Accordo Ministero dell’Istruzione-Rai

#LaScuolaNonSiFerma, Azzolina e Salini firmano accordo Ministero dell’Istruzione-Rai per rafforzare la programmazione dedicata a scuola e famiglie

Su RaiPlay selezioni ad hoc per genitori, studenti, docenti divise per fasce d’età, tutorial e materiali per le lezioni, potenziata l’offerta di Rai Scuola

La Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e l’Amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, hanno siglato, questa mattina, una carta d’intenti che rafforza l’impegno della Rai, Radiotelevisione italiana, sul fronte della programmazione e degli spazi dedicati alla scuola. 

In particolare, RaiPlay e Rai Scuola, aderiscono alla campagna #LaScuolaNonSiFerma, lanciata dal Ministero dell’Istruzione per raccontare esperienze di didattica a distanza, nelle sue diverse forme, e le storie di docenti, dirigenti, personale, studenti, famiglie, di quanti, pur in piena emergenza, stanno lavorando per far sì che non si perda il contatto fra la scuola e i propri alunni e studenti. 

“Ringrazio la Rai per il supporto che sta dando e che continuerà a dare, rafforzando la propria offerta dedicata alla scuola e rendendola sempre più visibile e accessibile per studenti, insegnanti, personale della scuola, famiglie”, dichiara la Ministra Lucia Azzolina. “Il grande patrimonio della Rai – prosegue – viene così messo a disposizione della scuola italiana e potrà essere utilizzato a supporto delle lezioni, grazie a tutorial, video dedicati, materiali per la didattica. Anche le famiglie potranno contare su contenuti di alta qualità e nuove produzioni da vedere insieme ai ragazzi e ai bambini. Questa emergenza sta portando in primo piano la grande importanza del nostro sistema sanitario, ma anche quella della scuola, che è entrata ancor di più nelle case di tutti. È bello e importante che anche la Rai sia parte di questo momento, che stia vicino al nostro personale, ai nostri studenti, al Ministero. Si tratta di un’offerta che crescerà ulteriormente. Questo è vero Servizio Pubblico”.
Per l’Amministratore Delegato della Rai, Fabrizio Salini: “È un grande onore e un dovere per la Rai realizzare un progetto di indubbio valore insieme al Ministero dell’Istruzione, in coerenza con la migliore tradizione dell’azienda. Da sempre la Rai svolge un ruolo cruciale nella scolarizzazione e nella formazione degli italiani.
Ancora una volta afferma il suo ruolo di Servizio Pubblico, storicamente dedito al consolidamento della coscienza civile nazionale: in un momento di grande travaglio e di difficoltà oggettiva per le famiglie e gli operatori della scuola, che costituiscono il fondamento civile del Paese, la collaborazione tra l’Istituzione che ha la responsabilità della formazione in Italia e la principale azienda culturale italiana, la Rai, consente di guardare con maggiore fiducia al nostro futuro prossimo”. 

L’offerta 
RaiPlay da oggi offrirà sulla propria piattaforma, con più di 15 milioni di utenti registrati, accurate playlist tematiche, selezioni di contenuti di qualità utilizzabili da parte di insegnanti e studenti per arricchire l’esperienza della didattica a distanza, ma anche come forma di intrattenimento di alto livello per ragazzi e famiglie. I contenuti saranno accessibili nella sezione Learning e saranno riconoscibili attraverso il titolo, che riprende l’hashtag della campagna ministeriale, #LaScuolaNonSiFerma. 
Le playlist avranno contenuti sempre aggiornati, saranno organizzate per temi e discipline e copriranno tutte le fasce d’età, dai bambini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi della secondaria di secondo grado. Le diverse sezioni saranno promosse anche sui social di RaiPlay, in modo da poter essere condivise dagli insegnanti con il gruppo-classe e con le famiglie. Anche i social del Ministero rilanceranno le playlist, in modo da favorirne la massima diffusione. 

“Gioca e Crea” sarà la prima selezione dedicata ai più piccoli per fare in casa attività creative che aiutano a sviluppare abilità manuali. Per i bambini della scuola primaria, la prima playlist sarà “Facciamo Coding!”, con le lezioni di programmazione dalla giovane Valeria Cagnina. Per le scuole secondarie di primo grado si parte con la playlist “In Orbita”, un viaggio alla scoperta dello spazio con video tratti dai grandi programmi scientifici che hanno fatto la storia della Rai. Ci sarà la terra vista dallo spazio, raccontata dall’astronauta Luca Parmitano. E poi le colonie lunari, i laghi di Marte e il grande interrogativo “Siamo soli nell’universo?” raccontati da Superquark. Per gli studenti delle scuole di secondo grado, la prima collezione proposta riguarderà gli scrittori contemporanei, riflettori accesi, dunque, su personaggi come Gianni Rodari, Fernanda Pivano, Alda Merini, Philip K. Dick, Luis Sepúlveda, Fruttero e Lucentini, Umberto Eco, Primo Levi, Andrea Camilleri, Amos Oz, Alberto Moravia, Oriana Fallaci, Pier Paolo Pasolini, Daniel Pennac, fino ad alcuni dei più recenti Premi Strega, Antonio Scurati e Edoardo Albinati. 

Sempre per #LaScuolaNonSiFerma, RaiPlay ospiterà cinque eventi dal titolo “RaiPlayIncontra”, con intellettuali, storici, artisti, scrittori che terranno sui social una lezione inedita. Un grande tema verrà sviluppato e raccontato, i ragazzi potranno inviare domande, alcune delle quali, saranno oggetto di una pillola video di riposta da parte del ‘maestro’ di turno. 

Potenziata anche l’offerta di Rai Cultura e Rai Scuola con speciali, approfondimenti, vere e proprie lezioni, ma anche uno spazio per sostenere le iniziative culturali sul territorio in questo periodo di emergenza, sul proprio portale web. 

