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Viaggio della Memoria

Viaggio della Memoria, dal 21 al 23 gennaio oltre 100 studentesse e studenti ad Auschwitz per commemorare le vittime della Shoah. Ad accompagnarli la Ministra Fedeli, la Presidente dell’UCEI Di Segni e il Vice Presidente del CSM Legnini

Si rinnova anche quest’anno l’ormai tradizionale Viaggio della Memoria che porterà ad Auschwitz, da domenica 21 gennaio, fino a martedì 23, oltre 100 studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado. Un’occasione che vuole permettere alle ragazze e ai ragazzi di fare un’esperienza didattica significativa: conoscere i luoghi che hanno segnato la storia e ascoltare la testimonianza delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla Shoah. Il viaggio è organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la collaborazione dell’UCEI, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Ad accompagnare le alunne e gli alunni sarà la Ministra Valeria Fedeli, insieme a Noemi Di Segni, Presidente dell’UCEI, a Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e al prof. Marcello Pezzetti, Direttore del Museo della Shoah di Roma. Le studentesse e gli studenti provengono da istituti di varie parti d’Italia e sono stati selezionati per i progetti realizzati a scuola sul tema della Shoah. Nella tre giorni di viaggio, avranno tra l’altro l’opportunità di visitare il campo di Auschwitz-Birkenau, il ghetto istituito dai nazisti nel 1941 nel quartiere Podgorze, i resti del Krematorium II e del campo femminile di Birkenau, l’antico quartiere di Kazimierz e la Sinagoga Tempel, dove sarà rinnovato il Protocollo d’Intesa MIUR-UCEI per promuovere percorsi didattici sulla memoria della Shoah.

Il MIUR quest’anno ha predisposto un Piano di attività che è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Ministra Fedeli, in vista del Giorno della Memoria, che si celebrerà il 27 gennaio prossimo e che attraverserà tutto il 2018 con un’attenzione particolare alla ricorrenza degli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali.

Futura: festa del Piano Nazionale per la Scuola Digitale

Piano Scuola Digitale, dal 18 al 20 gennaio a Bologna arriva “Futura” tre giorni di dibattiti, incontri, racconto di buone pratiche
Il 19 l’intervento della Ministra Fedeli

La scuola digitale ‘invade’ la città di Bologna. Dal 18 al 20 gennaio va in scena “Futura”, una tre giorni di iniziative formative, dibattiti, racconto di buone pratiche pensata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e realizzata in collaborazione con il Comune di Bologna per fare il punto sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e sulla sua attuazione, a due anni dall’introduzione avvenuta con la legge 107 del 2015. Il Piano ha stanziato oltre un miliardo di euro per promuovere l’innovazione all’interno delle scuole in termini di metodologie didattiche, di competenze da offrire alle nuove generazioni, di formazione dei docenti, di infrastrutture. L’evento di Bologna sarà lo spunto per guardare al futuro della scuola, ma anche per consentire alle migliori esperienze di raccontarsi e di confrontarsi in un’ottica di arricchimento reciproco.

Il titolo dell’iniziativa – “Futura” – parte da un omaggio ad uno dei cittadini più famosi di Bologna, Lucio Dalla, ma si ispira al contempo al percorso tracciato dal PNSD per la scuola “futura”, la scuola del domani, della quale passo dopo passo si stanno ponendo le basi con investimenti e azioni specifiche già nel presente. “Futura” sarà un’occasione di studio, di riflessione, di confronto, di definizione di interventi, di scambio sull’innovazione digitale al servizio del sistema di istruzione e formazione italiano. In una dimensione sia nazionale che internazionale. Durante “Futura” tutte e tutti i partecipanti potranno imparare e conoscere, approfondire e acquisire nuove competenze attraverso esperienze pratiche.

“Dal 18 al 20 gennaio il futuro invade Bologna – dichiara la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – e lo fa attraverso un grande evento dedicato alla scuola che si mette in gioco, che si fa promotrice del cambiamento, che si chiede come sostenere le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, che le orienta e fornisce loro contenuti e strumenti per governare i tempi che verranno. Una scuola che si rinnova nelle metodologie didattiche, negli spazi di apprendimento, trovando nel digitale la sua strada verso un domani di sviluppo sano, equo e sostenibile. Le giornate di ‘Futura’ saranno una straordinaria occasione di protagonismo delle idee, delle ambizioni di tutte e tutti coloro che compongono la comunità scolastica. Un’occasione di studio, di lavoro e di ricerca.
Di festa. Perché stiamo ponendo le basi di un cambiamento necessario e ormai irrimandabile. E lo stiamo facendo attraverso le migliori risorse a disposizione del Paese: le nostre giovani e i nostri
giovani”.

Piazza Maggiore, Palazzo Re Enzo, Palazzo D’Accursio, la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, l’Urban Center: tutta Bologna sarà teatro di innovazione, scenario e coprotagonista di attività, laboratori, atelier, incontri, gare che coinvolgeranno studentesse e studenti, insegnanti e animatori digitali (figure nate proprio con il Piano Nazionale Scuola Digitale), dirigenti scolastici, formatori, esperti, imprese, cittadine e cittadini.

Saranno oltre 200 i workshop di formazione gratuita, prevista e istituita dalla legge 107 del 2015, tenuti da circa 100 formatori, ai quali potranno partecipare fino a 6.800 tra docenti e dirigenti scolastici. Oltre 400 gli istituti scolastici che si sono già candidati a partecipare alle iniziative in programma, articolate in sette differenti aree dove sono previsti: incontri istituzionali, conferenze, appuntamenti con testimonial, la condivisione delle migliori pratiche, gare di robotica e droni, fablab, esperienze di realtà immersiva. Oltre 3.000 i metri quadri che saranno ‘invasi’ dalla scuola digitale per tre giorni.

L’appuntamento istituzionale con la Ministra Valeria Fedeli, con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e con il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, è fissato per venerdì 19 gennaio alle 17 a Palazzo Re Enzo. Al centro dell’incontro, il punto sul PNSD, i risultati dei gruppi di lavoro ministeriali sull’uso dei dispositivi personali in classe e sulle metodologie didattiche innovative. Ma non solo: come difendersi dalle fake news? Come prevenire e contrastare fenomeni come il cyberbullismo? Come introdurre il pensiero computazionale negli ordinamenti scolastici? Come diffondere etica, tecnologia e consapevolezza digitale come base per una piena cittadinanza? Come portare creatività ed educazione all’imprenditorialità in ogni scuola? Saranno questi i temi che verranno discussi con insegnanti, esperti, rappresentanti delle istituzioni, mondo delle associazioni e delle imprese. Sarà possibile seguire l’evento in streaming sulla pagina Facebook del MIUR e sul sito www.miur.gov.it.

Ma il calendario di iniziative ed eventi è fitto. Si comincia giovedì 18 gennaio (alle 11:30, a Palazzo Re Enzo) con gli Youtuber di EduTube, associazione nata con l’intento di promuovere la cultura, le arti e la ricerca scientifica e tecnica sul web e con Erik Thorstensson, fondatore di Strawbees, un sistema ideato per sviluppare nelle nuove generazioni un bagaglio di competenze per il futuro attraverso l’esplorazione pratica e il lavoro con design, costruzione, elettronica e programmazione. Alle 16 sarà la volta di Giacomo Stella, professore ordinario di Psicologia Clinica all’Università di Modena e Reggio Emilia e direttore scientifico di SOS Dislessia, che discuterà del rapporto tra innovazione e disturbi dell’apprendimento. “Make Rap Make the Difference” è il titolo dell’incontro con il rapper-educatore Daniele Vitrone, alias Diamante, ideatore di una metodologia didattica innovativa in grado, attraverso la “grammatica del rap”, di coinvolgere studentesse e studenti, di fare emergere le loro capacità e i loro talenti nascosti, di motivarli e arginare fenomeni di dispersione scolastica e abbandono. Alle 18.15, invece, i Millennials si racconteranno: condivideranno le loro esperienze innovative in diversi ambiti tra i quali cibo, media, relazioni internazionali, si confronteranno ed esporranno il modo in cui hanno deciso di fronteggiare la propria sfida con il futuro.

Venerdì 19, a partire dalle 9.30, Alessandro Bogliolo, professore di Sistemi per l’elaborazione delle informazioni dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, discuterà di come introdurre la pratica
del pensiero computazionale a scuola. Mentre il giorno dopo, il 20 gennaio, alla stessa ora l’architetto Mario Cucinella, Siv Marit Stavem, Norwegian Director of education and training e delegata OCSE, Beate Weyland, professoressa di didattica presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano e i tre più giovani progettisti vincitori del concorso di idee per
#ScuoleInnovative (Federico Zaunier, Vincenzo Bernardelli e Aurora Perra) si confronteranno sul modo in cui l’architettura fa scuola, su come incide sui livelli e le modalità di apprendimento delle alunne e degli alunni.

Filo conduttore delle iniziative in programma sarà anche l’educazione alla sostenibilità, come prevista dall’Agenda 2030 dell’Onu. Ragazze e ragazzi potranno discuterne nell’ambito dell’Hackathon dedicato, Hack 2030, una gara di idee che li vedrà protagonisti, e con Enrico Giovannini, coordinatore del gruppo di lavoro Miur per l’Educazione alla Sostenibilità, nel corso della mattina del 20 gennaio, a partire dalle 12.30. L’idea di un progresso attento al pianeta sarà al centro di installazioni artistiche che si troveranno per le strade di Bologna.

Il video di presentazione di “Futura”:
https://youtu.be/5e9beloJuWQ


Scuola, Fedeli a ‘Futura’: “La sfida dell’innovazione si vince
sviluppando spirito critico e responsabilità”

Alla tre giorni per il Piano Nazionale Scuola Digitale
presentati primi risultati dei gruppi di lavoro sull’uso dei device
personali a scuola e sulle metodologie didattiche innovative

Da lunedì on line un Curriculum di Educazione civica digitale
Annunciati 25 milioni per la formazione dei docenti
Il pensiero computazionale entrerà nelle Indicazioni Nazionali
Lanciata la Coalizione per l’imprenditorialità

“L’innovazione è decisiva per governare il cambiamento. È una sfida che non si vince semplicemente acquistando tecnologia o introducendo nuovi contenuti o obiettivi formativi. Si vince sviluppando spirito critico e responsabilità, si vince investendo con decisione sulla cura della qualità, che riguarda l’organizzazione, la didattica e l’innovazione metodologica. Si vince puntando sulle competenze”. Lo ha detto la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, intervenendo nel corso di “Futura”, la tre giorni di dibattiti, laboratori, racconto di buone pratiche sul Piano Nazionale Scuola Digitale, in corso a Bologna. “Governare lo sviluppo di ogni forma sempre più sofisticata di tecnologia e intelligenza artificiale e orientarlo all’interesse generale è una sfida immane e fondamentale, che deve vedere fianco a fianco istituzioni, scuola, università e mondo della ricerca, imprese, terzo settore, politica”.

