delle ore 9:00 e alle ore 13:30 per il turno delle ore 14:30.

I candidati effettueranno le operazioni di riconoscimento e firmeranno il registro d’aula cartaceo.

Successivamente il candidato verrà fatto accomodare in una delle postazioni disponibili, dove troverà visualizzata la schermata di benvenuto.

Nel momento in cui tutti i candidati saranno in postazione, il responsabile d’aula o il comitato di vigilanza comunicherà la “parola chiave di accesso/inizio della prova” che i candidati dovranno inserire nell’apposita schermata.

I candidati dovranno consegnare ai docenti incaricati della vigilanza, a pena di esclusione, ogni tipo di telefono cellulare, smartphone, tablet, notebook, anche se disattivati, e qualsiasi altro strumento idoneo alla conservazione e/o trasmissione di dati.

Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati.

È fatto, altresì, divieto ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i componenti della commissione giudicatrice. In caso di violazione è disposta l’immediata esclusione dal concorso. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto o in parte, l’esclusione sarà disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti. In questo caso si procederà all’annullamento della prova e il candidato/i candidati verrà/verranno allontanato/i dall’aula.

ISTRUZIONI INFANZIA E PRIMARIA

Concorso secondaria

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 18 e 19 marzo 2024. Le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 8.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è previsto dalle 9.00 alle 10.40 e il turno pomeridiano dalle 14.30 alle 16.10.

Per il resto, valgono le stesse indicazioni di cui sopra.

ISTRUZIONI SECONDARIA


Concorsi scuola, i compensi per le commissioni, per gli addetti alla vigilanza e per il referente informatico

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Con Decreto Interministeriale n. 8 del 19 gennaio 2024 sono stati determinati i compensi da corrispondere al presidente, ai membri e al segretario delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici banditi dal Ministero dell’istruzione e del merito per il reclutamento del personale dirigenziale, docente, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nonché al personale addetto alla vigilanza delle medesime prove concorsuali e al referente informatico d’aula in caso di procedure informatizzate.

MIM e MEF fanno anche sapere che in favore dei membri delle commissioni dei concorsi connessi all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e al conseguimento dell’obiettivo PNRR M4C1-14 sono riconosciuti ulteriori compensi premiali al fine di assicurare la conclusione delle operazioni concorsuali nei termini stabiliti dal Piano medesimo.

Compenso base

Ai componenti delle commissioni esaminatrici viene corrisposto un compenso base, al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente), così determinato:

a) euro 1.600,00 per ciascun componente delle commissioni esaminatrici di concorsi per il reclutamento del seguente personale: docente della scuola dell’infanzia e primaria; docente diplomato degli istituti secondari di secondo grado; personale A.T.A. appartenente al profilo di area B o categorie equiparate;

b) euro 1.800,00 per ciascun componente delle commissioni esaminatrici di concorsi per il reclutamento del seguente personale: docente laureato degli istituti secondari di secondo grado; docente di istituti secondari di primo grado; personale A.T.A appartenente ai profili di area C e D o categorie equiparate;

c) euro 2.000,00 per ciascun componente delle commissioni esaminatrici di concorsi relativi al reclutamento dei dirigenti scolastici.

I compensi sono aumentati del dieci per cento per i presidenti delle commissioni esaminatrici e ridotti della stessa percentuale per i segretari delle commissioni stesse.

Ai membri aggiunti aggregati alle commissioni esaminatrici, è dovuto il compenso, ridotto del cinquanta per cento.

Compenso integrativo

A ciascun componente delle commissioni esaminatrici è inoltre corrisposto un compenso integrativo al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente) nella misura così determinata:

a) Prova scritta:

  • euro 0,80 per ciascun elaborato esaminato per i concorsi relativi ai profili docente della scuola dell’infanzia e primaria; docente diplomato degli istituti secondari di secondo grado; personale A.T.A. appartenente al profilo di area B o categorie equiparate;
  • euro 1,00 per ciascun elaborato esaminato per i concorsi relativi ai profili docente di istituti secondari di primo grado; personale A.T.A appartenente ai profili di area C e D o categorie equiparate; dirigenti scolastici.

b) Prova orale:

  • euro 0,80 per ciascun candidato esaminato per i concorsi relativi ai profili docente della scuola dell’infanzia e primaria; docente diplomato degli istituti secondari di secondo grado; personale A.T.A. appartenente al profilo di area B o categorie equiparate;
  • euro 1,00 per ciascun candidato esaminato per i concorsi relativi ai profili docente di istituti secondari di primo grado; personale A.T.A appartenente ai profili di area C e D o categorie equiparate; dirigenti scolastici.