Lo Speciale “Scuola 2020” (www.raicultura.it/speciali/scuola2020/) offre un’ampia scelta di risorse utili come strumenti di supporto alla didattica, allo studio e alla ricerca catalogate per disciplina. Lo Speciale è già segnalato dal Ministero tra i materiali multimediali per supportare le scuole. Si aggiunge il tutorial “Scuol@Casa”, in 10 puntate, con i consigli di Gino Roncaglia, docente universitario esperto di uso della Rete e delle nuove tecnologie per la didattica e l’apprendimento che da oggi diventa anche un appuntamento quotidiano: ogni mattina sul sito e sui social di Rai Cultura ci sarà “Scuola@Casa News”, con informazioni, consigli, segnalazioni di appuntamenti, risorse e contenuti utili a scuole, insegnanti, studenti e famiglie per facilitare il lavoro di didattica a distanza nell’emergenza coronavirus. Prosegue, inoltre, la campagna social “La cultura a casa tua”, lanciata sugli account Facebook, Twitter e Instagram di Rai Cultura (Rai Cultura in primis, Rai5, Rai Storia, Rai Scuola) con la quale si mettono a disposizione degli utenti link ad articoli, approfondimenti, programmi culturali della Rai visibili in Rete in questo momento d’emergenza.

DIDATTICA A DISTANZA

TRECCANI E GIUNTI T.V.P. INSIEME PER LA DIDATTICA A DISTANZA

Migliaia di video didattici, contenuti multimediali per l’insegnamento, materiali certificati, verifiche e risorse di approfondimento: sono tantissime le iniziative messe in campo da Giunti T.V.P. e Treccani per aiutare le scuole ad attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all’emergenza coronavirus.

Le due società collaborano attivamente per garantire affidabilità, cura, efficacia didattica e nuove prospettive agli insegnanti e agli studenti di oggi e di domani.

La piattaforma Treccani Scuola

In accordo con il Ministero dell’Istruzione, Treccani ha messo a disposizione gratuitamente gli strumenti e i contenuti della piattaforma Treccani Scuola per tutte le scuole italiane.

Treccani Scuola approfondisce l’impegno di Treccani nella certificazione e nella diffusione del sapere, per offrire alle nuove generazioni contenuti di qualità per lo studio abbinati a strumenti innovativi.

All’interno della piattaforma gli utenti hanno accesso a un archivio in costante evoluzione, ricco di risorse selezionate e certificate da Treccani, suddivise per disciplina e per ordine di scuola, condivisibili all’interno di classi digitali in cui scambiare lezioni multimediali, test, messaggi, file, appuntamenti e scadenze.

Nell’ambito dell’emergenza, il database di contenuti di Treccani Scuola è stato ulteriormente arricchito con la manualisticae ivideo didatticidi Giunti T.V.P. e di Giunti Scuola per le scuole di ogni ordine e grado.

L’iniziativa #noistudiamoacasa

Tante iniziative per agevolare le lezioni a distanza:

  • Fai lezione con noi, un calendario specialedi appuntamenti giornalieri sulla paginaFacebook di Giunti T.V.P.con videolezionitenute dagliautori, suggerimenti, schede, video, tante pillole di didattica su argomenti del programma scolastico. 
  • Il mondo digitale di MyDbook,l’ambiente didatticoriservato a chi ha scelto un corso Giunti T.V.P.-Treccani(www.mydbook.it – disponibile anche offline)in cuiè possibile consultare i libri digitali e tutte le risorse correlate,utilizzandostrumenti di fruizione e di ricerca evoluti e intuitivi, con una particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione. Inoltre per idocentitante risorse dascaricare(verifiche personalizzabili, programmazioni e presentazioni).
  • I webinar gratuiti,  tante proposte diseminari onlinee l’archivio di tutte le iniziative di aggiornamento organizzate nel corso dell’anno.

Tutto un mondo in continuo aggiornamento da seguire su www.giuntitvp.it/digitale/noistudiamoacasa/

In arrivo presto nuove iniziative speciali pensate per sostenere il lavoro degli insegnanti.

Provvedimento su mobilità senza confronto è un errore

On. Nicola Fratoianni (Leu): Mentre a Palazzo Chigi si discute coi sindacati e le parti sociali, inspiegabile che non lo si faccia per il mondo della scuola. Sindacati scuola hanno ragione nel chiedere maggiore coinvolgimento. Provvedimento su mobilità senza confronto è un errore Serve maggiore capacità di ascolto***

“Mentre il Governo discute con i sindacati anche su scelte difficili, come la chiusura delle aziende, è sinceramente inspiegabile perché non lo si faccia anche per il comparto scuola.I sindacati della scuola hanno ragione nel chiedere un maggior coinvolgimento nelle scelte e nelle decisioni. L’aver fatto uscire il decreto sulla mobilità senza un confronto preventivo con i sindacati, credo che sia stato, soprattutto in questa fase così delicata e difficile, un errore.”Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.“Adesso abbiamo bisogno di avere tutti – prosegue l’esponente di Leu, componente della commissione cultura di Montecitorio – maggiore capacità di ascolto e maggiore cura anche delle interlocuzioni e relazioni sindacali. Solo se teniamo insieme e unita tutta la comunità scolastica e le sue rappresentanze è possibile riuscire a fare scelte condivise e condivisibili. ““L’emergenza che stiamo vivendo chiede a tutto il governo – conclude Fratoianni –  un surplus di coinvolgimento e ascolto e non può essere la giustificazione per ‘correre da soli’.”

DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ

DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ 

Roma, 24 marzo – La decisione di dar corso all’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico. 

Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste di informazione e assistenza da parte del personale docente e ATA. 

Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto ulteriori proroghe. Fissare il termine delle domande al 21 aprile è assoluta mancanza di buon senso, incompatibile con le restrizioni alla circolazione delle persone giustamente adottate dal Governo, ma anche e soprattutto totale mancanza di rispetto per tante lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere situazioni personali e familiari pesantissime, purtroppo in molti casi anche direttamente colpite dalla malattia, stanno producendo uno sforzo encomiabile per mantenere viva, tra mille difficoltà, l’attività didattica e la relazione educativa con gli alunni. 