Oltre 3.000 le docenti e i docenti iscritti ai laboratori, più di 2.000 i visitatori, 3.000 i metri quadri messi a disposizione per la manifestazione. Questi i numeri di “Futura”, che si chiuderà domani sera. Oggi pomeriggio l’evento istituzionale con la Ministra Valeria Fedeli, aperto dai saluti del Sindaco di Bologna, Virginio Merola, e dell’Assessore alla Scuola, Formazione professionale, Università e Ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Patrizio Bianchi. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Ministero ed è stato visto da oltre 22.000 utenti unici.

“Grazie al Piano Nazionale Scuola Digitale l’innovazione è diventata possibile in ogni scuola e tantissime istituzioni scolastiche sono già in grado di mostrare esperienze di innovazione – ha sottolineato la Ministra -. Oggi quelle digitali sono competenze indispensabili per stare con consapevolezza e positività nel mondo globale, per non subire i cambiamenti, per governarli e orientarli su prospettive utili al Paese. La natura dell’innovazione, della scuola e per la scuola, è quindi prima di tutto culturale”.

Nel corso dell’evento di Bologna, la Ministra ha annunciato un investimento da 25 milioni di euro per la formazione delle e degli insegnanti sulla cultura, i temi, le metodologie digitali. “Rispondiamo così ad una delle criticità della prima fase del Piano Nazionale Scuola Digitale, la formazione delle e dei docenti – ha sottolineato -. Lavoriamo per fornire a tutte e tutti i docenti le stesse opportunità di aggiornamento, per metterli nelle condizioni di abbracciare progressivamente l’innovazione e il digitale come chiavi per affrontare il cambiamento e poter così accompagnare sempre meglio la crescita di studentesse e studenti”.

A Bologna sono stati poi presentati i primi risultati dei gruppi di lavoro attivati dal MIUR sulla mappatura di metodologie didattiche innovative e sull’uso dei dispositivi personali mobili a scuola. “Ho voluto il gruppo sulla mappatura delle metodologie per mettere tutto il sistema educativo nelle condizioni di approfondire un corpus comune di innovazione metodologica: abbiamo bisogno di fare un punto chiaro e scientificamente validato rispetto alle tantissime pratiche in corso nella scuola”.

“Il secondo gruppo ha lavorato per fare definitivamente chiarezza su un tema su cui abbiamo lasciato le scuole in sospeso per troppo tempo: l’utilizzo di dispositivi personali mobili a scuola”, ha spiegato Fedeli. Il lavoro finale è stato consegnato in questi giorni alla Ministra e viene anticipato da un decalogo di sintesi (in allegato) che sarà inviato alle istituzioni scolastiche, insieme al documento completo realizzato dagli esperti, “dopo una fase di ulteriore confronto, allargando la discussione con chi poi deve realizzare il cambiamento”, ha chiarito Fedeli. “Non è compito del Ministero o della scuola decidere se i device sono bene o male, ma lo è insegnare ad usarli nel modo più utile e corretto. Per permettere a ogni ragazza e ogni ragazzo di avere esperienze sicure, libere e consapevoli, contrastando in modo positivo e attivo, non con divieti ma proprio con l’educazione, ogni tipo di dipendenza, anche dagli strumenti tecnologici. Voglio ribadire in ogni caso, che resta proibito, come stabilito dalla circolare del 2007 dell’allora Ministro Fioroni, l’uso personale di ogni tipo di dispositivo in classe, durante le lezioni, se non condiviso con i docenti a fini didattici”.

Durante l’evento è stato poi annunciato che da lunedì, sul sito MIUR www.generazioniconnesse.it, sarà disponibile il primo Curriculum di educazione civica digitale per le scuole di ogni ordine e grado.

La Ministra ha poi lanciato alcuni altri interventi. “Provvederemo ad introdurre strutturalmente il pensiero computazionale negli ordinamenti scolastici – ha detto – Dopo lo straordinario risultato del progetto sperimentale ‘Programma il Futuro’, che ha coinvolto tantissimi docenti e 1,6 milioni di ragazze e ragazzi, vincendo riconoscimenti europei, siamo pronti al passo successivo”. Lanciata una grande Coalizione per l’educazione all’imprenditorialità, composta da oltre 40 soggetti. “Dobbiamo aiutare studentesse e studenti a sviluppare il proprio spirito di iniziativa, capire cosa significa fare di una propria passione la sfida di una vita, come farlo sfruttando le opportunità del digitale, come impegnarsi per innovazione e sviluppo sostenibile”, ha detto Fedeli che ha anche lanciato “un investimento su una radio digitale che metta in rete le tante esperienze esistenti nelle scuole, per valorizzare anche in questo modo i processi di innovazione in corso”.

Nel 2018, ha concluso, “ci sarà il primo monitoraggio completo del Piano Nazionale Scuola Digitale. E abbiamo deciso di istituire un Premio nazionale della scuola digitale, per coinvolgere tutte le scuole a competere sulle migliori innovazioni che ciascuna scuola produce e rendere così stabile la condivisione di progetti ed esperienze. La sfida che abbiamo davanti è affascinante. Quando il futuro, rappresentato dal progresso delle tecnologie, incontra il mondo della scuola, la combinazione è potente. Una combinazione che influenza giornalmente la vita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e che proprio per questo deve essere sapientemente governata e condotta. È un compito gravoso, ma al tempo stesso stimolante, per tutte e tutti”.


Piano Nazionale Scuola Digitale, a Bologna si chiude “Futura”. Oltre 9.000 presenze, fra cui più di 3.000 i docenti partecipanti ai laboratori. 860 le iniziative dedicate all’innovazione in tutta Italia

(Sabato, 20 gennaio 2018) A Bologna la scuola digitale ha lanciato la sfida del cambiamento. In migliaia tra studentesse e studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, esperti, cittadine e cittadini hanno deciso di raccoglierla. Sono oltre 9.000 le presenze finali registrate a “Futura”, la tre giorni di iniziative formative, dibattiti, racconto di buone pratiche pensata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e realizzata in collaborazione con il Comune di Bologna per fare il punto sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e sulla sua attuazione. Più di 3.000 le insegnanti e gli insegnanti iscritti ai circa 200 workshop di formazione gratuita, 1.900 le visitatrici e i visitatori registrati prima dell’evento, 2.000 quelli che hanno fatto la registrazione sul posto partecipando così alle iniziative legate alla manifestazione, entrando in contatto con le buone pratiche delle scuole italiane. Più di 2.000 le studentesse e gli studenti coinvolti, 3.000 i metri quadri messi a disposizione nella città di Bologna per l’iniziativa. In tutta Italia, poi, durante la tre giorni dedicata al PNSD si sono svolte oltre 860 iniziative organizzate dalle scuole.

Ma non solo numeri. Protagoniste di “Futura” sono state soprattutto le idee e le proposte di innovazione digitale nella scuola. Quelle già in atto, quelle che verranno. Il coding usato dalle ragazze e dai ragazzi di una scuola secondaria di primo grado per elaborare un programma di giochi interattivi attraverso il quale gli allievi della scuola primaria possono imparare l’inglese. La banda di quattro robot che suona secondo la programmazione effettuata dalle studentesse e dagli studenti. I dispositivi tecnologici open source per i non vedenti, come la stampante braille low cost, progettati e realizzati nel laboratorio scolastico. O ancora, le esperienze innovative dei Millennials, l’Hackathon sui temi dell’Agenda 2030 dell’Onu, gli incontri con le esperte e gli esperti su metodologie didattiche innovative.<<<<<<< ativa bolognese è stata occasione di condivisione e di studio, di acquisizione di nuove competenze attraverso esperienze pratiche. E di lancio di interventi e azioni per fare del digitale un’opportunità di crescita per le nuove generazioni. Nel corso dell’incontro di ieri con la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, sono stati presentati i primi risultati dei gruppi di lavoro ministeriali sull’uso dei device personali a scuola e sulle metodologie didattiche innovative. E sono state annunciate, inoltre, ulteriori misure a sostegno degli istituti scolastici: un Curriculum di Educazione civica digitale on line, 25 milioni per la formazione delle e dei docenti sul digitale, il pensiero computazionale nelle Indicazioni Nazionali, la Coalizione per l’imprenditorialità. “L’innovazione è decisiva per governare il cambiamento. È una sfida - ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli durante l’evento istituzionale di ieri - che non si vince semplicemente acquistando tecnologia o introducendo nuovi contenuti o obiettivi formativi. Si vince sviluppando spirito critico e responsabilità, si vince investendo con decisione sulla cura della qualità, che riguarda l’organizzazione, la didattica e l’innovazione metodologica. Si vince puntando sulle competenze. Governare lo sviluppo di ogni forma sempre più sofisticata di tecnologia e intelligenza artificiale e orientarlo all’interesse generale è una sfida immane e fondamentale, che deve vedere fianco a fianco istituzioni, scuola, università e mondo della ricerca, imprese, terzo settore, politica”.<<<<<<< <<<<<< ;<<<<< t;<<<< gt;<<< ><< p>< /p>

Contratto Comparto Scuola

Dal 2 gennaio 2018 riprendono gli incontri all’ARAN sul contratto di lavoro del comparto “Istruzione e Ricerca”.

Questo il calendario degli incontri:

  • martedì 2 e giovedì 4 gennaio relazioni sindacali e risorse
  • lunedì 8 gennaio ore 15.30 università
  • martedì 9 gennaio ore 9.30 ricerca e a seguire AFAM
  • giovedì 11 gennaio ore 9.30 scuola
  • lunedì 15 gennaio ore 15.00
  • mercoledì 17 gennaio relazioni sindacali

Contratto, Fedeli: “Trattative entrano nel vivo. Risorse ci sono, chiudere presto rinnovo. Investimenti sulla filiera della conoscenza determinanti per futuro delle nuove generazioni”

(Martedì, 02 gennaio 2018) Dopo la firma del contratto del comparto “Funzioni centrali”, sono riprese oggi all’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) le trattative con le Organizzazioni sindacali per la firma del rinnovo del contratto del comparto “Istruzione e Ricerca”, bloccato da circa otto anni. L’obiettivo è chiudere in tempi rapidi: il calendario dei prossimi incontri è già fissato. Giovedì 4 gennaio si terrà la prossima riunione.