I compensi relativi alla prova orale sono aumentati dell’80% qualora sia previsto lo svolgimento della prova pratica nell’ambito della prova orale.

Ai membri aggregati aggiunti alle commissioni esaminatrici è dovuto il compenso integrativo nella misura fissata sopra.

I compensi sono aumentati del dieci per cento per i presidenti delle commissioni esaminatrici e ridotti della stessa percentuale per i segretari delle commissioni stesse.

In caso di concorsi per titoli ed esami, il compenso integrativo è aumentato del 10 per cento.

Altri compensi

Il decreto determina anche i seguenti compensi:

  • Compenso per le commissioni nominate ai sensi dell’art. 554 del decreto legislativo n. 297/1994
  • Compenso in caso di sottocommissioni
  • Compensi per procedure con prova scritta che prevedono la correzione automatizzata degli elaborati. Compensi per i concorsi connessi all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e al conseguimento dell’obiettivo PNRR M4C1-14
  • Compensi per procedure che non prevedono lo svolgimento della prova scritta e/o prova orale
  • Compensi in caso di prove suppletive

Limiti del compenso

I compensi non possono eccedere, cumulativamente:

  • euro 6.500,00 per i concorsi relativi ai profili di docente della scuola dell’infanzia e primaria; docente diplomato degli istituti secondari di secondo grado; personale A.T.A. appartenente al profilo di area B o categorie equiparate;
  • euro 8.000,00 per quelli relativi ai profili docente di istituti secondari di primo grado; personale A.T.A appartenente ai profili di area C e D o categorie equiparate
  • euro 10.000,00 per i concorsi relativi al reclutamento dei dirigenti scolastici.

I limiti massimi di cui al comma 1 sono aumentati del 10 per cento per i presidenti, nonché ridotti del venti per cento per il segretario e per i membri aggregati.

Comitati di vigilanza e Referente informatico d’aula

Infine, il decreto stabilisce che nel caso di prove computer-based, ai componenti dei comitati di vigilanza spetta un compenso al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente) di euro 20,00 per ogni sessione di prova. Negli altri casi, o comunque nel caso di prova computer-based con un numero di candidati previsti per ciascuna prova pari a 100 unità, ai componenti dei comitati di vigilanza spetta un compenso al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente) di euro 50,00 per ogni giorno di presenza nelle aule dove si svolgono le prove.

Al referente informatico d’aula spetta un compenso al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente) di euro 40,00 per ogni sessione di prova. Per ciascuna sessione di prova informatizzata è nominato un referente informatico per ogni aula in cui si svolge la prova. Nel caso di prove informatizzate in cui si prevede la presenza di almeno 100 unità, al referente informatico d’aula spetta un compenso al netto degli oneri a carico dello Stato (lordo dipendente) di euro 80,00 per ogni sessione di prova.

IL DECRETO

Organici scuola 2024/2025: personale ATA, confermati 196.495 posti

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Questa mattina, 22 febbraio, è avvenuto l’incontro tra Ministero e Organizzazione sindacali relativo all’informativa sugli organici del personale ATA per il triennio 2022/2025.

Ecco il resoconto pubblicato della Flc Cgil.

L’informativa dell’Amministrazione

La bozza di decreto interministeriale (MIM/MEF) e le relative Tabelle di ripartizione per l’a.s. 2024/2025, prevedono anche quest’anno il mantenimento delle dotazioni organiche esistenti, che ammontano a complessivi 196.495 posti, con un decremento di 18 posti dovuto alla riduzione di corrispondenti posti di Assistente amministrativo, ex co.co.co., per il loro collocamento a riposo dal 1° settembre 2024.

I criteri di determinazione e ripartizione degli organici anche per quest’anno scolastico sono rimasti immutati rispetto agli anni precedenti. La ripartizione regionale è effettuata tenuto conto della presenza di alunni con disabilità certificata, delle condizioni specifiche degli ambiti territoriali legate a situazioni ambientali e socio-economiche, nonché tenuto conto del piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche.

Inoltre, il totale nazionale della Tabella A del decreto interministeriale non considera la dotazione organica dei DSGA – che ammonta a 7.936 unità – la cui tabella di ripartizione è stata scorporata e si trova assieme a quella dei Dirigenti scolastici.