Tutto ciò fa passare in secondo piano la pur gravissima violazione, ancora una volta, delle regole che assegnano la mobilità all’ambito della disciplina negoziale, così come delle intese per aggiornare alla luce di novità normative i contenuti del contratto. Un confronto negato, che avrebbe fra l’altro consentito di individuare modalità diverse per gestire in tempi e modi ragionevoli la mobilità del prossimo anno scolastico, tenendo conto dell’impatto devastante che questa emergenza sta avendo sulla vita delle persone e dell’intera società. 

Mai come in questi frangenti sarebbe necessario accogliere il messaggio all’unità e alla compattezza rivolto al Paese dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; spiace constatare che una ministra e il suo ministero si muovano in direzione opposta, moltiplicando le occasioni di tensione e conflitto piuttosto che ricercare unità e condivisione. Emergono con evidenza gravi limiti, sia a livello politico che amministrativo, nella capacità di governo di un sistema complesso come quello dell’istruzione. È necessario che sia il Governo al massimo livello a farsi carico di questioni che esigono un alto livello di competenza e di responsabilità.

LA SCUOLA AI TEMPI DEL COVID-19

LA SCUOLA AI TEMPI DEL COVID-19

ICS International School, istituto che da subito ha attivato lo Smart Learning, aiuta la scuola pubblica di Milano Elsa Morante: unite le forze e le competenze per superare la crisi e ricostruire un rinnovato Sistema Italia.

“Il nostro concept di scuola del futuro è la democratizzazione della formazione – dichiara Stefano Paschina, managing director di ICS International School – siamo gemellati ad una scuola pubblica di Milano, la Elsa Morante e stiamo programmando per gli alunni di questo plesso, dei corsi virtuali, dotando di device tecnologici bambini e famiglie che non hanno avuto la possibilità di adeguarsi allo Smart Learning. Il futuro sono i bambini. È un messaggio che la ICS vuole lanciare a tutte le scuole internazionali nel territorio nazionale, per supportare la formazione soprattutto in un momento cruciale come quello attuale”.

In un momento attuale così sensibile, per i bambini in primis, ICS International School – parte del gruppo Globeducate – dà voce virtuale ai suoi docenti, organizzando vere e proprie classi digitali per non perdere il contatto con la realtà e per ricondurre gli alunni ad una loro rassicurante routine quotidiana e il più possibile creativa.

È proprio partendo dall’esempio italiano di ICS che anche le altre scuole del gruppo Globeducate si stanno muovendo a livello europeo per affrontare l’attuale emergenza scolastica. Il programma presentato da ICS Italia non si propone solo come modello da cui prendere spunto e di cui imitare l’iniziativa, ma offre anche un modello pratiche e concreto per riuscire a far fronte alla situazione attraverso un programma didattico preciso.

Le indicazioni prevedono obiettivi e strumenti differenti a seconda dell’età e della tipologia di scuola (primaria o secondaria): dalle lezioni in diretta a quelle registrate, dalla comunicazione personalizzata per ciascun alunno, all’apertura e al dialogo con i genitori, fornendo loro tutte le istruzioni necessarie per garantire al bambino una formazione completa anche a distanza. Per questi ultimi, la ICS ha attivato una community di condivisione e scambio. Ogni genitore può condividere il proprio hobby e talento e offrirlo alla community online – corsi di cucina, fitness, scrittura creativa o semplicemente uno spazio per dialogare ed essere presenti e vicini in un tempo sospeso come quello attuale.

BENVENUTI NELLA SCUOLA DEL FUTURO.

“ICS Symbiosis è oggi il cantiere della Scuola del futuro. I lavori procedono ogni giorno, portando avanti un sogno che viene da lontano. Termineranno a settembre 2020, lasciando finalmente il posto a un edificio innovativo, tecnologicamente avanzato e dotato di spazi studiati sulle esigenze e i desideri di chi lo farà vivere. Ma rimarrà aperto e attivo un altro cantiere: quello culturale, delle idee che nascono e si sviluppano, dei germogli di futuro che crescono. Bambini, ragazzi, giovani adulti abiteranno quelle stanze portando, ognuno, il proprio bagaglio da condividere. La convivenza di età diverse permetterà ai piccoli di guardare verso l’alto, verso i compagni più grandi, nell’ottica di diventare adulti, e agli adolescenti di guardare anche verso il basso per non dimenticarsi mai il sogno che avevano da bambini, per riuscire a realizzarlo, senza paura di sbagliare…”

Stefano Paschina

“Diventare bambini”, coltivare il sogno, questa la sfida valoriale e imprenditoriale di Stefano Paschina, Managing Director di ICS International School e del nuovo avveniristico progetto milanese, il Campus Symbiosis.

Un nuovo modello, in cui le capacità cognitive e di apprendimento siano tutt’uno con le capacità creatrici e diventino anche metodo didattico, Symbiosis è la naturale convivenza di lingue e culture diverse in un territorio ricco di stratificazioni come la megalopoli padana. È il laboratorio in cui si generano simbiosi creative e dove la relazione tra infanzia e adolescenza è mitigata o arricchita, dal dialogo e dall’incontro di diverse generazioni.

Non a caso il Campus nasce a Milano cuore del design internazionale, ma anche città storicamente inclusiva e dove la differenza è stata vissuta come opportunità, contaminazione, cambiamento e sorge in un quartiere in piena riqualificazione urbana e architettonica. Nasce dal dialogo avvenuto nel tempo con i bambini e con i loro genitori e da un esperimento iniziale di è trasformata in una struttura recettiva con standard qualitativi altissimi.

Il progetto Symbiosis si compone di 36 classi e 13 laboratori, il design building è un esempio di maestria ed eccellenza tutta italiana nella progettazione e nella realizzazione architettonica, ma il vero plus è il metodo insegnato. Parte dal presupposto che lo sviluppo cognitivo dei bambini si forma su percorsi esperienziali, sull’importanza dell’aspetto ludico e della interrelazione tra piccoli e grandi, per non dimenticare mai che esiste sempre… un altro punto di vista, un modo di guardare le cose oltre gli schemi abituali.