Sono interessati dal rinnovo oltre un milione di dipendenti della Scuola, 53.000 delle Università (esclusi le e i docenti universitari), 24.000 degli Enti di ricerca e 9.500 dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

“Dopo la prima riunione, che ha sancito l’apertura del tavolo contrattuale, con l’incontro di oggi con le Organizzazioni sindacali entriamo nel vivo della trattativa per il rinnovo del contratto, di comparto e dell’area dirigenziale, del settore ‘Istruzione e Ricerca’ – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Stiamo accelerando, puntiamo a sottoscriverlo in tempi rapidi: le risorse ci sono, nella legge di bilancio sono stati fatti importanti stanziamenti. Il rinnovo è una questione di giustizia, un atto doveroso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle nuove generazioni. Rilanciare i settori della conoscenza con investimenti specifici, a partire dalle risorse per la valorizzazione di chi lavora nella filiera della conoscenza, significa impegnarsi per garantire un futuro di qualità alle nostre giovani e ai nostri giovani”.

“Il rinnovo del contratto – prosegue la Ministra – avverrà nella cornice dell’intesa del 30 novembre 2016, alla luce degli accordi che questa reca, e in attuazione dell’Atto di indirizzo, trasmesso nel mese di ottobre all’ARAN. Non possiamo attendere oltre: si tratta di un necessario riconoscimento professionale ed economico a queste lavoratrici e a questi lavoratori, un riconoscimento che concorre a incrementare la qualità formativa offerta alle studentesse e agli studenti, fine ultimo di ogni nostra azione. Andiamo avanti celermente, in un clima di confronto franco, di trasparenza, alla ricerca di una utile mediazione per il rinnovo di un contratto che è molto atteso dal mondo della Scuola, dell’Università, dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e della Ricerca”.


Le OO.SS. sono convocate presso l’ARAN il 9 novembre 2017, alle ore 15, per l’apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale del Comparto dell’Istruzione e della Ricerca relativo al triennio 2016-2018


Il 19 ottobre 2017 viene trasmesso all’ARAN l’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto (di comparto e dell’area dirigenziale) dell’Istruzione e della Ricerca.


PA, Fedeli e Madia: “Chiuso l’Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca. Subito contrattazione, rinnovo entro fine anno”

(Giovedì, 19 ottobre 2017) L’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto (di comparto e dell’area dirigenziale) dell’Istruzione e della Ricerca è stato chiuso e trasmesso oggi all’Aran.

L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni potrà ora avviare il tavolo di contrattazione.

Ne danno notizia le Ministre dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e della Pubblica Amministrazione Marianna Madia.

“La chiusura dell’Atto di indirizzo – spiegano – è un importante passo verso il rinnovo del contratto atteso ormai da dieci anni. Il governo sta proseguendo sulla strada tracciata con l’accordo dello scorso 30 novembre. L’apertura della contrattazione partirà subito per avere il rinnovo entro la fine dell’anno. ci sono sia i tempi che le risorse per farlo”, concludono le due Ministre.

Il comparto e l’area dirigenziale dell’Istruzione e della Ricerca comprendono i dipendenti:

  • della Scuola: dirigenti, docenti, educatori, amministrativi, tecnici ed ausiliari;
  • dell’AFAM: direttori, docenti, coordinatori, assistenti, coadiutori;
  • dell’Università: dirigenti, elevate professionalità e personale amministrativo;
  • degli Enti pubblici di ricerca: dirigenti, personale amministrativo e di ricerca di 21 enti.

L’Atto di indirizzo ha una parte comune ai settori coinvolti e le specifiche sezioni. Fermi restando gli incrementi garantiti a tutti dal rinnovo, l’Atto siglato oggi consente alle istituzioni e agli enti coinvolti la possibilità di una maggiore valorizzazione del personale.

Educazione alla Shoah

Mercoledì 17 gennaio 2018 dalle ore 12.30, presso la Sala della Comunicazione del Miur in Viale Trastevere 76/A, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli presenta le attività del Miur in tema di educazione alla Shoah, in occasione degli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali.

Alla presentazione parteciperanno, tra gli altri, l’Ambasciatore Sandro De Bernardin, capo delegazione della International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), Milena Santerini, presidente della No Hate parliamentary alliance del Consiglio d’Europa, Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), e Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).


Shoah, dalla formazione dei docenti al cartone animato sulle sorelle Bucci. Fedeli presenta il Piano di attività del Miur per le scuole: “Solo attraverso la conoscenza si forma la coscienza critica”

(Mercoledì, 17 gennaio 2018) “È importante promuovere tra le studentesse e gli studenti, e in tutta la comunità scolastica italiana, la conoscenza della Shoah. Perché solo attraverso la conoscenza si forma la coscienza critica necessaria per saper cogliere gli elementi della modernità che possono riproporre i germi di quello che la storia ha sconfitto”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, nel corso della presentazione, questa mattina, del programma di attività per le scuole sulla conoscenza della Shoah. Un programma che viene lanciato in vista del Giorno della Memoria, che si celebrerà il 27 gennaio prossimo, ma che attraverserà tutto il 2018, concentrandosi sugli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali.

Il lancio è avvenuto oggi al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla conferenza stampa hanno preso parte, fra gli altri, anche il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), Giovanni Legnini, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei), Noemi Di Segni, e il Capo delegazione dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), l’Ambasciatore Sandro De Bernardin.

Una mostra itinerante “I giovani ricordano la Shoah”, dedicata alle migliori opere prodotte per il concorso aperto alle scuole. Il primo seminario nazionale di formazione delle e dei docenti sui temi dell’integrazione, dell’accoglienza e della lotta al razzismo. Un portale nazionale delle buone pratiche, realizzato in collaborazione con l’Ucei, sulle esperienze didattiche più significative. Le Linee guida nazionali per l’insegnamento della Shoah, che offriranno alle e ai docenti uno strumento per affrontare la materia con correttezza storica ed efficacia didattica. Ma anche: un cartone animato, “La stella di Andra e Tati”, il primo sulla tematica della Shoah realizzato in Europa, realizzato grazie alla collaborazione fra Miur, Rai e Larcadarte, che racconta la storia delle sorelle Bucci, deportate ad Auschwitz-Birkenau nel corso della Seconda Guerra Mondiale, all’età di 4 e 6 anni. E ancora, la pubblicazione di un ebook, “Gli anni della vergogna”, realizzato dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente del Miur, per le alunne e gli alunni delle secondarie di II grado, che ripercorre le vicende della deportazione degli ebrei dall’Italia. Sono alcune delle principali novità previste dal Piano del Miur, che vanno ad aggiungersi a quelle già portate avanti nelle scuole.

“Vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti – ha spiegato la Ministra Fedeli – un percorso di formazione e non una singola giornata di studio. E vogliamo farlo declinando questo percorso in diversi linguaggi, con video, libri, cartoni animati, in modo da rendere disponibili contenuti che siano adatti alle diverse fasi di crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.
Le iniziative sono promosse anche con il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Unione delle Comunità Ebraiche, sulla base di una Carta d’Intenti siglata a gennaio dello scorso anno a Cracovia. Proprio nell’ambito di questa intesa, il Csm inviterà quest’anno le studentesse e gli studenti di alcune scuole secondarie di I e II grado a partecipare alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. “Abbiamo deciso – ha anticipato il Vice Presidente Legnini – di invitare le studentesse e gli studenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario che si terrà, presso ciascuna Corte di Appello, proprio il prossimo 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria”.

Le nuove attività che saranno realizzate nell’ambito del Piano diffuso oggi vanno ad aggiungersi a quelle già promosse dal Miur da molti anni. Come il Viaggio della Memoria con le scuole, che quest’anno si svolgerà dal 21 al 23 gennaio. È organizzato con la collaborazione dell’Ucei per commemorare l’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau e consentire alle studentesse e agli studenti italiani che si sono distinti con progetti dedicati alla Shoah di partecipare ad un’esperienza didattica particolarmente significativa.
Sempre in collaborazione con l’Ucei, sarà riproposto, anche per questo anno scolastico, il concorso “I giovani ricordano la Shoah”, giunto alla sua XVI edizione e rivolto a tutte le classi del I e II ciclo di istruzione. Le classi vincitrici saranno premiate al Quirinale dal Presidente della Repubblica e dal Presidente delle Comunità Ebraiche. Il concorso, che ha fatto registrare una partecipazione crescente, fornirà le opere per la mostra itinerante che farà tappa almeno in due città italiane e sarà accompagnata da una serie di eventi.

Per il 2018 l’Italia, proprio in occasione dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, avrà la presidenza dell’IHRA, l’organismo internazionale che si occupa della memoria della Shoah e dell’educazione delle nuove generazioni. La guida della delegazione italiana è stata affidata dal Miur all’Ambasciatore Sandro De Bernardin.


Esame I ciclo

Presentato il 16 gennaio il Documento di orientamento per la redazione della prova d’italiano nell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo


Esame del I ciclo, Fedeli e Serianni presentano il documento di orientamento per la predisposizione della prova di italiano

(Martedì, 16 gennaio 2018) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e il professor Luca Serianni hanno presentato oggi al MIUR il “Documento di orientamento per la redazione della prova d’italiano nell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo”. Il testo è frutto del lavoro di un’apposita commissione di esperti guidata dal noto linguista e composta da Massimo Palermo, ordinario di Linguistica italiana all’Università per stranieri di Siena, Nicoletta Frontani, docente di Lettere presso il liceo classico “Augusto” di Roma, Antonella Mastrogiovanni, docente e collaboratrice dell’INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione), Carmela Palumbo, Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR.

“Il gruppo di lavoro è stato costituito a luglio con il compito di definire una serie di interventi operativi per migliorare le competenze nella lingua italiana delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Quello che presentiamo oggi è un primo risultato. Ringrazio il professor Serianni e tutta la commissione per il lavoro svolto e per aver messo le proprie competenze al servizio del Paese e della nostra scuola. Il documento finale è di alto valore e potrà rappresentare una utile guida per le nostre e i nostri docenti anche nell’attività didattica quotidiana, oltre che in vista dell’Esame finale del primo ciclo”.

“Il gruppo guidato da Serianni – prosegue – ha fornito, in questa prima fase, la necessaria consulenza tecnica per la produzione delle tre tipologie di prove in cui si articola la prova scritta d’italiano al termine del I ciclo: testo narrativo o descrittivo; testo argomentativo; comprensione e sintesi di un testo, anche mediante richiesta di riformulazione. Tre tipologie di prove che, lo ricordiamo, se ben strutturate, consentono alle e ai docenti di verificare le diverse competenze linguistiche di cui si compone la padronanza della lingua italiana, padronanza verso cui la scuola deve traguardare studentesse e studenti per farne, davvero, cittadine e cittadini attivi e competenti”.