Bisogna però sempre tenere presente che, nel triennio 2024/2025-2025/2026-2026/2027, in base al decreto interministeriale 127 del 30 giugno 2023, le istituzioni scolastiche saranno ridotte a 7.461, con corrispondente notevole riduzione del numero dei DSGA (-475).

Secondo il Ministero, oggi il trend della denatalità è un dato reale che va tenuto in considerazione nel determinare gli organici attuali. Ci sono, comunque, delle misure specifiche messe in campo per sostenere l’organico, come i posti in deroga autorizzati dagli USR (circa 15.000 posti) per far fronte alle situazioni peculiari dei territori, in base alle richieste specifiche rappresentate dalle scuole.

L’Amministrazione si è anche dichiarata d’accordo a rivedere le tabelle di attribuzione dell’organico, ma si tratta sempre di modifiche che incontrano il limite dei saldi di bilancio voluti dal MEF.

La posizione della Flc Cgil

La FLC CGIL ha ribadito che il tema degli organici ha un carattere di assoluta priorità e il loro incremento è indispensabile a garantire la piena funzionalità di tutte le attività scolastiche, compresa quella relativa all’attuazione delle misure per la realizzazione del PNRR ed Agenda Sud fino a tutto il 2026 (dove però si è lavorato al “ribasso”).

Questa resta una questione prevalente anche perché, a fronte di un decremento di circa 120 mila alunni, c’è stato quest’anno un aumento notevole di alunni con disabilità (circa 330 mila), mentre l’ammontare della dotazione organica dei Collaboratori scolastici, che si occupano della loro assistenza, è rimasta invariata. Va fatto un investimento sulla qualità del lavoro per fronteggiare la crescente complessità delle scuole che investe tutte le figure professionali. Vedi, ad esempio, i progetti PNRR, i piani di dimensionamento e l’aumento degli alunni con disabilità.

Queste le prime misure necessarie al funzionamento della scuola: stabilizzare subito nel diritto i 15 mila posti autorizzati nel fatto, estendere la figura dell’Assistente tecnico a tutte le scuole del primo ciclo, approvare un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti liberi.

La FLC CGIL ha, infine, sollecitato al Ministero un incontro urgente (già richiesto) per fare una puntuale ricognizione dei posti residuati del personale ex LSU e Appalti storici, a seguito della terza procedura assunzionale conclusasi il 1° dicembre 2023.

L’incontro si è concluso con la comunicazione, da parte del MIM che, a breve, si terrà il tavolo sulle posizioni economiche e sulle procedure di passaggio per i facenti funzione. A seguire, quello riguardante il passaggio all’Area degli Operatori, nella quale far transitare una parte dei Collaboratori scolastici. Per fare questo, va modificato prima il Regolamento sugli organici, in modo da dare attuazione alle previsioni del CCNL 2019/2021.

La progettazione Erasmus+ in ambito di giustizia riparativa

Erasmus+: ad Ancona un evento sulla giustizia riparativa nei progetti europei

Il 23 febbraio il seminario nazionale per lo sviluppo di progetti Erasmus+ per l’educazione degli adulti

L’Agenzia Erasmus+ INDIRE e l’Unità Epale Italia organizzano domani, venerdì 23 febbraio, ad Ancona, il seminario nazionale “La progettazione Erasmus+ in ambito di giustizia riparativa”, con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di progetti europei per l’educazione degli adulti sul tema. La giustizia riparativa costituisce un nuovo paradigma di soluzione dei conflitti che dà centralità alla persona, alla vittima di reato e che consente, attraverso lo strumento della mediazione penale e la presenza di un soggetto terzo e imparziale, l’incontro e il dialogo tra le persone coinvolte: vittime, rei e società civile.

L’incontro è promosso in collaborazione con l’associazione Welcome A.P.S. e Daniela Grilli, Ambasciatrice Erasmus+ Educazione degli adulti per la regione Marche e si svolgerà nella la Sala Clio del Teatro Le Muse del capoluogo marchigiano.

La giustizia riparativa ha guadagnato sempre maggiore rilievo nell’ambito del dibattito internazionale. Ciò ha dato vita allo sviluppo di numerosi progetti europei sul tema, sia in ambito di mobilità dello staff e dei discenti sia come scambio di buone prassi e partenariati di cooperazione Erasmus+. Dal 2018 al 2023, sono stati finanziati 32 progetti (di cui 13 coinvolgono l’Italia) con un focus sulle metodologie riparative, altri 7 sono partenariati nel settore scuola e tre sono partenariati in ambito di formazione professionale. Inoltre, sono stati realizzati 8 progetti di mobilità sia in ambito di educazione degli adulti sia scolastico. Infine, cinque sono progetti finanziati all’interno della call straordinaria del 2020 per la creatività e l’istruzione digitale in risposta alla pandemia da Covid-19.