La sfida è formare abili osservatori nella ricerca, nella critica costruttiva e nel problem solving ma nello stesso tempo proporre studenti pratici di risoluzione, nel rispetto di un modello italiano che è quello dei grandi e illuminati artigiani, con tutte le loro alte capacità che guidano tutt’oggi il “saper fare e fare bene”. Una lezione che offre anche garanzie di “benessere” intellettuale e professionale.

A SETTEMBRE 2020 NASCE SYMBIOSIS, IL NUOVO CAMPUS ICS

Stiamo costruendo una scuola diversa, che apre a nuovi scenari. La nuova sede ICS International School che ospiterà tre sezioni di Primary, Middle e High School con IB Program, sarà un Campus all’avanguardia, unico nel suo genere a Milano. Sorgerà su una superficie di 10.000 metri quadri nell’area dello Scalo Romana, accanto a Fondazione Prada, alla sede di Fastweb, e ospiterà circa 1000 studenti. ICS Symbiosis sarà un luogo cosmopolita dove i nostri studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con un mondo molto più ampio e culturalmente differenziato.

International vision, un rigoroso programma accademico, insegnanti qualificati provenienti da Paesi di tutto il mondo: il nostro obiettivo è formare persone in grado di ideare soluzioni semplici per problemi complessi, cittadini del mondo capaci di leggere, interpretare e costruire il futuro. Veri attori del cambiamento! Per questo sosteniamo una formazione che tenga conto delle differenze individuali, dei talenti specifici coltivando una competitività sana verso sé stessi: perché tutti i nostri studenti abbiano la possibilità di accedere all’Università che corrisponde alla loro prima scelta.

UN AMBIENTE CHE PARLA LA LINGUA DEI SUOI STUDENTI

L’edificio, il cui progetto è firmato Barreca & La Varra, già autori del pluripremiato Bosco Verticale, è orientato a Nord: guarda all’Europa. La struttura presenta linee morbide, che riprendono la forma di un’astronave, senza angoli. I cinque piani presentano terrazze e grandi logge, quasi a voler offrire agli studenti punti di osservazione gradualmente adeguati alla propria età, fino ad arrivare in cima: l’ultima terrazza sarà a disposizione dei ragazzi più grandi che avranno, così, raggiunto la visuale più ampia. Il

piano terra è così collegato alla sommità da spazialità estremamente ricche, caratterizzate da forti verticalità interne.

I corridoi sono veri e propri spazi creativi, con aree dedicate alla socializzazione fuori dall’aula, da condividere e personalizzare in base agli studenti della Primary, Middle e High School. L’area esterna, di circa 6.000 metri quadri, sarà dotata di un campo da gioco polifunzionale, che potrà di volta in volta trasformarsi in un campo da tennis, basket, calcetto e pallavolo e che si affiancherà alla palestra indoor e alla piscina coperta semi-olimpionica. Un progetto nato dall’ascolto dei bambini e dei ragazzi che lo abiteranno, e che alla domanda “come vorresti la tua scuola ideale?” hanno dato risposte inaspettate, tutte legate a un desiderio comune: che la scuola viva anche dopo il suono della campanella e diventi davvero uno spazio di sperimentazione umana, fatta di relazioni, di attività creative, di movimento, di musica…

SYMBIOSIS E LA CITTÀ

ICS, cresce insieme a Milano, partecipando a una sfida fondamentale: cucire le periferie al centro e dar loro un’identità precisa. Il Campus Symbiosis prende il nome da un progetto molto ampio che riguarda il Municipio 5, che richiede investimenti importanti e che vede coinvolto, oltre al Comune di Milano e alla Città Metropolitana, anche Covivio (leader europeo del Real Estate): tutti impegnati, insieme a ICS e al Gruppo di cui fa parte, a rendere questa zona della città un vero e proprio distretto culturale. ICS Symbiosis sorgerà in un territorio in forte trasformazione, in un contesto di dimensione internazionale. Il Campus sarà aperto a Milano, in un dialogo continuo. Non un’isola ma un germe del cambiamento che troverà il proprio nutrimento nella città: Symbiosis “adotterà” una scuola pubblica del territorio mettendo in comune un insegnate di in inglese e i laboratori di design. Le strutture sportive saranno aperte al pubblico con tariffe convenzionate un giorno alla settimana. È dal confronto che nascono soluzioni e ICS Symbiosis vuole mettere a disposizione il proprio know how, diventare il luogo dove si generano le nuove tendenze, lo spazio per un continuo confronto, scambio, crescita.

GIOVANI, MA CON ESPERIENZA QUARANTENNALE

Dal 2017 ICS fa parte di Globeducate, uno dei maggiori network di scuole internazionali al mondo, con oltre 50 scuole e 25.000 studenti in Europa, America e Asia. Un gruppo presente nel settore da oltre quarant’anni, in costante espansione, attraverso l’acquisizione di scuole coerenti con la sua missione: formare i cittadini del mondo globale, in grado di dare forma al futuro che li attende.

Anquap ad Azzolina: prove orali concorso Dsga siano in modalità telematica

da Il Sole 24 Ore

di Claudio Tucci

Il presidente di Anquap, l’Associazione nazionale quadri della Pa, Giorgio Germani, ha scritto una lettera alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, chiedendo la possibilità di effettuare le fasi conclusive del concorso per la copertura di 2.004 posti di Dsga in modalità telematica.

La richiesta
«Il concorso è in fase di conclusione. Mancano solo le prove orali e le conseguenti graduatorie di merito – scrive Germani- Se è vero che l’art. 87 c. 5 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 sospende per 60 giorni le procedure concorsuali è altrettanto vero che, la stessa norma, consente l’esclusione dalla sospensione nei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata in modalità telematica. Facendo leva sulla possibilità offerta dalla norma citata, noi proponiamo che si proceda in tale direzione con l’emanazione di un apposito provvedimento che preveda lo svolgimento delle prove orali in modalità telematica. Questa modalità si sta utilizzando diffusamente per lo svolgimento degli esami universitari e la discussione delle tesi di laurea, non si intravedono impedimenti per un’applicazione anche alle prove orali del concorso in parola».