“La commissione ha messo insieme competenze e sensibilità diverse, lavorando con grande armonia. Il proposito è stato quello di offrire ai docenti suggerimenti per predisporre al meglio le prove d’esame e valutare le competenze di lingua italiana per quanto riguarda sia la comprensione sia la produzione del testo”, ha dichiarato il professor Serianni.
Lo scorso 3 ottobre è stato firmato il decreto ministeriale che ha disciplinato il nuovo Esame del I ciclo, secondo quanto previsto dal decreto di riforma della valutazione varato ad aprile in attuazione della legge 107 del 2015. Il 10 ottobre le scuole hanno ricevuto un’apposita circolare che ha avviato un ciclo serrato di conferenze di servizio con le scuole per accompagnarle verso il nuovo Esame che debutta a giugno e prevede tre scritti (una prova di italiano, una di matematica, una sulle lingue straniere) e un colloquio per accertare le competenze trasversali, comprese quelle di cittadinanza. Il lavoro svolto dal gruppo coordinato dal professor Serianni si è inserito in questo contesto di accompagnamento e di lavoro preparatorio.

La prova di italiano, ha spiegato la circolare di ottobre, potrà essere strutturata anche in più parti riferibili alle diverse tipologie proposte (testo narrativo o descrittivo; testo argomentativo; comprensione o sintesi di un testo) che potranno essere utilizzate in maniera combinata all’interno della stessa traccia. Saranno le singole commissioni a predisporre le prove. Il giorno della prova ogni commissione sorteggerà una terna di tracce da sottoporre ai candidati che ne sceglieranno una.

La commissione guidata da Serianni ha lavorato sulla prova di italiano, mettendo a punto un documento che offre indicazioni operative sulle possibili modalità per verificare le competenze di lingua italiana delle studentesse e degli studenti che affronteranno l’Esame di terza, con un suggerimento rivolto alle e ai docenti affinché, durante tutto il triennio della scuola di primo grado, anche in vista dell’Esame finale, sia rilanciato il ruolo del riassunto che, spiegano gli esperti, presenta “alcuni requisiti formativi che appaiono di grande importanza”. Il riassunto, infatti, “verifica la comprensione di un testo dato e la capacità di gerarchizzarne i contenuti, anche attraverso la scansione in macrosequenze; abitua, con la pratica della riformulazione, all’uso di un lessico adeguato; infine, propone ad alunne e alunni testi di natura e destinazione diverse, mostrando loro attraverso il contatto diretto il variare della lingua a seconda della specifica tipologia testuale”.

Per ogni tipologia di prova, nel documento presentato oggi vengono illustrate nel dettaglio le competenze linguistiche che possono essere maggiormente sviluppate nelle studentesse e negli studenti. Sono indicati gli accorgimenti da utilizzare nella redazione delle prove con attenzione ai testi da selezionare e proporre. Infine vengono proposti esempi concreti di prove.

Nei prossimi mesi il gruppo di lavoro porterà la sua attenzione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo. Come previsto dal Decreto legislativo 62/2017 (art. 17, comma 5), il Ministero dovrà definire, infatti, per la prova d’italiano e per le seconde prove, appositi quadri di riferimento utili per la loro redazione e valutazione. Il gruppo di lavoro coordinato dal professor Serianni fornirà anche in questo caso il suo contributo tecnico per elaborare il quadro di riferimento per la prova scritta d’italiano.

Diplomati magistrali

Le OO.SS. sono riconvocate al MIUR per martedì 16 gennaio 2018, alle ore 10.

Il 4 gennaio 2018 si è svolto al Miur un incontro con le Organizzazioni sindacali in merito alla questione dei diplomati magistrali, a seguito alla sentenza n. 11 del 2017 pubblicata il 20 dicembre scorso dal Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria.


Diplomati magistrali, ulteriori chiarimenti: nessun effetto immediato, chiesto parere ad Avvocatura

A fronte delle numerose richieste di chiarimento che stanno giungendo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla questione dei diplomati magistrali, si precisa che, come spiegato anche nel verbale dell’incontro che si è svolto con le Organizzazioni sindacali, la decisione assunta in Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 11/2017 non ha effetti immediati su tutte le situazioni giuridiche soggettive dei diplomati magistrali o dei controinteressati. La decisione ha bensì la funzione di assicurare che i giudici amministrativi interpretino in maniera uniforme la normativa, in occasione delle future sentenze e tenuto conto che in passato vi erano stati diversi orientamenti giurisprudenziali.

In attesa dei nuovi giudizi di merito, che si uniformeranno necessariamente alla decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il Ministero, per poter ottemperare correttamente alla sentenza, ha innanzitutto analizzato tutte le situazioni giuridiche e di fatto esistenti e consolidate. Con particolare riferimento alla concreta gestione delle graduatorie e dei rapporti di lavoro che nel frattempo si sono instaurati con le e i docenti già inseriti (seppure con riserva) nelle GAE (Graduatorie ad esaurimento). Inoltre, per poter agire al meglio, nel rispetto di quanto stabilito dal Consiglio di Stato, il MIUR, come specificato ieri ai Sindacati e come riportato nel verbale dell’incontro, ha chiesto immediatamente, già il 22 dicembre scorso (la sentenza è stata pubblicata il 20) un parere all’Avvocatura Generale dello Stato sulle corrette modalità di esecuzione della sentenza, considerate le diverse fattispecie in campo e con l’obiettivo di garantire l’uniformità di attuazione sul territorio nazionale e, nel frattempo, anche la continuità didattica a tutela di studentesse e studenti.

Il MIUR precisa, inoltre, che la sentenza n. 11 del 2017 del Consiglio di Stato riguarda i diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo entro il 2001/2002, che non risultavano inseriti nelle Graduatorie permanenti all’atto della loro trasformazione in Graduatorie ad esaurimento nel 2007 e che recentemente hanno proposto ricorsi per ottenere comunque l’inserimento nelle citate GAE. Il Consiglio di Stato ha deciso, con la sentenza pubblicata il 20 dicembre, che tale richiesta tardiva di inserimento nelle GAE non ha fondamento giuridico. La sentenza non ha invece alcun impatto, né immediato né futuro, sui diplomati magistrali, già di ruolo o ancora oggi iscritti nelle GAE, che risultavano già iscritti nelle Graduatorie permanenti nel momento in cui la legge n. 296 del 2006 le ha trasformate in Graduatorie ad esaurimento. Questi ultimi, infatti, per essere inclusi nelle GAE, avevano dovuto conseguire o l’idoneità in un concorso pubblico per titoli ed esami o frequentare e superare un corso straordinario organizzato dal MIUR finalizzato al conseguimento dell’idoneità per la scuola elementare o dell’abilitazione per la scuola materna, corso destinato esclusivamente a coloro che erano in possesso del diploma magistrale o di scuola magistrale e di determinati requisiti di servizio.


VERBALE INCONTRO 4 GENNAIO 2018

Il giorno 4 gennaio 2018, presso il MIUR, il Sottosegretario Vito De Filippo, il Capo di Gabinetto, il Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione e il Direttore generale per il personale scolastico hanno incontrato i segretari generali delle Organizzazioni Sindacali rappresentative per il comparto Istruzione e Ricerca, presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in merito alla sentenza n. 11 del 2017 resa dal Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria.

La sentenza riguarda l’utilità del titolo di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 ai fini dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, successivamente alla loro costituzione a partire dalle ex graduatorie permanenti.

La legge n. 341 del 1990 (articolo 3, comma 2) ha previsto per la prima volta che il diploma di laurea costituisse titolo necessario per l’accesso ai concorsi nella scuola dell’infanzia e primaria, e quindi anche per l’inserimento nelle graduatorie prima permanenti, poi ad esaurimento, che danno accesso al ruolo. Precedentemente, il titolo previsto per la partecipazione ai concorsi era invece quello di diploma magistrale.

I predetti corsi di laurea furono però attivati solo a partire dall’anno accademico 1999/2000. Perciò, con il decreto interministeriale 10 marzo 1997 fu previsto un regime transitorio, che conservò ai diplomi magistrali conseguiti entro l’a.s. 2001/2002 il valore di titolo idoneo a consentire la partecipazione alle sessioni riservate di abilitazione all’insegnamento finalizzate alla inclusione nelle graduatorie permanenti o ai concorsi per titoli ed esami a posti di insegnamento.

Negli anni si è instaurato un corposo contenzioso dinanzi soprattutto ai giudici amministrativi, col quale numerosi diplomati magistrali (con titolo conseguito entro il 2001/2002) non iscritti nelle ex graduatorie permanenti, hanno vantato l’ulteriore utilità del loro titolo di studio anche al fine dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.

A seguito della sentenza in adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2017, tali richieste sono state dichiarate infondate giuridicamente. Al riguardo, si sottolinea che la decisione assunta in adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha la funzione di assicurare che i giudici amministrativi interpretino in maniera uniforme la normativa, in occasione delle future sentenze, tenuto conto che in passato vi erano stati diversi orientamenti giurisprudenziali.

Il Sottosegretario De Filippo, richiamata brevemente la predetta complessa situazione giuridica risalente a numerosi anni addietro, informa le Organizzazioni Sindacali che la presenza di diritti e interessi contrapposti, tra i diplomati magistrali e gli altri abilitati all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria, impone la massima attenzione nella doverosa esecuzione della sentenza e delle successive sentenze di merito da parte dell’autorità amministrativa. In attesa dei nuovi giudizi di merito, il Ministero, al fine di poter ottemperare correttamente alla predetta decisione, ha analizzato tutte le diverse situazioni giuridiche e di fatto esistenti e/o consolidate, con particolare riferimento alla concreta gestione delle graduatorie e dei rapporti di lavoro nelle more instauratisi con i soggetti già inseriti (seppure con riserva) nelle GAE.

Proprio per questo, l’Amministrazione il 22 dicembre 2017 ha tempestivamente coinvolto l’Avvocatura Generale dello Stato, chiedendo un parere sui tempi e sulla corretta modalità di esecuzione della suddetta decisione considerate le diverse fattispecie ed al fine di garantire l’uniformità di attuazione sul territorio nazionale.

Il Direttore generale per il personale scolastico ha, quindi, fornito i dati principali in merito al numero di soggetti coinvolti. I diplomati magistrali iscritti nelle GAE a seguito dei contenziosi di cui trattasi sono più di 43.000, mentre sono più di 6.000 quelli che sono stati assunti in ruolo, pur se con riserva non essendo destinatari di sentenze passate in giudicato. Questi ultimi sono concentrati per lo più nelle regioni del Nord.

Le OO.SS., prendendo atto della posizione dell’Amministrazione, hanno rappresentato l’esigenza di una soluzione complessiva della questione.

Al termine del confronto le Parti hanno convenuto di riconvocare il tavolo politico non appena intervenuto il parere dell’Avvocatura dello Stato, tenuto conto della esigenza condivisa di una ordinata conclusione dell’anno scolastico in corso e convenendo tra l’altro sulla necessità di una riflessione generale sul meccanismo di reclutamento da utilizzare per la scuola dell’infanzia e primaria, anche alla luce delle soluzioni già adottate dal Governo per la scuola secondaria.

Nelle more di tale riconvocazione, le Parti si impegnano a monitorare congiuntamente e costantemente, in un apposito tavolo tecnico, l’evolversi della situazione.