Partendo dalla legislazione italiana in materia e dalla recente riforma Cartabia, nell’evento verranno presentati i risultati e l’impatto di due partenariati Erasmus+ realizzati Welcome aps – KINTSUGI e PROTECT, che hanno introdotto la giustizia riparativa nel sistema trattamentale delle aree coinvolte.

Durante il seminario verranno anche presentate le migliori esperienze realizzate da alcuni istituti penitenziari italiani di Marche, Sardegna, Lombardia e Sicilia, con approfondimenti sui contesti in cui può essere applicata la giustizia riparativa: carceri, nei quartieri a rischio – dove si rivolge direttamente ai cittadini per trasformare i conflitti in relazioni costruttive – e nel modello di città riparativa in Italia e in Europa. In Italia, Tempio Pausania in Sardegna è stata la prima città a dare vita a varie iniziative riparative di comunità, mentre a livello europeo le altre città “riparative” sono Leuven in Belgio, Wroclaw in Polonia, Tirana in Albania e Bristol in Inghilterra.

Nel pomeriggio, spazio alla progettazione Erasmus+ ed Epale e all’Europa accessibile ai cittadini grazie alla presenza dell’Unità Epale ed Erasmus dell’Agenzia Erasmus+ Indire e di Europe Direct Marche.

Maggiori informazioni sul Seminario: https://epale.ec.europa.eu/it/blog/scopri-erasmus-con-epale-la-progettazione-erasmus-ambito-di-giustizia-riparativa-appuntamento

Approfondimenti sulla giustizia riparativa nei progetti Erasmus+: https://epale.ec.europa.eu/it/blog/giustizia-riparativa-e-progettazione-erasmus

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) all’estero

L’avviso intende sostenere l’offerta formativa e l’orientamento degli istituti tecnici e professionali statali e paritari a carattere non commerciale nell’anno scolastico 2023-2024, attraverso percorsi formativi di lingua straniera e percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) all’estero. Con le risorse assegnate, già oggetto di rimborso da parte dell’Unione europea e che si sono rese disponibili alla chiusura della programmazione 2014-2020, le scuole selezionate potranno realizzare, entro l’anno scolastico 2023-2024: percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) all’estero; (opzionale) percorsi formativi sulla lingua straniera.

L’iniziativa è finanziata dal Fondo sociale europeo (FSE) nell’ambito del PON “Per la scuola” 2014-2020

Avviso pubblico

Prot. 25532 del 23 febbraio 2024

Risorse residue PON 2014-2020

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) all’estero
Prot. 25532 del 23 febbraio 2024


Pubblicato l’Avviso per l’utilizzo delle risorse residue del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, pari a 140 mln di euro da spendere entro il 30 settembre 2024. Queste risorse saranno destinate all’organizzazione, nella prossima estate, di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) all’estero per le studentesse e gli studenti iscritti, nell’anno scolastico 2023/2024, all’ultimo triennio dei corsi di istruzione tecnica e professionale.

“Offriamo una importante opportunità ai nostri ragazzi che valorizza un canale formativo strategico”. Gli studenti potranno beneficiare di esperienze in istituzioni, enti e imprese all’estero. L’Avviso contribuisce al potenziamento dei PCTO e dell’orientamento e costituisce già una prima anticipazione del nostro nuovo Piano estate, di prossima programmazione”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

I fondi saranno attribuiti agli Istituti tecnici e professionali in base ai dati INVALSI e al numero di studenti iscritti. Queste scuole riceveranno, ciascuna, 82 mila euro fino a 400 studenti iscritti e 164 mila euro con più di 400 studenti iscritti. Con queste risorse le scuole potranno favorire percorsi in un Paese dell’Unione europea per esperienze di orientamento e di scuola-lavoro, opzionalmente precedute da un corso di lingua.

Legge 23 febbraio 2024, n. 18

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi. (24G00033) 

(GU Serie Generale n.49 del 28-02-2024)


Disposizioni urgenti in materia di termini normativi. (23G00227)

(GU Serie Generale n.303 del 30-12-2023)