La richiamata necessità delle nuove assunzioni, prosegue Germani, oltre che dare sbocco occupazionale a tanti giovani laureati e non solo, deriva dall’enormità dei posti vacanti nel profilo professionale dei Dsga già nel corrente anno scolastico (2.907 su 7.859); posti che aumenteranno di qualche centinaio con il prossimo a.s. 2020/2021, per effetto dei pensionamenti.

Mobilità: scadenza presentazione domande per docenti, ATA, personale educativo, IRC. Pubblicazione esiti dal 26 giugno

da Orizzontescuola

di redazione

Mobilità degli insegnanti di ruolo, ATA e personale educativo per l’anno scolastico 2020/21: il Ministero ha pubblicato la relativa ordinanza e fissato le date per la presentazione delle domande, per gli adempimenti degli uffici scolastici e per la pubblicazione dei movimenti. Il dettaglio.

Docenti

Presentazione domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020.

Adempimenti uffici Scolastici: entro il 5 giugno

Pubblicazione esiti: 26 giugno

Personale educativo

Presentazione domanda dal 4 al 28 maggio 2020

adempimenti uffici scolastici entro il 22 giugno

pubblicazione esiti: 10 luglio

Personale ATA

Presentazione domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020

adempimenti uffici scolastici entro l’8 giugno

Pubblicazione esiti: 2 luglio

Docenti di religione cattolica

Presentazione delle domande  dal 13 aprile al 15 maggio 2020

Pubblicazione esiti 1 luglio 2020.

La richiesta di revoca della domanda può essere presentata sino a dieci giorni prima del termine ultimo per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità.

Domande tramite Istanze online

La domanda è telematica, da presentare tramite Istanze online

I docenti che intendono chiedere contemporaneamente il trasferimento ed il passaggio sono tenuti a presentare una domanda per il trasferimento e tante domande quanti sono i passaggi
richiesti. Le domande di passaggio di ruolo possono essere presentate per un solo ruolo.

L’ordinanza

Coronavirus: validi i consigli di classe a distanza, anche con la presenza dei genitori

da Orizzontescuola

di redazione

Emergenza Coronavirus: le scuole, come tutti gli altri settori in questo periodo, stanno vivendo una vera e propria rivoluzione che si sostanzia nell’espressione “didattica a distanza”.

La didattica a distanza non si esaurisce nel contatto quotidiano dei docenti con il gruppo classe, sia per veicolare i contenuti sia per un supporto e un conforto in questi momenti di grande incertezza per le famiglie ma coinvolge anche gli impegni burocratici degli insegnanti.

Alcuni Dirigenti Scolastici ad es. hanno già colto il suggerimento di modificare la progettazione iniziale delle attività, richiedendo agli insegnanti questo ulteriore adempimento.

Allo stesso tempo proseguono, anche se con buon senso e oculatezza, gli incontri collegiali.

Un insegnante ci chiede

allo stato della legislazione vigente, i dirigenti scolastici possano indire consigli di classe a distanza, imponendo l’iscrizione a una piattaforma, con l’invito allargato ai genitori. A me non risulta una regolamentazione normativa di tali riunioni “a distanza”. Hanno valore legale? Il verbale può essere assimilato a quello di una riunione “in presenza”?

La risposta al quesito è abbastanza difficile dal punto di vista normativo. Si consideri infatti che neanche la didattica a distanza è “normata” nel CCNL di settore e che molto del lavoro profuso dagli insegnanti in questi giorni attiene alla professionalità di cui essi sono simbolo.

Allo stesso modo non esiste una precisa regolamentazione per le attività collegiali a distanza e per questo motivo il nostro consiglio è che anche in questo caso non si abusi, ma si riduca all’essenziale e all’improcrastinabile.

Nella  Nota del 6 marzo 2020  in risposta  in base alle indicazioni presenti nel Decreto emanato giorno 4 marzo

il Ministero scriveva

Riunioni degli organi collegiali
Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione per le quali è stata disposta la chiusura, sono annullate tutte le riunioni degli organi collegiali, già calendarizzate, per il periodo previsto.
Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione per le quali è stata disposta la sospensione delle attività didattiche, le riunioni degli organi collegiali e le assemblee mensili degli studenti, già calendarizzate potranno essere posticipate alla fine della fase di sospensione ovvero
effettuate con modalità telematiche o in presenza.

Nel caso in cui dette riunioni si svolgano in presenza, andranno in ogni caso assicurate, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti, ai sensi delle disposizioni vigenti.

Si raccomanda comunque, ai dirigenti scolastici, una attenta valutazione in merito alla necessità di convocazione dei predetti organi, evitando convocazioni non improcrastinabili.”

In ragione dell’evolversi dell’emergenza Coronavirus, il Ministero ha emanato una specifica FAQ

Le attività collegiali programmate fino al 3 aprile devono svolgersi regolarmente?

In tutte le scuole sono sospese le riunioni in presenza degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020. Le riunioni stesse possono svolgersi solo in modalità telematica.”

Rimane dunque la possibilità di svolgere i consigli di classe online con le stesse modalità di quelli in presenza e dunque anche alla presenza dei genitori rappresentanti.

Bisogna anche sottolineare che in alcune circostanze tali riunioni diventano necessarie per attuare alcuni suggerimenti e disposizioni del Ministero, come ad es. quelle della nota del 17 marzo ” … occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo” 

e dunque un coordinamento – in questo caso un consiglio di classe – potrebbe rendersi necessario.

Concorso DSGA sospeso, prova orale a maggio. Proposta per svolgimento online

da Orizzontescuola

di redazione

Coronavirus, concorso DSGA sospeso come sono sospese per 60 giorni tutte le procedure concorsuali in corso di svolgimento.