Iscrizioni A.S. 2018/2019


Scuola, aperte le iscrizioni on line. C’è tempo fino al 6 febbraio
Su www.iscrizioni.istruzione.it informazioni utili e tutorial per le famiglie

Iscrizioni on line al via per l’anno scolastico 2018/2019. Le famiglie avranno tempo dalle 8:00 del 16 gennaio alle 20:00 del 6 febbraio 2018 per iscrivere i propri figli alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di I e II grado. Sarà possibile effettuare la procedura di iscrizione per tutto il periodo indicato. Non sono previste priorità per le domande inoltrate per prime.

Come ogni anno il Ministero ha messo a disposizione delle famiglie un sito dedicato www.iscrizioni.istruzione.it con tutte le informazioni utili per lo svolgimento della procedura e con una sezione specifica per le domande frequenti (FAQ). Tre video tutorial illustrano la procedura passo dopo passo: 1. “Come registrarsi (per chi non ha un’identità SPID o credenziali Polis)”; 2. “Come compilare e inoltrare la domanda”; 3. “L’iter della domanda”. Anche quest’anno il Ministero ha realizzato uno spot di servizio per dare informazioni utili alle famiglie, presente sui canali social del MIUR e trasmesso dalla RAI negli spazi dedicati alla comunicazione istituzionale.

Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità. Altrimenti si potrà fare la normale registrazione al portale e seguire passo dopo passo la propria procedura di iscrizione.

Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.

Per chi è ancora alla ricerca della scuola più adatta alle proprie esigenze o dell’indirizzo da scegliere, il portale di riferimento è ‘Scuola in Chiaro’ (www.cercalatuascuola.istruzione.it), con le schede sintetiche su tutti gli istituti, i principali dati, l’offerta formativa in chiaro e i Rapporti di autovalutazione delle scuole che contengono, fra l’altro, punti di forza e obiettivi di miglioramento.

Fra le novità per chi si affaccia alla scuola di secondo grado, ci sono i nuovi indirizzi quadriennali sperimentali che partiranno a settembre. Hanno avuto il via libera alla sperimentazione già 100 classi: 44 al Nord, 23 al Centro, 33 al Sud. Si tratta di 75 indirizzi liceali e 25 indirizzi tecnici. Sono 73 le scuole statali coinvolte, 27 quelle paritarie. Per altre 92 classi il Ministero chiederà al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione il parere per includerle nella sperimentazione. L’elenco completo delle cento scuole già ammesse è disponibile al seguente link: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/piano-nazionale-di-innovazione-ordinamentale-per-la-sperimentazione-di-percorsi-quadriennali-di-istruzione-secondaria-di-secondo-grado-avviso-prot-n-3.

Novità anche per gli indirizzi professionali, riformati da uno dei decreti attuativi della legge 107 del 2015 approvati ad aprile. Dal 2018/2019, I percorsi saranno di 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi passeranno da 6 a 11: agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; pesca commerciale e produzioni ittiche; industria e artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarità del territorio, coerentemente con le priorità indicate dalle Regioni. Le scuole potranno utilizzare le loro quote di autonomia, in relazione all’orario complessivo, per rafforzare i laboratori e qualificare la loro offerta in modo flessibile.


Iscrizioni on line, aperta la registrazione al portale dedicato.

Su www.iscrizioni.istruzione.it informazioni utili e tutorial per le famiglie

Iscrizioni al nuovo anno scolastico ai nastri di partenza. Dal 9 gennaio 2018, a partire dalle ore 9:00, per le famiglie sarà possibile registrarsi al portale dedicato alle iscrizioni on line per le classi prime di scuola primaria e secondaria di I e II grado. Poi, dalle 8:00 del 16 gennaio alle 20.00 del 6 febbraio 2018, sarà possibile invece fare l’iscrizione vera e propria.

Il sito dedicato www.iscrizioni.istruzione.it è on line da oggi e contiene tutte le informazioni utili per lo svolgimento della procedura e alcuni tutorial per supportare le famiglie. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità. Altrimenti si potrà fare la normale registrazione al portale e seguire passo dopo passo la propria procedura di iscrizione.

Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.

Anche quest’anno il Ministero ha realizzato uno spot di servizio per dare informazioni utili alle famiglie che sarà diffuso sui canali social del MIUR e trasmesso dalla RAI negli spazi dedicati alla comunicazione istituzionale. Per chi è ancora alla ricerca della scuola più adatta alle proprie esigenze o dell’indirizzo da scegliere, il portale di riferimento è ‘Scuola in Chiaro’ (www.cercalatuascuola.istruzione.it), con le schede sintetiche su tutti gli istituti, i principali dati, l’offerta formativa in chiaro e i Rapporti di autovalutazione delle scuole che contengono, fra l’altro, punti di forza e obiettivi di miglioramento.

Fra le novità per chi si affaccia alla scuola di secondo grado, ci sono i nuovi indirizzi quadriennali sperimentali che partiranno a settembre. Hanno avuto il via libera alla sperimentazione già 100 classi: 44 al Nord, 23 al Centro, 33 al Sud. Si tratta di 75 indirizzi liceali e 25 indirizzi tecnici. Sono 73 le scuole statali coinvolte, 27 quelle paritarie. Per altre 92 classi il Ministero chiederà al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione il parere per includerle nella sperimentazione.

Novità anche per gli indirizzi professionali, riformati da uno dei decreti attuativi della legge 107 del 2015 approvati ad aprile. Dal 2018/2019, I percorsi saranno di 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi passeranno da 6 a 11: agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; pesca commerciale e produzioni ittiche; industria e artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarità del territorio, coerentemente con le priorità indicate dalle Regioni. Le scuole potranno utilizzare le loro quote di autonomia, in relazione all’orario complessivo, per rafforzare i laboratori e qualificare la loro offerta in modo flessibile.


Scuola, iscrizioni dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018. Fedeli: “Momento importante per ragazze e ragazzi e famiglie, Miur già al lavoro per buon avvio del prossimo anno scolastico”

(Lunedì, 13 novembre 2017) È disponibile da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la circolare sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2018/2019.

Ci sarà tempo dalle 8.00 del 16 gennaio alle 20.00 del 6 febbraio 2018 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado. Già a partire dalle 9.00 del 9 gennaio si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.

“La circolare sulle iscrizioni rappresenta un primo importante passo per l’avvio delle operazioni relative al prossimo anno scolastico – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Da parte del Ministero c’è un forte impegno per velocizzare tutte le procedure, affinché anche il prossimo settembre le lezioni possano avviarsi in modo ordinato e con tutti i docenti in cattedra. Il momento delle iscrizioni è sempre un momento importante per le ragazze e i ragazzi e per le loro famiglie. Anche quest’anno il Ministero metterà a disposizione dei genitori materiali informativi e un sito dedicato sia per aiutarli ad effettuare la scelta che per l’iscrizione vera e propria”.

Gli strumenti per la scelta
Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Strumento utile in questo senso è il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e visualizza informazioni che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).

Scuola dell’infanzia
La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia le bambine e i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2018, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti le bambine e i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2019. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2019.

Scuola primaria
Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2018. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2018 e comunque entro il 30 aprile 2019. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambine e bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2019. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione.

Secondaria di I grado
All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

Secondaria II grado
Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

Iscrizioni alle prime classi dei percorsi quadriennali
A partire dall’anno scolastico 2018/2019 sarà possibile scegliere anche uno dei cento percorsi sperimentali, attivati in altrettante classi prime di Licei e Istituti tecnici, per la conclusione del percorso di studi in quattro anni. Le classi prime potranno essere attivate esclusivamente nelle scuole statali e paritarie i cui progetti di sperimentazione saranno approvati a conclusione della valutazione, in corso da parte del Ministero, delle candidature pervenute a seguito della pubblicazione di un apposito bando. È consentita l’attivazione di una sola classe prima per un solo indirizzo di studio fra quelli già presenti nell’offerta formativa della scuola.

Per quanto riguarda l’istruzione professionale, nel 2018/2019 partiranno i nuovi indirizzi previsti da uno dei decreti attuativi della legge 107 del 2015 (Buona Scuola). Il relativo regolamento sarà a breve sottoposto al vaglio della Conferenza Stato Regioni.

La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunne e alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

Responsabilità di Proteggere

Scuola e diritti umani, Fedeli e Giro al lancio di Responsabilità di Proteggere

Un progetto nato per promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi violazioni e sensibilizzare ragazze e ragazzi
sull’importanza di un sistema internazionale di protezione

Sensibilizzare e formare le ragazze e i ragazzi sul tema della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e sull’importanza di stabilire un sistema internazionale di protezione di chi è più debole. È lo scopo del progetto Responsabilità di Proteggere (RtoP), presentato oggi presso la Sala Cinema dell’IISS Cine-TV “R. Rossellini” di Roma dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro.

I principi della “Responsabilità di Proteggere” sono stati elaborati in ambito Nazioni Unite a partire dal 2000 e adottati formalmente dal Vertice Mondiale del 2005, con l’obiettivo di promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi e persistenti violazioni dei diritti umani e di prevenire tragedie come quelle avvenute nel passato, quali l’Olocausto o i genocidi in Ruanda e nei Balcani. Occorre, infatti, che la comunità internazionale non fallisca mai più nell’agire di fronte a crimini di guerra e contro l’umanità.

Con questa iniziativa MIUR e MAECI intendono promuovere e stimolare tra le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di II grado competenze relazionali fondate su rispetto delle differenze, cultura della parità e mediazione non violenta dei conflitti. Per questi motivi è stato elaborato un kit di divulgazione e presentazione del progetto RtoP per le scuole secondarie di II grado, trasmesso con una circolare lo scorso 20 dicembre a tutti gli Uffici Scolastici Regionali e reperibile sul sito del Miur www.lascuolanelmondo.it, nella sezione “Giustizia e diritti umani”. Il kit contiene documenti informativi per le e gli insegnanti sulle Nazioni Unite, le istruzioni per il gioco di ruolo di “Zoffrak”, ambientato in un Paese in guerra civile e sull’orlo del genocidio, oltre a un video che introduce il concetto della RtoP e a un modulo di riscontro delle attività.

“Penso che questa esperienza sia particolarmente importante, non solo nel metodo, ma anche nel merito. Attraverso questo gioco di ruolo acquisirete conoscenza e competenza sulle dinamiche dei conflitti”, ha affermato questa mattina la Ministra Valeria Fedeli, rivolgendosi alle studentesse e agli studenti. “Per me è una scelta intelligente usare un metodo didattico per approfondire le proprie conoscenze in merito alle ingiustizie che accadono nel mondo, per far sì che non si ripetano mai più”, ha concluso la Ministra.

Responsabilità di Proteggere vuole essere un intervento educativo efficace per parlare di cittadinanza e promuovere tra le e i giovani la consapevolezza di essere cittadini del mondo, forti della propria identità, ma anche aperti all’altro.

Notte Nazionale del Liceo Classico

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Care ragazze e cari ragazzi,

desidero esprimere a tutte e tutti voi, alle vostre dirigenti e ai vostri dirigenti, alle vostre e ai vostri insegnanti il mio interesse e il mio entusiasmo per questa coinvolgente iniziativa che da quattro anni rallegra le aule e gli spazi di un numero sempre crescente di Licei classici in tutta Italia.

E rallegra anche l’animo di cittadine e cittadini che vorranno condividere con voi momenti di gioia e armonia partecipando alle vostre attività e assistendo alle vostre esibizioni, per le quali nei mesi passati avete lavorato a lungo e con serietà.
Recitare in versi un brano della tragedia greca, leggere in metrica una poesia latina, comporre un testo letterario, allestire una mostra, organizzare un dibattito, suonare, danzare: sono azioni che richiedono studio e concentrazione, creatività e immaginazione, esercizio e applicazione.

Eppure la sensazione che vivrete e farete vivere a tutti coloro che vorranno condividere con voi queste ore della ‘Notte Nazionale del Liceo Classico’ sarà di leggerezza e bellezza, in compagnia della cultura classica e umanistica: grazie a voi continueremo a interrogare i “classici” per comprendere meglio il nostro tempo e noi stessi, attraverso la profondità dei loro pensieri, delle loro parole e delle loro opere che disvelano i nostri desideri, passioni e limiti.

E sì, perché i classici ci “riguardano” o meglio ci guardano e ci leggono molto più di quanto non li leggiamo noi, ricordando l’espressione di George Steiner.

E continueranno a farlo a lungo anche grazie alla vostra preziosa iniziativa che vi vede protagonisti in questa “notte di mezzo inverno”!

Un saluto a voi tutte e tutti e a tutta la comunità scolastica.



Torna la “Notte Nazionale del Liceo Classico”. Fedeli alle studentesse e agli studenti: “Grazie a voi continueremo a interrogare i ‘classici’ per comprendere meglio il nostro tempo e noi stessi”

(Venerdì, 12 gennaio 2018) “Desidero esprimere a tutte e tutti voi, alle vostre e ai vostri dirigenti, alle vostre e ai vostri insegnanti il mio interesse e il mio entusiasmo per questa coinvolgente iniziativa che da quattro anni rallegra le aule e gli spazi di un numero sempre crescente di Licei classici in tutta Italia. E rallegra anche l’animo di cittadine e cittadini che vorranno condividere con voi momenti di gioia e armonia partecipando alle vostre attività e assistendo alle vostre esibizioni, per le quali nei mesi passati avete lavorato a lungo e con serietà. Recitare in versi un brano della tragedia greca, leggere in metrica una poesia latina, comporre un testo letterario, allestire una mostra, organizzare un dibattito, suonare, danzare: sono azioni che richiedono studio e concentrazione, creatività e immaginazione, esercizio e applicazione”. Si apre con queste parole la lettera che la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha voluto rivolgere alle studentesse e agli studenti che questa sera, a partire dalle 18, prenderanno parte alla IV edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, iniziativa nata per promuovere l’attualità di questo percorso di studi e il valore della cultura umanistica “dentro e fuori le mura scolastiche”.

Migliaia di ragazze e ragazzi che frequentano i licei classici italiani saranno le protagoniste e i protagonisti di attività che mostreranno alle comunità e ai territori di riferimento quanto l’immaginazione e la creatività dei giovani possano vivificare il senso più profondo dei loro studi e della nostra civiltà.
La “Notte Nazionale del Liceo Classico”, nata da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), e sostenuta dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del MIUR, anche alla luce del recente Decreto legislativo 60/2017, sarà animata da maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, danze, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, mostre, degustazioni. Un modo innovativo di intendere la scuola, acquisire contenuti, sviluppare competenze, trasformare spazi e tempi dell’apprendimento.

“La sensazione che vivrete e farete vivere a tutti coloro che vorranno condividere con voi queste ore – conclude la Ministra – sarà di leggerezza e bellezza, in compagnia della cultura classica e umanistica: grazie a voi continueremo a interrogare i ‘classici’ per comprendere meglio il nostro tempo e noi stessi, attraverso la profondità dei loro pensieri, delle loro parole e delle loro opere che disvelano i nostri desideri, passioni e limiti”.

Libri Fuori-Classe

Libri Fuori-Classe

Al via il progetto del mondo del libro per l’Alternanza Scuola Lavoro

 Firmato oggi il protocollo d’intesa tra AIE, ALI, AIB e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 

Parte il 9 gennaio con la firma del protocollo d’intesa Libri Fuori-Classe, il progetto per l’Alternanza Scuola Lavoro ideato dai principali rappresentanti della filiera del mondo del libro.

Il protocollo è stato firmato alla presenza della Ministra Valeria Fedeli e dei presidenti delle tre associazioni promotrici del progetto, Ricardo Franco Levi (AIE), Paolo Ambrosini (Ali Confcommercio) e Rosa Maiello (AIB).

Voluto e proposto dall’Associazione Italiana Editori (AIE), insieme all’Associazione Librai Italiani (Ali Confcommercio) e all’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, Libri Fuori-Classe si pone l’obiettivo di supportare le scuole e gli operatori del settore, mettendo a disposizione strumenti semplici e innovativi, utili per attivare processi di Alternanza Scuola Lavoro, che permettano alle ragazze e ai ragazzi di conoscere il mondo del libro e di prepararsi per una esperienza di lavoro in casa editrice, in libreria o in biblioteca.

Il progetto per la prima volta investe tutta una Filiera e si inscrive nelle esperienze di Alternanza Scuola Lavoro: ogni anno, infatti, circa 1,5 milioni di studentesse e di studenti delle terze, quarte e quinte classi della scuola secondaria di secondo grado partecipano ad esperienze di questo tipo, prima di affrontare l’esame di Stato conclusivo dei percorsi di studio.

“Questo progetto”, ha affermato la Ministra Fedeli, “ha un duplice merito: da una parte, attraverso i percorsi ideati e progettati dall’Aie, da Ali Confcommercio e dall’Aib, le studentesse e gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado italiane potranno conoscere dall’interno la filiera del libro, comprenderne i meccanismi, entrare in contatto con tutte le  professionalità legate al mondo del libro. Si tratta di uno straordinario momento formativo e di apprendimento attivo. Dall’altra parte, ‘Libri Fuori-Classe’ promuove l’avvicinamento alla lettura tra le nostre giovani e i nostri giovani, facendo un’operazione culturale lodevole ed encomiabile”.

“Siamo orgogliosi di aver avviato e coordinato questo progetto”, ha dichiarato Ricardo Franco Levi, presidente AIE. “Libri Fuori-Classe è un’occasione unica per avvicinare ragazze e ragazzi al mondo del libro, promuovendo un’esperienza di immersione ovunque ci sia una casa editrice, una libreria, una biblioteca disponibili ad attivare un rapporto con le scuole.”

“Esprimo la soddisfazione di Ali Confcommercio nell’aver portato il contributo delle librerie italiane al progetto Libri Fuori-Classe, che permette alle scuole, agli insegnanti, agli studenti con le loro famiglie, coinvolti nell’Alternanza Scuola Lavoro, di avvicinarsi al mondo del librerie consapevoli della varietà di opportunità che esso racchiude e in particolare di acquisire la necessaria preparazione per rendere l’esperienza dell’Alternanza Scuola Lavoro un reale momento di formazione e di crescita personale”, ha commentato Paolo Ambrosini, presidente Ali Confcommercio.

“Libri Fuori-Classe è più di un progetto, è un’azione di sistema a cui puntiamo con convinzione”, ha detto Rosa Maiello, presidente AIB. “La collaborazione tra il sistema scolastico e gli attori pubblici e privati del mondo del libro offrirà nuove opportunità di apprendimento e partecipazione attiva agli studenti e contribuirà a dare impulso all’attivazione di nuovi servizi bibliotecari di qualità”.

Sono oltre 200 le case editrici, librerie, biblioteche che hanno già aderito al progetto, distribuite in 17 regioni italiane. Qualsiasi scuola, a partire dal 9 gennaio, può contattare direttamente uno degli aderenti per avviare da subito un progetto di Alternanza.

L’iniziativa si articola in sei percorsi che le scuole possono scegliere liberamente secondo le loro esigenze o in base a un progetto condiviso con l’azienda o la realtà ospitante. Ogni percorso è introdotto da un video, scelto appositamente per avvicinare le studentesse e gli studenti al tema in modo innovativo e vicino alle loro esperienze e per fare da spunto per l’avvio delle attività proposte nei percorsi didattici.

Cuore e snodo formativo del progetto è la piattaformawww.librifuoriclasse.com attraverso la quale ogni insegnante può scegliere gli argomenti da sviluppare, con tutte le risorse necessarie per condurre operativamente le esperienze di scoperta del mondo del libro: una speciale “cassetta degli attrezzi” con tutte le istruzioni, indicazioni metodologiche per una didattica aggiornata, i materiali di valutazione richiesti per svolgere i percorsi di Alternanza, schede per i lavori di gruppo, i tempi necessari, i luoghi dove svolgere le ricerche, suggerimenti operativi, le competenze da attivare. Oltre all’elenco sempre aggiornato delle case editrici, delle librerie e delle biblioteche dove sarà possibile svolgere i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.

All’avvio del prossimo anno scolastico Libri Fuori-Classe metterà a punto anche un progetto di “impresa simulata”. Ogni singolo istituto potrà inoltre avviare la costituzione e la gestione di una biblioteca aperta al territorio.

Elezioni RSU 2018

Il 9 gennaio 2018 è stato sottoscritto all´Aran il Protocollo di integrazione di quello sottoscritto il 4 dicembre 2017 per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU nel 2018 in tutti i comparti pubblici.


ELEZIONI RSU

Sottoscritto il Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU del personale dei comparti


Protocollo d’Intesa CRI – MIUR

Croce Rossa e MIUR insieme per facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro
Firmato un protocollo di intesa triennale per l’alternanza scuola – lavoro

Il delicato passaggio tra il mondo dell’educazione e quello del lavoro, la necessità di promuovere le scelte consapevoli delle studentesse e degli studenti durante un processo di transizione spesso problematico.

Sono questi i presupposti alla base del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Croce Rossa Italiana firmato oggi alla presenza del Sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo, dal Segretario Generale della CRI Flavio Ronzi e dal Direttore Generale per gli Ordinamenti del Miur Maria Palermo, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra queste due realtà attraverso nuove esperienze formative che possano sviluppare conoscenze, abilità e competenze.

Per favorire l’acquisizione, da parte delle studentesse e degli studenti, di capacità tecnico- professionali, relazionali e manageriali, verrà attuato un Piano di Offerta Formativa per l’orientamento dei giovani, inserito negli ambiti di azione e aree di intervento della Croce Rossa Italiana.