Concorso DSGA e decreto cura Italia

Il decreto varato dal Governo, decreto n. 18 del 17 marzo 2020, come detto sopra, prevede la sospensione, per 60 giorni, dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego.

Una procedura in corso di svolgimento per la scuola è il concorso per diventare DSGA, relativamente al quale si è già svolta la prova scritta. Anche tale concorso è sospeso per 60 giorni.

Concorso DSGA: prova orale a maggio

Svoltasi la prova scritta, gli Uffici scolastici regionali hanno iniziato a pubblicare gli elenchi di coloro i quali l’hanno superata e devono svolgere la prova orale.

Concorso DSGA, chi ha superato prova scritta. Elenchi

A questo punto, come avevano già fatto alcuni USR, la procedura è sospesa per 60 giorni e riprenderà a maggio.

Proposta Anquap

Il presidente dell’Anquap, l’ Associazione Nazionale Quadri della Pubblica Amministrazione, Giorgio Germani, ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione, chiedendo la possibilità di effettuare le fasi conclusive del concorso in modalità telematica.

La lettera Anquap

Mobilità 2020, pubblicata l’Ordinanza per docenti e Ata: si parte il 28 marzo

da La Tecnica della Scuola

Nella serata del 23 marzo, sul sito internet del ministero dell’Istruzione è stata pubblicata l’Ordinanza n. 182 relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario,Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021.

Disponibile anche l’ordinanza (la n. 183) per i docenti di religione cattolica.

Docenti: domande dal 28 marzo al 21 aprile 2020

Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020.

Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero.

Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno, la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio.

Le date degli Ata e dei docenti di religione

Gli assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli adempimenti saranno chiusi entro l’8 giugno, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.

Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.

Azzolina: sempre al centro gli studenti

“Ho appena firmato l’ordinanza sulla mobilità”, ha commentato la ministra dell’Istruzione sul proprio profilo fb.

“Sul sito del Ministero – continua la titolare del Miur – trovate tutti i dettagli. Il Paese e la scuola vivono un’emergenza che ci sta segnando profondamente. Ma dobbiamo garantire al personale la possibilità di partecipare a procedure che, in molti casi, consentono a chi lavora lontano da tempo di riavvicinarsi a casa, ai propri affetti. E dobbiamo continuare a mettere al centro gli studenti. Questo significa anche portare avanti tutti gli atti preparatori per il prossimo anno scolastico che parte a settembre. È nostro dovere farlo”, conclude Lucia Azzolina.

Didattica a distanza, Azzolina: siamo un esempio per l’Europa

da La Tecnica della Scuola

Sulla didattica a distanza c’è “una situazione a macchia di leopardo”, ma “tanti ministri europei guardano all’Italia come esempio”: lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, parlando a Radio Rai Uno nel corso della trasmissione ‘Tutti in classe’, con Paola Guarnieri.

“Non avevamo alternative”

Riferendosi ai contatti che la ministra sta tenendo in questi giorni con ministri di vari Paesi dell’Unione Europea, Azzolina ha specificato: nel momento in cui ha compreso “di non avere la certezza di quando risentiremo la campanella delle scuole suonare, ho pensato che non avevamo alternative e siamo partiti con la didattica a distanza; e i partner europei ci fanno tante domande“.

Nella stessa giornata, il 23 marzo, la stessa titolare del ministero dell’Istruzione ha ricevuto la telefonata dalla Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e Gioventù Marija Gabriel.

La Commissaria ha confermato il sostegno della Commissione europea all’Italia per la difficile situazione e la piena disponibilità a fornire ogni possibile assistenza: ha quindi chiesto un aggiornamento sulla situazione, con particolare riferimento alla didattica a distanza e alla reazione del mondo della scuola all’emergenza.

l’Italia non è sola

“Ringrazio la Commissaria Marija Gabriel – ha poi dichiarato Azzolina -, nel corso della telefonata ho avuto modo di descrivere l’impegno del nostro Paese in queste settimane sul fronte dell’istruzione, le difficoltà che inevitabilmente ci sono, ma anche le misure adottate dal Governo con lo stanziamento di 85 milioni di euro per il potenziamento della didattica a distanza. La Commissione avvierà una ricognizione delle esigenze dei vari Paesi per offrire il proprio supporto. Occorre fare rete. Il nostro Paese non è solo”.

La ministra: aspetti positivi, altri meno

La mattina, sempre la ministra, aveva detto che “sulla didattica a distanza ci siamo attivati immediatamente: ci sono aspetti positivi” da parte di quelle scuole che si erano mosse da tempo, anche cogliendo l’opportunità dei finanziamenti messi in campo “e ci sono realtà più deboli a cui abbiamo provato a dare risposta mettendo varie soluzioni in campo. Non è una differenza Nord-Sud, ma è una situazione a macchia di leopardo“.

Il nostro sondaggio parla chiaro

Dei problemi che si caratterizzano nel praticare la didattica a distanza, almeno in una parte degli istituti, si sono detti convinti anche il 68% dei partecipanti al sondaggio lanciato dalla Tecnica della Scuola sulla propria pagina Facebook: ritengono, infatti, che – vista la situazione di emergenza creata dal coronavirus e la conseguente sospensione delle attività didattiche probabilmente oltre il 3 aprile gli alunni devono essere promossi, mentre sarebbe inutile prolungare le lezioni fino al 30 giugno.

Cosa cambia chiudere a giugno? Col caldo delle nostre aule, nessuno riuscirebbe a concentrarsi e lavorare! Per favore dite la verità!“; “Tutti promossi! Sarà bellissimo vedere a settembre alunni e professori sani e salvi“, hanno commentato alcuni partecipanti al nostro sondaggio.

Didattica a distanza: affiorano i risultati della rilevazione del Miur

da La Tecnica della Scuola

Sulla didattica a distanza, su cui il Miur aveva annunciato una rilevazione, incominciano a venire fuori i primi risultati, fra i quali emerge  che solo dopo lo scoppio dell’emergenza coronavirus l’82% degli istituti ha provato le lezioni online, a  fronte del 18% che lo aveva già fatto in passato.

Un monitoraggio per capire la validità dell’e-learning

La ministra Azolina infatti, considerata la forzata chiusura delle scuole per evitare la trasmissione del contagio a scuola, avviluppando ancora di più una situazione già pesantissima, ha avviato l’e-learning e di conseguenza anche una pagina web dedicata, mentre dalla settimana scorsa è stato operativo un monitoraggio in cui veniva chiesto ai singoli presidi di rispondere a 24 domande che andavano dall’anagrafica dell’istituto alla dotazione tecnologica, dai device in possesso delle famiglie alle attività a distanza messe in campo.

Gli alunni in contatto con tutti gli strumenti possibili

Dalle anticipazioni pubblicate dal Sole 24 Ore, si viene pure a sapere che  il 93% degli alunni è in contatto con attività da remoto, anche se questo  include sia l’uso di piattaforme online, sia le “basiche”, come i messaggi via posta/chat /telefono, mentre alcune scuole, o singole classi, sono ancora ferme con una diffusione a macchia di leopardo in tutta Italia.

Peer education

Inoltre un buon  34% di istituti ha attivato forme di collaborazione “tra pari” per poter spostare sul web insegnamenti, compiti, valutazioni. degli alunni.

La ministra Azzolina

La  ministra Lucia Azzolina, nel dare atto alle scuole di essersi «subito messe in moto per reagire a un’emergenza senza precedenti» e ammette che «le difficoltà non mancano»

«Abbiamo istituzioni scolastiche – dice al Sole 24 ore del Lunedì – che sono punte avanzate, altre che faticano di più. Per questo stiamo cercando di intervenire dal primo momento, mettendo a disposizione piattaforme per la didattica a distanza, ma anche risorse per i device e la formazione dei docenti. Abbiamo organizzato webinar e messo in moto gemellaggi».

«È evidente – dice la ministre sempre sulle anticipazioni del Sole 24 ore- che c’è una riflessione che andrà fatta, alla fine di questo percorso, su cosa non ha funzionato in questi anni nei processi di digitalizzazione del Paese. A scuola, come in altri ambiti. Ma in questo momento dobbiamo andare avanti con ogni mezzo: l’alternativa sarebbe lasciare soli i ragazzi e non lo possiamo permettere».

Il sondaggio della nostra testata

La nostra Testa, per altro verso, ha lanciato un sondaggio per capire se i docenti erano o meno d’accordo su questa nuova forma di didattica così sporadicamente usata ma che, per causa della emergenza Coronavirus, ha dovuto adottare in tutta fretta per non lasciare a se stessi gli alunni, garantendo almeno un minimo di attività.

Secondo il risultato del sondaggio, a cui hanno risposto quasi 1200 utenti, il 71% ritiene di non essere soddisfatto delle attività online condotte fino ad ora, contro il restante 29% di utenti che invece ritengono positive le lezioni a distanza a causa della sospensione delle attività didattiche.

Le posizioni moderate

In mezzo ai tantissimi commenti, ci sono anche posizioni “moderate“: “Io credo che la didattica a distanza – ci ha scritto una docente- la dobbiamo considerare per quello che è, una soluzione provvisoria in un caso di emergenza! Usiamola nel migliore modo possibile, ma senza pompare questa attività come se fosse magica, e bisogna capire che alla Primaria è ancora più difficile interagire a distanza, perché occorre la collaborazione attiva di tutte le famiglie!

Didattica on line, lavorare per nodi concettuali

da La Tecnica della Scuola

La didattica a distanza, lasciata per anni a margine dalla scuola italiana e utilizzata soltanto per alcuni casi di istruzione domiciliare oppure ospedaliera, da quando è scattata la sospensione delle attività didattiche è venuta prepotentemente alla ribalta.

Del resto non c’era molto da scegliere, le scuole dovevano trovare strade alternative per non lasciare gli studenti nel bel mezzo dell’anno scolastico senza una guida e senza indicazioni per proseguire in qualche modo il cammino di apprendimento probabilmente fino alla fine dell’anno scolastico. Quindi merito ai docenti e ai dirigenti, ma anche agli studenti e alle loro famiglie, che prontamente hanno risposto, se immediatamente sono stati attivati gli strumenti per continuare a distanza il lavoro didattico.

La didattica a distanza, comunque, come si è detto da più parti, non può essere improvvisata da un giorno all’altro, né basta la conoscenza di alcune esperienze consolidate a livello internazionale, specialmente nell’ambito universitario o della formazione degli adulti, per poterle trasferire nel contesto della scuola italiana, tanto meno sembra realizzabile potere insegnare a distanza con le stesse modalità della didattica in presenza.

Sarebbe impensabile tentare di spiegare per esteso una tematica o un argomento come si fa in aula, sia perché non tutti gli studenti possibilmente sono collegati, e quelli che lo sono non potrebbero reggere ore e ore davanti a un computer ad ascoltare le lezioni di tutti i docenti, e sia perché è difficile improvvisare un ambiente di apprendimento online, specialmente se non si hanno esperienze significative in merito, e, di conseguenza tenere desta l’attenzione degli studenti.

Quindi è auspicabile che i docenti procedano per nodi concettuali, enucleando e mettendo in evidenza i concetti fondanti della struttura disciplinare, cioè i concetti che qualificano la disciplina nei suoi significati più autentici, secondo quello che viene denominato statuto epistemologico, allontanando in tal modo il rischio dell’apprendimento mnemonico e superficiale e favorendo l’attivazione dei processi di metacognizione.