I progetti formativi, attivati grazie alla collaborazione tra i Comitati territoriali CRI e le istituzioni scolastiche, riguarderanno temi come la promozione della donazione del sangue, la corretta alimentazione, la sicurezza stradale, l’educazione sessuale e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

Grande attenzione anche per la risposta alle emergenze, il supporto psicologico, il lavoro per l’inclusione sociale e l’invecchiamento attivo, le attività di fundraising e comunicazione.

La CRI metterà a disposizione la propria struttura associativa, composta da risorse, competenze ed esperienze. Un comitato paritetico, coordinato dal MIUR inoltre, monitorerà l’esecuzione dei progetti, raccogliendo analisi, pareri e valutazioni sull’impatto delle diverse iniziative.

“Ampliare sempre di più l’offerta di percorsi di alternanza scuola-lavoro, con la firma di nuovi accordi come quello siglato oggi con la CRI, significa mettere le studentesse e gli studenti in condizioni di incrementare le loro competenze, svilupparne di nuove, fare un’esperienza formativa fuori da scuola e migliorare le capacità  di scelta dei loro percorsi futuri – ha sottolineato il Sottosegretario De Filippo – In questo caso, si tratta di un percorso di alternanza in una realtà molto ampia, che offre esperienze variegate consentendo alle ragazze e ai ragazzi non solo di acquisire competenze utili alla loro crescita professionale ma anche di sviluppare e “praticare” valori come la solidarietà, l’attenzione all’altro, il rispetto e la valorizzazione delle diversità. Caratteristiche necessarie e imprescindibili per le cittadine e i cittadini di domani”.

“L’intesa siglata oggi con il MIUR – ha dichiarato Flavio Ronzi – serve a fornire ai giovani strumenti concreti per imparare ad aiutare “l’altro” e, grazie agli effetti moltiplicatori, divenire cittadini attivi e consapevoli che, a loro volta, negli ambienti scolastici e di svago saranno esempio virtuoso. I volontari e gli operatori dei Comitati territoriali della Croce Rossa Italiana daranno il loro contributo di capacità ed esperienza in determinati campi operativi, offrendo ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco. Questo è un piccolo-grande passo concreto per contribuire alla nascita di una società matura, fondata sul ‘saper fare’ e, dunque, in grado di affrontare le sfide del futuro”.

Buon compleanno Costituzione!

Il 27 dicembre 2017 la Costituzione della Repubblica Italiana compie 70 anni


“I 70 anni della Costituzione. Tanti Auguri a tutte e tutti noi!”:
Evento al Senato con Grasso, Fedeli e Padoan
per i 70 anni della Carta Costituzionale
Al via la distribuzione del testo in tutte le scuole italiane

(Roma, 9 gennaio 2018) Settanta anni. E non sentirli. Si è tenuta questa mattina, nell’Aula di Palazzo Madama, la cerimonia per i 70 anni della Carta Costituzionale. All’evento hanno preso parte il Presidente del Senato Pietro Grasso, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e l’Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli. Con loro circa trecento studentesse e studenti delle scuole secondarie di I e di II grado chiamati a riflettere sulla Carta che “è il fondamento della cittadinanza, del senso civico, dell’esercizio dei diritti e dei doveri, dell’essere e sentirsi comunità di donne e uomini uniti da regole e valori condivisi”, come ha spiegato la Ministra Valeria Fedeli. “La formazione è lo strumento con cui costruiamo consapevolezza, conoscenza, autonomia e rinnovamento continuo: è la strada per il futuro”, ha aggiunto la Ministra, “e la Costituzione è la mappa che ci aiuta ad orientarci e a trovare sempre la giusta rotta”.

Da oggi una copia della Costituzione sarà distribuita a ciascuna studentessa e ciascuno studente di tutte le scuole italiane dalla primaria alla secondaria di secondo grado. Un’iniziativa voluta dalla Ministra Fedeli e lanciata lo scorso 27 dicembre, giorno del settantesimo compleanno della Carta Costituzionale. I primi a riceverla – questa mattina – sono state le alunne e gli alunni del Liceo Vittoria Colonna di Roma che hanno partecipato in collegamento con la cerimonia al Senato. “Ora che ne avete una copia in mano – ha detto la Ministra Fedeli alle alunne e agli alunni – usatela. Leggetela, soffermatevi sui primi 12 bellissimi articoli, scegliete il vostro preferito, vedrete che non sarà facile. Per qualche giorno portatela con voi, apritela ogni tanto, consumatela come fate con gli schermi degli smartphone”. Stamattina le scuole hanno ricevuto una circolare che annuncia l’arrivo del testo in una edizione speciale pensata per l’occasione. La circolare è stata inviata accompagnata da una lettera della Ministra rivolta alle ragazze e ai ragazzi.

La Ministra ha poi indirizzato un invito anche ai dirigenti scolastici e a tutte le e i docenti: “La Costituzione deve essere componente fondamentale di tutti i percorsi scolastici e formativi. Ecco perché – ha sostenuto – penso che debba essere il primo contatto con chi arriva a scuola”. “Chiederò – ha anticipato – a tutti i dirigenti e a tutti i docenti di dedicare il primo giorno di scuola del prossimo anno scolastico, in modo completo e trasversale a tutte le materie ordinamentali, alla lettura della Costituzione, alla discussione, all’approfondimento”.

Il Senato ha reso disponibili le edizioni digitali della Carta in sette lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, arabo.


Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole

(Roma, 8 gennaio 2018) Al via il progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”. Un viaggio di cinque mesi, fino a fine maggio, che porterà i giudici costituzionali nelle aule di tutta Italia. L’iniziativa è promossa dalla Corte costituzionale e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È stata presentata l’8 gennaio, presso l’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma, dal Presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi e dalla Ministra Valeria Fedeli che hanno anche firmato la Carta d’Intenti per l’avvio del progetto. Durante il “viaggio” saranno approfonditi, tra gli altri, i temi della genesi, della composizione e del funzionamento della Corte costituzionale, nonché della sua attività, illustrata attraverso le sentenze che hanno inciso di più nella vita quotidiana delle persone.
“Viaggio in Italia è un progetto straordinario – ha detto la Ministra Valeria Fedeli -. La Costituzione rappresenta il cemento della nostra comunità e un manifesto di principi e valori a cui ispirare l’azione di ciascuna e ciascuno di noi nella società, nella vita personale e nella politica. Questo progetto – ha aggiunto la Ministra – vuole far sì che le nuove generazioni incontrino quanto prima nel loro percorso formativo la Carta Costituzionale, che la avvertano come familiare, che ne riconoscano il valore di strumento di coesione sociale, di guida per una cittadinanza attiva e responsabile”.
“Questo progetto – ha spiegato il Presidente Grossi – ha un significato particolare che è quello, allo stesso tempo, di adempiere a un dovere e a una responsabilità verso la società civile e soprattutto verso i giovani. Dobbiamo fare di più per aiutare le nuove generazioni a familiarizzare con la Costituzione”.

Obiettivo del progetto è accrescere nelle e nei giovani, protagonisti del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità e di democrazia nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte costituzionale a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali.

Nel corso della mattinata è stato anche presentato il concorso nazionale “La Costituzione dei ragazzi”, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Si propone di offrire alle studentesse e agli studenti un’occasione di riflessione e confronto sulla nascita della Repubblica e sull’importanza assunta dalla Carta costituzionale in questi 70 anni nella crescita di un’Italia democratica.


“La Costituzione è un testo fondamentale che dobbiamo far conoscere approfonditamente a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi. È la base solida su cui si poggia la nostra convivenza civile, il nostro essere comunità di uomini e donne uniti da regole e valori condivisi. Per questo, nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni dei suoi 70 anni, in accordo con il Quirinale e con il Senato della Repubblica, e in collaborazione con il Poligrafico dello Stato e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il MIUR curerà la distribuzione di una copia della Costituzione a tutte le studentesse e a tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“Invieremo la Costituzione nelle scuole – prosegue la Ministra – non solo affinché sia riletta, ma per fare in modo che diventi parte di un percorso di studio e confronto che consenta alle nostre giovani e ai nostri giovani di capire come è nata, attraverso quale dibattito. Vogliamo che le nuove generazioni riscoprano e approfondiscano i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale che la Costituzione esprime. Abbiamo pensato a una serie di iniziative che non saranno solo culturali, ma saranno momenti di acquisizione di quelle competenze che sono necessarie per una cittadinanza consapevole, che si fondi sulla conoscenza e sul rispetto delle norme che stanno alla base del nostro vivere comune. Dobbiamo dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi gli strumenti che servono per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale. Lo faremo attraverso una serie di percorsi specifici, a partire da quello che lanceremo, l’8 gennaio prossimo, insieme al Presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi. Al contempo stiamo lavorando al rafforzamento dello studio dell’insegnamento trasversale Cittadinanza e Costituzione, che da quest’anno sarà maggiormente valorizzato anche nell’ambito del nuovo Esame finale del I ciclo”.

Oltre alla distribuzione del testo in tutte le scuole, sono previsti eventi e iniziative.

Lunedì 8 gennaio, a partire dalle ore 10.30, presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Emilio Sereni” di Roma, il Presidente della Corte costituzionale, Paolo Grossi, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, firmeranno una Carta d’intenti che darà il via al progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”. Il progetto prevede un ciclo di incontri tra i giudici della Corte costituzionale e le giovani e i giovani che frequentano gli Istituti scolastici italiani. Durante gli incontri potranno essere approfonditi temi quali la genesi, la composizione e il funzionamento della Corte costituzionale, le sue attività, illustrate attraverso le sentenze che hanno maggiormente inciso sulla vita delle persone. Si potrà, inoltre, fare un confronto con le Corti costituzionali europee. Obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità e di democrazia nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte costituzionale a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. Nel corso dell’iniziativa dell’8 gennaio verrà poi presentato il concorso nazionale “La Costituzione dei ragazzi”, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, che si propone di offrire alle studentesse e agli studenti un’occasione di riflessione e confronto sulla nascita della Repubblica e sull’importanza assunta dalla Carta costituzionale nella crescita di un’Italia democratica.

Il 9 gennaio prossimo i 70 anni della Costituzione saranno poi festeggiati al Senato della Repubblica con trecento studentesse e studenti alla presenza del Presidente Pietro Grasso, della Ministra Valeria Fedeli, del Ministro Pier Carlo Padoan. Ci sarà anche un collegamento con uno degli Istituti in cui, durante la giornata del 9, verrà distribuita la Costituzione.