Lavorare per nodi concettuali, modalità che continua a rivelarsi molto valida nella didattica in presenza, sta dando buoni frutti anche nella didattica a distanza e sarà utile, pertanto, anche per un auspicato ritorno degli studenti tra i banchi di scuola. Quindi, evitare di inserire materiali didattici scollegati anche con le altre discipline, perché favorirebbe un apprendimento di tipo mnemonico, ma, in coerenza con la programmazione di classe, se già strutturata in tal modo, e con i profili in uscita degli studenti secondo le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida, inserire in piattaforma nodi concettuali e materiali di lettura che possano favorire la riflessione e l’apprendimento significativo.

I docenti, compatibilmente con le risorse in possesso degli studenti, possono brevemente chiarire i nodi concettuali che inseriscono di volta in volta in piattaforma, contestualizzarli e collegarli, e lasciare agli alunni il tempo necessario per lo studio e l’approfondimento degli stessi, rimandando al successivo incontro online la spiegazione degli aspetti poco chiari o le indicazioni per ulteriori approfondimenti. Inoltre, per continuare a dare agli studenti l’idea concreta che il consiglio di classe proceda in coerenza con la programmazione, anche se necessariamente essa dovrà essere modificata, alla luce dei fatti, che i docenti procedano all’unisono e ancorati ai traguardi attesi, sarebbe opportuno, magari da parte del coordinatore di classe, creare una mappa concettuale con un focus condiviso su una o due competenze indicate nel Profilo in uscita e attorno ad esso man mano inserire i nodi concettuali delle discipline. Questo consentirebbe di anche di conoscere in tempo reale come il consiglio di classe sta procedendo ed eventualmente di aggiustare il tiro, se necessario.

In linea generale questa è la metodologia della classe capovolta, o come si preferisce definire, flipped classroom, che prende spunto da esperienze validate negli anni dalle migliori università internazionali e da qualche anno è utilizzata con successo in alcune scuole del nostro territorio. Una metodologia molto valida perché trasferisce agli studenti in modo significativamente maggiore, rispetto alla didattica tradizionale, la responsabilità del processo di apprendimento/insegnamento e li motiva all’approfondimento personale e alla condivisione delle conoscenze via via maturate.

Inserimento in GAE, danno erariale per la supplente che ha dichiarato il falso

da La Tecnica della Scuola

Negli anni dal 2002 al 2010, una docente aveva presentato domanda all’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, per l’iscrizione alla graduatoria provinciale permanente per l’insegnamento nella scuola d’infanzia, dichiarando contestualmente di essere in possesso dell’abilitazione a tale insegnamento. In conseguenza di questo, la docente aveva ricevuto incarichi annuali di insegnamento, praticamente ininterrotti, dal settembre 2002 al febbraio 2011.

A seguito di un controllo, l’Ufficio Scolastico Regionale aveva però accertato che la docente era priva di valido titolo di abilitazione per l’accesso alla graduatoria; il fatto era poi stato segnalato alla Procura della Repubblica.

In sede penale la donna era stata condanna del Tribunale di La Spezia per truffa ai danni dello Stato.

La Procura Regionale della Corte dei Conti per la Liguria ha contestato alla supplente un danno erariale di più di 150 mila euro, più con interessi legali e rivalutazione monetaria, nonché condanna alle spese, come conseguenza del comportamento fraudolento della convenuta che, occultando dolosamente la mancanza di un requisito indispensabile per accedere agli incarichi di insegnamento, ha percepito le retribuzioni erogate per prestazioni lavorative svolte senza titolo.

Con sentenza n. 7/2020 la sezione regionale della Liguria ha ritenuto di valutare l’utilità conseguita dall’amministrazione condividendo l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale “ricade sul Giudice contabile un vero obbligo, ai sensi della vigente normativa, di tener conto dei vantaggi conseguiti dall’Amministrazione onde escludere che possa verificarsi un ingiustificato arricchimento della stessa”.

Nel caso esaminato dalla Corte ricorrono infatti tutti i criteri in base ai quali deve trovare applicazione il principio della compensatio lucri cum damno: “l’effettività della utilitas conseguita, lo stesso fatto generatore del danno e del vantaggio, l’appropriazione dei risultati da parte della PA o della comunità amministrata, la rispondenza dell’utilitas ai fini istituzionali dell’Amministrazione che la riceve”.

Dalla documentazione versata in atti non risultano contestazioni o provvedimenti relativi a insufficiente qualità delle prestazioni professionali rese dalla convenuta, pur dovendosi presumere che “tali prestazioni debbano essere state inferiori a quelle che avrebbe fornito una insegnante abilitata”.

In via equitativa, pertanto, la Corte ha valutato l’utilità conseguita nella misura di un terzo della retribuzione illecitamente percepita dalla convenuta, e si è pronunciata per la condanna della stessa al pagamento, in favore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di più di 100 mila euro (pari a due terzi di quanto contestatole).

Accesso al pubblico impiego, cosa succede se l’insegnante non ha superato il periodo di prova

da La Tecnica della Scuola

La Sezione regionale Emilia Romagna della Corte dei conti, con deliberazione n. 15/2020, è stata recentemente chiamata a pronunciarsi sulla conformità a legge del decreto di conferimento dell’incarico di direzione presso un’Istituzione scolastica di una professoressa che precedentemente non aveva superato il periodo di prova come Dirigente scolastica.

In particolare, l’Ufficio di controllo della Sezione regionale ha richiesto di fornire chiarimenti “in riferimento alla verifica del requisito di partecipazione alla procedura concorsuale espletata, per cui il candidato ha dichiarato ’di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso la pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento e di non essere stato licenziato da altro impiego statale ai sensi della normativa vigente’ […]”.

In proposito, l’art. 2, comma terzo, del d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi, impone il divieto di accesso al pubblico impiego per “coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera d) del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3”.

Secondo la Corte, anche per il caso di un precedente licenziamento a causa del mancato superamento del periodo di prova, trova applicazione la disciplina di cui al suddetto art. 2, trattandosi di una fattispecie particolare che rientra nella categoria generale di dispensa dal servizio per persistente insufficiente rendimento.

Pertanto, la Corte dei conti ha ricusa il visto e la conseguente registrazione del provvedimento in questione.