I temi e i valori della Costituzione sono poi al centro del Piano Nazionale per l’Educazione al Rispetto, presentato dal MIUR il 27 ottobre scorso per promuovere nelle scuole azioni educative di cittadinanza attiva e globale, ribadendo con forza, a partire proprio dall’articolo 3 della nostra Costituzione, che tutte le cittadine e tutti i cittadini, tutte le studentesse e tutti gli studenti, sono eguali e hanno pari dignità sociale, senza distinzione. Il Piano viene promosso attraverso la campagna di comunicazione #Rispettaledifferenze.

Il Ministero, l’Associazione Articolo 21, l’Associazione Italiana Costituzionalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in collaborazione con la RAI, sono poi i promotori di un concorso sulla libertà d’informazione  e sull’articolo 21 della Costituzione che vedrà impegnati, nel corso di questo anno scolastico, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di II grado.

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale 31/12/2017

Care concittadine e cari concittadini, un saluto cordiale e un grande augurio. A tutti coloro che sono in Italia e agli italiani che si trovano all’estero.

Tra poco, inizierà il 2018.

Settant’anni fa, nello stesso momento, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica, con il suo patrimonio, di valori, di principi, di regole, che costituiscono la nostra casa comune, secondo la definizione di uno dei padri costituenti.

Su questi valori, principi e regole si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni.

Come sapete ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere.

E’ stato importante rispettare il ritmo, fisiologico, di cinque anni, previsto dalla Costituzione.

Insieme ad altri esiti positivi, andremo a votare con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, omogenea per le due Camere.

Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese.

Mi auguro un’ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese.

Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta.

Questo mi induce a condividere con voi una riflessione.

Nell’anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nella Grande guerra e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto.

In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del ’99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee.

Molti vi morirono.

Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica.

Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa.

Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo.

Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all’arma nucleare.

Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la libertà, la democrazia, i diritti.

Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.

Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l’avvenire, così deformando il rapporto con la realtà.

La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro.

Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocità delle innovazioni è incalzante; e ci conduce in una nuova era, che già cominciamo a vivere.

Un’era che pone anche interrogativi sul rapporto tra l’uomo, lo sviluppo e la natura. Basti pensare alle conseguenze dei mutamenti climatici, come la siccità, la limitata disponibilità di acqua, gli incendi devastanti.

Si manifesta, a questo riguardo, una sensibilità crescente, che ha ricevuto impulso anche dal magistero di Papa Francesco, al quale rivolgo gli auguri più fervidi.

Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri, e la organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono.

In questo tempo, la parola “futuro” può anche evocare incertezza e preoccupazione. Non è stato sempre così. Le scoperte scientifiche, la evoluzione della tecnica, nella storia, hanno accompagnato un’idea positiva di progresso.

I cambiamenti, tuttavia, vanno governati per evitare che possano produrre ingiustizie e creare nuove marginalità.

L’autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre.

La cassetta degli attrezzi, per riuscire in questo lavoro, è la nostra Costituzione: ci indica la responsabilità nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunità di vita.

L’orizzonte del futuro costituisce, quindi, il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale.

Il dovere di proposte adeguate – proposte realistiche e concrete – è fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi del nostro Paese.
Non è mio compito formulare indicazioni.

Mi limito a sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. E’ necessario che ve ne sia in ogni famiglia. Al tempo stesso va garantita la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano.

Tanti nostri concittadini vivono queste festività in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell’Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti.

Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L’impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi.

Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell’anno, hanno attraversato momenti di dolore.

Un pensiero particolare va ai nostri concittadini vittime dell’attentato di Barcellona. Il loro ricordo, unito a quello delle vittime degli attentati all’estero degli anni precedenti, ci rammenta il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo.

Riguardo a questo impegno, vorrei ribadire la riconoscenza nei confronti delle nostre Forze dell’Ordine, dei nostri Servizi di informazione, delle Forze Armate, ripetendo le stesse parole di un anno fa: “Anche nell’anno trascorso hanno operato, con serietà e competenza, perché in Italia si possa vivere con sicurezza rispetto a quel pericolo, che esiste ma che si cerca di prevenire”.

Si è parlato, di recente, di un’Italia quasi preda del risentimento.

Conosco un Paese diverso, in larga misura generoso e solidale. Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle.

I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica.

Vorrei rivolgere, in chiusura, un saluto a quanti, questa sera, non stanno festeggiando perché impegnati ad assolvere compiti e servizi essenziali per tutti noi: sulle strade, negli ospedali, nelle città, per garantire sicurezza, soccorso, informazione, sollievo dalla sofferenza.

A loro, ringraziandoli, esprimo un augurio particolare.

Auguri a tutti; e buon anno.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1084


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Dicembre 2017 – XXII Anno

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Notizie

Misure minime di sicurezza ICT

Entro il 31 dicembre 2017 tutte le pubbliche amministrazioni devono nominare il responsabile alla transizione digitale e adottare le misure minime di sicurezza ICT

Concorso Dirigenti Scolastici

Le istanze presentate entro le ore 14.00 del 29 dicembre 2017 sono 35mila, 49 anni l’età media dei candidati

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Sperimentazione Diploma quadriennale

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Bando PRIN 2017

Bando Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) 2017

Legge di Bilancio 2018

Il 23 dicembre il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di bilancio

Accordo sulla mobilità del personale della scuola

Prorogato il 22 dicembre il vigente Contratto sulla mobilità del personale della scuola

Riordino Istruzione Professionale

Il 21 dicembre 2017 in Conferenza Stato-Regioni intesa al Regolamento attuativo per il riordino dell’Istruzione professionale

Piano Nazionale Anticorruzione Università

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Fare Scuola

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Olimpiadi di Italiano 2018

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Orientamento: approvazione e pubblicazione graduatorie dei progetti

Prot. 38440 del 29 dicembre 2017 e graduatorie

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Decreto Dipartimentale 27 dicembre 2017, AOODPIT 1537

Realizzazione nelle scuole in carcere degli interventi di ampliamento dell’offerta formativa

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Laboratori didattici innovativi: errata corrige dell’avviso pubblico

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Decreto Direttoriale 27 dicembre 2017, AOODPFSR 3728

Bando Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) 2017

Legge 27 dicembre 2017, n. 205

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020

Decreto Dipartimentale 27 dicembre 2017, AOODPIT 1538

Specifiche tecniche per il potenziamento in ciascuna regione dei “centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo”

Formazione all’innovazione didattica e organizzativa: apertura sistema informativo GPU ed avvio seconda Fase

Prot. 38271 del 22 dicembre 2017

Competenze di base: Approvazione e nuova pubblicazione graduatorie revisionate

Prot. 38275 del 22 dicembre 2017

Intesa CSR 21 dicembre 2017, n. 249

Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181 …

Bando 21 dicembre 2017, AOODGOSV 17108

OLIMPIADI NAZIONALI DI ROBOTICA Terza Edizione – Milano 21 -23 maggio 2018. Bando e Regolamento

Nota 21 dicembre 2017, AOODGOSV 17138

Iscrizioni alle istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale. Integrazioni e chiarimenti

Competenze di base: ritiro pubblicazione delle graduatorie

Prot. 38716 del 20 dicembre 2017

Nota 20 dicembre 2017, AOODGCASIS 3015

Misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni

Nota 19 dicembre 2017, AOODGOSV 16947

Trasmissione del Documento Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza

Competenze di base: approvazione e pubblicazione graduatorie dei progetti per ciascuna Regione e distinte per ciclo di istruzione

Prot. 38103 del 18 dicembre 2017

PONKit – Disposizioni e manuali: chiarimenti e approfondimenti per l’attuazione dei progetti su FSE

Prot. 38115 del 18 dicembre 2017

Nota 14 dicembre 2017, AOODGOSV 16745

VI Edizione del Concorso Nazionale “Giulietta e Romeo: la magia dell’amore”

Nota 14 dicembre 2017, AOODGOSV 16741

Olimpiadi di Italiano – Edizione 2017-18

Nota 13 dicembre 2017, AOODGCASIS 2938

A.F. 2017 Ulteriori chiarimenti per la gestione delle domande di ricostruzione di carriera

Avviso per lo sviluppo in chiave digitale delle competenze di base e dei laboratori professionalizzanti

Prot. 37944 del 12 dicembre 2017

Nota 12 dicembre 2017, AOODPIT 2379

Uscita dei minori di 14 anni dai locali scolastici – autorizzazione all’uscita autonoma

Alternanza scuola-lavoro: in linea le graduatorie dei progetti valutati positivamente

Prot. 37846 del 07 dicembre 2017

Nota 6 dicembre 2017, AOODGOSV 16412

Gara Nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per gli alunni degli istituti tecnici che frequentano il IV anno di corso nel corrente anno scolastico 2017/2018

Formazioni per adulti: autorizzazioni all’avvio delle attività

Autorizzazioni del 5 dicembre 2017

Legge 4 dicembre 2017, n. 181

Riconoscimento del «Canto degli italiani» di Goffredo Mameli quale inno nazionale della Repubblica

Legge 4 dicembre 2017, n. 172

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione …

Nota 4 dicembre 2017, AOODGRUF 24592

Pubblicazione programma Tirocini Brevi I sessione 2018

Decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2017

Accettazione delle dimissioni rassegnate dalla sen. Angela D’ONGHIA dalla carica di Sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca

Nota 1 dicembre 2017, AOODGCASIS 2822

Rilevazioni sulle scuole statali e non statali – Dati Generali – A.S. 2017/2018

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Progetti che utilizzino la pratica sportiva e l’attività motoria come strumento di sviluppo dell’educazione permanente e della formazione personale e sociale, nel processo di integrazione sociale …

Rubriche

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Linee guida diritto studio alunni fuori dalla famiglia di origine

Siglate l’11 dicembre 2017

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 61
a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

in LRE di Paolo Manzelli

Relazione Morale 2017 della ONG

di Paolo Manzelli

 

in Psicologia

La scuola e la chat

di Gennaro Iasevoli

Le emozioni ci salvano!

di Liliana Bellomo

 

in Recensioni

G. Fiori, Trappola per tipi

Produzioni dal Basso

A. Camilleri , La targa

di Antonio Stanca

F. Bocca, L’emozione in ogni passo

di Antonio Stanca

V. Paglia, Il crollo del Noi

di Carlo De Nitti

E. Di Brango – V. Romano, Brigantaggio e rivolta di classe

di Salvatore Lucchese

 

in Statististiche

Fare Scuola

Presidenza del Consiglio dei Ministri

in Stranieri

Borsa di studio in Scienze della Formazione (Education)

Commissione Fulbright

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Il colore dei verbi

di Maurizio Tiriticco

Una scuola che non promuove!

di Maurizio Tiriticco

La grammatematica

di Maurizio Tiriticco

Voto 2,45

di Maurizio Tiriticco

Le competenze: tra dramma e realtà!

di Maurizio Tiriticco

Social, sì, ma…

di Maurizio Tiriticco

C’erano una volta gli ispettori

di Maurizio Tiriticco

 


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